Bambini In. Insieme. Con il Kosovo

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1 Bambini In Comune Insieme Con il Kosovo

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3 Obiettivo generale promozione dell accoglienza attraverso il volontariato obiettivi specifici Realizzare gemellaggio Roma - Kosovo promuovere la cultura della solidarietà e della cittadinanza attiva a Roma; attivare sinergie tra reti familiari, professionisti esperti di settore, artisti, volontari a Roma per il Kosovo; raccogliere fondi per il Kosovo creare un ponte di relazioni virtuose Roma - Kosovo Il BIC è uno modo per fare volontariato, stare insieme, imparare, giocare, fare squadra e attivare il proprio talento in favore di una giusta causa

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5 BAMBINI IN COMUNE, IL THINK TANK DELL ACCOGLIENZA Bambini in Comune è il Think Tank dell accoglienza che Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini promuove nelle varie regioni italiane in cui è presente, con l intento di attivare gemellaggi solidali tra le città italiane e nei 28 paesi esteri, nei quali opera a sostegno dei minori fuori famiglia. Bambini in Comune è un metodo di lavoro in rete, un laboratorio di pensiero; un processo, più che un progetto, che intende rilanciare la solidarietà e l equità attraverso la promozione e la valorizzazione di relazioni umane, prima che economiche. Nasce quindi un ponte di relazioni, di talenti da mettere in rete, in primo luogo sul territorio, per costruire pian piano un clima di reciprocità con i paesi esteri, nello spirito della cooperazione decentrata. Gli strumenti per poter partecipare possono essere i più disparati e creativi: dal sostegno a distanza, al volontariato, dalla cucina allo sport, all arte... A Roma, Bambini in Comune sostiene il Kosovo, essendo presente in entrambe le realtà un Centro Servizi alla Famiglia Pan di Zucchero che Ai.Bi. ha attivato in collaborazione con le Istituzioni locali, rispondendo ai bisogni del territorio, con l obiettivo della prevenzione dell abbandono e dell aiuto alle famiglie in difficoltà e ai bambini fuori dalla famiglia. Con Bambini in Comune, la messa in rete della solidarietà passa attraverso la contaminazione virtuosa di multidisciplinarietà e talenti, oltre che di intergenerazionalità: lo stesso nome Bambini in Comune è un invito affinché l infanzia sia al centro di ogni comunità/comune, a livello di cittadinanza attiva e a livello istituzionale.

6 MINORI IN KOSOVO IN CARICO AI SERVIZI SOCIALI PER MOTIVI FAMILIARI Minori abbandonati post-partum 39 Vittime di violenza familiare 273 Bambini abbandonati post-partum 32 accolti al SOS Kinderdorf Accoglienza residenziale per minori in 15 difficoltà, vittime di abuso Affido intra-familiare 614 Affido etero-familiare 40 Reintegrazioni familiari 6 Adozioni 30 TOTALE 1049 Il rapporto annuale 2008 del DSS (Department of Social Services) aggiornato evidenzia l aumento delle cifre di cui sopra, fino a bambini sono sotto la tutela. AiBi porta come modello di esperienza e buona prassi il Centro Servizi alla Famiglia (CSF) Pan di Zucchero come luogo di accoglienza, di cittadinanza attiva in cui in maniera sussidiaria interagiscono il pubblico e il privato. IL PROGETTO PAN DI ZUCCHERO IN KOSOVO Il Pan di Zucchero attualmente funzionante in Kosovo si trova a Pristina, all interno di un Centro di formazione per giovani Don Bosco. Il CSF è stato inaugurato nel 2008 e ad oggi è molto attivo. Il Pan di Zucchero funge da struttura polivalente di servizi sociali indirizzati ai minori fuori dalla famiglia e alle famiglie (di origine e accoglienti) sul territorio. Anche a Pristina il CSF PAN DI ZUCCHERO non si connota come Consultorio Familiare, unità di Servizi Socio-Sanitari, ma mantiene forte la propria identità familiare. Il cuore del CSF Pan di Zucchero in Kosovo è rappresentato dalla Casa Famiglia Laura Scotti, gestita da una coppia sposata che accoglie minori in affido da ben 10 anni, aperta all accoglienza di minori in affido o disponibile/preparata per interventi di emergenza, al fine di consentire l accoglienza immediata e temporanea dei minori allontanati di urgenza dalla famiglia, in vista di un loro collocamento presso una famiglia sostitutiva.

7 La Casa Famiglia Laura Scotti, nata in Kosovo nel 2009, non si limita quindi all accoglienza diretta, essendo anche nodo di una rete territoriale di famiglie accoglienti, capace cioè di stimolare, diffondere e supportare l accoglienza familiare. IL MODELLO PAN DI ZUCCHERO C.S.F. PAN DI ZUCCHERO FAMIGLIE AFFIDATARIE FAMIGLIE DI SUPPORTO VOLONTARI PROFESSIONISTI AREA BAMBINO AREA FAMIGLIA

8 STRUTTURA DEL C.S.F. PAN DI ZUCCHERO IL cuore del CSF PAN DI ZUCCHERO in Kosovo è costituito da tre aree ben distinte: l area Accoglienza, costituita dall abitazione della famiglia che gestisce il CSF Pan Di Zucchero l area Bambino, costituita da uno spazio Ludoteca e uno spazio Scuola, dove i bambini della rete territoriale (figli naturali delle coppie affidatarie, bambini in affidamento diurno o continuativo, bambini adottati, figli delle famiglie volontarie di supporto) possono trascorrere i loro momenti di gioco, di compiti e di ricreazione, con l ausilio di educatori e volontari che facilitino la relazionalità sociale, l integrazione multiculturale e l inserimento scolastico; l area Famiglia, costituita da ambienti dove organizzare percorsi di confronto. Qui si organizzano momenti di auto-formazione e formazione permanente per le famiglie (formazione alla genitorialità responsabile, all accoglienza affidataria e adottiva, gruppi di mutualità familiare, ) e per gli operatori del territorio (operatori psico-sociali, educatori, volontari di supporto, insegnanti delle scuole del territorio, amministratori pubblici del quartiere, ). Sono previsti anche spazi neutri per l incontro tra bambini, genitori naturali, genitori affidatari (soprattutto nei casi di affidamento giudiziario o di difficoltà relazionali tra famiglie). L accesso all area Famiglia consente, inoltre, alle famiglie che lo desiderino, di usufruire di un servizio di consulenza legale in tema di diritto di famiglia. Gli ambiti di servizio sono i seguenti: o o La Mutualità Familiare: il progetto punta molto sulla valorizzazione della reciprocità e della solidarietà tra famiglie accoglienti (affidatarie di diverso tipo, adottive), famiglie volontarie di supporto, famiglie affidate (famiglie di origine a rischio o in difficoltà), da sensibilizzare, coinvolgere, formare e sostenere nel tempo; La Promozione Culturale dell accoglienza familiare: su questo aspetto si lavora attraverso la promozione del volontariato. Per molte famiglie una prima graduale esperienza di volontariato a supporto delle famiglie accoglienti o in difficoltà può rappresentare, infatti, l occasione utile a maturare la scelta di un proprio percorso di accoglienza (prima temporaneo, diurno, e poi definitivo). Inoltre il volontario, adeguatamente supportato, è il migliore testimone che può portare l esperienza

9 o dell accoglienza familiare in tutti quegli ambienti con cui si relaziona: innanzitutto la scuola, parrocchia, realtà di aggregazione sociale del territorio, ecc ; Il Sostegno: la famiglia accogliente viene supportata, in ogni fase del cammino, nel portare avanti la propria scelta di accoglienza, attraverso servizi specialistici. All interno del CSF l équipe psico-socio-educativa di supporto, è preposta alle seguenti attività: la selezione delle famiglie; l analisi dei casi segnalati dai Servizi Sociali; l elaborazione di un progetto di vita per l accoglienza temporanea e per il ritorno del bambino nella famiglia di origine; la proposta di abbinamento minore-famiglia, scegliendo per ciascun bambino la famiglia che può rappresentare la migliore risorsa di accoglienza; la preparazione all inserimento familiare; il momento dell incontro della famiglia accogliente con il bambino e con i genitori naturali; l accompagnamento dell inserimento; la costruzione della relazione della famiglia accogliente con il bambino e con la famiglia di origine; il post-inserimento; la conduzione e la gestione di gruppi di mutuo aiuto familiare; la formazione permanente delle famiglie, degli operatori e dei volontari; la valutazione e la verifica costante del progetto di vita; la ricerca, lo studio e l analisi circa il fenomeno sociale del disagio familiare nel territorio di riferimento e circa la casistica dell affidamento, al fine di capitalizzare le esperienze in termini di programmazione educativa e metodologie di intervento. Le famiglie che frequentano il CSF, per poter portare i figli a fare visite o sedute dalla psicologa del Pan di Zucchero, non hanno disponibilità economica, quindi in molti casi si provvede a fornire loro il trasporto; così pure quando ci sono momenti di aggregazione o di formazione che altrimenti sarebbero loro preclusi. L organigramma del CSF Pan di Zucchero, ha all attivo le seguenti risorse umane: una o più famiglie accoglienti - disponibile, motivata, preparata a questa scelta di vita;

10 l èquipe psico-socio-educativa di supporto - per le attività di selezione e formazione, consulenza e assistenza nel post-inserimento, valutazione e studio - composta da uno psicologo, un pedagogista, un assistente sociale e da due tutor familiari; un coordinatore di tutto il servizio di Amici dei Bambini le famiglie o i singoli aderenti alla rete di volontariato di supporto familiare (soprattutto negli ambiti ludoteca, scuola, baby-sitting e gestione domestica)

11 I BENEFICIARI DEL C.S.F. PAN DI ZUCCHERO DI PRISTINA I beneficiari diretti e primari del progetto sono i minori accolti, le famiglie accoglienti e le famiglie di origine dei bambini in affidamento, che usufruiscono dei servizi e delle possibilità offerte dal CSF PAN DI ZUCCHERO e dalla rete integrata di servizi. Indicativamente, sulla base del gruppo di famiglie di partenza già costituito, si stima un coinvolgimento costante biennale di almeno 63 minori (con altrettante famiglie di origine) e 48 famiglie accoglienti. Beneficiari indiretti sono considerate le famiglie di supporto, gli operatori (assistenti sociali, insegnanti, ) ed i volontari coinvolti nella erogazione, promozione e diffusione dei servizi sul territorio, stimati nell ordine di 120 persone a biennio. COME FUNZIONA - IL PDZ è aperto tutti i gg dalle 10 alle L equipe multi disciplinare degli operatori è presente al PDZ e fa anche visite domiciliari - I servizi sono tutti gratuiti - I bambini ospitati dalla Casa famiglia sono in affido, il tempo di permanenza è stabilito dai servizi in base alla situazione della famiglia biologica, se presente. - I bambini che vengono ospitati dalla struttura frequentano regolarmente le attività scolastiche previste - Nella Casa famiglia sono attualmente ospitate 3 bambine e 2 bambini di cui uno disabile e l altro neonato

12 PAN DI ZUCCHERO KOSOVO SUPPORTO DI BASE materiale attività minori fondo emergenza famiglie Affitto annuo locali PDZ servizio psicologico servizio pedagogico servizio pediatrico coordinamento trasporto PDZ

13 ANCHE A ROMA AI.BI HA UN CENTRO PAN DI ZUCCHERO Attualmente inserito nel progetto 285 Bambini al Centro Del IV Municipio

14 LA LOCANDINA DELLE ATTIVITÀ DEL PAN DI ZUCCHERO A ROMA

15 STRUMENTI PER ATTIVAZIONE DEL GEMELLAGGIO Da un punto di vista sia personale che collettivo, essere parte di un BIC in una delle città italiane in cui Amici dei Bambini opera, conduce ad un coinvolgimento dell individuo che divertendosi aiuta se stesso e il prossimo. Ai.Bi Roma propone la partecipazione al BIC Kosovo, secondo le modalità che cittadini ed eventuali partner sentiranno a loro più consone. Qui di seguito riportiamo una ipotetica griglia di possibilità in cui ognuno potrà partecipare e fare proposte. STRUMENTI STRUMENTO GENERALE STRUMENTO SPECIFICO (esempi) VOLONTARIATO - Mi formo sui servizi e la mission di AiBi - Divento volontario di Ai.Bi. o nella sede istituzionale o al Pan di Zucchero per supportare le attività di Bambini in Comune - Metto a disposizione il mio tempo gratuitamente per implementare il progetto SAD - Attivo o promuovo un SAD Comunitario (1x25), sostegno a distanza adozione spirituale RETE Utilizzo le piattaforme Aibisocial facebook.. ai fini della promozione del progetto COOPERAZIONE - Promuovo attività di cooperazione finalizzate a sviluppo di relazioni e conoscenza Roma- Kosovo LOBBY - Costruisco rete di rapporti istituzionali in favore del progetto EVENTI - Organizzo aperitivi, letture, concerti, cene, saggi, attività sportive, convegni, spettacoli FUND RAISING - Organizzo raccolte fondi, aiuto a scrivere progetti che implementino le attività del Pan di Zucchero EDUCAZIONE (ALUNNI) - Strutturo in collaborazione con l associazione un percorso educativo relazionale di sensibilizzazione degli alunni/studenti TESTIMONIANZA - Divento testimone - testimonial Goodwill Ambassador del progetto ALTRO - ATTIVO UN MIO TALENTO O UNA MIA COMPETENZA PROFESSIONALE PROPONGO UN IDEA

16 BAMBINI IN COMUNE ALBUM FOTOGRAFICO momenti e luoghi del C.S.F. Pan di Zucchero in Kosovo Formazione e famiglie - Kosovo attività di gioco - Kosovo momenti e luoghi del C.S.F. Pan di Zucchero a Roma Ginnastica - Roma laboratorio di Regia creativa Roma

17 ASSOCIAZIONE PROPONENTE ASSOCIAZIONI PARTNER DI BAMBINI IN COMUNE IN KOSOVO AICEM Le attività in corso - Formazione giovani universitari - Attività di raccolta fondi - Promozione del SAD (Sostegno a distanza) in favore del Kosovo OFFICINE SONORE - talent musicale pro Bambini in Comune (BIC) - Formazione alla responsabilità sociale di giovani artisti - Promozione del SAD (Sostegno a distanza) in favore del Kosovo LA SELCETTA

18 - sensibilizzazione bambini e famiglie - Promozione del SAD (Sostegno a distanza) in favore del Kosovo TEATRO VERDE - Sensibilizzazione bambini e famiglie - Organizzazione Eventi AMICI 2011 SOCIETA CIVILE Famiglie, bambini, nonni.

19 PARTNER ISTITUZIONALI PATROCINI ISTITUZIONALI anno 2011

20 Assessorato alle Politiche Sociali e per la Famiglia e ai Rapporti Istituzionali Dicono di noi «La vera scommessa di Bambini in Comune è l investimento nella Relazione. La relazione è l ingrediente fondamentale per ricostruire l anima sociale del nostro Paese. L anima non è quantificabile in termini economici, ma è ciò che prima di tutto determina il Benessere di una società che, dall oggi, costruisce il futuro proprio e dei propri figli». Francesco Alvaro, Garante dell Infanzia e dell Adolescenza della Regione Lazio

21 Ambasciatori di Buona Volontà Emma D Aquino Continua con te

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23 I PRIMI PASSI IMPORTANTI PIANO PIANO SI PASSERA DA BAMBINI IN COMUNE IN KOSOVO A BAMBINI IN COMUNE PER IL KOSOVO VERSO BAMBINI IN COMUNE CON IL KOSOVO

24 19 dicembre 2011 COMUNICATO STAMPA DI AI.BI. - ASSOCIAZIONE AMICI DEI BAMBINI BAMBINI IN COMUNE INSIEME PER IL KOSOVO IL THINK TANK DELL ACCOGLIENZA firmato l accordo con il Garante Regionale dell Infanzia e dell Adolescenza della Regione Lazio, tenuto a battesimo oggi in Campidoglio dalla prestigiosa Sala delle Bandiere. La conferenza stampa ha visto intervenire tutti i partner dell iniziativa e l Assessore Gianluigi de Palo - Assessore alla Famiglia, all Educazione e ai Giovani di Roma Capitale, che in sede di Conferenza stampa ha dichiarato: C è una famiglia umana da tutelare, indipendentemente dal luogo in cui vive. Così come i bambini, che devono essere salvaguardati sempre. Il progetto dell Ai.Bi. è molto importante perché vuole, partendo da Roma e attraverso gli strumenti positivi di questa città, porre nuovamente l attenzione sul Kosovo. Soprattutto dopo che l interesse mediatico è venuto meno nel tempo. Roma è la Capitale dei bambini. I più giovani sono un capitale, il futuro e il presente della società. Non c è una vera attenzione sui minori se non c è una reale attenzione alla famiglia. E importante trovare le sinergie giuste. Quando ho assunto la carica da Assessore, ho voluto fortemente cambiare il nome dell Assessorato per dare l idea di quali sono le priorità in questo settore: la famiglia è una di queste, il luogo principale dove risolvere problematiche che potrebbero altrimenti degenerare. Sono convinto che le politiche per l Infanzia, sia in Italia che in Kosovo, non possano prescindere da quelle per la famiglia. Spero che Ai.Bi. possa diventare una di quelle associazioni che definisco cellule staminali adulte della nostra città: delle realtà silenziose, bellissime, che non hanno finanziamenti, ma lavorano facilitando i percorsi delle famiglie e della città. E fondamentale il servizio sussidiario che queste associazioni offrono al tessuto sociale della capitale. Francesco Alvaro, Garante Regionale dell Infanzia e dell Adolescenza annuncia: Siamo appena all inizio, continuiamo a tenere a noi vicine realtà come quelle di oggi, il resto verrà da sé. L accordo firmato prevede, tra le altre attività, la realizzazione alcuni incontri informativi e di stimolo sulla figura del Garante e sull accoglienza infanzia abbandonata dedicati alle famiglie, agli adolescenti, ai giovani, con particolare riguardo per i partner di Ai.Bi. sul Progetto Bambini in Comune Insieme per il Kosovo. Aver firmato l Accordo con il Garante Regionale dell Infanzia e dell Adolescenza della Regione Lazio oggi, a cavallo tra l anno del volontariato e il 2012 che sarà l anno della cooperazione dichiara Marzia Masiello di Ai.Bi. Roma - è stato motivo di gioia e soddisfazione. Bambini in Comune Insieme per il Kosovo come think tank, laboratorio, cantiere dell accoglienza, era una grande scommessa. Inizialmente i timori erano tanti. Puntare sulla rete, concetto anche forse troppo abusato ma poco realizzato, a Roma, dove già tutto esiste, ci sembrava quasi un impresa impossibile: troppe le offerte e troppo poche le risorse. La grande intuizione di Bambini in Comune è stata quella di far parlare tra di loro progetti già esistenti, di varia natura e ispirazione, dando loro un anima sociale comune, attraverso la diffusione della cultura della reciprocità e dell accoglienza. Vedere la collaborazione di cittadini, associazioni e Istituzioni intorno a Bambini in Comune Insieme per il Kosovo è una bella risposta alla crisi di senso e di significato che stiamo attraversando in questo momento storico tanto complesso. Bambini in Comune dimostra che una via diversa, solidale e equa, a misura di famiglia e di bambino, è possibile. L appuntamento è al prossimo anno in cui auspichiamo che questo processo virtuoso si trasformi da Insieme per il Kosovo in insieme CON il Kosovo

25 gli inizi di Bambini in Comune - Lettera a un gruppo di famiglie..

26 lettere dal Kosovo

27 LO SPETTACOLO DI HENSEL E GRETEL CON IL TEATRO VERDE IL 25 APRILE 2012

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29 FORMAZIONE GIOVANI E SERATA AL TALENT SHOW FESTIVAL NETTUNO 30 GIUGNO 2012

30 Abbreviazioni utili BIC Bambini in Comune CSF Centro Servizi alla Famiglia DSS - Department of Social Services PDZ Pan di Zucchero SAD Sostegno a Distanza APPUNTI PER UNA PROPOSTA

31 APPUNTI PER UNA PROPOSTA

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