Economia Industriale Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale. Introduzione

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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Economia Industriale Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale Introduzione Prof. Gianmaria Martini Oggetto di analisi Economia Industriale: Comportamento delle imprese nei mercati (industria, servizi, ecc.) Imprese profit Focus: Potere di mercato Effetti di benessere Politiche pubbliche Dalla Microeconomia: Teoria della produzione (domanda, costi, forme di mercato semplici) Da Economia delle Forme di Mercato: Forme di mercato in dettaglio (Cournot, Bertrand, Stackelberg, ecc.) Principali forme di mercato: Oligopolio Monopolio 2 1

2 Dati: struttura dell economia 3 Dati: struttura dell economia Agricoltura: - 16% in 30 anni Industria: -10% Servizi: + 25% Il settore terziario rappresenta attualmente più dei 2/3 dell occupazione dell economia italiana L economia italiana: Era a base industriale nel 1971 È adesso prevalentemente basata sui servizi 100% 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% Occupati in Italia 40,4 39,5 20,1 49,5 37,2 13,3 59,6 32,0 64,9 30,7 8,4 4, Agricoltura Industria Servizi 4 2

3 Scuole di pensiero USA: Scuola di Harvard Paradigma Struttura Comportamento Risultati Esercizio per interessi privati del potere di mercato genera risultati economici insoddisfacenti Le imprese controllano i prezzi per incrementare i margini, grazie a posizioni di rendita Lo stato deve attuare politiche a sostegno della concorrenza Scuola di Chicago Il mercato è un contesto dinamico dove gli extra profitti sono dovuti ad efficienza o business ideas, non a posizioni di rendita Intervento dello stato genera inefficienze (cattura del decisore) Assenza di intervento statale Europa: Scuola austriaca Il mercato è un fenomeno dinamico, in cui esistono solo monopoli temporanei Lo stato non deve intervenire nell economia Approccio generale Di tipo strutturale, più simile alla Scuola di Harvard Finalità: integrazione EU 5 Paradigma SCP Modello lineare: la struttura di mercato determina il comportamento delle imprese nel mercato, il comportamento determina la performance delle stesse; modello concorrenza imperfetta alla base dell analisi; approccio empirico per ricavare proposizioni generali. S C R Modello interattivo: la struttura e il comportamento sono in parte determinati dalle condizioni di domanda e tecnologia; campagne di vendita incidono sulla domanda; efficienza dinamica plasma tecnologia; redditività ha effetto intertemporale sulla struttura. 6 3

4 Modello SCP lineare Modello Interattivo 7 Modello SCP: variabili Struttura: Numero e distribuzione per dimensione dei venditori Numero e distribuzione per dimensione degli acquirenti Differenziazione del prodotto Condizioni di entrata Comportamento: Collusione Interdipendenza strategica Pubblicità R&S Risultati: Redditività Efficienza Efficienza dinamica 8 4

5 Scuola di Chicago Approccio teorico, a partire dal modello di concorrenza perfetta (LP) Il potere monopolistico è un fenomeno temporaneo Ricerca di coerenza col modello concorrenza perfetta 9 La Nuova Economia Industriale Critiche alle 2 scuole dalla metà anni 70: Troppa enfasi sulla struttura o forma di mercato Svalutazione della strategia di mercato (comportamento delle imprese) Focus su mercati di oligopolio Ruolo della strategia non del contesto in cui si opera (es. un monopolista soggetto a concorrenza potenziale non porta problemi di benessere) Innovazioni: applicazione della teoria dei giochi focus su tutte le varie forme di mercato con concorrenza imperfetta temi di ricerca simili a scuola SCP ma: requisito che il comportamento delle imprese sia razionale per suscitare interesse in termini di politica economica 10 5

6 I temi principali Le imprese hanno potere di mercato? Definizione di potere di mercato Ruolo delle analisi empiriche nei vari mercati Mezzi per incrementare il potere di mercato? Identificazione delle strategie Focus su strategie: Basate sul prezzo Non basate sul prezzo Conseguenze del potere di mercato Sulle imprese che: Lo possiedono Lo subiscono Sui consumatori Impatto delle politiche pubbliche Interventi a tutela della concorrenza Interventi a controllo diretto (regolamentazione) 11 Premesse Domanda: Definizione del mercato Caratteristiche Domanda residuale Curve di costo: Definizioni (breve e lungo periodo) Possibili forme delle curve di costo Economie di scala Forme di mercato Concorrenza Monopolio Oligopolio 12 6

7 Domanda del mercato La curva di domanda indica Massima disponibilità a pagare una data quantità Quantità acquistata ad un dato prezzo Ricordare Domanda: Diretta Inversa Dipende da: Reddito Beni normali, inferiori, di lusso Prezzo (effetto diretto) Prezzo degli altri beni (effetto incrociato) Beni sostituti, complementi 13 Domanda del mercato Ricordare Elasticità Impatto sui fatturati Un concetto nuovo : domanda residuale Quantità massima che la singola impresa vende ad un dato prezzo p D S -i p D DR Domanda residuale impresa i Funzione di offerta di tutte le imprese tranne impresa i Q q i 14 7

8 Domanda del mercato Caratteristiche della DR Meno inclinata (più piatta) della domanda del mercato È più sensibile a variazioni di prezzo Dipende dal numero di concorrenti Maggiore è il numero dei concorrenti più DR è piatta Casi estremi Concorrenza perfetta: DR piatta Monopolio DR = D 15 Domanda del mercato Disponibilità a pagare Lorda p D Netta (Surplus del Consumatore) p D Q Q 16 8

9 Costi Tra breve e lungo esiste una differenza fondamentale: Costi fissi vs costi variabili I costi medi hanno in genere forma ad U Economie di scala Tipi di costo Costo opportunità: vero concetto di costo economico Il costo opportunità di un attività è il valore di ciò a cui si rinuncia effettuandola Costo irrecuperabile ( affondato ) Parte di un costo fisso che non si può recuperare (es. vendita sul mercato secondario) 17 Forme di mercato Concorrenza perfetta Le ipotesi che la fondano sono difficilmente realizzabili Monopolio Sono molto rari i casi di monopolio privato Più comuni i monopolio legali Queste sono forme estreme Oligopolio Forma intermedia (più comune) 18 9

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