TRIBUNALE DI MILANO RITO COLLEGIALE SEZIONE I PENALE DOTT.SSA ICHINO GIOVANNA VERBALE DI UDIENZA REDATTO DA FONOREGISTRAZIONE. PAGINE VERBALE: n.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "TRIBUNALE DI MILANO RITO COLLEGIALE SEZIONE I PENALE DOTT.SSA ICHINO GIOVANNA VERBALE DI UDIENZA REDATTO DA FONOREGISTRAZIONE. PAGINE VERBALE: n."

Transcript

1 TRIBUNALE DI MILANO RITO COLLEGIALE SEZIONE I PENALE DOTT.SSA ICHINO GIOVANNA DOTT.SSA BERTOJA ANTONELLA DOTT.SSA RIZZARDI BRUNA Presidente Giudice a latere Giudice a latere VERBALE DI UDIENZA REDATTO DA FONOREGISTRAZIONE PAGINE VERBALE: n. 88 PROCEDIMENTO PENALE N. R.G. TRIB / /08 R.G.N.R. A CARICO DI: BERNESCHI GIOVANNI ALBERTO + 20 UDIENZA DEL 10/06/2011 MI0005 Aula 1^ Penale Esito: RINVIO AL Caratteri:

2 INDICE ANALITICO PROGRESSIVO Conclusioni... 7 Difesa, Avv. Iannaccone... 7 Difesa, Avv. Biancolella Difesa, Avv. Trofino

3 TRIBUNALE DI MILANO - RITO COLLEGIALE SEZIONE I PENALE MI0005 Aula 1^ Penale Procedimento penale n. R.G. TRIB / /08 R.G.N.R. Udienza del 10/06/2011 DOTT.SSA ICHINO GIOVANNA DOTT.SSA BERTOJA ANTONELLA DOTT.SSA RIZZARDI BRUNA Presidente Giudice a latere Giudice a latere DOTT.SSA D'AMICO MARIA GIANNA Sig.ra Quadraccia Ornella Ass. d'udienza Ausiliario tecnico PROCEDIMENTO A CARICO DI BERNESCHI GIOVANNI ALBERTO Alle ore 9.50 si apre il verbale. Si dà atto che sono altresì presenti in aula: Il Pubblico Ministero, Dott. RUTA Il Difensore di ufficio dell Imputato BERNESCHI GIOVANNI ALBERTO (non comparso già contumace), Avv. Crespi, in sostituzione dell Avv. Garaventa e dell Avv. P. Sommella. Il Difensore di ufficio dell Imputato BONSIGNORE VITO (non comparso già contumace), Avv. Sticchi, in sostituzione dell Avv. M. Feno. Il Difensore di fiducia dell Imputato CALTAGIRONE FRANCESCO GAETANO (non comparso già contumace), Avv. Sticchi. 3

4 Il Difensore di ufficio dell Imputato CIMBRI CARLO (non comparso già contumace), Avv. Dedola in sostituzione dell Avv. E. Costabile. Il Difensore di fiducia dell Imputato CONSORTE GIOVANNI Avv. G. M. Dedola. Il Difensore di fiducia dell Imputato COPPOLA DANILO (non comparso già contumace) Avv. F. De Matteis. Il Difensore di fiducia dell Imputato DE NICOLAIS FILIPPO (non comparso già contumace), Avv. G. Iannaccone. Il Difensore di fiducia dell Imputato GIL-ALBERDI RAFAEL, Avv. F. Isolabella Della Croce. Il Difensore di ufficio dell Imputato FAZIO ANTONIO, Avv. Dedola in sostituzione dell Avv. R. Borgogno. Il Difensore di ufficio dell Imputato FRASCA FRANCESCO MARIA (assente) Avv. Dedola in sostituzione dell Avv. R. Borgogno. Il Difensore di fiducia dell Imputato GNUTTI EMILIO (non comparso già contumace), Avv. Crespi anche in sostituzione dell Avv. M. De Luca. Il Difensore di ufficio dell Imputato GRAZIOLI GIULIO (non comparso già contumace), Avv. De Sanna in sostituzione dell Avv. E. Gismondi. Il Difensore di fiducia dell Imputato GRONCHI DIVO, Avv. N. Diodà. 4

5 Il Difensore di ufficio dell Imputato LEONI GUIDO (non comparso già contumace), Avv. Ghetti in sostituzione dell Avv. Biancolella. Il Difensore di ufficio dell Imputato LONATI ETTORE (non comparso già contumace), Avv. Crespi in sostituzione dell Avv. S. Ravaglia. Il Difensore di ufficio dell Imputato LONATI TIBERIO (non comparso già contumace), Avv. Crespi in sostituzione dell Avv. S. Ravaglia. Il Difensore d ufficio dell Imputato RICUCCI STEFANO (non comparso già contumace), Avv. De Matteis in sostituzione dell Avv. G. Volo e dell Avv. R. Olivo. Il Difensore di fiducia dell Imputato SACCHETTI IVANO (non comparso già contumace), Avv. G. M. Dedola. Il Difensore di ufficio dell Imputato STATUTO GIUSEPPE (non comparso già contumace), Avv. Ghetti in sostituzione dell Avv. G. Biancolella. Il Difensore di ufficio dell Imputato STEFANINI PIERLUIGI (assente), Avv. Conforti, in sostituzione dell Avv. Baccaredda Boy. Il Difensore di ufficio dell Imputato ZONIN GIOVANNI ALBERTO (non comparso già contumace), Avv. M. Diodà, in sostituzione dell Avv. N. Diodà e dell Avv. E. Ambrosetti. 5

6 Si dà atto che per quanto riguarda gli enti: UNIPOL GRUPPO FINANZIARIO S.P.A. è rappresentata dall Avv. L. Sirotti, assente, sostituito dall Avv. Wolfer; COOP. ADRIATICA è rappresentata dall Avv. L. Sirotti, assente, sostituito dall Avv. Wolfer; BANCA CARIGE S.P.A. è rappresentata dall Avv. Andrea Garaventa, assente, sostituito dall Avv. Crespi; BANCA POPOLARE DI VICENZA SCPA è rappresentata dall Avv. De Sanna, presente; BANCA POPOLARE DELL EMILIA ROMAGNA è rappresentata dall Avv. Ghetti, presente; HOPA S.p.A. è rappresentata dall Avv. Cesare Zaccone, assente, sostituito dall Avv. Dedola; DEUTSCHE BANK è rappresentata dall Avv. Sticchi e dall Avv. Ghetti, presenti. Si dà atto che per le Parti Civili: CONSOB è presente l Avv. Giovanni Paolo Accinni in sostituzione dell Avv. Spedicati; BBVA è presente l Avv. Giovanni Paolo Accinni; BAVA GEREMIA MARCO è presente l Avv. S. Briatore; ZOLA PIERLUIGI è presente l Avv. S. Briatore in sostituzione dell Avv. T. Cunietti. 6

7 Per i Responsabili Civili: BANCA POPOLARE DI VICENZA S.C.P.A. è presente l Avv. De Sanna. * * * * * * PRESIDENTE Per quanto riguarda l avvocato Sirotti, visto che oggi è presente, però ci siamo già parlati, confermo che il 17 giugno ci sarà tutta l udienza e quindi quel problema è risolto. Avvocato Iannaccone, prende Lei la parola per primo. Conclusioni Difesa, Avv. Iannaccone AVV. IANNACCONE Signor Presidente e signori Giudici, io svolgerò una arringa davvero sintetica, ma questo non soltanto perché il signor Pubblico Ministero ha ritenuto di richiedere per il mio assistito il proscioglimento, ma anche perché sono dell avviso che gli elementi che sono emersi nel corso del dibattimento siano caratterizzati da riscontri testimoniali e documentali talmente facili da rappresentare al Tribunale che io davvero serenamente poi aspetto la sentenza alla stregua di poche argomentazioni. 7

8 Mi limiterò a svolgere una breve disamina dei fatti, per poi dopo ricostruire i singoli addebiti e rispetto a questi proporre all illustrissimo Tribunale i miei argomenti difensivi. Rispetto alla disamina dei fatti non posso che richiamarmi all interrogatorio del dottor Filippo De Nicolais, reso il 14 febbraio 2008, immediatamente dopo il deposito degli atti di indagine da parte del signor Pubblico Ministero, perché concordo con la Pubblica Accusa rispetto a questo interrogatorio che esso rappresenta l unica traccia che ricostruisca i fatti per quel che riguarda la posizione di Filippo De Nicolais; ricostruzione questa che è stata solo confortata dagli esiti dibattimentali. In particolare in quell interrogatorio il dottor De Nicolais ci ha raccontato la genesi dell operazione del 18 luglio e in particolare il suo prorogo, il primo contatto, quello dell 11 luglio 2005; un contatto realizzato per effetto di una telefonata del dottor Filippo De Nicolais al dottor Cimbri, perché il dottor De Nicolais era stato sollecitato da un suo collega junior che gli aveva sottolineato come le notizie di stampa evidenziavano un interesse di Unipol rispetto a BNL. Quindi lo sollecitava in qualche modo ad occuparsene perché probabilmente ci sarebbe stato spazio per un operazione anche per la banca, per Deutsche Bank. 8

9 Così Filippo De Nicolais telefonò a Cimbri e effettivamente ottenne la conferma di quello che gli era stato segnalato, perché Cimbri gli disse: È un momento di decisioni. Se voi di Deutsche in qualche modo volete essere della partita, venite pure subito a trovarci, ad avere un confronto con noi, però tenete conto che dovremo prendere delle decisioni in poco tempo, quindi che vengano delle persone senior della banca. Fu così che all interno dell istituto fu organizzato un team di lavoro tra colleghi del settore specifico del dottor Filippo De Nicolais ed anche colleghi senior di altri settori, in modo che le intere questioni potessero essere coperte dalle competenze del caso. L incontro si svolse il 12 luglio a Bologna e il confronto avvenne esclusivamente fra uomini Unipol e uomini di Deutsche Bank. Cimbri rappresentò che era in corso una trattativa per l acquisizione delle quote del contropatto e precisò subito che, se quell acquisizione fosse andata in porto, Unipol avrebbe lanciato un OPA obbligatoria sul 100% del capitale sociale di BNL. Voglio chiarire subito, signor Presidente, che il dottor Cimbri in quell occasione parlò di un operazione pubblica, di un operazione trasparente di mercato, e non fece alcun cenno neppure indiretto ad eventuali operazioni che non fossero più che trasparenti. Precisò 9

10 il dottor Cimbri che la negoziazione con i rappresentanti del contropatto era tutt altro che chiusa, si stava negoziando sulla base di 2,55/2,60 Euro, ma precisò subito che, qualora la negoziazione non fosse andata in porto, qualora l operazione non fosse stata chiusa, l intera vicenda dell OPA sarebbe saltata. In questo contesto Unipol rivolse a Deutsche Bank due richieste: una prima richiesta, quella di curarsi del finanziamento in funzione dell aumento di capitale sociale di Unipol; aumento di capitale sociale che era evidentemente necessario per supportare l operazione dell OPA, e quindi occuparsi anche degli accordi di pregaranzia volti ad assicurare la certezza della sottoscrizione dell eventuale capitale inoptato. Ebbene, questo settore, questa proposta dico subito rientrava esattamente nelle sfere di competenza di Filippo De Nicolais. Poi fecero una seconda proposta: quella che Deutsche comprasse a fermo e quindi con pieno rischio, stipulando un apposito patto parasociale con Unipol, le azioni BNL. Gli uomini di Deutsche risposero rispetto a queste due proposte che avrebbero fatto sapere di lì a poco tempo, a pochissimo tempo data l urgenza la posizione della banca, ma anticiparono subito che per quanto riguardava la seconda proposta, Deutsche Bank per compiti di istituto non lavorava mai, non effettuava mai operazioni 10

11 di acquisizione con i propri clienti acquistando azioni con pieno rischio, tanto più collegandole ad un patto parasociale che faceva condividere alla banca le sorti di un acquisizione che invece spettava soltanto al cliente anche sotto il profilo del rischio. Con questa avvertenza quindi il gruppo lasciò Bologna e il giorno successivo Filippo De Nicolais, il 13 luglio, ottenne dall ufficio legale di Londra le prime indicazioni. L ufficio legale di Londra di Deutsche Bank spiegò a Filippo De Nicolais che la proposta formulata da Unipol di acquistare azioni a fermo con pieno rischio per la banca era assolutamente inaccettabile per la banca, perché contraria alla prassi, alla Policy interna della banca. E la banca non intendeva derogare a questa Policy per quella vicenda. Dissero a De Nicolais dallo studio legale interno che la posizione di Deutsche era immodificabile. Lui non era legittimato a negoziare con Unipol su questo tema, doveva solo riferire la proposta, la posizione della banca. E non solo l ufficio legale, ma tutte le strutture della banca, comunque interessate per competenza, fecero avere a Filippo De Nicolais indicazioni non solo telefoniche ma anche a mezzo mail circa la improponibilità dell acquisto di azioni a fermo con pieno rischio, tanto più con condivisione in un patto parasociale di quella che era la strategia di 11

12 acquisizione di Unipol. La posizione era assolutamente categorica e come tale fu rappresentata da Filippo De Nicolais a Cimbri. Disse Filippo De Nicolais che la banca su questo punto non sarebbe tornata indietro e che era inutile negoziare, ma che la banca stessa avrebbe sottoposto a Unipol una proposta alternativa, e cioè una proposta con la quale la banca avrebbe provveduto ad erogare un finanziamento eventualmente rispetto alla possibilità di acquisizione di azioni. Filippo De Nicolais si dedicò in quei giorni evidentemente all operazione che era di sua competenza, quella cioè rispetto all aumento di capitale sociale e alla predisposizione delle garanzie necessarie a supportare l operazione di acquisizione di aumento di capitale sociale di Unipol in funzione dell acquisizione di BNL. Non collaborò invece rispetto all operazione di PUT & CALL, quella che poi si celebrerà nel contratto del 18 luglio, e questo sia perché non rientrava nella sua sfera di competenza del team del quale egli si occupava, ma sia perché rispetto a questa operazione l elemento, la competenza legale era assolutamente assorbente. Quindi era evidente che rispetto all operazione di PUT & CALL un ruolo determinante poteva e doveva giocare l organizzazione legale interna ed esterna di Deutsche Bank. Detto questo, la prima bozza del contratto di PUT & 12

13 CALL, che fu strutturata evidentemente nei giorni tra il 13 e il 14 luglio, fu inviata dal team competente 7 G di Londra, e specialmente dall ufficio legale di Londra di Deutsche Bank, a Filippo De Nicolais perché a sua volta la inoltrasse a Unipol. Voglio dire subito, signor Presidente, che in quella prima bozza del 14 luglio non vi era la famosa clausola che imponeva a Deutsche Bank di non conferire le azioni sottostanti al PUT & CALL in altre offerte pubbliche, perché in quel momento evidentemente la posizione di Deutsche non vedeva l esigenza di quella clausola. Noi sappiamo invece che quella clausola fu richiesta da Unipol e poi fu inserita nel negozio finale del 18 luglio perché? Perché Unipol aveva la speranza con questa clausola di evitare di prestare le garanzie, la famosa cash confirmation volta a garantire nell ambito dell OPA obbligatoria l acquisto anche di quel 4,99%. Come tutti sappiamo, quando si svolge un OPA obbligatoria è necessario predisporre le garanzie rispetto alle azioni che si propone di comprare. Ed allora Unipol sperava di poter non creare la garanzia per quel 4,99%; essendo impossibile conferirla in OPA da parte di Deutsche Bank, sperava che Consob gli consentisse di non finanziare in qualche modo due volte lo stesso acquisto. 13

14 Mi risulta che poi in realtà Consob gli fece prestare la garanzia, quindi questo intento di Unipol evidentemente rimase lettera morta. Ma in ogni caso questa fu l esigenza rispetto alla quale fu richiesta quella clausola. Furono acquisiti da parte di Deutsche Bank, rispetto evidentemente all insistenza di Unipol, specifici pareri legali anche esterni per valutare la legittimità di quella clausola e precisamente la compatibilità di quella clausola con quella Policy inderogabile della banca di non assumere il rischio per l acquisto di azioni, in particolare di non costituire un patto parasociale. E così evidentemente il 18 luglio si arrivò alla firma del contratto. Ci racconta sempre Filippo De Nicolais nel suo interrogatorio che i trader di Deutsche Bank acquistarono le azioni relative al PUT & CALL soltanto dopo la diffusione da parte di Unipol del comunicato stampa in cui si rendeva nota l operazione e nel quale si preannunciava l OPA obbligatoria, perché questa era una condizione posta dall ufficio legale della banca. Ebbene, fin qui il racconto di Filippo De Nicolais; un racconto non solo non smentito dagli esiti dibattimentali, signor Presidente, ma assolutamente confermato dalle assunzioni testimoniali che abbiamo potuto ascoltare nell ambito di questo processo. Innanzitutto da quella di Kreigh Fin, 14

15 l avvocato interno di Deutsche Bank, sentito il 25 novembre 2011; quell avvocato che si era proprio specificamente occupato di questa vicenda. Kreigh Fin ha innanzitutto confermato che il primo contatto con Unipol risaliva all 11 luglio; esattamente quello che ci ha raccontato Filippo De Nicolais: la famosa telefonata tra il dottor Cimbri e il dottor De Nicolais. Sempre Kreigh Fin ci ha anche detto di essersi occupato egli stesso della revisione legale degli accordi di PUT & CALL e di aver posto egli stesso l espresso divieto alla stipulazione di qualsivoglia patto parasociale che comportasse un concerto con Unipol rivolto all acquisizione di azioni BNL. Ed ancora Kreigh Fin ci ha detto come l ufficio legale di Londra di Deutsche avesse assunto pareri presso avvocati italiani, perché ovviamente della normativa italiana si stava parlando, e di come egli si fosse rivolto allo studio Chiomenti, che tutti sappiamo essere uno degli studi più prestigiosi italiani e specificamente esperto in questa materia nella persona del partner avvocato Ghio. L avvocato Ghio ebbe a dare dei pareri orali dal 13 luglio e poi per iscritto ha rappresentato il suo pensiero l avvocato Ghio il 17 luglio. Ebbene, precisamente l avvocato Ghio aveva manifestato il convincimento che la clausola di non adesione all OPA, 15

16 richiesta da Unipol, non integrasse in nessun modo una pattuizione parasociale. Mentre invece lo stesso avvocato Ghio aveva messo in guardia circa il fatto che un eventuale divieto assoluto di alienazione delle azioni, la cosiddetta clausola di lock up, avrebbe potuto invece integrare un patto parasociale. E conformemente a questo parere ecco che la posizione della banca fu di respingere la richiesta che pure Unipol aveva fatto di inserire la clausola di lock up, cioè del divieto assoluto di vendita delle azioni invece di consentire l inserimento nel contratto del più limitato impegno a non conferire le azioni nelle OPA in corso. Ancora Kreigh Fin ci ha confermato che sia Filippo De Nicolais che Gil-Alberdi erano stati informati dei pareri positivi dello studio legale Chiomenti, quindi ovviamente i due sottoscrittori del contratto hanno, come dire, formalizzato gli accordi stessi nel pieno convincimento di una posizione più che legittima rispetto a questa specifica clausola. Ma Kreigh Fin ci ha anche detto di essere stato lui stesso a imporre a Unipol la condizione che l efficacia dell accordo fosse subordinata all integrale comunicazione dell accordo stesso al mercato e alle autorità di vigilanza nonché alla comunicazione sempre alle autorità di vigilanza e sempre al Mercato dell OPA, nonché che le azioni fossero 16

17 acquistate soltanto dopo che Deutsche Bank avesse potuto verificare che il comunicato era stato inoltrato al Mercato; un comunicato il cui contenuto fosse stato approvato anche da Deutsche Bank. Ebbene, Kreigh Fin ha confermato che sia Filippo De Nicolais che Gil-Alberdi andarono a firmare i contratti soltanto dopo che Kreigh Fin aveva personalmente verificato il contenuto del comunicato del 18 luglio e lo aveva trovato corretto. E solo allora fu dato l ordine ai traders di Londra di comprare le azioni. Allora a questo punto, così riscontrato il fatto, la ricostruzione che ha proposto al signor Pubblico Ministero il dottor Filippo De Nicolais... e ci tengo a dire, perché è una verità storica: Filippo De Nicolais non era al momento delle indagini, al momento in cui ha reso l interrogatorio, più un funzionario di Deutsche Bank; ha reso le sue dichiarazioni in piena serenità libertà rispetto all istituto. Di quali responsabilità allora stiamo parlando? Ci tengo a dire che innanzitutto non esiste in questa vicenda un tema di possibile ritardo nel comunicato al Mercato. Abbiamo visto che la prima bozza del contratto è stata inoltrata il 14 luglio e dopo quattro giorni dall invio della prima bozza il contratto è stato stipulato con correlativa comunicazione al Mercato. Abbiamo visto che queste date ci sono state 17

18 confermate non solo da Filippo De Nicolais, ma anche da Kreigh Fin. E sulla certificazione dell iter temporale so che vi ha già trattenuto l avvocato Francesco Isolabella, per cui io non annoierò il Tribunale salvo mi sia consentito citare rapidamente tre intercettazioni telefoniche che mi paiono significative: una prima, la numero 417 del 10 luglio, tra il dottor Consorte e il dottor Luigi Grasso. In questa conversazione si dice che ci sono cinque banche pronte a supportare Unipol nella scalata. Fra queste cinque banche non c è Deutsche Bank, Credit Suisse, Dresner, (inc.) Paribas e Royal Bank of Scotland. Ma perché non c è Deutsche Bank? Perché la verità è quella che ha raccontato Filippo De Nicolais. Il primo contatto tra Unipol e la banca avviene solo il giorno successivo, e cioè l 11 luglio Ancora l intercettazione del 13 luglio, la numero 654, che vede al telefono il dottor Consorte con il dottor Cimbri. Ecco la frase. Consorte dice: Deutsche Bank. L opinione dei legali non dà problemi, ma sto aspettando che mi chiami per la decisione definitiva. Questo cosa vuol dire? Vuol dire, signor Presidente, che quello che ci ha raccontato Filippo De Nicolais e Kreigh Fin è verissimo: la banca era dedita alla verifica su questa benedetta vicenda del parere degli avvocati interni ed esterni. Era un tema legale quello del famoso PUT & CALL con tutti i 18

19 suoi risvolti rispetto alla scalata che stava conducendo invece per conto suo la Unipol. Ancora l intercettazione numero 765 del 14 luglio. Consorte al telefono ancora una volta con Cimbri. La Deutsche mi ha mandato due secondi file term sheet. Ed ecco allora confermato ancora una volta la ricostruzione di Filippo De Nicolais. Soltanto al 14 luglio, alle ore 18.57, viene inviata la prima bozza del contratto a Unipol. Allora questa sequenza serrata di avvenimenti, di eventi, così come riferita da Filippo De Nicolais e confermata da Kreigh Fin, viene confermata da queste tre intercettazioni. Il primo contatto è dell 11 luglio; un incertezza sull esito della negoziazione si sviluppa fra il 12 e il 13 luglio e al 14 luglio viene inviata la prima bozza. Allora, se anche volessimo per un momento pensare che al 14 luglio vi fosse già un intesa tra Deutsche Bank e Unipol, intesa che non è neanche immaginabile nella realtà storica si pensi semplicemente che la bozza del 14 luglio neanche conteneva la clausola che poneva il divieto a Deutsche Bank di conferire le azioni del PUT & CALL nelle OPA - quindi nessun accordo poteva esserci. Ma ipotizziamo, per una esercitazione mentale, che vi fosse un accordo al 14 luglio, ebbene il comunicato al Mercato è stato fatto il 18, quindi appena quattro giorni dopo, nel pieno rispetto 19

20 della tempistica imposta dall art. 122 del T.U.F. in ordine al comunicato doveroso al Mercato e alle autorità di vigilanza in materia di patti parasociali, termini che tutti conosciamo, che sono rispettivamente di cinque giorni per le autorità e dieci giorni per il comunicato al Mercato. Ma allora che cosa si contesta da parte della Procura della Repubblica se non la tempistica? Beh, è abbastanza chiaro credo l accusa che i signori della Pubblica Accusa rivolgono: il comunicato non sarebbe fedele e comunque non sarebbe completo; anzi, sarebbe falso perché non avrebbe evidenziato che anche BPR e anche Deutche Bank erano partecipi del concerto occulto. Cioè il comunicato non avrebbe messo in condizione il Mercato di capire che Unipol disponeva già a quel momento di più del 50% delle azioni BNL. In pratica l attenzione della Procura in ordine allo Spot age, il contratto di PUT & CALL, si concentra su quella clausola relativa al divieto che incombeva su Deutsche Bank di conferire le azioni nelle OPA in corso. Un qualche appiglio a questa ipotesi accusatoria la Procura deve aver trovato nella sanzione Consob applicata nel dicembre del 2005, che ha ritenuto come dire carente il comunicato nella parte in cui non evidenziava che il contratto costituiva un patto parasociale; sanzioni che sono state, come dire, 20

21 comminate al dottor De Nicolais e al dottor Gil-Alberdi. Allora io rispetto a questa costruzione accusatoria sottoporrò all attenzione del Tribunale cinque argomenti difensivi che esporrò davvero sinteticamente. Il primo è il ruolo di Filippo De Nicolais. Come ci ha confermato l avvocato Kreigh Fin, la definizione della clausola di non adesione all OPA non fu decisa da Filippo De Nicolais. È stata una clausola accettata in funzione di una verifica di natura legale realizzata all interno dell ufficio legale di Deutsche Bank e principalmente grazie al sostegno dell avvocato Ghio, che aveva escluso che integrasse quella clausola un patto parasociale. Il secondo argomento difensivo invece è quello che è tutt altro che pacifico che quella clausola costituisse un patto parasociale. La clausola del 18 luglio. Dobbiamo, signor Presidente, calarci nella situazione di conoscenza che si aveva in quel luglio del Io ho provato a scorrere i manuali di dottrina giuridica di quell epoca. L avvocato Sergio Erede, oltre ad essere uno stimatissimo avvocato ed anche un grande esperto di questa materia, nel Manuale Teorico e Pratico delle Offerte Pubbliche di Scambio, Giuffrè 2004, pagina 118, affermava che l impegno a non aderire all OPA non rientrava nel novero dei patti parasociali, atteso che sottolineava l avvocato Erede il soggetto obbligato a 21

22 non aderire all OPA non è obbligato a non vendere a terzi in generale. Di questa stessa opinione era anche perché parliamo ovviamente del 2005 il dottor Bartolomeo Quatraro, che nel manuale teorico e pratico delle Offerte Pubbliche di Scambio, ancora Giuffrè del 2004, a proposito di una fattispecie particolare: l impegno ad aderire o a non aderire all OPA, ha avuto modo di affermare: Anche la seconda fattispecie esaminata: impegno a non aderire a una successiva Offerta Pubblica di Acquisto non dovrebbe rientrare nel novero dei patti parasociali, atteso che una clausola di tale contenuto limiterebbe il trasferimento dei titoli ma solo in parte, atteso che un soggetto obbligato a non aderire all OPA rimane pur sempre libero di vendere a terzi. Come vede, signor Presidente, il dottor Quatraro ricalca, ripercorre lo stesso argomento speso dall avvocato Erede, ma ne aggiunge un altro: La fattispecie non sembra perseguire le finalità proprie dei patti parasociali, e cioè la cristallizzazione degli assetti proprietari, bensì è finalizzata esclusivamente al raggiungimento di determinati obiettivi nell ambito dell Offerta Pubblica di Acquisto. Ancora abbiamo visto, abbiamo letto due pareri pro veritate, prodotti nell ambito del procedimento davanti alla Consob, richiesti rispettivamente da Unipol e da Deutsche Bank, del 22

23 professor Francesco Galgano e del professor Renzo Coschi, entrambi dell idea che quella clausola non integrasse un patto parasociale. Sì, questi pareri ovviamente, a differenza della dottrina che ho prima letto, sono stati rilasciati quando ormai gli eventi si erano verificati, quando la contestazione di Consob si era verificata. Ma sempre sul piano giuridico c è un altro argomento che, a mio modo di vedere, è decisivo: l introduzione della Legge 19 novembre 2007, la numero 229, che ha modificato il testo dell art. 122 del T.U.F.; una norma entrata in vigore due anni dopo gli eventi che ci occupano e con l articolo modificato alla lettera d) bis, apprendiamo che devono considerarsi patti parasociali anche i patti volti a favorire o a contrastare il conseguimento degli obiettivi di un Offerta Pubblica di Scambio, ivi inclusi gli impegni a non aderire all offerta. Allora, signor Presidente, se una legge dello Stato due anni dopo ha detto che sono patti parasociali gli accordi volti a non aderire all OPA, vuol dire che prima di quella data invece quegli accordi non erano patti parasociali. Allora, io non vedo come si possa censurare chi nel 2005 avesse in perfetta buona fede creduto in questa interpretazione. E non mi sfugge che mi si potrebbe obiettare che la norma che ho appena citato ha tutt altro che valore precettivo; si potrebbe dire che ha 23

24 valore meramente interpretativo. Ed accetto anche di discutere di questo. Se avesse solo valore interpretativo, avremmo una situazione di tale incertezza interpretativa nel 2005 che il legislatore ha ritenuto di intervenire con la sua autorità per dirimere la controversia interpretativa. Allora, se è di questo che stiamo parlando, davvero non vedo come si possa costruire una responsabilità penale a carico di chi in quell eventuale affermata incertezza interpretativa che avrebbe determinato l intervento del legislatore, non essendo neanche avvocato perché Filippo De Nicolais fa il finanziere, abbia come dire considerato condivisibili accettabili pareri legali autorevoli sulla base dei quali la banca aveva consentito quella clausola. Un terzo argomento che voglio sottoporre alla Loro attenzione è proprio il parere legale esterno: quello del 17 luglio 2008, che è stato prodotto dalla Difesa di Deutsche Bank l 8 aprile Ne leggo davvero un passo breve: Si ritiene scrive l avvocato Ghio che l accordo non possa essere interpretato come un patto parasociale ai sensi dell art. 122 del T.U.F., e che la sottoscrizione ed esecuzione del medesimo accordo non possa di per sé esporre la banca al rischio di essere qualificato quale soggetto che agisce in concerto con il cliente. E ci ha 24

25 spiegato Kreigh Fin che egli aveva reso edotto sia Filippo De Nicolais che Gil-Alberdi che questo parere con questo contenuto era stato rilasciato. Un quarto argomento difensivo è quello della condotta della banca, che devo dire con franchezza non meritava il coinvolgimento in un processo penale. Perché la banca, benché era assicurata dal parere legale che aveva ottenuto in quel contesto di interpretazione che ho prima descritto, non si è accontentata, ha preteso comunque che Unipol facesse il comunicato. La banca ha imposto a Unipol due condizioni sospensive per l efficacia del negozio, per poter eseguire le obbligazioni. La prima: l annuncio da parte di Unipol dell Offerta Pubblica sulle azioni BNL; la seconda: che fosse comunicato da parte di Unipol il contenuto del contratto secondo un comunicato così trasparente che fosse apprezzato tale dalla banca, e che fossero informate di entrambe le circostanze il contenuto del contratto e il prossimo lancio dell OPA Obbligatoria le autorità di vigilanza. Si pensi che evidentemente quel contratto è stato poi pubblicato sul sito della Consob. Quindi, alla fine il quarto argomento che io sottopongo all attenzione del Tribunale è lo stesso oggetto dell Accusa, che per me invece è un argomento di Difesa: il comunicato per me è un argomento difensivo, perché la 25

26 lettura del comunicato dimostra quella trasparenza che io voglio rivendicare. In data odierna Unipol ha, altresì, sottoscritto con Deutsche Bank taluni accordi aventi ad oggetto strumenti finanziari ai sensi dei quali Unipol ha acquistato da Deutsche Bank opzioni di tipo CALL esercitabili per un periodo di sei mesi e Deutsche Bank ha acquistato da Unipol opzioni di tipo PUT con scadenza tre anni, aventi ad oggetto azioni BNL, corrispondenti al 4,99% del capitale sociale di BNL. Deutsche Bank si è inoltre impegnata a non conferire le azioni BNL che sono oggetto dell opzione di acquisto di cui al punto precedente in altre Offerte Pubbliche attualmente in corso. Quindi non solo il comunicato, il contratto, il PUT & CALL è stato comunicato al Mercato, ma si è preteso fosse comunicato al Mercato specificamente quella clausola: la clausola con la quale Deutsche Bank si era impegnata a non conferire le azioni BNL che sono oggetto dell opzione di acquisto di cui al punto precedente in altre Offerte di Acquisto attualmente in corso. L intera clausola è stata, come dire, messa a disposizione del Mercato. Come dicevo, l intero contratto dal 26 luglio è stato addirittura pubblicata sul sito internet istituzionale della Consob. Allora, la notizia che è stata fornita al Mercato ha lo stesso contenuto prescritto dall art. 122 del T.U.F. per i patti 26

TRIBUNALE DI MILANO RITO COLLEGIALE SEZIONE I PENALE DOTT.SSA ICHINO GIOVANNA VERBALE DI UDIENZA REDATTO DA FONOREGISTRAZIONE. PAGINE VERBALE: n.

TRIBUNALE DI MILANO RITO COLLEGIALE SEZIONE I PENALE DOTT.SSA ICHINO GIOVANNA VERBALE DI UDIENZA REDATTO DA FONOREGISTRAZIONE. PAGINE VERBALE: n. . TRIBUNALE DI MILANO RITO COLLEGIALE SEZIONE I PENALE DOTT.SSA ICHINO GIOVANNA DOTT.SSA BERTOJA ANTONELLA DOTT.SSA RIZZARDI BRUNA Presidente Giudice a latere Giudice a latere VERBALE DI UDIENZA REDATTO

Dettagli

Via del Fagutale? Adesso ne possiamo parlare

Via del Fagutale? Adesso ne possiamo parlare Via del Fagutale? Adesso ne possiamo parlare 1 Via del Fagutale? Adesso ne possiamo parlare.. 1. LA RAPPRESENTAZIONE DEI MEDIA Dal 23 aprile 2010 dai mezzi di comunicazione italiani, tramite: Agenzie stampa;

Dettagli

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO

LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO CORSO BASE SULLE PROCEDURE GIUDIZIARIE DELL AUTUNNO 2006 LA CTU E LA CTP VISTE DALL AVVOCATO AVV. ALESSANDRO CAINELLI INDICE PREMESSA p. 3 I. LA NULLITÀ DELLA RELAZIONE p. 4 1. Cause di nullità formale

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio. VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163; Regolamento unico in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all art 8, comma 4, del D.Lgs. 12

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Pagina 1 di 5 REPUBBLICA ITALIANA N.4259/06 REG.DEC. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 10235 REG.RIC. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Quinta ANNO 2004 ha pronunciato la seguente DECISIONE

Dettagli

INFORMAZIONI ESSENZIALI AI SENSI DELL ART. 130 E 131 DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999 N.P.A., L&B CAPITAL S.P.A., ROOFTOP VENTURE S.R.L.R.L.

INFORMAZIONI ESSENZIALI AI SENSI DELL ART. 130 E 131 DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999 N.P.A., L&B CAPITAL S.P.A., ROOFTOP VENTURE S.R.L.R.L. INFORMAZIONI ESSENZIALI AI SENSI DELL ART. 130 E 131 DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999 N. 11971 RELATIVE AL PATTO PARASOCIALE FRA EQUILYBRA CAPITAL PARTNERS S.P.A., L&B CAPITAL S.P.A., ROOFTOP VENTURE

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa 1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n.

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

Repertorio n. 7885 Raccolta n. 5360 VERBALE DI RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE REPUBBLICA ITALIANA L'anno duemilaquindici, in questo giorno

Repertorio n. 7885 Raccolta n. 5360 VERBALE DI RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE REPUBBLICA ITALIANA L'anno duemilaquindici, in questo giorno Repertorio n. 7885 Raccolta n. 5360 VERBALE DI RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE REPUBBLICA ITALIANA L'anno duemilaquindici, in questo giorno di martedì trenta del mese di giugno, alle ore 10 e

Dettagli

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo 1. Premessa La contestazione di un fatto nuovo 1 costituisce

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP.

Gabinetto dell On. le Ministro. Organismo Indipendente di Valutazione. Presidente del Consiglio Superiore dei LL.PP. Dipartimento per le Infrastrutture, gli affari generali ed il personale Direzione generale del personale e degli affari generali Divisione 4 Ufficio Ispettivo e Disciplina Via Nomentana, 2 00161 Roma tel.06.4412.3285

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE ai sensi dell art. 5 e dell art. 12 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato

Dettagli

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da:

sul ricorso numero di registro generale 6522 del 2007, proposto da: N. 00513/2015 REG.PROV.COLL. N. 06522/2007 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

Istituzione della figura di Agente Ambientale.

Istituzione della figura di Agente Ambientale. Estratto del verbale della seduta della Giunta Comunale NUMERO DI REGISTRO SEDUTA DEL 7 21 gennaio 2015 Oggetto : Istituzione della figura di Agente Ambientale. Il giorno 21 gennaio 2015 in Cremona, con

Dettagli

Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario

Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario Denuncia alla Commissione Europea riguardante inadempimento del diritto comunitario 1) Dati identificativi del denunciante: ACER Associazione dei Costruttori Edili di Roma e Provincia in persona del legale

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Si è cercato il punto di equilibrio tra la tutela dei soci e la salvaguardia del buon funzionamento della società e della certezza dei rapporti societari

Dettagli

IL PRINCIPIO DEL NE BIS IN IDEM E LA SENTENZA GRANDE STEVENS : PRONUNCIA EUROPEA E RIFLESSI NAZIONALI

IL PRINCIPIO DEL NE BIS IN IDEM E LA SENTENZA GRANDE STEVENS : PRONUNCIA EUROPEA E RIFLESSI NAZIONALI IL PRINCIPIO DEL NE BIS IN IDEM E LA SENTENZA GRANDE STEVENS : PRONUNCIA EUROPEA E RIFLESSI NAZIONALI Nota a: Corte EDU, Grande Stevens e altri contro Italia - ric. 18640/10, 18647/10, 18663/10, 18668/10

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO.

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. 5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 20/15 Lussemburgo, 26 febbraio 2015 Stampa e Informazione Sentenza nella causa C-472/13 Andre Lawrence Shepherd / Bundesrepublik Deutschland

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE ai sensi dell art. 5 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con delibera n.

Dettagli

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 in data 9/2/1995 Annullato

Dettagli

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria, recante: Attribuzione al Consiglio di Amministrazione

Dettagli

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA Ufficio Mercati Alla cortese attenzione del dott. Salini Telefax n. 06 8477 757 Ufficio OPA Alla cortese attenzione della dott.sa Mazzarella Telefax n. 06

Dettagli

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA

STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA VERSIONE CONSOLIDATA DELLO STATUTO DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DELL UNIONE EUROPEA Il presente testo contiene la versione consolidata del Protocollo (n. 3) sullo Statuto della Corte di giustizia dell Unione

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com

ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE PROPOSTE CONCERNENTI LE MATERIE POSTE ALL ORDINE DEL GIORNO DELLA ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DEL

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito

Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito Il mio ricorso alla CEDU: Come presentarlo e in che modo lo stesso viene gestito La Corte dichiara inammissibili la maggior parte dei ricorsi senza esaminarli nel merito, a causa del mancato rispetto dei

Dettagli

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta Il primo nucleo di ogni attività di accertamento

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Delibera n.12/2013: Requisiti e procedimento per la nomina dei

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Informativa per la clientela di studio N. 131 del 05.09.2012 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Gentile Cliente, con la stesura del presente documento

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Il bilancio delle società di capitali La sua impugnazione Firenze 15 giugno 2010 La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Francesco D Angelo (Università di Firenze)

Dettagli

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

hol~e; A--fç, ttgr (.. \ g.4 SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA 1 7 FEB. 2015 È assente giustificato: sig. Domenico Di Simone. ... OMISSIS...

hol~e; A--fç, ttgr (.. \ g.4 SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA 1 7 FEB. 2015 È assente giustificato: sig. Domenico Di Simone. ... OMISSIS... SAPIENZA 1 7 FEB. 2015 Nell'anno duemilaquindici, addì 17 febbraio alle ore 16.00, presso il Salone di rappresentanza, si è riunito il, convocato con nota rettorale prot. n. 0009903 del 12.02.2015, per

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO

DOCUMENTO INFORMATIVO DOCUMENTO INFORMATIVO Redatto ai sensi dell art. 5 del Regolamento approvato dalla Consob con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, e successive modificazioni PROROGA DELLA FIDEIUSSIONE DA PARTE DELL AZIONISTA

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della 1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

Diritto Processuale Civile. L Appello

Diritto Processuale Civile. L Appello Diritto Processuale Civile L Appello L'appello nell'ordinamento civile è un mezzo di impugnazione ordinario, disciplinato dagli Artt. 339 e ss c.p.c,, e costituisce il più ampio mezzo di impugnazione,

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI ART. 1 Campo di applicazione e definizioni 1. Il presente regolamento

Dettagli

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART - TIME, DELLE INCOMPATIBILITÀ E DEI SERVIZI ISPETTIVI.

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART - TIME, DELLE INCOMPATIBILITÀ E DEI SERVIZI ISPETTIVI. REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL PART - TIME, DELLE INCOMPATIBILITÀ E DEI SERVIZI ISPETTIVI. APPROVATO CON DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 244 IN DATA 28 OTTOBRE 1997. MODIFICATO CON DELIBERAZIONI

Dettagli

Regione Marche ERSU di Camerino (MC)

Regione Marche ERSU di Camerino (MC) DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL ERSU DI CAMERINO N. 261 DEL 29/03/2011: OGGETTO: APPROVAZIONE DEL BANDO DI SELEZIONE PER IL CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER L ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO

Dettagli

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente 1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO

Procura della Repubblica presso il Tribunale di MILANO INFORMAZIONI GENERALI PER LA PERSONA INFORMATA SUI FATTI CITATA A COMPARIRE DAVANTI AL PUBBLICO MINISTERO Il decreto di citazione di persona informata sui fatti, per rendere sommarie informazioni testimoniali

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI E AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Premessa L accesso agli atti ed ai documenti amministrativi, introdotto nel nostro ordinamento dalla Legge 7 agosto 1990, n. 241, costituisce

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata

La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata + Giampaolo Crepaldi Arcivescovo-Vescovo Relazione introduttiva al Convegno del 3 dicembre 2011

Dettagli

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTA la

Dettagli

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE INSEGNAMENTO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE I LEZIONE II LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE PROF. ROMANO CICCONE Indice 1 Rilevabilità dell'incompetenza giurisdizionale ------------------------------------------------------

Dettagli

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE

OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE OSSERVAZIONI AL REGOLAMENTO IN PUBBLICA CONSULTAZIONE Quest Associazione apprezza la decisione dell ISVAP di avviare la procedura per la revisione del regolamento n.5/2006, sull attività degli intermediari

Dettagli

Consiglio di Stato n. 3580 del 05.07.2013

Consiglio di Stato n. 3580 del 05.07.2013 MASSIMA Ad avviso di questo Collegio, né l art. 23 della l. 18 aprile 2005, n. 62 (legge comunitaria 2004), né l art. 57 D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, né i principi comunitari consolidati in materia

Dettagli

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 78/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MARRUCCI / EUTELIA XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE

REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE OVS S.P.A. Approvato dal Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A. in data 23 luglio 2014, in vigore dal 2 marzo 2015 1 1. PREMESSA

Dettagli

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere).

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere). Breve percorso sulla Magistratura La Magistratura La funzione giurisdizionale è la funzione dello stato diretta all applicazione delle norme giuridiche per la risoluzione delle controverse tra cittadini

Dettagli

Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti

Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti (Legge sul Tribunale federale dei brevetti; LTFB) Avamprogetto del... L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l articolo 191a capoverso

Dettagli

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013

Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 Sala Consilina, 20 settembre 2013 Prot. n. 13249/2013 E, P.C. EGREGIO DOTT. MATTEO CLAUDIO ZARRELLA PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI LAGONEGRO Via Lagonegro - 85042 LAGONEGRO (Pz) Trasmissione al telefax 0973.2333115

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE

PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 5 SETTEMBRE 2006 1 PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE REGOLAMENTI DELLA GIUNTA REGIONALE REGOLAMENTO N. 2 del 31 luglio 2006 Regolamento per l accesso

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE)

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) Regolamento (CEE) n. 2137/85 del Consiglio del 25 luglio 1985 Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) EPC Med - GEIE Via P.pe di Villafranca 91, 90141 Palermo tel: +39(0)91.6251684

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte.

N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte. N. 00244/2015 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc.

Dettagli

CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI

CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI CONVENZIONE EUROPEA SULL'ESERCIZIO DEI DIRITTI DEI MINORI Adottata dal Consiglio d'europa a Strasburgo il 25 gennaio 1996 Preambolo Gli Stati membri del Consiglio d'europa e gli altri Stati, firmatari

Dettagli

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE

PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE PRINCIPIO DI REVISIONE INTERNAZIONALE (ISA) N. 210 ACCORDI RELATIVI AI TERMINI DEGLI INCARICHI DI REVISIONE (In vigore per le revisioni contabili dei bilanci relativi ai periodi amministrativi che iniziano

Dettagli

www.avvocatoromano.it www.studiolegalegiovanniromano.it

www.avvocatoromano.it www.studiolegalegiovanniromano.it Avv. Giovanni Romano Avv. Paola Genito Avv. Natascia Delli Carri Avv. Maria Cristina Fratto Avv. Annalisa Iannella Avv. Egidio Lizza Avv. Giuseppina Mancino Avv. Roberta Mongillo Avv. Francesco Pascucci

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA 1. A norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la Fondazione dell

Dettagli