CAPITOLATO PER LA FORNITURA E POSA IN OPERA DI SISTEMI MULTIMEDIALI.

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1 CAPITOLATO PER LA FORNITURA E POSA IN OPERA DI SISTEMI MULTIMEDIALI. SISTEMI MULTIMEDIALI Articolo 1 - Specifiche tecniche per la fornitura dei sistemi audiovisivi multimediali della sala conferenze nel parco La Mandria Premessa e scopo di questo documento Dettagli sulla tipologia dei sistemi... 2 IMPIANTI ELETTRICI Articolo 2 - OPERE ELETTRICHE OGGETTO DELL APPALTO Error! Hyperlink reference not valid. Articolo 4 - PRESCRIZIONI PARTICOLARI Error! Hyperlink reference not valid Verifiche iniziali sui nuovi impianti Error! Hyperlink reference not valid Garanzia degli Impianti Error! Hyperlink reference not valid. Articolo 6 - DESCRIZIONE DELLE OPERE DA REALIZZARE Error! Hyperlink reference not valid Dati riguardanti l alimentazione elettrica Error! Hyperlink reference not valid Protezione contro i contatti indiretti Error! Hyperlink reference not valid Dati e calcoli relativi all'illuminazione Error! Hyperlink reference not valid. Articolo 8 - CARATTERISTICHE DEGLI IMPIANTI E DEI RELATIVI COMPONENTI Error! Hyperlink reference not valid Condutture di alimentazione delle varie utenze Error! Hyperlink reference not valid Illuminazione di sicurezza Error! Hyperlink reference not valid. 8.6 Predisposizioni per impianti multimediali Error! Hyperlink reference not valid.

2 Articolo 1 - Specifiche tecniche per la fornitura dei sistemi audiovisivi multimediali della sala conferenze nel parco La Mandria. 1.1 Premessa e scopo Di seguito vengono illustrate le specifiche tecniche per la fornitura dei sistemi audiovisivi multimediali della Sala degli Scudieri. 1.2 Dettagli sulla tipologia dei sistemi Generalità Tutti i materiali ed i componenti forniti dovranno almeno corrispondere a quanto prescritto dalle seguenti specifiche tecniche; dovranno essere delle migliori qualità e dovranno risultare di perfetta lavorazione. In particolare all'aggiudicatario sarà richiesto, in sede di offerta, di presentare la copia dei certificati dei materiali da installare e, ad ultimazione lavori, di presentare apposita certificazione di corretto montaggio, secondo le indicazioni e prescrizioni del C.F. Tutti i materiali, i componenti e le forniture dovranno risultare rispondenti alle norme emanate dai vari organi, enti ed associazioni che ne abbiano titolo, in vigore al momento dell'aggiudicazione della fornitura o che siano emanate prima dell'ultimazione della fornitura stessa.

3 Impianto di videoproiezione e sorgenti video L impianto di videoproiezione sarà composto da: Videoproiettore LCD avente le seguenti caratteristiche: Luminosità 3500 ANSI lumens Risoluzione XGA Telecomando con sistema di puntamento laser Ingresso video composito Ingresso S-video Ingresso Y/R-Y/B-Y, Ingresso Y/PB/PR Ingresso RGB Supporto segnali DTV nei formati: 480/60i,575/50i,540/60p,480/60p,575/50p,720/60p,720/50p, 1080/60i, and 1080/50i Zoom digitale 4x Uscita audio Stereo Connessione Ethernet per controllo remoto via rete locale Modalità di configurazione e regolazione di tutti i parametri a schermo Il videoproiettore dovrà essere fornito con supporto a soffitto che dovrà poter essere ancorato ad una delle catene di contenimento che attraversano la sala. Schermo Microforato aventi le seguenti caratteristiche: Dimensioni 400x300 cm Motorizzato con telecomando. Ancorabile a parete con telaio fisso, il telaio dovrà consentire l esposizione di una gigantografia a schermo raccolto. Lavagna elettronica digitale avente le seguenti caratteristiche: Telecamera CCD ad alta risoluzione (almeno 1077x788) Area di ripresa A4 210x297mm Uscita video PAL Uscita analogica RGB (XGA-75Hz) Piano retroilluminato per lastre radiografiche o lucidi Telecomando Personal Computer avente le seguenti caratteristiche: Sistema operativo Microsoft Windows XP Professional Processore Intel Pentium 4 800MHz FSB (minimo) Interfaccia di rete Gigabit Ethernet

4 Porta PS/2 per tastiera e mouse Porta seriale 9-Pin Porta Parallela 15-Pin 4 porte USB (minimo) Porta VGA Ingressi ed uscite audio HUB Ethernet avente le seguenti caratteristiche: 16 Porte RJ45 di cui 1 Crossover 10/100 Mbit autosense Proiettore per diapositive avente le seguenti caratteristiche: Autofocus Timer Modalità di funzionamento Economy selezionabile Possibilità di sostituzione del caricatore anche a proiettore spento Formato diapositive 24x36 mm Possibilità di caricamento sia orizzontale che verticale della diapositiva. Matrice Audio/Video 8x8 avente le seguenti caratteristiche: Ingressi BNC Loop configurabile Loop richiamabile via RS232 Uscita preview fissa Audio Stereo Uscita audio di monitoria Altoparlante incorporato

5 Due monitor 9 onda/preview aventi ognuno le seguenti caratteristiche: Schermo 9 a colori Ingresso video composito Ingresso video Y/C Formato del segnale di ingresso accettato NTSC e PAL Rapporto orizzontale/verticale selezionabile 4:3 / 16:9 Montaggio rack 19 standard EIA Impianto di videoregistrazione L impianto di videoregistrazione deve essere in grado di videoregistrare gli eventi in corso all interno della sala su supporto digitale ed eventualmente anche su supporto S-VHS. L impianto di videoregistrazione sarà composto da: Videoregistratore DVD avente le seguenti caratteristiche: Supporti accettati in riproduzione: DVD-Video/DVD-R/DVD-RW/CD/SVCD/VCD/CD- R/CD-RW Supporti accettati in registrazione: DVD-RW/DVD-R, DVD-RW Capacità di registrazione di almeno 360 minuti Formato di registrazione PAL e NTSC Capacità di editing delle informazioni dell evento su disco (come ad esempio impostazione del nome del disco, del titolo dell evento e finalizing della registrazione) Almeno un (1) ingresso SCART Almeno due (2) ingressi RCA (audio/video) Almeno due (2) ingressi S-video Almeno una (1) uscita SCART Almeno una (1) uscita RGB Almeno una (1) uscita RCA (audio/video) Almeno una (1) uscita S-video Una (1) uscita Ottica Digitale Telecomando Sintonizzatore

6 Videoregistratore S-VHS avente le seguenti caratteristiche Formato nastro VHS/S-VHS Audio Stereo Commutazione automatica SP/LP Formato di registrazione S-VHS ET per registrazioni di lunga durata Testine di registrazione/riproduzione 4 Testine di cancellazione 2 Sistema VPS-PDC Due telecamere motorizzate aventi ognuna le seguenti caratteristiche: Segnale video PAL Sensore di acquisizione CCD Pixles effettivi 752 orizzontali x 582 verticali Zoom: ottico 10x, misto (ottico/digitale) 40x Angolo orizzontale lenti da 6.6 a 65 gradi Distanza minima oggetti inquadrati in modalità panorama 100mm Distanza minima oggetti inquadrati in modalità teleobbiettivo 600mm Esposimetro automatico Bilanciamento del bianco automatico Effetti grafici digitali: fermoimmagine, immagine speculare Rapporto Segnale/Rumore oltre i 50dB Brandeggio orizzontale ±100 gradi Velocità massima spostamento orizzontale 300 gradi/secondo Brandeggio verticale ±25 gradi Velocità massima spostamento verticale 125 gradi/secondo Uscita video VBS, Y/C Telecomando Predisposizione alla video conferenza su linea ISDN / ADSL

7 Impianto microfonico L impianto microfonico deve prevedere la presenza di sei postazioni per conferenze di cui una master in grado di prendere il controllo della discussione togliendo la parola alle restanti 5 postazioni slave. Deve inoltre anche essere prevista la presenza di due microfoni radio per interventi dalla platea. L intero impianto microfonico deve essere connesso all impianto di diffusione sonora e deve poter essere utilizzato in concorrenza con le sorgenti audio descritte più avanti in questo stesso documento. Dovrà altresì essere possibile l aggiunta, in futuro, di ulteriori microfoni con funzionalità slave e di ulteriori microfoni a radiofrequenza. L impianto microfonico dovrà pertanto essere composto dai seguenti dispositivi. Base microfonica master Cinque basi microfoniche slave Due Radiomicrofoni Impianto di diffusione sonora L impianto di diffusione sonora dovrà raccogliere i segnali audio delle diverse sorgenti convogliandoli verso un finale di potenza che verrà connesso ad 8 casse acustiche disposte lungo il perimetro della sala. Deve essere possibile la diffusione sonora delle seguenti sorgenti audio: Videoregistratore DVD Videoregistratore S-VHS Impianto microfonico Registratore a cassetta L impianto di diffusione sonora deve altresì essere in grado di registrare su nastro audio ciò che viene diffuso all interno della sala. A questo proposito deve essere previsto un registratore a cassetta. L impianto di diffusione sonora dovrà pertanto essere composto dai seguenti elementi: Mixer audio aventi le seguenti caratteristiche: 6 canali di ingresso mic/line 4 canali di ingresso Stereo 1 canale di uscita per monitor Ingresso ed uscita separati per registrazione Dispositivo immune a disturbi RF Equalizzatore Grafico avente le seguenti caratteristiche: 31 bande stereo 30 filtri con ±15db nominali dispositivo immune a disturbi RF

8 Finale di potenza avente le seguenti caratteristiche: Potenza 200 W Impedenza 4 Ohm Rackmount Sistema di ventilazione forzata embedded 8 casse acustiche aventi ognuna le seguenti caratteristiche: Risposta in frequenza da 90Hz a 16KHz ±3db Potenza 120 Watt continui Impedenza 8 Ohm nominali Materiale del mobile resistente alle intemperie Equalizzazione attiva Registratore a Cassetta avente le seguenti caratteristiche: Doppia piastra di registrazione Sistema Dolby B/C Autoreverse in riproduzione e registrazione Registrazione sincronizzata

9 Interconnessione e alloggiamento dei dispositivi I collegamenti dovranno essere effettuati con cavi audio, video e dati che, pur nella complessità della struttura, dovranno seguire i percorsi individuati per le linee elettriche, in canalizzazioni separate, con la precauzione che queste ultime non dovranno correre adiacenti alle linee dedicate ai segnali. I cavi necessari all interconnessione dei dispositivi dovranno essere della migliore qualità disponibile sul mercato e dovranno essere privilegiate le connessioni con il miglior rendimento, ad esempio: qualora si possibile interconnettere due dispositivi sfruttando due diverse coppie ingresso/uscita, dovrà essere scelta la coppia che garantisce il miglior rendimento dal punto di vista della qualità del segnale. In relazione all alloggiamento dei dispositivi, è necessario prevedere un armadio Rack che contenga i seguenti dispositivi: Equalizzatore Grafico Finale di Potenza Registratore a Cassetta Videoregistratore DVD Videoregistratore S-VHS Entrambi i video monitor Eventuali centraline di controllo del sistema microfonico Lo stesso armadio deve poter essere utilizzato come piano d appoggio per il mixer audio e dovrà altresì essere equipaggiato con un sufficiente numero di prese elettriche e supporti passacavi. La distribuzione elettrica all interno dell armadio deve essere protetta da fusibile facilmente accessibile. Per i dettagli sulla ubicazione dei dispositivi vedere comunque le planimetrie allegate.

10 Articolo 2 - OPERE ELETTRICHE OGGETTO DELL APPALTO. La presente parte del capitolato speciale riporta esclusivamente le specifiche tecniche riguardanti le modifiche degli impianti elettrici della Sala degli Scudieri situata all interno del Parco della Mandria - Venaria (TO), i quali, oltre ad essere dettagliatamente descritti nel seguito, sono riportati nelle tavole grafiche elencate nella sezione specifica del presente capitolato. In merito agli elaborati grafici, si precisa che: le planimetrie riguardanti le opere elettriche hanno lo scopo di indicare la disposizione dei vari componenti elettrici; esse pertanto non riportano tutti i particolari edili, per i quali è necessario riferirsi agli appositi elaborati; le lunghezze delle linee riportate sugli schemi sono orientative perché finalizzate alla valutazione delle cadute di tensione e delle correnti presunte di corto circuito; esse pertanto non sono una base per la compilazione del computo metrico. In sintesi le opere elettriche da realizzare sono: a) Le modifiche al quadro elettrico di distribuzione esistente dal quale è attualmente alimentata la sala in oggetto; b) Fornitura in opera della nuova linea di distribuzione che dal quadro elettrico sopra citato alimenti il quadro di distribuzione all interno dei locali in oggetto; c) Il nuovo quadro elettrico di distribuzione all interno dei locali in oggetto; d) I nuovi impianti elettrici di illuminazione e forza motrice alimentati a valle del nuovo quadro di distribuzione della sala come dettagliatamente descritto in seguito; e) La realizzazione degli impianti elettrici a servizio degli impianti multimediali f) La rimozione degli impianti da dismettere; i materiali obsoleti dovranno essere smaltiti a cura e spese dell'installatore, mentre quelli recuperabili (a giudizio del Committente) saranno depositati nei locali indicati dalla stessa. Tutte le suddette opere dovranno essere realizzate a perfetta regola d'arte, consegnate completamente ultimate in ogni loro parte ed idonee all'uso cui sono destinate, senza eccezione alcuna. Va segnalato, inoltre, che i lavori in oggetto dovranno essere eseguiti rispettando la continuità di esercizio dell attività svolta negli altri fabbricati della committenza; qualora fossero necessarie brevi interruzioni di alcuni servizi elettrici, queste dovranno essere concordate preventivamente con il Committente. Si precisa, inoltre, che sono incluse nelle opere elettriche le assistenze edili necessarie per la formazione di fori e di tracce per il passaggio e l incasso di tubazioni nelle pareti e le piccole opere murarie per il fissaggio di staffe, tubazioni e telai di supporto cavi.

11 Articolo 3 - QUALITA' E PROVENIENZA DEI MATERIALI Tutti i materiali ed i componenti forniti dovranno corrispondere alle prescrizioni di legge ed a quelle del presente capitolato speciale, dovranno essere delle migliori qualità e, nelle rispettive loro specie, dovranno risultare di perfetta lavorazione. L'Appaltatore potrà procurarsi i materiali occorrenti dove riterrà opportuno e conveniente, purché, a giudizio insindacabile del Committente, questi siano riconosciuti di buona qualità e rispondenti ai requisiti designati per natura, idoneità, durabilità ed applicazione. Per semplificare la ricerca dei materiali, ed individuarne velocemente la tipologia, sugli elaborati di progetto sono riportati modelli e marche dei principali componenti da fornire. A tale proposito si rammenta che tutti i componenti elettrici a cui si applica la direttiva bassa tensione dovranno essere provvisti di marcatura CE, obbligatoria dal 1/1/97. Si sottolinea inoltre che sono preferiti dal Committente i materiali provvisti di un marchio di laboratorio terzo (ad esempio IMQ). Il Committente ha la facoltà di rifiutare in qualunque momento i materiali e le forniture che non abbiano i requisiti prescritti, o comunque necessari, che abbiano subito deperimenti dopo l'introduzione nel cantiere o che per qualsiasi causa non risultassero conformi alla condizioni contrattuali. In tale evenienza l'impresa dovrà provvedere alla immediata rimozione dal cantiere dei materiali non accettati ed alla pronta sostituzione, a proprie spese, con altri idonei. Salvo eventuali successive prescrizioni speciali, tutti i materiali dovranno essere procurati dall'appaltatore, il quale non avrà diritto ad accampare pretese o sollevare eccezioni qualora durante l'esecuzione dell'appalto i materiali non fossero più rispondenti ai requisiti prescritti per causa dipendente dai Fornitori. Non appena aggiudicato il lavoro, l'impresa dovrà immediatamente provvedere a predisporre la campionatura dei materiali e dei componenti. A questo scopo per ogni materiale o componente che si intende utilizzare dovrà essere predisposto un campione numerato (o una documentazione tecnica fornita dalla Ditta Costruttrice, purché risulti chiaramente identificato il componente proposto), completo delle indicazioni necessarie per identificare il Costruttore ed il modello. Per ogni materiale o componente proposto ed approvato dalla D.L. dovrà essere compilata un'apposita scheda (da conservare in un apposito registro). In ogni caso il Committente si riserva la facoltà di richiedere la sostituzione di qualsiasi componente con altro ritenuto più idoneo per gli utilizzi richiesti, a proprio insindacabile giudizio, senza che per questo l'appaltatore possa richiedere ulteriori indennizzi economici. In particolare, l'impresa non potrà sollevare richieste di variazioni che risultino motivate da considerazioni economiche, o da termini di consegna, in quanto contro tali oneri l'appaltatore deve essersi premunito all'atto della formulazione dell'offerta.

12 Articolo 4 - PRESCRIZIONI PARTICOLARI 4.1 Progetto Esecutivo. Nel presente disciplinare e negli elaborati grafici allegati sono riportati i dati di progetto ed esercizio degli impianti; l'impresa Esecutrice, utilizzando tali elementi, dovrà sviluppare il progetto esecutivo con riferimento ai vincoli esistenti nell area di lavoro. Il progetto fornito deve intendersi pertanto come guida generale e rappresenta la minima prestazione che deve essere garantita; l'impresa Esecutrice rimarrà completamente responsabile degli impianti realizzati e del loro funzionamento e dovrà eseguire tutti i calcoli per il dimensionamento costruttivo degli impianti e dei quadri in funzione delle caratteristiche dei componenti che intende fornire. Pertanto alcuni dati dimensionali riportati sui disegni sono da considerarsi indicativi perché riferiti ad un costruttore tipo e dovranno essere rivalutati, in sede di progettazione esecutiva, secondo le caratteristiche delle apparecchiature prescelte. Rimangono pertanto a totale carico dell'appaltatore i seguenti oneri: - le eventuali operazioni di rilievo; - la redazione del progetto esecutivo, costituito da schemi e planimetrie in scala non inferiore a quelle di progetto, con l'indicazione precisa di modelli, marche e tipo dei componenti proposti (due copie per ogni tavola); in particolare gli schemi saranno completi di tutta la documentazione necessaria per dimostrare il rispetto delle prestazioni richieste (livelli di selettività, potere di interruzione, etc.); - l esecuzione di lavori nel rispetto dei vincoli ambientali e storici che gli spazi in oggetto presentano (locali inseriti in edificio vincolato ai sensi della vigente normativa). Il progetto esecutivo dovrà essere consegnato prima dell'inizio dei lavori; è riservata al Committente la necessaria approvazione di tale progetto nonchè la scelta dei componenti nell'ambito delle alternative proposte. In sede di stesura del progetto esecutivo, è specificatamente richiesto che l'impresa Esecutrice si assuma anche l'onere del coordinamento con le altre Imprese incaricate della realizzazione delle opere edili e meccaniche.

13 4.2 - Verifiche iniziali sugli impianti modificati. Dopo la posa dei cavi BT, prima del collegamento degli apparecchi utilizzatori, è opportuno eseguire la misura della resistenza di isolamento. Al termine dei lavori dovranno essere effettuate, inoltre, le altre verifiche richieste dalla norma CEI 64-8, parte 6; un valido riferimento in merito è costituito dalla guida CEI In particolare le principali verifiche da eseguire sono: la misura della resistenza di terra del dispersore, le prove di continuità dei conduttori equipotenziali (EQ e EQS) e di protezione (PE), le prove di funzionamento dei dispositivi differenziali eseguite con correnti di guasto pari alle rispettive I dn, le prove di funzionamento.

14 4.3 - Documentazione da predisporre a cura dell'impresa aggiudicataria. L'impresa è tenuta a: eseguire i disegni degli impianti aggiornati al termine dei lavori per tener conto delle eventuali modifiche apportate in corso d'opera e indicare marca modello e tipo dei componenti installati; gli elaborati grafici dovranno essere prodotti su carta (in scala non inferiore a quella di progetto), in duplice copia, e su supporto informatico; consegnare il verbale delle verifiche iniziali eseguite sull impianto elettrico secondo le prescrizioni delle norme CEI 64-8, parte 6, e CEI 64-14; consegnare il programma di manutenzione riguardante le principali apparecchiature fornite, compresi i libretti con le istruzioni d'uso; rilasciare la dichiarazione di conformità degli impianti fonia dati secondo l art. 3, comma 3, del decreto 23/5/92, n.314; rilasciare la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel pieno rispetto della regola d'arte, completa degli allegati obbligatori, redatta con le modalità specificate dalla Legge 46/90 e dal Regolamento di attuazione (D.P.R. 06/12/91, n. 447), secondo l'apposito modello ministeriale di cui al D.M. 20/02/92; consegnare idonee documentazioni, opportunamente integrate da copie della suddetta dichiarazione di conformità, in modo che il committente possa inviarle all ISPESL ed all ASL (o ARPA), territorialmente competenti, per segnalare (DPR 462/2001): 1. l avvenuta omologazione dell impianto di terra. 2. la messa in esercizio degli impianti in luoghi con pericolo di esplosione (in attesa di omologazione da parte dell ASL (o ARPA) Garanzia Degli Impianti. La garanzia degli impianti è fissata entro 12 mesi dalla data d'accettazione a seguito di verifica di collaudo. Si intende per garanzia degli impianti, entro il termine precisato, l'obbligo che incombe alla Ditta appaltatrice di riparare tempestivamente, a sue spese, comprese quelle di verifica, tutti i guasti e le imperfezioni che si dovessero manifestare negli impianti per effetto della non buona qualità dei materiali o per difetto di montaggio o installazione

15 Articolo 5 - DESTINAZIONE D USO DEI FABBRICATI E NORME DI RIFERIMENTO. Nei locali in oggetto non vi sono locali con destinazioni d uso particolari anche se nello sviluppo del progetto si è fatto riferimento, per similitudine, agli ambienti a maggior rischio in caso di incendio per l elevato affollamento. Per la progettazione e l esecuzione degli impianti elettrici in oggetto valgono, pertanto, le norme seguenti: - CEI (II ed.), per la posa della linea in cavo interrato; - CEI 64-8 (IV ed.) con particolare riferimento a: la sezione 751 dato che gli ambienti si considerano a maggior rischio in caso di incendio per le difficoltà di sfollamento, la sezione 752 essendo i locali assimilabili a quelli di pubblico spettacolo (sede camerale), il capitolo 61 per le verifiche; - la tabella CEI UNEL 35024/1 per la determinazione della portata dei cavi per posa in aria; - la tabella CEI UNEL per la determinazione della portata dei cavi per posa interrata; - la norma UNI 10380, e la variante A1, per i requisiti illuminotecnici dei vari ambienti; - la norma UNI EN 1838 per i requisiti dell illuminazione di sicurezza; - la norma UNI 9795 per i requisiti del sistema di rivelazione incendio. Per la realizzazione degli impianti in oggetto costituiscono un valido riferimento molte altre norme di legge e/o tecniche; le principali di esse sono: DPR 27/4/55, n.547 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro ; legge 1/3/68, n.186 Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, installazioni e impianti elettrici ed elettronici ; legge 5/3/90, n.46 Norme per la sicurezza degli impianti ed il successivo regolamento di attuazione DPR 6/12/91, n.447; D. Lgs. 19/9/94, n.626 Attuazione delle direttive... omissis; D.M. 19/8/96 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione omissis di pubblico spettacolo ; guide CEI e CEI per l esecuzione dell impianto di terra; guida CEI per gli impianti nei locali di pubblico spettacolo; guida CEI per l esecuzione delle verifiche. Le norme di riferimento dei principali componenti sono invece richiamate nelle specifiche tecniche esposte nel seguito.

16 Articolo 6 - DESCRIZIONE DELLE OPERE DA REALIZZARE. Modifica ed ampliamento dell impianto elettrico della sala L edificio in esame è già dotato di un impianto di illuminazione e prese il quale sarà da ampliare a causa del rifacimento di alcuni locali. Più precisamente sono previste le seguenti opere. a) Modifica al quadro generale dell edificio. Per consentire l ampliamento dell impianto esistente è prevista la sostituzione del dispositivo di protezione che attualmente alimenta la sala con un altro più idoneo alla nuova funzione. E prevista inoltre, a valle del suddetto interruttore, l attestazione della nuova linea che andrà ad alimentare il nuovo quadro di distribuzione della Sala degli Scudieri. Per maggiori dettagli si rimanda agli elaborati grafici allegati. b) Rifacimento impianti elettrici della Sala degli Scudieri. Il rifacimento avrà origine dal nuovo quadro elettrico della sala (QSC) il quale sarà da costruire nuovamente secondo le indicazioni riportate nello schema della tav.e02. Da tale quadro, in particolare, sono previste le nuove linee che andranno ad alimentare le nuove utenze elettriche in campo. Quest ultimo sarà ubicato nei pressi dell ingresso della sala e verrà utilizzato per l alimentazione di tutte le utenze della sala: illuminazione, prese di corrente, tende motorizzate e tutte le altre utenze elettriche riguardanti gli impianti multimediali. I nuovi circuiti elettrici per le due sale saranno costituiti da cavi multipolari, tipo FG7OR - 0,6/1 kv (non propaganti l incendio ed a bassa emissione di fumi e gas), da sviluppare entro la rete di canali metallici dove presenti al di sotto del pavimento galleggiante. Nei tratti di percorsi esterni alla rete di canali, i circuiti terminali saranno costituiti da cavi unipolari, tipo N07V-K (non propaganti l incendio), da sviluppare entro tubazioni in PVC autoestinguente da predisporre al di sotto del pavimento galleggiante e sotto traccia utilizzando le tubazioni esistenti dove risultino adeguate; dove tali tubazioni non dovessero risultare adeguate l impresa dovrà provvedere all ampliamento delle stesse. Per maggiori dettagli si vedano i particolari riportati nei disegni allegati. Nella sala bisognerà provvedere all installazione di nuovi apparecchi di illuminazione ordinaria e di sicurezza come nel seguito descritti. A tutte le prese di corrente attualmente esistenti dovranno essere sostituiti frutti, supporti e placche utilizzando una serie che dovrà essere definita con la committenza in fase esecutiva. Le prese di corrente da installare nei locali saranno del tipo adatto ad uso civile e quelle da porre nelle sale saranno singolarmente protette contro le sovracorrenti. Per quanto riguarda le tende motorizzate sono da installare, dove indicato negli elaborati grafici allegati, gruppi di pulsanti per consentire il comando a zone delle tende. Impianto di terra.

17 L impianto di terra da distribuire nella sala in oggetto dovrà essere derivato dall attuale impianto di terra del fabbricato in oggetto; sarà a cura dell impresa provvedere la misura della resistenza del sistema in oggetto per dimostrare l effettivo coordinamento con le protezioni utilizazate. Impianti speciali. Sono da prevedere tutte le assistenze, le predisposizioni, ed i collegamenti atte a rendere funzionanti gli impianti multimediali dettagliatamente descritti nell articolo 1 del presente capitolato

18 Articolo 7 - CARATTERISTICHE TECNICHE DELL IMPIANTO E CALCOLI Dati riguardanti l alimentazione elettrica. L'alimentazione elettrica dei locali in oggetto, sarà effettuata da fornitore di servizio esterno direttamente in bassa tensione mediante linea con tensione nominale 230/400 V 50 Hz. Ai fini della messa a terra, ognuno dei suddetti sistemi elettrici sarà di tipo TT, i conduttori di neutro saranno collegati all impianto di terra del distributore (in cabine), mentre le masse appartenenti all impianto elettrico saranno collegate al rispettivo impianto di terra. 7.2 Esame dei carichi elettrici. I carichi elettrici previsti sono: 1 kva circa per l illuminazione, 1 kva circa per gli impianti multimediali; 15 kva per carichi con alimentazione tramite prese a spina e le tende motorizzate (valore stimato). Per totale di 17 kva, corrispondenti a circa 25 A. E da notare che per tutti i carichi sopra citati si è tenuto conto cautelativamente di un fattore di utilizzazione / contemporaneità pari a uno.

19 7.3 - Protezione contro i contatti indiretti. Il metodo principale di protezione contro i contatti indiretti si basa sull interruzione automatica dell alimentazione del circuito in cui si verifica il guasto verso terra (CEI 64-8/4, art ) quando la tensione di contatto presunta supera 50 V in c.a. (negli ambienti ordinari). Dato che il sistema elettrico del fabbricato in oggetto si configura come sistema TT, la protezione contro i contatti indiretti di ogni impianto si attuerà con l adozione di un proprio impianto di terra con i prescritti collegamenti equipotenziali e l installazione di interruttori differenziali con I dn : - 1 A ritardato di 310 ms, per ogni interruttore generale da posizionare sul quadro esistente dal quale si alimentano i locali in oggetto; - 0,03 A istantaneo per l illuminazione, per le prese a spina, tende motorizzate e utenze multimediali. Per assicurare l apertura del circuito guasto anche in caso di correnti pulsanti verso terra, tutti i dispositivi differenziali sono previsti in classe A. Per il dimensionamento del dispersore del fabbricato con propria fornitura di energia, la formula di riferimento risulta: R T! 50 V / 1 A = 50!, essendo il sistema TT. I dispersori in questione sono esistenti e costituiti da: elementi artificiali (corde e profilati interrati); ferri di armatura delle fondazioni (ove esistenti). Nel caso che il dispersore dovesse risultare di resistenza verso terra superiore a 50!, si dovrà procedere alla riduzione della I dn sul rispettivo dispositivo generale, in modo da rispettare la prescrizione normativa.

20 7.4 - Protezione contro i contatti diretti. La protezione contro i contatti diretti prevista per l impianto in oggetto è di tipo totale; essa sarà realizzata mediante: isolamento (asportabile solo mediante distruzione) per le condutture in genere, e segregazione entro involucri per le parti attive non isolate; detti involucri avranno grado di protezione almeno: IP4X, per le superfici orizzontali superiori a portata di mano, e IP2X per le altre superfici. In particolare, le parti attive entro gli involucri avranno grado di protezione IP20 per la maggior parte dei componenti e saranno accessibili solo togliendo parti di involucri con l uso (almeno) di attrezzi. Per i circuiti terminali relativi a prese a spina e illuminazione, una protezione aggiuntiva contro i contatti diretti sarà fornita, inoltre, dai dispositivi differenziali con I dn = 30 ma Dati e calcoli relativi all'illuminazione. La determinazione del numero di apparecchi dovrà essere effettuata imponendo gli illuminamenti medi in esercizio nelle zone in cui è richiesto il compito visivo (norma UNI e successiva variante A1): Nei calcoli si sono assunti i seguenti coefficienti di riflessione negli ambienti al chiuso: 70 % per il soffitto (colore chiaro), 30 % per le pareti (superfici laterali con tinte chiare e parzialmente vetrate), 10 % per il pavimento. Per tener conto dell'impolveramento degli apparecchi e dell'invecchiamento delle lampade si è considerato un fattore di manutenzione M = 0,8 (interventi manutentivi ogni mesi). In conformità alla norma UNI 10380, nei calcoli si sono prescelte lampade fluorescenti con le seguenti caratteristiche: tonalità di colore 4000 K (I), gruppo di resa del colore (R a ): 1B (80 < R a < 90).

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