Rapporto di Monitoraggio Ambientale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Rapporto di Monitoraggio Ambientale"

Transcript

1 PO FESR Regione Siciliana Rapporto di Monitoraggio Ambientale Giugno 2012 Assessorato Regionale Territorio e Ambiente Dipartimento Regionale Ambiente Autorità Ambientale Regionale

2 Dipartimento Regionale Ambiente Autorità Ambientale Regionale Sommario INTRODUZIONE...5 Il monitoraggio ambientale... 6 La struttura del Rapporto... 8 Ruolo dell Autorità ambientale POPOLAZIONE, AMBIENTE E SALUTE Contesto programmatico - Indicatori di contesto regionali Attuazione del PO Indicatori prestazionali Valutazione degli effetti ambientali ed azioni correttive CAMBIAMENTI CLIMATICI ATMOSFERA Contesto programmatico - Indicatori di contesto regionali Attuazione del PO Indicatori prestazionali Valutazione degli effetti ambientali ed azioni correttive ENERGIA Contesto programmatico - Indicatori di contesto regionali Attuazione del PO Indicatori prestazionali Valutazione degli effetti ambientali ed azioni correttive NATURA E BIODIVERSITÀ Contesto programmatico - Indicatori di contesto regionali Attuazione del PO Indicatori prestazionali Aree marine protette...40 Superficie forestale...42 Incendi boshivi...43 Grado di pianificazione delle aree protette Attuazione del PO Indicatori prestazionali Valutazione degli effetti ambientali ed azioni correttive PAESAGGIO E PATRIMONIO CULTURALE Contesto programmatico - Indicatori di contesto regionali Il quadro programmatico Rapporto di Monitoraggio ambientale giugno 2012

3 PO FESR Regione Siciliana 5.2 Attuazione del PO Indicatori prestazionali Valutazione degli effetti ambientali ed azioni correttive PRODUZIONE E GESTIONE DEI RIFIUTI Contesto programmatico - Indicatori di contesto regionali Attuazione del PO Indicatori prestazionali Valutazione degli effetti ambientali ed azioni correttive RISORSE IDRICHE Contesto programmatico - Indicatori di contesto regionali Qualità Acque superficiali...69 Acque di Balneazione...72 Acque sotterranee Attuazione del PO Indicatori prestazionali Valutazione degli effetti ambientali connessi con l attuazione nel PO ed eventuali azioni correttive SUOLO, SOTTOSUOLO E DESERTIFICAZIONE Contesto programmatico - Indicatori di contesto regionali Aree a rischio idrogeologico...84 Desertificazione...88 Siti contaminati Attuazione del PO Indicatori prestazionali Valutazione degli effetti ambientali ed azioni correttive AMBIENTE URBANO Contesto programmatico - Indicatori di contesto regionali Attuazione del PO Indicatori prestazionali Valutazione degli effetti ambientali ed azioni correttive MOBILITÀ E TRASPORTI Contesto programmatico - Indicatori di contesto regionali Settore ferroviario Settore stradale Settore delle merci e della logistica Attuazione del PO Indicatori prestazionali Valutazione degli effetti ambientali ed azioni correttive Conclusioni PO FESR Regione Siciliana 3

4

5 PO FESR Regione Siciliana INTRODUZIONE La strategia del Programma Operativo FESR Sicilia prevede l applicazione trasversale del principio di sostenibilità ambientale. Nell'ambito della programmazione dei Fondi Strutturali , l'autorità Ambientale Regionale (AAR) del PO FESR Sicilia è stata individuata nel Dipartimento Territorio ed Ambiente dell'assessorato Regionale Territorio e Ambiente. L'Autorità, in collaborazione con l'agenzia Regionale per la Protezione dell' Ambiente (ARPA Sicilia) e con il Dipartimento Programmazione (Autorità di Gestione del PO FESR ) ha completato, ai sensi della Direttiva 2001l42/CE ("Direttiva VAS"), la redazione del Documento di Scoping e del Rapporto Ambientale, relativi al PO FESR Sicilia Con l'adozione del Programma da parte della Commissione Europea, l'autorità Ambientale Regionale, l'arpa Sicilia e l'autorità di Gestione hanno proceduto a redigere il Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA). Sulla base delle indicazioni scaturite dal processo di Valutazione Ambientale Strategica che ha accompagnato la fase di redazione Programma, il complesso degli obiettivi del PO è stato elaborato tenendo in considerazione i possibili impatti ambientali connessi all attuazione degli interventi e, laddove possibile e pertinente, le opzioni a minore impatto ambientale sono state, di norma, preferite. L articolazione del PO ha previsto, pertanto, di fianco ad un significativo intervento direttamente rivolto alla risoluzione di specifiche emergenze ambientali, un intervento trasversale volto alla riduzione degli impatti connessi ad altre attività, i cui effetti negativi sulla qualità dell ambiente generalmente inteso e sulla salute della popolazione risultano comunque di rilevante portata. L azione del Programma Operativo FESR Sicilia ha, pertanto natura multidimensionale e prevede un complesso di azioni che vanno dalla minimizzazione della produzione di rifiuti, alla diffusione della raccolta differenziata, del riutilizzo, del riciclo, l uso dei materiali alternativi innocui per l ambiente, all incremento di utilizzo delle fonti rinnovabili per il raggiungimento degli obiettivi di tutela ambientale, alla tutela del territorio dai rischi naturali, alle modalità sostenibili di trasporto, e che nel complesso mirano a generare positive ricadute sulla tutela dell ambiente naturale nella sua interezza e sulla salute della popolazione. L integrazione della componente ambientale va sottoposta periodicamente a verifica mediante la redazione di un rapporto di monitoraggio redatto secondo le specifiche del Piano di monitoraggio ambientale regionale che prevede: - il monitoraggio sugli effetti ambientali significativi del Programma; PO FESR Regione Siciliana 5

6 Dipartimento Regionale Ambiente Autorità Ambientale Regionale - la valutazione degli effetti ambientali significativi connessi all attuazione del Programma; - la verifica del grado di conseguimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale individuati dalla procedura di VAS; - l individuazione tempestiva di eventuali criticità onde prevenire eventuali effetti negativi imprevisti. Per quanto sopra, il presente rapporto di monitoraggio, redatto dall Autorità Ambientale Regionale in collaborazione con l Autorità di Gestione del PO e con l ARPA, intende rendere conto delle evoluzioni significative del contesto ambientale e di verificare se le interazioni stimate in fase di redazione del rapporto ambientale si siano effettivamente verificate e se gli obiettivi di sostenibilità ambientale siano stati effettivamente perseguiti. Il monitoraggio ambientale In attuazione dell art. 9, comma 1 lett. c) e dall art. 10 della Direttiva Comunitaria 2001/42/CE concernente la valutazione degli effetti di determinati programmi sull ambiente (recepita a livello nazionale dal D.lgs. 152 del 2006 e ss.mm.ii.), il presente rapporto di monitoraggio ambientale ha lo scopo di illustrare l andamento del Programma Operativo FESR della Regione Siciliana rispetto agli obiettivi di sostenibilità ambientale individuati nel Rapporto Ambientale redatto nell ambito del processo di valutazione Ambientale Strategica (VAS). Il quadro normativo prevede, infatti, che i Programmi siano accompagnati da specifiche misure di monitoraggio dirette al controllo degli effetti ambientali significativi e alla verifica del raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale prefissati, al fine di verificare e aggiornare le valutazioni sviluppate nella fase ex ante, descritte nel Rapporto Ambientale, di compensare o mitigare gli eventuali effetti ambientali negativi del piano. Inoltre, ai sensi del Regolamento Generale di attuazione dei fondi strutturali (art. 17 del Reg. CE 1083/2006), il presente rapporto risponde all ulteriore finalità di verificare l efficacia dei risultati ottenuti da tutte le misure implementate finalizzate ad integrare le considerazioni ambientali in fase di attuazione. Il rapporto di monitoraggio ambientale rappresenta un aspetto sostanziale della valutazione ambientale strategica, costituendo, di fatto, la fase propositiva dalla quale trarre indicazioni per il progressivo allineamento dei contenuti del Programma agli obiettivi di sostenibilità ambientale e rappresentando, al contempo, uno strumento di comunicazione e di d informazione. Lo scopo finale, cui tendere, è l intercettazione di eventuali impatti negativi sull ambiente derivanti dall attuazione del Programma, individuandone le cause per adottare opportune misure di ri-orientamento e descriverne e quantificarne gli effetti positivi al fine di potenziarne le azioni. Per tali ragioni, il monitoraggio ambientale del PO FESR rappresenta un attività più complessa e articolata della mera raccolta e aggiornamento di dati ambientali che richiede la definizione di un piano operativo, una serie di 6 Rapporto di Monitoraggio ambientale giugno 2012

7 procedure nell ambito delle quali siano individuati gli attori, gli strumenti, i processi e i prodotti dell attività di monitoraggio ambientale, affinché tale attività trovi piena integrazione nelle ordinarie procedure di monitoraggio e attuazione del Programma Operativo. In merito al presente rapporto, occorre premettere che esso rappresenta un prodotto sperimentale che mette alla prova la tenuta delle batterie degli indicatori scelti in sede di Piano di monitoraggio. A tal proposito, occorre ricordare che, nel 2008, al momento della definizione del Piano di monitoraggio, si pose grande attenzione sull utilizzo di molteplici indicatori per singola linea di intervento del PO utili a fornire informazioni dettagliate sia a livello di contesto che di risultato. Sulla base di tale approccio metodologico, il Piano di monitoraggio ambientale (PMA) venne corredato di due diverse batterie di indicatori, una di contesto per gli effetti generali di sistema ed una prestazionale, con indicatori di impatto, di risultato e di realizzazione, volta a rappresentare da un punto di vista quantitativo gli esiti finali dell attuazione del Programma e a permetterne la valutazione in itinere rispetto sia ai valori di partenza (baseline) che ai valori target definiti ad inizio programmazione. La suddivisione in queste batterie di indicatori mirava a cogliere: gli esiti dipendenti esclusivamente dalle azioni dei Programmi attraverso gli indicatori di realizzazione; gli esiti rappresentanti la realizzazione delle condizioni per il raggiungimento degli obiettivi finali attraverso gli indicatori di risultato; gli esiti in termini di raggiungimento degli obiettivi finali e generali del Programma fornendo indicazioni circa gli effetti strutturali e permanenti prodotti dagli interventi realizzati attraverso gli indicatori di impatto e quelli di contesto. Tale modello venne applicato in un contesto normativo e culturale ancora privo di un chiaro indirizzo metodologico che solo a metà ciclo di attuazione ha ricevuto nuovi input a seguito del mutamento dell orientamento, per cui già in fase di revisione si è puntato su una maggiore attenzione verso gli indicatori di risultato e di realizzazione più attinenti con l articolazione del PO. Nell ambito della redazione del presente rapporto di monitoraggio, sono emerse le seguenti criticità: il ricorso alle statistiche ufficiali, largamente utilizzato nel Piano, se da un lato permette l accesso a dati ufficiali e a costo zero, dall altro paga il ritardo temporale di numerosi indicatori e una certa difficoltà nell assegnare univocamente al programma una quota di responsabilità nell avanzamento eventuale dei valori; gli indicatori di realizzazione sono in numero eccessivo e di difficile quantificazione all interno del sistema di monitoraggio Caronte, causando ritardi e incertezze sulla loro affidabilità; il PO ha subito una revisione nel corso del 2011 che rende necessario l aggiornamento del Piano di monitoraggio; PO FESR Regione Siciliana 7

8 Dipartimento Regionale Ambiente Autorità Ambientale Regionale Queste criticità, dovranno trovare soluzione con la redazione del prossimo Rapporto di monitoraggio per l anno 2013, focalizzando l attenzione su un numero inferiore di indicatori, maggiormente attinenti all azione del PO e coerenti con la revisione avvenuta nel corso del La struttura del Rapporto Il presente rapporto di monitoraggio ambientale è redatto affrontando le diverse tematiche ambientali individuate nel PMA attraverso un analisi dell evoluzione del contesto generale ed un analisi delle performance del programma. Per ciascuno dei sotto elencati temi, in accordo al VI programma di Azione Ambientale revisionato dalla Commissione con la Nuova Strategia in materia di Sviluppo Sostenibile (SSS) 264 COM(2005)658, il Piano di Monitoraggio fissa gli obiettivi di sostenibilità da perseguire a livello regionale che intercettano le quattro macroaree di politica ambientale fissate dalla Commissione: Cambiamenti climatici, Natura e biodiversità, Ambiente e Salute, Uso sostenibile delle risorse Naturali. I principali temi ambientali presi in esame nel Rapporto di monitoraggio della regione Siciliana sono: popolazione, ambiente e salute cambiamenti climatici - atmosfera energia natura e biodiversità paesaggio e patrimonio culturale produzione e gestione dei rifiuti risorse idriche suolo, sottosuolo e desertificazione ambiente urbano mobilità e trasporti Per ognuna delle sopraelencate dei tematiche ambientali si è proceduto ad un aggiornamento dell analisi conoscitiva, intesa quale rappresentazione dell evoluzione dello stato dell ambiente e delle politiche/normative di settore. Allo stesso modo, per ognuno dei temi ambientali investigati, è stata prevista un apposita sezione dedicata agli indicatori prestazionali previsti dal Piano di monitoraggio ambientale, ridefinendo le azioni da monitorare a seguito delle revisioni al Programma. La capacità del PO di perseguire gli obiettivi di sostenibilità è valutata anche attraverso l individuazione degli indicatori di realizzazione e di risultato presenti nel sistema di monitoraggio CARONTE, raggruppando gli stessi per tipologia di interferenza/correlazione con i temi ambientali investigati, nella 8 Rapporto di Monitoraggio ambientale giugno 2012

9 considerazione che gli stessi debbano essere monitorati giacché correlati agli obiettivi di sostenibilità perseguiti. Nella medesima sezione, poiché, la Regione Siciliana ha recepito gli orientamenti della Commissione Europea e le indicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico ed ha adottato alcuni dei core indicators previsti nel working document n. 7 del luglio 2009 come indicatori di programma per il PO FESR Sicilia 2007/ 2013, si è ritenuto utile considerare gli indicatori con valenza ambientale come parte integrante del rapporto di monitoraggio ambientale. Infine, per ognuno dei temi ambientali, è stato previsto un paragrafo dedicato alla valutazione degli effetti ambientali ed alle azioni correttive. In questa sede è opportuno riferire di come la Regione Siciliana si stia dotando di importanti strumenti di pianificazione settoriale e territoriale (anche se per taluni ancora l iter di approvazione è in corso), tutti gli strumenti sono stati sottoposti a procedure di Valutazione ambientale strategica. I suddetti strumenti programmatici, di seguito elencati in dettaglio, contribuiscono a migliorare lo stato delle conoscenze, oltre che ad indicare i percorsi di programmazione strategica dei settori trattati: Piano di gestione del distretto idrografico della Sicilia; Piano regolatore generale degli acquedotti; Piano forestale regionale; Piano regionale di gestione della qualità dell aria ambiente; Piani regionali dei materiali da cava e dei materiali lapidei di pregio; Piano Regionale Faunistico Venatorio (in iter di approvazione). Piano stralcio di bacino per l Assetto Idrogeologico Altresì, sono stati allestiti e messi a punto, all interno del portale dell Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente (A.R.T.A.), tre sistemi informativi per la divulgazione di notizie in tempo reale sulle problematiche territoriali ed ambientali: il SI-VVI (Sistema Informativo Valutazione di Impatto Ambientale, Valutazione Ambientale Strategica e Valutazione di Incidenza), il SITR (Sistema Informativo Territoriale Regionale), il SIAB (Sistema Informativo Abusivismo Edilizio Trasmissione Elenchi Quindicinali). Altri sistemi informativi di monitoraggio dello stato dell ambiente sono costituiti dal Sistema Informativo Forestale (SIF) e dal Sistema Informativo Regionale per la Valutazione Integrata della qualità dell aria (S.I.R.V.I.A.). Ruolo dell Autorità ambientale La Regione Siciliana, seguendo le indicazioni della Commissione Europea e in sintonia con gli indirizzi del CIPE e del QSN, sulla base dell esperienza maturata nell ambito del precedente ciclo di programmazione, ha confermato anche per l attuale periodo il ruolo e le funzioni dell Ufficio dell Autorità Ambientale. L A.A.R. ha il compito istituzionale di verificare e sostenere il processo di integrazione ambientale in tutti i programmi regionali di sviluppo, che anche PO FESR Regione Siciliana 9

10 Dipartimento Regionale Ambiente Autorità Ambientale Regionale dal punto di vista delle procedure per l integrazione ambientale, richiedono un notevole impegno organizzativo e di risorse. Occorre ricordare che l efficace funzionalità dell ufficio, in avvio di questo ciclo di programmazione, è stata garantita grazie al contributo di programmi di Assistenza Tecnica, quali il POA del PON-ATAS Il servizio 1 VAS-VIA, nell ambito del Dipartimento Regionale Ambiente della Regione Siciliana, garantisce lo svolgimento di tutte procedure di autorizzazione ambientale: Valutazione ambientale strategica, Valutazione impatto ambientale, Valutazione di incidenza ed Autorizzazione integrata ambientale. Per il periodo, novembre 2011 giugno 2012, l Autorità Ambientale Regionale ha operato coerentemente con quanto indicato nelle Modalità di attuazione del Programma Operativo FESR Sicilia e nel Piano di monitoraggio ambientale regionale, collaborando con l Autorità di Gestione e l ARPA durante le fasi di attuazione, sorveglianza, monitoraggio e valutazione del Programma. Per garantire l efficacia dei processi di integrazione degli obiettivi di sostenibilità ambientale, ed al fine di superare le difficoltà derivanti dalla carenza di informazioni e di dati, occorre che i rami dell amministrazione regionale coinvolti nell attuazione del PO siano maggiormente coinvolti nella redazione del rapporto di monitoraggio. Inoltre, per i fini programmati è ritenuto di primaria importanza è il coinvolgimento di ARPA Sicilia, sia per il ruolo previsto in sede di redazione del rapporto di monitoraggio per l acquisizione di dati aggiornati sul contesto ambientale siciliano, che per le reti di monitoraggio gestite nell ambito delle specifiche competenze attribuite per la qualità dell aria e della acque, costituendo ciò un fondamentale supporto metodologico alle decisioni rese nei processi di valutazione.[p1][w2] 10 Rapporto di Monitoraggio ambientale giugno 2012

11 1 POPOLAZIONE, AMBIENTE E SALUTE 1.1 Contesto programmatico - Indicatori di contesto regionali Il Sesto Programma d Azione per l Ambiente 1 specifica la necessità di affrontare con un approccio integrato i problemi che colpiscono la popolazione: l inquinamento atmosferico e acustico, il traffico intenso e congestionato, la qualità dello spazio urbano, le aree degradate, le emissioni di gas serra, la proliferazione urbana, la produzione di rifiuti e di acque reflue. Nonostante la trattazione puntuale dei temi ambientali aventi effetti rilevanti sulla popolazione sia affrontata nelle singole sezioni del presente rapporto nelle quali, riferendo circa i diversi Obiettivi operativi e le azione attuative, saranno via via evidenziati gli indicatori relativi a popolazione, ambiente e salute, in tale sezione, si ritiene comunque opportuno fornire una sintetica descrizione degli aspetti più rilevanti, sia per la componente popolazione che per la componente ambiente e salute. Il tema in esame e la definizione del contesto saranno comunque oggetto di maggiore approfondimento nel prossimo rapporto di monitoraggio a seguito della pubblicazione dei dati sul Censimento della popolazione del 2011, tuttavia in questa sede verranno approfonditi alcuni aspetti chiave relativi alla consistenza e la struttura della popolazione. Tali aspetti rappresentano infatti due parametri importanti per la caratterizzazione della popolazione e dipendono da caratteristiche demografiche 2, socioeconomiche 3 e delle abitazioni 4. Inoltre, poiché i due parametri sono modificati da eventi naturali (nascite e morti) e da fenomeni sociali (immigrazioni ed emigrazioni), le modifiche apportate sono definite come dinamiche demografiche. Occorre tenere presente, infatti, che le dinamiche demografiche sono elementi di valutazione di estrema importanza qualunque sia il tema affrontato: la localizzazione di particolari impianti, la costruzione di infrastrutture ferro-stradali, ecc. Questi interventi possono modificare le dinamiche migratorie interne alla regione, mentre gli impatti in termini di emissione ambientale presentano risvolti sulla salute della popolazione (reale Popolazione residente totale, per genere e per classi di età, popolazione con cittadinanza straniera, distribuzione dello stato civile della popolazione maggiorenne, percentuale di famiglie di un componente e percentuale di famiglie con 5 o più componenti. Tasso di non conseguimento della scuola dell obbligo, tasso di disoccupazione, tasso di disoccupazione giovanile, % di occupati di basso livello, % di occupati di alto livello, % di lavoratori a tempo determinato, condizione professionale per genere, % di impiegati part-time per genere. % famiglie in affitto e in case di proprietà, % di famiglie con basso affollamento abitativo, % di famiglie con alto affollamento abitativo, % di abitazioni senza riscaldamento, ecc.. PO FESR Regione Siciliana 11

12 Dipartimento Regionale Ambiente Autorità Ambientale Regionale o percepita), inoltre il numero di abitanti costituisce il valore base per il calcolo di molti degli indicatori utilizzati. La densità demografica è trattata come un indicatore proxy di pressione ambientale; ossia, laddove vi è una maggiore concentrazione di abitanti vi è maggiore inquinamento atmosferico e da rumore, una maggiore produzione di rifiuti, un maggiore sfruttamento e inquinamento del suolo, e infine una maggiore cementificazione del territorio (soil sealing.); 5 in sintesi, si associa ad una crescente alterazione e/o depauperamento delle risorse naturali. Alla fine del 2010, la popolazione residente in Sicilia risulta pari a abitanti (8,3% del totale nazionale), superiore di unità a quella rilevata l anno precedente. Nel corso dell ultimo anno il numero dei morti (47.975) torna ad essere inferiore a quello dei nati (48.083) ed il saldo migratorio si mantiene positivo ed in crescita rispetto al 2009 ( iscrizioni anagrafiche nell Isola contro cancellazioni. L analisi dei dati evidenzia una lenta ma costante crescita del numero degli abitanti dell Isola, pari a 6,8 unità ogni residenti rispetto al 2006 e una forte crescita del numero di cittadini stranieri residenti nell Isola, che dai del 2006 è passato ai del 2010 (+81,4 %) con un incidenza minorile che si mantiene pressoché costante e pari al 20% circa nel periodo compreso tra il 2006 e il 2009 (ultimo dato disponibile). Per quanto attiene la salute della popolazione da quanto riportato dal Ministero della Salute, nell ultima Relazione sullo Stato Sanitario del Paese la speranza di vita alla nascita è di oltre 78 anni per l uomo e di 83,2 perle donne, ma entrambi i valori sono al di sotto della media nazionale. Tabella 1 - Speranza di vita alla nascita Regione Maschi Femmine Sicilia 78,2 83,2 Italia 78,7 84,0 Fonte: ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica Il piano sanitario regionale illustra come il rapporto con l ambiente sia uno dei determinanti fondamentali dello stato di salute della popolazione umana. In Sicilia un particolare allarme è percepito nella popolazione residente nelle aree industriali di Augusta-Priolo, Gela e Milazzo dichiarate zone ad alto rischio ambientale di cui alla L.R. 6 febbraio 2006, n.10, e per tale motivo è stata intensificata la sorveglianza epidemiologica. Sono pertanto ormai disponibili i risultati di diversi studi geografici che descrivono il profilo di salute delle popolazioni residenti nei comuni di tali aree, e di studi analitici su particolari gruppi di popolazioni e coorti di lavoratori, ritenuti maggiormente esposti. 5 Il soil sealing, impropriamente definito impermeabilizzazione del suolo, è causato dalla copertura del suolo con materiali impermeabili o comunque dal cambiamento delle caratteristiche del suolo tanto da renderlo impermeabile in modo irreversibile o difficilmente reversibile. 12 Rapporto di Monitoraggio ambientale giugno 2012

13 I risultati della più recente indagine (Fonte: Stato di salute nelle aree a rischio ambientale della Sicilia ) hanno evidenziato alcune alterazioni dei profili di mortalità e ricovero nelle popolazioni che vivono in prossimità dei principali poli industriali della Sicilia. Nell area di Gela e in quella di Augusta- Priolo sono stati osservati alcuni eccessi di mortalità per malattie tumorali e non tumorali, mentre l area di Milazzo si è caratterizzata per eccessi di patologie molto deboli e più isolate. Anche se le indagini geografiche non consentono di delineare nessi causali tra ipotetiche fonti di esposizione ed effetti sanitari, gli eccessi di mortalità e morbosità descritte sono compatibili con quanto analogamente già evidenziato in altre aree a rischio ambientale o per esposizioni ambientali e professionali legate a impianti e lavorazioni industriali o inquinamento delle matrici ambientali. 1.2 Attuazione del PO Indicatori prestazionali Il piano di monitoraggio ambientale ha previsto alcuni indicatori di prestazione, riferiti al tema della tutela della salute, trasversali a diversi Assi di intervento del Programma. La dimensione degli obiettivi (target delle azioni) non è comunque tale da poter essere individuata tramite un analisi di contesto riferita all intero ambito regionale o a livelli di ampie zone territoriali. Gli effetti delle azioni del Programma potrebbero essere rappresentativi solo, qualora venissero riferiti, alle aree limitrofe alle effettive zone di intervento. Si riportano comunque, per facilità di lettura, i principali obiettivi riportati all interno del Piano di monitoraggio ambientale espressamente riferiti al tema della popolazione e della salute, che sono, per ASSE: ASSE Tema Ambientale Obiettivo I Mobilità e trasporti Ridurre le emissioni di gas inquinanti e climalteranti II Energia e cambiamenti climatici Migliorare la qualità dell aria II Suolo e Sottosuolo Ridurre la popolazione sottoposta a rischio naturale e antropogenico II Rifiuti Ridurre la produzione dei rifiuti e la loro pericolosità II VI Risorse Idriche Ambiente Urbano Tutelare la qualità delle risorse idriche Migliorare la qualità della vita in ambiente urbano Ridurre i consumi energetici ed idrici del settore civile Ridurre la popolazione esposta ad inquinamento atmosferico, acustico e luminoso Rispetto agli indicatori prestazionali di realizzazione e risultato, di cui alla superiore tabella, si rinvia alle valutazioni formulate nelle specifiche sezioni del Rapporto di monitoraggio Ambientale. Allo stesso tempo, a parziale integrazione del Rapporto di monitoraggio ambientale, e secondo le modalità utilizzate per ciascuno dei temi ambientali oggetto di osservazione, si è ritenuto opportuno utilizzare tutti gli indicatori di realizzazione e di risultato inseriti nella banca dati CARONTE, scegliendo quelli a diretta/indiretta rilevanza con il singolo tema trattato. PO FESR Regione Siciliana 13

14 Dipartimento Regionale Ambiente Autorità Ambientale Regionale Si riporta di seguito l estrazione degli indicatori provenienti dal sistema Caronte alla data del 15/05/2012, differenziando in diverse tabelle le estrazioni degli indicatori da QSN, da quelli di realizzazione e di risultato. La scelta è dovuta alla possibilità che gli indicatori del QSN, esprimano solo indirettamente e/o parzialmente gli effetti del Programma, in quanto possono essere legati ad una serie di azioni concomitanti che esercitano i loro effetti sul territorio. Tabella 2: Indicatori CARONTE con diretta interferenza con il tema (QSN) Codice Anni Articolazi Tipo Cod. Descrizione Indicatore one BIL QSN QSN 18 Fonte: Caronte/QSN Indice di diffusione dell'informatizzazione nei 10,1 42,9 62,8 n.d n.d n.d n.d comuni[p3][w4] ICT nelle amministrazioni n.d locali n.d. 36,9 n.d 66,1 n.d n.d. [P5] Con il fine di valutare gli effetti diretti, anche ambientali, del PO si riportano nella tabella che segue gli indicatori di Caronte di realizzazione e di risultato, integrati con gli indicatori di prestazione stabiliti in sede di PMA. Le tabelle, seguenti, riportano tra gli indicatori quelli relativi all informazione pubblica. Altri indicatori sono stati scelti quali indici di valutazione dell integrazione ambientale, ed attestano l attenzione posta all ambiente in sede di attuazione. Gli indicatori considerati non sono validi al fine verificare effetti negativi sull ambiente, ma sono stati scelti in quanto descrivono azioni in grado di migliorare le condizioni di vita della popolazione. 14 Rapporto di Monitoraggio ambientale giugno 2012

15 Tabella 3: Indicatori CARONTE con diretta interferenza con il tema (risultato) Codic Codice Unita' n Valore Valore e Articolaz Tipo Descrizione Indicatore di progett Conclu Realizzato Indic ione misura i atore so M (fisico) Ris Ris 115 Comuni con popolazione < abitanti raggiunti da banda larga (%) Popolazione aggiuntiva raggiunta da Banda Larga (Core indicator n 12) N N Ris 51 Quota della popolazione a conoscenza del PO N ,47 [w6][p7] Ris Ris 51 Numero di progetti che assicurano sostenibilità e aumentano l attrattività di città e centri minori (Sviluppo Urbano) (core indicator n. 39) Quota della popolazione a conoscenza del PO N % Ris Ris PRG Ris Ris 55 Fonte Caronte (15/05/2012[P8]) Quota di popolazione interessata alle campagne di sensibilizzazione ed informazione Grado di conoscenza del PO nella popolazione regionale Efficacia delle campagne di sensibilizzazione ed informazione N. nuove procedure e misure rivolte alla legalità e alla trasparenza attivate dagli Enti territoriali N ,05 % % N ,27 Tabella 4: Indicatori CARONTE con diretta interferenza con il tema (realizzazione) Codice Tipo Codic Descrizione Indicatore Unita' n Valore Valore Articolaz e di progett Conclu Realizzato ione Indic misura i so M (fisico) atore BIL Rea Rea Rea 940 Progetti relativi all adeguamento tecnologico degli istituti scolastici Interventi di sostegno alla certificazione ambientale Interventi di EELL supporto agli N ,00? ,00 N , Rea Interventi[P9] N ,00 Fonte Caronte (15/05/2012). Sono stati evidenziati i valori che riportano stadi di avanzamento, anche per tale ragione, si forniscono i seguenti indicatori prestazionali, che esprimono (come gli indicatori da QSN) solo indirettamente effetti del Programma, in quanto legati ad una serie di azioni concomitanti, che esercitano i loro effetti sul territorio. Tra le misure delle condizioni di vita, si è scelto di riferire circa il fenomeno del digital divide, valutando gli effetti degli investimenti finalizzati a incrementare la banda larga e gli accesi ad internet. Allo stesso modo, sfruttando le considerazioni espresse sullo stile di vita, intervenendo per stimolare la domanda di accesso e l uso degli strumenti, intervenendo in tutti goli aspetti relativi all accrescimento delle competenze finali, stimolando la PO FESR Regione Siciliana 15

16 Dipartimento Regionale Ambiente Autorità Ambientale Regionale domanda di ICT che implica cambiamenti culturali, utili a comprendere e utilizzare le potenzialità e i vantaggi dell era digitale. Relativamente alla quota di popolazione in situazione di Digital Divide, dai quali si può registrare il progressivo miglioramento della rete infrastrutturale, la Sicilia è passata dal 5,4% del 2009, al 4,4% del 2010 ed il valore al 31/12/2011 è del 3,1%. Tabella 5: Stato della copertura della larga banda6, aggiornato al 31 dicembre 2011 Regione Copetura rete Copertura solo Digital Divide fissa rete mobile (2011) Sicilia 6,5% 3,4% 3,1% Italia 10,8% 5,2% 5,6% Fonte: Piano Nazionale Banda Larga Copertura La figura che segue mostra le aree interessate da fenomeni di Digital Divide, a proposito di quanto indicato sulla densità della popolazione, si tratta principalmente di aree rurali e/o montane a bassa densità abitativa. Figura 1: COPERTURA A BANDA LARGA RETE FISSA E MOBILE (Giugno 2010) Fonte: elaborazione Ministero dello sviluppo economico - Dipartimento per le comunicazioni 1.3 Valutazione degli effetti ambientali ed azioni correttive Rispetto all analisi del contesto, non si identificano sensibili modifiche rispetto alle situazioni iniziali descritte in seno al rapporto ambientale, né figurano modifiche direttamente imputabili all attuazione del PO, per cui si rimanda alle specifiche analisi a livello di singolo tema per una valutazione di impatto sulla popolazione e la salute in generale. 6 Con larga banda si intende un accesso alla rete con velocità uguale o superiore a 2Mbps 16 Rapporto di Monitoraggio ambientale giugno 2012

17 Per quanto attiene il tema popolazione, considerata come beneficiario delle azioni del P.O. sono diversi gli indicatori di risultato e realizzazione in grado di rappresentare eventuali scostamenti rispetto alla qualità della vita intesa quale miglioramento delle condizioni sociali ed economiche e dell ambiente. Tra gli indicatori di risultato che devono necessariamente essere presi in considerazione emergono quelli relativi all informazione ed allo sviluppo sociale, poiché in grado di descrivere sostanziali modifiche intervenute o in itinere riguardo la percezione dell ambiente e lo stile di vita. La popolazione, come detto, è uno dei principali determinanti di pressione ambientale, il maggiore utilizzo di mezzi pubblici, l attenzione nella differenziazione dei rifiuti, i modelli di consumo e un maggiore impiego di strumenti digitali, possono contribuire alla riduzione di fattori inquinanti in modo altrettanto efficace delle previsioni infrastrutturale, agevolando il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità fissati dal programma. In questa prima stesura del rapporto di monitoraggio ambientale, a parziale modifica del piano di monitoraggio ambientale, sono stati integrati indicatori relativi al tema della qualità della vita della popolazione. Il miglioramento delle condizioni di vita, e la modifica delle abitudini può avere significativi effetti sull ambiente, un esempio, riportato dalle pubblicazioni ENEA, è relativo all incentivo al rinnovo del parco autoveicoli in chiave ecosostenibile ha portato a un abbassamento (a livello nazionale) della media delle emissioni di CO 2 del venduto, che ha raggiunto i 131,8 g/km (fonte UNRAE) nel primo trimestre del PO FESR Regione Siciliana 17

18

19 2 CAMBIAMENTI CLIMATICI ATMOSFERA 2.1 Contesto programmatico - Indicatori di contesto regionali Rispetto alle valutazioni rese in sede di Rapporto Ambientale, per la componente atmosfera, è, in questa sede, rilevante ricordare che è intervenuta una modifica della normativa comunitaria e nazionale. Infatti, con l entrata in vigore, il 30 settembre del 2010, del Decreto Legislativo 13 agosto 2010 n. 155 in attuazione alla Direttiva 2008/50/CE, sono stati posti precisi obblighi alle regioni e alle provincie autonome per il raggiungimento, entro il 2020, degli obiettivi di miglioramento della qualità dell aria. L obiettivo di sostenibilità ambientale scelto in sede di formazione del PO- FESR è Ridurre le emissioni di gas inquinanti e climalteranti in atmosfera. La Regione si prefiggeva, in sede di rapporto ambientale, di esitare il piano energetico regionale e di dotarsi di strumenti appropriati per la stima delle emissioni prodotte ed il monitoraggio degli inquinanti, il PEARS è stato Approvato con la Deliberazione di Giunta Regionale n, 1 del 3 Febbraio 2009, quale quadro di riferimento per l azione amministrativa della Regione sino al Le politiche di contrasto all inquinamento atmosferico del PEARS prevedono, pertanto, la diffusione di tecnologie finalizzate alla riduzione degli impatti ambientali del settore energetico industriale e l attuazione di politiche mirate a limitare l emissione del settore trasporti. La qualità dell aria è determinata da diversi fattori antropici e naturali. Le principali cause di inquinamento sono imputate alle emissioni derivanti dal settore industriale, dalla produzione/sfruttamento energetico (incluse le emissioni da traffico veicolare), dal settore agricolo e zootecnico. In Sicilia, si registrano inoltre altre importanti fonti di inquinamento naturale dovute alla relativa vicinanza alle coste africane, dalle quali vengono trasportate dai venti di scirocco le polveri dei deserti, ed ai vulcani che contribuiscono all emissione di sostanze gassose inquinanti che compromettono la salute della popolazione che vive nelle immediate vicinanze delle sorgenti emissive (ossidi di zolfo e idrogeno solforato). In Sicilia, la qualità dell'aria, viene controllata tramite un sistema di centraline di rilevamento regionale composto da reti pubbliche gestite da vari Enti (ARPA Sicilia, Comune di Palermo, Comune di Catania, Provincia di Agrigento, Provincia di Caltanissetta, Provincia di Messina, Provincia di Siracusa)e da reti private, alcune stazioni sono dislocate in prossimità di impianti industriali di particolare rilevanza ambientale. Il sistema di monitoraggio degli inquinanti atmosferici, attualmente non copre tutto il territorio regionale, da questo punto di vista le province di Trapani, Ragusa ed Enna sono quelle che presentano maggiore criticità. Tutti i dati confluiscono nel Sistema Informativo Regionale per la Valutazione Integrata della qualità dell aria (S.I.R.V.I.A.) che costituisce un sistema di gestione della conoscenza ambientale sulla tematica ATMOSFERA, per favorirne la divulgazione attraverso mezzi di comunicazione facilmente PO FESR Regione Siciliana 19

20 Dipartimento Regionale Ambiente Autorità Ambientale Regionale accessibili. Il sistema è raggiungibile tramite il link presente sulla home-page del sito istituzionale L analisi del contesto, tramite l aggiornamento, degli indicatori non mostra sensibili modifiche rispetto alla situazione generale e locale già descritta nel 2008 in sede di rapporto ambientale. La concentrazione degli inquinante nell aria, legati al traffico veicolare, è diminuita soprattutto nelle aree urbanizzate principalmente per la riduzione del tenore di zolfo nei combustibili per uso civile ed industriale. Questo costituisce indubbiamente un miglioramento della qualità dell aria nella regione. Tabella 6- Superamento dei valori soglia nell atmosfera di inquinanti pericolosi per la salute umana in ambiente urbano (CO, NO 2, PM 10, C 6 H 6, SO 2, O 3 ) Inquinante Fonte emmissione Sintesi aggiornata Biossido di zolfo (SO2) Biossido di azoto (NO2) Monossido di carbonio (CO). Il gas si forma dalla combustione incompleta degli idrocarburi presenti in carburanti e combustibili Il PM10 fa riferimento al materiale particellare con diametro uguale o inferiore a 10 μm. Il benzene è un idrocarburo aromatico volatile. - naturali: eruzioni vulcaniche, -antropiche: processi di combustione industriali. Antropiche: traffico veicolare, impianti di riscaldamento civili ed industriali, centrali per la produzione di energia e processi industriali Antropiche: gas di scarico dei veicoli durante il funzionamento a basso regime, impianti di riscaldamento ed alcuni processi industriali (produzione di acciaio, di ghisa e la raffinazione del petrolio) Antropiche: impianti di riscaldamento civile, traffico veicolare. Naturali: eruzioni vulcaniche, erosione, incendi boschivi etc. Naturali: incendi ed eruzioni vulcaniche Antropiche: attività produttive, perdite che si verificano durante il ciclo produttivo della benzina, traffico veicolare non si sono verificati, durante l anno 2010, numero di superamenti superiore a 24 volte del valore limite orario di 350 µg/m 3 Nel 2010 non vi è, pertanto, alcun superamento dei limiti di legge Superamenti del limite annuale di NO2 sono stati rilevati dalle cabine da traffico urbano delle città di Catania, Palermo, Siracusa, Caltanissetta e Gela. Non sono stati registrati superamenti del limite di monossido di carbonio in alcuna delle cabine provviste dell analizzatore dell inquinante considerato Tutte le cabine di monitoraggio abilitate hanno registrato superamenti del valore limite giornaliero di 50 μg/m3 e tuttavia, solo in alcune postazioni ubicate in siti ad elevata densità di traffico autoveicolare viene oltrepassato il limite di 35 superamenti nell anno; fanno eccezione le postazioni di Augusta e Priolo - CIAPI, interessata da ricadute industriali. Analoga considerazione può farsi per le medie annuali. in ambiente urbano si riscontra superamento del valore limite annuale di concentrazione di benzene, per le cabine Di Blasi sita nel città di Palermo, e Piazza Stesicoro di Catania, particolarmente esposte a tutti gli inquinanti originati da traffico autoveicolare. Ozono Traffico veicolare e attività produttive. i superamenti del valore limite per la protezione della salute umana sono stati rilevati nelle stazioni di Cammarata, Enna, Lampedusa, Siracusa-Acquedotto e Melilli Si riportano, inoltre, i dati relativi ai diversi inquinanti, dannosi per la salute umana, per i quali si registra progressivamente negli anni un sensibile miglioramento. L analisi della componente aria viene analizzata in termini di concentrazione dei principali inquinanti atmosferici tossici per la salute monitorati, che sono: monossido di carbonio (CO), biossido di zolfo (SO 2 ), biossido di azoto (NO 2 ), ozono (O 3 ), particolato (PM 10 ), idrogeno solforato (H 2 S), IPA (idrocarburi policiclici aromatici), idrocarburi non metanici. 20 Rapporto di Monitoraggio ambientale giugno 2012

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA)

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Ai progetti sottoposti alla procedura di impatto ambientale ai sensi degli articoli 52 e seguenti, è allegato uno studio di impatto ambientale, redatto

Dettagli

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante.

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante. Ozono (O 3 ) Che cos è Danni causati Evoluzione Metodo di misura Che cos è L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere

Dettagli

Metodologie per la misura, il campionamento delle emissioni di ossidi di azoto prodotte dagli impianti termici civili.

Metodologie per la misura, il campionamento delle emissioni di ossidi di azoto prodotte dagli impianti termici civili. REGIONE PIEMONTE BU12 20/03/2014 Codice DB1013 D.D. 12 marzo 2014, n. 52 Metodologie per la misura, il campionamento delle emissioni di ossidi di azoto prodotte dagli impianti termici civili. Con D.C.R.

Dettagli

Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell aria ambiente

Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell aria ambiente 2 ELEMENTI DI SINTESI SULL INQUINAMENTO ATMOSFERICO Nel presente capitolo viene inquadrata la situazione del sistema aria sul territorio regionale. Viene valutata l entità della pressione esercitata sul

Dettagli

Indice degli elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale dei Monti di Trapani. versione conforme al DDG ARTA n 588 del 25/06/09

Indice degli elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale dei Monti di Trapani. versione conforme al DDG ARTA n 588 del 25/06/09 Unione Europea Regione Siciliana Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali Codice POR: 1999.IT.16.1.PO.011/1.11/11.2.9/0334 Ambito territoriale dei Monti di Trapani PIANO DI GESTIONE versione conforme

Dettagli

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti L EUROPA E LE RISORSE AMBIENTALI, ENERGETICHE E ALIMENTARI BOLOGNA, 16 MARZO 2015 LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA Silva Marzetti Scuola di Economia, Management e Statistica Università

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

DECRETO 27 Marzo 1998 del Ministero dell'ambiente

DECRETO 27 Marzo 1998 del Ministero dell'ambiente DECRETO 27 Marzo 1998 del Ministero dell'ambiente Mobilita' sostenibile nelle aree urbane (GU n. 179 del 3-8-1998) Registrato alla Corte dei conti il 9 luglio 1998 Registro n. 1 Ambiente, foglio n. 212

Dettagli

Nuovi limiti di qualità dell aria

Nuovi limiti di qualità dell aria Nuovi limiti di qualità dell aria DEA - Dipartimento di Energia e Ambiente - CISM http://www.cism.it/departments/energy-and-environment/ Premessa Le emissioni inquinanti si traducono in concentrazioni

Dettagli

Appendice III. Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi

Appendice III. Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi Appendice III (articolo 5, comma 1 e art. 22 commi 5 e 7) Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi 1. Tecniche di modellizzazione 1.1 Introduzione. In generale,

Dettagli

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali ENERGIA 269 ENERGIA Il ricorso all utilizzo di fonti rinnovabili sovvenzionate comporta dei potenziali impatti ambientali. Fra questi, vi sono l alterazione dei corsi d acqua a causa delle derivazioni

Dettagli

APPLICAZIONE MODELLISTICA PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL ARIA NELL AREA DI INSEDIAMENTO DEL CENTRO AGRO ALIMENTARE TORINESE

APPLICAZIONE MODELLISTICA PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL ARIA NELL AREA DI INSEDIAMENTO DEL CENTRO AGRO ALIMENTARE TORINESE APPLICAZIONE MODELLISTICA PER LA VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL ARIA NELL AREA DI INSEDIAMENTO DEL CENTRO AGRO ALIMENTARE TORINESE Introduzione La porzione di territorio situata a sud-ovest dell Area Metropolitana

Dettagli

VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) E LO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (SIA)

VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) E LO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (SIA) La Valutazione di Impatto Ambientale e lo Studio di Impatto Ambientale VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) E LO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (SIA) http://people.unica.it/maltinti/lezioni Link: SIAeVIA

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

Sabina Bellodi,, Enrica Canossa Ecosistema Urbano, Servizio Sistemi Ambientali ARPA sez.provinciale di Ferrara

Sabina Bellodi,, Enrica Canossa Ecosistema Urbano, Servizio Sistemi Ambientali ARPA sez.provinciale di Ferrara La Qualità dell Aria stimata: applicazioni modellistiche ADMS per uno studio della diffusione degli inquinanti atmosferici nel comune di Ferrara e aree limitrofe Sabina Bellodi,, Enrica Canossa Ecosistema

Dettagli

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Carlo Zaghi Dirigente Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali

Dettagli

AMBIENTE SIA PER IL COLLEGAMENTO A23-A28 IN FRIULI

AMBIENTE SIA PER IL COLLEGAMENTO A23-A28 IN FRIULI DESCRIZIONE DEL PROGETTO Data: Agosto 2010 Oggetto: Affidamento concessione avente con ad procedura oggetto la aperta della progettazione, costruzione e gestione del raccordo Autostradale A23-A28 Cimpello

Dettagli

Carta programmatica dell Associazione Medici per l'ambiente ISDE Italia

Carta programmatica dell Associazione Medici per l'ambiente ISDE Italia Carta programmatica dell Associazione Medici per l'ambiente ISDE Italia (affiliata all International Society of Doctors for the Environment, in rapporto consultivo con l'organizzazione Mondiale della Sanità

Dettagli

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI

COS E CRES: CLIMA RESILIENTI COS E CRES: CLIMA RESILIENTI PROGETTO DI KYOTO CLUB VINCITORE DI UN BANDO DEL MINISTERO DELL AMBIENTE SUI PROGETTI IN MATERIA DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E SVILUPPO SOSTENIBILE OBIETTIVI DEL PROGETTO CRES

Dettagli

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di:

Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014. Sede di Torino. Elaborazione e Cura di: Mobilità sostenibile Piano Spostamenti Casa - Lavoro 2014 Sede di Torino RUGGIERI Nicoletta Maria Mobility Manager Elaborazione e Cura di: CAGGIANIELLO Giorgio SAPIO Michele VENTURA Lorella Amministrazione

Dettagli

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012

PAVANELLOMAGAZINE. l intervista. Pavanello Serramenti e il mondo Web. Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre 2012 anno 2 - numero 3 - marzo/aprile 2012 MADE IN ITALY PAVANELLOMAGAZINE l intervista Certificazione energetica obbligatoria Finestra Qualità CasaClima Proroga detrazioni fiscali del 55% fino al 31 dicembre

Dettagli

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza)

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Allegato 2 Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Sono molto frequenti le situazioni in cui l obbligo di effettuare valutazioni ambientali

Dettagli

Se spengo, non spreco e non spendo! Relazione finale

Se spengo, non spreco e non spendo! Relazione finale Se spengo, non spreco e non spendo! Relazione finale La Settimana dell Educazione all Energia Sostenibile Dal 6 al 12 novembre si è celebrata la Settimana Nazionale dell Educazione all Energia Sostenibile,

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità

Dettagli

Nelle immediate vicinanze dell impianto, secondo la simulazione sul dominio 4x4km, i risultati sono quelli di figura 3.36.

Nelle immediate vicinanze dell impianto, secondo la simulazione sul dominio 4x4km, i risultati sono quelli di figura 3.36. Capitolo 3 Caratterizzazione delle sorgenti pag. 75 Nelle immediate vicinanze dell impianto, secondo la simulazione sul dominio 4x4km, i risultati sono quelli di figura 3.36. Figura 3.36. Superamenti di

Dettagli

I vantaggi dell efficienza energetica

I vantaggi dell efficienza energetica Introduzione Migliorare l efficienza energetica (EE) può produrre vantaggi a tutti i livelli dell economia e della società: individuale (persone fisiche, famiglie e imprese); settoriale (nei singoli settori

Dettagli

Regione Autonoma della Sardegna PIANO D AZIONE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI SERVIZIO

Regione Autonoma della Sardegna PIANO D AZIONE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI SERVIZIO Regione Autonoma della Sardegna PIANO D AZIONE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI SERVIZIO INDICE PREMESSA 4 1. IL MECCANISMO DI INCENTIVAZIONE LEGATO AGLI OBIETTIVI DI SERVIZIO DEL QSN 2007-2013

Dettagli

DELIBERAZIONE N X / 2525 Seduta del 17/10/2014

DELIBERAZIONE N X / 2525 Seduta del 17/10/2014 DELIBERAZIONE N X / 2525 Seduta del 17/10/2014 Presidente ROBERTO MARONI Assessori regionali MARIO MANTOVANI Vice Presidente VALENTINA APREA VIVIANA BECCALOSSI SIMONA BORDONALI PAOLA BULBARELLI MARIA CRISTINA

Dettagli

REGOLAMENTO REGIONALE 14 luglio 2008, n. 12. Regolamento per la realizzazione degli impianti di produzione di energia alimentata a biomasse.

REGOLAMENTO REGIONALE 14 luglio 2008, n. 12. Regolamento per la realizzazione degli impianti di produzione di energia alimentata a biomasse. 13464 PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali REGOLAMENTO REGIONALE 14 luglio 2008, n. 12 Regolamento per la realizzazione degli impianti di produzione di energia alimentata a biomasse. IL PRESIDENTE

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER)

Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER) Il ruolo delle bio-energie nell'uso sostenibile delle fonti energetiche rinnovabili (FER) Maurizio Gualtieri ENEA UTTS 0161-483370 Informazioni: eventienea_ispra@enea.it 14 maggio 2014 - ISPRA Sommario

Dettagli

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA

Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA 4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente

Dettagli

Roger Read. Architetto e Urbanista Segretario Generale di METREX, la Rete delle Regioni e delle aree metropolitane europee

Roger Read. Architetto e Urbanista Segretario Generale di METREX, la Rete delle Regioni e delle aree metropolitane europee Quale governance per le Aree metropolitane europee? Roger Read. Architetto e Urbanista Segretario Generale di METREX, la Rete delle Regioni e delle aree metropolitane europee METREX Nye Bevan House 2 20

Dettagli

Cave 2020 Sustainable Energy Action Plan

Cave 2020 Sustainable Energy Action Plan Cave 2020 Sustainable Energy Action Plan Piano d azione per l energia sostenibile (immagine di copertina) Bozza in consultazione 1 Documento approvato con Delibera del Consiglio Comunale n del /12/2012.

Dettagli

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI

DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI MANIFESTO PER L ENERGIA SOSTENIBILE DALLE FOSSILI ALLE RINNOVABILI COSTRUISCI CON NOI UN SISTEMA ENERGETICO SOSTENIBILE PER L ITALIA Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale. FINALITà Favorire la

Dettagli

VALUTAZIONE QUALITA ARIA

VALUTAZIONE QUALITA ARIA COMUNE di CASTELLARANO (loc. Roteglia) Provincia di REGGIO EMILIA VALUTAZIONE QUALITA ARIA STUDIO DI RICADUTA INQUINANTI riferito all attività svolta da COTTO PETRUS S.r.l. Roteglia Castellarano (RE) Luglio

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

PRIT: contesto e strategie

PRIT: contesto e strategie PRIT: contesto e strategie A cura di Paolo Ferrecchi Bologna, 23 novembre 2007 Cabina di regia per il coordinamento delle politiche di programmazione e per il PTR: incontro tematico su Mobilità e Infrastrutture

Dettagli

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano N UCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI I NVESTIMENTI PUBBLICI Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano Melania Cavelli Sachs NVVIP regione Campania Conferenza AIQUAV, Firenze,

Dettagli

PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E RISCHI DI INCIDENTI RILEVANTI IN LOMBARDIA ESEMPIO DI PIANIFICAZIONE NEL COMUNE DI RHO

PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E RISCHI DI INCIDENTI RILEVANTI IN LOMBARDIA ESEMPIO DI PIANIFICAZIONE NEL COMUNE DI RHO PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E RISCHI DI INCIDENTI RILEVANTI IN LOMBARDIA ESEMPIO DI PIANIFICAZIONE NEL COMUNE DI RHO A.Romano*, C. Gaslini*, L.Fiorentini, S.M. Scalpellini^, Comune di Rho # * T R R S.r.l.,

Dettagli

IDROGENO E FONTI RINNOVABILI: UNA POSSIBILE SOLUZIONE AI PROBLEMI ENERGETICI

IDROGENO E FONTI RINNOVABILI: UNA POSSIBILE SOLUZIONE AI PROBLEMI ENERGETICI IDROGENO E FONTI RINNOVABILI: UNA POSSIBILE SOLUZIONE AI PROBLEMI ENERGETICI di Gaetano Cacciola 1 Secondo il World Energy Outlook (WEO) 2007, dell Agenzia Internazionale dell Energia, l aumento dei consumi

Dettagli

AUTO STORICHE E INQUINAMENTO Considerazioni su energia e inquinamento nei centri urbani

AUTO STORICHE E INQUINAMENTO Considerazioni su energia e inquinamento nei centri urbani AUTO STORICHE E INQUINAMENTO Considerazioni su energia e inquinamento nei centri urbani relazione del professor Alberto Mirandola direttore del Dipartimento di Ingegneria Meccanica all Università degli

Dettagli

IL METODO SPEDITIVO NEL SIT PER L EMERGENZA DA RISCHIO CHIMICO- INDUSTRIALE. Pasquale DI DONATO

IL METODO SPEDITIVO NEL SIT PER L EMERGENZA DA RISCHIO CHIMICO- INDUSTRIALE. Pasquale DI DONATO IL METODO SPEDITIVO NEL SIT PER L EMERGENZA DA RISCHIO CHIMICO- INDUSTRIALE Pasquale DI DONATO Cos è il Metodo Speditivo? Controllo di attività comportanti rischi di incidente rilevante è regolato da:

Dettagli

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI

SCENARI ENERGETICI AL 2040 SINTESI SCENARI ENERGETICI AL 24 SINTESI Leggi la versione integrale degli Scenari Energetici o scaricane una copia: exxonmobil.com/energyoutlook Scenari Energetici al 24 Gli Scenari Energetici offrono una visione

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

Segni 2020 Sustainable Energy Action Plan

Segni 2020 Sustainable Energy Action Plan Segni 2020 Sustainable Energy Action Plan Piano d azione per l energia sostenibile (immagine di copertina) Bozza 1 Documento approvato con Delibera del Consiglio Comunale n del del : /12/2012. Il documento

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

Piano Stralcio di Bacino per l Assetto Idrogeologico (P.A.I.) (ART.1 D.L. 180/98 CONVERTITO CON MODIFICHE CON LA L.267/98 E SS.MM.II.

Piano Stralcio di Bacino per l Assetto Idrogeologico (P.A.I.) (ART.1 D.L. 180/98 CONVERTITO CON MODIFICHE CON LA L.267/98 E SS.MM.II. REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale del Territorio e dell Ambiente DIPARTIMENTO REGIONALE DELL AMBIENTE Servizio 3 "ASSETTO DEL TERRITORIO E DIFESA DEL SUOLO (P.A.I.) (ART.1 D.L.

Dettagli

Dipartimento Tutela ambientale e del Verde - Protezione Civile. Relazione sullo Stato dell Ambiente Qualità dell aria

Dipartimento Tutela ambientale e del Verde - Protezione Civile. Relazione sullo Stato dell Ambiente Qualità dell aria Dipartimento Tutela ambientale e del Verde - Protezione Civile Relazione sullo Stato dell Ambiente Qualità dell aria Qualità dell aria QUALITA' DELL ARIA Carlo Baroglio, Silvia Anselmi, Eugenio Donato,

Dettagli

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio 1 lezione: risorse energetiche e consumi Rubiera novembre 2006 1.1 LE FONTI FOSSILI Oltre l'80 per cento dell'energia totale consumata oggi nel mondo è costituita

Dettagli

Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN

Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN Proposta di un set di indicatori per valutare i risultati del PAN Alessandra Galosi - Stefano Lucci Luca Segazzi ISPRA Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale 1.Premessa 2. L attività

Dettagli

MODULO MONITORAGGIO E VALUTAZIONE. Gli indicatori. G. VECCHI esperto del team scientifico di supporto del Centro Risorse Nazionale CAF 1

MODULO MONITORAGGIO E VALUTAZIONE. Gli indicatori. G. VECCHI esperto del team scientifico di supporto del Centro Risorse Nazionale CAF 1 MODULO MONITORAGGIO E VALUTAZIONE 4. Gli indicatori G. VECCHI esperto del team scientifico di supporto del Centro Risorse Nazionale CAF 1 Cosa sono gli indicatori Gli indicatori sono strumenti in grado

Dettagli

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della

Dettagli

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti pubblici ecologici Olbia, 17 maggio 2013 Gli appalti pubblici coprono una quota rilevante del PIL, tra il 15 e il 17%: quindi possono

Dettagli

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO E AMBIENTE

ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO E AMBIENTE D.A. 175/GAB ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO E AMBIENTE L ASSESSORE Visto lo Statuto della Regione Siciliana; Vista la legge 4 gennaio 1968, n. 15 ( Norme sulla documentazione amministrativa e sulla legalizzazione

Dettagli

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile

Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Fonti: Eurostat - Regional statistic; Istat - Politiche di Sviluppo e

Dettagli

Avviso Pubblico Giovani Attivi

Avviso Pubblico Giovani Attivi All. A Avviso Pubblico Giovani Attivi P.O.R. Campania FSE 2007-2013 Asse III Obiettivo Specifico: g) Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati

Dettagli

2. L INQUINAMENTO ATMOSFERICO

2. L INQUINAMENTO ATMOSFERICO 2. L INQUINAMENTO ATMOSFERICO L aria è una miscela eterogenea formata da gas e particelle di varia natura e dimensioni. La sua composizione si modifica nello spazio e nel tempo per cause naturali e non,

Dettagli

LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE

LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE DATI E INFORMAZIONI DI INTERESSE AMBIENTALE E TERRITORIALE Terza sessione: IL CONTESTO NORMATIVO, L ORGANIZZAZIONE, GLI STRUMENTI LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO: ASPETTI DI MAGGIOR RILIEVO E RICADUTE OPERATIVE

Dettagli

P R E S E N T A ZI ONE

P R E S E N T A ZI ONE Continuing Education Seminars LA PIANIFICAZIONE DI DISTRETTO IDROGRAFICO NEL CONTESTO NAZIONALE ED EUROPEO 15 e 22 Maggio - 12 e 19 Giugno 2015, ore 14.00-18.00 Aula A Ingegneria sede didattica - Campus

Dettagli

Cos'è e come funziona una discarica.

Cos'è e come funziona una discarica. Cos'è e come funziona una discarica. La discarica di rifiuti è un luogo dove vengono depositati in modo non differenziato i rifiuti solidi urbani e tutti i rifiuti provenienti dalle attività umane. La

Dettagli

ENERGIA INDICATORI OBIETTIVI. Emissioni di gas serra da processi energetici. Favorire l avvicinamento agli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto

ENERGIA INDICATORI OBIETTIVI. Emissioni di gas serra da processi energetici. Favorire l avvicinamento agli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto OBIETTIVI Favorire l avvicinamento agli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto Valutare l andamento della domanda di energia del sistema economico lombardo Valutare l andamento settoriale e territoriale

Dettagli

APAT. Linee guida per la predisposizione delle reti di monitoraggio della qualità dell aria in Italia

APAT. Linee guida per la predisposizione delle reti di monitoraggio della qualità dell aria in Italia APAT Agenzia per la Protezione dell Ambiente e per i servizi Tecnici Linee guida per la predisposizione delle reti di monitoraggio della qualità dell aria in Italia Eriberto de Munari 1, Ivo Allegrini

Dettagli

Orientamenti sulla valutazione ex ante dei Programmi 2014-2020. Il sistema di indicatori nella programmazione 2014-2020

Orientamenti sulla valutazione ex ante dei Programmi 2014-2020. Il sistema di indicatori nella programmazione 2014-2020 Orientamenti sulla valutazione ex ante dei Programmi 2014-2020 Il sistema di indicatori nella programmazione 2014-2020 Simona De Luca, Anna Ceci UVAL DPS Roma 11 luglio 2013 Indice 1. Indicatori: un modo

Dettagli

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione Proposta di iniziativa popolare concernente il programma di recupero urbano laurentino e l'inserimento del Fosso della Cecchignola nella componente primaria della rete ecologica e destinazione dell'intera

Dettagli

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI Risorse energetiche e struttura del mercato L Italia produce piccoli volumi di gas naturale

Dettagli

Valutazione modellistica ricaduta al suolo delle emissioni dell impianto Rena Energia srl

Valutazione modellistica ricaduta al suolo delle emissioni dell impianto Rena Energia srl Valutazione modellistica ricaduta al suolo delle emissioni dell impianto Rena Energia srl Studio Settembre 2014 1 Pag / indice 3 / Premessa 4 / Descrizione della catena modellistica 6 / Lo scenario simulato

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI UFFICIO TECNICO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO CONSERVATIVO E ADEGUAMENTO NORMATIVO DELL EDIFICIO SITO IN SASSARI IN LARGO PORTA NUOVA DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l efficienza energetica, il nucleare CIRCOLARE Alla Conferenza delle regioni e delle province autonome All

Dettagli

Le parti si impegnano a ridurre le loro emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 5% rispetto ai livelli del 1990 nel periodo 2008-2012.

Le parti si impegnano a ridurre le loro emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 5% rispetto ai livelli del 1990 nel periodo 2008-2012. Il testo del protocollo di Kyoto (Protocollo Nazioni Unite in vigore dal 16.2.2005) Il protocollo di Kyoto è stato ratificato dall'italia con la legge 120 del 2002. Il protocollo entra in vigore il 16

Dettagli

ELENA. European Local Energy Assistance

ELENA. European Local Energy Assistance ELENA European Local Energy Assistance SOMMARIO 1. Obiettivo 2. Budget 3. Beneficiari 4. Azioni finanziabili 5. Come partecipare 6. Criteri di selezione 7. Contatti OBIETTIVI La Commissione europea e la

Dettagli

Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2007-2013 Asse 4 LEADER. 2. GAL Prealpi e Dolomiti

Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2007-2013 Asse 4 LEADER. 2. GAL Prealpi e Dolomiti FEASR REGIONE DEL VENETO Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale: l Europa investe nelle zone rurali SCHEDA INTERVENTO A REGIA GAL Approvata con Deliberazione del Consiglio Direttivo del GAL n. 16

Dettagli

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Marco Citterio, Gaetano Fasano Report RSE/2009/165 Ente per le Nuove tecnologie,

Dettagli

Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde

Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde Articolo 1 Oggetto 1. Il presente disciplinare regolamenta la concessione e l utilizzo del Marchio La Sardegna Compra Verde.

Dettagli

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche la legge sulla riqualificazione urbana è un tassello

Dettagli

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA Noi, i Ministri dell Energia di Canada, Francia, Germania, Italia,

Dettagli

Sintesi. Una nuova strategia per l ambiente. Introduzione

Sintesi. Una nuova strategia per l ambiente. Introduzione 1 Sintesi Una nuova strategia per l ambiente Introduzione Nel corso di questi ultimi anni, l ambiente ha subito forti pressioni nei Paesi dell OCSE e nel mondo. Alcune pressioni tenderanno sicuramente

Dettagli

Provincia di Belluno Attività in materia energetica

Provincia di Belluno Attività in materia energetica Provincia di Belluno Attività in materia energetica - Piano Energetico Ambientale Provinciale - Contributo Energia su PAT/PATI - Progetti europei arch. Paola Agostini Servizio pianificazione e gestione

Dettagli

Il suolo è una risorsa essenzialmente non rinnovabile, che garantisce la sopravvivenza degli ecosistemi e fornisce servizi essenziali per le attività

Il suolo è una risorsa essenzialmente non rinnovabile, che garantisce la sopravvivenza degli ecosistemi e fornisce servizi essenziali per le attività Il suolo è una risorsa essenzialmente non rinnovabile, che garantisce la sopravvivenza degli ecosistemi e fornisce servizi essenziali per le attività umane. Le pressioni ambientali a cui è sottoposto sono

Dettagli

Le véhicule électrique, avenir de l automobile? Il veicolo elettrico, futuro dell automobile? Jean-Pierre Corniou

Le véhicule électrique, avenir de l automobile? Il veicolo elettrico, futuro dell automobile? Jean-Pierre Corniou Roma Milano Paris Bruxelles Amsterdam Casablanca Dubai Le véhicule électrique, avenir de l automobile? Il veicolo elettrico, futuro dell automobile? Jean-Pierre Corniou EXECUTIVE SUMMARY Convegno Nuove

Dettagli

Il sistema energetico. Introduzione. L uomo e l energia. Il sistema energetico

Il sistema energetico. Introduzione. L uomo e l energia. Il sistema energetico Il sistema energetico Introduzione Con il termine "sistema energetico" si è soliti indicare l'insieme dei processi di produzione, trasformazione, trasporto e distribuzione di fonti di energia. I sistemi

Dettagli

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI)

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) Domande frequenti inerenti la Relazione Energetico - Ambientale e la conformità delle pratiche edilizie alla normativa di settore. Aggiornamento al

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 5.7.2005 COM(2005) 304 definitivo 2005/0129 (CNS) Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

Dettagli

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA)

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SOGGETTO ATTUATORE REFERENTE AZIONE DENOMINAZIONE ARPA PIEMONTE INDIRIZZO Via Pio VII n. 9 CAP - COMUNE 10125 Torino NOMINATIVO Bona Griselli N TELEFONICO

Dettagli

L aria che respiro. L inquinamento atmosferico locale e globale. Dal cittadino alle Istituzioni: insieme per migliorare la qualità dell aria

L aria che respiro. L inquinamento atmosferico locale e globale. Dal cittadino alle Istituzioni: insieme per migliorare la qualità dell aria L inquinamento atmosferico locale e globale L aria che respiro Dal cittadino alle Istituzioni: insieme per migliorare la qualità dell aria www.regione.lombardia.it L aria che respiro L inquinamento atmosferico

Dettagli

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI Requisiti di valutazione per un percorso di Ateneo finalizzato all accreditamento in qualità dei Corsi di Studio:

Dettagli

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica

4. Processo di elaborazione: Descrivi brevemente il processo di elaborazione/creazione del vostro progetto/pratica Descrizione della pratica 1. Identificazione Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica ISIS A. GRAMSCI-J.M. KEYNES Nome della pratica/progetto Consumare meno per consumare tutti Persona referente

Dettagli

LA VALUTAZIONE PUBBLICA. Altri ponti. di Pierluigi Matteraglia

LA VALUTAZIONE PUBBLICA. Altri ponti. di Pierluigi Matteraglia LA VALUTAZIONE PUBBLICA Altri ponti di Pierluigi Matteraglia «Meridiana», n. 41, 2001 I grandi ponti costruiti recentemente nel mondo sono parte di sistemi di attraversamento e collegamento di zone singolari

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

L AUDIT ENERGETICO DEGLI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERGETICO

L AUDIT ENERGETICO DEGLI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERGETICO COMUNE DI CANZO COMUNE DI CASTELMARTE COMUNE DI EUPILIO COMUNE DI LONONE AL SERINO COMUNE DI PROSERPIO COMUNE DI PUSIANO L AUDIT ENERETICO DELI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERETICO Una politica energetica

Dettagli

PIANO TRIENNALE DI FORMAZIONE INTERNA 2009-2011

PIANO TRIENNALE DI FORMAZIONE INTERNA 2009-2011 PIANO TRIENNALE DI FORMAZIONE INTERNA 2009-2011 PROPOSTA TECNICA Genova, Giugno 2009 SOMMARIO 1 PREMESSA... 3 2 QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO...4 2.1 LE NORME CONTRATTUALI... 4 2.2 LA FORMAZIONE OBBLIGATORIA

Dettagli

Struttura dei Programmi Operativi 2014-2020 Risultati attesi, realizzazioni, indicatori. Oriana Cuccu, Simona De Luca, DPS-UVAL

Struttura dei Programmi Operativi 2014-2020 Risultati attesi, realizzazioni, indicatori. Oriana Cuccu, Simona De Luca, DPS-UVAL Struttura dei Programmi Operativi 2014-2020 Risultati attesi, realizzazioni, indicatori, DPS-UVAL Struttura dei Programmi Operativi Innovazioni di metodo Risultati attesi Risultati Azioni attesi Tempi

Dettagli

Piano Spostamenti casa-lavoro 2007

Piano Spostamenti casa-lavoro 2007 Mobility Management Piano Spostamenti casa-lavoro 2007 Hera Imola-Faenza, sede di via Casalegno 1, Imola La normativa vigente: D.M. 27/03/1998, decreto Ronchi Mobilità sostenibile nelle aree urbane Le

Dettagli

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Comune di Grado Provincia di Gorizia Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002,

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

1. LO SMOG FOTOCHIMICO A SCALA DI BACINO

1. LO SMOG FOTOCHIMICO A SCALA DI BACINO 1. LO SMOG FOTOCHIMICO A SCALA DI BACINO Il progresso ha portato l uomo a condurre regimi di vita per i quali il superfluo è diventato necessario, soprattutto nell ultimo dopoguerra e nei Paesi più evoluti.

Dettagli