Piano dell'offerta Formativa SERVIZI SOCIO-SANITARI

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1 Piano dell'offerta Formativa POLO SCOLASTICO INDIRIZZO PROFESSIONALE SERVIZI SOCIO-SANITARI anno scolastico Sede: Reggio Emilia Via Canalina, 21 tel fax Internet: mail: - Codice fiscale:

2 INDICE 1 - Presentazione... 8 Il Dirigente Scolastico... 8 Il Polo Scolastico ad Indirizzo Socio-Sanitario... 8 Sede Contatti Organizzazione Scolastica Collaboratori del Dirigente Consiglio d'istituto Giunta Esecutiva Comitato di Garanzia Funzioni Strumentali Referenti Incarichi Commissioni Progetti e Referenti Rapporti con le Famiglie Ricevimento Settimanale Ricevimento Generale Calendario Scolastico Valutazioni Periodiche Dai Profili ai Progetti SOCIO SANITARIO Profilo Professionale L Attività di Professionalizzazione nel Contesto Lavorativo del Tecnico dei Servizi Socio-Sanitari OTTICO... 27

3 Profilo Professionale L Attività Professionale dell Ottico nel Contesto Lavorativo ODONTOTECNICO Profilo Professionale L Attività Professionale dell Odontotecnico nel Contesto Lavorativo EDUCAZIONE DEGLI ADULTI Corso Serale Casa Circondariale PROGETTI Progetto Integrazione Alunni Diversamente Abili Strategie didattiche inclusive: attività pratiche laboratoriali Preaccoglienza Accoglienza Strategie didattiche inclusive: attività pratiche laboratoriali Percorsi formativi di alternanza scuola lavoro (disabili) Progetto Tutor Centro di Supporto Territoriale (CTS) Centro Territoriale di Risorse (CTH o CR) Azioni Antidispersione Progetto La Stanza di Dante Progetto Einstein: Tutoraggio tra Pari per Ragazzi DSA Progetto Dislessia, Scuole Superiori in Rete Progetto il Quotidiano in Classe Progetto Dalle Aule Parlamentari alle Aule di Scuola Progetto Didattica della Storia Viaggio della Memoria Criminalità ed Ecomafia al Nord Progetto Estivo "Alternanza Scuola Lavoro" Progetto Accendiamo la Vista Vedere è un Diritto di Tutti... 46

4 Progetto Protesi Dentarie Gratuite per Persone in Condizione di Povertà Progetto Educazione alla Salute Scuola Libera dal Fumo Il Linguaggio delle Emozioni Alla tua Salute Percorso Identità e Sport Progetto Neuroscienze Prevenzione Oncologica Progetto AVIS e ADMO Progetto AVIS Prevenzione delle Malattie Sessualmente Trasmissibili Progetto AMBIENTE Progetto IN-DIFFERENZA Progetto Free Student Box Progetto Circle Time Progetto alla Scoperta del Territorio Centro Sportivo Scolastico Progetti Europei Progetto TOI Sustainability Trough Creativity: Sostenibilità Attraverso la Creatività Project Etoile Progetto di Scambio Internazionale Progetto di Alfabetizzazione Teatrale Progetto Uomini in Fuga Migrazione e Asilo Politico Progetto Cibo tra Risorse e Spreco Progetto Una Goccia di Speranza Progetto Adozione a Distanza in Burundi Progetto Adozione a Distanza - Laboratorio Creativo Progetto Gancio Originale Progetto Mensa Caritas... 58

5 Visita alla Comunità Shalom di Brescia Progetto Carcere Tutta Colpa di Giuda Progetto Casa di Carità Progetto Eccellenze Manodori - Gare di Matematica Attività Integrative Monte Ore Sicurezza a Scuola Organizzazione Didattica Programmazione Didattico-Educativa Piano Annuale per l Inclusività QUADRO DI SINTESI DEI PERCORSI PERSONALIZZATI alunni certificati in base alla legge 104/ alunni con segnalazioni di disturbi specifici di apprendimento in base alla legge 170/ alunni rientranti nella terza tipologia di bes QUADRO DI SINTESI DELLE RISORSE A DISPOSIZIONE DELLA SCUOLA IN TERMINI QUANTITATIVI QUADRO DI SINTESI DELLE RISORSE A DISPOSIZIONE DELLA SCUOLA IN TERMINI INCLUSIVI AZIONI PROGETTATE DALLA SCUOLA PER RISPONDERE ALLE ESIGENZE DI PERSONALIZZAZIONE E INCLUSIONE (PROGETTI) 69 PUNTI DI CRITICITÀ E PROPOSTE autovalutazione d istituto analisi delle condizioni su cui la scuola può direttamente agire nell ottica del cambiamento possibile 76 CRITERI CONDIVISI criteri condivisi per l individuazione di studenti che necessitano di percorsi personalizzati criteri condivisi per la stesura dei percorsi personalizzati criteri condivisi per la valutazione criteri condivisi con le famiglie per la stesura dei percorsi personalizzati e per comunicazione in itinere delle valutazioni in ordine ai risultati raggiunti dagli allievi criteri condivisi per l orientamento scolastico e professionale, per la programmazione e attuazione della transizione all età adulta, alla vita indipendente ed autonoma e al lavoro: alternanza scuola lavoro Contratto Formativo... 89

6 Attività di Recupero e Sostegno Criteri per Formazione delle Classi Orientamento Valorizzazione dell Eccellenza Attività Alternative all Insegnamento della Religione Cattolica Viaggi d Istruzione Progetti Speciali Ampliamento dell Offerta Formativa Aggiornamento e Formazione Autovalutazione d Istituto Organizzazione Amministrativa Individuazione e Articolazione dei Servizi Amministrativi e Generali Strumentalmente Collegati alle Attività del Pof Riparto delle Mansioni Assistenti Tecnici Servizi e Compiti Primari dei Collaboratori Scolastici Chiusure pre Festive Dotazione Laboratori e Attrezzature Regolamento Regolamento d Istituto Diritti e Doveri dei Docenti Diritti e Doveri del Personale A.T.A Diritti e Doveri dei Genitori Diritti e Doveri degli Studenti Regole Interne alla Vita Scolastica Comportamento degli Alunni in Classe Laboratori, Aule Speciali e Palestre Utilizzo dei Sussidi Didattici e Attrezzature

7 Regolamento delle Assemblee degli Studenti Visite d'istruzione Regolamento di Disciplina Patto Educativo di Corresponsabilità Scuola-Alunno-Famiglia Organizzazione della Sicurezza

8 1 - Presentazione Il Dirigente Scolastico Il Dirigente Scolastico prof.ssa Maria Dall Asta si è laureata in Economia e Commercio presso l Università di Parma e dal 1979 lavora nella scuola, prima come docente di economia aziendale, poi con incarico di docente vicario in un istituto professionale di Parma. Vincitrice di concorso, dal 1 settembre 2007 è dirigente scolastico dell IPSIA GALVANI SIDOLI ora, dopo la riorganizzazione della rete scolastica predisposta dalla Provincia di Reggio Emilia nell anno 2011, dell Istituto d Istruzione Superiore GALVANI- IODI. Il Polo Scolastico ad Indirizzo Socio-Sanitario Dal 1 settembre 2011 a Reggio Emilia, unico in regione, si è costituito un istituto dove sono attivati i percorsi scolastici dell indirizzo dei Servizi socio sanitari. Questo è avvenuto in seguito alla riorganizzazione della rete scolastica deliberata dalla Provincia di Reggio Emilia: all IPSIA Luigi Galvani è stato aggregato il settore dei Servizi Sociali dell I.P.S. Don Zefirino Iodi. Essendo la nostra città tradizionalmente attenta alla qualità dei servizi rivolti alla persona si è creata una scuola dove si formano operatori che, grazie alle conoscenze, abilità e competenze conseguite nei cinque anni di scuola nei quali si articolano i tre percorsi scolastici, acquisiscono una preparazione professionale rivolta all organizzazione ed attuazione di interventi adeguati alle esigenze socio-sanitarie delle persone e delle comunità, per la promozione della salute e del benessere bio-psico-sociale. Tali operatori si occuperanno di varie tematiche: dagli interventi a sostegno della qualità della vita delle persone anziane alla costruzione di protesi dentarie; dagli interventi e servizi finalizzati alla tutela ed all integrazione sociale delle persone diversamente abili e delle loro famiglie alla misurazione della vista; dagli interventi finalizzati a facilitare la comunicazione tra persone e gruppi anche appartenenti a diverse culture alla costruzione di occhiali, dai servizi a sostegno di minori e famiglia ai progetti di animazione socio culturale. Nel nuovo istituto si potranno conseguire tre diversi diplomi quinquennali dell'istruzione Professionale, uno nell'ambito dei servizi sociali e due nell'ambito delle arti sanitarie ausiliarie odontotecnico e ottico. Il diplomato nei SERVIZI SOCIO SANITARI sarà in grado di inserirsi, con autonome responsabilità od in collaborazione con altre figure professionali, in strutture e/o enti che si occupano di servizi alla persona dai bambini agli anziani alle persone in difficoltà. L'ODONTOTECNICO, dopo avere conseguito l'abilitazione alla professione, potrà lavorare presso un laboratorio per fabbricare protesi sia fisse che mobili e dispositivi dentali dietro prescrizione medica, oppure potrà rendere consulenza tecnicoprofessionale presso gli studi odontoiatrici.

9 L'OTTICO, dopo avere conseguito l'abilitazione alla professione, potrà esercitare la sua attività in proprio per misurare i difetti della vista più comuni, applicare tutti i tipi di lenti a contatto, assemblare e vendere tutti i tipi di montature e di lenti oftalmiche. La programmazione didattica sarà finalizzata ad offrire agli studenti di tutti i settori le migliori opportunità di successo scolastico in vista di un inserimento nel mondo del lavoro e/o di una prosecuzione del percorso formativo in ambito universitario. Si terrà conseguentemente conto delle caratteristiche di ciascun studente, delle personali modalità di apprendimento e delle aspirazioni e potenzialità di ciascuno. Da un lato si accompagneranno gli studenti in difficoltà al raggiungimento del proprio successo formativo con azioni di sostegno, di riorientamento e rimotivazione; dall altra si valorizzeranno le eccellenze offrendo opportunità di approfondimento e consolidamento delle competenze anche in vista di un proseguimento degli studi. In quest'ottica, anche alla luce di quanto previsto dalla riforma della scuola superiore, si darà ampio spazio a metodologie didattiche che privilegeranno attività laboratoriali pluridisciplinari anche in codocenza, esperienze in contesti reali, (visite guidate ai servizi del territorio, esperienze di tirocinio e stage), utilizzo di strumenti multimediali e interattivi. A questo proposito particolarmente importante risulterà la presenza di LIM (Lavagne Interattive Multimediali) in ogni aula per facilitare i diversi stili di apprendimento e rendere l ambiente scolastico più stimolante e più aperto alla realtà circostante, consultabile in tempo reale.

10 Sede Istituto d'istruzione Superiore GALVANI-IODI Via Canalina, 21 - Reggio Emilia tel fax Internet: mail: Contatti Dirigente Scolastico: Collaboratore vicario: Secondo collaboratore: Referente Corso serale: Referente Casa Circondariale: Referente per l'orientamento: Dirigente Amministrativo: Dott.ssa Maria Dall Asta Prof.ssa Grazia Fontanesi Prof.ssa Maurizia Landini Prof.ssa Mariagrazia Medici Prof.ssa Ivana Simonini Prof.ssa Silvia Veroni it Rosanna Parola Uffici Amministrativi: tel orario da Lunedì a Venerdì dalle 7.45 alle 8.10 dalle alle Sabato dalle 7.45 alle 8.10 dalle alle Martedì e Giovedì pomeriggio dalle alle Ufficio Didattico Ufficio Amministrativo Ufficio Giuridico Esterina Gatto Maria Scoglietti Fulvia Fornaciari Valeria Fraterno Daniela Gualerzi Fragale Caterina Urtis Paola

11 2 - Organizzazione Scolastica Collaboratori del Dirigente Collaboratore vicario: Secondo collaboratore: Prof.ssa Grazia Fontanesi Prof.ssa Maurizia Landini Consiglio d'istituto Componente Genitori Carbonara Giovanni Ceccardi Benassi Maria Pignatti Stefania Sezzi Ermanno Componente Personale Docente Catellani Cecilia Fontanesi Grazia Landini Maurizia Caleri Stefania Borsalino M. Teresa Mussini Giovanna Battilani Cecilia Zanfi Claudia Componente Personale Ata Pavarini Fabio Componente Alunni (a.s. 2013/14) Zanetti Giada classe 5 D Servizi Socio Sanitari Failla Francesco classe 5 I Odontotecnico Aissa Mariem classe 4 B Ottico Montanari Vittoria classe 4 F Servizi Socio Sanitari Giunta Esecutiva Dirigente Prof. Maria Dall Asta, Prof. Grazia Fontanesi, DSGA Rosanna Parola, Fabio Pavarini, Francesco Failla Comitato di Garanzia Un docente, Aissa Mariem, Ceccardi Benassi Maria

12 Funzioni Strumentali PIANO OFFERTA FORMATIVA Prof. Maurizia Landini Elaborazione POF Insieme ai docenti incaricati del coordinamento didattico reperisce ed archivia il materiale prodotto Autovalutazione d istituto AIUTO ALL INSERIMENTO SCOLASTICO Prof. Giovanna Mussini Analisi problematiche relative alla dispersione Coordinamento iniziative di lotta alla dispersione compreso le attività programmate in ambito regionale Interventi per l assolvimento dell obbligo di istruzione Attività di accoglienza ed accompagnamento Tutoraggio alle classi prime Gestione dei passaggi degli studenti da e per l'istituto INSERIMENTO DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI E membro di diritto del GLIS Analisi problematiche relative all inserimento Coordinamento dei docenti di sostegno Supporto agli uffici amministrativi per la tenuta dei fascicoli personali Supporto ai consigli di classe Collaborazione con la dirigenza per i contatti con il territorio Prof. Stefania Caleri ORIENTAMENTO SCOLASTICO Orientamento verso le scuole medie: organizzazione attività di orientamento predisposizione calendari di incontri coordinamento di tutte le iniziative scolastiche Orientamento verso il mondo del lavoro e Università Rapporti con il mondo della formazione professionale Prof. Silvia Veroni Referenti CASA CIRCONDARIALE Proff. Ivana Simonini, Marco Capece CORSO SERALE Prof. Maria Grazia Medici INDIRIZZO Socio Sanitario Ottico Odontotecnico SITO WEB Prof. Elena Riccò Prof. Sergio Usai Prof. Giuliano Paglia Prof. Umberto Quadri

13 STAGE CLASSI TERZE Prof. Riccò, Grazioli, Todaro ALUNNI DSA Prof. Maria Teresa Borsalino AREA SPECIALIZZAZIONE / ALTERNANZA SCUOLA LAVORO 4I odonto Prof. Giuliano Paglia 4A ottico Prof. Giulia Salzillo 4B ottico Prof. Sergio Usai 5I odonto Prof. Remigio Saccani 5A ottico Prof. Giulia Carretti 5B ottico Prof. Cecilia Battilani quarte e quinte Operatore socio sanitario Prof. Angela Bergamini quarte e quinte Animatore sociale Prof. Cecilia Catellani quarte e quinte Infanzia Prof. Silvia Veroni DISCIPLINARI Religione Prof. Mariachiara Rotteglia Materie letterarie Prof. Anna Prezioso Matematica Prof. Annalisa Guidetti Lingue Straniere Prof. Flora Esposito Scienze della terra-biologia Prof. Daniela Calcaterra Diritto Prof. Betty Meri Baisi Fisica/Ottica Prof. Simona Carlesi Chimica Prof. Marilisa Acerbi Laboratorio di ottica, Anatomia, Fisiologia oculare Prof. Sergio Usai Anatomia, Fisiologia e Igiene, Scienze Materiali Dentali, Disegno e Modellazione Odonto, Esercitazioni di odonto Prof. Claudia Zanfi Anatomia, Fisiologia e Igiene Prof. Maria Tedaldi Scienze umane Psicologia Prof. Silvia Veroni Metodologie Operative, Educazione Musicale, Disegno Prof. Barbara Grazioli Educazione Fisica Scienze motorie Prof. Uber Anigoni Tecnica amministrativa APP A.T. Fabio Pavarini RSPP Ing. Curzio Bonini (esterno)

14 Incarichi VERBALIZZATRICE COLLEGIO Prof. Lucia Ianett TUTORS DOCENTI ANNO DI PROVA Prof. Giovanna Mussini Prof. Lucia D Errico COORDINATORI DI CLASSE E LORO COLLABORATORI Collaboratore Collaboratore Collaboratore Collaboratore Classe Coordinatore Classe Coordinatore titolare supplente titolare supplente 1^I CALCATERRA CORSINI BRUNI 1^D ESPOSITO ROSSI ROTTEGLIA 1^L BARANI ACERBI ZANI 1^E GANAPINI MARAMOTTI MANGHI 1^M DENTI GRIECO SACCANI G 1^F CURTI ZAMBONINI SCARPINO 2^I MUSSINI TARAZONA PAGLIA 1^G D ERRICO MAZZIOTTI ALMIENTO 2^L SPALLANZANI GUIDETTI RIGON 1^H IERONIMO PASSERI VURCHIO 3^I FILIPPINI GIOVANELLI OLIVETTI 2^D GRIMALDI DE VANNA (DE LUCA) BONAZZI 4^I ZANFI PAGLIA SIMONINI M 2^E MARTILLI BASILE AMATRUDA 5^I LAMBERTI SACCANI R MELLI 2^F FILOMARINO NORA MANFREDI 2^G BONINI SARRA DAVIDE 3^D GRAZIOLI BERTANI GABBI 3^E SIRONI GROSSI RICCO 3^F IANETT PERROTTI AMATRUDA Collaboratore Collaboratore Collaboratore Collaboratore Classe Coordinatore Classe Coordinatore titolare supplente titolare supplente 1^A PREZIOSO ANIGONI CABRIA 3^G CUCURACHI VACCHETTI ROSSODIVITA 1^B BRAVI INGLETTI SANTORU 4^D PROCIDA TEDALDI MACRIPO 1^C D ANGELO MESSERSI' GIOVANELLI 4^E BERGAMINI ROSU USSIA 2^A CARLESI MUNARI CORSINI 4^F VENTURI FREGOLI SELIGARDI 2^B FAZLAGIC BIGI BONAZZI 5^D BORSALINO CATELLANI CARUSO 3^A SALZILLO CARRETTI PARENTE 5^E VERONI BAISI GRILLO 3^B LA FERRARA MARZI STEFURA 4^A USAI ROMANI CAPPARELLI 4^B SICIGNANO DI CAUDO ANIGONI 5^A PEDRONI COPPOLA MUNARI 5^B BATTILANI PARENTE BIGI

15 Commissioni ELETTORALE Prof. Betty Meri Baisi, Prof. Emanuela Barani ORIENTAMENTO Prof. Silvia Veroni e altri Docenti FORMAZIONE CLASSI Proff. Caleri, Landini, Corsini, Calcaterra, Prezioso, Carlesi ORARIO Proff. Romani, Guidetti, Ganapini, Caleri, Grillo, Landini ESAME DI ABILITAZIONE Proff. Quadri, Olivetti, Usai VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEI DOCENTI Proff. Catellani, Ianett, Landini, Carlesi ELABORAZIONE PAI / INCLUSIVITA ALUNNI Proff. Mussini, Landini, Borsalino, Caleri, Fulloni, Grillo, Carlesi, Sironi, Bonini SALUTE Proff. Bergamini, Filomarino, Fornaciari (esterno) ATTIVITA ANTIDISPERSIONE Proff. Mussini e Docenti classi prime e seconde SCAMBI CON L ESTERO CLASSE 2.0 Proff. Ieronimo, Catellani, Veroni, Bonini Consiglio della classe 4^A AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO Proff. Quadri, Landini (FS) REGISTRO ON-LINE G.L.H.I. G.L.I. Proff. Romani, Fontanesi, Guidetti, Ganapini Dirigente Prof. Maria Dall Asta, Prof. Elisa Denti, Prof. Elena Sironi, Prof Stefania Caleri, Prof Martilli Elisabetta, Rosaria Vittozzi, Giovanna Fontanesi, Giancarlo Messori, Rappresentante AUSL Barbara Bonini, Giada Zanetti, rappresentante Ente Locale Cinzia Bigatti Roberta Chierici Componenti G.L.H.I., altre funzioni strumentali, Prof. Teresa Borsalino

16 Progetti e Referenti ALTERNANZA SCUOLA LAVORO - AREA DI SPECIALIZZAZIONE - STAGE PROGETTO REFERENTE MAIL CLASSE Stage indirizzo Servizi Socio Sanitari M.Gabriella Todaro 3S Alternanza scuola lavoro Documentazione e Valutazione del Servizio Mariagrazia Medici 5S Stage indirizzo Ottico Sergio Usai settore Ottico Alternanza scuola lavoro quarte Sergio Usai quarte Ottico Ottico Alternanza scuola lavoro Ottico Giulia Salzillo 4A Alternanza scuola lavoro Ottico Sergio Usai 4B Area di specializzazione Ottico Giulia Carretti 5A Area di specializzazione Ottico Cecilia Battilani 5B Alternanza scuola lavoro Odontotecnico Area di specializzazione Odontotecnico Stage indirizzo Servizi Socio Sanitari Alternanza scuola lavoro "Infanzia" Alternanza scuola lavoro Operatore socio sanitario Alternanza scuola lavoro "Animatore sociale Giuliano Paglia 4I Remigio Saccani 5I Elena Riccò Barbara Grazioli classi terze diurno Servizi Socio Sanitari Silvia Veroni quarte e quinte Servizi Socio Sanitari Angela Bergamini quarte e quinte Servizi Socio Sanitari Cecilia Catellani quarte e quinte Servizi Socio Sanitari EDUCAZIONE PER GLI ADULTI PROGETTO REFERENTE MAIL Serale Mariagrazia Medici Casa Circondariale Ivana Simonini ALTRI PROGETTI PROGETTO REFERENTE MAIL AREA DESTINATARI Accoglienza allievi disabili Stefania Caleri inclusione Laboratorio informatica II liv Seligardi Giovanni Fulloni inclusione professionalizzante Biblioteca scolastica Giovanni Fulloni inclusione professionalizzante Laboratorio di cucina Maria Capparelli inclusione I liv Laboratorio di cucina II liv Maria Capparelli inclusione

17 Laboratorio creatività "Mi diverto creando" Laboratorio nuoto alunni DA Maria Capparelli inclusione Giovanni Fulloni inclusione salute Laboratorio teatrale Giovanni Fulloni inclusione Tirocinio allievi disabili Stefania Caleri inclusione professionalizzante Tutor DA Elisabetta Martilli inclusione alunni DA C.T.S. Centro di Stefania Caleri inclusione supporto C.T.H. Centro risorse Giovanni Fulloni inclusione Integrazione alunni stranieri - antidispersione Giovanna Mussini inclusione alunni stranieri e a rischio dispersione Stanza di Dante Giovanna Grillo inclusione alunni stranieri classi prime e seconde Einstein: tutoraggio tra pari per ragazzi DSA Dislessia, Scuole Superiori in Rete Maria Teresa Borsalino Maria Teresa Borsalino ilio.it ilio.it inclusione inclusione Quotidiano in classe Lucia Ianett disciplinare cittadinanza Dalle aule parlamentari alle aule di scuola Viaggio della Memoria Criminalità ed Ecomafia al Nord Laura Spallanzani disciplinare cittadinanza Simone Procida disciplinare cittadinanza Simone Procida cittadinanza disciplinare Alternanza scuola Silvia Veroni professionalizzante lavoro estiva Accendiamo la vista Sergio Usai cittadinanza solidarietà eccellenza professionalizzante inclusione Accendiamo la vista Alessandro Corsini cittadinanza solidarietà eccellenza professionalizzante inclusione Protesi dentarie Alessandro Corsini cittadinanza solidarietà eccellenza professionalizzante inclusione Salute salute Scuola libera dal fumo Angela Bergamini Olga Filomarino uzione.it salute tutti classi prime, seconde tutte le classi classi seconde classi quarte, quinte classi quarte, quinte Classi Terza, quarta, quinta ottico Classi Terza, quarta, quinta ottico quarta quinta odonto classi prime

18 Il linguaggio delle salute emozioni inclusione Alla tua salute salute classi terze Percorso Identità e sport Neuroscienze, coscienza, emozioni Prevenzione oncologica salute inclusione salute salute seconde servizi socio sanitari tutte le classi classi quinte classi quarte AVIS ADMO salute classi quinte AVIS salute due classi Prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili Commissione salute33 Progetto Ambiente visita IREN Daniela Calcaterra salute salute cittadinanza IN DIFFERENZA Silvia Veroni disagio FREE STUDENT BOX Sportello couseling Maria Teresa Borsalino ilio.it inclusione disagio inclusione quarte servizi tutte le classi classi seconde Progetto Circle Time Simona Carlesi inclusione classi ottico Alla scoperta del territorio DanzAbility Centro sportivo scolastico Centro sportivo scolastico Cecilia Catellani salute cittadinanza professionalizzante disciplinare inclusione Uber Anigoni sport inclusione Docenti di scienze motorie sport Progetti Europei Rosanna Ieronimo scambi Progetto TOI Sustainability trough creativity Project Etoilescambio internazionale Dall'alfabetizzazione teatrale alla Giovane Compagnia Teatrale Uomini in fuga, migrazione e asilo politico Il cibo tra risorsa e spreco commissione Scambi e Scambi Cecilia Catellani teatro scambi inclusione scambi professionalizzante Cecilia Catellani teatro inclusione Lucia Ianett disciplinare cittadinanza solidarietà Lucia Ianett solidarietà cittadinanza tutti tutte le classi tutte le classi tutte le classi tutte le classi classi quarte tutti 4F 3F

19 Una goccia di speranza spazio giochi Lucia Ianett solidarietà inclusione Adozione a distanza Alessandro Corsini cittadinanza solidarietà inclusione Adozione a distanza laboratorio creativo Claudia Zanfi solidarietà inclusione Gancio Originale Alessandro Corsini cittadinanza solidarietà inclusione Mensa Caritas Alessandro Corsini cittadinanza solidarietà inclusione Comunità Shalom BS Maria Chiara Rotteglia disciplinare cittadinanza Carcere "Tutta colpa di Giuda" Maria Chiara Rotteglia disciplinare cittadinanza Casa di Carità Maria Chiara Rotteglia disciplinare solidarietà tutte le classi tutti tutte le classi Classi Seconda, Terza, Quarta, Quinta classi quarte classi terze classi quarte classi quarte Gare di matematica Monia Ganapini eccellenza tutte le classi Attività integrative "Monte ore" Alunni rappresentanti di Istituto cittadinanza Sicurezza a scuola A.T. Fabio Pavarini cittadinanza tutti tutte le classi

20 Rapporti con le Famiglie Ricevimento Settimanale Gli insegnanti riceveranno settimanalmente le famiglie come da calendario pubblicato sul sito web della scuola: dal 21 ottobre 2013 al 18 gennaio 2014 dal 24 febbraio al 17 maggio 2014 ll docente è reperibile presso la sede per tutto il tempo che egli ha indicato Dal sito web le famiglie potranno prendere visione delle assenze e delle circolari loro indirizzate. Il coordinatore di classe avrà cura di convocare i genitori qualora si ravvisino motivi di urgenza. Ricevimento Generale I ricevimenti generali si terranno dalle ore 14,30 alle ore 17,30 nei seguenti giorni: 1 quadrimestre 12 dicembre 2013 indirizzo socio sanitario 13 dicembre 2013 indirizzi odontotecnico e ottico 2 quadrimestre 8 aprile 2014 indirizzo socio sanitario 9 aprile 2014 indirizzi odontotecnico e ottico Calendario Scolastico Lezioni sospese nei giorni: 2 novembre 2013 Vacanze natalizie: dal 23 dicembre 2013 al 6 gennaio 2014 Vacanze pasquali: dal 17 al 22 aprile 2014 Termine delle lezioni: 7 giugno 2014 per tutte le classi Valutazioni Periodiche 1 Periodo dal 16 settembre 2013 al 29 gennaio 2014 scrutini dal 30 gennaio al 7 febbraio Periodo dal 30 gennaio al termine delle lezioni scrutini conclusivi giugno 2014 Valutazione intermedia del primo periodo (pagellini) dal 18 al 30 novembre 2013 Valutazione intermedia del secondo periodo (pagellini): dal 24 marzo al 5 aprile 2014

21 3 - Dai Profili ai Progetti SOCIO SANITARIO Profilo Professionale Il diplomato del settore Tecnico dei Servizi Socio Sanitari è in grado di svolgere attività di cura e assistenza delle persone in condizione di disagio e di non autosufficienza al fine di soddisfarne i bisogni primari e favorirne il benessere e l autonomia, nonché l integrazione sociale. Realizza interventi di animazione socio-culturale ed educativa, rivolta a diverse tipologie di utenza attivando processi di sviluppo dell equilibrio psico-fisico e relazionale di persone e gruppi, stimolandone le possibilità ludico-culturali ed espressivo-manuali. Quadro orario indirizzo Tecnico dei servizi socio-sanitari (Nuovo ordinamento: attivo nelle classi prime, seconde e terze) Area istruzione Generale I II III IV V Lingua e letteratura italiana Storia Lingua Inglese Diritto ed Economia 2 2 Matematica Scienze della terra e Biologia 2 2 Educazione Fisica - Scienze Motorie Religione / materia Alternativa Area di Settore Scienze integrate (Fisica) 2 Scienze integrate (Chimica) 2 Scienze umane e Sociali 4 4 Elementi di Storia dell arte ed Espressioni grafiche 2 Educazione musicale 2 Metodologie operative Seconda Lingua straniera Igiene e Cultura medico sanitaria 4 4 4

22 Psicologia generale ed Applicata Diritto e Legislazione sociale Tecnica amministrativa ed Economia sociale 2 2 Tot orario Quadro orario indirizzo Tecnico dei servizi socio-sanitari (Vecchio ordinamento: attivo nelle classi quinte) TECNICO DEI SERVIZI SOCIALI - Biennio post-qualifica Materie di studio e ore settimanali di insegnamento IV V Area Comune Italiano 4 4 Storia 2 2 Matematica 3 3 Lingua straniera 3 3 Educazione Fisica 2 2 Religione o attività alternativa 1 1 Area d Indirizzo Psicologia Generale ed applicata 5 5 Diritto ed economia 3 3 Cultura medico sanitaria 5 4 Tecnica amministrativa 2 3 Area di Professionalizzazione 2 2 Totale ore Area di istruzione generale (area comune) Ha l obiettivo di fornire ai giovani la preparazione di base attraverso l acquisizione, lo sviluppo e il rafforzamento di conoscenze e competenze proprie degli assi culturali quali l asse dei linguaggi, matematico, scientifico-tecnologico, storico-sociale. Particolare attenzione viene posta all evoluzione dei contesti e dei linguaggi attuali per una completa formazione civica e culturale. Area di settore (area di indirizzo) Ha l obiettivo di far acquisire conoscenze, abilità, competenze spendibili nel mondo del lavoro in particolare nell ambito dei servizi alla persona. I consigli di classe, tenendo presente le indicazioni delle Linee guida per il passaggio al nuovo ordinamento e le particolari esigenze di professionalità del mondo del lavoro sul territorio, progettano un percorso finalizzato all acquisizione di conoscenze, abilità, e competenze in ambito sanitario, sociale, psicologico e legislativo, che permettano di instaurare rapporti costruttivi, di poter dare un apporto utile, corretto ed efficace per rispondere ai bisogni delle diverse tipologie di utenti a cui sono rivolti i servizi sociali e socio sanitari. Rapporti con il mondo del Lavoro e con l Università L indirizzo dei Servizi Socio Sanitari prepara a professioni di aiuto in ambito Sociale e Socio Sanitario. I bisogni ai quali occorre dare risposta sono in continua evoluzione e sempre più diversificati. Diventa quindi indispensabile uno stretto e continuo rapporto con il mondo del lavoro per modulare la programmazione curricolare al fine di offrire agli studenti una preparazione adeguata alle situazioni sociali in continua evoluzione.

23 L Indirizzo Servizi Socio Sanitari si caratterizza per alcune specificità: la reale motivazione e le attitudini a svolgere una professione di aiuto alla persona può essere verificata solo se lo studente viene messo nelle condizioni di sperimentare il reale contatto con persone in difficoltà le competenze fondamentali che lo studente deve possedere in uscita sono difficilmente acquisibili simulando attività laboratoriali da svolgersi nel contesto scolastico; le capacità di aiutare chi è in difficoltà, di comunicare, di ascoltare, di animare si sviluppano e si consolidano attraverso attività da svolgersi sul campo, in strutture o ambiti specifici le figure professionali che lavorano in ambito sociale- socio sanitario- socio educativo sono molteplici e ciascuna di esse può svolgere la propria attività professionale in diversi contesti lavorativi e a contatto con diverse tipologie di utenti; si rende pertanto necessario offrire agli studenti occasioni di incontrare e vedere all opera diverse figure professionali al fine di orientare le future scelte formative e professionali. Per tutte le motivazioni sopra elencate indirizzo Tecnico dei Servizi Socio Sanitari si caratterizza, tradizionalmente, per mettere in atto, già a partire dal secondo anno, tutte le azioni e metodologie di raccordo scuola-mondo del lavoro: nel secondo anno sono previste visite aziendali (stage) in diverse tipologie di azienda, finalizzate ad un primo contatto con le diverse figure professionali e le diverse tipologie di utenti dal terzo anno di studi viene messa in atto la metodologia didattica dell alternanza scuola lavoro, con un progetto finalizzato alla Motivazione ed orientamento alle future scelte formative e professionali che offre agli studenti la possibilità di effettuare esperienza in azienda in diverse tipologie di strutture di erogazione dei servizi. nel quarto e quinto anno gli studenti scelgono uno dei percorsi di alternanza scuola lavoro proposti dall Istituto e finalizzati alla acquisizioni di conoscenze, abilità e competenze tipiche di una particolare figura professionale; due dei percorsi proposti sono progettati ed attuati in collaborazione con Centri di Formazione Professionale e finalizzati al conseguimento di qualifiche immediatamente professionalizzanti (o alla certificazione di crediti formativi per l acquisizione degli stessi) normalmente esclusiva competenza delle Regioni ma che possono essere attuati anche con la partecipazione degli Istituti Professionali. Il Diploma di Istruzione Professionale di Tecnico dei Servizi Socio-Sanitari, alla fine del percorso di cinque anni, dà accesso a tutte le facoltà universitarie. L esercizio di molte professioni/attività professionali in ambito sociale- socio sanitario- socio educativo prevede il possesso di un titolo di studio universitario. Il curriculum scolastico ed i progetti di specializzazione tengono conseguentemente presente i piani di studio e gli eventuali test di ingresso previsti da alcuni corsi di studio per favorire in particolare l acquisizione di buoni prerequisiti per accedere alle facoltà che preparano alle professioni in ambito sanitario, sociale e socio educativo quali ad esempio Scienze della Formazione, Scienze dell Educazione, Scienze Infermieristiche, Scienze Sociali

24 L Attività di Professionalizzazione nel Contesto Lavorativo del Tecnico dei Servizi Socio-Sanitari Classi Terze Progetto di alternanza scuola lavoro Progetto di motivazione ed orientamento alle future scelte formative e professionali La presentazione del progetto è stata deliberata dal Collegio Docenti applicando la quota di autonomia. Il progetto è finalizzato a: verificare le attitudini e le motivazioni a lavorare in ambito socio sanitario orientare le future scelte formative e professionali Individuare/ verificare in situazione quanto già appreso nel curricolo scolastico Sperimentare in situazione le capacità di relazione, di lettura del singolo contesto, di attenzione ai bisogni degli ospiti Rafforzare la motivazione a nuovi apprendimenti Il percorso è progettato congiuntamente dalla scuola e dalle aziende che si rendono disponibili ad accogliere gli studenti. L intero Consiglio di Classe, partecipa alla progettazione dell esperienza di Alternanza in Azienda. La preparazione dell esperienza in azienda e la rielaborazione della stessa è affidata all intero Consiglio di classe: ciascuna disciplina, ed in particolare le discipline dell area di indirizzo, contribuisce a fornire, in ambito curricolare, i prerequisiti necessari ad affrontarla e a definire le conoscenze-abilità-competenze da acquisire/potenziare/verificare in situazione. Il tutor scolastico (insegnante di metodologie operative) si occupa anche, in collaborazione con i tutors aziendali, degli aspetti organizzativi, del monitoraggio del percorso e della condivisione dei risultati ottenuti da ciascun allievo. La preparazione in aula prevede anche l incontri con esperti del mondo del lavoro Docente referente Alternanza: tutor scolastico Prof.ssa B. Grazioli classi 3^D 3^G Prof.ssa E. Riccò classi 3^E 3^F Calendario della permanenza in azienda Progetto di motivazione ed orientamento alle future scelte formative e professionali CLASSE SERVIZI AREA DATA ORE PRESENZA IN AZIENDA 3^D Disabili/ Infanzia dal 18/11 al 29/11/13 66 Anziani dal 17/02 al 28/02/ ^E Disabili/ Infanzia dal 18/11 al 29/11/13 66 Anziani dal 17/03 al 28/03/ ^F Disabili/ Infanzia dal 02/12 al 13/11/13 66 Anziani dal 31/03 al 11/04/ ^G Disabili/ Infanzia dal 02/12 al 13/11/13 66 Anziani Dal 03/03 al 14/03/14 66

25 Classi quarte e quinte Percorsi di Alternanza Scuola Lavoro nei Servizi Socio Sanitari A partire dall'anno scolastico l'area di Professionalizzazione, da decreto ministeriale, viene sostituita, nelle classi Quarte e Quinte con 132 ore nel biennio di attività di Alternanza Scuola Lavoro. Considerata la importanza fondamentale che l esperienza sul campo riveste nella preparazione professionale degli studenti che frequentano l Indirizzo Tecnico dei servizi socio-sanitari al fine di dare loro una adeguata preparazione e di permettere loro di inserirsi nel mondo del lavoro, l Istituzione Scolastica ha ritenuto necessario di ampliare il periodo di Alternanza in Azienda a 4 settimane per le classi quarte e tre per le quinte. Il Collegio Docenti ha deliberato in tal senso, grazie all applicazione della quota di autonomia. Per poter continuare ad offrire una adeguata preparazione all esperienza in azienda e formazione in campo professionale il Collegio ha anche deliberato un ampliamento dell offerta formativa di 2 ore alla settimana in orario mattutino, per le classi quinte, e in orario pomeridiano, per le classi quarte, dedicata allo svolgimento di attività professionalizzanti. I progetti di alternanza previsti sia per le classi quarte che per le classi quinte sono tre e si svolgono a classi aperte : ciascun studente può quindi scegliere liberamente il progetto che meglio risponde alle sue motivazioni ed ai suoi progetti per il futuro formativo/professionale. Ciascun progetto è finalizzato a far acquisire conoscenze/abilità/competenze tipiche di una delle figure professionali che lavorano in ambito sociale-sociosanitario- socio educativo. Docente referente Profilo professionale di Area di servizi nella quale si (Tutor scolastico) riferimento svolge l attività in azienda classi Prof. C. Catellani Animatore sociale Area disabili-area minori quarte Prof. A. Bergamini Operatore Socio-sanitario Area anziani quarte Prof. S. Veroni Educatore della prima infanzia Area minori quarte Prof.. C. Catellani Animatore sociale Area disabili quinte Prof. A. Bergamini Operatore Socio-sanitario Area anziani quinte Prof. S. Veroni Educatore della prima infanzia Area minori quinte Prof.ssa Simonini Casa Circondariale Prof.ssa Medici Corso serale Calendario della permanenza in azienda previsto dai progetti di Alternanza scuola lavoro per l anno scolastico 2013/14 per le classi quarte e quinte CLASSI QUARTE (a classi aperte) QUINTE (a classi aperte) FIGURE PROFESSIONALI DI RIFERIMENTO Operatore socio sanitario Animatore sociale Educatore della prima infanzia Operatore socio sanitario Animatore sociale Educatore della prima infanzia DATA dal 19/05/14 al 14/06/14 dal 17/03/14 al 04/04/14 ORE PRESENZA IN AZIENDA Alcune mansioni in ambito socio-assistenziale prevedono il possesso di titoli di studio non rilasciati dall istruzione ma dalla formazione professionale regionale.

26 E il caso del diploma di Operatore Socio-Sanitario o di Animatore Sociale. L Istituto ha fatto sì che il sistema della formazione riconoscesse i crediti conseguiti nei percorsi scolastici e, con l ampliamento della propria offerta formativa, fornisce ai propri alunni il completamento delle competenze richieste per il conseguimento dei due titoli di qualifica regionale. I diplomati della scuola saranno cioè già in grado di poter sostenere l esame regionale presso un Centro di Formazione Professionale e quindi, oltre al diploma dell esame di stato, potranno conseguire un altro titolo per un rapido inserimento lavorativo. Come Operatore Socio-Sanitario il suo compito sarà quello di svolgere un attività che aiuti le persone a soddisfare i propri bisogni fondamentali, finalizzate al recupero, al mantenimento e allo sviluppo del livello di benessere, promuovendone l'autonomia e l'autodeterminazione. L'ambito lavorativo riguarda sia strutture sanitarie che strutture sociali (centri diurni integrati, case di riposo, assistenza domiciliare, comunità di recupero, case famiglia, comunità alloggio) si trova quindi a lavorare in collaborazione con professionisti dell'area sociale (assistenti sociali, educatori) e dell'area sanitaria (medici, infermieri, fisioterapisti ecc.) a seconda dell'area di intervento. Come Animatore Sociale svolgerà un attività finalizzata allo sviluppo delle potenzialità delle persone, promuovendo l inserimento sociale e la prevenzione del disagio. L Animatore progetterà e gestirà attività di carattere educativo, culturale e d intrattenimento a diretto contatto con bambini, adolescenti, anziani, portatori di handicap, soggetti con disturbi psichiatrici e così via. Gli ambiti d intervento faranno riferimento a tre principali aree: area socio-culturale, in cui l animatore è inserito all interno di progetti e servizi di carattere culturale e comunicativo; area socio-educativa, nell ambito di progetti e servizi di carattere educativo, espressivo e/o ludico; area assistenziale e sanitaria, all interno di servizi residenziali e semiresidenziali e nell ambito di progetti di prevenzione, cura, riabilitazione ed assistenza. Un animatore con competenze specifiche di teatro nel sociale. In questi ultimi anni la scuola ha dato molta importanza, conformemente a quanto previsto dal riordino dell istruzione professionale, all attività teatrale nel sociale. Solo quest anno, più di 30 ragazzi sono stati coinvolti nella realizzazione di laboratori di teatro non solo finalizzati alla realizzazione di uno spettacolo ma mirati all apprendimento e consolidamento di competenze spendibili poi nel loro futuro contesto lavorativo. La figura dell esperto di teatro nel sociale è oggi sempre più richiesta dagli stessi servizi e dalle istituzioni scolastiche perché comprovata l importanza dell attività teatrale nella formazione, ecco che la scuola ancora una volta si presentata pronta e attenta nel dare risposta ad una nuova esigenza del mondo del lavoro.

27 OTTICO Profilo Professionale L'articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico, è una delle tre articolazioni del settore Servizi Sanitari. Ha la durata di cinque anni nel corso dei quali lo studente sarà stimolato a sviluppare le competenze di cittadinanza, ad acquisire le conoscenze e le abilità necessarie alla professione di Ottico per: la misurazione della vista (nei limiti di Legge), l'applicazione delle lenti a contatto e la realizzazione e certificazione di ogni tipo di occhiali da vista. Superato l'esame di Stato consegue il Diploma di Ottico che gli consentirà l'iscrizione ad uno dei corsi di Laurea proposti dalle Università. Il Diplomato in Ottica è in grado di: utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio ricerca e approfondimento disciplinare; applicare le normative che disciplinano i processi dei servizi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell'ambiente e del territorio; utilizzare il linguaggio proprio della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative; aggiornare le proprie competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche; padroneggiare la lingua inglese per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi al percorso di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali; realizzare ausili ottici su prescrizione del medico e nel rispetto della normativa vigente; assistere tecnicamente il cliente, nel rispetto della prescrizione medica, nella selezione della montatura e delle lenti oftalmiche sulla base delle caratteristiche fisiche, dell occupazione e delle abitudini; informare il cliente sull uso e sulla corretta manutenzione degli ausili ottici forniti; misurare i parametri anatomici del paziente necessari all assemblaggio degli ausili ottici; utilizzare macchine computerizzate per sagomare le lenti e assemblarle nelle montature in conformità con la prescrizione medica;

28 compilare e firmare il certificato di conformità degli ausili ottici nel rispetto della prescrizione oftalmica e delle norme vigenti; definire la prescrizione oftalmica dei difetti semplici (miopia e presbiopia, con esclusione dell'ipermetropia, astigmatismo e afachia); aggiornare le proprie competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche, nel rispetto della vigente normativa; redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali; padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). OTTICO - PIANO SETTIMANALE DEL CORSO DI STUDI 1 biennio 2 biennio quinto anno I II III IV V MATERIE DI AREA GENERALE Lingua e letteratura italiana Storia Lingua Inglese Diritto ed Economia 2 2 Matematica ed informatica Scienza Integrate(Scienze della Terra e Biologia) 2 2 Educazione fisica Religione o Mat. Altern.ve MATERIE DI AREA D'INDIRIZZO Scienze Integrate(Fisica) 2 (1) 2 (1) Scienze Integrate(Chimica) 2 (1) 2 (1) Discipline Sanitarie (Anatomia, fisiopatologia oculare e Igiene) (2) 5 (3) 5 (3) Diritto e pratica comm.le, legislazione socio sanitaria 2 Ottica e Ottica Applicata (2) 4 (2) 4 (2) Esercitazioni di lenti oftalmiche 4* 4* 5* 2* Esercitazioni di optometria 4* 4* 4* Esercitazioni di contattologia 2* 2* 2* Totale ore ()Le ore tra le parentesi sono svolte in co-docenza con l'insegnante Tecnico Pratico *Le ore con asterisco sono insegnamenti autonomi svolti dall Insegnante Tecnico Pratico settore Ottico

29 LABORATORI DEL SETTORE OTTICO I laboratori a disposizione delle discipline professionalizzanti sono: due Laboratori di Lenti Oftalmiche; un Laboratorio di Optometria; un Laboratorio di Lenti a Contatto e Misure Oftalmiche: LABORATORIO LENTI OFTALMICHE A (Classi 1^ e 2^ Ottici) In questo laboratorio gli studenti delle classi Prime e Seconde svolgono l'attività laboratoriale di Esercitazioni di Lenti Oftalmiche nella quale acquisiscono le conoscenze di base relative alle montature e alle lenti oftalmiche e sviluppano le tecniche per l'assemblaggio di occhiali da vista con tecnica manuale e semiautomatica. LABORATORIO LENTI OFTALMICHE B (Classi 3^ e 4^ Ottici) In questo laboratorio gli studenti delle classi Terze e Quarte svolgono l'attività laboratoriale di Esercitazioni di Lenti Oftalmiche nella quale acquisiscono le conoscenze relative a tutti i tipi di montature e di lenti oftalmiche e sviluppano le abilità tecniche per l'assemblaggio di tutti i tipi di occhiali da vista con tecnica automatica. LABORATORIO DI OPTOMETRIA (Classi 3^, 4^ e 5^ Ottici) In questo laboratorio gli studenti delle classi Terze, Quarte e Quinte acquisiscono le conoscenze relative ai difetti della vista e sviluppano le abilità tecniche per la misurazione della vista. LABORATORIO DI LENTI A CONTATTO E MISURE OFTALMICHE (Classi 3^, 4^ e 5^ Ottici) In questo laboratorio gli studenti delle classi Terze, Quarte e Quinte acquisiscono le conoscenze sulle lenti a contatto morbide e rigide e sviluppano le abilità tecniche per l'osservazione del segmento anteriore dell'occhio e per l'applicazione delle lenti a contatto. Orario settimanale Dal lunedì al venerdì dalle ore 8.05 alle Il sabato dalle 8.05 alle 12.37

30 L Attività Professionale dell Ottico nel Contesto Lavorativo Classi quarte Per le classi Quarte Ottici sono previste due modalità di stage: una svolta presso negozi di ottica e una nei laboratori dell'istituto. La prima permette di osservare l'attività lavorativa quotidiana in un negozio di ottica. La seconda modalità consente agli studenti di sperimentare direttamente su pazienti quanto osservato in negozio o simulato nell'attività didattica. I pazienti sono segnalati all'istituto, attraverso il progetto di solidarietà Accendiamo la Vista dai Servizi Sociali della provincia di Reggio Emilia. Per lo stage interno sono coinvolti i docenti e si avvale della collaborazione dell'associazione degli Ottici di Reggio Emilia e di ottici abilitati provenienti dal territorio reggiano, molti dei quali ex studenti dell Istituto. Calendario: stage in negozio: 3 8 Febbraio 2014, totale 40 ore. Stage interno: Febbraio - Maggio 2014, quattro incontri per studente, totale 10 ore. Classi quinte Per gli studenti della classe quinta è previsto un modulo di approfondimento annuo di 60 ore che nel nostro Istituto sono svolte sotto forma di stage presso un negozio di ottica. L'attività didattica sarà interrotta nel corso del modulo di approfondimento annuo. Per la riduzione di 2 ore dell'orario curriculare (da 38 a 36), gli studenti recupereranno le 66 ore di riduzione seguendo uno stage con le stesse modalità previste per il modulo di approfondimento annuo ma svolto fuori dall'orario curriculare. L'attività di stage complessiva sarà di 126 ore. L'obiettivo principale dello stage permette agli studenti di osservare in ambiente lavorativo, l'applicazione da parte di un ottico abilitato, delle tecniche professionali simulate nel percorso scolastico. In particolare potranno osservare gli aspetti comunicativi della relazione paziente/esaminatore nel corso della misurazione della vista o nell'applicazione delle lenti a contatto e cliente/venditore per l'assistenza e vendita dei dispositivi per la vista. Calendario: modulo di approfondimento annuo: 5 A dal 17 al 23 Febbraio 2014, 60 ore. 5 B dal 3 al 12 Marzo 2014, 60 ore. Recupero frazione oraria: 5 A dal 11 novembre 2013 al 13 febbraio 2014, 66 ore. 5 B dal 1 dicembre 2013 al 28 febbraio 2014, 66 ore.

31 ODONTOTECNICO Profilo Professionale Il corso per Odontotecnici esiste a Reggio Emilia dal 1967 e per quasi tre decenni è stato l'unico corso statale in tutta l'emilia Romagna ed ha formato e continua a formare Odontotecnici provenienti dalle diverse province della regione e da quelle limitrofe. Nel corso degli anni sono cambiati programmi, materie e struttura del corso per adeguarsi ai cambiamenti avvenuti in ambito professionale. Il Ministero della Sanità, di concerto col Ministero della Pubblica Istruzione, con un decreto emanato il , ha ritenuto necessario definire la durata dei corsi ed i programmi di insegnamento al fine di una equiparazione del livello culturale e professionale degli odontotecnici alla media europea Il Diplomato di istruzione professionale dell'indirizzo Servizi socio-sanitari, nell'articolazione Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Odontotecnico, possiede le competenze necessarie per predisporre, nel laboratorio odontotecnico, nel rispetto della normativa vigente, apparecchi di protesi dentaria, su modelli forniti da professionisti sanitari abilitati. È in grado di: applicare tecniche di ricostruzione impiegando in modo adeguato materiali e leghe per rendere il lavoro funzionale, apprezzabile esteticamente e duraturo nel tempo; osservare le norme giuridiche, sanitarie e commerciali che regolano l'esercizio della professione; dimostrare buona manualità e doti relazionali per interagire positivamente con i clienti; aggiornare costantemente gli strumenti di ausilio al proprio lavoro, nel rispetto delle norme giuridiche e sanitarie che regolano il settore. A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell'articolazione consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze. 1. Utilizzare le tecniche di lavorazione necessarie a costruire tutti i tipi di protesi: provvisoria, fissa e mobile; 2. Applicare le conoscenze di anatomia dell'apparato boccale, di biomeccanica, di fisica e di chimica per la realizzazione di un manufatto protesico. 3. Eseguire tutte le lavorazione del gesso sviluppando le impronte e collocare i relativi modelli sui dispositivi di registrazione occlusale. 4. Correlare lo spazio reale con la relativa rappresentazione grafica e convertire la rappresentazione grafica bidimensionale in un modello a tre dimensioni. 5. Adoperare strumenti di precisione per costruire, levigare e rifinire le protesi. 6. Applicare la normativa del settore con riferimento alle norme di igiene e sicurezza del lavoro e di prevenzione degli infortuni.

32 7. Interagire con lo specialista odontoiatra. 8. Aggiornare le competenze relativamente alle innovazioni scientifiche e tecnologiche nel rispetto della vigente normativa. ODONTOTECNICO - PIANO SETTIMANALE DEL CORSO DI STUDI 1 biennio 2 biennio 5 anno I II III IV V MATERIE DI AREA GENERALE Lingua e letteratura italiana Storia Lingua Inglese Diritto ed Economia 2 2 Matematica ed informatica Scienza Integrate (Scienze della Terra e Biologia) 2 2 Educazione fisica Religione o Mat. Altern.ve MATERIE DI AREA D'INDIRIZZO Scienze Integrate (Fisica) 2 2 Scienze Integrate (Chimica) 2 2 Anatomia fisiologia e igiene Gnatologia 2 3 Rappresentazione e Modellazione Odontotecnica di cui in compresenza con insegnante di esercitazioni di lab. di odontotecnica 4* 4* Diritto e pratica commerciale 2 Esercitazioni di laboratorio di odontotecnica Scienze dei materiali dentali e laboratorio di cui in compresenza con insegnante di esercitazioni di lab. di odontotecnica 2* 2* 2* Totale ore Stage e Tirocini Periodi di alternanza scuola-lavoro a.s. 2013/14 4I referente Prof. Giuliano Paglia frequenterà 40 ore di stage con sospensione delle lezioni curriculari la 2^ settimana di febbraio 2014 (dal 10 al 15), altre 40 ore in itinere dal 7 gennaio al 10 maggio 2014 con frequenza pomeridiana nei laboratori che ospitano gli studenti (1 laboratorio per ogni studente ). 5I referente Prof. Saccani Remigio un periodo di stage di 119 ore, corrispondente a due settimane, è stato effettuato nel mese di settembre 2013, gli studenti frequenteranno poi 40 ore di stage con sospensione delle lezioni curricolari durante la 1^ settimana di febbraio 2014 (dal 3 al 8), le restanti ore in itinere sino a fine maggio

33 L Attività Professionale dell Odontotecnico nel Contesto Lavorativo Motivazione della scelta La richiesta di collaboratori qualificati da parte delle imprese odontotecniche della provincia di Reggio Emilia, Parma e Piacenza è sensibilmente aumentata a fronte di un calo dei diplomati giunti sul mercato negli ultimi anni. Il progetto vuole quindi favorire, da un lato il mercato permettendo agli studenti di raggiungere maggiori competenze attraverso una esperienza professionale significativa e, dall altro consentire alle imprese di creare una rete di contatti con potenziali futuri collaboratori. L esperienza sul campo, effettuata dagli studenti, consente loro di accumulare esperienza negli aspetti professionali non facilmente simulabili durante le ore scolastiche quali, l applicazione dei comportamenti adeguati per prevenire infortuni e malattie professionali, l organizzazione della produzione, la comunicazione con i committenti, l utilizzo delle tecnologie più recenti, la compilazione e gestione della certificazione di legge delle protesi, aspetti gestionali di un impresa odontotecnica. Fasi e articolazione del progetto Attività di preparazione in aula Attività svolte in azienda Attività di approfondimento svolte in aula con esperto del settore Attività di feedback in aula Attività domestiche Competenze gli allievi devono: Realizzare modelli master in gesso, antagonisti e di studio con le tecniche più recenti Realizzare le principali protesi temporanee Adottare adeguati comportamenti e dispositivi di prevenzione degli infortuni e malattie professionali operando nel laboratorio in sicurezza Montare modelli su articolatore e trasferire le registrazioni Abilità gli allievi devono: Collaborare ad un lavoro di gruppo Individuare gli elementi problematici di una situazione Relazionarsi in modo adeguato al contesto ed all interlocutore Inserirsi in un contesto lavorativo rispettandone le regole Conoscenze gli allievi devono: Conoscere i fondamenti dell odontotecnica Conoscere le procedure operative per realizzare modelli in gesso Conoscere le principali protesi temporanee Conoscere i dispositrivi di prevenzione degli infortuni e malattie professionali Conoscere differenti tipi di articolatori a V.M. e individuale

34 EDUCAZIONE DEGLI ADULTI Corso Serale Referente: Prof.ssa Medici Nella sede di Reggio Emilia da oltre 20 anni è attivo il Corso serale per adulti lavoratori che abbiano conseguito almeno il diploma di Terza Media. Come prevede la normativa per i corsi serali e per l E.D.A. (educazione degli adulti) agli allievi iscritti vengono riconosciuti i crediti scolastici e/o formativi già posseduti. Tali crediti permettono di alleggerire l impegno di studio e concentrarsi sulle materie in cui si e più carenti. Ogni singolo studente può così frequentare i moduli che gli sono necessari per il superamento della classe a cui e stato iscritto secondo un percorso individuale di certificazione delle competenze raggiunte. Iscrizione e i crediti All atto di iscrizione ai corsi, una Commissione appositamente costituita valuta i titoli posseduti dallo studente relativi al precedente percorso scolastico formativo e lavorativo. Tale Commissione quindi procede alla compilazione di un Portfolio secondo una modulistica proposta dal Ministero che registra fedelmente la situazione personale dello studente; il modulo costituisce il contratto educativo stipulato tra lo studente stesso e la scuola. Vengono riconosciuti per l inserimento nelle classi: Gli anni frequentati nelle Scuole Secondarie Superiori (anche di indirizzo diverso) Attestati conseguiti in Corsi Regionali Esperienze lavorative Competenze e abilità possedute Attività scolastica L ulteriore taglio al monte-ore di docenza del Corso Serale ha avuto come conseguenza la restrizione a tre gruppi-classe contro i quattro degli anni passati e la non attivazione della classe iniziale 1-2. La classe 3S, con 26 iscritti, è tutta di nuova formazione, fatta eccezione per due alunni ripetenti, e ha richiesto un grosso sforzo comune, docenti-studenti, per il recupero in itinere dei moduli relativi agli anni precedenti. La classe quarta, con 35 alunni, sta cercando di fornire a tutti i nuovi iscritti le opportunità formative per i recuperi necessari, anche coinvolgendo coloro che hanno intenzione di presentarsi come privatisti all Esame di Stato, nel breve ma significativo percorso di Alternanza scuola-lavoro, che è finanziato per l ultimo a.s. per la classe terminale 5S. Tale classe è quindi composta anche da studenti di quarta, che sono intenzionati ad abbreviare il loro percorso di studi. Questi studenti infatti, vengono ammessi alla frequenza dei moduli della classe 5, avendo superato nel periodo Settembre-Dicembre 2013, le prove di tutte le materie del quarto anno in modo positivo. L area professionalizzante si sviluppa attraverso: Percorso con esperti interni ed esterni Visite guidate a nidi di infanzia e servizi per anziani e disabili Stage nel sociale Anche nell area professionalizzante vengono riconosciuti crediti per studenti che certifichino percorsi di formazione o di lavoro adeguati Nell anno scolastico in corso si attua il progetto Documentazione e Valutazione del Servizio che ha per obiettivi: costruzione di un progetto educativo e di intervento come e per chi si documenta: i diversi tipi di documentazione

35 perché e cosa valutare: il lavoro di equipe relazione d aiuto e caratteristiche dell utenza la sindrome di Burn-Out tempi: da Novembre 2013 ad Aprile 2014 Gli allievi iscritti al corso serale hanno l opportunità di partecipare alle attività extracurriculari offerte dalla scuola (progetti Europei, ecc..). Non è più possibile tenere aperto uno sportello di sostegno allo studio dello studente, finalizzato al recupero individuale, in quanto è stato operato un taglio orario in tutte le materie da parte dell Ufficio Scolastico provinciale, ogni anno più consistente. Per il recupero delle competenze linguistiche in italiano degli alunni stranieri, non sono più attivi sportelli di approfondimento per la lingua dello studio prima dell inizio dell attività didattica per il motivo indicato sopra. Il corso serale segue il calendario scolastico del corso diurno, l orario di lezione si articola su cinque sere (da lunedì a venerdì) e ogni sera prevede una scansione oraria di 4-5 periodi di 50 minuti ciascuna, dalle alle 22,15 o eccezionalmente 23,05, per complessivamente 20 ore settimanali, anziché 25. La frequenza è obbligatoria per il 60 % del monte ore complessivo, per coloro che stanno svolgendo un attività lavorativa, anche a tempo determinato, mentre per coloro che non lavorano l obbligatorietà di frequenza sale al 75%. Casa Circondariale Referenti: Prof. Marco Capece Prof.ssa Ivana Simonini L Istituto Professionale di Stato per i Servizi Sociali, Commerciali e Turistici Don Zefirino Iodi è presente dal 1995 all interno della Casa Circondariale La Pulce di Reggio Emilia con un progetto formativo nato nell ambito della formazione degli adulti, in uno spazio condiviso con altri ordini di scuola (scuola elementare, scuola media e corsi di alfabetizzazione per alunni stranieri gestito dal CTP Pertini.) L indirizzo Il corso di OPERATORE DEI SERVIZI SOCIALI è attivo presso la sezione maschile con quattro gruppi classe ( 1^K 2^K 2^Kbis e 3-4-5K^ articolata ). Tramite la frequenza ai corsi scolastici gli allievi possono conseguire: la promozione alla classe successiva, il diploma di TECNICO DEI SERVIZI SOCIALI. Gli allievi che, pur senza aver conseguito il diploma, hanno frequentato i corsi, hanno acquisito crediti scolastici intermedi certificabili sia sul piano formativo-culturale sia su quello professionale. L iscrizione e i crediti L iscrizione ai corsi scolastici avviene attraverso la compilazione di un apposita richiesta da parte dal candidato studente che viene inoltrata alla Direzione del carcere. Vengono raccolte richieste provenienti dalle carceri di tutta Italia, e se possibile, i detenuti vengono trasferiti per poter frequentare la scuola. La richiesta viene inoltrata al Ministero di Grazia e Giustizia, e dopo l approvazione, l allievo può effettivamente frequentare. Nell ambito dell educazione per gli adulti, anche nella scuola in carcere vengono riconosciuti come crediti: Titoli scolastici pregressi (conseguiti anche all estero) Corsi di Formazione professionale svolti anche in carcere Esperienze di stage e volontariato

36 Esperienze lavorative certificate purché relative all ambito sociale Attività scolastica L attività didattica si svolge grazie alla collaborazione della Direzione e dell Equipe educativa che favorisce e sostiene il lavoro dei docenti. Lo sforzo comune è quello di creare le condizioni per un apprendimento motivato, consapevole e proficuo, adottando strategie didattiche, improntate soprattutto al dialogo e al confronto e alla riflessione. L organizzazione delle attività e dell orario scolastico dei diversi gruppi sono individuati insieme al responsabile dell area pedagogica per conciliare le esigenze dell attività didattica con quelle della struttura carceraria che le ospita e per favorire il rapporto di collaborazione tra Scuola e Amministrazione Penitenziaria. A partire dall anno scolastico nel percorso scolastico è stato introdotto il portfolio, articolato in moduli differenziati in modo da permettere agli studenti di raggiungere comunque obiettivi disciplinari anche se parziali. Nell anno scolastico l area di professionalizzazione che coinvolgerà gli allievi delle classi terza e quinta prepara al profilo di: Tecnico dei Servizi Sociali, con competenze nell accoglienza e nella cura della persona in situazione di disagio. Lo stage previsto viene svolto all esterno dell Istituto per i detenuti che ottengono dal direttore e dal magistrato il permesso di recarsi nelle strutture convenzionate per anziani e disabili, oppure lo svolgono all interno del carcere, affiancando gli operatori dell area sanitaria o in veste di mediatori culturali presso lo sportello informativo del comune o come tutor scolastici presso le classi elementari e medie della Pertini. Nel presente anno scolastico ha avuto avvio la collaborazione tra i docenti dell'istituto, l'area educatori della casa circondariale e il coordinamento Granello di Senapa per organizzare e gestire attività di incontro tra realtà scolastiche del territorio e Casa Circondariale. Il progetto si articola in una serie di incontri informativo/formativi con le classi delle scuole che ne hanno fatto richiesta; la visita alla struttura penitenziaria e con l'incontro con alcuni studenti/detenuti della scuola. La scuola rappresenta una opportunità trattamentale di particolare valore nell ambito del percorso rieducativo dell'allievo/ristretto e deve contribuire alla socializzazione e al miglioramento delle condizioni di vita dei detenuti all interno della struttura carceraria, favorendone il reinserimento nella società civile. In questa ottica, già dall anno , è attivo un progetto tra il nostro Istituto e Rete (Reggio Emilia Terza Età) attraverso cui gli studenti detenuti possono svolgere uno stage operativo di cinque settimane nelle strutture per anziani. In alcuni casi gli studenti hanno ottenuto una borsa lavoro per continuare tale attività in modo remunerato ed operativo, dopo accordi con il magistrato e gli assistenti sociali di riferimento.

37 PROGETTI Progetto Integrazione Alunni Diversamente Abili Referente: Prof. Stefania Caleri L inserimento e l integrazione degli allievi disabili, numericamente sempre rilevante nel nostro Istituto, ha portato ad un continuo rinnovamento delle strategie operative, per rispondere ai bisogni formativi di ogni allievo. Da questo punto di vista l inserimento degli allievi disabili ha evidenziato molteplici esigenze: necessità di adottare strategie didattiche ed educative molteplici e individualizzate a seconda delle caratteristiche personali, cognitive, affettive e motivazionali di ogni allievo; necessità di rendere flessibili il curricolo in particolare nei loro aspetti teorici per avvicinarli all esperienza e alle aspettative degli allievi; necessità di allargare il contesto di integrazione oltre la classe e oltre la scuola stessa, progettando e attivando laboratori, esperienze formative, alternanza scuola-lavoro che aggreghino allievi di classi diverse; necessità di ricondursi alla storia precedente del ragazzo per progettare in continuità il progetto di vita volto a favorire il processo di crescita globale attraverso l esperienza umana, formativa e lavorativa. La normativa vigente a favore dell integrazione ha recepito queste istanze e permette di progettare percorsi individualizzati orientati verso l elaborazione, insieme all allievo stesso e alla sua famiglia, di un progetto di vita complessivo. Per rispondere ai diversi bisogni formativi degli alunni disabili sono state messe a punto nel tempo diverse strategie operative che si concretizzano in diversi momenti: Preaccoglienza Accoglienza Strategie didattiche inclusive: attività pratiche laboratoriali Percorsi formativi di alternanza scuola lavoro Tutoraggio Preaccoglienza alcuni docenti di sostegno e dei consigli di classe A seguito della preiscrizione degli alunni disabili nel nostro istituto alcuni insegnanti di sostegno e del consiglio di classe si attivano per reperire il maggior numero di informazioni (modi e tempi di apprendimento, capacità linguistiche ed espressive, autonomia, strategie didattiche adottate, problemi risolti e irrisolti, comportamenti sociali ed affettivi) al termine dell anno scolastico in cui viene effettuata l iscrizione. Si procederà pertanto ad una sistematica raccolta delle informazioni attraverso: incontri con la famiglia incontri con il referente dell AUSL incontri con la scuola di provenienza. una serie di visite alla scuola superiore con la partecipazione dell alunno ad alcune attività strutturate (la preaccoglienza ) la raccolta ed elaborazione dei dati per la stesura di un ipotesi di progetto relativo al primo anno di frequenza scolastica. Queste informazioni consentono di inserire gli allievi nelle classi più idonee e preparare l accoglienza.

38 Accoglienza alcuni docenti di sostegno e dei consigli di classe All inizio della scuola media superiore si svolge la fase dell accoglienza che prevede: la presentazione della documentazione relativa all alunno disabile al consiglio di classe; la realizzazione del progetto accoglienza, rielaborato e finalizzato all integrazione di alunni in situazione di handicap; l osservazione sistematica svolta dai docenti Le informazioni che vengono raccolte sono elaborate nel P.D.F. e nel P.E.I. in modo congiunto, da realizzarsi entro due mesi dall inizio della scuola, come già stabilito nell art.12 della L.104. Strategie didattiche inclusive: attività pratiche laboratoriali Le attività laboratoriali si caratterizzano come una struttura integrativa interna all'istituto, attivata utilizzando o reperendo risorse e competenze specifiche presenti e disponibili nell'istituzione scolastica. Esse rappresentano un'importante occasione di arricchimento dell'esperienza, soprattutto in riferimento alla finalità che devono caratterizzare il percorso scolastico degli alunni disabili: la crescita personale, l apprendimento di abilità pre-professionali, il miglioramento dell autonomia personale e sociale e lo sviluppo delle competenze relazionali per un inserimento il più possibile positivo nel sociale. Questi laboratori consentono lo svolgimento di un graduale processo di conoscenza di sé e del mondo esterno con le sue regole sociali: rappresentano uno spazio formativo in più che si affianca, arricchendoli, agli altri momenti che caratterizzano la vita scolastica. Con le attività laboratoriali si intende promuovere una maggiore articolazione e flessibilità delle opportunità offerte dalla istituzione scolastica in riferimento alle necessità formative occorrenti agli alunni disabili. Tali attività coinvolgono compagni di classe e hanno finalità educative e formative per tutti gli studenti partecipanti. I laboratori attivati nel corrente anno scolastico sono: n. 2 Laboratori di cucina (2 livelli) Prof.ssa Capparelli Obiettivi: Stimolare gli studenti a una serie di operazioni sensoriali, migliorare l autonomia personale e sociale (livello I). Sviluppare abilità pre-professionalizzanti (livello II). Migliorare il benessere scolastico attraverso momenti di aggregazione. Laboratorio di attività espressive (teatro) Prof. Fulloni Obiettivi: stimolare le capacità relazionali e di aggregazione, ricercare nuove modalità espressive, stimolare la creatività. Migliorare il benessere scolastico attraverso momenti di aggregazione. Attività teatrale con spettacolo finale Venerdì mattina dalle 9.30 alle Laboratorio biblioteca alunni DA Prof. Fulloni Obiettivi: sistemazione ed utilizzo della biblioteca scolastica, inserimento, catalogazione testi, collocazione e prestito Lunedì mattina dalle alle tutto l anno fino a Maggio 2014 Laboratorio Nuoto Prof. Fulloni

39 Obiettivi: Migliorare il movimento e l autonomia personale in acqua e in tutte le fasi pre e post attività. Tutti i martedì dalle 9.30 alle 12 da Ottobre 2013 a Maggio 2014 Laboratorio di attività creative Prof.ssa Capparelli Obiettivi: migliorare le capacità manuali, la creatività e il benessere scolastico attraverso attività espressive. Laboratorio di informatica Prof. Fulloni e prof. Seligardi Obiettivi: sviluppare competenze in ambito informatico quali conoscenza del pacchetto Office. Acquisizione patente ECDL (livello II). Percorsi formativi di alternanza scuola lavoro (disabili) Responsabile: Prof.ssa Stefania Caleri L istruzione secondaria offre la possibilità agli studenti disabili di seguire diversi percorsi formativi flessibili e modulari che prevedono collegamenti con il mondo del lavoro allo scopo di facilitare il processo di integrazione nel contesto sociale. I percorsi formativi scuola- lavoro sono progettati per gli studenti disabili che seguono: un progetto differenziato con obiettivi didattici non riconducibili a quelli della classe, con attestazione di crediti formativi (tirocinio lavorativo/formazione in situazione) un programma con obiettivi minimi e il raggiungimento del diploma di qualifica professionale e di maturità (stages) I percorsi formativi scuola territorio sono opportunità rivolte ai ragazzi disabili allo scopo di: offrire al ragazzo la possibilità di effettuare esperienze formative flessibili e individualizzate in ambiti diversi. verificare attraverso il confronto con la realtà lavorativa le potenzialità, le abilità, le capacità lavorative e l autonomia del ragazzo favorire l acquisizione di abilità in situazione di lavoro trasferire in ambito lavorativo le abilità e le competenze acquisite durante il periodo di scolastico orientare il futuro inserimento lavorativo riconoscere attraverso il credito formativo le abilità raggiunte Le caratteristiche fondamentali dei percorsi scuola/territorio possono essere così sintetizzate: 1. si svolgono in un ambiente lavorativo 2. si caratterizzano come una esperienza di apprendimento di conoscenze e di abilità/tecnico professionali 3. necessitano di una guida 4. non comportano oneri per le aziende Le tipologie di percorso scuola- lavoro da noi individuate sono: 1) alternanza scuola/lavoro: esperienza lavorativa da effettuarsi durante il corso di studio con tempi e modalità diversificate per ogni alunno (es. 1 o 2 giorni la settimana per tutto l anno scolastico)con una durata annuale, biennale, ma può essere svolto anche per brevi periodi. 2) stage: esperienza lavorativa attuata dall alunno in situazione di handicap che avviene nella modalità e nei tempi contemporaneamente a quella dei compagni di classe in un azienda o in un ente.

40 Progetto Tutor Prof.ssa Martilli Elisabetta Il Progetto Tutor è nato nell A.S. 1998/99 dalla collaborazione tra il Provveditorato e il Comune di Reggio E., che ha finanziato in alcune scuole superiori il progetto con borse amicali per i giovani Tutor con l intento di favorire l integrazione scolastica e sociale degli alunni disabili con la presenza di una persona che non fosse il docente di sostegno, ma un compagno di scuola. Per il corrente anno scolastico il progetto è finanziato dalla Provincia di Reggio Emilia Chi è il Tutor E un giovane maggiorenne, preferibilmente ex allievo della scuola in cui si attiva il progetto, che si dichiara disponibile a prendersi in carico un allievo disabile su proposta dell'insegnante di sostegno e del Consiglio di Classe. Aiuta il compagno in difficoltà sia in classe che a casa nello svolgimento dei compiti. Aiuta il compagno ad ampliare e consolidare i rapporti sociali e le relazioni nel tempo libero e nel mondo del lavoro. E in stretto contatto con i docenti di classe e con le famiglie degli allievi che segue. Articolazione del progetto Il progetto si articola in 4 fasi: 1. Individuazione da parte della scuola di giovani per il ruolo di Tutor 2. Individuazione degli allievi disabili per i quali progettare un percorso affiancati dal Tutor 3. Breve corso di formazione dei giovani Tutor, sulla normativa e sulla comunicazione 4. Verifica finale tramite questionari e relazioni. Centro di Supporto Territoriale (CTS) Referente: Prof. Stefania Caleri Il progetto attivato per le provincia di Reggio Emilia, ha lo scopo di fornire assistenza tecnica e didattica nell uso degli strumenti tecnologici nella didattica per i portatori di handicap, curando la formazione degli operatori e l addestramento dello studente. Dall anno scolastico il CTS si occupa di fornire assistenza sull utilizzo degli strumenti informatici a supporto dell apprendimento anche ai ragazzi DSA. Ha gestito per conto dell USR il progetto regionale Pro Dsa con il quale sono stati forniti gli strumenti informatici agli allievi DSA delle scuole medie inferiori e del biennio delle scuole superiori. Scopi: Ottimizzare le risorse intervenendo sulla fase di acquisizione delle attrezzature e sulla loro gestione, fornendo gli strumenti informatici al fine di verificarne la reale utilità Fornire assistenza tecnica aiutando le scuole a risolvere i problemi di funzionamento e adattamento delle tecnologie alle esigenze dei singoli utenti Fornire assistenza didattica ovvero aiutare le scuole a utilizzare lo strumento in modo efficace Curare l addestramento iniziale dello studente Curare la formazione degli operatori

41 Centro Territoriale di Risorse (CTH o CR) Referente: Prof. Fulloni Giovanni L Istituto Galvani è capofila del progetto che raggruppa le scuole superiori del Comune di Reggio Emilia (Finanziamenti finalizzati alle iniziative di integrazione scolastica degli alunni disabili C.M.139/2001). Le nuove tecnologie possono giocare un ruolo importante per l'inserimento scolastico degli studenti disabili. Il Progetto si propone di qualificare e migliorare l integrazione degli alunni disabili attraverso l utilizzo delle nuove tecnologie. In particolare si prevede l utilizzo di tecnologie informatiche per favorire gli apprendimenti di soggetti disabili attraverso: l acquisto e il prestito di software in comodato d uso alle scuole della rete che hanno aderito al progetto; informazioni su programmi ed ausili informatici la consulenza sulla costruzione di progetti didattici centrati sulle tecnologie informatiche una formazione di base agli insegnanti sulle opportunità offerte dalle tecnologie informatiche per la riduzione dell handicap. la documentazione e la condivisione di strumenti e metodologie operative per una trasferibilità delle esperienze didattiche. L elenco del materiale a disposizione è reperibile alla pagina del CTS - CTH del sito della scuola. Link: Azioni Antidispersione Referente: Prof. Giovanna Mussini A) Progetto Integrazione Alunni Stranieri Il progetto, rivolto agli studenti stranieri iscritti al nostro istituto, ha come finalità l integrazione scolastica e il successo formativo degli stessi e si sviluppa anche nell ambito della rete degli istituti superiori. Gli obiettivi: 1. Combattere il fenomeno della dispersione scolastica 2. Facilitare l accesso all istituzione scolastica attraverso buone pratiche di accoglienza 3. Accompagnare e sostenere l integrazione scolastica degli studenti stranieri e/o in particolari difficoltà nello studio 4. Favorire il processo di apprendimento dell italiano per la comunicazione e dell italiano per lo studio 5. Promuovere lo studio assistito tra pari 6. Facilitare il conseguimento del diploma di terza media da parte di quegli alunni che ne siano privi 1. Sviluppare, valutare e certificare le competenze dell italiano per lo studio per migliorare il successo scolastico Obiettivo contrastare l insuccesso scolastico e la dispersione degli alunni di cittadinanza non italiana e degli alunni italofoni delle classi prime e seconde, attraverso un intervento strutturato e curricolare sulle abilità di studio e le competenze linguistiche trasversali alle discipline. Azioni:

42 classi aperte e/o gruppi di livello (sulla base di un test diagnostico di inizio anno), in orario curricolare, gestiti dai docenti di lettere delle classi e da facilitatrici linguistiche formate dall università; 2. Attività realizzate in rete con gli istituti superiori di Reggio Emilia Obiettivo Facilitare l accesso all istituzione scolastica attraverso buone pratiche di accoglienza Accompagnare e sostenere l integrazione scolastica degli studenti stranieri Favorire il processo di apprendimento dell italiano per la comunicazione e dell italiano per lo studio Certificare i livelli di competenza linguistica in uscita (A2 B1 B2) raggiunti, mediante una prova di certificazione coerente con il percorso svolto Azioni: si sviluppano nell ambito della rete degli istituti superiori che coordina tali azioni: Corsi di italiano L2 (livello NAI) in rete, presso una scuola polo Corsi di italiano L2 (livello A2) in rete, rivolti agli alunni stranieri con necessità di consolidare le proprie competenze linguistiche, per 30 ore, al pomeriggio, presso una scuola della rete. Corsi di italiano L2 (livello B1e B2) in rete, rivolti agli alunni stranieri con necessità di consolidare le proprie competenze linguistiche, per 30 ore, al pomeriggio, presso una scuola della rete B) Attività di rafforzamento curricolare Obiettivo Sostenere l integrazione, la motivazione allo studio e l apprendimento disciplinare degli alunni delle classi prime e seconde in difficoltà. Azioni: creazione di gruppi di livello in orario curricolare, gestiti dai docenti del consiglio di classe o da altri docenti disponibili dell istituto C) Attività di riorientamento e tirocinio in collaborazione con la formazione professionale Obiettivo Agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro e realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell'ambito dei processi formativi, a beneficio degli studenti delle classi prime per i quali il consiglio di classe abbia ritenuto non adeguata alle loro motivazioni ed al loro progetto di vita la prosecuzione del percorso quinquennale del nostro istituto. Azioni: convenzione con ENAIP per la predisposizione di un tirocinio formativo in orario curricolare, nel secondo quadrimestre.

43 Progetto La Stanza di Dante Referente: Prof. Grillo Giovanna In collaborazione con L Associazione di Promozione Sociale Amici di Gancio. Prevede un pomeriggio alla settimana di sostegno allo studio per studenti stranieri di recente immigrazione con la collaborazione di compagni delle classi terze, quarte e quinte che svolgono la funzione di tutor, con la supervisione di uno\ due docenti della scuola. Le finalità del Progetto sono di: favorire attraverso pratiche di peer education la costruzione di relazioni positive fra pari; aiutare gli allievi coinvolti a superare lo shock culturale iniziale; incrementare le loro possibilità di entrare in reti di pari che li aiutino nel sostegno alla frequenza scolastica e nel potenziamento degli apprendimenti, ed in particolare dell apprendimento della lingua italiana Gli esperti dell Associazione Amici di Gancio si occupano della formazione degli studenti tutor. Progetto Einstein: Tutoraggio tra Pari per Ragazzi DSA Referente: Prof. Maria Teresa Borsalino Il progetto mira ad aiutare gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento supportandoli nell individuazione delle migliori strategie per favorire il loro successo scolastico autonomia e metodo di studio la cooperazione e l istaurarsi di relazioni positive reciproche tra allievi Nell Istituto sono iscritti quasi 70 allievi DSA, il progetto è rivolto a quanti tra di loro si sentono di aderire ed ad altrettanti allievi compagni di classe. L allievo tutor attiva un percorso di accompagnamento durante l anno scolastico con momenti di studio pomeridiano in coppia, favorendo apprendimenti e socializzazione. Il ruolo del docente coordinatore di classe è quello di mediatore tra allievo, famiglia ed Consiglio di classe. Tempi: metà Novembre 2013, individuazione delle coppie coinvolte da parte del coordinatore di classe incontro tra ragazzi tutor e la referente del progetto da Novembre a Maggio attività di studio con un massimo di 50 ore per coppia Maggio, incontro di verifica finale Progetto Dislessia, Scuole Superiori in Rete Referente: Prof. Maria Teresa Borsalino Destinato a tutti gli allievi delle classi PRIME, alunni con DSA, le loro famiglie i Consigli delle classi in cui sono inseriti, con l obiettivo di individuare gli studenti con DSA, aiutarli nel percorso scolastico e vuole supportare i docenti in merito a questa problematica Progetto il Quotidiano in Classe Referente: Prof. Lucia Ianett L istituto è inserito nel progetto Quotidiano in classe promosso dai Giovani Editori che permette agli studenti di poter leggere, approfondire e portare a casa gratuitamente 5 giorni della settimana un quotidiano di tiratura nazionale (Il Corriere della Sera, Il Resto del Carlino). L utilizzo è particolarmente interessante per le Quinte in vista della preparazione all esame di Stato. Obiettivi del progetto: favorire il contatto con il quotidiano,

44 facilitare la lettura e procedere all approfondimento dei materiali pubblicati, stimolare alla produzione, da parte degli studenti, di materiale per la successiva pubblicazione online Durata: tutto l anno dal 5 Novembre 2013 Progetto Dalle Aule Parlamentari alle Aule di Scuola Referente: Prof. Laura Spallanzani Per tale progetto proposto dal MIUR alle classi delle scuole secondarie di secondo grado si è scelto di focalizzare l attenzione sull art.10 della Costituzione che disciplina la condizione dello straniero in Italia; il titolo del progetto è IL VALORE DELL INTEGRAZIONE. Le finalità di tale progetto sono quelle di far conoscere le condizioni di vita dello straniero nella realtà reggiana mostrando le situazioni di integrazioni riuscite (esempio: comunità dei Sikh di Novellara), di attuazione di progetti esistenti (es. società DINAMICA che opera nel settore agroalimentare con progetti di formazione professionale) per costruire un progetto di integrazione, tenendo conto anche delle criticità esistenti. Il progetto si propone dunque di far comprendere nel suo più profondo significato il senso della cittadinanza alla luce dei principi costituzionali, per portare gli studenti a mettere in pratica i doveri di solidarietà sociale, politica ed economica indicati dall art. 2 Cost., i principi della tolleranza, del rispetto, e a conoscere il valore aggiunto della diversità. I contenuti vertono su: i diritti di cittadinanza, la legge attuale sull acquisto della cittadinanza italiana e possibili sviluppi alla luce delle recenti proposte, esempi di integrazione nel nostro territorio, esempi di progetti attuati nel territorio reggiano, anche all interno del nostro istituto (progetti Accendiamo la vista e Convenzione protesi dentarie in collaborazione con la Caritas reggiana), interventi delle amministrazioni comunali locali a favore della cittadinanza, testimonianze di reggiani emigrati all estero. L elaborato finale sarà un prodotto multimediale nel quale gli studenti presentano situazioni di integrazione riuscita nel nostro territorio e situazioni critiche nelle quali l integrazione non è ancora avvenuta; le situazioni saranno illustrate mostrando la conoscenza e l interiorizzazione dei contenuti dell art. 10 della Costituzione, la sua oggettiva complessità e difficoltà di attuazione a diversi livelli e la relazione inscindibile tra diritti e doveri. Progetto Didattica della Storia Viaggio della Memoria Referente: Prof. Simone Procida L Istituto storico per la Resistenza e lo studio della storia ISTORECO organizza anche quest anno un viaggio della Memoria con destinazione Berlino. L iniziativa vuole sensibilizzare gli studenti in merito ai temi del rispetto e della tolleranza, riflettendo sul tragico tema della Shoah. IL progetto è rivolto alle classi quinte e quarte, ha una forte valenza didattica, affronta temi come la violenza ed il razzismo, presenti in modo marcato nella realtà odierna. I docenti impegnati vogliono costruire un ponte che abbia come punto di partenza i tragici anni della Shoah e si colleghi al mondo in cui vivono oggi i ragazzi, vuol far capire come sia ancora fondamentale la lotta contro ogni discriminazione. Tocca ai nostri alunni raccogliere il testimone lasciato da scrittori, sopravvissuti, uomini giusti che hanno rischiato in prima persona nella lotta contro la barbarie nazifascista. Perpetrare il ricordo di quanto avvenuto è forse il modo più bello per ricordare e rispettare il sacrificio di chi non c è più.

45 Tempi: il viaggio è programmato per il 14 marzo 2014 e viene preceduto, nel mese di Novembre, da un incontro che ha lo scopo di confrontare periodi storici attraverso la proiezione di filmati, l ascolto di testimonianze e dibattito. E un progetto rivolto a classi quarte e quinte Criminalità ed Ecomafia al Nord Referente: Prof. Simone Procida Il progetto, attraverso incontri, testimonianze e dibattiti, intende affrontare gli intrecci tra criminalità ed economia al Nord. Si sensibilizzano gli studenti in merito a temi quali illegalità, rispetto della legge e affari. Il progetto è rivolto alle classi quarte e quinte dell istituto. Si attua tra Novembre 2013 e Gennaio Progetto Estivo "Alternanza Scuola Lavoro" Referente: Prof. Silvia Veroni Il Progetto di Alternanza Estiva Scuola-lavoro è un progetto proposto e coordinato dalla Provincia di Reggio Emilia, a cui il nostro istituto partecipa da molti anni. Ha l obiettivo di favorire l acquisizione di competenze professionali e di un ruolo lavorativo I nostri studenti durante l estate hanno l opportunità di ricoprire un ruolo lavorativo per un periodo che varia dalle quattro alle sei settimane, attraverso le quali entrano in contatto in contesti reali, retribuiti con una borsa lavoro uguale per tutti. Tali esperienze sono altamente significative dal punto di vista professionale di formazione globale dell individuo, di acquisizione di competenze specifiche nei contesti autentici di lavoro, concorrendo a valorizzare e potenziare le capacità di ogni singolo studente, offrendogli l opportunità di migliorare qualitativamente la propria preparazione professionale in modo tale che possa esser facilmente spendibile anche nel momento dell ingresso nel mondo del lavoro. Questo sia rispetto a competenze professionali specifiche sia rispetto a quelle competenze trasversali così decisive per svolgere correttamente un attività lavorativa Sono previsti diversi moduli di stage che gli studenti effettuano in diverse realtà. Il progetto è rivolto a studenti che abbiano frequentato il terzo e il quarto anno del nostro istituto. I ragazzi aderiscono volontariamente al progetto, la scuola individua i contesti in cui c è interesse e disponibilità al loro inserimenti ed effettua l incrocio domanda-offerta. Forma i ragazzi sugli obiettivi del progetto e sulle necessarie procedure, anche di tipo amministrativo, che permettono loro di effettuare l esperienza. Il periodo di lavoro è seguito da un tutor scolastico ed uno aziendale. Al termine lo studente riceve una valutazione del tutor aziendale e produce una propria autovalutazione. A fronte dell impegno dimostrato dallo studente e dell indubbia valenza formativa dell esperienza, agli studenti viene riconosciuto un credito formativo per questa attività. Tempi: Febbraio Settembre 2014

46 Progetto Accendiamo la Vista Vedere è un Diritto di Tutti Referente del coordinamento e dei rapporti con le Istituzioni: Prof. Alessandro Corsini Responsabili dell attività di laboratorio: prof. Cecilia Battilani, prof. Giulia Salzillo, prof. Sergio Usai Il progetto nasce dalla constatazione di tre bisogni: 1. Nella formazione professionale degli studenti ottici risulta di rilevante utilità poter cogliere l opportunità di tradurre su casi concreti l esito del percorso professionale seguito. 2. Nei Paesi del Terzo Mondo si riscontra la presenza di persone in condizione di povertà che necessiterebbero di occhiali; strutture sanitarie gestite da Missioni religiose o da Organizzazioni umanitarie operano in loro favore, senza riuscire tuttavia a fornire a tutti gli occhiali necessari. 3. In situazione analoga si trovano persone povere del nostro territorio che si rivolgono ai Centri di Ascolto della Caritas e ai Servizi Sociali per l impossibilità di acquistare occhiali da vista dei quali hanno bisogno. Attualmente il progetto realizza occhiali da vista gratuiti in favore dei pazienti poveri seguiti dai Servizi sociali del nostro territorio e dal Chaaria Cottolengo Mission Hospital in Kenya. Descrizione delle fasi operative Per i pazienti locali. Questi pazienti devono presentare la loro necessità ai Servizi sociali; questi richiedono al coordinatore del progetto gli occhiali per loro. Con appuntamenti specifici sono previsti due momenti di incontro a scuola; un primo momento per la verifica della distanza interpupillare e per la scelta della montatura ed un secondo momento per la consegna degli occhiali e la verifica della loro validità. Tali incontri sono gestiti dagli studenti ottici migliori sotto la guida dell insegnante di Esercitazioni pratiche. Per i pazienti del Chaaria Cottolengo Mission Hospital. La scelta dei soggetti bisognosi di occhiali, in condizione di effettiva povertà, è compito della Struttura sanitaria. Gli occhiali vengono inviati a Chaaria tramite i volontari che mensilmente dall Italia raggiungono la missione. Il montaggio degli occhiali è opera degli studenti ottici migliori dell Istituto e si svolge nell ambito dell attività ordinaria di Esercitazioni pratiche. Gli sponsor Sostengono il progetto Fondazione Manodori, Lions Club Albinea Ludovico Ariosto, Caritas reggiana, Luxottica, Ital-Lenti, Maierotti Astucci, alcuni ottici della provincia. Risultati raggiunti Al 9 gennaio 2014, sono stati costruiti 432 occhiali da vista (187 per pazienti dell Africa e 245 per pazienti del nostro territorio) oltre ad un certo numero di occhiali da lettura premontati. Molti pazienti sono di età giovanissima (il paziente più giovane ha 15 mesi); tra questi occhiali meritano particolare menzione quelli con alti poteri (fino a -20 e -23) che hanno davvero acceso la vista di persone che temevano di averla persa per sempre. Gli studenti collaborano con grande entusiasmo e responsabilità.

47 Progetto Protesi Dentarie Gratuite per Persone in Condizione di Povertà Referente del coordinamento e dei rapporti con le Istituzioni: Prof. Alessandro Corsini Responsabile tecnico: prof. Saccani Remigio Il progetto è nato nel marzo del 1999 ed ha assunto, dal 14 settembre dello stesso anno, la forma di convenzione: Convenzione Galvani-AUSL-Caritas per la produzione di protesi dentarie gratuite per persone indigenti. Descrizione delle fasi operative L'individuazione dei soggetti bisognosi di protesi, in condizione di effettiva povertà, è compito dello studio odontoiatrico dell' AUSL e della CARITAS reggiana (in collaborazione con i servizi sociali) per gli ambiti loro propri. Gli utenti selezionati devono essere in condizione di tale indigenza da non poter accedere ad uno studio odontoiatrico a pagamento. Tali condizioni di indigenza devono essere certificate o dalla Caritas o dai Servizi sociali. L'anamnesi e l'accertamento dello stato di salute del paziente, la preparazione del cavo orale, la presa delle impronte per la costruzione delle protesi, è compito dello studio odontoiatrico dell' AUSL. Il trasporto delle impronte ed eventuali accessori (colore, cere, progettazione, ecc.) dallo studio odontoiatrico all'istituto Galvani e delle protesi dall'istituto allo studio odontoiatrico è compito di personale della CARITAS. La produzione delle protesi e dei manufatti di prova è opera degli studenti migliori dell'istituto "Galvani-Iodi", già in possesso dell'attestato di "Operatore di Laboratorio Odontotecnico", ed avviene in apposito laboratorio durante le ore curricolari di Esercitazioni Pratiche o nell ambito di uno stage pomeridiano interno. L' Istituto redige, a firma dell'insegnante responsabile del progetto e iscritto nel registro del Ministero della salute quale fabbricante di dispositivi medici su misura, dopo verifica e controllo della congruità, la dichiarazione di conformità CE dei dispositivi medici su misura prodotti (decreto legislativo 46/97 e successive modifiche). L'applicazione al paziente delle protesi ultimate è compito dell'odontoiatra dell AUSL Il finanziamento della Provincia copre tutte le spese relative ai materiali di consumo. Le attrezzature in uso nel laboratorio odontotecnico convenzionato sono state recentemente rinnovate con spesa a carico della Fondazione Manodori. Risultati raggiunti Al 4 luglio 2013, la convenzione ha servito 533 pazienti con età media di 45 anni, realizzando 929 protesi dentarie (tra fisse e mobili), per un valore presso un normale studio odontoiatrico di almeno Euro. Ai pazienti ha ridonato la capacità masticatoria compromessa ed un aspetto dignitoso non meno importante per vivere in società. Gli studenti partecipano all attività con grande entusiasmo e responsabilità.

48 Progetto Educazione alla Salute Referenti: Prof. Angela Bergamini Prof. Olga Filomarino per la realizzazione di tutti i progetti ci si avvale della collaborazione della prof Maurizia Fornaciari che funge da raccordo tra scuola ed associazioni/enti esterni: Lega contro i Tumori di Reggio Emilia, Luoghi di Prevenzione, AVIS, ADMO, IREN, Universita, Lions Scuola Libera dal Fumo Il progetto già avviato da alcuni anni, continuerà con le stesse modalità e ha lo scopo di ridurre l abitudine al fumo nei luoghi di vita dei giovani e soprattutto di renderli consapevoli dei danni che ne derivano per la salute. Il progetto si articola in 4 fasi: - Formazione del gruppo dei pari ( gli incontri si svolgono al pomeriggio con la presenza di un operatore di luoghi di prevenzione) - Interventi nelle classi prime effettuati dai pari - Monitoraggio, verifica intermedia - Partecipazione alle iniziative regionali e nazionali organizzate da Luoghi di prevenzione Si propone la partecipazione delle classi prime di tutti i settori ai laboratori didattici Le vie del fumo presso l Istituto Galvani-Iodi. L effettiva partecipazione delle classi ai laboratori sarà decisa dai singoli consigli di classe che accetteranno di condividere l esperienza Il Linguaggio delle Emozioni Il progetto coinvolgerà le classi seconde del settore servizi sociali. Obiettivi: riflettere sulle proprie emozioni, imparare a riconoscerle e a controllarle Sarà articolato in attività in classe durante la programmazione di Psicologia e Scienze naturali e con la partecipazione a laboratori didattici presso Luoghi di prevenzione Alla tua Salute Progetto rivolto alla classe 2 A ottici dell Istituto per coinvolgere attivamente gli studenti in iniziative di prevenzione di uso inappropriato di alcolici, attraverso attività laboratoriali presso il centro Luoghi di prevenzione, integrate da lezioni in classe. Percorso Identità e Sport Il percorso a carattere sperimentale verrà proposto ai docenti di educazione fisica allo scopo di far comprendere come l attività motoria sia espressione della propria identità. Sarà articolato in attività in classe durante la programmazione di Educazione Fisica e con la partecipazione a laboratori didattici presso Luoghi di prevenzione L effettiva partecipazione delle classi ai laboratori sarà decisa dai singoli consigli di classe che accetteranno di condividere l esperienza. Progetto Neuroscienze Rivolto alle due classi quinte del settore sociale con l obiettivo di approfondire tematiche inerenti l identità fisica e psichica mediante attività in classe durante le lezioni delle discipline coinvolte e con la partecipazione a laboratori didattici presso Luoghi di prevenzione. Prevenzione Oncologica Le tre classi quarte dei servizi sociali parteciperanno a laboratori didattici di prevenzione oncologica, tenuti da medici specialisti del settore e proposti dal circolo Lions di Reggio Emilia, attraverso il Progetto Martina, ispirato all eredità morale di una ragazza, morta in seguito ad un tumore mammario, che nel suo testamento aveva lasciato scritto...i giovani devono essere educati ad avere maggiore cura della propria salute. Tali laboratori, che si terranno presso l Istituto Galvani-Iodi, saranno integrati dalle lezioni svolte nell ambito della programmazione di Cultura medico sanitaria con l obiettivo di favorire un apporto individuale e maturato alla prevenzione e si concluderanno con un monitoraggio, tramite la compilazione di un questionario, per verificare il grado di apprendimento di ciascun studente.

49 Progetto AVIS e ADMO Rivolto alle classi quinte dei tre settori dell istituto; tale progetto ha lo scopo di sensibilizzare gli alunni al problema della donazione di sangue,degli organi e del midollo osseo in particolare. Si articolerà in un incontro di sensibilizzazione in aula magna cui seguiranno gli eventuali esami di idoneità alla donazione del sangue ed una prima donazione di sangue presso l Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Progetto AVIS Rivolto a due classi quarte del settore Servizi Sociali; sarà somministrato un gioco interattivo, pensato per sensibilizzare i ragazzi alla cultura della solidarietà e del dono, che si concluderà con la compilazione di un questionario per valutare il grado di gradimento. Prevenzione delle Malattie Sessualmente Trasmissibili Si sono presi contatti con il S.I.S.M. dell Università di Modena e Reggio Emilia per programmare l intervento nelle classi di studenti di Medicina, attraverso la metodologia dell educazione tra Pari, per sensibilizzare i ragazzi sull importanza della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili. Si presume che il progetto si attuerà nel secondo quadrimestre, essendo ancora in fase di definizione; nella scelta delle classi sarà determinante l atteggiamento dei singoli consigli di classe che accetteranno di condividere l esperienza. Progetto AMBIENTE Si propone per tutto l istituto in accordo con l IREN, la raccolta differenziata di carta, plastica e lattine. Verranno disposti appositi contenitori nelle aule e nelle parti comuni dell istituto. I rappresentati di classe parteciperanno ad un incontro con i tecnici dell IREN per farsi portavoce presso i compagni dell iniziativa e per responsabilizzare gli alunni. Il progetto, per le classi prime, si concluderà con una visita guidata presso IREN. Progetto IN-DIFFERENZA Referente: Prof. Silvia Veroni Nell Anno Scolastico continua la collaborazione tra la nostra scuola e l Associazione NONDASOLA, che propone diversi percorsi che verranno scelti in base alle specifiche caratteristiche di ogni classe, in accordo tra le docenti di Scienze Umane e Sociali e le operatrici dell associazione. Si propone di riflettere sulle problematiche che caratterizzano la relazione maschile -femminile, la differenza di genere e il rispetto dell altro attraverso percorsi differenziati in base alle esigenze dei gruppi classe coinvolti. Obiettivi educativi: potenziare atteggiamenti di disponibilità e apertura alle relazioni attraverso il riconoscimento e la valorizzazione della differenza di genera rafforzare la cultura dei diritti e il valore dell alterità per contrastare forme di comunicazione non corretta Progetto Free Student Box Referente: Prof. Maria Teresa Borsalino A partire dall anno 2005\2006 la scuola propone agli studenti, genitori e docenti uno sportello di ascolto settimanale. Ha l obiettivo di favorire il benessere personale e modalità di comunicazione adeguate all interno dei gruppi classe, prevenire l aggravarsi di situazioni di disagio con un intervento precoce, supportare l azione educativa di docenti e genitori.

50 Il progetto è rivolto a tutti gli allievi della scuola, ma anche a genitori ed insegnanti che desiderano essere supportati in relazione a difficoltà particolari. Il progetto è realizzato in collaborazione con l USL di Reggio Emilia con l appoggio dell Associazione Amici del Gancio Originale e si realizza in rete in quasi tutti gli Istituti Secondari di Reggio e Provincia. La consulenza può avvenire anche per via telefonica o mediante il sito : Tempi Settembre_Ottobre 2013: formazione peer, accoglienza classi prime, propaganda Dal 28 Ottobre a fine anno scolastico attività di consulenza La psicologa è presente il lunedì e giovedì mattina, con la possibilità di fissare appuntamenti in altre date e orari in casi particolari. Progetto Circle Time Referente: Prof. Simona Carlesi E un progetto che ha lo scopo di offrire agli studenti la possibilità di migliorare le capacità di ascolto e dialogo interpersonale, la coesione del gruppo classe, il clima dei lavoro nella classe. Utilizza la metodologia dell educazione socio-affettiva nella quale, attraverso la sperimentazione diretta di un gruppo di discussione: gli studenti discutono di argomenti da loro scelti, seguendo le regole e la struttura definita dal facilitatore della discussione. I docenti sono sempre in formazione e sperimentazione su queste abilità, perciò la presenza di più docenti contemporaneamente è necessaria per dare la possibilità al facilitatore di avere un rimando sul proprio modo di condurre il gruppo di discussione Questa attività si svolge indicativamente per un tempo di un ora ogni 15 giorni per tutto l anno scolastico.. Docenti coinvolti Carlesi, Battilani, Romani, Salzillo Progetto alla Scoperta del Territorio Referente: Prof. Cecilia Catellani Il progetto vuole avvicinare gli studenti ai diversi soggetti, presenti sul territorio, che a vario titolo svolgono attività inerenti, il movimento, le sani abitudini di vita, le attività in ambiente naturale. Questo progetto si rivolge a tutti gli studenti ed in particolare a coloro che: provengono da condizioni socio-culturali ed economiche disagiate che limitano la possibilità di accedere alle opportunità formative presenti sul territorio e la conoscenza del territorio stesso vivono una condizione di insicurezza psico-fisica che li rende talvolta passivi/inermi di fronte ad ogni tipo di difficoltà, spesso inconsapevoli del potercela fare, non praticano un attività motoria al di fuori dell ambiente scolastico hanno l esigenza e la curiosità di confrontarsi con realtà a loro sconosciute hanno esigenza di trascorre il tempo libero divertendosi insieme ai loro coetanei, attraverso lo svolgimento di attività sportive e ricreative a contatto con la natura Si individuano i seguenti obiettivi: Migliorare la conoscenza del territorio di appartenenza

51 Valorizzazione del concetto di mobilità sostenibile attraverso l uso della bicicletta e approfondimento delle tematiche di tutela ambientale e di ed. stradale Promozione della conoscenza di attività in ambiente naturale come attività ludico sportive ricreative anche per l acquisizione di sane abitudini di vita e per la gestione del tempo libero Conoscenza delle micro-imprenditorialità legate alla economia e alle risorse dell Appennino quali ad esempio cooperative sociali, cooperative di servizi e centri ricreativi. Favorire l integrazione e le amicizie per ridurre le conflittualità latenti della nostra società. Acquisire consapevolezza rispetto alla correttezza delle proprie abitudini di vita Conoscere ed aderire a proposte educative di palestre, associazioni ed enti sul territorio per la promozione del benessere psicofisico e la prevenzione della sedentarietà. Socializzazione degli studenti per favorire la visione della scuola come centro di aggregazione e di appartenenza sia nelle attività curricolari che nel tempo libero Migliorare il senso di responsabilità e di rispetto delle regole e delle persone, anche nell ottica di una cittadinanza attiva Il progetto viene attuato attraverso la collaborazione di più soggetti sul territorio quali: - Parco dell Appennino- Tosco Emiliano - Associazione tutt in Bici - Cooperativa il piccolo Principe/Let z Dance - Palestra Eden ed altre palestra sul territorio ed enti di promozione sportiva - Luoghi di Prevenzione - Croce Rossa Italiana Alcune attività vengono svolte in orario extra curricolare, mentre altre coinvolgono attività curricolari anche pluridisciplinari. ADESIONE alle proposte del Parco nazionale Tosco-Emiliano, (progetto NEVE-NATURA, Atelier delle acque e delle energie, Parchi di mare e di Appennino..). Tali proposte favoriscono non solo la conoscenza del territorio e la pratica di alcuni sport invernali, ma anche delle iniziative di tipo economico, sociale e ricreativo che sono state poste in essere per mantenere attivo il territorio e contrastare cosi il progressivo abbandono dei luoghi. Le spese di partecipazione sono a carico degli studenti USCITE AI PARCHI Avventura (Montalto, Cervud, Roncolo..) e ai Percorsi Vita presenti nei Parchi Cittadini. USCITE DIDATTICHE sul territorio ( Reggio Emilia parco del Crostolo, ecc.) utilizzando la bicicletta per conoscere e vivere la propria città. VISITE D ISTRUZIONE nella Zona del PO utilizzando più mezzi di trasporto ( treno+ bici). Le iniziative verranno svolte con il supporto dell Associazione Tutti in Bici che fornirà personale esperto in grado di assistere le classi negli spostamenti in bici, fare da guida nei percorsi di conoscenza del territorio, tenere vere e proprie o lezioni sull uso della bici e sua manutenzione. L associazione fornirà le bici ( se necessario) e l assistenza alle attività suddette a titolo gratuito LABORATORI con LUOGHI DI PREVENZIONE legati alla corporeità e al Benessere DANZABILITY in collaborazione con Coop.Il piccolo Principe e Let z dance Corso BLS Croce rossa italiana Incontri con istruttori sportivi ed enti di promozione sportiva per conoscere e sperimentare, nuovi sport e attività di movimento

52 Centro Sportivo Scolastico Referente: Prof. Uber Anigoni Le attività promozionali rivolte alle discipline sportive sono programmate nell'ambito delle ore curricolari, si attivano tornei interni di calcetto maschile per biennio e triennio e pallavolo femminile o mista. La mancanza, a tutt'oggi, di indicazioni da parte del C.S.A. fa pensare che non si organizzeranno attività inerenti ai G.S.S. Gli studenti interessati al conseguimento del brevetto di salvamento possono partecipare ai corsi organizzati dalla Filippo Re, scuola di riferimento del progetto in rete. Progetti Europei Referente: Prof. Rosanna Ieronimo I progetti europei sono rivolti ad alunni della scuola secondaria superiore ed hanno lo scopo di metterli di fronte a situazioni nuove sia scolastiche che lavorative. Gli scambi prevedono giornate a scuola, visite culturali ed a strutture dei vari indirizzi di studio (scuole materne, case protette, laboratori) con tirocini lavorativi o di teatro di tre settimane o scambi di una settimana circa. Gli alunni vengono a contatto con culture e stili di vita diversi, in quanto sono ospitati in famiglia e questo favorisce seppure con difficoltà l'uso delle lingue straniere, l'adattamento a regole fissate dalle famiglie e a mettere in atto delle competenze trasversali, di cui non hanno sempre consapevolezza e occasione di mettere in pratica. Questi tipi di esperienze hanno dimostrato dei buoni risultati sia dal punto di vista didattico -lavorativo che personale. Si attuano le seguenti attività: scambio con Schwerin (Germania) e partecipazione ai mercatini di Natale dal 28 nov al 3 dic 2013 partecipazione al progetto biennale Substenibility and Creativity del programma LLP Transfert of Innovation - promotore Roc Midden Nederland di Utrecht (NL) scambio con la Francia (Montauban) dall 8 al 15 feb in Italia scambio con la Francia dal 29 marzo al 5 aprile in Francia partecipazione al progetto Leonardo Mobilità IVT Getting skills in Europe in collaborazione con il Consorzio degli Istituti Professionali stage all estero di 3 settimane in situazione lavorativa in strutture in Svezia e Portogallo per 4 alunni del settore Ottico e Servizi Socio-Sanitari novembredicembre 2013 partecipazione al progetto Repstep in collaborazione con la Provincia-stage all estero di 4 settimane in Spagna e Germania per 10 alunni del settore Odontotecnico-Ottico e Servizi sociali partecipazione al progetto biennale approvato dalla Commissione europea Eduglocal,il cui obiettivo generale e ideare, sperimentare e disseminare nuovi strumenti e nuove esperienze per lo sviluppo delle competenze sociali e civiche degli studenti nel campo della Global Education.

53 Progetto TOI Sustainability Trough Creativity: Sostenibilità Attraverso la Creatività Commissione Scambi e Scambi Il Progetto Sostenibilità attraverso la Creatività (STC) si poggia sull'idea che i materiali di scarto possono essere risorse educative. L Istituto Galvani-Iodi insieme con le istituzioni scolastiche europee dei paesi partners di Utrecht, Austria, Romania, UK affrontano un aspetto chiave della Strategia di Sviluppo Sostenibile dell Europa aumentando la consapevolezza attraverso l'istruzione e promuove la ricchezza di opportunità educative che devono essere trovate nelle scelte ambientali sostenibili. L Istituto Galvani-Iodi per la creazione del centro di riciclaggio raccoglie materiali di scarto, recupero da produzione industriale e artigianale con lo scopo di reinventarne l uso e il significato. Alcune classi svolgeranno attività creative di laboratorio per creare oggetti, libri materici, pupazzi, strumenti musicali lavorando in collaborazione con alcuni asili nido e scuole materne per diffondere una cultura della sostenibilità. Il progetto ha come obiettivo la creazione di un sito internet, con tutte le istruzioni e le esperienze effettuate nelle scuole dei paesi partners per la diffusione di una cultura della sostenibilità a livello mondiale. Il progetto prevede anche la costruzione di una mappa di raccolta che mette in evidenza le aziende locali che contribuiranno a fornire materiali al centro di riciclaggio dell Istituto Galvani Iodi. Project Etoile Progetto di Scambio Internazionale Referente: Prof. Cecilia Catellani Il Progetto è rivolto agli studenti delle classi 4-5 di tutti i settori e persegue i seguenti obiettivi : Stimolo all utilizzo di più linguaggi per la comunicazione. Invito all ascolto di se stessi e degli altri. Capacità di lavorare in equipe. Riconoscimento delle capacità e sviluppo di quelle non ancora esteriorizzate. Propedeutica del movimento. Stimolo alla ricerca logica e progressiva nelle azioni in un determinato contesto predefinito. Capacità di movimento sulla scena. Capacità di intus legere autori e personaggi. Capacità di intus legere autori e personaggi e destabilizzarli. Capacità di migliorare la propria dizione. Capacità di sviluppo della creatività. Capacità di migliorare la memoria. Acquisizione e Consolidamento dell utilizzo della lingua straniera ( francese ed inglese) Acquisizione e consolidamento di competenze organizzative e gestionali in ambito locale ed internazionale Acquisizione competenze legate alla qualifica di animatore sociale Migliorare la capacità di adattamento, autonomia e rispetto degli impegni presi Migliorare la capacità di relazionarsi con persone di altri paesi( lingua e cultura diverse); Miglioramento delle competenze chiave per l apprendimento permanente Il Progetto viene svolto in collaborazione con: Etoile centro teatrale europeo di Reggio Emilia College Hastignan St Medard en Julles (Bordeaux.FR)

54 Associazione Bell Etoile Bordeaux Associazione Etoile Sound and Vision Utrecht (NL) La realizzazione del progetto prevede : 19/20 Ottobre un meeting preliminare con i docenti coinvolti per la definizione delle modalità di realizzazione del progetto in Italia e all estero Da novembre 2013 a febbraio 2013 ogni partner, selezionerà al proprio interno gli allievi interessati a partecipare ( circa 15 per ogni scuole) ed attraverso incontri congiunti ricomincerà strutturare la performance 9-16 dicembre 2013 : scambio in Francia con il College Hastignan St Medard en Julles ) Bordeaux.FR per la produzione della performance CRHISTMAS PROJECT, attraverso attività laboratoriali con gli studenti del college ; Gli studenti e gli accompagnatori saranno ospitati in famiglia febbraio 2014 attività laboratoriali e di stage presso i locali dell istituto Galvani-Iodi e di Etoile. Gli studenti provenienti da Italia Francia e Olanda lavoreranno per costruire un'unica performance e debuttare in occasione dell anteprima del Festival Teatro Lab Il progetto consta di un pacchetto di 100 ore da svolgersi dal mese di ottobre 2013 al mese di febbraio Azione 1 Ottobre 2013 febbraio 2014 Preparazione dei partecipanti presso i propri stati di appartenenza Azione 2 Dicembre 2013 Laboratorio di una settimana in Francia Azione 3 Febbraio 2014 Unione delle differenti parti della performance e debutto dello spettacolo in occasione dell anteprima del Festival Teatro Lab - È previsto che tutti i partecipanti tengano un diario di bordo, in modo da concludere il progetto con ulteriori informazioni, intenti e pensieri dei partecipanti, che potranno servire per la futura progettazione. - È previsto l utilizzo della macchina fotografica per presentare nel foyer del teatro un percorso visivo sotto l ottica di un obiettivo fotografico e per sostenere ancora di più i tanti linguaggi del teatro. - E prevista la ripresa video dello spettacolo. - E previsto l attivazione di un ufficio stampa che possa dare più ampio respiro al progetto. Il percorso darà origine alla produzione di più performances teatrali; gli studenti saranno soggetti alla valutazione conclusiva del percorso, facendo riferimento sia alla performances teatrale che al percorso svolto; Per ogni studente verrà redatta una certificazione di competenze e l Europass per gli stage/attività all estero. Progetto di Alfabetizzazione Teatrale Referente: Prof. Cecilia Catellani Il percorso si rivolge a tutti gli studenti dell istituto, in particolare a quelli delle classi e persegue i seguenti obiettivi: - Stimolo all utilizzo di più linguaggi per la comunicazione. - Offrire ai partecipanti la possibilità di sperimentare un espressione creativa di se stessi che permetta a persone con differenti esperienze di incontrarsi. - Combattere il fenomeno dell emarginazione e dell esclusione del diverso. - Promuovere una maggiore conoscenza delle proprie e altrui emozioni attraverso l utilizzo di linguaggi alternativi.

55 - Sperimentare nuove autonomie, implementare l autostima, le specifiche capacità fisiche e relazionali, potenziare capacità e risorse di tutti i soggetti coinvolti. - Promuovere l ascolto, la conoscenza, il rispetto reciproco. - Invito all ascolto di se stessi e degli altri. - Capacità di lavorare in equipe. - Sviluppare un ascolto attivo e critico di sé e dell altro. - Vivere un esperienza di gruppo che sia accogliente e gratificante, che venga percepita come luogo in cui ci si sente accettati e ascoltati. - Imparare ad utilizzare e decifrare il linguaggio del corpo. - Riconoscimento delle capacità e sviluppo di quelle non ancora esteriorizzate. - Propedeutica del movimento cosmico. - Stimolo alla ricerca logica e progressiva nelle azioni in un determinato contesto predefinito. - Capacità di movimento sulla scena. - Capacità di intus legere autori e personaggi. - Capacità di intus legere autori e personaggi e destabilizzarli. - Capacità di migliorare la propria dizione. - Capacità di sviluppo della creatività. - Capacità di migliorare la memoria. - Sensibilizzazione e sviluppare interesse verso tematiche attuali come diritti dei bambini e degli adolescenti - implementare le competenze linguistiche; - sviluppare le competenze chiave per l apprendimento permanente; - migliorare la capacità di adattamento, l autonomia personale, rispetto delle regole e degli impegni presi; - migliorare la capacità di relazionarsi con persone di altri paesi( lingua e cultura diverse); Il percorso darà origine alla produzione di più performances teatrali ; gli studenti saranno soggetti alla valutazione conclusiva del percorso, facendo riferimento sia alla performances teatrale che al percorso svolto; Per ogni studente verrà redatta una certificazione di competenze e l Europass per gli stage/attività all estero. Per le attività all estero il Progetto viene svolto in collaborazione con: - College Hastignan St Medard en Julles (Bordeaux.FR) - Associazione Etoile Sound and Vision Utrecht (NL) Istituto D Arzo Montecchio Emilia L attività verrà svolta, con lezioni settimanali pomeridiane di due ore dal mese da ottobre 2013 al mese di maggio 2014 per un totale di circa 60 ore. L attività prevede anche due scambi all estero con la produzione di performances finali : in Francia a Bordeaux dal 2 al 9/4/2014 in collaborazione con college Hastignan.St Medard en Jalles ( Bordeaux-FR); in Olanda a Utrecht dal 26/4 al 3/5 in collaborazione con l associazione Etoile Sound and Vision; ogni studente potrà aderire solo ad uno dei due scambi. Gli studenti saranno accolti nelle famiglia di rispettivi corrispondenti cosi come gli accompagnatori. Progetto Uomini in Fuga Migrazione e Asilo Politico Referente: Prof. Lucia Ianett Il progetto, destinato alla classe 4F, ha l obiettivo di: analizzare in modo interattivo le cause che spingono i profughi a spostarsi dai loro paesi e migrare (simulazione-testimonianze),

56 confrontare situazioni di vita diverse, comprendere fonti orali e iconografiche. Si attua nel secondo quadrimestre Progetto Cibo tra Risorse e Spreco Referente: Prof. Lucia Ianett Cibo come risorsa: rivolto alla classe 3F in collaborazione con associazioni presenti sul territorio. Ha la finalità di rendere consapevoli gli alunni della distribuzione di risorse sulla terra (in particolare del cibo e dell acqua) e della sproporzione esistente tra il nord e sud del mondo. Dopo un momento di preparazione a scuola sulle problematiche riguardanti la distribuzione delle risorse, utilizzando la modalità interattiva, si farà visita a luoghi in cui l attività di raccolta e distribuzione di cibo proveniente dallo smaltimento di scorte e di esuberi, permette di dare quotidianamente da mangiare a persone in difficoltà; segue attività in classe sulla ricaduta del progetto Verrà organizzato l evento di raccolta di generi alimentari all interno dell Istituto Progetto Una Goccia di Speranza Referente: Prof. Lucia Ianett La Goccia di Speranza : è uno progetto che prevede la partecipazione di volontari che a turno animino spazi giochi frequentati da bambini diversamente abili di età scolare ( 5-12 anni). Il volontario è chiamato a intrattenere i bambini con giochi sonori e tattili mentre i genitori se vogliono si prendono una pausa di conversazione in una stanza attigua. Obiettivi: sensibilizzare gli alunni alla realtà della disabilità costruire un approccio di gioco con i bambini stabilire un primo contatto con le famiglie educare ad un rapporto di gratuità rispetto alla persona in difficoltà Il progetto si attua sia nel primo che nel secondo quadrimestre E aperto a tutte le classi dell Istituto Progetto Adozione a Distanza in Burundi Referente: Prof. Alessandro Corsini Questo progetto è nato nell anno scolastico Gli studenti e le loro famiglie hanno scelto l ONG con la quale fare l adozione sulla base di un elenco costruito con il concorso di tutti. Il maggior numero di voti è stato raccolto dal VISPE (Volontari Italiani Solidarietà Paesi Emergenti) nel quale opera Elena Montanari ex studentessa del Galvani, in Burundi dal Abbiamo iniziato con l adozione di due bambini orfani. I bambini adottati sono diventati dieci nel : sono seguiti per noi da Elena Montanari. Risiedono nei pressi di Mutoyi. Dall anno scolastico abbiamo contribuito alla costituzione in Nepal da parte del VISPE di un Fondo per l affido in loco di bambini orfani. Con l adozione intendiamo contribuire alle spese per il cibo, i vestiti, la scuola, la casa e le medicine perché questi ragazzi tanto provati dalla fame e dalla guerra possano avere un futuro più sereno e la certezza di essere amati. Ogni anno c è uno scambio di lettere, foto e regali simbolici che concorrono a tenere viva la vicendevole conoscenza e amicizia.

57 Nei dodici anni passati abbiamo inviato Euro che sono stati usati - in Burundi per i ragazzi adottati (tre dei quali si sono sposati e hanno quindi fondato nuove famiglie), per i bambini poveri dell ospedale pediatrico del VISPE ad Nkuba e per ampliare i servizi del VISPE verso i ragazzi portatori di handicap della zona di Mutoyi; - in Nepal per costituire il Fondo per l affido in loco di bambini orfani. La relazione diretta con Elena Montanari ci permette di avere certezza sull arrivo e sull utilizzo dei fondi inviati. Dall anno scolastico l adozione è mantenuta con i fondi raccolti a scuola grazie al progetto Solidarietà, ideato dalla prof.ssa Zanfi Claudia. Progetto Adozione a Distanza - Laboratorio Creativo Referente: Prof. Claudia Zanfi Il progetto, nato nell a.s , suggerito dall idea dell adozione a distanza del progetto G.I.N.S., ha come obiettivo fondamentale quello di venire in aiuto a persone, soprattutto bambini, che nel Terzo Mondo si trovano in condizioni di grave bisogno. Per raggiungere questo fine l Istituto ha scelto di collaborare con il VISPE (Volontari Italiani Solidarietà Paesi Emergenti) che da molti anni è impegnato in Burundi; in quel Paese dal 1992 Elena Montanari, volontaria VISPE ed ex studentessa del Galvani, segue i bambini orfani, i piccoli malati dell ospedale del luogo e le famiglie più povere. La collaborazione si è concretizzata nell invio di denaro per l adozione a distanza di undici bambini orfani e per l aiuto ad altri bambini e famiglie bisognosi. Nel 2013 abbiamo iniziato a sostenere finanziariamente un'alta missione VISPE in Nepal dove l'emergenza bambini orfani ed ammalati è grave. La raccolta dei fondi avviene tramite contributi personali spontanei e, soprattutto, tramite l attività di un laboratorio creativo che produce oggetti regalo con le tecniche più diverse, spesso riciclando materiale che altri scartano. Durante tutto l anno scolastico senza esclusione dei periodi delle vacanze vengono approntati con la collaborazione volontaria di una molteplicità di persone, oggetti che si prestano ad essere venduti in tantissime occasioni all interno dell Istituto. Progetto Gancio Originale Referente: Prof. Alessandro Corsini Gancio originale è nato come progetto di volontariato dell AUSL, ora gestito dalla Onlus Amici di Gancio Originale, offerto agli studenti delle scuole superiori della nostra provincia. Si prefigge di venire incontro alle molteplici situazioni di disagio che coinvolgono bambini, ragazzi e giovani promuovendo workshop (laboratori) con attività guidate da operatori specializzati, ma realizzate dai giovani. Opera in scuole elementari e medie e in strutture per disabili di vario tipo. L esperienza ha mostrato che molti giovani proprio cercando di aiutare gli altri sono maturati personalmente. Gli studenti possono partecipare al progetto di volontariato previa autorizzazione scritta dei genitori e nelle attività sono sempre guidati da un operatore. Essendo attività svolte in collaborazione con struttura convenzionata con l Istituto, i ragazzi sono coperti dall assicurazione della nostra scuola.

58 Progetto Mensa Caritas Referente: Prof. Alessandro Corsini Il progetto viene attuato dalla classi Quarte dei tre settori servizi sociali, odontotecnico e ottico che diverse volte nel corso dell anno gestiscono la Mensa. Descrizione delle fasi operative 1 Momento: riflessione in aula sulla dignità dell uomo in condizione di povertà. Analisi di alcuni brani della Bibbia sul tema. Lettura di documenti relativi alla povertà nel mondo ed in Italia. Presentazione delle iniziative della Chiesa per soccorrere gli indigenti presenti tra noi; l ascolto, l assistenza spirituale, l aiuto finanziario, la mensa gratuita, la distribuzione degli abiti usati, l assistenza sanitaria e l inserimento lavorativo. Contemporaneamente alla riflessione, le classi Quarte preparano una o più ricevute che saranno date a quanti contribuiscono economicamente all acquisto del cibo; sulla base delle competenze possedute vengono attribuiti precisi ruoli per l attività in mensa e per le successive pulizie. Alcuni giorni prima dell iniziativa alcuni ragazzi informano tutte le classi e raccolgono i fondi. 2 Momento: Intervento alla Mensa Caritas. A partire dalle ore 8.00 una rappresentanza delle classi Quarte insieme ad alcuni insegnanti e operatori ATA si reca in mensa dove prepara pranzo e cena mediamente per 250 persone; gli studenti coprono tutti i ruoli richiesti dalla preparazione del cibo, dal servizio e dalle pulizie finali. Sotto la guida degli insegnanti, alcuni studenti più a contatto con gli ospiti dialogano con loro. Due studenti curano la documentazione di tutta l attività con riprese, fotografie ed interviste (esclusi gli ospiti per motivi di privacy). Questo materiale risulta fondamentale per valutare poi in aula l esperienza vissuta e diviene una documentazione che rimane a tutti come ricordo Visita alla Comunità Shalom di Brescia Referente: Prof. Mariachiara Rotteglia Destinatari del progetto sono gli allievi delle classi terze Servizi Socio Sanitari, Odontotecnici e Ottici che si avvalgono dell IRC. La visita alla comunità Shalom di Brescia, in cui si lavora al recupero di ragazzi tossicodipendenti e minori in situazione di grave disagio sociale è stata pensata in relazione al fatto che è guidata da sr Rosalina Rovato, secondo uno stile cristiano di lavoro e di preghiera. I ragazzi saranno guidati a capire che: È possibile recuperare e dare nuova direzione e significato alla propria vita, anche dopo scelte sbagliate La vita è una cosa seria e gli errori che si commettono per leggerezza e superficialità hanno sempre delle conseguenze Il cristianesimo non è qualcosa di avulso dalla realtà della vita, ma può essere la via maestra per riprendere in mano la propria vita e ritrovare serenità e senso. Il percorso sarà condotto da tutti e tre i docenti di IRC dell istituto coi propri gruppi classe, nell ambito della personale programmazione di terza. La preparazione si svolgerà nel mese di Gennaio e, compatibilmente con gli stages delle classi, il culmine dell attività sarà la visita intervista-confronto con la fondatrice e gli ospiti della comunità, in una giornata tra la fine di Febbraio e metà Marzo Al termine ciascuno dei docenti procederà al proprio feedback con i ragazzi e alle relative valutazioni sulla esperienza.

59 Progetto Carcere Tutta Colpa di Giuda Referente: Prof. Mariachiara Rotteglia Il progetto vuole tentare di abbattere le barriere culturali ed emotive che fanno del carcere un mondo a sé. I ragazzi rifletteranno su cosa significa violare le leggi e subire le relative conseguenze in termini di pena, reclusione, reinserimento. Verrà sottolineata l importanza di progettare il proprio futuro in modo responsabile per promuovere attivamente, in un ottica di prevenzione, una cultura della legalità e della giustizia nei rapporti umani. Il progetto vuole sviluppare un attività di formazione educazione e prevenzione del disagio e comportamento deviante giovanile ed è indirizzato alle classi quinte dell Istituto Galvani Iodi ( 5 D TSS, 5E TSS, 5A OT, 5 ODONTO) L attività è in collaborazione con esperti di Coordinamento diocesano Caritas Granello di Senapa, Cooperativa di solidarietà sociale L Ovile, Cooperativa Nuovamente, Casa Circondariale La pulce di Reggio Emilia (in essa è presente una articolazione dell indirizzo Socio Sanitario dell Istituto). Il progetto sarà realizzato tra febbraio e marzo Prevede lo svolgimento di Due incontri (di due ore ciascuno) di introduzione e confronto sulle tematiche specifiche del progetto, da svolgere in classe con l intervento di esperti provenienti dagli organismi che insieme alla scuola promuovono l iniziativa (cfr punto collaborano al progetto) Un incontro/testimonianza con persone detenute o ex detenute, operatori o personale della casa circondariale da svolgersi possibilmente presso la struttura stessa. Un incontro conclusivo (due ore) da svolgere in classe con esperti che hanno guidato il percorso per il feedback di sintesi Il progetto potrebbe subire modifiche per mancanza di contributi economici richiesti Progetto Casa di Carità Referente: Prof. Mariachiara Rotteglia Destinatari del progetto sono i ragazzi della classe 4^F TSS che si avvalgono dell IRC. Si vuole far conoscere ai ragazzi (specie coloro che faranno servizio ad anziani e disabili) la esperienza delle CdCarità, il loro stile di servizio cristiano agli ultimi e ai poveri. I ragazzi toccheranno con mano come vive e come opera un volontario della CdCarità, organizzando e progettando il proprio affiancamento al personale della casa per svolgere alcune normali mansioni richieste (far da mangiare, fare compagnia agli ospiti, pulire alcuni ambienti comuni, animare i momenti di riposo e allestire gli addobbi per il Natale) Il progetto si svilupperà nel mese di Novembre-Dicembre 2013 e culminerà con la visita alla CdCarità poco prima di Natale per una giornata di convivenza-incontro con personale, volontari e ospiti della casa di carità della Parrocchia di S.Giuseppe al Migliolungo. Le varie fasi di preparazione e progettazione dell incontro si svolgeranno durante le ore di IRC dei mesi di Novembre Dicembre 2013 e saranno precedute da un incontro con la responsabile della Csa sr Laura Stefanelli.

60 Progetto Eccellenze Manodori - Gare di Matematica Referente: Prof. Monia Ganapini Il nostro Istituto è inserito in una rete di scuole che aderisce a questo progetto che ha il compito di incentivare le eccellenze attraverso il coinvolgimento del maggior numero possibile di studenti in attività in ambito scientifico e matematico. Il progetto prevede la partecipazione ad una serie di 5 incontri pomeridiani, di due ore, di preparazione e simulazioni di gara e, a Marzo, un pomeriggio per la gara a squadre presso l'università di Parma o di Modena-Reggio. Attività Integrative Monte Ore Referenti: Studenti Rappresentanti di Istituto Il monteore è un attività autogestita proposta ai ragazzi dai rappresentanti d istituto che, avvalendosi dell aiuto di alcuni professori referenti, contattano degli esperti facenti parte di qualche associazione. Nei giorni di monteore le regolari lezioni sono sospese ed i ragazzi saranno divisi in laboratori che affronteranno i diversi argomenti scelti precedentemente; i laboratori possono essere tenuti dall esperto dell associazione contattata oppure dagli stessi ragazzi più grandi, trattandosi di autogestione. Lo scopo è quello di responsabilizzare i ragazzi ed offrire loro l opportunità di informazione rispetto a temi che possono loro interessare, inoltre si svolge anche un azione di prevenzione primaria rispetto a quelli che sono i problemi che colpiscono maggiormente la fascia d età tra i 14 e i 19 anni. Alcuni esempi di associazioni coinvolte all interno del monteore: ARCIGAY Da alcuni anni Arcigay organizza incontri nelle scuole per affrontare i temi del bullismo, delle malattie veneree e dell omofobia. Il bullismo nell ultimo decennio è esploso in tutte le sue forme: non solo a scuola, ma anche nella vita di tutti i giorni e sui social network. Il bullismo c è. Nel momento in cui tutti se ne accorgono è già successo qualcosa di grave. Arcigay vuole informare e combattere questo fenomeno, che ci riguarda tutti, già alla radice: per questo ci rivolgiamo principalmente ma non esclusivamente - al triennio. NONDASOLA L associazione dal 1997 gestisce l'attività della Casa delle Donne in convenzione con il Comune di Reggio per dare aiuto a donne che hanno subito violenza sessuale o maltrattamento fisico e/o psicologico. Dal 1999 lavora nelle Scuole Secondarie di Primo e Secondo grado, realizzando percorsi di prevenzione e sensibilizzazione rivolti sia a docenti che a studenti e studentesse. Sicurezza a Scuola Referente: Fabio Pavarini Al fine di assicurare a tutti gli utenti dell Istituto le migliori condizioni di sicurezza, il Consiglio d Istituto si è espresso sulla necessità di fornire la scuola di defibrillatore semiautomatico con adeguato corso, rivolto al personale scolastico, per il suo corretto utilizzo.

61 4 - Organizzazione Didattica Programmazione Didattico-Educativa Sono parte della programmazione didattico-educativa: la programmazione pedagogica relativa agli obiettivi educativi la programmazione didattica, riguardante le singole materie ed i gruppi di materie affini la programmazione delle attività extracurricolari (conferenze, corsi speciali e stage, incontri con esperti, ecc.). Seguendo le indicazioni ministeriali e le diverse esperienze dei docenti, si possono specificare come finalità educative fondamentali: Lo sviluppo del senso di responsabilità e della coerenza di comportamento. Lo sviluppo delle capacità di socializzazione degli studenti, educandoli al rispetto dei diritti umani, alla pace ed alla solidarietà. La creazione di un ambiente scolastico favorevole ed accogliente. Il conseguimento delle finalità educative ed in particolare degli obiettivi didattici fondamentali è perseguito attraverso linee metodologiche comuni che caratterizzano l Istituto nel suo rapporto con gli studenti: conformità ai metodi di insegnamento e all uso dei libri di testo; organizzazione e partecipazione ad iniziative di tipo professionale intensificando soprattutto i contatti con il mondo del lavoro; organizzazione e partecipazione ad attività di contatto con il territorio (conferenze, visite guidate, ecc.); costituzione in gruppi di interesse per lo svolgimento delle attività e dei vari e diversi progetti. Obiettivi didattici acquisizione di un metodo di studio; omogeneità dei livelli di preparazione culturale di base; sviluppo delle capacità di espressione e di comunicazione; acquisizione di conoscenze teoriche, di capacità logiche-deduttive e di abilità pratica adeguate all attività professionale. Si considerano obiettivi di notevole rilevanza educativa tutti quelli connessi al recupero e alla lotta contro la dispersione scolastica. Sono previsti corsi integrativi per studenti con gravi insufficienze per cui i consigli di classe formulano una programmazione specifica e dettagliata degli interventi necessari già dal primo periodo dell anno. I Consigli di Classe, dopo un primo periodo di osservazione e valutate le eventuali certificazioni presentate dalle famiglie, su indicazioni fornite dal Collegio Docenti e dettagliate nel Piano Annuale di Inclusione, elaborano piani didattici educativi personalizzati per rispondere al meglio a bisogni educativi specifici di studenti che si trovano in situazioni di difficoltà.

62 Piano Annuale per l Inclusività Nel Piano Annuale per l Inclusività sono riassunti i principali dati inerenti la presenza di alunni per i quali si rende necessario attivare percorsi didattici personalizzati QUADRO DI SINTESI DEI PERCORSI PERSONALIZZATI alunni certificati in base alla legge 104/1992 alunni certificati in base alla legge 170/2010 alunni rientranti nella III tipologia bes o alunni in particolari condizioni di salute Scuola in ospedale Istruzione domiciliare Somministrazione farmaci in orario scolastico o alunni stranieri non alfabetizzati in lingua italiana (o con conoscenza della lingua italiana non adeguata alle necessità di studio) o alunni bes non rientranti nelle tipologie precedenti QUADRO DI SINTESI DELLE RISORSE A DISPOSIZIONE DELLA SCUOLA IN TERMINI QUANTITATIVI risorse di personale risorse degli enti locali risorse esterne spazi attrezzati all interno della scuola spazi attrezzati esterni alla scuola collaborazioni interistituzionali QUADRO DI SINTESI DELLE RISORSE A DISPOSIZIONE DELLA SCUOLA IN TERMINI INCLUSIVI AZIONI PROGETTATE DALLA SCUOLA PER RISPONDERE ALLE ESIGENZE DI PERSONALIZZAZIONE E INCLUSIONE (PROGETTI) PUNTI DI CRITICITÀ E PROPOSTE autovalutazione d istituto sintesi dei punti di forza e di criticità rilevati analisi delle condizioni su cui la scuola può direttamente agire nell ottica del cambiamento possibile CRITERI CONDIVISI per l individuazione di studenti che necessitano di percorsi personalizzati per la stesura dei percorsi personalizzati per la valutazione

63 con le famiglie per la stesura dei percorsi personalizzati e per comunicazione in itinere delle valutazioni in ordine ai risultati raggiunti dagli allievi per l orientamento scolastico e professionale, per la programmazione e attuazione della transizione all età adulta, alla vita indipendente ed autonoma e al lavoro

64 QUADRO DI SINTESI DEI PERCORSI PERSONALIZZATI alunni certificati in base alla legge 104/1992 CLASSI INDIRIZZO SOCIALE INDIRIZZO OTTICO INDIRIZZO TOTALE ODONTOTECNICO prime seconde terze quarte quinte TOTALE alunni con segnalazioni di disturbi specifici di apprendimento in base alla legge 170/201 CLASSI INDIRIZZO SOCIALE INDIRIZZO OTTICO INDIRIZZO TOTALE ODONTOTECNICO prime seconde terze quarte quinte TOTALE alunni rientranti nella terza tipologia di bes alunni in particolari condizioni di salute Scuola In Ospedale E Istruzione Domiciliare Nel corrente anno scolastico non sono, attualmente, presenti allievi in questa situazione Progetto far scuola ma non a scuola Nel corrente anno scolastico non sono, attualmente, presenti allievi in questa situazione Alunni Con Fabbisogno Di Somministrazione Di Farmaci In Orario Scolastico Nel corrente anno scolastico non sono, attualmente, presenti allievi in questa situazione alunni stranieri non alfabetizzati in lingua italiana (o con alfabetizzazione insufficiente rispetto alle necessità di studio) CLASSI OTTICO ODONTOTECNICO SOCIALE TOTALE NAI/A1 A2 B1 NAI/A1 A2 B1 NAI/A1 A2 B1 NAI/A1 A2 B1 prime seconde terze quarte 1 1 quinte TOTALE

65 Alunni che necessitano di interventi di potenziamento per aspetti cognitivi limite Alunni viventi in contesti sociali culturalmente deprivati Alunni con comportamenti dirompenti Alunni con problemi di autostima scarsamente motivati Alunni con problemi di salute altro alunni bes non rientranti nelle tipologie precedenti TIPOLOGIA BES 1 ottico servizi odonto 1 2 ottico 1 2 servizi 2 odonto 3 ottico 1 3 servizi 1 3 odonto 4 ottico 1 4 servizi 1 4 odonto 5 ottico 5 servizi odonto TOT ISTITUTO 16

66 QUADRO DI SINTESI DELLE RISORSE A DISPOSIZIONE DELLA SCUOLA IN TERMINI QUANTITATIVI Risorse professionali Numero Risorse di personale Insegnanti curricolari 99 Insegnanti di sostegno 25 Educatori 5 Assistenti alla comunicazione 0 Tutor allievi disabili circa 20 Tutor allievi dsa 11 Tutor tra pari circa 15 Funzioni strumentali / coordinamento (docenti coinvolti) 64 Commissioni (docenti coinvolti) 34 Referenti di progetto (docenti coinvolti) 26 Personale ATA 28 Genitori coinvolti nelle attività collegiali 56 Elenco delle risorse professionali coinvolte nel processo educativo Servizi sociosanitari territoriali CTS / CTI privato sociale e volontariato Esperti esterni: Psicologa (sportello di ascolto) Facilitatori linguistici esperto motricità esperto teatrale esperti Luoghi di prevenzione associazione Amici di gancio associazione Nondasola centro di formazione professionale Enaip rete degli istituti superiori Manodori Associazione Tutti in Bici Ente Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano Spazi attrezzati interni alla scuola palestra aula polivalente per attività pratiche con cucina aula magna con struttura per attività teatrali biblioteca aula informatica laboratori professionali (ottici, odontotecnici e servizi sociali) serra Spazi attrezzati esterni alla scuola Piscina Palestra Laboratori presso centri di formazione professionale

67 QUADRO DI SINTESI DELLE RISORSE A DISPOSIZIONE DELLA SCUOLA IN TERMINI INCLUSIVI Risorse professionali specifiche Insegnante di sostegno Educatore Funzione strumentale / coordinamento Referente di Istituto (disabilità, DSA, BES) Psicologa Tutor allievi disabili Tutor allievi dsa Docente curricolare Personale ATA Genitori Servizi sociosanitari territoriali CTS / CTI Azioni inclusive Supporta ed integra l attività del docente curricolare Attiva iniziative individualizzate e per piccolo gruppo Attiva laboratori (cucina, informatica, creatività, nuoto, teatro, biblioteca) e percorsi di alternanza scuola-lavoro (laboratori in situazione) Svolge attività di socializzazione di studenti bes legge 104 all interno della scuola Collabora con il docente di sostegno nella realizzazione di laboratori Accompagna studenti bes legge 104 in attività di alternanza scuola-lavoro Coordina i progetti e le risorse interne ed esterne alla scuola in sintonia con il progetto didattico/educativo dell Istituto Gestisce le risorse e coordina le attività necessarie (aggiornamento del personale, contatti con enti esterni, contatti con il CTS e il CTH) Fornisce supporto psicologico a tutti gli studenti, genitori e personale scolastico che lo richieda Aiuta il ragazzo nello svolgimento dei compiti, durante le alternanze scuola/lavoro, in attività di integrazione nella scuola Aiuta i ragazzi nello svolgimento dei compiti Partecipazione a GLI Rapporti con famiglie Tutoraggio alunni Organizzazione /coordinamento alternanza scuola/lavoro Progetti didattico-educativi a prevalente tematica inclusiva: visite didattiche predisposizione di materiale strutturato e multimediale riorientamento didattica laboratoriale (uda, classi aperte, circletime ) Assistenza alunni disabili Progetti di inclusione / laboratori integrati, supporto alle attività pratiche e laboratoriali con predisposizione materiali e spazi Coinvolgimento in progetti di inclusione Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante Progettazione, all interno dei consigli di classe e del consiglio d Istituto, di attività educative Accordi di programma Collaborazione in funzione delle esigenze degli allievi l.

68 privato sociale e volontariato Alfabetizzatori 104 Realizzano in collaborazione con i docenti e le famiglie i progetti di volontariato attivati Didattica interculturale / italiano L2

69 AZIONI PROGETTATE DALLA SCUOLA PER RISPONDERE ALLE ESIGENZE DI PERSONALIZZAZIONE E INCLUSIONE (PROGETTI) Il nostro istituto considera fondamentale una progettazione della propria azione didattica che ponga al centro l alunno e le sue opportunità di successo formativo, in relazione alle personali modalità di apprendimento, aspirazioni e potenzialità. Proprio in quest ottica, anche alla luce di quanto indicato dalla Riforma degli ordinamenti della scuola superiore, viene dato ampio spazio a metodologie didattiche che privilegiano attività laboratoriali disciplinari e pluridisciplinari, anche in codocenza, esperienze in contesti reali, (visite guidate ai servizi ed alle opportunità del territorio, esperienze di tirocinio e stage), utilizzo di strumenti multimediali e interattivi. Strumento importante di queste metodologie didattiche inclusive, oltre ai laboratori disciplinari o legati a specifici progetti e all aula informatica attrezzata, è la LIM, presente nella gran parte delle aule per facilitare i diversi stili di apprendimento e rendere l ambiente di studio più stimolante e più aperto alla realtà circostante, con la quale interagire in tempo reale. Per favorire la motivazione ed il successo formativo degli alunni nel biennio iniziale la programmazione didattica riconosce uno spazio specifico alla costruzione ed al consolidamento di un metodo di studio efficace, capace di integrare gli strumenti tradizionali e le possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Particolare attenzione viene dedicata al recupero delle difficoltà emerse, attraverso l attivazione di corsi di recupero, sportelli didattici in orario curricolare ed extracurricolare, codocenze per gruppi di livello nell ambito delle singole discipline, con l intervento di docenti curricolari e di sostegno, coinvolti nella progettazione didattica di tali interventi. Alla prospettiva di inclusione precedentemente delineata fanno da sfondo le finalità educative fondamentali, a cui concorrono tutte le discipline, definite dalle indicazioni ministeriali come competenze di cittadinanza, indispensabili per sostenere non solo il percorso formativo di ciascun alunno, ma anche la sua integrazione positiva nella comunità scolastica ed il suo progetto di vita nella società. Progetto Obiettivi Modalità Il linguaggio delle emozioni Percorso Identità e sport IN-DIFFERENZA Free Student Box Centro Sportivo Scolastico riflettere sulle proprie emozioni, imparare a riconoscerle e a controllarle far comprendere come l attività motoria sia espressione della propria identità. è far riflettere gli studenti sulle differenze di genere e sull assunzione di ruoli relativi al genere di appartenenza, per promuovere relazioni di coppia più consapevoli, rafforzare l autostima e prevenire violenze alle donne. promuovere un luogo di ascolto e di sostegno sulle tematiche adolescenziali, ai ragazzi della scuola mediante anche la mediazione di un gruppo di Pari provenienti dalle classi Terze, Quarte e Quinte dell Istituto, adeguatamente formati. Promuovere attività ludico sportive ricreative per l acquisizione di sane attività in classe durante la programmazione di Psicologia e Scienze naturali e con la partecipazione a laboratori didattici presso i Luoghi di prevenzione attività in classe durante la programmazione di Educazione Fisica e con la partecipazione a laboratori didattici presso Luoghi di prevenzione in collaborazione con l Associazione NONDASOLA che propone diversi percorsi scelti in base alle specifiche caratteristiche di ogni classe sportello di ascolto settimanale in collaborazione con il servizio psicologico del USL Le attività promozionali rivolte alle discipline sportive sono programmate

70 Gancio originale Alla Scoperta del Territorio Circle Time Una goccia di speranza Progetti europei Progetto di Alfabetizzazione abitudini di vita e per la gestione del tempo libero Crescere e maturare a livello personale attraverso l aiuto in molteplici situazioni di disagio che coinvolgono bambini, ragazzi e giovani Produrre opportunità di crescita degli studenti sia in ambito curricolare che extra finalizzate allo sviluppo fisico, cognitivo, relazionale e per la conoscenza delle opportunità che il territorio offre. Migliorare la conoscenza del territorio di appartenenza e della montagna Valorizzare il concetto di mobilità sostenibile attraverso l uso della bicicletta e approfondimento delle tematiche di tutela ambientale e di ed. stradale Promuovere attività in ambiente naturale come attività ludico sportive ricreative anche per l acquisizione di sane abitudini di vita e per la gestione del tempo libero Migliorare il senso di responsabilità e di rispetto delle regole e delle persone, anche nell ottica di una cittadinanza attiva Offrire agli studenti la possibilità di migliorare le capacità di ascolto e dialogo interpersonale, la coesione del gruppo classe, il clima dei lavoro nella classe. Crescere e maturare a livello personale attraverso l aiuto in molteplici situazioni di disagio che coinvolgono bambini, ragazzi e giovani Sperimentare situazioni nuove sia scolastiche che lavorative Venire a contatto con culture e stili di vita diversi, favorire l'uso delle lingue straniere, l'adattamento a regole fissate dalle famiglie ospitanti e a mettere in atto delle competenze trasversali, di cui non hanno sempre consapevolezza e occasione di mettere in pratica. Offrire ai partecipanti la possibilità di sperimentare un espressione creativa di nell'ambito delle ore curricolari, si attivano tornei interni di calcetto maschile per biennio e triennio e pallavolo femminile o mista. workshop (laboratori) con attività guidate da operatori specializzati, ma realizzate dai giovani. Il progetto promuove diverse attività svolte in collaborazione con enti ed associazioni presenti sul territorio : In collaborazione con l Associazione Tutti in Bici di Reggio Emilia (USCITE DIDATTICHE sul territorio per approfondire tematiche legate sia agli aspetti storico/culturali/ambientali e dei servizi della città di Reggio Emilia e del suo territorio ) In collaborazione con Parco Nazionale Tosco Emiliano (Visite e soggiorni esperienze di studio e attività in ambiente naturale presso il Parco nazionale Tosco Emiliano.) Utilizza la metodologia dell educazione socio-affettiva nella quale, attraverso la sperimentazione diretta di un gruppo di discussione: gli studenti discutono di argomenti da loro scelti, seguendo le regole e la struttura definita dal facilitatore della discussione. Animazione di spazi giochi frequentati da bambini diversamente abili di età scolare ( 5-12 anni) presso diverse parrocchie della provincia scambi che prevedono giornate a scuola, visite culturali ed a strutture dei vari indirizzi di studio (scuole materne, case protette, laboratori) con tirocini lavorativi o di teatro o scambi Partendo dal concetto di spettacolo basato sulle emozioni e sulla capacità di

71 Teatrale Attività di rafforzamento curricolare Sviluppare, valutare e certificare le competenze dell italiano per lo studio per migliorare il successo scolastico Attività realizzate in rete con gli istituti superiori di Reggio Emilia se stessi che permetta a persone con differenti esperienze di incontrarsi. Combattere il fenomeno dell emarginazione e dell esclusione del diverso. Promuovere una maggiore conoscenza delle proprie e altrui emozioni attraverso l utilizzo di linguaggi alternativi. Sperimentare nuove autonomie, implementare l autostima, le specifiche capacità fisiche e relazionali, potenziare capacità e risorse di tutti i soggetti coinvolti. Promuovere l ascolto, la conoscenza, il rispetto reciproco. Invito all ascolto di se stessi e degli altri. Capacità di lavorare in equipe. Sviluppare un ascolto attivo e critico di sé e dell altro. Vivere un esperienza di gruppo che sia accogliente e gratificante, che venga percepita come luogo in cui ci si sente accettati e ascoltati. Sostenere l integrazione, la motivazione allo studio e l apprendimento disciplinare degli alunni delle classi prime e seconde in difficoltà. Contrastare l insuccesso scolastico e la dispersione degli alunni di cittadinanza non italiana e degli alunni italofoni delle classi prime e seconde, attraverso un intervento strutturato e curricolare sulle abilità di studio e le competenze linguistiche trasversali alle discipline. Facilitare l accesso all istituzione scolastica attraverso buone pratiche di accoglienza Accompagnare e sostenere l integrazione scolastica degli studenti stranieri Favorire il processo di apprendimento dell italiano per la comunicazione e dell italiano per lo studio Certificare i livelli di competenza linguistica in uscita (A2 B1 B2) raggiunti, mediante una prova di certificazione coerente con il percorso svolto comunicazione questo progetto vede lo spettacolo come mezzo e non come fine. Il progetto consta di un pacchetto di 60 ore e si realizza in collaborazione con Etoile: Associazione Teatrale no profit con sede a Reggio Emilia affiliata alla Federazione Italiana Teatro Amatori creazione di gruppi di livello in orario curricolare, gestiti dai docenti del consiglio di classe o da altri docenti disponibili dell istituto. per classi aperte e/o gruppi di livello (sulla base di un test diagnostico di inizio anno), in orario curricolare, gestiti dai docenti di lettere delle classi e da facilitatrici linguistiche formate dall università; si sviluppano nell ambito della rete degli istituti superiori che coordina tali azioni: Corsi di italiano L2 (livello NAI) in rete, presso una scuola polo Corsi di italiano L2 (livello A2) in rete, rivolti agli alunni stranieri con necessità di consolidare le proprie competenze linguistiche, per 30 ore, al pomeriggio, presso una scuola della rete. Corsi di italiano L2 (livello B1e B2) in rete, rivolti agli alunni stranieri con necessità di consolidare le proprie competenze linguistiche, per 30 ore,

72 Attività di riorientamento e tirocinio in collaborazione con ENAIP Stanza di Dante Accendiamo la vista Protesi dentarie Adozione a Distanza- Laboratorio a Distanza Agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro e realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell'ambito dei processi formativi, a beneficio degli studenti delle classi prime per i quali il consiglio di classe abbia ritenuto non adeguata alle loro motivazioni ed al loro progetto di vita la prosecuzione del percorso quinquennale del nostro istituto. favorire attraverso pratiche di peer education la costruzione di relazioni positive fra pari; aiutare gli allievi coinvolti a superare lo shock culturale iniziale; incrementare le loro possibilità di entrare in reti di pari che li aiutino nel sostegno alla frequenza scolastica e nel potenziamento degli apprendimenti, ed in particolare dell apprendimento della lingua italiana I ragazzi stranieri coinvolti nel progetto fanno passi importanti nel cammino di vera integrazione perché passano dalla condizione di persone che necessitano di aiuti straordinari, alla condizione di persone che volontariamente si spendono gratuitamente per venire incontro alle necessità di altri cittadini, in collaborazione con le Istituzioni; assumono consapevolmente un atteggiamento di cittadinanza attiva I ragazzi stranieri coinvolti nel progetto fanno passi importanti nel cammino di vera integrazione perché passano dalla condizione di persone che necessitano di aiuti straordinari, alla condizione di persone che volontariamente si spendono gratuitamente per venire incontro alle necessità di altri cittadini, in collaborazione con le Istituzioni; assumono consapevolmente un atteggiamento di cittadinanza attiva venire in aiuto a persone, soprattutto bambini, che nel Terzo Mondo si trovano in condizioni di grave bisogno al pomeriggio, presso una scuola della rete. convenzione con ENAIP per la predisposizione di un tirocinio formativo in orario curricolare, nel secondo quadrimestre. Prevede un pomeriggio alla settimana di sostegno allo studio per studenti stranieri di recente immigrazione con la collaborazione di compagni delle classi terze, quarte e quinte che svolgono la funzione di tutor, con la supervisione di uno\ due docenti della scuola. In collaborazione con l associazione Amici di Gancio Realizzazione di occhiali da vista gratuiti in favore dei pazienti poveri seguiti dai Servizi sociali del nostro territorio e dal Chaaria Cottolengo Mission Hospital in Kenya produzione di protesi dentarie gratuite per persone indigenti Produzione di oggetti regalo con le tecniche più diverse, spesso riciclando materiale che altri scartano.

73 Progetto tutor per ragazzi DSA Einstein DSA nella comunità scolastica Preaccoglienza allievi disabili Laboratori DA Favorire l acquisizione di un metodo di studio adeguato Il progetto mira ad aiutare gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento supportandoli nell individuazione delle migliori strategie per favorire il loro successo scolastico autonomia e metodo di studio la cooperazione e l istaurarsi di relazioni positive reciproche tra allievi La raccolta ed elaborazione dei dati per la stesura di un ipotesi di progetto relativo al primo anno di frequenza scolastica in anticipo rispetto all'inizio dell'anno scolastico consentono di inserire gli allievi nelle classi più idonee e preparare l accoglienza. Rappresentano un'importante occasione di arricchimento dell'esperienza, soprattutto in riferimento alla finalità che devono caratterizzare il percorso scolastico degli alunni disabili: la crescita personale, l apprendimento di abilità pre-professionali, il miglioramento dell autonomia personale e sociale e lo sviluppo delle competenze relazionali per un inserimento il più possibile positivo nel sociale Questi laboratori consentono lo svolgimento di un graduale processo di conoscenza di sé e del mondo esterno con le sue regole sociali: rappresentano uno spazio formativo in più che si affianca, arricchendoli, agli altri momenti che caratterizzano la vita scolastica. 6 ore pomeridiane alla settimana con tutor studente universitario in collaborazione con la provincia di Reggio Emilia Un compagno di classe funge da tutor al ragazzo con disturbi specifici di apprendimento, si attiva un percorso di accompagnamento durante l anno scolastico con momenti di studio pomeridiano in coppia, favorendo apprendimenti e socializzazione A seguito della preiscrizione degli alunni disabili nel nostro istituto alcuni insegnanti di sostegno e del consiglio di classe si attivano per reperire il maggior numero di informazioni (modi e tempi di apprendimento, capacità linguistiche ed espressive, autonomia, strategie didattiche adottate, problemi risolti e irrisolti, comportamenti sociali ed affettivi) al termine dell anno scolastico in cui viene effettuata l iscrizione. Si procederà pertanto ad una sistematica raccolta delle informazioni attraverso: incontri con la famiglia incontri con il referente dell AUSL incontri con la scuola di provenienza. una serie di visite alla scuola superiore con la partecipazione dell alunno ad alcune attività strutturate Si organizzano vari laboratori settimanali Cucina Teatro Biblioteca Informatica Laboratorio creativo Nuoto Gli studenti DA, a seconda del progetto educativo per loro predisposto, insieme a compagni di classe e in accordo con le famiglie, partecipano a una o più attività all interno dei laboratori

74 Corsi di recupero e sportelli didattici Con le attività laboratoriali si intende promuovere una maggiore articolazione e flessibilità delle opportunità offerte dalla istituzione scolastica in riferimento alle necessità formative occorrenti agli alunni disabili. Colmare le lacune relative alla disciplina Rafforzare conoscenze e abilità In itinere, durante l orario curricolare come previsto dalla programmazione didattica, Gruppi di livello: suddivisione della classe in due o più gruppi di pari livello che in orario curricolare svolgono attività o all interno della stessa classe o in due classi diverse (una per il recupero, una per l approfondimento) da attuarsi dopo gli scrutini del primo quadrimestre con modifica dell orario settimanale delle lezioni Sportello svolto in orario pomeridiano, minimo 3 partecipanti (si iscrivono gli studenti sulla disponibilità data dai docenti) Corsi di sostegno e/o recupero svolto in orario pomeridiano (minimo 6 massimo 12 allievi ogni corso). Sono possibili corsi attivati direttamente del docente della classe in qualsiasi periodo dell anno scolastico.

75 PUNTI DI CRITICITÀ E PROPOSTE autovalutazione d istituto La valutazione di Istituto avviene attraverso l analisi dei dati emergenti da : grado di soddisfazione dei principali soggetti protagonisti del progetto formativo-educativo quali studenti, loro famiglie e docenti del corso diurno e del corso serale e del personale ata esiti degli scrutini finali grado di mobilità in entrata ed uscita dall Istituto modalità e tempi di inserimento nella realtà lavorativa o della prosecuzione degli studi prove Invalsi percentuali di assenze dall attività scolastica confronto con le agenzie del territorio in merito alle performance in ambito lavorativo esiti certificazioni linguistiche A2,B1,B2 studenti stranieri progressi e successo formativo di BES grado di partecipazione alle attività extracurricolari mobilità del personale docente sintesi delle criticità rilevate*: Difficoltà negli aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo x Necessità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti x Difficoltà nella progettazione e sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; Difficoltà nel x progettare strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; Difficoltà nell organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all interno della scuola x Difficoltà nel supportare gli studenti nel lavoro domestico e nelle attività extra-scolastiche x Difficoltà nel coinvolgere le famiglie nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l organizzazione delle attività educative; x Difficoltà nella valorizzazione delle risorse esistenti x Difficoltà nell acquisizione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione x Difficoltà nel gestire le fasi di transizione che scandiscono l ingresso nel sistema scolastico, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo; difficoltà nel desumere, per gli alunni neo-iscritti, x dalla documentazione presentata, informazioni sufficienti utili a prevedere eventuali BES per l anno scolastico successivo Scarso numero delle risorse di sostegno a favore degli alunni con disabilità; x Elevato numero di studenti per classe x Mancanza di spazi/aule per attività didattiche a piccolo gruppo o attività speciali x Elevato numero di alunni stranieri non alfabetizzati che si iscrivono in corso d anno x Presenza di barriere architettoniche interne ed esterne alla scuola che limitano la mobilità degli alunni con disabilità motoria x

76 Mancanza di servizi igienici a norma per alunni con disabilità motoria x Indisponibilità di mezzi di trasporto dotati di dispositivi per disabili motori Ridotto numero di docenti preparati per l impiego di tecnologie digitali utili x quali strumenti compensativi Situazioni di tensione fra i genitori delle classi frequentati da alunni con x BES che esprimono comportamenti disturbanti e/o a rischio Altro: * = 0: per niente 1: poco 2: abbastanza 3: molto 4 moltissimo Adattato dagli indicatori UNESCO per la valutazione del grado di inclusività dei sistemi scolastici x analisi delle condizioni su cui la scuola può direttamente agire nell ottica del cambiamento possibile Aspetti da migliorare Difficoltà negli aspetti organizzativi e gestionali coinvolti nel cambiamento inclusivo (chi fa cosa, livelli di responsabilità nelle pratiche di intervento, ecc.) Necessità di strutturare percorsi specifici di formazione e aggiornamento degli insegnanti Spuntati se da migliorare mancano le figure di riferimento mancano indicazioni precise riguardanti le modalità valutative ecc. (specificare) approfondimento delle conoscenze sulle potenzialità didattiche delle nuove tecnologie e potenziamento dell uso delle TIC nella prassi didattica quotidiana (*) illustrazione ai docenti delle misure dispensative e compensative al fine di sostenere un processo d'insegnamento che supporti le modalità di apprendimento degli allievi aggiornamento riguardante le modalità di valutazione e le didattiche cooperative aggiornamento corso sul metodo Gordon riguardante il tema delle regole.

77 Difficoltà nella progettazione e sviluppo di un curricolo attento alle diversità e alla promozione di percorsi formativi inclusivi; Difficoltà nel progettare strategie di valutazione coerenti con prassi inclusive; Revisione e condivisione degli obiettivi essenziali di conoscenze e abilità per ogni disciplina e identificazione di criteri per la valutazione degli allievi progettazione di attività che supportino una didattica per problemi reali (forte componente di attivazione e scoperta) (es. webquest) progettazione di attività pratiche e laboratoriali (laboratori creativi, espressivi, produttivi) progettazione di attività metacognitive al fine di suscitare la riflessione, l'autovalutazione negli alunni dei propri processi di apprendimento, fornendo feedback positivi, aiuti e incoraggiamenti individualizzati, sostenendo la motivazione ad apprendere Progettare attività di Tutoring (apprendimento fra pari: lavori a coppie) Procedere in modo strutturato e sequenziale: proporre attività con modello fisso e dal semplice al complesso si faciliteranno nell alunno l esecuzione delle consegne, la memorizzazione e l ordine nell esposizione dei contenuti progettazione di attività con didattica multisensoriale: uso costante e simultaneo di più canali percettivi (visivo, uditivo, tattile, cinestesico) anche attraverso l'utilizzo delle tecnologie multimediali (LIM, computer, notebook per utilizzare software specifici) Individuare punti di contatto tra le competenze del curricolo e quelle dell alunno Offrire anticipatamente schemi grafici relativi all argomento di studio, per orientare l alunno nella discriminazione delle informazioni essenziali progettazione condivisa di strumenti di valutazione per le diverse attività (pratiche e laboratoriali, metacognitive) Per alunni lenti : predisporre verifiche brevi, su singoli obiettivi; semplificare gli esercizi (evitare esercizi concatenati); consentire tempi più lunghi o ridurre il numero degli esercizi nello stesso tempo (strategia da scegliere secondo la

78 Difficoltà nell organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all interno della scuola Difficoltà nel supportare gli studenti nel lavoro domestico e nelle attività extrascolastiche Difficoltà nel coinvolgere le famiglie nel dare supporto e nel partecipare alle decisioni che riguardano l organizzazione delle attività educative; Difficoltà nella valorizzazione delle risorse esistenti Difficoltà nell acquisizione di risorse aggiuntive utilizzabili per la realizzazione dei progetti di inclusione personalità del ragazzo). Per alunni che manifestano difficoltà di concentrazione: fornire schemi/mappe/diagrammi prima della spiegazione (aiuteremo la mente a selezionare, categorizzare, ricordare, applicare quanto recepito durante la spiegazione); evidenziare concetti fondamentali/parole chiave sul libro; spiegare utilizzando immagini; utilizzare materiali strutturati e non fornire la procedura scandita per punti nell assegnare il lavoro. programmazione di almeno 3 incontri annuali del GLHI allargato anche alle nuove componenti per l'analisi dell'andamento dei vari progetti scolastici per monitorarli, valutarli e riprogettarli potenziamento del lavoro di gruppo per alunni con difficoltà simili, al fine di ottimizzare il ruolo dell insegnante di sostegno (compiti dell'ins. Di sostegno: attività di rinforzo, semplificazione dell'attività, sviluppo delle autonomie personali, orientamento nell'ambiente scolastico, sviluppo competenze comunicative e relazionali, sviluppo delle autonomie sociali) tutoraggio tra pari tutoraggio con tutor esterni sollecitazione da parte dei singoli docenti a colloqui più frequenti coinvolgimento nelle varie iniziative organizzate dalla scuola realizzazione di una banca dati contenente le produzioni didattiche multimediali svolte con l'utilizzo delle tecnologie informatiche; realizzazione di una banca dati contenenti le lezioni registrate; utilizzo della cucina, serra, attività di nuoto e teatro al fine di strutturare attività pratiche inclusive; utilizzo del laboratorio di informatica per supportare un'attività didattica cooperativa e inclusiva; partecipazione a concorsi collaborazione con altri enti pubblici (provincia) acquisto di materiali (casse acustiche per le

79 LIM) Difficoltà nel gestire le fasi di transizione che scandiscono l ingresso nel nostro istituto, la continuità tra i diversi ordini di scuola e il successivo inserimento lavorativo; difficoltà nel desumere, per gli alunni neo-iscritti, dalla documentazione presentata, informazioni sufficienti utili a prevedere eventuali BES per l anno scolastico successivo Altre Azioni raccogliere maggiori informazioni dalle scuole inferiori sulle caratteristiche dello studente e delle soluzioni sperimentate in precedenza stabilire contatti con gli enti, agenzie formative, luoghi di lavoro per agevolare la realizzazione del progetto di vita del singolo studente

80 CRITERI CONDIVISI criteri condivisi per l individuazione di studenti che necessitano di percorsi personalizzati Gli studenti soggetti alla l. 104 e 170 sono individuati in base alla segnalazione ausl. Gli stranieri di recente immigrazione (NAI, A1, A2) sono individuati attraverso screening forniti dal Dipartimento di Glottodidattica dell Università di Parma Gli altri allievi con BES sono individuati dai consigli di classe, anche a seguito di segnalazioni provenienti da enti esterni alla scuola, attraverso una osservazione e successiva condivisione collegiale in base alla griglia che segue: Lettura Scrittura Espressione Comprensione Calcolo Motivazione socioeconomica e culturale Motivazione fisicobiologica Velocità FUNZIONAMENTO DELLE ABILITÀ SCOLASTICHE Correttezza Comprensione Grafia Tipologia di errori Produzione Si esprime: Mentale o Molto lenta o Lenta o Scorrevole o Adeguata o Parzialmente adeguata o Non adeguata o Scarsa o Essenziale o Globale o Leggibile o Poco leggibile o Ortografici o Morfologici o Sintattici o o o o o o o o o o o o Aderente alla consegna A volte aderente alla consegna Non aderente alla consegna Con frasi semplici, non corrette Con frasi semplici e corrette Con frasi articolate Nessun tipo di testo Una frase semplice Testi semplici formati da più frasi Testi complessi Raggiunta Parzialmente raggiunta Non raggiunta o FUNZIONAMENTO DELLE ABILITA SOCIALI ED INDIVIDUALI Difficoltà familiari o Assistenza sociale Ricovero in ospedale temporaneo Frequenza Progetto Scuola in ospedale Assistenza domiciliare Comprovati motivi di salute o o o o o

81 Motivazione psicologica, relazionale e comportamentale Atteggiamenti e comportamenti riscontrabili a scuola Consapevolezza dell alunno del proprio modo d apprendere Comportamento complessivamente o adeguato alle situazioni Difficoltà a socializzare e relazionarsi o Coetanei o Adulti Aggressività Incapacità di autocontrollo o Non si sa controllare o Si controlla parzialmente Interventi non pertinenti Eccessiva timidezza Frequenza scolastica o Discontinua o Molto discontinua Impegno o Adeguato o Parzialmente adeguato o Non adeguato Attenzione o Adeguata Viene escluso dai compagni dalle attività scolastiche Tende ad autoescludersi dalle attività scolastiche Autostima o Nulla o o o o o o o o o Parzialmente adeguata Non adeguata Scarsa Autonomia nel lavoro o Nulla o scarsa Affaticabilità o eccessiva o o o acquisita da rinforzare da sviluppare Il consiglio di classe valuterà la gravità delle difficoltà emerse e la loro ricaduta sul percorso formativo e delibererà in conseguenza.

82 criteri condivisi per la stesura dei percorsi personalizzati In un primo momento tutti i Piani saranno raccolti in formato cartaceo nelle cartelline dei ragazzi in segreteria didattica, dopo essere stati condivisi e sottoscritti dalle parti. Si prevede di redigere i Piani in formato digitale. I Piani Educativi Individualizzati degli allievi disabili e dislessici saranno compilati in sede di consiglio di classe entro il mese di novembre e condivisi con le famiglie. I Piani Educativi per tutti gli altri allievi saranno realizzati entro 1 mese dalla loro individuazione quali soggetti che necessitano di interventi personalizzati. criteri condivisi per la valutazione Si intende valutare se le scelte effettuate siano state o no efficaci rispetto ai risultati attesi attraverso la discussione collegiale dei docenti, la raccolta di informazioni dalla famiglia e da enti esterni, attraverso i risultati ottenuti nelle singole discipline comparati con quelli ottenuti prima della personalizzazione del percorso scolastico. Periodicamente i consigli di classe rivaluteranno le condizioni dei ragazzi e ricalibrati gli interventi di tutti i docenti. Le modifiche saranno condivise con le famiglie. La valutazione è parte integrante della programmazione didattico-educativa e consiste in un processo che parte da una accertata situazione iniziale. L iter di valutazione non riguarda solo i progressi dell alunno nell area cognitiva ma considera anche il processo di maturazione di ogni alunno. Lo studente è coinvolto attivamente in questo processo attraverso il contratto formativo che deve renderlo consapevole del proprio apprendimento aiutandolo a conoscere e a riconoscersi: Obiettivo (dove deve arrivare) Iter operativo (il percorso da compiere) Livello di obiettivo raggiunto. Il Consiglio di Classe verifica periodicamente il processo formativo e valuta soprattutto se l azione educativa è attinente all obiettivo da perseguire. Per questo motivo i docenti finalizzano la valutazione a tre fondamentali aspetti: Valutazione d ingresso: accertamento delle competenze delle abilità di base- prerequisiti Valutazione come processo dinamico formativo in itinere: analizzare l aderenza delle conoscenze rispetto alla programmazione, fare il punto sui livelli di competenza raggiunti segnalando carenze e organizzando adeguate strategie di recupero; Valutazione sommativa: puntualizzare il raggiungimento degli obiettivi prefissati in sede di programmazione misurando l acquisizione di competenze ed abilità. Il Consiglio di classe verificherà periodicamente gli obiettivi cognitivi e gli obiettivi formativi fissati in sede di programmazione. Ogni docente dovrà mantenere una certa conformità con i colleghi nell impostazione delle prove di verifica e nel rispetto dei criteri adottati per la valutazione degli alunni. A tale proposito si utilizza la seguente scala

83 GIUDIZIO VALUTAZIONE Gravemente insufficiente Insufficiente 5 Sufficiente 6 Buono 7 Ottimo La Valutazione finale non somma solo i risultati ottenuti, legati alle diverse verifiche ma, accanto e oltre alle conoscenze, competenze adeguate al profilo professionale e capacità acquisite, considera abilità raggiunte, partecipazione al dialogo scolastico, progressi rispetto alla situazione di partenza, creatività, debiti e crediti formativi. In caso di insufficienze si terrà conto : della possibilità di raggiungere gli obiettivi delle discipline tramite accertamento delle carenze (Debito Formativo) nel corso dell anno successivo secondo i criteri previsti; della possibilità di impegno e organizzazione autonoma dello studio da sollecitare Il voto di condotta è la valutazione del comportamento degli studenti assegnato dai docenti del Consiglio di Classe. Tale valutazione viene assegnata secondo i criteri deliberati nel CD tenuti presente i punti più significativi sul processo di attuazione della legge 169 del VALUTAZIONE DELLA CONDOTTA Voto di condotta descrizione del comportamento 10 Alunni con frequenza regolare, caratterizzati da partecipazione attiva, atteggiamento propositivo ed impegno assiduo 9 Alunni con frequenza regolare, rispettosi delle regole, caratterizzati da partecipazione attenta, atteggiamento ricettivo ed impegno costante 8 Alunni con frequenza a volte irregolare e ritardi nelle giustificazioni, caratterizzati da comportamento vivace, ma controllato, impegno non sempre costante; possono aver conseguito delle note sul registro di classe, ma senza essere stati sospesi 7 Alunni con frequenza irregolare e ritardi nelle giustificazioni, caratterizzati da comportamento vivace e non controllato, impegno incostante; hanno conseguito delle note sul registro di classe e sono stati sospesi 1 volta 6 Idem come per il 7, ma alunni sospesi più volte 5 Alunni assolutamente carenti nella motivazione al lavoro scolastico e gravemente insofferenti rispetto alle regole della comunità scolastica, la cui ammissione potrebbe essere interpretata come una legittimazione di atteggiamenti non costruttivi per sè e negativi nel contesto del gruppo classe

84 Nel corso del biennio la valutazione del Consiglio avrà una funzione orientativa e formativa, tenendo conto dell età evolutiva degli alunni, con consigli e orientamenti per il passaggio ad altri indirizzi e certificazioni delle competenze per gli alunni prosciolti dall obbligo (L.9/1999) nelle more dell attuazione della L.53/2003. Il Collegio ritiene che il Consiglio di Classe possa decidere per il bene dello studente, caso per caso, se sia utile ed effettivamente formativa la ripetenza dell anno scolastico. Per le classi terze, quarte e quinte i criteri concordati si coniugano con i criteri di assegnazione del credito scolastico, secondo la tabella di valutazione degli esami di Stato. VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI CON DIFFICOLTÀ SPECIFICA DI APPRENDIMENTO 1. Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell'attività didattica e delle prove di esame, sono adottati, nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, gli strumenti metodologico didattici compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. 2. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove. Dopo una prima osservazione dei casi, i consigli di classe predispongono ed approvano un PDP con l'indicazione particolareggiata degli interventi, dei criteri di valutazione e verifica nonché gli strumenti di ausilio a disposizione dell'alunno. Il PDP è condiviso e sottoscritto dalla famiglia. La programmazione è collegiale e tiene in debita considerazione la certificazione prodotta dalla famiglia. VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI (ART. 9) 1. La valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato previsto dall'articolo 314, comma 4, del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994, ed è espressa con voto in decimi secondo le modalità e condizioni indicate nei precedenti articoli. 5. Gli alunni con disabilità sostengono le prove dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo dell'istruzione secondo le modalità previste dall'articolo 318 del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del All'alunno con disabilità che ha svolto un percorso didattico differenziato e non ha conseguito il diploma attestante il superamento dell'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo, è rilasciato un attestato recante gli elementi informativi relativi all'indirizzo e alla durata del corso di studi seguito, alle materie di insegnamento comprese nel piano di studi, con l'indicazione della durata oraria complessiva destinata a ciascuna, alle competenze, conoscenze e capacità anche professionali, acquisite e dei crediti formativi documentati in sede di esame. Nell'Istituto, l applicazione di quanto previsto dalla normativa, è prassi ormai consolidata. Il PEI, di ogni alunno, è redatto in modo collegiale dai docenti di sostegno e da tutti i docenti del consiglio di classe che costruiscono, in accordo e collaborazione con la famiglia, un percorso personalizzato finalizzato alla costruzione del progetto di vita (sia in termini di autonomia, sia in ambito professionali) del singolo ragazzo.

85 VALUTAZIONE ALUNNI STRANIERI L art. 1 del DPR 122/09 al comma 9 recita I minori con cittadinanza non italiana presenti sul territorio nazionale, in quanto soggetti all'obbligo d'istruzione ai sensi dell'articolo 45 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani. L art. 45 prevede che Il collegio dei docenti definisce, in relazione al livello di competenza dei singoli alunni, stranieri, il necessario adattamento dei programmi di insegnamento; allo scopo possono essere adottati specifici interventi individualizzati o per gruppi di alunni, per facilitare l'apprendimento della lingua italiana, utilizzando, ove possibile, le risorse professionali della scuola. L art. 1 del DPR 122 non lascia nessun margine di discrezionalità al CD in merito alla valutazione degli alunni stranieri mentre prescrive un adattamento dei programmi di insegnamento, ciò significa che per ogni studente è predisposto un PEP (piano educativo personalizzato) nel quale il consiglio di classe individua, per ogni materia, gli obiettivi minimi sui quali l alunno a fine anno scolastico sarà valutato. Per gli alunni stranieri delle classi del triennio si adottano i seguenti criteri di valutazione: Alunni non in grado di affrontare i contenuti delle discipline curricolari per conoscenze linguistiche non sufficienti Valutazione in corso d anno classi prima e seconda Sul documento di valutazione del primo quadrimestre, negli spazi riservati alle discipline, a seconda della data di arrivo dello studente e delle informazioni raccolte sulle sue abilità e conoscenze scolastiche, potrebbero essere espressi enunciati (N.C. non classificato) che esprimono il seguente concetto: La valutazione viene sospesa in quanto lo studente si trova nella prima fase di alfabetizzazione della lingua italiana e non ha ancora raggiunto la conoscenza linguistica sufficiente per affrontare l apprendimento di contenuti anche semplificati Valutazione di fine anno Nel secondo quadrimestre la valutazione è la garanzia per il passaggio o meno alla classe successiva e quindi deve essere formulata. Classe prima Gli studenti da poco in Italia potranno raggiungere risultati adeguati in tempi diversi rispetto ai compagni di classe. Di conseguenza, la valutazione espressa si riferisce al percorso personale di apprendimento, in quanto lo studente si trova ancora nella fase di alfabetizzazione della lingua italiana. Tale annotazione pu\ o autorizzare il passaggio alla classe seconda pur senza il raggiungimento di tutti gli obiettivi comuni, al fine di consentire un percorso di apprendimento dilazionato nei due anni scolastici del biennio iniziale. Il consiglio di classe, il quale è deputato a determinare non solo il possesso della lingua e la padronanza delle singole discipline, ma anche gli obiettivi trasversali di integrazione impegno e partecipazione al lavoro, terrà conto anche della regolarità nella frequenza a scuola e ai corsi di alfabetizzazione e potrebbe ritenere utile attribuire eventuali debiti solo nelle discipline i cui contenuti siano propedeutici agli anni successivi.

86 Classe seconda / terza Le classi seconda e terza hanno la necessità di valutare la costante progressione, tale per cui, pur permanendo ovvie limitazioni al possesso della lingua, tuttavia deve essere sviluppata la sicura padronanza delle nozioni e competenze previste per l anno in ogni disciplina. Pertanto, pur consigliando margine di oscillazione e personalizzazione nella disciplina di italiano (che si presume dovrebbe essere la più ostica per i non italofoni), riguardo alle altre materie vale l equiparazione dei risultati (obiettivi minimi se necessario) alla classe di appartenenza. Tenendo in considerazione l eventuale permanere di difficoltà nella lingua italiana, si potrebbe considerare non soggetto a debito lo studente che, a fronte di una non perfetta padronanza della lingua italiana, ne abbia dimostrato una progressione costante nell apprendimento e nell uso, tale per cui si possa parlare di raggiungimento di obiettivi minimi. Alunni in grado di affrontare i contenuti delle discipline curricolari Per questa tipologia di alunni sarà il caso che il docente individui i nuclei tematici fondamentali in modo da permettere il raggiungimento degli obiettivi previsti dalla programmazione. In questo caso l insegnante valuterà le competenze raggiunte dall alunno rispetto agli obiettivi minimi previsti per la classe.

87 criteri condivisi con le famiglie per la stesura dei percorsi personalizzati e per comunicazione in itinere delle valutazioni in ordine ai risultati raggiunti dagli allievi Una forte alleanza educativa con le famiglie è condizione essenziale per la riuscita dei percorsi di personalizzazione, sarà cura dei docenti e di tutta la comunità educativa di trasmettere alle famiglie la serenità nel fruire di percorsi personalizzati, andando verso una didattica che ha l obiettivo di includere i diversi bisogni formativi degli studenti. I percorsi saranno concordati con le famiglie, i suggerimenti e gli apporti, sia iniziali che in corso d anno, saranno fondamento per la costruzione del progetto formativo del ragazzo. Le famiglie effettueranno gli incontri con i coordinatori delle rispettive classi di appartenenza dei figli. criteri condivisi per l orientamento scolastico e professionale, per la programmazione e attuazione della transizione all età adulta, alla vita indipendente ed autonoma e al lavoro: alternanza scuola lavoro L alternanza scuola-lavoro, pur presentando alcune analogie con le esperienze di stage e tirocinio, si differenzia da queste per le caratteristiche strutturali e per la più stretta relazione personale dello studente con il contesto lavorativo. Introdotta in Italia come una delle modalità di realizzazione dei percorsi di scuola secondaria di secondo grado (art. 4 legge delega n.53/03), l alternanza scuola-lavoro si configura quale metodologia didattica innovativa del sistema dell istruzione che consente agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età, di realizzare i propri percorsi formativi alternando periodi di studio in aula e forme di apprendimento in contesti lavorativi. Si tratta, dunque, di una possibilità attraverso la quale si attuano modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo. Con l alternanza scuola-lavoro si riconosce, infatti, un valore formativo equivalente ai percorsi realizzati in azienda e a quelli curricolari svolti nel contesto scolastico. Attraverso la metodologia dell alternanza, infatti, si permette l acquisizione, lo sviluppo e l applicazione di competenze specifiche previste dai profili educativi culturali e professionali dei diversi corsi di studio che la scuola ha adottato nel Piano dell Offerta Formativa. Attraverso l alternanza scuola-lavoro si concretizza il concetto di pluralità e complementarietà dei diversi approcci nell apprendimento. Il mondo della scuola e quello dell azienda/impresa non sono più considerate come realtà separate bensì integrate tra loro, consapevoli che, per uno sviluppo coerente e pieno della persona, è importante ampliare e diversificare i luoghi, le modalità ed i tempi dell apprendimento. Pensare e fare come processi complementari, integrabili e non alternativi. Il modello dell alternanza scuola-lavoro, inoltre, intende non solo superare l'idea di disgiunzione tra momento formativo ed applicativo, ma si pone gli obiettivi più incisivi di accrescere la motivazione allo studio e di guidare i giovani nella scoperta delle vocazioni personali, degli interessi e degli stili di apprendimento individuali, arricchendo la formazione scolastica con l acquisizione di competenze maturate sul campo, quindi sicuramente spendibili nel mercato del lavoro. Condizione che offre quel vantaggio competitivo (rispetto a quanti circoscrivono la propria formazione al solo contesto teorico) che costituisce, esso stesso, stimolo all apprendimento e valore aggiunto alla formazione della persona. L alternanza scuola-lavoro, perciò, non costituisce un percorso di recupero, ma al contrario si qualifica come strumento per rendere più flessibili i percorsi di istruzione, nella cornice del lifelong learning. Per questo alla scuola è richiesto un maggiore impegno progettuale, perché l alternanza scuola-lavoro investe direttamente i curricoli, con l esigenza di definire preliminarmente, ai fini della predisposizione di progetti

88 formativi personalizzati, quali risultati di apprendimento possono essere sviluppati efficacemente a scuola e quali si prestano meglio a maturare e progredire attraverso l esperienza pratica e il contesto operativo. Un percorso di alternanza implica necessariamente l esigenza di correlare l offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio e quindi richiede un raccordo diretto della scuola con il tessuto produttivo anche mettendo in relazione l analisi delle caratteristiche socio-economiche del territorio con le attitudini degli studenti. I nuovi modelli organizzativi proposti dal riordino degli Istituti Professionali, quali i Dipartimenti e il Comitato Tecnico Scientifico, possono svolgere un ruolo importante sia per facilitare l inserimento dei giovani in quei contesti operativi disponibili ad ospitare gli studenti, sia per attivare efficacemente le procedure per strutturare i percorsi di alternanza, più complesse di quelle previste per gli stage e i tirocini. 77 In questo specifico contesto educativo, assume particolare rilevanza la funzione tutoriale, preordinata alla promozione delle competenze degli studenti e al raccordo tra l istituzione scolastica, il mondo del lavoro e il territorio. Nell alternanza la figura del tutor supporta e favorisce i processi di apprendimento dello studente. Il tutor si connota come facilitatore dell apprendimento : accoglie e sostiene lo studente nella costruzione delle proprie conoscenze, lo affianca nelle situazioni reali e lo aiuta a ri-leggere l insieme delle esperienze per poterle comprendere nella loro naturale complessità, lo aiuta, dunque, a ri-visitare il suo sapere e ad aver chiare e a valutare le tappe del proprio processo di apprendimento. Sotto il profilo organizzativo, l alternanza condivide la maggior parte degli adempimenti previsti per la pianificazione degli stage e dei tirocini. È evidente l impegno richiesto ai Dirigenti Scolastici per la stipula di accordi, che possono coinvolgere anche reti di scuole, con i diversi soggetti del mondo del lavoro operanti nel territorio. Accordi a valenza pluriennale, ovviamente, garantiscono alla collaborazione maggiore stabilità e organicità.

89 Contratto Formativo La scuola aiuta lo studente ad analizzare la propria esperienza scolastica e a progettare i possibili sviluppi del proprio percorso di crescita. Ogni allievo deve conoscere: gli obiettivi educativi e didattici del proprio curricolo; il percorso per raggiungerli; le fasi del proprio percorso di apprendimento. Ogni docente: comunica al gruppo classe e ai genitori la propria offerta formativa; motiva l intervento didattico e le strategie educative; esplicita i criteri di valutazione; comunica alla classe gli obiettivi intermedi, riferiti ad ogni unità di apprendimento, e finali di ogni disciplina e i risultati delle prove di valutazione. Ogni genitore deve: conoscere l offerta formativa della scuola; partecipare al dialogo educativo. Primo periodo dell attività didattica - Il Consiglio di classe organizza l attività di accoglienza ed elabora la programmazione educativo-didattica della classe (obiettivi educativi e didattici, interventi didattici, strumenti di verifica, criteri di valutazione) - Il singolo docente illustra alla classe la propria offerta formativa (presentazione della materia e dei materiali didattici, con esplicitazione di: obiettivi specifici disciplinari, organizzazione dei contenuti, metodi e strategie, strumenti di verifica, criteri di valutazione) - L assemblea di classe, con i genitori, gli studenti, i docenti, il Dirigente scolastico, si riunisce con lo scopo di avviare una sistematica comunicazione sul progetto educativo di Istituto. Entro la fine di Gennaio - Sono analizzate le situazioni personali degli allievi e si costruisce una mappa dei problemi emersi, allo scopo di verificare l inserimento e/o la riuscita scolastica - Si individuano le strategie di soluzione dei problemi. Dopo la consegna delle pagelle del primo periodo gli studenti sono guidati - Alla riflessione sulle valutazioni del consiglio di classe per acquisire consapevolezza delle difficoltà incontrate e delle modalità necessarie per superarle; - All individuazione degli strumenti per la pianificazione del lavoro scolastico; - All elaborazione del progetto di pianificazione del proprio lavoro scolastico a casa e a scuola. Entro la fine dell anno scolastico - Si ricostruisce l iter di lavoro seguito nelle varie discipline, nei progetti, ecc., individuando acquisizioni, metodo di lavoro usato, difficoltà incontrate, strategie per superarle, ecc.; - Si valutano complessivamente il lavoro svolto ed i risultati ottenuti dall iter formativo.

90 Attività di Recupero e Sostegno Le attività di recupero e sostegno costituiscono parte ordinaria e permanente del POF. Si realizzano durante tutto il corso dell anno scolastico. Tipologia delle attività: In itinere, durante l orario curricolare come previsto dalla programmazione didattica, Gruppi di livello: suddivisione della classe in due o più gruppi di pari livello che in orario curricolare svolgono attività o all interno della stessa classe o in due classi diverse (una per il recupero, una per l approfondimento) da attuarsi dopo gli scrutini del primo quadrimestre con modifica dell orario settimanale delle lezioni Sportello svolto in orario pomeridiano, minimo 3 partecipanti (si iscrivono gli studenti sulla disponibilità data dai docenti) Corsi di sostegno e/o recupero svolto in orario pomeridiano (minimo 6 massimo 12 allievi ogni corso). Sono possibili corsi attivati direttamente del docente della classe in qualsiasi periodo dell anno scolastico. Allo scrutinio del PRIMO QUADRIMESTRE il Consiglio di classe delibererà, in funzione delle insufficienze riportate dagli studenti e della natura di queste, una o più delle predette modalità di recupero. Il consiglio comunicherà alla famiglia, nel caso di diverse insufficienze, per ogni studente il numero massimo di corsi sostenibile con le relative discipline e la tipologia di attività di recupero per le altre materie. Sarà comunicato alle famiglie l esito della verifica per il superamento dell insufficienza del primo quadrimestre. Allo scrutinio del SECONDO QUADRIMESTRE il Consiglio di Classe delibererà la sospensione del giudizio per gli allievi con una o più insufficienze secondo i criteri di valutazione stabiliti, identificherà la natura della carenza e con la conseguente modalità di recupero, predisporrà la lettera informativa alle famiglie con indicate le carenze evidenziate, le modalità di recupero, il programma di lavoro e la data di affissione all albo del calendario dei corsi e delle prove di verifica (che si svolgeranno nel periodo estivo) Le famiglie, se non intendono avvalersi delle citate attività, lo comunicheranno per iscritto alla scuola, fermo restando l obbligo dell allievo nel sottoporsi alla prova di verifica. Criteri per Formazione delle Classi Per la formazione delle classi, soprattutto prime, si adottano i seguenti criteri: Formare classi equivalenti quanto a: Numero complessivo di studenti Giudizi riportati dagli studenti in uscita dalla Scuola Media Numero studenti ripetenti Numero studenti disabili e/o DSA Numero studenti segnalati come problematici sul piano del comportamento Numero di studenti provenienti dalla città, dalla provincia, da fuori provincia Numero di studenti stranieri Formare possibilmente classi miste M/F Nei settori a prevalenza maschile o femminile, il gruppo delle/i ragazze/i non deve essere inferiore a 4-5 Accogliere le richieste di studenti che desiderano essere inseriti nella stessa classe

91 Nel caso di ripetenti la richiesta viene valutata dalla commissione, sentiti i rispettivi consigli di classe. Nell inserimento dei ripetenti, criterio base è la continuità didattica al quale si potrà derogare Se lo studente non chiede di cambiare sezione Se la commissione, sentito il Consiglio di classe ed il Dirigente, non ritiene opportuno cambiare sezione Se l alto numero di ripetenti non esige una loro distribuzione su più sezioni Per le classi bilingue (non terminali) si rende necessario accorpare i gruppi della lingua minoritaria (francese nelle classi terze e quarte servizi sociali) Per la scelta della seconda lingua (prime servizi sociali) accogliere la richiesta formulata avendo cura di formare classi intere rispettando i vincoli di organico. Qualora ci fosse un gruppo predominante verranno contattate le famiglie ed invitate a cambiare scelta Nel caso di riduzione del numero di classi, la classe i cui alunni sono inseriti nelle altre, è quella meno numerosa Referente: Prof. Silvia Veroni Orientamento Le attività di orientamento, in questo anno scolastico, si sono articolate in una serie di azioni qui sotto sinteticamente elencate. ORIENTAMENTO IN ENTRATA Si tratta di attività utili a far conoscere la mission, la struttura e l offerta formativa del nostro Istituto presso studenti in procinto di scegliere per il prossimo anno la Scuola Secondaria di Secondo grado a cui iscriversi e le loro famiglie. Quest anno il compito era particolarmente strategico in quanto la formazione del nuovo Istituto era molto recente, il presente anno scolastico, e ci si aspettava che gran parte di studenti e famiglie non ne fossero informati. L attività di orientamento si è quindi così articolata: - Organizzazione ed allestimento dello spazio dedicato al nostro istituto nell ambito dell iniziativa della Provincia di Reggio Emilia, denominata Salone dell Orientamento, svoltasi quest anno in data 10 Dicembre presso la sede di via Allegri dell Università agli Studi di Modena e Reggio. - Organizzazione e gestione delle Giornate di Scuola Aperta. In cinque pomeriggi di Sabato la scuola è stata aperta a studenti e famiglie della Scuola Secondaria di Primo Grado per permettere loro di visitare gli spazi, incontrare docenti ed approfondire le proprie conoscenze sulla mission e sull offerta formativa dell Istituto. - Visite presso alcune Scuole Secondarie di Primo Grado della provincia allo scopo di presentare finalità struttura e caratteristiche del nostro Istituto alle famiglie interessate. - Organizzazione di laboratori (indirizzi Ottico e Odontotecnico) o giornate di stage (indirizzo Socio Sanitario) aperti a studenti di terza media che volessero sperimentare direttamente l attività scolastica al Galvani-Iodi. ORIENTAMENTO IN USCITA Si tratta di iniziative volte a favorire la scelta e la realizzazione dei percorsi formativi o lavorativi degli studenti una volta licenziati dal nostro Istituto. Job day - Adesione al Job Day, iniziativa della Camera di Commercio proposta quest anno per la seconda volta a cui la nostra scuola ha subito aderito.

92 - I ragazzi di classe quinta che vogliono aderire rispondono a un questionario orientativo approntato dalla camera di Commercio e trascorrono un intera giornata con un lavoratore a loro scelta, di qualunque settore. In questo modo hanno la possibilità di vedere da vicino le reali mansioni, di confrontarsi con un adulto con un esperienza per loro significativa e di mettersi alla prova. - L iniziativa è stata accolta con molto interesse e partecipazione dagli studenti e anche il feedback successivo che ne hanno dato è stato molto positivo. - Dal punto di vista organizzativo è un po articolato ma credo valga assolutamente la pena di ripeterlo. Università aperte - Segnalazione agli alunni di classe quinta interessati al proseguimento degli studi a livello universitario delle iniziative di orientamento proposte dalle Università del territorio (Università di Modena e Reggio, di Parma e di Bologna) e riconoscimento della partecipazione a tali iniziative come attività scolastica. Questionario Alma Orientati - Prevediamo quest anno di partecipare all iniziativa alma orientati e Alma Diploma, strumenti di orientamento proposte dall Università di Modena e Reggio per gli studenti del quinto anno Valorizzazione dell Eccellenza La valorizzazione dell eccellenza si concretizza attraverso attività predisposte, organizzate e programmate da un gruppo di docenti dell Istituto a favore degli studenti che si propongono e si distinguono per attitudini scolastiche, sociali e professionali. L attivazione di vari progetti mirati a creare occasioni di ampliamento della formazione specifica e non, in convenzione con AUSL e CARITAS di Reggio Emilia, ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO, Manodori, etc, offrono l opportunità di vivere un esperienza professionale e sociale proiettata verso l arricchimento della propria formazione. Sono inoltre progettate e sviluppate attività all interno delle diverse discipline, anche a classi aperte, per partecipazione a concorsi, gare e scambi. Attività Alternative all Insegnamento della Religione Cattolica Il Collegio dei Docenti indica le seguenti tematiche da concordare con il gruppo degli alunni che scelgono di avvalersi di Attività Alternative all Insegnamento della Religione Cattolica:: Storia dei diritti umani Educazione interculturale Storia delle religioni Lettura critica di quotidiani Grazie all attivazione del progetto Quotidiano in classe in Istituto sono consultabili quotidiani di testate nazionali e locali. Tale insegnamento è assegnato a docenti forniti di adeguati titoli culturali. Viaggi d Istruzione Le visite guidate e i viaggi d Istruzione sono disciplinati dagli articoli del TITOLO 10 del Regolamento d Istituto 1) Criteri di scelta ed organizzazione dei viaggi d istruzione:

93 Il Consiglio di Classe predispone un progetto didattico con l indicazione degli obiettivi didattico/formativi collegati al viaggio indicando il/i docente/i che se ne farà carico inserendolo nella piano di lavoro della propria disciplina (logicamente può/deve essere un progetto pluridisciplinare). Preferibilmente il docente che cura l aspetto didattico dovrà essere anche il docente accompagnatore. In assenza di un progetto didattico non si potrà dar corso al viaggio. Per le uscite in mattinata (cinema, teatro, mostre, ecc..) ed anche per quelle di un giorno, la richiesta deve essere fatta da un docente che ne ravvisa la necessità ed integra l uscita con un percorso didattico nelle ore curricolari diventandone garante. 2) Durata dei viaggi: Classi prime e seconde: solo uscite didattiche di 1 giorno per un massimo di n. 3 visite Classi terze: possono effettuare viaggi d istruzione della durata di 3 giorni (max due pernottamenti) e 2 uscite a carattere didattico-professionale Classi quarte e quinte: possono effettuare viaggi d istruzione, anche all estero, della durata di 5 giorni (max quattro pernottamenti) più eventualmente un festivo, oltre a 2 uscite a carattere didattico-professionale. 3) Provvedimenti disciplinari: Gli alunni che hanno subito provvedimenti disciplinari di sospensione dalla scuola sono esclusi dalla partecipazione al viaggio d istruzione. Il Consiglio di classe può esprime un parere favorevole per quegli alunni che siano stati sospesi solo per un giorno. 4) Numero dei partecipanti: L adesione degli alunni della classe al viaggio deve raggiungere almeno i 2/3 (arrotondato per difetto) degli alunni frequentanti escludendo dalla base di calcolo gli studenti non ammessi per motivi disciplinari e gli alunni diversamente abili molto gravi. NON saranno concesse ulteriori deroghe. I docenti accompagnatori saranno nella misura di 1 ogni 15 alunni partecipanti; il rapporto 1 a 15 verrà definito anche in relazione al gruppo e non solo alla classe e tenuto conto della presenza di alunni maggiorenni. Per la partecipazione di alunni diversamente abili è prevista, di norma, la presenza di un docente per alunno. Il consiglio di classe, valutata la gravità del caso, potrà deliberare la presenza del docente di sostegno anche nel rapporto 1 a 2 oppure ottenere il consenso della famiglia affinché l alunno DA, valutate le sue competenze di autonomia, non sia accompagnato. 5) Il docente accompagnatore : Il docente accompagnatore deve essere della classe per i motivi esposti al punto 1), in fase di adesione dovrà essere indicato anche il nome di un eventuale sostituto. I pullman della scuola sono utilizzati solo per viaggi in Italia. Tutte le operazioni organizzative: richiesta preventivi anche dei soli mezzi di trasporto, contatti con le agenzie di viaggio, ecc. sono curate dagli uffici. Progetti Speciali In caso di disponibilità di fondi, potranno essere presentati in Collegio Docenti progetti integrativi nel rispetto delle prerogative del Consiglio di Istituto, del Consiglio di Classe, della contrattazione di Istituto. La realizzazione, la redazione dei progetti e comunque ogni altra iniziativa didattico-formativa deve tenere conto dei criteri e delle scelte organizzative contenute nel P.O.F. oltre che della normativa vigente.

94 Ampliamento dell Offerta Formativa L Istituto collabora con gli Enti Locali, le Università e le diverse realtà istituzionali, culturali e sociali per arricchire la propria offerta formativa a livello quantitativo e qualitativo anche con l istituzione di corsi di aggiornamento e formazione per il personale docente ed ATA. Attività formative, complementari, integrative e qualificanti per studenti interni Attività di orientamento Attività di contrasto alla dispersione Stage Attività di recupero Attività sportiva Attività di volontariato e solidarietà attività artistico-espressiva attività di prevenzione e sicurezza attività di laboratorio odontotecnico viaggi d istruzione visite guidate partecipazione a convegni, mostre ecc. Tutte le attività sono finalizzate a potenziare l aspetto formativo, le competenze specifiche e ad affinare le abilità di tutti gli studenti Aggiornamento e Formazione La scuola ha una significativa esperienza di aggiornamenti interni che hanno fatto crescere l intero Istituto sia sul piano della programmazione e della valutazione sia su quello delle nuove tecnologie informatiche. L aggiornamento è curato a livelli diversi nei vari settori: gli approfondimenti relativi agli specifici disciplinari, soprattutto nell area formativa, sono lasciati ai singoli docenti che volontariamente aderiscono ad iniziative esterne. Sono sempre colte le occasioni offerte dagli Istituti di Ricerca Regionale e i contenuti più interessanti, trattati anche nei corsi esterni, diventano patrimonio comune e diffuso attraverso la riflessione nei gruppi di materia. Autovalutazione d Istituto L Istituto attua iniziative che hanno lo scopo di registrare e valutare la soddisfazione dei principali soggetti protagonisti del progetto formativo-educativo quali studenti, loro famiglie e docenti. Per poter capire il livello percepito della qualità dei servizi offerti, si elabora un questionario da sottoporre agli studenti che stanno frequentando l istituto, alle loro famiglie e al personale Per poter meglio valutare l efficacia del progetto didattico si elaborano i dati relativi agli esiti degli scrutini finali degli anni e e il grado di mobilità in entrata ed uscita dall Istituto Per poter conoscere le modalità e i tempi di inserimento nella realtà lavorativa o della prosecuzione degli studi si attuano interviste telefoniche a studenti diplomati negli ultimi anni L obiettivo è il miglioramento continuo; l analisi delle informazioni raccolte, rapportata agli obiettivi definiti, attraverso l individuazione degli elementi di successo ed insuccesso dovrà portare all adozione di azioni idonee al miglioramento dell offerta formativa.

95 5 - Organizzazione Amministrativa Individuazione e Articolazione dei Servizi Amministrativi e Generali Strumentalmente Collegati alle Attività del Pof ORGANICO Sull organico di fatto del personale ATA, per l anno scolastico 2013/2014, all Istituto sono state assegnate complessivamente le n. 26 unità di personale, distinte per profili professionali, come segue: n. 1 Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi; n. 7 Assistenti Amministrativi n. 13 Collaboratori Scolastici n. 5 Assistenti Tecnici di cui: n. 2 addetti al funzionamento dei Laboratori di Odontotecnica ; n. 1 addetto al funzionamento dei Laboratori di Ottica : n. 1 addetto al funzionamento del Laboratorio di Informatica ; n. 1 Autista addetto alla guida dei Pullman di proprietà dell Istituto. ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE AI SERVIZI - MANSIONI E ORARIO DI SERVIZIO L orario di lavoro ordinario del personale ATA è di 36 ore settimanali. L accertamento dell orario di servizio avviene attraverso la rilevazione magnetica delle presenze. Assistenti Amministrativi Per garantire una accurata accoglienza dell utenza ed una gestione amministrativa funzionale alle esigenze del POF, è stata assegnata ad ogni assistente amministrativo un area gestionale ben definita e contemporaneamente è stato previsto il supporto di un altro collega di area attigua, al fine di coprire tutte le esigenze nella fascia oraria che va dalle ore 07,45 alle ore 14,00 e nelle giornate di Martedì e Giovedì dalle 14,30 alle ore 16,30, per l apertura al pubblico dell Ufficio. E stata garantita la presenza nell Ufficio di Segreteria di almeno un assistente amministrativo dalle ore alle ore 14,00, per assicurare la ricezione delle comunicazioni del personale docente e non docente; di almeno due Assistenti Amministrativi dal Lunedì al Venerdì dalle ore 07,45 alle ore 08,10 e dalle ore 10,00 alle ore 11,30 (Sabato dalle ore 10,30 alle ore 12,30) il Martedì e Giovedì pomeriggio dalle ore 14,30 alle ore 16,30 per i servizi legati all assistenza e accoglienza dei genitori e degli alunni e dalle ore 14,30 alle ore 17,00 per i servizi legati all assistenza e accoglienza del personale docente ed ATA. L organizzazione del lavoro adottata è articolata su un orario giornaliero, di norma di 5 ore e 30/35 minuti continuative, sulla base degli orari, che prevedono una prestazione lavorativa nelle giornate di Lunedì Mercoledì Venerdì e Sabato dalle ore 07,45 alle ore 14,00, per assicurare i servizi legati alle attività didattiche e di istituto. Per garantire l apertura al pubblico dell Ufficio Didattica nelle giornate di Martedì e Giovedì e, per un miglior funzionamento degli Uffici Amministrativi, per svolgere quei lavori che necessitano di maggiore concentrazione e/o da svolgere in collaborazione con altri colleghi o con il DSGA, è previsto a rotazione, un rientro

96 settimanale per cinque assistenti amministrativi di 2 ore; di 2 ore e 30 minuti e/o di 3 ore che, in questo modo, completano le 36 ore. Il personale Amministrativo in servizio presso la sede centrale presterà servizio secondo il seguente quadro orario: Ufficio Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Didattica Gatto Esterina 07,45-13,20 07,45-13,20 07,45-13,20 07,45-13,20 07,45-13,20 07,45-13,20 14,00-16,30 Scoglietti Maria 07,45-13,20 07,45-13,20 07,45-13,20 07,45-13,20 14,00-16,30 07,45-13,20 07,45-13,20 Ufficio Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Personale Fragale Caterina 08,00 13,30 08,00-13,30 08,00 13,30 08,00-13,30 08,00 13,30 08,00 13,30 14,00-17,00 Urtis Paola P.T. 11,20 14,20 11,20 14,20 11,20 14,20 11,20 14,20 11,20 14,20 10,15-13,15 Ufficio Amministrativo Fraterno Valeria Gualerzi Daniela P.T. Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato 07,30-13,30 07,30-13,30 07,30-13,30 07,30-13,30 07,30-13,30 07,30-13,30 14,00-17,00 08,45-13,15 08,45-13,15 08,45-13,15 08,45-13,15 Ufficio Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato Protocollo e Affari Generali Fornaciari 07,45-13,15 07,45-13,15 07,45-13,15 07,45-13,15 07,45-13,15 07,45-13,15 Fulvia 14,00-17,00 Zini Giovanni 08,00-14,00 08,00-14,00 08,00-14,00 08,00-14,00 08,00-14, ,00 L Ufficio di Segreteria è aperto al pubblico esterno, al personale interno ed agli studenti esclusivamente secondo il seguente orario: Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato 07,45 08,10 07,45 08,10 07,45 08,10 07,45 08,10 07,45 08,10 07,45 08,10 10,00 11,30 10,00 11,30 10,00 11,30 10,00 11,30 10,00 11,30 10,30 12,30 14,30 16,30 14,30 16,30 Resta inteso che, esclusivamente per i genitori degli studenti, al fine di agevolare: 1. coloro i quali vengono da fuori comune; 2. quelli che, per esigenze di lavoro personali o familiari non riescono ad osservare l orario di apertura; è possibile derogare all orario di cui sopra. In tal caso il Collaboratore Scolastico addetto al Reparto Uffici e quello addetto al Front-Office presente al Centralino, provvederanno negli orari di non apertura al pubblico della segreteria ad accertarsi della effettiva necessità, da parte degli utenti interni od esterni, di accedere agli Uffici.

97 Infine, per i genitori, gli studenti o il personale convocato direttamente dall Ufficio di Presidenza o di Segreteria o che abbia preventivamente fissato un appuntamento non sarà applicato nessun limite all orario di ricevimento. Per coprire le necessità legate a particolari esigenze o maggior mole di lavoro come: attività legate all avvio dell anno scolastico: Reclutamento del personale supplente; Espletamento di compiti per cui sono previste scadenze imposte da norme di legge; formulazione della graduatoria di Istituto di 3^ fascia; Attività di orientamento: Scuola Aperta; Ricevimento Genitori; Scrutini; Sistemazione delle scritture inventariali; E al fine di rispettare i tempi di pubblicazione delle graduatorie e assicurare tempi brevi per il reclutamento del personale supplente; potrà essere utilizzata, un organizzazione oraria programmata anche a gruppi di lavoro, che preveda, nel periodo di svolgimento dell attività sopra indicate, un prolungamento dell orario di servizio o la variazione del turno (da meridiano a pomeridiano) che sarà ovviamente portata a conoscenza del personale coinvolto con almeno due giorni di anticipo. Riparto delle Mansioni L Ufficio di Segreteria è coordinato dal Direttore dei Servizi Genarali e Amministrativi che sovrintende tutti i servizi generali amministrativo-contabili, gestisce e cura l'organizzazione di tutto il personale ATA posto alle sue dirette dipendenze. Il D.S.G.A. ha la responsabilità diretta sulle attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili; svolge il compito di funzionario delegato, ufficiale rogante ed è consegnatario dei beni mobili di proprietà dell Istituto. Nell Ufficio di segreteria si distinguono quattro aree di competenza: 1. Gestione giuridica e amministrativa del personale; 2. Gestione Alunni e Gestione affari generali; 3. Gestione Contabile e gestione Patrimonio; 4. Gestione Finanziaria;

98 Cui sono assegnate le seguenti unità di personale: AREA GESTIONE PERSONALE SERVIZIO FRONT OFFICE : Servizio Sportello personale docente ed ATA- FRAGALE CATERINA URTIS PAOLA GESTIONE FASCICOLI DEL PERSONALE A TEMPO DETERMINATO DOCENTE ED ATA - Stipula contratti a tempo determinato mediante l'utilizzo del sistema SIDI - Inserimento e controllo Gestione Prestato servizio personale a Tempo Determinato - Trasmissione telematica e/o cartacea dei contratti alla Ragioneria Provinciale dello Stato e DPT di Reggio Emilia - Inserimento dei periodi contrattuali del personale Docente ed ATA nell'area "Personale" del Programma ARGO e SCARABELLI - Inserimento periodi contratti personale docente ed ATA nel programma SCARABELLI per la gestione del TFR Telematico e compilazione scheda per la comunicazione all'ufficio di Collocamento della instaurazione - trasformazione e cessazione dei contratti di lavoro stipulati con il personale docente ed ATA - Assunzione in servizio - Cessazione contratti stipulati con il personale fino all'avente diritto - Controllo della veridicità delle dichiarazioni e/o della documentazione presentata dal personale reclutato dalle graduatorie di 3^ Fascia di Istituto - Controllo della documentazione di Rito - GESTIONE FASCICOLI DEL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO DOCENTE ED ATA: Cura la tenuta del Fascicolo personale del personale e provvede a tenerlo aggiornato - Provvede all'archivio degli atti dell'ufficio - Richiesta notizie e fascicolo alla scuola di provenienza - Trasmissione notizie e fascicolo alla scuola di nuova titolarità in caso di trasferimento - Gestione e registrazione delle variazioni dello stato giuridico del personale Docente ed ATA nei nodi del SIDI - Inserimento della Dichiarazione dei Servizi pre ruolo - Gestione delle domande per il Part-Time - Gestione delle domande di trasferimento - Utilizzazioni e assegnazioni Provvisorie - Passaggio di ruolo - Passaggio di cattedra - Pensionamenti - Periodo anno di prova Registrazione al SIDI nel nodo di pertinenza degli estremi di registrazione degli atti Vistati dalla Ragioneria - TFR TFS : Istruttoria e trattazione del procedimento relativo a domande di Riscatto ai fini del TFS e TFR presentate dal Personale Docente ed ATA. RECLUTAMENTO Convocazione con il Servizio "Vivi facile" del SIDI del Personale Docente ed ATA da individuare per la sostituzione del personale Temporaneamente assente CERTIFICATI DI SERVIZIO - Rilascio Certificati di Servizio Personale Docente ed ATA in servizio, Cessato dal Servizio - Trasferito - Cura il registro dei certificati di servizio - Cura la tenuta del Registro dei Decreti Inserimento dei periodi di assenza nei Nodi del SIDI per il personale DOCENTE ed ATA Rilevazione delle Assenze Mensili sul Sito Ministeriale INFORTUNI - Cura e segue la corretta tenuta del Registro degli Infortuni - Provvede alla trasmissione della denuncia di Infortunio del Personale Docente ATA alla Compagnia di Assicurazione, all'inail ed alla Stazione locale dei Carabinieri, tramite la procedura telematica con il sistema SIDI GESTIONE FASCICOLI DEL PERSONALE A TEMPO DETERMINATO DOCENTE ED ATA -Cura la tenuta del Fascicolo personale del personale e provvede a tenerlo aggiornato -Sistemazione e cura dei fascicoli personali Docenti ed ATA- Provvede all'archivio degli atti dell'ufficio - Richiesta notizie e fascicolo alla scuola di precedente servizio - Trasmissione notizie e/informazioni alle scuole che lo richiedono - Controllo dei documenti di rito per il personale reclutato dalle Graduatorie Provinciali - e d'istituto Servizio Prestito Biblioteca Scolastica

99 FRAGALE CATERINA - URTIS PAOLA FRATERNO VALERIA ASSENZE PERSONALE DOCENTE E ATA: Cura l' Inserimento nell'area "Personale" del programma ARGO e SCARABELLI delle assenze del personale DOCENTE E ATA per : Ferie - Permessi Retribuiti - Permessi non Retribuiti - Malattia - Aspettative - Congedi Parentali. Emissione dei Decreti di assenza - Provvede alla trasmissione dei decreti di assenza che prevedono riduzione parziale o totale della retribuzione all'ufficio di Ragioneria per il prescritto Visto di controllo ed alla Direzione Provinciale dei Servizi Vari - Controlla l'avvenuta archiviazione dei decreti nei fascicoli personali -Cura la tenuta dei registri delle assenze. Collaborazione con la collega per la Rilevazione delle Assenze Mensili sul Sito Ministeriale Cura la ricezione e la spedizione dei documenti via FAX - Collabora per lo smistamento delle circolari interne e al ritiro e verifica di quelle messe alla firma per presa visione del personale in collaborazione con la Sig.ra Fornaciari Fulvia RECLUTAMENTO DEL PERSONALE PER L'AVVIO DELL'ANNO - Convocazione con il Servizio "Vivi facile" o chiamate del personale docente ed ATA dalle graduatorie provinciali per la stipula di contratti con durata fino al termine delle attività didattiche o fino al termine delle lezioni RECLUTAMENTO DEL PERSONALE PER L'AVVIO DELL'ANNO - Convocazione con il Servizio "Vivi facile" o Chiamate del personale docente ed ATA per supplenze Brevi e Saltuarie. GRADUATORIE DI 3 FASCIA PERSONALE DOCENTE ED ATA - Valutazione delle domande - Inserimento a SIDI - Acquisizione delle Graduatorie in formato elettronico - Aggiornamento, nel periodo di validità, delle graduatorie riguardo depennamenti, modifiche recapiti, modifiche punteggi, ecc... - Elenchi fuori graduatoria : gestione dmande ed inserimento - GRADUATORIE INTERNE PERSONALE DOCENTE ED ATA - Segnalazione della classe di concorso in sovrannumero - o profilo professionale in esubero - Valutazione delle schede del personale - Formulazione della Graduatoria per l'individuazione dei perdenti posto - Rilevazione del personale sovrannumerario ESAMI - Verifica a SIDI delle domande del personale docente e a tempo indeterminato e determinato - Compilazione e Trasmisssione Schede della formazione delle Commissioni Esami Maturità - AREA CONTABILE E GESTIONE DEL PATRIMONIO ACQUISTI : segue le richieste di materiale attrezzature e altri beni presentate dai referenti dei vari settori e/o dei Referenti dei Progetti - Provvede all'emissione delle richieste dei preventivi ed alla redazione dei prospetti comparativi - Provvede alla emissione: dei contratti di acquisto -Segue gli Acquisti CONSIP - Provvede a verificare che sul Mercato Elettronico MEPA e CONSIP non vi siano convenzioni o Offerte per il materiale di interesse, documentando la cosa tramite la stampa dell'elenco delle convenzioni e/o Offerte o, in caso contrario compilando apposita dichiarazione - Provvede al controllo del materiale e ne attesta la conformità rispetto al contratto di acquisto - Provvede al Rinnovo degli abbonamenti alle riviste amministrative e didattiche- Richiesta e gestione DURC e Dichiarazione dei Flussi Finanziari CONTRATTI DI ASSISTENZA: Segue e Cura i Contratti di manutenzione degli immobili e delle attrezzature dell'istituto -Segue e cura i contratti per la Distribuzione delle merende, delle macchinette e dei distributori automatici - MAGAZZINO: Cura la tenuta delle schede per il carico e lo scarico del magazzino: Materiale di pulizia, cancelleria, materiale informatico -Custodisce il materiale di consumo e provvede a distribuirlo al personale che lo richiede facendogli firmare per ricevuta l'apposito modulo - Verifica le giacenze del materiale di consumo(cancelleria - materiale informatico - prodotti di pulizia) per garantire il minimo di scorta - provvede a segnalare la necessità di nuovi acquisti di materiale al fine di garantire il buon funzionamento dell'istituto. PATRIMONIO:Rilevazioni su telefonia e rete internet - Gestione pratiche per revisione e bollo sui mezzi di proprietà dell'istituto - Segnalazione scadenze polizze mezzi di proprietà dell'istituto RILEVAZIONE DELLE PRESENZE - Provvede al controllo delle presenze del personale ATA e mensilmente redige un prospetto riepilogativo inerente le ore di straordinario presentate dal personale ATA e/o le ore che il personale è tenuto a recuperare per ritardi o richieste di permessi - Il monte ferie e Festività Soppresse fruito e quello che è rimasto da fruire -

100 GUALERZI DANIELA FRATERNO VALERIA- GUALERZI DANIELA SCIOPERI: Controllo dati sciopero e Inserimento degli stessi nel sito del MIUR ASSEMBLEE SINDACALI : Provvede alla registrazione delle ore fruite dal personale per la partecipazione delle assemblee sindacali e cura il controllo per il raggiungimento del tetto massimo annuale Rilevazione annuale delle attività svolte dai Rappresentanti Sindacali Contabilità: Cura la tenuta del registro del Conto corrente postale - Cura la trasmissione in banca dei Mandati e delle Reversali e la loro archiviazione - Cura la tenuta del Registro delle Minute Spese ANAGRAFE DELLE PRESTAZIONI - Inserimento dei dati nel sito del Ministero dei compensi percepiti dal personale Interno autorizzato a svolgere attività presso altre amministrazioni - Inserimento dei dati inerenti gli esperti Esterni utilizzati dall'istituto su specifici progetti VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE - Controllo quote partecipazione per Viaggi di Istruzione e Visite Guidate Richiesta preventivi noleggio bus e Conferme noleggio Bus per le Visite Guidate ACQUISTI: Cura la tenuta del registro del Facile Consumo per il carico al momento dell'acquisto e lo scarico sulla base delle schede periodiche sull'utilizzo del materiale di consumo - Provvede all'emissione della certificazione di regolarità per le prestazioni di servizio e per gli acquisti di materiale - Provvede alla stesura dei Verbali di Collaudo per i Beni da Inventariare - Cura la tenuta del Registro per il carico e lo scarico degli Inventari - BACKUP periodico dei dati gestiti con i software in uso negli Uffici di segreteria con la collaborazione del Sig. Lusenti Marco CONTABILITA'- COMPENSI FONDAMENTALI : Provvede alla liquidazione degli Stipendi spettanti al personale Docente ed ATA il cui onere è posto a carico del Bilancio di Istituto COMPENSI ACCESSORI: Provvede alla liquidazione delle competenze accessorie spettanti al personale docente ed ATA e previste da norme contrattuali (FIS - Ore Eccedenti- Funzioni Superiori- Incarichi Specifici - Funzioni Strumentali, Compenso Esami, ecc...) Provvede alla liquidazione delle attività funzionali di Insegnamento o delle attività di Insegnamento prestate dal Personale per la realizzazione dei progetti inseriti nel Piano dell'offerta Formativa - Controlla in collaborazione con la Vicepreside la documentazione dei Corsi di Recupero e Sportelli Didattici - Provvede alla Liquidazione dei rimborsi spettanti al personale docente ed ATA in Missione in Italia o all'estero del personale docente ed ATA. - Provvede alla liquidazione dei compensi spettanti al Personale Esterno incaricato a collaborare con l'istituto per la realizzazione dei Progetti inseriti nel Piano dell'offerta Formativa - Provvede ove richiesto dalla normativa alla comunicazione all'ufficio di Collocamento dell'instaurazione e della cessazione dei contratti di Collaborazione coordinata e continuativa. ADEMPIMENTI FISCALI E CONTRIBUTIVI : Cura del registro delle ritenute previdenziali, assistenziali e fiscali - Predisposizione della Dichiarazione inerente i compensi accessori percepiti dal personale a tempo indeterminato PRE 96 e trasmissione alla DPT - Predisposizione della denuncia Mensile EMENS e trasmissione all'inps - Predisposizione delle Dichiarazioni annuali Modello 770 e IRAP e trasmissione telematica all'agenzia delle Entrate - Versamento periodico dei contributi previdenziali, assistenziali e fiscali tramite il versamento con i Modelli F24 Telematico EP - Predisposizione e inoltro della Dichiarazione ai fini contributivi Mod. PA04 personale Docente ed ATA ASSENZE: Inserimento sul sitema del MEF delle assenze per malattie che prevedono la riduzione delle competenze accessorie come previsto dall'art, 71 del D.L. 112 del 25/06/2008 SCIOPERI: Inserimento a SCIOPNET del personale che ha aderito allo sciopero COLLABORAZIONE CON I COLLEGHI: Sostituzione della Sig.ra Fornaciari Fulvia nei casi di assenza o impedimento.

101 GESTIONE AFFARI GENERALI PROTOCOLLO E POSTA: Provvede: al Protocollo informatico degli atti in entrata e in uscita - allo smistamento, alla duplicazione ed all'archiviazione degli atti - Gestisce l'albo del Personale - e delle RSU - Collabora con il Dirigente Scolastico per le Comunicazioni al Personale - Prepara la posta da spedire - Provvede allo scarico ed allo smistamento dei documenti ricevuti per posta elettronica - e a quella reperibile sui Siti Web del MIUR - USP - USR - all'inoltro della posta da spedire via - allo smistamento delle circolari interne e al ritiro e verifica di quelle messe alla firma per presa visione del personale - Segue tutto l'iter per le comunicazione alle famiglie tramite circolari interne CORSI DI AGGIORNAMENTO - Comunicazione al personale sulle attività formativa - Raccolta e trasmissione delle domande per la partecipazione ai Corsi di Aggiornamento del Personale Docente ed ATA ASSENZE DEL PERSONALE - Provvede alla disposizione delle Visite Fiscali al personale docente ed ATA - In caso di assenze del personale docente ed ATA provvede ad informare immediatamente il docente che si occupa delle sostituzioni del personale docente ed informa il D.S.G.A. delle assenze del personale ATA - FORNACIARI FULVIA Scarico dei certificati medici on line dal sito dell'inps ORGANI COLLEGIALI -Provvede alla trasmissione delle Convocazioni degli Organi Collegiali: Consiglio di Istituto - Giunta Esecutiva - Collegio dei Docenti - Consigli di Classe - Riunioni per Materia - Cura l'affissione delle delibere all'albo della sede e All'Albo Pretorio del Sito WEB CORSI DI AGGIORNAMENTO SICUREZZA E PRONTO SOCCORSO : Verifica degli attestati presenti nei fascicoli del personale ATA per l'individuazione del personale tenuto a frequentare i corsi di formazione in materia di Sicurezza D.Lgs. 81/ Comunicazione al personale sulle attività formativa - Raccolta e trasmissione delle domande per la partecipazione ai Corsi di Aggiornamento del Personale Docente ed ATA SCIOPERI E ASSEMBLEE SINDACALI Provvede ad informare con Circolare il personale in merito alla proclamazione degli Scioperi o alla convocazioni delle Assemblee Sindacali in orario di servizio - Provvede al ritiro delle circolari, entro i termini indicati nelle stesse, ed al controllo delle firme per le adesioni e delle firme di presa visione del personale della tre sedi scolastiche - Cura l'affissione delle comunicazioni sindacali all'albo Sindacale - Cura la Comunicazione alle famiglie tramite circolari -- Provvede all'emissione dei decreti inerenti le variazioni dell'orario di entrata e uscita delle classi in caso di sciopero o di assemblea sindacale. COLLABORAZIONE UFFICIO VICE PRESIDE Provvede alla sostituzione del Personale Docente in caso di assenza e/o impedimento della Vicepreside Collaborazione con il personale docente sulle attività di Gruppo Sportivo : Gare e attività sportive - attivita' di orientamento scolastico - RAPPORTI CON LE FAMIGLIE E CON LE ATRE ISTITUZIONI SCOLASTICHE - Collabora con la Dirigenza e la Vicepresidenza per la comunicazione alle famiglie riguardo le riunioni e altre iniziative - Collaborazione nelle attività di orientamento scolastico - Collaborazione con la Vicepreside per la gestione degli impegni del personale docente RAPPORTI CON ENTI - Provvede alla segnalazione alla Amministrazione Provinciali degli interventi di manutenzione sugli immobili e sugli impianti dell'istituto - Provvede alla richiesta di intervento dei tecnici per quegli impianti e/o macchinari per i quali è previsto un Contratto di Assistenza - Provvede alla comunicazione delle variazioni degli orari di funzionamento dell'impianto di riscaldamento in occasione di attività fuori orario didattico -

102 AREA DIDATTICA GESTIONE ALUNNI SCOGLIETTI MARIA GATTO ESTERINA GATTO ESTERINA - SCOGLIETTI MARIA SERVIZIO FRONT OFFICE : Servizio Sportello Alunni e Famiglie - ASSENZE: Giustificazione delle entrate postecipate e delle uscite anticipate degli studenti in caso di assenza o impedimento dei collaboratori del Preside - Invio SMS per insufficienze tramite sistema Mastercom VISITE GUIDATE E VIAGGI DI ISTRUZIONE - Controllo delle autorizzazione rilasciate dai genitori per la partecipazione degli studenti ai Viaggi di Istruzione ed alle Visite Guidate - Predisposizione degli elenchi dei partecipanti - Nomina dei docenti accompagnatori - Verifica delle richiesta di contributo a sostegno delle famiglie che versano in situazione economica disagiata e accertamento della documentazione presentata Comodato uso Libri di testo: raccolta e controllo delle domande - predisposizione elenco aventi diritto - predisposizione elenco libri da acquistare - Redazione contratti di comodato - Controllo della restituzione dei testi dati in comodato - Segnalazione al DSGA degli studenti che non hanno provveduto alla restituzione dei libri ricevuti in comodato gratuito - Predisposizione elenco dei genitori che avendo restituito i testi ricevuti in uso gratuito devono avere la restituzione della cauzione versata. RAPPORTI CON DITTE: Rilascio Elenchi degli studenti diplomati RAPPORTI CON ENTI: Controllo e Certificazione riguardo alla veridicità delle autocertificazioni in merito al possesso del titolo di studio richiesti da Entti Esterni. GESTIONE ALUNNI Predisposizione e consegna Certificati di iscrizione e frequenza - Certificati di diploma esami qualifica e maturità - Ricerche Storiche - Archiviazione atti riguardanti gli studenti PROGETTI: : Collaborazione per la Stipula delle convenzioni per lo svolgimento degli Stage e dei tirocini progetti Alternanza Scuola Lavoro Classi terze - quarte e quinte tutti i settori - SERVIZIO FRONT OFFICE : Servizio Sportello Alunni e Famiglie - GESTIONE DELLE ASSENZE ALUNNI : Inserimento alunni e classi nel Sistema per la Gestione informatizzata delle assenze degli alunni INFORTUNI - Cura e segue la corretta tenuta del Registro degli Infortuni - Provvede alla trasmissione della denuncia di Infortunio degli studenti alla Compagnia di Assicurazione, all'inail ed alla Stazione locale dei Carabinieri, tramite la procedura Telematica Sistema SIDI SCRUTINI: - ESAMI Predisposizione e Stampa delle pagelle - Compilazione dei Diplomi di Maturità, di Qualifica e Idoneità alla Libera Professione - - Tenuta del Registro per il Carico e lo Scarico dei Diplomi - Gestione delle operazioni per la migrazione dei dati su altri Software - per lo svolgimento degli esami conclusivi del corso di studio di istruzione superiore - Predisposizione e stampa pagelle e diplomi. Gestione Libri di testo Trasmissione della documentazione relativa alla fornitura gratuita e semigratuita dei Libri di Testo agli enti competenti RILEVAZIONI REGIONALI E STATISTICHE ALUNNI Predisposizione e inoltro telematico delle rilevazioni e delle Statistiche richieste da Enti Provinciali e Regionali. GESTIONE FASCICOLO PERSONALE STUDENTI - Cura la tenuta del fascicolo personale - Controllo dei documenti - Verifica e Controllo del versamento del contributo Scolastico - Verifiche e Controllo del versamento delle Tasse Scolastiche - Controllo della documentazione sanitaria per l'assolvimento dell'obbligo delle vaccinazioni - Inserimento dati per l'aggiornamento Classi, Iscrizioni e assenze Programma Mastercom - Pratiche per l'esonero dalle attività sportive - Segnalazione al DSGA degli studenti che si sono ritirati e/o trasferiti e predisposizione dell' elenco degli studenti che avendo versato il contributo per il funzionamento e per il supporto al POF hanno diritto alla restituzione contributo versato.

103 GESTIONE ALUNNI - Iscrizioni - frequenza - trasferimenti - Esami di stato e qualifica Abilitazione all'esercizio della libera professione - gestione pagelle- -Cura il Registro Iscrizioni alunni e la registrazione dei voti - Elaborazione dei tabelloni dei risultati degli scrutini di fine anno scolastico - Tenuta registri: tasse scolastiche - carico e scarico diplomi - Compilazione Diplomi di Maturità - Compilazione dei Diplomi di Qualifica Professionale - Cura la trasmissione della documentazione per l'assegnazione delle Borse di Studio assegnate della Provincia - Assistenti Tecnici Per il funzionamento di tutti i laboratori le 5 unità di personale ATA con la qualifica di Assistenti Tecnici si avvicendano dal Lunedì al Sabato per svolgere le mansioni loro affidate come indicato nell elenco allegato. Settore Odontotecnico ed Ottico Per garantire il funzionamento dei laboratori di Odontotecnico, Ottico, sono assegnate n. 3 unità di personale assistente Tecnico che presteranno la propria attività lavorativa come segue: LABORATORIO DI ODONTOTECNICA I Sigg. Pavarini Fabio e Mesoraca Salvatore articoleranno il proprio orario di servizio di 36 ore settimanali su sei giornate con un rientro pomeridiano di 3 ore da fare nella giornate del Martedì, come di seguito indicato. Ogni due settimane le 6 ore prestate in più sono recuperate nella giornata del Sabato a rotazione fra i due assistenti tecnici, in modo da garantire la presenza al Sabato almeno di una unità. Giorno Dalle ore Alle ore Dalle ore Alle ore Lunedì 07,40 13,40 Martedì 07,40 13,40 14,15 17,15 Mercoledì 07,40 13,40 Giovedì 07,40 13,40 Venerdì 07,40 13,40 Sabato 07, Sig. Mesoraca Salvatore Giorno Dalle ore Alle ore Lunedì 07,45 13,45 Martedì 07,45 13,45 14,15 17,15 Mercoledì 07,45 13,45 Giovedì 07,45 13,45 Venerdì 07,45 13,45 Sabato 07,45 13,45 LABORATORIO DI OTTICA La Sig.ra Torricelli Daniela articolerà il proprio orario di servizio di 36 ore settimanali su sei giornate con un rientro pomeridiano di 3 ore da fare nella giornate del Martedì, come di seguito indicato. Ogni due settimane le 6 ore prestate in più sono recuperate nella giornata del Sabato. Giorno Dalle ore Alle ore Dalle ore Alle ore Lunedì 07,40 13,40 Martedì 07,40 13,40 14,15 17,15 Mercoledì 07,40 13,40

104 Giovedì 07,40 13,40 Venerdì 07,40 13,40 LABORATORIO DI INFORMATICA L assistente tecnico di Informatica, al fine di poter garantire il funzionamento dei Laboratori di Informatica presenti nella sede scolastica presterà servizio come di seguito indicato. Inoltre, considerato l uso discontinuo dei laboratori di Informatica l Assistente Tecnico viene utilizzato anche per collaborare con la collega alla gestione del Sistema che prevede la rilevazione informatizzata delle presenze degli alunni. Sig. Gherardini Gerardo LAB. INFORMATICA A DISPOSIZIONE PER ALTRI COMPITI Orario di Servizio LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI SABATO 07,45 07,45 07,45 13,45 07,45 07,45 07,45 13,45 13,45 13,45 13,45 13,45 Compatibilmente con il calendario delle prenotazioni del Laboratorio di Informatica l assistente è disponibile per collaborazione in altri compiti ed attività secondo esigenze AUTISTA L Assistente Tecnico addetto del Lab. I32 Conduzione e manutenzione di autoveicoli garantisce il servizio di trasporto degli studenti per tutti gli spostamenti programmati dai Consigli di Classe e per la realizzazione delle Visite Guidate e/o Viaggi di Istruzione previsti nei Progetti inseriti nel Piano dell Offerta Formativa dell Istituto. La prestazione del servizio consiste prevalentemente nello trasporto degli studenti mediante l utilizzo dei due Pullman di proprietà dell Istituto e per lo svolgimento del servizio esterno (posta, Banca, Ufficio Scolastico, Provincia, ecc ) con l utilizzo dell autovettura. Il posto di Assistente Tecnico si articola con due unità di personale con contratto di lavoro a Part Time di tipo verticale con una prestazione di 18 ore settimanali ciascuno: I Sigg. Naccarato Raffaele e Ghiretti Roberto. Nei periodi in cui non vi sono attività programmate l Assistente Tecnico, oltre a curare la manutenzione dei mezzi e ad espletare tutte le pratiche legate alla gestione del parco macchine da evadere presso gli Uffici Pubblici (PRA ACI), sarà utilizzato per la collaborazione con il personale docente per la realizzazione dei Progetti inseriti nel P.O.F.. Inoltre, considerato che il Sig. Ghiretti Roberto è in possesso anche del titolo per l area AR01, collabora con il personale docente per le attività da svolgere nel laboratorio di Chimica e Fisica. Sig. Ghiretti Roberto Part Time Verticale 18 ore settimanali Sig. Naccarato Part Time Verticale 18 ore settimanali LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI SABATO GHIRETTI 07,45 13,45 07,45 13,45 07,45 13,45 ROBERTO NACCARATO RAFFAELE 07,45 13,45 07,45 13,45 07,45 13,45 *Prioritariamente provvede al trasporto degli studenti secondo il calendario delle prenotazioni dell utilizzo dei Pullman In alternativa per collaborazione in altri compiti ed attività secondo esigenze

105 Servizi e Compiti Primari dei Collaboratori Scolastici Servizi Rapporti con gli alunni Sorveglianza generica dei locali Pulizia di carattere materiale Compiti Sorveglianza degli alunni nelle aule, laboratori, spazi comuni in caso di momentanea assenza dell insegnante. Funzione primaria del collaboratore è quella della vigilanza sugli allievi. Devono essere segnalati al Dirigente Scolastico tutti i casi di indisciplina, pericolo, mancato rispetto degli orari, dei regolamenti e le classi scoperte. Vigilanza affinchè nessun allievo sosti nei corridoi, nell atrio o nel cortile della scuola durante l orario delle lezioni. Segnalazione di atti vandalici che, se tempestiva, può permettere l individuazione dei responsabili. Collaborazione con il personale docente nel trasferimento di alunni dai locali scolastici ad altre sedi anche non scolastiche, palestre, laboratori ecc. Provvedere all'accoglienza degli alunni in situazione di handicap con particolare gravità, sia al mattino al loro arrivo che durante l intero arco della mattinata, collaborando con il personale docente e con gli Educatori al cambio, alla somministrazione dei pasti e all'accompagnamento in bagno. Sorveglianza del portone di ingresso per il controllo degli accessi e del movimento interno degli studenti e dell utenza. Controllo per impedire ad estranei di introdursi nel locali Verifica dei locali all Apertura e controllo alla chiusura dei locali scolastici. Vigilanza al momento dell ingresso degli studenti in modo da evitare che gli alunni sostino davanti ai computer di mastercom per evitare ingorghi. All occorrenza, intervento per risolvere problemi riguardo al funzionamento del sistema e/o richiedere l intervento del tecnico di informatica Sig. Gherardini Gerardo Collaborazione per far Rispettare il divieto del fumo. Pulizia locali scolastici, spazi scoperti, aree cortilive e arredi. Spostamento suppellettili. Per pulizia deve intendersi: Lavaggio pavimenti, zoccolino, banchi, lavagne, vetri, sedie, utilizzando i normali criteri di igienicità per quanto riguarda ricambio d acqua di lavaggio e uso dei prodotti di pulizia e disinfezione. Si raccomanda l uso di tutte le protezioni necessarie per la prevenzione dei rischi connessi con il proprio lavoro. Servizi esterni In caso di assenza o impedimento dell Autista: Garantisce il servizio esterno presso l Ufficio Postale, Provincia, BANCA, Ufficio Scolastico Provinciale, Comune, altre scuole, INAIL, Commissariato di PS, ecc. Servizi custodia Controllo e custodia dei locali scolastici inserimento allarme chiusura scuola e cancelli esterni

106 All Istituto sono state assegnate tredici unità di personale, di cui uno certificato ai sensi della Legge 104/92 con esonero dalle mansioni. Ai dodici collaboratori scolastici vengono assegnati i reparti e le mansioni come specificato nel prospetto sotto riportato. Al Collaboratore Scolastico con l esonero dalle mansioni viene affidato il compito di Apertura Addetto al Centralino - Fotocopie - Vigilanza e sostituzione autista per il Servizio Esterno. L orario di lavoro si svolge nel turno antimeridiano dal lunedì al Sabato dalle ore 07,40 alle ore 13,40.

107 ORGANIZZAZIONE DELL'ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE COLLABORATORE SCOLASTICO I Dodici collaboratori Scolastici abilitati a svolgere le mansioni, prestano la propria attività lavorativa divisi in quattro gruppi di lavoro che, a rotazione settimanale e a giorni alterni, osservano il seguente orario di servizio: 1 Gruppo Turno al Mattino dalle ore 07,40/08,00 alle ore 14,20; 2 Gruppo Turno al Pomeriggio dalle ore 12,00/12,30 alle ore 17,35; Il collaboratore Scolastico addetto alla Palestra Interna dell Istituto svolge un turno a giorni alterni con un orario Antimeridiano dalle ore 07,40 alle 14,30 Pomeridiano dalle ore 11,00 alle ore 16,00; un collaboratore Scolastico viene addetto a svolgere un orario dalle ore 09,00 15,00 che va a cavallo dei due turni Il Collaboratore Scolastico addetto al servizio sul Corso Serale dalle ore svolge un turno di lavoro 16,10/17,15 alle ore 23,10 Inoltre, i collaboratori scolastici in servizio, secondo la turnazione programmata, provvedono alla pulizia della Palestra esterna ove si svolgono le attività di educazione fisica secondo il seguente calendario: Mercoledì Venerdì Palestra Reverberi Canalina di Via Assalini 07, , Chiusure pre Festive Per l anno scolastico 2013/2014 avendo raggiunto il 75% delle adesioni del personale ATA, acquisite nella riunioni del personale, è stato deliberato nella riunione del Consiglio di Istituto del 15/11/2013 la chiusura di otto giornate pre-festive nei periodi d interruzione delle attività didattiche, da fruire nei seguenti giorni: 1. 02/11/2013 Sabato Commemorazione dei defunti; 2. 23/12/ Lunedì - Ponte tra domenica 22/12 e Martedì 24/12 Vigilia di Natale; 3. 24/12/ Martedì Vigilia di Natale 4. 31/12/ Martedì - Vigilia di Capodanno 5. 19/04/ Sabato Santo e 16 Agosto 2014 i Sabato di Agosto Per tali giornate il personale ATA coprirà le ore non lavorate, recuperandole con prestazioni straordinarie o utilizzando giornate di ferie o di festività soppresse.

108 6 - Dotazione Laboratori e Attrezzature L Istituto è coperto da rete Wireless Laboratorio multimediale in rete 30 computer Inter Dual Core hd 80 Gb Ram 1,99GB Masterizzatore cd, monitor 17 proiettore, stampante laser b/n Collegamento Internet ADSL Laboratorio Informatico n 1 in rete Postazione mobile Laboratorio di alfabetizzazione informatica Materiali per postazioni mobili e per lavagna digitale Laboratorio per esercitazioni di lenti oftalmiche Laboratorio per esercitazione di contattologia e optometria Laboratori per esercitazioni odontotecnica (lab. 1) 26 computer monitor multimediali: Pentium IV 3.0 GHZ 1GB RAM Collegamento Internet ADSL stampante laser b/n videoproiettore N 3 Computer multimediale Pentium III 600 RAM 128 8,4 Gb 3 con DVD 1 Web Cam Monitor 21 N 6 PC Multimediali in rete Pentium III 1700 MHZ 128MBR 20GB HD schermo 17, stampante laser, connessione ad internet ADSL 62 programmi didattici informatici N.2 postazioni così composte: due PC portatili due videoproiettori due lavagne interattive Smart Board n. 23 postazioni alunno dotate di luce a tavolo e cassetto n. 1 postazione docente mole manuali ad acqua per sgrossatura lenti Mole automatiche e semi-automatiche dotate di centratore e dimatore per lenti Frontifocometri per rilevazione potere lenti Ventilette ad aria calda per lavorazione montature in plastica Fresatore per montaggio nilor Lucidatrice per lenti n. 26 postazioni alunno Riunito ottico Lampada a fessura, cheratometro con proiettore e topografo Auto refrattometro Lampada a fessura con telecamera Cheratometro mobile n. 28 postazioni alunno n. 1 postazione docente ogni postazione è dotata di: impianto aspirante polveri di lavorazione luce bianca ad alta risoluzione aria compressa con attacco per pulizia lavori

109 Laboratori per esercitazioni odontotecnica (lab. 2) Laboratori per esercitazioni odontotecnica (lab. 3) Sala fusioni Laboratorio CAD CAM Laboratorio: serra Laboratorio di scienze della terra Palestra prese elettriche attacco gas con relativo bunsen per lavorazione cere cassetti scorrevoli vaporizzatore per pulizia protesi pulitrice con cappa aspirante per lucidatura squadra modelli polimerizzatrice sotto vuoto per resine miscelatore sottovuoto per rivestimenti lava muffole e bollitore polimerizzatrice per muffole pressa manuale forni per ceramica micromotori per lavorazione protesi n. 25 postazioni alunno n. 1 postazione docente con la stessa dotazione del lab. 1 n. 10 postazioni alunno n. 1 postazione docente con la stessa dotazione del lab. 1 più vasca ad ultrasuoni per disinfettare le impronte Fonditrici a induzione per metalli Forni con relativa cappa aspirante per fondere cilindri Sabbiatrici automatiche per metalli Box aspirante per polveri di lavorazione Miscelatore di gelatina per duplicati n. 1 scanner 3d CERCON EYE ottico n. PC CERCON ART completo di Monitor LCD. Tastiera, Mouse e Navigatore 3D STAMPANTE Laser B/N 10 PC Cercon Art Esprimo I (Demo Unit) comprensivi di Monitor 21" e di Software Cercon Art n. 10 Cercon Move n. 10 Cercon Art Key Uno spazio coperto con attrezzature per il giardinaggio Il laboratorio è dotato di attrezzature per poter svolgere esperienze di vario tipo con reagenti e soluzioni. Lenti, bussole, carte geografiche, globo, tavoli di lavoro Componibili, microscopio bioculare. Campo da basket Campo da pallavolo 3 Materassoni e 20 Materassini 3 Panche-1 Quadro svedese 12 campate spalliera-1 Asse d equilibrio Cavallina e pedana elastica-attrezzatura per salto in alto Attrezzatura per baseball, Palla tamburello, Orienteering, 4 cronometri, 2 cordelle metriche, 1 bilancia pesa persone 2 tavoli da ping pong. palloni da basket, pallavolo, calcio, calcetto, pallamano, rugby. Piccoli attrezzi quali palle ritmiche, funicelle nastri, cerchi,

110 Dotazione delle aule Laboratorio di cucina Proiezione video Laboratorio di musica Laboratorio di disegno Videoteca Biblioteca Pullman e auto bacchette. Cavigliere e polsiere, manubri da 1e 3 Kg, elastici, palle mediche da 2 e 3 Kg, bacchette Blocchi di partenza, dischi e pesi. Mute di maglie per il calcio, pallavolo, basket, atletica, impianto HIFI All esterno: pedana per il salto in lungo e spazio verde per esercitazioni all aperto. 5 palloni da calcetto 4 racchette da badmingthon 4 racchette tennis tavolo 23 lavagne interattive multimediali 23 computers 23 video proiettori coppie di casse una cucina attrezzata (fornello con quattro piastre elettriche, lavandino, frigorifero, tavoli e attrezzature varie) La scuola è dotata di n 2 televisori con videoregistratori In laboratorio linguistico e in atelier 2 carrelli tv-videoregistratori mobili e un lettore DVD 4 registratori mono 4 lettori CD 2 proiettori per diapositive con relativo schermo 5 lavagne luminose portatili 1 episcopio portatile 3 macchine fotografiche 1 telecamera 6 video proiettori 2 impianti satellitari 1fotocamera digitale 1impianto Hi-Fi (doppia piastra, lettore cd e impianto di amplificazione)-5 tastiere elettroniche 6 chitarre classiche, 1 accordatore elettronico 1 cembalo-1 metronomo vari strumenti a percussione (strumentario ORF) 2 pianoforti 1 tavolo luminoso materiale da disegno vario oltre 1000 cassette e DVD Oltre volumi Un pullman piccolo (30 persone) Un pullman grande (50 persone) Un auto

111 7 - Regolamento Regolamento d Istituto TITOLO 1 Diritti e Doveri dei Docenti Premessa I diritti e i doveri dei docenti sono regolati dal d.lgs. 297/94, Parte III, Titolo I, Capo III e dalle norme previste dal C.C.N.L. Tutti i docenti sono tenuti, nel rispetto della libertà d'insegnamento, a ricercare una fattiva collaborazione con gli allievi per realizzare il loro diritto all'apprendimento e alla crescita educativa. A questo scopo ad inizio d'anno, ogni insegnante concorda con gli alunni un Patto formativo che chiarisce gli obiettivi dell'insegnamento e dei programmi, che impegna le due parti sulle metodologie didattiche e di studio individuale, che evidenzia gli obiettivi minimi da raggiungere. Art. 1 Il docente ha diritto di: 1) Essere rispettato nella propria dignità umana e professionale e alla privacy; 2) Esprimere la propria autonomia culturale e professionale intesa nella sua dimensione individuale e collegiale; 3) prendere parte a dipartimenti, commissioni e gruppi di lavoro deliberati dal Collegio dei docenti; 4) usufruire dei diritti sindacali; 5) godere delle ferie, delle festività, dei permessi, delle assenze per malattia, e di ogni altra forma di congedo prevista dal C.C.N.L. e dalla vigente normativa; 6) prendere parte ad attività aggiuntive secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti e dalla contrattazione integrativa d Istituto. Art. 2 Il docente ha il diritto dovere di: partecipare ad attività di formazione e di aggiornamento previste dalla vigente normativa e programmate dal Collegio dei docenti; elaborare, attuare e verificare, per gli aspetti pedagogici e didattici, il POF, nella sua dimensione collegiale. Art. 3 Il docente ha il dovere di: 1) rispettare le disposizioni organizzative dell Istituto fornendo agli alunni esempi positivi 2) rispettare la diversità di opinioni e di idee, favorire un clima relazionale corretto e la socializzazione e la collaborazione 3) adempiere agli obblighi di lavoro previsti dalla vigente normativa (C.C.N.L.) che riguardano attività d insegnamento, attività funzionali all insegnamento e attività aggiuntive; 4) elaborare e predisporre il piano di attività e attuare gli interventi didattici ed educativi integrativi previsti dal POF e da norme speciali 5) comunicare la propria offerta formativa 6) motivare il proprio intervento didattico esplicitando strategie, strumenti di verifica e criteri di valutazione delle verifiche orali, scritte e di laboratorio 7) programmare le attività considerando anche i bisogni degli studenti 8) illustrare gli obiettivi dell'insegnamento delle discipline 9) favorire l'acquisizione di conoscenze, competenze e capacità previste dalla programmazione 10) fornire l'aiuto necessario per apprendere, anche impostando la didattica in classe in forma

112 partecipata e laboratoriale. 11) consentire ai genitori che ne facciano richiesta di prendere visione delle prove di verifica del proprio figlio 12) comunicare in anticipo gli argomenti delle verifiche e somministrare prove riguardanti argomenti presentati o fatti studiare 13) comunicare tempestivamente le date delle verifiche, evitando quando possibile la concentrazione delle stesse negli stessi giorni 14) rendere noti tempestivamente i risultati delle verifiche, non oltre 15 giorni. 15) rispettare il segreto d ufficio e di non utilizzare ai fini privati delle informazioni di cui disponga per ragioni d ufficio 16) informare le famiglie sugli aspetti didattici e disciplinari degli studenti 17) rispettare il patto formativo verificando con tempestività l apprendimento dei propri alunni 18) assicurare con opportuna vigilanza l integrità degli alunni 19) mantenere nei rapporti con gli altri docenti, con il personale, con gli alunni e con i genitori una condotta uniformata a principi di correttezza e di coerenza con le specifiche finalità educative dell intera comunità scolastica 20) prendere parte ai diversi momenti istituzionali di carattere collegiale. 21) annotare sul registro l attività didattica svolta e le prove di verifica previste 22) fare l appello dei presenti all inizio di ogni ora di lezione. Il registro è un documento ufficiale che attesta l effettiva presenza dei docenti e degli allievi. 23) Custodire scrupolosamente la password personale di accesso al registro elettronico TITOLO 2 Diritti e Doveri del Personale A.T.A. Premessa I diritti e i doveri del personale A.T.A. sono regolati dal d.lgs. 297/94, Parte III, Titolo II, Capo III, dalle vigenti disposizioni amministrative inerenti alle mansioni correlate al profilo professionale e dall'art. 92 del C.C.N.L. Il Direttore dei servizi generali e amministrativi interviene con autonomia operativa nell organizzazione, nel coordinamento e nella promozione delle attività svolte dal personale amministrativo, tecnico e dai collaboratori scolastici. L espletamento delle funzioni volto ad assicurare l unitarietà della gestione dei servizi amministrativi e generali della scuola in coerenza e nel rispetto delle finalità e degli obiettivi del piano dell offerta formativa. Art. 4 Il personale A.T.A. ha il diritto di: 1) Essere rispettato nella propria dignità umana e professionale 2) partecipare ad attività di formazione e aggiornamento previste dalla vigente normativa 3) usufruire dei diritti sindacali 4) godere delle ferie, delle festività, dei permessi, delle assenze per malattia, e di ogni altra forma di congedo prevista dal C.C.N.L. e dalla vigente normativa. Art. 5 Il personale A.T.A. ha il dovere di: 1) prestare la propria opera nello svolgimento delle mansioni affidate, curando, in conformità alle leggi, con diligenza e nel miglior modo, l'interesse dell'amministrazione per il pubblico bene 2) assumere comportamenti e atteggiamenti conformi alla funzione esercitata 3) eseguire le disposizioni relativamente alle proprie funzioni 4) vigilare sui locali e sull'incolumità fisica degli alunni e delle alunne 5) adempiere agli obblighi di lavoro previsti dalla normativa vigente 6) mantenere nei rapporti interpersonali una condotta informata a principi di correttezza e di coerenza con le specifiche finalità educative dell intera comunità scolastica

113 7) instaurare rapporti di collaborazione con docenti, famiglie e studenti, fornendo tutte le informazioni cui essi abbiano titolo, nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa vigente 8) rispettare il segreto d ufficio e di non utilizzare ai fini privati delle informazioni di cui disponga per ragioni d ufficio 9) avere cura delle strutture, delle attrezzature e degli strumenti affidati 10) assicurare l integrità degli alunni secondo le attribuzioni di rischio di ciascun profilo professionale 11) non permettere l accesso ai locali dell istituto, non aperti al pubblico, a persone estranee, se non debitamente autorizzate. 12) non fumare dentro alla scuola e nelle aree di pertinenza 13) adottare un abbigliamento consono al luogo di lavoro TITOLO 3 Diritti e Doveri dei Genitori Art. 6 I genitori hanno il diritto di: 1) Intervenire nella gestione della scuola mediante la fattiva presenza negli Organi Collegiali quali il Consiglio di classe e il Consiglio d Istituto 2) Partecipare con i propri rappresentanti alla definizione e realizzazione del P.O. F 3) Essere informati dei programmi e dei criteri di valutazione utilizzati dai docenti 4) Accedere ai documenti della scuola non riservati (delibere, verbali, documenti di programmazione, ecc.) a norma di legge 5) Essere informati sulla regolare frequenza del figlio minorenne con le modalità scelte dall istituto 6) Essere informati sul rendimento e sul comportamento scolastico del figlio minorenne con le modalità previste dal Regolamento di Istituto. 7) Stabilire contatti con altri genitori per accordarsi in relazione a tematiche scolastiche 8) Riunirsi in assemblea negli spazi dell Istituto secondo l art. 15 del D.P.R. 297/94. Art. 7 I genitori, primi responsabili dell educazione dei figli, sono soggetti a specifici doveri: 1) Collaborare con la scuola nel processo educativo 2) Seguire con attenzione il percorso scolastico dei propri figli, informandosi su attività svolte ed esiti delle verifiche anche attraverso la regolare consultazione del registro elettronico 3) Operare per rinforzare nei propri figli la correttezza di comportamento a scuola e la responsabilità nel loro impegno di studio 4) Partecipare con regolarità ai colloqui individuali e generali con i docenti 5) Rispettare l'autonomia di programmazione didattica della scuola e dei docenti 6) Informare con tempestività e trasparenza su situazioni particolari e problemi che possono insorgere 7) Far pervenire alla scuola nei termini previsti eventuali certificazioni, autorizzazioni o documenti richiesti 8) Prendere costanti e opportuni contatti con gli insegnanti del proprio figlio in modo da assumere informazioni specifiche sul rendimento e sul comportamento scolastico dell alunno e permettere all insegnante di conoscere meglio la sua persona 9) Presentarsi quando sono invitati dai docenti o dal Dirigente. 10) Verificare periodicamente, anche attraverso gli strumenti informatici, la frequenza scolastica del proprio figlio, le comunicazioni della Dirigenza e/o dei docenti della classe 11) Comunicare tempestivamente qualsiasi variazione di residenza e recapito anche telefonico

114 TITOLO 4 Diritti e Doveri degli Studenti Art. 8 Gli studenti come collettività hanno il diritto di : 1) essere consultati per rilevanti decisioni relative all organizzazione scolastica 2) riunirsi in assemblea come previsto dall art. 13 del D.P.R. 297/94 3) riunirsi, anche nei locali dell Istituto per attività di studio (nel rispetto dell apposita regolamentazione). Ogni studente ha il diritto di: 1) esprimere liberamente, con correttezza e senza ledere la personalità altrui, le proprie opinioni 2) ricevere un informazione efficace e tempestiva sulle norme che regolano la vita dell Istituto 3) partecipare attivamente alla vita scolastica 4) rispettare la propria riservatezza personale e scolastica, fatto salvo il diritto dell Istituto di mantenere costante e proficuo il rapporto con le famiglie 5) avere un ambiente salubre e sicuro 6) dialogare con il Dirigente e i Docenti nei previsti momenti della programmazione didattica 7) avere verifiche tempestive, una valutazione scolastica trasparente, 8) partecipare a iniziative di recupero, in caso di ritardo e svantaggio, e a occasioni di potenziamento delle proprie capacità 9) utilizzare (secondo il presente Regolamento) strutture, macchinari e sussidi didattici 10) difendersi in occasione di contestazioni disciplinari, presso gli organi preposti 11) Compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili vengono riconosciuti: a. Accedere all assistenza psicologica individuale; b. vedere attuate iniziative volte alla promozione della salute; 12) partecipare ad attività integrative e complementari disciplinate dal D.P.R. 567/96 e previste dal P.O.F. 13) veder rispettati i propri valori di riferimento. Art. 9 Gli studenti sono tenuti a: 1) Assumere un comportamento corretto e rispettare regole e ruoli 2) Partecipare attivamente alla propria formazione 3) Portare i libri e il materiale necessario a scuola 4) Prendere nota dei compiti assegnati anche in caso di assenza al lavoro classe, chiedendo anche spiegazioni e aiuto 5) Essere puntuali e ordinati nell'esecuzione dei compiti 6) Partecipare ai lavori in classe 7) Essere presenti in classe in occasione delle verifiche programmate 8) Impegnarsi nello studio 9) Arrivare in orario 10) Lasciare l'aula solo se autorizzati dal docente 11) Chiedere di uscire solo in caso di necessità e uno per volta 12) Intervenire durante le lezioni in modo ordinato e pertinente 13) Chiedere esoneri da attività solo in casi di eccezionalità 14) Non sottrarsi alle verifiche 15) Seguire le indicazioni di comportamento fornite dagli insegnanti 16) Ascoltare con attenzione le comunicazioni che vengono lette in classe e riconsegnare tempestivamente l eventuale tagliando di riscontro 17) Leggere e rispettare le normative e i regolamenti dell'istituto 18) Limitare il monte ore di assenza anche nel rispetto della frequenza minima richiesta dall art. 14 del DRP 122/09 19) Rispettare la sicurezza propria e degli altri

115 20) Rispettare gli ambienti e le attrezzature scolastiche 21) Non usare a scuola il cellulare ed altre attrezzature non di natura didattica 22) Adottare un abbigliamento e rispettare le norme di igiene personale consone al luogo di studio e di lavoro. 23) Utilizzare un linguaggio consono all ambiente scolastico 24) Rispettare gli altri e le loro opinioni 25) Rapportarsi in modo corretto e educato 26) Rispettare le diversità personali e culturali e la sensibilità altrui 27) Essere disponibili al dialogo e tolleranti delle opinioni altrui 28) Tenere un comportamento rispettoso nei confronti dei compagni, dei docenti e del personale ATA 29) Partecipare attivamente alla propria formazione 30) Osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza ed eseguire con assoluta tempestività, se necessario, le azioni previste dal piano di evacuazione dell edificio scolastico 31) Deporre i rifiuti differenziandoli negli appositi contenitori se presenti. 32) non fumare dentro alla scuola e nelle aree di pertinenza 33) Non allontanarsi dall Istituto senza autorizzazione 34) Utilizzare le lavagne LIM o i computer presenti in ala solo in presenza degli insegnanti. TITOLO 5 Regole Interne alla Vita Scolastica Art. 10 Orario delle lezioni Orario delle lezioni: lezioni antimeridiane dalle 8.05 alle lezioni pomeridiane dalle alle Al suono della prima campana, alle ore 8.00 docenti e studenti si recheranno nelle aule. Le lezioni avranno inizio al suono della seconda campana. Per il buon funzionamento dell organizzazione scolastica si ribadisce il valore educativo del rispetto della puntualità. La formulazione dell orario settimanale è strettamente legato all utilizzo delle aule speciali, delle palestre, ai gruppi di lingue straniere e alle esigenze didattiche in base ai criteri deliberati dal Collegio dei Docenti Art. 11 Permessi personali Per gli alunni che si servono di mezzi di trasporto extraurbani, potranno essere concessi permessi di ingresso posticipato o di uscita anticipata. L uscita anticipata non è concessa quando, nello stesso giorno, sono previste lezioni pomeridiane. Nel caso in cui, in via straordinaria, le lezioni inizino alla seconda o terza ora e/o si concludano prima delle ore 13,35, gli alunni potranno accedere, prima dell inizio delle lezioni od oltre la conclusione delle stesse, alla biblioteca, mantenendo un comportamento corretto, oppure verranno inseriti in una classe parallela. Art. 12 Ingressi in ritardo Gli alunni in ritardo verranno ammessi direttamente dal docente di classe. Qualora il ritardo sia dovuto a motivi di trasporto, visita medica documentata gli alunni dovranno presentarsi ai collaboratori del Dirigente. Non saranno concesse singole autorizzazioni di ingresso in classe

116 oltre le ore 8,45. Ritardi ripetuti non giustificabili da difficoltà di trasporto e/o visite mediche daranno seguito a sanzioni disciplinari. Sono ammesse deroghe alla presente disposizione solo se motivate da ragioni documentate e avallate comunque da un genitore. Art. 13 Assenze Secondo le vigenti disposizioni di legge, la frequenza delle lezioni è obbligatoria. Per consentire ai genitori l'assolvimento dell'obbligo di garantire l'istruzione dei figli maggiorenni, che siano ancora non autosufficienti economicamente e conviventi, così come indicato dalle norme vigenti, è permesso ai genitori medesimi l'accesso alle informazioni riguardanti il rendimento scolastico e la frequenza dei figli maggiorenni rientranti nelle categorie più sopra indicate (non autosufficienti economicamente e ancora conviventi). Resta fermo inoltre, sempre per le categorie indicate, il coinvolgimento della famiglia per tutte quelle attività che richiedono un impegno economico e di massimo interesse per l istruzione (es. nulla osta per trasferimento), per le quali si richiederà anche la firma del genitore. Ogni assenza per malattia di durata superiore a cinque giorni (compresa eventuale domenica o festività) deve essere accompagnata da regolare certificato medico, attestante la possibilità della riammissione a scuola. Tale certificazione non è necessaria qualora lo studente sia assente per ragioni non di salute, purché le ragioni di tale assenza (vacanza con la famiglia, impegni di lavoro, ecc.) siano preventivamente comunicate all ufficio alunni da un genitore. Le assenze collettive non causate da forza maggiore saranno sanzionate. Nel caso in cui l alunno accumuli un numero di ritardi, non dovuti a cause di forza maggiore, pari a 5 scatterà il provvedimento disciplinare previsto dal regolamento interno d istituto. Gli studenti devono avere sempre con se il tesserino magnetico, documento ufficiale e strumento d informazione. Lo smarrimento del tesserino magnetico va subito comunicato all ufficio alunni. Nel caso sopramenzionato, lo studente deve richiedere un duplicato con richiesta scritta di un genitore, se minorenne, e il versamento di La scuola comunicherà giornalmente alle famiglie, attraverso l invio di sms, le assenze, i ritardi, comunicazioni inerenti ad eccezionali entrate posticipate e/o uscite anticipate dello studente o altre comunicazioni. E possibile anche conoscere il quadro orario delle assenze di ciascun alunno attraverso connessione al sito internet dell Istituto con l uso di password personali. In caso di sciopero la scuola declina ogni responsabilità civile e penale qualora gli studenti vengano mandati a casa prima del termine delle lezioni per impossibilità di assicurare almeno la vigilanza. Alle famiglie verrà dato preavviso dello sciopero con almeno tre giorni di anticipo. In caso di assemblea sindacale del personale docente ed ATA, l orario delle lezioni potrà subire variazioni; anche in questo caso, verrà seguita la medesima procedura descritta ai commi precedenti. ART. 14 Comunicazioni con studenti e genitori La scuola dà notizia a studenti e genitori delle attività svolte e da svolgersi nonché dei fatti notevoli che riguardano l'istituto. I genitori vengono informati mediante comunicazioni(scritte, orali od attraverso il sito web della scuola) trasmesse dalla scuola ai figli o direttamente alle famiglie stesse. Particolare importanza rivestono le comunicazioni attraverso le nuove tecnologie pertanto le famiglie dovranno verificare con assidua frequenza quanto a loro comunicato. Alcune comunicazioni che richiedano la firma per presa visione del genitore o di chi ne fa le veci potranno essere redatte su appositi moduli. Si danno per acquisite le comunicazioni personali inviate alle famiglie attraverso SMS o messaggio di posta elettronica al numero di cellulare od indirizzo indicati all'atto dell'iscrizione. Sarà

117 cura dei genitori comunicare tempestivamente alla scuola qualsiasi variazione di tali recapiti. Ogni studente ha l obbligo di informare la famiglia su ogni comunicazione ricevuta. La scuola programma ricevimenti generali dei genitori e ricevimenti settimanali, riguardanti l andamento didattico-disciplinare degli allievi, secondo modalità definite dal Collegio dei Docenti e comunicate alle famiglie. I genitori attraverso rilascio di apposita password potranno verificare sul sito della scuola la regolare frequenza, i voti riportati nelle singole discipline dai propri figli e le comunicazioni a loro rivolte. Colloqui con il Dirigente Scolastico e i suoi collaboratori sono possibili in orario di ricevimento preventivamente comunicato o su appuntamento. Art. 15 Sorveglianza sugli studenti La sorveglianza sugli studenti prima dell'inizio delle lezioni è affidata ai collaboratori scolastici. Al momento dell'ingresso in aula, questa è assunta dall'insegnante in orario che dovrà essere presente cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni. Tale impegno permane anche quando l inizio del servizio ha luogo in ore successive alla prima per consentire un rapido cambio con il docente dell ora precedente. La vigilanza sugli allievi durante l'intervallo è affidata ai docenti individuati dal Dirigente Scolastico secondo i criteri deliberati dal Collegio dei Docenti. Gli insegnanti esercitano l'azione di sorveglianza nell'ambito scolastico su tutti gli allievi presenti e non solamente sui propri e quindi interverranno direttamente e/o segnaleranno al Dirigente Scolastico e ai suoi collaboratori eventuali comportamenti scorretti. Il personale ausiliario, durante il proprio orario di servizio, è tenuto a svolgere compiti di sorveglianza su tutti gli allievi ed intervenire in caso di comportamenti scorretti. Anche al personale tecnico competono le funzioni di sorveglianza. - I trasferimenti degli insegnanti da una classe all'altra devono avvenire con la massima tempestività, anche per limitare il più possibile l'uscita dall'aula degli studenti al termine di ogni ora di lezione. Il trasferimento della classe da un'aula ad un altra avverrà autonomamente con la massima celerità e la loro sorveglianza risponderà alle regole già enunciate Nella pausa pranzo (tra la fine delle lezioni mattutine e l inizio delle lezioni pomeridiane sia curricolari che di recupero oppure per attività extra curricolari) gli alunni potranno restare nei locali della scuola, consumare il pasto in apposite aule lasciando i locali puliti, non sarà garantita la sorveglianza dei docenti. Art. 16 Coordinatore di classe Il docente coordinatore di classe è nominato dal Dirigente Scolastico E delegato a presiedere le riunioni del Consiglio di classe, in caso di assenza del Dirigente Scolastico, si avvale di un docente collaboratore, per la stesura dei verbali delle riunioni e per la predisposizione della documentazione.. Favorisce un clima di collaborazione fra il Consiglio di Classe, gli studenti e le loro famiglie. Ad ogni inizio di anno scolastico spiega agli alunni della classe che coordina il Regolamento d Istituto con particolare rilievo alle eventuali modifiche. Durante la fase collegiale degli incontri illustra alla componente dei genitori e a quella degli alunni le linee generali della programmazione didattica e della sua realizzazione e l'andamento didattico e comportamentale della classe. Tiene periodicamente informato il Dirigente Scolastico sull'andamento didattico della classe e tempestivamente gli comunica i casi di assegnazione di provvedimenti disciplinari. È suo compito informare e convocare le famiglie in caso di frequenza irregolare (assenze prolungate non giustificate da motivi di salute, numerosi casi di entrata/uscita fuori orario, frequenti uscite dall aula, ecc.) e/o comportamenti scorretti da parte degli alunni.

118 TITOLO 6 Comportamento degli Alunni in Classe Art. 17 Gli alunni dovranno tenere un comportamento corretto nei confronti dei compagni, dei docenti e del personale non docente. La cura e il rispetto degli ambienti, degli arredi e del materiale didattico è dovere fondamentale degli alunni. Tutti i locali dell edificio scolastico e l area cortiliva dovranno essere mantenuti puliti. Art. 18 Danni causati ai locali, agli arredi, alle attrezzature e al materiale didattico comporteranno la sanzione prevista ai sensi del regolamento di disciplina ed il risarcimento. Qualora i responsabili non siano identificati ne risponderà la classe o il gruppo. Art. 19 Nel corso delle lezioni, le uscite dall'aula devono essere limitate a casi eccezionali e per stretta necessità e comunque a un solo alunno alla volta, previa autorizzazione del docente presente in classe. Gli alunni non possono comunque trattenersi più del necessario nei corridoi e nei servizi. Art. 20 Durante il cambio dell'ora, gli alunni sono tenuti a rimanere nelle loro aule aspettando l arrivo del docente in classe. Durante l'intervallo gli alunni possono uscire dalle aule, spostarsi liberamente nei corridoi e accedere ai cortili interni lato Nord. E vietata l uscita dal perimetro scolastico. La consumazione di bevande calde e bibite dovrà avvenire in prossimità delle macchine distributrici; le lattine dovranno essere depositate negli appositi contenitori per la raccolta differenziata. Art. 21 Nell'intervallo tra le ore di lezione mattutine e le eventuali attività pomeridiane, gli alunni possono restare in locali all interno dell Istituto. Qualora il pasto venga consumato in aula gli alunni dovranno rimuovere i rifiuti utilizzando i sacchi forniti dal personale ausiliario in modo da lasciare il locale pulito. In questo arco di tempo non potrà essere garantita la sorveglianza. Art. 22 Le auto, le biciclette e i motorini devono essere parcheggiati negli appositi spazi. E obbligatorio parcheggiare in modo corretto e lasciare liberi: tutte le uscite di sicurezza il passaggio disabili lo spazio adibito a parcheggio bici Art. 23 Per nessun motivo gli alunni possono lasciare la scuola senza una specifica autorizzazione. Art. 24 Gli alunni che non si avvalgono dell insegnamento della religione cattolica, se sprovvisti del permesso di uscita dall Istituto, si dovranno recare nelle aule prestabilite per lo studio individuale assistito e per la materia alternativa o in biblioteca.

119 Gli studenti che non si avvalgono dell IRC e hanno il permesso di uscita dalla scuola potranno restare all interno dell Istituto solamente in caso di necessità e previa autorizzazione della Dirigenza. Art. 25 E vietato tenere acceso il cellulare durante le attività didattiche in tutto l istituto. Il cellulare deve essere custodito, spento, nello zaino. E vietato portare a scuola apparecchi di foto-video-riproduzione e utilizzarli anche nelle aree comuni, salvo esplicita autorizzazione del Dirigente scolastico. Il docente è autorizzato a ritirare il cellulare e a consegnarlo ai collaboratori del Dirigente, qualora l alunno contravvenga alla disposizione prevista al primo comma del presente articolo. Il telefonino, se usato in classe, viene consegnato dallo studente al docente che ha rilevato l infrazione e che appone una nota disciplinare; l apparecchio viene restituito al termine della mattinata; in caso di reazione scorretta nei confronti del docente che ha rilevato l infrazione lo studente verrà sanzionato, salvo maggiori sanzioni penali. L effettuazione e la diffusione di fotografie o di riprese filmate nella scuola, senza autorizzazione, comportano sanzioni disciplinari, salvo maggiori sanzioni penali collegate alla tutela della privacy. La diffusione di immagini o foto non autorizzate con riferimenti offensivi nei confronti dell'istituto, del suo personale e di altri studenti in social network, gruppi di discussione, whatsapp, oltre ad far incorre in sanzioni previste dal Codice Penale, comporteranno sanzioni disciplinari gravi o gravissime Art. 26 È severamente proibito fumare all'interno e nelle aree di pertinenza dell'istituto. Per i trasgressori al divieto di fumare si applicheranno le sanzioni amministrative previste dalla legge nei confronti del fumo nei locali pubblici. Il medesimo divieto è esteso anche all uso di sigarette elettroniche. Art. 27 L accesso e l uscita da scuola sono consentiti solo dagli ingressi principali. Le porte di sicurezza, comprese quelle ubicate al piano terra, devono restare rigorosamente chiuse ed essere utilizzate soltanto in caso di emergenza e non per il trasferimento delle classi, ad eccezione di specifiche e particolari deroghe concesse dal Dirigente Scolastico sentita la commissione sicurezza e il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Le porte e le scale di sicurezza ai piani saranno utilizzate, per il transito e non per la sosta, al momento dell uscita al termine delle lezioni, dagli alunni delle classi viciniori alle porte stesse e secondo il piano di evacuazione. E tassativamente proibito il loro uso durante le altre ore di lezione se non in casi di emergenza. L uso dell ascensore è consentito solo alle persone esplicitamente autorizzate e comunque sotto il controllo del personale ausiliario. Tutto il personale (studenti, docenti, ATA) è tenuto ad informarsi sul Piano di Sicurezza ed Emergenza. L Istituto provvede periodicamente ad una adeguata informazione. E vietato l accesso all Istituto a persone estranee all attività scolastica. E vietato introdurre nell ambiente scolastico animali, anche di piccola taglia. Art. 27 bis La scuola declina ogni responsabilità in merito alla custodia di oggetti, capi di abbigliamento e corredo scolastico lasciati incustoditi negli spogliatoi, nelle aule e in qualsiasi locale dell istituto. Gli alunni nello spostamento a laboratori od altre aule dovranno portare sempre con sé i propri beni.

120 TITOLO 7 Laboratori, Aule Speciali e Palestre NORME GENERALI Art. 28 L accesso alle aule speciali e ai laboratori è subordinato alla presenza del docente. Gli alunni, all'inizio dell'ora, si recheranno autonomamente davanti all'aula speciale e, ordinatamente, aspetteranno l'arrivo del docente. Durante l intervallo, in assenza dell Assistente Tecnico o del docente, i laboratori dovranno essere chiusi dal collaboratore scolastico. Gli alunni dovranno: 1) Rispettare le attrezzature della scuola, le proprie e quelle dei compagni/e. 2) Rispondere dei danni provocati alle attrezzature ed alla propria postazione di lavoro se utilizzati in modo improprio. 3) Comunicare immediatamente al docente eventuali danni, rotture o malfunzionamento delle macchine ed attrezzature del laboratorio, appena vengono individuati. Art. 29 E' vietato l'accesso alle aule speciali a singoli o a gruppi di alunni senza la presenza del docente. Per consentirne l'uso individuale a carattere scolastico, gli alunni potranno essere autorizzati per iscritto dal proprio docente, che se ne assumerà la responsabilità nei confronti dell'istituto. Sarà comunque necessaria la presenza dell Assistente tecnico. Art. 30 PALESTRE L ambiente palestra è una estensione dell ambiente aula scolastica pertanto, in essa valgono tutte le regole della convivenza civile riportate nel regolamento di Istituto a proposito della permanenza in classe. In particolare: 1) non consumare alimenti, bevande e fumare 2) richiederne l uscita per recarsi ai servizi o negli spogliatoi al docente così come da un aula scolastica 3) durante la lezione non si devono indossare anelli, bracciali, collane, orologi, orecchini, catenine o qualsiasi altro oggetto che possa rompersi o arrecare danno ai compagni o a se stessi nello svolgimento dell attività 4) per motivi di salute, secondo la normativa vigente, è consentito ottenere l esonero dall attività pratica 5) le classi che svolgono le lezioni alla seconda e terza ora effettueranno l intervallo al termine dell attività. 6) negli spogliatoi non dovranno essere lasciati né oggetti né valori incustoditi in quanto la scuola non ne è responsabile 7) è doveroso rispettare il luogo, le attrezzature e le persone che ne usufruiscono, nonché lasciare la palestra e gli spogliatoi in ordine 8) è necessario avvisare immediatamente gli insegnanti di eventuali infortuni verificatisi durante la lezione affinché sia possibile prestare soccorso ed inoltrare la denuncia del sinistro alla segreteria. In aggiunta, per adeguamento ai regolamenti di uso imposti dalle società sportive, dal Comune e dal buon senso di uso delle strutture, è indispensabile avere sempre il materiale necessario: 1) scarpe adatte alla palestra da usare esclusivamente per questa funzione. 2) abbigliamento: calzoni/calzoncini, T-shirt o maglia a seconda delle esigenze e delle abitudini

121 personali, cioè un cambio completo da usare solo per la palestra. 3) materiale per l igiene personale Art. 31 Per gli spostamenti da e per la palestra esterna è obbligatoria la presenza del Docente. Per gli spostamenti per e dalla palestra sono obbligatori: 1) restare con il gruppo classe e non allontanarsi 2) non attardarsi o fermarsi lungo il tragitto 3) mantenere un comportamento corretto Art. 32 LABORATORI OTTICI I laboratori sono dedicati esclusivamente all attività didattica ed è consentito l accesso esclusivamente agli studenti delle classi previste dall orario scolastico e solo in presenza dei docenti qualificati e dell assistente tecnico. Durante l intervallo e nelle ore in cui non sono previste lezioni è vietato l accesso agli studenti. In tali periodi il laboratorio è chiuso a chiave. È consentita la presenza dei docenti e/o dell assistente tecnico per la preparazione delle lezioni, per la manutenzione tecnica e per le attività necessarie al buon funzionamento del laboratorio. 1) Nei locali del laboratorio gli studenti devono rispettare le prescrizioni di sicurezza e tenere un comportamento rispettoso evitando azioni che possono determinare condizioni di pericolo per se e/o per gli altri. 2) Gli studenti devono utilizzare gli strumenti e le attrezzature del laboratorio con le modalità definite dal docente. 3) Al termine dell esercitazione gli studenti devono riordinare il loro posto di lavoro secondo le indicazioni ricevute e devono consegnare all assistente tecnico le attrezzature e i materiali eventualmente ricevuti all inizio della lezione. PER IL LABORATORIO DI LENTI OFTALMICHE 1) Nel corso delle esercitazioni gli studenti sono tenuti ad indossare il camice. 2) Nella fase di sgranatura è obbligatorio per gli studenti indossare gli occhiali protettivi (DPI vista) 3) Gli studenti con i capelli lunghi devono tenerli raccolti in particolare quando si avvicinano alle mole manuali e automatiche 4) Per l'accesso e l'utilizzo del quadro elettrico e dei rubinetti dell'acqua è sempre necessaria la preventiva autorizzazione del docente 5) Al termine della lezione gli studenti riordinano il loro posto di lavoro e, a turno, puliscono le mole manuali e automatiche PER IL LABORATORIO DI OPTOMETRIA E DI LENTI A CONTATTO 1) Nel corso delle esercitazioni gli studenti sono tenuti ad indossare il camice 2) Per l'uso degli strumenti di misura della vista e l'esecuzione dei test optometrici è necessaria l'autorizzazione del docente 3) Nell'esecuzione dei test optometrici è obbligo degli studenti rispettare le norme igieniche definite dal docente 4) Alla fine della lezione gli strumenti usati devono essere ricollocati al loro posto e/o coperti.

122 Art. 33 LABORATORI ODONTOTECNICI I laboratori sono dedicati esclusivamente all attività didattica ed è consentito l accesso esclusivamente agli studenti delle classi previste dall orario scolastico e solo in presenza dei docenti qualificati e dell assistente tecnico. Durante l intervallo tutti gli studenti devono uscire dal laboratorio che deve essere chiuso dal docente. Non si possono consumare cibi e bevande nei laboratori. I camici e le cuffie monouso, utili in caso di rischi biologico, non possono essere utilizzati per le esercitazioni svolte nei laboratori didattici, ma solo nel laboratorio convenzionato, dove devono rimanere quelli già utilizzati LO STUDENTE DEVE: 1) Portare sempre gli utensili personali di esercitazioni odontotecniche (spatola, articolatore, tazza.) avendo cura di contrassegnarli con una sigla personale, per incisione o con un pennarello indelebile. 2) Portare ed indossare sempre il camice di cotone e la cuffia che prevengono i rischi di bruciature accidentali e utilizzare i dispositivi individuali come occhiali protettivi antischegge e mascherina ed i dispositivi collettivi, quando il tipo di esercitazione lo renda necessario. Non e consentito indossare sciarpe, foulard e tutto ciò che può causare rischi durante l uso di macchine con parti rotanti come fonditrice centrifuga, micromotore, pulitrice. 3) Pulire e rendere disponibili subito, dopo ogni utilizzo, sia il banco gessi che le attrezzature di altro tipo. 4) Provvedere alla pulizia della propria postazione di lavoro, allo svuotamento del cassetto portarifiuti, al termine di ogni lezione. 5) Evitare lo spreco immotivato sia di materiali di consumo (gessi, cere, resine, porcellane ecc.) che di energia. Art. 34 AULE MULTIMEDIALI E ATTREZZATURE INFORMATICHE La classe può entrare in aula multimediale solo se accompagnata dall insegnante. Il docente della classe che accompagna gli studenti in aula per svolgere un attività didattica programmata è responsabile del comportamento degli studenti ed è tenuto a far rispettare il regolamento. Nei locali dei laboratori gli studenti devono rispettare le prescrizioni di sicurezza, e tenere un comportamento rispettoso evitando azioni che possono determinare condizioni di pericolo per se e/o per gli altri. Gli studenti devono utilizzare gli strumenti e le attrezzature dei laboratori con le modalità definite dal docente. Ogni utente deve lasciare la postazione pulita e in ordine, avendo cura di non dimenticare nulla in aula. I docenti accompagnatori devono: 1) condurre la lezione all interno dell aula, vigilando sul comportamento degli studenti. Gli studenti non possono essere mai lasciati soli o sotto la responsabilità dell Assistente Tecnico. 2) verificare che l utilizzo delle attrezzature sia consono all attività programmata 3) verificare che non vi siano utilizzi che possano arrecare danno alle attrezzature 4) evitare sprechi energetici e del materiale di consumo 5) verificare che gli studenti lascino pulito e in ordine il laboratorio 6) supervisionare ogni operazione di navigazione. Il docente sarà responsabile delle eventuali

123 conseguenze derivanti da una navigazione su siti non compatibili con le attività didattiche. All interno delle aule multimediali è vietato: 1) consumare cibi e bevande in aula 2) spostare computer, stampanti, monitor 3) utilizzare le attrezzature per finalità diverse da quelle didattiche programmate 4) installare software, anche didattici sia da supporti di memoria che scaricati da Internet; l eventuale installazione di nuovi software ritenuti necessari devono essere concordate con l Assistente Tecnico responsabile d aula, che ne verificherà il corretto funzionamento e il rispetto delle norme sulle licenze d uso 5) cambiare o modificare le impostazione dei software installati 6) cambiare le impostazioni del desktop 7) cambiare le configurazioni hardware delle attrezzature presenti nella sala 8) utilizzare chiavette USB, CD-ROM, DVD senza l autorizzazione del Docente responsabile 9) accedere e modificare file contenuti in cartelle non proprie 10) effettuare stampe senza l autorizzazione del Docente. SALVATAGGIO DATI è vietato lasciare file o cartelle sul desktop. Tutti i dati devono essere salvati nella cartella Documenti assegnando alla cartella stessa Cognome e classe I dati salvati sui PC possono essere cancellati dall Amministratore, in qualsiasi momento, se ritenuto indispensabile per motivi tecnici. SEGNALAZIONE GUASTI Ogni utente è tenuto a verificare all inizio della attività che le attrezzature consegnategli siano funzionanti e in ordine. Se si riscontrassero problemi questi devono essere subito comunicati al docente accompagnatore e/o all Assistente Tecnico. LAVAGNE INTERATTIVE MULTIMEDIALI (LIM) L uso delle LIM all interno delle aule è consentito per soli scopi didattici REGOLE DI COMPORTAMENTO 1) Il docente deve prelevare e restituire i telecomandi negli appositi contenitori 2) Il computer e la lavagna devono essere sempre spenti dopo l uso 3) Il docente deve custodire scrupolosamente la password di accesso 4) Gli alunni non possono utilizzare autonomamente le LIM PC da parte del personale Le attrezzature informatiche della sala insegnanti sono a disposizione esclusiva dei docenti per finalità professionali e didattiche. In misura limitata l utilizzo è consentito al personale ATA per esigenze di servizio. La dirigenza si riserva la possibilità di visionare l elenco dei siti ai quali ci si è collegati. Art. 35 AULA MAGNA L'aula magna è uno spazio comune a disposizione dell'intera comunità scolastica. Per consentirne un ordinato utilizzo è necessaria la prenotazione almeno 3 giorni prima l'ufficio dei collaboratori del Dirigente. L'uso della stessa da parte di una singola classe è subordinato alla disponibilità dello spazio. All'interno dell'aula è vietato: 1) consumare cibi e bevande 2) fare un uso improprio del computer e delle altre attrezzature present 3) lasciare le sedie in disordine

124 TITOLO 8 Utilizzo dei Sussidi Didattici e Attrezzature Art. 36 Tutti i sussidi didattici e gli audiovisivi in dotazione all'istituto possono essere utilizzati solo dal personale docente a esclusivo fine didattico e all interno dell Istituto. Possono essere utilizzati all esterno dell Istituto previa autorizzazione della Dirigenza e solo per motivi didattici. I sussidi mobili e il materiale audiovisivo vengono conservati in appositi armadi a cura dell assistente tecnico incaricato, o in consegna al docente utilizzatore. Il docente che prelevi apparecchi o altro materiale è tenuto a comunicarlo al Dirigente Scolastico. ART. 37 AUTOBUS D'ISTITUTO L'utilizzo dell'autobus d'istituto è subordinato alla preventiva prenotazione, almeno 5 giorni prima del viaggio, presso l'ufficio didattica al quale dovrà essere consegnata anche la tutta documentazione prevista per l'uscita. Gli studenti potranno salire sull'autobus solo in presenza di un docente accompagnatore. All'interno del pullman sarà vietato mangiare, bere, lasciare cartacce, schiamazzare, tenere atteggiamenti irrispettosi della dotazione del mezzo come appoggiare scarpe sui sedili, scrivere sugli stessi, danneggiare le tappezzerie. Eventuali danni riscontrati dall'autista, qualora non sia possibile individuarne il diretto responsabile, saranno risarciti da tutti gli alunni che hanno utilizzato per ultimi il mezzo. Per il servizio di trasporto gli alunni dovranno corrispondere un contributo secondo quanto deliberato dal Consiglio d Istituto. TITOLO 9 Regolamento delle Assemblee degli Studenti Assemblea di istituto Art. 38 Convocazione L Assemblea d Istituto deve essere richiesta in forma scritta al DS dai rappresentanti degli studenti in Consiglio d Istituto o da almeno il dieci per cento degli studenti. La richiesta deve contenere la data di convocazione, l ordine del giorno, gli orari e le modalità di svolgimento e deve pervenire al DS almeno 5 giorni prima dello svolgimento dell assemblea. Il Dirigente può chiedere agli studenti di trattare in una o più assemblee, temi riguardanti la vita della scuola.

125 Art. 39 Svolgimento La partecipazione degli alunni alle assemblee studentesche è obbligatoria. Alle assemblee studentesche possono assistere oltre al Dirigente Scolastico o a un suo delegato anche i docenti che lo desiderano. L Assemblea di Istituto può articolarsi in più turni e per classi parallele a seconda della disponibilità dei locali. Qualora si svolga in locali esterni alla scuola, essa deve essere esplicitamente autorizzata dal Dirigente Scolastico. Eventuali spese di affitto di locali sono a carico degli studenti, salvo che il contenuto dell assemblea non rientri in progetti presenti nel POF. L orario dell assemblea può anche essere ridotto rispetto all orario scolastico. Dell assemblea viene data comunicazione scritta alle famiglie. Art. 40 Partecipazione di esperti Possono essere invitati a partecipare all assemblea esperti esterni. La richiesta di invitare esperti esterni deve essere comunicata almeno quindici giorni prima del giorno fissato per l assemblea, salvo casi di comprovata impossibilità. In linea di principio, la presenza di esterni deve essere approvata dal Consiglio di Istituto. Qualora vi sia urgenza il Dirigente scolastico, valutato il curriculum presentato dall esperto proposto, autorizza la sua la partecipazione. Art. 41 Gestione dell assemblea L assemblea elegge un proprio presidente all interno degli alunni eletti nel Consiglio di Istituto. Il Presidente dell assemblea assicura e controlla, con opportune forme organizzative, che il comportamento dei singoli partecipanti non contravvenga ai regolamenti di istituto, e non sia tale da impedire il corretto svolgimento dei lavori. L assemblea è un momento autogestito dagli studenti. Art. 42 Il Dirigente Scolastico può delegare uno o più docenti a rappresentarlo per la buona riuscita delle assemblee. Quando questi rilevino condizioni che non consentono il corretto svolgimento dei lavori, lo comunicano al Dirigente scolastico, che, sentito il Presidente dell Assemblea, può sospendere l Assemblea stessa e far riprendere le lezioni. Assemblee di classe Art. 43 Convocazione e durata L Assemblea di classe viene richiesta al DS dai Rappresentanti degli studenti, o dalla maggioranza degli studenti della classe e deve contenere l ordine del giorno e la firma degli insegnanti delle ore interessate. L Assemblea di classe ha un durata massima di due ore mensili a rotazione delle discipline. Nell ultimo mese di scuola non sono ammesse assemblee di classe, salvo che per gravi e urgenti ragioni, certificate dal Dirigente Scolastico o dai Collaboratori. Le assemblee non sono concesse la prima e la ultima ora.

126 Art. 44 Procedura di convocazione e svolgimento La richiesta di convocazione dell Assemblea va presentata almeno tre giorni prima dello svolgimento. L Assemblea può aver luogo solo se autorizzata con notazione sul registro di classe. Le assemblee non possano avere luogo nei locali adibiti a laboratorio. Art. 45 Verbale Dell Assemblea va redatto apposito verbale a cura dei Rappresentanti di Classe. La mancata consegna del verbale al Coordinatore del Consiglio di Classe, entro cinque giorni, preclude la possibilità di richiedere altra assemblea. Art. 46 Sorveglianza Il docente in servizio durante lo svolgimento dell Assemblea di Classe è incaricato della sorveglianza in prossimità dell aula: quando rilevi condizioni che non consentono lo svolgimento ordinato dei lavori, può sospendere l Assemblea con la ripresa delle lezioni; può inoltre far verbalizzare comportamenti scorretti o non rispettosi. Assemblea dei Rappresentanti di classe Art. 47 Convocazione L assemblea dei Rappresentanti di classe è convocata dal Dirigente anche su richiesta dei Rappresentanti degli studenti in Consiglio d Istituto o della metà più uno dei Rappresentanti di classe. Art. 48 Partecipazione studentesca e uso locali La partecipazione degli studenti alla vita della scuola si manifesta, ordinariamente, attraverso gli strumenti dell Assemblea di Istituto e di Classe. Inoltre gli studenti possono richiedere al Dirigente o suo delegato l uso di locali per studiare o svolgere riunioni il cui ordine del giorno sarà comunicato per iscritto all atto della richiesta. Inoltre dovrà essere presentato l elenco dei partecipanti e l autorizzazione, per gli alunni minorenni, sottoscritta dai genitori. Non sarà garantita la vigilanza dei docenti. Art. 49 Diritto di affissione all'albo scolastico Gli studenti hanno il diritto di affiggere ad un loro albo scolastico avvisi o manifesti sotto la responsabilità di almeno uno dei delegati dell'assemblea studentesca. I documenti affissi dovranno essere debitamente siglati dal responsabile di assemblea previa autorizzazione del Dirigente Scolastico. Per affiggere manifesti o scritti provenienti da qualsiasi ambiente esterno all'istituto è necessario ottenere l'approvazione del Dirigente Scolastico o di un suo collaboratore. I documenti anonimi affissi all'albo devono essere immediatamente rimossi dai collaboratori scolastico.

127 TITOLO 10 Visite d'istruzione Art. 50 Le visite guidate e i viaggi d Istruzione per i caratteri d interesse culturale che rivestono e in considerazione delle finalità educative che perseguono, fanno parte integrante della programmazione didattica di ciascuna classe. Art. 51 Il primo consiglio di classe, aperto a tutte le componenti, all interno della programmazione didattica, dovrà individuare i viaggi e le uscite previsti per l anno scolastico. Il Consiglio di Classe dovrà predisporre un progetto didattico con le indicazioni degli obiettivi didattico-formativi collegati al viaggio. Ogni consiglio è libero di proporre le mete che didatticamente si ritengono più opportune per la classe. Compito dei consigli di classe e dei promotori è proporre mete e itinerari che garantiscano una partecipazione generalizzata, condizione necessaria per il conseguimento delle finalità didattico-culturali dell iniziativa, da effettuare in condizioni di economicità volte a favorire la più ampia partecipazione della classe. In tale sede si formalizzeranno anche i nominativi dei docenti accompagnatori e degli eventuali sostituti. Per le visite da effettuarsi in giornata o in mattinata, qualora non sia possibile convocare il Consiglio di classe, il docente organizzatore consegnerà al Dirigente o suo delegato una dichiarazione di assenso con la firma della maggioranza dei docenti. Ogni viaggio dovrà essere autorizzato dal DS. Ogni docente accompagnatore riceverà dal Dirigente Scolastico una lettera di affido. Art. 52 L organizzazione amministrativa dei viaggi e delle uscite avverrà esclusivamente a cura degli uffici, con la collaborazione dei docenti accompagnatori. Solo gli uffici preposti provvederanno alla richiesta di preventivi secondo la normativa. Art. 53 Nel corso dell anno scolastico le classi del biennio potranno effettuare solo visite guidate di un giorno, senza pernottamento, per un massimo di n. 3 visite. Le classi 3 potranno effettuare viaggi d istruzione della durata di 3 giorni (max due pernottamenti) e 2 uscite a carattere didattico-professionale. Le classi 4 e 5 potranno effettuare viaggi d istruzione, anche all estero, della durata di 5 giorni (max quattro pernottamenti) più eventualmente un festivo, oltre a 2 uscite a carattere didatticoprofessionale. Art. 54 Al momento dell approvazione del Viaggio d Istruzione, gli studenti dovranno versare un acconto, per poter dar corso alle operazioni di gara tra agenzie di viaggio ed alle successive prenotazioni. Dovrà essere versata sul c/c bancario della scuola un acconto della quota prevista definito ogni anno dal Consiglio d'istituto. Entro 30 giorni dalla data fissata per la partenza dovrà essere versato il saldo corredato da: 1) Elenco degli alunni partecipanti integrato dalla documentazione necessaria per i viaggi all'estero (es. tessere sanitarie, carta d identità valida per l espatrio) 2) Dichiarazione dei docenti accompagnatori 3) Autorizzazioni dei genitori per gli alunni minorenni (preferibilmente da presentare insieme all acconto).

128 Art. 55 Potranno altresì essere deliberate dal Consiglio di Classe, su richiesta di uno o più docenti, uscite didattiche per partecipare a mostre, convegni, visite aziendali o per partecipare a spettacoli cinematografici o teatrali che impegnino alcune ore o, al massimo, le ore di lezione di una mattinata. Sono autorizzate dal Dirigente Scolastico previa richiesta scritta da parte del docente promotore. La richiesta deve essere effettuata almeno dieci giorni prima nel caso di uscite durante l orario di lezione e di almeno trenta giorni prima per uscite della durata di uno o più giorni. Se è previsto l'utilizzo dell'autobus della scuola si dovrà procedere anche alla sua prenotazione. Art. 56 I viaggi d istruzione saranno effettuati per quanto possibile con abbinamenti per classi parallele. I viaggi di istruzione non devono essere effettuati negli ultimi 30 giorni di scuola. L adesione degli alunni della classe al viaggio deve raggiungere almeno i 2/3 dei frequentanti escludendo dalla base di calcolo gli studenti non ammessi per motivi disciplinari. Il numero così ottenuto potrà essere arrotondato per difetto. Gli alunni che hanno subito provvedimenti disciplinari di sospensione dalla scuola saranno esclusi dalla partecipazione al viaggio d istruzione. Il Consiglio di classe può esprime un parere favorevole per quegli alunni che siano stati sospesi solo per un giorno. Art. 57 I docenti accompagnatori saranno di norma nella misura di 1 ogni 15 alunni partecipanti; il rapporto 1 a 15 verrà definito anche in relazione al gruppo e non solo alla classe e tenuto conto di alunni maggiorenni. I docenti accompagnatori sono soggetti all'obbligo della vigilanza sugli alunni ed alle responsabilità di cui all'art del C.C., con l'integrazione di cui all'art.61 della Legge n. 312 dell'11/07/80. Per questa ragione al viaggio di istruzione e alle visite guidate non può partecipare altro personale della scuola se non il personale docente regolarmente nominato quale accompagnatore e non possono altresì partecipare persone estranee alle scuola anche se legate da parentela con i docenti accompagnatori. Per la partecipazione di alunni diversamente abili è prevista la presenza di un docente per alunno. Il consiglio di classe, valutata la gravità del caso, potrà deliberare la presenza del docente di sostegno anche nel rapporto 1 a 2 oppure ottenere il consenso della famiglia affinché l alunno DA, valutate le sue competenze di autonomia, non sia accompagnato. Il docente accompagnatore deve essere della classe. Art. 58 Con l adesione all iniziativa l alunno si impegna al versamento della quota stabilita per la partecipazione al Viaggio di istruzione. La rinuncia è ammessa solo per gravi e comprovati motivi che dovranno essere debitamente documentati. La rinuncia comporta da parte dello studente l obbligo di pagare la quota parte, calcolata dall Agenzia di Viaggio per le copertura delle spese fisse comunque dovute anche in caso di rinuncia. Art.59 Per gli scambi culturali con classi di Istituti italiani o con l'estero si rimanda alla C.M. n. 358 del e successive modificazioni. Gli scambi culturali e i viaggi studio possono anche essere organizzati non per classe ma per gruppi formati da allievi di più classi. Il numero dei partecipanti e il numero massimo di pernottamenti viene determinato ogni anno dal Collegio Docenti in sede di approvazione del progetto e pertanto vi potranno essere scostamenti da quanto previsto dal presente regolamento. Per tutto il resto si confermano le medesime procedure previste per i viaggi di istruzione.

129 Regolamento di Disciplina DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Mancanze disciplinari Gli studenti sono tenuti ad avere un comportamento corretto verso tutti i soggetti che operano nella scuola, nel rispetto delle persone e delle cose: debbono inoltre osservare i regolamenti dell istituto, la cui violazione è sanzionata secondo le norme del presente regolamento. Costituiranno comunque mancanze disciplinari i comportamenti che promuovano od operino discriminazioni per motivi riguardanti convinzioni religiose, morali e politiche, estrazione sociale, stato di salute, razza e sesso. Saranno considerati particolarmente gravi gli episodi che comportino violenza fisica o psicologica nei confronti delle persone, indipendentemente dai profili di responsabilità civile o penale che eventualmente ne conseguano. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, comportandosi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola: è pertanto loro dovere osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza in vigore nell istituto. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell altrui dignità. Art. 2 Responsabilità disciplinare La responsabilità disciplinare è personale: le sanzioni disciplinari non influiscono sulla valutazione di profitto delle singole discipline, ma contribuiscono a determinare la votazione sul comportamento che, al fine del successo scolastico concorre alla valutazione complessiva dello studente e può determinare, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso. La valutazione del comportamento sarà inferiore a sei decimi qualora all'alunno, nel corso dell'anno scolastico, siano state inflitte una o più sanzioni disciplinari di allontanamento dalla scuola per un periodo complessivo di almeno 15 giorni. Ogni studente può essere richiamato oralmente ai doveri di correttezza e rispetto da parte di un qualsiasi adulto in attività di servizio presso l'istituto. La segnalazione di comportamenti contrari ai regolamenti d istituto può provenire da tutte le componenti della comunità scolastica, e dagli adulti che svolgano attività a qualsiasi titolo all interno dell istituto. Art. 3 Sanzioni disciplinari Le sanzioni disciplinari sono di norma individuali e temporanee e commisurate alla gravità del comportamento illecito. È garantito e tutelato in ogni fase del procedimento disciplinare il diritto di difesa dello studente, che potrà sempre esporre le proprie motivazioni e giustificazioni nel rispetto del principio del contraddittorio. L elenco delle sanzioni è il seguente: a) ammonizione verbale del docente (irrogata dal docente); b) ammonizione scritta annotata sul registro di classe (irrogata dal docente); c) esclusione dalle visite di istruzione e dai viaggi con obbligo di frequenza (sanzione individuale irrogata dal Consiglio di classe); d) allontanamento temporaneo dalla scuola (sospensione) per periodi non superiori a quindici giorni per gravi o reiterate infrazioni (irrogata dal Consiglio di classe) con possibilità di svolgere lavori socialmente utili; e) allontanamento temporaneo dalla scuola (sospensione) per periodi superiori a quindici giorni

130 per gravi o reiterate infrazioni (irrogata dal Consiglio di istituto); f) allontanamento dalla scuola (sospensione) sino al termine dell anno scolastico (irrogata dal Consiglio di Istituto); g) esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all esame di Stato conclusivo del corso di studi (irrogata dal Consiglio di Istituto). Sono considerati aggravanti la recidiva, i comportamenti contrari alle norme di sicurezza e le trasgressioni commesse in attività che si svolgono fuori dall Istituto (visite d istruzione, stage, manifestazioni) e soprattutto gli atti di violenza, anche tentata, verso altre persone. A titolo puramente esemplificativo si allegano in parte integrante al presente regolamento le tabelle 1,2,3, che si riferiscono a possibili ipotesi di infrazioni disciplinari classificate rispettivamente gravi, molto gravi e gravissime. Qualsiasi comportamento che violi i regolamenti e i doveri dello studente definiti dal presente regolamento al Titolo 4 articolo 9 potrà in ogni caso essere preso in considerazione ai fini disciplinari. N.B. Le sanzioni sono tra loro cumulabili e possono essere sostituite da una di maggiore gravità. Art. 4 Attività compensative In alternativa alle sanzioni di cui all art. 3 lo studente potrà svolgere attività compensative (riordino biblioteca, ricerche per la classe, pulizia dei banchi o dei cortili, sistemazione di spazi) in favore della comunità scolastica, oppure attività di volontariato, decise dalla stessa autorità che ha disposto le sanzioni, in modo proporzionale alla mancanza disciplinare. Lo studente può chiedere la conversione della sanzione in attività a favore della comunità scolastica. L organo collegiale che ha comminato la sanzione decide sulla richiesta. Art. 5 Comunicazione di avvio del procedimento; contestazione di addebito e audizione in contraddittorio. In alcuni casi, l efficacia dei provvedimenti sanzionatori è condizionata dalla immediatezza e tempestività della reazione: queste sanzioni, tenuto conto della finalità educativa e dell età degli allievi, per essere da loro comprese e concorrere alla modifica dei comportamenti, debbono essere il più possibile immediate e vicine ai comportamenti irregolari, in modo tale da far percepire all alunno il rapporto causa-effetto (comportamento irregolare sanzione). In tali casi, nei quali le mancanze non sono comunque gravissime, sussistono dunque quelle ragioni di impedimento derivanti da particolari esigenze di celerità del procedimento che consentono, in base all art. 7 della L. n. 241/1990, di non dare comunicazione preventiva dell avvio del procedimento. Per le sanzioni che comportano l allontanamento dalle lezioni e che devono essere comminate da un Organo Collegiale, va data comunicazione dell avvio del procedimento allo studente e/o ai suoi genitori anche attraverso vie brevi nel rispetto della normativa vigente. Gli addebiti contestati debbono fondare su circostanze precise documentali, testimoniali o fattuali. Lo studente ha diritto di essere ascoltato dal Dirigente Scolastico o dai suoi collaboratori o dal coordinatore di classe, anche congiuntamente. Nel caso in cui nell evento rilevante ai fini disciplinari siano stati coinvolti altri allievi in qualità di parti lese, essi e le loro famiglie devono essere avvisati dell apertura del procedimento come controinteressati. All audizione, potrà seguire: a) l archiviazione del procedimento, qualora non si ravvisino elementi certi di rilevanza disciplinare; il dirigente ne darà comunicazione a tutti gli interessati; b) il rinvio degli atti al Consiglio di Classe o al Consiglio di Istituto per il pronunciamento sul provvedimento disciplinare da assumere. Il Dirigente Scolastico, in attesa della conclusione del procedimento disciplinare, può disporre, in via eccezionale e per ragioni di sicurezza, l allontanamento cautelativo dalla comunità scolastica di

131 un allievo che si è reso responsabile di fatti gravissimi. Art. 6 Assunzione del provvedimento disciplinare a cura dell Organo Collegiale L Organo Collegiale viene convocato entro il termine minimo di cinque giorni dal contraddittorio o in occasione del primo consiglio di classe utile. Nel caso di proposta di sospensione di massimo uno o due giorni, valutata la gravità delle violazioni, la volontà del C.d.c. può essere espressa attraverso la sottoscrizione da parte di ogni componente il C.d.c di un documento predisposto dal coordinatore. Nella deliberazione della sanzione, deve essere specificata dettagliatamente la motivazione che ha portato al provvedimento; nei casi di sospensione fino al termine delle lezioni e di esclusione dallo scrutinio o dall esame finale, oltre alla motivazione, dovranno essere esplicitati i motivi per cui non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l anno scolastico. La comunicazione del provvedimento disciplinare assunto viene data allo studente e/o alla sua famiglia dal Dirigente Scolastico, in forma scritta. La comunicazione deve riportare gli estremi della deliberazione, l entità della sanzione e le eventuali sanzioni accessorie, la motivazione, la decorrenza e la durata della sanzione, i termini e l organo presso cui adire eventuali impugnazioni. Il provvedimento disciplinare è immediatamente esecutivo. Art. 7 Norme di completamento Le violazioni che costituiscono reato saranno oggetto di denuncia o querela all autorità giudiziaria in base al diritto vigente. Nei casi in cui l autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito iscriversi, anche in corso d anno, ad altra scuola. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni la scuola mantiene con lo studente e con i suoi genitori un rapporto finalizzato alla preparazione al rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori a quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario anche con i servizi sociali e con l autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero finalizzato alla responsabilizzazione e al reintegro nella comunità scolastica Dei provvedimenti disciplinari dell allontanamento della comunità scolastica (o più gravi) viene allegata copia nel fascicolo personale dello studente. Gli effetti dei provvedimenti disciplinari, anche ai fini della recidiva, sono limitati all anno scolastico di riferimento. Art. 8 Ricorso Avverso le sanzioni disciplinari, escluse le sanzioni di cui alle lettere a) e b) del precedente art.3, è ammesso ricorso da parte degli studenti o di chi ne avesse interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione dell irrogazione, all Organo di garanzia.

132 Art. 9 Organo di garanzia L Organo di garanzia è eletto dal Consiglio di Istituto al proprio interno, ed è composto da un docente, da un rappresentante degli studenti, possibilmente maggiorenne, e da un rappresentante dei genitori ed è presieduto dal Dirigente scolastico. In sede di elezione vengono individuati anche i membri supplenti per le componenti alunni e genitori. L organo di garanzia dura in carico un anno scolastico ed è validamente convocato con la presenza della maggioranza dei componenti. L astensione dal voto non influisce sul conteggio dei voti. Il procedimento innanzi all organo di garanzia ha inizio con la proposizione di impugnazione avverso il provvedimento disciplinare da parte dello studente, o di chi ne abbia interesse, che deve essere sentito nella fase istruttoria dell appello. Al termine della discussione la votazione avviene a scrutinio palese: nel verbale viene riportato l esito della votazione. In caso di parità prevale il voto del Dirigente scolastico. Nel caso in cui lo studente appellante faccia parte dell organismo di garanzia, nel procedimento che lo interessa verrà sostituito dal membro supplente. L organo di garanzia è altresì competente a dirimere, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, i conflitti interpretativi che sorgano in relazione al presente regolamento. L organo di garanzia deve decidere entro dieci giorni dall impugnazione, qualora non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata. Presso l Ufficio Scolastico Regionale viene costituito un Organo di Garanzia Regionale, presieduto dal Direttore dell Ufficio Scolastico Regionale o da un dirigente da questi delegato, che decide in via definitiva sui reclami proposti. Il termine per il reclamo all Organo di Garanzia Regionale è di 15 giorni decorrenti dalla comunicazione delle decisione dell Organo di Garanzia della scuola. L Organo di Garanzia Regionale esprime il proprio parere entro 30 giorni. Art. 10 Patto educativo di corresponsabilità Sul sito web della scuola e all albo d istituto è affisso il Patto educativo di corresponsabilità approvato dal Consiglio d Istituto. Ogni genitore ne dovrà prendere visione al fine di impegnarlo nel condividere con la scuola i nuclei fondanti dell azione educativa, ricordando agli stessi il dovere di impartire ai propri figli un educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti.

133 Tab. 1: Infrazioni disciplinari di I livello (gravi) DOVERI INFRAZIONI DISCIPLINARI SANZIONI Frequenza scolastica Uscita non autorizzata dall aula durante le lezioni Assenze e ritardi non motivati Assenze collettive ingiustificate Ritardo al rientro dell intervallo o del cambio di ora Ritardi ripetuti non giustificabili da difficoltà di trasporto (1 ammonizione ogni 5 ritardi per quadrimestre) Sosta prolungata nei corridoi e nei servizi Rispetto degli altri Rispetto delle norme di sicurezza Rispetto delle strutture Turbamento dell'attività didattica in classe con interventi inopportuni o interruzioni Consumo di cibi o bevande durante le lezioni Disturbo durante la ricreazione e/o durante il cambio di ora Scorrettezze nei confronti di altri studenti Uso di cellulare, lettore CD, tablet, altri strumenti multimediali nel corso della lezione Violazione involontaria dei regolamenti di laboratorio o degli spazi attrezzati Violazione delle norme di evacuazione dell edificio Mancata cura dell aula e degli ambienti scolastici Danneggiamento involontario delle attrezzature di laboratorio Scritte ed incisioni su muri e banchi Mancato rispetto del materiale Utilizzo delle attrezzature della scuola senza autorizzazione Ammonizione scritta 3 ammonizione prevede l allontanamento dalle lezioni di 1 giorno con lavori socialmente utili

134 Tab. 2: Infrazioni disciplinari di II livello ( molto gravi) DOVERI INFRAZIONI DISCIPLINARI SANZIONI Frequenza scolastica Rispetto degli altri Rispetto delle norme di sicurezza Falsificazione della firma o di documenti ufficiali Uscita da scuola senza autorizzazione Grave e/o ripetuto turbamento dell'attività didattica in classe Schiamazzi e forte disturbo durante il cambio di ora Comportamento irriguardoso nei confronti dei docenti, del personale amministrativo, tecnico e ausiliario o di terzi che si trovino all'interno della scuola Comportamento offensivo nei confronti di altri studenti anche tramite social network Comportamenti gravemente scorretti durante uscite didattiche o visite d'istruzione. Comportamenti che possono mettere in pericolo l incolumità altrui Danneggiamento dei beni di altri studenti Mancato rispetto delle norme di sicurezza Mancato rispetto delle norme a tutela della salute, in particolare quelle riguardanti il fumo Favoreggiamento dell ingresso di estranei nell edificio scolastico Ammonizione scritta ed allontanamento dalla scuola da 1 a 5 giorni e/o lavori socialmente utili ed eventuale risarcimento del danno Rispetto delle strutture Danneggiamento volontario delle attrezzature e delle strutture della scuola Grave violazione delle disposizioni regolamentari per l uso di apparecchiature e sussidi didattici Uso del collegamento internet per motivi personali, non di studio e ricerca

135 Tab. 3: Infrazioni disciplinari di III livello (gravissime) DOVERI INFRAZIONI DISCIPLINARI SANZIONI Rispetto degli altri Rispetto delle norme di sicurezza Rispetto delle strutture Ricorso alla violenza con pericolo per l incolumità altrui Situazioni di pericolo per l incolumità altrui Lancio di oggetti che possono causare danni ad altri Ingiuria e diffamazione nei confronti di insegnanti, personale della scuola e autorità scolastiche Espressioni e comportamenti oltraggiosi nei confronti di altri studenti, anche in relazione a confessioni religiose, etnie e a idee politiche professate, condizioni di disabilità, orientamento sessuale Atti di bullismo Furto ai danni di altri Reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana ( ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale) Riferimenti offensivi nei confronti dell'istituto, di docenti o altri studenti su siti web o social network Introduzione nella scuola di oggetti atti ad offendere Introduzione e/o uso negli spazi scolastici di sostanze alcoliche e stupefacenti Distribuzione e utilizzo di materiale proibito dalla legge Atti vandalici verso i beni della scuola Furto di beni della scuola Duplicazione o installazione di software senza licenza Ammonizione scritta ed allontanamento dalla scuola da 1 a 15 giorni ed eventuale risarcimento del danno

136 Patto Educativo di Corresponsabilità Scuola-Alunno-Famiglia La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni art. 1 D.P.R. 249/98 Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola superiore Il Patto educativo di corresponsabilità è finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie (art. 5 bis D.P.R. 249/98 Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola superiore in particolare a: Rendere espliciti i comportamenti che alunni ed insegnanti si impegnano a tenere, Assicurare il raggiungimento degli obiettivi prefissati al processo educativo, Creare un clima comunicativo efficace, Chiarire ruoli, compiti, funzioni e comportamenti. I principi prevalenti che ispirano e sostanziano il patto formativo sono: Le normative ed in particolare lo Statuto delle studentesse e degli studenti, Il Regolamento d Istituto, L assunzione di responsabilità personale di ciascun allievo, L assunzione e il rispetto di impegni da parte di docenti e famiglie. Gli studenti si impegnano a: 1) Assumere un comportamento corretto e rispettare regole e ruoli 2) Partecipare attivamente alla propria formazione 3) Portare i libri e il materiale necessario a scuola 4) Prendere nota dei compiti assegnati anche in caso di assenza al lavoro classe, chiedendo anche spiegazioni e aiuto 5) Essere puntuali e ordinati nell'esecuzione dei compiti 6) Partecipare ai lavori in classe 7) Essere presenti in classe in occasione delle verifiche programmate 8) Impegnarsi nello studio 9) Arrivare in orario 10) Lasciare l'aula solo se autorizzati dal docente 11) Chiedere di uscire solo in caso di necessità e uno per volta 12) Intervenire durante le lezioni in modo ordinato e pertinente 13) Chiedere esoneri da attività solo in casi di eccezionalità 14) Non sottrarsi alle verifiche 15) Seguire le indicazioni di comportamento fornite dagli insegnanti 16) Ascoltare con attenzione le comunicazioni che vengono lette in classe e riconsegnare tempestivamente l eventuale tagliando di riscontro 17) Leggere e rispettare le normative e i regolamenti dell'istituto 18) Limitare il monte ore di assenza anche nel rispetto della frequenza minima richiesta dall art. 14 del DRP 122/09 19) Rispettare la sicurezza propria e degli altri 20) Rispettare gli ambienti e le attrezzature scolastiche 21) Non usare a scuola il cellulare ed altre attrezzature non di natura didattica 22) Adottare un abbigliamento e rispettare le norme di igiene personale consone al luogo di studio e di lavoro. 23) Utilizzare un linguaggio consono all ambiente scolastico 24) Rispettare gli altri e le loro opinioni 25) Rapportarsi in modo corretto e educato 26) Rispettare le diversità personali e culturali e la sensibilità altrui 27) Essere disponibili al dialogo e tolleranti delle opinioni altrui 28) Tenere un comportamento rispettoso nei confronti dei compagni, dei docenti e del personale ATA 29) Osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza ed eseguire con assoluta tempestività, se necessario, le azioni previste dal piano di evacuazione dell edificio scolastico

137 30) Deporre i rifiuti differenziandoli negli appositi contenitori se presenti. 31) non fumare dentro alla scuola e nelle aree di pertinenza 32) Non allontanarsi dall Istituto senza autorizzazione 33) Utilizzare le lavagne LIM o i computer presenti in aula solo in presenza degli insegnanti. Gli insegnanti si impegnano a: Rispettare: Le regole della comunità scolastica, La diversità di opinioni e di idee. Favorire: Un clima relazionale corretto, La socializzazione e la collaborazione. Nell'azione didattica educativa: 1) rispettare le disposizioni organizzative dell Istituto fornendo agli alunni esempi positivi 2) rispettare la diversità di opinioni e di idee, favorire un clima relazionale corretto e la socializzazione e la collaborazione 3) adempiere agli obblighi di lavoro previsti dalla vigente normativa (C.C.N.L.) che riguardano attività d insegnamento, attività funzionali all insegnamento e attività aggiuntive; 4) elaborare e predisporre il piano di attività e attuare gli interventi didattici ed educativi integrativi previsti dal POF e da norme speciali 5) comunicare la propria offerta formativa 6) motivare il proprio intervento didattico esplicitando strategie, strumenti di verifica e criteri di valutazione delle verifiche orali, scritte e di laboratorio 7) programmare le attività considerando anche i bisogni degli studenti 8) illustrare gli obiettivi dell'insegnamento delle discipline 9) favorire l'acquisizione di conoscenze, competenze e capacità previste dalla programmazione 10) fornire l'aiuto necessario per apprendere, anche impostando la didattica in classe in forma partecipata e laboratoriale. 11) consentire ai genitori che ne facciano richiesta di prendere visione delle prove di verifica del proprio figlio 12) comunicare in anticipo gli argomenti delle verifiche e somministrare prove riguardanti argomenti presentati o fatti studiare 13) comunicare tempestivamente le date delle verifiche, evitando quando possibile la concentrazione delle stesse negli stessi giorni 14) rendere noti tempestivamente i risultati delle verifiche, non oltre 15 giorni. 15) rispettare il segreto d ufficio e di non utilizzare ai fini privati delle informazioni di cui disponga per ragioni d ufficio 16) informare le famiglie sugli aspetti didattici e disciplinari degli studenti 17) rispettare il patto formativo verificando con tempestività l apprendimento dei propri alunni 18) assicurare con opportuna vigilanza l integrità degli alunni 19) mantenere nei rapporti con gli altri docenti, con il personale, con gli alunni e con i genitori una condotta uniformata a principi di correttezza e di coerenza con le specifiche finalità educative dell intera comunità scolastica I genitori si impegnano a: 1) Collaborare con la scuola nel processo educativo 2) Seguire con attenzione il percorso scolastico dei propri figli, informandosi su attività svolte ed esiti delle verifiche 3) Operare per rinforzare nei propri figli la correttezza di comportamento a scuola e la responsabilità nel loro impegno di studio 4) Partecipare con regolarità ai colloqui individuali e generali con i docenti 5) Rispettare l'autonomia di programmazione didattica della scuola e dei docenti 6) Informare con tempestività e trasparenza su situazioni particolari e problemi che possono insorgere 7) Far pervenire alla scuola nei termini previsti eventuali certificazioni, autorizzazioni o documenti richiesti

138 8) Prendere costanti e opportuni contatti con gli insegnanti del proprio figlio in modo da assumere informazioni specifiche sul rendimento e sul comportamento scolastico dell alunno e permettere all insegnante di conoscere meglio la sua persona 9) Presentarsi quando sono invitati dai docenti o dal Dirigente. 10) Verificare periodicamente, attraverso gli strumenti informatici, la frequenza scolastica del proprio figlio, le comunicazioni della Dirigenza e/o dei docenti della classe 11) Comunicare tempestivamente qualsiasi variazione di residenza e recapito anche telefonico Sul sito web della scuola e all albo d istituto è affisso il Patto educativo di corresponsabilità approvato dal Consiglio d Istituto. Ogni genitore ne dovrà prendere visione al fine di impegnarlo nel condividere con la scuola i nuclei fondanti dell azione educativa, ricordando agli stessi il dovere di impartire ai propri figli un educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti.

139 8 - Organizzazione della Sicurezza La sicurezza a scuola è organizzata secondo la seguente gerarchia: La responsabilità primaria compete al Dirigente Scolastico. Il Dirigente si avvale di una struttura, chiamata Servizio di Prevenzione e Protezione costituita dall insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni alla scuola finalizzati all'attività di prevenzione e protezione dai rischi. Questo servizio ha un responsabile nominato dal Dirigente ed identificato dalla sigla R.S.P.P., che ha il compito di coordinare il servizio. La persona eletta per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro viene identificata dalla sigla R.L.S. Nel contesto scuola oltre al personale docente e non docente rappresenta anche gli studenti e i genitori. Sull ORGANIGRAMMA della GESTIONE delle EMERGENZE sono indicate le figure di riferimento.

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