AREA EDILIZIA SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA 1

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1 AREA EDILIZIA SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA 1 PALESTRE L.S. GALILEO FERRARIS C.SO MONTEVECCHIO N. 67- TORINO Interventi di adeguamento funzionale e messa a norma finalizzati allo sviluppo degli impianti sportivi PROGETTO PRELIMINARE UFFICI TECNICI DEL SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA 1: CODICE EDIFICIO: 1001 IL DIRIGENTE e RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO: Ing. Massimo VETTORETTI PROGETTO: NOME FILE: geom. Michele VAJRA arch. Annamaria CERUTTI SCALA: DATA: Maggio 2013 AGGIORNAMENTO: REDATTO:. VERIFICATO: OGGETTO: Relazione tecnico - illustrativa TAVOLA N : AD.001

2 PREMESSE Alle province, in tema di impiantistica sportiva, nel più ampio complesso di norme afferenti il settore sport di rango costituzionale, nazionale e regionale, sono affidati i compiti sanciti dall'articolo 19, comma 2, del T.U. sull'ordinamento degli Enti Locali, approvato con D. Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000: tale norma, tra l'altro, stabilisce che "La provincia, in collaborazione con i comuni e sulla base di programmi da essa proposti, promuove e coordina attività nonché realizza opere di rilevante interesse provinciale... nel settore... sportivo". Peraltro il D. Lgs. n. 297 del 16 aprile 1994, recante " Approvazione del testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado " ha disciplinato all'articolo 96 l'uso delle attrezzature delle scuole per attività diverse da quelle scolastiche prevedendo, tra l'altro, che "...gli edifici e le attrezzature scolastiche possono essere utilizzati fuori dell'orario del servizio scolastico per attività che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile..." consentendo all'ente Locale proprietario dei beni di disporne la temporanea concessione, nel rispetto dei criteri stabiliti dal consiglio scolastico provinciale. La Provincia di Torino si è dotata di uno strumento regolamentare per disciplinare nel dettaglio la materia, approvato con deliberazione consigliare n in data 22 gennaio 2008, denominato Regolamento per lo sviluppo, l uso e la gestione degli impianti sportivi e successivamente, ai sensi dell articolo 8 del predetto Regolamento, il Consiglio provinciale, con apposita deliberazione n dell 11 ottobre 201 1, ha approvato il 1 Programma pluriennale per l impiantistica sportiva. Il successivo Piano annuale, espressamente previsto dall articolo 9 del Regolamento precitato nonché dal Programma pluriennale quale necessario documento di pianificazione a conclusione del processo di programmazione, ha prestato particolare attenzione alle fonti di finanziamento sull impiantistica sportiva nonché alle forme di concessione richiamate dal Programma, trattando le questioni legate al tema della classificazione degli impianti ed alle nuove politiche tariffarie a seguito delle risultanze del censimento. Il Piano elabora i dati in possesso, sia finanziari che legati agli obiettivi di programmazione, al fine di consentire un adeguato monitoraggio complessivo dell attività che coinvolge ogni anno oltre 300 società sportive e migliaia di utenti relativamente al solo uso extrascolastico. Questo bando nazionale rappresenta l occasione per integrare il sistema di finanziamento pianificato, coinvolgendo quegli impianti sportivi che attualmente sono sprovvisti di risorse finanziarie dedicate e che, in questa fase di grave crisi finanziaria, rischierebbero di non poter più adempiere alle funzioni loro assegnate, sia di tipo scolastico che extrascolastico. 1

3 NOTE STORICHE Il complesso scolastico SOMMEILLER/GALILEO FERRARIS, come oggi lo ammiriamo sorge su un ampio lotto di terreno che ai tempi della primitiva idea progettuale ad opera dell Ing. TARIZZO era occupata da una area ludica ( stadio ) come riscontrabile sulla litografia di carta della Città di Torino ( foto 1 ), l area in questione nel 1927 era compresa tra il corso Castelfidardo ed il Corso Vinzaglio all altezza delle Officine Ferroviarie, recentemente demolite. FOTO 1 2

4 Come già citato il progetto iniziale del 1938 fu realizzato dall ing. TARIZZO, allora ingegnere capo della Provincia di Torino; il quale nel 1939 iniziò i lavori che da lì a poco a causa degli eventi bellici ormai in piena evoluzione vennero sospesi, permettendogli di concludere solo il primo orizzontamento dei lotti sul fronte principale (Istituto Sommeiller). Lo spazio non ancora utilizzato dal cantiere venne poi utilizzato come piazza d armi. Nel 1950 a eventi bellici conclusi, il progettista, rispolverò il vecchio progetto e stante le necessità sempre più incalzanti di scolarizzazione e le scarse infrastrutture esistenti, (anche in seguito alle demolizioni conseguenti ai bombardamenti), nel 1951 riprese i lavori che furono ultimati in un breve lasso di tempo, nel La parte volumetrica retrostante l Istituto Sommeiller, oggi destinata al Liceo Galileo Ferraris, venne iniziata nel 1953 ed ultimata negli anni 1955/56. Della inaugurazione si trae ricordo dalla lapide posta nell atrio principale lato sinistro per chi entra nell Istituto, da cui si evince come l Istituto sia sempre stato tra i migliori in Piemonte come corpo docente. A dimostrazione di ciò, sul lato destro troviamo la targa commemorativa dell insigne Ing. Ascanio SOBRERO esimio scienziato mondiale, che diresse quest Istituto fino al Con Decreto del Ministero dei Beni e le Attività Culturali del 23 maggio 2007 il complesso scolastico Ferraris Sommeiller è stato dichiarato di interesse ai sensi degli artt del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e rimane quindi sottoposto a tutte le disposizioni di tutela contenute nel predetto Decreto Legislativo. SCHEDA INFORMATIVA IMPIANTI SPORTIVI Il liceo Galileo Ferraris attualmente dispone di campi esterni e di n. 3 palestre aventi le seguenti caratteristiche: PALESTRA 1 (al piano seminterrato) DIMENSIONI: 19,90 m. x 9,00 m. ALTEZZA: 4,75 m. MQ: 179 ATTIVITA PRATICABILI: Ginnastica a corpo libero, pallacanestro e pallavolo NOTE Accesso dagli spogliatoi al piano palestra attraverso una rampa di scale. Tipo di pavimentazione: PVC. 3

5 SERVIZI: - Spogliatoi atleti: 2 - Wc: 2 PALESTRA 2 (al piano seminterrato) DIMENSIONI: 19,70 m. x 14,85 m. ALTEZZA: 4,50 m. MQ: 292 ATTIVITA PRATICABILI: Ginnastica a corpo libero, pallacanestro, pallavolo, tennis tavolo e body building NOTE Accesso dagli spogliatoi al piano palestra attraverso il corridoio proveniente dall atrio e una rampa di scale. Tipo di pavimentazione: PVC. SERVIZI: - Spogliatoi atleti: 2 - Wc: 2 PALESTRA 3 DIMENSIONI: 19,00 m. x 14,85 m. ALTEZZA: 5,60 m. MQ: 282 ATTIVITA PRATICABILI: Ginnastica a corpo libero, pallacanestro e pallavolo NOTE Accesso dagli spogliatoi al piano palestra attraverso il corridoio. Tipo di pavimentazione: PVC. SERVIZI: - Spogliatoi atleti: 2 - Wc: 1 CONCESSIONE UTILIZZO: ATTUALMENTE GLI IMPIANTI NON SONO CONCESSI PER USI EXTRASCOLASTICI 4

6 STATO DEI LUOGHI E OGGETTO DELL INTERVENTO Attualmente i locali palestre i servizi annessi del complesso scolastico necessitano di interventi di ristrutturazione e di interventi di adeguamento alle normative vigenti. Quindi attraverso la presente progettazione anche in funzione delle risorse economiche limitate a disposizione - si è voluto mettere in atto una prima serie di interventi che prevede l installazione di serramenti dotati di vetri di sicurezza ( palestra n. 2), migliorare le condizioni edilizie dei servizi igienici ( palestra n. 1 e n. 2), una messa a norma sotto il punto di vista dell abbattimento delle barriere architettoniche con la creazione di n. 1 servizio per disabili e installazione di impianti montascale, che dovranno comunque essere integrati nel tempo. La ristrutturazione parziale e l abbattimento delle barriere architettoniche di parte delle palestre e dei servizi annessi del Liceo Scientifico Galileo Ferrarsi di Torino prevedono in sintesi : - La creazione di un servizio per disabili - L Installazione di impianti montascale per disabili - La sostituzione parziale di serramenti esterni non a norma di sicurezza - La sostituzione parziale di porte interne - la controsoffittatura parziale dei servizi igienici - L Impermeabilizzazione e risanamento di murature ed intonaci DESCRIZIONI DELL INTERVENTO 1) REALIZZAZIONE DI SERVIZIO IGIENICO PER DISABILI Verrà realizzato un servizio per disabili al piano seminterrato. L intervento comprendente: - le demolizioni di tramezzature interne; - la sostituzione delle porte interne; - il rifacimento completo dell'impianto elettrico; - l esecuzione di impianto idrico sanitario di adduzione e scarico; 5

7 - la fornitura e posa di apparecchiature igienico- sanitarie per disabili; - la sostituzione dei serramenti esterni; - il rifacimento della pavimentazione e dei rivestimenti in piastrelle; -la tinteggiatura con idropittura murale dei soffitti e delle pareti non rivestite; 2) INSTALLAZIONE IMPIANTI MONTASCALE Verranno installati n. 2 impianti montascale al fine di superare i dislivelli esistenti e poter fare accedere anche i disabili alle palestre del piano seminterrato. Caratteristiche dell impianto: impianto montascale a piattaforma con guida rettilinea a pendenza costante rispondente alle prescrizioni del D.M. 236 del 14 giugno 1989, conforme ai requisiti previsti dalla norma UNI 9801 e della Direttiva Macchine 2006/42/CE completo di dichiarazione di conformità CE e garanzia di 24 mesi, incluse eventuali opere murarie e di carpenteria metallica (es. taglio ringhiera e corrimano) da realizzarsi prima dell installazione dell impianto e l allacciamento all impianto elettrico e di terra. Il corpo macchina avrà struttura in acciaio e carrozzeria in materiale plastico, barre di protezione lato salita e lato discesa indipendenti e motorizzate, sincronizzate con il movimento della piattaforma. Portata kg. E velocità 7 cm/s. La piattaforma avrà struttura in alluminio, con piano rivestito in materiale antiscivolo, adibita al trasporto dell utente in piedi o su sedia a ruote e ribaltamento elettromeccanico. Chiave ergonomica speciale con funzione a uomo presente (permettono il funzionamento solo se mantenuti premuti) e pulsante di arresto di emergenza. 3) SOSTITUIZIONE DI PARTE DEI SERRAMENTI ESTERNI DELLA PALESTRA e DI UN BLOCCO SERVIZI IGIENICI Verranno sostituiti parte dei serramenti esterni della palestra n. 2 del piano seminterrato (sprovvisti di vetro di sicurezza) e quelli del blocco servizi igienici maschili della palestra n. 1 situata al piano seminterrato ( fatiscenti). L intervento comprendente - la rimozione dei serramenti e dei vetri esistenti e lo smaltimento alle PP.DD. ; -la fornitura e la posa in opera di nuovi serramenti metallici, con apertura a vasistas o ad anta e ribalta con fermo normale, completi di telaio a taglio termico e vetro montato 6

8 tipo camera basso emissivo, per finestre, e portefinestre con marcatura CE (UNI EN ), con profili fermavetro, gocciolatoio, serratura, ferramenta e maniglia. Con trasmittanza termica complessiva Uw= =<2,0 e =>1,6 W/m²K (UNI EN ISO ) Compresa la posa In alluminio anodizzato, a più ante o wasistas completo di meccanismi di apertura a distanza. 4) SOSTITUZIONE DI PORTE INTERNE : A) Verranno sostituite le porte dei blocchi servizi igienici (maschili e femminili ) e degli spogliatoi della palestra n. 1 al piano seminterrato. L intervento prevede: -la rimozione delle vecchie porte e dei telai; -le opere murarie per l adattamento e la riquadratura dei vani porta; -la fornitura e posa di nuove porte interne con telaio in alluminio anodizzato a spigoli arrotondati, specchiatura piena costituita da doppio pannello in multistrato sp. 15 mm. ed interposto isolante sp mm., rivestita su ambo le facce in laminato plastico colorato 12/10, serratura con chiave normale maniglia in alluminio, tre cerniere in alluminio, battente ad anta unica. Compreso controtelaio in acciaio zincato da murare. B) Verranno sostituite le attuali porte ( in legno e senza maniglioni) di accesso alle palestre n. 1 e n. 2 del piano seminterrato con porte REI 120 a doppio battente dotate di maniglioni per l apertura a spinta. 5) BLOCCHI SERVIZI MASCHILI E FEMMINILI PALESTRA N. 1 : INTERVENTI MURARI, TINTEGGIATURA E POSA CONTROSOFFITTO. Al fine di separare i box igienici dall antibagno e permettere nel contempo l areazione naturale dell antibagno occorre controsoffittare i box e chiudere i vani murari che attualmente mettono in comunicazione bagni/antibagni. L intervento prevede: -le opere murarie per la chiusura con tamponamento delle murature; 7

9 -la fornitura e posa di controsoffitto di tipo leggero in quadrotte di alluminio preverniciato dim. 60 x 60 cm.; -la tinteggiatura delle murature dei bagni non rivestite in piastrelle. 6) IMPERMEABILIZZAZIONE INTERCAPEDINI, RISANAMENTO INTONACI L intervento da realizzarsi nella palestra n. 1 al piano seminterrato prevede: -l impermeabilizzazione con guaina bituminosa elastomerica di porzione di intercapedine al fine di ridurre il fenomeno di risalita di umidità presente sulle murature della palestra; -l asportazione e il rifacimento di parti di intonaco all interno della palestra. Il costo totale dei lavori di cui sopra ammonta ad Euro ,69 cui Euro 3.609,94 per oneri della sicurezza. FATTIBILITA DELL INTERVENTO Gli interventi previsti non alterano nessuno dei parametri sensibili urbanisticamente, in quanto non riguardano modifiche volumetriche, cambi di destinazione d uso, ecc. Contemporaneamente sarà verificato con l ASL competente la corrispondenza alle normative igienico-sanitarie delle soluzioni previste a progetto e, se necessario, sarà richiesto il parere preventivo. DISPONIBILITA DELL AREA Gli interventi previsti non coinvolgono le aree esterne se non nelle immediate adiacenze dei fabbricati, per cui anche l interferenza con le attività scolastiche, extrascolastiche e con il mantenimento in funzione dei percorsi d esodo si limiterà ai soli ambienti interni oggetto di lavori. TEMPI PREVISTI PER L ESECUZIONE La tempistica di realizzazione delle sopracitate opere è stimata in 90 gg naturali e consecutivi. 8

10 NORMATIVA DI RIFERIMENTO Vengono qui richiamati i principali riferimenti normativi ai quali il progetto è tenuto a confrontarsi: DM 18/12/1975 Norme tecniche aggiornate relative all'edilizia scolastica, ivi compresi gli indici minimi di funzionalità didattica, edilizia ed urbanistica da osservarsi nella esecuzione di opere di edilizia scolastica DL 22/01/2004, n. 42 Codice dei beni culturali e del paesaggio Norme CONI per l impiantistica sportiva Approvate con deliberazione del Consiglio nazionale del CONI n.1379 del ; DM e s.m.i. Norme di prevenzione incendi per l edilizia scolastica ; Lettere circolari del M.I. 17/05/1996 n. 954 e 30/10/1996 n precisazione in materia di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica DM e s.m.i. Norme di sicurezza per la costruzione e l esercizio degli impianti sportivi ; D.P.R. 24/07/1996 N Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici DM 05/07/1975 Modificazioni alle istruzioni.requisiti igienico-sanitari. DPR n. 380 del Testo unico in materia edilizia ; D.Lgs 09/04/2008 n. 81, Testo Unico per la sicurezza D.P.R. 18/06/1998 n Regolamento recante norme per il dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche e per la determinazione determinazione degli organici funzionali dei singoli istituti, a norma dell'art. 21 della L. 15/03/1997 n. 59 D.P.R. n. 503 del ; D.M n.236. D.M. 14/01/2008 "Norme tecniche per le costruzioni" Si richiama integralmente la normativa tecnica vigente in materia di edilizia ed impiantistica civile per la realizzazione secondo buona regola del fabbricato in oggetto. 9

11 AREA EDILIZIA SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA 1 PALESTRE L.S. GALILEO FERRARIS C.SO MONTEVECCHIO N. 67- TORINO Interventi di adeguamento funzionale e messa a norma finalizzati allo sviluppo degli impianti sportivi PROGETTO PRELIMINARE UFFICI TECNICI DEL SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA 1: CODICE EDIFICIO: 1001 IL DIRIGENTE e RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO: Ing. Massimo VETTORETTI PROGETTO ARCHITETTONICO: NOME FILE: geom. Michele VAJRA arch. Annamaria CERUTTI SCALA: DATA: Maggio 2013 AGGIORNAMENTO: REDATTO: TES VERIFICATO: TES OGGETTO: Calcolo sommario della spesa e quadro economico TAVOLA N : AD.002

12 PALESTRE L.S. GALILEO FERRARIS -C.SO MONTEVECCHIO N TORINO Interventi di adeguamento funzionale e messa a norma finalizzati allo sviluppo degli impianti sportivi. CALCOLO SOMMARIO DELLA SPESA Descrizione delle lavorazioni Unità misura Parti uguali Quantità Prezzo Unitario Totale ( Euro) A LAVORI 1 ESECUZIONE SERVIZI DISABILI MQ 8, , ,00 compreso: opere murarie per demolizioni tramezzi, rifacimento pavimentazioni e rivestimenti, assistenze agli impiantisti, opere impiantistiche ( idrauliche ed elettriche), sostituzioni serramenti interni, decorazioni 2 INSTALLAZIONE IMPIANTI MONTASCALE CAD 2, , ,00 3 SOSTITUZIONE SERRAMENTI ESTERNI MQ 35,00 600, ,00 4 SOSTITUZIONE SERRAMENTI INTERNI MQ 12,00 2,50 300, ,00 5 IMPERMEABILIZZAZIONI INTERCAPEDINI MQ 150,00 25, ,00 6 INSTALLAZIONE PORTE REI CAD 2, , ,00 7 OPERE MURARIE PER CHIUSURA VANI RISANAMENTO INTONACI PALESTRE E SERVIZI IGIENICI A CORPO 1, , ,00 8 OPERE CONTROSOFFITTATURA SERVIZI IGIENICI MQ 35,00 61, ,00 9 TINTEGGIATURE servizi igienici (idropittura) MQ 105,00 7,75 813,75 TOTALE A ,75 B ONERI PER LA SICUREZZA (5%) A CORPO 0, , ,94 TOTALE A+B ,69

13 Scheda n INTERVENTO: Palestre L.S. Galileo Ferraris C.so Montecchio n Torino Interventi di adeguamento funzionale e messa a norma finalizzati allo sviluppo degli impianti sportivi. FASE PROGETTUALE: PRELIMINARE ELENCO ALLEGATI: - Relazione tecnico illustrativa - Calcolo sommario della spesa e quadro economico - Prime indicazioni e disposizioni per la stesura dei piani di sicurezza - N.1 Elaborato Grafico QUADRO ECONOMICO: PARTE A Importo dei lavori Euro ,75 Oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso d asta Euro 3.609,94 IMPORTO LAVORI A BASE DI GARA Euro ,69 Somme a disposizione per: Imprevisti, allacciamenti ed opere in economia IVA compresa Euro 1.756,50 Incentivo di progettazione ai sensi dell art. 92 del D.Lgs. 163/ (relativo alla progettazione interna ente) Euro 1.514,98 Spese tecniche e spese di carattere strumentale IVA e oneri accessori compresi IVA 21% sull importo dei lavori a base di gara ed oneri della sicurezza Euro 5.000,00 Euro ,82 Totale complessivo PARTE A Euro ,00 PARTE B Spese da finanziare su altri capitoli di spesa: Spese di pubblicità da finanziarsi con apposito provvedimento Euro 5 000,00 Spese di assicurazione dei dipendenti (0,71 /oo del l importo lavori a base di gara ) Euro 53,60 Contributo all autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici Euro 30,00 Totale complessivo PARTE B Euro 5 083,60 TOTALE PROGETTO(A+B) Euro ,60

14 AREA EDILIZIA SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA 1 PALESTRE L.S. GALILEO FERRARIS C.SO MONTEVECCHIO N. 67- TORINO Interventi di adeguamento funzionale e messa a norma finalizzati allo sviluppo degli impianti sportivi PROGETTO PRELIMINARE UFFICI TECNICI DEL SERVIZIO EDILIZIA SCOLASTICA 1: CODICE EDIFICIO: 1001 IL DIRIGENTE e RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO: Ing. Massimo VETTORETTI PROGETTO ARCHITETTONICO: NOME FILE: Geom. Michele VAJRA Arch. Annamaria CERUTTI SCALA: DATA: Maggio 2013 AGGIORNAMENTO: REDATTO: TES VERIFICATO: TES OGGETTO: PRIME INDICAZIONI E DISPOSIZIONI PER LA STESURA DEI PIANI DI SICUREZZA TAVOLA N : AD.003

15 Premessa Costituisce oggetto dell appalto l esecuzione degli interventi di adeguamento funzionale e messa a norma finalizzati allo sviluppo degli impianti sportivi presso il L.S. Galileo Ferraris sito in Torino- c.so Montevecchio n. 67. Di seguito sono riportate le indicazioni preliminari per la redazione del Piano di Sicurezza. Il piano dovrà contenere l individuazione, l analisi e la valutazione dei rischi, le conseguenti procedure, gli apprestamenti e le attrezzature atti a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori, nonché la stima dei relativi costi non sono soggetti al ribasso di gara. Il piano dovrà contenere altresì: a. le misure di prevenzione dei rischi risultanti dalla presenza simultanea o successiva di più imprese o dei lavoratori autonomi e b. la valutazione dei rischi da interferenze ed è redatto al fine di prevedere, mezzi logistici e di protezione collettiva. Prime indicazioni per la stesura dei piani di sicurezza Per la redazione dei Piani di Sicurezza si dovrà rispettare quanto previsto dal D.Lgs. n. 81/2008, dove nell allegato XV sono indicati i contenuti minimi descrittivi e prescrittivi al fine di rendere più efficace l applicazione del piano in fase esecutiva. Per le effettive necessità, in relazione all oggetto dell appalto specificato di seguito, saranno approfonditi ed affrontati i seguenti aspetti: - per la parte generale (contenuti descrittivi): inquadramento generale dei lavori (art comma a); individuazione dei soggetti con compiti idi sicurezza e le misure di coordinamento (art comma b e f); organizzazione del servizio di pronto soccorso e emergenze (art comma h); cronoprogramma e programmazione dei lavori (art comma i); organizzazione del cantiere ed interferenze con il traffico o più in generale con l ambiente esterno (art ); stima analitica dei costi con individuazione degli oneri specifici e di quelli contenuti nelle voci di prezzo (art. 4.1). - per i contenuti prescrittivi (art comma c e d): l'individuazione, l analisi e valutazione dei rischi in riferimento all area ed all organizzazione dello specifico cantiere, alle lavorazioni interferenti ed ai rischi aggiuntivi rispetto a quelli specifici propri dell attività delle singole imprese esecutrici e lavoratori autonomi; le scelte progettuali adottate; la descrizione delle attrezzature delle macchine e degli impianti; l individuazione e la progettazione dei dispositivi di protezione collettiva. 1

16 In prima ipotesi si possono individuare le seguenti fasi di lavoro per il cantiere in oggetto: predisposizione area/e cantiere; Esecuzione delle opere di manutenzione straordinaria previste in appalto; pulizia area/e di cantiere Inquadramento normativo e soggetti responsabili Riferimenti normativi Si richiamano le principali disposizioni di legge di riferimento: D.Lgs. 12/04/2006 n. 163 e s.m.i. D.P.R. 05/10/2010 n. 207 e s.m.i. D.Lgs. 09/04/2008 n. 81 e s.m.i. Soggetti responsabili I soggetti coinvolti nella realizzazione degli interventi oggetto dell appalto sono i seguenti: Committente (soggetto per conto del quale l intera opera viene realizzata): la PROVINCIA di TORINO, nella persona del Dirigente del servizio Edilizia Scolastica 2 ; Responsabile dei lavori (soggetto incaricato dal committente, della progettazione e/o del controllo dell'esecuzione dell'opera): il Responsabile del Procedimento, nella persona del Dirigente del servizio Edilizia Scolastica 2; Progettista: il Tecnico Responsabile della progettazione; Direttore dei lavori: non nominato alla data di redazione del progetto; Coordinatore in fase di progettazione: non nominato per la fase di progettazione; Coordinatore in fase di esecuzione: non nominato alla data di redazione del progetto; Tipologia delle opere da eseguire Gli interventi in progetto, descritti nella Relazione Tecnico Illustrativa consistono essenzialmente in: - creazione di un servizio per disabili - Installazione di impianti montascale per disabili - sostituzione parziale di serramenti esterni - sostituzione parziale di porte interne - controsoffittatura parziale dei servizi igienici - Impermeabilizzazione e risanamento di murature ed intonaci 2

17 Il piano di sicurezza Il piano sarà costituito da una relazione tecnica e da prescrizioni correlate alla complessità dell opera da realizzare e alle eventuali fasi critiche del processo di costruzione. In particolare, tenuto conto della situazione in oggetto, saranno analizzati i seguenti elementi: Individuazione, analisi e valutazione dei rischi Protezioni o misure di sicurezza contro i possibili rischi dall ambiente esterno. Protezioni o misure di sicurezza contro i possibili rischi trasmessi dal cantiere all ambiente esterno, con particolare riferimento all utenza e agli operatori scolastici dell edificio scolastico oggetto dei lavori. Verranno definite le modalità da seguire per la recinzione del cantiere, gli accessi e le segnalazioni. Saranno definiti i passaggi dei mezzi e dei materiali per evitare interferenze l attività scolastica e i mezzi operativi del cantiere. Predisposizione dei servizi igienico assistenziali; per quanto riguarda la collocazione logistica del cantiere i servizi verranno collocati nelle pertinenze dell edificio scolastico o in locale dotato dei necessari requisiti messo a disposizione dalla scuola Presidi sanitari da adottare e gestione delle emergenze; il Piano di Sicurezza conterrà le indicazioni relative ai presidi sanitari e alle gestione delle emergenze. - Individuazione dei dispositivi di protezione individuale necessari - Segnaletica di sicurezza sui luoghi di lavoro - Individuazione delle misure generali di - sicurezza da adottare contro il rischio di caduta dall alto - Misure generali di sicurezza da adottare nel caso di demolizioni/rimozioni - Valutazione, in relazione alla tipologia dei lavori, delle spese prevedibili per l attuazione dei singoli elementi del piano Il piano di sicurezza dovrà inoltre riportare la valutazione economica relativa al costo degli apprestamenti, delle attrezzature e delle procedure atte a garantire il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori, nonché per l eliminazione delle interferenze con l attività scolastica. Organizzazione del cantiere Gli interventi oggetto dell appalto saranno eseguiti in edifici scolastici con aree esterne pertinenziali non aperte al transito pubblico, ma interessate al passaggio di persone o automezzi di operatori di servizi e personale dipendente del datore di lavoro Dirigente scolastico o da esso autorizzati al transito. La logistica del cantiere dovrà pertanto contemplare tutti gli accorgimenti (segnaletica, delimitazioni, etc.) atti a garantire l accesso in sicurezza, nelle aree di pertinenza degli edifici scolastici oggetto di intervento, dei veicoli di trasporto dei materiali da installare (vetri, serramenti/infissi ecc. ) e delle attrezzature dell Appaltatore, evitando ogni interferenza con i flussi elle persone in entrata/uscita dagli edifici all inizio/al termine delle lezioni. l movimento di tali veicoli e le operazioni di scarico e scarico degli stessi dovranno avvenire in presenza di personale dell Appaltatore, addetto a vigilare affinché non si verifichino interferenze con il transito anche di un singolo individuo non addetto ai lavori. I luoghi interni agli edifici ove saranno eseguiti gli interventi previsti in progetto costituiranno area di cantiere, che sarà adeguatamente segnalata e delimitata a cura dell Appaltatore per evitare qualsiasi 3

18 possibilità di accesso da parte di non addetti ai lavori. Nello svolgimento dei lavori l'appaltatore dovrà impiegare unicamente attrezzature a norma, evitando l attraversamento di corridoi e/o locali, normalmente soggetti al passaggio delle persone durante lo svolgimento delle attività scolastiche, con cavi di alimentazione elettrica. In caso di impossibilità tali cavi saranno ricoperti con protezioni adeguate (se posati su pavimento) o solidamente ancorati a sostegni di idonea altezza (se sospesi), al fine di evitare ogni possibile interferenza pericolosa con il transito delle persone, per il cui fine la presenza dei cavi stessi sarà anche adeguatamente segnalata. Al fine di limitare lo sviluppo e la diffusione di polveri di qualunque specie l impresa dovrà ricorrere a modalità operative idonee a ridurne la propagazione nelle aule e nei corridoi quali: - bagnatura preventiva delle parti o delle superfici interessate dalla lavorazione; - confinamento della zona interessata dalla lavorazione mediante fogli in polietilene o equivalenti. Tutte le attività lavorative dovranno essere precedute dalla protezione delle attrezzature presenti eni locali, seguite dalla pulizia dell area di cantiere interessata dalle lavorazioni. Programmazione dei lavori Il Piano di Sicurezza e coordinamento dovrà contenere l individuazione della progressione delle singole lavorazioni, segnalando le criticità e prescrivendo le modalità che eliminino o ove ciò non sia possibile riducano al massimo i rischi correlati. Sarà compito dell Appaltatore redigere la programmazione dei lavori nel dettaglio, in funzione della propria organizzazione e delle risorse di personali e mezzi che intende utilizzare, che sarà sottoposta alla approvazione della Direzione Lavori (e, se nominato, al Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione) per la verifica delle eventuali interferenze spaziali o temporali che possano eventualmente determinarsi in relazione a tale programmazione operativa, con conseguente adeguamento del Piano di sicurezza e, previo coordinamento con il Dirigente scolastico datore di lavoro, da effettuarsi a mezzo adeguamento-integrazione del D.U.V.R.I.. Valutazione dei rischi e prescrizioni sulle fasi lavorative L individuazione dei pericoli e la valutazione dei rischi, l identificazione delle procedure esecutive, degli apprestamenti (opere provvisionali) e delle attrezzature atte a prevenirli, può essere più correttamente effettuata analizzando le fasi e le sottofasi di lavoro. L analisi e la valutazione dei rischi permette di sviluppare, in accordo con la programmazione dei lavori, un importante fase atta a minimizzare le pericolosità intrinseche delle lavorazioni. Tali analisi saranno sviluppate partendo da una valutazione per attività (rimozione di vetri serramenti, posa di vetri-serramenti ecc. ) con l individuazione dei potenziali rischi presenti e le possibili interferenze, sviluppando poi le scelte operative con rimando a valutazioni di dettaglio delle singole lavorazioni. Nel cantiere relativo alla esecuzione dei lavori previsti in progetto dovranno essere adottate: 4

19 Misure generali di protezione contro il rischio di caduta a livello per scivolamento o inciampo. Per le lavorazioni che comportino la possibilità di cadute a livello per scivolamento, dovranno essere introdotte adeguate protezioni collettive, quali transennamenti segnalati. Per particolari situazioni con rischio lieve e limitato temporalmente e sotto la sorveglianza continua di un addetto, per la delimitazione delle zone di rischio è consentito l uso di soli cartelli di segnalazione a cavalletto, possibilmente uniti tra loro con nastro di segnalazione in polietilene a strisce bianche e rosse. Misure di sicurezza contro la caduta dall alto I lavori in quota nei cantieri temporanei o mobili devono essere eseguiti in condizioni di sicurezza ed ergonomiche adeguate nel rispetto delle misure generali di tutela previste dagli artt. 15 e 95, D.Lgs. n. 81/2008. S intende per lavoro in quota l attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile. Le attrezzature di lavoro più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure, dovranno essere scelte in conformità ai seguenti criteri: a. priorità alle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale; b. dimensioni delle attrezzature di lavoro confacenti alla natura dei lavori da eseguire, alle sollecitazioni prevedibili e ad una circolazione priva di rischi. Misure di sicurezza contro possibili ferimenti, punture, tagli e contusioni Tutte le opere provvisionali e/o materiali necessari per l esecuzione delle lavorazioni previste, che evidenzino il rischio di impatti con corpi sporgenti o ad altezza d uomo, che concretizzino la presenza di spigoli acuminati, con componenti spigolosi o taglienti, dovranno essere dotate di opportune protezioni in materiale sintetico morbido o spugnoso, tali da ridurre il fattore di rischio. Tutti i materiali, di lavorazione non in corso di utilizzo, o di risulta, che contengano oggetti appuntiti o taglienti, quali a titolo di esempio frantumi vetrosi, sfridi di lamierati, rifiuti ed imballi con chiodi non estratti, dovranno essere prontamente raccolti ed immediatamente allontanati dall edificio scolastico. Misure di sicurezza contro la caduta di materiale dall alto Le lavorazioni comportanti potenziali rischi di caduta di materiale dall alto potrebbero verificarsi nella movimentazione dei materiali e manufatti ingombranti o pesanti, pertanto dovrà essere interdetto l accesso a tali aree. Tali movimentazioni dovranno comunque essere preventivamente segnalate al Dirigente Scolastico che dovrà collaborare per l attuazione dei necessari ordini ai propri sottoposti; Misure di sicurezza contro i rischi da movimentazione manuale dei carichi 5

20 Dovranno essere adottate le misure organizzative necessarie o ricorrere a mezzi appropriati, in particolare attrezzature meccaniche, per evitare la necessità di una movimentazione manuale dei carichi da parte dei lavoratori. Nel caso in cui la necessità di una movimentazione manuale di un carico ad opera del lavoratore non possa essere evitata, il datore di lavoro (Appaltatore) organizzerà i posti di lavoro in modo che detta movimentazione sia quanto più possibile sana e sicura. Misure di sicurezza contro i rischio di elettrocuzione Prima di iniziare i lavori si dovrà aprire l interruttore generale di pertinenza e controllare con misuratore di energia l assenza di tensione. Stima sommaria dei costi della sicurezza I riferimenti legislativi per la valutazione degli oneri della sicurezza nella presente fase progettuale sono costituiti dall art. 164 del D. Lgs. n. 163/2006, in cui si prescrive che il progetto definitivo deve essere accompagnato dalle linee guida per la stima degli oneri della sicurezza non soggetti a ribasso, e dell art 16 del D.P.R n. 207/2010, in cui si richiede che all interno del quadro economico dell opera deve essere individuato l importo necessario per l attuazione dei piani di sicurezza. Il presente documento si pone quindi l obiettivo sia di individuare i criteri metodologici necessari per poter svolgere in fase di redazione del PSC la stima analitica degli oneri ai sensi del D. Lgs 81/2008, sia di determinare una stima previsionale degli oneri come richiesto per l appalto pubblico. In particolare il D. Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008, allegato XV, art. 4.1., stabilisce che il piano di Sicurezza e Coordinamento dovrà prevedere la valutazione analitica dei costi della sicurezza, suddivisi nelle seguenti tipologie di oneri: a. apprestamenti; b. misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale per lavorazioni interferenti; c. impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, degli impianti antincendio, degli impianti di evacuazione fumi; d. mezzi e servizi di protezione collettiva; e. procedure previste per specifici motivi di sicurezza; f. eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti; g. misure di coordinamento relative all'uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva. Nello specifico il D.Lgs. definisce come: apprestamenti: ponteggi; trabattelli; ponti su cavalletti; impalcati; parapetti; andatoie; passerelle; armature delle pareti degli scavi; gabinetti; locali per lavarsi; spogliatoi;refettori; 6

21 locali di ricovero e di riposo; dormitori; camere di medicazione; infermerie; recinzioni di cantiere. attrezzature: centrali e impianti di betonaggio; betoniere; grù; autogrù; argani; elevatori; macchine movimento terra; macchine movimento terra speciali e derivate; seghe circolari; piegaferri; impianti elettrici di cantiere; impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche; impianti antincendio; impianti di evacuazione fumi; impianti di adduzione di acqua,gas, ed energia di qualsiasi tipo; impianti fognari. infrastrutture: viabilità principale di cantiere per mezzi meccanici; percorsi pedonali; aree di deposito materiali, attrezzature e rifiuti di cantiere. mezzi e servizi di protezione collettiva: segnaletica di sicurezza; avvisatori acustici; attrezzature per primo soccorso; illuminazione di emergenza; mezzi estinguenti; servizi di gestione delle emergenze. Per il cantiere oggetto degli interventi di cui trattasi è stata effettuata la valutazione degli oneri, della sicurezza connessi all approntamento ed alla gestione delle aree logistiche di cantiere, alla viabilità di cantiere, alla posa e il mantenimento della segnaletica, all informazione e alla predisposizione dei mezzi di protezione collettiva, in funzione della pericolosità, rischiosità, ed entità degli interventi da realizzare. La valutazione di questi oneri è stata sviluppata secondo il seguente metodo: determinazione degli apprestamenti e delle misure di sicurezza necessarie per l esecuzione della particolare tipologia d intervento, in base alle considerazioni svolte nei precedenti paragrafi del documento e a quanto previsto dal D.Lgs 81/2008; In base al raffronto di cantieri e considerazioni analoghe, in via preliminare si stimano i costi della sicurezza non soggetti a ribasso come percentuale dell importo lavori pari al 5%. La somma da non assoggettare a ribasso sarà quindi pari a 3.609,94 7

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