ALLEGATO A AL N DI RACCOLTA NORME DI FUNZIONAMENTO TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE DURATA SCOPI

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1 ALLEGATO A AL N DI RACCOLTA MUTUA ETICA PER LA SALUTE - SOCIETÀ DI MUTUO SOCCORSO" NORME DI FUNZIONAMENTO TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE DURATA SCOPI ARTICOLO 1 È costituita una Società di mutuo soccorso con la denominazione MUTUA ETICA PER LA SALUTE Società di Mutuo Soccorso" in breve MUTUASALUTE che nel presente statuto viene indicata anche Mutua. La Mutua informa la propria attività ai principi dell etica economica, orientando i propri comportamenti al rispetto di essi. La Mutua è regolata dalla legge del 15 aprile 1886 n ARTICOLO 2 La Mutua ha sede nel comune di Roma all indirizzo risultante dall apposita iscrizione eseguita presso il registro delle imprese. La sede sociale può essere trasferita a qualsiasi indirizzo del Comune indicato nel comma precedente con semplice decisione dell organo amministrativo, che effettua le necessarie iscrizioni presso il Registro delle imprese; spetta invece all assemblea dei soci decidere il trasferimento della sede in un comune diverso da quello indicato nel comma precedente. Sedi secondarie, filiali, succursali, agenzie, uffici di rappresentanza, sia in Italia che all estero, potranno essere istituite o soppresse con semplice decisione dell organo amministrativo.

2 ARTICOLO 3 La Mutua ha durata fino al e potrà essere prorogata da una a più volte, con deliberazione dell assemblea straordinaria dei soci. ARTICOLO 4 La Mutua che, senza alcun scopo di lucro, opera a favore dei propri soci e loro familiari, intende fare partecipare gli stessi ai benefici della mutualità con specifica attenzione al settore sanitario, previdenziale e di protezione infortuni. Essa pertanto si propone di: a) promuovere convenzioni finalizzate a fornire ai soci prestazioni assicurative nel campo sanitario, come forme integrative del Servizio Sanitario Nazionale; b) promuovere convenzioni finalizzate a fornire ai soci prestazioni assicurative per i casi di infortunio, invalidità e morte come forme integrative del Servizio Sanitario Nazionale; c) promuovere e gestire in favore dei soci e subordinatamente all ottenimento delle autorizzazioni eventualmente necessarie, un sistema mutualistico integrativo e complementare dell assistenza sanitaria prevista dal servizio sanitario nazionale; d) promuovere e gestire in favore dei soci i fondi integrativi sanitari promossi da contratti e accordi collettivi, anche aziendali, e da lavoratori autonomi e liberi professionisti e associazioni di categoria; e) favorire nell interesse dei soci la costituzione di fondi e servizi di previdenza integrativa dei trattamenti di pensione e per i casi di infortunio, invalidità e morte non coperti da forme di protezione obbligatorie;

3 f) svolgere in favore dei soci attività di patronato socio-sanitario e ogni altro ufficio proprio delle istituzioni di previdenza e assistenza economico sociale. Per il raggiungimento degli scopi sociali la Mutua: 1) stipula convenzioni con soggetti abilitati all esercizio dell attività assicurativa; 2) stipula accordi con società di servizi specializzate nel settore sanitario assicurativo, con strutture ospedaliere, istituti di cura pubblici e privati, centri polispecialistici e laboratori di analisi e diagnostica strumentale; con ordini professionali di medici specialistici, centri di assistenza infermieristica o domiciliare, enti ed associazioni di volontariato; con aziende produttrici per la fornitura di presidi ortopedici e terapeutici; con stabilimenti ed istituti termali, alberghi e pensioni, al fine di realizzare condizioni vantaggiose sia per la cura che per il soggiorno; 3) promuove e sostiene la costituzione e/o la gestione in forma mutualistica di case di cura e di assistenza, nonché case albergo e/o per anziani; 4) attua ricerche e studi, cura pubblicazioni, organizza seminari e campagne di diffusione, istituisce corsi, borse di studio nel settore assistenziale e previdenziale; 5) promuove ogni altra iniziativa utile al conseguimento degli scopi sociali. La Mutua potrà inoltre stipulare convenzioni con enti pubblici e privati e potrà compiere, purché in via strumentale per il raggiungimento dell oggetto sociale, tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie, utili e/o opportune

4 avvalendosi di tutte le provvidenze e agevolazioni di legge, nonché potrà assumere, sempre in via strumentale e non a scopo di collocamento, partecipazioni in altre società e/o enti costituiti o da costituire che svolgano attività integrative, partecipare a consorzi, aggregare organismi mutuabili e associativi per attuare servizi comuni e per rendere più efficace la propria azione. Le attività mutualistiche e le modalità di funzionamento della mutua sono regolate da appositi Regolamenti interni. ARTICOLO 5 La Mutua può articolare la propria attività in Sezioni territoriali e ambientali. Apposito Regolamento predisposto dal Consiglio di Amministrazione fissa le norme di costituzione e funzionamento delle Sezioni. TITOLO II SOCI ARTICOLO 6 Il numero dei soci è illimitato. I soci si distinguono nelle seguenti categorie: a) fondatori; b) onorari; c) sovventori; d) cooperatori; e) ordinari. Sono soci fondatori i soggetti che hanno dato vita alla Mutua. Sono soci onorari le persone fisiche e giuridiche (cooperative, mutue,

5 associazioni, fondazioni, enti morali e locali) che favoriscono in modo rilevante il perseguimento delle finalità della Mutua. Sono soci sovventori le persone fisiche e giuridiche che effettuano conferimenti patrimoniali per il raggiungimento degli scopi sociali. Sono soci cooperatori coloro che partecipano attivamente all attività sociale. La qualifica di socio onorario e socio sovventore è conferita dal Consiglio di Amministrazione. Sono soci cooperatori e ordinari le persone fisiche che aderiscono alla Mutua secondo le modalità previste dall articolo 7. I soci fondatori e quelli cooperatori sono tenuti al versamento della quota di adesione ed hanno diritto ai servizi mutualistici previsti per tutte le categorie di soci. Possono versare, su richiesta, i contributi previsti dal Regolamento in relazione ai Piani di Adesione e, in tal caso, hanno diritto alle prestazioni previste dal Piano di Adesione prescelto. I soci onorari e sovventori non sono tenuti a versare la quota di adesione né i contributi previsti dal Regolamento. Tuttavia, i soci onorari e sovventori persone fisiche possono presentare espressa richiesta al Consiglio di Amministrazione di adesione ai Piani Sanitari, nel qual caso sono tenuti al versamento dei contributi previsti dal Regolamento in relazione ai Piani di Adesione e hanno diritto alle prestazioni previste dal Piano di Adesione prescelto. I soci ordinari si impegnano al versamento della quota di adesione e dei contributi previsti dal Regolamento e dai Piani di Adesione prescelti.

6 Tutte le categorie di soci si impegnano, all osservanza dei regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali. ARTICOLO 7 Le modalità di adesione alla Mutua prevedono la richiesta da parte del socio ovvero la proposta di ammissione da parte della Mutua. In ogni caso, l adesione ha effetto e decorre dal momento in cui viene raccolta la volontà di aderire alla Mutua. L iscrizione nel libro soci avviene entro 90 giorni dalla data di adesione a cura del Consiglio di Amministrazione o di un consigliere delegato. Al fine dell iscrizione sul libro soci, l aderente deve comunicare alla Mutua in sede di adesione i seguenti dati: - cognome, nome, data e luogo di nascita, residenza e codice fiscale; - ogni altra notizia stabilita dal Consiglio di Amministrazione con apposito Regolamento. Con l adesione si attivano i servizi e le attività mutualistiche previste a favore degli aderenti. Per i soci ordinari e per i soci appartenenti alle altre categorie che ne abbiano fatta espressa richiesta, si attivano anche i benefici previsti dal Piano di Adesione prescelto. Nel caso di non accettazione di adesione, il Consiglio di Amministrazione ovvero un consigliere delegato comunicano entro il termine 90 giorni dalla data di adesione la mancata accettazione. In tal caso, la Mutua si impegna a rimborsare la quota di adesione ed i contributi eventualmente addebitati a condizione che l aderente non abbia beneficiato di prestazioni e/o benefici previsti dal piano di adesione prescelto nei 90 giorni dalla data di adesione.

7 Per i soci onorari e quelli sovventori l iscrizione nel libro soci avviene entro 60 giorni dalla comunicazione del conferimento della qualifica effettuata dal Consiglio di Amministrazione salvo che il socio onorario o sovventore declini la qualifica con comunicazione ricevuta dalla Mutua entro 30 giorni dal conferimento della qualifica stessa. Ai fini dell iscrizione sul libro soci, i soci onorari e sovventori sono tenuti a comunicare alla Mutua i dati previsti per gli aderenti e le persone giuridiche devono comunicare la denominazione sociale, sede legale, codice fiscale e ogni altra notizia richiesta dal Consiglio di Amministrazione. Nel libro soci deve essere espressamente indicata la qualifica di soci fondatori, onorari, sovventori e cooperatori. In assenza di indicazione, i soci iscritti nel libro soci si intendono ordinari. ARTICOLO 8 I soci sono tenuti a: a) rispettare lo statuto della Mutua; b) osservare le deliberazioni assunte dall Assemblea e dal Consiglio di Amministrazione; c) versare la quota di adesione ed i contributi sociali dovuti così come determinati dal Regolamento o, in mancanza, dal Consiglio di Amministrazione. ARTICOLO 9 Il socio cessa di far parte della Mutua oltre che nei casi previsti dalla legge: - per recesso; - per delibera di esclusione del Consiglio di Amministrazione;

8 - per morosità protrattasi per oltre 6 mesi. Il recesso che deve essere comunicato dal socio secondo le modalità e in termini previsti dal Regolamento. Il socio receduto non ha diritto alla restituzione della quota di adesione e dei contributi dovuti alla data in cui ha effetto il recesso, salvo diversa comunicazione effettuata per iscritto del Consiglio di Amministrazione. Nel caso di recesso di un aderente per il quale, al momento del recesso, non sia stato concluso l iter di iscrizione al libro soci di cui all articolo 7, la Mutua è tenuta al rimborso della quota di adesione e dei contributi eventualmente versati. Il socio può essere escluso dal Consiglio di Amministrazione, oltre che nei casi previsti dalla legge, quando non osservi le disposizioni contenute nel presente statuto e nei Regolamenti interni o non si attenga alle deliberazioni validamente adottate dagli organi sociali. Il socio può essere escluso, inoltre, nei casi particolari previsti nel regolamento del Piano di Adesione prescelto e quando svolga attività contrastante con gli interessi della Mutua, la danneggi moralmente e materialmente, fomenti dissidi e liti tra i soci e quando, senza giustificati motivi, non adempia puntualmente gli obblighi assunti a qualsiasi titolo con la Mutua. Il socio escluso dalla Mutua non ha diritto al rimborso della quota di adesione né dei contributi dovuti alla data in cui ha effetto l esclusione né a qualsiasi altra eventuale quota dei fondi sociali.

9 La comunicazione di esclusione deve avvenire da parte del Consiglio di Amministrazione con un preavviso di 30 giorni ed avere effetto a partire dal primo giorno del mese utile successivo. Il socio moroso per sei mesi dal pagamento dei contributi associativi decade da socio, perde ogni diritto ai sevizi e alle attività mutualistiche e viene cancellato dal libro soci previa comunicazione da parte del Consiglio di Amministrazione da effettuare con un preavviso di 30 giorni. Per il socio moroso, le prestazioni previste dai Piani di Adesione cessano a partire dal primo giorno del mese di mancato pagamento dei contributi. Il socio moroso non ha diritto al rimborso della quota di adesione né dei contributi versati né a qualsiasi altra quota dei fondi sociali. Il socio moroso che sia stato cancellato dal libro soci potrà rientrare a far parte della Mutua soltanto come nuovo socio, osservando tutte le disposizioni dello Statuto riguardanti le nuove adesioni. TITOLO III PATRIMONIO SOCIALE - BILANCIO ARTICOLO 10 Il patrimonio sociale è costituito: a) dal fondo sociale formato dalle quote di adesione versate dai soci. b) dal fondo di riserva legale; c) da ogni altra riserva, fondo o accantonamento costituito a copertura di particolari rischi o in previsione di oneri futuri; d) da donazioni e atti di liberalità, da proventi, lasciti, sovvenzioni, partecipazioni e ogni altro contributo pubblico o privato.

10 L importo della quota di adesione rappresenta la quota di capitale sottoscritta da ciascun associato ed è fissata per la prima volta nell atto costitutivo e successivamente viene aggiornata con deliberazione dell Assemblea dei soci. Le disponibilità finanziarie del patrimonio sociale sono generalmente impiegate in immobili, in titoli di Stato e in depositi presso Istituti di credito, salvo diversa determinazione del Consiglio di Amministrazione. Il patrimonio sociale e le riserve non sono ripartibili tra i soci e gli aderenti durante la vita della Mutua. ARTICOLO 11 La Mutua ha l obbligo di devolvere il patrimonio netto, in sede di liquidazione della Mutua, al fondo per lo sviluppo della cooperazione. È fatto divieto di distribuzione dei dividendi in misura superiore all interesse dei buoni postali fruttiferi, aumentato del 2,5 per cento. ARTICOLO 12 L esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Gli avanzi netti di gestione risultanti dal bilancio saranno così ripartiti: a) almeno il 20% al fondo di riserva legale; b) il rimanente alle riserve, fondi ed accantonamenti di cui all art. 10. TITOLO IV ORGANI DELLA MUTUA - ASSEMBLEA ARTICOLO 13 Sono organi della Mutua: l Assemblea dei soci; il Consiglio di Amministrazione;

11 il Presidente. ARTICOLO 14 L Assemblea è ordinaria e straordinaria ai sensi di legge. L assemblea ordinaria e straordinaria delibera sulle materie ad essa attribuite dagli articoli 2364 e 2365 c.c. ARTICOLO 15 Hanno diritto al voto in assemblea i soci che risultano iscritti nel libro dei soci almeno da tre mesi e in regola con il pagamento della quota di adesione e dei contributi. Ciascun socio ha diritto ad un solo voto e può farsi rappresentare da un altro socio mediante delega scritta, nessun socio può rappresentare più di cinque soci. ARTICOLO 16 L Assemblea ordinaria nazionale ha luogo almeno una volta l anno per l approvazione del bilancio e deve essere convocata entro centoventi giorni dalla chiusura dell esercizio sociale. L assemblea è convocata, oltre che dal Consiglio di Amministrazione, su richiesta di almeno un ventesimo (1/20) dei soci. L avviso di convocazione di assemblea, sia ordinaria che straordinaria, deve essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e/o su un quotidiano a diffusione nazionale, almeno 15 giorni prima di quello fissato per l assemblea. L avviso deve contenere l indicazione della data e del luogo della riunione, l ordine del giorno, l ora della prima, della seconda e della terza convocazione che dovranno essere fissate in giorni diversi. L avviso di

12 convocazione deve anche contenere le indicazioni relative alle assemblee separate, se previste. ARTICOLO 17 Le deliberazioni dell Assemblea ordinaria e straordinaria in prima e seconda convocazione sono valide se prese con i quorum costitutivi e deliberativi di cui agli articoli 2368 e 2369 c.c. e, in terza convocazione, qualunque sia il numero dei soci intervenuti. Il Presidente dell Assemblea è assistito da un segretario nominato su designazione dell assemblea medesima. Delle riunioni viene redatto processo verbale da firmarsi dal Presidente e dal Segretario. ARTICOLO 18 Quando la Mutua ha almeno trecento soci e svolge la propria attività in più Comuni, l Assemblea generale nazionale dei soci può essere costituita da delegati eletti in assemblee separate, tenute nel luogo indicato nell avviso di convocazione dell assemblea generale nazionale. Le modalità di funzionamento delle assemblee separate sono previste dal Regolamento, che dovrà uniformarsi alle seguenti indicazioni: a) le assemblee separate sono convocate per discutere e deliberare sul medesimo ordine del giorno dell Assemblea generale nazionale e per l elezione dei propri delegati a quest ultima, che possono essere soci o non soci; b) ciascuna assemblea separata è presieduta da un componente il Consiglio di amministrazione. Ogni assemblea separata elegge nella proporzione prevista dal Regolamento, i propri delegati all Assemblea generale nazionale.

13 TITOLO V AMMINISTRAZIONE (SISTEMA MONISTICO) ARTICOLO 21 La Mutua è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da 3 a 9 membri, così come sarà determinato dall assemblea, nel rispetto dei limiti di legge. Almeno un terzo dei componenti del Consiglio di Amministrazione deve essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci dall art. 2399, primo comma, codice civile. Gli amministratori possono non essere soci, rimangono in carica sino ad un massimo di tre anni e scadono alla data dell assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo all ultimo esercizio della loro carica. Gli amministratori sono rieleggibili. L assemblea provvede alla nomina dei membri del Consiglio, stabilendone la durata in carica. Qualora per dimissioni o per altra causa venisse a mancare uno o più amministratori, si provvederà ai sensi dell art c.c. Ove venisse meno la metà dei consiglieri, l intero Consiglio si intenderà dimissionario e si dovrà convocare d urgenza l assemblea per le nuove nomine. ARTICOLO 22 Il Consiglio, ove l assemblea non vi abbia provveduto, sceglie tra i suoi membri un Presidente, un Vice Presidente ed uno o più Amministratori Delegati; potrà inoltre nominare un Segretario anche non amministratore. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, ne farà le veci il Vice Presidente o, in caso di assenza o impedimento di entrambi, uno dei consiglieri su designazione dei presenti.

14 ARTICOLO 23 Il Consiglio si radunerà sia nella sede sociale sia altrove purché in Italia tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario o ne sia fatta domanda scritta da almeno un terzo dei suoi membri. La convocazione del Consiglio avrà luogo, alternativamente, mediante lettera raccomandata, telegramma, telefax o inviata a ciascun membro del Consiglio e del Comitato per il Controllo sulla Gestione almeno 3 giorni prima di quello fissato per l adunanza, salvi i casi di urgenza in cui la convocazione potrà essere effettuata mediante telegramma o telefax o inviati con preavviso di 1 giorno. Il Consiglio può, tuttavia, validamente deliberare, anche in mancanza di formale convocazione, ove siano presenti tutti i suoi membri e tutti i membri del Comitato per il Controllo sulla Gestione. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio si richiede la presenza della maggioranza per numero degli amministratori in carica. Le deliberazioni saranno prese a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità, prevale il voto di chi presiede. Il voto non può essere dato per rappresentanza. Le deliberazioni del Consiglio devono constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, che deve essere trascritto nel libro dalla normativa vigente, anche se redatto da notaio. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione si intendono valide anche nel caso si svolgano tramite videoconferenza o teleconferenza, purché tutti i presenti, la cui identificazione deve risultare garantita, possano seguire e

15 prendere parte alla discussione in tempo reale nonché scambiarsi i documenti relativi alla discussione e a condizione che venga fatta menzione di tutto ciò nel verbale della riunione. Rispettate tali disposizioni, le riunioni del Consiglio si intendono svolte nel luogo in cui si trovano il Presidente ed il Segretario per la redazione e sottoscrizione del relativo verbale sull apposito libro. Alle sedute del Consiglio di Amministrazione potranno assistere dirigenti e consulenti della Mutua e/o altri soggetti, designati ed invitati dal Consiglio di Amministrazione. ARTICOLO 24 Agli amministratori spetta il rimborso delle spese sostenute per il proprio ufficio. Per i compensi degli amministratori vale il disposto dell art c.c. Il Consiglio di Amministrazione determina la remunerazione dei membri investiti di particolari incarichi e mansioni. ARTICOLO 25 Al Consiglio di Amministrazione, spettano tutti i più ampi ed illimitati poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Mutua senza eccezione di sorta e più segnatamente gli sono conferiti tutti i poteri per l attuazione ed il raggiungimento degli scopi sociali che non siano per legge in modo tassativo riservati all assemblea dei soci. Il Consiglio decide altresì in merito alla regolamentazione del funzionamento della Mutua.

16 Il Consiglio può delegare, nei limiti consentiti dalla legge, le proprie attribuzioni ad un Comitato Esecutivo composto di alcuni dei suoi membri o a singoli consiglieri, nominando uno o più Amministratori delegati. Su proposta del Presidente il Consiglio di Amministrazione e, ove nominato, ciascun Amministratore Delegato possono nominare direttori anche generali e procuratori per singoli atti o categorie di atti, determinandone i relativi poteri. Ad essi, nei limiti dei poteri attribuiti, spetterà la rappresentanza sociale. ARTICOLO 26 Il Presidente: 1) ha la rappresentanza della Mutua nei confronti di terzi ed in giudizio; 2) convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione ed il Comitato Esecutivo; 3) cura l attività complessiva della Mutua in modo che essa si svolga in conformità delle leggi, dello statuto, dei regolamenti interni, delle linee programmatiche stabilite dall Assemblea e in attuazione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione; 4) formula al Consiglio di Amministrazione le indicazioni nominative per l attribuzione degli incarichi previsti dallo statuto; 5) ha tutti i poteri di ordinaria amministrazione. TITOLO VI COMITATO PER IL CONTROLLO SULLA GESTIONE ARTICOLO 27 Il Comitato per il Controllo sulla Gestione è composto da 1 a 3 membri. La determinazione del numero e la nomina dei componenti spetta al Consiglio di

17 Amministrazione. Almeno uno dei componenti del Comitato per il Controllo sulla Gestione deve essere iscritto nel registro dei Revisori Contabili. Tutti i componenti devono essere in possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità previsti dalla normativa vigente nonché dei requisiti di indipendenza di cui all art septiesdecies codice civile. Essi non possono essere membri del Comitato Esecutivo, ove nominato, né possono essere attributari di deleghe o cariche particolari. Non possono svolgere, neanche di mero fatto, funzioni attinenti alla gestione dell attività sociale o di società che la controllano o ne sono controllate. In caso di morte, rinunzia revoca o decadenza di un componente del Comitato per il Controllo di Gestione, il Consiglio di Amministrazione provvede senza indugio a sostituirlo scegliendo tra gli altri amministratori in possesso dei requisiti previsti dal comma precedente; se ciò non è possibile, provvede senza indugio a norma dell articolo 2368 c.c. scegliendo persona provvista dei suddetti requisiti. Il Comitato per il Controllo sulla Gestione esercita le funzioni previste dall art octiesdecies codice civile ed in particolare vigila sull adeguatezza della struttura organizzativa della società, del sistema amministrativo e contabile, nonché sulla sua idoneità a rappresentare correttamente fatti di gestione e svolge gli ulteriori compiti affidatigli dal Consiglio di Amministrazione, con particolare riguardo ai rapporti con soggetti incaricarti dal controllo contabile. Ai membri del Comitato per il Controllo sulla Gestione spetta il compenso stabilito dall assemblea.

18 Il controllo contabile è effettuato da un Revisore Contabile o da una società di revisione iscritti nel registro istituito presso il Ministero di Giustizia. TITOLO VII IL DIRETTORE GENERALE ARTICOLO 28 Il Direttore Generale, se nominato: collabora con il Presidente all esecuzione delle deliberazioni dell Assemblea e del Consiglio di Amministrazione; cura l organizzazione delle attività e delle iniziative della Mutua; è responsabile del funzionamento degli uffici e sovrintende all organizzazione generale delle risorse umane; esercita tutte le attribuzioni conferitegli dagli organi sociali e dai Regolamenti interni; rappresenta, nei limiti dei compiti assegnati, la Mutua a tutti gli effetti di legge; partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione. TITOLO VIII LIQUIDAZIONE NORME FINALI ARTICOLO 29 L Assemblea che dichiara lo scioglimento della Mutua deve provvedere alla nomina dei liquidatori stabilendone i poteri. In caso di scioglimento della Mutua l intero patrimonio sociale dovrà essere devoluto al fondo per lo sviluppo della cooperazione. ARTICOLO 30

19 Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle disposizioni di legge in vigore. F.to Luca Danese F.to Alberto Vladimiro Capasso, Notaro

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