SCHEDA PROGETTO SIERRA LEONE

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1 SCHEDA PROGETTO SIERRA LEONE Titolo We de go school Progetto di sostegno educativo e sanitario per i minori dei quartieri poveri di Freetown e dei villaggi della Rural Western Area, in Sierra Leone. Budget 310 all'anno per ogni bambino. Partner locale Giuseppini del Murialdo Inizio attività Durata Beneficiari Attualmente 48 bambini e ragazzi. In espansione con l'aumento dei sostenitori. IL CONTESTO

2 Dopo una delle guerre più cruente del continente africano, tristemente nota come "guerra dei diamanti" ( ) e per l'utilizzo massiccio di bambini soldato, la Sierra Leone sta cercando faticosamente di intraprendere un percorso di democratizzazione finalizzato allo sviluppo del Paese. L'eredità della guerra, tuttavia, è ancora tangibile sia nella capitale che nei villaggi: dai resti fatiscenti di edifici bruciati, alle difficoltose operazioni di reinserimento sociale degli ex bambini soldato, dalla moltitudine di amputati, vedove e vittime di guerra, ad una povertà talmente diffusa da collocare il Paese all'ultimo posto nella lista dell'undp (United Nations Development Programme) secondo l'indice di sviluppo umano *. Secondo i dati UNICEF, la Sierra Leone è il primo paese al mondo per mortalità infantile, con 262 decessi su prima del quinto anno di vita, e per mortalità materna, con gestanti su che muoiono per complicazioni insorte durante la gravidanza. Le condizioni di vita della maggioranza della popolazione sierraleonese sono drammatiche: secondo i più recenti studi del Programma Alimentare Mondiale (PAM o WFP), il 52% della popolazione deve vivere con meno di 1 $ al giorno, mentre 1 Kg di riso costa 0,82 $ (un aumento del 40% rispetto allo scorso anno). La zona interessata dal progetto si trova nel quartiere di Kissy, alla periferia di Freetown, la capitale della Sierra Leone, una delle aree più povere e degradate della città. Tuttavia le attività di sostegno non si concentrano esclusivamente in quest'area, ma si rivolgono anche a beneficiari provenienti dai villaggi circostanti e colpiti da situazioni particolarmente difficili. Il progetto sostenuto da ENGIM interessa zone di estrema povertà, dove l'assenza di acqua potabile è un problema quotidiano, la malaria, il tifo, il colera, l'hiv/aids decimano bambini, il lavoro non c'è, le * L'indice di sviluppo umano (Human Development Index, HDI) viene calcolato prendendo in considerazione tre elementi: la speranza di vita alla nascita; il livello di alfabetizzazione e di scolarizzazione primaria, secondaria e superiore; ed il reddito pro-capite in termini di potere d'acquisto.

3 scuole sono sovraffollate, la stagione delle piogge trasforma il quartiere in piccoli torrenti di fango che scendono dalle montagne annientando le già scarse condizioni d'igiene delle abitazioni. DESCRIZIONE DEL PROGETTO Il progetto "We de go school" si propone di fornire un sostegno alle famiglie più povere per disincentivare l'abbandono scolastico di molti giovani e bambini, in un Paese in cui solo il 17% delle ragazze ed il 21% dei ragazzi hanno frequentato le scuole secondarie nel periodo (dati UNICEF, State of the World's Children 2009). La scuola è dunque riconosciuta come priorità d'intervento del progetto, riconoscendo nell'educazione di giovani e bambini il mezzo più importante per la costruzione di un futuro migliore per se stessi e per le loro famiglie. Il progetto fa proprio l'approccio ENGIM di SOSTEGNO A DISTANZA, al posto delle "adozioni a distanza", suscettibili di creare dipendenza economica senza possibilità di autonomia e responsabilizzazione dei beneficiari. Questa modalità di gestione consente di evitare la creazione di trattamenti diseguali tra i beneficiari: le risorse vengono infatti distribuite equamente tra tutti i bambini e ragazzi parte del programma di sostegno. Il progetto viene implementato in loco tramite il lavoro di volontari e di personale locale che sviluppano una conoscenza diretta dei beneficiari, incontrandoli mensilmente, visitando le loro case e verificando i loro rendimenti scolastici tramite colloqui periodici con i professori delle varie scuole frequentate dai bambini. Oltre al sostegno per il pagamento delle tasse scolastiche, il programma fornisce supporto anche in altri ambiti, al fine di garantire condizioni di vita degne a chi vive sotto la soglia di sopravvivenza. OBIETTIVO GENERALE Lo scopo del progetto è quello di garantire un supporto economico alle famiglie che vivono in condizioni precarie, al fine di dare loro la possibilità di uscire dallo stato di indigenza estrema, tramite lo sviluppo dell'istruzione, l'assistenza sanitaria ed un contributo per far fronte all'insicurezza alimentare contro cui devono combattere.

4 BENEFICIARI Il progetto coinvolge attualmente 48 bambini e ragazzi che frequentano la scuola primaria e secondaria e si propone di accompagnarli sino al termine degli studi secondari superiori. Alla luce della condizione di estrema necessità che esiste in Sierra Leone, l'intento di ENGIM è quello di ampliare il progetto estendendolo a molti più beneficiari, secondo la disponibilità dei sostenitori. SETTORI DI INTERVENTO DEL SOSTEGNO A DISTANZA: A) Sostegno alimentare. popolazione locale interessata dal progetto. Al fine di combattere il problema della sicurezza alimentare in cui vivono le famiglie dei beneficiari individuati, viene distribuito un contributo mensile che permette alle famiglie di garantire almeno un pasto completo al giorno ai bambini parte del programma. Lasciando la gestione di tale aiuto economico alle famiglie si incentiva lo sviluppo di capacità organizzative, responsabilizzazione ed autonomia della B) Assistenza sanitaria. In Sierra Leone, ogni prestazione sanitaria, dalla più banale visita medica, agli esami per la malaria, ai trattamenti ospedalieri sono a pagamento ed hanno cifre spesso insostenibili per le famiglie parte del programma di sostegno. Ai beneficiari del progetto è, dunque, garantito anche un contributo a copertura delle spese sanitarie. Attualmente questo contributo è consegnato direttamente ai beneficiari ogni qualvolta si presenta un problema di salute. Il progetto prevede, tuttavia, la conclusione di apposite convenzioni con alcuni ospedali dell'area, dove tutti i beneficiari possiederanno una sorta di fondo a

5 copertura delle prestazioni sanitarie di cui usufruiranno. In tal modo, si creerà una gestione più puntuale delle spese sanitarie di tutti i beneficiari. Sarà tendenzialmente in ambito sanitario che verranno versati gli eccessi di donazioni che possono essere effettuate dai sostenitori, in modo da coprire le spese mediche dei casi più gravi o eccezionali. C) Sostegno scolastico. Lo scopo principale del sostegno a distanza è quello di accompagnare i bambini e giovani beneficiari fino al termine delle scuole secondarie superiori, quando cioè avranno un'istruzione completa ed adeguata per potersi presentare sul mercato del lavoro e/o per avviare attività commerciali private. Tre volte all'anno viene distribuito ai beneficiari un ammontare sufficiente a pagare le tasse relative ai 3 terms in cui si divide l'anno scolastico, il materiale scolastico, l'uniforme ed altre eventuali attività (sport, esami, ecc.). Anche in questo caso, la gestione è affidata direttamente ai beneficiari e alle loro famiglie, consapevoli dell'importanza che l'istruzione riveste all'interno del programma. Il progetto non vuole essere un'imposizione per i beneficiari, ma uno stimolo: se i beneficairi esprimono la volontà di interrompere gli studi, per esempio, si concede loro un "periodo di riflessione", ma se dovessero scegliere in maniera definitiva di abbandonare gli studi verranno esclusi dal programma di sostegno. Lo stesso vale in caso di scarso impegno scolastico: i giovani che si ritrovano in queste situazioni vengono spronati ad impegnarsi e saranno loro a valutare se rinunciare al sostegno fornito dal programma. D) Attività ricreative. La missione dei giuseppini del Murialdo di Kissy offre quotidianamente attività pomeridiane

6 ludiche e ricreative. Sono disponibili un campo da calcio, un campo da pallavolo, un campo da basket, un tavolo da ping pong, due tavoli da calcetto, altalene ed altre strutture per i più piccoli. Il centro è aperto a tutti, ponendosi come un'alternativa alla strada dove bambini e ragazzi possono liberamente incontrarsi e giocare e come luogo di scambio ed interrelazione costruttiva. PROPOSTE PER IL FUTURO: Ampliare il numero dei beneficiari; Avviare formule di micro-credito personalizzato per le famiglie dei soggetti beneficiari, al fine di garantire un sostegno che sia effettivamente valido ed efficace nel lungo periodo ed affrancando queste famiglie dalla condizione di miseria e di insicurezza alimentare.

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