FACOLTÀ DI INGEGNERIA DI COMO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FACOLTÀ DI INGEGNERIA DI COMO"

Transcript

1 POLITECNICO DI MILANO FACOLTÀ DI INGEGNERIA DI COMO Diploma Universitario in Ingegneria Informatica e Automatica Tesi di Diploma: LOCALIZZAZIONE DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE Tutor Universitario: Prof. Giorgio Guariso Tutor Aziendale: Sig.a Floriana Beretta Autori: Matteo PEDRAZZANI matr Gianluca SCIOCCO matr Anno Accademico

2 Sommario SOMMARIO PREFAZIONE 1 PARTE Gli incendi boschivi Il fattore predisponente Le cause degli incendi boschivi Programmazione alla lotta degli incendi boschivi Gli impianti di monitoraggio 7 2 Aspetti generali del progetto Trattazione della tesi Analisi dei problemi Ambiente di sviluppo Layers di mappa Parametri richiesti dal programma per l apertura mappe Caratteristiche tecniche della telecamera utilizzata Funzionamento del sistema Prestazioni del sistema 26 PARTE Calcolo dell area visualizzata Considerazioni generali Identificazione delle coordinate di posizionamento Processo di disegno linee Direzione dell asse orizzontale della telecamera Lunghezza delle linee Definizione del numero di linee Algoritmo di tracciamento linee Processo per il calcolo di visibilità Identificazione degli shape intersecanti le linee Calcolo della distanza e ordinamento degli shape Verifica di visibilità Processo di catalogazione degli shape 45 I

3 Sommario 3.5 Processo di calcolo dell area totale coperta Caso con singola telecamera Caso con più telecamere Processo di eliminazione delle telecamere Caso con singola telecamera Caso con più telecamere Processo di colorazione Eventi AFTER e BEFORE TrackingLayer Colorazione degli shape 57 PARTE Funzionalità offerte dal programma Interfaccia grafica Gestione dei layers Caricamento multiplo Gestione di visibilità dei layers Gestione dell ordinamento dei layers Gestione grafica del Map Control Funzione di identificazione degli shape Setting delle caratteristiche della telecamera Funzione di visualizzazione dati Stampa e salvataggio dati Funzione di stampa dati Funzione di salvataggio dati Conclusioni Bibliografia 83 7 Ringraziamenti 85 II

4 Prefazione Prefazione Questo lavoro descrive l attività di progettazione e sviluppo che ha permesso la realizzazione di un applicativo per la simulazione di operazioni di monitoraggio su un qualsiasi territorio, al fine di effettuare il rilevamento degli incendi boschivi. Il contenuto della relazione spazia dall analisi del problema alla descrizione dell interfaccia del programma e del suo algoritmo di applicazione. Per quanto riguarda la forma in cui la tesi è svolta, si possono distinguere tre livelli di comprensione. Un primo livello consiste nella semplice esposizione del problema e delle soluzioni adottate, descritte attraverso una simulazione, supportata dalla grafica, del funzionamento dell applicativo sviluppato. È questa la Parte 1. La Parte 2 della relazione entra maggiormente nel dettaglio, andando a descrivere l algoritmo su cui l applicativo sviluppato si basa. Infine nella Parte 3 della relazione si procede alla descrizione delle funzionalità proprie del programma, offerte all utente per una più agevole consultazione. Il lavoro si conclude poi con alcune considerazioni generali su pregi e difetti del programma realizzato e con alcuni suggerimenti su possibili migliorie applicabili all algoritmo in esame. Matteo Pedrazzani Gianluca Sciocco 1

5 PARTE 1 Caratteristiche generali del progetto 2

6 Gli incendi boschivi 1 Gli incendi boschivi 1.1 Il fattore predisponente Negli ultimi anni il problema degli incendi boschivi ha assunto dimensioni a dir poco drammatiche, tanto da destare un grido di preoccupato allarme a tutti i livelli. Nel decennio passato in Italia si sono perduti, per questa causa, più di 500 mila ettari di bosco; nè l'azione di rimboschimento e di ricostituzione boschiva sono riusciti a rimediare alle recenti devastazioni. Ogni anno, quasi a scadenze prestabilite, si ripete questo gravissimo problema, con ingentissimi danni, sia di tipo economico, sia di tipo ecologico, e solo l'azione di prevenzione e di spegnimento fa si che lo stesso, possa essere contenuto e limitato. É bene ricordare che la gravità del fenomeno investe il bosco in tutte le sue molteplici funzioni, procurando danni diretti ed indiretti. I primi, facilmente valutabili, sono rappresentati dal valore della massa legnosa; i secondi, più difficilmente stimabili, sono connessi alle funzioni "senza prezzo", quali : la difesa idrogeologica, la produzione d'ossigeno, la conservazione naturalistica, il richiamo turistico, le possibilità di lavoro per numerose categorie. L'incendio del bosco è un processo rapidissimo di decomposizione, che avviene solo in presenza del combustibile, qual è il materiale vegetale, dell'ossigeno e di una piccola quantità di calore ad alto potenziale, che determina lo sviluppo a catena del processo stesso. Lo scoppio di un incendio ha quindi una causa scatenante, la scintilla, ed una situazione che predispone questo fenomeno, rappresentata dall'aridità più o meno accentuata del suolo e della vegetazione. É fuori di dubbio che il fattore climatico e l'andamento stagionale abbiano una notevole influenza nel creare le condizioni favorevoli allo sviluppo ed alla propagazione degli 3

7 Gli incendi boschivi incendi boschivi, e nel caso di fulmini, anche nel determinarli direttamente, circostanza questa, però non molto frequente. Di notevole importanza è il grado di umidità della vegetazione, in particolar modo di quella erbacea del sottobosco, che varia direttamente con l'andamento stagionale. Gli incendi dei boschi, pur seguendo l'andamento climatico, non si manifestano uniformemente sul territorio: ci sono delle zone dove questo pericolo è maggiore che in altre, come l'esperienza ed i fatti, annualmente, confermano. Si vuol affermare che, a parità di condizioni climatiche e di coefficiente d'aridità, vi sono altre diverse situazioni che favoriscono lo sviluppo degli incendi nei boschi, quali: l'afflusso turistico, l'abbandono rurale delle campagne, l'attività di particolari pratiche agronomiche e pastorizie, le vendette, le speculazioni. Così, a seconda dell'ubicazione propria del bosco e del suo rapporto specifico con le situazioni accennate, si hanno delle zone più esposte al pericolo e al rischio d'incendio, rispetto ad altre, dove i fattori sociali ed umani, sono meno incidenti. Generalmente, la causa determinante l'incendio dei boschi è di origine umana, eccezion fatta per i casi dovuti ai fulmini. L'autocombustione, sovente citata a sproposito, è da ritenersi una giustificazione quanto mai semplicistica ed erronea, in quanto, nei nostri climi, non si verifica che in casi del tutto eccezionali e al più limitata ai soli fienili o discariche. Le condizioni che influenzano sia l'inizio che la prima propagazione dell'incendio, sono principalmente rappresentate: dalla quantità d'acqua che si trova nei tessuti delle piante, che può variare dal 2 al 200% nei tessuti morti, in dipendenza delle condizioni atmosferiche ed in particolar modo dell'umidità relativa dell'aria; dal vento, che oltre a favorire l'afflusso dell'ossigeno, quale comburente, determina l'avanzamento della linea del fuoco, provoca il preriscaldamento del materiale legnoso e quindi nuovi punti d'inizio e di continuazione del fuoco stesso; 4

8 Gli incendi boschivi dalla quantità, dimensioni, disposizioni dei materiali combustibili, i quali, se sottili e non pressati, offrono maggiore superficie esterna all'ossigeno comburente; Le condizioni favorevoli per l'inizio dell'incendio nel bosco, si verificano, più frequentemente, in presenza di copertura morta disseccata, con soprassuoli giovani. Le differenti condizioni meteorologiche: regime pluviometrico, dominanza dei venti, unitamente alle diverse tipologie forestali, al loro governo e trattamento, influenzano la frequenza stagionale degli incendi. 1.2 Le cause degli incendi boschivi II fuoco mostra nelle foreste e nei boschi, ed in numerose località del mondo, una presenza ricorrente anno dopo anno, con un'intensità devastatrice in continua ascesa. Oggi non vi è paesaggio naturale e vegetale che non sia stato modellato più o meno intensamente dal fuoco. II clima e l'andamento stagionale giocano un ruolo fondamentale nel predisporre una situazione di favore allo scoppio dell'incendio, per cui, periodi di non pioggia e di alte temperature, determinano condizioni di estrema pericolosità e quando in luglio ed agosto ad altitudini comprese sino ai 700 m.s.l.m. la vegetazione erbacea è secca, il potenziale combustibile aumenta considerevolmente; viceversa, in pieno rigoglio vegetativo, l'innesco del fuoco è difficile. Non vi è dubbio che la causa prima degli incendi boschivi vada ricercata essenzialmente nell'alto grado di depauperamento e di forte spopolamento delle zone dell'alta collina e della montagna. Un simile evento ha determinato nel tempo l'abbandono di tutte quelle pratiche agronomiche e selvicolturali che di contro in passato venivano effettuate nelle campagne e nei boschi, con il risultato di rendere il bosco meno soggetto nei confronti del fuoco. I diradamenti, le ripuliture, il pascolo disciplinato, eventuali colture ed in alcuni casi 5

9 Gli incendi boschivi anche il fuoco controllato, facevano sì che il sottobosco non fornisse esca e nel contempo, la presenza attiva dell'agricoltore e del pastore era garanzia e sicurezza per un rapido intervento anche qualora l'incendio scoppiasse. Così, anche quando gli agricoltori, involontariamente potevano essere causa dell'incendio, essi stessi provvedevano a spegnerlo direttamente; ciò era possibile grazie alla cospicua presenza demografica nelle zone di campagna, oggi di contro, fortemente diminuita ed invecchiata. La situazione è ora cambiata, tanto che le operazioni selvicolturali tradizionali sono molto trascurate; e pratiche agronomiche e pastorali, nelle quali si fa uso anche del fuoco, oggi assumono, per i boschi limitrofi ai campi ed ai pascoli, un pericolo costante, poiché l'esodo da tali zone, in particolare quello giovanile, è stato massiccio. Ma, se questa è la ragione prima di certi tipi d'incendio, non diverse sono le considerazioni da fare per quanto concerne l'incendio boschivo determinato dalla presenza di altri potenziali utenti. Anche tali casi riguardano l'uso del territorio, così carente di strutture e di servizi atti ad assicurarne il mantenimento, dal punto di vista fisico ed economico, in funzione dell'uso e non dell'abuso più intenso. Una correlazione interessante è quella degli incendi boschivi con la circolazione veicolare. Infatti, si vede che ad un progressivo aumento degli autoveicoli circolanti e dello sviluppo viario, aumentano in progressione gli incendi boschivi. E dal rilevamento dei punti d'innesco del fuoco si evidenzia come moltissimi incendi abbiano inizio dal bordo di strade ed autostrade. 1.3 Programmazione alla lotta agli incendi boschivi La dislocazione dei mezzi terrestri ed aerei per la migliore difesa del boschi dal fuoco viene fatta in funzione della differente vulnerabilità delle aree boschive. Nelle cartine che seguono sono riportate le superfici ricoperte da boschi e le zone a 6

10 Gli incendi boschivi rischio d'incendio valutate diversamente a seconda del periodo estivo o di fine inverno. Tale ultima diversificazione è particolarmente importante perché si è visto ed analizzato come esistano due situazioni di particolare propensione al fuoco, in relazione ai fattori climatici. Tale rappresentazione cartografica è particolarmente utile per la dislocazione dei velivoli utilizzati nella lotta al fuoco. 1.4 Gli impianti di monitoraggio L'emergenza incendi verificatasi negli ultimi anni ha posto la necessità di adottare specifiche misure di salvaguardia degli ambienti naturali dal fuoco. Gli impianti di monitoraggio fanno parte di provvedimenti di carattere preventivo e di potenziamento dei sistemi di allarme e difesa, che costituiscono il proseguimento di una strategia di miglioramento dell'efficienza delle strutture preposte alla prevenzione e lotta degli incendi boschivi. Gli impianti di teleavvistamento realizzati dallo Stato, dalle Regioni o dalle Amministrazioni locali, sono in continuo sviluppo. 7

11 Gli incendi boschivi Dal 1986 è in funzione presso il Centro Operativo Antincendi Boschivo di Sabaudia un impianto di telecontrollo forestale operante nel Parco Nazionale del Circeo. Si tratta di un sistema ottico articolato in postazioni periferiche e in una sala operativa di comando e controllo che garantisce un servizio continuo nelle 24 ore. Dal 1989 è in funzione nell'isola di Caprera un sistema automatico di telerilevameto dei focolai di incendio operante nell'infrarosso e nel visibile, denominato B.S.D.S. I sistemi organici di monitoraggio elettronico sono concepiti per essere utilizzati in una rete telematica modulare e gerarchica, che partendo dai punti periferici di avvistamento (PPA) e passando per i Centri Operativi Locali e Provinciali (COL e COP), arriva fino ai Centri di Controllo Regionale (COR), in cui è prevista l interfaccia del sistema con la Protezione Civile. I punti di avvistamento comprendono un sensore all'infrarosso, una unità di telerilevamento, una stazione automatica per la rilevazione dei dati meteorologici, apparecchiature hardware e software per lo scambio delle informazioni con i Centri Operativi Locali ed un sistema di controllo e diagnostica. Il lavoro svolto in questo progetto si colloca proprio in quest ottica. Esso è frutto della collaborazione esistente tra il centro ricerche Alessandro Volta ed il Politecnico di Como. Inoltre, il sistema informativo che consente la gestione centralizzata di tutti i dispositivi di rilevamento degli incendi è stato tratto dal lavoro svolto da Marcello Viganò, ed illustrato nella tesina intitolata: Monitoraggio degli incendi boschivi da postazione remota attraverso connessioni geografiche basate su IP. 8

12 Aspetti generali del progetto 2 Aspetti generali del progetto 2.1 Trattazione della tesi Come conseguenza delle considerazioni e delle analisi effettuate nel capitolo precedente, è evidente che gli strumenti più adatti ed efficaci per contrastare il fenomeno degli incendi siano la prevenzione ed una più accurata sorveglianza delle zone boschive a maggior pericolo. Infatti, soltanto attraverso un rilevamento tempestivo degli incendi, o di possibili focolai, si è in grado di garantire un rapido intervento degli organi preposti allo spegnimento. Da queste considerazioni nasce l idea di un monitoraggio delle zone boschive a bassa densità demografica, attraverso un insieme di telecamere a circuito chiuso, posizionate lungo il territorio in esame in punti di osservazione strategici. Partendo dal presupposto che esista già un sistema di tipo informativo preposto alla gestione centralizzata di tali telecamere, lo scopo principale del progetto consiste nel fornire all utente uno strumento informatico che permetta di effettuare una simulazione, sulla mappa di un territorio, del posizionamento dei dispositivi utili alla telesorveglianza della zona. Tale strumento permette all utente di verificare la percentuale di area visibile del territorio, in modo da poter stabilire la miglior dislocazione del sistema. Il programma sviluppato, oltre a fornire le funzionalità sopra descritte, dev essere in grado di offrire all utente una serie di dati utili, quali: l area del territorio sotto osservazione, la percentuale di area coperta dalle telecamere ed un indice di qualità che fornisce un indicazione dell efficienza del monitoraggio. Tramite l archiviazione dei valori rilevati nel corso di precedenti simulazioni, l utente ha la possibilità di fare un raffronto tra i dati, in modo da poter scegliere il miglior posizionamento possibile dei dispositivi di monitoraggio; cioè, quello che offre il migliore rapporto tra area coperta e numero di telecamere. In conclusione quindi, lo scopo principale dell applicativo sviluppato, è quello di fornire 9

13 Aspetti generali del progetto ai responsabili della sorveglianza del territorio, uno strumento informatico che eviti ilgravoso compito di dover effettuare fisicamente le prove necessarie per poter stabilire il miglior posizionamento del sistema di telerilevamento. 2.2 Analisi dei problemi La realizzazione del progetto di monitoraggio ha comportato l analisi di una serie di problematiche, emerse nel corso dello sviluppo del progetto stesso. Le tecniche utilizzate per la risoluzione di tutte queste problematiche vanno a comporre le diverse parti dell algoritmo sviluppato in questo progetto. Questi sono stati i principali problemi affrontati: 1 Definizione della struttura della mappa territoriale in esame, affinché in essa siano contenuti tutti i dati necessari per il corretto svolgimento dell'algoritmo; 2 Determinazione e visualizzazione dell area vista da ogni singola telecamera; 3 Identificazione dell area totale di territorio localizzata evitando di sommare più volte le stesse zone visualizzate dalle telecamere, precedentemente inserite nella mappa; 4 Definizione e calcolo di un indice di qualità che permetta all utente di definire il grado di ottimizzazione del posizionamento del sistema di telerilevamento; Ognuno di questi punti verrà illustrato in maniera più dettagliata nel prosieguo dell esposizione dell applicativo realizzato. 2.3 Ambiente di sviluppo Il progetto è stato sviluppato in un ambiente Windows NT 4.0 con l ausilio del programma Microsoft Visual Basic 6.0 in combinazione con l utilizzo della libreria MapObjects TM 1.1, una collezione di funzioni GIS (Geographic Information System) 10

14 Aspetti generali del progetto messe a punto dalla ESRI (Environmental System Research Institute) e consistente in un OLE Control (Object Linking and Embedding) ed un insieme di più di trenta oggetti OLE programmabili. Le funzioni di tipo GIS sono un insieme di strumenti informatici creati e concepiti per la gestione, l analisi e lo studio di eventi e fenomeni che caratterizzano un territorio geografico. Il GIS consente il collegamento delle entità grafiche che compongono la cartografia, con le corrispondenti informazioni presenti in archivio. Queste ultime diventano di fatto attributi di tali entità grafiche, in modo tale che, dall'archivio territoriale, possano essere ricavate informazioni sulla localizzazione dei dati. Quindi, mediante la correlazione sopraccitata, le funzioni GIS sono in grado di aiutare l operatore a pianificare, a distinguere e ad evidenziare una parte di comprensorio che, in base alle sue caratteristiche morfologiche o agli oggetti ad esso connessi, si differenzia da un'altra parte simile ma non uguale. Con un sistema GIS è possibile sia interrogare la mappa per conoscere gli attributi degli oggetti individuati, sia effettuare l'operazione opposta; interrogare, cioè, il database rispetto ai campi e visualizzare di conseguenza dove si trovano gli oggetti territoriali che corrispondono alla ricerca effettuata. Gli sviluppatori possono utilizzare la libreria MapObjects nel loro usuale ambiente di sviluppo per creare semplici applicazioni GIS o per aggiungere particolari funzionalità ad applicazioni già esistenti. L'architettura di integrazione software oggi più diffusa e supportata prende il nome di OLE controls. Gli OLE controls sono essenzialmente dei comandi personalizzati che possono essere utilizzati per aggiungere, in modo molto semplice, funzionalità anche complesse e specifiche all interno di una qualsiasi applicazione per Windows; tale applicazione risulterà essere, quindi, un contenitore di tipo OLE. Esempi di contenitori OLE sono: Microsoft Visual Basic, Delphi, Microsoft Access, Microsoft Visual C++ e molti altri. L OLE Control contenuto nella libreria MapObjects prende il nome di Map Control. 11

15 Aspetti generali del progetto Quest ultimo inserisce direttamente, in molti ambienti standard di sviluppo, tutte le funzioni necessarie a manipolare le mappe per mezzo delle "proprietà" e dei "metodi" che controllano la loro apparenza, il loro comportamento e le interazioni con gli altri oggetti. 2.4 Layers di mappa I dati geografici presi in considerazione dal programma in esame sono descritti e organizzati attraverso diversi strati chiamati layers ciascuno dei quali rappresenta una singola tematica, rispetto alla quale una certa regione spaziale viene descritta (es. viabilità, mappa delle altitudini, confini particellari, mappa degli usi del suolo). In questo modo, l utente può lavorare selettivamente con una classe specifica di caratteristiche. Si potrebbe per esempio esporre un immagine presa da un satellite nella quale strade e fiumi vengono rappresentati in layers differenti. Esistono due forme base di layers denominate rispettivamente raster e vettoriale. I 12

16 Aspetti generali del progetto layers di tipo raster (ImageLayer) descrivono una certa regione spaziale suddividendola in celle (pixel) organizzate in matrici, aventi un certo orientamento geografico e una origine in un punto di coordinate definite. La dimensione del lato della cella è variabile secondo le esigenze del tema da rappresentare. A ciascuna cella è associata un informazione numerica o alfanumerica (attributo), che definisce la modalità o il valore assunto nella cella dal tema territoriale rappresentato. I piani descrittivi di tipo raster sono adatti per definire variabili territoriali che mutano in modo continuo (altitudine, pendenza, piovosità, provvigione), ma è spesso utile ridurre alla rappresentazione in formato raster (rasterizzazione) anche variabili territoriali che cambiano in modo discreto nella regione spaziale considerata (es: tipo di proprietà, viabilità ecc.). Ciò consente di attuare analisi e classificazioni di una cella (e quindi dell intero territorio), in funzione dei valori che assumono i diversi temi attraverso i quali la cella è stata descritta nei rispettivi layers raster. I layers vettoriali (MapLayer) sono invece utili per descrivere distinti oggetti presenti nel territorio (questi elementi possono essere punti, linee o superfici). Nel formato vettoriale, ogni oggetto viene descritto da una serie di coppie di coordinate per ognuno dei punti cospicui, che concorrono a configurarne con sufficiente dettaglio la forma. Nella rappresentazione grafica dell oggetto, questi punti vengono congiunti con una spezzata. 2.5 Parametri richiesti dal programma per l apertura mappe Il programma in esame è stato realizzato per supportare due tipi diversi di file: file shape e file image. Per un esecuzione corretta dell algoritmo di visibilità, è comunque necessario l utilizzo di un file shape con rappresentazione di tipo poligonale e con struttura a griglia, in quanto, solo quest ultima configurazione consente di avere tutte le informazioni necessarie per il calcolo dell area visualizzata da ogni telecamera posizionata sulla mappa. Ogni mappa di tipo shape è formata dalla combinazione di tre file, diversi tra loro: 13

17 Aspetti generali del progetto Il file principale con estensione shp, contenente la geometria degli shape; Il file di indirizzamento, con estensione shx, nel quale un indice sequenziale associa il database al file contenente la geometria degli shape; Il file Dbase, con estensione dbf, contenente la tabella con i dati relativi ad ogni shape; Esistono tre tipi diversi di rappresentazione della morfologia del territorio descritti dagli shape e sono: Rappresentazione puntiforme, nella quale i punti sono associati ad un record del Dbase della mappa, contenente semplicemente la posizione espressa mediante coordinate cartesiane X e Y; Rappresentazione lineare, nella quale queste ultime consistono in singole o multiple polilinee che possono essere connesse tra loro, ove una polilinea è un insieme di vertici ordinati. Ogni arco risulta essere associato ad uno dei record contenuti nel Dbase della mappa; Rappresentazione poligonale, contenente uno o più anelli, dove un anello è una linea chiusa che non si interseca con se stessa. L ordinamento direzionale di tali anelli determina quali di questi ultimi sono considerati aree interne di un poligono. Ogni poligono è associato ad un record del Dbase della mappa; 14

18 Aspetti generali del progetto Le dimensioni dei poligoni costituenti la mappa, possono essere variate, ma ciò può influire sulle prestazioni dell algoritmo stesso; infatti, esiste una relazione inversamente proporzionale tra la precisione dell algoritmo e la sua velocità di esecuzione. Più il poligono è di dimensioni ridotte e più il tempo di esecuzione del programma aumenterà. Nel caso in esame, si è provveduto a convertire la mappa delle Alpi Lepontine in una griglia di poligoni aventi lato di lunghezza 100 metri, ottenendo come risultato un ragionevole compromesso tra precisione e velocità di esecuzione. 2.6 Caratteristiche tecniche della telecamera utilizzata Nello sviluppo del progetto, si è supposto di utilizzare telecamere del tipo EVI-D31 sviluppato dalla Robosoft Service Robotics; questi dispositivi presentano, come caratteristiche principali, un alta velocità di movimento e un ampia panoramica di visione. Caratteristiche tecniche più specifiche di questa telecamera sono qui di seguito riportate: Sensore d immagine : 1/3"IT color CCD; Pixels effentivi : 752(H) x 585(V); Risoluzione oriz. : > 450 linee TV; Risoluzione vert. : > 400 linee TV; Video S/N : > 48 db; Lente : 12 x Zoom f=5.4 to 64.8mm F ; Angolo di visione oriz. : ± 48.8 (wide) to ± 4.3 (tele); 15

19 Aspetti generali del progetto Angolo di visione vert. : ± 37.6 (wide) to ± 3.3 (tele); Aggiustamento focus : autofocus; focus manuale; Range di illuminazione : 7 lux to lux; White Balance : TTL Autotracciamento; fixed 3200K, 5600K ; one push; Otturatore elettronico : CCD; autotturatore; chiusura da 1/60 sec. A 1/10.000sec.; Panoramica/inclinamento elettrico : assemblamento su camera; Angolo di panoramica (pan) : ±100 (1760 step ; /step); Velocità di panoramica : max 79.4 /sec; min 2.8 /sec; Angolo di inclinazione (tilt) : ± 25 (660 steps; /step); Velocità di inclinazione : max 50 /sec; min 2.1 /sec; Funzioni speciali incluse : Autotracking programmabile; Pan/tilt (AT); Rilevatore movimento programmabile; (MD); Display time/date; Video Outputs : Y: VS1.0Vp-p sync negative; C: Burst 0.300Vp-p; VBS: 1.0Vp-p composite; Controllo collegamento seriale : RS-232C, 9600 BPS, 8 bits, no parità, lunghezza massima del cavo 15 metri; Controllo infrarossi remoto : ± 60, max distanza orizz. 7m.; ±30, max distanza verticale 7m.; Backup di memoria : 3 mesi, dopo 8-10 ore il tempo di caricamento; Potenza Rechiesta : DC da 12 a 14V, 1A; Potenza assorbita : 8.4 W nominali; Temperatura di lavoro : 0 to + 40 C; MTBF : ore; 16

20 Aspetti generali del progetto Dimensioni (Larg.x Alt. x Pro.) : 141.8x108.9x163.4 mm; Peso : 1200 grammi; Accessori si supporto : adattatore per AC, comando remoto infrarossi; cavo AV; 2.7 Funzionamento del sistema Per meglio rendere l idea delle potenzialità del software sviluppato, verrà ora presentato qui di seguito un esempio concreto di funzionamento del programma, attraverso una simulazione, in cui si procederà all inserimento di una telecamera nella mappa territoriale delle Alpi Lepontine. È da notare che se la mappa in esame non presenta le caratteristiche richieste dall applicativo ed elencate nel paragrafo 2.5 di questa esposizione, i comandi ed i pulsanti presenti sull interfaccia non saranno azionabili da parte dell utente; sicuramente ciò costituisce un fattore rilevante che vincola l'utente nell utilizzo del programma stesso. All avvio del sistema, viene visualizzata a video una finestra denominata Start, attraverso la quale l utente ha la possibilità o di uscire subito dall applicativo premendo il pulsante Exit, o di entrare effettivamente nel programma premendo il pulsante Start. Figura 2.1 Finestra di Start 17

21 Aspetti generali del progetto Il programma si presenterà inizialmente con l interfaccia mostrata nella figura sottostante: Figura 2.2 Finestra di Interfaccia Il caricamento delle mappe avviene grazie alla pressione del pulsante denominato Map Layers che comporta la visualizzazione, nell angolo in basso a destra, della finestra denominata Map Contents. È a questa finestra, infatti, che viene affidato il compito della gestione dei layers visualizzati nell interfaccia del sistema, come tra l altro verrà esaminato più in dettaglio nel paragrafo 4.2 di questa esposizione. 18

22 Aspetti generali del progetto Figura 2.3 Visualizzazione della finestra Map Contents Premendo il comando Add file, comparirà una finestra di dialogo chiamata Select file for new layer ; grazie a questa, l'utente ha la possibilità di ricercare e selezionare la mappa che comparirà a video. Figura 2.4 Finestra di caricamento dei Layers 19

23 Aspetti generali del progetto Da notare che i file selezionabili da questa finestra saranno solo quelli con estensione shp, per quanto concerne le mappe territoriali, e quelli con estensione bmp e/o tif per quanto riguarda il caricamento di immagini. Figura 2.5 Mappa delle Alpi Lepontine Sulla mappa visualizzata è possibile effettuare operazioni quali Zoom, Zoom In, Zoom Out, Pan e Initialize, sia grazie ai rispettivi comandi presenti sulla barra dei menu e sulla barra dei comandi dell interfaccia, sia grazie al menu di scelta rapida visualizzabile con la pressione del tasto destro del mouse. Figura 2.6 Menu di scelta rapida 20

24 Aspetti generali del progetto L utente ha, anche, la possibilità di individuare quali sono le caratteristiche, contenute nel Dbase associato al file shape, per ogni singolo elemento costituente la griglia di mappa. Selezionando il pulsante denominato Identify e cliccando su una zona della mappa, si accede alla finestra Identify resoults nella quale vengono mostrate le seguenti informazioni: altezza, area, perimetro ed identificativo della porzione di territorio selezionato dal puntatore del mouse. Figura 2.7 Visualizzazione della finestra Identify resoults Cliccando sul pulsante denominato Camera Characteristics è possibile inoltre andare ad influire direttamente sulle caratteristiche della telecamera, prima che questa sia inserita nel territorio; queste caratteristiche sono: 21

Struttura logica di un programma

Struttura logica di un programma Struttura logica di un programma Tutti i programmi per computer prevedono tre operazioni principali: l input di dati (cioè l inserimento delle informazioni da elaborare) il calcolo dei risultati cercati

Dettagli

Tutorial gvsig. Versione 1.1

Tutorial gvsig. Versione 1.1 Tutorial gvsig Versione 1.1 24/10/2007 Tutorial gvsig - Versione 1.1 www.gvsig.org Testo e screenshot a cura di R3 GIS Srl Via Johann Kravogl 2 39012 Merano (BZ) Italia Tel. +39 0473 494949 Fax +39 0473

Dettagli

Lezione 6 Introduzione a Microsoft Excel Parte Terza

Lezione 6 Introduzione a Microsoft Excel Parte Terza Lezione 6 Introduzione a Microsoft Excel Parte Terza I grafici in Excel... 1 Creazione di grafici con i dati di un foglio di lavoro... 1 Ricerca del tipo di grafico più adatto... 3 Modifica del grafico...

Dettagli

SITI Viewer GIS. Progetto SITI Catasto. Manuale Utente. SITI Viewer GIS. ABACO S.r.l.

SITI Viewer GIS. Progetto SITI Catasto. Manuale Utente. SITI Viewer GIS. ABACO S.r.l. Progetto SITI Catasto Manuale Utente SITI Viewer GIS ABACO S.r.l. ABACO S.r.l. C.so Umberto, 43 46100 Mantova (Italy) Tel +39 376 222181 Fax +39 376 222182 www.abacogroup.com e-mail : info@abacogroup.com

Dettagli

I tracciati sono contorni che potete trasformare in selezioni o a cui potete applicare un riempimento o una traccia di colore. tracciato temporaneo

I tracciati sono contorni che potete trasformare in selezioni o a cui potete applicare un riempimento o una traccia di colore. tracciato temporaneo Disegnare Il disegno (1) Quando si disegna in Adobe Photoshop si creano forme vettoriali e tracciati. Per disegnare potete usare gli strumenti: Forma Penna Penna a mano libera Le opzioni per ogni strumento

Dettagli

MANUALE D ISTRUZIONI

MANUALE D ISTRUZIONI Pagina 1 di 16 MANUALE D ISTRUZIONI Pagina 2 di 16 INTRODUZIONE ARCEXPLORER 3 PULSANTI PER GESTIRE UN PROGETTO (estensione.axl) 4 PULSANTI PER SPOSTARSI IN UNA MAPPA 5 COME CARICARE UN LAYER 6 IDENTIFICAZIONE

Dettagli

ISTAT bt.viewer: Basi Territoriali MANUALE UTENTE. Servizio INT Sistema Informativo Geografico

ISTAT bt.viewer: Basi Territoriali MANUALE UTENTE. Servizio INT Sistema Informativo Geografico ISTAT bt.viewer: Basi Territoriali MANUALE UTENTE Servizio INT Sistema Informativo Geografico INDICE Utilizzare il bt.viewer Navigare nella mappa Confrontare foto aeree Tematismi Tematismi: applicare la

Dettagli

S.C.S. - survey CAD system Tel. 045 / 7971883. Il menu file contiene tutti i comandi predisposti per:

S.C.S. - survey CAD system Tel. 045 / 7971883. Il menu file contiene tutti i comandi predisposti per: 1 - File Il menu file contiene tutti i comandi predisposti per: - l apertura e salvataggio di disegni nuovi e esistenti; - al collegamento con altri programmi, in particolare AutoCAD; - le opzioni di importazione

Dettagli

GUIDA ALL USO DEL VISUALIZZATORE CARTOGRAFICO

GUIDA ALL USO DEL VISUALIZZATORE CARTOGRAFICO Ministero dell Ambiente e della tutela del territorio e del mare GUIDA ALL USO DEL VISUALIZZATORE CARTOGRAFICO Stato del documento Redatto Approvato Funzione Team di progetto Geoportale nazionale Responsabile

Dettagli

SITI Viewer GIS. Progetto SITI Catasto 1.4. Manuale Utente. ABACO S.r.l.

SITI Viewer GIS. Progetto SITI Catasto 1.4. Manuale Utente. ABACO S.r.l. Progetto SITI Catasto 1.4 Manuale Utente SITI Viewer GIS ABACO S.r.l. ABACO S.r.l. C.so Umberto, 43 46100 Mantova (Italy) Tel +39 376 222181 Fax +39 376 222182 www.abacogroup.com e-mail : info@abacogroup.com

Dettagli

Prima Lezione: Costruire una mappa

Prima Lezione: Costruire una mappa Prima Lezione: Costruire una mappa I tipi di informazione geografica disponibili Navigazione nella mappa Coordinate e scala Vista panoramica Introduzione ai GIS GIS significa Sistema Informativo Geografico

Dettagli

WEBGIS 1.0. Guida per l utente

WEBGIS 1.0. Guida per l utente WEBGIS 1.0 Guida per l utente SOMMARIO 1 INTRODUZIONE...3 2 FUNZIONALITA...4 2.1 Strumenti WebGIS... 4 2.1.1 Mappa... 5 2.1.2 Inquadramento mappa... 6 2.1.3 Toolbar... 7 2.1.4 Scala... 9 2.1.5 Legenda...

Dettagli

Manuale d uso Manutenzione impianti termici Ver. 1.0.6 [05/01/2015]

Manuale d uso Manutenzione impianti termici Ver. 1.0.6 [05/01/2015] Manuale d uso Manutenzione impianti termici Ver. 1.0.6 [05/01/2015] Realizzato e distribuito da LeggeraSoft Sommario Panoramica... 2 Menù principale... 2 Link Licenza... 3 Link Dati del tecnico... 3 Link

Dettagli

MODULO 5 Basi di dati (database)

MODULO 5 Basi di dati (database) MODULO 5 Basi di dati (database) I contenuti del modulo: questo modulo riguarda la conoscenza da parte del candidato dei concetti fondamentali sulle basi di dati e la sua capacità di utilizzarli. Il modulo

Dettagli

SH.Invoice è un software pratico e completo per la gestione della fatturazione di professionisti e imprese.

SH.Invoice è un software pratico e completo per la gestione della fatturazione di professionisti e imprese. Presentazione: SH.Invoice è un software pratico e completo per la gestione della fatturazione di professionisti e imprese. Il programma si distingue per la rapidità e l elasticità del processo di gestione

Dettagli

PredictiOnDemand Manuale Utente 1. Benvenuti nel mondo della previsione delle parole! Benvenuti in PredictiOnDemand!

PredictiOnDemand Manuale Utente 1. Benvenuti nel mondo della previsione delle parole! Benvenuti in PredictiOnDemand! PredictiOnDemand Manuale Utente 1 PredictiOn Demand for Windows La predizione quando serve! 1. Panoramica Benvenuti nel mondo della previsione delle parole! Benvenuti in PredictiOnDemand! PredictiOnDemand

Dettagli

PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE DELLA SICILIA (di cui all'art. 121 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n 152)

PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE DELLA SICILIA (di cui all'art. 121 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n 152) Commissario Delegato per l Emergenza Bonifiche e la Tutela delle Acque in Sicilia PIANO DI TUTELA DELLE ACQUE DELLA SICILIA (di cui all'art. 121 del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n 152) Sistema WEB-GIS

Dettagli

IRRIMET. Manuale d Uso. Previsioni meteo e gestione dell irrigazione in un click. Gestire l irrigazione non è mai stato così facile!

IRRIMET. Manuale d Uso. Previsioni meteo e gestione dell irrigazione in un click. Gestire l irrigazione non è mai stato così facile! Previsioni meteo e gestione dell irrigazione in un click IRRIMET Gestire l irrigazione non è mai stato così facile! Il primo sistema che fornisce in tempo reale mappe dell irrigazione e previsioni meteo

Dettagli

Registro unico Antiriciclaggio

Registro unico Antiriciclaggio Registro unico Antiriciclaggio VERSIONE PROFESSIONISTI E CED VERSIONE 4.0.0 Sommario Introduzione... 4 Requisiti di sistema... 5 Installazione del software... 6 Verifica automatica dei requisiti di installazione...

Dettagli

CIPCAMPTIWL_V2,CIPCAM720PTIWL,CIPCAM720OD,CIPCAM 720ODWDR,CIPDCAM720OD

CIPCAMPTIWL_V2,CIPCAM720PTIWL,CIPCAM720OD,CIPCAM 720ODWDR,CIPDCAM720OD Cam Viewer1 (Android/iOS) Manuale dell'utente CIPCAMPTIWL_V2,CIPCAM720PTIWL,CIPCAM720OD,CIPCAM 720ODWDR,CIPDCAM720OD V1.0 Informativa Se il manuale dell'utente non vi ha aiutato a risolvere il problema,

Dettagli

Territoriali. prof. ing. Nicola Crocetto

Territoriali. prof. ing. Nicola Crocetto Seconda Università degli Studi di Napoli Facoltà di Ingegneria Corso di Telerilevamento e Sistemi Informativi Territoriali prof. ing. Nicola Crocetto dott. ing. Giuseppe Domenico Santagata GIS Un GIS (Geographic

Dettagli

SISTEMA DI ALLARME. Sistema automatico di monitoraggio per il rilevamento delle perdite N 1.0

SISTEMA DI ALLARME. Sistema automatico di monitoraggio per il rilevamento delle perdite N 1.0 SISTEMA DI ALLARME Sistema automatico di monitoraggio per il rilevamento delle perdite N 1.0 i s o p l u s IPS-DIGITAL-CU IPS-DIGITAL-NiCr IPS-DIGITAL-Software IPS-DIGITAL-Mobil IPS-DIGITAL isoplus Support

Dettagli

Progeo S.r.l. Largo XXIV Maggio 14 63033 Centobuchi (AP) T e r a p i a c o g n i t i v a

Progeo S.r.l. Largo XXIV Maggio 14 63033 Centobuchi (AP) T e r a p i a c o g n i t i v a Progeo S.r.l. Largo XXIV Maggio 14 63033 Centobuchi (AP) T e r a p i a c o g n i t i v a M a n u a l e d u s o Requisiti minimi per l utilizzo del software Il software è soggetto ai seguenti prerequisiti:

Dettagli

Sistema Informatico per l Elaborazione dei Ruoli e la Gestione Integrata degli Avvisi

Sistema Informatico per l Elaborazione dei Ruoli e la Gestione Integrata degli Avvisi S.IN.E.R.G.I.A. Sistema Informatico per l Elaborazione dei Ruoli e la Gestione Integrata degli Avvisi Manuale Operativo SINERGIA Manuale Operativo S.IN.E.R.G.I.A. 2.5 Pagina 1 di 26 SOMMARIO PRESENTAZIONE...

Dettagli

ECDL Modulo 2. Contenuto del modulo. Uso del computer e gestione dei file

ECDL Modulo 2. Contenuto del modulo. Uso del computer e gestione dei file ECDL Modulo 2 Uso del computer e gestione dei file Contenuto del modulo Per iniziare Il desktop Organizzare i file Semplice editing Gestione della stampa Esercitazioni 1 Per iniziare (1) Per iniziare a

Dettagli

. A primi passi con microsoft a.ccepss SommarIo: i S 1. aprire e chiudere microsoft access Start (o avvio) l i b tutti i pro- grammi

. A primi passi con microsoft a.ccepss SommarIo: i S 1. aprire e chiudere microsoft access Start (o avvio) l i b tutti i pro- grammi Capitolo Terzo Primi passi con Microsoft Access Sommario: 1. Aprire e chiudere Microsoft Access. - 2. Aprire un database esistente. - 3. La barra multifunzione di Microsoft Access 2007. - 4. Creare e salvare

Dettagli

www.epsilon-italia.ititalia.it

www.epsilon-italia.ititalia.it Provincia di Cosenza Settore Programmazione e Gestione Territoriale SIPITEC2 - Sistema Informativo Territoriale per la Gestione del P.T.C.P. www.epsilon-italia.ititalia.it MACRO ARGOMENTI Che cos è un

Dettagli

3. Gestione di un sistema operativo a interfaccia grafica (elementi di base) 3.1 Software

3. Gestione di un sistema operativo a interfaccia grafica (elementi di base) 3.1 Software Pagina 29 di 47 3. Gestione di un sistema operativo a interfaccia grafica (elementi di base) 3.1 Software Come abbiamo già detto in precedenza, l informatica si divide in due grandi mondi : l hardware

Dettagli

Ver. 1.1. Manuale d uso e configurazione

Ver. 1.1. Manuale d uso e configurazione Ver. 1.1 Manuale d uso e configurazione Introduzione Questa applicazione consente di gestire le principali funzioni delle centrali Xpanel, Imx e Solo da un dispositivo mobile dotato di sistema operativo

Dettagli

BARRA LATERALE AD APERTURA AUTOMATICA...

BARRA LATERALE AD APERTURA AUTOMATICA... INDICE 1) SOMMARIO... 1 2) PRIMO AVVIO... 1 3) BARRA LATERALE AD APERTURA AUTOMATICA... 2 4) DATI AZIENDALI... 3 5) CONFIGURAZIONE DEL PROGRAMMA... 4 6) ARCHIVIO CLIENTI E FORNITORI... 5 7) CREAZIONE PREVENTIVO...

Dettagli

'LVSHQVD :LQGRZV GL0&ULVWLQD&LSULDQL

'LVSHQVD :LQGRZV GL0&ULVWLQD&LSULDQL 'LVSHQVD 'L :LQGRZV GL0&ULVWLQD&LSULDQL ',63(16$',:,1'2:6,QWURGX]LRQH Windows 95/98 è un sistema operativo con interfaccia grafica GUI (Graphics User Interface), a 32 bit, multitasking preempitive. Sistema

Dettagli

Capitolo 3 Guida operativa del programma TQ Sistema

Capitolo 3 Guida operativa del programma TQ Sistema Capitolo 3 Guida operativa del programma TQ Sistema Panoramica delle funzionalità Questa guida contiene le informazioni necessarie per utilizzare il pacchetto TQ Sistema in modo veloce ed efficiente, mediante

Dettagli

REGIONE LIGURIA Protezione Civile

REGIONE LIGURIA Protezione Civile ALLEGATO 2 REGIONE LIGURIA Protezione Civile INCENDIO DELLE ZONE DI INTERFACCIA DEFINIZIONE SCENARI Febbraio 2007 2 DEFINIZIONE SCENARIO DI INCENDI DI INTERFACCIA Per valutare il rischio conseguente agli

Dettagli

Manuale Utente Ver. Pro WebGIS Informcity Bim Piave

Manuale Utente Ver. Pro WebGIS Informcity Bim Piave Manuale Utente Ver. Pro WebGIS Informcity Bim Piave 1 ACCESSIBILITA AL SISTEMA 3 2 VISUALIZZAZIONE ED ATTIVAZIONE DEI LIVELLI CARTOGRAFICI 4 2.1 Visualizzazione del singolo livello cartografico 4 2.2 Accensione/spegnimento

Dettagli

Geoportale web gis. Provincia Regionale di Enna

Geoportale web gis. Provincia Regionale di Enna Geoportale web gis Provincia Regionale di Enna Guida alla consultazione del geoportale della Provincia Regionale di Enna Introduzione Cos è il Geoportale: Il Geoportale della Provincia di Enna ha la finalità

Dettagli

MArine Coastal Information SysTEm

MArine Coastal Information SysTEm GUIDA ALL UTILIZZO DELL INTERFACCIA CARTOGRAFICA Il MArine Coastal Information SysTEm è un sistema informativo integrato che permette di gestire dati ambientali interdisciplinari (fisici, chimici e biologici)

Dettagli

Database Modulo 2. Le operazioni di base

Database Modulo 2. Le operazioni di base Database Modulo 2 Le operazioni di base L architettura concettuale dei dati ha lo scopo di astrarre dal mondo reale ciò che in questo è concettuale, cioè statico. 2 In altri termini gli oggetti del mondo

Dettagli

Lezione 1: Introduzione Struttura e aspetto di PowerPoint Sviluppare una presentazione. Patente Europea di Informatica ECDL Modulo 6

Lezione 1: Introduzione Struttura e aspetto di PowerPoint Sviluppare una presentazione. Patente Europea di Informatica ECDL Modulo 6 Patente Europea di Informatica ECDL Modulo 6 Lezione 1: Introduzione Struttura e aspetto di PowerPoint Sviluppare una presentazione Anno 2009/2010 Syllabus 5.0 Microsoft PowerPoint è un software progettato

Dettagli

Word Elaborazione testi

Word Elaborazione testi I seguenti appunti sono tratti da : Consiglio Nazionale delle ricerche ECDL Test Center modulo 3 Syllabus 5.0 Roberto Albiero Dispense di MS Word 2003 a cura di Paolo PAVAN - pavan@netlink.it Word Elaborazione

Dettagli

Modulo 4.2 Fogli di calcolo elettronico

Modulo 4.2 Fogli di calcolo elettronico Modulo 4.2 Fogli di calcolo elettronico 1 Finestra principale di Excel 2 Finestra principale di Excel Questi pulsanti servono per ridurre ad icona, ripristinare e chiudere la finestra dell applicazione.

Dettagli

4.1 UTILIZZO DELL APPLICAZIONE

4.1 UTILIZZO DELL APPLICAZIONE 4.1 UTILIZZO DELL APPLICAZIONE Il foglio elettronico (definito anche spreadsheet) è uno strumento formidabile. Possiamo considerarlo come una specie di enorme tabellone a griglia il cui utilizzo si estende

Dettagli

ver 3.1.4 VERSIONE BASE VERSIONE AVANZATA MANUALE UTENTE (01/10/2006 12.25)

ver 3.1.4 VERSIONE BASE VERSIONE AVANZATA MANUALE UTENTE (01/10/2006 12.25) ver 3.1.4 VERSIONE BASE VERSIONE AVANZATA MANUALE UTENTE (01/10/2006 12.25) Sommario 1 DESCRIZIONE... 2 1.1 LIMITI VERSIONE DIMOSTRATIVA... 2 1.2 INSTALLAZIONE... 2 1.2.1 Installazione completa...2 1.2.2

Dettagli

Capitolo 26: schemi di installazione

Capitolo 26: schemi di installazione Capitolo 26: schemi di installazione Avviate MasterChef dall icona presente sul vostro Desktop. Nota: Se state utilizzando una versione dimostrativa, una volta caricato il programma, un messaggio vi comunicherà

Dettagli

FlukeView Forms Documenting Software

FlukeView Forms Documenting Software FlukeView Forms Documenting Software N. 5: Uso di FlukeView Forms con il tester per impianti elettrici Fluke 1653 Introduzione Questa procedura mostra come trasferire i dati dal tester 1653 a FlukeView

Dettagli

ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA

ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA ALLEGATO 2 METODOLOGIA VASA La metodologia VASA (Valutazione Storico Ambientale) è stata messa a punto per sopperire alla carenza di criteri di valutazione dell influenza antropica e delle dinamiche temporali,

Dettagli

Sistema di Gestione DBTR Manuale Utente

Sistema di Gestione DBTR Manuale Utente Sistema di Gestione DBTR Manuale Utente Progetto DB Topografico Versione 1.5 Data 29/05/2014 Sistema Gestione - manuale utente_1_5.doc 1 / 40 Indice generale 1. DESCRIZIONE DEL DOCUMENTO... 3 1.1 OBIETTIVI

Dettagli

idaq TM Manuale Utente

idaq TM Manuale Utente idaq TM Manuale Utente Settembre 2010 TOOLS for SMART MINDS Manuale Utente idaq 2 Sommario Introduzione... 5 Organizzazione di questo manuale... 5 Convenzioni... Errore. Il segnalibro non è definito. Installazione...

Dettagli

Stress-Lav. Guida all uso

Stress-Lav. Guida all uso Stress-Lav Guida all uso 1 Indice Presentazione... 3 I requisiti del sistema... 4 L'installazione del programma... 4 La protezione del programma... 4 Per iniziare... 5 Struttura delle schermate... 6 Password...

Dettagli

lo 4 1. SELEZIONARE; le celle da tagliare (spostare) 2. Comando TAGLIA

lo 4 1. SELEZIONARE; le celle da tagliare (spostare) 2. Comando TAGLIA Capittol lo 4 Copia Taglia Incolla 4-1 - Introduzione Durante la stesura di un foglio di lavoro o durante un suo aggiornamento, può essere necessario copiare o spostare dati e formule. Per questo sono

Dettagli

5.2 UTILIZZO DELL APPLICAZIONE

5.2 UTILIZZO DELL APPLICAZIONE 5.2 UTILIZZO DELL APPLICAZIONE Base offre la possibilità di creare database strutturati in termini di oggetti, quali tabelle, formulari, ricerche e rapporti, di visualizzarli e utilizzarli in diverse modalità.

Dettagli

Gestione del database Gidas

Gestione del database Gidas Gestione del database Gidas Manuale utente Aggiornamento 20/06/2013 Cod. SWUM_00535_it Sommario 1. Introduzione... 3 2. Requisiti e creazione del Database Gidas... 3 2.1.1. SQL Server... 3 2.1.2. Requisiti

Dettagli

IRSplit. Istruzioni d uso 07/10-01 PC

IRSplit. Istruzioni d uso 07/10-01 PC 3456 IRSplit Istruzioni d uso 07/10-01 PC 2 IRSplit Istruzioni d uso Indice 1. Requisiti Hardware e Software 4 1.1 Requisiti Hardware 4 1.2 Requisiti Software 4 2. Installazione 4 3. Concetti fondamentali

Dettagli

TiAxoluteNighterAndWhiceStation

TiAxoluteNighterAndWhiceStation 09/09-01 PC Manuale d uso TiAxoluteNighterAndWhiceStation Software di configurazione Video Station 349320-349321 3 INDICE 1. Requisiti Hardware e Software 4 2. Installazione 4 3. Concetti fondamentali

Dettagli

WGDESIGNER Manuale Utente

WGDESIGNER Manuale Utente WGDESIGNER Manuale Utente Pagina 1 SOMMARIO 1 Introduzione... 3 1.1 Requisiti hardware e software... 3 2 Configurazione... 3 3 Installazione... 4 3.1 Da Webgate Setup Manager... 4 3.2 Da pacchetto autoestraente...

Dettagli

ArcGIS 10 strumenti di editing e ArcCatalog. Marco Negretti Politecnico di Milano e-mail: marco.negretti@polimi.it http://geomatica.como.polimi.

ArcGIS 10 strumenti di editing e ArcCatalog. Marco Negretti Politecnico di Milano e-mail: marco.negretti@polimi.it http://geomatica.como.polimi. ArcGIS 10 strumenti di editing e ArcCatalog Marco Negretti Politecnico di Milano e-mail: marco.negretti@polimi.it http://geomatica.como.polimi.it 14/11/2012 digitalizzare una immagine gestione dell'archivio

Dettagli

Corso introduttivo all utilizzo di TQ Tara

Corso introduttivo all utilizzo di TQ Tara Corso introduttivo all utilizzo di TQ Tara Le pagine che seguono introducono l utente all uso delle principali funzionalità di TQ Tara mediante un corso organizzato in otto lezioni. Ogni lezione spiega

Dettagli

Il menu File contiene tutti i comandi relativi alle seguenti operazioni:

Il menu File contiene tutti i comandi relativi alle seguenti operazioni: 1 - FILE FIGURA 1.1 Il menu File contiene tutti i comandi relativi alle seguenti operazioni: - apertura e salvataggio di disegni nuovi ed esistenti; - spedizione di disegni tramite email; - collegamento

Dettagli

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Approfondimento SOFTWARE PER L ARCHIVIAZIONE

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Approfondimento SOFTWARE PER L ARCHIVIAZIONE APPROFONDIMENTO ICT Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento SOFTWARE PER L ARCHIVIAZIONE ORGANISMO BILATERALE PER LA FORMAZIONE IN CAMPANIA INDICE SOFTWARE PER

Dettagli

INFORMATICA PER LE APPLICAZIONI ECONOMICHE PROF.SSA BICE CAVALLO

INFORMATICA PER LE APPLICAZIONI ECONOMICHE PROF.SSA BICE CAVALLO Basi di dati: Microsoft Access INFORMATICA PER LE APPLICAZIONI ECONOMICHE PROF.SSA BICE CAVALLO Database e DBMS Il termine database (banca dati, base di dati) indica un archivio, strutturato in modo tale

Dettagli

MICROSOFT WORD INTRODUZIONE

MICROSOFT WORD INTRODUZIONE 1 MICROSOFT WORD INTRODUZIONE Word è il programma più diffuso per elaborazione di testi, il cui scopo fondamentale è assistere l utente nelle operazioni di digitazione, revisione e formattazione di testi.

Dettagli

Corso di Introduzione all Informatica MS-WINDOWS. Esercitatore: Fabio Palopoli

Corso di Introduzione all Informatica MS-WINDOWS. Esercitatore: Fabio Palopoli Corso di Introduzione all Informatica MS-WINDOWS Esercitatore: Fabio Palopoli IL SISTEMA OPERATIVO Il Sistema Operativo è il software che permette l interazione tra uomo e macchina (hardware). Il S.O.

Dettagli

MODULO 3. Microsoft Excel. TEST ED ESERCIZI SU: http://www.informarsi.net/ecdl/excel/index.php

MODULO 3. Microsoft Excel. TEST ED ESERCIZI SU: http://www.informarsi.net/ecdl/excel/index.php MODULO 3 Microsoft Excel TEST ED ESERCIZI SU: http:///ecdl/excel/index.php Foglio Elettronico - SpreadSheet Un foglio elettronico (in inglese spreadsheet) è un programma applicativo usato per memorizzare

Dettagli

Il sofware è inoltre completato da una funzione di calendario che consente di impostare in modo semplice ed intuitivo i vari appuntamenti.

Il sofware è inoltre completato da una funzione di calendario che consente di impostare in modo semplice ed intuitivo i vari appuntamenti. SH.MedicalStudio Presentazione SH.MedicalStudio è un software per la gestione degli studi medici. Consente di gestire un archivio Pazienti, con tutti i documenti necessari ad avere un quadro clinico completo

Dettagli

Relazione introduttiva Febbraio 2006

Relazione introduttiva Febbraio 2006 Amministrazione Provincia di Rieti Febbraio 2006 1 Progetto Sistema Informativo Territoriale Amministrazione Provincia di Rieti Premessa L aumento della qualità e quantità dei servizi che ha caratterizzato

Dettagli

BMSO1001. Virtual Configurator. Istruzioni d uso 02/10-01 PC

BMSO1001. Virtual Configurator. Istruzioni d uso 02/10-01 PC BMSO1001 Virtual Configurator Istruzioni d uso 02/10-01 PC 2 Virtual Configurator Istruzioni d uso Indice 1. Requisiti Hardware e Software 4 1.1 Requisiti Hardware 4 1.2 Requisiti Software 4 2. Concetti

Dettagli

Server E-Map. Installazione del Server E-Map. Finestra del Server E-Map

Server E-Map. Installazione del Server E-Map. Finestra del Server E-Map Manuale d uso per i programmi VS Server E-Map Con E-Map Server, si possono creare mappe elettroniche per le telecamere ed i dispositivi I/O collegati a GV-Video Server. Usando il browser web, si possono

Dettagli

INDICE. Pregeo Rilievo Crea righe 3 2. Pregeo Rilievo Crea righe 4, 5 3. Pregeo Rilievo Crea righe 7 9

INDICE. Pregeo Rilievo Crea righe 3 2. Pregeo Rilievo Crea righe 4, 5 3. Pregeo Rilievo Crea righe 7 9 Prodotto da INDICE Pregeo Rilievo Crea righe 3 2 Pregeo Rilievo Crea righe 4, 5 3 Pregeo Rilievo Crea righe 7 9 Pregeo Rilievo Crea righe 7 vertice/direzione 11 Pregeo Rilievo Crea righe per frazionamento

Dettagli

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Direzione Centrale Risorse Agricole, Naturali, Forestali e Montagna Servizio Territorio Montano e Manutenzioni Manuale dell Utente Luca Bincoletto Ottobre 2006 INDICE

Dettagli

VICARIATO DI ROMA PAR.CO.

VICARIATO DI ROMA PAR.CO. VICARIATO DI ROMA PAR.CO. Software per la gestione della Contabilità Parrocchiale Manuale d uso e d installazione Versione 1.04 - Ottobre 2006 Software PAR.CO. Per la gestione della Contabilità Parrocchiale

Dettagli

Manuale di installazione ed utilizzo del software di Controllo MatrixCTLR

Manuale di installazione ed utilizzo del software di Controllo MatrixCTLR Manuale di installazione ed utilizzo del software di Controllo MatrixCTLR Vi preghiamo di leggere attentamente queste istruzioni prima di installare il software e di lavorare con esso. Ver.3.0.0 1 rev.

Dettagli

Guida in linea. lo 1. TIC - Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione - Prof. Franco Tufoni - 1 -

Guida in linea. lo 1. TIC - Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione - Prof. Franco Tufoni - 1 - 1-1 - Introduzione Microsoft Excel 2000 è una applicazione software che può essere usata come: Foglio elettronico. Database. Generatore di grafici. Capittol lo 1 Introduzione e Guida in linea Si può paragonare

Dettagli

Guida rapida dei comandi

Guida rapida dei comandi Guida rapida dei comandi Guida rapida dei comandi Questo capitolo presenta una rapida panoramica dei comandi di PRO_SAP con le relative modalità di accesso. Le informazioni presentate per ogni comando

Dettagli

BMSO1001. Management Utilities. Istruzioni d uso 02/10-01 PC

BMSO1001. Management Utilities. Istruzioni d uso 02/10-01 PC BMSO1001 Management Utilities Istruzioni d uso 02/10-01 PC 2 Management Utilities Istruzioni d uso Indice 1. Requisiti Hardware e Software 4 1.1 Requisiti Hardware 4 1.2 Requisiti Software 4 2. Concetti

Dettagli

S T R U M E N T I & S E R V I Z I

S T R U M E N T I & S E R V I Z I Via S. Silvestro, 92 21100 Varese Tel + 39 0332-213045 212639-220185 Fax +39 0332-822553 www.assicontrol.com e-mail: info@assicontrol.com C.F. e P.I. 02436670125 STRUMENTI & SERVIZI per il sistema qualità

Dettagli

Ci sono molti vantaggi nel mettere in relazione le

Ci sono molti vantaggi nel mettere in relazione le Capitolo 4 Relazioni tra tabelle 4.1 Definizione di una relazione 4.2 Visualizzazione e modifica delle relazioni 4.3 Stampa delle relazioni Ci sono molti vantaggi nel mettere in relazione le tabelle di

Dettagli

EasyPrint v4.7. Impaginatore Album. Manuale Utente

EasyPrint v4.7. Impaginatore Album. Manuale Utente EasyPrint v4.7 Impaginatore Album Manuale Utente Lo strumento di impaginazione album consiste in una nuova funzione del software da banco EasyPrint 4 che permette di organizzare le immagini in maniera

Dettagli

PowerLink Pro. Interfaccia web per centrali PowerMax Pro 1: INTRODUZIONE. Nota :

PowerLink Pro. Interfaccia web per centrali PowerMax Pro 1: INTRODUZIONE. Nota : PowerLink Pro Interfaccia web per centrali PowerMax Pro 1: INTRODUZIONE Il PowerLink Pro permette di visualizzare e gestire il sistema PowerMax Pro tramite internet. La gestione è possibile da una qualunque

Dettagli

Comandi di Excel. Tasti di scelta rapida da Barra delle Applicazioni MAIUSC+F12 CTRL+N. dall utente MAIUSC+F1 ALT+V+Z

Comandi di Excel. Tasti di scelta rapida da Barra delle Applicazioni MAIUSC+F12 CTRL+N. dall utente MAIUSC+F1 ALT+V+Z 2.1 Primi passi con Excel 2.1.1 Introduzione Excel è il foglio elettronico proposto dalla Microsoft ed, in quanto tale, fornisce tutte le caratteristiche per la manipolazione dei dati, realizzazioni di

Dettagli

Analisi video intelligente

Analisi video intelligente Analisi video intelligente (versione 1.4) pag. 1 di 17 INDICE 1. PRESENTAZIONE ANALISI VIDEO... 3 2. PROSPETTIVA... 4 3. AREE DI INTERESSE... 6 4. PARAMETRI BASE... 7 5. PEOPLE DETECTOR... 10 6. PERCORSI...

Dettagli

ARGO PRESENZE NOVITA DELLA VERSIONE 3.0.0. Argo Presenze. Leggimi Aggiornamento 3.0.0 Data Pubblicazione 26-03-2012.

ARGO PRESENZE NOVITA DELLA VERSIONE 3.0.0. Argo Presenze. Leggimi Aggiornamento 3.0.0 Data Pubblicazione 26-03-2012. Argo Presenze Leggimi Aggiornamento 3.0.0 Data Pubblicazione 26-03-2012 Pagina 1 di 17 Sommario AGGIORNAMENTO 3.0.0... 3 Premessa... 3 AGGIORNAMENTO E PULIZIA ARCHIVI.... 3 Premessa... 3 Backup preventivo....

Dettagli

per immagini guida avanzata Uso delle tabelle e dei grafici Pivot Geometra Luigi Amato Guida Avanzata per immagini excel 2000 1

per immagini guida avanzata Uso delle tabelle e dei grafici Pivot Geometra Luigi Amato Guida Avanzata per immagini excel 2000 1 Uso delle tabelle e dei grafici Pivot Geometra Luigi Amato Guida Avanzata per immagini excel 2000 1 Una tabella Pivot usa dati a due dimensioni per creare una tabella a tre dimensioni, cioè una tabella

Dettagli

MANUALE PER LA CONSULTAZIONE DEL DATABASE DEGLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI DELLA PROVINCIA DI LECCE

MANUALE PER LA CONSULTAZIONE DEL DATABASE DEGLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI DELLA PROVINCIA DI LECCE MANUALE PER LA CONSULTAZIONE DEL DATABASE DEGLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI DELLA PROVINCIA DI LECCE 1 INTRODUZIONE Il presente documento contiene le informazioni di base necessarie per consentire una agevole

Dettagli

Manuale d uso e configurazione

Manuale d uso e configurazione Manuale d uso e configurazione Versione 1.0 1 Introduzione Questa applicazione consente di gestire le principali funzioni delle centrali Xpanel, imx e Solo da un dispositivo mobile dotato di sistema operativo

Dettagli

INFORMATICA CORSI DELL'INDIRIZZO TECNICO CLASSI PRIME AMMINISTRAZIONE - FINANZA E MARKETING

INFORMATICA CORSI DELL'INDIRIZZO TECNICO CLASSI PRIME AMMINISTRAZIONE - FINANZA E MARKETING INFORMATICA CORSI DELL'INDIRIZZO TECNICO CLASSI PRIME AMMINISTRAZIONE - FINANZA E MARKETING Modulo propedeutico Le lezioni teoriche sono sviluppate sui seguenti argomenti: Struttura dell elaboratore: CPU,

Dettagli

DATABASE SU EXCEL: I FILTRI

DATABASE SU EXCEL: I FILTRI DATABASE SU EXCEL: I FILTRI È possibile mettere in relazione i dati in base a determinati criteri di ricerca e creare un archivio di dati E necessario creare delle categorie di ordinamento in base alle

Dettagli

ICE. Introduzione 2. Importazioni definizioni temi 3. Importa file Shape 4. Gestione tabelle 5. Modifica la struttura di una tabella 7

ICE. Introduzione 2. Importazioni definizioni temi 3. Importa file Shape 4. Gestione tabelle 5. Modifica la struttura di una tabella 7 Prodotto da ICE Introduzione 2 Importazioni definizioni temi 3 Importa file Shape 4 Gestione tabelle 5 Modifica la struttura di una tabella 7 Gestione temi 9 Gestione entità grafiche 12 Crea entità 12

Dettagli

PROGRAMMI ACCESSORI A CORREDO CON EUREKA

PROGRAMMI ACCESSORI A CORREDO CON EUREKA PROGRAMMI ACCESSORI A CORREDO CON EUREKA Oltre al programma di gestione EUREKA contenuto nel CD di installazione, altri software complementari vengono installati quando si installa il programma EUREKA.

Dettagli

UN USO DIVERSO DEL COMANDO RACCORDA

UN USO DIVERSO DEL COMANDO RACCORDA UN USO DIVERSO DEL COMANDO RACCORDA Il comando raccorda ha anche un uso diverso da quello di smussare gli angoli di polinee o di poligoni.. Può servire per ottenere un tipo molto particolare di ESTENDI.

Dettagli

Il foglio elettronico

Il foglio elettronico Il foglio elettronico Foglio di calcolo, Spreadsheet in inglese, Permette di elaborare DATI NUMERICI. E una TABELLA che contiene numeri che possono essere elaborati con FUNZIONI matematiche e statistiche.

Dettagli

CLASSE PRIMA Istruzione Professionale Servizi Commerciali a.s. 2013/14

CLASSE PRIMA Istruzione Professionale Servizi Commerciali a.s. 2013/14 IIS Almerico Da Schio - DISCIPLINA: Informatica e Laboratorio CLASSE PRIMA Istruzione Professionale Servizi Commerciali a.s. 2013/14 COMPETENZE ABILITÀ/ CAPACITÀ CONOSCENZE dei linguaggi L1 Utilizzare

Dettagli

CAPITOLO 5. ANALISI DELLA RESILIENZA

CAPITOLO 5. ANALISI DELLA RESILIENZA CAPITOLO 5. ANALISI DELLA RESILIENZA INDICE CAPITOLO 5. ANALISI DELLA RESILIENZA... 1 1. ANALISI DELLA RESILIENZA... 3 1.1 INTRODUZIONE... 3 1.2 COMANDI/DISTACCAMENTI DEL CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL

Dettagli

Fogli Elettronici: MS Excel. Foglio Elettronico

Fogli Elettronici: MS Excel. Foglio Elettronico Parte 6 Fogli Elettronici: MS Excel Elementi di Informatica - AA. 2008/2009 - MS Excel 0 di 54 Foglio Elettronico Un foglio elettronico (o spreadsheet) è un software applicativo nato dall esigenza di:

Dettagli

Microsoft Access - dispensa didattica ECDL Modulo 5 - a cura di Antonino Terranova PAG 1

Microsoft Access - dispensa didattica ECDL Modulo 5 - a cura di Antonino Terranova PAG 1 Microsoft Access - Determinare l input appropriato per il database...2 Determinare l output appropriato per il database...2 Creare un database usando l autocomposizione...2 Creare la struttura di una tabella...4

Dettagli

PLATEVIEW ZOOM. Modello con interfaccia Ethernet - IP GUIDA RAPIDA ALL UTILIZZO

PLATEVIEW ZOOM. Modello con interfaccia Ethernet - IP GUIDA RAPIDA ALL UTILIZZO PLATEVIEW ZOOM Modello con interfaccia Ethernet - IP GUIDA RAPIDA ALL UTILIZZO Contenuto Prima di procedere all installazione del dispositivo, verificare che il contenuto della confezione sia tutto presente

Dettagli

GESTIONE INCASSI SAGRA. Ver. 2.21

GESTIONE INCASSI SAGRA. Ver. 2.21 GESTIONE INCASSI SAGRA Ver. 2.21 Manuale d installazione e d uso - aggiornamento della struttura del database - gestione delle quantità per ogni singolo articolo, con disattivazione automatica dell articolo,

Dettagli

Software centralizzazione per DVR

Software centralizzazione per DVR Software centralizzazione per DVR Manuale installazione ed uso 2 INTRODUZIONE Il PSS (Pro Surveillance System) è un software per PC utilizzato per gestire DVR e/o telecamere serie VKD. Tramite esso è possibile

Dettagli

Concetti di base della Tecnologia dell'informazione e della Comunicazione. Studio Elfra sas Via F.lli Ruffini 9 17031 Albenga SV 0182596058

Concetti di base della Tecnologia dell'informazione e della Comunicazione. Studio Elfra sas Via F.lli Ruffini 9 17031 Albenga SV 0182596058 by Studio Elfra sas Concetti di base della Tecnologia dell'informazione e della Comunicazione Aggiornato a Aprile 2009 Informatica di base 1 Elaborazione testi I word processor, o programmi per l'elaborazione

Dettagli

Cultura Tecnologica di Progetto

Cultura Tecnologica di Progetto Cultura Tecnologica di Progetto Politecnico di Milano Facoltà di Disegno Industriale - DATABASE - A.A. 2003-2004 2004 DataBase DB e DataBase Management System DBMS - I database sono archivi che costituiscono

Dettagli

List Suite 2.0. Sviluppo Software Il Telefono Sas 10/06/2010

List Suite 2.0. Sviluppo Software Il Telefono Sas 10/06/2010 2010 List Suite 2.0 Sviluppo Software Il Telefono Sas 10/06/2010 List Suite 2.0 List Suite 2.0 è un tool software in grado di archiviare, analizzare e monitorare il traffico telefonico, effettuato e ricevuto

Dettagli

345020-345021. TiIrydeTouchPhone. Istruzioni d uso 10/11-01 PC

345020-345021. TiIrydeTouchPhone. Istruzioni d uso 10/11-01 PC 345020-345021 TiIrydeTouchPhone Istruzioni d uso 10/11-01 PC 2 TiIrydeTouchPhone Istruzioni d uso Indice 1. Requisiti Hardware e Software 4 1.1 Requisiti minimi Hardware 4 1.2 Requisiti minimi Software

Dettagli