MODULO 1. Sicurezza sul lavoro e tutela della salute dei lavoratori nelle farmacie

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1 Sicurezza sul lavoro e tutela della salute dei lavoratori nelle farmacie Normativa, organizzazione della prevenzione, diritti e doveri dei soggetti aziendali, organi di vigilanza

2 Modulo 1 La vigente normativa in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro prescrive una serie di adempimenti formativi a carico dei datori di lavoro; tra questi, il Decreto Legislativo numero 81 del 2008 prevede che tutti i lavoratori devono ricevere una formazione sufficiente ed adeguata secondo i contenuti previsti dall articolo 37 dello stesso. Il progetto formativo Sicurezza sul lavoro e tutela della salute dei lavoratori nelle farmacie prevede una serie di corsi di formazione a distanza per i datori di lavoro e i lavoratori delle farmacie. L adozione della metodologia didattica della formazione a distanza (FAD) è fondamentale per svincolare l intervento didattico dai limiti posti dalla formazione in aula, permettendo di superare problemi logistici ed organizzativi in modo da agevolare la partecipazione dei corsisti. Il presente corso è rivolto a tutti coloro che svolgono attività lavorativa in farmacia. Il diritto alla formazione viene esplicitamente riconosciuto come un diritto spettante a ciascun lavoratore ed è inviolabile ed inalienabile. Tale diritto mira alla realizzazione di un processo di socializzazione delle conoscenze e delle capacità avendo come obiettivo un cambiamento culturale dei lavoratori attraverso lo sviluppo di un sistema di educazione alla sicurezza che consente ai lavoratori di partecipare attivamente e consapevolmente alla creazione di un ambiente di lavoro salubre e sicuro. Obiettivi raggiungibili attraverso: la responsabilizzazione dei lavoratori, formandoli adeguatamente in materia di salute e sicurezza; l acquisizione da parte di ciascun lavoratore di attitudini e modalità di comportamento adeguate nello svolgimento delle proprie mansioni, in relazione alle condizioni di igiene e sicurezza dell ambiente di lavoro. Il presente corso di formazione si svolgerà con una struttura modulare in coerenza con le linee guida dell ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro) ed in base ai contenuti previsti dalla vigente normativa in materia di igiene e sicurezza sul lavoro. Il corso è suddiviso in tre moduli; due moduli riguardanti la parte generale comune a tutti i lavoratori operanti in farmacia inerenti: Modulo 1: Normativa vigente in materia di igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro; Organizzazione della prevenzione aziendale; Diritti e i doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza e controllo. 1

3 Modulo 2: Concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione; Rischi specifici nella farmacia. Un modulo specifico, Modulo 3, inerente alla singola mansione svolta riguardante: Rischi riferiti alla mansione lavorativa, possibili danni e conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione. Alla fine dei 3 moduli è previsto un test di verifica dell apprendimento; il superamento (80% delle risposte esatte) è vincolante per l accesso all'indagine di gradimento ed il rilascio dell attestato di partecipazione al corso. In questo primo modulo del corso verrà fornito un quadro generale della normativa vigente in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, degli adempimenti previsti e dei diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, degli organi di vigilanza e controllo. La normativa sulla sicurezza sul lavoro è protesa a garantire la tutela della salute del lavoratore, mettendo in atto dei sistemi organizzativi, tecnici e procedurali interni alla farmacia in modo da prevenire che lo stesso possa avere un infortunio oppure possa insorgere una malattia professionale. Viene definito lavoratore qualsiasi persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolga un attività lavorativa nell ambito dell organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato. Nell ambito della farmacia sono individuabili cinque categorie distinte di lavoratori: L infortunio è un evento dannoso che si verifica durante l attività lavorativa che comporta la morte del lavoratore o ne abolisce o comunque ne menoma la capacità lavorativa; la malattia professionale è un evento dannoso che agisce sulla capacità lavorativa dell individuo ed è originata da cause non violente protratte nel tempo. 2

4 Nella sicurezza sui luoghi di lavoro troviamo molteplici disposizioni normative di diversa provenienza: Le norme internazionali e comunitarie devono essere recepite nel nostro paese mentre tutte le altre sono di diretta applicazione. Tra le norme emesse dal nostro legislatore possiamo distinguere quelle di natura primaria e secondaria. Tra le norme di natura primaria, le norme costituzionali sono superiori a tutte le altre norme; come ordine di importanza seguono le norme statali, le leggi ordinarie dello stato, i decreti legislativi, i decreti legge e le leggi regionali. Norme di natura secondaria sono i decreti ministeriali ed i regolamenti negoziali, che sono fonti di diritto ma non possono derogare o contrastare con i principi costituzionali e le leggi ordinarie. Le norme riguardanti la contrattazione collettiva valgono per le parti (associazioni sindacali di datori di lavoro e lavoratori) che hanno aderito al tipo di accordo di quel settore lavorativo, come ad esempio quello farmaceutico. Possono essere presenti circolari ministeriali che hanno una funzione interpretativa e che non possono altresì andare in contrasto con le norme di natura primaria. La Costituzione italiana prevede, nell articolo 32, la tutela della salute come fondamentale diritto dell individuo ed interesse della collettività. Ad ogni individuo deve essere garantito il diritto al rispetto dell integrità fisica, all assistenza sanitaria ed alla salubrità dell ambiente anche in ambito lavorativo. L articolo 2087 del codice civile prevede che l imprenditore è tenuto ad adottare nell esercizio dell impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l integrità fisica e la personalità morale del prestatore di lavoro. Il titolare della farmacia, in quanto soggetto responsabile dell attività, deve pertanto adottare le misure necessarie affinché il lavoratore sia tutelato nel miglior modo possibile secondo la tecnologia disponibile e l esperienza acquisita nello specifico settore. Ogni Datore di Lavoro dovrà aggiornare le misure di prevenzione ogni qual volta siano a disposizione tecnologie più avanzate che garantiscano condizioni migliori di lavoro. Lo scopo previsto dalla norma codicistica da raggiungere è garantire un livello di sicurezza ottimale con i mezzi a disposizione nella situazione concreta. 3

5 Conformemente ai principi costituzionali e civilistici, il 15 maggio 2008 è entrato in vigore il Decreto Legislativo numero 81 del 9 aprile 2008 al fine di attuare il riassetto e la riforma delle norme in materia di salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, mediante il riordino e il coordinamento delle medesime in un unico testo normativo così come previsto dalla Legge numero 123 del Per la prima volta si è proceduto ad elaborare un unico corpus legislativo che include la maggior parte delle norme previste in materia di sicurezza sul lavoro sia di carattere generale che di natura più specifica. Per la maggior parte delle attività lavorative, così come anche per le farmacie, il Decreto Legislativo numero 81 del 2008 deve essere considerato come la norma principale sulla sicurezza ed igiene dei luoghi di lavoro, in sostituzione del Decreto Legislativo numero 626 del 1994 abrogato dallo stesso decreto. Tale norma è il risultato anche del recepimento nel nostro paese di alcune direttive comunitarie. Le disposizioni del Decreto Legislativo numero 81 del 2008 si applicano a tutti i settori di attività privati e pubblici, per tutte le tipologie di rischio individuabili nei diversi settori ed appiccabile a tutti i lavoratori con o senza retribuzione, nonché ai soggetti ad essi equiparati. Per quanto concerne la farmacia, rientrano nell ambito di applicazione del decreto i soci lavoratori, i lavoratori a progetto, i contratti di collaborazione, i tirocinanti, gli stagisti e gli apprendisti. Inoltre in forma semplificata, trova applicazione anche la tutela dei liberi professionisti. Il Decreto Legislativo numero 81 del 2008 ribadisce i principi fondamentali già stabiliti dalla precedente normativa; in particolare sottolinea l importanza: Il Decreto Legislativo numero 81 del 2008 sinteticamente prevede che in ogni farmacia sia adottata un organizzazione delle attività lavorative mirata alla salvaguardia della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, attraverso: un analisi approfondita dei rischi presenti negli ambienti lavorativi e specifici delle singole mansioni svolte, tenendo conto della possibile presenza di soggetti sensibili ; l individuazione dei mezzi, dei sistemi e delle risorse per l eliminazione e la riduzione al minimo dei rischi al fine della salvaguardia dei lavoratori; 4

6 la definizione delle procedure operative e di comportamento, riguardanti sia le normali condizioni lavorative che le situazioni di emergenza (incendio, evacuazione, primo soccorso); l identificazione dei compiti e delle responsabilità, generali e singole, delle figure aziendali partecipanti alla gestione della sicurezza sul lavoro della farmacia; la programmazione e l attuazione delle attività formative ed informative necessarie per le singole figure aziendali; l implementazione del sistema di controllo, verifica e monitoraggio in base alla periodicità prevista dalle disposizioni di legge, dalle norme tecniche e di buona prassi. Trovano applicazione nell ambito dell igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro diverse disposizioni normative stabilite da altre norme. In particolare, per quanto concerne la farmacia, si può principalmente far riferimento alle disposizione contenute: nel Decreto Ministeriale 10 marzo 1998, riguardante la modalità di valutazione del rischio incendio, delle misure di sicurezza antincendio e della gestione dell emergenza; nel Decreto Ministeriale 388 del 2003, recante le misure da attuare per la gestione dell emergenza sanitaria; nel Decreto Legislativo numero 151 del 2001, recante le norme atte alla tutela delle lavoratrici gestanti; nel Decreto Legislativo numero 66 del 2003, inerente la disciplina del lavoro notturno e della relativa tutela; nel Decreto Ministeriale numero 37 del 2008, recante le norme in materia di attività di installazioni degli impianti all interno degli edifici; nel D.P.R. numero 380 del 2001, contenente le disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia; nel Decreto Legislativo numero 230 del 1995 e successive modifiche ed integrazioni, contenente anche le disposizioni in materia di tutela dalle radiazioni ionizzanti da sorgenti naturali (Radon). Inoltre, i requisiti strutturali ed impiantistici, come la manutenzione periodica, devono soddisfare norme tecniche specifiche. Utili strumenti per l organizzazione e la gestione ottimale della sicurezza sul lavoro all interno della farmacia sono rappresentati dalle linee guida di organismi di vigilanza ed enti di ricerca. La tutela dei lavoratori all interno di una farmacia viene esplicata dal Servizio di Prevenzione e Protezione. Il Servizio di Prevenzione e Protezione è l insieme dei mezzi e delle risorse umane atte principalmente a prevenire il verificarsi di eventi dannosi (infortuni o malattie professionali) all interno della farmacia. 5

7 Obbligo del titolare della farmacia è istituire il Servizio di Prevenzione e Protezione. Le figure che compongono il Servizio di Prevenzione e Protezione all interno di una farmacia sono le seguenti: Il Datore di Lavoro è il titolare della farmacia: è il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore e detiene i poteri decisionali e di spesa. Qualora la legale rappresentanza della farmacia fosse composta da più titolari, può essere individuato un singolo Datore di Lavoro. Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione è la persona designata dal Datore di Lavoro, a cui risponde, che ha il compito di coordinare il servizio stesso. Secondo quando previsto dalla normativa, la persona designata deve essere in possesso di appropriate capacità e requisiti professionali. I titolari delle farmacie potranno svolgere direttamente tale incarico o assegnarlo ad un professionista, generalmente esterno. La normativa prevede delle semplificazioni dei requisiti professionali per i titolari che vogliono svolgere direttamente il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione: è infatti sufficiente aver seguito un corso specifico della durata di almeno sedici ore, secondo i dettami del Decreto Ministeriale del 16 Gennaio 1997, per ricoprire tale ruolo. Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è la persona eletta, o designata nell ambito delle rappresentanze sindacali, avente il compito di rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti inerenti la salute e la sicurezza durante il lavoro. Il nominativo della persona eletta deve essere comunicato dal Datore di Lavoro della farmacia all INAIL, Istituto Nazionale dell Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro. Compito sempre del titolare della farmacia è garantire allo stesso un adeguata formazione della durata minima di trentadue ore. 6

8 Il Medico Competente è nominato dal titolare della farmacia, con il quale collabora ai fini della valutazione dei rischi, ed ha il compito di effettuare gli atti medici finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali ed alle modalità di svolgimento dell attività lavorativa. Tale figura è nominata soltanto qualora sia prevista la sorveglianza sanitaria dei lavoratori, in particolare nei casi in cui sono presenti rischi specifici rilevanti: lavoro notturno, carico di lavoro fisico importante, esposizione di elevata intensità ad agenti fisici, chimici e/o biologici pericolosi. Ulteriori figure che cooperano ai fini della sicurezza aziendale sono le seguenti: Gli addetti alla gestione delle emergenze incendio ed evacuazione sono i lavoratori designati dal titolare della farmacia aventi il compito di attuare le procedure per fronteggiare l insorgere di una emergenza. Tali figure devono essere in numero sufficiente ed adeguatamente formate secondo le modalità previste dal Decreto Ministeriale del 10 Marzo Il titolare della farmacia può svolgere i compiti di prevenzione degli incendi e di evacuazione, assumendo personalmente questo incarico. Gli addetti alla gestione delle emergenze del primo soccorso sono i lavoratori designati dal titolare della farmacia aventi il compito di attuare le procedure per fronteggiare l insorgere di una emergenza sanitaria (infortuni e/o malore). Tali figure devono essere in numero sufficiente ed adeguatamente formate secondo le modalità previste dal Decreto Legislativo numero 388 del 15 Luglio Il titolare della farmacia può svolgere i compiti di gestione del primo soccorso, assumendo personalmente questo incarico. I dirigenti sono le figure aziendali che, in ragione delle competenze professionali e dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell incarico ricoperto, attuano le direttive del Datore di Lavoro organizzando l attività lavorativa e vigilando sulla stessa. Generalmente tali figure sono presenti nelle farmacie comunali o di grandi dimensioni; anche per tali figure è prevista un adeguata formazione. 7

9 I preposti sono le figure aziendali che, in ragione delle competenze professionali e dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell incarico ricoperto, sovraintendono all attività lavorativa e garantiscono l attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa. Anche per tali figure è prevista un adeguata formazione. Obblighi del Datore di Lavoro: 8

10 Il Datore di Lavoro può delegare ad un dipendente specifiche responsabilità in materia di sicurezza sul lavoro, solamente se conferisce anche un adeguato potere di spesa, organizzazione, gestione e controllo. Tale delega deve risultare da atto scritto con apposizione del timbro recante la dicitura data certa e deve essere accettata dal delegato per iscritto. Si presume che il delegato abbia i requisiti di professionalità e di esperienza necessari per assolvere a tale incarico. Il conferimento della delega di funzioni non esclude per il Datore di Lavoro l obbligo di vigilanza. Il soggetto incaricato può a sua volta delegare ad altri dipendenti alcune specifiche funzioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, vigilando sempre sull operato dei medesimi. Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ha compiti esclusivamente consultivi, cioè osserva, valuta, suggerisce ed ha l obbligo di segnalare al Datore di Lavoro eventuali rischi e/o carenze in materia di sicurezza: non attiva le misure di sicurezza ma le propone al Datore di Lavoro che decide come, quando e quali attuare. Collabora all attività di prevenzione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro mediante proposte e suggerimenti. Deve provvedere all individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all individuazione delle misure da adottare per la sicurezza degli ambienti lavorativi. Il Rappresentate dei Lavoratori per la Sicurezza è consultato preventivamente ogni qualvolta si deve procedere all individuazione o alla valutazioni di rischi. Collabora alla stesura del documento di valutazione dei rischi; ha il compito di promuovere l elaborazione, l individuazione e l attuazione delle misure di prevenzione per la salute dei lavoratori, facendo proposte in merito alle attività di prevenzione; avverte il titolare della farmacia dei rischi individuati durante le sue attività e, se ritiene che le misure adottate dal Datore di Lavoro in materia di prevenzione e protezione non siano sufficienti o non siano idonee a garantire la sicurezza dei lavoratori, può fare ricorso alle autorità competenti. Il Medico Competente ha il compito di collaborare con il Datore di Lavoro e con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione alla stesura del documento di valutazione dei rischi; programma ed effettua, ove previsto, la sorveglianza sanitaria attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici; istituisce, aggiorna e custodisce una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria. Il Medico Competente 9

11 ha inoltre il compito di informare ogni lavoratore interessato dei risultati della sorveglianza sanitaria e, se richiesto, rilascia una copia della documentazione sanitaria; in occasione delle riunioni comunica in maniera anonima al Datore di Lavoro, al Responsabile di Prevenzione e Protezione e al Rappresentate dei Lavoratori per la Sicurezza gli eventuali risultati anomali della sorveglianza sanitaria effettuata e ne fornisce indicazione sul significato ai fini di indicare e attuare misure per la tutela dei lavoratori. Almeno una volta l anno visita gli ambienti di lavoro. Gli addetti alla gestione dell emergenza incendio informano tutti i lavoratori che possono essere esposti a un pericolo grave e immediato circa le misure predisposte e i comportamenti da adottare. Programmano gli interventi, prendono i provvedimenti e danno istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave e immediato che non può essere evitato, possano cessare la loro attività o mettersi al sicuro, abbandonando immediatamente il luogo di lavoro. Garantiscono la presenza di mezzi di estinzione idonei alla classe di incendio ed al livello di rischio presenti sul luogo di lavoro, tenendo anche conto delle particolari condizioni in cui possono essere usati. Il controllo si applica anche agli impianti di estinzione fissi, manuali o automatici, individuati in relazione alla valutazione dei rischi. Gli stessi non possono rifiutarsi di ricevere un adeguata formazione in materia di sicurezza sul lavoro. 10

12 Gli addetti alla gestione del primo soccorso informano tutti i lavoratori che possono essere esposti a un pericolo grave e immediato circa le misure predisposte e i comportamenti da adottare; hanno inoltre il compito di attivare in modo corretto il servizio sanitario nazionale. Durante l emergenza hanno il compito di proteggere ed assistere la persona coinvolta prestando il primo soccorso nell attesa dell arrivo del personale qualificato; inoltre, hanno il compito di verificare periodicamente il contenuto della cassetta di primo soccorso. Gli stessi non possono rifiutarsi di ricevere un adeguata formazione in materia di sicurezza sul lavoro. Nelle aziende o nelle unità produttive con più di 15 lavoratori il Datore di Lavoro, con o tramite il Servizio di Prevenzione e Protezione, convoca almeno una volta l anno una riunione periodica sulla sicurezza sul lavoro. Ad essa partecipano: il Datore di Lavoro, il Responsabile di Prevenzione e Protezione, se previsto il Medico Competente e il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. Durante la riunione viene sottoposto ad esame il documento di valutazione dei rischi, l andamento degli infortuni, delle malattie professionali e della sorveglianza sanitaria. Vengono inoltre discussi i programmi di informazione e formazione per le varie figure e vengono esaminati i criteri di scelta e le caratteristiche dei dispositivi di protezione individuale. La riunione ha anche il compito di individuare codici di comportamento e obbiettivi di miglioramento della sicurezza. La riunione periodica può essere convocata anche in occasioni di eventuali significative variazioni delle condizioni di esposizioni al rischio. In occasione della riunione annuale, il Medico Competente comunica i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata e fornisce indicazioni sul significato di detti risultati ai fini dell attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori. Al termine della riunione deve essere redatto un verbale che deve essere firmato e reso disponibile ai partecipanti. Gli organismi atti alla vigilanza ed al controllo in materia di sicurezza sul lavoro sono le ASL territorialmente competenti e gli Ispettorati provinciali del Lavoro. Compiti dei succitati organismi sono la vigilanza ed il controllo del rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza sul Lavoro, nonché l accertamento delle violazioni e l emissione di eventuali verbali sanzionatori; inoltre, fa parte integrante dei rispettivi compiti la sensibilizzazione in merito alle problematiche legate alla sicurezza, attuata anche tramite specifiche attività formative. Il ruolo principe dell organismo bilaterale (costituito dalla componente datoriale e dalla rappresentanza sindacale dei lavoratori) è quella di promuovere iniziative volte alla sensibilizzazione di tutti gli attori inerenti la sicurezza sul lavoro, al fine di divulgare i principi fondamentali per una specifica organizzazione atta a fronteggiare ed a risolvere le problematiche del proprio settore. 11

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