Roma: dicembre Un caro saluto. Luigi Vittorio Cogliati Dezza Presidente nazionale Legambiente

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1 Roma: dicembre 2011 Carissimi amici di Legambiente, ancora una volta vi ringraziamo per aver rinnovato la vostra fiducia in Legambiente, sostenendo la campagna di solidarietà UnMondoTuttoAttaccato. Grazie anche al vostro aiuto e alle vostre donazioni, è stato possibile garantire l avanzamento dei progetti che le singole associazioni portano avanti e raggiungere degli obiettivi ambiziosi. Per avere maggiori informazioni, vi inviamo il secondo rapporto 2011 sullo stato di avanzamento delle attività. Sono certo che vorrete credere come me in questa campagna, che fa arrivare l azione di Legambiente in posti lontani dai riflettori e dalla pubblicità! Un caro saluto Luigi Vittorio Cogliati Dezza Presidente nazionale Legambiente

2 PROGETTO IN ARGENTINA CASA-SCUOLA-FATTORIA GRANJA SIQUEM Il progetto della Granja Siquem si sviluppa nella provincia di Cordoba e in particolare nella zona rurale di Rio Cuarto, dove molti giovani e adolescenti vivono una realtà di esclusione sociale che attraversa problematiche diverse: malnutrizione, delinquenza, abbandono e dipendenza da droghe, fra le altre. Ed è per questo che alla Granja Siquem si sta costruendo un percorso alternativo a questa realtà basato sul protagonismo giovanile e sull impegno diretto di ogni giovane. Educazione popolare, sovranità alimentare e democrazia partecipativa sono concetti che vengono messi in pratica quotidianamente, e sono presenti nelle attività della scuola, nella produzione alimentare per l autoconsumo e nelle forme partecipative dell assemblea. appartenenti a fasce sociali particolarmente svantaggiate. La casa-scuola-fattoria Granja Siquem è composta da una fattoria, una cooperativa agricola, una scuola primaria e secondaria che attualmente ospita più di 60 giovani tra i 13 e i 20 anni Attraverso questo progetto questi ragazzi sono sottratti a condizioni di forte disagio familiare e sociale, povertà e violenza. Le principali attività che l associazione locale porta avanti insieme all associazione italiana ASAL sono attività di carattere educativo oltreché attività legate allo sviluppo locale, alla sovranità alimentare e sostenibilità ambientale. Queste attività vengono svolte sia con gli educatori e i ragazzi che vivono e frequentano la Granja sia con la popolazione dei quartieri periferici di Rio Cuarto. America Latina: 81 milioni di bambini in condizione di povertà Secondo un recente studio realizzato dalla CEPAL (la Commissione Economica per l America Latina e i Caraibi), in congiunto con UNICEF, sulla povertà infantile in America Latina e Caraibi, esistono in questa zona 81 milioni di minori di 18 anni che vivono in condizione di povertà. La povertà infantile presenta caratteristiche, cause ed effetti differenti rispetto a quella che colpisce una persona adulta. La povertà infantile viene definita come la privazione del diritto alla salute, all educazione, all informazione, alla nutrizione adeguata, all accesso a fonti di acqua potabile e sistemi sanitari di base, ad un abitazione sicura e dignitosa. Secondo questa definizione, in America Latina e nei Caraibi il 45% di bambini, bambine ed adolescenti è colpito da una o più privazioni di tali diritti e va, di conseguenza, considerato povero. Fonte: Unimodo.org

3 COSA ABBIAMO FATTO GRAZIE AL VOSTRO AIUTO! In questa seconda parte del 2011 si è potuta migliorare la struttura degli edifici scolastici in modo che tutti i ragazzi hanno potuto seguire le attività educative in un unico spazio dedicato. I ragazzi che frequentano la Granja Siquem hanno potuto seguire sia i percorsi scolastici di primo e secondo grado e sia le attività formative in ambito agricolo e artigianale. Inoltre è stato sviluppato il programma Árboles y niños juntos harán historia (Alberi e bambini insieme faranno la storia) nell ambito del quale sono stati piantati insieme ai ragazzi della Granja alberi autoctoni nei campi della fattoria. Contestualmente nelle classi è stato portato avanti un lavoro sulle scienze naturali relazionato all importanza vitale degli alberi per l ecosistema. Tutti i lavori realizzati all interno di questa esperienza sono stati poi presentati dai ragazzi stessi nel parco di Sarmiento a Rio Cuarto nell ambito di un iniziativa volta a promuovere il programma e organizzata con 300 bambini di diverse scuole della zona. Le altre attività con le comunità di Rio Cuarto sono proseguite anche in questa parte dell anno in particolare la Copa de Leche (latte e pane prodotto dalla Granja che viene distribuito ai bambini delle zone più povere di Rio Cuarto che spesso vivono in condizioni di insufficienza nutrizionale) e l organizzazione della festa del Giorno del Bambino con il tema Todos los días, Todos los Niños (Ogni giorno, Ogni bambino) per ribadire l importanza dell educazione nella vita di ogni bambino.

4 PROGETTO IN TOGO Klovidonou, nella provincia Lacs Il progetto che Legambiente sostiene in Togo si sviluppa sulla costa ad est di Lomé nel paesino di Klovidonou. Questo paese può essere considerato come un piccolo villaggio, dove la maggior parte della popolazione è analfabeta (circa il 90%). La scuola in questa zona rurale rappresenta l unico centro culturale e di sviluppo della comunità: gli educatori arrivano, attraverso gli studenti, alle loro famiglie con attività tese a migliorare la situazione igienico-sanitaria e con proposte produttive sostenibili. I ragazzi della scuola sostenuta dal progetto Virgo Regina sono circa 100, il signor Amevi il direttore della scuola e gli insegnanti sono circa 10. Il progetto che Legambiente ha deciso di sostenere mira alla costruzione di banchi e servizi igienici per la scuola, a cui si affiancano piccoli progetti di gestione dei rifiuti, di vivaio per rimboschimento, di piccolo allevamento e orticoltura. Togo in cifre Superficie: Km2 Capitale: Lomé Lingue: francese (ufficiale), éwé, mina, kabyé, dagomba, twi, haussa Sistema politico: repubblica presidenziale Capo dello Stato: Faure Gnassingbé (dal 4 maggio Religioni: cattolici (28%), altri cristiani (8%), musulmani (9%), seguaci delle religioni tradizionali (55%) Abitanti: Gruppi etnici: 37 gruppi principali, tra cui éwé,adjia, mina, tem-kabyé, gurma, kébu, akposo, ana, ife Crescita demografica annua: 2,3% Mortalità Infantile (sotto i 5 anni): 98/1000 Speranza di vita: 63,3 anni Analfabetismo (sopra i 15 anni): 46,8/ Accesso ai servizi sanitari adeguati: 12% Accesso all acqua potabile: 59%

5 COSA ABBIAMO FATTO GRAZIE AL VOSTRO AIUTO! Con l aiuto di Legambiente, anche in questa seconda fase del 2011, la scuola ha continua ad essere il centro di aggregazione di tutta la comunità, qui i ragazzi si sono sentiti aiutati e protetti e qui le loro famiglie hanno trovato un punto di riferimento su cui poter contare. Nella seconda metà dell anno, è iniziato l anno accademico ma il preside della scuola, si è reso conto che nel villaggio molte famiglie non riuscivano a coprire le spese per mandare i loro bambini a scuola e per questo motivo ha deciso di utilizzare i fondi donati da Legambiente per sostenere questi bambini. Grazie al vostro sostegno siamo riusciti a mandare 28 alunni a scuola per l anno scolastico ! I bambini in questo modo hanno tutti il materiale per seguire le lezioni e grazie al sostegno di tutto il corpo scolastico riescono ad avere cure mediche e cibo.

6 PROGETTO IN SWAZILAND Riabilitazione delle sorgenti In Swaziland, Legambiente sostiene un progetto di riabilitazione di sorgenti con il fine si assicurare acqua pulita e sicura agli abitanti delle comunità rurali della regione Lubombo. Questa regione è carente di infrastrutture di base e, durante la stagione delle piogge, risulta particolarmente inaccessibile per l impraticabilità delle strade che ne permettono l accesso. Notizie dallo Swaziland La situazione economica dello Swaziland degli ultimi mesi non è delle più rosee. La richiesta del Fondo Monetario Internazionale al governo locale, di attuare misure straordinarie atte a dimostrare un piano strategico del paese per risolvere la crisi economica in corso non ha avuto la risposta attesa. Le misure sono state attuate in minima parte, costringendo il FMI alla decisione di non concedere un prestito allo Swaziland. Questa decisione ha influenzato anche altri istituti africani, spingendoli a non concedere prestiti e portando il paese a una chiara situazione di crisi che si protrae ormai da mesi. Un ultimo tentativo di aiuto è stato richiesto al vicino Sud Africa, dove il presidente Zuma sembrava propenso a concedere un prestito che avrebbe dato respiro alle casse statali dello Swaziland. Una serie di richieste imprescindibili, di cui si è venuti a conoscenza dopo alcuni mesi, erano state formulate dal governo sudafricano per permettere l esborso economico. Anche tali richieste non hanno ricevuto la risposta richiesta, rimettendo lo Swaziland sul percorso di una crisi orami annunciata da tempo. La principale fonte di sussistenza della popolazione è l agricoltura e l allevamento ma pochi sono in grado di sfruttarne le potenzialità per scopi commerciali, riuscendo a malapena a soddisfare le richieste alimentari della propria famiglia. Le persone che vivono nell area rurale d intervento generalmente devono percorrere più di 2 chilometri a piedi per poter accedere alla sorgente d acqua più vicina che spesso non risulta protetta e di conseguenza è fonte di trasmissione di malattie: la stessa sorgente è spesso condivisa con gli animali che vi accedono per potersi abbeverare. I presidi medici sono in generale presenti in tutte le comunità ma per alcuni nuclei familiari sono distanti diversi chilometri. Il tasso di sieropositività si attesta attorno al 26% (Censimento demografico del 2007), al momento il più alto al mondo.

7 COSA ABBIAMO FATTO GRAZIE AL VOSTRO AIUTO! Grazie ai fondi raccolti nel periodo Luglio Dicembre 2011 è stato possibile continuare il lavoro di preparazione delle comunità nel mantenimento delle sorgenti riabilitate. I comitati acqua delle comunità di Sinceni (16 partecipanti), Mbonambi (18 partecipanti) e Ka Mbhoke (16 partecipanti) nei mesi di luglio e agosto sono stati formati sulle operazioni di manutenzione e gestione delle sorgenti riabilitate nei mesi precedenti. Una riunione per tutti i membri dei water Committees è stata organizzata nei locali del Siteki Hotel nel mese di settembre (foto allegate). La riunione ha avuto lo scopo di rafforzare l impegno dei membri di ciascun comitato nello svolgere le proprie funzioni all interno della comunità. Per aumentare il senso di appartenenza al comitato sono state distribuite delle maglie identificative per i membri dei WC. Il valore della maglia non è solo simbolico. Per tutti i rappresentanti essere riconosciuti come membri del comitato può accrescere il loro senso del dovere nei confronti delle comunità che rappresentano. La riunione d anche evidenziato i problemi che i comitati affrontano ogni giorno per coinvolgere di più la popolazione nella raccolta fondi per il mantenimento delle nuove protezione delle sorgenti e dei punti di raccolta d acqua. Da luglio a dicembre sono stati distribuiti materiali per la riabilitazione delle sorgenti d acqua nelle seguenti comunità: Bucocantfombi (910 beneficiari), Edvubeni (80), Hlane (copertura clinica 4923 ben), Ka-Mchuza (300), Mangcimbini (320), Mbhoke (420), Nkalashane (clinica 4950 ben.), Velabahleke(350).I materiali distribuiti hanno permesso ai tecnici del RWSB di poter ultimare i lavori di riabilitazione delle sorgenti presenti nelle aree citate, permettendo alle famiglie di poter accedere all acqua potabile. I fondi di Legambiente hanno anche permesso di supportare il RWSB nell esame delle richieste di intervento delle scuole e cliniche della regione. In alcuni casi lo studio verteva sulla necessità di migliorare i sistemi esistenti mentre, nella maggior parte dei casi, la situazione in corso prevede l istallazione di nuovi sistemi per la raccolta di acqua potabile, in quanto alcune delle cliniche e delle scuole non hanno accesso a fonti di acqua potabile.

8 PROGETTO IN MALAWI Ntawa Primary School Il Malawi, è uno tra i dieci paesi più poveri al mondo: circa il 90% della popolazione vive in aree rurali a livelli spesso vicini a quelli di sussistenza, il 70% non riesce a supplire al fabbisogno di cibo e il 52% della popolazione soffre un accesso limitato all acqua potabile. Il progetto che Legambiente sostiene in Malawi si sviluppa nel Villaggio di Ntholola, distretto di Thyolo, regione sud del Malawi. L associazione AfricaSottosopra, su richiesta di famiglie e insegnanti, si è posta l obiettivo di costruire una scuola, un luogo dove imparare, dove incontrarsi, dove riporre la speranza in un futuro migliore passando per un presente concreto di un progetto che realizza latrine, aiuta a gestire rifiuti, migliora il sistema idrico. La prima parte della scuola è stata terminata e oggi permette a circa 500 bambini, alternandosi nelle aule, divisi in 4 diverse classi, di seguire le lezioni e di fare corsi di igiene e sanità, educazione ambientale, danza sport e musica.

9 COSA ABBIAMO FATTO GRAZIE AL VOSTRO AIUTO! Il 6 dicembre 2011 è stato finalmente inaugurato il secondo blocco della Ntawa Primary School nel villaggio di Ntholola. Fnalmente tutti i bambini avranno la possibilità di frequentare le lezioni all'interno di una vera struttura scolastica! terreno di proprietà del villaggio sarà seminato con sementi locali e sarà gestito dal comitato di donne costituito da AfricaSottoSopra. Grazie anche alle donazioni avute da Legambiente, è stato possibile acquistare e donare scorte di farina per le famiglie più povere: 32 bambini per un totale di 80 beneficiari; e sono state comprate e donate al villaggio di Ndalama e Thowela due Bike-ambulance per il trasporto di bambini malati al vicino Health Centre di Mangunda. A breve, verrà realizzato un orto per la scuola che potrà essere una prima forma di sostentamento per i ragazzi. Il

10 PROGETTO IN GUINEA BISSAU CENTRO DI ACCOGLIENZA DI BIOMBO In Guinea Bissau, Legambiente ha deciso di sostenere le attività dell Associazione italiana L isola che c è Onlus mirate a realizzare un centro di accoglienza e formazione per bambini orfani e donne sieropositive per assicurare loro istruzione, educazione e assistenza. Il centro di accoglienza prevede l attivazione di attività economiche tipiche (pesca, panificazione, allevamento) e una collaborazione remunerativa con l'associazione di Notizie dalla Guinea Bissau. In questi ultimi mesi, il Paese sta cercando di combattere i narcotrafficanti che utilizzano il paese come luogo di stoccaggio della droga sudamericana destinata ai mercati europei. Il governo ha deciso di favorire l'economia legale e incentivare gli investitori esteri: per farlo ha bisogno di infrastrutture, spesso ferme all'anno zero. Un primo finanziamento di 2,5 milioni di dollari, stanziati con il contributo della Banca Mondiale, servirà proprio a iniziare dei lavori per garantire elettricità e acqua alla capitale, che raccoglie quasi tutto il milione e passa della popolazione complessiva. Attualmente lo Stato non e' in grado di fornire neppure un chilowattora di elettricità, a fronte di un fabbisogno stimato in circa 30 MW. Si ricorre pertanto a strumenti e iniziative private, come generatori a gasolio. turismo responsabile M'Iles vagues de découvertes (nella zona adiacente il centro sono stati costruiti dei bungalows per ospitare turisti responsabili). Parte del ricavato del soggiorno dei turisti, finanzia il Centro stesso. I bungalows sono dotati di servizi igienici esterni ed è presente un ristorante, il tutto adeguato agli standard occidentali). COSA ABBIAMO FATTO GRAZIE AL VOSTRO AIUTO! Grazie anche alle donazioni ricevute dalla campagna di raccolta fondi UnMondoTuttoAttaccato sono stati costruiti un pozzo e un Centro di Salute. Il pozzo realizzato è chiuso ed è dotato di una pompa manuale che consente di prelevare l acqua senza il rischio di contaminazione, a differenza dei pozzi aperti che richiedono

11 l utilizzo di secchi che, dopo essere stati usati, vengono poggiati a terra dove possono esservi deiezioni animali o delle pozze sul terreno dalle quali le donne attingono l acqua. Il Centro di Salute è stato realizzato utilizzando soprattutto materiali locali e coinvolgendo le maestranze dell isola. Un pannello solare istallato sul tetto, fornirà poi l elettricità necessaria alla conservazione dei medicinali. Grazie al centro si potrà somministrare il cibo e le cure direttamente a coloro che ne hanno bisogno altrimenti, nel contesto familiare, queste verrebbero distribuite a tutta la famiglia, a cominciare dagli uomini, indipendentemente dalle loro necessità di nutrimento. La struttura creata costituirà inoltre un importante punto di riferimento per i villaggi, anche per le attività di prevenzione anti- HIV/AIDS e per le campagne di vaccinazione per prevenire la diffusione di malattie virali, come l Epatite B (HBV). Infine, con i fondi raccolti da Legambiente sono continuate le attività di sostegno alla Casa Accoglienza di Biombo con l acquisto di riso e latte in polvere per i bambini. Verranno inoltre acquistate le dosi di vaccino per i bambini da 1 a 12 anni dei 5 villaggi dell isola di Carache (tot. 220), che cominceranno ad essere vaccinati dai primi mesi del Foto n. 3 Otri in fango costruite per conservare il riso in un villaggio sull isola di Caravella (Arcipealgo delle Bijagos) ********************************************************************** Nel mese di maggio per circa dieci giorni, Piero socio de L Isola che c è ONLUS, è stato in Guinea per svolgere attività di formazione per gli infermieri Ecco cosa ci racconta! Questo viaggio, è stato una bellissima esperienza: ricca, intensa e gratificante! Durante la mia permanenza abbiamo approfondito alcune tematiche di microbioloigia e batteriologia e svolto numerose esercitazioni. Ho visto in queste persone una gran voglia di imparare e mettersi in gioco. Vivere e lavorare accanto a delle persone con scarsa o quasi nulla scolarizzazione rispetto agli standard occidentali, mi ha portato necessariamente a riflettere sul fatto che queste persone hanno un forte entusiasmo e la volontà di apprendere per ampliare le aspettative di vita della collettività, un principio etico e civico che nella nostra società cosiddette industrializzate ormai si sta perdendo. COMUNICAZIONI PER DONATORI Chiunque voglia visitare il Centro e, da questo, le isole Bijagòs, può contattare Antonella, via , o chiamare al 339/ Il passaggio di turisti interessati a vivere un esperienza particolare a contatto con la gente, contribuendo contemporaneamente e consapevolmente a progetti di solidarietà e di sensibilizzazione ambientale in uno degli angoli più belli dell Africa occidentale, riconosciuto come Riserva della Biosfera dall UNESCO (Balama- Bijagos), contribuisce in modo sostanziale al mantenimento della Casa dei Bimbi di Biombo.

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