Giurisprudenza Trascrizione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Giurisprudenza Trascrizione"

Transcript

1 Matrimonio tra omosessuali TRIBUNALE DI GROSSETO 9 aprile 2014, ord. - Pres. ed Est. Ottati E trascrivibile l atto di matrimonio celebrato all estero tra persone omosessuali, non esistendo nell ordinamento italiano alcun impedimento alla trascrizione nei registri dello stato civile dell'atto di matrimonio contratto all estero, secondo le forme previste dalla legge straniera, non avendo la trascrizione natura costitutiva, ma soltanto certificativa e di pubblicità di un atto già valido di per sé sulla base del principio tempus regit actum. Conforme Difforme Non si rinvengono precedenti in termini ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI Corte cost. 15 aprile 2010, n. 138, in Giust. civ., 2010, I, 1294; Cass. 15 marzo 2012, n. 4184, in Foro it., 2012, I, 2727 Il Tribunale di Grosseto Sciogliendo la riserva assunta all udienza del 3 aprile 2014 nel procedimento n. 113/2014 V.G., osserva: 1. Il provvedimento di rifiuto dell Ufficiale di Stato Civile del Comune di Grosseto di trascrivere nei registri dello stato civile l atto di matrimonio celebrato con rito civile il a New York (USA) tra i sigg. G. C. e S. B. si fonda sulle seguenti motivazioni: a) la normativa italiana non consente che persone dello stesso sesso possano contrarre matrimonio; b) non è possibile trascrivere l atto di matrimonio contratto all estero tra persone dello stesso sesso, in quanto nel nostro ordinamento non è previsto il matrimonio tra soggetti dello stesso sesso in quanto in contrasto con l ordine pubblico ; c) l art. 27 della legge n. 218 del 1995 dispone che la capacità matrimoniale e le altre condizioni per contrarre matrimonio sono regolate dalla legge nazionale di ciascun nubendo al momento del matrimonio; d) non è applicabile, nel caso di specie, la normativa contenuta nella dichiarazione universale dei diritti dell uomo (CEDU), ancorché ratificata con la legge n. 849 del 1955, la quale la esclude stabilendo all art. 9 che il diritto di sposarsi e di costituire una famiglia sono garantiti secondo le leggi nazionali che ne disciplinano l esercizio. Il Pubblico Ministero ha espresso parere sfavorevole in ordine all accoglimento del ricorso ex art. 95 del D.P.R. n. 396 del 2000 presentato dai sigg. C. e B. avverso il succitato provvedimento di rifiuto dell Ufficiale di Stato Civile del Comune di Grosseto sul presupposto che l ordinamento italiano non attribuisce effetti giuridici al matrimonio celebrato tra persone dello stesso sesso e, pertanto, la trascrizione di unioni omosessuali non è possibile. Sia l Ufficiale di stato Civile del Comune di Grosseto sia il Pubblico Ministero hanno fatto riferimento, tra l altro, alla sentenza n del della Corte di Cassazione. 2. Si osserva, innanzitutto, che il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso celebrato all estero non è inesistente per lo stato italiano (Cass. n. 4184/12) e non è contrario all ordine pubblico, come la Suprema Corte ha riconosciuto, sia pure non esplicitamente, nella seconda parte della motivazione della sentenza n. 4184/12 laddove ha richiamato la sentenza 24 giugno 2010 della Corte Europea dei diritti dell uomo (prima sezione, caso Shalk e Kopf c. Austria) con la quale è stato stabilito che la Corte non ritiene più che il diritto al matrimonio di cui all art. 12 della CEDU debba essere limitato in tutti i casi al matrimonio tra persone di sesso opposto, ed ha affermato che il diritto al matrimonio riconosciuto dall art. 12 della CEDU ha acquisito un nuovo e più ampio contenuto, inclusivo anche del matrimonio contratto tra due persone dello stesso sesso. 3. La normativa di riferimento per la trascrizione degli atti di matrimonio celebrati all estero corrisponde, essenzialmente, alle seguenti disposizioni: a) l art. 18 del D.P.R. n. 396 del 2000, secondo cui gli atti formati all estero non possono essere trascritti se sono contrari all ordine pubblico; b) l art. 115 del codice civile, secondo cui il cittadino italiano è soggetto alle disposizioni contenute nella sezione I del capo III del titolo VI del libro primo anche quando contrae matrimonio in paese straniero secondo le forme ivi stabilite; c) l art. 27 della legge n. 218 del 1995, secondo cui la capacità matrimoniale e le altre condizioni per contrarre matrimonio sono regolate dalla legge nazionale di ciascun nubendo al momento del matrimonio ; d) l art. 28 della legge n. 218 del 1995, secondo cui il matrimonio è valido, quanto alla forma, se è considerato tale dalla legge del luogo di celebrazione o dalla legge nazionale di almeno uno dei coniugi al momento della celebrazione o dalla legge dello Stato di comune residenza in tale momento ; e) l art. 65 della legge n. 218 del 1995, secondo cui hanno effetto in Italia i provvedimenti stranieri relativi alla capacità delle persone nonché all esistenza di rapporti di famiglia o di diritti della personalità quando 672 Famiglia e diritto 7/2014

2 essi sono stati pronunciati dall autorità dello Stato la cui legge è richiamata dalle norme della presente legge o producano effetti all ordinamento di quello Stato, anche se pronunciali da autorità di altro Stato, purché non siano contrari all ordine pubblico e siano stati rispettati i diritti essenziali della difesa. 4. Alla luce delle sopra richiamate normative, il tribunale ritiene che l atto di matrimonio oggetto del ricorso dei sigg. C. e B. possa essere trascritto nei registri dello stato civile del Comune di Grosseto, non essendo ravvisabile, nel caso di specie, alcuno degli impedimenti derivanti dalle stesse disposizioni in quanto: a) come chiarito al punto 2, il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso celebrato all estero non è contrario all ordine pubblico; b) nelle norme di cui agli artt. da 84 a 88 del codice civile non è individuabile alcun riferimento al sesso in relazione alle condizioni necessarie per contrarre matrimonio; c) l art. 27 della legge n. 218 del 1995 contiene un implicito richiamo alle condizioni necessarie per contrarre matrimonio di cui alla sezione I del capo III del titolo VI del libro primo del codice civile, dunque vale quanto precisato alla precedente lettera b); d) è incontestato che il matrimonio celebrato all estero è valido, quanto alla forma, se è considerato tale dalla legge del luogo della celebrazione, come nel caso di specie; e) è incontestato che il matrimonio in oggetto è produttivo di effetti giuridici nell ordinamento dello Stato dove è stato celebrato e non è contrario all ordine pubblico; e non essendo previsto, nel nostro ordinamento, alcun ulteriore e diverso impedimento derivante da disposizioni di legge alla trascrizione di un atto di matrimonio celebrato all estero secondo le forme previste dalla legge straniera e che, quindi, spieghi effetti civili nell ordinamento dello Stato dove è stato celebrato, non avendo tale trascrizione natura costitutiva ma soltanto certificativa e di pubblicità di un atto già valido di per sé sulla base del principio tempus regit actum (Cass. n /13; Cass. n /98). P.Q.M. Ordina all Ufficiale di Stato Civile del Comune di Grosseto di trascrivere nei registri di stato civile il matrimonio contratto in data in New York (USA) con rito civile tra C. G., nato a Grosseto in data e B. S., nato a Fiesole (FI) il MATRIMONIO OMOSESSUALE: NOVITA DALL EUROPA? di Mario Segni Una clamorosa ordinanza del Tribunale di Grosseto ha disposto la trascrizione di un matrimonio omosessuale contratto all estero. E difficile che questa decisione modifichi la posizione della giurisprudenza, unanimemente orientata in senso contrario. Ma la giurisprudenza europea è in movimento, e sebbene riconosca agli Stati la competenza in materia matrimoniale, afferma nuovi diritti delle convivenze omosessuali. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale che dichiara illegittimo il divieto della fecondazione eterologa, si aprirà la strada per la procreazione assistita eterologa delle coppie omosessuali. Il caso (1) Cfr. Corte cost. 15 aprile 2010, n. 138, in Giust. civ., 2010, I, 1294, secondo cui è infondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 93, 96, 98, 107, 108, 143, 143 bis e 156 bis c.c., nella parte in cui, sistematicamente interpretati, L ordinanza con la quale il Tribunale di Grosseto, il 3 aprile 2014, ha prescritto all ufficiale di stato civile di trascrivere il matrimonio contratto all estero da due persone dello stesso sesso ha avuto un ampio risalto. Sembra abbia avuto anche degli effetti concreti. A quanto si è appreso dalla stampa il Comune di Bari, che ha già istituito il registro delle unioni civili, starebbe considerando di ordinare all ufficio di stato civile di adottare questa prassi e quindi di accogliere immediatamente ogni richiesta di trascrizione di un matrimonio omosessuale contratto all estero. E possibile che il Comune di Bari metta in atto questo disegno e altri comuni seguano questa strada. Mi sembra difficile però che l ordinanza provochi un mutamento nell orientamento finora unanime con cui la giurisprudenza ha negato la trascrivibilità del matrimonio tra omosessuali. E prevedibile anzi che già l appello che la Procura ha proposto contro l ordinanza venga accolto. La materia, che recentemente è stata oggetto di ampio dibattito soprattutto sotto il profilo della costituzionalità delle norme che la disciplinano, è stata infatti compiutamente esaminata da due importanti sentenze, quella della Corte Costituzionale n. 138/2010 (1) e quella della Corte di Cassazione n. non consentono che le persone di orientamento omosessuale possano contrarre matrimonio con persone dello stesso sesso, in riferimento agli artt. 3 e 29 Cost. Famiglia e diritto 7/

3 4184/2012 (2). Due sentenze ampie e approfondite che hanno fornito una compiuta interpretazione della intera materia, e che non è facile rimettere in discussione. E contro le quali, per la verità, l ordinanza del Tribunale di Grosseto non ha fornito argomenti nuovi. (2) Cass. 15 marzo 2012, n. 4184, in Foro it., 2012, I, 2727, secondo cui non sussiste, nel caso di due cittadini italiani dello stesso sesso i quali abbiano contratto matrimonio all estero, il diritto alla trascrizione del relativo atto nel corrispondente registro dello stato civile italiano (la Cassazione ha ritenuto, in considerazione dell art. 12 Cedu come interpretato dalla corte europea dei diritti dell uomo, che la diversità di sesso dei nubendi L intervento della Corte costituzionale La sentenza della Corte Costituzionale n. 138/2010 fu accolta da un coro di critiche delle organizzazione impegnate nella difesa dei diritti omosessuali. Fu un fatto singolare perché quella sentenza in realtà segnò dei punti importanti nella definizione di questi diritti. Per la prima volta fu infatti stabilito che l unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso rientra tra le formazioni sociali di cui parla l art. 2 della Costituzione, e ha quindi diritto a un riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri. Siè quindi aperta la strada al riconoscimento giuridico della coppia di fatto omosessuale, come del resto accade in larga parte dei paesi europei. Naturalmente dopo avere indicato questo obiettivo come un traguardo necessario sotto il profilo costituzionale, la Corte non ha alcun potere di spinta sul Parlamento, e tutto rimane quindi soggetto alle iniziative politiche, che oggi sembrano più lontane che mai. Ma è sulla base di questo principio, peraltro mutuato dal diritto europeo, che si è affermata anche in Italia la regola per cui la coppia omosessuale deve avere lo stesso trattamento giuridico della coppia eterosessuale, e le prerogative che gradualmente (anche se molto lentamente) il nostro sistema accorda alle convivenze extramatrimoniali ricomprendono anche le convivenze omosessuali. Anche sotto il profilo concreto si è trattato quindi di una sentenza di grande importanza. Ma per quanto riguarda il matrimonio omosessuale la sentenza è stata chiarissima. La Corte era stata chiamata in causa da una serie di ordinanze che, muovendo dal presupposto che il sistema italiano costruisce il matrimonio come unione tra un uomo e una donna, sostenevano l incostituzionalità di tale sistema e chiedevano alla Consulta una declaratoria di illegittimità che estendesse al matrimonio omosessuale le regole di quello ordinario. La Corte accetta la premessa. Ricorda anzi che la giurisprudenza ha addirittura considerato la diversità di sesso tra i requisiti minimi indispensabili per ravvisare l esistenza del matrimonio. Chiarite in modo preciso le caratteristiche del matrimonio, la Consulta affronta l argomento più delicato, su cui si basavano in modo principale le ordinanze di rimissione alla Corte (argomento ripreso dalla ordinanza del tribunale di Grosseto), e cioè la tesi che il complesso di queste norme va interpretato tenendo conto delle profonde modifiche, intervenute nel costume e nella realtà sociale, che hanno portato ad una valutazione della convivenza omosessuale del tutto diversa da quella degli anni in cui furono emanate le norme del codice e la Costituzione. Si è sostenuta, in quelle ordinanze, una interpretazione che non rimanga cristallizzata al significato che le norme avevano in una realtà storica del tutto diversa, ma che tenga conto che nella cultura odierna anche le coppie omosessuali rientrano nel concetto di famiglia. Se questa fosse l interpretazione giusta, si afferma, le norme del codice civile che identificano il matrimonio con l unione tra uomo e donna sarebbero in contrasto con il significato attuale della Costituzione, e dunque illegittime. Ma anche su questo l interpretazione della Corte è netta. E vero, afferma la sentenza, che i concetti di matrimonio e di famiglia vanno interpretati tenendo conto anche della evoluzione della società e dei costumi. Ma detta interpretazione non può spingersi fino al punto di incidere sul nucleo della norma, modificandola in modo tale da includere in essa fenomeni e problematiche non considerate in alcun modo quando fu emanata. Così facendo non si compirebbe una semplice rilettura del sistema o si abbandonerebbe una mera prassi interpretativa, ma si procederebbe ad una interpretazione creativa. La sentenza della Cassazione e i precedenti della CEDU Dopo che la Consulta aveva chiarito in modo così netto il significato delle norme sul matrimonio e la loro costituzionalità, la Cassazione non poteva che proseguire sullo stesso solco. Essa giudicava su non può essere ritenuta come requisito minimo indispensabile per l «esistenza» del matrimonio civile ed ha quindi affermato che l intrascrivibilità delle unioni omosessuali dipende non più dalla loro «invalidità», bensì dalla loro «inidoneità» a produrre, quali atti di matrimonio, qualsiasi effetto giuridico nell ordinamento italiano, correggendo in tal senso, ex art. 384, 4ş comma, c.p.c., la motivazione in diritto del decreto impugnato). 674 Famiglia e diritto 7/2014

4 una fattispecie identica a quella vista dal Tribunale di Grosseto, e cioè una richiesta di trascrizione di un matrimonio omosessuale contratto all estero. Una volta ribadito che nel nostro ordinamento la diversità di sesso è condizione di esistenza del matrimonio, la conclusione era doverosa, e si trattava di scegliere solo gli argomenti per motivarla. La intrascrivibilità di tale atto dipende non già dalla sua contrarietà all ordine pubblico, si legge nella sentenza, ma dallapreviaepiùradicaleragione della sua non riconoscibilità come atto di matrimonio nell ordinamento italiano. La contrarietà all ordine pubblico è quindi un fatto irrilevante; non viene nemmeno esaminata perché superflua di fronte alla considerazione più drastica, la inesistenza di una fattispecie matrimoniale. Vi è tuttavia un punto su cui la Cassazione, pur muovendosi sulla stessa linea, contiene affermazioni nuove, ed è quello della valutazione delle sentenze emesse dalla CEDU. Punto importantissimo, perché è proprio su questo terreno che sono arrivate le spinte più forti al cambiamento. La Consulta aveva affrontato il tema della compatibilità del nostro sistema matrimoniale con i principi della Carta dei diritti e della Carta di Nizza. Le norme da considerare, dice la Consulta, sono gli art. 12 della Convenzione europea e 9 della Carta di Nizza. Ma il contrasto è escluso, conclude la Corte, perché l art. 9, nell affermare il diritto di sposarsi, rinvia alle leggi nazionali per la disciplina dell esercizio di tale diritto, sicché la materia è affidata alla discrezionalità del Parlamento. MalasentenzaCEDU cui le ordinanze rinviavano a sostegno delle loro tesi (Goodwin c. Regno Unito, 11 luglio 2002), riguardava in realtà una fattispecie diversa da quella che stiamo qui esaminando, e cioè il caso del matrimonio di un transessuale con persona del suo sesso originario dopo la operazione che aveva portato al mutamento del sesso; problema, come rileva la Consulta, disciplinato initaliadaunaapposita legge (la n. 164 del 1982), e quindi non rilevante nella problematica in discussione. Dopo la sentenza della Consulta invece lo specifico tema del matrimonio tra omosessuali era stato direttamente affrontato da una sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani. Si tratta di una sentenza importante, Schalk c. Gov. Austria (3), che la Cassazione ha esaminato con attenzione. Il problema che ci interessa ha una chiara soluzioneinquestasentenzacedu.e stata la prima pronuncia sulla legittimità del non riconoscimento di matrimoni omosessuali. La questione nasceva dalla richiesta di due cittadini austriaci dello stesso sesso di contrarre matrimonio. Dal 2010 l Austria ha riconosciuto e ricollegato importanti effetti alla unione omosessuale, ma non contempla la possibilità del matrimonio. Di fronte al rifiuto degli organi giudiziari austriaci di superare questa regola le parti hanno ricorso alla Corte dei Diritti appellandosi alle norme europee che sanciscono il diritto generalizzato a contrarre matrimonio e a fondare una famiglia. La Corte ha affermato che le norme in questione (art. 12 della Convenzione Europea e art. 9 della Carta di Nizza) si riferiscono anche alle coppie omosessuali, e ha stabilito quindi un nuovo principio nel sistema europeo. Ma ha precisato che non può derivare da tale interpretazione permissiva una norma impositiva di un obbligo positivo verso gli Stati membri traducibile nella necessità di adottare una normativa nazionale in questo senso. La scelta sulla adozione o meno del matrimonio omosessuale rientra necessariamente nella discrezionalità del legislatore interno.. Gli argomenti del Tribunale di Grosseto Pur con sfumature e motivazioni parzialmente diverse le due sentenze italiane giungono quindi a conclusioni identiche. Stupisce che il Tribunale di Grosseto abbia trovato argomenti a sostegno in qualcuna delle lunghe argomentazioni svolte dalla Cassazione. Si dice ad esempio che secondo la Suprema Corte il matrimonio tra persone dello stesso sesso non è contrario all ordine pubblico. In realtà, come si è detto, la Corte evita di esaminare questo profilo perché ravvisa un previo e più grave argomento che chiude la questione, e cioè la non riconoscibilità di questa fattispecie come atto di matrimonio dell ordinamento italiano. Edèveroche, dopo avere inizialmente ribadito la inesistenza del matrimonio, corregge nell ultima pagina il concetto precisando che dopo la sentenza della Corte Europea, piuttosto che di inesistenza si deve parlare di inidoneità delle unioni omosessuali a produrre, quali atti di matrimonio, qualsiasi effetto giuridico nell ordinamento italiano. Francamente faccio fatica a comprendere la differenza tra inesistenza giu- (3) Corte europea diritti dell uomo 24 giugno 2010, Schalk c. Gov. Austria, innuova giur. civ. comm., 2010, I, 1137, con nota di Winkler, secondo cui Il diritto al rispetto della vita privata e familiare garantito dalla convenzione europea per la salvaguardia dei diritti umani e delle libertà fondamentali pone la qualifica di «famiglia» anche alle unioni formate da persone dello stesso sesso. Famiglia e diritto 7/

5 ridica e inidoneità a produrre qualsiasi effetto giuridico.laveritàècheleduesentenzesonogranitiche e non lasciano alcuno spiraglio a interpretare diversamente il nostro sistema matrimoniale. Sul piano del diritto matrimoniale la situazione è quindi immobile; è in largo sviluppo invece il riconoscimento dei diritti delle convivenze omosessuali fuori del matrimonio. Ravvisando queste convivenze tra le formazioni sociali di cui all art. 2 della Costituzione, la Corte ha infatti esteso a queste ipotesi tutti gli effetti giuridici che vengono ricollegati ad una convivenza tra sessi diversi. Le organizzazioni che si battono per questi diritti hanno raggiunto risultati importanti, sia in singoli casi, sia nell ottenere provvedimenti amministrativi che garantiscano questa tutela. Va ricordata, ad esempio, la circolare del Ministero dell Interno che prescrive la concessione del permesso di soggiorno al convivente, sia eterosessuale che omosessuale (n del 2012). In questo senso dunque, l ordinanza di Grosseto, anche se non scalfirà la posizione della giurisprudenza, sarà uno dei tanti eventi di cui si compone questo lungo cammino per il riconoscimento di questi diritti. Uno sguardo all Europa Ma se il sistema italiano rimane immutato, in forte movimento è invece quello europeo. Come si sa è dall Europa che è venuta la spinta decisiva per il riconoscimento dei diritti delle coppie omosessuali, ed è in questa scia che la Corte Costituzionale ha emesso nel 2010 la sentenza n. 138 che ha inquadrato le convivenze di persone dello stesso sesso tra le formazioni sociali previste dall art. 2 della Costituzione. La posizione della giurisprudenza europea, abbiamo detto, è quella espressa dalla sentenza Schalkc.Gov.Austria:competenzadei parlamenti nazionali sulla disciplina del matrimonio, e quindi discrezionalità degli stati nell includervi o meno la convivenza omosessuale. Ma totale parificazione tra le due fattispecie fuori del matrimonio, e quindi estensione alle coppie dello stesso sesso di tutti i diritti accordati alla convivenza eterosessuale. Naturalmente il cammino è a volte tortuoso, non perfettamente regolare, come è logico d altra parte in un sistema complesso come quello europeo. Nella recentissima sentenza Vallianatos e altri c. Gov. Grecia (4) la Corte ha accolto il ricorso di alcune coppie omosessuali greche che, non potendo iscriversi al registro delle unioni civili riservato dalla legge greca alle coppie eterosessuali, hanno sostenuto la violazione degli artt. 8 e 14 CEDU. La decisione anzi è stata presa direttamente dalla Grande Chambre, forse proprio per sottolineare l importanza del problema. Ma pur ribadendo il principio della parificazione tra coppie omo e eterosessuali, la Corte ha affermato la possibilità dei legislatori nazionali di disporre eccezioni, purché siano adeguatamente motivate secondo i criteri di ragionevolezza e proporzionalità (che nella fattispecie concreta non vengono ravvisati). E soprattutto si è limitata a sancire soltanto un obbligo risarcitorio a carico dello Stato greco. Vi erano una serie di problemi di competenza, poiché i ricorrenti non avevano adito il giudice interno ricorrendo direttamenteallacorte.manonc è dubbio che, come viene ammesso nella stessa sentenza, la Corte ha disposto una tutela insufficiente dei diritti dei ricorrenti (5). I problemi ancora irrisolti Ma nello stesso periodo, cioè nel 2013, due altre sentenze hanno stabilito nuovi principi. Le decisioni non riguardano specificamente la questione che stiamo esaminando, e cioè il riconoscimento del matrimonio omosessuale. Concernono però i diritti di queste convivenze. La prima, emessa dalla CE- DU, riguarda la adozione da parte del partner di unacoppiaomosessualedelfigliodell altra (6). La seconda emessa invece dalla Corte di giustizia dell Unione Europea estende alla coppia omosessuale iscritta nel registro delle unioni civili, che secondo la legislazione (francese) vigente allora non poteva sposarsi, i benefici accordati per il matrimonio, e cioè una somma a titolo di premio di matrimonio e un indennizzo per i giorni di congedo straordinario (7). (4) Corte europea diritti dell uomo 7 novembre 2013, Vallianatos e altri c. Grecia, Ric. nn /09 e 32684/09. (5) R. Conti, La Corte dei diritti umani e le unioni civili negate, reperibile su (6) Corte europea diritti dell uomo 19 febbraio 2013, X e altri c. Austria. (7) Corte di giustizia UE 12 dicembre 2013, C-267, Hay, reperibile su 2013, secondo cui L art. 2, par. 2, lett. a), direttiva 2000/1/78/Ce del consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, deve essere interpretato nel senso che esso osta a una disposizione di un contratto collettivo, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, a termini della quale a un lavoratore dipendente unito in un patto civile di solidarietà con una persona del medesimo sesso sono negati benefici, segnatamente giorni di congedo straordinario e premio stipendiale, concessi ai dipendenti in occasione del loro matrimonio, quan- 676 Famiglia e diritto 7/2014

6 La legittimità degli omosessuali, sia del singolo che della coppia, ad ottenere la adozione è il punto centrale del dibattito odierno circa il riconoscimento dei loro diritti. Sono ben note le riserve e le contrarietà sulla idoneità di una coppia dello stesso sesso a svolgere compiutamente la funzione educativa. Confesso, per dovere di chiarezza, che pur essendo sostenitore della necessità di dare in Italia un riconoscimento giuridico alle convivenze extramatrimoniali, sia etero che omosessuali, mi chiedo se sia nell interesse del minore affidarne la educazione ad una coppia dello stesso sesso. L interesse della sentenza è quindi molto alto, perché pur riferendosi ad una questione particolare della legislazione austriaca, manifesta con chiarezza la posizione della Corte sui punti essenziali di un problema che non è solo giuridico, ma politico e sociale. Il caso nasce dalla domanda del partner di una coppia femminile omosessuale di adottare il figlio naturale dell altro partner. Il sistema di quel paese, l Austria, consente la adozione sia alla coppia sposata, sia alle convivenze extramatrimoniali, sia ai singoli, e nessun limite sussiste ai singoli e alle coppie omosessuali. Ma una norma del codice civile (art. 182) dispone che la adozione di un minore riconosciuto da entrambi i genitori estingue il legame giuridico tra l adottante e il genitore dello stesso sesso. Di conseguenza, in questo caso, la adozione avrebbe interrotto il legame con la madre biologica, cioè con uno dei due componenti della coppia che chiedeva la adozione. Ovviamente costoro chiedevano non questo risultato, ma la cessazione del legame con il padre naturale e l inserimento del minore nella loro comunità. I giudici austriaci respingono a tutti i livelli la richiesta e i ricorrenti adiscono la Corte Europea dei diritti umani sostenendo che la norma prima richiamata esclude per la coppia omosessuale la adozione coparentale (è questo il termine della adozione del figlio naturale del partner). La Corte, come ho detto, accoglie il ricorso. Il ragionamento della Corte parte dalla affermazione che la relazione esistente tra una coppia omosessuale che convive di fatto in maniera stabile rientra nella nozione di vita famigliare così come quella di una coppia eterosessuale che si trova nella stessa situazione. Quando un minore vive insieme a loro, la vita famigliare comprende anche quest ultimo. do la normativa nazionale dello stato membro interessato non consente alle persone del medesimo sesso di sposarsi, allorché, alla luce della finalità e dei presupposti di concessione di La seconda affermazione è che le coppie omosessuali (o se si preferisce le vite familiari tra persone dello stesso sesso) hanno gli stessi diritti delle convivenze eterosessuali. Il principio non è assoluto, tollera delle eccezioni che abbiano le caratteristiche della proporzionalità e della ragionevolezza. Ancora una volta la Corte ribadisce che nella disciplina del matrimonio vi è competenza e discrezionalità degli Stati. Se ad esempio l Austria avesse riservato il diritto alla adozione alle coppie sposate la Corte non avrebbe obiettato. Ma così non è perché l Austria riconosce le convivenze sia omo che eterosessuali e in ambedue i casi consente la adozione. Anche altre esigenze consentirebbero differenze di trattamento. Tale è l interesse del minore, sicché in presenza di questa è ammessa una differenza di trattamento tra soggetti nella stessa situazione. Ma in questo caso, precisa la Corte, il vero e l unico punto determinante è stato il sesso, e se è così si è violato il principio della non discriminazione. Da un punto di vista logico si è seguito il ragionamento già fatto altre volte sulla parità di trattamento e l obbligo di non discriminazione. Ma guardando al contenuto si è precisata una affermazione importantissima sui vari aspetti del dibattito. Affermando che di fronte ad una richiesta di adozione di una coppia omosessuale bisogna verificare in concreto se sussista o meno un interesse del minore, la Corte esclude che l inserimento di un minore in una famiglia comunità omosessuale sia comunque di per sé un fatto nocivo. Sotto questo profilo la posizione delle coppie omosessuali e di quelle eterosessuali viene assolutamente parificata. E in concreto, e su altri elementi, che il giudice dovrà valutare la idoneità dei richiedenti. Il concetto fondamentale delle correnti che ritengono comunque nocivo l affidamento alla coppia omosessuale è escluso. Vi è di più. Il Governo austriaco aveva obiettato che la norma in questione (art. 182) non esclude solo il partner omosessuale, ma anche la sorella, la cugina, la zia della madre biologica, quindi qualunque donna, e che non vi è quindi una esclusione della sola coppia omosessuale. Vero, ribatte la Corte, ma solo nel caso della coppia omosessuale viene negata la adozione ad una comunità che rappresenta una vita familiare, che non esiste invece nel caso in cui la madre biologica conviva con la sorella, la zia, e così via. Il concetto di vita familiare costituita dalla coppia tali benefici, detto lavoratore si trova in una situazione analoga a quella di un lavoratore che contragga matrimonio. Famiglia e diritto 7/

7 dello stesso sesso (quella che la nostra Costituzione definisce formazione sociale ) viene portato alle sue ultime conseguenze, e nessuna disparità di trattamento è ammessa nei confronti della vita familiare rappresentata dalla coppia eterosessuale. La seconda sentenza della Corte di giustizia dell Unione Europea riguarda un caso meno eclatante, ma contiene un principio giuridico di grande rilievo. Il dipendente di una banca francese contrae e iscrive nel registro delle unioni civili un PACS con persona dello stesso sesso. Il fatto avviene prima della approvazione della legge che ammette il matrimonio omosessuale. Il dipendente chiede di usufruire delle agevolazioni che il contratto collettivo riconosce a chi contrae matrimonio, e cioè un aumento dello stipendio e un congedo matrimoniale. Dopo il rifiuto del datore di lavoro il dipendente adisce l autorità giudiziaria. In ultima istanza la Cassazione formula alla Corte di Giustizia europea un quesito chiedendo se il diverso trattamento previsto in questo caso dal contratto collettivo costituisca una discriminazione basata sul sesso e sia quindi in contrasto con le norme della Convenzione. La CEDU dà una risposta positiva. La sentenza muove ancora una volta dalla premessa, divenuta in Europa ormai giurisprudenza costante, della parificazione tra le convivenze eterosessuali e quelle omosessuali all interno della PACS. La particolarità di questo caso è nel fatto che la coppia omosessuale non poteva sposarsi, e quindi non poteva accedere alle facilitazioni concesse per il matrimonio alle quali invece una coppia eterosessuale poteva arrivare sposandosi. E qui che la Corte europea ravvisa la discriminazione. Si giunge quindi alla singolare conclusione secondo cui la coppia omosessuale ha diritti che non competono automaticamente a quella eterosessuale, la quale solo attraverso il matrimonio può ottenere gli stessi risultati. Tutto questo è in armonia con la costruzione generale elaborata dalla CEDU. E tuttavia viene affermato un principio nuovo. I conviventi omosessuali non hanno diritto al matrimonio perché viene riconosciuta la competenza degli Stati a decidere in materia. Ma, almeno in questo caso, alla coppia dello stesso sesso vanno ricondotti gli effetti derivanti da quel matrimonio al quale non ha accesso. Il divieto di accedere allo stato matrimoniale non preclude quindi il diritto di acquisirne gli effetti. La situazione italiana Come ho detto all inizio, la situazione della legislazione e della giurisprudenza italiana è del tutto immobile, e almeno nei tempi brevi nulla lascia presagire cambiamenti. Ma è difficile capire se e quanto la cittadella italiana resisterà alla marea montante europea che si muove sempre più velocemente verso la totale parificazione giuridica della coppia omosessuale a quella eterosessuale. Alle spinte che vengono dall Europa si è aggiunto nelle ultime settimane un fatto del tutto nuovo, che non concerne direttamente il tema che stiamo trattando, ma che in modo indiretto modifica sensibilmente il quadro complessivo: la sentenza della Corte Costituzionale del 9 aprile 2014, che ha dichiarato l illegittimità delle norme che vietano la fecondazione eterologa. Sotto il profilo strettamente giuridico le due ipotesi sono diverse e non vi è alcun nesso tra le due. Ma sotto il profilo sostanziale dei valori e dei principi che sono alla base del sistema le cose cambiano. Intanto viene esteso il confine della vita familiare, che sinora comprendeva la coppia eterosessuale e i figli generati con i rispettivi semi, sia nella procreazione naturale sia in quella assistita. La vita familiare ricomprende adesso anche la procreazione eterologa, e quindi un figlio prodotto con seme altrui. Ma soprattutto la applicazione dei principi europei porta a concludere che anche la coppia omosessuale, se formata da due donne, può accedere alla procreazione assistita. La legge n. 40, all art. 5, dispone che possono accedere alla procreazione medicalmente assistita coppie di maggiorenni di sesso diverso, coniugate o conviventi, in età potenzialmente fertile, entrambi viventi.. La estensione dei diritti della coppia eterosessuale a quella omosessuale è ormai un principio acquisito della giurisprudenza della Corte, e il divieto viene considerato un atto di discriminazione. Il problema non si è sinora posto perché la coppia omosessuale deve necessariamente ricorrere alla fecondazione eterologa, sinora vietata dalla legge n. 40. Ma dopo la sentenza della Corte il divieto non esiste più. E facile prevedere che la questione sarà portata ai giudici italiani e sollevata, dapprima davanti alla Corte Costituzionale e in seguito di fronte alla Corte di Strasburgo. Il principio non sempre viene applicato in modo tassativo, come si è visto nel caso delle coppie omosessuali greche in cui è stata ammessa, in via di ipotesi, una deroga della legislazione nazionale nel limite della ragionevolezza e della proporzionalità. Ma sarà possibile formulare in questo caso una difesa rispettosa di questi limiti? Non è facile, perché il vero argomento spendibile sembra essere quello della inidoneità della coppia omosessuale alla educazione dei figli. Argomento che oltre 678 Famiglia e diritto 7/2014

8 che essere contraddetto dalle legislazioni dei paesi che ammettono la adozione della coppia dello stesso sesso, è ormai esplicitamente respinto dalla CE- DU. E nella sentenza Vallianatos e altri c. Gov. Grecia la Corte indica uno dei motivi di fondo che la spinge ad una posizione sempre più rigida: il fatto che siano soltanto due i paesi della UE che limitano le unioni civili alle coppie eterosessuali, la Grecia e la Lituania. Si tratta di materie in cui l evoluzione sociale è rapida, osserva la Corte, e in cui la legislazione deve recepire i mutamenti sociali. E il mutamento è verso la parificazione tra i due tipi di coppia. L Italia è sinora sfuggita alle decisioni della CE- DU perché, unico tra i paesi europei, non ha alcun riconoscimento delle convivenze fuori del matrimonio, e non offre quindi l appiglio a sentenze che colpiscano la discriminazione. Ma se in qualche modo si arriverà a riconoscere alla coppia omosessuale il diritto di ricorrere alla procreazione assistita, verranno meno le ragioni di fondo per negarle il diritto alla adozione, e forse allo stesso matrimonio. Il cavallo di Troia sarà quindi già entrato nella fortezza. Peraltro la realtà concreta si muove più velocemente. A gennaio la stampa umbra ha dato notizia dell imminente nascita della figlia di una coppia omosessuale, frutto di una procreazione assistita, evidentemente fatta all estero (8). Ancora più clamorosamente la Cassazione, con sentenza n. 601 del 11 gennaio 2013, ha respinto il ricorso del padre contro l affidamento del bambino alla madre omosessuale. Naturalmente la decisione non può avere giuridicamente sviluppi ulteriori sino a che la adozione è riservata alle coppie sposate, ma la Cassazione adotta nella motivazione il principio che ha portato le corti europee a giudicare discriminatoria ogni differenza di trattamento tra coppie etero ed omosessuali rispetto all affidamento e alla educazione dei figli. Il ricorso, scrive la Corte, non ha alla base certezze scientifiche o dati di esperienza, bensì il mero pregiudizio che sia dannoso per l equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale. In tal modo si dà per scontato ciò che invece è da dimostrare, ossia la dannosità di quel contesto familiare per il bambino. Sarebbe molto meglio per l Italia che il Parlamento si decidesse ad affrontare il tema e a prendere le sue decisioni, piuttosto che vederci imporre le scelte dalle corti europee. (8) Cfr. l articolo reperibile su Famiglia e diritto 7/

La trascrizione in Italia del matrimonio contratto all'estero tra persone dello stesso sesso

La trascrizione in Italia del matrimonio contratto all'estero tra persone dello stesso sesso La trascrizione in Italia del matrimonio contratto all'estero tra persone dello stesso sesso TRIBUNALE DI GROSSETO, 3 APRILE 2014 CASS. CIV. SEZ. I, 15 MARZO 2012, N. 4184 Trib. di Grosseto, 3 aprile 2014

Dettagli

Il Tribunale di Grosseto ordina al Comune la registrazione di un matrimonio omosessuale. Una pronuncia dal tono costituzionale

Il Tribunale di Grosseto ordina al Comune la registrazione di un matrimonio omosessuale. Una pronuncia dal tono costituzionale OSSERVATORIO COSTITUZIONALE Maggio 2014 Il Tribunale di Grosseto ordina al Comune la registrazione di un matrimonio omosessuale. Una pronuncia dal tono costituzionale di Carlo Alberto Ciaralli Dottorando

Dettagli

-Notizie Utili Conoscere i diritti è un diritto- Tratto da INFODIRITTI. permessi dal lavoro per assistere il figlio anche se la madre è casalinga.

-Notizie Utili Conoscere i diritti è un diritto- Tratto da INFODIRITTI. permessi dal lavoro per assistere il figlio anche se la madre è casalinga. -Notizie Utili Conoscere i diritti è un diritto- Tratto da INFODIRITTI *Il padre può usufruire di permessi dal lavoro per assistere il figlio anche se la madre è Un Caporal Maggiore dell esercito, divenuto

Dettagli

Roma, 15 gennaio 2015

Roma, 15 gennaio 2015 Roma, 15 gennaio 2015 Forum delle associazioni familiari Audizione presso la Commissione Giustizia del Senato nel dibattito sulla regolamentazione delle unioni civili Il Forum ringrazia il Presidente e

Dettagli

Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione

Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione Edizioni Simone - Vol. 45/1 Compendio di Diritto Internazionale privato e processuale Parte seconda Cenni di parte speciale Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione Sommario Z 1. La filiazione. - 2. L adozione.

Dettagli

OGGETTO: cittadini extracomunitari accesso al lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione.

OGGETTO: cittadini extracomunitari accesso al lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione. Dipartimento della funzione pubblica Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni Prot. n. 23/11 Roma, Parere n. 196/04 Al Ministero dell interno Dipartimento per gli affari interni e territoriali

Dettagli

Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria

Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria n. 11/12 A. Repubblica Italiana In nome del popolo italiano Il tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, riunito in camera di consiglio, con l intervento

Dettagli

Incontro sul tema Il matrimonio nel diritto Venezia, Centro culturale San Vidal, 22 maggio 2015

Incontro sul tema Il matrimonio nel diritto Venezia, Centro culturale San Vidal, 22 maggio 2015 Incontro sul tema Il matrimonio nel diritto Venezia, Centro culturale San Vidal, 22 maggio 2015 Il dialogo del diritto italiano con altri ordinamenti Cristina Campiglio In materia di famiglia (e di matrimonio)

Dettagli

Indice. 1 La filiazione ------------------------------------------------------------------------------------------------ 3

Indice. 1 La filiazione ------------------------------------------------------------------------------------------------ 3 INSEGNAMENTO DI LEGISLAZIONE MINORILE LEZIONE IV LA COMPETENZA CIVILE DEL TRIBUNALE PER I MINORENNI IN MATERIA DI ADOZIONI PROF. GIANLUCA GUIDA Indice 1 La filiazione ------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

ANIMI Associazione Nazionale per l immigrazione PRESIDENZA

ANIMI Associazione Nazionale per l immigrazione PRESIDENZA Anche la moglie ripudiata ha diritto al ricongiungimento familiare di Mario Pavone *** Un innovativa sentenza della Cassazione ha riconosciuto il diritto della moglie ripudiata,di religione islamica,ad

Dettagli

Associazione Sindacale dei Notai della Lombardia

Associazione Sindacale dei Notai della Lombardia Associazione Sindacale dei Notai della Lombardia CITTADINI E DIRITTI FONDAMENTALI NELLA UE RESPONSABILITÀ E OPPORTUNITÀ NUOVE PER IL NOTAIO CASI PRATICI E RECENTI SVILUPPI GIURISPRUDENZIALI Casi pratici

Dettagli

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio È illegittima una norma che limita la facoltà dello straniero di contrarre matrimonio in Italia per carenza del permesso

Dettagli

«Tribunale di Grosseto: ammessa la trascrizione di matrimoni omosessuale celebrati all estero» (Trib. di Grosseto, decr., 26 febbraio 2015)

«Tribunale di Grosseto: ammessa la trascrizione di matrimoni omosessuale celebrati all estero» (Trib. di Grosseto, decr., 26 febbraio 2015) «Tribunale di Grosseto: ammessa la trascrizione di matrimoni omosessuale celebrati all estero» (Trib. di Grosseto, decr., 26 febbraio 2015) Diritti della personalità matrimonio tra persone dello stesso

Dettagli

La Corte di Appello di Firenze, Sezione Prima civile, riunita in camera di consiglio nella persona dei sottoindicati Giudici:

La Corte di Appello di Firenze, Sezione Prima civile, riunita in camera di consiglio nella persona dei sottoindicati Giudici: App. Firenze, 27 giugno 2008 Matrimonio tra omosessuali L istituto del matrimonio non costituisce una istituzione pre-giuridica ( come ad es. la famiglia) né un diritto fondamentale dell individuo, da

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE. Sentenza 29 settembre - 11 novembre 2010, n. 22909. Svolgimento del processo

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE. Sentenza 29 settembre - 11 novembre 2010, n. 22909. Svolgimento del processo SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE Sentenza 29 settembre - 11 novembre 2010, n. 22909 Svolgimento del processo Il Tribunale di Benevento con sentenza del 15 settembre 2004 condannava i coniugi

Dettagli

Per le considerazioni sopra svolte il primo e il secondo motivo di reclamo devono essere accolti.

Per le considerazioni sopra svolte il primo e il secondo motivo di reclamo devono essere accolti. Corte d Appello di Torino, sezione famiglia, decreto del 29 ottobre 2014 CORTE D APPELLO DI TORINO Sezione Famiglia La Corte, riunita in camera di consiglio nelle persone dei Signori Magistrati Dott. Renata

Dettagli

Indice. 2 Il venir meno della esclusività della giurisdizione ecclesiastica. --------------------------------- 5

Indice. 2 Il venir meno della esclusività della giurisdizione ecclesiastica. --------------------------------- 5 INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELLE RELIGIONI LEZIONE VIII LA GIURISDIZIONE ECCLESIASTICA MATRIMONIALE PROF. MARCO SANTO ALAIA Indice 1 Efficacia civile delle decisioni ecclesiastiche sui matrimoni canonici:

Dettagli

SENTENZA DELLA CORTE (GRANDE SEZIONE) DEL 27 GIUGNO 2006, CAUSA C-540/03

SENTENZA DELLA CORTE (GRANDE SEZIONE) DEL 27 GIUGNO 2006, CAUSA C-540/03 SENTENZA DELLA CORTE (GRANDE SEZIONE) DEL 27 GIUGNO 2006, CAUSA C-540/03 «Politica di immigrazione Diritto al ricongiungimento familiare dei figli minori di cittadini di paesi terzi Tutela dei diritti

Dettagli

SENTENZA N.385 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE

SENTENZA N.385 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE SENTENZA N.385 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Piero Alberto CAPOTOSTI Presidente - Fernanda CONTRI Giudice - Guido NEPPI MODONA

Dettagli

roma_2006.pdf.txt CORTE D APPELLO DI ROMA; decreto, 13-07-2006 II

roma_2006.pdf.txt CORTE D APPELLO DI ROMA; decreto, 13-07-2006 II CORTE D APPELLO DI ROMA; decreto, 13-07-2006 II Motivi della decisione. Con il decreto indicato in epigrafe il Tribunale di Latina ha rigettato il ricorso proposto da G.A. ed O.M. avverso il rifiuto dell

Dettagli

LeggeMania ~ Quos ego

LeggeMania ~ Quos ego LeggeMania ~ Quos ego L AZIONE RISARCITORIA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO Il codice del processo amministrativo ha inciso in modo consistente sull azione di condanna al risarcimento del danno. Prima dell

Dettagli

i diritti dei membri della famiglia legittima.

i diritti dei membri della famiglia legittima. Secondo il dettato dell art 30 della Costituzione, la legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, salvo il limite di compatibilità con i diritti dei membri della

Dettagli

Ragionevolezza del divieto di procreazione assistita eterologa, fra ordinamento italiano e CEDU

Ragionevolezza del divieto di procreazione assistita eterologa, fra ordinamento italiano e CEDU Ragionevolezza del divieto di procreazione assistita eterologa, fra ordinamento italiano e CEDU di Stefano Catalano, ricercatore di Diritto costituzionale nell Università degli Studi di Milano Sommario:

Dettagli

Aggiornamenti La Corte, il matrimonio omosessuale ed il fascino (eterno?) della tradizione di R. Pinardi

Aggiornamenti La Corte, il matrimonio omosessuale ed il fascino (eterno?) della tradizione di R. Pinardi INDICE-SOMMARIO DEL FASCICOLO 11 o (novembre 2010) Parte prima - Sentenze commentate Cass. civ., sez. un., 18.2.2010, n. 3880 [Avvocato-Procedimento disciplinare-audizione dell autore dell esposto anteriormente

Dettagli

Life of LGBTI persons from an international human rights perspective Rome, 16 May 2014. La rilevanza giuridica dei Pacs in Italia.

Life of LGBTI persons from an international human rights perspective Rome, 16 May 2014. La rilevanza giuridica dei Pacs in Italia. Life of LGBTI persons from an international human rights perspective Rome, 16 May 2014 Le persone LGBT nella realtà odierna. Ministero degli Affari Esteri, Roma, 16 maggio 2014. La rilevanza giuridica

Dettagli

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO.

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO. A000951, 1 A000951 FONDAZIONE INSIEME onlus. SENTENZA N. 6078 DEL 18/03/2006 FAMIGLIA ADOZIONE INTERNAZIONALE DA PARTE DI SINGLE LIMITI DI AMMISSIBILITÀ La Cassazione conferma il principio secondo il quale

Dettagli

PMA eterologa ed età limite per la donna. Tar Veneto, sez. III, sentenza 8 maggio 2015, n. 501 (Pres. Settesoldi, est. Farina)

PMA eterologa ed età limite per la donna. Tar Veneto, sez. III, sentenza 8 maggio 2015, n. 501 (Pres. Settesoldi, est. Farina) PMA eterologa ed età limite per la donna Tar Veneto, sez. III, sentenza 8 maggio 2015, n. 501 (Pres. Settesoldi, est. Farina) PMA Fecondazione eterologa Limite di età della donna per l accesso Età diversa

Dettagli

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO A001031, 1 A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO Importante sentenza della Corte di cassazione, con cui la

Dettagli

Cass. civ. Sez. VI, 14 ottobre 2014, n. 21633

Cass. civ. Sez. VI, 14 ottobre 2014, n. 21633 Primi passi nell interpretazione dei rapporti tra tribunale per i minorenni e tribunale ordinario secondo il nuovo art.38 delle disposizioni di attuazione del codice civile Cass. civ. Sez. VI, 14 ottobre

Dettagli

Co.r.re.l.a.re: consolidare reti regionali e locali per un accoglienza responsabile

Co.r.re.l.a.re: consolidare reti regionali e locali per un accoglienza responsabile Co.r.re.l.a.re: consolidare reti regionali e locali per un accoglienza responsabile Convenzione di Sovvenzione n. 2011/FEI/PROG-100781 CUP ASSEGNATO AL PROGETTO B53I12000030003 Articolo curato da Patrizia

Dettagli

Diritto antidiscriminatorio

Diritto antidiscriminatorio Diritto antidiscriminatorio Catanzaro aprile 2013 avv. Alberto Guariso www.studiodirittielavoro.it Parte prima : come costruire l azione antidiscriminatoria L applicazione delle nozioni Come costruire

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA SEZIONE II 38 REG. SENT. ANNO 2003 N. 1048 REG.RIC.

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA SEZIONE II 38 REG. SENT. ANNO 2003 N. 1048 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA TOSCANA - SEZIONE II 38 REG. SENT. ANNO 2003 N. 1048 REG.RIC. ANNO 2001 ha pronunciato la seguente SENTENZA

Dettagli

CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale

CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale Alle ipotesi codicistiche originarie del condomino assente o dissenziente la legge di riforma del condominio ha aggiunto la legittimazione

Dettagli

LA RATIFICA DELLA CONVENZIONE Di Leonardo Lenti Docente di diritto di famiglia presso l università di Torino

LA RATIFICA DELLA CONVENZIONE Di Leonardo Lenti Docente di diritto di famiglia presso l università di Torino LA RATIFICA DELLA CONVENZIONE Di Leonardo Lenti Docente di diritto di famiglia presso l università di Torino In alcuni Paesi possono adottare anche i "single". In altri non vi sono rigidi limiti di età.

Dettagli

INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO

INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO Il tribunale per i minorenni, considerato che il minore Tizietto, di sette anni, già riconosciuto dalla madre Caia, era stato successivamente riconosciuto

Dettagli

La fissazione dei criteri soggettivi d accesso alla P.M.A. tra Stato e Regioni

La fissazione dei criteri soggettivi d accesso alla P.M.A. tra Stato e Regioni O S S E R V A T O R I O D I D I R I T T O S A N I T A R I O 5 A G O S T O 2015 La fissazione dei criteri soggettivi d accesso alla P.M.A. tra Stato e Regioni La fissazione dei criteri soggettivi d accesso

Dettagli

Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze

Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze N. 20 20.03.2014 Benefici prima casa e separazione dei coniugi I recenti approdi della giurisprudenza di legittimità Categoria: Agevolazioni Sottocategoria:

Dettagli

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^ IL GIUDICE ISTRUTTORE

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^ IL GIUDICE ISTRUTTORE TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^ IL GIUDICE ISTRUTTORE Esaminati gli atti del procedimento iscritto al n. 344/2007 R.G., sciogliendo la riserva che precede; OSSERVA Va, innanzitutto,

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 marzo 2014, n. 4919. Svolgimento del processo

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 marzo 2014, n. 4919. Svolgimento del processo CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 marzo 2014, n. 4919 Svolgimento del processo Con sentenza del 15.4.2010, la Corte di appello di Bologna respingeva il gravame proposto dalla s.r.l. V. avverso la decisione

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE. Sezione lavoro ORDINANZA. contro. Avv. DE ANGELIS RAFFAELLA

TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE. Sezione lavoro ORDINANZA. contro. Avv. DE ANGELIS RAFFAELLA TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE Sezione lavoro ORDINANZA R.G. n. 2013 / 2679 ASSOCIAZIONE STUDI GIURIDICI SULL IMMIGRAZIONE Avv. CONSOLI DANIELA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE Avv. DE ANGELIS RAFFAELLA

Dettagli

MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA. Corte di Cassazione Sez. I civ. 11 Gennaio 2013, n 601

MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA. Corte di Cassazione Sez. I civ. 11 Gennaio 2013, n 601 MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA Corte di Cassazione Sez. I civ. 11 Gennaio 2013, n 601 Famiglia - Figli Genitori gay Affido Possibile Sì all affido di un figlio minore ad una coppia omosessuale composta da

Dettagli

CONTRO. ha pronunciato la seguente ORDINANZA

CONTRO. ha pronunciato la seguente ORDINANZA IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI MILANO SEZIONE IX CIVILE composto dai sigg.ri Magistrati: Dott. Ezio SINISCALCHI Presidente Dott. Anna Maria GERLI Giudice Dott. Anna BONFILIO Giudice rel. nel procedimento

Dettagli

A cura di Laura Galli

A cura di Laura Galli LA TUTELA RISARCITORIA NELLE RELAZIONI FAMILIARI A cura di Laura Galli Da anni dottrina e giurisprudenza affrontano il problema della tutela risarcitoria dell illecito qualora la vittima sia uno dei congiunti.

Dettagli

1. L adozione in casi particolari può rappresentare uno strumento di elusione della legge n. 40/2004?

1. L adozione in casi particolari può rappresentare uno strumento di elusione della legge n. 40/2004? E pur vero che la legge n. 40 si era preoccupata di tutelare comunque il minore concepito mediante ricorso alla fecondazione eterologa (art. 9), sanando la situazione che si fosse venuta a creare con il

Dettagli

Ufficio giuridico e vertenze. Roma, 29 marzo 2013

Ufficio giuridico e vertenze. Roma, 29 marzo 2013 Ufficio giuridico e vertenze Roma, 29 marzo 2013 Oggetto: LE PRESTAZIONI A FAVORE DEGLI STRANIERI INVALIDI CIVILI DAVANTI ALLA CONSULTA PRIMA NOTA ALLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 40/2013 All.

Dettagli

FATTO E DIRITTO Rilevato che: 1. Appare accertato, sulla base delle dichiarazioni in atti rese dalla ricorrente e dalla resistente SS, che CC,

FATTO E DIRITTO Rilevato che: 1. Appare accertato, sulla base delle dichiarazioni in atti rese dalla ricorrente e dalla resistente SS, che CC, FATTO E DIRITTO Rilevato che: 1. Appare accertato, sulla base delle dichiarazioni in atti rese dalla ricorrente e dalla resistente SS, che CC, cittadina italiana, ha intrecciato a partire dal 1999 una

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Terza) SENTENZA

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Terza) SENTENZA N. 04086/2014REG.PROV.COLL. N. 05358/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente

Dettagli

OSSERVATORIO SULLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA N. 2/2014

OSSERVATORIO SULLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA N. 2/2014 OSSERVATORIO SULLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA N. 2/2014 3. LA CORTE DI GIUSTIZIA UE SI PRONUNCIA SULLA PROPORZIONALITÀ DELLE MISURE IN MATERIA DI CONSERVAZIONE DI DATI GENERATI O TRATTATI NELL

Dettagli

Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004. Svolgimento del processo

Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004. Svolgimento del processo Cassazione Sezioni unite civili sentenza, n. 8433 del 12 febbraio-4 maggio 2004 Svolgimento del processo Su domanda proposta da M. P., titolare di pensione di invalidità dal 1977, il Tribunale di Alessandria

Dettagli

L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67.

L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67. L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67. di G. MAZZI (Intervento al Corso avvocati presso Il Tribunale militare di Roma il 20 novembre 2014) 1. Considerazioni generali.

Dettagli

Il risarcimento equitativo.

Il risarcimento equitativo. Il risarcimento equitativo. Firenze, 26 novembre 2013. Corso di Diritto civile Prof. Giuseppe Vettori Mario Mauro Abstract Rapporto tra risarcimento equitativo e principio di integrale riparazione del

Dettagli

DIVENTARE GENITORI OGGI

DIVENTARE GENITORI OGGI In collaborazione con DIVENTARE GENITORI OGGI Indagine sulla fertilità/infertilità in Italia Sintesi della ricerca Roma, 1 ottobre 2014 La genitorialità come dimensione individuale L esperienza della genitorialità

Dettagli

La condizione giuridica degli stranieri

La condizione giuridica degli stranieri La condizione giuridica degli stranieri 3]Ä(Nota all'art. 10, quarto comma). Ä A norma dell'articolo unico della legge costituzionale Il fondamento costituzionale art.10 Cost.: L'ordinamento giuridico

Dettagli

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL' ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA TEDESCA

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n.20658/2005 (Presidente: V. Mileo; Relatore: V. Nobile) LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n.20658/2005 (Presidente: V. Mileo; Relatore: V. Nobile) LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n.20658/2005 (Presidente: V. Mileo; Relatore: V. Nobile) LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO SENTENZA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza

Dettagli

Articoli tratti dalla Rivista Online Persona e Danno http://www.personaedanno.it/

Articoli tratti dalla Rivista Online Persona e Danno http://www.personaedanno.it/ 09/01/15 "TRASCRIVIBILE L'ATTO DI NASCITA STRANIERO DEL FIGLIO DI DUE DONNE" - App. Torino, sez. fam., 29.10.2014 - Stefano ROSSI Minore nato da due donne in Spagna: l atto di nascita può essere trascritto

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI CIVILE. Ordinanza 2 dicembre 2010, n. 24526

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI CIVILE. Ordinanza 2 dicembre 2010, n. 24526 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SESTA SEZIONE CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Paolo VITTORIA Dott. Francesco Maria FIORETTI Dott. Francesco FELICBTTI Dott. Renato RORDORF Dott. Stefano

Dettagli

Interessi legittimi: è l'evento dannoso il presupposto essenziale del risarcimento ( Cassazione, SS.UU. civile, sentenza 24.09.2004 n.

Interessi legittimi: è l'evento dannoso il presupposto essenziale del risarcimento ( Cassazione, SS.UU. civile, sentenza 24.09.2004 n. Interessi legittimi: è l'evento dannoso il presupposto essenziale del risarcimento ( Cassazione, SS.UU. civile, sentenza 24.09.2004 n. 19200 ) La lesione di un interesse legittimo, al pari di quella di

Dettagli

Tutti gli atti mediante i quali la proprietà o un altro diritto reale viene trasferito (o costituito) da un

Tutti gli atti mediante i quali la proprietà o un altro diritto reale viene trasferito (o costituito) da un Tutti gli atti mediante i quali la proprietà o un altro diritto reale viene trasferito (o costituito) da un coniuge a favore dell altro o a favore dei figli, allo scopo di regolamentare i rapporti patrimoniali

Dettagli

CIRCOLARE N. 28/E. Roma, 28 maggio 2010

CIRCOLARE N. 28/E. Roma, 28 maggio 2010 CIRCOLARE N. 28/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 28 maggio 2010 OGGETTO: IRAP autonoma organizzazione giurisprudenza della Corte di cassazione ulteriori istruzioni operative per la

Dettagli

z âw vxwéççta à Numero 2/2015

z âw vxwéççta à Numero 2/2015 Il diritto di famiglia in Marocco e in Italia La giurisdizione italiana e i rapporti tra le due giurisdizioni La legge italiana sull adozione (l. n. 184 del 1983, modif. dalla l. n. 149 del 2001) prevede,

Dettagli

Trascrizioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso: le risposte alle domande più frequenti

Trascrizioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso: le risposte alle domande più frequenti Trascrizioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso: le risposte alle domande più frequenti Con questa nota in forma di domande e risposte Rete Lenford intende offrire un informazione più immediata

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

La decisione della Corte Europea dei Diritti dell Uomo e il giudice comune italiano: la non manifesta infondatezza della questione.

La decisione della Corte Europea dei Diritti dell Uomo e il giudice comune italiano: la non manifesta infondatezza della questione. La decisione della Corte Europea dei Diritti dell Uomo e il giudice comune italiano: la non manifesta infondatezza della questione. di Benedetta Liberali, dottoranda di ricerca in diritto costituzionale

Dettagli

ORDINANZA N. 347 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Piero Alberto CAPOTOSTI

ORDINANZA N. 347 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Piero Alberto CAPOTOSTI ORDINANZA N. 347 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Piero Alberto CAPOTOSTI Presidente Guido NEPPI MODONA Giudice Annibale MARINI "

Dettagli

L AUDIZIONE DEL M INORE IL VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI

L AUDIZIONE DEL M INORE IL VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI L AUDIZIONE DEL M INORE IL VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI SOMMARIO: 1. Il valore probatorio delle dichiarazioni del minore in ambito civile e, in particolare, nei procedimenti di separazione e divorzio

Dettagli

=================== IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA

=================== IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA Il presente provvedimento costituisce una delle prime decisioni da parte di un tribunale per i minorenni sulle questioni economiche relativamente ai figli di genitori non coniugati dopo la nota ordinanza

Dettagli

178 0 0 - DIREZIONE SERVIZI CIVICI, LEGALITA' E DIRITTI Proposta di Deliberazione N. 2013-DL-85 del 26/03/2013

178 0 0 - DIREZIONE SERVIZI CIVICI, LEGALITA' E DIRITTI Proposta di Deliberazione N. 2013-DL-85 del 26/03/2013 178 0 0 - DIREZIONE SERVIZI CIVICI, LEGALITA' E DIRITTI Proposta di Deliberazione N. 2013-DL-85 del 26/03/2013 ISTITUZIONE DEL REGISTRO AMMINISTRATIVO DELLE UNIONI CIVILI. APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO.

Dettagli

Dal punto di vista tecnico, però, la nuova disciplina è subito apparsa mal formulata.

Dal punto di vista tecnico, però, la nuova disciplina è subito apparsa mal formulata. Il decreto del Tribunale per i minorenni che provvede sul mantenimento dei figli naturali è titolo per iscrivere ipoteca. Commento al Decreto del Tribunale di Bologna del 29 giugno 2012. La legge n. 54/20006

Dettagli

Il licenziamento disciplinare

Il licenziamento disciplinare Capitolo 4 Il licenziamento disciplinare Caso 4.1 Quali sono stati gli effetti della sentenza della Corte Costituzionale n. 204 del 1982? Con più ordinanze del 1976 furono impugnati innanzi alla Corte

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE LABRIOLA, RAMPI, ROSTAN. Modifiche alla legge 19 febbraio 2004, n. 40, recante norme

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE LABRIOLA, RAMPI, ROSTAN. Modifiche alla legge 19 febbraio 2004, n. 40, recante norme Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2337 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI LABRIOLA, RAMPI, ROSTAN Modifiche alla legge 19 febbraio 2004, n. 40, recante norme in materia

Dettagli

Il Giudice del Lavoro dott. Mariarosa Pipponzi, a scioglimento della riserva assunta all udienza del 27 maggio 2015 ha pronunciato la seguente

Il Giudice del Lavoro dott. Mariarosa Pipponzi, a scioglimento della riserva assunta all udienza del 27 maggio 2015 ha pronunciato la seguente N. R.G. 2014/4162 TRIBUNALE ORDINARIO di BRESCIA lavoro, previdenza ed assistenza obbligatoria Nella causa civile iscritta al n. r.g. 4162/2014 Il Giudice del Lavoro dott. Mariarosa Pipponzi, a scioglimento

Dettagli

Diritto dell Unione Europea. Indice

Diritto dell Unione Europea. Indice INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA LEZIONE IX LA TUTELA GIURISDIZIONALE NELL ORDINAMENTO COMUNITARIO PROF. GIUSEPPE RUBERTO Indice 1 Il sistema di tutela giurisdizionale comunitario. ---------------------------------------------------

Dettagli

Anna Teresa Paciotti. Presidente Canevari Relatore Coletti De Cesare. Ritenuto in fatto

Anna Teresa Paciotti. Presidente Canevari Relatore Coletti De Cesare. Ritenuto in fatto Redditi percepiti per lo svolgimento di attività connesse all esercizio della libera professione.sono soggetti alla imposizione contributiva delle Casse di previdenza Corte di Cassazione Sentenza n. 14684/2012

Dettagli

INDICE-SOMMARIO CAPITOLO I MATRIMONIO E FAMIGLIA. Sezione I Il matrimonio civile. Origini e principi pag.

INDICE-SOMMARIO CAPITOLO I MATRIMONIO E FAMIGLIA. Sezione I Il matrimonio civile. Origini e principi pag. INDICE-SOMMARIO CAPITOLO I MATRIMONIO E FAMIGLIA Il matrimonio civile. Origini e principi pag. 1. Il matrimonio come fondamento della famiglia. Evoluzione storica, disciplina costituzionale e principi

Dettagli

I MINORI STRANIERI Introduzione. Divieti di espulsione e di respingimento. Diritto alla salute

I MINORI STRANIERI Introduzione. Divieti di espulsione e di respingimento. Diritto alla salute I MINORI STRANIERI Introduzione. I minori stranieri presenti in territorio italiano possono trovarsi in diverse condizioni giuridiche: alcuni di essi, infatti, sono entrati beneficiando delle disposizioni

Dettagli

Classi partecipanti: 2^A - 4^A - 5^A

Classi partecipanti: 2^A - 4^A - 5^A Classi partecipanti: 2^A - 4^A - 5^A 1 2 3 4 Salerno, 17 ottobre 2014 Tavola rotonda Dalla potestà alla responsabilità genitoriale : diritti e doveri di figli e genitori L influenza del sistema familiare

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 marzo 2014, n. 5275 Remunerazione specializzandi prescrizione

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 marzo 2014, n. 5275 Remunerazione specializzandi prescrizione Svolgimento del processo 1.1 medici (...) proposto ricorso per cassazione contro la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero dell Istruzione, il Ministero della Salute e l Università degli Studi

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE LIBRO VERDE. sul diritto applicabile e sulla giurisdizione in materia di divorzio. (presentato dalla Commissione)

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE LIBRO VERDE. sul diritto applicabile e sulla giurisdizione in materia di divorzio. (presentato dalla Commissione) COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 14.3.2005 COM(2005) 82 definitivo LIBRO VERDE sul diritto applicabile e sulla giurisdizione in materia di divorzio (presentato dalla Commissione) {SEC(2005)

Dettagli

Una corsa contro il tempo per decidere in tre gradi (più uno) i ricorsi contro il licenziamento

Una corsa contro il tempo per decidere in tre gradi (più uno) i ricorsi contro il licenziamento Una corsa contro il tempo per decidere in tre gradi (più uno) i ricorsi contro il licenziamento di Pierluigi Rausei * La Sezione III del Capo III del DDL, contenente gli artt. da 16 a 21 del DDL, è interamente

Dettagli

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5230/2012, ha stabilito che nei giudizi risarcitori

Dettagli

Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale

Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale di Francesco Mingiardi e Luigi Patricelli Sommario: 1. La Giurisdizione - 2. La

Dettagli

SENTENZA N.198 ANNO 2003 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE

SENTENZA N.198 ANNO 2003 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Riccardo CHIEPPA Presidente - Gustavo ZAGREBELSKY Giudice - Valerio ONIDA " - Carlo MEZZANOTTE " - Fernanda CONTRI " - Guido NEPPI MODONA " - Piero Alberto CAPOTOSTI " - Annibale

Dettagli

MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA. Corte di Cassazione Sez. I civ. 30 Marzo 2012, n 5177 (Pres.

MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA. Corte di Cassazione Sez. I civ. 30 Marzo 2012, n 5177 (Pres. MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA Corte di Cassazione Sez. I civ. 30 Marzo 2012, n 5177 (Pres. Vitrone; Rel. Didone) Famiglia Matrimonio Cessazione degli effetti civili del matrimonio- Assegno divorzile Quantum

Dettagli

ADOZIONE LEGITTIMANTE.

ADOZIONE LEGITTIMANTE. ADOZIONE LEGITTIMANTE. CASS. CIV., SEZ. I, 14 FEBBRAIO 2011, N. 3572. In tema di adozione legittimante, l'art. 6 l. n. 184/83 pone il principio conformatore dell'istituto secondo il quale tale adozione

Dettagli

Affido condiviso di Maria Elena Bagnato. Altalex.it

Affido condiviso di Maria Elena Bagnato. Altalex.it Affido condiviso di Maria Elena Bagnato Altalex.it In virtù dell istituto dell affidamento condiviso la potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori che assumono, di comune accordo, le decisioni

Dettagli

Onlus: no alle agevolazioni tributarie in presenza di attività commerciale Renzo La Costa

Onlus: no alle agevolazioni tributarie in presenza di attività commerciale Renzo La Costa Onlus: no alle agevolazioni tributarie in presenza di attività commerciale Renzo La Costa La sentenza 18 settembre 2015, n. 18396 della Corte di Cassazione offre l occasione per rivisitare il quadro normativo

Dettagli

DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE Servizio Ordinamento e Contenzioso Divisione 1^ N. 333-A/9806.G.3.2 Roma, 31.7.2001 CIRCOLARE

DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE Servizio Ordinamento e Contenzioso Divisione 1^ N. 333-A/9806.G.3.2 Roma, 31.7.2001 CIRCOLARE DIREZIONE CENTRALE DEL PERSONALE Servizio Ordinamento e Contenzioso Divisione 1^ N. 333-A/9806.G.3.2 Roma, 31.7.2001 CIRCOLARE OGGETTO: Legge 5 febbraio 1992, n. 104 (legge quadro per l assistenza, l integrazione

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 13 GENNAIO 2014, N.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 13 GENNAIO 2014, N. SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 13 GENNAIO 2014, N. 487 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri

Dettagli

Interventi normativi in Europa in materia di unioni omosessuali. G. Gambino

Interventi normativi in Europa in materia di unioni omosessuali. G. Gambino Interventi normativi in Europa in materia di unioni omosessuali G. Gambino Consiglio d Europa Diritto al rispetto della vita privata e familiare (art. 8 CEDU, 1950): tutela antidiscriminatoria dell orientamento

Dettagli

L AFFIDAMENTO DEI FIGLI NATURALI. Fondamento e criteri di applicazione.

L AFFIDAMENTO DEI FIGLI NATURALI. Fondamento e criteri di applicazione. L AFFIDAMENTO DEI FIGLI NATURALI. Fondamento e criteri di applicazione. di Carmelo Padalino SOMMARIO: 1. Presupposto immanente. 2. Proposte di modifica. 3. Profili processuali. 1. Presupposto immanente.

Dettagli

LA RISARCIBILITA DEL DANNO NELL IPOTESI DI SEPARAZIONE CON ADDEBITO Avv. Matteo Santini Dott.ssa Roberta Lumaca

LA RISARCIBILITA DEL DANNO NELL IPOTESI DI SEPARAZIONE CON ADDEBITO Avv. Matteo Santini Dott.ssa Roberta Lumaca LA RISARCIBILITA DEL DANNO NELL IPOTESI DI SEPARAZIONE CON ADDEBITO Avv. Matteo Santini Dott.ssa Roberta Lumaca La problematica circa l ammissibilità o meno del risarcimento del danno nell ipotesi di separazione

Dettagli

SOGGETTIVITA PASSIVA IRAP: IL PROFESSIONISTA E LA SOCIETA DI SERVIZI a cura di Giovanni Valcarenghi e Sergio Pellegrino

SOGGETTIVITA PASSIVA IRAP: IL PROFESSIONISTA E LA SOCIETA DI SERVIZI a cura di Giovanni Valcarenghi e Sergio Pellegrino SOGGETTIVITA PASSIVA IRAP: IL PROFESSIONISTA E LA SOCIETA DI SERVIZI a cura di Giovanni Valcarenghi e Sergio Pellegrino Premessa L avvicinarsi del termine di presentazione della dichiarazione dei redditi

Dettagli

- che i contratti conclusi in violazione delle regole sulla competenza professionale sono nulli;

- che i contratti conclusi in violazione delle regole sulla competenza professionale sono nulli; CORTE DI CASSAZIONE Sentenza 30 agosto 2013, n. 19989 Svolgimento del processo Con citazione del 6/6/1992 De L. D. proponeva opposizione al decreto ingiuntivo con il quale gli era stato ingiunto di pagare

Dettagli

SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE REGIONI ORDINARIE

SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE REGIONI ORDINARIE SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE REGIONI ORDINARIE Sentenza N. 299 del 19 dicembre 2012 Materia: Concorrenza, livello essenziale delle prestazioni e commercio Giudizio: Legittimità costituzionale in

Dettagli

Corte di cassazione - Sezione I civile - Sentenza 31 marzo 2011 n. 7504

Corte di cassazione - Sezione I civile - Sentenza 31 marzo 2011 n. 7504 Pagina 1 di 9 Non basta la mera disponibilità dei nonni a prendersi cura dei nipoti per scongiurarne l'adozione se non è provata la presenza di "rapporti significativi" Sommario: 1) Breve commento alla

Dettagli

DOCUMENTI ARISTEIA. documento n. 43 Ammissione al Registro Revisori ex l. n. 132/1997 (Corte Cost. 20.1.2004, n. 35)

DOCUMENTI ARISTEIA. documento n. 43 Ammissione al Registro Revisori ex l. n. 132/1997 (Corte Cost. 20.1.2004, n. 35) DOCUMENTI ARISTEIA documento n. 43 Ammissione al Registro Revisori ex l. n. 132/1997 (Corte Cost. 20.1.2004, n. 35) febbraio 2004 AMMISSIONE AL REGISTRO REVISORI EX L. N. 132/1997 (CORTE COST. 20.1.2004

Dettagli

AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA

AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA (esercitazioni della giovane avvocatura) AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA La Corte di Giustizia europea ha recentemente affrontato il tema che riguarda la possibilità della

Dettagli