Poveri noi! Ai nostri lettori

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1 L altra voce del Liceo Il Curieoso...come un moscone sopra un cavallo, alto e di buona razza, ma alquanto pigro per la sua stessa mole e bisognoso di essere sempre stimolato Platone, Apologia di Socrate Poveri noi! Ai nostri lettori Questo è quello che viene da pensare ultimamente analizzando la situazione del nostro istituto: poveri noi! Dopo esserci resi conto di come nella nostra scuola la partecipazione attiva o almeno la riflessione su temi d attualità molto importanti sia bellamente evitata, abbiamo deciso di attivarci per una pubblicazione autogestita, in cui potessimo scrivere di argomenti che, a nostro modo parere, è bene che siano portati all attenzione di uno studente liceale, il quale dovrebbe essere formato anche in questi campi che esulano dai programmi scolastici ufficiali, ma che costituiscono una base indispensabile per poi poter esprimere un opinione valida e il più possibile autonoma, come si addice a una persona colta e consapevole del mondo che la circonda. È impensabile che uno studente liceale esca da un istituto, nel quale si impara la cultura dei classici e delle scienze, senza però saper riportare tali nozioni alla situazione attuale e contestualizzarle correttamente per meglio capire i fenomeni e gli avvenimenti dei nostri tempi. Infine non possiamo non esprimere il nostro rammarico per la scarsa precisione e serietà riscontrati nella gestione del giornalino ufficiale della scuola; basti vedere in che modo sia stato storpiato il nome del nostro gruppo (gruppo di formazione libera?). Vorremmo inoltre ricordare ai responsabili di Sottobanco che la loro non è l unica voce del Marie Curie, ma che ne esistono altre. Noi speriamo di rappresentarle e soddisfarle almeno in parte. Sentiamo l esigenza di presentare chi siamo e quali obiettivi ci poniamo. Siamo un gruppo di studenti che, in occasione della recente riforma scolastica Gelmini, si sono ritrovati spontaneamente per esprimere il loro dissenso. Dopo aver collaborato per qualche tempo siamo giunti alla conclusione di voler ampliare gli argomenti da trattare ed abbiamo quindi optato per un diverso tipo di pubblicazione rispetto al volantino. Questa edizione è il frutto del lavoro che ci ha tenuti impegnati per diverse settimane, per poter fornire un punto di vista valido e sempre supportato da dati, su tematiche d attualità che ci preme approfondire. Cerchiamo di presentarci come un gruppo di studenti che scrivono per altri studenti volendoli rendere partecipi di un punto di vista originale sui più svariati temi possibili. Speriamo di poter avere la vostra attenzione e il vostro interesse per poter continuare a pubblicare, nell intento che il lavoro da noi iniziato sia duraturo e sempre di qualità. Beltra ed il Gruppo Informazione Libera 1

2 ISRAELE PALESTINA: UNA PRIGIONE A CIELO APERTO Hamas, Israele, Palestina, Gaza. Nelle ultime settimane queste parole hanno aperto le edizioni dei telegiornali e dei quotidiani di tutto il mondo. Il territorio mediorientale che si affaccia sul Mediterraneo si è infatti reso triste protagonista della ripresa del conflitto arabo-israeliano, tuttora in corso fra l organizzazione terroristica palestinese di Hamas e le forze armate Israeliane. Le radici di questo conflitto, però, non vanno ricercate nei tempi recenti. I primi asti fra le due fazioni esplodono manifestamente nel 1948, anno in cui, secondo una risoluzione delle Nazioni Unite, sarebbero dovuti nascere nella regione due stati: quello palestinese e quello ebraico. Tale provvedimento non trova però attuazione a causa delle aspre proteste da parte della popolazione araba, contraria alla frantumazione di quello che era sempre stato il suo territorio. Sostenuti da gran parte dei Paesi arabi, i palestinesi iniziano così le prime azioni di guerriglia, alle quali fa seguito una massiccia risposta delle armate israeliane, che riescono a impossessarsi di gran parte del territorio palestinese, ad eccezione della striscia di Gaza e della Cisgiordania. La Palestina non viene riconosciuta come stato. Gli scontri si riaccendono nel 1956, quando Israele, sfruttando la crisi del canale di Suez, attacca l Egitto, stato membro della Lega Araba e sostenitore della causa palestinese. Israele viene bloccato dall intervento della comunità internazionale e l Egitto è costretto alla ritirata. La terza guerra arabo-israeliana inizia nel 1967, una decina d anni più tardi, conosciuta con il nome di guerra dei sei giorni. Si risolve infatti con una fulminea vittoria israeliana ai danni dei palestinesi, che si vedono privati della striscia di Gaza, della Cisgiordania e di Gerusalemme est. È in questo frangente che fa la sua comparsa sulla scena Yasser Arafat, leader della neonata Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), da lui guidata fino alla morte nel Nel 1973 si crea un ulteriore crisi che sfocia nell ennesimo conflitto bellico, finito sotto il nome di guerra dello Yom Kippur, dal nome di una festività religiosa ebraica. Egitto e Siria attaccano insieme Israele, guidato da Ariel Sharon. La fine di questo conflitto viene siglata da un accordo di pace con l Egitto, il quale riconosce Israele come stato. Da questo momento allo stato ebraico si opporrà solo l OLP. Alla fine degli anni 80, la popolazione palestinese si organizza in una forma di resistenza chiamata Intifada, basata su disobbedienza civile, scioperi o semplici lanci di pietre contro l esercito israeliano presente sul territorio; resistenza che si riproporrà nel 2000, dopo la provocatoria passeggiata di Ariel Sharon sulla spianata delle Moschee. Nel 1988 il Consiglio Nazionale Palestinese dichiara la nascita dello stato palestinese e il riconoscimento di Israele. A seguito della morte di Arafat, l OLP viene guidata da Abu Mazen, che instaura una forma di dialogo con Israele e due anni dopo, nel 2006, le elezioni palestinesi vedono la vittoria del partito di Hamas, fazione estremista e violenta di Al Fatah, gruppo di maggioranza dell OLP. Hamas farà da questo momento in poi sempre più ricorso ad atti terroristici a danno della popolazione israeliana. Dietro questi lunghi conflitti che si sono lasciati alle spalle migliaia e migliaia di morti stanno molteplici ragioni, e quelle etniche non sono che la punta di un intricato iceberg fatto di motivi economici, strategici e in parte religiosi. I dati sopra riportati e la cronologia storica degli eventi non possono che dare solo una pallida immagine della realtà concreta nella quale sono costrette a vivere migliaia di persone. Continueremo a giudicare, a dare ragione o torto ad una parte o all altra, ma non capiremo mai davvero quali sono i carcerati e quali i carcerieri di questa prigione a cielo aperto. Chiara Tagliabue, Arianna Conte e Chiara Corbetta 2

3 LE RECENSIONI DEL CURIEOSO Film e libri consigliati dalla redazione, per approfondire gli argomenti trattati. VALZER CON BASHIR SOGNANDO PALESTINA Un film di Ari Folman Storico/Drammatico Durata: 87 minuti Titolo originale: Waltz with Bashir Un libro di Randa Ghazy (Ex-studentessa del Liceo Marie Curie) Fabbri Editori La guerra è una sconfitta, sempre. È questo uno dei messaggi più presenti in Valzer con Bashir, film di animazione di Ari Folman, regista israeliano che ricostruisce la sua esperienza della guerra in Libano del 1982 nella quale assistette, ancora giovanissimo, agli eventi che portarono alla strage avvenuta nei campi profughi di Sabra e Chatila. Ritrovando vecchi compagni e rievocando scene del passato, emerge che alcuni soldati israeliani, vincitori, sono ancora tormentati 20 anni dopo da incubi di quella guerra; allo stesso modo altri sono rimasti tanto colpiti da essere stati costretti a rimuovere ricordi per difendersi da una realtà che non avrebbero voluto vivere. Rimorsi per colpe non proprie ritornano vivi e attuali, a riaprire una ferita mai sanata. Una fotografia dall interno di un mondo che non vorremmo esistesse. E il mondo ASSISTE. Assiste e non interviene, spettatore involontario (?) di una lotta che dura da tempo, quella tra Israele e Palestina, senza che nessuno dei due fronti decida di giungere ad un compromesso. I protagonisti di Sognando Palestina combattono per il proprio popolo, che si è visto privato di ciò che più ha a cuore: la giustizia. Perché non c è pace senza giustizia. I personaggi arrancano sulla salita della salvezza. Rabbia e delusione pervadono tutto il romanzo: come sopportare gli attacchi senza essere privati della propria umanità? Donne massacrate, uccisioni improvvise e desolanti, sangue, devastazioni: risulta difficile rimanere lucidi e l odio per il nemico converge nelle pietre scagliate. Quelle pietre, manifesto dell angoscia di un popolo che non ce la fa più, che agogna di ritornare a sentire con serenità il profumo della terra bagnata sotto i piedi dopo l imperversare di una tempesta. Nonostante le grida di dolore, che non possono più essere soffocate, resiste l amicizia, vera perché vince anche la paura della morte, e l amore, che scavalca il cadavere dell ingiustizia. Ecco una faccia della guerra, dal punto di vista palestinese. Ma cosa ci fa credere che un Israeliano non desideri la pace? Non basta più parlare, non bastano più i diamoci un taglio, i facciamo qualcosa. Stavolta c è davvero bisogno di un intervento concreto, in modo che questo romanzo non possa più essere definito, come ora, sempre attuale. Riccardo Buraschi La locandina del film: Chi. Li. 3

4 AUTOGESTIONE: DOLCE-FAR-NIENTE O AUDACE OPPORTUNITÀ? Noi, studenti liceali, ci confrontiamo con la nostra capacità di autogestirci. Sondaggio: se dovessi dare la tua preferenza ad una delle aule proposte durante l autogestione, quale sceglieresti? I giorni 10 e 11 febbraio scorsi si è tenuta nella nostra scuola la cosiddetta assemblea d istituto delocalizzata. Organizzata dai rappresentanti d istituto ha occupato la mattinata dalle h 8.15 alle h13.00 e ha offerto diversi tipi di attività: come scopo quello di dare una visione della scuola differente, non solo legata a quella di ambiente di studio, ma anche come luogo di crescita, confronto e dove sviluppare i propri interessi. Le attività presenti erano diversificate nelle aule adatte: tenute sia da studenti che da professori variavano dalla politica al cinema, dalla musica allo sport. Si parla di aule come Cibo e Cinema, Primo Soccorso, Laboratorio di Scienze, oltre al seguitissimo Torneo di Calcetto. Se da una parte si può riconoscere la serietà e l organizzazione di alcune, bisogna osservare però che altre si sono dedicate prettamente al semplice svago e sono state perciò caratterizzate da una minore affluenza. Ad esempio l aula di Playstation e quella in cui proiettavano il film Lo svarione degli Anelli. A dispetto dell opinione comune, secondo cui spesso organizzazioni studentesche di questo genere rappresentano solo il pretesto almeno non si fa lezione, in questo caso si è potuto riscontrare una buona partecipazione e un discreto interesse. Sulla base di statistiche effettuate all interno della scuola di 843 alunni si sono verificate 669 presenze il primo giorno e 554 il secondo. Tutto ciò a dimostrazione del fatto che studenti di Liceo, come noi, sanno non solo affrontare la scuola come semplice attività di studio, ma anche confrontarsi con una realtà scolastica, per così dire, atipica che porta a rendersi studenti attivi e capaci di autogestirsi. Musica Cibo e strumentale cinema 6 % 14% Altre 12% Sito web 5% Primo soccorso 13% Calcetto Esp erimenti 39% 11% Dal sondaggio, effettuato su 85 studenti scelti a caso (o meglio, incontrati dal sottoscritto nel suo errare scolastico), è emersa un elevata partecipazione al torneo di calcetto svoltosi in palestra. Molti ragazzi intervistati hanno però affermato di aver partecipato solo a quest attività. La percentuale risultante è quindi, in alcuni casi, dovuta ad una scelta forzata, ma sempre indicativa. Oltre allo strapotere dell aula sportiva, si attesta su buone cifre anche l aula del professor Clerici, il quale, dopo il successo riscosso l anno scorso con Guccini, ha voluto replicare con un tema più insolito ma non meno interessante. Sul podio sale anche Daniele Beltrametti con Primo soccorso. Infine, ottiene un buon piazzamento anche il laboratorio di esperimenti scientifici tenuto dal trio Gattanini - Sciortino - Lorenzini. Anche l approccio alla scienza, se accompagnato da accattivanti applicazioni pratiche, può destare l interesse di noi studenti! Federico Passerini Giulia Di Gregorio e Riccardo Colombo 4

5 LA POLITICA VIENE A SCUOLA Martedì 10 marzo, primo giorno di autogestione. Nell aula magna dell istituto si è tenuto un dibattito con due esponenti della politica locale, Roberto Rampi (PD Lissone) e Francesca Manzotti (Lega Nord Desio). Nonostante fossero presenti solo una ventina di studenti, il dibattito si è tenuto comunque e sono emersi argomenti interessanti e che coinvolgono molto anche noi giovani. Il primo argomento riguardava come affrontare la dimensione politica a scuola. Le posizioni dei due politici presenti sono state abbastanza concordanti: entrambi hanno sostenuto l utilità dell impegno politico, specie per cominciare a formare un senso di appartenenza ad un gruppo e anche una coscienza politica, fondamentale per la vita futura; l importante è sperimentare ed evitare di finire tra gli ignavi danteschi. Una preoccupazione legittima, dato che molti giovani si allontanano dalla politica perché tanto sono tutti uguali o perché è una cosa troppo distante da noi. Tuttavia, è estremamente importante sviluppare una coscienza politica per portare avanti le proprie posizioni e i propri ideali nella vita. Come riavvicinare allora i giovani alla politica? Manzotti ha parlato, per rispondere a questa domanda, del suo stesso partito: i giovani si sentono più rappresentati nelle posizioni della Lega perché, pur mancando di un idealismo forte e unitario come quello dei partiti di un tempo, riesce a coinvolgere la gente nelle attività, sia politiche sia ricreative. Su questo Rampi è stato costretto a riconoscere l incapacità del PD di attirare allo stesso modo le persone; ha insistito tuttavia sulla libertà di partecipare all attività politica, dicendo che solo chi se la sente davvero di mettersi in gioco si debba impegnare a tempo pieno, e che chi invece no debba solo ricordarsi ogni tanto di dare il suo contributo. Un discorso carico di significato: la politica deve essere considerata un impegno a tempo pieno, se la si vuole intraprendere seriamente. Ben vengano poi le iniziative di svago, per riunire le persone e coinvolgerle in vari progetti politici e non. Finita la riflessione sulla scuola, il dibattito si è poi spostato sulla questione dell immigrazione irregolare. La priorità della Lega, ha sostenuto Manzotti, è quella di regolarizzare chi lavora in modo irregolare, per garantire a tutti una vita dignitosa e la possibilità di riconoscere un immigrato, che, altrimenti, può cambiare facilmente identità ; per Rampi, l obiettivo del PD è invece quello di combattere la clandestinità per portare alla luce queste persone con delle riforme istituzionali, combattendo al contempo anche la tentazione della clandestinità. Purtroppo non tutti i politici hanno in comune queste buone intenzioni, che andrebbero perseguite con costanza per gettare luce sulla vita di queste persone e integrarle nella società con successo, garantendogli diritti e, ovviamente, doveri riconosciuti dallo Stato. Infine, è stato chiesto ai due di spiegare meglio due presunti provvedimenti della Lega da inserire nel Pacchetto Sicurezza, le ronde di cittadini e la possibilità per i medici di denunciare gli immigrati irregolari che si rivolgano a strutture pubbliche. Manzotti ha difeso entrambi, spiegando che non si tratta di provvedimenti estremisti, ma metodi necessari per la lotta alla criminalità, pur essendo criticabili, specificando inoltre la natura innocua delle ronde, parlando di Desio stessa: da tempo privati cittadini, di notte, pattugliano le strade della città in macchina, chiamando i Carabinieri quando succede qualcosa di sospetto. Rampi ha tuttavia evidenziato sia l inutilità di una legge sulle ronde, sostenendo che sarebbe meglio fornire più fondi alle forze dell ordine, sia la pericolosità dell altra proposta, in quanto porterebbe a diversi risultati negativi: dalla diffusione della sanità illegale ai conflitti morali nella classe medica. Le questioni sollevate da Rampi sono legittime: provvedimenti del genere potrebbero davvero generare situazioni pericolose dal punto di vista sanitario e della criminalità, mentre la legge sulle ronde appare quantomeno non necessaria, avendo a disposizione le forze dell ordine, e sembra quasi un contentino, come egli stesso lo ha definito, per tener buona la Lega. In conclusione, è stato un dibattito interessante. Peccato che molti se ne freghino. Eugenio Assenzi 5

6 ADOZIONE A DISTANZA NELLE CLASSI: UN PROGETTO PER REGALARE VITA Mancavano pochi giorni alla fine della scuola. Nell aria c era già atmosfera di festa. Quasi tutti erano in preda ad un duplice sentimento: insofferenza per le ultime interrogazioni e spasmodica attesa della fine. Il Natale era alle porte: finestre decorate con allegre scritte, buffi Babbo Natale appesi nei corridoi e persino qualche alberello multicolore all interno delle classi. Come sempre il pensiero andava ai regali: affanno e paura di non riuscire a comprare tutti quelli di amici e parenti e aspettative fantasiose per i propri. Una di queste mattine il prof. Clerici propose ad alcune classi la partecipazione ad un progetto di adozione a distanza di un bambino etiope: un espediente per portare un briciolo di solidarietà a chi vive, giorno per giorno, alle prese con fame e povertà. In Etiopia, come del resto in molti altri paesi del mondo, si vive certamente un altra realtà rispetto alla nostra. Per molti ragazzi etiopi Natale è solamente un altro giorno da trascorrere sopportando i morsi della fame. Ma grazie ad un irrisorio contributo economico, Shamisu Lahona, un ragazzino di 10 anni che vive nel piccolo villaggio di Dida, non solo ha la possibilità di avere un istruzione, ma gli viene garantito vitto, alloggio e assistenza medica in un paese in cui perfino la vita è considerata un lusso. Ma da dove nasce il progetto? Tutto è cominciato nel 2006, quando alcuni studenti della 5F proposero al professor Clerici di adottare un bambino a distanza. Inizialmente il progetto venne esteso agli studenti del quinto anno di tutti i corsi in cui insegnava, mentre a partire da quest anno sono state coinvolte tutte le classi del corso A e B dello scientifico, del ginnasio A, del triennio classico A e B e la 2ªF. In questo modo una semplice iniziativa diventa un gesto simbolico che garantisce libertà d iniziativa, ed evita così di divenire un obbligo morale; in aggiunta risulta molto più semplice raggiungere la quota minima annuale di 260 euro, cifra che grazie ad un elevata adesione è stata ampiamente superata: sono stati infatti raccolti 450 euro, che sono stati devoluti all associazione umanitaria internazionale dei Salesiani, che si dedica a tempo pieno al servizio dei giovani più bisognosi. Tramite il loro progetto adozioni a distanza il denaro raccolto permetterà a Shamisu e ai suoi coetanei di avere una vita più dignitosa. Un piccolo contributo può davvero donare un futuro a chi purtroppo sembra non averlo. È con la speranza di aver portato informazione tra i ragazzi che Clerici ci saluta dopo una breve intervista: se non altro ora tutti sanno che esiste questa modalità che con un piccolo gesto porta un briciolo di solidarietà alle persone più bisognose di noi ; e si augura di veder proseguire questo progetto negli anni futuri, magari gestito dagli stessi studenti, di modo che, qualora lui dovesse lasciare la scuola, questa iniziativa possa continuare a portare aiuto laddove ce n è davvero bisogno. Giulia Dragonetti e Federico Passerini CHI SONO I SALESIANI? L organizzazione internazionale dei salesiani si occupa di aiutare e sostenere i giovani di tutto il mondo, in particolare quelli più bisognosi. Il progetto Adozioni a distanza è nato nel 1989 quando don Arturo Lorini, dopo aver visitato per la prima volta le missioni in Etiopia, decise di portare un aiuto decisivo a bambini che avevano l unico torto di essere nati dalla parte sbagliata del mondo. Il progetto opera oggi in Etiopia, Ecuador, Brasile, Sri Lanka, Sudan e Darfur. I fondi raccolti vengono utilizzati in svariati modi: dall acquisto di alimenti, indumenti, medicine e materiale scolastico, alla costruzione di strutture per assicurare la continuità dell assistenza ai bambini. Quando si avvia una nuova adozione si riceve una foto del bambino accompagnata dalle informazioni personali essenziali; non è tuttavia possibile intrattenere una corrispondenza con il bambino adottato, a causa della diversità della lingua e soprattutto perché la traduzione e l invio di lettere per ogni singolo bambino adottato comportano un grande dispendio di tempo, energie e denaro, che possono invece essere usati per aiutare chi ne ha più bisogno. 6

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8 L INIZIATIVA PER EDUCAZIONE FISICA Segnaliamo la raccolta di firme promossa nella nostra scuola del professor Pagani volta all abrogazione dell art. 304 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 testo unico delle disposizioni legislative in materia di istruzione che è ritenuto un testo discriminatorio verso l insegnamento dell educazione fisica, in quanto si legge nel primo paragrafo Il voto di educazione fisica non è compreso nel calcolo della media dei punti ai fini dell ammissione ad esami, dell iscrizione alle scuole e della dispensa dal pagamento delle tasse scolastiche. LE ULTIME DAL CONSIGLIO D ISTITUTO L ultimo consiglio d istituto si è tenuto nella serata del 27 gennaio. È stata discussa una proposta per la raccolta differenziata dei rifiuti all interno dell'istituto ed è stato stabilito di incrementare la raccolta dei rifiuti standard (carta e cartone, plastica, alluminio, vetro, rifiuti organici), ma è stata bocciata, a maggioranza schiacciante, la proposta di attivare la raccolta dei rifiuti particolari (sughero, tappi di plastica, lampadine, pile usate, bombolette, polistirolo). La proposta per l ingresso mattutino anticipato degli studenti in gennaio e febbraio 2009 e in novembre e dicembre 2009 è stata bocciata, anch essa con un voto schiacciante; i rappresentanti degli studenti si sono spaccati sulla proposta, votando in disaccordo fra loro. È stata invece rinviata ad una futura riunione la discussione sul regolamento d istituto ed il regolamento sulle uscite d istruzione. La prossima riunione è venerdì 20 febbraio, alle in presidenza: si discuterà il bilancio d istituto. I NUMERI DELL ASSEMBLEA DELOCALIZZATA Studenti presenti: 1 giorno: 705 studenti su 883 (80%) 2 giorno: 580 studenti su 883 (66%) La partecipazione più alta si è avuta nelle classi del primo anno, quella più bassa, come prevedibile, in quelle dell ultimo anno. 8 SI RINGRAZIANO PER LA PARTECIPAZIONE: Beltra, Tithus, Chiara Tagliabue, Arianna Conte, Chiara Corbetta, Riccardo Buraschi, Chi. Li., Giulia Di Gregorio, Riccardo Colombo, Federico Passerini, Eugenio Assenzi, Giulia Dragonetti, Federico Passerini, Antonio Pascarella, Mattia Cabiati, Andrea Delfino, Giorgio Castiglione, tutti i membri del GIL per il supporto e i consigli che ci hanno fornito, i docenti che si sono prestati al gioco a pagina 7. CONTATTI Domande? Curiosità? Spiegazioni? Opinioni diverse? Per ogni evenienza, ecco i nostri contatti: FACEBOOK: Gruppo Informazione Libera (in Gruppi) A SCUOLA: potete rivolgervi a Daniele Beltrametti (IIª lc B) e ad Eugenio Assenzi (4ª A) per ogni domanda riguardo al gruppo. A presto l apertura di un blog aperto Se volete che le vostre lettere siano pubblicate, annotatelo in calce. Chiuso il copie in distribuzione, stampate autonomamente Deposito legale c/o BNC Firenze e Biblioteca civica Monza Distribuzione gratuita Gruppo Informazione Libera

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