Daniela Poli. La gestione del paziente anziano con i farmaci anti Vitamina K

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1 Daniela Poli La gestione del paziente anziano con i farmaci anti Vitamina K

2 Atrial fibrillation occurred in 1 2% of the general population. Over 6 million Europeans suffer from this arrhythmia, and its prevalence is estimated to at least double in the next 50 years as the population ages. AF confers a 5-fold risk of stroke, and one in five of all strokes is attributed to this arrhythmia. Ischaemic strokes in association with AF are often fatal, and those patients who survive are left more disabled by their stroke and more likely to suffer a recurrence than patients with other causes of stroke. In consequence, the risk of death from AF-related stroke is doubled and the cost of care is increased 1.5- fold.

3 Fibrillazione Atriale Il rischio di stroke varia molto a seconda delle caratteristiche del paziente: Basso rischio Framinghan Heart Study per 100 pt-yrs Rischio moderato per 100 pt-yrs Rischio elevato per 100 pt-yrs

4 ETA BMJ, 2011

5 CHADS2 SCORE Congestive heart failure Hypertension Age >75 years Diabetes Mellitus Stroke/TIA Punteggio 0-6 punti Basso rischio=0 Rischio moderato=1-2 Alto rischio punto 1 punto 1 punto 1 punto 2 punti Gage BF, JAMA 2001

6 Camm J et al Eur Heart Journal 2010

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9 McGrath E et al, Stroke 2012

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11 . Results from the prospective collaborative EPICA Study (Elderly Patients followed by Italian Centres of Anticoagulation) Bleeding events Poli D et al. Circulation, 2011

12 JTH, 2010

13 Terapia Anticoagulante Orale con farmaci anti vitamina K (AVK) In Italia circa 1% della popolazione generale è al momento in trattamento La terapia con anti Vitamina K presenta un rischio di emorragie gravi da 1-2%/anno fino a 5-6%/anno nelle diverse casistiche. Le principali differenze dipendono dalla qualità della gestione del trattamento.

14 Terapia Anticoagulante Orale con farmaci AVK 1. Stretta finestra terapeutica 2. Considerevole variabilità dose-risposta tra i diversi pazienti 3. Suscettibilità ad interazioni con farmaci e dieta 4. Difficoltà alla standardizzazione di laboratorio 5. Un alta qualità di gestione del dosaggio è richiesta per raggiungere e mantenere adeguati livelli terapeutici ACCP Guidelines, 2012

15 ACCP Guidelines Antithrombotic and Thnrombolitic therapy 9th Edition; CHEST 2012 Holbrook A et al (Best Practices Statement) We suggest that healthcare providers who manage oral anticoagulation therapy should do so in a systematic and coordinated fashion, incorporating patient education, systematic INR testing, tracking, follow-up, and good patient communication of results and dosing decisions.

16 Sorveglianza della terapia con farmaci AVK: requisiti essenziali Qualità clinica definizione dell indicazione alla TAO definizione del range terapeutico identificazione di eventuali condizioni di rischio emorragico valutazione dell affidabilità del paziente

17 Physicians are reticent to administer warfarin to elderly patients, even if these patients are otherwise healthy. Physicians become even more reluctant when a patient is aged greater than 80 years. This pattern is observed throughout all specialties and grades of medical practice included in the review. Pugh D et al, Age and Ageing 2011

18 This pattern is observed throughout all specialties and grades of medical practice included in the review. Pugh D et al, Age and Ageing 2011

19 La gestione del paziente in trattamento con farmaci AVK a domicilio

20 Gestione del paziente anticoagulato nel territorio Rilevazione della compliance del paziente e della famiglia Rilevazione delle complicanze Gestione dei pazienti (educazione sanitaria, prelievo)

21 La gestione del paziente anticoagulato L operatore sanitario che lavora con pazienti anticoagulati deve conoscere: Che cosa è l INR Conoscere gli intervalli di INR pericolosi Come si assumono i farmaci AO Riconoscere i segni suggestivi di iperdosaggio Rilevare le complicanze emorragiche

22 L educazione del paziente anticoagulato INR Come assumere i farmaci AO La terapia con anti Vitamina K è una terapia personalizzata Precauzioni: segni suggestivi di iperdosaggio, segnalazione di eventuali sanguinamenti Terapie concomitanti Alimentazione La gestione della terapia in caso di interventi chirurgici

23 ALIMENTAZIONE Dieta libera ed equilibrata. Non ci sono motivazioni per abolire o ridurre l assunzione di verdure. E consentito un uso moderato di alcol.

24 La gestione del paziente anticoagulato nel territorio Nell ambito dei percorsi gestionali è necessario anche definire le modalità con cui il paziente riceve il piano terapeutico. Deve essere evitata la trasmissione telefonica del valore di INR e delle dosi del farmaco. La spedizione via fax e mail deve essere potenziata (distretti, farmacie, medico di base).

25 Regione Toscana Giunta Regionale Delibera n. 46 del 28 gennaio 2008 Indirizzi alle Aziende Sanitarie per la gestione della qualità e della sicurezza nella terapia anticoagulante orale con farmaci anti Vitamina K

26 Regione Toscana Delibera n gennaio 2008 Le Aziende Sanitarie devono: 1. garantire i livelli essenziali di sicurezza per i pazienti in Terapia Anticoagulante Orale 2. Definire i criteri per l assegnazione della continuità di cure dei pazienti dimessi in TAO ai Medici di Medicina Generale o ai Centri di sorveglianza, nel rispetto delle esperienze maturate a livello locale 3. Garantire educazione e informazione sanitaria ai pazienti in TAO mediante la consegna di un Vademecum realizzato dal Centro Regionale per la Gestione del rischio clinico e la sicurezza del paziente

27 Regione Toscana Delibera n gennaio 2008 Le Aziende Sanitarie devono: 1. garantire i livelli essenziali di sicurezza per i pazienti in Terapia Anticoagulante Orale 2. Definire i criteri per l assegnazione della continuità di cure dei pazienti dimessi in TAO ai Medici di Medicina Generale o ai Centri di sorveglianza, nel rispetto delle esperienze maturate a livello locale 3. Garantire educazione e informazione sanitaria ai pazienti in TAO mediante la consegna di un Vademecum realizzato dal Centro Regionale per la Gestione del rischio clinico e la sicurezza del paziente

28 Regione Toscana Terapia Anticoagulante Orale Qualunque sia il modello organizzativo utilizzato si devono garantire i requisiti minimi essenziali alla corretta gestione della TAO.

29 Esecuzione del prelievo al domicilio del paziente: Uso dei coagulometri portatili

30 Operatore Impiego sanitario dei coagulometri portatili Paziente Sedi disagiate Domicilio del paziente Self-test Autogestione della TAO

31 Impiego dei coagulometri portatili da parte di operatori sanitari L utilizzatore del coagulometro non è un semplice prelevatore deve conoscere i principi generali della TAO per fare fronte alle situazioni di pericolo (INR troppo elevato o troppo basso)

32 L utilizzatore del coagulometro deve conoscere le modalità di: 1. utilizzo dello strumento 2. conservazione dei reattivi 3. utilizzo dei reattivi di controllo 4. registrazione dei risultati 5. trasmissione di questi al medico responsabile

33 Impiego dei coagulometri portatili da parte di operatori sanitariari Ricercare possibili segni di sanguinamento Verificare la compliance al trattamento Segnalare prontamente l iperdosaggio asintomatico

34 Ruolo dell Infermiere nella gestione del paziente anticoagulato nel territorio: Uso dei coagulometri portatili Responsabilità dell esecuzione del test L interpretazione del valore di INR ottenuto Percorsi gestionali differenziati in funzione del valore di INR

35 Avvertire il Medico in caso di: valori di INR molto bassi (<1.5 nei pazienti con range terapeutico 2-3 e <2 nei pazienti con range terapeutico maggiore) Questa raccomandazione è particolarmente importante per i pazienti con protesi valvolari meccaniche per la necessità di valutare l aggiunta di eparina nell attesa che i valori di INR tornino in range terapeutico

36 Avvertire il Medico in caso di: valori di INR molto alti (> ) Eventuali programmi stabiliti per la gestione del sovradosaggio con la somministrazione di basse dosi di Vitamina K

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