LE PARASSITOSI ITTICHE TRA VECCHIA E NUOVA LEGISLAZIONE (E NON SOLO)

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1 LE PARASSITOSI ITTICHE TRA VECCHIA E NUOVA LEGISLAZIONE (E NON SOLO) CAORLE 30 GIUGNO 2012 DR PAOLO CAPOVILLA

2 I PARASSITI DI INTERESSE SANITARIO: (PRESENTI IN PRODOTTI DELLA PESCA E MOLLUSCHI E TRASMISSIBILI ALL UOMO) ELMINTI: DIPHILLOBOTRIUM OPISTORCHIS e correlati ANISAKIS COMPLEX PROTOZOI GIARDIA TOXOPLASMA CRYPTOSPORIDIUM Molti altri.

3 ANISAKIS (Anisakis Contracaecum, Pseudoterranova, Histerotylacium) Parassiti di mammiferi marini Uova nell ambiente Larve in piccoli crostacei Larve in pesci carnivori Uomo ospite accidentale Descritto fin dal 1891 (epidemia verminosa in sgombri dell adriatico)

4 Acquisisce notorietànegli anni 60 grazie ad episodi in nord europa(aringhe) Forte incidenza in giappone Misure cautelative in Italia dagli anni 90 Oggi allarmismo mediatico

5 Specie ittiche dei mari italiani in cui si É rinvenuta la presenza di larve di Anisakis spp. pesce sciabola (100%) sardina nasello sgombro lanzardo boga pagello fragolino pagro triglie scorfano gallinella suro ricciola pesce s.pietro molva melù busbana rana pescatrice aguglia tombarello pesce tamburo pesce castagna murena tracina alice ecc Le larve di Pseudoterranova vengono reperite in prodotti ittici d importazione (es. coda di rospo, merluzzo atlantico, halibut, ecc.) Particolare importanza di specie ittiche consumate più frequentemente crude, marinate, ecc. quali alici e sardine, al cui consumo è correlata la maggior parte dei casi umani registrati in Italia

6 Prevalenza delle larve di nematodi Anisakidae in pesci del Mediterraneo (Pozio, 2004) Specie Nome comune Prevalenza (%) Lepidopus caudatus pesce sciabola 100 Trachurus trachurus suro 95 Micromesistius poutassou melù 95 Merlangius merlangius molo 76 Scomber japonicus lanzardo 75 Scomber scombrus sgombro 71 Conger conger grongo 44 Merluccius merluccius nasello 40 Boops boops boga 35 Zeus faber pesce S. Pietro 33 Lophius piscatorius rana pescatrice 32 Todarodes sagittatus totano 22 Trachinus dracho tracina 21 Phycis phycis musdea 20 Trisopterus minutus busbana 19 Engraulis encrasicolus alice 17 Diplodus annularis sparaglione 16 Trigla lyra gallinella 16 Pagellus erythrinus pagello 10 Mullus barbatus triglia 10 Mugil cephalus cefalo 9 Cepola rubescens cepola 9 Sardina pilchardus sardina 1

7 RACCOLTA NORMATIVA LEGGE 283/62 (ART 5) CIRC N 10 11/03/1992 ORD MIN 12/05/1992 DL VO 531/92 DEC CE 140/93 REG CE 853/2004 CIRC MIN 09/04/2008 CIRC MIN 19/05/2008+ PRECISAZIONE RASFF CIRC 4379 DEL 17/02/2011 CIRC 4380 DEL 17/02/2011 REG CE 1276/

8 ART 5 LEGGE 283/1962 E' vietato impiegare nella preparazione di alimenti o bevande, vendere, detenere per vendere o somministrare come mercede ai propri dipendenti, o comunque distribuire per il consumo, sostanze alimentari: a) private anche in parte dei propri elementi nutritivi o mescolate a sostanze di qualità inferiori o comunque trattate in modo da variarne la composizione naturale, salvo quanto disposto da leggi e regolamenti speciali; b) in cattivo stato di conservazione; c) con cariche microbiche superiori ai limiti che saranno stabiliti dal regolamento di esecuzione o da ordinanze ministeriali; d) insudiciate, invase da parassiti, in stato di alterazione o comunque nocive, ovvero sottoposte a lavorazioni o trattamenti diretti a mascherare un preesistente stato di alterazione;

9 e) adulterate, contraffatte o non rispondenti per natura, sostanza o qualità alla denominazione con cui sono designate o sono richieste; f) colorate artificialmente quando la colorazione artificiale non sia autorizzata o, nel caso che sia autorizzata, senza l'osservanza delle norme prescritte e senza l'indicazione a caratteri chiari e ben leggibili, della colorazione stessa. Questa indicazione, se non espressamente prescritta da norme speciali, potrà essere omessa quando la colorazione è effettuata mediante caramello, infuso di truciolo di quercia, enocianina od altri colori naturali consentiti; g) con aggiunta di additivi chimici di qualsiasi natura non autorizzati con decreto del Ministro per la sanità o, nel caso che siano stati autorizzati, senza l'osservanza delle norme prescritte per il loro impiego. I decreti di autorizzazione sono soggetti a revisioni annuali; h) che contengano residui di prodotti, usati in agricoltura per la protezione delle piante e a difesa delle sostanze alimentari immagazzinate, tossici per l'uomo. Il Ministro per la sanità, con propria ordinanza, stabilisce per ciascun prodotto, autorizzato all'impiego per tali scopi, i limiti di tolleranza e l'intervallo minimo che deve intercorrere tra l'ultimo trattamento e la raccolta ATTENZIONE!!!! RILEVANZA PENALE

10 CIRC N 10 11/03/1992 PRESA D ATTO DELLA PRESENZA DELLA PATOLOGIA RIBADISCE LA NON RESPONSABILITA DEI PESCATORI RACCOMANDA DI EVISCERARE PEZZI SUPERIORI A 18 CM DI ARINGHE, SGOMBRI, SURI, MELU SCIABOLE, MERLUZZI TRIGLIE (NO SARDE E ALICI) PER CONTROLLI (DA DIR CE 493/91): CONTROLLO VISIVO NO MERCATO PER PARTI MANIFESTAMENTE PARASSITATI CONTROLLO A CAMPIONE VISIVO CON LAPAROTOMIA BONIFICA O DISTRUZIONE PER ASPETTO RIPUGNANTE BONIFICA -20 PER 24h, 60 PER 10 MIN (STAB LAV IN VINCOLO SAN) BUONI PROPOSITI SONO IN CORSO DI ADOZIONE.

11 ORD MIN 12/05/1992 PER LE SPECIE IN OGGETTO (QUELLE DI PRIMA) BONIFICA O DISTRUZIONE COME DA CIRC PRECEDENTE STABILIMENTI AUTORIZZATI ALLA BONIFICA (283) IN VINCOLO CON AUTOCERTIFICAZIONE DEL TRATTAMENTO NORME PER PREPARAZIONI DI CRUDO O PRATICAMENTE CRUDO OBBLIGHI PER I RESPONSABILI DEGLI IMPIANTI: SMALTIMENTO DEI VISCERI INFESTATI TERMOMETRI REGISTRATORI REGISTRO DI CARICO E SCARICO CON TEMPERATURE ADOTTATE INFORMARE AUT SAN DELLE OPERAZIONI DI BONIFICA/TRATTAMENTO PRODOTTI DI IMPORTAZIONE: CON CERTIFICAZIONE ALLEGATA DIVIETI: DI IMMETTERE SUL MERCATO PREPARAZIONI CRUDE O QUASI NON CONFORMI SOMMINISTRARE PREP CRUDE O QUASI NON TRATTATE DA STAB AUTORIZZATI

12 D.L.vo 531 DEL 30/12/1992 IN SEGUITO LINEE GUIDA CON TIPOLOGIE DI STRUTTURA INSERISCE CONTROLLO PER PARASSITI VISIBILI (ANCHE PIDOCCHI????) OBBLIGO DI CONGELAMENTO PER PESCI E PRODOTTI ITTICI DA CONSUMARSI CRUDI O QUASI OBBLIGO DI CONGELAMENTO PER AFFUMICATI (SE < 60 C) ARINGHE SGOMBRI SPRATTI SALMONI SELVAGGI DELL ATLANTICO O PACIFICO ARINGHE MARINATE O SALATE ELENCO MODIFICABILE OBBLIGO DI TRATTAMENTO PER IL PRODUTTORE CHE METTE IN COMMERCIO OBBLIGO DI ATTESTAZIONE DEL TRATTAMENTO

13 DEC CE 140/93 STABILISCE COSA E IL CONTROLLO VISIVO COSA E UN PARASSITA VISIBILE COME DEVE ESSERE FATTO IL CONTROLLO

14 REG CE 853/04 ALLIII SEZ VIII CAPIII PARTE D D. REQUISITI RELATIVI AI PARASSITI 1. I prodotti ittici di seguito precisati devono essere congelati a una temperatura non superiore a 20 C in ogni parte della massa per almeno 24 ore; il trattamento dev'essere eseguito sul prodotto crudo o sul prodotto finito: a) i prodotti della pesca che vanno consumati crudi o praticamente crudi; b) i prodotti della pesca a base delle specie seguenti, se devono essere sottoposti ad un trattamento di affumicatura a freddo durante il quale la temperatura all'interno del prodotto non supera i 60 C: i) aringhe; ii) sgombri; iii) spratti; iv) salmone (selvatico) dell'atlantico e del Pacifico; c) prodotti della pesca marinati e/o salati se il trattamento praticato non garantisce la distruzione delle larve di nematodi. 2. Gli operatori del settore alimentare non sono obbligati a praticare i trattamenti di cui al punto 1 qualora: a) i dati epidemiologici disponibili indichino che le zone di pesca d'origine non presentano rischi sanitari con riguardo alla presenza di parassiti; b) le autorità competenti lo autorizzino. 3. I prodotti della pesca di cui al punto 1 devono essere accompagnati, alla loro immissione sul mercato, da un'attestazione del produttore che indichi il trattamento al quale sono stati sottoposti, salvo qualora siano forniti al consumatore finale.

15 REG CE 2074/05 DEFINISCE PARASSITA VISIBILE, CONTROLLO VISIVO, SPERATURA, DEFINISCE MODALITA DI CONTROLLO IN CONTINUO O A CAMPIONE LA SPERATURA E UNA NOVITA (SPARGANOSI)

16 CIRC MIN 09/04/2008 STABILISCE CHE SOLO LA PRESENZA DI LARVE VIVE E DA CONSIDERARSI RISCHIOSO PER LA SALUTE UMANA (AL MOMENTO) STTIVARE IL SISTEMA DI ALLERTA SOLO SE PRODOTTO MANIFESTAMENTE ED EVENTUALMENTE SIGNIFICATIVAMENTE PARASSITATI IN ALTRI CASI RESPINGIMENTO E SEGNALAZIONE ALLE AUTORITA LOCALI.

17 PRECISAZIONE RASFF 2008 PRESENZA DI ANISAKIS NEI PRODOTTI DELLA PESCA: NON SINONIMO DI PERICOLO PER IL CONSUMATORE SI SPECIFICA CHE NON SI INTENDE TOLLERANZA ZERO

18 CIRC 4379 DEL 17/02/2011 CHIARIMENTI CONCERNENTI ALCUNI ASPETTI APPLICATIVI DEL REGOLAMENTO CE 853/04 IN MATERIA DI VENDITA E SOMMINISTRAZIONE DI PREPARAZIONI GASTRONOMICHE CONTENENTI PRODOTTI DELLA PESCA DESTINATI AD ESSERE CONSUMATI CRUDI O PRATICAMENTE CRUDI. OBBLIGO DI TRATTAMENTO CON IL FREDDO PER UCCIDERE PARASSITI E LARVE POTENZIALI CAUSA DI GRAVI PATOLOGIE NELL UOMO ESTENSIONE AI PRODOTTI DI ACQUA DOLCE L OSA DEVE DIMOSTRARE CHE I TRATTAMENTI CHE PRATICA GARANTISCANO L UCCISIONE DI TUTTI I PARASSITI PRESENTI (VENDITA E SOMMINISTRAZIONE) RAMMENTA REG 2074 (CONTROLLO VISIVO) PER OSA CHE VENDE O SOMMINISTRA COMPRENDE ESPLICITAMENTE I RISTORANTI IL CONGELAMENTO VIENE DEFINITO TRATTAMENTO DI BONIFICA PREVENTIVA PER MANTENERE LO STAUS DI FRESCO

19 I PRODOTTI DEVONO ESSERE ACCOMPAGNATI DA UNA CERTIFICAZIONE DI BONIFICA (NON AL CONSUMATORE FINALE) IL RISTORATORE DEVE CHIEDERE LA DICHIARAZIONE E TENERLA AGLI ATTI O PRATICARE IL TRATTAMENTO DI PERSONA (DOCUMENTATO) IL RISTORATORE DEVE: DARE COMUNICAZIONE ALL AUTORITA COMPETENTE PER AGGIORNAMENTO DELLA DIA DOTARSI DI IDONEA ATTREZZATURA (ABBATTITORE) SE NON PRESENTE PREDISPORRE PROCEDURA SU PIANO DI AUTOCONTROLLO CONSIDERANDO APPARECCHIATURA/TECNOLOGIA PEZZATURE SPECIE DI PARASSITA IDENTIFICAZIONE DEI CCP MONITORAGGIO DEI CCP PUO ESSERE UTILIZZATA LA DICITURA CONFORME ALLE PRESCRIZIONI DEL REG CE 853/04 ALL III SEZ VII CAPITOLO 3 LETTERA D PUNTO 3 IL RISCONTRO DI LARVE VIVE IN UN PRODOTTO DESTINATO AL CONSUMO COMPORTA IPOTESI DI REATO DUBBI..

20 CIRC 4380 DEL 17/02/2011 ART 5 DELLA LEGGE 283/ PRESENZA DI ANISAKIS PARERE DELL UFFICIO LEGISLATIVO DEL MINISTERO DELLA SALUTE NESSUNA AREA MARITTIMA PUO CONSIDERARSI INDENNE DA ANISAKIS LA PRESENZA DI ANISAKIS E CONDIZIONE NATURALE E NON DI ALTERAZIONE E NECESSARIO CHE L OSA DIMOSTRI DI AVER FATTO QUANTO POTEVA PER RISPETTARE RISPETTO 853 (CONTROLLO VISIVO) DEFINIZIONE 2074 (PARASSITA VISIBILE) SI STABILISCE LA NON APPLICABILITA DELL ART 5 PER CHI ABBIA OTTEMPERATO ALL AUTOCONTROLLO (VENDITA ALL INGROSSO O DETTAGLIO) ESCLUSI PRODOTTI PER CONSUMO CRUDO O SOMMINISTRAZIONE.

21 REG CE 1276/2012 SOSTITUISCE IL PUNTO D DEL CAP III DELLA SEZ VIII DELL ALLIII DEL REG CE 853/04 NUOVA VERSIONE: «D. REQUISITI RELATIVI AI PARASSITI 1. Gli operatori del settore alimentare che immettono sul mercato i seguenti prodotti della pesca derivati da pesci pinnatio molluschi cefalopodi: a) i prodotti della pesca che vanno consumati crudi o praticamente crudi; oppure b) i prodotti della pesca marinati, salati e qualunque altro prodotto della pesca trattato, se il trattamento praticato non garantisce l uccisione del parassita vivo, devono assicurarsi che il materiale crudo o il prodotto finito siano sottoposti ad un trattamento di congelamento che uccide i parassiti vivi potenzialmente rischiosi per la salute dei consumatori. 2. Per i parassiti diversi dai trematodiil congelamento deve consistere in un abbassamento della temperatura in ogni parte della massa del prodotto fino ad almeno: a) 20 C, per almeno 24 ore; oppure b) 35 C, per almeno 15 ore. 3. Gli operatori del settore alimentare non sono tenuti a praticare i trattamenti di congelamento di cui al punto 1 per i prodotti della pesca: a) sottoposti, o destinati ad essere sottoposti, ad un trattamento termico che uccide il parassita vivo prima del consumo. Nel caso di parassiti diversi dai trematodiil prodotto èriscaldato ad una temperatura al centro del prodotto superiore o uguale a 60 Cper almeno un minuto;

22 b) che sono stati conservati come prodotti della pesca congelatiper un periodo di tempo sufficiente ad uccidere i parassiti vivi; c) derivanti da cattura in zone di pesca non di allevamento, a condizione che: i) esistano dati epidemiologici indicanti che le zone di pesca d origine non presentano rischi sanitari con riguardo alla presenza di parassiti; e ii) le autoritàcompetenti lo autorizzino; d) derivati da piscicoltura, da colture di embrioni e nutriti esclusivamente secondo una dieta priva di parassiti vivi che rappresentano un rischio sanitario, e purchéuno dei seguenti requisiti sia soddisfatto: i) sono stati allevati esclusivamente in un ambiente privo di parassiti vivi; oppure ii) l operatore del settore alimentare verifica mediante procedure approvate dall autorità competente che i prodotti della pesca non rappresentano un rischio sanitario con riguardo alla presenza di parassiti vivi. 4. a) Al momento dell immissione sul mercato, a meno che non siano forniti al consumatore finale, i prodotti della pesca di cui al punto 1 devono essere accompagnati da un attestazione dell operatore del settore alimentare che ha effettuato il trattamento di congelamento, indicante il tipo di congelamento al quale sono stati sottoposti. b) Prima dell immissione sul mercato dei prodotti di cui al punto 3, lettere c) e d), che non sono stati sottoposti al trattamento di congelamento o che non sono destinati ad essere sottoposti ad un trattamento, prima del consumo, volto ad uccidere i parassiti vivi che rappresentano un rischio sanitario, un operatore del settore alimentare deve assicurarsi che i prodotti della pesca in questione provengano da una zona di pesca o piscicoltura conforme alle condizioni specifiche di cui ai punti citati. La presente disposizione può essere ottemperata dalle informazioni presenti nel documento commerciale o da qualunque altra informazione che accompagna i prodotti della pesca.»

23 ESTENSIONE A MOLLUSCHI CEFALOPODI RICONOSCIMENTO DELLA PRESENZA DEI TREMATODI INDICAZIONI PER PARASSITI DIVERSI DAI TREMATODI SI PARLA DI UCCISIONE DEL PARASSITA VIVO I PRODOTTI DI ACQUACOLTURA NON SONO SANI A PRIORI (CONDIZIONI)

24 IN SINTESI L ANISAKIS E UN PROBLEMA SEMPRE ESISTITO LA CASISTICA E BASSA IN RAPPORTO ALLA DIFFUSIONE I CASI MORTALI SONO RARI ANCHE IN BIBLIOGRAFIA E UN PROBLEMA SANITARIO E NON GIURIDICO SI AFFRONTA CON CORRETTE PRATICHE SANITARIE ED ALIMENTARI E AGGRAVATO DALL INSTAURARSI DI NUOVE MODE ALIMENTARI (SUSHI BAR)

25 Anisakiasi umana in Italia Casi di granulomatosi eosinofilica gastro-intestinale senza diagnosi eziologica osservati da prima degli anni 60 in Italia meridionale 1 caso ad eziologia certa: 1996 (la paziente presentava una violenta epigastralgia associata a vomito e diarrea) >30 casi diagnosticati su base istologica/morfologica o su base sierologica riportati in letteratura >7 casi di descrizioni clinico-chirurgiche di Anisakiasi umana Testiniet al. (2003). Int Surg, 88(3): Bari Caramello et al. (2003). Clin Microbiol Infect, 9(7): Torino Montaltoet al. (2005). Dig Liver Dis, 37(1): Siena Moschellaet al. (2005). G Chir, 26(5): Roma Pezzilliet al. (2007). Dig Liver Dis, 39(3): 273. Bologna Ugenti et al. (2007). Minerva Chir, 62(1): Bari Marzocca et al. (2009). Ann Ital Chir, 80(1):65-8. Siena + in Abruzzo dal 1998 decine di casi sospetti osservati e descritti presso l ospedale di Pescara dall anamnesi di tutti i soggetti risultava il consumo di pesce crudo o poco cotto (soprattutto alici marinate) abituale o pochi giorni prima il manifestarsi dei sintomi Sono stati descritti alcuni casi di sindromi allergiche daanisakis in seguito ad ingestione o inalazione (possibile malattia professionale immunoallergica) Anisakiasi umana sottostimata in Italia (molti casi non descritti o non reperibili)

26 NESSUN MORTO QUINDI MEGLIO FOCALIZZARE L ATTENZIONE SULL ISTAMINA!!!!!!

27 OPISTORCHIASI DAL 1884 MALATTIA DA TREMATODI (ADULTI) DEL FEGATO CON CONSEGUENZE GRAVI DEI FELINI MA ANCHE DELL UOMO CONSEGUENTE AL CONSUMO DI PESCI (DI ACQUA DOLCE) CRUDI INFESTATI E NON BONIFICATI. NON BASTANO 24 ORE DI CONGELAMENTO NON BASTA AFFUMICATURA O MARINATURA LE LARVE (METACERCARIE) SONO INVISIBILI AD OCCHIO NUDO (NON PARASSITA VISIBILE) MA LA RESPONSABILITA RESTA (SPERATURA) ART 444 C.P. COMMERCIO SOSTANZE ALIMENTARI NOCIVE Chiunque detiene per il commercio, pone in commercio, ovvero distribuisce per il consumo sostanzedestinate all alimentazione, non contraffatte né adulterate, ma pericolose alla salute pubblica è punita con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa non inferiore ad 51. La pena è diminuita se la qualità nociva delle sostanze è nota alla persona che le acquista o le riceve EVENTUALE CAUSA CIVILE

28 NOTA MINSAL 3133 DEL 23/02/2008 PRESA DI COSCIENZA DEL PROBLEMA, NON COPERTO DALLA LEGISLAZIONE VIGENTE SI RACCOMANDA COTTURA O CONGELAMENTO A -20 PER ALMENO 7GG MAIL DEL 01/09/2011 PER SEGNALARE ALTRO CASO IN ATTO

29 DAL 1884 NESSUN CASO UMANO SEGNALATO MA DAL Casi di Opisthorchiasiumana segnalati in Italia dal 2003 ad oggi (110 pubblicati) (Crottietal, 2004; 2007; Armignaccoetal., 2008; De Liberato etal., 2010); Traverso etal., altre fonti) N casi Luogo Perugia Perugia Viterbo Rieti / Viterbo Bomarz Aosta Viterbo casi Terni o Prodott Tinca Tinca Tinca Tinca Tinca Tinca Tinca Tinca o ittico marinata marinata marinata marinata marinata marinata marinat marinata. Lago Lago Lago Lago Lago Lago Lago Lago Origine Trasimeno Trasimeno Bolsena Bolsena Bolsena Bolsena Bolsena Bolsena pesca (Bolsena) (Bolsena) (indicato Piediluco) Luogo Ristorante Ristorante Privato Ristorante Ristorante Privato Cena Ristorante Consum pubblica SI PARLA DI MOLTI ALTRI CASI NON SEGNALATI CHE PORTA IL NUMERO A 200

30 IL PROBLEMA DEI PARASSITI NON SI RISOLVE CON NORME GIURIDICHE DEVE ESSERE AUMENTATA LA COMPETENZA DEGLI OSA A CONTATTO CON IL CONSUMATORE FINALE: PESCIVENDOLI E CUOCHI DEVE ESSERE AUMENTATA LA CONSAPEVOLEZZA DEI CONSUMATORI (CHE TERRORIZZA CHI VENDE) SU CRITERI DI FRESCHEZZA, PERICOLI E STAGIONALITA DEI PRODOTTI DEVE ESSERE DATA PREFERENZA ALLA FASE PREVENTIVA (EDUCAZIONE) RISPETTO A QUELLA REPRESSIVA CHE GENERALMENTE E STATA APPLICATA A SPROPOSITO E CHE NEL MIGLIORE DEI CASI ARRIVA TARDIVAMENTE, A DANNO FATTO

31 PROPOSTE????

32 REG CE 16/2012 CONGELAMENTO MODIFICA ALL II DEL REG 853/04 AGGIUNGENDO LA SOTTOSTANTE SEZ IV SI APPLICA DAL 01/07/2012 DOMANI..

33 La seguente sezione IV è aggiunta all'allegato II del regolamento (CE) n. 853/2004: «SEZIONE IV: REQUISITI APPLICABILI AGLI ALIMENTI CONGELATI DI ORIGINE ANIMALE 1. Ai fini della presente sezione, per data di produzione si intende: a) la data di macellazione per le carcasse, le mezzene e i quarti di carcasse; b) la data di uccisione per la selvaggina; c) la data di raccolta o di pesca per i prodotti ittici; d) la data di trasformazione, taglio, tritatura o preparazione, a seconda dei casi, per qualsiasi altro alimento di origine animale. 2. Prima della fase di etichettatura degli alimenti in conformità alla direttiva 2000/13/CE o della loro ulteriore trasformazione, gli operatori del settore alimentare devono garantire che gli alimenti congelati di origine animale destinati al consumo umano riportino le seguenti informazioni ad uso dell'operatore del settore alimentare a cui vengono forniti gli alimenti e, su richiesta, dell'autorità competente: a) la data di produzione; e b) la data di congelamento, qualora diversa dalla data di produzione. Se un alimento è prodotto a partire da una partita di materie prime con diverse date di produzione e di congelamento, devono essere rese note le date di produzione e/o congelamento meno recenti, a seconda dei casi. 3. La scelta della forma più idonea in cui vanno riportate tali informazioni resta a discrezione del fornitore degli alimenti congelati, purché le informazioni richieste al paragrafo 2 siano chiaramente e inequivocabilmente rese disponibili all'operatore del settore alimentare a cui vengono forniti gli alimenti e da questo rintracciabili.»

34 GRAZIE PER L ATTENZIONE

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