LISTA DI CONTROLLO PER LA VIGILANZA SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA NEGLI APPALTI DI SERVIZI

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1 LISTA DI CONTROLLO PER LA VIGILANZA SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA NEGLI APPALTI DI SERVIZI Ragione sociale della Ditta COMMITTENTE: sede legale: unità locale oggetto del sopralluogo: Attività svolta Totali addetti DATORE DI LAVORO: DELEGHE IN MATERIA DI SICUREZZA: NO SI : specificare generalità del delegato RSPP: interno esterno RLS: MEDICO COMPETENTE: Specificare se si tratta di appalto pubblico o privato: 1) Il Datore di lavoro (DdL) committente ha affidato i lavori /servizi/ forniture alle seguenti imprese appaltatrici/lavoratori autonomi: Ragione sociale, indirizzo, timbro della Ditta APPALTATRICE 1 oggetto dell appalto: n. lavoratori totali dell impresa n. lavoratori addetti alle lavorazioni oggetto di appalto di cui n. lavoratrici n. lavoratori stranieri Ragione sociale, indirizzo, timbro della Ditta APPALTATRICE 2: oggetto dell appalto: n.lavoratori totali dell impresa n. lavoratori addetti alle lavorazioni oggetto di appalto di cui n. lavoratrici n. lavoratori stranieri Ragione sociale, indirizzo, timbro della Ditta APPALTATRICE 3: oggetto dell appalto: n.lavoratori totali dell impresa n. lavoratori addetti alle lavorazioni oggetto di appalto di cui n. lavoratrici n. lavoratori stranieri N.B. L ART.26 si applica nei casi in cui il datore di lavoro committente ha la disponibilità giuridica dei luoghi in cui si svolge l'appalto o la prestazione di lavoro autonomo. 1

2 VERIFICARE SE: 2) Il DdL committente ha verificato l idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici/lavoratori autonomi in relazione ai lavori, ai servizi e alle forniture da affidare in appalto o mediante contratto d opera o di somministrazione. Modalità utilizzate dal committente per la verifica: 1) acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato; 2) acquisizione dell autocertificazione dell impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale, ai sensi dell art. 47 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al DPR 28 dicembre 2000, n. 445; altro(specificare): Note: 3) La gestione dell attività lavorativa oggetto dell appalto è della ditta appaltatrice che vi provvede con una propria organizzazione del lavoro. Note: 4) Il DdL committente ha fornito a imprese appaltatrici/subappaltatrici e lavoratori autonomi dettagliate informazioni su: i rischi specifici esistenti nell ambiente in cui sono destinati ad operare le misure di prevenzione adottate in relazione alla propria attività le misure di emergenza adottate in relazione alla propria attività Note: 5) I datori di lavoro, compresi i subappaltatori, hanno cooperato/cooperano all attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull attività lavorativa oggetto dell appalto e coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi a cui sono esposti i lavoratori. Modalità utilizzate per il coordinamento: incontri di coordinamento sopralluogo congiunto scambi di informazioni per via informatica definizione di procedure condivise Altro (specificare): 6) Relativamente alle attività oggetto dell appalto l organizzazione del servizio di primo soccorso è adeguata. 2

3 VERIFICARE SE: 7) Relativamente alle attività oggetto dell appalto l organizzazione del servizio di gestione emergenze è adeguata. 8) Il DdL committente ha promosso la cooperazione ed il coordinamento elaborando il DUVRI. 9) Relativamente ai rischi interferenziali individuati nel corso del sopralluogo, nel DUVRI sono state indicate: le misure di prevenzione tecnica le misure organizzative il soggetto responsabile dell attuazione il soggetto responsabile del controllo 10) Le misure di prevenzione indicate nel DUVRI risultano adottate. Le misure di prevenzione adottate sono sufficienti rispetto ai rischi interferenziali individuati nel corso del sopralluogo. 11) Nei singoli contratti di appalto e subappalto sono stati specificamente indicati i costi delle misure adottate per eliminare o ridurre al minimo i rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro derivanti dalle interferenze delle lavorazioni (costi per la sicurezza). 12) Quali modalità sono utilizzate dal committente per verificare l identità dei lavoratori delle imprese appaltatrici che entrano in azienda. 13) Le imprese appaltatrici hanno effettuato la valutazione dei rischi relativi alle lavorazioni oggetto dell appalto. Impresa 1 Impresa 2 Impresa 3 Note: Data del sopralluogo Operatori SPSAL 3

4 NOTE E CRITICITA RILEVATE 4

5 LISTA DI CONTROLLO PER LA VIGILANZA SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA NEGLI APPALTI DI SERVIZI LEGENDA Raccogliere i dati della ditta committente indicati nello schema. La voce note posta al termine di ciascun punto (eccetto il punto 1) della lista di controllo può essere utilizzata per riportare una valutazione di sintesi in riferimento agli elementi riportati in legenda Nella pagina Note e criticità rilevate andranno riportate le carenze evidenziate nel corso dell intervento specificando, per ciascuno dei commi eventualmente sanzionati dell art. 26, le problematiche risultate carenti, ad esempio: caduta dall alto, viabilità, microclima, rischio chimico, ecc.. Il Datore di lavoro (DdL) committente ha affidato i lavori /servizi/ forniture alle seguenti imprese appaltatrici/lavoratori autonomi: Per ogni impresa appaltatrice oggetto di controllo (possono essere una o più di una per ogni intervento), raccogliere i dati riportati nello schema. Specificare se si tratta di appalto pubblico o privato. 2) Il DdL committente ha verificato l idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici/lavoratori autonomi in relazione ai lavori, ai servizi e alle forniture da affidare in appalto o mediante contratto d opera o di somministrazione? Controllare se il committente ha verificato l idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici e in caso positivo specificare con quali modalità lo ha fatto. Adempimento previsto dall art. 26 comma 1 lettera a (sanzionato dall art. 55 comma 5 let. b) 3) La gestione dell attività lavorativa oggetto dell appalto è della ditta appaltatrice che vi provvede con una propria organizzazione del lavoro? Verificare se l organizzazione dell appalto ha i requisiti di genuinità richiesti dalla legge. In caso negativo segnalare la situazione alla DTL. Le modalità per il controllo di questo aspetto saranno definite dal gruppo di lavoro con la collaborazione della Direzione Regionale del Lavoro, a seguito del corso di formazione regionale che si svolgerà nel ) Il DdL committente ha fornito imprese appaltatrici/subappaltatrici e lavoratori autonomi dettagliate informazioni su: -i rischi specifici esistenti nell ambiente in cui sono destinati ad operare -le misure di prevenzione adottate in relazione alla propria attività -le misure di emergenza adottate in relazione alla propria attività. Verificare se il committente ha fornito le informazioni sopra elencate a imprese appaltatrici, subappaltatrici e lavoratori autonomi; deve esserci evidenza formale (scritta) dell azione di informazione. Adempimento previsto dall art. 26 comma 1 lettera b (sanzionato dall art. 55 comma 5 let. a) 5

6 5) I datori di lavoro, compresi i subappaltatori, hanno cooperato/cooperano all attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull attività lavorativa oggetto dell appalto e coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi a cui sono esposti i lavoratori? Verificare se è attivo un processo di cooperazione e coordinamento delle misure di prevenzione tra committente, appaltatori e subappaltatori e con quali modalità viene realizzato. Ricercare le evidenze (verbali di riunioni e sopralluoghi, procedure, ecc ) 6) Relativamente alle attività oggetto dell appalto l organizzazione del servizio di primo soccorso è adeguata? Verificare se esiste una organizzazione del servizio di P.S. unica. In caso negativo ogni impresa (committente, appaltatori e subappaltatori) deve avere organizzato il proprio servizio (nomina addetti, formazione addetti, cassetta di P.S.) e devono essere definite le modalità di coordinamento tra le imprese necessarie ai fini del soccorso. Adempimenti previsti dagli artt. 43 comma 1 let. b e 45 comma 1 (sanzionati dall art. 55 comma 5 let. a) e dall art. 37 comma 9 (sanzionato dall art. 55 comma 5 let. c), 7) Relativamente alle attività oggetto dell appalto l organizzazione del servizio gestione emergenze è adeguata? Verificare se esiste una organizzazione del servizio di gestione delle emergenze unico. In caso negativo ogni impresa (committente, appaltatori e subappaltatori) deve avere organizzato il proprio servizio (nomina addetti, formazione addetti, eventuale dotazione di attrezzature) e devono essere definite le modalità di coordinamento tra le imprese necessarie ai fini della gestione delle emergenza Adempimenti previsti dagli artt. 43 comma 1 let. b (sanzionato dall art. 55 comma 5 let. a) e 37 comma 9 (sanzionato dall art. 55 comma 5 let. c) 8) Il DdL committente ha promosso la cooperazione ed il coordinamento elaborando il DUVRI? Verificare se è stato redatto il DUVRI (nei casi in cui è obbligatorio). Adempimento previsto dall art. 26 comma 3 (sanzionato dall art. 55 comma 5 let. d) 9) Relativamente ai rischi interferenziali individuati nel corso del sopralluogo, nel DUVRI sono state indicate: -le misure di prevenzione tecniche -le misure organizzative -il soggetto responsabile dell attuazione -il soggetto responsabile del controllo Verificare se nel DUVRI sono riportate le informazioni sopra elencate (misure di prevenzione tecniche, misure organizzative, ecc ) relativamente ai rischi interferenziali che sono stati evidenziati nel corso del sopralluogo (in particolare quelli di maggiore rilevanza). 10) Le misure indicate nel DUVRI risultano adottate? Le misure di prevenzione adottate sono sufficienti rispetto ai rischi interferenziali individuati nel corso del sopralluogo? 6

7 Verificare se le misure indicate nel DUVRI sono effettivamente adottate dalle imprese coinvolte (committente, appaltatori e subappaltatori). Valutare se le misure adottate (tecniche, organizzative, procedurali) sono sufficienti a prevenire i rischi interferenziali che sono stati evidenziati nel corso del sopralluogo o se si rendono necessarie misure di prevenzione ulteriori. Adempimento previsto dall art. 26 comma 2 (sanzionato dall art. 55 comma 5 let. d) 11) Nei singoli contratti di appalto e subappalto sono stati specificamente indicati i costi delle misure adottate per eliminare o ridurre al minimo i rischi in materia di salute e sicurezza sul lavoro derivanti dalle interferenze delle lavorazioni? Verificare se nei contratti di appalto oggetto di controllo sono riportati i costi della sicurezza e riportare nelle note eventuali osservazioni in merito. 12) Quali modalità sono utilizzate dal committente per verificare l identità dei lavoratori delle imprese appaltatrici che entrano in azienda? Verificare se il committente ha stabilito delle modalità per il controllo dell identità dei lavoratori delle imprese appaltatrici/subappaltatrici e indicare quali sono. Un azione di controllo del committente sui lavoratori che operano presso la propria azienda è importante per la prevenzione del lavoro irregolare e per la corretta gestione delle emergenze 13) Le imprese appaltatrici hanno effettuato la valutazione dei rischi relativi alle lavorazioni oggetto dell appalto? Ogni impresa appaltatrice deve effettuare la valutazione dei rischi relativa alle lavorazioni oggetto dell appalto. Verificare se le imprese appaltatrici hanno effettuato la valutazione dei rischi relativa al cantiere oggetto del sopralluogo e hanno redatto la relativa documentazione (DVR o POS). Adempimento previsto dall art. 29 comma 1 (sanzionato dall art. 55 comma 1) 7

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