Ubi societas, ibi ius Statuto e Regolamento

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1 Associazione Gianmarco De Maria AA.VV. Ubi societas, ibi ius Statuto e Regolamento

2 Ubi societas, ibi ius È una locuzione latina dove c è una società (civile), lì vi è il diritto. Ogni società non può che fondarsi sul diritto, non può esservi alcuna società (civile) che non avverta l esigenza di regolamentarsi. Ogni organizzazione, nel corso della sua esistenza, si trova a confrontarsi con processi evolutivi ineludibili. Conseguenza dell aver messo insieme tante persone con una propria storia alle spalle, provenienti da diverse situazioni socia - li e con caratteri decisamente unici, uniti solo dal progetto loro proposto. Da qui la necessità di dotarsi di uno strumento che potrebbe essere chiarificatore per ogni situazione, anche se, ci si rende conto, non definitivo. Infatti, questo strumento, non può assolutamente considerarsi già completo vista la velocità con cui cambiano e si evolvono situazioni e comportamenti, ma una base di lavoro, di confronto per poter meglio operare per raggiungere quello che è il nostro obiettivo fondamentale, e di dar forma così alla nostra mission e preparare, ogni giorno, quella che in gergo tecnico si chiama vision. 3

3 Così, queste pagine, non hanno la presunzione di essere esaustive su ogni cosa regola la vita della nostra Associazione. È sotto gli occhi di noi tutti, infatti, l evoluzione, a volte improv - visa e repentina, che l ha vista protagonista, soprattutto negli ultimi tempi. Non è più l Associazione del 2002 ma neanche, ormai, quella del E quella di oggi non è quella che sarà. È un organismo che, grazie a tutti quelli che la compongono, cresce e si evolve, che acquisisce, quotidianamente, competenze e capacità operative. Un organismo che non ha mai nascosto nulla, anzi facendo della trasparenza, del dialogo, del confronto e della dialettica (a volte anche accesa) gli elementi essenziali e fondanti di quello che voleva, e vuole ancora essere, il proprio processo educativo. Stare insieme per crescere attorno ad un progetto, proposto e donato a quanti si sono avvicinati ad esso, senza escludere nes - suno, anzi, a volte faticando, investendo notevoli risorse in ter - mini di tempo, nel tentativo di recuperare o, quantomeno, capi - re, quali erano i motivi che portavano all allontanamento dall i - dea di uno di noi. Questo stesso documento, che adesso viene posto nelle mani di tutti i soci e soci volontari, ha visto svolgere un lavoro di stesu - ra e revisione continua durato oltre tre anni a cui molti hanno collaborato, con mediazioni, idee, proposte, riunioni di staff che non finivano mai, notti insonni passate a leggerlo e rileggerlo per modificarne anche solo un rigo. È costato tanto questo regolamento, per questo riteniamo sia uno strumento prezioso, che, sia chiaro, non è stato fatto per impor - re norme o divieti, ma per consentire a tutti noi, parte di questo corpo, di operare al meglio per rendere raggiungibile quello che è il nostro principale obiettivo. 4 STATUTO

4 ARTICOLO UNO Costituzione È costituita la «Associazione Gianmarco De Maria» Organizzazione non lucrativa di utilità sociale in breve denominabile anche Associazione Gianmarco De Maria o AGDM ARTICOLO DUE Sede L Associazione ha sede in Cosenza in via Antonio Monaco snc (Codice Fiscale: ) Non costituirà obbligo di modifica dello Statuto un eventuale cambiamento della sede legale ARTICOLO TRE Oggetto e scopo La Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità educative e di solidarietà sociale nel campo dell assistenza sociale e socio-sanitaria La finalità principale dell Associazione è l accoglienza e l assistenza, sia in ospedale che a domicilio, volontaria e senza fini di lucro, ai bambini in età pediatrica e conseguentemente alle loro famiglie, affetti da patologie più o meno gravi, con particolare attenzione alle malattie emato-oncologiche, genetiche e rare Promuove l informazione e l educazione al dono del sangue e l educazione alla salute nella popolazione, con interventi a livello nazionale, regionale e locale; promuove lo sviluppo della coscienza trasfusionale; i suoi soci sono donatori di sangue, senza vincoli sulla sua destinazione; aderisce al programma nazionale per il raggiungimento del- 7

5 l autosufficienza ematica come stabilito nella legge 4 maggio 1990, n. 107 e secondo le direttive e raccomandazioni dell O.M.S., della CEE e del Consiglio d Europa Svolge, soprattutto, servizio di volontariato nei reparti di onco-ematologia pediatrica ovunque presenti su tutto il territorio nazionale, con particolare riguardo verso quelle strutture operanti nella regione Calabria e per contribuire allo sviluppo della cultura della donazione del sangue secondo quanto scritto al n L assistenza che intende dare ai bambini è soprattutto ludico-ricreativa, scuola e dopo scuola e quella rispondente ad ogni necessità che, nel corso della malattia, dovesse eventualmente presentarsi. Interviene presso le famiglie dei piccoli pazienti contribuendo ad alleviare tutte quelle difficoltà e disagi che la malattia inevitabilmente porta con sé Si avvarrà dell attività di volontari, che verranno qualificati da corsi di formazione ed esperienze svolte in strutture o s p e- d a l i e re. La loro attività non potrà essere in alcun modo re t r i b u i t a Tra le varie attività proposte, l Associazione promuove ed attua la sensibilizzazione a varie tematiche sociali quali: l educazione alla salute tramite campagne di prevenzione e sensibilizzazione; la donazione del sangue e dei suoi derivati (eritrociti, piastrine, plasma) degli organi, del midollo osseo. Allo scopo stringerà rapporti di collaborazione con le principali Associazioni dei settori su indicati Organizza o partecipa in proprio, per conto terzi, con o tramite terzi ad iniziative di formazione per medici ed infermieri che direttamente risultano coinvolti nel progetto associativo (delle U.O. di pediatria ove sia presente l Associazione), concedendo borse di studio, sovvenzioni, rimborsi e/o contributi. Organizza, ancora, manifestazioni incontri, seminari, giornate di aggiornamento, convegni di studio atte a stimolare la ricerca e per sensibilizzare l opinione pubblica sulle problematiche oggetto dello scopo sociale dell Associazione; Gestisce e coordina ogni mezzo di comunicazione ritenuto opportuno e idoneo allo sviluppo e alla realizzazione dello scopo sociale Contribuisce, con ogni mezzo idoneo, alla realizzazione di ricerche e strutture, tendenti alla risoluzione dei problemi derivanti da tutte le malattie infantili con particolare riguardo alle malattie onco-ematologiche, genetiche e rare Promuove e incoraggia i contatti e le collaborazioni tra gruppi di ricerca esistenti e reparti ospedalieri e contribuisce ad indirizzare un sempre maggior numero di ricercatori a finalizzare le loro ricerche allo studio della risoluzione dei problemi indicati al punto Per raggiungere tali obiettivi l Associazione potrà stipulare convenzioni con Enti pubblici e privati, istituzioni religiose e laiche Promuove e realizza la raccolta di fondi, risorse e dotazioni necessari per attuare e sostenere tutte le attività, i programmi ed i progetti sopra indicati. Essa potrà reperire i necessari mezzi finanziari, utili al raggiungimento degli scopi prefissati, anche mediante pubbliche sottoscrizioni La sua attività consiste anche nella realizzazione di strutture abitative dotate delle caratteristiche e dei servizi idonei ad assicurare ai bambini ed alle loro famiglie, oggetto dell attività dell Associazione, le migliori condizioni di vivibilità sia dal punto di vista morale che dal punto di vista materiale L Associazione non può svolgere attività diverse da quel- 8 9

6 le sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse ARTICOLO QUATTRO Patrimonio ed entrate dell Associazione Il patrimonio della Associazione è costituito da beni mobili e immobili che pervengono alla Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione Il fondo di dotazione iniziale della Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai fondatori, nella complessiva misura di Euro 51,65 cadauno Per l adempimento dei suoi compiti la Associazione dispone delle seguenti entrate: dei versamenti effettuati dai fondatori originari, dei versamenti ulteriori effettuati da detti fondatori e da quelli effettuati da tutti coloro che vi aderiranno; dei redditi derivanti dal suo patrimonio; degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all atto dell adesione alla Associazione e la quota annuale di iscrizione L adesione alla Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario all atto dell ammissione e al versamento della quota annua di iscrizione. È comunque facoltà degli Aderenti alla Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari e a quelli annuali I versamenti al fondo di dotazione possono essere di qual- siasi entità, fatti salvi i versamenti minimi come sopra determinati per l ammissione e l iscrizione annuale, e sono comunque a fondo perduto; i versamenti non sono quindi rivalutabili né ripetibili in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento della Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dalla Associazione, può pertanto farsi luogo alla richiesta di rimborso di quanto versato alla Associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi né a causa di morte L Associazione può emettere Titoli di solidarietà. ARTICOLO CINQUE Fondatori, Soci, Benemeriti e Beneficiari dell Associazione Sono Aderenti della Associazione: i Fondatori; i Soci della Associazione i Benemeriti della Associazione e i Beneficiari della Associazione L adesione all Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso L adesione all Associazione comporta per l associato maggiore di età il diritto di voto nell assemblea per l approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell Associazione Sono Fondatori coloro che partecipano alla costituzione 10 11

7 dell originario fondo di dotazione della Associazione stessa Sono Soci della Associazione coloro che aderiscono all Associazione nel corso della sua esistenza Sono Benemeriti della Associazione coloro che effettuano versamenti al fondo di dotazione ritenuti di particolare rilevanza dal Consiglio Direttivo Sono Beneficiari della Associazione coloro cui vengono erogati i servizi che la Associazione si propone di svolgere La divisione degli Aderenti nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli Aderenti stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell Associazione. Ciascun Aderente, in particolare, ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell Associazione Chi intende aderire alla Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che la Associazione si propone e l impegno ad approvarne e osservarne Statuto e Regolamenti Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento (per il computo di detto periodo si applicano peraltro le norme circa la sospensione feriale dei termini giudiziari); in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro tale termine, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto a esplicitarne la motivazione Gli aderenti all Associazione possono in qualsiasi momento notificare la loro volontà di recedere dalla adesione alla Associazione stessa; tale recesso (salvo che si tratti di motivata giusta causa, caso nel quale il recesso ha effetto immedia- to) ha efficacia dall inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure di altri gravi motivi, gli iscritti alla Associazione possono essere esclusi con deliberazione del Consiglio Direttivo. L esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l esclusione sia stata deliberata. Nel caso che l escluso non condivida le ragioni dell esclusione, può adire il Collegio dei Probiviri di cui al presente Statuto; in tal caso l efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso. ARTICOLO SEI Organi della Associazione Sono Organi della Associazione: l Assemblea degli Aderenti alla Associazione il Presidente del Consiglio Direttivo il Vice Presidente del Consiglio Direttivo il Consiglio Direttivo il Segretario del Consiglio Direttivo il Tesoriere il Collegio dei Revisori dei Conti il Collegio dei Probiviri o degli Anziani L elezione degli Organi dell Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all elettorato attivo e passivo. ARTICOLO SETTE Assemblea L Assemblea è composta da tutti gli aderenti alla 12 13

8 Associazione ed è l organo sovrano dell Associazione stessa L Assemblea si riunisce almeno due volte all anno per l approvazione del bilancio consuntivo (entro il 30 aprile) e del bilancio preventivo (entro il 30 novembre). Essa inoltre: elegge il Presidente del Consiglio Direttivo; immediatamente dopo elegge il resto dei componenti del Consiglio Direttivo, elegge il Collegio dei Revisori dei Conti ed il Collegio dei Probiviri o degli Anziani; delinea gli indirizzi generali dell attività delle Associazione; delibera sulle modifiche al presente Statuto; approva i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell attività della Associazione; delibera sull eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente Statuto; delibera lo scioglimento e la liquidazione della Associazione e la devoluzione del suo patrimonio L Assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo degli aderenti o da almeno la metà dei consiglieri oppure dal Collegio dei Revisori. Salvo motivi eccezionali, l Assemblea è convocata nel territorio della Provincia di Cosenza La convocazione è fatta mediante lettera raccomandata, contenente l indicazione del luogo, del giorno e dell ora della riunione sia di prima che di seconda convocazione e l elenco delle materie da trattare, spedita a tutti gli aderenti all indirizzo risultante dal Libro degli Aderenti alla Associazione, almeno dieci giorni prima dell adunanza Qualora il numero degli aventi diritto al voto superi le quaranta unità, la raccomandata può essere sostituita da una comu- nicazione spedita per certificata (PEC), da inviarsi almeno quindici giorni prima della data fissata per l assemblea; in tal caso la notizia dell adunanza va pubblicata, almeno una volta, anche su un quotidiano diffuso nell ambito territoriale di operatività dell Associazione L Assemblea è validamente costituita ed è atta a deliberare qualora in prima convocazione siano presenti almeno la metà dei suoi membri In seconda convocazione l Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. L adunanza di seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione Ogni Aderente all Associazione ha diritto a un voto, esercitabile anche mediante delega apposta in calce all avviso di convocazione. La delega può essere conferita solamente ad altro aderente all Associazione che non sia Amministratore, revisore o dipendente dell Associazione. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di una delega Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l espressione di astensione si computa come voto negativo. Non è ammesso il voto per corrispondenza Per la nomina del Presidente, l approvazione dei Regolamenti, le modifiche statutarie e la distribuzione di utili, avanzi netti di gestione riserve o fondi occorre il voto favorevole della maggioranza, tanto in prima che in seconda convocazione. Per le deliberazioni di scioglimento della Associazione e di devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole dei due terzi dei suoi aderenti, tanto in prima che in seconda convocazione

9 L Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente, in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo oppure da qualsiasi altro Aderente all Associazione. ARTICOLO OTTO Il Consiglio Direttivo L Associazione è amministrata, da un Consiglio Direttivo composto da sette membri, scelti dall Assemblea I Consiglieri devono essere Aderenti all Associazione, durano in carica per tre anni e sono rieleggibili Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei consiglieri, l intero Consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre procedere alla sua rielezione In caso di cessazione, per qualsiasi motivo, di un membro del Consiglio Direttivo, questo viene surrogato dal primo dei soci non eletti. Il subentrante consigliere dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato La nomina a Presidente e, successivamente a quella di Consigliere, Vicepresidente e a tutte le altre cariche eventualmente assegnate, non comporta alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell ufficio ricoperto Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni: la gestione della Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dall Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti; la distribuzione delle cariche all interno del CD, da scegliersi tra i Consiglieri eletti; la nomina del Segretario; l ammissione alla Associazione di nuovi Aderenti; la predisposizione annuale del bilancio preventivo e del rendiconto consuntivo Il Consiglio Direttivo può delegare tutti o parte dei suoi poteri. Può attribuire ad uno o più dei suoi membri, oppure a mezzo del Presidente, anche a estranei, il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto della Associazione Il Consiglio Direttivo è convocato al Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri o dal collegio dei Revisori. La convocazione fatta mediante lettera raccomandata (da consegnarsi anche a mano) contenente l indicazione del luogo, dei giorno e dell ora della riunione e l elenco delle materie da trattare, spedita, o consegnata, a tutti i componenti del Consiglio Direttivo e ai Revisori dei Conti almeno otto giorni prima dell adunanza Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito ed è atto a deliberare, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri e, almeno, il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno la metà dei suoi membri

10 Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l espressione di astensione si computa come voto negativo; in caso di parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione Per le deliberazioni di straordinaria amministrazione (intendendosi comprese tra queste tutte quelle il cui valore comunque ecceda Euro 5.164,57) occorre il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri in carica. ARTICOLO NOVE Il Presidente Al Presidente dell Associazione spetta la rappresentanza legale dell Associazione stessa. Su deliberazione del Consiglio D i rettivo, il Presidente può attribuire la rappre s e n t a n z a dell Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso Al Presidente dell Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l attività compiuta, l ordinaria amministrazione dell Associazione; in casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato Il Presidente convoca e presiede l Assemblea e il Consiglio Direttivo, cura l esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell Associazione, verifica l osservanza dello Statuto e dei Regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l approvazione, al Consiglio Direttivo e poi all Assemblea, corredandoli di idonee relazioni Le attività sopra descritte non comportano alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell ufficio ricoperto. ARTICOLO DIECI Il Vice Presidente Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell impedimento del Presidente Le attività sopra descritte non comportano alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell ufficio ricoperto. ARTICOLO UNDICI Il Segretario del Consiglio Direttivo Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell Assemblea e del Consiglio Direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie od opportune per il funzionamento dell amministrazione della Associazione Il Segretario cura la tenuta del Libro Verbali delle Assemblee, del Consiglio Direttivo nonché del Libro degli Aderenti all Associazione Può essere nominato anche al di fuori della rosa dei consiglieri eletti. In tal caso il Segretario partecipa di diritto agli incontri di CD con facoltà di parola ma senza diritto di voto Le attività sopra descritte non comportano alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell ufficio ricoperto

11 ARTICOLO DODICI I Libri della Associazione Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell Assemblea, del Consiglio Direttivo e dei Revisori dei Conti nonché il Libro degli Aderenti all Associazione I libri dell Associazione sono resi visibili a chiunque ne faccia motivata istanza; le copie richieste sono fatte dall Associazione a spese del richiedente. ARTICOLO TREDICI Il Tesoriere Il Tesoriere è responsabile della gestione della cassa dell Associazione, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile Le attività sopra descritte non comportano alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell ufficio ricoperto. ARTICOLO QUATTORDICI Collegio dei Revisori dei Conti Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e di due supplenti (questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo) eletti dall Assemblea L incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme dettate nel presente Statuto per i membri del Consiglio Direttivo I Revisori dei Conti curano la tenuta del Libro delle Adunanze dei Revisori dei Conti partecipano di diritto alle adunanze dell Assemblea e a quelle del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell associazione e dei relativi libri, danno pareri sui bilanci Le attività sopra descritte non comportano alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell ufficio ricoperto. ARTICOLO QUINDICI Collegio dei Probiviri o degli Anziani Il Collegio dei Probiviri o degli Anziani si compone di tre membri effettivi e due supplenti (questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo), eletti dall Assemblea, tra i soci anziani; sono chiamati a garantire la genuinità e la fedeltà del percorso dell Associazione; sono investiti di poteri giudicanti ed arbitrali, conseguentemente hanno autorità ad intervenire nel risolvere qualsiasi controversia che dovesse insorgere tra i componenti dell Associazione stessa; garantiscono le scelte dell Associazione nel corso della sua attività Hanno diritto a partecipare alle adunanze dell Assemblea con diritto di voto e a quelle del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto Sul lavoro svolto dall Associazione, stilano annualmente una relazione da presentare al CD entro il 28 febbraio di ogni anno L incarico di Probiviro è incompatibile con altre cariche elettive

12 Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme dettate nel presente Statuto per i membri del Consiglio Direttivo Le attività sopra descritte non comportano alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell ufficio ricoperto. ARTICOLO SEDICI Bilancio consuntivo e preventivo Gli esercizi dell Associazione si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e un bilancio consuntivo Entro il 30 marzo di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell eserc i z i o p recedente da sottoporre all approvazione dell Assemblea Entro il 30 ottobre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all approvazione dell Assemblea I bilanci debbono re s t a re depositati presso la sede dell Associazione nei quindici giorni che precedono l Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall Associazione a spese del richiedente. ARTICOLO DICIASSETTE Avanzi di gestione All Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura L Associazione ha l obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. ARTICOLO DICIOTTO Scioglimento In caso di suo scioglimento, per qualunque causa l Associazione ha l obbligo di devolvere il suo patrimonio, soddisfatte tutte le eventuali passività, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che abbiano scopi e finalità similari o a fini di pubblica utilità, sentito l organismo di controllo di cui all articolo 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662 salvo diversa destinazione imposta dalla legge. ARTICOLO DICIANNOVE Clausola compromissoria 19.1 Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell arbitro sarà provveduto dal Presidente del Consiglio Notarile di Cosenza. ARTICOLO VENTI Legge applicabile Per disciplinare ciò che non sia previsto nel presente Statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel libro I del Codice civile e, in subordine, alle norme contenute nel Libro V del Codice civile e alle vigenti leggi in materia di volontariato

13 REGOLAMENTO

14 Art. 1 Il presente regolamento integra e chiarisce tutti quegli aspetti di vita associativa non evidentemente espressi nello Statuto di cui, questo scritto, vuole essere fedele attuatore. Alcuni aspetti di vita comunitaria necessitano di essere meglio specificati allo scopo di evitare ogni tipo di incomprensione tra aderenti all organizzazione stessa e, comunque, per meglio regolamentare ogni attività in corso in essa. Il regolamento diventa così uno strumento importante di lavoro per meglio evidenziare i termini delle questioni o delle situazioni, escludendo, per quanto possibile, ogni possibilità di equivoco, di quelli che sono gli adempimenti di ciascun socio. Art. 2 Associazione Gianmarco De Maria. L Associazione porta il nome di Gianmarco, scomparso di leucemia a soli 5 anni. Dalla sua morte nasce la nostra esperienza: quella di poter essere utile ad ogni bambino, che si trovi a trascorrere un periodo più o meno lungo della propria vita in ospedale. Utilità che si estende, di conseguenza, anche alla sua famiglia. È di comune utilizzo anche l acronimo AGDM. Art. 3 La sede legale è in via Antonio Monaco snc. Per cambiare indirizzo alla sede legale, non è necessario modificare lo Statuto secondo l art. 2.2, basta una semplice comunicazione del Consiglio Direttivo (da qui in avanti CD) all Agenzia delle Entrate oltre che ai soci. Art. 4 Diverse sono le attività svolte, distinte in: intraospedaliere ed extraospedaliere. Le prime si svolgono nel Dipartimento Materno infantile dello S.O. SS. Annunziata di Cosenza, con esclusione di Ginecologia, e le seconde al di fuori delle mura ospedaliere. Art. 5 - L attività prevalente è svolta da soci volontari con turni di impegno quotidiani. I soci volontari sono suddivisi in gruppi: Camici Colorati, Cucusettete clown di corsia, La Casa di Giusy, Con Mamma e 27

15 Papà a sostegno della famiglia, Laboratorio di Idee, Donatori di Sangue, Gruppo Eventi. I gruppi sono aperti e trasversali, nel senso che ciascun socio volontario, nella sua disponibilità di tempo da dedicare all Associazione, può far parte anche di più gruppi, previa autorizzazione dei responsabili. Art. 6 Gli aspiranti volontari, prima del loro ingresso in Associazione, devono presentare in Segretaria una domanda indirizzata al CD, accompagnata da lettera motivazionale, fotocopia di un documento di riconoscimento, un questionario di ingresso e un test psicoattitudinale. COME SI DIVENTA SOCIO Art. 7 Si diventa socio dell Associazione facendone domanda al CD (art. 5.9) che decide in merito entro 60 giorni (art. 5.10). Art. 8 Il CD, per meglio ottemperare a tale disposizione, delega la raccolta delle domande di adesione che perverranno, brevi manu o per posta (escludendo quelle pervenute per o per fax in quanto si necessita della firma in originale, sia sulla domanda che sull autorizzazione al trattamento dei dati), alla Segreteria dell Associazione che avrà cura di verificare la completezza e la chiarezza dei dati, l autorizzazione al trattamento dei dati personali e degli eventuali allegati (lettera motivazionale e fotocopia del documento di riconoscimento, il questionario di ingresso solo nel caso di richiesta di partecipazione ai corsi di formazione). La Segreteria provvederà a dare sollecita comunicazione di tali richieste al primo incontro utile di CD. La quota annuale di iscrizione. Art. 9 Il potenziale aderente, nella domanda di ammissione, indica con quale qualifica vuole entrare a far parte come Socio dell Associazione (cfr art. 5.1 dello Statuto). Si può richiedere: 1. La tessera verde per diventare socio AMICO versando la quota di adesione stabilita in almeno 15, 2. la tessera blu per diventare socio ALLEATO versando la quota di almeno 40, 3. la tessera rossa per diventare SOSTENITORE versando la quota di almeno 100, 4. la tessera magenta per diventare BENEFATTORE versando la quota di almeno 250. Tale qualifica vale per l anno solare in corso, ovvero per la frazione rimanente di esso. Art. 10 La quota annuale di iscrizione all Associazione, deve essere regolarizzata entro il mese di febbraio di ogni anno. Art. 11 I soci soci volontari attivi, i cui nominativi discendono dal Libro degli Aderenti all Associazione, rilevato dal monitoraggio trimestrale dei vari gruppi, versano una quota di adesione annuale stabilita dal CD. Art. 12 Sono altri soci dell Associazione (art. 5.1), insieme ai Fondatori, che conserveranno tale qualifica in perpetuo, i Benemeriti ed i Beneficiari. I soci Benemeriti, oltre a rispondere ai requisiti indicati dell art. 5.6 dello Statuto, sono quelle persone, fisiche o giuridiche, che compiono atti o azioni a favore dell Associazione o dei suoi aderenti, ritenuti di rilevante valore, non necessariamente economico, dal CD. I soci Beneficiari secondo l art. 5.7 sono coloro cui vengono erogati i servizi dell Associazione. Specificando, diventano soci, a seguito di espressa richiesta, secondo quanto prescritto all art. 7 e ss. del pre s e n t e Regolamento: il bambino ospite delle U.O.C. che compongono il Dipartimento Materno Infantile (con l esclusione di Ginecologia) dello S.O. SS. Annunziata di Cosenza, entrambi i 28 29

16 genitori o chi ne esercita la patria potestà in virtù dell accoglienza ricevuta. Tale qualifica viene conservata per l anno in corso o per tutta la durata del protocollo previsto per le patologie oncologiche, genetiche e rare. A conclusione dell iter terapeutico, per restare aderenti dell associazione con la qualifica di socio, le succitate persone devono rinnovare la richiesta al CD così come previsto dall art. 5.9 dello Statuto e dall art. 7 del presente regolamento. Art. 13 È data, comunque, facoltà agli adere n t i all Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli normalmente stabiliti (art. 4.5 dello Statuto). IL PERCORSO DI FORMAZIONE Art. 14 Raccolto un congruo numero di domande di adesione si convoca un incontro generale denominato Plenaria per tutti coloro che hanno fatto richiesta. Durante tale incontro si presenterà l Associazione, la sua storia, la mission e l organizzazione nei particolari dei suoi servizi. Il CD demanda al Comitato Operativo 1 una prima valutazione e selezione delle domande pervenute. Lo stesso redigerà poi una relazione da sottoporre al CD per procedere all amissione dei nuovi Soci volontari. L aspirante socio volontario deciderà, durante la Plenaria, in quale gruppo di servizio impegnarsi. Sarà poi convocato ad un colloquio e/o stage e successivamente gli verrà comunicato se la sua richiesta è stata accolta. Il percorso di formazione di base è stabilito in un fine settimana con il criterio della full immersion. L aspirante socio volontario, affidato al Servizio di Accoglienza del gruppo di riferimento, inizierà il percorso di formazione di base prima e, eventualmente, di settore poi. Art. 15 La formazione collettiva prevede un incontro mensile, su tematiche inerenti gli ambiti di intervento dell Associazione, della costruzione di reti con altre Associazioni, locali, nazionali ed internazionali, della creazione della cittadinanza attiva. Sono chiamati a partecipare a tale incontro tutti i Soci aderenti all Associazione. Art. 16 L Associazione offre ai soci volontari tre incontri di formazione specifica per settore (di cui, in linea di massima, uno è di formazione tecnica, uno di condivisone, uno di contenuto) più uno di formazione collettiva. Art. 17 L impegno minimo richiesto per risultare soci volontari attivi è la partecipazione ad almeno sei incontri su dodici risultante da un monitoraggio su tre mesi. Analogamente per i turni in reparto: sono attivi i soci volontari che abbiano effettuato almeno sei uscite in tre mesi. Art. 18 Superati i tre mesi in cui non si rispettano tali indicazioni si diventa soci volontari inattivi. Il responsabile comunica al socio volontario questo suo status tramite . Art. 19 Il socio volontario può ridiventare attivo partecipando ad almeno due incontri in un tempo massimo di un mese e mezzo secondo quanto concordato con il responsabile. Se il periodo di inattività, invece, supera i sei mesi si diventa ex. Il socio volontario dovrà seguire tre incontri per poter riaccedere al servizio in reparto accompagnato da un tutor che lo aiuterà a riprendere confidenza con la corsia. Art. 20 Il Servizio della Formazione Collettiva è composto da un responsabile e dai formatori che quest ultimo decide di coinvolgere nell organizzazione del servizio e da altre figure eventualmente indicate dal CD. Stabilisce il percorso formativo annuale e lo sottopone al CD per l approvazione, entro i primi giorni del mese di settembre

17 Art. 21 Il percorso di formazione specifico, organizzato e strutturato dai gruppi, è continuo e permanente. LA GESTIONE DEI GRUPPI Art. 22 Ogni gruppo possiede una sua autonomia nell ambito del progetto associativo. Art. 23 Non possiede indipendenza finanziaria, pur rappresentando centro di costo; ogni necessità che interviene, oltre l ipotesi di spesa prevista ed approvata dal CD ad inizio anno, va valutata ed autorizzata dal Tesoriere nell ambito delle sue deleghe e dal CD. Art. 24 Guida ciascun gruppo un responsabile, nominato dal CD e a cui risponde del proprio operato. Resta in carica il tempo di durata del CD stesso. Art. 25 Il responsabile, autonomamente ed in totale libertà di scelta, crea attorno a sé uno staff di collaboratori a cui affida i diversi compiti di gestione del gruppo. Art. 26 Lo staff resta in carica lo stesso tempo in cui resta in carica il responsabile. Se, per un qualsiasi motivo, il responsabile cessa di essere tale, l intero staff decade e resta a disposizione, tutto il tempo necessario alla loro surroga, per le competenze e le formalità acquisite, del nuovo responsabile. Art. 27 Non viene stabilito un numero minimo di persone per comporre lo staff. Si lascia all intraprendenza e alla creatività del responsabile fare in modo che il numero non intralci il lavoro o lo renda confuso. Art. 28 Viene stabilita l incompatibilità tra l incarico di responsabile di un gruppo e membro del CD allo scopo di evitare eventuali conflitti di interesse che potrebbero insorgere, salvo casi di interim stabiliti dal CD e per un periodo comunque non superiore ad un anno. Art. 29 I componenti dello staff rispondono del proprio operato al responsabile del servizio, conseguentemente quest ultimo risponde dell operato proprio e del suo staff al CD. Fatti salvi i casi specifici previsti dallo Statuto, dal Regolamento e dalle vigenti normative di legge. LA FIGURA DEL RESPONSABILE DI GRUPPO Art. 30 Il responsabile è una persona di fiducia del CD. Viene nominato da quest ultimo sentite anche le proposte e le opinioni del gruppo e dell Ufficio Tecnico, a svolgere attività di organizzazione e coordinamento del servizio affidatogli, in piena autonomia. Art. 31 Nomina un vice responsabile che lo sostituisce in ogni sua attribuzione ogni qualvolta sia impedito all esercizio delle proprie funzioni. Art. 32 Può essere sostituito, per gravi motivi, a discrezione del CD. In questa ipotesi decade anche l intero staff da lui organizzato. Art. 33 Cura l inventario dei beni del gruppo. Ogni anno, entro la fine di gennaio, lo aggiorna. Predispone assieme al suo staff il preventivo annuale di spesa per le attività del gruppo da sottoporre all approvazione del CD entro il 30 settembre di ogni anno. Art. 34 Ad ogni gruppo vengono affidate una o più SIM, ed eventualmente dei telefoni cellulari, collegati al servizio da svolgere. Tali SIM, e telefoni, non potranno essere utilizzati se non per comunicazioni riferite esclusivamente all attività da svolgere. Le stesse dovranno essere riconsegnate al CD, tramite la Segreteria, al momento della cessazione dal servizio

18 Art. 35 L Associazione attualmente è suddivisa in: Gruppo dei CAMICI COLORATI Gruppo CUCUSETTETE clown di corsia Gruppo della CASA DI GIUSY, la casa accoglienza Gruppo CON MAMMA E PAPÀ, a sostegno della famiglia Gruppo del LABORATORIO DI IDEE Gruppo logistico E20 (o dell organizzazione) Gruppo dei donatori di sangue: DONARE È UN GIOCO REGOLE COMUNI AI GRUPPI INTRAOSPEDALIERI Art. 36 I soci volontari sono a conoscenza che per la particolarità dell ambiente in cui si trovano ad operare, possono essere oggetto di limitazioni, soprattutto a svolgere l attività di animazione in emato-oncologia per la particolarità delle variabili condizioni di salute dei piccoli degenti. Art. 37 Premesso che i soci volontari, Animatori di Unità Operativa Pediatrica: vengono adeguatamente preparati per svolgere la propria attività di volontariato in quel particolare ambiente, e che sono a conoscenza a cosa potrebbero andare incontro i piccoli pazienti, in caso di importanti immunodeficienze, a causa di presenze estranee nella sezione di emato-oncologia. Art. 38 Per meglio regolamentare l accesso nell ambiente di cui sopra scritto, si stabilisce quanto segue, e si chiede a tutti i soci volontari dell AGDM di esserne scrupolosi attuatori: 1. avere cura e rispetto degli spazi in cui si troveranno ad operare; 2. in casi di immunodeficienze, acquisite o indotte, nei piccoli pazienti, è doveroso evitare di diventare portatori di qualsiasi tipo di infezione in un ambiente che dovrebbe essere il più possibile asettico; 3. diventa quindi evidente che, a causa di determinate terapie, potrebbe essere impedito ai soci volontari l accesso in ematooncologia. 4. Evitare di sostare nel pronto soccorso prima di aver verificato la possibilità di accedere in oncologia e pediatria. Art. 39 Per meglio regolamentare tale accessi si stabiliscono, di comune accordo con il Direttore dell U.O.C. e T.I.P. ed il Caposala dello stesso reparto, le seguenti regole: a) L accesso nella sezione di emato-oncologia pediatrica è consentita a tutti gli operatori soci volontari dell AGDM, senza alcuna distinzione. b) Che tale accesso viene regolamentato dai responsabili dei vari servizi gruppi dell AGDM onde evitare affollamenti o vacanze, nei tempi e nei modi concordati assieme all U.O.C. e T.I.P. c) Che eventuali limitazioni od impedimenti all ingresso nella sezione di emato-oncologia verranno verificati con l esplicita richiesta al medico di turno. d) Il Camice Colorato, il Clown, i componenti del Gruppo a sostegno, che fossero, eventualmente, fumatori, nelle loro ore di attività devono evitare di fumare per non portare sgradevoli odori in reparto. e) Tutti gli operatori devono rispettare ogni norma igienicosanitaria prescritta e pretendere che i propri colleghi adottino lo stesso comportamento, ma non possono pretendere di farlo né con i genitori né con il personale di reparto. Art. 40 Se i soci volontari attivi, a causa della loro attività in reparto dovessero venire a conoscenza di particolari e delicate problematiche del bambino o della sua famiglia, devono tempestivamente e con la massima discrezione comunicarle al Direttore, alla Psicologa o al Caposala del reparto, che sono preposti ad attivarsi per aff ro n t a re qualsiasi situazione. Contestualmente il socio volontario attivo dovrà informare anche il proprio responsabile che si attiverà in tutte le procedure del caso. Art. 41 Quest ultimo punto rende evidente che i soci volon

19 tari attivi possono, per un qualsiasi motivo, venire a conoscenza di delicati e sensibili argomenti; sono obbligati, di conseguenza, a mantenere la massima discrezione e riservatezza pena l esclusione dall Associazione con tutte le conseguenze, civili e penali, derivanti a loro carico previste dalle normative di legge vigenti. Art. 42 Si consiglia di evitare un eccessivo coinvolgimento personale con pazienti e genitori attraverso gli strumenti virtuali di comunicazione quali twitter, facebook, messenger e simili, nonché a dare il numero di telefono personale, dirottando qualsiasi conversazione e/o telefonata ai canali ufficiali. Questo aiuta e tutela il socio volontario nel suo compito di efficace relazione d aiuto. Tuttavia l Associazione si rende conto che non può obbligare nessuno a seguire tale indicazione, ma precedenti episodi di eccessivo coinvolgimento emotivo a rischio burn out dimostrano che è bene mantenere alta l attenzione in questo senso. Art. 43 Tutti i soci volontari non accettano né chiedono mai un compenso o una mancia in denaro per gli interventi in ospedale e manifestazioni di piazza. Art. 44 I soci volontari sono anche chiamati a partecipare alle iniziative promosse dell Associazione, aderendo, quindi, ad eventuali attività collaterali (stand, manifestazioni, eventi). Partecipano a manifestazioni, feste, iniziative interne ed esterne all ospedale, collegate con l attività dell Associazione, rivolte esclusivamente ai bambini, non prestando servizio ad iniziative private o con scopi commerciali. LE REGOLE IGIENICHE Art. 45 Al socio volontario è chiesto: di avere i capelli puliti e raccolti sotto la cuffietta; di lavare e asciugare perfettamente le mani e le braccia fino ai gomiti prima di entrare in oncologia; anche il viso deve essere perfettamente pulito, senza trucco e le unghie corte e senza smalto; Art. 46 di indossare il camice e, per il clown, il vestito, perfettamente puliti, i calzari e la mascherina, quest ultima va legata con ambedue le coppie di lacci dietro la nuca. Art. 47 I soci volontari trovano il materiale sopra descritto e il sapone antibatterico negli appositi spazi preposti allo scopo in ospedale. Indossano sempre il proprio tesserino di riconoscimento mettendolo bene in vista. Art. 48 Il socio volontario non deve avere malattie acute in atto, nemmeno un raffreddore. In tal caso l animatore non potrà assolutamente entrare in contatto con i bimbi ricoverati e neppure con le famiglie ospiti della Casa di Giusy; Art. 49 I soci volontari introducono in reparto, e particolarmente in oncoematologia, materiali e giochi preferibilmente nuovi e, comunque, non impolverati e accuratamente puliti ed igienizzati; Art. 50 Il socio volontario non porta nulla che non sia strettamente indispensabile (anelli, bracciali, orologio) e deposita le proprie cose nell apposito armadietto (è necessario lavare bene, eventualmente, anche gli occhiali); è consigliabile entrare in reparto con vestiti leggeri in cotone sia in estate che in inverno in quanto le alte temperature dell ospedale potrebbero causare fastidiose sudorazioni. Art. 51 Il socio volontario evita di utilizzare profumi troppo forti. Art. 52 Qualora si possa, e si voglia, entrare in oncologia è necessario che questo avvenga prima di aver visitato gli altri 36 37

20 reparti; per evitare di fare da vettori per possibili malattie infettive tra un paziente ricoverato in pediatria o chirurgia pediatrica o qualsiasi altro reparto, ad uno di oncologia. UTILIZZO DEL FORUM Art. 53 Ad ogni socio volontario attivo viene consegnata copia delle chiavi del Forum. I nuovi le riceveranno dopo il periodo di tutoraggio. Art. 54 Il socio volontario attivo che sospende il suo servizio deve restituire valigetta e chiavi. Art. 55 Nel Forum si trova tutto il necessario per poter svolgere il proprio turno e, dopo averlo utilizzato, lo ripongono con cura dove lo hanno trovato, compilando l apposito registro di carico e scarico. Fanno in modo anche, che tale materiale sia sempre pulito ed efficiente. Art. 56 Tutti gli accessori presenti nel forum (giocoleria, micromagia, ecc.) sono destinati esclusivamente all utilizzo in ospedale. Art. 57 L ordine e la gestione degli spazi del forum sono di pertinenza dei responsabili. Art. 58 I volontari, insieme, collaborano, controllano e curano la pulizia del Forum. COMUNICAZIONE DI UN LUTTO Art. 59 Nella attività di volontariato al fianco dei bambini del reparto di ematooncologia, in particolare, ci si può trovare di fronte alla morte di uno di loro. Art. 60 Il CD stabilisce che di fronte a casi simili si procederà con il mandare un sms a tutti i soci volontari attivi, a meno che non faranno espressa richiesta del contrario, annunciandogli una dedicata. Nella i soci volontari attivi potranno leggere cosa è accaduto. Contestualmente la Segreteria provvederà a redigere e spedire una lettera di cordoglio alla famiglia da parte dei soci volontari tutti, sottoscritta dal Presidente dell Associazione. LE SPESE Art. 61 Di fronte alla necessità di materiali da acquistare si deve innanzitutto richiedere l autorizzazione alla Tesoreria che ne delibererà la spesa se è nelle sue specifiche competenze. In caso contrario sarà la Tesoreria stessa a coinvolgere il CD per la delibera. Art. 62 Preoccuparsi di munirsi di fattura o scontrino, senza i quali non si potrà ottenere alcun rimborso. Art. 63 La richiesta e la delibera non possono avere una data successiva all emissione dello scontrino. LE ATTIVITA TRASVERSALI Art. 64 Si possono svolgere in corsia le cosiddette attività trasversali. Vengono invitati i soci volontari attivi dei diversi gruppi a collaborare insieme in corsia alla loro realizzazione. Art. 65 Chiunque può proporre un idea ed esporla al proprio responsabile che si preoccuperà di esaminarla con lo staff tecnico/operativo. Art. 66 Dopo la valutazione sulla fattibilità, opportunità e costi, si procederà alla sua eventuale approvazione. Art. 67 Per attuarla si propone una data, previa disponibilità 38 39

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