Avis Provinciale. Monteprandone 25 marzo 2012

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2 53 a Assemblea Avis Provinciale Monteprandone 25 marzo 2012 Ordine del giorno: 1) Nomina del Segretario dell'assemblea; 2) Relazione del Consiglio Direttivo; 3) Relazione del Gruppo Giovani; 4) Bilancio consuntivo anno 2011 Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti; 5) Bilancio Preventivo anno 2012 Relazione del Collegio dei Revisori dei Conti; -Corso di formazione Il registro dei volontari ; -Colazione di lavoro; 6) Interventi e/o brevi relazioni dei Presidenti delle Avis Comunali; 7) Dibattito; 8) Approvazione Relazioni e Bilanci; 9) Nomina dei Delegati all'assemblea Regionale; 10) Indicazione delegati all'assemblea Nazionale.

3 L'AVIS in Italia nasce a Milano nel 1927 da una intuizione ed una contingenza avvertite da un giovane medico, ginecologo ostetrico, il dr. Formentano, che vedeva morire troppe partorienti per gravi ed incontrollabili emorragie. L'idea del primo gruppo volontario organizzato milanese viene presto raccolta nel nostro territorio. Infatti l'avis comunale nasce nel 1939 ad Ascoli Piceno, nel 1947 a San Benedetto del Tronto e l'avis Provinciale di Ascoli Piceno il 23 Febbraio 1947, appunto 65 anni fa, approva il suo 1 Statuto. Sono gli anni della trasfusione "braccio a braccio", quando il Sangue non poteva essere conservato per più di poche ore, quando l'urgenza regolava chiamate e prelievi; per passare, poi, ai flaconi di vetro con anticoagulanti fino ad arrivare alle sacche di oggi. Siamo passati da una raccolta organizzata completamente dall'avis a quella di oggi, presso i Centri Trasfusionali, con la possibilità di donare sangue, plasma, piastrine. L'Avis ha dovuto ed ha saputo adeguarsi, aggiornarsi, tra i cambiamenti dell'organizzazione Sanitaria, gli adeguamenti dettati dalle norme di legge, dalle esigenze dei tempi e dalle sfide: basti pensare al terrore dell'hiv. Eppure tutte le difficoltà sono state superate, grazie al senso di responsabilità dei donatori non abbiamo avuto casi di contagio nella nostra Provincia e costantemente siamo cresciuti. Dicevamo dell'approvazione del primo statuto provinciale il 23 febbraio 1947: la grande lungimiranza di allora ha dell'eccezionale! Per anni abbiamo visto l'attività dell'avis Provinciale come semplice coordinamento delle attività delle Avis comunali ma, alla sua nascita, c'era solo l'avis di Ascoli Piceno, quella di San Benedetto del Tronto sarebbe sorta solo qualche mese più tardi. Pertanto non avrebbe avuto senso un'avis Provinciale di coordinamento. Quindi, unica spiegazione possibile è che viene costituta con l'intento di espandere la presenza dell'avis su tutto il territorio della Provincia di allora.

4 Non a caso tra gli scopi sanciti sullo statuto leggiamo: propagandare il concetto prettamente umanitario e sociale dell'offerta volontaria del proprio sangue e poi favorire e coltivare i rapporti cordiali e di fraterna solidarietà fra gli associati e ancora diffondere il principio della volontarietà dell'offerta del sangue infine promuovere disposizioni per la valorizzazione presso Enti Ecco che subito vediamo i frutti dell'attività dell'avis Provinciale: nello stesso anno nasce a S.Benedetto del Tronto, nel 1950 ad Amandola, nel 1951 a Fermo, nel 1954 a Porto S.Giorgio. Sono tutte sedi di ospedali. Nel frattempo nel nostro territorio si costituiscono altre Comunali, nel 1960 è la volta di Offida, nel 1963 di Ripatransone, nel 1974 di Montefiore dell'aso, nel 1979 di Cupra Marittima e nel 1994 di Spinetoli-Pagliare, per ricordare solo quelle dell'attuale territorio della nostra Provincia. Nel 2011 è ricominciata una fase di sviluppo e di penetrazione sul territorio provinciale, riprendendo lo stesso spirito dei tempi della sua costituzione, con la nascita di altre Avis Comunali: Montalto delle Marche e Monteprandone, già operanti e Acquasanta Terme e Castel di Lama per le quali è stato avviato il percorso per la loro costituzione, oramai imminente. Altre ne dovranno nascere a seguire. Importante è il periodo storico della sua costituzione, il 1947, l'immediato dopo guerra; le difficoltà economiche che viviamo oggi son ben poca cosa rispetto ad allora. Sicuramente sono appropriate le parole di Roberto Benigni: la speranza si manifesta nella disperazione compiuta. In un Paese povero, distrutto dalla guerra, qualcuno si è preoccupato di organizzare un'associazione che si occupasse di solidarietà, di salute, intravvedendo in quel gesto il futuro della sanità. Un gesto che, a quei tempi, era veramente eroico, visti gli strumenti rudimentali per effettuare la donazione. A tal proposito, vorrei ricordare con un minuto di silenzio, i fondatori dell'avis Provinciale e tutti i donatori della nostra terra che in questi 65 anni hanno contribuito a fare grande tutta l'avis ma, soprattutto, hanno contribuito a garantire la salute di tanti. Oggi l'impegno che stiamo profondendo, Avis Provinciale ed Avis

5 comunali, insieme, è legato alla divulgazione della cultura della DONAZIONE e non ci fermiamo a quella del sangue; promoviamo Aido, Admo e da ultimo quella del cordone ombelicale. Il traguardo che ambiamo a raggiungere è l'autosufficienza di sangue e dei suoi componenti. Inverosimile è che, a volte, troviamo ostacoli proprio dal sistema Salute, lo stesso che è il primo beneficiario della nostra attività. La Sanità, legata troppo al raggiungimento di risultati economici, non riesce più a garantire l'erogazione di tanti servizi. In questi 65 anni la tecnica, la medicina, la tecnologia hanno fatto progressi incredibili ma abbiamo dato un valore economico a tutto. Ci sono cose, come la salute, alle quali non possiamo dare un valore economico. Nei 65 anni di attività abbiamo superato tante difficoltà, ci siamo adeguati ed abbiamo contribuito alla riorganizzazione della raccolta del sangue e anche oggi siamo pronti a raccogliere le sfide che il futuro, anche prossimo, ci propone, con la certezza che le vinceremo! I cinque presidenti dell Avis che hanno firmato la storia della Provinciale di Ascoli Piceno dal 1971 ad oggi. Da sinistra: Giovanni Capocasa (dal 1971 al 1990); Massimo Lauri (dal 2010 ad oggi); Rosanna Travaglia Teodori (dal 2003 al 2009); Berardino Lauretani (dal 1997 al 2002); Giancarlo Antonelli (dal 1991 al 1996).

6 Come successo anche per l'anno passato ci presentiamo con la raccolta dei documenti per l'assemblea, perché con essa comunichiamo ai nostri associati e ai nostri interlocutori le attività svolte nell'anno e le risorse utilizzate. L'Avis, direttamente o indirettamente, è finanziata con fondi pubblici e perciò abbiamo il dovere di dimostrare le nostre azioni e l'utilizzo delle risorse, di essere trasparenti. Oggi più che mai, per la particolarità e la delicatezza del periodo che stiamo vivendo, dobbiamo essere attenti all'utilizzo dei fondi, pochi o tanti che dovessero essere, e pronti a dimostrarli. Per non appesantire troppo la relazione, le attività svolte sono descritte in un articolo della pubblicazione. Come avrete visto dall'ordine del giorno, quest'anno abbiamo voluto sperimentare una formula diversa per la celebrazione dell'assemblea provinciale, con l'inserimento del corso di formazione Il registro dei volontari, grazie alla collaborazione con il CSV Marche. Sperimentiamo questa formula nel tentativo di rafforzare la centralità dell'assemblea stessa nell'attività associativa dell'avis; centralità come servizio nei confronti delle Avis Comunali del nostro territorio. Nel 2011 si è concretizzata l'attività di promozione e sviluppo del territorio, con la celebrazione delle prime assemblee delle due nuove comunali: Montalto delle Marche e Monteprandone. È stato solo l'inizio; da qui è partito l'impegno per l'affiancamento alle loro attività, con l'individuazione e la costante vicinanza di un tutor per ogni nuova comunale. Mentre affianchiamo le attività delle due nuove comunali, abbiamo avviato le procedure per la costituzione di altre due: Acquasanta Terme e Castel di Lama. All interno del Consiglio Provinciale non sono mancati momenti di difficoltà: ben due volte abbiamo dovuto rinviare i consigli per mancanza di numero legale. Tali episodi ci hanno suggerito di comunicare il rammarico e, contemporaneamente, richiedere impegno e senso di responsabilità. Da allora abbiamo rallentato la frequenza dei consigli per evitare di appesantire gli impegni dei consiglieri e presidenti delle comunali. Il 2011 ha segnato il consolidamento del Gruppo Giovani provinciale con la partecipazione a diversi eventi nazionali ed è stato, sicuramente, il

7 motore che sta portando alla vera realizzazione del Gruppo Giovani Regionale grazie all'impegno e all'entusiasmo coinvolgente di Giuliano Giangrossi, coordinatore regionale. Lo stesso Presidente di Avis Marche, Angelo Sciapichetti, ha segnalato nell'ultima assemblea regionale, la vivacità del nostro Gruppo Giovani. ***** A livello regionale siamo impegnati con Berardino Lauretani, vice Presidente vicario, con Rosanna Travaglia Teodori, con Giuliano Ciotti, con Giuliano Giangrossi, appunto e con me. Siamo stati e siamo impegnati nella scuola di formazione regionale, nel gruppo di lavoro scuola, nella promozione della campagna di donazione di sangue da cordone ombelicale e nel coordinamento del Gruppo Giovani regionale. Lauretani rappresenta la nostra Regione e la nostra Provincia al Nazionale dove è impegnato con la partecipazione al gruppo lavoro scuola. Crediamo molto nella integrazione tra i vari livelli associativi, è per questo motivo che i consiglieri ragionali sono anche membri dell'esecutivo e i presidenti delle comunali sono invitati a tutti i consigli provinciali; in questo modo le notizie e le informazioni veicolano velocemente e i vari livelli si avvicinano. Oltre che membro dell'esecutivo regionale, come presidente dell'avis provinciale sono membro del Comitato di Dipartimento del DIRMT e localmente si completa questa relazione con il Dipartimento con la partecipazione alla commissione sovra zonale in Area Vasta. Questa partecipazione rafforza i legami tra Avis e Dipartimento e, specialmente in momenti di difficoltà come quelli che stiamo vivendo, aiuta a superare le difficoltà ed a trovare strategie comuni, visto che, pur con motivazioni diverse, puntiamo entrambi allo stesso obiettivo: l'incremento delle donazioni. ***** Dall'analisi delle tabelle, che sono parte molto importante del bilancio sociale, possiamo vedere che i dati sono tutti positivi. Passiamo da un aumento di quasi 4% delle donazioni, oltre il 5% dei donatori e quasi un

8 punto percentuale in più sull'indice di penetrazione. L'aumento delle donazioni, dei donatori e l'incremento dell'indice di penetrazione, per effetto del lavoro delle Avis Comunali, non è da riferire alle nuove sedi che ancora non hanno portato frutti; il 2011 è da considerare, per le comunali di Montalto delle Marche e Monteprandone, l'anno zero. I risultati li vedremo nei prossimi anni. Quest'anno avremmo voluto provare a calcolare l'impegno profuso e dare un valore, in termini di tempo, alla nostra attività, ma si rischiava di essere troppo approssimativi. Questa idea non era per una sorta di autoreferenzialità, ma un modo per verificare l'impegno occorrente per svolgere la nostra attività, considerato che parliamo di tempo speso per il volontariato, tolto alla vita privata e a volte alla famiglia, che non deve essere assolutamente vanificato. Ecco, quindi, la raccomandazione a rispettare gli impegni, le scadenze, proprio perché ciò non avvenga. Poi, in una società dove si pesa tutto, sarebbe interessante conoscere il valore dell'attività di tutta l'avis e, aggiungo, di tutto il mondo del volontariato, in termini di PIL; perché noi produciamo VALORE, in tutti i sensi. ***** Siamo arrivati a metà mandato e andiamo ad analizzare le attività nell'anno appena iniziato e anche nel prossimo, fino alla fine del nostro mandato. Continua l'attività di sostegno alle nuove Avis comunali costituite e costituende e quella di verifica della possibilità di costituire nuove comunali nei comuni di Grottammare e Maltignano, come da programma. A queste che erano programmate si è aggiunta una nuova sede da costituire nel comune di Castignano; come dicevo non programmata perché parliamo di un comune dove l'indice di penetrazione è alto e le nostre attività sono rivolte, invece, nei territori in difficoltà. Contemporaneamente è da prendere ad esempio la situazione che si è venuta a creare: donatori di un comune che chiedono di poter costituire una propria Avis (Castigano) e l'intero direttivo dell'avis di riferimento (Offida) si esprime favorevolmente e caldeggia l'indipendenza dei propri associati prestando la massima collaborazione. I complimenti più sinceri all'avis di

9 Offida per la grande maturità e senso di responsabilità. Avis e Dipartimento Trasfusionale siamo legati a doppio filo : le esigenze del sistema trasfusionale condizionano le nostre attività ma, contemporaneamente, le nostre strategie conseguenti influiscono sull'organizzazione del Dipartimento: di necessità virtù. Dal DIRMT arrivano le indicazioni che abbiamo raggiunto l'autosufficienza del sangue e che, quindi, non potendo rallentare le donazioni dobbiamo puntare ad incrementare la raccolta di plasma, specialmente per i gruppi A e B. Nello stesso tempo dobbiamo essere sempre pronti a fronteggiare ogni eventuale emergenza, come la west nile virus. Ci sono dei momenti in cui dobbiamo aumentare le donazioni per raggiungere l'autosufficienza del sangue e momenti in cui questa è raggiunta ed è possibile adoperarsi per allargare la base dei donatori e aumentare, quindi, la potenzialità delle donazioni. Oggi viviamo questa seconda fase e ci prepariamo per affrontare ogni evenienza. È necessario ampliare la base dei donatori e, invece, diminuire la frequenza di donazioni di ognuno, mantenendo lo stesso numero di donazioni totali. Avremo, così, la possibilità di gestire in modo più appropriato la quantità di donazioni che ci occorrono per garantire l'autosufficienza. Oggi, in effetti, siamo a chiamare puntando alle tre, se non quattro, donazioni per donatore e dipendiamo dalla sua disponibilità senza riuscire, in caso di necessità o nei mesi estivi, a imprimere maggiore ritmo. Se abbiamo una base più ampia che compie due donazioni annue, possiamo chiedere, in caso di necessità e urgenza, uno sforzo per fare la terza. Comunque, riteniamo pure, che non esiste l'autosufficienza in termini assoluti; possiamo raggiungere quella regionale, nazionale ma, resta sempre quella mondiale. Una volta che si entra nel volontariato, non ci sentiamo più limitati dai confini e ci possiamo ritenere volontari senza frontiere ed è per questo che ci va stretto il messaggio che ci arriva dal mondo della sanità, ma comprendiamo che, anche qui, ci sono momenti in cui siamo forti e possiamo pensare a tutti, e momenti difficili, come quello che stiamo vivendo, in cui dobbiamo puntare a risolvere prima i nostri problemi e poi, una volta superati, riprendere con il pensiero rivolto a tutti.

10 Ci sono stati momenti in cui abbiamo dovuto rallentare la ricerca di nuovi donatori perché non si riusciva a seguirli per esami di idoneità, tanto eravamo tutti presi alle donazioni. Oggi dobbiamo, tutti, cambiare strategia, dobbiamo puntare alla fidelizzazione del candidato donatore in tempi stretti per ampliare la base dei donatori; velocizzare il percorso di fidelizzazione del donatore, fare la prima donazione e rallentare la frequenza delle donazioni successive. Si è concluso il corso organizzato dalla Regione Marche insieme al DIRMT per medici e infermieri trasfusionisti da inserire in apposito albo dove potrebbero attingere l'asur o le Avis per organizzare la raccolta associativa. Come Consiglio Provinciale continuiamo a ritenere che debba essere l'asur ad attingere a questi elenchi e garantire il personale per il funzionamento dei punti prelievo. Se così non dovesse essere, saremo costretti ad accollarci anche questo onere pur di continuare a garantire il regolare prelievo ai nostri donatori, pur non condividendo e ritenendo, anzi, assurdo trovare difficoltà proprio da chi dovrebbe essere il maggiore interessato: il sistema salute. Negli 85 anni di attività dell'avis Nazionale e nei nostri 65 anni di attività abbiamo dimostrato di essere stati sempre in grado di adeguarci ai tempi se, non addirittura, di anticiparli; è stata, sicuramente, la formula che ci ha garantito di crescere e di superare tutte le difficoltà. Oggi viviamo un momento di grave crisi economica, il mondo del lavoro è in forte sofferenza, l'economia vacilla. L'Avis e, non solo l'avis, deve andare incontro alle esigenze dei donatori, deve avere orecchie per ascoltare le loro richieste. La conservazione del posto di lavoro è un bene inestimabile e non può essere messo a rischio. Le aziende vivono momenti difficili che si ripercuotono sui dipendenti che non sempre si possono concedere il lusso di prendere permessi per le donazioni: dobbiamo essere noi ad organizzarci per venire incontro alle loro esigenze. I centri commerciali ci insegnano: hanno adottato orari flessibili (continuato, prolungato). Perché non pensare a prolungare le sedute negli orari di pausa delle attività lavorative, alla pausa pomeridiana dei negozi e, perché no oltre l'ora-

11 rio di chiusura delle maggiori attività? Naturalmente non servirebbe tutti i giorni, ma, in via sperimentale, si potrebbe organizzare turni per giorni prestabiliti. L'attività del punto prelievo di Pagliare è stato un buon banco di prova e dovrà essere preso ad esempio e migliorato. Si potrebbe pensare, anche, a ripetere più spesso il donor day domenicale. Oltre che andare incontro alle esigenze dei lavoratori, con la riduzione dei permessi per le donazioni si ottiene un risparmio per tutta la collettività. Insieme a noi, le Istituzioni debbono porsi in ascolto, aperte alle nuove sfide e noi dovremo essere di stimolo, non solo ricercatori di donatori ma, anche, tutori delle loro esigenze. La richiesta di una nuova organizzazione o una elasticità di orario non deve penalizzare il dipendente dei C.T., non è certo questo nei nostri pensieri, ma pensiamo a una elasticità dell'orario che possa andare incontro alle esigenze dei donatori senza gravare sull'orario di lavoro globale dei dipendenti. Questo dovrà valere anche per le richieste di collaborazione che l'avis dovesse chiedere al C.T. e ai suoi operatori in occasione di campagne di sensibilizzazione dei cittadini ad avvicinarsi alla donazione (vedi campagna Conosci il tuo gruppo sanguigno o altre simili); dovranno essere comprese in quella collaborazione e partecipazione garantita dalla convenzione tra Regione e Associazioni di volontariato. È certo che abbiamo avanti a noi un periodo difficile; difficile per le Istituzioni, difficile per le Associazioni, difficile per tutti i cittadini. Ci aspettiamo anni di sacrifici. Stringiamo i denti e cerchiamo, tutti insieme, di superarli velocemente! Grazie a voi tutti per l'attenzione. Per il Consiglio Provinciale Il Presidente Massimo Lauri

12 Programma svolto dall'avis Provinciale di Ascoli Piceno nell'anno 2011 L'anno 2011 può essere definito un anno importante per la crescita dell'avis Provinciale, anche se non sono mancate alcune difficoltà e periodi di stasi, ma sicuramente fisiologici. Nuove comunali Come da programma sono nate due nuove Comunali: Montalto delle Marche e Monteprandone. II 13 marzo 2011 è stata celebrata la prima assemblea della nuova Comunale di Montalto e l'8 maggio 2011 quella della nuova comunale di Monteprandone. Operano già nei loro rispettivi territori con soddisfazione. È vero che non mancano problemi di gestione e di organizzazione, anche per la difficoltà di trovare il tempo per svolgere le attività, ma pian piano tutto questo sarà superato egregiamente vista la passione e l'entusiasmo dei componenti dei direttivi. Inoltre la presenza dei tutor provinciali in qualche loro riunione ha permesso di trovare la soluzione alle loro problematiche ma, soprattutto, ha dato loro sicurezza. Nel mese di Aprile, il tutor Emiliana e due bravissimi consiglieri provinciali (Rosalba e Stefano) sono stati nelle scuole di Montalto Marche per fare informazione sull'avis, dove hanno trovato un buon interesse da parte dei ragazzi e gratitudine da parte dei docenti per questa nuova realtà avisina nel loro territorio. Il progetto di istituire nuove comunali sta andando bene e speriamo di riuscire nel migliore dei modi per costruire una presenza uniforme su tutto il territorio provinciale. Si è potuto notare inoltre che nelle comunali già esistenti non c'è stato quell'impoverimento di numeri, tanto temuto, dovuto al passaggio di donatori nelle nuove Avis e, dove c'è stato, è avvenuto in quantità esigua che ha rappresentato il trampolino di lancio per le nuove comunali e l'inizio dell'espansione verso nuovi donatori. Già nell'estate scorsa ci sono stati i primi contatti con il sindaco di Acquasanta Terme e, in autunno, con quello di Castel di Lama per aprire nuove comunali; abbiamo trovato interesse e partecipazione in tutti e due i Comuni e già sono state avviate le procedure per la loro costituzione.

13 Corsi di formazione Secondo le indicazioni della scuola di formazione regionale abbiamo organizzato il corso di formazione "Contabilità e Bilanci" che si è tenuto il 10 settembre a Montefiore dell'aso, e ha visto come relatore il bravissimo dott. Davide Alessandrelli dell'avm regionale. Il corso, oltre ad aver dato risposte a problematiche contabili, ha ribadito la necessità della tenuta dei registri dei volontari e delle chiamate. Da qui è venuta l'idea di organizzare durante lo svolgimento di questa Assemblea un corso di formazione appropriato per dare delucidazioni e soluzioni a riguardo. La scuola di formazione regionale ha organizzato il corso sul tema "Donare in tutte le lingue del Mondo" che si è tenuto a Macerata l'8/9 ottobre 2011, dove lo sguardo veniva rivolto all'integrazione di immigrati, al modo di comunicare per un loro coinvolgimento alle donazioni, in considerazione del gran numero di loro presenze nei nostri territori. Attività sportiva II 24 luglio si è svolta l'ottima iniziativa "Staffettando nel Piceno", organizzata dalla Provincia di Ascoli Piceno e che aveva come tema proprio la promozione della donazione di sangue. Abbiamo partecipato all'organizzazione e sono state coinvolte alcune comunali che hanno dato supporto sul percorso con eccellenti risultati di visibilità e aggregazione. Come ogni anno c'è stata la 50esima edizione della gara di velocità in salita "Coppa Paolino Teodori" e il 7 trofeo Avis di Folignano. Il giorno 31 Luglio presso lo stabilimento Moijto di Grottammare si è svolto il Torneo di Beach Volley e giochi di spiaggia organizzato dal Gruppo Giovani con il patrocinio del Comune di Grottammare. Momenti di Aggregazione Non sono mancati i momenti conviviali autofinanziati dove hanno partecipato tanti dirigenti avisini di tutte le Comunali presso il Circolo di S. Maria Goretti di Offida: nel mese di maggio con fava e formaggio e nel mese di novembre con pane, olio e castagne. Sono sembrati molto utili e apprezzati, proprio perché facilitatori di conoscenza, di amicizia e di aggregazione, necessari per aiutare l'integrazione dei dirigenti delle nuove comunali. Sito Web Si è avviato il puntuale aggiornamento del sito Web

14 grazie all'impegno del consigliere Luca Morganti. Sarà sempre più punto di riferimento per dare informazioni e per scaricare documenti di interesse per tutte le comunali; sicuramente dovrà ancora crescere e migliorare, ma Luca potrà essere propositivo. Documenti per la cinquantaduesima assemblea provinciale delle Avis Picene È stata realizzata e distribuita, in collaborazione con il CSV, una raccolta comprendente la relazione morale, i dati statistici, i bilanci con le relazioni dei revisori e la relazione d'insediamento. Tale raccolta ci dà la possibilità di comunicare con trasparenza tutto il nostro operato. 5 raduno Regionale delle Avis delle Marche Si è tenuto l'11 dicembre a Loreto e per la prima volta è stato organizzato dal Gruppo Giovani Regionale, con grande successo. Tanti sono stati i giovani della nostra provincia che hanno partecipato coinvolti anche da Giuliano Giangrossi coordinatore del Gruppo giovani Marchigiano. Anche i momenti di festa servono per scambiare le esperienze, per motivarci e per dare visibilità a tutta l'avis.

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21 Relazione Gruppo AVIS Giovani del Piceno Gennaio 2012 Caratterizzato da uno spiccato spirito di solidarietà e piena condivisione degli ideali avisini, nel corso del 2011 il gruppo Avis Giovani del Piceno si è adoperato nelle consuete attività che annualmente ne caratterizzano l'operato come il "Torneo di beach volley e Giochi sulla spiaggia". II 31 Luglio 2011, infatti, si è svolta la VII edizione del torneo che ha visto la partecipazione numerosa di giocatori avisini e non, in un'ottica di proselitismo sempre volta all'incremento di soci donatori di giovane età. L'evento, organizzato con il patrocinio del Comune di Grottammare, ha avuto luogo per il 4 anno consecutivo presso lo stabilimento balneare grottammarese "Moijto". Anche quest'anno sono state invitate le provinciali della nostra regione e alcune rappresentanze dell'umbria e dell'emilia Romagna, trovando risposta nella provinciale anconetana che negli ultimi anni ha partecipato con assiduità. In occasione di numerosi eventi di seguito elencati, una delegazione del gruppo provinciale ha risposto positivamente spostandosi con grande voglia di conoscere la realtà giovanile nazionale. Eventi: - Meeting estivo Avis Giovani Giugno, Cervignano del Friuli (UD); - Forum nazionale Avis Giovani 2-3 Settembre 2011, Passignano sul Trasimeno (PG); - 1 a Consulta Gruppo Giovani Marche 22 Ottobre 2011, Ancona; - Forum "ASSALTO ALLA DIRIGENZA" Novembre 2011, Verona; - Forum "ABC DONANDO" Novembre 2011, Lecce; - Consulta Nazionale Avis Giovani 26 Novembre 2011, Roma; - 2 a Consulta Gruppo Giovani Marche 3 Dicembre 2011, Civitanova Marche (MC); - Festa Avis Regionale "L'AVIS DEI GIOVANI" 11 Dicembre 2011, Loreto (AN).

22 Sempre nel corso del 2011, il gruppo ha elaborato, su richiesta deil'avis provinciale di Ascoli Piceno, una campagna di sensibilizzazione avente come oggetto i "cioccolatini da abbinare al caffè", da distribuirsi nei bar della Provincia. Tale iniziativa è in via di definizione e prenderà il via nella prima parte del Ad oggi si sta collaborando con l'avis provinciale di Ascoli Piceno al fine di definire i festeggiamenti in occasione del 65 dalla fondazione della suddetta Avis. Il Gruppo Avis Giovani del Piceno

23 Bilancio consuntivo esercizio RICAVI e PROVENTI valori in euro Esercizio 2011 Esercizio2010 Quote da AVIS di base ,00 Contr. da AVIS di base per attività promozionali - Contributi di terzi 2.000,00 1) Quote e Contributi , ,00 Materiale promozionale - 2) Esistenze finali 0,00 0,00 Interessi attiviti da depositi ,12 Prov. attività gruppo giovani ,00 Proventi diversi, rimborsi diversi ,55 3) Proventi diversi 3.257, ,95 Totale Ricavi e Proventi , ,95 4) Disavanzo di gestione 2.247, ,99 Totali a pareggio , ,94

24 CONTO ECONOMICO COSTI e SPESE valori in euro Esercizio 2011 Esercizio2010 Quote ad AVIS regionale ,50 Contr. ad AVIS di base per attività promozionali - Contributi a terzi - 5) Quote e Contributi , ,00 Materiale promozionale - 6) Esistenza finale 0,00 0,00 Collaboratore di segreteria ,96 Attività gruppo giovani ,23 Prestazioni diverse - 7) Prestazioni e collaborazioni diverse 4.506, ,60 Spese rappresentanza/ospitalità ,12 Convegni, corsi e congressi ,00 Promozionali e pubblicità ,03 8) Promozionali e propaganda 2.497, ,29 Spese diverse ,57 Spese bancarie ,39 Cancelleria e stampati ,01 Ass.ni responsabilità civile div ,66 Trasferte/rimb.spese viaggio ,43 Spese postali ,05 Spese telefoniche ,36 Manutenzioni riparazione beni ) Spese generali gestione 7.079, ,16 Attr./mob./macch.uff. AVIS provi ,37 Devol attr/mob/mac.uff.avis di base ,84 10) Spese di investimento 3.119, ,89 Totale Costi e Spese , ,94 11) Avanzo di gestione 0,00 0,00 Totali a pareggio , ,94

25 Bilancio consuntivo esercizio ATTIVITÀ valori in euro 31/12/ /12/2010 Cassa contanti 354,83 Banca CARISAP C/C ,19 1) Disponibilità finanziarie 9.385, ,37 Crediti verso Avis di base 1.546,21 Crediti verso altri 95,32 2) Crediti 1.641, ,29 Mobili ufficio 840,00 Attrezzature 5.790,67 3) Immobilizzazioni materiali 6.630, ,30 Materiale promozionale - 4) Esistenze finali 0,00 0,00 Totale attività , ,96 5) Disavanzo di gestione 2.247, ,99 Totali a pareggio , ,95

26 STATO PATRIMONIALE PASSIVITÀ valori in euro 31/12/ /12/ ) Debiti verso fornitori 0,00 0,00 Debiti verso Avis di base - Debiti verso altri 23,64 7) Debiti 23,64 291,90 Fondo ammortamento mobili ufficio 840,00 Fondo ammortamento attrezzature 5.790,67 8) Fondi ammortamento 6.630, ,30 Fondi iniziative sociali - 9) Fondi di accantonamento 0,00 0,00 Patrimonio ,76 10) Netto patrimoniale , ,75 Totale passività , ,95 11) Avanzo di gestione 0,00 0,00 Totali a pareggio , ,95

27 Bilancio Previsione RICAVI e PROVENTI valori in euro Quote da AVIS di base 4, ,00 - Contributi di terzi ,00 1) Quote e Contributi ,00 Materiale promozionale - 2) Esistenze finali 0,00 Interessi attiviti da depositi 5,00 Prov. attività gruppo giovani 1.000,00 Proventi diversi, rimborsi diversi 1.800,00 3) Proventi diversi 2.805,00 Utilizzo fondi e patrimonio 5.382,00 4) Utilizzo fondi e patrimonio 5.382,00 Totale Ricavi e Proventi ,00

28 anno 2012 COSTI e SPESE valori in euro Quote ad AVIS regionale 2, ,00 - Contributi a terzi - 5) Quote e Contributi ,00 Materiale promozionale - 6) Esistenza finale 0,00 Collaboratore di segreteria 1.500,00 Attività gruppo giovani 6.200,00 Prestazioni diverse - 7) Prestazioni e collaborazioni diverse 7.700,00 Spese rappresentanza/ospitalità 500,00 Convegni, corsi e congressi 1.500,00 Promozionali e pubblicità 4.980,00 8) Promozionali e propaganda 6.980,00 Spese diverse 2.080,00 Spese bancarie 155,00 Cancelleria e stampati 1.920,00 Ass.ni responsabilità civile diverse 907,00 Trasferte/rimb.spese viaggio 2.400,00 Spese postali 500,00 Spese telefoniche 700,00 Manutenzioni riparazione beni 400,00 9) Spese generali gestione 9.062,00 Attrezz./mob./macch.uff. AVIS provinciale 800,00 Devoluzione attrezz./mob./mac.uff. AVIS di base 4.800,00 10) Spese di investimento 5.600,00 Totale Costi e Spese ,00

29 AVIS Provinciale di Ascoli Piceno RELAZIONE del COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI dei CONTI al CONTO CONSUNTIVO CHIUSO al 31 DICEMBRE 2011 Signori associati, il rendiconto dell'esercizio 2011 chiuso al 31 dicembre 2011, predisposto dal Consiglio Direttivo ai sensi del regolamento e comunicato al Collegio dei Sindaci, unitamente ai prospetti dei movimenti contabili, evidenzia un disavanzo di gestione di Euro 2.247,85 (duemiladuecentoquarantasette/85) e si riassume nei seguenti dati: Situazione patrimoniale: Attivià Passività Cassa 354,83 Debiti vs fornitori 0,00 Banca 9.030,19 Debiti vs altri 23,64 Crediti 1.641,53 Fondi ammortamento 6.630,67 Immobilizzazioni 6.630,67 Fondo di accantonamento 0,00 Patrimonio ,76 Totale attività ,22 Totale passività ,07 Disavanzo di gestione 2.247,85 Avanzo di gestione 0,00 Totali a pareggio ,07 Totali a pareggio ,07 Conto economico: Costi e spese Ricavi e proventi Esistenze iniziali 0,00 Quote e contributi ,00 Quote associative ,50 Esistenze finali 0,00 Prestazioni e coll. diverse 4.506,19 Proventi diversi 3.257,67 Promozionali e propaganda 2.497,15 Spese generali gestione 7.079,47 Spese di investimento 3.119,21 Totale costi e spese ,52 Totale ricavi e proventi ,67 Avanzo di gestione 0,00 Disavanzo di gestione 2.247,85 Totali a pareggio ,52 Totali a pareggio ,52 Sulla base dei controlli espletati e degli accertamenti eseguiti rileviamo, in via preliminare, che il rendiconto sottoposto alle Vostre deliberazioni, nel suo contenuto corrisponde alle risultanze della contabilità sociale, per quanto riguarda la forma è stato redatto nel rispetto della pratica contabile ed è raffrontabile con quello dell'esercizio precedente.

30 In merito ai criteri di valutazione seguiti dal Consiglio Direttivo osserviamo quanto segue: a) le liquidità sono state riportate secondo il loro reale valore; b) le immobilizzazioni materiali sono state iscritte al costo storico; c) i debiti sono stati riportati secondo il loro reale valore; d) gli ammortamenti sono stati calcolati nella misura del 100% del valore delle immobilizzazioni acquistate nell'esercizio, nel principio di assoluta prudenza patrimoniale; e) non esistono rimanenze di magazzino. Il rendiconto si chiude con un Disavanzo di gestione economica che deriva essenzialmente dalla gestione di euro ,50, cioè la differenza tra l'importo delle quote associative riscosse dalle associazioni di base più contributi per le 2 nuovi comunali con l'importo delle quote associative riversate al livello superiore, queste risorse sono state utilizzate come segue: - 20% circa per iniziative del Gruppo Giovani e attività svolte da sud detto gruppo; - 20% circa per convegni, corsi, promozionali e pubblicità; - 60% per spese generali di gestione relative a partecipazione Assemblea Nazionale, per spese di funzionamento, per spese di trasferte e rimborsi vari, per spese di assicurazioni e comunque per spese relative e sostenute soprattutto per l'apertura delle nuove sedi comunali. In conclusione dopo aver analizzato accuratamente le schede contabili possiamo esprimere parere favorevole all'approvazione del rendiconto per l'esercizio 2011 che chiude con un disavanzo di amministrazione di 2.247,85 (duemiladuecentoquarantasette/85) così come predisposto dal Consiglio Direttivo nettamente inferiore al Disavanzo del precedente consuntivo Ascoli Piceno li 23/2/2012 Il Collegio dei Sindaci: l Presidente Baglioni Silvia l Sindaci Lauretani Berardino Pulcini Carlo

31 AVIS Provinciale di Ascoli Piceno RELAZIONE del COLLEGIO dei SINDACI REVISORI dei CONTI Presso la sede dell'avis comunale di Offida, l'anno 2012, il giorno 23, del mese di febbraio, alle ore 20:30, si sono riuniti i Revisori dei Conti per verificare il bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2012 predisposto dal Consiglio Direttivo ai sensi del regolamento e comunicato al Collegio dei Sindaci nella stessa data. Si riassume nei seguenti dati: Ricavi e Proventi Previsione 2011 Previsione 2012 Costi e Spese Previsione 2011 Previsione 2012 Quote da AVIS Quote da AVIS di base , ,00 di base , ,00 Contributi per attività Contributi per attività promozionali e promozionali e propaganda 5.000,00 propaganda Contributi di terzi ,00 Interessi attivi da depositi 10,00 5,00 Spese generali Proventi attività Gruppo Giovani 1.000, ,00 Collab. di segreteria 1.800, ,00 Attività gruppo giovani 2.580, ,00 Proventi diversi, rimborsi diversi ,00 Spese rapp.za/ospitalità 500,00 500,00 Convegni, corsi e con.ssi 500, ,00 Promozionali e pubblicità 6.050, ,00 Spese generali gestione (bancarie, cancelleria, postali, ) 3.405, ,00 Utilizzo fondi e patrimonio 6.300, ,00 Ammortamenti Immobili e Materiali Spese di investimento 6.400, ,00 Totale Ricavi e Proventi , ,00 Totale costi e spese , ,00 Disavanzo d'esercizio 0,00 0,00 Avanzo d'esercizio 0,00 0,00 Totali a pareggio , ,00 Totali a pareggio , ,00

32 Il Bilancio preventivo così come predisposto: - per quanto riguarda la forma è stato redatto nel rispetto della pratica contabile ed in parte raffrontabile come si può vedere con quello dell'esercizio precedente anche se notevolmente variato di importo (ciò denota una previsione di maggior impegno dell'associazione per il 2012) ; - rispetta il principio di pareggio finanziario, equivalenza fra entrate previste e spese previste; - si denotano maggiori ricavi e proventi dovuti a contributi di terzi e a maggiori quote avis di base; - tra i costi e le spese troviamo oltre che l'ormai assodata Attività gruppo giovani che tanta visibilità porta all'associazione, si denota un congruo impegno per il nuovo anno profuso per l'apertura di altre 3 nuove comunali; - attendibilità delle previsioni di entrata e congruità degli stanziamenti di spesa. Il finanziamento delle spese deriva quindi si dalla differenza tra l'importo delle quote contributive riscosse dalle associazioni di base con l'importo delle quote contributive riversate a livello superiore ma anche a contributi di terzi. Esprimiamo, pertanto, parere favorevole alla approvazione del bilancio di previsione 2012 così come predisposto, nella certezza che il lavoro del Consiglio Direttivo così come previsto non discosterà molto dal Bilancio sociale Ascoli Piceno, 23/2/2012 Il Collegio dei Sindaci Il Presidente Baglioni Silvia l Sindaci Lauretani Berardino,Pulcini Carlo

33 I miei ringraziamenti vanno a tutti coloro che con il proprio contributo, spesso anonimo e silenzioso, hanno collaborato alla stesura di questa pubblicazione, dando il loro apporto di idee, ricerca, foto, dati, ecc.; a Massimo che ha avuto l intuizione di creare questo sistema di raccolta di atti necessari all assemblea; alla mia famiglia che ha sempre apprezzato il mio tempo speso per il volontariato mettendomi nelle condizioni ideali per realizzare anche graficamente questo opuscolo. Dino Lauretani file:53

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