Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero SEZIONE TECNICO- OPERATIVA UFFICIO TECNICA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero SEZIONE TECNICO- OPERATIVA UFFICIO TECNICA"

Transcript

1 Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero SEZIONE TECNICO- OPERATIVA UFFICIO TECNICA Via Eleonora d Arborea, Alghero (SS) - Tel / Fax Http: VHF CH. 16 NUMERO BLU 1530 ORDINANZA DI SICUREZZA BALNEARE N. 19/2009 Il sottoscritto, Tenente di Vascello (CP), Capo del Circondario Marittimo e Comandante del Porto di Alghero: RITENUTO: necessario disciplinare gli aspetti relativi la sicurezza della navigazione, dei bagnanti nonché gli utenti in genere posti a capo di questa Autorità Marittima in quanto direttamente connessi all utilizzazione del demanio marittimo lungo il litorale del Circondario Marittimo di Alghero compreso tra Capo Falcone, a nord, e Punta Tangone, a sud; VISTA: la Legge 3 aprile 1989, n. 147, Adesione alla Convenzione internazionale sulla ricerca ed il salvataggio in mare adottata ad Amburgo il 27 aprile 1979 e sua esecuzione ; VISTA: il D.P.R. 28 settembre 1994, n. 662, Regolamento di attuazione della Legge 3 aprile 1989, n. 147, concernente l adesione alla Convenzione internazionale sulla ricerca ed il salvataggio in mare adottata ad Amburgo il 27 aprile 1979 e relativo Allegato; VISTA: la Legge n. 172 Disposizioni per il riordino e il rilancio della nautica da diporto, con specifico riguardo all art. 8 (competenza del Capo del Compartimento per l emissione di Ordinanze di polizia marittima in tema di limiti di navigazione rispetto alla costa) ed all art. 9, comma 2 (direttiva in data del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, in materia di controlli per la sicurezza della navigazione delle unità da diporto ed i limiti di velocità per la navigazione in prossimità della costa). VISTO: il Decreto Legislativo , n. 171, Codice della Nautica da Diporto ; VISTO: il Decreto 29 luglio 2008, n. 146 Regolamento di attuazione dell'articolo 65 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante il Codice della Nautica da Diporto; 1

2 VISTO: il D.M Disciplina dello sci nautico ; VISTO: l art. 6 del D.P.R n. 404 Regolamento di attuazione della legge n. 106, in tema di disciplina del volo da diporto o sportivo, di divieti di sorvolo e limiti d altezza ; VISTA: la Legge , n. 647, di conversione, con modificazioni del decreto legge 21 ottobre 1996, n. 535, recante Disposizioni urgenti per i settori portuale, marittimo, cantieristico ed armatoriale, nonché interventi per assicurare taluni collegamenti aerei ; VISTO: il Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507, recante Depenalizzazione dei reati minori e riforma del sistema sanzionatorio, ai sensi dell articolo 1 della legge 25 giugno 1999, n. 205 ; VISTE: le seguenti disposizioni in tema di trasferimento di funzioni agli enti territoriali locali: art. 46 del D.P.R n. 348 Norme di attuazione dello Statuto Speciale per la Sardegna ; Legge n. 59 Delega al governo per il conferimento di funzioni e compiti a regioni ed enti locali ; art. 105 del D. Lgs n. 112, modificato dall art. 9 della legge n. 88 Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato a Regioni ed enti locali ; D.P.C.M ; circolare n. DEM 2/1465/A2.50 del del Ministero dei Trasporti e Navigazione Delega di funzioni amministrative connesse con la gestione del demanio marittimo ; D. Lgs n. 234 Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Sardegna per il conferimento di funzioni amministrative ; VISTA: la Legge della Regione Autonoma della Sardegna n. 26 del 15/07/1988 che disciplina le attività d interesse turistico albi regionali e disposizioni tariffarie; VISTO: l art. 130 del D.P.R. 02/10/1968 n.1639 Regolamento per l esecuzione della legge 14/07/1965 n. 963 concernente la disciplina della pesca marittima, VISTO: il Decreto del Ministero dell Ambiente istitutivo dell Area Marina Protetta di Capo Caccia - Isola Piana; regolandola in tre fasce di protezione ed individuando i limiti geografici delle stesse, VISTO: il Disciplinare Provvisorio del emanato dal Comune di Alghero Ente Gestore provvisorio dell Area Marina Protetta di Capo Caccia - Isola Piana; VISTO: il Dispaccio n /A.2.50 in data 23 aprile 1996 dell ex Ministero dei Trasporti e della Navigazione relativo alla Possibilità di impiego di unità cinofile da salvataggio ; VISTE: le Circolari prot. n A.2.50 in data 7 maggio 1994, n A.2.50 datata 10 aprile 1995 e n a.2.50 in data 20 maggio 1994 dell ex Ministero dei Trasporti e della Navigazione aventi per oggetto Disciplina 2

3 dell uso delle spiagge e delle zone di mare destinate alla balneazione ; VISTA: la Circolare n. 82/022468/I del del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, relativa alla disciplina dell uso delle spiagge e delle zone di mare destinate alla balneazione; VISTA: la Circolare n. 82/33467/II del del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, relativa all esercizio di attività subacquee ludicodiportistiche; VISTA: la Circolare n. 82/046235/II in data del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, relativa a disposizioni applicative della citata direttiva ministeriale del ; VISTO: il Dispaccio n in data 7 aprile 2006 del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto recante disposizioni in materia di riparto delle competenze tra le Autorità Marittime e gli Enti Territoriali locali in materia di disciplina delle attivita balneari e di prescrizioni concernenti la regolamentazione degli aspetti di sicurezza e del servizio di salvamento ; VISTO: il Dispaccio n in data 8 febbraio 2007 del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto recante disposizioni in materia di disciplina delle attività nautiche ; CONSIDERATO: che il litorale è costituito da spiagge estese e da alcune coste alte a picco, talvolta intervallate da scogliere e moli, per la disciplina delle quali si ritiene necessario ed opportuno derogare da alcune norme generali al fine di rendere più sicura la balneazione e le altre attività connesse con l uso del mare e delle spiagge; RAVVISATA: la necessità di disciplinare gli aspetti relativi alla sicurezza della navigazione, dei bagnanti nonché degli utenti degli arenili in genere; VISTA: la determinazione n 1456D del della Re gione Autonoma Sardegna Assessorato Enti Locali, Finanze ed Urbanistica, Direzione Generale Enti Locali e Finanze, avente ad oggetto la Disciplina delle attività esercitabili sul demanio marittimo (ordinanza balneare 2008); VISTA: l Ordinanza n. 27/2004 del 02/07/2004 della Capitaneria di Porto di Porto Torres; VISTA: la propria ordinanza n. 15/2007 in data relativa alla disciplina della sicurezza balneare, e ravvisata la necessità di procedere ad opportune revisioni; VISTI: gli articoli 17, 30, 68, 81, 1161, 1164, 1174,1231 del Codice della Navigazione e gli articoli 27, 28, 59, 524 del relativo Regolamento di Esecuzione; 3

4 ORDINA Art. 1 - Disposizioni generali 1.1. Nel periodo di funzionamento per il pubblico delle strutture balneari, presso le stesse devono essere operativi i servizi di salvataggio negli orari stabiliti dalla Autorità Amministrativa competente (Regione Autonoma della Sardegna) e con le modalità indicate nelle norme che seguono. Qualora una struttura balneare intenda operare prima della data di inizio della stagione balneare ovvero successivamente alla sua conclusione, il servizio di salvataggio deve essere assicurato nei giorni festivi e prefestivi, mentre negli altri giorni lo stabilimento resterà aperto soltanto per elioterapia e deve issare una bandiera rossa ed esporre un apposito cartello ben visibile dagli utenti (eventualmente redatto in più lingue) con la seguente dicitura ATTENZIONE BALNEAZIONE NON SICURA PER MANCANZA DI APPOSITO SERVIZIO DI SALVATAGGIO Nelle spiagge libere i Comuni, se non provvedono a garantire il servizio di salvamento, devono darne comunicazione all Autorità Marittima e provvedere, contemporaneamente, ad apporre sulle spiagge interessate adeguata segnaletica ben visibile dagli utenti (eventualmente redatta in più lingue) con la seguente dicitura: "ATTENZIONE - SPIAGGIA UTILIZZATA PER ELIOTERAPIA - BALNEAZIONE NON SICURA PER MANCANZA Dl APPOSITO SERVIZIO DI SALVATAGGIO" Sulle spiagge libere l igiene e la pulizia dovranno essere assicurate dalle Amministrazioni Comunali, come da determinazione n. 1456D della Regione Autonoma Sardegna in data I titolari di concessioni balneari, ed i comuni per le spiagge libere, sono tenuti ad esporre cartelli indicanti i principali divieti in diverse lingue anche sotto forma d icone facilmente comprensibili In considerazione delle favorevoli condimeteo in Sardegna, è permanentemente vietato l accesso alle spiagge ai veicoli di qualsiasi genere, ad eccezione di quelli destinati al soccorso, al trasporto di disabili ed alla pulizia delle spiagge. I mezzi addetti alla pulizia delle spiagge dovranno operare, nell orario antecedente all apertura degli stabilimenti balneari o dopo il tramonto nei limiti delle disposizioni dettate in tal senso dalla Regione Autonoma Sardegna. Art. 2- Zone di mare riservate alla balneazione 2.1. L Ordinanza n. 27/2004 in data della Capitaneria di Porto di Porto Torres stabilisce le seguenti zone di mare riservate esclusivamente alla balneazione nell ambito del Circondario Marittimo di Alghero: - la zona di mare per una distanza di 200 metri dalle spiagge e di 100 metri dalle coste a picco; - le zone di mare per una distanza di 300 metri dalle spiagge denominate Lazzaretto ; Le Bombarde ; Argentiera ; Porto Palmas e Torre Porticciolo Il limite di tale zona deve essere segnalato dai concessionari con il 4

5 posizionamento di gavitelli di colore rosso saldamente ancorati al fondo e posti a distanza di metri 50 l'uno dall'altro, parallelamente alla linea di costa, in corrispondenza delle estremità del fronte a mare della concessione, comunque nel numero minimo di due. Analogo obbligo è posto a carico dei Comuni rivieraschi per gli specchi acquei antistanti le spiagge libere frequentate da bagnanti Se i Comuni non provvedono a mettere in opera tale sistema di segnalazione, devono apporre sulle spiagge frequentate dai bagnanti un'adeguata segnaletica ben visibile dagli utenti (eventualmente redatta in più lingue) con la seguente dicitura "ATTENZIONE LIMITE ACQUE INTERDETTE ALLA NAVIGAZIONE NON SEGNALATO" I Comuni rivieraschi, per le spiagge libere frequentate da bagnanti, ed i concessionari, per le aree in concessione, devono segnalare, con tabelle fissate su pali e portanti l indicazione LIMITE DELLE ACQUE SICURE (mt 1,60 di profondità) o con boe portanti la medesima dicitura, l esistenza di buche o di avvallamenti nel fondo marino, ed in genere il limite della zona di mare ove possano, senza pericolo, spingersi coloro che non sanno nuotare. Tale limite deve essere segnalato mediante l apposizione di galleggianti di colore bianco, collegati da una cima ad intervalli non superiore a mt 5, le cui estremità siano ancorate al fondo. I concessionari devono altresì informare il pubblico circa la presenza di eventuali scogliere sommerse nelle zone di mare antistante le proprie concessioni a mezzo di idonei cartelli monitori, apposti in luoghi ben visibili, all interno della struttura balneare Nelle predette zone di mare riservate alla balneazione, durante la stagione balneare, tra le ore 08:30 e le ore 19:30, E VIETATO: a) il transito di unità a motore, a vela, windsurf e kite-surf. Da tale divieto sono esentati: i natanti di ridotte dimensioni e privi di motore tipo jole, canoe, pattini, sandolini, mosconi, lance a remi, pedalò e simili; le unità della Guardia Costiera, delle FF.AA. e di polizia in attività di servizio ed i mezzi di emergenza e soccorso; i mezzi che effettuano campionamenti delle acque a fini di balneabilità (riconoscibili da apposita dicitura Servizio Campionamento chiaramente leggibile). I mezzi esentati sopra descritti dovranno comunque mantenere una distanza minima di sicurezza dai bagnanti ed adottare ogni possibile cautela in occasione del transito. I bagnanti dovranno sempre tenersi ad almeno 25 metri di distanza dalle unità navali; b) l ormeggio o ancoraggio di qualsiasi unità navale, salvo quanto previsto nei singoli atti di concessione demaniale e nelle prescrizioni dell Autorità Marittima e della R.A.S. Da tale divieto sono esentate: le unità della Guardia Costiera, delle FF.AA. e di polizia in attività di servizio ed i mezzi di emergenza e soccorso; i mezzi che effettuano campionamenti delle acque a fini di balneabilità (riconoscibili da apposita dicitura Servizio Campionamento chiaramente leggibile). Le zone prospicienti coste a picco non frequentate da bagnanti possono essere attraversate, ai soli fini dell atterraggio, ormeggio o ancoraggio, da unità a lento moto (velocità massima 3 nodi) e con rotta perpendicolare alla linea di costa; c) il sorvolo e l atterraggio con velivoli da diporto o sportivi (inclusi ultraleggeri e deltaplani), paracadute e mezzi similari, salve le altre prescrizioni delle vigenti norme in materia; 5

6 d) l esercizio della pesca, subacquea e di superficie, con ogni tipo di attrezzo (inclusa la posa di reti ed il deposito di materiale); e) l atterraggio di windsurf e kite-surf (e di ogni altro tipo di tavole sospinte dal moto ondoso e dal vento) nei tratti di arenile frequentati da bagnanti. I concessionari di strutture balneari devono aver cura di separare, con la massima evidenza, le aree destinate ai bagnanti da quelle eventualmente riservate all esercizio di tale attività (il cui terreno deve inoltre risultare sgombro da strutture pericolose per l incolumità dei surfisti). Sulle spiagge libere l atterraggio di tali tipi di tavole è consentito solo qualora in zona non siano presenti bagnanti. Art. 3- Zone di mare permanentemente vietate alla balneazione 3.1 E VIETATA la balneazione: a) all interno dei porti e approdi, nonché entro un raggio di 100 metri dalle relative imboccature e dalle strutture foranee più esterne; b) negli specchi acquei in concessione demaniale a strutture di assistenza alla nautica da diporto o alla pesca marittima, opportunamente segnalati; c) all interno dei corridoi di lancio e atterraggio, autorizzati ed opportunamente segnalati; d) entro un raggio di 500 metri da navi passeggeri o mercantili, in navigazione o alla fonda; e) entro un raggio di 200 metri da insediamenti industriali autorizzati (impianti di pesca, itticoltura e mitilicoltura; opere di presa e restituzione di acqua di mare; scarichi civili o industriali; etc.), opportunamente segnalati a cura dei titolari che devono altresì provvedere a collocare idonea segnaletica che indichi (possibilmente in più lingue) il divieto di avvicinamento; f) all interno delle zone A dell Area Marina Protetta denominata Capo Caccia - Isola Piana; g) in prossimità di specchi acquei interessati da lavori autorizzati ed opportunamente segnalati; h) negli specchi acquei antistanti le foci di fiumi e canali navigabili, fino a 50 metri dalla costa; i) in zone di mare dichiarate dalle competenti autorità non idonee alla balneazione ai sensi del D.P.R. 470/82 e successive modifiche; j) in zone di mare di regolare transito per l ingresso nei porti ed approdi; k) in zone di mare di volta in volta interessate, per motivi di sicurezza della navigazione e tutela della pubblica incolumità, da apposite Ordinanze dell Autorità Marittima, a carattere temporaneo o permanente, debitamente rese note nelle forme di legge (ex art. 59 Reg. Nav. Mar.). Art. 4- prescrizioni sull uso delle spiagge 4.1 Sulle spiagge del Circondario Marittimo È VIETATO: a) introdurre ed usare bombole di gas o ad altre sostanze infiammabili in violazione della normativa vigente; b) sorvolare le spiagge e gli adiacenti specchi acquei con qualsiasi tipo di aeromobile o di apparecchio privato e per qualsiasi scopo a quota inferiore a 300 mt (1000 piedi); 6

7 c) pescare con qualsiasi tipo di attrezzo nelle ore e nelle zone destinate alla balneazione. Art. 5- Servizio assistenza e soccorso in mare 5.1 Durante l orario di apertura i concessionari singoli o associati devono: - organizzare e garantire il servizio di soccorso ed assistenza ai bagnanti con almeno un assistente abilitato al salvataggio dalla Società Nazionale Salvamento o dalla Federazione Italiana Nuoto, ogni 80 metri di fronte mare o frazioni, e comunque non inferiore ad uno per tratti inferiori; - esporre in luoghi ben visibili agli utenti copia della presente ordinanza; - se particolari conformazioni dell arenile o della costa (esempio scoglio parallelo alla battigia, pennelli imbonitori, ecc.) impediscono la visibilità di tutto lo specchio antistante il fronte della concessione, il numero degli assistenti abilitati al nuoto deve essere incrementato, anche in consorzio con altri stabilimenti limitrofi, affinché sia garantita costantemente la vigilanza su tutto il tratto di mare interessato. 5.2 Deve essere previsto, inoltre, un assistente per ogni piscina autorizzata ed in esercizio. 5.3 Qualora il servizio di salvamento ed assistenza non risulti assicurato, si procede alla chiusura d autorità della struttura balneare fino all accertamento dell avvenuto ripristino del servizio. 5.4 Ferme restando le responsabilità penali eventualmente derivanti dalla mancata organizzazione del servizio di salvamento, quale onere del concessionario, in stato di necessità è comunque obbligatoria, oltre all immediata comunicazione all Autorità Marittima, l adozione delle misure più urgenti ed adeguate (come l innalzamento della bandiera rossa e l avviso della mancanza del servizio di salvataggio) fino al ripristino, nel minor tempo possibile, delle condizioni di sicurezza. 5.5 Ogni assistente bagnanti é comunque tenuto: a) a prestare il proprio servizio continuativamente, durante l orario di balneazione, da quando é attiva la postazione e fino alla chiusura, senza essere impegnato in altre attività o comunque destinato ad altro servizio, salvi i casi di forza maggiore; b) a stazionare, salvo casi di necessità, nell apposita postazione, oppure in mare sull apposita unità di servizio; c) a mantenere sempre durante il servizio un contegno educato e corretto, fornendo in ogni occasione la massima collaborazione all Autorità Marittima, alle forze di polizia ed alle pubbliche amministrazioni competenti; d) a segnalare con immediatezza all Autorità Marittima, nonché alle competenti autorità che possano utilmente intervenire, qualsiasi situazione di pericolo per la sicurezza e la salute dei bagnanti e la tutela della pubblica incolumità; e) a prestare il primo soccorso in caso di incidenti connessi alla balneazione (annegamenti, malori, congestioni, lesioni, etc.) nei limiti dei compiti di prima assistenza e delle abilitazioni conseguite; f) a chiedere l intervento delle forze di polizia, in caso di gravi turbative all ordine pubblico; g) a conoscere, e portare a conoscenza dei bagnanti, il contenuto della presente Ordinanza, nonché di ogni altra eventuale situazione di rischio o pericolo. 5.6 Ogni assistente bagnanti deve: a) essere munito di brevetto di abilitazione in regolare corso di validità, 7

8 rilasciato dalla Federazione Italiana Nuoto o dalla Società Nazionale di Salvamento; b) indossare una maglietta con la scritta SALVATAGGIO ; c) essere dotato di apposito fischietto. 5.7 Ogni postazione di salvataggio, opportunamente segnalata, - da ubicarsi in posizione idonea a garantire una totale visibilità degli antistanti specchi acquei, ovvero, se ciò non è possibile, da posizionare su idonea piattaforma di osservazione sopraelevata dal piano di spiaggia di almeno due metri - deve essere dotata di: a) un natante idoneo al servizio di salvamento ed assistenza, recante in maniera ben visibile la scritta SALVATAGGIO, dotato di un salvagente anulare (munito di cavo o sagola galleggiante di almeno 25 metri) e una gaffa o mezzo marinaio e un ancorotto. Tale unità non deve essere, in alcun caso, destinata ad usi diversi dal servizio di salvamento ed assistenza o dall addestramento degli addetti; b) un cavo di salvataggio galleggiante con cintura o bretelle, montato su rullo, della lunghezza di almeno 200 metri, agganciato alla precitata piattaforma di osservazione e prontamente amovibile nelle ipotesi ove se ne ravvisi la necessità; c) un baywatch o similari (muniti di cavo o sagola galleggiante di almeno 25 metri), d) un binocolo e un megafono; e) un paio di pinne ed una maschera da sub; f) In prossimità degli estremi della concessione, presso la battigia, devono essere posizionati due salvagente anulari di tipo conforme alla vigente normativa sulla navigazione da diporto, con sagola galleggiante lunga almeno 25 metri. 5.8 Quando lo stato del mare è pericoloso per la balneazione, ovvero sussistono altre situazioni di rischio per la salute e l incolumità dei bagnanti, presso ogni struttura balneare deve essere issata a cura del concessionario, su un apposito pennone installato in posizione ovunque ben visibile dagli utenti, una bandiera rossa il cui significato deve intendersi come: a) avviso di bagno a rischio per avverse condizioni meteorologiche (o situazione di pericolo) ; Gli avvisi di pericolo, corrispondenti al significato della bandiera esposta, devono essere chiaramente ripetuti più volte, nell arco della giornata, anche per altoparlante (possibilmente in più lingue). 5.9 Ogni struttura balneare deve essere dotata di apposito locale, opportunamente segnalato e facilmente raggiungibile, adibito a centro di primo soccorso, in cui mantenere a disposizione per l immediato utilizzo (secondo le prescrizioni delle competenti autorità sanitarie) almeno le seguenti dotazioni: a) tre bombole individuali di ossigeno da un litro (ovvero una bombola individuale di ossigeno da tre o cinque litri, purché facilmente trasportabile), senza riduttore di pressione; b) una cannula di respirazione bocca a bocca; c) un pallone ambu o altro apparecchio riconosciuto equivalente dalle autorità sanitarie; d) una cassetta di pronto soccorso, anche di tipo portatile, conforme alla normativa vigente Ogni struttura balneare deve essere dotata di idonee sistemazioni antincendio, opportunamente segnalate, facilmente raggiungibili e pronte per l immediato utilizzo, 8

9 conformi alle vigenti norme ed alle prescrizioni del Comando Provinciale Vigili del Fuoco Al verificarsi di qualsiasi circostanza di pericolo per la sicurezza e la salute dei bagnanti o la tutela della pubblica incolumità, deve essere data immediata segnalazione alla più vicina Autorità Marittima mediante chiamata telefonica al: NUMERO BLU 1530 (numero gratuito, riservato esclusivamente alle emergenze ed al soccorso in mare, valido su tutto il territorio nazionale), oppure alla Sala Operativa dell Ufficio Circondariale Marittimo - Guardia Costiera di Alghero, mediante chiamata telefonica ai numeri: / ovvero via radio canale 16 VHF. Art. 6- Disciplina delle attività subacquee 6.1. L applicazione temporale delle norme del presente articolo non è limitata al periodo della stagione balneare ma si estende all intero anno. 6.2 Chiunque esercita attività subacquee deve segnalare la propria presenza nei modi indicati dalle norme vigenti (art. 130 D.P.R. n. 1639/1968): di giorno con un galleggiante recante una bandiera rossa con striscia diagonale bianca, di notte (quando consentito) con luce lampeggiante gialla visibile a giro d orizzonte. I segnali diurni e notturni, in condizioni normali di visibilità, devono essere di caratteristiche tali da risultare visibili ad almeno 300 metri di distanza. 6.3 Il subacqueo deve operare entro il raggio di 50 metri dalla verticale del segnale o, qualora presente, del mezzo nautico d appoggio. Se vi sono più subacquei in immersione, è sufficiente un solo segnale qualora operino tutti entro il raggio di 50 metri dalla verticale del segnale. Ogni subacqueo e' dotato di un pedagno o pallone di superficie gonfiabile, di colore ben visibile e munito di sagola di almeno cinque metri, da utilizzare, prima di risalire in superficie, in caso di separazione dal gruppo. Se vi è un mezzo nautico di appoggio, il segnale deve essere innalzato sull unità (dove è obbligatoria la presenza di almeno una persona pronta ad intervenire in caso di necessità, munita di una cima di lunghezza sufficiente a recuperare il subacqueo). 6.4 Il bagnante che si trovi al di fuori di zone di mare riservate alla balneazione ha facoltà di usufruire dei medesimi segnali previsti per il subacqueo, con aggiunta di una sagola non più lunga di 3 metri. 6.5 In prossimità dei segnali per subacquei tutte le unità navali, a propulsione removelica o a motore, devono ridurre opportunamente la velocità e mantenersi ad una distanza di almeno 100 metri. 6.6 Qualora il subacqueo effettui attività di pesca, sportiva o professionale, è soggetto - oltre che alle prescrizioni del presente articolo - alla specifica normativa richiamata in premessa, alle disposizioni collegate ed alle vigenti Ordinanze dell Autorità Marittima. Art. 7 - Disciplina della pesca 7.1 È VIETATO l'esercizio di qualsiasi tipo di pesca diversa dalla pesca subacquea, regolamentata al successivo punto 7.2., nella zona di mare riservata alla 9

10 balneazione, dalle 08,30 fino al tramonto. Da moletti e scogliere (naturali o artificiali) dinnanzi ai quali non sono presenti bagnanti è consentita anche in tali orari la sola pesca con canna. 7.2 La pesca subacquea è regolamentata dagli articoli 128, 129, 130, 131 del regolamento della pesca, approvato con D.P.R. 2 ottobre 1968, n. 1639, e successive modifiche ed integrazioni. In particolare, E SEMPRE VIETATA la pesca subacquea nelle acque antistanti le spiagge del Circondario, solitamente frequentate dai bagnanti, fino ad una distanza di metri 500 dalla riva e 100 metri dalle coste a picco. 7.3 È VIETATO attraversare le zone frequentate da bagnanti con un arma subacquea carica. 7.4 E FATTO OBBLIGO a chiunque eserciti attività subacquee segnalare la propria presenza nei modi indicati dalla normativa vigente per il pescatore subacqueo quando si immerge al di fuori della fascia destinata alla balneazione di cui al precedente articolo 6. Art. 8 - Disciplina dello sci nautico e del paracadutismo ascensionale 8.1 L esercizio dello sci nautico è consentito nel rispetto delle norme contenute nel decreto 26 gennaio 1960, e successive modifiche, che si applica per quanto assimilabile, anche al paracadutismo ascensionale e il rimorchio dei galleggianti comunemente denominati banana e mezzi similari. 8.2 L esercizio dello sci nautico è consentito nelle ore diurne ed in condizioni meteo marine favorevoli (assenza di perturbazioni atmosferiche e mare calmo), ad una distanza superiore a 1000 metri dalla linea di battigia. 8.3 La pratica dello sci nautico è inoltre subordinata all osservanza delle seguenti condizioni, prescritte dal predetto D.M. che per opportunità si richiama: a) i conduttori dei natanti a motore devono essere regolarmente abilitati ed essere assistiti da altre persone esperte del nuoto; i natanti devono essere muniti di un sistema di aggancio e rimorchio e di ampio specchio retrovisore convesso, riconosciuti idonei dall Autorità Marittima; durante le fasi dell esercizio, la distanza fra il mezzo e lo sciatore e gli altri natanti non deve essere inferiore a 12 metri. La partenza ed il recupero della persona trainata devono avvenire soltanto nelle acque libere da bagnanti ed imbarcazioni. Tutte le imbarcazioni utilizzate per lo sci nautico per conto terzi, devono essere munite di apposita autorizzazione rilasciata dall Autorità Marittima; b) la distanza laterale di sicurezza fra il battello trainante e lo sciatore e gli altri natanti deve essere superiore a quella del cavo di traino; c) i mezzi nautici devono essere muniti di dispositivo per l inversione della marcia e per la messa in folle del motore, oltre che di una adeguata cassetta di pronto soccorso e, per ogni sciatore trainato, di un salvagente anulare pronto all uso. Art. 9 Attività di locazione e noleggio delle unita da diporto 9.1 L esercizio dell attività di noleggio/locazione di unità da diporto è subordinata ad espressa comunicazione all Autorità Marittima, mediante modulistica all uopo predisposta. Tale attività per le imbarcazioni prevede l annotazione sulla licenza di 10

11 navigazione. La conduzione delle unità da diporto adibite al noleggio è riservata solo esclusivamente a coloro che sono in possesso del titolo professionale marittimo di conduttore per le imbarcazioni da diporto adibite al noleggio per acque marittime rilasciato dall Autorità Marittima. Tali unità possono ottenere l esenzione dell accisa di cui all art. 3 della tab. A allegata al T.U. approvato con il decreto legislativo n 504/95 con la conseguenza del vincol o della destinazione che ne esclude qualsiasi impiego personale sia esso sportivo che ricreativo. Le unità destinate al noleggio/locazione sono soggette al Decreto 29 luglio 2008, n. 146 Regolamento di attuazione dell'articolo 65 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171, recante il Codice della Nautica da Diporto fatta eccezione per le unità da diporto adibite a noleggio che trasportano più di dodici passeggeri, che nelle more dell emanazione del regolamento di sicurezza per le unità da adibire al noleggio, ricadono nel campo di applicazione della Direttiva 98/18/CE recepita dal Decreto Legislativo n. 45 del 04/02/2000 recante norme sulla sicurezza della navigazione per le navi passeggeri in navigazione nazionale. 9.2 Le società e/o ditte per poter esercitare l attività di locazione e/o noleggio di natanti da diporto nell ambito del Circondario Marittimo di Alghero devono essere iscritte presso la Camera di Commercio. Il certificato di iscrizione, ovvero una dichiarazione sostitutiva di certificazione, contenente gli estremi dell iscrizione della società e/o ditta individuale per tale tipo di attività, deve essere presentato alla Capitaneria di Porto di Alghero unitamente ad apposita comunicazione nella quale il locatore e/o noleggiante deve indicare l elenco dei natanti e le loro rispettive caratteristiche. 9.3 Limitatamente alle unità da diporto denominate jole, pattini, sandolini, pedalò, canoe, tavole a vela, kite-surf, natanti a vela con superficie velica non superiore a quattro metri quadrati e gli acquascooter o moto d acqua, la locazione e/o noleggio deve essere effettuata, durante la stagione balneare: DALLE ORE ALLE ORE di ogni giorno con mare e tempo assicurati. In caso di avverse condizioni meteorologiche, il locatore e o noleggiante ha l obbligo di segnalare la situazione di pericolo con l esposizione di bandiera rossa in sito ben visibile I natanti da diporto in locazione e/o noleggio, con l esclusione delle tavole a vela, dei kite-surf, surf e degli acquascooter, possono imbarcare un numero di persone nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa di sicurezza vigente. Il locatore dovrà quindi, rispettare i seguenti limiti in base ai requisiti di stabilità del mezzo e le condizioni d uso Per i natanti prototipi non omologati: LUNGHEZZA FUORI TUTTO Fino a 3.5 metri Superiore a 3.5 metri fino a 4.5 metri Superiore a 4.5 metri fino a 6 metri Superiore a 6 metri fino a 7.5 metri Superiore a 7.5 metri fino a 8.5 metri Superiore a 8.5 metri NUMERO PERSONE 3 persone 4 persone 5 persone 6 persone 7 persone 9 persone 11

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR

REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR REGOLAMENTO PER L ACCESSO ALL AREA PEDONALE DEL COMUNE DI COURMAYEUR Indice degli articoli Art. 1 Definizioni...2 Art. 2 Oggetto ed ambito di applicazione...2 Art. 3 Deroghe al divieto di circolazione

Dettagli

Una guida per diportisti e operatori. nautica& FISCO REGIONE LIGURIA. a cura di: Agenzia delle Entrate Direzione Regionale Liguria Regione Liguria

Una guida per diportisti e operatori. nautica& FISCO REGIONE LIGURIA. a cura di: Agenzia delle Entrate Direzione Regionale Liguria Regione Liguria Una guida per diportisti e operatori REGIONE LIGURIA nautica& FISCO a cura di: Agenzia delle Entrate Direzione Regionale Liguria Regione Liguria UCINA nautica& FISCO Una guida per diportisti e operatori

Dettagli

PROVINCIA DI SAVONA NAVIGAZIONE

PROVINCIA DI SAVONA NAVIGAZIONE PROVINI DI SVON NVIGZIONE ESME PER L ERTMENTO DELL IDONEIT PROFESSIONLE PER L ESERIZIO DELL TTIVITÀ DI ONSULENZ PER L IROLZIONE DEI MEZZI DI TRSPORTO 1 Qual'è la definizione di navigazione da diporto:

Dettagli

TITOLO I Ambito di applicazione. TITOLO II Disposizioni generali.

TITOLO I Ambito di applicazione. TITOLO II Disposizioni generali. Regolamento d uso del verde Adottato dal Consiglio Comunale nella seduta del 17.7.1995 con deliberazione n. 173 di Reg. Esecutiva dal 26.10.1995. Sanzioni approvate dalla Giunta Comunale nella seduta del

Dettagli

per la durata di seguito indicata: nel periodo dal al nella/e giornata/e:

per la durata di seguito indicata: nel periodo dal al nella/e giornata/e: Marca da bollo 14,62 AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI BERTINORO OGGETTO: Richiesta licenza di spettacolo o trattenimento pubblici di cui all art. 68/ 69 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, a carattere

Dettagli

dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione). LEGGE REGIONALE 10 aprile 2015, n.

dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione). LEGGE REGIONALE 10 aprile 2015, n. Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 53 suppl. del 15 04 2015 9 LEGGE REGIONALE 10 aprile 2015, n. 17 Disciplina della tutela e dell uso della costa. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE

Dettagli

ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 02-04-2001 (punto N. 35. ) Delibera N.349 del 02-04-2001

ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 02-04-2001 (punto N. 35. ) Delibera N.349 del 02-04-2001 REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 02-04-2001 (punto N. 35. ) Delibera N.349 del 02-04-2001 Proponente SUSANNA CENNI DIPARTIMENTO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Pubblicita

Dettagli

Bando - Avviso Grand Soleil Cup 30 Aprile 3 Maggio 2015

Bando - Avviso Grand Soleil Cup 30 Aprile 3 Maggio 2015 GRAND SOLEIL CUP CALA GALERA 2015 Bando - Avviso Grand Soleil Cup 30 Aprile 3 Maggio 2015 Il Circolo Nautico e della Vela Argentario, in collaborazione con il Marina Cala Galera, il Cantiere del Pardo,

Dettagli

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO

RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI TEMPORANEE DI PUBBLICO SPETTACOLO C O M U N E D I R O V E R B E L L A Via Solferino e San Martino, 1 46048 Roverbella Tel. 0376/6918220 Fax 0376/694515 PEC PROTOCOLLO : roverbella.mn@legalmail.it RICHIESTA RILASCIO LICENZA PER MANIFESTAZIONI

Dettagli

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali?

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali? Domanda: Risposta (a cura di Maurizio Santoloci): Oggi un impresa edile che trasporta in proprio i rifiuti non pericolosi con proprio mezzo al contrario di quanto accadeva nella previdente disciplina deve

Dettagli

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2.1 Gli effetti dell iscrizione nel Registro delle Imprese L art. 2 del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228 (in materia di orientamento e modernizzazione del settore

Dettagli

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Innocenzo Mastronardi, Ingegnere Civile, professionista antincendio, PhD student in S.O.L.I.P.P. XXVI Ciclo Politecnico di Bari INTRODUZIONE Con l

Dettagli

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007)

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose;

g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose; articolo 7: Regolamentazione della circolazione nei centri abitati 1. Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco: a) adottare i provvedimenti indicati nell'art. 6, commi 1, 2 e 4; b)

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

COMUNICAZIONE DI APERTURA FILIALI, SUCCURSALI E ALTRI PUNTI VENDITA DI AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO (Ai sensi della L.R. 30/03/1988 n. 15 e s.m.i.

COMUNICAZIONE DI APERTURA FILIALI, SUCCURSALI E ALTRI PUNTI VENDITA DI AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO (Ai sensi della L.R. 30/03/1988 n. 15 e s.m.i. CODICE PRATICA *CODICE FISCALE* GGMMAAAA HH:MM Mod. Comunale (Modello 1088 Versione 001 2015) Allo Sportello Unico delle Attività Produttive Comune / Comunità / Unione Identificativo SUAP: COMUNICAZIONE

Dettagli

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI Luca Menini, ARPAV Dipartimento di Vicenza via Spalato, 14-36100 VICENZA e-mail: fisica.arpav.vi@altavista.net 1. INTRODUZIONE La legge 447 del 26/10/95 Legge

Dettagli

LIBRO PRIMO 1-2. Codice della navigazione e regolamento per la navigazione marittima. Dell ordinamento amministrativo della navigazione.

LIBRO PRIMO 1-2. Codice della navigazione e regolamento per la navigazione marittima. Dell ordinamento amministrativo della navigazione. 1-2 Codice della navigazione e regolamento per la navigazione marittima 93 LIBRO PRIMO Dell ordinamento amministrativo della navigazione. 2. - D.P.R. 15 Febbraio 1952 n. 328. Approvazione del Regolamento

Dettagli

- - Visto l'art. 63 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773;

- - Visto l'art. 63 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza 18 giugno 1931, n. 773; Decreto Ministeriale del 12/09/2003 Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l'installazione e l'esercizio di depositi di gasolio per autotrazione ad uso privato, di capacita' geometrica

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe CORSO BASE DI SPECIALIZZAZIONE DI PREVENZIONE INCENDI Analisi di rischio e individuazione delle misure di sicurezza equivalenti. Individuazione delle misure di prevenzione e/o di protezione che permettono

Dettagli

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec...

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec... ALLEGATO A Istanza di inserimento nell Elenco operatori economici consultabile dall AGC 14 Trasporti e Viabilità Settore Demanio Marittimo Opere Marittime nelle procedure negoziate di cui all art. 125

Dettagli

VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati. Le garanzie costituzionali

VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati. Le garanzie costituzionali VADEMECUM SUI CIRCOLI PRIVATI La disciplina della somministrazione nei circoli privati I circoli privati rappresentano, da sempre, un problema nella gestione delle attività di controllo sul territorio

Dettagli

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773.

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773. Modulo di segnalazione certificata di inizio attività per la somministrazione di alimenti e bevande all' interno dei circoli privati da presentare in carta libera Spazio per apporre il timbro di protocollo

Dettagli

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8

TABELLA B. RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 TABELLA B RISORSE INFRASTRUTTURALI E LOGISTICHE di cui all art. 8 1 B1) Disponibilità dei locali B1.1) Scansione del documento di disponibilità esclusiva dei locali della sede operativa per almeno tre

Dettagli

INDICE. Premessa...I. 2. Documentazioni...10 2.1 Vendita e acquisto unità da diporto 10 2.2 Immatricolazione 11 2.3 Assicurazione per motore.

INDICE. Premessa...I. 2. Documentazioni...10 2.1 Vendita e acquisto unità da diporto 10 2.2 Immatricolazione 11 2.3 Assicurazione per motore. INDICE Premessa.....I 1. Patenti nautiche..... 1 1.1 Patenti nautiche senza esami..1 1.2 Rinnovo patenti nautiche.3 1.3 Obbligo di possesso patente nautica.5 1.4 Validità patenti nautiche straniere 6 1.5

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 111 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BRATTI, BRAGA, TINO IANNUZZI, MARIANI Modifiche al codice della strada, di cui al decreto

Dettagli

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014 ALLEGATO "A" Dipartimento politiche Abitative Direzione Interventi Alloggiativi AVVISO PUBBLICO Concessione del contributo integrativo di cui all art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive

Dettagli

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 24 gennaio 2011, n. 20: Regolamento recante l'individuazione della misura delle sostanze assorbenti e neutralizzanti di cui devono dotarsi gli impianti destinati allo stoccaggio, ricarica, manutenzione,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI

REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI REGOLAMENTO PER L UTILIZZO TEMPORANEO E/O OCCASIONALE DI SPAZI E LOCALI DELL ATENEO DA PARTE DI SOGGETTI ESTERNI (Emanato con D.R. n. 57 del 21 gennaio 2015) INDICE Pag. Art. 1 - Oggetto 2 Art. 2 - Procedura

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

AMIANTO PIANO DI LAVORO

AMIANTO PIANO DI LAVORO AMIANTO PIANO DI LAVORO Piano di lavoro [art. 256 D. Lgs. 81/2008] I lavori di demolizione o rimozione dei materiali contenenti amianto possono essere effettuati solo da imprese iscritte all Albo nazionale

Dettagli

ALLA CAPITANERIA DI PORTO DI

ALLA CAPITANERIA DI PORTO DI ALLA CAPITANERIA DI PORTO DI Il sottoscritto... nato a...il... e residente a...provincia di... in via... n C.A.P.. recapito telefonico.../... CHIEDE di essere iscritto, nella Gente di Mare di... categoria

Dettagli

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

PICCOLI TRATTENIMENTI MUSICALI O DIFFUSIONE SONORA NEI DEHORS E NELLE AREE DI PERTINENZA PRIVATE ANNESSE AI LOCALI DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO

PICCOLI TRATTENIMENTI MUSICALI O DIFFUSIONE SONORA NEI DEHORS E NELLE AREE DI PERTINENZA PRIVATE ANNESSE AI LOCALI DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO Dipartimento Economia e Promozione della Città Settore Attività Produttive e Commercio U.O. Somministrazione, manifestazioni, artigianato e ricettive 40129 Bologna Piazza Liber Paradisus, 10, Torre A -

Dettagli

Tabella dei punti decurtati dalla "patente a punti" secondo il nuovo codice della strada

Tabella dei punti decurtati dalla patente a punti secondo il nuovo codice della strada Tabella dei punti decurtati dalla "patente a punti" secondo il nuovo codice della strada Descrizione Punti Articolo sottratti Art. 141 Comma 9, 2 periodo Gare di velocità con veicoli a motore decise di

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER IL MERCATO, LA CONCORRENZA, IL CONSUMATORE, LA VIGILANZA E LA NORMATIVA TECNICA Divisione

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO COMUNE DI SOCCHIEVE Prov. Udine REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELL ATTIVITA DI ALLIETAMENTO, DI TRATTENIMENTO E DI PUBBLICO SPETTACOLO Approvato con deliberazione Del C.C. n 29 del 24/8/2007 REGOLAMENTO

Dettagli

Legge 7.3.1986, n. 65 Legge quadro sull ordinamento della Polizia Municipale. Art. 1 Servizio di Polizia Municipale

Legge 7.3.1986, n. 65 Legge quadro sull ordinamento della Polizia Municipale. Art. 1 Servizio di Polizia Municipale Legge 7.3.1986, n. 65 Legge quadro sull ordinamento della Polizia Municipale Art. 1 Servizio di Polizia Municipale 1. I comuni svolgono le funzioni di polizia locale. A tal fine, può essere appositamente

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali. Informazioni generali

Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali. Informazioni generali Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali Informazioni generali Il Ministero dell'interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione, ha

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO In base all art. 256 del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009, i

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti DECRETO n. 429 del 15 dicembre 2011 Direttive e calendario per le limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati per l anno 2012 IL MINISTRO

Dettagli

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine INDICE 1. Premessa 2. Scopo della procedura e campo di applicazione 3. Definizioni 4. indicazioni

Dettagli

COMUNICAZIONE EFFETTUAZIONE

COMUNICAZIONE EFFETTUAZIONE Esente da bollo N.B.: presentare almeno 10 giorni prima dell inizio SPAZIO PER ETICHETTA PROTOCOLLO COMUNALE Si consiglia di presentare in triplice copia di cui n.1 timbrata dall Ufficio PROTOCOLLO da

Dettagli

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 Ordinanza Sindacale n. 41/2012 Prot. n. 12292 ORDINANZA SINDACALE (Adozione misure

Dettagli

Città di Spinea Provincia di Venezia

Città di Spinea Provincia di Venezia Città di Spinea Provincia di Venezia APPALTO: servizio di pulizia interna uffici comunali 2013 2014 AFFIDAMENTO: da appaltare REDATTO DA REVISIONE N. DATA APPROVATO DA 1 SOMMARIO 1. SEZIONE DESCRITTIVA...

Dettagli

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO Regione Puglia COMUNE DI VICO DEL GARGANO Provincia di Foggia - Ufficio Tecnico Comunale - III SETTORE - Largo Monastero, civ.6 e-mail aimolaelio@fastwebnet.it. e-mail aimolaelio@comune.vicodelgargano.fg.it

Dettagli

LA CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNIUTE SUI DIRITTI DEL MARE

LA CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNIUTE SUI DIRITTI DEL MARE LA CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNIUTE SUI DIRITTI DEL MARE Riportiamo il testo integrale dell accordo sottoscritto il 10 dicembre 1982 Montego Bay, in Giamaica da 155 Stati. PARTE I Introduzione Articolo

Dettagli

Delibera della Giunta Regionale n. 623 del 15/12/2014

Delibera della Giunta Regionale n. 623 del 15/12/2014 Delibera della Giunta Regionale n. 623 del 15/12/2014 Dipartimento 52 - Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali Direzione Generale 4 - Direzione Generale Tutela salute e coor.to del Sistema

Dettagli

Area Vigilanza AVVISA

Area Vigilanza AVVISA COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari Area Vigilanza P.zza Matteotti, 1 - C.A.P. 09034 Part. IVA 00530500925 Tel 070 9648023 - Fax 070 9647331 www.comune.villasor.ca.it C.F: 82002160925 MANIFESTAZIONE

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli articoli 73 e 80 del decreto

Dettagli

REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015

REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015 REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015 REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLA BANCA DATI ATTESTATI DI RISCHIO E DELL ATTESTAZIONE SULLO STATO DEL RISCHIO DI CUI ALL ART. 134 DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE

Dettagli

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE TIPOLOGIA C " art. 3 c. 6 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO

Dettagli

Convenzione tra. Federazione Italiana Nuoto F.I.N. e Centro Nazionale Sportivo FIAMMA C.N.S.FIAMMA

Convenzione tra. Federazione Italiana Nuoto F.I.N. e Centro Nazionale Sportivo FIAMMA C.N.S.FIAMMA Convenzione tra Federazione Italiana Nuoto F.I.N. e Centro Nazionale Sportivo FIAMMA C.N.S.FIAMMA Convenzione F.I.N. C.N.S. FIAMMA La Federazione Italiana Nuoto (F.I.N.), con sede legale in Roma, rappresentata

Dettagli

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20

Provincia di Sassari. C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 C O M U N E D I M A R A Provincia di Sassari C.A.P. 07010 Via A. Mariani n 1 tel. 079 80 50 68 Fax 079 80 53 20 Email: protocollo@comune.mara.ss.it Pec: protocollo@pec.comune.mara.ss.it SERVIZIO AFFARI

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE foglio mappale dimensione in mq 23 42 1.388 mq 23 35 1.354 mq 23

Dettagli

LA NUOVA PREVENZIONE INCENDI DM 07.08.2013. Siena, 10 maggio 2013

LA NUOVA PREVENZIONE INCENDI DM 07.08.2013. Siena, 10 maggio 2013 Ministero dell Interno Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Comando Provinciale Vigili del fuoco SIENA "Noctu et Die Vigilantes" LA NUOVA PREVENZIONE INCENDI DM

Dettagli

CITTA' DI ALZANO LOMBARDO

CITTA' DI ALZANO LOMBARDO CITTA' DI ALZANO LOMBARDO PROVINCIA DI BERGAMO Partita IVA 00220080162 Codice Fiscale 220080162 REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE APPROVATO CON DELIBERA C.C. N 27 DEL

Dettagli

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Per modifica dati SOSTITUZIONE Smarrimento Furto Malfunzionamento/Danneggiamento CARTA

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE. della Regione Puglia. Leggi e Regolamenti regionali

REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE. della Regione Puglia. Leggi e Regolamenti regionali 2015.0 4.15 10:34:0 1 +02'00' REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE della Regione Puglia ANNO XLVI BARI, 15 APRILE 2015 Leggi e Regolamenti regionali n. 53 suppl. Il Bollettino Ufficiale della Regione

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visto l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, numeri 94, 97 e 98, e successive modificazioni; D.P.R. 14-12-1999 n. 558 Regolamento recante norme per la semplificazione della disciplina in materia di registro delle imprese, nonché per la semplificazione dei procedimenti relativi alla denuncia di

Dettagli

Sintesi dei diritti dei passeggeri che viaggiano in autobus 1

Sintesi dei diritti dei passeggeri che viaggiano in autobus 1 Sintesi dei diritti dei passeggeri che viaggiano in autobus 1 Il regolamento (CE) n. 181/2011 (in appresso il regolamento ) entra in vigore il 1 marzo 2013. Esso prevede una serie minima di diritti dei

Dettagli

PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo----------

PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo---------- PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo---------- ESTRATTO DELLE DELIBERAZIONI DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON POTERI DELLA GIUNTA Atto con dichiarazione di immediata eseguibilità: art. 134, comma 4, D.Lgs.267/2000

Dettagli

I CONTROLLI, pertanto, sono OBBLIGATORI, così come le procedure secondo le quali devono essere svolti.

I CONTROLLI, pertanto, sono OBBLIGATORI, così come le procedure secondo le quali devono essere svolti. INDICE Informazioni per i cittadini - 3 Campagna di controllo degli impianti termici - 3 Responsabile dell impianto termico - 4 La manutenzione degli impianti: frequenze temporali delle operazioni - 4

Dettagli

La nuova prevenzione incendi l'evoluzione del CPI

La nuova prevenzione incendi l'evoluzione del CPI 02/02/12 1 La nuova prevenzione incendi l'evoluzione del CPI Ing. Emanuele Gissi, PhD Direttore, vice dirigente Comando Vigili del Fuoco, Genova emanuele.gissi@vigilfuoco.it 02/02/12 2 Agenda La nuova

Dettagli

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 74 del 30.11.2009 ESECUTIVO DAL 28.12.2009

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO DELLA STRUTTURA DI PROTEZIONE CIVILE

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO DELLA STRUTTURA DI PROTEZIONE CIVILE FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE Premessa La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento di Protezione Civile, in base alla Legge

Dettagli

Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili

Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili RICHIAMO AL TESTO UNICO PER LA SICUREZZA D.lgs.vo 9 aprile 2008 n 81 Dott. Ing Luigi ABATE DPR N NN 37 3712 12 gennaio 1998 regolamento

Dettagli

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06 PROCEDURA APERTA, AI SENSI DELL ART. 124 DEL D.LGS. 163/2006 E DELL ART. 326 DEL DPR 207/2010, PER L AFFIDAMENTO QUADRIENNALE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. CIG: 30590339E1 DICHIARAZIONE

Dettagli

II - COMPETENZE DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE DALL'INQUINAMENTO ACUSTICO

II - COMPETENZE DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE DALL'INQUINAMENTO ACUSTICO Legge Regionale n 12 del 20/03/1998 Disposizioni in materia di inquinamento acustico emanata da: Regione Liguria e pubblicata su: Bollettino. Uff. Regione n 6 del 15/04/1998

Dettagli

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 "Disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DECRETO-LEGGE 20 giugno 2012, n. 79 Misure urgenti per garantire la sicurezza dei cittadini, per assicurare la funzionalita' del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e di altre strutture dell'amministrazione

Dettagli

SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA

SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA ARGOMENTI DA TRATTARE: DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE

Dettagli

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione).

(Omissis) Art. 1. (Campo di applicazione). DECRETO MINISTERIALE 2 aprile 1968, n. 1444 (pubblicato nella g. u. 16 aprile 1968, n. 97). Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra i fabbricati e rapporti massimi tra spazi

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti le attività di agente e rappresentante di commercio disciplinate dalla legge 3 maggio 1985, n. 204, in attuazione degli

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA

Dettagli

http://www.tassisto.it/

http://www.tassisto.it/ F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome TASSISTO FRANCESCO Indirizzo VIA MARTIRI DELLA LIBERAZIONE, 80/2A 16043 CHIAVARI Telefono 0185325331 Cellulare

Dettagli

Comune di Mentana Provincia di Roma

Comune di Mentana Provincia di Roma BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI INTEGRATIVI A SOSTEGNO DEL PAGAMENTO DEI CANONI DI LOCAZIONE ANNUALITA FINANZIARIA 2013 IL RESPONSABILE DEL SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA - VISTO l articolo 11 della

Dettagli

Cons. autom. Serie A CIRCOLAZIONE STRADALE

Cons. autom. Serie A CIRCOLAZIONE STRADALE PROINCIA DI TARANTO Cons. autom. Serie A CIRCOLAZIONE STRADALE A0001 A0002 A0003 A0004 A0005 A0006 Sono classificati veicoli secondo il CDS 1 le macchine uso bambini 2 i ciclomotori 3 le macchine uso disabili

Dettagli

COMUNE DI GALLIATE Provincia di Novara REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ARCHIVI COMUNALI

COMUNE DI GALLIATE Provincia di Novara REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ARCHIVI COMUNALI COMUNE DI GALLIATE Provincia di Novara REGOLAMENTO DI ACCESSO AGLI ARCHIVI COMUNALI Approvato con deliberazione G.C. n. 45 del 27/11/2008 esecutiva il 10/01/2009 Depositato in Segreteria Generale con avviso

Dettagli

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni

- Altri servizi generali. QUADRO A Elementi specifici. Gestione Associata in Unione di comuni generali di amministrazione, di gestione e di controllo - Organi istituzionali, partecipazione e decentramento - Segreteria generale, Personale e Organizzazione - Gestione economica, Finanziaria, Programmazione,

Dettagli

L AUTORIZZAZIONE VA COMPILATA IN TUTTE LE SUE PARTI

L AUTORIZZAZIONE VA COMPILATA IN TUTTE LE SUE PARTI Marca da Bollo 16,00 Al Sig. Presidente della Provincia di Pavia Ufficio concessioni pubblicitarie Piazza Italia, 2 27100 Pavia AUTORIZZAZIONE OGGETTO: Richiesta di autorizzazione per il posizionamento

Dettagli

Ambientamento Galleggiamento Scivolamento Propulsioni Partenze e tuffi. Br = braccio/a R.R. = Ritmo Respiratorio

Ambientamento Galleggiamento Scivolamento Propulsioni Partenze e tuffi. Br = braccio/a R.R. = Ritmo Respiratorio Brevetto N. 1 Seduti sul bordo con gambe in acqua (valutare emotività) Discesa dalla scaletta (valutare emotività) Studio equilibrio verticale Andature con Remate, movimenti braccia SL e Do (M.I.) Valutazione

Dettagli

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 in data 9/2/1995 Annullato

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Protocollo n. 195080/2008 Approvazione del formulario contenente i dati degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d imposta di cui all articolo 1, commi da 280 a 283,

Dettagli

IMMOBILI. Art.1. Art.2

IMMOBILI. Art.1. Art.2 Comune di Marta Provincia di Viterbo Piazza Umberto I n.1 010100 Marta (VT) Tel. 0769187381 Fax 0761873828 Sito web www..comune.marta.vt.it REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI

Dettagli