Lo splicing alternativo aumenta in modo considerevole la complessità del trascrittoma (e quindi del proteoma).

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Lo splicing alternativo aumenta in modo considerevole la complessità del trascrittoma (e quindi del proteoma)."

Transcript

1 Geni sovrapposti

2

3

4 Lo splicing alternativo aumenta in modo considerevole la complessità del trascrittoma (e quindi del proteoma).

5

6 % Splicing Alternativo Oltre il 90% dei geni umani è in grado di esprimere più di un trascritto (ed è quindi soggetto a splicing alternativo). Le diverse isoforme di splicing possono avere specificità a livello di tessuto, di condizione fisiologica, o patologica. 17,635 Human genes >5 0 Number of Transcripts/ Gene

7 Uno stesso gene può esprimere proteine con funzioni opposte: l esempio dell attività della Caspasi 9 (CASP9) La forma costitutiva della proteina (CASP9, 9 esoni, 416 aa) induce apoptosi. Essa contiene un Caspase recruitment domain (CARD) e un dominio caspasi Peptidase_C14. L isoforma più corta della proteina (CASP9S, 5 esoni, 266 aa) contiene un dominio Caspase recruitment domain (CARD) e un dominio tronco della Peptidase_C14. Questa isoforma è priva dell attività proteasica e agisce da inibitore dell apoptosi.

8 Uno stesso gene può codificare per proteine indirizzate a diversi compartimenti cellulari: l esempio del gene NFS1 La proteina codificata dal gene NFS1 fornisce zolfo inorganico ai cluster ferro-zolfo rimuovendo lo zolfo dalla cisteina, e formando alanina nel processo. Questo gene utilizza siti di inizio alternativi della traduzione per generare una isoforma mitocondriale ed una isoforma citoplasmatica. La selezione del sito di inizio della trascrizione è regolata dal ph citosolico. L isoforma che codifica per la proteina mitocondriale (457 aa) contiene un peptide segnale e un dominio aminotrasnferasico. L altra isoforma, che deriva sa un sito di inizio alternativo della trascrizione codifica per una proteina più corta (397 aa) priva del peptide segnale ma contenente il dominio aminotransferasico.

9 Uno stesso gene può codificare trascritti soggetti ad un diverso meccanismo di regolazione post-trascrizionale: l esempio di SLC11A2 Il gene SLC11A2 (divalent cation transporter) codifica per (almeno) due diverse isoforme, solo una delle quali risponde alla concentrazione del ferro (i.e. i livelli della proteina aumentano sensibilmente in seguito alla carenza di ferro). Responsabile del meccanismo di regolazione è un Iron Responsive Element (IRE) nella regione 3 UTR presente solo in una delle due isoforme. IRE Nell uomo il trascritto contenente l IRE (16 exons) codifica per una proteina di 561 aa (NM_000617). Il trascritto privo di IRE (17 exons) codifica per una proteina di 568 aa. IRE La stessa situazione si verifica nel topo, per cui l unica entry RefSeq corrisponde alla isoforma priva di IRE (NM_008732). Il meccanismo di risposta al ferro appare specifico del tipo cellulare.

10

11

12 Famiglie geniche Famiglie geniche classiche (istoni, globine) Geni codificanti prodotti con domini altamente conservati (Homeobox, Paired box, Forkhead, ecc.) Geni codificanti proteine contenenti corti motivi conservati, correlati ad una comune funzione (DEAD box, WD domain, ecc.). Superfamiglie (immunoglobuline, recettori G protein coupled, ecc.).

13

14 DEAD (Asp-Glu-Ala-Asp) WD (Trp-Asp)

15

16 Superfamiglia delle Ig 09_10.jpg

17 Famiglie geniche Le famiglie geniche possono essere generate attraverso diversi meccanismi: poliploidizzazione del genoma (famiglia dei geni omeotici) duplicazione di segmenti genomici duplicazione di un singolo gene (geni per a e b globine) retrotrascrizione

18 Duplicazioni geniche: poliploidizzazione (2R) R1 R2 Due Round di duplicazioni genomiche nei progenitori dei vertebrati, probabilmente una subito prima e una subito dopo la diversificazione degli Agnatha (lampreda e affini). One to four Invertebrati Vertebrati Sintenie; cluster di geni Hox esaploidi Duplicazioni genomiche dedotte

19 Duplicazioni geniche: poliploidizzazione (2R) Successivamente alla duplicazione genomica possono intervenire eventi di acquisto e perdita di geni che modificano la struttura dei cluster.

20 Famiglia dei geni omeotici Il Cluster di geni Hox è quadruplicato nei mammiferi rispetto a Drosophila Drosophila Vertebrati Evoluzione della famiglia dei geni omeotici attraverso un processo a due stadi: 1) nel primo stadio, eventi di duplicazione in cis del gene primordiale hanno prodotto i diversi componenti del cluster negli invertebrati 2) nel secondo stadio, eventi di duplicazione in trans dell intero cluster hanno prodotti cluster multipli Nei vertebrati, la duplicazione genica è stata accompagnata da perdita di geni

21 Famiglia dei geni per le globine Progenitore proto-a Progenitore proto-b Cromosoma 22 Cromosoma 16 Cromosoma 11

22 Destino geni duplicati Duplicazione genica Produzione di due copie identiche di un gene Delle due copie, una continua a svolgere la propria funzione, l altra può andare incontro a diversi destini Il gene duplicato mantiene la stessa funzione del gene ancestrale (istoni) Gene redundancy Il gene duplicato, non essendo sottoposto alla stessa pressione selettiva del gene ancestrale, può accumulare mutazioni casuali L accumulo di mutazioni porta all inattivazione del gene duplicato, trasformandolo in pseudogene (pseudogeni delle a e b globine) L accumulo di mutazioni fa sì che il gene duplicato possa acquisire una nuova funzione utile per l organismo (le nuove funzioni acquisite possono diventare specie-specifiche)

23 Una terza alternativa è che tutte le copie possono essere mantenute nella loro forma originale; l effetto omogeneizzante dell evoluzione concertata favorisce quest ultima possibilità che agirebbe rallentando la diversità genetica e quindi il divergere della funzionalità. Per esempio dall analisi dei geni delle globine in varie specie è emerso che questi geni inizialmente sono andati incontro a questo fenomeno di omogeneizzazione mediante conversione genica, ma quando le sequenze diversero sufficientemente per rendere inefficace questo meccanismo, i geni iniziarono ad evolvere indipendentemente. Tutti i primati hanno 2 α globine. Assumiamo quindi che l antenato comune dei primati avesse due geni α-globinici. Se α1 e α2 della stessa specie si sono separati circa 300 milioni di anni fa dovrebbero aver accumulato molti cambiamenti AA. Si osserva un alta omogeneità intraspecifica: la conclusione e che i geni α1 e α2 non si sono evoluti in modo indipendente, ma in maniera concertata.

24

25 La maggior parte delle sequenze ripetute, sia codificanti che non codificanti, presentano la capacità di evolvere in maniera concertata. Quando vengono comparati i membri di una famiglia ripetuta, la maggiore similarità di sequenza si trova all interno della specie (Paralogia) piuttosto che tra le specie (Ortologia), suggerendo che i membri della famiglia non evolvono indipendentemente gli uni dagli altri. Il processo molecolare che conduce alla omogenizzazione delle sequenze di DNA appartenenti ad una data famiglia ripetuta è chiamata evoluzione concertata. L evoluzione concertata avviene a causa di vari meccanismi genetici che producono scambio tra le sequenze di DNA non alleliche all interno di un genoma. Questi meccanismi comprendono il crossing-over ineguale, lo scambio ineguale tra cromatidi fratelli e meccanismi simili alla conversione genica ed amplificazione che sono particolarmente attivi nel caso di sequenze di DNA ripetuto in tandem.

26

27 Con il termine di conversione genica si intende invece un trasferimento non reciproco di sequenze tra una coppia di sequenze di DNA non alleliche (conversione genica interlocus) o alleliche (conversione genica interallelica). Delle due sequenze che interagiscono una, la sequenza donatrice, rimane immutata, mentre l altra, la ricevente, viene modificata. Un possibile meccanismo ipotizza la formazione di un eteroduplex tra un filamento della sequenza donatrice e quello complementare della ricevente, con successiva conversione del ricevente grazie al meccanismo della riparazione degli accoppiamenti errati: gli enzimi di riparazione del DNA riconoscono che i due filamenti dell eteroduplex non sono perfettamente appaiati e correggono la sequenza del ricevente per renderla perfettamente complementare alla sequenza del filamento donatore.

28

29 EVOLUZIONE CONCERTATA Negli eucarioti alcuni geni sono presenti in copie multiple. Negli organismi complessi, per esempio, i geni per l RNA ribosomale sono tipicamente presenti in centinaia o anche migliaia di copie. Senza dubbio alcuno, queste copie si sono originate per duplicazione. In seguito alla duplicazione ci si potrebbe attendere che ogni singola copia di un gene acquisisca delle mutazioni e diverga. La selezione potrebbe limitare la mutazione nelle regioni codificanti, ma, se ne esistono molte copie, ci aspetteremmo, specie a livello delle sequenze non codificanti, che sussista un certo grado di divergenza. Al contrario di quanto atteso, numerosi studi hanno rivelato che spesso le sequenze nucleotidiche risultano alquanto omogenee in seno alle diverse copie di un gene. Inoltre, anche le sequenze non codificanti risultano omogenee, il che suggerisce che la selezione non sia responsabile di questa purificazione. Quando gli stessi geni vengono esaminati in una seconda specie strettamente correlata, si trova che anche le sequenze di quest ultima sono omogenee, ma spesso diverse dalle sequenze omogenee trovate nella prima specie. Queste osservazioni hanno fatto concludere che un qualche processo a livello molecolare mantenga di continuo l uniformità tra copie multiple della stessa sequenza all interno di una specie. Allo stesso tempo, il processo permette una rapida differenziazione tra specie: il meccanismo dell evoluzione concertata non è chiaramente compreso, ma l evoluzione concertata ha conseguenze importanti su come evolvano i geni e rappresenta una forza evolutiva di cui si ignorava l esistenza prima che alla genetica di popolazioni fossero applicate le moderne tecniche molecolari.

30 Duplicazioni intra-geniche Nuove funzioni geniche possono essere acquisite mediante riarrangiamento di segmenti genici codificanti per domini proteici strutturali 2 meccanismi: - duplicazione dei domini - rimescolamento dei domini

31 Duplicazioni intra-geniche Esempio di duplicazione di domini strutturali: gene per il collagene a2 di tipo 338 ripetizioni Gly-X-Y, presenti in 42 dei 52 esoni del gene. Ogni esone codifica per un numero completo di ripetizioni. Evoluzione del gene mediante duplicazione degli esoni che ha portato alla ripetizione di domini strutturali Esempio di rimescolamento dei domini strutturali: gene per l attivatore del plasminogeno tissutale TPA 4 esoni codificanti domini strutturali diversi: 1 esone simile a quelli della fibronectina, proteina che lega la fibrina, 2 esone codifica per un dominio tipico dei fattori di crescita 3 e 4 esone codificano per strutture kringle (legano i coaguli di fibrina) presenti nel gene per plasminogeno

32 Pseudogeni Copie difettive dell intera sequenza di un gene funzionale (o della sua porzione codificante), o copie troncate, mancanti di porzioni al 5, al 3, o frammenti interni.

33 Pseudogeni non processati Contengono tutte le regioni funzionali del gene Presentano codoni di stop inappropriati Originati per duplicazione genica o crossing-over ineguale Pseudogeni processati (retropseudogeni) Contengono solo le sequenze esoniche e una sequenza oligo da/dt Copiati dall mrna in cdna e reintegrati nel genoma Se sono espressi sono detti retrogeni

34 Pseudogeni La Trascrittasi Inversa codificata da elementi LINE può retrotrascrivere un mrna in cdna che successivamente può essere integrato a caso in un cromosoma. Se sul sito di inserimento è casualmente presente un promotore il retrogene può essere eventualmente espresso e diventare funzionale. Normalmente, questo non accade e lo pseudogene comincia ad accumulare mutazioni casuali che distruggono la ORF (eventualmente) funzionale.

ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma.

ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma. ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma. ncdna è caratteristico degli eucarioti: Sequenze codificanti 1.5% del genoma umano Introni in media 95-97%

Dettagli

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI LEZIONE 16 Sistemi di regolazione SISTEMI DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI In che modo un batterio sente e risponde a specifici segnali provenienti dall ambiente? Per esempio, nel caso dell operone lac

Dettagli

SUPERAVVOLGIMENTO DEL DNA (ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA)

SUPERAVVOLGIMENTO DEL DNA (ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA) SUPERAVVOLGIMENTO DEL DNA (ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA) ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA Il DNA cellulare contiene porzioni geniche e intergeniche, entrambe necessarie per le funzioni vitali della

Dettagli

La trascrizione nei procarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie

La trascrizione nei procarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie La trascrizione nei procarioti Concetti base Nucleoside base purinica o pirimidinica legata alla posizione 1 dell anello pentoso Nucleotide base azotata-pentoso-fosfato Concetti base La trascrizione comporta

Dettagli

Introduzione ai Microarray

Introduzione ai Microarray Introduzione ai Microarray Anastasios Koutsos Alexandra Manaia Julia Willingale-Theune Versione 2.3 Versione italiana ELLS European Learning Laboratory for the Life Sciences Anastasios Koutsos, Alexandra

Dettagli

Le pr p in i c n ip i ali ali st s rategie ie i d regola zio i n o e n d e d ll esp s re p ss s ion ion g ni n c i a n e n i i pr p oc o ariot i i

Le pr p in i c n ip i ali ali st s rategie ie i d regola zio i n o e n d e d ll esp s re p ss s ion ion g ni n c i a n e n i i pr p oc o ariot i i Le principali strategie di regolazione dell espressione genica nei procarioti Regolazione metabolica Nel genoma di un microorganismo sono presenti migliaia di geni (3000-6000). Alcuni geni vengono espressi

Dettagli

unità C3. Le cellule crescono e si riproducono

unità C3. Le cellule crescono e si riproducono unità 3. Le cellule crescono e si riproducono Durante l interfase la cellula aumenta di dimensioni sintetizza nuove proteine e nuovi organuli duplica il DN al termine di questi processi la cellula compie

Dettagli

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata Perché invecchiamo? La selezione naturale opera in maniera da consentire agli organismi con i migliori assetti genotipici di tramandare i propri geni alla prole attraverso la riproduzione. Come si intuisce

Dettagli

La trascrizione negli eucarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie

La trascrizione negli eucarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie La trascrizione negli eucarioti Il promotore eucariotico L inizio della trascrizione negli eucarioti necessita della RNA polimerasi e dei fattori di trascrizione. Qualsiasi proteina sia necessaria per

Dettagli

Il ciclo cellulare e la sua regolazione

Il ciclo cellulare e la sua regolazione Il ciclo cellulare e la sua regolazione Le cellule possono essere classificate in base alla loro capacità di crescere e di dividersi: Cellule che hanno perso la capacità di dividersi (cellule neuronali,

Dettagli

1 Capitolo 8. Sviluppo linfocitario e riarrangiamento ed espressione dei geni dei recettori antigenici

1 Capitolo 8. Sviluppo linfocitario e riarrangiamento ed espressione dei geni dei recettori antigenici 1 Capitolo 8. Sviluppo linfocitario e riarrangiamento ed espressione dei geni dei recettori antigenici La maturazione consiste in una serie di eventi che avvengono negli organi linfoidi generativi o primari:

Dettagli

Da dove prendono energia le cellule animali?

Da dove prendono energia le cellule animali? Da dove prendono energia le cellule animali? La cellula trae energia dai legami chimici contenuti nelle molecole nutritive Probabilmente le più importanti sono gli zuccheri, che le piante sintetizzano

Dettagli

Infatti il glucosio viene bruciato in presenza di ossigeno e l'energia liberata, immagazzinata sotto forma di ATP

Infatti il glucosio viene bruciato in presenza di ossigeno e l'energia liberata, immagazzinata sotto forma di ATP I mitocondri sono gli organuli responsabili della produzione di energia necessaria alla cellula per crescere e riprodursi. Queste reazioni, che nel loro insieme costituiscono il processo di "respirazione

Dettagli

Il giardino nella macchina

Il giardino nella macchina Idee per una rilettura Il giardino nella macchina La nuova scienza della vita artificiale Claus Emmeche Bollati Boringhieri, 1996 È possibile la vita artificiale? In che modo gli strumenti offerti dalla

Dettagli

La struttura dell RNA Struttura dell RNA mediante analisi comparativa Predizione della struttura secondaria: L algoritmo di Nussinov Predizione della

La struttura dell RNA Struttura dell RNA mediante analisi comparativa Predizione della struttura secondaria: L algoritmo di Nussinov Predizione della La struttura dell RNA Struttura dell RNA mediante analisi comparativa Predizione della struttura secondaria: L algoritmo di Nussinov Predizione della struttura secondaria: Minimizzazione dell energia Un

Dettagli

unità B3. Le teorie sull evoluzione

unità B3. Le teorie sull evoluzione documentazione fossile è provata da embriologia comparata anatomia comparata biologia molecolare L evoluzione avviene per selezione naturale microevoluzione può essere macroevoluzione speciazione allopatrica

Dettagli

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è Emofilia Malattia ereditaria X cromosomica recessiva A deficit del fatt VIII B deficit del fatt IX Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000

Dettagli

Gli enzimi. Proprietà generali Classificazione e nomenclatura Catalisi enzimatica

Gli enzimi. Proprietà generali Classificazione e nomenclatura Catalisi enzimatica Gli enzimi Proprietà generali Classificazione e nomenclatura Catalisi enzimatica En-zima εν ζυμη nel lievito Enzima termine generico per definire un catalizzatore biologico Tranne che diversamente indicato,

Dettagli

Acidi nucleici non codificanti

Acidi nucleici non codificanti Vol. Giacca 4bozza 17-02-2011 11:05 Pagina 19 Acidi nucleici non codificanti 19 maniera controllata in modo da non favorire la crescita di eventuali tumori presenti in sedi lontane da quella in cui sono

Dettagli

Esperienza 3: clonaggio di un gene in un plasmide

Esperienza 3: clonaggio di un gene in un plasmide Esperienza 3: clonaggio di un gene in un plasmide Il clonaggio molecolare è una delle basi dell ingegneria genetica. Esso consiste nell inserire un frammento di DNA (chiamato inserto) in un vettore appropriato

Dettagli

DAI GENI AI SEMI. genetica e biotecnologie in agricoltura. Simona Baima e Giorgio Morelli

DAI GENI AI SEMI. genetica e biotecnologie in agricoltura. Simona Baima e Giorgio Morelli DAI GENI AI SEMI genetica e biotecnologie in agricoltura Simona Baima e Giorgio Morelli Copyright 2010 Editori: Simona Baima e Giorgio Morelli Copertina e disegni: Franco Marchiolli [www.francomarchiolli.com]

Dettagli

Bilancia emostatica. Ipercoagulabilità. Ipocoagulabilità. Normale. Trombosi. Emorragie

Bilancia emostatica. Ipercoagulabilità. Ipocoagulabilità. Normale. Trombosi. Emorragie Coagulazione 1 Bilancia emostatica Ipercoagulabilità Ipocoagulabilità Normale Trombosi Emorragie 2 emostasi primaria emostasi secondaria Fattori coinvolti nell emostasi Vasi + endotelio Proteine della

Dettagli

Citochine dell immunità specifica

Citochine dell immunità specifica Citochine dell immunità specifica Proprietà biologiche delle citochine Sono proteine prodotte e secrete dalle cellule in risposta agli antigeni Attivano le risposte difensive: - infiammazione (immunità

Dettagli

Gli enzimi. L azione degli enzimi è caratterizzata da alcune proprietà fondamentali:

Gli enzimi. L azione degli enzimi è caratterizzata da alcune proprietà fondamentali: Gli enzimi Nel metabolismo energetico le cellule producono notevoli quantità di CO 2 che deve essere eliminata con l apparato respiratorio. Il trasferimento della CO 2 dalle cellule al sangue e da esso

Dettagli

Cosa succede in un laboratorio di genetica?

Cosa succede in un laboratorio di genetica? 12 laboratori potrebbero utilizzare campioni anonimi di DNA per lo sviluppo di nuovi test, o condividerli con altri in quanto parte dei programmi di Controllo di Qualità, a meno che si chieda specificatamente

Dettagli

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la INFIAMMAZIONE Risposta protettiva che ha lo scopo di eliminare sia la causa iniziale del danno cellulare (es. microbi, tossine etc), sia i detriti cellulari e le cellule necrotiche che compaiono a seguito

Dettagli

Messa a punto dell analisi della

Messa a punto dell analisi della SSMT Locarno 2012/2013 Lavoro di diploma per il corso di Tecnici in Analisi Biomediche Presso l Istituto Cantonale di Patologia di Locarno Messa a punto dell analisi della traslocazione RET/PTC Lavoro

Dettagli

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Funzioni principali della vit D Stimolazione dell'assorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale; Regolazione, in sinergia con l'ormone paratiroideo,

Dettagli

Le leggi di Mendel esposte in modo ragionato e critico di Luciano Porta

Le leggi di Mendel esposte in modo ragionato e critico di Luciano Porta Le leggi di Mendel esposte in modo ragionato e critico di Luciano Porta Le tre leggi di Mendel, che descrivono la trasmissione dei caratteri ereditari da una generazione all altra, segnano l inizio della

Dettagli

Una proteina nella rete: Caccia al tesoro bioinformatica

Una proteina nella rete: Caccia al tesoro bioinformatica Una proteina nella rete: Caccia al tesoro bioinformatica Nel corso di questa attivita utilizzeremo alcune delle piu importanti banche dati disponibili in rete per cercare informazioni su una proteina.

Dettagli

Diversità tra i viventi

Diversità tra i viventi Diversità tra i viventi PROPRIETÀ della VITA La CELLULA CLASSIFICAZIONE dei VIVENTI Presentazione sintetica Alunni OIRM Torino Tutti i viventi possiedono delle caratteristiche comuni Ciascun vivente nasce,

Dettagli

FONDAMENTI DI BIOLOGIA DELLO SVILUPPO

FONDAMENTI DI BIOLOGIA DELLO SVILUPPO FONDAMENTI DI BIOLOGIA DELLO SVILUPPO Grazyna Ptak, PhD, DSc Dipartimento di Scienze Biomediche Comparate Università degli Studi di Teramo Il ciclo della vita: gli stadi dello sviluppo animale 1. specificazione

Dettagli

Luc Montagnier IL DNA TRA FISICA E BIOLOGIA ONDE ELETTROMAGNETICHE DAL DNA E ACQUA

Luc Montagnier IL DNA TRA FISICA E BIOLOGIA ONDE ELETTROMAGNETICHE DAL DNA E ACQUA IL PRESENTE TESTO E UNA SINTESI DEL TESTO COMPLETO EDITO DA LA MEDICINA BIOLOGICA, n.4, 2010, WWW.MEDIBIO.IT Luc Montagnier IL DNA TRA FISICA E BIOLOGIA ONDE ELETTROMAGNETICHE DAL DNA E ACQUA Lo sviluppo

Dettagli

Predire la struttura terziaria

Predire la struttura terziaria Predire la struttura terziaria E di gran lunga la predizione più complessa che si possa fare su una proteina. Esistono 3 metodi principali di predizione: 1 - Homology modelling: se si conoscono proteine

Dettagli

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Ruolo biologico: Messaggero del segnale cellulare Molecola regolatoria nel sistema cardiovascolare Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Componente

Dettagli

FATTORI DELLA COAGULAZIONE

FATTORI DELLA COAGULAZIONE FATTORI DELLA COAGULAZIONE I Fattori della Coagulazione sono un insieme eterogeneo di molecole che prende parte alla cascata coagulativa, in quella che viene chiamata FASE COAGULATIVA del processo emostatico.

Dettagli

Test di logica e cultura generale. 6. Quale di queste parole è estranea alle altre?

Test di logica e cultura generale. 6. Quale di queste parole è estranea alle altre? Test di logica e cultura generale 1. Tre amici Carlo, Piero e Nicola acquistano della frutta al mercato. Ognuno di loro sceglie un diverso tipo di frutta e spende una somma differente. Sapendo che: - Carlo

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA. Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione

PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA. Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione PROTOCOLLO DI BIOSICUREZZA Sperma Scarti Morti Disinfezioni Personale Aghi e strumentario Derattizzazione Disinfezione Il ricorso a disinfettanti e disinfestanti, se unito ad altre misure tese a minimizzare

Dettagli

13. Anticorpi. (vedi singoli sottocapitoli) I edizione. 13. Anticorpi...1

13. Anticorpi. (vedi singoli sottocapitoli) I edizione. 13. Anticorpi...1 1 13. Anticorpi I edizione (vedi singoli sottocapitoli) 13. Anticorpi...1 13.1. STRUTTURA DEGLI ANTICORPI ED I GENI DELLE IMMUNOGLOBULINE...3 13.1.1. Struttura/funzione degli anticorpi...4 13.1.2. Dominii

Dettagli

Attivazione dei linfociti T

Attivazione dei linfociti T Attivazione dei linfociti T Attivazione linfociti T: caratteristiche generali Eventi extracellulari - Riconoscimento dell antigene - Interazione dei recettori costimolatori Eventi intracellulari - Trasduzione

Dettagli

Teorie dell invecchiamento

Teorie dell invecchiamento G GERONTOL 2005;53:57-74 Società Italiana di Gerontologia e Geriatria EDITORIALE EDITORIAL Teorie dell invecchiamento The aging theories N. FERRARA * **, G. CORBI ** ***, D. SCARPA ****, G. RENGO **, G.

Dettagli

DOTTORATO DI RICERCA. Biochimica. Ciclo XXI. Settore scientifico disciplinari di afferenza: BIO/10

DOTTORATO DI RICERCA. Biochimica. Ciclo XXI. Settore scientifico disciplinari di afferenza: BIO/10 Alma Mater Studiorum Università di Bologna DOTTORATO DI RICERCA Biochimica Ciclo XXI Settore scientifico disciplinari di afferenza: BIO/10 TITOLO TESI Trasduzione del segnale e poliamine nell apoptosi

Dettagli

Flavescenza dorata (FD) Diffusione epidemica Vettore: cicalina Scaphoideus

Flavescenza dorata (FD) Diffusione epidemica Vettore: cicalina Scaphoideus L AVANZAMENTO DELLA RICERCA SULLA RESISTENZA ALLA FLAVESCENZA DORATA Elisa Angelini CRA-VIT Centro di Ricerca per la Viticoltura, Conegliano (TV) DUE GIALLUMI IMPORTANTI IN EUROPA ED ITALIA Flavescenza

Dettagli

CORSO INTEGRATO DI GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE ESERCIZI DI GENETICA

CORSO INTEGRATO DI GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE ESERCIZI DI GENETICA CORSO INTEGRATO DI GENETICA E BIOLOGIA MOLECOLARE ESERCIZI DI GENETICA (1) Dato il genotipo AaBb: quali sono i geni e quali gli alleli? Disegnate schematicamente questo genotipo con i geni concatenati

Dettagli

Elettroforesi su gel. L elettroforesi è definita come la migrazione di particelle sotto l influenza di un campo elettrico.

Elettroforesi su gel. L elettroforesi è definita come la migrazione di particelle sotto l influenza di un campo elettrico. Elettroforesi su gel L elettroforesi è definita come la migrazione di particelle sotto l influenza di un campo elettrico. La mobilità della particella dipende dalla forza elettrostatica netta che agisce

Dettagli

IL DIRETTORE. VISTO lo Statuto dell Università degli Studi di Napoli Federico II;

IL DIRETTORE. VISTO lo Statuto dell Università degli Studi di Napoli Federico II; AVVISO PUBBLICO PER L ASSEGNAZIONE DI INCARICHI PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ DI DOCENZA NELL AMBITO DEL PRECORSO FORMATIVO DAL TITOLO FORMAZIONE DI ESPERTI NELL'IDENTIFICAZIONE E NELLO SVILUPPO DI NUOVI

Dettagli

Il valore dell analisi prenatale non invasiva (non-invasive prenatal testing, NIPT). Un supplemento per il flipbook del consulente genetico

Il valore dell analisi prenatale non invasiva (non-invasive prenatal testing, NIPT). Un supplemento per il flipbook del consulente genetico Il valore dell analisi prenatale non invasiva (non-invasive prenatal testing, NIPT). Un supplemento per il flipbook del consulente genetico Le NIPT utilizzano DNA libero. Campione di sangue materno DNA

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

(es.: AA, aa, BB, bb ) 2 Alleli: si tratta di geni che si trovano su cromosomi omologhi e che controllano lo stesso carattere in modo eguale (alleli

(es.: AA, aa, BB, bb ) 2 Alleli: si tratta di geni che si trovano su cromosomi omologhi e che controllano lo stesso carattere in modo eguale (alleli 1 ELEMENTI DI GENETICA LA GENETICA È: LA DISCIPLINA (= LA SCIENZA) CHE INDAGA SUI MECCANISMI DELLA TRASMISSIONE DEI CARATTERI DA UNA GENERAZIONE ALL ALTRA. RICORDIAMO 2 CONCETTI FONDAMENTALI: A) GENOTIPO:

Dettagli

Ereditarietà legata al cromosoma X

Ereditarietà legata al cromosoma X 16 Ereditarietà legata al cromosoma X Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra e dal Parco tecnologico di Londra IDEAS Genetic Knowledge Park in accordo alle

Dettagli

Finalmente chiarezza sull'originale fermentato da Carica papaya studiato da Luc Montagnier

Finalmente chiarezza sull'originale fermentato da Carica papaya studiato da Luc Montagnier RICERCA APPLICATA / Stress ossidativo, invecchiamento e malattie degenerative Finalmente chiarezza sull'originale fermentato da Carica papaya studiato da Luc Montagnier A cura del Dipartimento Scientifico

Dettagli

L analisi dei villi coriali

L analisi dei villi coriali 12 L analisi dei villi coriali Testo modificato dagli opuscoli prodotti dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists dell Ospedale Guy s and St Thomas di Londra. www.rcog.org.uk/index.asp?pageid=625

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI MAGNA GRAECIA DI CATANZARO DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA SALUTE. Programmazione didattica a.a. 2014/2015

UNIVERSITA DEGLI STUDI MAGNA GRAECIA DI CATANZARO DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA SALUTE. Programmazione didattica a.a. 2014/2015 UNIVERSITA DEGLI STUDI MAGNA GRAECIA DI CATANZARO DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA SALUTE CORSO DI LAUREA IN BIOTECNOLOGIE Classe L2 Programmazione didattica a.a. 2014/2015 Per l anno accademico 2014-2015

Dettagli

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp.

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. RECENSIONI&REPORTS recensione Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. 154, 12 «Il vasto e importante e molto

Dettagli

SVILUPPO EMBRIONALE (PARTE PRIMA)

SVILUPPO EMBRIONALE (PARTE PRIMA) SVILUPPO EMBRIONALE (PARTE PRIMA) Lo sviluppo embrionale è il processo che, per successive mitosi porta dallo zigote all'individuo completo. Lo sviluppo embrionale comprende in realtà vari aspetti, che

Dettagli

Cinquant anni dalla scoperta del DNA

Cinquant anni dalla scoperta del DNA Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale articolo 2 comma 20/c legge 662/96 - Roma Cinquant anni dalla scoperta del DNA Alcune ricerche dell Istituto Superiore di Sanità Un contributo

Dettagli

Biochimica della Nutrizione

Biochimica della Nutrizione Università di Roma Tor Vergata - Scienze della Nutrizione Umana Biochimica della Nutrizione Prof.ssa Luciana Avigliano 2011 VITAMINA C VITAMINA E VITAMINA C: FUNZIONA DA AGENTE RIDUCENTE Donatore monoelettronico

Dettagli

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca

Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca PROVA DI AMMISSIONE AL CORSO DI LAUREA IN MEDICINA VETERINARIA Anno Accademico 2010/2011 Test di Biologia 1. Quale dei seguenti composti NON è di natura lipidica? A) Chitina B) Tripalmitina C) Vitamina

Dettagli

-uno o più IONI INORGANICI

-uno o più IONI INORGANICI Coenzimi e vitamine Alcuni enzimi, per svolgere la loro funzione, hanno bisogno di componenti chimici addizionali, i COFATTORI APOENZIMA + COFATTORE = OLOENZIMA = enzima cataliticamente attivo Il cofattore

Dettagli

2.1 Difetti stechiometrici Variano la composizione del cristallo con la presenza di elementi diversi dalla natura dello stesso.

2.1 Difetti stechiometrici Variano la composizione del cristallo con la presenza di elementi diversi dalla natura dello stesso. 2. I difetti nei cristalli In un cristallo perfetto (o ideale) tutti gli atomi occuperebbero le corrette posizioni reticolari nella struttura cristallina. Un tale cristallo perfetto potrebbe esistere,

Dettagli

STUDIO DI SETTORE SM43U

STUDIO DI SETTORE SM43U ALLEGATO 3 NOTA TECNICA E METODOLOGICA STUDIO DI SETTORE SM43U NOTA TECNICA E METODOLOGICA CRITERI PER LA COSTRUZIONE DELLO STUDIO DI SETTORE Di seguito vengono esposti i criteri seguiti per la costruzione

Dettagli

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro Apparato scheletrico Le funzioni dello scheletro Lo scheletro ha la funzione molto importante di sostenere l organismo e di dargli una forma; con l aiuto dei muscoli, a cui offre un attacco, permette al

Dettagli

Cos è un analisi genetica (test genetico)?

Cos è un analisi genetica (test genetico)? 12 Cos è un analisi genetica (test genetico)? Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra Luglio 2008 Questo lavoro è sponsorizzato dal Consorzio EU-FP6 EuroGentest,

Dettagli

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici

Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Facoltà di Ingegneria Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni Strumenti Elettronici Analogici/Numerici Ing. Andrea Zanobini Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni

Dettagli

Versione A Libretto Test

Versione A Libretto Test LINGUAGGIO MATEMATICO DI BASE 2 Linguaggio Matematico di Base LINGUAGGIO MATEMATICO DI BASE 1. La media aritmetica di due numeri s e t è 2 3. Allora t è uguale a A. B. C. D. E. 4 2s 3 3 2s 2 4 3s 2 4 3s

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

Teoria quantistica della conduzione nei solidi e modello a bande

Teoria quantistica della conduzione nei solidi e modello a bande Teoria quantistica della conduzione nei solidi e modello a bande Obiettivi - Descrivere il comportamento quantistico di un elettrone in un cristallo unidimensionale - Spiegare l origine delle bande di

Dettagli

Non è la specie più forte che sopravvive né la più intelligente ma quella più ricettiva ai cambiamenti. Charles Darwin (1809-1882)

Non è la specie più forte che sopravvive né la più intelligente ma quella più ricettiva ai cambiamenti. Charles Darwin (1809-1882) Non è la specie più forte che sopravvive né la più intelligente ma quella più ricettiva ai cambiamenti Charles Darwin (1809-1882) L evoluzione secondo LAMARCK (1744-1829) 1. Gli antenati delle giraffe

Dettagli

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 INDICE CORRENTE ELETTRICA...3 INTENSITÀ DI CORRENTE...4 Carica elettrica...4 LE CORRENTI CONTINUE O STAZIONARIE...5 CARICA ELETTRICA ELEMENTARE...6

Dettagli

Presentando le cellule staminali

Presentando le cellule staminali Presentando le cellule staminali 1 Alcune note prima di iniziare Questa presentazione va considerata come uno strumento flessibile per scienziati, divulgatori scientifici ed insegnanti. Non tutte le diapositive

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

Rappresentazione dei numeri in un calcolatore

Rappresentazione dei numeri in un calcolatore Corso di Calcolatori Elettronici I A.A. 2010-2011 Rappresentazione dei numeri in un calcolatore Lezione 2 Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Ingegneria Rappresentazione dei numeri

Dettagli

Metodologie di comunicazione con persone disabili

Metodologie di comunicazione con persone disabili Metodologie di comunicazione con persone disabili Eleonora Castagna Terapista della Neuropsicomotricità dell Età Evolutiva Antonia Castelnuovo Psicomotricista Villa Santa Maria, Tavernerio Polo Territoriale

Dettagli

Matematica Discreta PARTE II

Matematica Discreta PARTE II Matematica Discreta PARTE II Giuseppe Lancia Dipartimento di Matematica e Informatica Università di Udine Indice 1 Piccioni e buche 1 1.1 Il principio della piccionaia, forma semplice............................

Dettagli

CINQUE DOMANDE SU CUI RIFLETTERE

CINQUE DOMANDE SU CUI RIFLETTERE L ORIGINE DELLA VITA CINQUE DOMANDE SU CUI RIFLETTERE L ORIGINE DELLA VITA CINQUE DOMANDE SU CUI RIFLETTERE DOMANDA DOMANDA DOMANDA DOMANDA 1 Come 2 Esistono 3 Da 4 Tutte ha avuto origine la vita? PAGINA

Dettagli

Attenzione: è necessario comprendere il potenziale di un mercato prima di entrarci!

Attenzione: è necessario comprendere il potenziale di un mercato prima di entrarci! Attenzione: è necessario comprendere il potenziale di un mercato prima di entrarci! Misurazione del potenziale di nuovi prodotti in lancio sulla base della permeabilità del mercato Come esperti di marketing,

Dettagli

Cos'è esattamente la gelatina

Cos'è esattamente la gelatina Cos'è esattamente la gelatina LA GELATINA È PURA E NATURALE La gelatina attualmente in commercio viene prodotta in moderni stabilimenti operanti in conformità ai più rigorosi standard di igiene e sicurezza.

Dettagli

10. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI di Mauro Soldera

10. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI di Mauro Soldera 10. di Mauro Soldera La Legge n. 92/2012 (Riforma Fornero) interviene in maniera significativa sulla disciplina dei licenziamenti individuali regolamentati dall art. 18 della Legge n. 300/1970 (Statuto

Dettagli

LA MEMBRANA PLASMATICA

LA MEMBRANA PLASMATICA LA MEMBRANA PLASMATICA 1. LE FUNZIONI DELLA MEMBRANA PLASMATICA La membrana plasmatica svolge le seguenti funzioni: 1. tenere concentrate tutte le sostanze indispensabili alla vita: è proprio la membrana

Dettagli

Antiossidanti endogeni. fotoprotezione

Antiossidanti endogeni. fotoprotezione Pietro Santoianni Professore Emerito di Dermatologia Docente nel Dottorato di Ricerca in Dermatologia Sperimentale Dipartimento di Patologia sistematica, Sezione di Dermatologia Università di Napoli Federico

Dettagli

DIPARTIMENTO TUTELA DELLA SALUTE E POLITICHE SANITARIE Allegato 8.6 8.6. Requisiti Specifici per l accreditamento delle Strutture di Genetica Medica

DIPARTIMENTO TUTELA DELLA SALUTE E POLITICHE SANITARIE Allegato 8.6 8.6. Requisiti Specifici per l accreditamento delle Strutture di Genetica Medica 8.6 Requisiti Specifici per l accreditamento delle Strutture di Genetica Medica 1 Premessa Qualità e sostenibilità economica sono le principali esigenze cui cerca di rispondere la concentrazione delle

Dettagli

L identificazione e la denominazione delle sostanze chimiche in ambito REACH

L identificazione e la denominazione delle sostanze chimiche in ambito REACH I DETERGENTI: COME CONIUGARE PRESTAZIONI ELEVATE E RISPETTO PER L AMBIENTE L identificazione e la denominazione delle sostanze chimiche in ambito REACH Resana, 5 ottobre 2007 FEDERICA CECCARELLI Ist. Sup.

Dettagli

Radiodays. Elio e le Storie Tese

Radiodays. Elio e le Storie Tese Radiodays Elio e le Storie Tese EFFETTI DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI SULL UOMO Elio Giroletti Dip. Fisica nucleare e teorica, Università di Pavia Ist. Naz. di Fisica Nucleare Sez. Pavia elio.giroletti@pv.infn.it

Dettagli

Effetti dell incendio sull ambiente

Effetti dell incendio sull ambiente Effetti dell incendio sull ambiente Dott. For. Antonio Brunori Effetti del fuoco Il fuoco danneggia e spesso distrugge il bosco, per valutare le effettive conseguenze di un incendio su un ecosistema forestale

Dettagli

OMEOSTASI DEL Ca 2+ e FOSFORO

OMEOSTASI DEL Ca 2+ e FOSFORO OMEOSTASI DEL Ca 2+ e FOSFORO Metabolismo del calcio Il calcio è il minerale più rappresentato nell organismo umano (1000-1200 gr) Il 99% del Ca corporeo si trova nello scheletro e nei denti, per lo più

Dettagli

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo.

Siamo così arrivati all aritmetica modulare, ma anche a individuare alcuni aspetti di come funziona l aritmetica del calcolatore come vedremo. DALLE PESATE ALL ARITMETICA FINITA IN BASE 2 Si è trovato, partendo da un problema concreto, che con la base 2, utilizzando alcune potenze della base, operando con solo addizioni, posso ottenere tutti

Dettagli

Classificazioni dei sistemi di produzione

Classificazioni dei sistemi di produzione Classificazioni dei sistemi di produzione Sistemi di produzione 1 Premessa Sono possibili diverse modalità di classificazione dei sistemi di produzione. Esse dipendono dallo scopo per cui tale classificazione

Dettagli

SERVIZI TRASFUSIONALI REQUISITI MINIMI STRUTTURALI TECNOLOGICI E ORGANIZZATIVI SPECIFICI

SERVIZI TRASFUSIONALI REQUISITI MINIMI STRUTTURALI TECNOLOGICI E ORGANIZZATIVI SPECIFICI Allegato A). Requisiti strutturali, tecnologici e organizzativi minimi per l esercizio delle attività sanitarie dei servizi trasfusionali e delle unità di raccolta del sangue e degli emocomponenti, ai

Dettagli

Materiale di approfondimento: numeri interi relativi in complemento a uno

Materiale di approfondimento: numeri interi relativi in complemento a uno Materiale di approfondimento: numeri interi relativi in complemento a uno Federico Cerutti AA. 2011/2012 Modulo di Elementi di Informatica e Programmazione http://apollo.ing.unibs.it/fip/ 2011 Federico

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE 1 di 10 07/02/2013 13:12 MINISTERO DELLA SALUTE DECRETO 10 ottobre 2012 Modalita' per l'esportazione o l'importazione di tessuti, cellule e cellule riproduttive umani destinati ad applicazioni sull'uomo.

Dettagli

ACCREDITAMENTO EVENTI

ACCREDITAMENTO EVENTI E.C.M. Educazione Continua in Medicina ACCREDITAMENTO EVENTI Manuale utente Versione 1.5 Maggio 2015 E.C.M. Manuale utente per Indice 2 Indice Revisioni 4 1. Introduzione 5 2. Accesso al sistema 6 2.1

Dettagli

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine VITAMINA D: SINTESI, METABOLISMO E CARENZA Il 40-50% della

Dettagli

Calcolo combinatorio

Calcolo combinatorio Probabilità e Statistica Esercitazioni a.a. 2009/2010 C.d.L.S.: Ingegneria Civile-Architettonico, Ingegneria Civile-Strutturistico Calcolo combinatorio Ines Campa e Marco Longhi Probabilità e Statistica

Dettagli

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

Alimentazione Così si può migliorare l efficienza alimentare

Alimentazione Così si può migliorare l efficienza alimentare Ancora dal convegno di Copenaghen. Questo parametro, nell allevamento delle bovine da latte, può crescere. E non solo perfezionando il razionamento. Ma anche intervenendo su diversi altri fattori, come

Dettagli

PRESENTARE UN IDEA PROGETTUALE

PRESENTARE UN IDEA PROGETTUALE PRESENTARE UN IDEA PROGETTUALE LINEE GUIDA PER UNA EFFICACE PRESENTAZIONE DI UN BUSINESS PLAN INTRODUZIONE ALLA GUIDA Questa breve guida vuole indicare in maniera chiara ed efficiente gli elementi salienti

Dettagli

Preprocessamento dei Dati

Preprocessamento dei Dati Preprocessamento dei Dati Raramente i dati sperimentali sono pronti per essere utilizzati immediatamente per le fasi successive del processo di identificazione, a causa di: Offset e disturbi a bassa frequenza

Dettagli

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale?

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Questo vecchio slogan pubblicitario riconduce ad una parziale verità scientifica, oggi più che attuale. E risaputo che parlare di zucchero

Dettagli