CAPITOLO I UTILITA E DECISIONI DI CONSUMO E RISPARMIO. Sommario

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CAPITOLO I UTILITA E DECISIONI DI CONSUMO E RISPARMIO. Sommario"

Transcript

1 Moneta e credito 1

2 Moneta e credito 2 CAPITOLO I UTILITA E DECISIONI DI CONSUMO E RISPARMIO UTILITÀ Sommario 1. La concezione assiomatico deduttiva delle scelte economiche 1.1 Utilità e psicologia nei primi neoclassici 1.2 Generalità su utilità, razionalità e funzioni di utilità 1.3 Gli assiomi 2. Gli studi critici della psicologia economica 2.1 La critica al primo ed al secondo assioma 2.2 La critica al terzo assioma e la problematica degli sciocchi razionali 2.3 Le istanze di personalità in contrapposizione all homo oeconomicus come fascio di preferenze 2.4 Non additività delle curve di domanda, effetto imitazione, effetto snob, ed effetto Veblen RISPARMIO 3. L aggregazione ed il passaggio dal livello microeconomico a quello macroeconomico 4. Alcuni approcci psicologici alle decisioni di risparmio nel pensiero economico 5. La sistemazione della psicologia economica del problema negli anni 50/60 6. Lo studio delle motivazioni 7. Risparmio, condizioni personali e tratti di personalità 8. I conti mentali e la revisione dell ipotesi del Ciclo Vitale e del Reddito Permanente 9. Dispendio e credito al consumo 10. Conclusioni APPENDICE Consequenzialismo, egoismo utilitarismo

3 Moneta e credito 3 CAPITOLO II UTILITÁ E DECISIONI DI CONSUMO E RISPARMIO CONSUMO Premessa Riferimenti istituzionali Agire secondo scopi Valutazione: cognizione e affetti Valutazione: calcolo e scelta Decisione: razionalità e rappresentazioni Ragioni del consumatore e figure di identità Risvolti differenziali e clinici Psicologia del consumatore o psicologia per il consumatore? CAPITOLO III MONETA E CREDITO 1. NOTE DI METODO 2. TEMI DI STORIA DEL DENARO 2.1 L' affermazione del denaro dalla rottura dei legami interpersonali nelle società antiche e primitive 2.2 La circolazione metallica

4 Moneta e credito La circolazione cartacea 2.4 La natura creditizia della moneta 2.5 La "magia" e la natura enigmatica del denaro 3. CENNI SULL'EVOLUZIONE DEGLI ATTEGGIAMENTI ETICI VERSO LA MONETA E IL CREDITO 4. SOGGETTIVITÀ E RAZIONALITÀ IN TRE TEORICI DELLA MONETA 4.1 Marx 4.2 Wicksell 4.3 Keynes 5. I MODERNI STUDI SULLA PSICOLOGIA DEL DENARO 5.1 Il denaro nei paradigmi della psicologia 5.2 Problemi cognitivi Il contributo alla razionalità Il "polimorfismo" La percezione visiva della moneta e del valore La difficile discriminazione tra moneta e credito 5.3 Atteggiamenti e comportamenti Non neutralità ed ambivalenza affettiva del denaro Denaro ed immagine di sé tra razionalità e simbologia Senso di precarietà, propensione al rischio e liquidità 6. CONCLUSIONI APPENDICE Psicologia economica ed etica protestante CAPITOLO IV SPECULAZIONE, INCERTEZZA E MERCATI

5 Moneta e credito 5 FINANZIARI 1. PROBLEMI PRELIMINARI 2. OGGETTIVITÀ E SOGGETTIVITÀ NELLA DETERMINAZIONE DEL VALORE DI UN TITOLO 2.1 il calcolo finanziario del valore di un titolo 2.2 Valutazione finanziaria sotto certezza e sotto incertezza 3. L'INVESTIMENTO FINANZIARIO COME GIOCO D'AZZARDO TRA METAFORA E PROCEDURA RAZIONALE DI CALCOLO 3.1 Aspetti simbolici e controversi approcci razionali 3.2 La determinazione del certo equivalente e "la felicitazione morale e materiale" 3.3 La distinzione tra incertezza e rischio come rifiuto delle probabilità oggettive in economia 3.4 Un ulteriore diversificazione: la posizione soggettivista 3.5 Razionalità come "adeguatezza" 3.6 Il dibattito sulla teoria dell'utilità attesa La spinosa questione dell indipendenza 3.7 Decisori finanziari: massimizzatori dell'utilità attesa soggettiva, avversi al rischio e corretti previsori bayesiani Avversione al rischio 2. Razionalità bayesiana 4. L'EFFICIENT MARKET HYPOTHESIS E L'IRRILEVANZA DELLE VARIABILI PSICOLOGICHE 5. LE "ANOMALIE" EMPIRICHE ED IL RINNOVATO INTERESSE NEGLI ANNI 80 PER LA PSICOLOGIA 5.1 Il teorema di Groucho Marx ed i paradossi della razionalità 5.2 Eccezioni nel random walk e "stagionalità" delle quotazioni 5.3 Il problema dei fondi chiusi

6 Moneta e credito Le anomale regolarità nelle vicende dei titoli di nuova emissione 5.5 Differenziali tra rendimenti dei titoli e tassi di interesse 5.6 Fenomeni di regressione alla media dei prezzi 5.7 Fenomeni di iperreattività 6. NUOVE VIE NELLA MODELLIZZAZIONE DELLA MICROSTRUTTURA DEI MERCATI 6.1 Asimmetrie informative 6.2 Modelli di contagio e di imitazione 7. ALTRI STUDI STORICI SUL COMPORTAMENTO DEI MERCATI 7.1 Crisi di euforia e panico e fasi cicliche dei mercati 7.2 Periodi prolungati di depressione e I MECCANISMI PSICOLOGICI E DI MERCATO NELLE CRISI E NEL CICLO 8.1 La psicologia del panico e della depressione dei mercati 8.2 Irrazionalità ed eliminabilità delle crisi di panico 9. UN PROBLEMA NEL PROBLEMA: IL RUMOR NEI MERCATI SPECULATIVI 10. VERSO UNA PSICOLOGIA DELL'INVESTIMENTO 10.1 La psicologia al servizio delle strategie di investimento 10.2 Irrazionalità legate ai sentimenti: paura, ingordigia ecc Irrazionalità individuali nella gestione dell'informazione 10.4 La fiducia negli esperti 10.5 La strategia dei contrarian 11. CONCLUSIONI APPENDICE

7 Moneta e credito 7 La psicologia delle diverse figure di investitore in Keynes CAPITOLO V BUSINESS CYCLE, ATTESE ED ASPETTATIVE RAZIONALI 1. ASPETTI GENERALI 1.1 Il ciclo economico come problema finale e riassuntivo 1.2 La centralità e l ambivalenza psicologica della questione della disoccupazione 1.3 La tipicità del problema e la sfida alla psicologia 2. RAZIONALITÀ, CRISI E CICLO IN ALCUNI ECONOMISTI 2.1 Le evidenze statistiche 2.2 Legge di Say, equilibrio e crisi di sovraproduzione 2.3 Il paradigma dominante neoclassico e le aspettative 2.4 Attese e teoria tra gli economisti degli anni Equilibri "iniqui" e razionalità dei mercati in Keynes 2.6 Le aspettative dopo Keynes: la sintesi neoclassica, il monetarismo ed i problemi della curva di Phillips 3. LE "ASPETTATIVE RAZIONALI" 3.1 Nascita ed aspetti generali del paradigma 3.2 Il meccanismo di formazione delle attese nei modelli "AR" 3.3 Il ciclo nelle AR : aggregate-relative confusion 3.4 La stagflazione e la permanent-transitory confusion 4 IL PROBLEMA EMPIRICO DELLA DEFINIZIONE E DELLA

8 Moneta e credito 8 PROVA 4.1 Alla ricerca della prova della razionalità dei mercati 4.2 Il trattamento statistico dei dati 4.3 Le serie di Livingston 4.4 Le attese dei consumatori 4.5 Le attese degli operatori economici 4.6 Previsori professionali versus previsori na f 5 DAGLI EXPERIMENTA CRUCIS ALLO STUDIO PSICOLOGICO DELLE ATTESE 5.1 Il progressivo distacco degli studi empirici dall'ipotesi AR 5.2 I probemi dell'apprendimento 5.3 I contributi della psicologia sperimentale allo studio dell'apprendimento in un contesto economico CONCLUSIONI APPENDICE A Lavoro vero, lavoro apparente, destrudo APPENDICE B L analisi storica dei periodi di iperinflazione CAPITOLO VI FISCO E SPESA PUBBLICA 1. LA CRESCENTE IMPORTANZA DEL PROBLEMA FISCALE

9 Moneta e credito 9 2. L'APPROCCIO NORMATIVO 3. L'APPROCCIO POSITIVO 3.1 La posizione keynesiana 3.2 La posizione monetarista 3.3 La posizione della nuova macroeconomia classica (AR) 3.4 La posizione della Supply Side economics 3.5 La posizione dei teorici della Crisi Fiscale dello Stato 4. LA PERCEZIONE DELLE ENTRATE FISCALI E DELLE SPESE PUBBLICHE 4.1 La natura intrinsecamente illusoria della politica fiscale 4.2 Ignoranza fiscale e atteggiamenti su prelievo/spesa 4.3 La percezione del dovere fiscale 5. LA VALUTAZIONE DEL SISTEMA FISCALE 5.1 Valutazione della spesa 5.2 Valutazione delle riforme: cenni sul caso olandese 6. CARICO FISCALE ED OFFERTA DI LAVORO 7. L EVASIONE FISCALE 7.1 Difficoltà e questioni metodologiche 7.2 La difficile concordanza delle varie fonti di informazione 7.3 Lo studio dell'economia sommersa e la sua stima 7.4 Modelli economici e psicologici del comportamento di evasione 7.5 Le interferenze della percezione del tributo sull'assunzione del rischio di evasione 7.6 Cause psico-sociali dell'evasione e fattori favorenti Ristrettezze economiche Percezione di vessazioni fiscali Livello e qualità delle conoscenze fiscali Opportunità pratiche di evadere Ridotta minaccia di sanzioni

10 Moneta e credito Tolleranza sociale e sottovalutazione etica Una visione d assieme 7.7 L'influenza dei fiscalisti sui comportamenti di evasione CONCLUSIONI I MODERNI STUDI DI PSICOLOGIA DEL DENARO Questo breve excursus storico e teorico è essenziale per capire l'evoluzione del denaro e dei problemi cognitivo-affettivi che lo riguardano. Vedremo, tra breve, come parte dei fenomeni studiati dalla moderna psicologia economica sia incomprensibile se non si ricorre alla categoria di "stratificazione" e quindi ad una spiegazione storica evolutiva della soggettività. Gli psicologi sono stati abili nel "vedere" meglio fenomeni che gli economisti hanno invece spesso ignorato. E, però, loro mancata la capacità di "giustificare" le loro osservazioni con il rischio che la mancanza di paradigmi facesse propendere anche loro per l'irrazionalità degli agenti economici tout court. Se queste sono le conclusioni, gli economisti sono giustificati a confinare i fenomeni in un ambito di scarsa importanza; mentre forse (il dubbio è d'obbligo) una migliore analisi può dare alla riflessione economica un solido contributo. ~ Il denaro nei paradigmi della psicologia Come rilevano Furnham e Lewis [1986] e Moscovici [1991], i lavori della moderna psicologia economica sul tema del denaro e del credito, a dispetto dell'importanza dell'argomento, sono relativamente pochi e, inoltre, appaiono isolati e scollegati. Partiamole dalle scuole di pensiero classiche, (comportamentismo, psicoanalisi, ecc.). Nel filone comportamentista il denaro è interpretato come uno stimolo

11 Moneta e credito 11 rafforzatore. Secondo Skinner il denaro è un rafforzatore condizionato associato alla miriade di rafforzatori incondizionati (cibo, beni di consumo, ecc.). Nel paradigma behavioristico il rafforzatore è il fattore di costituzione-stabilizzazione di modelli comportamentali-cognitivi. Su questa base teorica sono stati condotti numerosi studi, anche di psicologia sperimentale animale, sull'efficacia di "gettoni" [token] o altri oggetti simbolizzanti cibo e altre cose utili e gradevoli. Questi studi rivestono notevole interesse psicologico, ma non sembrano avere immediate implicazioni economiche, salvo in qualche caso. Tra questi, l'illusione monetaria, cioè la reattività alle variazioni di prezzo nominali e non reali, che potrebbe trovare una sua soddisfacente spiegazione teorica proprio nell'ambito del comportamentismo [Lea e altri 1987]. Gli agenti economici sarebbero, secondo il paradigma behaviorista, portati a trascurare più approfondite considerazioni economiche sul valore della moneta, in quanto fortemente abituati e condizionati a reagire allo stimolo delle variazioni dei prezzi monetari nominali. In campo psicoanalitico va preliminarmente sottolineata la marginalità delle problematiche economiche. Freud, in una lettera a Fliess del 1898, osserva che l individuo adulto prova felicità quando riesce a soddisfare un desiderio ereditato dalla <<preistorica>> età infantile. Il denaro, quindi, in quanto oggetto adulto, non può che dare una modesta felicità. Più tardi Freud si è occupato del denaro, ma sempre trattando problemi non economici: lo sviluppo psicosessuale, i tratti di personalità ecc. Il denaro anche oggi nella psicoanalisi è prevalentemente concepito come un simbolo di entità non economiche. Questa impostazione è abbastanza sorprendente per la grande rilevanza della motivazione economica nell'individuo adulto moderno. Recentemente sono state formulate ipotesi ardite, ma certamente interessanti, sull'argomento. Diversi psicologi e psicoanalisti (vedi: Klebanow e Lowenkopf 1991, Hallowell e Grace 1991) osservano che la letteratura psichiatrica e psicoanalitica presenta pochi contributi sugli stili nella gestione dei soldi e sui loro effetti nella costituzione psicologica complessiva degli individui. Questa carenza è ricondotta ad un vero e proprio tabù, avvicinabile, per la sua forza, a quello sessuale. Quest'opinione è abbastanza condivisibile da chi ha un po' di pratica clinica, o di

12 Moneta e credito 12 consultazione psicologica. I pazienti, magari già in possesso di un'alfabetizzazione analitica, in varie situazioni accettano, senza troppe sollecitazioni, di trattare vicende personali molto intime, invertendo l'ordine di accessibilità degli argomenti soggetti a rimozione, sempre proposto dalla psicoanalisi. Più difficilmente, però, parlano della loro situazione economicofinanziaria, dei loro desideri, ossessioni, angosce originate dal denaro 1. Una delle ragioni di questa scelta, spesso indotta 2, sta senz'altro nella "censura" operata dallo stesso Freud sul problema. In realtà, il fondatore della psicoanalisi prende in considerazione il denaro in vari punti della sua opera, sempre, però, abbastanza marginalmente. La tesi principale sul denaro sta in "Carattere ed erotismo anale" del Per Freud il bambino "gioca" con le sue feci sia per protrarre il piacere della defecazione trattenendole, sia sotto forma di interesse oggettuale. Per effetto di successive proibizioni dell'educazione, l interesse si sposta oggetti che rappresentano sostituti simbolici e, tra essi, appunto, il denaro. Questa interpretazione è ribadita nella storia clinica dell'"uomo dei lupi" del 1914, in: "Trasformazioni pulsionali, particolarmente dell'erotismo anale" del 1915 e nella "Introduzione alla psicoanalisi (nuova serie di lezioni)" nel Freud tratta nell' "Interpretazione dei sogni" il denaro come simbolo delle feci secondo un rapporto <<abbondantemente attestato dalla psicologia popolare>> [Freud 1899, pag.370]. Il rapporto era stato per la prima volta esaminato nelle leggende e nell'iconografia nel citato articolo del Qui è particolarmente 1 Non si può certo dire che queste manifestazioni manchino, come dimostra qualche lavoro centrato sull'argomento. Si veda Lewis e altri [1995], ed in particolare: Wiseman [1974] e Forman [1987]. 2 Si può pensare che ci sia una sorta di collusione tra paziente e terapeuta per escludere questo genere di problemi dal rapporto clinico, scrive Viderman: "Il ruolo del denaro nel rapporto analitico non ha sempre suscitato negli analisti l'interesse che meritava - solo un approccio superficiale, tale da dar l'impressione che il problema fosse imbarazzante al punto da non dovercisi soffermare su." [Viderman 1993, pag.183] Questo, però, non toglie che qualche interessante approfondimento sia rintracciabile soprattutto sull'influenza dell'onorario e dei regali dei pazienti sulla conduzione della terapia [Dubcovsky 1982, Tulipan 1983; Rothstein 1986].

13 Moneta e credito 13 importante l enfasi data allo stretto collegamento tra soldi e feci nella tradizione religiosa, che collega il diavolo sia con il denaro che con lo sterco: "Fin nelle dottrine dell'antica Babilonia l'oro è lo sterco infernale, Mammone = ilu manman" [Freud 1908, pag. 405]. Queste impostazioni si possono ritrovare pure in "Sogni nel folklore" del Freud considera il denaro anche in relazione all'oralità, quando nella "Psicopatologia della vita quotidiana" rileva come certe dimenticanze nei pagamenti di debiti, conti ecc. siano da ricondurre all'avidità primitiva del lattante che cerca di afferrare tutti gli oggetti che gli passano a tiro per portarli alla bocca. Nel 1909 in "Osservazioni su un caso di nevrosi ossessiva (caso clinico dell'uomo dei topi)" si ha un'inversione: nell'interpretazione di un sogno è lo sterco che diventa simbolo del denaro. [Freud 1909, pag.40]. Un paziente, infatti, fronteggia il conflitto tra un matrimonio d'amore osteggiato dall autorità paterna ed un matrimonio di interesse. Il paziente produce un sintomo per evitare il conflitto e, su questa base, si verifica il sogno. Il ribaltamento è certamente interessante, ma non è assolutamente sufficiente per attribuire a Freud l'opinione che il denaro, in generale, possa essere origine di un conflitto intrapsichico 3. Molto più interessante è la frase, a proposito dei soldi, scritta dal fondatore della psicoanalisi nel 1913: "... le faccende di denaro sono trattate dalle persone civili in modo del tutto analogo alle cose sessuali, con la stessa contraddittorietà, pruderie, e ipocrisia." [Freud 1913, pag. 341] Questa proposizione esprime molto bene la banale osservazione, anche clinica, che esiste un'inibizione specifica a trattare della propria situazione finanziaria e patrimoniale e non solo pubblicamente. La riflessione trae origine dalla questione se il trattamento analitico possa o no essere gratuito e sembra contrastare con l'impostazione generale appena vista. Qui Freud pare far intendere che il denaro è 3 Sull Uomo dei lupi si veda anche Wolfenstein [1993], che affronta il problema del denaro nell opera attraverso un parallelo col feticismo marxiano.

14 Moneta e credito 14 avvicinabile paritariamente alla sessualità come fonte di conflitti e di rimozioni nelle persone educate. Certamente un po' troppo per un'entità che nel 1908 era ritenuta un accettabile oggetto di interessi, come rappresentazione simbolica depotenziata di altre entità, ben diversamente censurate. Il dubbio sulla reale posizione freudiana cresce considerando sia, in generale, l importanza dei soldi nella vita affettiva degli individui, sia, in particolare, il peso nella vita stessa di Freud e della sua famiglia. Esistono varie interpretazioni sulla questione. Rendon [1991] avanza due ipotesi. Innanzi tutto, osserva che la psicoanalisi, soprattutto freudiana, è sempre stata caratterizzata da un impostazione biologica, che mal s'adattava alle problematiche economiche. In questo senso, si potrebbe affermare che, nel 1913, Freud esprime una convinzione generale esterna alla teoria. Secondo Rendon, l'altra più fondata spiegazione starebbe nella ricerca attenta del fondatore della psicoanalisi della neutralità politica, ben difficilmente preservabile affrontando questioni economiche quali il denaro. Secondo Warner [1991], invece, la questione è collegata alla struttura di personalità e alla storia dello stesso Freud 4. La questione è aperta, rimane, però, sulle problematiche economiche e sul denaro un grande e ingiustificato vuoto e non solo nell'opera di Sigmund Freud. Tra gli allievi interessati al problema, va senz'altro citato Ferenczi; si veda in particolare: "Sull'ontogenesi dell'interesse per il denaro" del 1914 [Ferenczi 1972], "Il silenzio è d'oro", "Pecunia non olet" ambedue del 1916 [Ferenczi 1972] ed anche: "Fenomeni di materializzazione isterica del 1919" [Ferenczi 1992]. Ferenczi non si distacca significativamente dall'insegnamento del maestro. Anche Abraham non opera rivoluzioni, approfondendo, però, il tema dell'equivalenza simbolica tra spesa monetaria e "spesa" libidica. Nell'opera del 1917 "Lo spendere 4 Citando le testimonianze di Peter Drucker, un economista nato a Vienna nel 1909 e vicino alla famiglia Freud, Warner osserva che Freud ha senz'altro esagerato i resoconti sulle sue difficoltà economiche. Warner ipotizza che il fondatore della psicoanalisi avesse profondamente introiettato quell insieme di preoccupazioni e di aspettative economiche negative indicato col termine di "nevrosi dell ospizio dei poveri" (poorhouse neurosis), molto diffuso, pare, presso le giovani generazioni austriache di inizio secolo. Il timore eccessivo e nevrotico della mancanza di denaro avrebbe quindi tenuto lontano il Freud scienziato dal penoso tema del denaro.

15 Moneta e credito 15 denaro nello stato di angoscia" e poi in quella del 1925 "Studi sulla formazione del carattere", riporta interessanti casi clinici di persone bloccate nel proprio investimento affettivo, che, in forma simbolica, si "spendono" attraverso consumi eccessivi, o nella forma di grandi esborsi in beneficenza. Abraham suggerisce che i consumi compulsivi, in certi casi, si dovrebbero meglio definire "esborsi di denaro compulsivi". Su un altro versante, Fromm ha criticato la società contemporanea utilizzando categorie analitiche. Fromm approfondisce le trasformazioni caratteriologiche dell'individuo moderno rispetto al passato. Tra queste, vengono poste la "quantificazione" e l'"astrattizzazione", intese come la tendenza delle persone ad un maggiore utilizzo, rispetto ad altre epoche, dei criteri di valore - essenzialmente veicolati dal denaro - anche in ambiti extraeconomici [Fromm 1960]. Lo psicoanalista tedesco è anche convinto che il denaro possa avere una carica motivante autonoma, ben al di là della forza indiretta ottenuta in quanto simbolo [Fromm 1992]. Purtroppo gli accenni al problema sono abbastanza fuggevoli e poco centrati sulla complessa figura sociale del denaro. ~ Atteggiamenti e comportamenti ~ Non neutralità ed ambivalenza affettiva del denaro Si ricorderà che, con l'affermazione del capitalismo, la connotazione positiva del denaro s'è andata affermando (sia pure contrastata dai distinguo del pensiero socialista). Tuttavia nella cultura, nel costume e nella tradizione e quindi nelle rappresentazioni sociali, nel pregiudizio e negli atteggiamenti rimangono saldamente gli echi delle precedenti condanne. Il denaro è stato e permane emozionalmente non neutrale e oggetto di affetti ambivalenti. L'ambivalenza degli affetti, anche nelle forme non patologiche, è stata, da tempo, oggetto di studio della psicologia. Essa ha mostrato come, ricorrendo alcune circostanze, un oggetto di desiderio e di bramosia può convertirsi in oggetto di odio, di repulsione, o, addirittura, di demonizzazione. Gli psicologi, in particolare quelli economici, partendo da presupposti

16 Moneta e credito 16 completamente diversi da quelli marxiani, hanno evidenziato nel denaro, i forti contenuti relazionali e il rispecchiamento dei rapporti sociali, mostrando anche l'unilateralità di una sua visione come di uno strumento neutrale. Moscovici [1991], mettendo in relazione valore economico e sacrificio che attende compenso nel rapporto con l altro, interpreta il desiderio di denaro come desiderio di relazione. L autore, rifacendosi a Simmel, osserva che il dramma dell uomo moderno è l invasività del denaro nei rapporti interpersonali e la loro conseguente reificazione. Belk & Wallendorf [1990], hanno mostrato il potere psicologico diabolico del denaro di degradare le relazioni interpersonali, così da assumere, nella società contemporanea, una connotazione di "sacralità" negativa (ma, ambivalentemente, come vedremo, anche positiva). Belk & Wallendorf propongono alcuni esempi introduttivi al problema. Se prestiamo la nostra vettura ad un amico e questi ce la restituisce con un consistente consumo di carburante, abbiamo forse qualche resistenza a pretenderne il controvalore in denaro. Allo stesso modo, ci può capitare di provare avversione nei luoghi di culto per quelle lampade votive, che stanno accese proporzionatamente alla quantità di monete inserite nell'apposito meccanismo. Questi esempi esprimono situazioni in cui l'approccio a certi consumi (e alla corrispondente spesa), non avviene secondo meri e usuali criteri \utilitaristici. Questi ultimi sono applicati a tutti i beni profani, comprabili e vendibili per necessità e/o per semplice calcolo economico, con ridotti o nulli carichi affettivi. In definitiva, tranne le eccezioni, questi beni profani sono fungibili, ossia sostituibili con beni di identico impiego pratico, o di uguale valore materiale. I beni "sacri", al contrario, non solo non sono sostituibili, ma addirittura possono indurre fantasie persecutorie se alienati. È questo il caso di certi beni ereditati, che, in qualche caso, suscitano il sacro (appunto!) timore di ancestrali rappresaglie delle persone scomparse se vengono persi o, peggio, venduti. Queste fantasie, sia pure in forma estrema, mostrano la resistenza verso lo scambio di alcuni beni contro denaro; (tra questi, anche i doni, i souvenir, le collezioni ecc.).

17 Moneta e credito 17 Per i doni ed i beni ereditati la resistenza inerisce al loro significato simbolico di legame tra le persone. Il denaro, come ha rilevato Simmel, stimola il calcolo e, in generale, la razionalità della condotta umana, ma reca con sé anche una drastica semplificazione ed un appiattimento, in quanto pura misura quantitativa, delle relazioni interpersonali. Per altro, Simmel condivide l'impostazione di Weber là dove attribuisce al denaro e alle relazioni su di esso basate un potere liberatorio dai vincoli e dagli obblighi "morali" medioevali di nascita, di appartenenza ad un gruppo e di casta, considerati dall autore aspetti di <<personalità>>. Scrive lo studioso tedesco. "Nei tempi più antichi la personalità aveva nascosto e quasi fagocitato i rapporti materiali, nel tempo dello stato patrimoniale invece questi ultimi fagocitano la prima. L'economia monetaria differenzia i due elementi, beni materiali (o proprietà) e personalità diventano reciprocamente indipendenti. [Simmel 1984, pag. 478] Questa razionalizzazione libera l'uomo, ma con un rovescio della medaglia: al vincolo personale si sostituisce il vincolo ben più esteso ed impersonale delle relazioni economiche moderne. Il rapporto di potere e di controllo economico tra gli uomini viene oggettivato dal denaro, ossia svuotato delle dimensioni relazionali ed ideologiche. Riassumenndo, il denaro è la manifestazione più visibile del rapporto di potere tra gli uomini moderni, ma, al tempo stesso, veicola quella degradante semplificazione dei loro rapporti che, proprio in quanto "ad una persona qualunque non vorremmo dare di noi nient'altro che denaro" [Simmel 1984, pag. 617], impedisce, nell esempio, di misurare il limite della generosità e dell affetto con un rimborso. La stessa qualità dei rapporti interpersonali è dunque modificata dal denaro, che caratterizza le relazioni tra gli individui come intrinsecamente impersonali, transitorie, amorali,

18 Moneta e credito 18 oggetto di calcolo [Bloch & Parry 1991, pag. 9]. Da questo, una specifica inibizione ad usare il denaro in numerosi contesti interpersonali. Altri esempi sono frequenti nella vita quotidiana. Nella nostra cultura è ammesso, gradito e qualche volta segno di distinzione offrire ad una signora regali (fiori, gioielli, altri oggetti gradevoli, oppure cene, spettacoli ecc.) a fini seduttivi, al contrario è profondamente inibito porgere, per lo stesso fine, il loro controvalore monetario. Webley e altri [1983] hanno verificato che la maggioranza delle persone ha un acuta inibizione ad offrire dei soldi, come regalo di compleanno della propria madre 5. Se poi si chiede di quantificare il giusto valore di un regalo in contanti, alla propria madre, la maggioranza ne aumenta sistematicamente l'entità (in genere la raddoppia), rispetto alla spesa per un regalo rappresentato da un bene. Il denaro, qui, appare proprio come quell entità che ha il nefasto potere di degradare le relazioni, secondo la definizione di Belk & Wallendorf. La conclusione degli studiosi è che, in questo caso, in discussione è l'universalità del denaro: la moneta non può rappresentare, o sostituire qualsiasi bene, come generalmente pensano gli economisti. Su questa conclusione s'è sviluppato un dibattito di interesse anche per gli economisti. Cameron [1989] non si dice d'accordo con quest'impostazione. Osserva innanzi tutto che il denaro deve essere considerato mezzo universale di scambio solo nella sua forma "pura", cioè idealizzata, che, chiaramente, non si concreta in nessun moneta reale. Lo studioso osserva che in molte situazioni di scambio il mezzo monetario viene trascurato o addirittura evitato. Si pensi, per esempio, alle situazioni di iperinflazione e/o di grave penuria di beni fondamentali 6. Comunque, per Cameron, i casi sono due: o il dono non viene considerato uno 5 Nelle facili repliche degli esperimenti di Webley si ottengono sarcasmo, proteste e sconcerto, che rasenta il ribrezzo, anche tra avvertiti e bravi studenti di psicologia. Webley e Lea [1993] evidenziano inibizioni parzialmente simili anche con i vicini di casa. 6 Nelle famiglie italiane si ricordano gli ultimi anni del secondo conflitto mondiale, quando il più ambito mezzo di circolazione e scambio era, nei vari casi, oltre l'oro, l'olio, il sale, il tabacco, o altri rari beni di consumo primario; caso estremo di polimorfismo

19 Moneta e credito 19 scambio, oppure si considera una transazione vera e propria e allora, però, le conclusioni di Webley non reggono. Anche nel caso, infatti, che il dono sia considerato uno scambio, nel senso che si regala in cambio di benevolenza, lo squilibrio in valore, tra i due tipi di dono è solo apparente. Si deve, infatti, tenere conto che spendere x lire in un regalo non è affatto la stessa cosa, si badi, come valore economico, che donare direttamente le x lire. Fare un regalo implica, infatti, una ricerca e anche un certo dispendio di tempo per la scelta. Ne consegue che, se s'interpreta il dono come una transazione, il maggior valore economico del regalo in contanti serve a pareggiare l'effettivo costo del regalo rappresentato da un oggetto. Il denaro dunque non perde affatto la sua universalità, come ipotizzato da Webley. In realtà, per Cameron, è dubbio che regalare rappresenti una relazione di scambio, almeno nel senso indicato dagli economisti, con la conseguenza che l universalità del denaro negli scambi - quelli veri - non viene toccata. Di uguale parere sono Heinsohn e Steiger [1983]. Essi vedono nell ammisibilità della incerta parità, in valore commerciale, dei regali (per esempio natalizi) la dimostrazione che questo scambio ha solo valenza psicologica [Heinsohn e Steiger, 1983, pagg.10-11]. La specifica inibizione si estende anche al semplice parlare o informare sui soldi. Ricordando le pruderie di cui parlava Freud, ricaviamo da una ricerca di Rubinstein [1980] una misurazione di questa forma di "riservatezza". Circa il 57% del campione intervistato preferiva evitare prudenzialmente di quantificare il proprio reddito ai familiari ed agli amici. Alla domanda su chi poteva esserne informato, il campione rispondeva per il 97% il coniuge, per il 52% i genitori, per il 44% gli amici, per il 29% i colleghi di lavoro, per il 18% i fratelli. La dialettica sacro-profano dei beni e del denaro riguarda vari importanti aspetti della soggettività, o addirittura della stessa persona umana. È questo, ad esempio,

20 Moneta e credito 20 il caso che Belk e Wallendorf hanno descritto, con ricchezza di argomentazioni, come il rifiuto, se non il tabù, di utilizzare il denaro nell'acquisto di organi umani 7. Questi rifiuti sono incomprensibili se non sono ricondotti, oltre che all'impersonalità sulla quale argomentava Simmel, anche all'intima valenza interpersonale e di rapporto sociale del denaro. Lo scambio di parti del corpo e di affetto contro denaro rende, infatti, troppo evidente e scoperto, e perciò troppo disturbante, il rapporto di potere tra le persone. Questo è veicolato dal denaro, manifestandosi in una transazione commerciale, ma certo non è determinato dal denaro in quanto tale. In questi casi, il complesso dei vincoli e delle coazioni sociali, che si concretano essenzialmente nello scambio, e non i soldi in sé stessi, dovrebbe essere oggetto di affetti negativi. In realtà, il denaro, in quanto manifestazione più visibile di quei rapporti, finisce per caricarsi di valenze affettive irrazionali. La demonizzazione del denaro (sacralizzazione negativa) non sembra, comunque, così incomprensibile, se il denaro è visto nella sua natura meno evidente di "cosificazione" dei rapporti sociali sfavorevoli 8. La definizione tripartita che gli economisti generalmente danno del denaro (mezzo di circolazione, misura e riserva di valore) è quella tipica di un bene ultraprofano, vero e proprio estremo della fungibilità. Tuttavia è ormai chiaro che il denaro può anche caricarsi di sacralità, nell'accezione data. La ragione, irrafferrabile sul piano dell'astratta analisi delle funzioni, ricava forza, tra l'altro, dal profondo degli stessi fondamenti della nostra cultura morale. Il denaro è stato demonizzato, ma anche, ambivalentemente, considerato con minor severità, o, addirittura un segno della benevolenza divina, assumendo così una sorta di sacralità positiva. Da qui il paradosso di molta etica protestante che vede nel denaro una benedizione divina (giusta ricompensa all'impegno e al duro lavoro), ma che conteporaneamente condanna il piacere franco e diretto che la ricchezza monetaria reca [si veda Tang 1992, 1993]. Il denaro può diversamente, essere sacralizzato, in senso positivo, anche 7 Definito, "utterly repugnant", dall'acerrima sostenitrice del libero mercato, ex premier M. Thatcher, durante un articolato dibattito politico in Gran Bretagna sui limiti e la liceità del mercato di organi umani. 8 Sul tema si veda anche Klebanow,1991.

Economia monetaria e creditizia. Slide 4

Economia monetaria e creditizia. Slide 4 Economia monetaria e creditizia Slide 4 Le teorie diverse che spiegano come di determina la domanda di moneta possono essere ricondotte alle due funzioni di mezzo di pagamento e di riserva di valore la

Dettagli

MASTER DI I E II LIVELLO IN MANAGEMENT DEL GOVERNO LOCALE

MASTER DI I E II LIVELLO IN MANAGEMENT DEL GOVERNO LOCALE MASTER DI I E II LIVELLO IN MANAGEMENT DEL GOVERNO LOCALE MILANO 29 30 APRILE FINANZA PUBBLICA TEORIE ECONOMICHE Sergio Zucchetti 1 Una parentesi: le teorie economiche Quando in Italia si parla di politiche

Dettagli

La cultura finanziaria dei minori

La cultura finanziaria dei minori La cultura finanziaria dei minori Emanuela E. Rinaldi, PhD Università degli Studi di Udine Presentazione al convegno interdisciplinare organizzato da PattiChiari, Università di Milano Bicocca, Università

Dettagli

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013

Corso di Sociologia. Politica e Relazioni Internazionali. Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Corso di Sociologia Politica e Relazioni Internazionali Stefania Fragapane A.A. 2012-2013 Programma delle lezioni 1) MODULO - Tradizione classica e sviluppo della disciplina: Introduzione alla sociologia

Dettagli

Contenuti. Fatti stilizzati microeconomici. L evidenza empirica è in contrasto con le previsioni del teorema Modigliani Miller.

Contenuti. Fatti stilizzati microeconomici. L evidenza empirica è in contrasto con le previsioni del teorema Modigliani Miller. Contenuti L evidenza empirica è in contrasto con le previsioni del teorema Modigliani Miller. ECONOMIA MONETARIA E FINANZIARIA (7) Esistono quindi delle imperfezioni dei mercati. Le imperfezioni dei mercati

Dettagli

Teoria del Prospetto: avversione alle perdita, framing e status quo

Teoria del Prospetto: avversione alle perdita, framing e status quo - DPSS - Università degli Studi di Padova http://decision.psy.unipd.it/ Teoria del Prospetto: avversione alle perdita, framing e status quo Corso di Psicologia del Rischio e della Decisione Facoltà di

Dettagli

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione Premessa Obiettivo di questo breve documento è fornire una contributo in vista dell incontro dell 8 luglio; a tale

Dettagli

Emile Durkheim La prima ricerca sociologica

Emile Durkheim La prima ricerca sociologica Emile Durkheim La prima ricerca sociologica Il suicidio (1898) di Émile Durkheim (1858-1917) Esamina delle statistiche senza fare ricerche dirette Prima classificazione: psicologica 1. Maniacale allucinazioni

Dettagli

Macroeconomia. Mauro Visaggio Anno accademico 2014-15

Macroeconomia. Mauro Visaggio Anno accademico 2014-15 Mauro Visaggio Anno accademico 2014-15 CAPITOLO 4 Benchmark classico di breve e medio periodo: equilibrio in assenza di imperfezioni informative e di mercato Mauro Visaggio CAPITOLO 4 1 / 74 Copyright

Dettagli

I mercati assicurativi

I mercati assicurativi I mercati NB: Questi lucidi presentano solo parzialmente gli argomenti trattati ttati in classe. In particolare non contengono i modelli economici per i quali si rinvia direttamente al libro di testo e

Dettagli

1 LA RAPPRESENTAZIONE DEGLI SCAMBI IN UN ECONOMIA DI BARATTO

1 LA RAPPRESENTAZIONE DEGLI SCAMBI IN UN ECONOMIA DI BARATTO Capitolo I 11 1 LA RAPPRESENTAZIONE DEGLI SCAMBI IN UN ECONOMIA DI BARATTO I fenomeni macroeconomici si manifestano attraverso grandezze monetarie, registrate in appositi schemi contabili il cui insieme

Dettagli

Economia Monetaria - Slide 3

Economia Monetaria - Slide 3 1 Economia Monetaria - Slide 3 Giorgio Calcagnini Università di Urbino Dip. Economia, Società, Politica giorgio.calcagnini@uniurb.it http://www.econ.uniurb.it/calcagnini/ http://www.econ.uniurb.it/calcagnini/economiamonetaria12.html

Dettagli

Cosa succede all uomo?

Cosa succede all uomo? Cosa succede all uomo? (utilizzo uomo o uomini in minuscolo, intendendo i maschietti e Uomo o Uomini intendendo il genere umano) Recentemente, mi sono trovato in discorsi dove donne lamentavano di un atteggiamento

Dettagli

Un riepilogo di alcuni fenomeni macroeconomici. Giorgio Ricchiuti

Un riepilogo di alcuni fenomeni macroeconomici. Giorgio Ricchiuti Un riepilogo di alcuni fenomeni macroeconomici Giorgio Ricchiuti Cosa abbiamo visto fin qui Abbiamo presentato e discusso alcuni concetti e fenomeni aggregati: 1) Il PIL, il risparmio e il debito pubblico.

Dettagli

Psicologia sociale delle religioni

Psicologia sociale delle religioni Psicologia sociale delle religioni 0-Presentazione del corso (secondo semestre) vers. 0.2 (3 marzo 2014) Germano Rossi 1 germano.rossi@unimib.it 1 Dipartimento di Psicologia, Università di Milano-Bicocca

Dettagli

Indicazioni per la conduzione delle interviste

Indicazioni per la conduzione delle interviste Indicazioni per la conduzione delle interviste Condurre almeno due interviste sul tema della Relazione di coppia utilizzando lo schema di massima riportato di seguito. Dopo aver condotto le interviste

Dettagli

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche

A. PARTE PRIMA. Capitolo I. I.1 Note metodologiche INTRODUZIONE La presente trattazione ha come oggetto l analisi di un caso, che ho seguito durante il tirocinio, svolto durante la mia formazione in psicoterapia sistemica, in qualità di osservatrice. L

Dettagli

CORSI DELL INDIRIZZO PROFESSIONALE

CORSI DELL INDIRIZZO PROFESSIONALE Largo Zecca, 4-16124 GENOVA Tel. 010/247.07.78 - Fax 010/251.29.60- E-mail geis00600r@istruzione.it C.F. 95062410105 SERVIZI SOCIOSANITARI CORSI DELL INDIRIZZO PROFESSIONALE CLASSI PRIME Materia: Scienze

Dettagli

Equilibrio macroeconomico neoclassico

Equilibrio macroeconomico neoclassico Equilibrio macroeconomico neoclassico La teoria neoclassica (TN) Rappresentò il paradigma teorico di riferimento fino alla crisi del 1929 e prima di Keynes Ancora oggi alcune scuole di pensiero più recenti

Dettagli

17 maggio 2013 Roberto Russo

17 maggio 2013 Roberto Russo Comprare Italia! 17 maggio 2013 Roberto Russo www.assitecasim.it Una delle massime di Warren Buffett, riferita agli investitori, recita: Guarda avanti e non attraverso lo specchietto retrovisore. Tale

Dettagli

La psicosessualità nel tumore

La psicosessualità nel tumore La psicosessualità nel tumore del seno Prof. Willy Pasini Bellinzona, giovedi 22 novembre 2012 Malgrado il costante progredire del cancro del seno, anche gli interventi terapeutici si sono affinati tanto

Dettagli

SPESA SANITARIA, COSTI-EFFICACIA e SCELTE TRAGICHE

SPESA SANITARIA, COSTI-EFFICACIA e SCELTE TRAGICHE SPESA SANITARIA, COSTI-EFFICACIA e SCELTE TRAGICHE Giuseppe Clerico, Università del Piemonte orientale, Facoltà di Giurisprudenza, Dipartimento di Scienze giuridiche ed economiche Negli ultimi cinquantanni

Dettagli

STUDIO CONOSCITIVO LA CONSAPEVOLEZZA DELLE GIOVANI MILANESI RISPETTO ALLE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI

STUDIO CONOSCITIVO LA CONSAPEVOLEZZA DELLE GIOVANI MILANESI RISPETTO ALLE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI STUDIO CONOSCITIVO LA CONSAPEVOLEZZA DELLE GIOVANI MILANESI RISPETTO ALLE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI Sintesi dei risultati di ricerca Preparata per O.N.Da Milano, 20 gennaio 2011 SCENARIO E OBIETTIVI

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO DI MORI PIANI DI STUDIO RELIGIONE CATTOLICA Per sviluppare una competenza di area occorre in primo luogo promuovere l acquisizione delle relative conoscenze e abilità in modo che esse

Dettagli

Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico

Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico L approccio alle tematiche dello Sviluppo Economico sviluppa la percezione e la consapevolezza di

Dettagli

Lezione 26 (BAG cap. 24)

Lezione 26 (BAG cap. 24) Lezione 26 (BAG cap. 24) Politica Monetaria e Fiscale: regole e vincoli Corso di Macroeconomia Prof. Guido Ascari, Università di Pavia Cosa sappiamo Nel breve periodo la politica monetaria influisce sia

Dettagli

I flussi elettorali fra le elezioni europee del 2009 e le regionali del 2010 in nove grandi città

I flussi elettorali fra le elezioni europee del 2009 e le regionali del 2010 in nove grandi città I flussi elettorali fra le elezioni europee del 2009 e le regionali del 2010 in nove grandi città Anche se l espressione flussi elettorali viene spesso usata impropriamente per intendere qualsiasi analisi

Dettagli

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti

Tabelle descrittive al tempo zero. Tabella 1. Dati socio-demografici e clinici dei pazienti Tabelle relative ai pazienti con depressione maggiore e ai loro familiari adulti e minori che hanno partecipato allo studio e sono stati rivalutati a sei mesi - dati preliminari a conclusione dello studio

Dettagli

INDICE GENERALE CAPITOLO 1 I MODELLI TEORICI IN PSICOLOGIA...

INDICE GENERALE CAPITOLO 1 I MODELLI TEORICI IN PSICOLOGIA... INDICE GENERALE CAPITOLO 1 I MODELLI TEORICI IN PSICOLOGIA............................................1 1.1 Nascita della Psicologia attuale................................................1 1.2 Correnti

Dettagli

Introduzione al risk management

Introduzione al risk management ALBERTO FLOREANI Introduzione al risk management Un approccio integrato alla gestione dei rischi aziendali Fotocomposizione e redazione: Studio Norma, Parma ISBN 978-88-17-05810-0 Copyright 2005 RCS Libri

Dettagli

Il settore del trasporto su strada: analisi del rischio.

Il settore del trasporto su strada: analisi del rischio. Newsletter Phedro febbraio 2007 Il settore del trasporto su strada: analisi del rischio. Lo scopo del presente contributo è di analizzare il settore del trasporto su strada sotto due punti di vista: 1.

Dettagli

PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari

PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari PROGETTO DI SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE DEI RAGAZZI SEGUITI DALLA FONDAZIONE AMILCARE Richiesta per 2 operatori al 50% come consulenti famigliari PREMESSA/RIFLESSIONI Da diversi anni, all interno della Fondazione

Dettagli

Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità

Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità di Rossella Sobrero presidente di Koinètica Come cambia la comunicazione in tempo di crisi Le imprese socialmente responsabili sanno affrontare

Dettagli

Capitolo 20: Scelta Intertemporale

Capitolo 20: Scelta Intertemporale Capitolo 20: Scelta Intertemporale 20.1: Introduzione Gli elementi di teoria economica trattati finora possono essere applicati a vari contesti. Tra questi, due rivestono particolare importanza: la scelta

Dettagli

Il bambino con labiopalatoschisi

Il bambino con labiopalatoschisi Il bambino con labiopalatoschisi Aspetti psicologici e ruolo dello psicologo Ornella Manca Uccheddu La nascita del figlio A. M. Di Vita (Palermo, 2002) Ha messo in evidenza una differenza fra padri e madri

Dettagli

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine.

Le principali differenze psicologiche, comportamentali e di ruolo tra maschi e femmine. Dott.ssa Panaghia Facchinelli, Pedagogista clinica Tel 348-8742827 panaghia@email PERCORSO DI EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITA E ALLA SESSUALITA Questo progetto di educazione all affettività e sessualità è rivolto

Dettagli

Avere coraggio! Dieci buoni motivi a favore del matrimonio Spunti di riflessione della Chiesa cattolica

Avere coraggio! Dieci buoni motivi a favore del matrimonio Spunti di riflessione della Chiesa cattolica Avere coraggio! Dieci buoni motivi a favore del matrimonio Spunti di riflessione della Chiesa cattolica 1. Tutti cercano l amore. Tutti anelano ad essere amati e a donare amore. Ognuno è creato per un

Dettagli

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I)

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) Istituto Paritario Minerva Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PREMESSA La legge 62 del 10 Marzo 2000, recante Norme sulla parità scolastica e disposizioni sul diritto allo

Dettagli

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica

Dimensioni ed effetti della spesa pubblica MODULO 2 - La spesa pubblica LE DIMENSIONI DELLA SPESA PUBBLICA L insieme dei mezzi monetari che lo Stato e gli altri enti pubblici erogano per il raggiungimento dei fini di pubblico interesse costituisce

Dettagli

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO di Lorenzo Sartini 1. Quali necessità nell azione del volontario? Ciò che contraddistingue le associazioni di volontariato fra le altre organizzazioni che agiscono per

Dettagli

RISPARMIO, INVESTIMENTO E SISTEMA FINANZIARIO

RISPARMIO, INVESTIMENTO E SISTEMA FINANZIARIO Università degli studi di MACERATA Facoltà di SCIENZE POLITICHE ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA A.A. 2009/2010 RISPARMIO, INVESTIMENTO E SISTEMA FINANZIARIO Fabio CLEMENTI E-mail: fabio.clementi@univpm.it

Dettagli

APPUNTI DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA PER LA CLASSE IV PROF. FEDERICO MAZZONE CAPITOLO II EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE

APPUNTI DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA PER LA CLASSE IV PROF. FEDERICO MAZZONE CAPITOLO II EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE APPUNTI DEL CORSO DI ECONOMIA POLITICA PER LA CLASSE IV PROF. FEDERICO MAZZONE CAPITOLO II EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE Abbiamo detto che le risorse che costituiscono il reddito nazionale possono essere

Dettagli

Favorire l autostima nel bambino. Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it

Favorire l autostima nel bambino. Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it Favorire l autostima nel bambino Mario Di Pietro www.educazione-emotiva.it segreteria@mariodipietro.it 1 Un senso di impotenza si sviluppa in seguito all incapacità di influenzare positivamente le proprie

Dettagli

Domanda e offerta aggregata

Domanda e offerta aggregata Domanda e offerta aggregata Breve e lungo periodo L andamento del Pil nel lungo periodo dipende dai fattori che spiegano la crescita: la forza lavoro, la disponibilità di capitale fisico e umano, le risorse

Dettagli

Abitudini alimentari e salute: combattere l obesità infantile con il cibo.

Abitudini alimentari e salute: combattere l obesità infantile con il cibo. Abitudini alimentari e salute: combattere l obesità infantile con il cibo. 13 marzo 2012 Mauro D Aveni Ufficio Qualità Coldiretti Torino «Gli alimenti sani non sono tutti uguali: imparare a riconoscerne

Dettagli

Capitolo 23: Scelta in condizioni di incertezza

Capitolo 23: Scelta in condizioni di incertezza Capitolo 23: Scelta in condizioni di incertezza 23.1: Introduzione In questo capitolo studiamo la scelta ottima del consumatore in condizioni di incertezza, vale a dire in situazioni tali che il consumatore

Dettagli

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa Convegno Nazionale La Mediazione familiare, una risorsa per genitori e bambini nella separazione Bologna, 1 e 2 dicembre 2006 LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini

Dettagli

DOMANDE DI ESERCITAZIONE DI MACROECONOMIA. 2bis) Definire e confrontare i seguenti concetti: PIL, PIL pro-capite, PIL reale, PIL nominale.

DOMANDE DI ESERCITAZIONE DI MACROECONOMIA. 2bis) Definire e confrontare i seguenti concetti: PIL, PIL pro-capite, PIL reale, PIL nominale. DOMANDE DI ESERCITAZIONE DI MACROECONOMIA PARTE I: I FONDAMENTI DELLA MACRO 1) Dopo aver spiegato la distinzione tra micro e macro economia, lo studente definisca e spieghi il concetto di Prodotto Interno

Dettagli

Domande sulla parte monetaria date nei precedenti compiti scritti di Economia Internazionale e riportate qui un po alla rinfusa

Domande sulla parte monetaria date nei precedenti compiti scritti di Economia Internazionale e riportate qui un po alla rinfusa Domande sulla parte monetaria date nei precedenti compiti scritti di Economia Internazionale e riportate qui un po alla rinfusa 1. Il surplus persistente della bilancia dei pagamenti correnti giapponese

Dettagli

Towards Recovery and Partnership with Citizens: the Call for Innovative and Open Government

Towards Recovery and Partnership with Citizens: the Call for Innovative and Open Government Towards Recovery and Partnership with Citizens: the Call for Innovative and Open Government Intervento del Ministro Renato Brunetta Signori, Signore, Il titolo dell odierna sessione plenaria ci invita

Dettagli

Ruolo della psicologia oncologica nella gestione del malato di cancro e della sua famiglia

Ruolo della psicologia oncologica nella gestione del malato di cancro e della sua famiglia Dottor Gino Aldi Psicoterapeuta Partecipante Sostenitore fondazione Ruolo della psicologia oncologica nella gestione del malato di cancro e della sua famiglia Definiamo la salute La salute è uno stato

Dettagli

Indice tematico CORSO DI SCIENZE UMANE E SOCIALI

Indice tematico CORSO DI SCIENZE UMANE E SOCIALI Indice tematico CORSO DI SCIENZE UMANE E SOCIALI Il presente indice dispone gli argomenti contenuti nel volume Corso di scienze umane e sociali in base alle indicazioni fornite dal Ministero dell Istruzione

Dettagli

ECONOMIA DELLE AZIENDE TURISTICHE

ECONOMIA DELLE AZIENDE TURISTICHE ECONOMIA DELLE AZIENDE TURISTICHE PROF.SSA EMANUELA DE CARLO E STEFANIA BARTOLINI A.A. 2013-2014 Libera Università di Lingue e comunicazione IULM Introduzione Il corso di economia delle aziende turistiche

Dettagli

Cosa è la sociologia? Studio scientifico della società

Cosa è la sociologia? Studio scientifico della società Cosa è la sociologia? Studio scientifico della società Cosa è la sociologia? Rispetto alle altre scienze sociali Soluzione gerarchica Soluzione residuale Soluzione formale Soluzione gerarchica A. Comte

Dettagli

La Psicoterapia Psicodinamica. Università Lumsa di Roma Dott. P. Cruciani, Dott.ssa P. Szczepanczyk

La Psicoterapia Psicodinamica. Università Lumsa di Roma Dott. P. Cruciani, Dott.ssa P. Szczepanczyk La Psicoterapia Psicodinamica Università Lumsa di Roma Dott. P. Cruciani, Dott.ssa P. Szczepanczyk Definizione: Una terapia che rivolge una profonda attenzione all interazione terapeutapaziente, con interpretazioni

Dettagli

La percezione dello stato di salute e la depressione nella ASL di Terni

La percezione dello stato di salute e la depressione nella ASL di Terni La percezione dello stato di salute e la depressione nella ASL di Terni Come si misura la qualità della vita in relazione alla salute La definizione di salute dell Oms indica uno stato ideale, con un concetto

Dettagli

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Amministrazione, finanza e marketing - Turismo Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca CLASSE 3 INDIRIZZO AFM UdA n. 1 Titolo: SISTEMA ECONOMICO E STORIA DEL PENSIERO ECONOMICO Interpretare il modello di funzionamento del sistema economico attraverso le relazioni tra le categorie di soggetti

Dettagli

La contabilità nazionale e la bilancia dei pagamenti

La contabilità nazionale e la bilancia dei pagamenti La contabilità nazionale e la bilancia dei pagamenti La contabilità nazionale in un economia aperta La bilancia dei pagamenti Bibliografia di base: capitolo 2 ("La contabilità nazionale e la bilancia dei

Dettagli

La ricerca empirica: una definizione

La ricerca empirica: una definizione Lucido 35/51 La ricerca empirica: una definizione La ricerca empirica si distingue da altri tipi di ricerca per tre aspetti (Ricolfi, 23): 1. produce asserti o stabilisce nessi tra asserti ipotesi teorie,

Dettagli

Ci sono tre tipi di sofferenze dei bambini e dei ragazzi.

Ci sono tre tipi di sofferenze dei bambini e dei ragazzi. Ci sono tre tipi di sofferenze dei bambini e dei ragazzi. 1. C'è in primo luogo una sofferenza INDISPENSABILE: per crescere bisogna che i bambini imparino ad affrontare e a superare le sofferenze legate

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

Alcune domande fondamentali

Alcune domande fondamentali PSICOLOGIA DEI GRUPPI sabina.sfondrini@unimib.it Testi: Boca, Bocchiaro, Scaffidi Abbate, Introduzione alla Psicologia sociale, Il Mulino, Bologna. Tutti i capitoli tranne il 3 Speltini, 2002, Stare in

Dettagli

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Attività patrimoniali: stock di ricchezza 1. beni materiali e immateriali che partecipano ai processi produttivi, correnti e futuri, e che prospettano un flusso

Dettagli

Questo libro affronta in modo pratico e diretto le quaranta regole fondamentali da seguire per costruire un buon rapporto di aiuto.

Questo libro affronta in modo pratico e diretto le quaranta regole fondamentali da seguire per costruire un buon rapporto di aiuto. GUIDA AL COUNSELING. In 40 regole fondamentali cosa fare e non fare per costruire un buon rapporto d aiuto di Scott T. Meier e Susan R. Davis - Franco Angeli, 1994 Recensione a cura di MONICA MILANI Questo

Dettagli

Domanda e offerta di lavoro

Domanda e offerta di lavoro Domanda e offerta di lavoro 1. Assumere (e licenziare) lavoratori Anche la decisione di assumere o licenziare lavoratori dipende dai costi che si devono sostenere e dai ricavi che si possono ottenere.

Dettagli

Ma i poveri studiano con i soldi dei poveri La Voce.info. Andrea Ichino e Daniele Terlizzese

Ma i poveri studiano con i soldi dei poveri La Voce.info. Andrea Ichino e Daniele Terlizzese Ma i poveri studiano con i soldi dei poveri La Voce.info Andrea Ichino e Daniele Terlizzese Nel giudicare l equità del trasferimento di risorse implicito nel finanziamento pubblico degli atenei va considerato

Dettagli

L OSSERVATORIO. 3 Febbraio 2014 CATEGORIA: POLITICA LA CRISI CHE INFRANGE IL SOGNO EUROPEO

L OSSERVATORIO. 3 Febbraio 2014 CATEGORIA: POLITICA LA CRISI CHE INFRANGE IL SOGNO EUROPEO L OSSERVATORIO 3 Febbraio 2014 CATEGORIA: POLITICA LA CRISI CHE INFRANGE IL SOGNO EUROPEO LA CRISI CHE INFRANGE IL SOGNO EUROPEO 3 Febbraio 2014 E un Europa sospesa tra l essere minaccia e rappresentare

Dettagli

THE EVOLUTIONARY PSYCHOLOGY OF FACIAL BEAUTY

THE EVOLUTIONARY PSYCHOLOGY OF FACIAL BEAUTY THE EVOLUTIONARY PSYCHOLOGY OF FACIAL BEAUTY Gillian Rhodes School of Psychology, University of Western Austriala, Crawley, Perth, WA 6009, Austriala, email: gill@psy.uwa.edu.au CHE COSA RENDE UNA FACCIA

Dettagli

Elena Sbaraglia. Step by step La tecnica di scrittura creativa di Dario Amadei

Elena Sbaraglia. Step by step La tecnica di scrittura creativa di Dario Amadei Elena Sbaraglia Step by step La tecnica di scrittura creativa di Dario Amadei STEP BY STEP EDIZIONI SIMPLE Via Weiden, 27 62100 Macerata info@edizionisimple.it www.edizionisimple.it ISBN 978-88-6259-746-3

Dettagli

Psicologia Generale Corso di laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche

Psicologia Generale Corso di laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche Psicologia Generale Corso di laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche prof.ssa Antonietta Curci Che cos è la psicologia? Che cos è la psicologia? Scienza del comportamento Osservazione Scienza

Dettagli

Una ricerca sulla Menopausa Precoce

Una ricerca sulla Menopausa Precoce Una ricerca sulla Menopausa Precoce PREMESSA Le D.sse Ann Bises (psicoterapeuta) e Giovanna Testa (ginecologa specialista in endocrinologia ginecologica) del sito www.menopausaprecoce.it e l Associazione

Dettagli

L uso dei dati nelle politiche pubbliche

L uso dei dati nelle politiche pubbliche L uso dei dati nelle politiche pubbliche Antonio Calafati Gran Sasso Science Institute (IT) & Accademia di architettura, USI (CH) www.gssi.infn.it Istat 4 Giornata Nazionale dell Economia Roma, 21 o:obre

Dettagli

MODULO D INSEGNAMENTO: ANALISI DEL COMPORTAMENTO APPLICATA LINEE DI INTERVENTO NEI DISTRUBI DELLO SPETTRO AUTISTICO

MODULO D INSEGNAMENTO: ANALISI DEL COMPORTAMENTO APPLICATA LINEE DI INTERVENTO NEI DISTRUBI DELLO SPETTRO AUTISTICO MODULO D INSEGNAMENTO: ANALISI DEL COMPORTAMENTO APPLICATA LINEE DI INTERVENTO NEI DISTRUBI DELLO SPETTRO AUTISTICO Corso di formazione per insegnanti PREMESSA: Analisi comportamentale applicata (Applied

Dettagli

Introduzione al corso e cenni di storia dell economia

Introduzione al corso e cenni di storia dell economia Corso di laurea in Produzione dell edilizia Corso di Economia e Gestione delle Imprese 1^ lezione Introduzione al corso e cenni di storia dell economia 8 marzo 2005 Prof. Federico Della Puppa - A.A. 2004-2005

Dettagli

Politiche Sanitarie Comparate Lezione 2

Politiche Sanitarie Comparate Lezione 2 Politiche Sanitarie Comparate Lezione 2 Stefano Neri Corso di Laurea in Servizio Sociale 2009/10 Università degli Studi di Milano Bicocca I sistemi sanitari tra mercato e intervento pubblico Tutti i sistemi

Dettagli

Teoria dei Giochi. Anna Torre. Almo Collegio Borromeo 6 marzo 2012

Teoria dei Giochi. Anna Torre. Almo Collegio Borromeo 6 marzo 2012 Teoria dei Giochi Anna Torre Almo Collegio Borromeo 6 marzo 2012 UN PO DI STORIA UN PO DI STORIA Von Neumann, Morgenstern Theory of Games and Economic Behavior (Princeton, 1944); UN PO DI STORIA Von Neumann,

Dettagli

Crescita della moneta e inflazione

Crescita della moneta e inflazione Crescita della moneta e inflazione Alcune osservazioni e definizioni L aumento del livello generale dei prezzi è detto inflazione. Ultimi 60 anni: variazione media del 5% annuale. Effetto: i prezzi sono

Dettagli

PRIMA DOPO. Quando si rompe

PRIMA DOPO. Quando si rompe AUTOSTIMA PRIMA DOPO Quando si rompe I segni rimangono Cos è l AUTOSTIMA AUTOSTIMA VALUTAZIONE DI SE SENTIMENTI Cos è l AUTOSTIMA Sé PERCEPITO FEEDBACK dalla realtà Abilità Caratteristiche Qualità Presenti

Dettagli

LE DINAMICHE DELLA CRESCITA

LE DINAMICHE DELLA CRESCITA LE DINAMICHE DELLA CRESCITA 1. Viviamo in una situazione di disequilibrio educativo, a causa di: a) fattori strutturali, quali - ritmi di cambiamento sociale, - esposizione ripetuta e prolungata di immagini

Dettagli

KEYNES E IL MODELLO IS-LM

KEYNES E IL MODELLO IS-LM Università degli Studi di Macerata Dipartimento di Scienze politiche, della Comunicazione e delle Relazioni internazionali ECONOMIA POLITICA MODULO TEORIA A.A. 2013/2014 KEYNES E IL MODELLO IS-LM Fabio

Dettagli

Introduzione 1. I Macroeconomia monetaria nazionale 17

Introduzione 1. I Macroeconomia monetaria nazionale 17 Indice Indice delle tavole Indice delle figure Ringraziamenti Prefazione xiii xv xvii xix Introduzione 1 I Macroeconomia monetaria nazionale 17 1 La moneta flusso e la moneta stock 19 La moneta come forma

Dettagli

Alla ricerca del rendimento perduto

Alla ricerca del rendimento perduto Milano, 10 aprile 2012 Alla ricerca del rendimento perduto Dalle obbligazioni alle azioni. La ricerca del rendimento perduto passa attraverso un deciso cambio di passo nella composizione dei portafogli

Dettagli

SOCIAL SUMMIT CONSULTAZIONE CON LE PARTI SOCIALI E LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

SOCIAL SUMMIT CONSULTAZIONE CON LE PARTI SOCIALI E LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI SOCIAL SUMMIT CONSULTAZIONE CON LE PARTI SOCIALI E LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI Domenica 29 marzo 2009 Sala delle Conferenze Internazionali Ministero degli Affari Esteri Intervento del Vice Presidente

Dettagli

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Il testo che segue è una sintesi della prima parte dello Science Framework di PISA 2006. Il testo definitivo sarà pubblicato dall OCSE entro il mese

Dettagli

Cos è Etico nella Finanza Etica?

Cos è Etico nella Finanza Etica? Università degli Studi di Trento Educazione alla Finanza Etica, Responsabile e Felice Trento 28 novembre 2009 Struttura dell Intervento Cosa vuol dire finanza etica? Il ruolo del sistema finanziario Finanza

Dettagli

Azienda Sanitaria ULSS 3 Risultati dell indagine 2014 sul benessere del personale dipendente

Azienda Sanitaria ULSS 3 Risultati dell indagine 2014 sul benessere del personale dipendente Risultati dell indagine 2014 sul benessere del personale dipendente Sommario Premessa 1 L indagine e il questionario di rilevazione 1 La partecipazione e le caratteristiche dei rispondenti 2 I risultati

Dettagli

In ricordo del professor Veniero Del Punta

In ricordo del professor Veniero Del Punta I In ricordo del professor Veniero Del Punta Il professor Veniero Del Punta, da vari decenni autorevole e prestigioso membro del nostro Comitato Scientifico, è improvvisamente mancato il 3 aprile scorso.

Dettagli

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO

6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO 6 IL RUOLO DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO Nel comprendere le strategie formative adottate dalle grandi imprese assume una particolare rilevanza esaminare come si distribuiscano le spese complessivamente sostenute

Dettagli

8 Promuovere una fondazione dedicata alla raccolta fondi

8 Promuovere una fondazione dedicata alla raccolta fondi Presentazione Di anno in anno, alle aziende nonprofit si richiede di assistere sempre più persone, di offrire servizi sempre più completi, di essere sempre più coerenti e affidabili. Molte aziende nonprofit

Dettagli

Pensando a questa domanda certamente a ognuno di noi verrà in mente una definizione per la parola "salute".

Pensando a questa domanda certamente a ognuno di noi verrà in mente una definizione per la parola salute. Bianca Rita Cannavò Pensando a questa domanda certamente a ognuno di noi verrà in mente una definizione per la parola "salute". Le nostre risposte sono condizionate: dalla nostra cultura, dall'educazione

Dettagli

Presentazione di Silvana Ciscato, AUSER PROV.LE PD

Presentazione di Silvana Ciscato, AUSER PROV.LE PD Presentazione di Silvana Ciscato, AUSER PROV.LE PD DIETRO IL FILO - 9 maggio 2012 1 Lo scopo della ricerca è è quello delle EMOZIONI, delle PERCEZIONI, dei SENTIMENTI; dimensioni difficili da comunicare.

Dettagli

Figli e denaro: verso il futuro

Figli e denaro: verso il futuro Educare al futuro: il ruolo dell educazione finanziaria Francesco Saita CAREFIN, Università Bocconi Figli e denaro: verso il futuro FAES PattiChiari, Milano, 12 ottobre 2013 1 Introduzione Parlare di educazione

Dettagli

Lezione 13. Moneta e inflazione. Leonardo Bargigli

Lezione 13. Moneta e inflazione. Leonardo Bargigli Lezione 13. Moneta e inflazione Leonardo Bargigli La Moneta La moneta è tutto ciò che viene accettato come mezzo di acquisto di beni e servizi. E il medium dello scambio che consente di superare il baratto

Dettagli

Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri

Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri Lezione 5 del modulo introduttivo di Economia politica a cura di R. Capolupo e G. Ferri 1 Risparmio e investimento Risparmio è l ammontare di reddito che non viene consumato. Si origina nelle famiglie

Dettagli

Macroeconomia 12 gennaio 2015 SCRIVI NOME E COGNOME SU OGNI FOGLIO

Macroeconomia 12 gennaio 2015 SCRIVI NOME E COGNOME SU OGNI FOGLIO Macroeconomia 12 gennaio 2015 1. (*) Spiega in che consiste la procedura di calcolo del deflatore implicito del PIL e se questo è più/meno attendibile di un qualunque deflatore a paniere fisso. 2. (*)

Dettagli

Comunicazione persuasiva e manipolazione

Comunicazione persuasiva e manipolazione Comunicazione persuasiva e manipolazione Il messaggio persuasivo, tipico della comunicazione pubblicitaria o politica, è quel messaggio che induce il ricevente ad un certo comportamento, perché in grado

Dettagli

GLI ASPETTI PSICOLOGICI DELLA CELIACHIA

GLI ASPETTI PSICOLOGICI DELLA CELIACHIA GLI ASPETTI PSICOLOGICI DELLA CELIACHIA Mastering the coeliac condition: from medicine to social science and food technology Firenze, 29-30-31 marzo 2012 Sabato 31 marzo 2012 Irene G. Cimma Psicologa e

Dettagli

Richiami di teoria della domanda di moneta

Richiami di teoria della domanda di moneta Richiami di teoria della domanda di moneta Parte seconda La teoria della preferenza della liquidità di Keynes Keynes distingue tre moventi principali per cui si detiene moneta. Transattivo Precauzionale

Dettagli

SUGGERIMENTI PER LA REALIZZAZIONE DELLA TESI DI LAUREA MAGISTRALE

SUGGERIMENTI PER LA REALIZZAZIONE DELLA TESI DI LAUREA MAGISTRALE SUGGERIMENTI PER LA REALIZZAZIONE DELLA TESI DI LAUREA MAGISTRALE A cura di MARIO PEZZILLO IACONO PROCEDURA DI SVOLGIMENTO DELL ELABORATO Scrivere la tesi rappresenta una delle prime occasioni nelle quali

Dettagli

10 domande e 10 risposte

10 domande e 10 risposte 10 domande e 10 risposte Lo sapevate che... Il factoring è uno strumento per gestire professionalmente i crediti ed è un complemento ideale del finanziamento bancario. Il factoring è utile per tutte le

Dettagli