Tiziano Barbui Monica Galli. Sindrome da anticorpi antifosfolipidi

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Tiziano Barbui Monica Galli. Sindrome da anticorpi antifosfolipidi"

Transcript

1 C OAGULAZIONE VI Tiziano Barbui Monica Galli Sindrome da anticorpi antifosfolipidi

2

3 Tiziano Barbui, Monica Galli Sindrome da anticorpi antifosfolipidi

4

5 Indice 3 Sindrome da anti-fosfolipidi primaria e secondaria: due facce della stessa medaglia? Pag. 7 Fisiopatologia e possibili meccanismi di trombogenesi degli anticorpi antifosfolipidi Pag. 15 Aspetti clinici e terapeutici delle trombosi arteriose e venose Pag. 23 Aspetti clinico-terapeutici delle complicanze ostetriche Pag. 33 Diagnosi di laboratorio degli anticorpi antifosfolipidi. 1. Anticoagulante tipo lupus: diagnosi di laboratorio Pag Anticorpi anticardiolipina: diagnosi di laboratorio Pag Anticorpi anti-ß2glicoproteina 1: diagnosi di laboratorio Pag Anticorpi antiprotrombina: diagnosi di laboratorio Pag. 81

6

7 Prefazione 5 L esistenza di anticorpi antifosfolipidi fu per la prima volta provata nel 1941 cimentando il siero di pazienti con sifilide ed estratti di cuore bovino. Il siero interagiva con la cardiolipina ed il test fu ritenuto specifico per la diagnosi di sifilide e chiamato VDRL (Veneral Disease Research Laboratory). La specificità diagnostica fu peraltro resa insicura con le osservazioni di una positività dalla VDRL nei pazienti con malattie autoimmmuni sistemiche (Lupus Eritematoso Sistemico,LES), in assenza di malattia venerea. Nel 1983 Harris et al. (Lancet 2: 1211, 1983) pubblicarono un immunoassay per la misura quantitativa degli anticorpi anticardiolipina e rapidamente si confermò che la loro presenza si associava a manifestazioni cliniche di trombosi venosa e arteriosa e ad aborti ripetuti (sindrome da anticorpi antifosfolipidi; APA). Una tappa fondamentale per il meccanismo d azione degli anticorpi fu il Due gruppi indipendenti dimostrarono che il target antigenico non era, nei casi associati a malattie autoimmuni e non a sifilide, il fosfolipide ma la beta2 glicoproteina I che si trovava complessata ai fosfolipidi anionici (Galli et al., Lancet 335: 1544, 1990; McNeil et al. PNAS 87: 4120, 1990). Fu poi confermato che in alcuni casi gli anticorpi interagiscono con la beta2 glicoproteina I in assenza di fosfolipidi (Arvieux et al., J. Immunol. Methods 143: 223, 1991) e queste osservazioni spinsero i ricercatori a sviluppare tests in cui l antigene non era il fosfolipide ma le proteine legate ai fosfolipidi alimentando nuove ipotesi patogenetiche della sindrome. Le trombosi sarebbero la conseguenza delle azioni degli anticorpi sul pathway della proteina C, dell antitrombina III, sulla protrombina, sugli endoteli, sulle piastrine, sulle cellule apoptotiche, sulle LDL ossidate. Così ciascun ricercatore, di volta in volta, proponeva (e propone) questi tests e li correlava con gli eventi clinici nell ambito peraltro di studi il cui disegno non consentiva di valutarne il significato e quindi la loro utilizzazione nel processo diagnostico rivolto al singolo paziente. Fortunatamente gli esperti del settore hanno riconosciuto la necessità di fare ordine nella diagnosi e nella definizione di sindrome da APA che rischiava di comprendere quadri clinici disparati non facilmente ascrivibili agli anticorpi in questione. Il consenso internazionale per la diagnosi di sindrome da anticorpi antifosfolipidi comprende criteri clinici e criteri di laboratorio. I primi riguardano le trombosi vascolari (uno o più episodi nelle arterie, vene o piccoli vasi di qualsiasi tessuto od organo) e le complicanze della gravidanza (una o più morti di feto normale che avvengono dopo la 10 settimana di gestazione; una o più nascite premature di neonati normali prima della 34 settimana di gestazione; tre o più aborti consecutivi spontanei prima della 10 settimana di gestazione). Per i criteri di laboratorio gli anticorpi anticardiolipina IgG o IgM devono essere a titolo elevato o intermedio in due o più occasioni a distanza di almeno 6 settimane. La definizione di livelli moderati di ACA è insicura (più di unità internazionali?). Per il lupus anticoagulante si devono seguire le linee guida della Società Internazionale dell Emostasi e Trombosi (Thromb. Haemost. 74: 1185, 1995). La diagnosi viene formulata quando vi è presenza di almeno un criterio clinico e di un criterio di laboratorio. Pertanto gli ACA IgA, gli anti beta2-glicoproteina1, gli antoprotrombina, gli antiproteina C o S non fanno parte dei criteri di laboratorio. La continua produzione di informazioni sui meccanismi d azione nella clinica, nella profilassi e nella terapia rende necessario aggiornare le conoscenze. In questo volume si è inteso appunto offrire e discutere le risposte per alcune tra le principali domande che la pratica clinica pone in questa condizione clinica la cui frequenza sta diventando sempre più rilevante nell ambito degli stati trombofilici.

8

9 7 Sindrome da anti-fosfolipidi primaria e secondaria: due facce della stessa medaglia? PL Meroni, *A Tincani, *G Balestrieri Unità di Allergologia e Immunologia Clinica, Dipartimento di Medicina Interna, Università degli Studi di Milano, IRCCS Istituto Auxologico Italiano; * Servizio di Reumatologia, Allergologia e Immunologia Clinica, Spedali Civili, Brescia

10 8 Introduzione Lidentificazione di anticorpi anti-fosfolipidi (apl) risale a più di 40 anni fa come condizione responsabile delle false positività croniche per i test sierologici della sifilide (FBP-STS) e genericamente correlata ad autoimmunità (1). Negli anni 60 l identificazione del fenomeno del Lupus Anticoagulant (LA), la sua dipendenza dalla presenza di apl, la sua associazione con le FBS-STS e soprattutto con manifestazioni trombotiche, trombocitopenia ed abortività configurarono per la prima volta l esistenza di un subset di pazienti caratterizzati da un quadro clinico peculiare (2). A dispetto del nome, fondamentalmente dovuto al tipo di patologia in cui il LA venne individuato inizialmente, fu chiaro sin dall inizio che non tutti i pazienti con LA presentavano un lupus eritematoso sistemico (LES). In altre parole, la dizione Lupus Anticoagulant risultò fuorviante non solo perché in realtà rappresentava una condizione di rischio trombofilico ma anche perché non necessariamente risultava essere strettamente legata alla malattia lupica. L utilizzo di un test in fase solida per la determinazione degli apl (test dell anti-cardiolipina [acl]) ha permesso di estendere gli studi epidemiologici e di confermare l esistenza della sindrome da anticorpi anti-fosfolipidi (APS) non solo in pazienti con LES (Secondary APS) ma anche in pazienti in cui non era diagnosticabile alcuna chiara malattia autoimmuni sistemica (Primary APS) (3,4,5). Le forme secondarie, seppur prevalentemente identificabili in pazienti con LES, sono state descritte in quasi tutte le altre malattie autoimmune sistemiche. Addirittura, se inizialmente la APS fu più frequentemente diagnosticata in pazienti con LES, risultò successivamente che le forme primitive risultavano essere altrettanto se non più frequenti. Lo studio multicentrico più recente coordinato da R. Cervera per l European apl Forum su una casistica di 1000 pazienti ha chiaramente confermato questa tendenza (Tabella 1) (6). Malattia sottostante No. % PAPS LES Lupus-like 47 4 Sindrome di Sjogren 1 a 23 2 Artrite Reumatoide 20 2 Sclerodermia 8 1 Vasculiti sistemiche 7 1 Dermatomiosite Tabella 1: Classificazione dei pazienti con APS

11 9 APS: un unica malattia con diverso spettro clinico o entità cliniche diverse? La APS è formalmente caratterizzata dalla presenza persistente di apl e di trombosi arteriose e/o venose e/o abortività ricorrente (7). La letteratura ha tuttavia indicato negli ultimi anni la possibilità di uno spettro di presentazioni della APS (Tabella 2) (8). L insieme di queste segnalazioni suggerisce che i pazienti con APS rappresentino un gruppo eterogeneo e che essi costituiscano modalità diverse di presentazione di una stessa malattia piuttosto che entità cliniche distinte. In quest ottica vanno considerati i report di casi in cui un Lupus Eritematoso Sistemico (LES) conclamato si è sviluppato nel tempo in pazienti diagnosticati inizialmente come forme primitive (9). Forme primitive e secondarie 1. APS associata ad una malattia autoimmune sistemica, prevalentemente LES (Secondary APS); 2. pazienti con APS ma senza una malattia autoimmune sistemica diagnosticabile (Primary APS); 3. pazienti con APS e con lupus-like disease, che in altre parole manifestano segni di interessamento sistemico ma per i quali non è formalmente possibile soddisfare i criteri di classificazione per il LES; 4. presenza di apl legati ad altre cause, quali farmaci, neoplasie, processi infettivi. La maggior parte di questi pazienti non presentano le manifestazioni tipiche della sindrome ma solo un titolo elevato di apl. In taluni report è stata anche descritta la comparsa di manifestazioni cliniche (solitamente trombosi), ma questi casi sembrano rappresentare più l eccezione che non la regola. Tabella 2: Spettro delle presentazioni cliniche della APS Quadro clinico Dall analisi della letteratura emerge che essenzialmente il quadro clinico di presentazione della APS sia in corso di LES (o di altre malattie autoimmuni sistemiche) sia nelle forme primitive è sostanzialmente sovrapponibile. La tabella 3 riporta la prevalenza delle diverse manifestazioni cliniche nelle PAPS e nelle APS associate a LES riscontrate nella casistica di 1000 pazienti dell European apl Forum (6). Va sottolineato che quanto descritto più recentemente coincide con i risultati riportati in varie casistiche numericamente inferiori e pubblicate negli anni antecedenti (8). Sono tuttavia riscontrabili alcune differenze che appaiono per la maggior parte imputabili all esistenza della malattia di fondo delle forme secondarie. Questo vale soprattutto per la maggiore prevalenza di artriti franche, di epilessia, di osteonecrosi, di interessamento renale, di valvulopatie cardiache, di anemia emolitica e leucopenia. Tutte le sopracitate manifestazioni non solo fanno parte del contesto clinico del LES - patologia prevalentemente associata ma costituiscono anche criteri classificativi noti per la malattia lupica stessa (10). La stessa associazione con il sesso femminile (rapporto maschi/femmine di 7:1 nella APS associata LES vs 3.5:1 in corso di PAPS) o con l età di insorgenza (più giovane nella APS associata al LES rispetto alla PAPS) sono chiaramente influenzate dalla malattia lupica. Sovrapponibili appaiono le caratteristiche delle principali manifestazioni cliniche (abortività e trombosi) nelle due forme.

12 10 In particolare è prevalente l interessamento dell albero venoso rispetto a quello arterioso ed in quest ultimo caso la predilezione per il distretto del sistema nervoso centrale. Le recidive degli eventi trombotici sembrano inoltre prediligere sia nella PAPS sia nella forma secondaria le stesse sedi dell evento primitivo. Infine, analoghe sono le caratteristiche istologiche dei tessuti interessati dalla trombosi con scarsa o completamente assente infiammazione. Tipo delle manifestazioni PAPS % APS associata a LES % Artrite 4 62 Livedo reticularis Tromboflebiti superficiali 8 17 Epilessia 4 9 Necrosi cutanea superficiale 1 4 Lesioni cutanee pseudo-vasculitiche 2 6 Osteonecrosi 1 4 Miocardiopatia cronica 1 4 Trombosi glomerulare Anemia emolitica 5 16 Leucopenia 3 36 Stroke Trombosi arti superiori Valvulopatia cardiaca Tabella 3: Prevalenza delle diverse manifestazioni cliniche in corso di PAPS e di APS secondaria a LES. Profilo Sierologico Da un punto di vista sierologico le forme primitive e quelle secondarie presentano una reattività nei confronti degli antigeni cosiddetti fosfolipidici del tutto sovrapponibile: a) i sieri di entrambe le forme cross-reagiscono con i fosfolipidi (PL) a carica elettrica anionica e b) riconoscono le principali PL-binding protein attualmente considerate i veri target antigenici (ß 2 glicoproteina 1 [ß 2 GP1], protrombina). Inoltre sia nelle PAPS sia nelle APS secondarie è stato da più gruppi descritto un identico profilo autoanticorpale costituito da reattività anticorpali associate agli apl ma apparentemente distinte da essi da un punto di vista di specificità antigenica: anti-proteina C/S, anti-trombomodulina, antikininogeno, anti-annessina V, anti-ldl ossidate, anti-mitocondrio di tipo M5, anti-lamine nucleari, anti-endotelio, anti-eritrociti, anti-piastrine (11). La specificità e la sensibilità dei principali test diagnostici per APS (LA, acl e anti-ß 2 GP1) risultano essere analoghe nelle due forme (8). Identico discorso sembra poter essere fatto anche per il valore prognostico degli stessi test. Il LA ed alti titoli di IgG acl mostrerebbero infatti un maggiore peso prognostico sulla comparsa/recidiva delle manifestazioni cliniche; ancora dibattuto resta il peso prognostico della presenza di anticorpi anti-ß 2 GP1 (8, 12). D altra parte non sorprende che la prevalenza di marcatori sierologici specifici quali ANA e anti-dsdna o le alterazioni dei livelli sierici del complemento sia maggiore in corso di APS associata a LES (6).

13 11 Quando e come formulare la diagnosi di PAPS Una diagnosi di PAPS può essere formulata se il paziente soddisfa i criteri classificativi della APS (7) e se può essere esclusa la contemporanea presenza di una malattia autoimmune sistemica. La stragrande maggioranza delle forme secondarie sono state riportate in corso di LES conclamato. Quando la patologia sistemica associata non può essere formalmente classificabile come tale a causa della mancanza di un numero sufficiente di criteri classificativi, la maggior parte degli autori parla di sindromi lupus-like. Appare quindi essenziale per una diagnosi di PAPS poter escludere un tipo di patologia simile. In pratica è esperienza comune come ciò sia difficile in considerazione del fatto che molte manifestazioni cliniche della APS costituiscono esse stesse criteri classificativi (o manifestazioni) del LES. Queste considerazioni hanno spinto alcuni autori a suggerire specifici criteri di esclusione, in presenza dei quali la diagnosi di PAPS non sarebbe possibile (Tabella 4) (13). Anche seguendo questi suggerimenti rimarrebbe tuttavia aperta la possibilità che il paziente possa avere una forma di passaggio quale una lupus-like APS e pertanto solo un follow-up sufficientemente lungo potrà dirimere la questione in ultima istanza. Esiste veramente una forma primitiva? Rash malare Rash discoide Fotosensibilità Ulcere orali o naso-faringee (con l esclusione di un ulcerazione del setto nasale) Artrite Pleurite (in assenza di un embolia polmonare od uno scompenso sinistro) Pericardite (in assenza di un infarto miocardio o di un uremia) Proteinuria persistente (> 0.5 gr/die) dovuta a glomerulonefrite da immunocomplessi Anticorpi anti-dsdna (individuati con tecnica di Farr o CLIFTI Anticorpi anti-ena ANA a titolo>1:320 Terapia con farmaci noti per indurre apl Linfopenia < 1.0/10 g/l Un follow-up maggiore di 5 anni dopo la comparsa delle prime manifestazioni è necessario per escludere un eventuale comparsa di LES. Tabella 4: Criteri di esclusione per la diagnosi di PAPS (13) Sebbene vi siano solide evidenze che più della metà dei pazienti possa all esordio manifestare solo sintomi associati agli apl (6), è altrettanto noto in letteratura che nel lungo decorso un numero consistente sviluppi progressivamente manifestazioni che consentano di formulare una diagnosi (8, 9, 13). di LES o di lupus-like disease Vi è accordo che ciò avvenga in un lasso di tempo lungo, giustificando la necessità di un follow-up di almeno 5 anni (8, 9, 13). Mancano tuttavia studi multicentrici e sufficientemente ampi per poter documentare l entità numerica di questo fenomeno.

14 12 Una terapia diversa per la forma primitiva? In linea con l ipotesi che la presenza degli apl sia espressione di una forma autoimmune potenzialmente evolventesi nel tempo, vi è la recente osservazione della comparsa di manifestazioni cliniche della sindrome in quasi la metà di pazienti con apl e trombocitopenia idiopatica nell arco di 38 mesi (14). Il trattamento delle forme primitive ricalca in linea di massima quello attuato nelle forme associate ad altre malattie autoimmune sistemiche sia per quanto riguarda la terapia delle manifestazioni acute sia per quanto concerne la profilassi. Ciò è vero tanto per le manifestazioni trombotiche quanto per l abortività e le complicanze gravidiche. La differenza fondamentale risiede nell uso di steroidi e/o di farmaci immunosoppressori necessario per il controllo della malattia di fondo nelle forme secondarie. La presenza di apl influenza il decorso delle forme secondarie? La descrizione relativamente recente delle forme primitive non consente al momento attuale una valutazione oggettiva della loro prognosi. Tuttavia questo sembra essere possibile nelle forme secondarie a LES. In effetti, alcuni anni fa era stato suggerito da più gruppi che la mortalità tra i pazienti lupici con apl fosse maggiore rispetto a quella dei pazienti senza apl. Eventi tromboembolici (arteriosi e/o venosi), trombocitopenia ed anemia emolitica furono riportati quali fattori responsabili della maggiore mortalità (15, 16, 17, 18). Pazienti con LES e positività per LA avrebbero una probabilità del 50% di manifestare un evento trombotico arterioso e/o venoso in un followup di 20 anni (19). La terapia profilattica con aspirina sarebbe d altra parte in grado di ridurre significativamente questo rischio (20, 21). Che l approccio terapeutico sia capace di migliorare la prognosi è suggerito anche da una recente analisi di Alarcon Segovia et al. in un ampia casistica seguita per un lungo periodo di tempo (22). Questi autori hanno infatti riportato una diminuzione dell incidenza delle manifestazioni legate alla APS nel tempo ed hanno messo in relazione questo dato alla terapia profilattica con antiaggreganti e/o anticoagulanti orali. L attuale approccio terapeutico sarebbe inoltre responsabile di una sopravvivenza a 15 anni maggiore rispetto a quella riportata per il LES in generale (22-25). Alternativamente non si può tuttavia escludere che la prognosi migliore possa essere in relazione ad un associazione tra APS e forme meno aggressive di LES (22). Più recentemente, la presenza di apl è stata anche associata ad un inte ressamento renale su base vasculopatica e caratterizzato da ipertensione arteriosa e fibrosi interstiziale; l interessamento renale condizionerebbe una maggiore morbidità dei pazienti con LES e apl (23).

15 Bibliografia Moore JE, Mohr CF. Biological false positive serologic test for syphilis, type incidence and cause. JAMA 150: ; Bowie WEJ, Thompson JH, Pascuzzi CA, Owen CA. Thrombosis in SLE despite circulating anticoagulant. J Clin Invest 62: ; Alarcon Segovia D, Sanchez-Guerriero J. Primary antiphospholipid syndrome. J Rheumatol 16: ; Asherson RA, Khamashta MA, Ordi-Ros J, Derksen RHWM, Machin SJ, Barquinero J, Out HH, Harris EN, Villaredell-Torres M, Hughes GRV. The primary antiphospholipid syndrome: major clinical and serological features. Medicine 68:366-74; Mackworth-Young CG, Loizou S, Walport MJ. Primary antiphospholipid syndrome: features of patients with raised anticardiolipin antibodies and no other diseases. Ann Rheum Dis 48: ; Cervera R, Piette JC, Font J, Khamashta MA, Shoenfeld Y, Camps MT, Jacobsen S, Lakos G, Tincani A, Kontopoulou-Griva I, Galeazzi M, Meroni PL, Derksen RHWM, de Groot F, Gromnica-Ihle E, Baleva M, Bombardieri S, Houssiau F, Quéré I, Gris JC, Hachulla E, Vasconcelos C, Roch C, Fernández-Nebro A, Boffa MC, Hughes GRV, and Ingelmo M on behalf of the Euro-Phospholipid Project Group. Antiphospholipid syndrome: clinical and immunologic manifestations and patterns of disease expression in a cohort of 1,000 patients. Arthtritis Rheum in press Wilson WA, Gharavi AE, Koike T, Lockshin MD, Branch DW, Piette JC, et al. International consensus statement on preliminary classification criteria for definite antiphospholipid syndrome. Report of an international workshop. Arthritis Rheum 42: ; Vincent T, Mackworth-Young C. The primary antiphospholipid syndrome in Hughes syndrome, antiphospholipid syndrome. Ed Khamashta MA; Springer, London, 2001; pp Carbone J. Orera M. Rodriguez-Mahou M. Rodriguez-Perez C. Sanchez-Ramon S. Seoane E. Rodriguez JJ. Zabay JM. Fernandez- Cruz E. Immunological abnormalities in primary APS evolving into SLE: 6 years follow-up in women with repeated pregnancy loss. Lupus. 8:274-78, Hochberg MC. Updating the American College of Rheumatology revised criteria for the classification of systemic lupus erythematosus. Arthritis Rheum 40: ; Tincani A, Franceschini F, Spunghi M, Panzeri P, Balestrieri G, Meroni PL. Immunological abnormalities in the antiphospholipid syndrome in the antiphospholipid syndrome; 2002 in press. 12. Merril JT. Which antiphospholipid antibody test should be used? Rheum Dis Clin North Am 27: ; 2001.

16 Piette JC, Wechsler B, Frances C, Godeau P. Systemic lupus erythematosus and the antiphospholipid syndrome: reflection about the relevance of ARA criteria. J Rheumatol 19: ; Diz-Kucukkaya R. Hacihanefioglu A. Yenerel M. Turgut M. Keskin H. Nalcaci M. Inanc M. Antiphospholipid antibodies and antiphospholipid syndrome in patients presenting with immune thrombocytopenic purpura: a prospective cohort study. Blood 98: , Glueck HI, Kant KS, Weiss MA, Pollak VE, Miller MA, Coots M. Thrombosis in systemic lupus erythematosus. Relation to the presence of circulating anticoagulants. Arch Intern Med 145: , Jouhikainen T, Stephansson E, Leirisalo-Repo M. Lupus anticoagulant as a prognostic marker in systemic lupus erythematosus. Br J Rheumatol 32:568-73, Gulko PS. Reveille JD. Koopman WJ. Burgard SL. Bartolucci AA. Alarcon GS. Anticardiolipin antibodies in systemic lupus erythematosus: clinical correlates, HLA associations, and impact on survival. J Rheumatol 20: , Drenkard C, Villa AR, Alarcon-Segovia D, Perez-Vazquez ME. Influence of the antiphospholipid syndrome in the survival of patients with systemic lupus erythematosus. J Rheumatol 21: ; Petri M. Epidemiology of the antiphospholipid syndrome. J Autoimmun 15: ; Erkan D, Merrill JT, Yazici Y, Sammaritano L, Buyon JP, Lockshin MD. High thrombosis rate after fetal loss in antiphospholipid syndrome: effective prophylaxis with aspirin. Arthritis Rheum 44: ; Wahl DG, Bounameaux H, de Moerloose P, Sarasin FP. Prophylactic antithrombotic therapy for patients with systemic lupus erythematosus with or without antiphospholipid antibodies: do the benefits outweigh the risks? A decision analysis. Arch Intern Med 160: ; Alarcon Segovia D, Perez-Ruiz A, Villa AR. Long-term prognosis of antiphospholipid syndrome in patients with systemic lupus erythematosus. J Autoimmun 15: ; Nochy D, Daugas E, Du Le Thi Huong, Piette JC, Hill G. Kidney involvement in the antiphospholipid syndrome. J Autoimmun 15: ; Urowitz MB, Gladman DD. How to improve morbidity and mortality in systemic lupus erythematosus. Rheumatology 39: ; Drenkard C, Alarcon Segovia D. The new prognosis of systemic lupus erythematosus and decreased mortality and morbidity. Israel Med Assoc 2: ; Corrispondenza: PL Meroni Unità di Allergologia e Immunologia Clinica, IRCCS Istituto Auxologico Italiano Via L. Ariosto, Milano - Fax

17 15 Fisiopatologia e possibili meccanismi di trombogenesi degli anticorpi antifosfolipidi Monica Galli U.S. Emostasi e Trombosi, U.O. Ematologia, Ospedali Riuniti, Bergamo

18 16 Introduzione La Sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS) è un disordine acquisito di origine ignota, caratterizzato da trombosi arteriose e/o venose e complicanze della gravidanza che si associano alla presenza nel sangue degli anticorpi antifosfolipidi (apl) (1). Gli apl allungano i tempi di coagulazione dei tests fosfolipide-dipendenti della coagulazione (si parla in questo caso di anticoagulante tipo lupus, LAC) (2), oppure sono evidenziati mediante metodiche ELISA che utilizzano la cardiolipina o altri fosfolipidi a carica netta negativa come antigeni in fase solida (anticorpi anticardiolipina, acl) (3). In realtà, gli apl non reagiscono direttamente con i fosfolipidi, bensì sono diretti contro proteine plasmatiche che hanno affinità per le superfici a carica netta negativa. Tra queste proteine, le più importanti sono la ß 2 -glicoproteina 1 (ß 2 GP1) (4) e la protrombina (PT) (5), che sono il bersaglio antigenico della maggior parte degli apl. Queste proteine sono trattate estensivamente in altre parti di questo libro. In questo capitolo ci occuperemo degli altri bersagli antigenici degli apl, dei meccanismi di trombogenesi e dei modelli sperimentali di APS.

19 17 Antigeni degli apl Proposti meccanismi di trombogenesi Gli antigeni degli apl sono indicati nella Tabella 1 (6-12). Poichè la maggior parte di queste proteine sono coinvolte nella regolazione della coagulazione del sangue, è verosimile che anticorpi capaci di ridurre la loro concentrazione plasmatica e/o di interferire con le loro funzioni possano produrre uno squilibrio dei sistemi pro- ed anti-coagulanti. Questo rappresenta il razionale dell aumentato rischio trombotico dei pazienti con apl. I dati disponibili riguardo alla prevalenza e al significato clinico di anticorpi diversi dal LAC, acl, anti-ß 2 GP1 ed apt sono piuttosto limitati e derivano, in genere, da studi retrospettivi su piccoli gruppi di pazienti. Uno degli studi più ampi è stato recentemente pubblicato da Nojima e collaboratori (13) su 168 pazienti affetti da lupus eritematoso sistemico: la prevalenza degli anticorpi diretti contro la proteina C, la proteina S e l annessina V era compresa da 21 e 56% quando i tests ELISA erano eseguiti con piastre gamma-irradiate. La rilevanza clinica di questi dati era, peraltro, modesta, poiché solo gli anticorpi anti-proteina S risultavano associati alle trombosi venose. ß 2 glicoproteina 1 Protrombina Proteina C (attivata) Proteina S Trombomodulina Annessina V Attivatore tissutale del plasminogeno Chininogeni a basso ed alto peso molecolare Fattore XII della coagulazione Lipoproteine a bassa densita ossidate (ox-ldl) Tabella 1. Antigeni degli apl Le ipotesi via via suggerite per spiegare la trombogenesi nell APS sono indicate nella Tabella 2. Interferenza con il sistema anticoagulante della proteina C Il sistema della proteina C è uno dei principali sistemi di controllo della coagulazione del sangue. Difetti qualitativi e/o quantitativi della proteina C e del suo cofattore, la proteina S, sono associati ad aumentato rischio di trombosi venose ed embolie polmonari (14). Gli apl sono in grado di inibire l inattivazione del fattore V attivato da parte della proteina C attivata (apc) su una superficie fosfolipidica (15). Il termine resistenza acquisita all apc identifica questa condizione, che potrebbe spiegare, almeno in parte, l aumentato rischio di trombosi venose dei pazienti con apl. Il nostro gruppo (15) ha studiato l inattivazione del fattore Va nel plasma di 42 pazienti con apl, dimostrando che in 26 di loro (62%) rimanevano livelli più alti di fattore Va rispetto ai controlli. In un sistema plasmatico abbiamo, inoltre, dimostrato la capacità degli anti-ß 2 GP1 di inibire l inattivazione del fattore Va da parte del sistema della proteina C endogena.

20 18 Interferenza con meccanismi antitrombotici dipendenti dai fosfolipidi Interferenza con il sistema anticoagulante della proteina C; Inibizione del TFPI ( tissue factor pathway inhibitor ); Esposizione di fosfolipidi anionici a seguito della dislocazione dell annessina V; Ridotta fibrinolisi a seguito della riduzione dell autoattivazione del fattore XII della coagulazione fosfolipide-dipendente; Inibizione dei complessi eparina-antitrombina. Stimolazione della sintesi/esposizione del fattore tissutale su monociti e cellule endoteliali Danno vascolare/induzione di apoptosi Promozione dell adesione cellulare a superfici vascolari Attivazione piastrinica/rilascio di miscrovescicole Cross-reattivita con ox-ldl Aumento dell endotelina 1 Alterazione della sintesi degli eicosanoidi Aumento del PAI-I ( plasminogen activator inhibitor-1 ) Tabella 2. Proposti meccanismi di trombogenesi nell APS Interazione con l annessina V L annessina V è un potente inibitore fisiologico della coagulazione che, in presenza in presenza di ioni calcio, forma una struttura cristallina bidimensionale sulla superficie fosfolipidica. In tal modo riesce a dislocare i fattori della coagulazione ed esercita anche un ruolo di protezione dei meccanismi di apoptosi. Gli apl in presenza di ß 2 GP1 sono risultati in grado di dislocare l annessina V dalla superficie fosfolipidica, rendendola, pertanto, nuovamente disponibile per i fattori della coagulazione (16). Inoltre, alcuni apl che reagiscono con l annessina V inducono apoptosi delle cellule endoteliali (17). Effetti sulle cellule endoteliali Gli apl sono in grado di riconoscere, danneggiare e/o attivare le cellule endoteliali (18). Cellule endoteliali incubate con apl e ß 2 GP1 esprimono livelli aumentati di molecole di adesione (19), possono aumentare l adesione leucocitaria e stimolare i processi di flogosi e trombosi. Questi effetti sono verosimilmente mediati da molecole quali ICAM-1, VICAM-1, P-selettina, come suggerito da un modello di topo carente di ICAM-1 e P-selettina. Pazienti aplpositivi con trombosi arteriosa esprimono livelli aumentati di endotelina-1 (20). Si tratta di una molecola il cui ruolo fisiologico non è ancora ben definito, ma che potrebbe essere implicata nei processi di regolazione del tono arterioso e del vasospasmo. Anticorpi LAC sono risultati capaci di stimolare il release di miscrovescicole da parte delle cellule endoteliali (21). Induzione del fattore tissutale Gli apl sono in grado di stimolare la sintesi leucocitaria di fattore tissutale (22). Dopo appropriata stimolazione, i monociti isolati da pazienti con APS, ma non quelli di pazienti apl-positivi senza complicanze trombotiche, producevano livelli aumentati di fattore tissutale (22). Ciò richiedeva la presenza di linfociti CD 4+ e molecole del sistema maggiore di istocompatibilita di classe II. In uno studio, la capacità degli apl di stimolare l espressione di fattore tissutale era associata a ridotti livelli di proteina S libera ed aumento di alcuni marcatori di stato protrombotico (23). Gli apl possono aumentare il fattore tissutale anche inibendo l attività del TFPI (tissue factor pathway inhibitor) (24).

Studio di Ecografia muscolo-tendinea Ecocolor-doppler - Ecocardio Suub Tuum Praesidium Nos Confugimus Sancta Dei Genetrix

Studio di Ecografia muscolo-tendinea Ecocolor-doppler - Ecocardio Suub Tuum Praesidium Nos Confugimus Sancta Dei Genetrix Dirigente Medicina Interna Specialista in Reumatologia Viale Luigi Einaudi 6 93016 Riesi (Cl) Tel. 0934/922009 Cell. 331/2515580. - www.reumatologiadebilio.de LA SINDROME DA ANTICORPI ANTIFOSFOLIPIDI La

Dettagli

Bilancia emostatica. Ipercoagulabilità. Ipocoagulabilità. Normale. Trombosi. Emorragie

Bilancia emostatica. Ipercoagulabilità. Ipocoagulabilità. Normale. Trombosi. Emorragie Coagulazione 1 Bilancia emostatica Ipercoagulabilità Ipocoagulabilità Normale Trombosi Emorragie 2 emostasi primaria emostasi secondaria Fattori coinvolti nell emostasi Vasi + endotelio Proteine della

Dettagli

ORMONI FEMMINILI E LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO: UN PROBLEMA REALE OPPURE UNA PAURA ESAGERATA? PL

ORMONI FEMMINILI E LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO: UN PROBLEMA REALE OPPURE UNA PAURA ESAGERATA? PL ORMONI FEMMINILI E LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO: UN PROBLEMA REALE OPPURE UNA PAURA ESAGERATA? PL Meroni Unità di Allergologia, Immunologia Clinica & Reumatologia IRCCS Istituto Auxologico Italiano Dipartimento

Dettagli

Ruolo diagnostico degli autoanticorpi anti- domini I e IV/V della β 2 GPI

Ruolo diagnostico degli autoanticorpi anti- domini I e IV/V della β 2 GPI Spoleto, 8 maggio 2009 Ruolo diagnostico degli autoanticorpi anti- domini I e IV/V della β 2 GPI Nicola Bizzaro Laboratorio di Patologia Clinica Ospedale Civile Tolmezzo Tridimensional structure of human

Dettagli

RACCOMANDAZIONI PER LA RICERCA DELLE ALTERAZIONI TROMBOFILICHE

RACCOMANDAZIONI PER LA RICERCA DELLE ALTERAZIONI TROMBOFILICHE RACCOMANDAZIONI PER LA RICERCA DELLE ALTERAZIONI TROMBOFILICHE INTRODUZIONE Questo documento nasce dall esigenza di dotare i Colleghi Medici Ospedalieri, e in una fase successiva anche quelli del Territorio,

Dettagli

Emicrania e trombofilie. C. Cavestro

Emicrania e trombofilie. C. Cavestro Emicrania e trombofilie C. Cavestro Perché porsi il problema L emicrania comporta un aumentato rischio di malattie vascolari, in particolare l emicrania con aura 2/3 degli emicranici sono donne, categoria

Dettagli

Inibitori acquisiti della coagulazione

Inibitori acquisiti della coagulazione Inibitori acquisiti della coagulazione Cristina Legnani UO Angiologia e Malattie della Coagulazione Marino Golinelli Policlinico S. Orsola Malpighi, Bologna Bologna, 19 Giugno 2010 Inibitori acquisiti

Dettagli

CMACE 2011/RCOG 2007. Prevenzione del TEV in gravidanza e rapporti con gli stati trombofilici IL PUNTO DI VISTA DELL INTERNISTA

CMACE 2011/RCOG 2007. Prevenzione del TEV in gravidanza e rapporti con gli stati trombofilici IL PUNTO DI VISTA DELL INTERNISTA Il tromboembolismo venoso colpisce tra le 5 e le 12 donne ogni 10,000 gravidanze Durante la gravidanza il rischio di sviluppare eventi trombotici è6 volte maggiore rispetto alla popolazione femminile in

Dettagli

La diagnosi richiede la combinazione di almeno un criterio clinico e un criterio di laboratorio.

La diagnosi richiede la combinazione di almeno un criterio clinico e un criterio di laboratorio. Gli anticorpi antifosfolipidi (apl) Gruppo eterogeneo di autoanticorpi specifici per: complessi fosfolipide-proteina cofattori fosfolipidi anionici Sono associati alla sindrome da anticorpi apl (APS):

Dettagli

LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO (LES)

LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO (LES) Una malattia quasi rara, che richiede tre anni per una risposta: il lupus LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO (LES) ROLANDO PORCASI Responsabile Medico Area Immunologia GSK Verona Una malattia quasi rara, che

Dettagli

DONNA ED AUTOIMMUNITA : vecchie paure e nuove certezze.

DONNA ED AUTOIMMUNITA : vecchie paure e nuove certezze. DONNA ED AUTOIMMUNITA : vecchie paure e nuove certezze. Le malattie autoimmuni e gli ormoni femminili. La maggior parte delle malattie autoimmuni (artrite reumatoide, sindrome di Sjogren, sclerodermia,

Dettagli

L ambulatorio di sorveglianza delle terapie anticoagulanti come modello di integrazione tra clinica e laboratorio

L ambulatorio di sorveglianza delle terapie anticoagulanti come modello di integrazione tra clinica e laboratorio L ambulatorio di sorveglianza delle terapie anticoagulanti come modello di integrazione tra clinica e laboratorio Dott. Tommaso Gristina UOS di Ematologia UOC di Patologia Clinica Direttore Dott.ssa S.

Dettagli

Lupus Anticoagulant:

Lupus Anticoagulant: Lupus Anticoagulant: Diagnostica di laboratorio Agatina Alessandrello Liotta AOU Careggi- Firenze SOD Malattie Aterotrombotiche CRR per lo Studio della Trombosi Lupus anticoagulant Famiglia eterogenea

Dettagli

La Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi (AntiPhospholipid Syndrome, APS) è

La Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi (AntiPhospholipid Syndrome, APS) è INTRODUZIONE La Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi (AntiPhospholipid Syndrome, APS) è una patologia acquisita, riportata sin dall inizio degli anni 80, caratterizzata dalla comparsa di trombosi arteriose

Dettagli

PRODA Istituto di Diagnostica Clinica

PRODA Istituto di Diagnostica Clinica Test genetici per evidenziare il rischio di trombolfilia Il Fattore V della coagulazione è un cofattore essenziale per l attivazione della protrombina a trombina. La variante G1691A, definita variante

Dettagli

Sensibility and specificity for pregnancy morbidity of anti-β2-glycoprotein I antibodies in antiphospholipid syndrome

Sensibility and specificity for pregnancy morbidity of anti-β2-glycoprotein I antibodies in antiphospholipid syndrome LAVORO ORIGINALE Reumatismo, 2005; 57(4):262-266 Sensibilità e specificità degli anticorpi anti-β2-glicoproteina I per l impegno ostetrico della sindrome da anticorpi antifosfolipidi Sensibility and specificity

Dettagli

Carmelita Scalisi - Maurizio Catania

Carmelita Scalisi - Maurizio Catania ASP-CT Corso di Formazione Aziendale Prevenzione del tromboembolismo venoso e utilizzo della scheda di valutazione: integrazione Ospedale-Territorio INDAGINI DI LABORATORIO NEL RISCHIO TROMBOEMBOLICO Carmelita

Dettagli

Test genetici e trombofilia nel setting della Medicina Generale

Test genetici e trombofilia nel setting della Medicina Generale Test genetici e trombofilia nel setting della Medicina Generale Prof. Valerio De Stefano Dott. Antonio Oliverio Roma 12 aprile 2014 Dott. Antonio Oliverio MMG Roma 12 aprile 2014 screening indagine sanitaria

Dettagli

COSA SIGNIFICA: MALATTIA AUTOIMMUNE SISTEMICA? MALATTIA REUMATICA INFIAMMATORIA CRONICA?

COSA SIGNIFICA: MALATTIA AUTOIMMUNE SISTEMICA? MALATTIA REUMATICA INFIAMMATORIA CRONICA? COSA SIGNIFICA: MALATTIA AUTOIMMUNE SISTEMICA? MALATTIA REUMATICA INFIAMMATORIA CRONICA? 1 COSA SIGNIFICA MALATTIA AUTOIMMUNE SISTEMICA? Le patologie autoimmuni sistemiche rappresentano condizioni poco

Dettagli

TEST COAGULATIVI anno 2012

TEST COAGULATIVI anno 2012 17 novembre 2012 1 TEST COAGULATIVI anno 2012 200000 150000 100000 50000 0 savona pietra albenga cairo Presidio esami per DH esami per esterni esami urgenti per interni esami routine per interni INTERNI

Dettagli

Dalla diagnosi alla terapia: Il lupus eritematoso sistemico a 360

Dalla diagnosi alla terapia: Il lupus eritematoso sistemico a 360 Brescia, 7 Maggio 2011 Breve report di una giornata dedicata al LES Dalla diagnosi alla terapia: Il lupus eritematoso sistemico a 360 Micol Frassi, Matteo Filippini, Angela Tincani U.O. Di Reumatologia

Dettagli

www.printo.it/pediatric-rheumatology/it/intro

www.printo.it/pediatric-rheumatology/it/intro www.printo.it/pediatric-rheumatology/it/intro Malattia di Behçet Versione 2016 2. DIAGNOSI E TERAPIA 2.1 Come viene diagnosticata? La diagnosi è principalmente clinica. Spesso sono necessari alcuni anni

Dettagli

La gestione della terapia anticoagulante orale.

La gestione della terapia anticoagulante orale. La gestione della terapia anticoagulante orale. Competenze Infermieristiche Coagulazione del sangue meccanismo fisiologico di protezione che ha il compito di limitare e arrestare l emorragia EMOSTASI Coagulazione

Dettagli

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013

LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 LINEE DI RICERCA SOSTENUTE DAL 5xMILLE 2013 I Ricercatori del Centro di Genomica e Bioinformatica Traslazionale stanno lavorando a linee di ricerca legate a 1. Sclerosi Multipla 2. Tumore della Prostata

Dettagli

Il termine connettiviti indica un gruppo di malattie reumatiche, caratterizzate dall infiammazione cronica del tessuto connettivo, ossia di quel

Il termine connettiviti indica un gruppo di malattie reumatiche, caratterizzate dall infiammazione cronica del tessuto connettivo, ossia di quel Il termine connettiviti indica un gruppo di malattie reumatiche, caratterizzate dall infiammazione cronica del tessuto connettivo, ossia di quel complesso tessuto con funzione di riempimento, sostegno

Dettagli

USO CONCOMITANTE DI INIBITORI DI POMPA E TERAPIE ANTITROMBOTICHE

USO CONCOMITANTE DI INIBITORI DI POMPA E TERAPIE ANTITROMBOTICHE Italian Council of Cardiology Practice Varese, 20-21-22 giugno 2014 «CUORE E OLTRE NUOVE PROPOSTE DI DIAGNOSI E TERAPIA» Congresso Regionale e Nazionale Collegio Federativo di Cardiologia USO CONCOMITANTE

Dettagli

PARODONTITE ED ESITI AVVERSI IN GRAVIDANZA

PARODONTITE ED ESITI AVVERSI IN GRAVIDANZA e spec. in Ortognatodonzia PARODONTITE ED ESITI AVVERSI IN GRAVIDANZA Per la maggior parte delle donne, la gravidanza è un processo naturale e fisiologico che porta alla nascita di una nuova vita in circa

Dettagli

TROMBOFILIA definizione

TROMBOFILIA definizione 17 novembre 2012 1 TROMBOFILIA definizione 2 i difetti trombofilici non sono malattie 3 TROMBOFILIA 4 TROMBOFILIA EREDITARIA 5 TROMBOFILIA ACQUISITA 6 Negli ultimi anni si è osservata una maggior sensibilità

Dettagli

hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico

hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico hs-crp ed MPO: Punto di vista del Clinico IL LABORATORIO NELLE URGENZE ED EMERGENZE Roma, 2-3 Ottobre 2009 Riccardo Morgagni Cardiologia Università Tor Vergata Roma Contesto clinico Sindromi Coronariche

Dettagli

Cattedra e U.O.C. di Reumatologia, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università di Padova, Padova; 2

Cattedra e U.O.C. di Reumatologia, Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, Università di Padova, Padova; 2 LAVORO ORIGINALE Reumatismo, 2010; 62(2):107-112 Significato clinico degli anticorpi anti acido lisobisfosfatidico nei pazienti con sindrome da antifosfolipidi primaria Clinical value of antibodies to

Dettagli

Quali sono i segni e i sintomi del Lupus?

Quali sono i segni e i sintomi del Lupus? Dott. Lorenzo Bettoni Sito web: www.lorenzobettoni.it E-mail: info@lorenzobettoni.it Quali sono i segni e i sintomi del Lupus? Il lupus è una malattia che può coinvolgere tutti i distretti corporei e,

Dettagli

LEZIONI DI STATISTICA MEDICA

LEZIONI DI STATISTICA MEDICA LEZIONI DI STATISTICA MEDICA A.A. 2010/2011 - Screening - Test diagnostici Sezione di Epidemiologia & Statistica Medica Università degli Studi di Verona Storia naturale della malattia (Rothman( Rothman,,

Dettagli

E facilmente intuibile come, da quel che si è esposto, questo sottogruppo di obesi, trattati con metformina, abbia conseguito i migliori risultati.

E facilmente intuibile come, da quel che si è esposto, questo sottogruppo di obesi, trattati con metformina, abbia conseguito i migliori risultati. Dia 1 E necessario sottolineare la profonda differenza nella patogenesi delle complicanze microvascolari, quali la retinopatia, la nefropatia e la neuropatia, e quelle macrovascolari, quali la cardiopatia

Dettagli

MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALI (IBD) E GRAVIDANZA

MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALI (IBD) E GRAVIDANZA MALATTIE INFIAMMATORIE CRONICHE INTESTINALI (IBD) E GRAVIDANZA Di cosa parleremo? Potrò concepire e avere figli come tutte le altre persone? Influenza della gravidanza sul decorso della malattia e influenza

Dettagli

Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa

Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa Red Alert for Women s Heart Compendio DONNE E RICERCA CARDIOVASCOLARE Le malattie cardiovascolari (MCV) sono la principale causa di morte nelle donne, responsabili del 54% dei decessi femminili in Europa

Dettagli

LE MALATTIE AUTOIMMUNI IN GRAVIDANZA

LE MALATTIE AUTOIMMUNI IN GRAVIDANZA LE MALATTIE AUTOIMMUNI IN GRAVIDANZA Beatrice Berluti, Andrea Luigi Tranquilli Istituto di Scienze Materno-infantili Sezione di Clinica Ostetrica e Ginecologica Parlare di malattie autoimmuni in gravidanza

Dettagli

Commenti sull esercizio pilota UKNeqas Dabigatran supplementary exercise April 2012 Aggiornamenti sui Nuovi Anticoagulanti

Commenti sull esercizio pilota UKNeqas Dabigatran supplementary exercise April 2012 Aggiornamenti sui Nuovi Anticoagulanti Commenti sull esercizio pilota UKNeqas Dabigatran supplementary exercise April 2012 Aggiornamenti sui Nuovi Anticoagulanti Meeting scientifico Giovanni Introcaso Servizio di Medicina di laboratorio Centro

Dettagli

LE TROMBOSI VENOSE SUPERFICIALI: DIAGNOSI E TERAPIA. Dott. Cristian Benatti UO Chirurgia Vascolare, Ospedale San Gerardo, Monza

LE TROMBOSI VENOSE SUPERFICIALI: DIAGNOSI E TERAPIA. Dott. Cristian Benatti UO Chirurgia Vascolare, Ospedale San Gerardo, Monza LE TROMBOSI VENOSE SUPERFICIALI: DIAGNOSI E TERAPIA Dott. Cristian Benatti UO Chirurgia Vascolare, Ospedale San Gerardo, Monza CENNI DI ANATOMIA Il sistema venoso Superficiale Profondo Perforanti DEFINIZIONE

Dettagli

Igiene. Dott. Pamela Di Giovanni. Definizione

Igiene. Dott. Pamela Di Giovanni. Definizione Igiene Dott. Pamela Di Giovanni Definizione Disciplina medica che ha come obiettivo la tutela e la promozione della salute umana, intendendo per salute umana un completo stato di benessere psichico, fisico

Dettagli

La conferma di laboratorio della rosolia

La conferma di laboratorio della rosolia La conferma di laboratorio della rosolia La risposta anticorpale all infezione post-natale da rosolia IgG Rash IgM Prodromi INCUBAZIONE 0 7 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 27 35 42 VIREMIA ESCREZIONE

Dettagli

Metodi per il dosaggio dei D-Dimeri

Metodi per il dosaggio dei D-Dimeri Metodi per il dosaggio dei D-Dimeri Metodi immunologici ELISA classici ELISA modificati Agglutinazione su vetrino Turbidimetrici/nefelometri Su sangue in toto Fonti di variabilità tra metodi per il dosaggio

Dettagli

Tossicita da chemioterapia e differenze di genere. Ilaria Pazzagli U.O.Oncologia medica P.O.Pescia Azienda USL3 Pistoia e Valdinievole

Tossicita da chemioterapia e differenze di genere. Ilaria Pazzagli U.O.Oncologia medica P.O.Pescia Azienda USL3 Pistoia e Valdinievole Tossicita da chemioterapia e differenze di genere Ilaria Pazzagli U.O.Oncologia medica P.O.Pescia Azienda USL3 Pistoia e Valdinievole Tumori e genere:quali dati? Pochi dati prospettici e da trials clinici

Dettagli

SINDROME DA ANTICORPI ANTI-FOSFOLIPIDI

SINDROME DA ANTICORPI ANTI-FOSFOLIPIDI SINDROME DA ANTICORPI ANTI-FOSFOLIPIDI Malattia caratterizzata da trombosi arteriose e/o venose ricorrenti, aborti ripetuti, trombocitopenia,, in associazione a titoli medio-alti di anticorpi anti-fosfolipidi

Dettagli

Curriculum Formativo e Professionale Dr. Edward Vezza

Curriculum Formativo e Professionale Dr. Edward Vezza Curriculum Formativo e Professionale Dr. Edward Vezza DATI ANAGRAFICI Cognome: VEZZA Nome: EDWARD Localita e data di nascita: R.I. (U.S.A.), il 07/10/1962 Residenza e domicilio: Via Pigna Stufa Castello,

Dettagli

Metodi in vivo e in vitro per : il riconoscimento dei farmaci lo studio delle loro proprietà farmacologiche lo studio del loro meccanismo d azione

Metodi in vivo e in vitro per : il riconoscimento dei farmaci lo studio delle loro proprietà farmacologiche lo studio del loro meccanismo d azione Metodi in vivo e in vitro per : il riconoscimento dei farmaci lo studio delle loro proprietà farmacologiche lo studio del loro meccanismo d azione Metodi generali Metodi mirati Scoperta e sviluppo di nuovi

Dettagli

Febbre Ricorrente Associata a NLRP12

Febbre Ricorrente Associata a NLRP12 www.printo.it/pediatric-rheumatology/it/intro Febbre Ricorrente Associata a NLRP12 Versione 2016 1.CHE COS È LA FEBBRE RICORRENTE ASSOCIATA A NLRP12 1.1 Che cos è? La febbre ricorrente associata a NLRP12

Dettagli

CORSO REGIONALE SULLA ROSOLIA CONGENITA E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE

CORSO REGIONALE SULLA ROSOLIA CONGENITA E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE CORSO REGIONALE SULLA ROSOLIA CONGENITA E NUOVE STRATEGIE DI PREVENZIONE Padova 11 giugno 2007 Conferma di Laboratorio della Rosolia e Significato del Dosaggio degli Anticorpi Anna Piazza Giorgio Palù

Dettagli

Emorragia da farmaci anticoagulanti: reversal quando e come?

Emorragia da farmaci anticoagulanti: reversal quando e come? Emorragia da farmaci anticoagulanti: reversal quando e come? R. Albisinni UOC Medicina Infettivologica e dei Trapianti Ospedale Monaldi Seconda Università di Napoli Introduzione La terapia anticoagulante

Dettagli

DOVREMMO USARE IL PSA PER LO SCREENING DEI TUMORI DELLA

DOVREMMO USARE IL PSA PER LO SCREENING DEI TUMORI DELLA DOVREMMO USARE IL PSA PER LO SCREENING DEI TUMORI DELLA PROSTATA? P. Vineis, G. Casetta* Servizio di Epidemiologia dei Tumori *Clinica Urologica 1, Università di Torino IL PROBLEMA Attività sistematiche

Dettagli

STENOSI CAROTIDEA. Influenza del controllo glicemico. Este, 29 novembre 2013. giuseppe panebianco

STENOSI CAROTIDEA. Influenza del controllo glicemico. Este, 29 novembre 2013. giuseppe panebianco STENOSI CAROTIDEA Influenza del controllo glicemico Este, 29 novembre 2013 giuseppe panebianco Difficoltà di determinare una correlazione tra correzione terapeutica dell iperglicemia e riduzione delle

Dettagli

Effetto epatoprotettivo della somministrazione di Citexivir in pazienti con epatite cronica da HCV

Effetto epatoprotettivo della somministrazione di Citexivir in pazienti con epatite cronica da HCV Relazione scientifica finale (13/10/2014) Effetto epatoprotettivo della somministrazione di Citexivir in pazienti con epatite cronica da HCV INTRODUZIONE: L'epatite C è una malattia infettiva, causata

Dettagli

LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO (LES)

LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO (LES) LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO (LES) A cura della Dottoressa Susanna Peccatori UO Reumatologia Ospedale Santa Chiara Trento La parola lupus fu utilizzata in passato per indicare malattie della pelle che determinano

Dettagli

LIVELLI CIRCOLANTI DI PROGENITORI DELLE CELLULE ENDOTELIALI IN PAZIENTI CON DIABETE TIPO 1 E DISFUNZIONE ERETTILE

LIVELLI CIRCOLANTI DI PROGENITORI DELLE CELLULE ENDOTELIALI IN PAZIENTI CON DIABETE TIPO 1 E DISFUNZIONE ERETTILE LIVELLI CIRCOLANTI DI PROGENITORI DELLE CELLULE ENDOTELIALI IN PAZIENTI CON DIABETE TIPO 1 E DISFUNZIONE ERETTILE Michela Petrizzo, Giuseppe Bellastella, Maurizio Gicchino, Rosanna Orlando, Carmela Mosca,

Dettagli

Direttore Prof. Gian Luigi Scapoli

Direttore Prof. Gian Luigi Scapoli AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA DI FERRARA ARCISPEDALE S.ANNA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FERRARA SEZIONE DI EMATOLOGIA Centro per lo Studio dell Emostasi e della Trombosi Direttore Prof. Gian Luigi Scapoli

Dettagli

REUMAFLORENCE 2008 Le criticità della terapia biologica. Induzione di autoanticorpi e lupus-like sindrome

REUMAFLORENCE 2008 Le criticità della terapia biologica. Induzione di autoanticorpi e lupus-like sindrome REUMAFLORENCE 2008 Le criticità della terapia biologica Induzione di autoanticorpi e lupus-like sindrome Lorenzo Emmi Francesca Chiarini Centro di Riferimento Regionale per le Malattie Autoimmuni Sistemiche

Dettagli

Per il persistere delle crisi emolitiche e della piastrinopenia si decideva di eseguire ulteriori accertamenti:

Per il persistere delle crisi emolitiche e della piastrinopenia si decideva di eseguire ulteriori accertamenti: Sindrome Linfoproliferativa Autoimmune Rossana Pignataro, Marco Saporito, Ignazio Morselli, Ester Olivastro, Andrea Domenico Praticò, Lara Buscema, Patrizia Barone, Rosaria Garozzo Rossana Pignataro Casi

Dettagli

Cateterismo cardiaco e coronarografia

Cateterismo cardiaco e coronarografia Cateterismo cardiaco e coronarografia Nel suo significato più ampio indica l inserzione di un catetere all interno delle cavità cardiache (destra e sinistra). Viene eseguito per: analizzare campioni di

Dettagli

Le interazioni farmacologiche come causa di reazioni avverse da farmaci

Le interazioni farmacologiche come causa di reazioni avverse da farmaci Le interazioni farmacologiche come causa di reazioni avverse da farmaci Corso per farmacisti operanti nei punti di erogazione diretta delle Aziende Sanitarie della Regione Emilia-Romagna AUSL Piacenza

Dettagli

LUPUS CLINIC di Firenze

LUPUS CLINIC di Firenze LUPUS CLINIC di Firenze Ambulatorio Day Hospital/ambulatorio terapeutico/week Hospital Sede: Padiglione 13, Clinica medica, 3 piano, AOU Careggi, Largo G. A. Brambilla 3, Firenze Coordinatore infermieristico:

Dettagli

MALATTIE DELL EMOSTASI EMOSTASI = PROCESSO ATTIVO DI COAGULAZIONE DEL SANGUE PER IL CONTROLLO DELLE EMORRAGIE

MALATTIE DELL EMOSTASI EMOSTASI = PROCESSO ATTIVO DI COAGULAZIONE DEL SANGUE PER IL CONTROLLO DELLE EMORRAGIE MALATTIE DELL EMOSTASI EMOSTASI = PROCESSO ATTIVO DI COAGULAZIONE DEL SANGUE PER IL CONTROLLO DELLE EMORRAGIE MALATTIE DELL EMOSTASI COINVOLGONO ENDOTELIO PIASTRINE FATTORI DELLACOAGULAZIONE Piccin Nuova

Dettagli

ESERCITAZIONE 2. TRATTO E MODIFICATO DA: Esercizi di epidemiologia - MORO, DAVOLI, PIRASTU Il pensiero scientifico editore

ESERCITAZIONE 2. TRATTO E MODIFICATO DA: Esercizi di epidemiologia - MORO, DAVOLI, PIRASTU Il pensiero scientifico editore ESERCITAZIONE 2 TRATTO E MODIFICATO DA: Esercizi di epidemiologia - MORO, DAVOLI, PIRASTU Il pensiero scientifico editore Modalità di lettura della tabella di contingenza 2x2 sull associazione tra l esposizione

Dettagli

SEBASTIANO FILETTI. Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche. Università di Roma Sapienza, Roma

SEBASTIANO FILETTI. Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche. Università di Roma Sapienza, Roma SEBASTIANO FILETTI Dipartimento di Medicina Interna e Specialità Mediche Università di Roma Sapienza, Roma La malattia tiroidea è in aumento negli ultimi anni. Quali le ragioni? Dati epidemiologici provenienti

Dettagli

TROMBOFILIE CONGENITE E ACQUISITE Pier Mannuccio Mannucci

TROMBOFILIE CONGENITE E ACQUISITE Pier Mannuccio Mannucci TROMBOFILIE CONGENITE E ACQUISITE Pier Mannuccio Mannucci Dipartimento di Medicina Interna, Università degli Studi di Milano e Centro Emofilia e Trombosi Angelo Bianchi Bonomi, IRCCS Ospedale Maggiore

Dettagli

Le varici in gravidanza: gestione della paziente. Andrea Badalassi

Le varici in gravidanza: gestione della paziente. Andrea Badalassi Le varici in gravidanza: gestione della paziente Le varici in gravidanza sono un evenienza tutt altro che rara. Possiamo ritenerle quasi la regola. Poiché oltre il 70% delle donne durante la gravidanza

Dettagli

Antiphospholipid antibody: laboratory, pathogenesis and clinical manifestations

Antiphospholipid antibody: laboratory, pathogenesis and clinical manifestations RUBRICA Reumatismo, 2010; 62(1):65-75 UN OCCHIO IN LABORATORIO Gli anticorpi antifosfolipidi: il laboratorio, la patogenesi e la clinica (cosa è utile sapere degli anticorpi antifosfolipidi) Antiphospholipid

Dettagli

www.pediatric-rheumathology.printo.it L ARTRITE LYME

www.pediatric-rheumathology.printo.it L ARTRITE LYME www.pediatric-rheumathology.printo.it L ARTRITE LYME Cos è? L artrite Lyme è causata dal batterio Borrelia burgdorferi (borreliosi di Lyme) e si trasmette con il morso di zecche quali l ixodes ricinus.

Dettagli

Alterazioni congenite ed acquisite della coagulazione

Alterazioni congenite ed acquisite della coagulazione XL Corso di aggiornamento Alterazioni congenite ed acquisite della coagulazione Focus su: 40 anni dopo: i test di laboratorio e loro utilità clinica nello studio dell emostasi e trombosi Promosso da PROGRAMMA

Dettagli

Il mieloma multiplo La terapia

Il mieloma multiplo La terapia MIELOMA MULTIPLO Il mieloma multiplo è una malattia neoplastica caratterizzata dalla proliferazione e accumulo nel midollo osseo di linfociti e di plasmacellule che, direttamente o indirettamente, possono

Dettagli

Diapositiva sommario

Diapositiva sommario Diapositiva sommario GRUPPO LIGURE di AUTOIMMUNITA IL LABORATORIO DI AUTOIMMUNITA A COLLOQUIO CON IL CLINICO L appropriatezza della richiesta in Autoimmunita Dott.ssa V.Marrè Dirigente Medico Laboratorio

Dettagli

Dentas Informa. Scopri di più

Dentas Informa. Scopri di più Dentas Informa Sempre più articoli della recente letteratura dimostrano l implicazione della parodontite (conosciuta anche come piorrea) con importanti malattie di tipo organico Scopri di più Parodontite

Dettagli

HTA Short Report. ARNAS- CDB Il Documentalista HTA Dott. Giuseppe Carruba. Introduzione. Tecnologia e procedure alternative

HTA Short Report. ARNAS- CDB Il Documentalista HTA Dott. Giuseppe Carruba. Introduzione. Tecnologia e procedure alternative 1 HTA Short Report Appropriatezza della Scintigrafia Miocardica Perfusionale ARNAS- CDB Il Documentalista HTA Dott. Giuseppe Carruba Indice Introduzione Tecnologia e procedure alternative Obiettivi del

Dettagli

CRNI CORSI RESIDENZIALI DI NEURoIMMUNOLOGIA

CRNI CORSI RESIDENZIALI DI NEURoIMMUNOLOGIA CRNI CORSI RESIDENZIALI DI NEURoIMMUNOLOGIA Sesto Corso Autoanticorpi in neurologia: dal laboratorio al letto del paziente Bergamo, 17-20 Marzo 2004 Centro Congressi Giovanni XXIII Questionario valutazione

Dettagli

settima lezione fisiopatologia dell emostasi

settima lezione fisiopatologia dell emostasi settima lezione fisiopatologia dell emostasi emostasi: insieme di processi attraverso i quali: 1) si forma un coagulo efficace a livello di una lesione vascolare 2) l estensione del coagulo viene limitata

Dettagli

Dott. Giovanni Ferrari

Dott. Giovanni Ferrari Manifestazioni cardiache delle malattie neurologiche acute Comobrain Ottobre 2009 Dott. Giovanni Ferrari Dimensioni del problema George Khechinashvili, 2002 Analisi multivariata della mortalità

Dettagli

Introduzione ai Test di Avidità 3 Congresso NEWMICRO Padenghe sul Garda 20-22 Marzo 2013

Introduzione ai Test di Avidità 3 Congresso NEWMICRO Padenghe sul Garda 20-22 Marzo 2013 Introduzione ai Test di Avidità 3 Congresso NEWMICRO Padenghe sul Garda 20-22 Marzo 2013 Daniela Bernasconi Product Manager Infectious Disease Abbott Diagnostici Italia CMV e T. gondii Principali Differenze:

Dettagli

Trombofilia e Gravidanza: Casi Clinici. Walter Bertolino

Trombofilia e Gravidanza: Casi Clinici. Walter Bertolino Trombofilia e Gravidanza: Casi Clinici Walter Bertolino Patologie ostetriche che si associano alle 3 mutazioni più frequenti Tipo di deficit Patologia gravidica associata Iperomocisteinemia In omozigosi

Dettagli

SMID a.a. 2004/2005 Corso di Metodi Statistici in Biomedicina Tassi di incidenza 9/2/2005

SMID a.a. 2004/2005 Corso di Metodi Statistici in Biomedicina Tassi di incidenza 9/2/2005 SMID a.a. 2004/2005 Corso di Metodi Statistici in Biomedicina Tassi di incidenza 9/2/2005 Ricerca epidemiologica Gli epidemiologi sono interessati a conoscere l incidenza delle malattie per prevedere i

Dettagli

APPROPRIATEZZA della EGDS

APPROPRIATEZZA della EGDS APPROPRIATEZZA della EGDS Dr. P. Montalto U.O.C. Gastroenterologia OSPEDALE SAN JACOPO. GASTROENTEROLOGIA NELL ANZIANO Pisa, 28 settembre 2013 Totale: 60.626.442 abitanti ³65 anni: 12.301.537 abitanti

Dettagli

La patologia polmonare nelle malattie reumatiche Patología pulmonar en las enfermedades reumáticas. Francesco Paravati (Crotone - Italia)

La patologia polmonare nelle malattie reumatiche Patología pulmonar en las enfermedades reumáticas. Francesco Paravati (Crotone - Italia) La patologia polmonare nelle malattie reumatiche Patología pulmonar en las enfermedades reumáticas Francesco Paravati (Crotone - Italia) LES SCLERODERMIA Vasculiti Altre Coinvolgimento polmonare nelle

Dettagli

IL TITOLO ANTISTREPTOLISINICO (TAS): E SEMPRE UTILE RICHIEDERLO? Dott. Giuseppe Di Mauro Dott. Lorenzo Mariniello ASL CE/2 Regione Campania

IL TITOLO ANTISTREPTOLISINICO (TAS): E SEMPRE UTILE RICHIEDERLO? Dott. Giuseppe Di Mauro Dott. Lorenzo Mariniello ASL CE/2 Regione Campania IL TITOLO ANTISTREPTOLISINICO (TAS): E SEMPRE UTILE RICHIEDERLO? Dott. Giuseppe Di Mauro Dott. Lorenzo Mariniello ASL CE/2 Regione Campania Che cos è il TAS? Il TAS rappresenta la concentrazione nel siero

Dettagli

La terapia in utero delle malattie genetiche: cellule staminali, terapia genica

La terapia in utero delle malattie genetiche: cellule staminali, terapia genica La terapia in utero delle malattie genetiche: cellule staminali, terapia genica Prof. M.Seri: U.O. Genetica Clin ica Dipartimento per la Salute della Donna, del Bambin o e dell Adolescente Geni e malattie

Dettagli

IL PUNTO DI VISTA DEL MEDICO DI FAMIGLIA NELLA GESTIONE DELL OSTEOPOROSI ( PREVENZIONE E TRATTAMENTO) E NELLA PREVENZIONE DELLE FRATTURE

IL PUNTO DI VISTA DEL MEDICO DI FAMIGLIA NELLA GESTIONE DELL OSTEOPOROSI ( PREVENZIONE E TRATTAMENTO) E NELLA PREVENZIONE DELLE FRATTURE IL PUNTO DI NELLA GESTIONE DELL OSTEOPOROSI ( PREVENZIONE E TRATTAMENTO) E NELLA PREVENZIONE DELLE FRATTURE PISTOIA 6 GIUGNO OSTEOPOROSI: DIFETTO SISTEMICO A CARICO DELLO SCHELETRO CARATTERIZZATO DA UNA

Dettagli

Università del Piemonte Orientale. Corsi di Laurea Triennale. Corso di Statistica e Biometria. Elementi di Epidemiologia

Università del Piemonte Orientale. Corsi di Laurea Triennale. Corso di Statistica e Biometria. Elementi di Epidemiologia Università del Piemonte Orientale Corsi di Laurea Triennale Corso di Statistica e Biometria Elementi di Epidemiologia Corsi di Laurea Triennale Corso di Statistica e Biometria: Elementi di epidemiologia

Dettagli

RAPPORTO ANNUALE SINTETICO SULLA NATIMORTALITA. Servizio Epidemiologia Clinica e Valutativa

RAPPORTO ANNUALE SINTETICO SULLA NATIMORTALITA. Servizio Epidemiologia Clinica e Valutativa RAPPORTO ANNUALE SINTETICO SULLA NATIMORTALITA Anno 2013 Area Sistemi di Governance Servizio Epidemiologia Clinica e Valutativa Trento Luglio 2014 A cura di Riccardo Pertile Mariangela Pedron Silvano Piffer

Dettagli

Scritto da Giovanni Creton Domenica 27 Febbraio 2011 17:32 - Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 19:43

Scritto da Giovanni Creton Domenica 27 Febbraio 2011 17:32 - Ultimo aggiornamento Domenica 27 Marzo 2011 19:43 E evidente che lo screening per un tumore può diagnosticare la malattia molto precocemente, ma nel caso del tumore alla prostata il ricorso al test del PSA può creare dati incerti e rischi sanitari in

Dettagli

Maria Antonietta Lepore LIPIDI E LIPOPROTEINE

Maria Antonietta Lepore LIPIDI E LIPOPROTEINE A06 108 Maria Antonietta Lepore LIPIDI E LIPOPROTEINE Correlazione con patologie cardiovascolari Copyright MMIX ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo,

Dettagli

Epidemiologia e storia naturale dell epatite cronica C

Epidemiologia e storia naturale dell epatite cronica C Epidemiologia e storia naturale dell epatite cronica C SOCIETA MEDICO-CHIRURGICA FERRARA Anastasio Grilli UO Malattie Infettive Universitaria Dipartimento Medico 19 settembre 2015 Epidemiologia e storia

Dettagli

Gli studi caso. controlli. Obiettivi. Stime del rischio. Ne deriva la Tabella 2x2

Gli studi caso. controlli. Obiettivi. Stime del rischio. Ne deriva la Tabella 2x2 Gli studi caso controllo Obiettivi Negli ultimi decenni questo modello di indagine è stato applicato soprattutto per lo studio delle malattie cronicodegenerative (le più frequenti cause di morte in tutti

Dettagli

www.fisiokinesiterapia.biz

www.fisiokinesiterapia.biz Microangiopatia Trombotica Definizione Condizione patologica caratterizzata da: anemia emolitica, microangiopatia trombotica, trombocitopenia, manifestazioni polidistrettuali 1) Sindrome emolitico-uremica

Dettagli

uno dei maggiori problemi clinici del nostro secolo. "essenziale" "secondaria".

uno dei maggiori problemi clinici del nostro secolo. essenziale secondaria. L ipertensione arteriosa, una tra le malattie più diffuse nei paesi industrializzati, si riscontra nel 20 percento della popolazione adulta ed è considerata uno dei maggiori problemi clinici del nostro

Dettagli

Effetti di correnti ad alta frequenza e bassa intensità: biostimolazione e rigenerazione cellulare

Effetti di correnti ad alta frequenza e bassa intensità: biostimolazione e rigenerazione cellulare UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA Dipartimento di Anatomia e Fisiologia Umana Department of Human Anatomy and Physiology Effetti di correnti ad alta frequenza e bassa intensità: biostimolazione e rigenerazione

Dettagli

L ipertensione arteriosa. Vittorio Caimi Medico di Medicina Generale, Monza

L ipertensione arteriosa. Vittorio Caimi Medico di Medicina Generale, Monza L ipertensione arteriosa Vittorio Caimi Medico di Medicina Generale, Monza Che cosa faremo 1. Brainstorming: che cosa sapete sull ipertensione arteriosa? 2. Presentazione: prove disponibili ( che cosa

Dettagli

Dr. Simone Burocchi. Proge8o Formazione Avanzata in Cardiologia nel Web 2014 Scuola di Specializzazione in Mala/e dell Apparato Cardiovascolare

Dr. Simone Burocchi. Proge8o Formazione Avanzata in Cardiologia nel Web 2014 Scuola di Specializzazione in Mala/e dell Apparato Cardiovascolare Scuola di Specializzazione in Mala/e dell Apparato Cardiovascolare Dire8ore Prof. Massimo Volpe Facoltà di Medicina e Psicologia, Università di Roma Sapienza Anno Accademico 2013-2014 Dr. Simone Burocchi

Dettagli

WORKSHOP MIELOFIBROSI IL TRAPIANTO. Stefano Guidi TMO AOU Careggi Firenze

WORKSHOP MIELOFIBROSI IL TRAPIANTO. Stefano Guidi TMO AOU Careggi Firenze WORKSHOP MIELOFIBROSI IL TRAPIANTO Stefano Guidi TMO AOU Careggi Firenze Mielofibrosi: Storia naturale Decorso da indolente ad aggressivo MF primitiva 1 per 100.000 secondarie 0.1 per 100.000 Il quadro

Dettagli

Assumo la TAO: cosa devo sapere?

Assumo la TAO: cosa devo sapere? Assumo la TAO: cosa devo sapere? Milano, 15 novembre 2014 Maddalena Loredana Zighetti Servizio Trasfusionale Azienda Ospedaliera San Paolo Polo Universitario Trombosi Problema importante, complesso e diffusissimo

Dettagli

La significatività PROVE DI SIGNIFICATIVITA PROVE DI SIGNIFICATIVITA PROVE DI SIGNIFICATIVITA

La significatività PROVE DI SIGNIFICATIVITA PROVE DI SIGNIFICATIVITA PROVE DI SIGNIFICATIVITA PROVE DI SIGNIFICATIVITA Tutti i test statistici di significatività assumono inizialmente la cosiddetta ipotesi zero (o ipotesi nulla) Quando si effettua il confronto fra due o più gruppi di dati, l'ipotesi

Dettagli

Febbre del Nilo occidentale (West Nile Virus - WNV)

Febbre del Nilo occidentale (West Nile Virus - WNV) FSME (Frühsommermeningoenzephalitis) Febbre del Nilo occidentale (West Nile Virus - WNV) 95 West Nile Virus Foto: CNN Febbre del Nilo occidentale (West Nile Virus - WNV) DEFINIZIONE La febbre del Nilo

Dettagli

L interpretazione del dato autoanticorpale nella sindrome da anti-fosfolipidi

L interpretazione del dato autoanticorpale nella sindrome da anti-fosfolipidi RIMeL / IJLaM 2006; 2 97 L interpretazione del dato autoanticorpale nella sindrome da anti-fosfolipidi N. Bizzaro Laboratorio di Patologia Clinica, Ospedale Civile, Tolmezzo (UD) Riassunto La misurazione

Dettagli

Scheda di notifica di caso di sindrome/infezione da rosolia congenita

Scheda di notifica di caso di sindrome/infezione da rosolia congenita Scheda di notifica di caso di sindrome/infezione da rosolia congenita (riservato al Ministero della Salute) Codice identificativo Regione Provincia Comune Sezione 1 - INFORMAZIONI ANAGRAFICHE del PAZIENTE

Dettagli

La Terapia Farmacologica della Depressione Antepartum

La Terapia Farmacologica della Depressione Antepartum Camposampiero 6 Marzo -- 2015 La Terapia Farmacologica della Depressione Antepartum Prof. Cesario Bellantuono Ambulatorio Specialistico DEGRA Disturbi Affettivi in Gravidanza e Puerperio Ancona -Rimini

Dettagli