PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO

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1 PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE MEDIANTE PROJECT FINANCING CON DIRITTO DI PRELAZIONE DA PARTE DEL PROMOTORE PER LA PROGETTAZIONE, COSTRUZIONE E GESTIONE DI N 2 IMPIANTI DI DEPURAZIONE, UNO NELLA FRAZIONE DI CAMPAZZO A NONANTOLA E UNO NELLA FRAZIONE DI MASSA FINALESE A FINALE EMILIA PROCEDURA APERTA DI CUI ALL ART. 55, COMMA 5, DEL D.LGS. N. 163/2006 E S.M.I., CON DIRITTO DI PRELAZIONE A FAVORE DEL PROMOTORE AI SENSI DELL ARTICOLO 153, COMMA 19, D.LGS. 163/2006. Pagina 1 di 38

2 Sommario 1. Premesse Identificazione e descrizione dell'opera Indirizzo di cantiere Urbanistica dell'area Descrizione sintetica dell'opera Dati identificativi dei soggetti con compiti di sicurezza (notifica preliminare) Documentazione di Cantiere Individuazione, analisi e valutazione dei rischi... 9 Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive Elenco generale dei rischi metodologia di valutazione - criteri seguiti per la valutazione dei rischi Sviluppo delle lavorazioni Cronoprogramma Fattori esterni al cantiere comportanti rischi per il cantiere Fattori interni al cantiere comportanti rischi per l'area circostante Installazione di cantiere Recinzione, accessi e segnalazioni Impianti di alimentazione linee energia, acqua Impianti di terra e di protezione scariche atmosferiche Dislocazione delle macchine e degli impianti di cantiere Dislocazione delle zone di carico e scarico Dislocazione delle zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e rifiuti Dislocazione delle zone di deposito dei materiali con pericolo d'incendio o esplosione dislocazione delle zone di servizio (spogliatoi, wc, mensa, ufficio d.l.) Attrezzature e macchine del cantiere Classificazione in fasi delle lavorazioni Lavorazioni (analisi dei rischi per fasi e sottofasi e misure di coordinamento) - Analisi dei rischi - Misure di prevenzione, protezione e coordinamento Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore Segnaletica di sicurezza Prescrizioni operative, misure preventive e protettive, D.P.I. in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni Misure di coordinamento relative all'uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture e mezzi - Modalità organizzative della cooperazione del coordinamento e dell'informazione Gestione del pronto soccorso e delle emergenze assistenza sanitaria e pronto soccorso prevenzione incendi Formazione ed informazione Norme di comportamento Stima dei costi della sicurezza Planimetria area logistica di cantiere (lay-out tipo) Numeri telefonici di soccorso e utilità Pagina 2 di 38

3 1. Premesse Il presente Piano di Sicurezza e Coordinamento, redatto in conformità a quanto disposto dal D.Lgs.81/2008, è riferito alle opere di realizzazione denominate "affidamento in concessione mediante project financing con diritto di prelazione da parte del promotore per la progettazione, costruzione e gestione di n 2 impianti di depurazione, uno nella frazione di Campazzo a Nonantola e uno nella frazione di Massa Finalese a Finale Emilia. Obiettivo del piano è la definizione di un sistema operativo che sia in grado di assicurare la tutela dell integrità fisica dei lavoratori del cantiere e, contemporaneamente, di quanti usufruiscono della viabilità ordinaria, mediante una pianificazione preventiva delle opere che, nel rispetto della normativa vigente, favorisca l'integrazione delle misure di sicurezza al sistema ed ai mezzi di produzione delle Ditte incaricate dell'esecuzione delle opere. Per la compilazione del Piano sono stati analizzati e presi in esame i procedimenti specifici delle lavorazioni, le macchine, gli impianti e le attrezzature utilizzate, nonché i materiali impiegati e l'organizzazione del lavoro prevista. Alla stesura del Piano di Sicurezza si è pervenuti attraverso: l'analisi dei rischi specifici associati alle varie fasi di lavoro da eseguirsi nel cantiere; l'analisi sulla possibilità di interferenza tra operazioni svolte dalla stessa Impresa e/o dalle eventuali diverse Imprese operanti in subappalto; l'individuazione dei provvedimenti e delle misure di sicurezza atte alla salvaguardia dell'integrità fisica dei Lavoratori da adottare per eliminare i rischi di pericolo; l'individuazione dei provvedimenti da adottare per il pronto intervento in caso di infortunio; l'analisi dei fattori ambientali e la relativa influenza che possono avere sul luogo di lavoro e sulle operazioni in esso svolte, individuando gli eventuali rischi derivanti e le preventive misure da adottare; l'individuazione degli eventuali provvedimenti di igiene da adottare a tutela della salute dei Lavoratori. Il presente Piano di Sicurezza potrà essere aggiornato o modificato nel corso dello svolgimento dei lavori, sia per sopraggiunte modifiche tecniche all'opera in appalto sia al fine di migliorare ulteriormente le misure di sicurezza. Il Piano di Sicurezza sarà fatto proprio e rispettato sia dall'impresa appaltatrice che dalle Imprese che presteranno la loro opera in subappalto; detto piano sarà integrato da quanto sarà indicato nei vari P.O.S. relativi all'appaltatore e sub-appaltatori. Pagina 3 di 38

4 2. Identificazione e descrizione dell'opera 2.1 Indirizzo di cantiere Via Selvatica, Campazzo Nonantola (MO) Via Canalazzo, Massa Finalese Finale Emilia (MO) 2.2 Urbanistica dell'area II territorio comunale di Campazzo situato a nord di Nonantola e a nord est rispetto a Modena, interessato dalla realizzazione del depuratore in Via Selvatica (N 44,69906 E 11,04853) si estende nella Pianura Padana in una zona adibita ad uso agricolo ma confinante con proprietà private destinate ad uso abitativo ed agricolo. II territorio comunale invece di Massa Finalese situato a nord ovest di Finale Emilia e a nord est rispetto a Modena, interessato dall ampliamento del depuratore in Via Canalazzo (N 44,84656 E 11,22317) si estende nella Pianura Padana in una zona completamente adibita ad uso agricolo. Pagina 4 di 38

5 Nelle immagini seguenti si individuano le zone oggetto d intervento. Campazzo Via Selvatica Massa F.se Via Canalazzo Pagina 5 di 38

6 2.3 Descrizione sintetica dell'opera In sintesi, la soluzione proposta per la realizzazione dell impianto di Campazzo prevede la realizzazione di: - due vasche circolari in c.a. - locale tecnico - tubazioni idrauliche, d aria ed elettriche - pozzi e pozzetti - opere elettromeccaniche a servizio dell impianto (grigliatura grossolana e fine, soffianti, pompe, elettromiscelatore, ecc.) L ampliamento dell impianto di Massa Finalese sarà invece interessato dalla realizzazione di: - demolizione letti di essicamento - vasca circolare - tubazioni idrauliche ed elettriche - pozzo di ricircolo - cambio d uso della vasca di Sedimentatore in Ossidazione - opere elettromeccaniche a servizio dell impianto (grigliatura grossolana e fine, soffianti, pompe, ecc) Pagina 6 di 38

7 3. Dati identificativi dei soggetti con compiti di sicurezza (notifica preliminare) Denominazione Cantiere: "affidamento in concessione mediante project financing con diritto di prelazione da parte del promotore per la progettazione, costruzione e gestione di n 2 impianti di depurazione, uno nella frazione di Campazzo a Nonantola (MO) e uno nella frazione di Massa Finalese a Finale Emilia (MO) Localizzazione dei lavori: Via Selvatica Campazzo Nonantola (MO) Via Canalazzo, Massa Finalese Finale Emilia (MO) Committente: Sorgeaqua S.r.l., Piazza Verdi n.6, Finale Emilia (MO) Tel / Fax 0535 / Indirizzo internet: PEC: Responsabile dei lavori: (da definirsi) Coordinatore per la prog.: (da definirsi) Coordinatore per l'esec.: (da definirsi) Data presunta inizio lav.: (da definirsi) Durata presunta dei lav. (gg): Lavoratori previsti (n. max): 5 Imprese previste (n,max): 3 Lavoratori autonomi previsti: 0 Imprese già selezionate: (nessuna) Importo lav. a base d'app.: di cui per oneri sicurezza Contratto: (da sottoscriversi) Pagina 7 di 38

8 4. Documentazione di Cantiere I documenti per quanto d'interesse, da conservare in cantiere e da tenere a disposizione degli organi di controllo e di vigilanza, sono i seguenti: 1. Piano di Sicurezza e Coordinamento 2. Piano Operativo di Sicurezza. 3. Copia Registro infortuni (DM 12/09/1958) 4. Le generalità e residenza del Rappresentante dell'impresa ed il numero di codice fiscale dell'azienda. 5. Copia Registro delle visite ed elenco accertamenti sanitari periodici; 6. Libretto degli apparecchi di sollevamento con portata superiore a 200 Kg, modulo per le verifiche trimestrali della fune gru elettrica e dei sistemi di imbragaggio, copia della richiesta di verifica alla ASL - P.M.P., degli apparecchi di sollevamento a seguito della loro nuova installazione; 7. Documentazione relativa a omologazione e verifica (Ispesl ASL) - apparecchi a pressione; 8. Denuncia al Dipartimento periferico Ispesl, dell'impianto di messa a terra e di quello di protezione contro le scariche atmosferiche nonché verifica dell'impianto di messa a terra effettuata prima della messa in esercizio dell'impianto elettrico. Tale verifica deve essere inserita all'interno della dichiarazione di conformità dell'impianto; 9. Libretto dei recipienti a pressione aventi capacità superiore a 25l, nonché istruzioni redatte dal fabbricante per recipienti saldati soggetti ad una pressione interna relativa superiore a 0,5 bar; 10. Documentazione comprovante l'avvenuta verifica semestrale degli estintori; 11. Documentazione relativa agli interventi di manutenzione eseguiti su macchinari ed attrezzature; 12. Scheda delle verifiche effettuate sullo stato di manutenzione dei mezzi meccanici presenti in cantiere; 13. Piano di verifiche e manutenzioni dei macchinari, degli impianti e delle attrezzature presenti in cantiere; 14. Registro per la consegna agli operai dei mezzi di protezione individuale; 15. Inventario delle attrezzature e macchine presenti in cantiere, con relative istruzioni e avvertenze per l'impiego; 16. Schede tossicologiche dei materiali impiegati fornite a cura del fornitore; 17. Copia comunicazione inizio dei lavori (entro 30 giorni dalla consegna) alla cassa edile, agli enti previdenziali, assicurativi e antinfortunistici; 18. Copia comunicazione inoltrata agli Enti erogatori di servizi, in relazione all'esecuzione di lavori a distanza ravvicinata; Pagina 8 di 38

9 19. Copia di eventuale delega del datore di lavoro in materia di sicurezza ed igiene sul lavoro. 20. Dichiarazione del datore di lavori circa l'ottemperanza di tutti gli obblighi aziendali di cui al D.Lgs.n.81/ Copia libro matricola dove sono riportati gli estremi di iscrizione agli Enti previdenziali delle maestranze presenti in cantiere. 22. Elenco aggiornato delle maestranze presenti in cantiere. 5. Individuazione, analisi e valutazione dei rischi. Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive 5.1 Elenco generale dei rischi Nell'ambito dell'attività in oggetto, si possono individuare i seguenti rischi: Caduta dall alto di manufatti, durante le operazioni di scarico; Urti, colpi, impatti, compressioni, dovuti all'utilizzo di attrezzature e varie Punture, tagli, abrasioni, dovuti all'utilizzo di attrezzature e varie Scivolamenti, cadute a livello, caduta dal pianale del mezzo Rumore, per utilizzo di attrezzature Elettrocuzioni, per utilizzo attrezzature, contatti accidentali Vibrazioni dovuti all'utilizzo di attrezzature Caduta materiali dall alto Inalazioni di polveri e fibre, dovuti alle lavorazioni e/o smaltimenti Lombalgie da movimentazione manuale dei carichi Investimento, ribaltamento, da movimentazione automezzi Dermatiti, da utilizzo materiali Getti, schizzi, da utilizzo materiali Inalazioni di gas, vapori, da utilizzo di sostanze, solventi, bitumi ecc Ustioni da contatto con materiali e/macchinari a temperature elevate Incendi e/o esplosioni Proiezioni di schegge, da utilizzo attrezzature Perdita del carico Esposizione a fattori microclimatici Esposizione a sostanze microbiologiche; Cadute entro scavi e/o manufatti interrati; Seppellimento entro scavi; Pagina 9 di 38

10 5.2 metodologia di valutazione - criteri seguiti per la valutazione dei rischi In linea generale, la valutazione dell'entità di un rischio è legata alla probabilità statistica del verificarsi di un evento dannoso, nonché della gravità delle sue conseguenze. In seguito alla valutazione saranno suggerite le necessarie misure di sicurezza; conseguentemente sarà valutata l'accettabilità dei rischi. Per la valutazione e prevenzione, si seguiranno i seguenti indirizzi: Norme legali; Norme e orientamenti pubblicati (norme tecniche nazionali, codici di buona pratica, orientamenti dei fabbricanti, ecc.); Principi gerarchici della prevenzione dei rischi: evitare i rischi sostituire ciò che è pericoloso con ciò che non è pericoloso o lo è meno combattere i rischi alla fonte applicare provvedimenti collettivi di protezione piuttosto che individuali adeguarsi al progresso tecnico ed ai cambiamenti nel campo dell'informazione cercare di garantire un miglioramento del livello di protezione: rispetto dei principi ergonomici nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delle attrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e produzione, anche per attenuare il lavoro monotono e quello ripetitivo; limitazione al minimo del numero dei lavoratori che sono, o che possono essere, esposti al rischio; utilizzo limitato degli agenti chimici, fisici e biologici, sui luoghi di lavoro; controllo sanitario dei lavoratori in funzione dei rischi specifici; allontanamento del lavoratore dall'esposizione a rischio, per motivi sanitari inerenti la sua persona; misure igieniche; misure di protezione collettiva ed individuale; misure di emergenza da attuare in caso di pronto soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori e di pericolo grave ed immediato; uso di segnali di avvertimento e di sicurezza; regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, macchine ed impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza in conformità alle indicazioni dei fabbricanti; informazione, formazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori ovvero dei loro rappresentanti, sulle questioni riguardanti la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro; istruzioni adeguate ai lavoratori Pagina 10 di 38

11 5.3 Sviluppo delle lavorazioni In linea generale, in relazione allo sviluppo della lavorazioni, si individuano n.3 macro fasi di sviluppo del cantiere, che interesseranno aree diverse, con conseguenti modifiche alla viabilità. Prima fase: bonifiche, demolizioni Seconda fase: realizzazione opere civili Terza fase: collegamenti idraulici ed opere di finitura Area logistica di cantiere: sarà localizzata entro l area adibita ai depuratori Zona di attività di cantiere: area di lavoro 5.4 Cronoprogramma Per il cronoprogramma delle lavorazioni si faccia riferimento all allegato Cronoprogramma dei lavori del progetto esecutivo. 5.6 Fattori esterni al cantiere comportanti rischi per il cantiere Note generali In relazione alle caratteristiche dell ambiente ed alla natura dei lavori, sono adottati provvedimenti per la protezione contro i rischi prevedibili di danni per gli addetti ai lavori, oltre che per le persone e le cose di cui può essere prevista la presenza in cantiere o nelle aree ad esso adiacenti. Definizione dell'area L'area di ubicazione del cantiere corrisponderà alle varie zone, cosi come indicate nelle planimetrie a corredo del presente P.S.C.. L area di attività di cantiere sarà interdetta ai non addetti ai lavori e delimitata con appositi delimitatori di area. Analisi del traffico nelle aree limitrofe al cantiere Durante l esecuzione dei lavori il traffico veicolare non sarà oggetto di limitazioni e/o restrizioni. Ovviamente dovrà essere rispettata la normativa vigente ed in particolare il Codice della Strada. Rischi da reti esistenti: linee interrate ed aeree Per quanto riguarda la realizzazione del depuratore di Campazzo non sono presenti reti di servizi esistenti. Per l ampliamento di Massa Finalese invece si dovrà far attenzione alle linee ENEL interrate, come da planimetrie allegate. I rischi sono: Pagina 11 di 38

12 - Folgorazione-elettrocuzione; - Abrasioni e tagli dovuti ad urti accidentali; - Interruzione di servizi. Reti esistenti: prescrizioni I tracciamenti delle linee di rete sono stati fatti sulla base dei rilevi sul posto e sulle segnalazione dirette da parte dei soggetti gestori. Prima dell'avvio delle lavorazioni dovranno essere richieste indicazioni sulle eventuali linee presenti nell'area del cantiere e sulle relative procedure e modalità da seguire. Se necessario dovrà essere richiesto un sopralluogo per accordi direttamente nel cantiere. Dovrà essere fornita comunicazione ai vari operatori (impresa appaltante, subappaltatori, lavoratori autonomi, tecnici) circa la presenza di tali linee. È fatto comunque obbligo a tutti gli operatori di procedere con la massima cautela al fine di evitare contatti con impianti non segnalati. Eliminare alla fonte il rischio di elettrocuzioni, folgorazione, abrasione ed interruzione servizi di rete dovuti a colpi e impatti sui cavi non è del tutto possibile poiché questo comporterebbe la sospensione delle reti. In considerazione di questo impedimento, la misura preventiva sarà la seguente: - inguainarli in una protezione rigida con adeguate caratteristiche fisico-meccaniche adatte a proteggerli; - segnalare mediante banda bianco-rossa il cavo di sostegno P.I. 5.7 Fattori interni al cantiere comportanti rischi per l'area circostante Individuazione dei rischi trasmessi all ambiente circostante Durante tutto lo svolgimento dei lavori è necessario che l'ambiente circostante al cantiere sia scevro da disagi e pericoli derivanti dalle lavorazioni in esso svolte. In particolare dovranno essere valutate le circostanze di ingresso/uscita di mezzi dell'impresa e/o dei subappaltatori artigiani, per cui sarà anche necessario segnalare le operazioni mediante l'ausilio di personale appositamente addetto ed istruito. Nello specifico, si individuano i seguenti rischi: - urti con la recinzione di cantiere o con automezzi operativi in sosta; - investimento da partenza/arrivo da parte di automezzi operativi; - formazione di polveri; - produzione di rumori Prescrizioni per la presenza delle attività nell area circostante Pagina 12 di 38

13 La presenza delle attività dei residenti e del traffico veicolare che continueranno a interessare la zona limitrofa al cantiere durante l attività del cantiere impone l osservanza di particolari prescrizioni: La delimitazione delle aree di cantiere L area di cantiere sarà delimitata da apposita recinzione per Campazzo o dall esistente recinzione per Massa Finalese. La delimitazione dei percorsi I percorsi saranno altrettanto rigorosamente delimitati e regolamentati. I percorsi pubblici saranno chiaramente distinguibili e segnalati. 5.8 Installazione di cantiere Da quanto risulta dalla verifica delle caratteristiche delle aree che saranno oggetto delle lavorazioni, prima dell'impianto di cantiere, appare necessario valutare e verificare secondo necessità le previsioni del presente P.S.C. - in fase di redazione del P.O.S. le eventuali rettifiche rispetto a quanto indicato nella planimetria a corredo de PSC. Seguirà la precisa individuazione (a partire dalle indicazioni del P.S.C.) la segnalazione in sito e su planimetria di tutti gli elementi di cantiere, delle aree di azione o manovra interessate e delle linee di servizio ad essi collegate; dovrà essere posta particolare attenzione all'eventuale interferenza con la viabilità sia durante l'accesso degli operai e dei materiali che durante tutte le fasi di lavorazione. Questa situazione impone, nell organizzazione del cantiere, di attuare tutte le misure preventive necessarie per coordinare le varie fasi lavorative proprie per la realizzazione dell opera garantendo al contempo la sicurezza per i residenti e gli utenti della viabilità. L installazione del cantiere in oggetto viene predisposta in modo razionale e nel rispetto delle norme vigenti, conformemente alla tipologia del cantiere stesso e in modo di garantire un ambiente di lavoro tecnicamente sicuro ed igienico, sia agli operatori del cantiere sia agli addetti degli uffici. 5.9 Recinzione, accessi e segnalazioni Assetto generale del cantiere La prima condizione perché un cantiere sia sicuro è che in esso vi sia un sufficiente ordine. Vanno dunque evitati attrezzi sparpagliati, materiali abbandonati in ogni luogo, cavi elettrici vaganti, buche non protette o non segnalate, cataste di materiali pericolanti. Recinzione Le recinzioni, in caso di integrazione dell esistente, saranno realizzate secondo le norme di esecuzione a regola d arte (con altezza minima pari a 2m), che dovranno avere caratteristiche di Pagina 13 di 38

14 stabilità, robustezza e sicurezza: la funzione della recinzione sarà quella di evitare l'accesso casuale o non autorizzato dei non addetti ai lavori, compreso il personale degli uffici. Accessi al cantiere Per garantire l accessibilità ai residenti, parte delle arre di cantiere potranno essere accessibili anche a detti residenti. Non potrà essere permesso né l accesso né la presenza di non addetti ai lavori al cantiere. Lungo la recinzione saranno affissi cartelli recanti la scritta: "VIETATO L'ACCESSO ALLE PERSONE NON AUTORIZZATE"; dovranno inoltre essere esposti i cartelli di informazione sul cantiere, la necessaria segnaletica grafica di divieto e pericolo ed i segnali luminosi di ingombro del cantiere previsti a noma di Legge. Salvo che per momentanee e motivate esigenze operative gli accessi al cantiere verranno sempre tenuti chiusi (il personale del cantiere ne sarà responsabile) Accesso e viabilità Le vie d accesso saranno conformi a quanto indicato nella planimetria. Tale area dovrà essere adeguatamente dimensionata, delimitata e segnalata. I mezzi saranno accompagnati a terra da un addetto che dovrà accertarsi delle condizioni di percorribilità e di sicurezza degli spazi percorsi. Il mezzo adotterà tutti i dispositivi di segnalazione della propria presenza (lampeggianti, avvisatore acustico di retromarcia). Le manovre dei mezzi saranno sempre presidiate dal personale dell Impresa lungo le vie pubbliche. In prossimità degli accessi sarà posizionata la segnaletica informativa da rispettare. In caso di scarsa visibilità si dovranno azionare i lampeggiatori posti sui mezzi in entrata e in uscita. Dato che la larghezza delle aree di cantiere non sarà tale da consentire sempre un franco adeguato oltre la sagoma di ingombro del veicolo, le manovre dei mezzi dovranno sempre essere assistite dal personale del cantiere e le manovre saranno regolate da un apposito incaricato Impianti di alimentazione linee energia, acqua Impianto elettrico di cantiere Introduzione generale L impianto elettrico di cantiere consta essenzialmente delle masse metalliche infisse o inglobate nel terreno al fine di disperdere nello stesso le eventuali correnti di guasto o le scariche atmosferiche (rete di dispersione dell'impianto di messa a terra), dei captatori e degli scaricatori dell'impianto di protezione contro le scariche atmosferiche (dove questo è presente), dei conduttori di terra, di equipotenzialità e di protezione, aventi al funzione di connettere elettricamente le carcasse metalliche degli utilizzatori elettrici con l'impianto di messa a terra e dei collegamenti Pagina 14 di 38

15 elettrici (condutture o cavi) dal punto di consegna dell'azienda Elettrica distributrice fino al quadro elettrico generale e da questo ev. ai sottoquadri di settore, dove sono presenti gli interruttori magneto-termici e differenziali. L impianto di protezione contro le scariche atmosferiche va connesso elettricamente all impianto di terra. I collegamenti elettrici alimentati dalle prese dei quadri elettrici terminali non sono considerati parte dell impianto elettrico da sottoporre a verifica a cura del tecnico incaricato; della verifica dell integrità delle spine e dei cavi derivati dalle prese dei quadri elettrici terminali sono responsabili i datori di lavoro delle diverse imprese esecutrici che vi allacciano le attrezzature di lavoro o gli utilizzatori elettrici. Caratteristiche realizzative dell impianto elettrico. Le sezioni e le tipologie dei dispersori e dei conduttori di terra e di protezione sono specificati nella vigente norma CEI 64-8, capitolo 54. Le sezioni dei conduttori di fase delle condutture e le caratteristiche degli interruttori magneto-termici sono scelte in base all assorbimento degli utilizzatori elettrici alimentati. I circuiti dell impianto elettrico installato nei cantieri edili vanno protetti contro i contatti indiretti mediante interruttori differenziali possedenti caratteristica d intervento I_N _ 30mA e la tensione di contatto che si può venire a creare sulle carcasse metalliche degli utilizzatori elettrici in caso di difetto dell isolamento o di dispersioni di corrente per quel ristretto periodo di tempo necessario ai dispositivi di protezione per interrompere la corrente, senza rilevanti conseguenze per le persone o le cose, non può essere maggiore di 25 V (vedi norma CEI 64-8, Sezione ). Per rispettare la sopraccitata norma tecnica, va verificato che la capacità dispersiva dell impianto di messa a terra (la c. d. resistenza di terra) non sia maggiore di 833 _.Annotazione: più questo valore è basso, maggiore è la sicurezza dell impianto elettrico! Al fine di non superare la sopraccitata tensione di contatto di 25 V, gli interruttori differenziali che possiedono corrente d intervento I_N _ 300 ma possono proteggere circuiti di un impianto elettrico installato in un cantiere edile a condizione che: - questi alimentino singoli utilizzatori elettrici fissi(ad esempio: la gru edile, l impianto di betonaggio, ecc.), la cui corrente nominale assorbita IN sia superiore a 32 A, - la capacità di dispersione dell impianto di messa a terra non sia maggiore di 83 _ (vedi norma CEI 64-8 V1 del gennaio 2001). La generalità dei componenti dell impianto elettrico di cantiere deve possedere grado di protezione minimo IP 44. Nel caso all interno del cantiere si preveda che l impianto elettrico sia soggetto a getti d acqua, il sopraccitato grado di protezione va adeguatamente aumentato almeno a IP 55. Al fine di poter marcare i quadri elettrici con la specifica ASC, i costruttori devono dichiarare la conformità alla norma CENELEC 60439/4 (norma CEI 17-13/4). La relativa dichiarazione di conformità va conservata sul posto di lavoro (solitamente internamente al quadro stesso) ed i dati caratteristici del quadro vanno menzionati nello schema unificare dell impianto elettrico da allegare alla dichiarazione di conformità, redatta dall installatore dello stesso ai sensi del D.M. n. 37/2008. Nel caso venga installato un quadro che non risponda alla sopraccitata normativa, lo stesso va sottoposto a verifica unitamente all impianto elettrico del cantiere. Lo schema unifilare del quadro Pagina 15 di 38

16 elettrico, pertanto, va integrato nello schema unifilare dell impianto elettrico, da allegarsi alla suddetta dichiarazione di conformità. I cavi utilizzati per la c. d. posa mobile vanno scelti fra quelli del tipo HO7 RN-F per l alimentazione tri-fase ovvero del tipo HO5 RN-F per l alimentazione monofase o quelli con caratteristiche almeno equivalenti, possedenti le seguenti sigle identificative: FG70-K, A07 RN-F, H07 BQ-F, FROR 450/750 ovvero A05 RN-F, H05 VV-F, ecc. Tali sigle sono facilmente visibili sul mantello isolante delle condutture. L utilizzo di condutture che possiedono 5 poli (tre fasi + neutro + contatto di terra) con i relativi accoppiamenti prese/spine del tipo CEE 17 (norma CEI 23-12) si rende necessario anche nel cantiere edile, allorquando si alimentino attrezzature di lavoro (utilizzatori) che, per il loro funzionamento in sicurezza, abbisognino del conduttore denominato neutro. Anche nei cantieri edili vengono utilizzate attrezzature di lavoro che sono alimentate da circuiti monofase (conduttore di fase + neutro + terra - con tensione 220 V). Sono necessarie, pertanto, condutture che dispongano di accoppiamenti prese/spine del tipo: - CEE 17 (norma CEI 23-12), - Schuko, realizzate in gomma (da preferire a quelle in PVC, in quanto presentano maggior resistenza meccanica). Per gli utilizzatori elettrici alimentati con tensione 220 V e che possiedono la cosiddetta caratteristica del doppio isolamento (contraddistinta dal simbolo del doppio quadrato apposto dal produttore sulla carcassa), vanno utilizzati cavi d'alimentazione sprovvisti del conduttore di protezione e spine sprovviste del contatto di terra. Nel caso le spine delle condutture non entrino nelle prese installate nel quadro elettrico o in quelle fissate alle estremità delle condutture di prolunga (in quanto le caratteristiche dimensionali non coincidono), si consiglia di non sostituire la spina originale, ma di utilizzare gli specifici adattatori spine/prese. In caso di danneggiamento delle spine e dei cavi d'alimentazione delle attrezzature di lavoro o delle prolunghe: - sospendere immediatamente le lavorazioni, - non riparare la parte danneggiata per nessun motivo con ausili di fortuna (es. nastro isolante, ecc), - rivolgersi esclusivamente a personale specializzato per le loro sostituzioni. La carcassa metallica dei baraccamenti è da collegare elettricamente all impianto di dispersione di terra ogni qualvolta internamente o nelle immediate prossimità degli stessi sono installati impianti elettrici ovvero quando è necessario realizzare l equipotenzialità fra le diverse masse metalliche oppure quando al di sopra od in prossimità della baracca metallica è presente una linea elettrica, in special modo se non isolata). Il collegamento diretto del morsetto di terra, predisposto sulle carcasse degli utilizzatori elettrici (per esempio quelle dei quadri elettrici) con i conduttori di terra, permette la visibile connessione elettrica all impianto di messa a terra; tale connessione è da realizzare, comunque, ancor prima dell allacciamento all alimentazione elettrica. Nel caso le strutture metalliche dei ponteggi, della gru edile, ecc., siano utilizzate come captatori per l impianto di protezione contro le scariche atmosferiche, esse sono da collegare elettricamente all impianto di messa terra in modo da realizzare anche l'equipotenzialità fra le varie masse metalliche. Pagina 16 di 38

17 Esse sono da sottoporre, conseguentemente, a verifica nel rispetto delle specifiche vigenti norme tecniche e di legge. Norme di riferimento per effettuare la verifica (iniziale o periodica) dell impianto elettrico. Per la verifica di un impianto elettrico installato in un cantiere, le norme di Legge di riferimento sono le seguenti: il DPR , n. 462, con la collegata direttiva del Ministero delle Attività Produttive del , le norme CEI o altre norme di buona tecnica,. la norma UNI CEI EN ISO/IEC che ha sostituito la norma UNI CEI EN 45004, ecc. I documenti che attestano l esecuzione delle verifiche di sicurezza di un impianto elettrico vanno conservati sul posto di lavoro ed esibiti a richiesta del personale ispettivo, ovvero vanno trasmessi agli Uffici preposti alla Vigilanza solo se espressamente richiesti. La semplice misura della resistenza di terra non rappresenta una verifica di sicurezza. Le modalità per l esecuzione di una verifica di un impianto elettrico sono indicate nella norma CEI 64-8, parti 6 e 7 oppure in altre norme di buona tecnica La norma CEI (II. edizione del febbraio fascicolo 706) e la guida CEI 0-14 specificano, nel merito, le procedure di verifica. I modelli prestampati mod. A, mod. B e mod. C, approvati mediante i D.M e n. 519 del , sono stati abrogati dall articolo 9, comma 1, lettera b) del sopraccitato D.P.R. n. 462/2001. Nelle ultime pagine nella norma CEI ( guida alla verifica degli impianti elettrici utilizzatori ) sono pubblicati alcuni esempi di schede e moduli per protocollare l esito delle verifiche e per la registrazione delle misure effettuate). Messa in servizio oppure verifica iniziale dell impianto elettrico. Anche l'impianto elettrico di cantiere è da sottoporre a verifica nella sua globalità prima della messa in esercizio. Al fine di rispettare le sopraccitate norme, rispettivamente per dimostrare di aver realizzato, secondo le vigenti norme di buona tecnica, un impianto elettrico e di averne eseguito correttamente la verifica iniziale in occasione della messa in servizio, l installatore rilascia la relativa dichiarazione di conformità per l esecuzione secondo la regola dell arte dell impianto elettrico, redatta secondo i principi specificati nel D.M , n. 37 che ha sostituito, risp. integrato la Legge 5 marzo 1990, n vedi l art.2 del DPR n. 462/2001); tale dichiarazione è da conservare sul posto di lavoro. Alla sopraccitata dichiarazione l installatore allega, obbligatoriamente, i seguenti elaborati: lo schema dell impianto realizzato (tecnicamente: il c. d. schema elettrico unifilare), la relazione con le tipologie dei materiali utilizzati e la copia del certificato di riconoscimento dei relativi requisiti tecnico-professionali. L articolo 10, comma 2 del sopraccitato D.M. n. 37/2008 recita testualmente: Sono esclusi dagli obblighi della redazione del progetto e dell attestazione del collaudo le installazioni per apparecchi per usi domestici e la fornitura provvisoria di energia elettrica per gli impianti di cantiere e similari, fermo restando l obbligo del rilascio della dichiarazione di conformità. Alla sopraccitata dichiarazione l'installatore allega inoltre la documentazione che attesti l effettuazione delle verifiche strumentali: - degli interruttori automatici e differenziali, - della dispersione dell impianto di messa a terra e dell ev. impianto di protezione contro le scariche atmosferiche. In calce al modello per la redazione della dichiarazione di conformità, allegato al Pagina 17 di 38

18 suddetto D.M , n. 37, l installatore vi specifica che declina ogni responsabilità per sinistri a persone o cose derivanti dalla manomissione dell impianto da parte di terzi ovvero da carenze di manutenzione o riparazione. In caso di successive modifiche dell impianto si rende necessario per il committente, pertanto, conservare le relative dichiarazioni di conformità emesse dagli installatori e comprensive dei sopraccitati allegati obbligatori, in particolare lo schema elettrico unifilare dell'impianto, aggiornato in base all ultima modifica apportata. Nel caso l impianto di protezione contro le scariche atmosferiche non sia stato installato, occorre conservare una relazione tecnica, redatta da un tecnico abilitato all esercizio della professione che, ai sensi della norma EN 62305/2 (CEI 81-10/2) o secondo altre norme di buona tecnica, nella quale venga specificato che l area del cantiere possa considerarsi autoprotetta contro le fulminazioni. Verifica successiva (di sicurezza) dell impianto elettrico. Le verifiche periodiche di sicurezza dell impianto elettrico vanno effettuate: - secondo le indicazioni dei costruttori dei componenti elettrici, in caso di usura, danneggiamento e modifiche dell'impianto (vedi DPGP n. 7/1999), - almeno ogni due anni o in caso di modifiche sostanziali dell impianto (vedi art. 4 e 7 del DPR n. 462/2001) - nota: Per l effettuazione delle verifiche periodiche di sicurezza dell impianto il committente si rivolge a: - un tecnico esperto in impianti elettrici (vedi linee-guida per l applicazione del DPGP n. 7/1999), a condizione che, ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020, lo stesso operi con criteri, caratteristiche e modalità d indipendenza rispetto a chi ha progettato, installato, modificato o mantenuto l impianto elettrico; - un cosiddetto organismo abilitato (organismo d ispezione tipo A - vedi il DPR n. 462/2001 e la collegata direttiva del Ministero delle Attività Produttive del ). Impianto idraulico di cantiere L'approvvigionamento dell'acqua necessaria alle esigenze del cantiere è previsto che avvenga tramite collegamento all'impianto di distribuzione utilizzando una nuova presa da autorizzarsi dall Ente gestore Impianti di terra e di protezione scariche atmosferiche In relazione alla tipologia d intervento, non risulta necessario procedere all installazione di nuovo impianto di protezione dalle scariche atmosferiche Dislocazione delle macchine e degli impianti di cantiere Le attrezzature e i macchinari di cantiere saranno disposti come da planimetria. I posti di lavoro e di passaggio saranno opportunamente protetti con mezzi tecnici o misure cautelative, dal pericolo di investimento da parte di materiali o mezzi in dipendenza dell'attività lavorativa svolta. Pagina 18 di 38

19 Durante le fasi di retromarcia gli autisti dei mezzi saranno coadiuvati da personale a terra che darà le necessarie istruzioni utilizzando i segnali previsti dalla normativa vigente. In prossimità di opere provvisionali la circolazione dei mezzi sarà delimitata in maniera tale da impedire ogni possibile contatto tra le strutture e i mezzi circolanti Dislocazione delle zone di carico e scarico Le dislocazione delle zone di carico e scarico saranno individuate come da planimetria di cantiere. Nelle fasi di scarico/carico e di stazionamento dei mezzi operativi dette zone dovranno essere segnalate come indicato in planimetria, e, comunque, in conformità alla normativa vigente Dislocazione delle zone di deposito attrezzature e di stoccaggio materiali e rifiuti L individuazione dei luoghi di deposito - individuata come da planimetria è subordinata ai percorsi, alla conservazione, alla stabilità dei materiali stoccati ed all'eventuale pericolosità degli stessi. Materiali vari Lo stoccaggio verrà effettuato nell'are a di cantiere in modo razionale e tale da non creare ostacoli. Il capo cantiere ha il compito di porre particolare attenzione alle cataste, alle pile e ai mucchi di materiale che possono crollare o cedere alla base. Per eventuali leganti in polvere dovrà essere previsto un adeguato sistema per la massima riduzione delle polveri durante le fasi di movimentazione e di prelievo. Contenitore per acqua L'eventuale deposito per l'acqua verrà localizzato nei pressi della zona attrezzature/macchine. Deposito carburanti, gas, oli L'eventuale deposito di carburanti e oli verrà individuato, come da planimetria. La zona dedicata al deposito sarà recintata e comunque sarà impedito l'accesso a personale non autorizzato mediante la chiusura degli accessi tramite catene e lucchetti di sicurezza. Deposito e smaltimento rifiuti Il deposito dei rifiuti, data l esiguità dell area di cantiere, dovrà essere limitato il più possibile. L Impresa dovrà provvedere all allontanamento giornaliero dei rifiuti che potranno essere accumulati nella zona carico materiali inerti Dislocazione delle zone di deposito dei materiali con pericolo d'incendio o esplosione L'eventuale deposito di materiali infiammabili, verrà individuato, come da planimetria. La zona dedicata al deposito sarà recintata e comunque sarà impedito l'accesso a personale non autorizzato mediante la chiusura degli accessi tramite catene e lucchetti di sicurezza. Pagina 19 di 38

20 5.16 dislocazione delle zone di servizio (spogliatoi, wc, mensa, ufficio d.l.) In relazione alla tipologia del cantiere, detti spazi saranno così individuati: a) spazi per spogliato, wc, ufficio: ricavati da locali prefabbricati, messi a disposizione dall appaltatore, destinati ad uso spogliatoi, servizi e ufficio. b) spazi per mensa: gli addetti consumeranno privatamente i pasti nell'ora di pausa al di fuori dell'area del cantiere, pertanto non è previsto uno spazio mensa. 6. Attrezzature e macchine del cantiere Elenco macchine presumibilmente utilizzate in cantiere Autocarro; Mini-escavatore; Betoniera Motocompressore Utensili manuali Utensili elettrici Utensili elettrici portatili Utensili pneumatici 7. Classificazione in fasi delle lavorazioni In linea generale, in relazione allo sviluppo della lavorazioni, si individuano n.3 macro fasi di sviluppo del cantiere, che interesseranno aree diverse, con conseguenti modifiche alla viabilità. Prima fase: bonifiche, demolizioni Seconda fase: realizzazione opere civili Terza fase: collegamenti idraulici ed opere di finitura Area logistica di cantiere: sarà localizzata entro l area adibita ai depuratori Zona di attività di cantiere: area di lavoro 8. Lavorazioni (analisi dei rischi per fasi e sottofasi e misure di coordinamento) - Analisi dei rischi - Misure di prevenzione, protezione e coordinamento CATEGORIA: Installazione del cantiere. Pagina 20 di 38

21 OPERAZIONE: Montaggio di box metallici e/o baraccamenti per la realizzazioni di spogliatoi, mensa, uffici, ecc. ATTREZZATURE E MATERIALI A SERVIZIO DEI LAVORATORI ATTREZZATURE: Autogrù, Attrezzatura varia. MATERIALI: Box o baraccamenti prefabbricati,pannelli metallici, tavole, ecc. RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI - Cadute accidentali dell'operatore. - Strappi muscolari, abrasioni e strappi. - Schiacciamento di arti per caduta di componenti. MISURE DI SICUREZZA CHE SARANNO ADOTTATE NEL CANTIERE 1) Realizzazione di un apposito robusto e mobile piano di lavoro avente dimensioni di base ml. 1,00 x 1,00 ed altezza ml. 1,00. 2) Adozione dei mezzi personali di protezione (casco, guanti, scarpe ed altri mezzi) 3) Realizzazione di eventuali collegamenti elettrici a terra 4) Adozione di segnaletica di sicurezza conforme. CATEGORIA: Installazione del cantiere. OPERAZIONE: Installazione di macchine per le normali lavorazioni di cantiere (Centrali di betonaggio, molazze, cesoie, piegaferri, seghe circolari, ecc.) ATTREZZATURE E MATERIALI A SERVIZIO DEI LAVORATORI ATTREZZATURE: Autogrù, Attrezzatura varia. MATERIALI: Componenti la struttura della macchina, ecc.. RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI - Cadute accidentali dell'operatore e cadute dall'alto del montatore. - Strappi muscolari, abrasioni e strappi ed offese al capo ed agli occhi. - Schiacciamento di arti per caduta di componenti. - Urti causati dalla movimentazione dei componenti la struttura. - Possibilità di tranciamento e di sfilacciamento delle funi. - Caduta dall'alto di componenti la struttura. - Contatto accidentale con le parti in movimento della macchina. MISURE DI SICUREZZA CHE SARANNO ADOTTATE NEL CANTIERE 1) Adozione dei mezzi personali di protezione (casco, occhiali, guanti, scarpe ed altri mezzi) 2) Adozione di mezzi per la difesa contro la caduta accidentale di materiali 3) Realizzazione dei collegamenti elettrici a terra. 4) Esecuzione di lavori su parti non in tensione 5) Controllo dell'imbracatura dei carichi. CATEGORIA: Installazione del cantiere. OPERAZIONE: Installazione di impianto elettrico di cantiere con distribuzione ed installazione degli utensili ed apparecchi elettrici. ATTREZZATURE E MATERIALI A SERVIZIO DEI LAVORATORI ATTREZZATURE: Escavatore, Martello pneumatico o elettrico, Attrezzatura varia. MATERIALI: tubazioni in PVC, cavi, quadri elettrici, ecc.. RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI - Contatto accidentale con le macchine operatrici. - Strappi muscolari, abrasioni e strappi ed offese al capo ed agli occhi. - Lesioni e contusioni per l'uso della mazza, del piccone e della pala. - Rumore. - Vibrazione. - Elettrocuzione. MISURE DI SICUREZZA CHE SARANNO ADOTTATE NEL CANTIERE 1) Adozione dei mezzi personali di protezione (casco, guanti, scarpe ed altri mezzi) 2) Adozione di mezzi idonei ad evitare l'avvicinamento delle persone per mezzo di opportuni avvisi e transennamenti. 3) Esecuzione di lavori su parti non in tensione. 4) Verifica della valvola di sicurezza del compressore. 5) Realizzazione dei collegamenti elettrici a terra. Pagina 21 di 38

22 6) Installazione di quadri elettrici conformi. 7) Adozione di utensili conformi. 8) Adozione di segnaletica di sicurezza. CATEGORIA: Demolizioni. OPERAZIONE: Demolizione e/o di scomposizione di residui di strutture, collegate ad altri corpi da non demolire, eseguita a mano o con martelli pneumatici o elettrici o con altri idonei mezzi meccanici compreso il trasporto alle pubbliche discariche. ATTREZZATURE E MATERIALI A SERVIZIO DEI LAVORATORI ATTREZZATURE: Martello pneumatico o elettrico, Compressore, Flex, Fiamma ossiacetilenica, saldatrice Camion, Piccone, Pala, Mazza, ecc. RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI - Rovina parziale o totale del manufatto - Contatto accidentale con le macchine operatrici - Cadute accidentali di persone nel vuoto; caduta di materiali. - Elettrocuzione; inalazione di polvere; vibrazioni e rumori. - Strappi muscolari, abrasioni, strappi, punture e tagli. - Schiacciamento di arti e contusioni. MISURE DI SICUREZZA CHE SARANNO ADOTTATE NEL CANTIERE 1) Curare che i lavori procedano con cautela dall'alto verso il basso; predisposizione del programma dei lavori a firma del responsabile di cantiere. 2) Adozione dei mezzi personali di protezione (casco, occhiali, guanti, scarpe, cinture di sicurezza, mascherine ed altri mezzi). 3) Adozione di mezzi idonei ad eliminare o a diminuire le vibrazioni ed i rumori. 4) Adozione di mezzi per la difesa contro la caduta accidentale di materiali. 5) Adozione di impalcati di servizio idonei ad impedire o ridurre l'altezza di possibili cadute. 6) Verifica della stabilità e realizzazione di puntellamenti. 7) Adozione di mezzi idonei ad evitare l'avvicinamento delle persone per mezzo di opportuni avvisi e transennamenti. 8) Adozione di dispositivi atti al disinserimento della linea elettrica di alimentazione durante la manutenzione. 9) Realizzazione di eventuali collegamenti elettrici a terra. 10) Verifica della valvola di sicurezza del compressore. 11) Adozione di segnaletica di sicurezza. 12) Gli operai la cui esposizione quotidiana personale al rumore supera i 90 db devono essere sottoposti a visita medica obbligatoria annuale e biennale negli altri casi CATEGORIA: Bonifiche OPERAZIONE: Demolizioni e/o bonifiche per la scomposizione di residui di impianti di trattamento acque, compreso il trasporto alle pubbliche discariche. ATTREZZATURE E MATERIALI A SERVIZIO DEI LAVORATORI ATTREZZATURE: Martello pneumatico o elettrico, Compressore, Flex, Fiamma ossiacetilenica, saldatrice Camion, Piccone, Pala, Mazza, ecc. RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI - Rovina parziale o totale del manufatto - Contatto accidentale con le macchine operatrici - Cadute accidentali di persone nel vuoto; caduta di materiali. - Elettrocuzione, vibrazioni e rumori. - Inalazioni e/o ingestioni di prodotti e/o polveri generati da sostanze inquinanti: - Strappi muscolari, abrasioni, strappi, punture e tagli. - Schiacciamento di arti e contusioni. MISURE DI SICUREZZA CHE SARANNO ADOTTATE NEL CANTIERE 1) Curare che i lavori procedano con cautela dall'alto verso il basso; predisposizione del programma dei lavori a firma del responsabile di cantiere. 2) Adozione dei mezzi personali di protezione (casco, occhiali, guanti, scarpe, cinture di sicurezza, mascherine ed altri mezzi). 3) Adozione di mezzi idonei ad eliminare o a diminuire le vibrazioni ed i rumori. Pagina 22 di 38

23 4) Adozione di mezzi per la difesa contro la caduta accidentale di materiali. 5) Adozione di impalcati di servizio idonei ad impedire o ridurre l'altezza di possibili cadute. 6) Verifica della stabilità e realizzazione di puntellamenti. 7) Adozione di mezzi idonei ad evitare l'avvicinamento delle persone per mezzo di opportuni avvisi e transennamenti. 8) Adozione di dispositivi atti al disinserimento della linea elettrica di alimentazione durante la manutenzione. 9) Realizzazione di eventuali collegamenti elettrici a terra. 10) Verifica della valvola di sicurezza del compressore. 11) Adozione di segnaletica di sicurezza. 12) Gli operai la cui esposizione quotidiana personale al rumore supera i 90 db devono essere sottoposti a visita medica obbligatoria annuale e biennale negli altri casi OPERAZIONE: Scavo a sezione obbligata eseguito con mezzi meccanici o a mano, compreso il trasporto alle pubbliche discariche. ATTREZZATURE E MATERIALI A SERVIZIO DEI LAVORATORI ATTREZZATURE: Escavatore, Martello pneumatico o elettrico, compressore, Camion, ecc. MATERIALI: Carburante, ecc. RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI - Contatto accidentale con le macchine operatrici - Cadute accidentali di persone nello scavo. - Caduta di materiale nello scavo. - Smottamento delle pareti. - Vibrazioni e rumori. MISURE DI SICUREZZA CHE SARANNO ADOTTATE NEL CANTIERE 1) Adozione dei mezzi personali di protezione (casco, occhiali, guanti, scarpe, mascherine ed altri mezzi). 2) Adozione di mezzi idonei ad evitare l'avvicinamento delle persone per mezzo di opportuni avvisi e transennamenti. 3) Applicazione di adeguate armature di sostegno negli scavi di altezza superiore a mt. 1,50 nel caso di terreni di insufficiente stabilità. 4) Eventuale accatastamento del materiale proveniente dagli scavi ad adeguata distanza dal ciglio degli scavi. 5) Adozione di passerelle ed andatoie di attraversamento di larghezza non minore di m. 0,60 per il passaggio dei lavoratori e di larghezza non minore di ml. 1,20 per il trasporto dei materiali. 6) Adozione di scale a mano con pioli incastrati ai montanti e con dispositivi antisdrucciolevoli sia alla base che alla sommità dei montanti. 7) Adozione di dispositivi atti al disinserimento della linea elettrica di alimentazione durante la manutenzione. 8) Realizzazione di eventuali collegamenti elettrici a terra. 9) Verifica della valvola di sicurezza del compressore. 10) Adozione di mezzi idonei ad eliminare o a diminuire le vibrazioni ed i rumori. 11) Adozione di segnaletica di sicurezza. 12) Gli operai la cui esposizione quotidiana personale al rumore supera i 90 db devono essere sottoposti a visita medica obbligatoria annuale e biennale negli altri casi CATEGORIA: Trasporti e sollevamenti. OPERAZIONE: Trasporto con carriole a mano o a spalla di materiali giacenti in cantiere o provenienti da scavi \e demolizioni. ATTREZZATURE E MATERIALI A SERVIZIO DEI LAVORATORI ATTREZZATURE: Carriole, scala a mano, Attrezzatura varia. MATERIALI: RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI - Inalazione di polvere. - Caduta accidentale dalla scala a mano. MISURE DI SICUREZZA CHE SARANNO ADOTTATE NEL CANTIERE 1) Adozione dei mezzi personali di protezione (casco, guanti, scarpe ed altri mezzi). Pagina 23 di 38

24 2) Adozione di mezzi per la difesa contro la caduta accidentale di materiali. 3) Verifica della rispondenza delle scale a mano. 4) Rispetto dell'art.8 della legge n. 56/ ) Adozione di segnaletica di sicurezza. CATEGORIA: Trasporti e sollevamenti. OPERAZIONE: Sollevamento di materiali con l'utilizzazione di autogrù o di paranco o di montacarichi. ATTREZZATURE E MATERIALI A SERVIZIO DEI LAVORATORI ATTREZZATURE: autogrù gommata o cingolata, paranco, montacarichi, braghe, Attrezzatura varia. MATERIALI: RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI - Elettrocuzione. - Contatto accidentale con le macchine operatrici. - Strappi muscolari, abrasioni e strappi ed offese al capo ed agli occhi. - Schiacciamento di arti per caduta accidentale dei prefabbricati. - Urti causati dalla movimentazione dei prefabbricati. - Possibilità di tranciamento e di sflilacciamento delle funi. - Caduta dall'alto del carico per sganciamento. - Sbilanciamento del carico durante la messa in tiro. - Ribaltamento dell'automezzo dell'autogrù o della grù. MISURE DI SICUREZZA CHE SARANNO ADOTTATE NEL CANTIERE 1) Adozione dei mezzi personali di protezione (casco, guanti, scarpe ed altri mezzi). 2) Adozione di mezzi per la difesa contro la caduta accidentale di materiali. 3) Verifica della corretta imbragatura dei carichi. 4) Utilizzazione dei ganci con il dispositivo di sicurezza. 5) Utilizzazione di cestoni con pareti non finestrate. 6) Adozione di segnaletica di sicurezza. CATEGORIA: Trasporti e sollevamenti OPERAZIONE: Carico, trasporto e scarico di elementi prefabbricati all'esterno ed all'interno dell'area di cantiere. ATTREZZATURE E MATERIALI A SERVIZIO DEI LAVORATORI ATTREZZATURE: autogrù gommata o cingolata, paranco, braghe, Attrezzatura varia. MATERIALI: Elementi prefabbricati. RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI - Contatto accidentale con le macchine operatrici. - Strappi muscolari, abrasioni e strappi ed offese al capo ed agli occhi. - Schiacciamento di arti per caduta accidentale dei prefabbricati. - Urti causati dalla movimentazione dei prefabbricati. - Possibilità di tranciamento e di sflilacciamento delle funi. - Caduta dall'alto dei prefabbricati per sganciamento. - Sbilanciamento del carico durante la messa in tiro. - Ribaltamento dell'automezzo o dell'autogrù MISURE DI SICUREZZA CHE SARANNO ADOTTATE NEL CANTIERE 1) Adozione dei mezzi personali di protezione (casco, guanti, scarpe ed altri mezzi). 2) Adozione di mezzi per la difesa contro la caduta accidentale di materiali. 3) Verifica della corretta imbragatura degli elementi prefabbricati. 4) Utilizzazione dei ganci con il dispositivo di sicurezza. CATEGORIA: Conglomerati cementizi. OPERAZIONE: Confezionamento di conglomerati cementizi con autobetoniera a bicchiere o con raggio raschiante. ATTREZZATURE E MATERIALI A SERVIZIO DEI LAVORATORI ATTREZZATURE: Betoniera a bicchiere, Raggio raschiante, Pala meccanica, ecc. MATERIALI: Inerti, cemento, acqua. Pagina 24 di 38

25 RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI - Contatto accidentale con le macchine operatrici. - Contatto accidentale con le parti in movimento dell'impianto di betonaggio. - Caduta accidentale di materiali. - Inalazione di cemento. - Rumore MISURE DI SICUREZZA CHE SARANNO ADOTTATE NEL CANTIERE 1) Adozione dei dispositivi di protezione individuale (casco, occhiali, guanti, scarpe, cintura di sicurezza, mascherine ed altri mezzi). 2) Adozione di mezzi per la difesa contro la caduta accidentale di materiali. 3) Adozione di mezzi idonei ad evitare l'avvicinamento delle persone per mezzo di opportuni avvisi e transennamenti. 4) Adozione di dispositivi atti al disinserimento della linea elettrica di alimentazione durante la manutenzione. 5) Realizzazione di eventuali collegamenti elettrici a terra. 6) Realizzazione di apposite vie di corsa e di opportune segnalazioni. 7) Adozione di segnaletica di sicurezza. CATEGORIA: Conglomerati cementizi. OPERAZIONE: Fornitura in cantiere di calcestruzzo preconfezionato su autobetoniera e additivazione effettuata in cantiere. ATTREZZATURE E MATERIALI A SERVIZIO DEI LAVORATORI ATTREZZATURE: Autobetoniera. MATERIALI: Fluidificante. RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI - Ribaltamento dell'autobetoniera - Contatto accidentale con le parti in movimento dell'autobetoniera. - Caduta accidentale di materiali. - Inalazione di sostanze chimiche (additivi, fluidificanti). MISURE DI SICUREZZA CHE SARANNO ADOTTATE NEL CANTIERE 1) Adozione dei dispositivi di protezione individuale (casco, occhiali, guanti, scarpe, mascherine ed altri mezzi). 2) Adozione di mezzi per la difesa contro la caduta accidentale di materiali. 3) Adozione di mezzi idonei ad evitare l'avvicinamento delle persone per mezzo di opportuni avvisi e transennamenti. 4) Realizzazione di apposite vie di corsa e di opportune segnalazioni. 5) Adozione di segnaletica di sicurezza. CATEGORIA: Impermeabilizzazioni, isolamenti e coibentazioni. OPERAZIONE: Impermeabilizzazione eseguita con guaine bituminose, cartonfeltri e simili ed eventuale posa in opera di pannelli isolanti. ATTREZZATURE E MATERIALI A SERVIZIO DEI LAVORATORI ATTREZZATURE: Cannello bruciatore, Attrezzatura varia. MATERIALI: Guaine, cartonfeltro, bitume ossidato, minuteria. RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI - Ustioni a parti del corpo. - Cadute dall'alto del montatore. - Inalazione di vapori e di eventuali fibre di vetro. - Irritazioni epidermiche. - Caduta dall'alto del materiale. - Esplosione delle bombole di gas. - Incendio di materiale infiammabile. MISURE DI SICUREZZA CHE SARANNO ADOTTATE NEL CANTIERE 1) Adozione dei mezzi personali di protezione (guanti, scarpe, mascherine ed altri mezzi). 2) Adozione di mezzi per la difesa contro la caduta accidentale di materiali. 3) Adozione di impalcati di servizio idonei ad impedire o ridurre l'altezza di possibili cadute. Pagina 25 di 38

26 4) Adozione, per le bombole di idonei mezzi di trasporto idonei ad assicurare la stabilità dei gas e ad evitare urti accidentali e pericolosi. 5) Adozione di segnaletica di sicurezza CATEGORIA: Pavimentazioni. OPERAZIONE: Realizzazione di massetto in conglomerato cementizio semplice o alleggerito per la formazione delle pendenze o per sottofondo pavimentazioni. ATTREZZATURE E MATERIALI A SERVIZIO DEI LAVORATORI ATTREZZATURE: Staggia vibrante, Attrezzatura varia. MATERIALI: Conglomerato cementizio, argilla espansa, pomice, ecc. RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI - Cadute dall'alto del montatore. - Strappi muscolari, abrasioni, strappi. - Schiacciamento di arti per caduta accidentali del materiale. - Caduta accidentale dall'alto del materiale. MISURE DI SICUREZZA CHE SARANNO ADOTTATE NEL CANTIERE 1) Adozione dei mezzi personali di protezione (guanti, stivali di gomma ed altri mezzi). 2) Adozione di mezzi per la difesa contro la caduta accidentale di materiali. 3) Adozione di impalcati di servizio idonei ad impedire o ridurre l'altezza di possibili cadute. 4) Adozione di linea elettrica di alimentazione per utensili portatili, con tensione inferiore a 50 volt verso terra. 5) Realizzazione di eventuali collegamenti elettrici a terra. 6) Adozione di segnaletica di sicurezza. CATEGORIA: Installazioni di componenti idrauliche OPERAZIONE: Installazione di condotte e componenti idrauliche ATTREZZATURE E MATERIALI A SERVIZIO DEI LAVORATORI ATTREZZATURE: Attrezzatura varia, saldatrice, autocarro con gru RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI - Contatto accidentale con le macchine operatrici - Cadute accidentali di persone entro manufatti interrati; caduta di materiali. - Elettrocuzione; inalazione di polvere; vibrazioni e rumori. - Strappi muscolari, abrasioni, strappi, punture e tagli. - Schiacciamento di arti e contusioni. MISURE DI SICUREZZA CHE SARANNO ADOTTATE NEL CANTIERE 1) Curare che i lavori procedano con cautela dall'alto verso il basso; predisposizione del programma dei lavori a firma del responsabile di cantiere. 2) Adozione dei mezzi personali di protezione (casco, occhiali, guanti, scarpe, cinture di sicurezza, mascherine ed altri mezzi). 3) Adozione di mezzi idonei ad eliminare o a diminuire le vibrazioni ed i rumori. 4) Adozione di mezzi per la difesa contro la caduta accidentale di materiali. 5) Adozione di impalcati di servizio idonei ad impedire o ridurre l'altezza di possibili cadute. 6) Verifica della stabilità e realizzazione di puntellamenti. 7) Adozione di mezzi idonei ad evitare l'avvicinamento delle persone per mezzo di opportuni avvisi e transennamenti. 8) Adozione di dispositivi atti al disinserimento della linea elettrica di alimentazione durante la manutenzione. 9) Realizzazione di eventuali collegamenti elettrici a terra. 12) Gli operai la cui esposizione quotidiana personale al rumore supera i 90 db devono essere sottoposti a visita medica obbligatoria annuale e biennale negli altri casi CATEGORIA: Installazioni di componenti elettromeccaniche ed elettriche OPERAZIONE: Installazione di componenti elettromeccaniche e quadri elettrici per stazioni di sollevamento fognarie ATTREZZATURE E MATERIALI A SERVIZIO DEI LAVORATORI ATTREZZATURE: Attrezzatura varia, saldatrice, autocarro con gru RISCHI PER LA SICUREZZA FISICA DEI LAVORATORI Pagina 26 di 38

27 - Contatto accidentale con le macchine operatrici - Cadute accidentali di persone entro manufatti interrati; caduta di materiali. - Elettrocuzione; inalazione di polvere; vibrazioni e rumori. - Strappi muscolari, abrasioni, strappi, punture e tagli. - Schiacciamento di arti e contusioni. MISURE DI SICUREZZA CHE SARANNO ADOTTATE NEL CANTIERE 1) Curare che i lavori procedano con cautela dall'alto verso il basso; predisposizione del programma dei lavori a firma del responsabile di cantiere. 2) Adozione dei mezzi personali di protezione (casco, occhiali, guanti, scarpe, cinture di sicurezza, mascherine ed altri mezzi). 3) Adozione di mezzi idonei ad eliminare o a diminuire le vibrazioni ed i rumori. 4) Adozione di mezzi per la difesa contro la caduta accidentale di materiali. 5) Adozione di impalcati di servizio idonei ad impedire o ridurre l'altezza di possibili cadute. 6) Verifica della stabilità e realizzazione di puntellamenti. 7) Adozione di mezzi idonei ad evitare l'avvicinamento delle persone per mezzo di opportuni avvisi e transennamenti. 8) Adozione di dispositivi atti al disinserimento della linea elettrica di alimentazione durante la manutenzione. 9) Realizzazione di eventuali collegamenti elettrici a terra. 12) Gli operai la cui esposizione quotidiana personale al rumore supera i 90 db devono essere sottoposti a visita medica obbligatoria annuale e biennale negli altri casi 9. Protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore Il D.L. 81/08 prescrive l'obbligo di valutare il rischio rumore. La valutazione deve essere registrata in un rapporto di cui anche il singolo lavoratore può prendere visione. Consultando il rapporto di valutazione si ha un quadro degli adempimenti di prevenzione che l'azienda deve adottare. L'Azienda in occasione di acquisti, deve privilegiare le macchine meno rumorose e deve informare ed addestrare i lavoratori adibiti a macchine rumorose a più di 85 dba. Andranno ridotti al minimo gli accessi alle aree di lavoro ad oltre 90 dba che saranno segnalate e perimetrale. In generale, vanno adottate tutte le attenzioni ed i comportamenti che limitano la produzione di rumori dannosi. I criteri di valutazione presuppongono il seguente processo. I. individuazione delle fasi lavorative e valutazione delle emissioni sonore durante l'esecuzione delle stesse, in relazione ai posti di lavoro; II. suddivisione dei lavoratori operanti in cantiere in gruppi omogenei secondo le attività svolte e individuazione, nell'ambito di ciascun gruppo omogeneo, dei livelli di esposizione giornalieri di ciascuna delle attività del gruppo omogeneo e della percentuale di tempo lavorativo dedicata - nell'ambito dello specifico cantiere e per la sua intera durata - a ciascuna delle attività svolte, III. calcolo, per ciascun gruppo omogeneo, del livello di esposizione personale relativo all'intera durata del cantiere, utilizzando l'espressione: Pagina 27 di 38

28 in cui: Lep = livello di esposizione personale Lj = livello equivalente prodotto dall'i-esima attività Pj = percentuale di tempo dedicata all'attività i-esima nell'arco della prestazione IV. Valutazione specifica dei livelli di esposizione degli addetti a macchine particolarmente rumorose. Una volta effettuate le valutazioni di cui sopra, i lavoratori saranno suddivisi in quattro categorie: I. lavoratori addetti ad attività comportanti valore dell'esposizione quotidiana personale non superiore a 80 dba. Per tali lavoratori non è previsto alcun obbligo; II. lavoratori addetti ad attività comportanti valore dell'esposizione quotidiana personale compreso tra gli 80 e gli 85 dba. In tali casi: - informare i lavoratori sui rischi, danni e misure di prevenzione; - effettuare gli accertamenti sanitari, se richiesti dai lavoratori e confermati dal medico competente III. lavoratori addetti ad attività comportanti valore dell'esposizione quotidiana personale compreso tra gli 85 e 90 dba. In tali casi: - informare ed addestrare gli esposti; - fornire D.P.I. personali (cuffie, tappi); - effettuare gli accertamenti sanitari, se richiesti dai lavoratori e confermati dal medico competente IV. lavoratori addetti ad attività comportanti valore dell'esposizione quotidiana personale superiore a 90 dba. In tali casi: - va garantita l'informazione e la formazione specifica; - fornire D.P.I. personali (cuffie, tappi), con obbligo all'uso; - vanno eseguiti accertamenti sanitari all'assunzione e, successivamente, ogni anno; - va compilato il registro degli esposti che sarà trasmesso all'asl Tutti gli adempimenti finali saranno comunque eseguiti in relazione ai dati tecnici definitivi forniti a seguito delle valutazioni eseguite nei modi indicati ed in base alle quali saranno anche fornite le indicazioni operative della realtà evidenziata e che saranno parte del P.O.S. Ai fini dell'applicazione della metodologia di valutazione, fermo restando che in linea generale sono auspicabili valutazioni effettuate nello specifico cantiere, è comunque possibile valutare l'esposizione quotidiana del lavoratore facendo riferimento ai tempi di esposizione e ai livelli di rumore standard individuati in letteratura. A tal fine si riporta, in seguito, i valori ricavati da alcune valutazioni in bibliografia. valutazione del livello di rumore delle principali lavorazioni Pagina 28 di 38

29 10. Segnaletica di sicurezza Sarà cura dell Impresa installare la cartellonistica o segnaletica relativa ai rischi presenti, costituita da: segnali di divieto: divieto di accesso ai non addetti divieto di fumo divieto di usare fiamme libere ed ogni altro segnale previsto per la specifica lavorazione segnali di pericolo pericolo di carichi sospesi pericolo di caduta dall alto pericolo di materiale infiammabile o comburente ed ogni altro segnale previsto per la specifica lavorazione segnali di prescrizione obbligo di utilizzo del casco obbligo di utilizzo di calzature protettive obbligo di utilizzo di guanti ed ogni altro segnale previsto per la specifica lavorazione Si procederà inoltre alla segnalazione di ostacoli fissi mediante nastro giallo/nero e di ostacoli mobili mediante nastro bianco/rosso. Per quanto riguarda la delimitazione del cantiere di intervento verrà previsto l impianto di illuminazione posto agli angoli della recinzione. Pagina 29 di 38

30 La segnaletica di sicurezza e salute sul luogo di lavoro è una "segnaletica che, riferita ad un oggetto, ad una attività o ad una situazione determinata, fornisce una indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza o la salute sul luogo di lavoro e che utilizza, a seconda dei casi, un cartello, un colore, un segnale luminoso o acustico, una comunicazione verbale o un segnale gestuale". Qualora i rischi individuati dalla valutazione effettuata "non possono essere evitati o sufficientemente limitati con misure, metodi o sistemi di organizzazione del lavoro, o con mezzi tecnici di protezione collettiva, il datore di lavoro fa ricorso alla segnaletica di sicurezza allo scopo di: avvertire di un rischio o di un pericolo le persone esposte vietare comportamenti che potrebbero causare pericolo prescrivere determinati comportamenti necessari ai fini della sicurezza fornire indicazioni relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di soccorso o di salvataggio fornire altre indicazioni in materia di prevenzione e sicurezza. Scopo della segnaletica è quello di attirare in modo rapido e facilmente comprensibile l'attenzione su oggetti e situazioni che possono provocare determinati pericoli. Essa non sostituisce le misure antinfortunistiche, solamente le richiama. Le caratteristiche che deve avere la segnaletica possono essere cosi riassunte: - Segnale di divieto (forma rotonda, pittogramma nero su fondo bianco, banda o bordo rosso - All. Il punto 3.1). Quelli principalmente impegnati in cantiere sono:.divieto di accesso ai non addetti ai lavori. Divieto di sostare sotto il raggio d'azione di macchine operatrici. Divieto di gettare materiali all'alto. Divieto di rimuovere i dispositivi di sicurezza. Divieto di usare fiamme libere. - Segnale di avvertimento di pericolo (forma triangolare, pittogramma nero su fondo giallo, bordo nero All. II punto 3.2). Quelli principalmente impiegati in cantiere sono:.pericolo di carichi sospesi. Pericolo di tensione elettrica. Pericolo di transito macchine operatrici. Pericolo di caduta in profondità. Pericolo di materiale infiammabile. - Segnale di prescrizione (forma rotonda, pittogramma bianco su fondo azzurro - All. Il punto 3.3). Quelli principalmente impiegati in cantiere sono:. Usare il casco. Usare calzature protettive. Usare i guanti. Usare le cinture di sicurezza. Ecc.. - Segnale di salvataggio e sicurezza (forma quadrata o rettangolare, pittogramma bianco su fondo verde - All. Il punto 3.4). Quelli principalmente usati in cantiere sono: Pronto soccorso. - Segnalazione di ostacoli o punti di pericolo Gli ostacoli, presenti in cantiere, devono essere segnalati con nastri di colore giallo e nero, oppure con altri di colore rosso e bianco, le sbarre dovranno avere un'inclinazione di 45 e dimensioni più o meno uguali fra loro. Anche i pozzetti aperti, e gli altri luoghi ove vi può essere rischio di caduta nel vuoto, quando necessario, devono essere segnalati con i nastri di cui sopra, e naturalmente devono essere presi gli altri provvedimenti per evitare infortuni, quali posa transennate metalliche. - Segnalamento temporaneo ( Art. 30/495 - Art. 21 Cod. Str.) Pagina 30 di 38

31 1 ) I lavori ed i depositi su strada e i relativi cantieri devono essere dotati di sistemi di segnalamento temporaneo mediante l'impiego di specifici segnali previsti dal presente regolamento ed autorizzati dall'ente proprietario, ai sensi dell'art. 5, comma 3, del codice. 2) I segnali di pericolo o di indicazione da utilizzare per il segnalamento temporaneo hanno colore di fondo giallo. 3) Per i segnali temporanei possono essere utilizzati supporti e sostegni o basi mobili di tipo trasportabile e ripiegabile che devono assicurare la stabilità del segnale in qualsiasi condizione della strada ed atmosferica. Per gli eventuali zavorramenti dei sostegni è vietato l'uso di materiali rigidi che possono costituire pericolo o intralcio per la circolazione. 4) I segnali devono essere scelti ed installati in maniera appropriata alle situazioni di fatto ed alle circostanze specifiche, secondo quanto rappresentato negli schemi segnaletici differenziati per categoria di strada. 5) Nei sistemi di segnalamento temporaneo ogni segnale deve essere coerente con la situazione in cui viene posto e, ad uguale situazione devono corrispondere stessi segnali e stessi criteri di posa. Non devono essere posti in opera segnali temporanei e segnali permanenti in contrasto tra loro. A tal fine i segnali permanenti vanno rimossi se in contrasto con quelli temporanei. Ultimati i lavori i segnali temporanei, sia verticali che orizzontali, devono essere immediatamente rimossi e, se del caso, vanno ripristinati i segnali permanenti. Pagina 31 di 38

32 Nell'ambito dell'area del cantiere sarà posta in opera tutta la cartellonistica di segnalazione dei pericoli delle varie fasi lavorative in corso. Tutti i macchinari e le attrezzature in uso dovranno avere, ben in vista, obbligatoriamente, le segnalazioni di divieto e di pericolo. Gli utensili portatili non devono superare la tensione di 220V e in particolare in luoghi umidi o bagnati la tensione deve essere inferiore a 50V. Pagina 32 di 38

33 Nell'area del cantiere, e più precisamente nelle zone di servizio, nell'area magazzino e deposito, dovranno essere ubicati gli estintori a polvere che periodicamente saranno soggetti a verifica e ricarica. Tra il personale del cantiere dovrà figurare un addetto o il responsabile alla manutenzione di tutte le attrezzature il quale dovrà anche segnalare al Capo Cantiere eventuali attrezzature da sostituire e richiedere l'acquisto dei ricambi, in modo da assicurare sempre l'idoneità dell'attrezzatura e la rispondenza alle Normative di sicurezza. Il Capo Cantiere periodicamente, verificherà la conformità delle schede redatte per la manutenzione ordinaria di ogni attrezzatura congiuntamente alla persona incaricata. Le attrezzature di cantiere dovranno essere utilizzate esclusivamente da personale appositamente istruito e dovrà essere allegata alla documentazione di cantiere copia delle prescrizioni e delle istruzioni per l uso e manutenzione delle stesse. Simboli ed indicazioni di pericolo relativi all'utilizzo di sostanze chimiche: I simboli di pericolo sono stampati in nero su fondo giallo-arancione e sono conformi all'all. II del decreto medesimo; le indicazioni scritte di pericolo, nonché le loro sigle, sono definite in base alla stessa normativa. Pagina 33 di 38

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