Servizio di igiene ambientale.

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1 DOSSIER Servizio di igiene ambientale. A cura di Sandro Baraggioli

2 AVVERTENZA > L indagine qui presentata è stata svolta tra luglio 2011 e febbraio Le informazioni raccolte dalle diverse fonti, imprese e associazioni di categoria regionali, vanno pertanto riferite al quadro strategico e istituzionale allora presente. La proroga delle autorità d ambito ottimale al e l istituzione dell authority sul trasporto pubblico locale, i cui caratteri non sono ancora stati dettagliati, rappresentano elementi in grado di produrre una modificazione degli approcci strategici per le imprese che operano il servizio ambientale o il trasporto pubblico locale. Va tuttavia sottolineato come persistano ancora profondi vuoti normativi e incertezze, relativamente alla prossima cessazione degli affidamenti assegnati con procedure diverse dalla gara a evidenza pubblica ( ). L estrema fluidità del contesto normativo in cui agiscono le imprese deve spingere il lettore ad interpretate con cautela le opzioni di sviluppo di seguito esposte.

3 IL CONTESTO

4 Il ciclo ambientale Il ciclo dei rifiuti si è rapidamente evoluto negli ultimi anni, da servizio di raccolta e conferimento di materiali a una sempre più complessa attività industriale che concentra tecnologie, competenze e conoscenze, specialmente nella fase post-raccolta (lavorazione, riciclaggio, smaltimento). Tale sviluppo ha comportato investimenti e, di conseguenza, costi crescenti per pubbliche amministrazioni e cittadini: il peso della gestione dei rifiuti nell economia nazionale è aumentato, in rapporto al PIL, dallo 0,40% (2000) allo 0,47% (2007). In linea con il rapporto tra gettito complessivo e PIL, il numero complessivo degli addetti rappresenta circa lo 0,5% dell occupazione nazionale ( unità, di cui oltre con il contratto collettivo nazionale di lavoro Federambiente). La dimensione degli operatori, in continua crescita, ha in alcuni casi raggiunto un livello transnazionale. Il fatturato dei top-15 sul mercato europeo rappresenta, da solo, quasi 31 miliardi di euro. I top-3, Suez, Veolia Environnement, Remondis (la quale ha recentemente incorporato le attività di Rwe), rappresentano circa il 61% del totale (Davies, 2003; Hall, 2009).

5 Principali operatori europei e italiani I maggiori gruppi europei Veolia Environment e Gdf Suez sono leader mondiali nel servizio di igiene ambientale e nei servizi idrici. Entrambi vedono la partecipazione dello Stato francese o dalla Caisse des Dépôts et Consignations. Il mercato internazionale è composto da leader nazionali cresciuti all estero, investendo in particolare nelle attività a maggior valore aggiunto: gestione discariche, impianti di termovalorizzazione e di recupero biogas. I leader italiani invece mostrano una focalizzazione sul mercato domestico, ad eccezione di alcuni timidi tentativi recenti fatti dal Gruppo A2a. Le maggiori imprese italiane si configurano come soggetti multiutility: Hera, A2a Iren, Acegas-Aps. Tra i gruppi monobusiness, Amiat Torino è al secondo posto nazionale dopo Ama Roma. I principali player italiani sono imprese a controllo pubblico, unica eccezione il Gruppo Biancamano. Il mercato italiano resta fortemente frammentato, complice l instabilità normativa e le resistenze locali. Questa condizione è una delle principali cause dell inefficienza del mercato nazionale e della scarsa capacità di produrre investimenti nelle infrastrutture di smaltimento.

6 Principali operatori europei e italiani Valore della produzione (milioni di euro)nel settore waste dei principali operatori internazionali VEOLIA ENVIRONMENT - F SUEZ ENVIRONMENT - F REMONDIS - D FCC - E ALBA - D GRUPPO A2A GRUPPO HERA AMA - RM BIANCAMANO GRUPPO IREN AMIAT - TO AMIU - GE ACEGAS APS QUADRIFOGLIO - FI Dati Elaborazione su dati di bilancio dei diversi gruppi.

7 La presenza internazionale delle imprese leader in Europa e in Italia GRUPPO VEOLIA SUEZ REMONDIS FCC ALBA MERCATI Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Ungheria, Irlanda, Italia, Norvegia, Polonia, Svizzera, UK, Ucraina Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, UK Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Ungheria, Irlanda, Italia, Olanda, Polonia, Romania, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, UK, Ucraina, Russia Francia, Portogallo, Spagna, UK, Austria, Bosnia, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Slovacchia Bosnia, Germania, Polonia, Slovacchia A2A Italia, Francia, UK, Grecia HERA Italia IREN Italia BIANCAMANO Italia ACEGAS-APS Italia

8 La frammentazione del mercato italiano Quota (%) di mercato primi 3 operatori nazionali in Ue Distribuzione nazionale degli affidamenti FORME DI GESTIONE 36 SPAGNA FRANCIA GERMANIA UK ITALIA NUMERO COMUNI ABITANTI (MLN) GESTIONI DIRETTE ,0 10, % Il mercato interno evidenzia una bassa concentrazione tra gli operatori. Il mercato è polverizzato in oltre 4000 imprese, per la gran parte di dimensione locale. A differenza di quanto avviene in Spagna, Francia e Germania, i maggiori operatori coprono una quota estremamente contenuta del mercato nazionale. Questa condizione rappresenta un freno per la costruzione di economie di scala, elemento centrale per l aumento di produttività del settore. IMPRESE PUBBLICHE ,3 59,2 OPERATORI PRIVATI ,3 30,7

9 La focalizzazione strategica. Smaltimento e valorizzazione del waste-to-energy I gruppi leader hanno da tempo sviluppato un posizionamento multiutility e investito nelle attività di smaltimento dei rifiuti; in particolare nella produzione di energia (waste-to-energy) attraverso le attività di cogenerazione via termovalorizzazione. L assenza di attività di smaltimento rappresenta per un gruppo come Amiat un indubbio fattore di debolezza e un elemento di anomalia rispetto al trend dei comparables nazionali e internazionali. GRUPPO RIFIUTI ACQUA WTE BONIFICHE TPL VEOLIA SUEZ REMONDIS FCC ALBA A2a HERA IREN AMIAT ACEGAS-APS

10 Incidenza delle attività di smaltimento su totale fatturato Il segmento finale del ciclo ambientale è l attività che consente alle imprese di ricavare i margini più consistenti. La presenza internazionale degli operatori è, di norma, legata all esportazione di competenze nella realizzazione e nella gestione di impianti di smaltimento Peso % delle attività di smaltimento sul totale del valore della produzione SHANKS - GB VEOLIA ENVIRONMENT - F SITA - D SUEZ ENVIRONMENT- F VEOLIA ENVIRONMENT - UK Dati 2009, fonte Civicum

11 Dipendenza dal contratto di servizio Il presidio del segmento finale del ciclo ambientale consente agli operatori di ridurre la propria dipendenza dal contratto di servizio, e migliorare la sostenibilità economica e finanziaria del business. Dipendenza dei ricavi dal contratto di servizio in % sui ricavi 3,1 96,9 23,4 30,9 33,1 37,5 37,8 20, ,1 Dal 2008 al 2011, complice la chiusura del sito di Basse di Stura, l incidenza del contratto di servizio sui ricavi del Gruppo Amiat è passata dal 66,9% all 88,3%. 76,6 58,2 66,9 41,8 62, ,9 10,9 9 ASIA - NA AMA - RM VERITAS - VE AMIU - GE HERA - BO AMIAT - TO AMSA - MI ASM - BS TASSA TARIFFA ALTRO Dati 2009, fonte Civicum

12 Termovalorizzatori I principali operatori nazionali hanno investito, o stanno investendo, nella realizzazione di impianti di termovalorizzazione. A2a ha ampliato il suo parco impianti con il termovalorizzatore di Acerra ed è in corsa per il nuovo impianto di Napoli Est. Quadrifoglio con gara internazionale ha assegnato ad Hera il ruolo di socio industriale per realizzare l impianto di Case Passerini; l avvio dei lavori attende l Autorizzazione integrata ambientale e la Valutazione di impatto ambientale; impianto a regime nel Iren ha fissato al 2013 l ultimazione del Polo Ambientale Integrato di Parma; i numerosi ricorsi rischiano tuttavia di posticiparne l entrata a regime. Amiu ha in progetto un gassificatore per il 2015, ma ad oggi i problemi riscontrati a livello progettuale non consentono di fare previsioni sull ultimazione dei lavori I maggiori gruppi italiani nel ciclo ambientale Dati 2011 in milioni di euro GRUPPO A2A AMA ROMA AMIAT TO GRUPPO HERA GRUPPO IREN AMIU GE ACEGAS APS QUADRIFOGLIO VALORE DELLA PRODUZIONE EBITDA

13 L eccellenza torinese nella raccolta differenziata La raccolta differenziata (2010) 51,1 50,4 47,8 45,5 43,0 42,4 40,8 39,0 36,0 35,9 24,1 23,0 20,9 IREN AMIA - VR HERA GRUPPI CITTÀ A2A QUADRIFOGLIO AMIAT - TO QUADRIFOGLIO - FI HERA SOT BO A2A - MI ACEGAS APS AMA - RM AMIU ACEGAS - TR Torino, con il 42,4%, primeggia per quota di raccolta differenziata fra tutte le città metropolitane, seguita da Firenze (pur tuttavia restando sotto le richieste di legge). Il risultato testimonia la capacità operativa del gruppo e rappresenta un punto di forza competitivo in ottica di esportazione delle competenze in altri contesti metropolitani. Roma, con la maggiore impresa monobusiness, e Trieste mostrano invece i risultati peggiori tra le grandi città, con quote di rd tra 20% e 24%. Tra le multiutility, Iren raggiunge il risultato medio più alto, seguito da Hera e A2a. % raccolta differenziata dei maggiori gruppi nazionali e delle maggiori città italiane (Dati 2010)

14 CASI STUDIO

15 I gruppi Il confronto nazionale, che proponiamo nella pagine seguenti, intende mostrare alcuni aspetti utili a inquadrare l evoluzione strategica dei maggiori soggetti del settore. In particolare sono stati considerati: la storia, le caratteristiche operative, gli assetti proprietari, le dotazioni impiantistiche e le linee strategiche di sviluppo oggi osservabili. Multiutility A2a, Hera e Iren, Aps-Acegas Monobusiness Ama Roma, Quadrifoglio Firenze, Amiu Genova, Amiat GRUPPO PORTAFOGLIO AZIONISTI PRINCIPALI A2A Multiutility quotata Comune Milano (27,5%) - Comune Brescia (27,5%) HERA Multiutility quotata Comune Bologna (14%) - Comune Modena (13%) AMA Monobusiness locale Comune Roma (100%) IREN Multiutility quotata Fsu (33,3%) - Comune Torino (7,4%) - Comune Reggio Emilia (7,7%) AMIAT Monobusiness locale Comune Torino (100%) QUADRIFOGLIO Monobusiness locale Comune Firenze (100%) ACEGAS-APS Multiutility quotata Comun e Padova (31%) - Comune Trieste (31%) AMIU Monobusiness locale Comune Genova (100%)

16 790 mln 222 mln 221 mln 151 mln 116 mln 703 mln 114 mln 699 mln

17 Gruppo A2a Amsa storica impresa di igiene urbana della Città di Milano, socio fondatore del gruppo con Aem Milano e Asm Brescia.Ad Amsa è dedicato l approfondimento delle prossime pagine perché utile termine di paragone con la situazione torinese Ecodeco - società che sviluppa sistemi per il trattamento dei rifiuti, per la produzione di energia e per il corretto smaltimento o recupero dei prodotti di combustione. Aprica - raccolta e spazzamento in 72 comuni delle province di Bergamo, Brescia e Mantova. Gestione degli inceneritori di Bergamo e Brescia. Partenope Ambiente - inceneritore di Acerra (Napoli).

18 Gruppo A2a (Amsa Milano) Comuni serviti 8 Milano, Basiglio, Bresso, Novate M.se, Pero, Segrate, Settimo M.se, Trezzano sul Naviglio Abitanti serviti > utenti Produzione totale rifiuti ton/anno Percentuale RD Milano 36% Personale dipendente (al 2007) Valore della produzione euro (2010) Proprietà e storia Amsa è nata più di cento anni fa (1907) come servizio in economia per la nettezza urbana; è rimasta attiva fino al 1970, anno in cui è creata l Azienda Municipalizzata per la Nettezza Urbana (Amnu) con addetti. Nel 1985 l azienda diventa una società per azioni e assume la ragione sociale di Amsa. La nuova forma societaria risponde anche all esigenza di individuare nell ex-municipalizzata lo strumento a disposizione dell amministrazione per realizzare tutte le politiche di tutela dell ambiente. Tra il 1990 e il 1995 la gestione dei rifiuti per la Città di Milano entra in crisi a causa dell esaurimento delle due discariche storiche di Gerenzano e di Cerro Maggiore, e a una percentuale di raccolta differenziata ferma al 3%. Nel 1995 la Giunta Formentini rende obbligatoria per tutti i milanesi la differenziazione dei rifiuti domestici porta a porta. Nel 2003 la percentuale di raccolta differenziata effettiva nell area metropolitana milanese raggiunge il 35%. Nel 2001 intanto era entrato in funzione il termovalorizzatore di Milano Silla 2. Il 21 marzo 2001 Amsa ha assunto la forma giuridica di Società per Azioni. Nel 2008 si è fusa per incorporazione in A2a, che la controlla al 100%.

19 IMPIANTI E ATTREZZATURE Impianto di selezione e compattazione Maserati Light di Via Zama Impianto di termovalorizzazione Silla 2 per il trattamento dei rifiuti non recuperabili e non riciclabili, utilizzati come combustibile per la produzione di energia elettrica e teleriscaldamento. A pieno regime, la centrale ( t/anno di rifiuti solidi urbani) è in grado di produrre calore per riscaldare oltre famiglie. L energia elettrica prodotta dall impianto può far fronte al consumo energetico annuo di famiglie. Impianto di valorizzazione del vetro di trattamento delle lampade fluorescenti di Muggiano Impianto di depurazione di Olgettina Per il trattamento dei rifiuti provenienti dalla pulizia delle strade (spazzamento, spurgo pozzetti stradali) e delle acque utilizzate per il lavaggio dei mezzi di raccolta RSU. Impianti per il recupero ambientale dell area Gerenzano Costituiti da impianti di trattamento del percolato, impianti di depurazione delle acque di falda, Impianti di captazione e utilizzo del biogas nella centrale di cogenerazione per la produzione di energia elettrica e calore. ad uso dei presidi ambientali realizzati (produzione 2007: MWh). 6 aree attrezzate di conferimento gestite da Amsa nel Comune di Milano Il Gruppo A2a è proprietario di altri 3 inceneritori: > Impianto di termovalorizzazione di Brescia > Impianto di termovalorizzazione di Bergamo > Impianto di termovalorizzazione di Acerra (Na

20 AFFIDAMENTI Amsa svolge il servizio di pulizia delle strade e di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel territorio del Comune di Milano in regime di affidamento diretto. L affidamento ha durata ventennale ed è disciplinato da un Contratto di Servizio triennale (oltre 700 mln euro l ultimo firmato nel 2011). Amsa opera in due ambiti di attività, strettamente connessi: generazione di energia e calore mediante termovalorizzazione dei rifiuti, e servizi ambientali. Per quanto riguarda questi ultimi, segue direttamente tutte le attività del ciclo, dai servizi di pulizia delle strade alla raccolta e smaltimento dei rifiuti (conferimento in discarica o termovalorizzazione). Nel 2001 sono fondate Amsadue srl e Amsatre srl. La prima offre servizi di raccolta rifiuti, pulizia e smaltimento non previsti nel Contratto di Servizio; la seconda risponde all esigenza di alcuni Comuni confinanti con la città di Milano di affidare ad Amsa il servizio di raccolta, spazzamento e smaltimento dei rifiuti urbani. Nel 2005 si aggiunge una terza società satellite, Amsa-Consulting, che vende servizi di consulenza alle amministrazioni pubbliche o alle società gestrici del servizio, interessate a rivedere l organizzazione dei servizi nel proprio territorio. Amsa-Consulting ha partecipato al gruppo di lavoro che ha definito le caratteristiche principali di progetto del termovalorizzatore di Torino.

21 TARIFFAZIONE Al momento il Comune di Milano utilizza la Tarsu come la maggior parte dei Comuni della provincia di Milano. Sulla base dei dati più recenti dell Osservatorio Rifiuti della Provincia di Milano risulta che i Comuni in regime tariffario siano 67 come nel 2008 (nel 2004 erano 34). TRASFORMAZIONI E PROSPETTIVE La Regione Lombardia costituisce un unicum nella regolazione del settore, poiché non opera attraverso il ruolo delle Ato-r. Questo lascia supporre che esista un vantaggio rispetto alle altre regioni che saranno chiamate a riorganizzare il governo dei rifiuti. Tuttavia è in discussione una bozza di riforma presso l Assessorato che ipotizza una nuova organizzazione del settore. In questo quadro le imprese e le province si stanno muovendo in ordine sparso e non esistono ipotesi serie di concentrazione degli operatori né partnership industriali per partecipare alle prossime gare.

22 Gruppo Hera Comuni serviti 181 Abitanti serviti 2,75 milioni Produzione totale rifiuti (ktons = migliaia di tonnellate) Rifiuti termovalorizzati 801 ktons Percentuale RD 47,8% (2010) Personale dipendente (6.656 totali di Gruppo) Valore della produzione milioni di euro Utile netto (perdita) 142 milioni di euro GLI ALTRI SETTORI Idrico clienti metri cubi di acqua venduta Km di lunghezza delle reti Energia clienti gigawattora energia venduta Gas clienti milioni metri cubi di gas venduto Proprietà e storia Hera nasce il 1 novembre 2002 dalla fusione di 12 multiutility operanti in aree confinanti del Nord Italia. Nel giugno 2003 si è quotata in Borsa, con un flottante pari al 44,5% del suo capitale. La storia di Hera è caratterizzata da un percorso di espansione: la crescita per linee esterne, attraverso fusioni e acquisizioni con altre multi-utility regionali. I soci oggi sono 183 Comuni nelle province di Bologna, Ferrara, Modena, Ravenna, Forlì, Cesena e Imola. Dove opera Il Gruppo Hera opera il servizio ambientale direttamente, attraverso 7 Sot-Strutture Operative Territoriali (Bologna, Ferrara, Ravenna, Rimini, Modena, Forlì-Cesena e Imola-Faenza) cui sono delegate la gestione dei servizi e il rapporto con la clientela, lo sviluppo delle relazioni con gli enti e le organizzazioni territoriali. Hera gestisce il servizio integrato in 6 Ato dell Emilia-Romagna, per un totale di 142 Comuni; attraverso Marche Multiservizi serve 39 comuni nella provincia di Pesaro e Urbino. Rispetto al 2009, si rileva la crescita del bacino servito in conseguenza del consolidamento della società Naturambiente, che gestisce la raccolta rifiuti in 8 comuni della provincia di Pesato e Urbino ( abitanti).

23 Sot Modena Servizi energetici 470mila (68%) Servizi idrici 459mila (66%) Servizi ambientali 488mila (70%) Sot Ferrara Servizi energetici 200mila (56%) Servizi idrici 254mila (71%) Servizi ambientali 135mila (38%) GRUPPO HERA Servizi energetici 2,5 mln (72%) 170 comuni Servizi idrici 3,1 mln (87%) 226 comuni Servizi ambientali 2,8 mln (78%) 181 comuni Sot Bologna Servizi energetici 798mila (94%) Servizi idrici 832mila (98%) Servizi ambientali 676mila (79%) Sot Imola-Faenza Servizi energetici 193mila (76%) Servizi idrici 254mila (100%) Servizi ambientali 254mila (100%) Sot Forlì-Cesena Servizi energetici 324mila (83%) Servizi idrici 392mila (100%) Servizi ambientali 392mila (100%) Sot Ravenna Servizi energetici 239mila (86%) Servizi idrici 276mila (100%) Servizi ambientali 276mila (100%) Sot Rimini Servizi energetici 36mila (10%) Servizi idrici 326mila (96%) Servizi ambientali 310mila (91%) Marche Multiservizi Servizi energetici 249mila (68%) Servizi idrici 283mila (77%) Servizi ambientali 224mila (61%)

24 Lo spin-off HERAmbiente e l acquisizione del partner finanziario Il 1 luglio del 2009 è nata Herambiente per scorporo della dotazione impiantistica, per lo smaltimento rifiuti e di una parte del personale del Gruppo Hera. L obiettivo promuovere la nuova società a leader nazionale dello smaltimento dei rifiuti con: > 5,7 milioni di ton smaltite (5703 ktons nel 2010) > 2,7 milioni di cittadini serviti > 77 impianti, di cui 7 termovalorizzatori (4 di recente costruzione ), 13 discariche controllate, 10 impianti compostaggio, 12 impianti di selezione Nel 2010, Ambiente Arancione Cooperatief Ua, società controllata da Eiser Infrastructure Limited ha acquisito il 25% del capitale di Herambiente.

25 75% Igiene urbana, raccolta indifferenziata e differenziata dei rifiuti, gestione e manutenzione del verde pubblico, arredo urbano, pulizia degli arenili, disinfestazione e derattizzazione, gestione degli impianti di illuminazione pubblica, servizi funerari e cimiteriali. 25% Attività di trattamento dei rifiuti solidi e liquidi, urbani e speciali anche pericolosi, attraverso un complesso sistema impiantistico basato sulle più moderne tecnologie: 1. Separazione meccanica 2. Selezione 3. Termovalorizzazione 4. Compostaggio e biostabilizzazione 5. Trattamento e recupero di rifiuti speciali liquidi e fangosi 1. Smaltimento in discarica controllata dei rifiuti non recuperati The Eiser Infrastructure Fondo di private equity per l investimento in essential facilities.

26 HERAmbiente La creazione di una società degli impianti cui conferire il patrimonio costruito negli anni è dovuta al bisogno di reperire risorse per gli investimenti. La scelta di un partner puramente finanziario come Eiser ricalca il processo che in Iren ha dato vita alla nuova Mediterranea delle Acque con F2i. Il Gruppo Hera riconosce ad Herambiente l uso di strutture di sua proprietà, posizionandosi sulle attività di raccolta e spazzamento gestite a livello locale attraverso il coordinamento delle Sot. HERA è oggi in attesa di valutare il quadro strategico del nuovo piano regionale sui rifiuti: le concessioni in scadenza (Modena) saranno con tutta probabilità messe a gara; la volontà sarebbe mantenere i presidi territoriali attivi. La strategia di espansione su nuovi territori segue la via dell esportazione di know-how ed expertise nella realizzazione e gestione degli impianti di termovalorizzazione. Hera è risultata la vincitrice della gara indetta da Quadrifoglio per selezionare il partner industriale per l impianto di Case Passerini. È aperto un dossier per la possibile integrazione con il gruppo veneto-friulano Acegas-Aps.

27 Gruppo Iren Comuni serviti 111 Abitanti serviti Produzione totale rifiuti (ktons = migliaia di tonnellate) Materiali avviati al riciclo dopo differenziazione ton/anno Percentuale RD 54,1% Personale dipendente 4752 Valore della produzione 222 milioni di euro Proprietà e storia Iren nasce il 25 maggio 2010 attraverso un atto di fusione per incorporazione di Enia, gruppo multiutilities nato dall integrazione tra le imprese pubbliche di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e di oltre 180 Comuni emiliani, in Iride spa. Il Gruppo, attivo nell area Nordovest del paese, opera attraverso le sue controllate nei settori: elettricità, gas, teleriscaldamento, servizio idrico integrato e ambiente e fornisce anche altri servizi di pubblica utilità come le reti di telecomunicazione, l illuminazione pubblica e la gestione degli impianti semaforici. Nell area di business Ambiente, Iren raccoglie il patrimonio di esperienza proveniente dalla componente emiliana del Gruppo. Il servizio di raccolta dei rifiuti urbani e assimilati copre 111 Comuni e serve un bacino di oltre abitanti. La gestione dei rifiuti è regolata da convenzioni di affidamento stipulate con le Autorità di ambito territoriali.

28 Iren Emilia e Iren Ambiente Il Gruppo è strutturato in una holding cui fanno capo le attività strategiche, di sviluppo, coordinamento e controllo e 5 società operative, che garantiscono il coordinamento e lo sviluppo delle linee di business: > Iren Acqua Gas nel ciclo idrico integrato. > Iren Energia nel settore della produzione di energia elettrica e termica e dei servizi tecnologici. > Iren Emilia nel settore gas, raccolta rifiuti, igiene ambientale e gestione dei servizi locali. > Iren Ambiente nella progettazione e gestione degli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti, nella gestione degli impianti di produzione calore per il teleriscaldamento in territorio emiliano. > Iren Mercato nella vendita di energia elettrica, gas e teleriscaldamento. I rifiuti trattati nel 2009 sono stati pari a 1005 ktons, nel sistema impiantistico del Gruppo (al terzo posto in Italia dopo Hera e A2A) che comprende 2 termovalorizzatori per la produzione di energia elettrica e calore per il teleriscaldamento dai rifiuti non utilmente recuperabili, 2 discariche controllate, 11 impianti di trattamento e un impianto di selezione. Il Gruppo non ha al momento concessioni attive su territori diversi rispetto a quelli portati in dote da Enia.

29 Polo ambientale integrato di Parma (PAI) Il principale investimento prodotto negli ultimi anni da Enia (oggi Iren Ambiente) è il Polo Ambientale Integrato di Parma, di cui è prevista l apertura nel Si tratta di un centro che comprende impianti di trattamento meccanico biologico dei residui della raccolta differenziata, un termovalorizzatore cogenerativo per lo smaltimento dei rifiuti e la produzione di energia termica per il teleriscaldamento, un impianto di trattamento e recupero di rifiuti speciali, autorimesse e officine per i mezzi adibiti alla pulizia e alla raccolta dei rifiuti. Il termovalorizzatore, secondo le stime, sarà in grado di produrre energia elettrica per circa cittadini ed energia termica per circa abitanti. Il completamento del Polo Ambientale Integrato consentirà alla provincia di Parma di raggiungere l autonomia nello smaltimento dei rifiuti urbani, l investimento completerà la presenza di termovalorizzatori nel territorio emiliano con conseguente sviluppo del settore dello smaltimento e del teleriscaldamento. I lavori hanno subìto un interruzione prolungata a causa del blocco amministrativo disposto dal Comune di Parma. Il Tar ha recentemente imposto la riapertura del cantiere, perché ritiene l opera imprescindibile per la gestione dei rifiuti in ambito provinciale.

30 PROSPETTIVE STRATEGICHE L asset ambientale oggi conta il 5% del fatturato di gruppo (7% su Ebitda, dati 2010) ma rappresenta un settore su cui, come dimostra il piano industriale, si vuole crescere. Il settore del resto è strategico per lo sviluppo del Gruppo in quanto sinergico rispetto a uno dei principali core business: la cogenerazione e lo sviluppo del teleriscaldamento. La maturata competenza in questi settori di business (nel teleriscaldamento in particolare Iren è il leader nazionale, e Torino una delle città più teleriscaldate in Europa) trova nuove possibilità di sviluppo grazie agli investimenti nel WTE. Interessanti sinergie possono crearsi in ambito torinese dove il radicamento di Iren è forte ed esistono importanti spazi di crescita, sia per le attività di cogenerazione sia per lo smaltimento dei rifiuti.

31 Acegas-Aps Trieste e Padova Comuni serviti 9 Duino Aurisina, Saonara, Ponte San Nicolo, Noventa Padovana, Abano Terme, Padova, Trieste Utenti Tonnellate di rifiuti raccolti ton Tonnellate di rifiuti trattati ton/anno Tonnellate di rifiuti termovalorizzati ton Proprietà e storia AcegasAps è la principale azienda multiutility del Nordest. Opera nella gestione e distribuzione delle risorse idriche, dell energia elettrica e del gas, nella raccolta e trattamento rifiuti e nei principali servizi municipali, da quelli funerari all illuminazione pubblica, dalle reti per telecomunicazioni al teleriscaldamento. Nata il 19 dicembre 2003 dalla fusione tra Acegas e Aps, la società opera principalmente nei due territori di Trieste e Padova, ma sta progressivamente estendendo il suo raggio di attività in Italia e all estero. Azionisti: 62.8% Acegas-Aps Holding srl (50.1% al Comune di Trieste; 49.9% al Comune di Padova); 28,5% mercato; 5% CR Trieste; 3,8% Equiter Dove opera AcegasAps gestisce i termovalorizzatori di Trieste e Padova, la stazione di trasferenza dei rifiuti a Padova e assicura l attività post mortem delle discariche di Vasco de Gama (PD) e Ponte San Nicolo (PD).

32 IMPIANTI E ATTREZZATURE La società garantisce la termovalorizzazione di tutti i rifiuti da raccolta indifferenziata prodotti in Provincia di Trieste, Gorizia, Padova (Padova, Abano Terme, Noventa, Ponte San Nicolo e Saonara), grazie all avvio della Linea 3 dell inceneritore di Padova attraverso due impianti. I rifiuti provenienti da altre province del Veneto e del Friuli Venezia Giulia rappresentano il 21% dei rifiuti conferiti. Il Gruppo dispone di due impianti di termovalorizzazione: > Il termovalorizzatore di San Lazzaro (Pd) > Il termovalorizzatore Errera3 di Trieste Gestisce la stazione di trasferenza dei rifiuti a Padova. Assicura l attivita post mortem delle discariche di Vasco de Gama (PD) e Ponte San Nicolo (PD). TARIFFAZIONE Le città controllate dal Gruppo utilizzano sistemi differenti per il calcolo: Trieste applica la Tarsu, al contrario di Padova dove la Tia è stata introdotta dal 2001.

33 TRASFORMAZIONI E PROSPETTIVE Le strategie di AcegasAps nei settori regolati sono fortemente influenzate dalla natura interregionale del Gruppo e della necessità di seguire disposizioni normative spesso diverse. In Veneto è da tempo aperto un confronto sostenuto dalla Regione (Veneto Sviluppo) per l integrazione tra operatori. Vincoli normativi limitano la capacità di importazione di rifiuti al termovalorizzatore di Padova da altre province venete. Questa sovraccapacità è in parte ridotta attraverso l importazione di rifiuti speciali da altre regioni. Il Gruppo è in attesa che l Ato trovi concreta operatività. Allo stesso modo il Friuli Venezia Giulia è in attesa del piano regionale di gestione dei rifiuti urbani. INCENERITORE Naonis Energia srl è la società di scopo nata per realizzare e gestire il secondo polo regionale di termovalorizzazione. L attuale assetto prevede il controllo di Acegas Aps al 54% e la partecipazione di Atap ed Exe al 20,5% (ciascuna in rappresentanza dei territori delle Province di Pordenone e Udine). Attualmente Naonis Energia è impegnata sul fronte della localizzazione dell impianto in un comune appartenente ad una delle province citate. Il principale investimento negli ultimi anni è stata la prosecuzione dei lavori per la terza Linea dell impianto di Padova. Al 31 dicembre 2010 risultano consuntivati 90,1 milioni di euro, pari all 89% del quadro economico complessivo di 101,1 milioni di euro.

34 Ama Roma Comuni serviti Roma più altri 41 comuni (tot abitanti) Abitanti serviti Produzione totale rifiuti ton/anno Materiali avviati al riciclo dopo differenziazione ton/anno Percentuale RD 24,1% Personale dipendente addetti Valore della produzione 699 milioni di euro Utile (perdita) 2,3 milioni Proprietà e storia Ama spa è il più grande operatore monobusiness in Italia nella gestione integrata dei servizi ambientali. Con dipendenti, serve un bacino di utenza di quasi persone. La lunghezza totale delle strade raggiunte è di km, mentre l area di operatività si estende su una superficie di kmq, da cui annualmente si raccolgono circa tonnellate di rifiuti. I servizi di igiene urbana, erogati sulla base del contratto di servizio vigente con il Comune di Roma, consistono in: pulizia delle strade; raccolta, selezione, trattamento, recupero, smaltimento dei rifiuti. Con la Divisione Cimiteri Capitolini, gestisce i servizi cimiteriali nel Comune di Roma. Da Ottobre 2010, svolge servizi aggiuntivi per il Comune: pulizia e manutenzione delle aiuole spartitraffico; rimozione dei manifesti abusivi dai muri e dagli impianti; cancellazione delle scritte murarie; sanificazione e lavaggio delle aree di interesse storico e delle grandi arterie cittadine.

35 IMPIANTI E ATTREZZATURE Impianto di selezione e produzione CDR Salario. Termovalorizzatore per Rifiuti Speciali ospedalieri di Ponte Malnome. Inserito all interno dello stabilimento di Roma Ovest, entrato a regime nel 1996, costituito da due linee di incenerimento con forno a tamburo rotante, seguite da due linee di trattamento e depurazione fumi. La potenzialità di trattamento per ogni linea è 60 ton/giorno di rifiuti ospedalieri e di farmaci scaduti, provenienti dalle strutture sanitarie e dalla specifica raccolta differenziata effettuata dall azienda. Dotato di un sistema di recupero energetico con produzione di circa 3 MW di energia elettrica e, dal 2002, di un sistema di monitoraggio per il controllo continuo delle emissioni gassose. Impianto di selezione Multimateriale di via Laurentina Pomezia. Piattaforma intermodale di Roma Ostiense. Polo Impiantistico di Rocca Cencia. Impianto di compostaggio di Maccarese. Conferimento su impianti di terzi ancora elevato. Discarica di Malagrotta, proprietà di Manlio Cerroni, prorogata dal 2007 in avanti, oggi in fase di chiusura, in attesa dell individuazione dei siti temporanei che accompagneranno l avvio di nuovi impianti di smaltimento. TARIFFAZIONE A partire dal 2003, in applicazione del Decreto Ronchi, il Comune di Roma ha introdotto la Tariffa Rifiuti (Tari) in sostituzione della Tarsu. La Tariffa viene calcolata in base a metri quadrati dell immobile e al numero di persone del nucleo familiare che vivono nell'immobile.

36 RISULTATI ECONOMICI L impresa ha costantemente migliorato i conti dopo un periodo di profondo dissesto finanziario: > Risultato 2007: -36 milioni di euro > Risultato 2008: -256 milioni di euro > Risultato 2009: +2 milioni di euro Il risultato industriale, espresso dal Margine Operativo Lordo (18,6% del valore della produzione), è il frutto dell attività operativa caratterizzata dall incremento della produzione complessiva dei rifiuti (+3,2%), dal proseguimento dell implementazione del modello di pulizia sull intero territorio, dall attivazione del nuovo modello di raccolta differenziata porta a porta nell area monumentale e dalla progettazione del modello di raccolta domiciliare in altri 6 quartieri. Dal secondo semestre 2010 Ama Roma è titolare del credito da tariffa sui rifiuti. CHIUSURA 2010 > Fatturato milioni > Ebitda milioni > Utile - 2,3 milioni > Contratto di servizio milioni > Incenerimento rifiuti ospedalieri: -5,6 milioni > Carta 6,5 milioni > Servizi cimiteriali - 23 milioni

37 Riconfigurazione degli assetti proprietari. Il progetto Holding Roma Capitale Ama opera in house con un affidamento diretto fino al Ama Roma è una società al 100% di proprietà di Roma Capitale. Le recenti evoluzioni organizzative della Capitale hanno destinato le attività di controllo, valutazione monitoraggio delle partecipazioni al Dipartimento Partecipazioni e Controllo Gruppo Roma Capitale-Sviluppo Economico, in attesa dell avvio della Holding Roma Capitale, società di partecipazioni, i cui tratti son stati da tempo delineati anche se l avvio non c è ancora stato. Servizi pubblici locali Roma Capitale Holding Servizi strumentali Servizi a rilevanza economica soggetti a scadenze decreto Ronchi: Ama, Atac, Acea, Acea Ato2. Reti e patrimonio: Roma Patrimonio verso fusione con Atac Patrimonio. Altri servizi a rilevanza economica non soggetti a scadenze decreto Ronchi: Car, Cif, Investimenti, Eur. Risorse per Roma, Roma Servizi per la Mobilità, Roma Servizi Economici e Finanziari, Aequa Roma, Roma Metropolitane, Zetema.

38 Il progetto Holding Roma Capitale Il progetto di Holding è stato presentato il 29 novembre Coinvolge le 86 società comunali (il numero è dato da partecipazioni dirette e partecipazioni di secondo livello attraverso le partecipate) con l obiettivo di mettere in efficienza l intero sistema, in quanto la creazione della holding permetterà di compensare le perdite e i redditi delle diverse controllate. La road map di intervento elaborata dal Comune di Roma prevede una maxi-delibera di Giunta con le linee guida di razionalizzazione, l individuazione dei settori strategici e del piano di dismissioni, la costituzione della holding con conferimento delle partecipazioni da mantenere, previsione di regole comuni per tutte le controllate, revisione delle regole per i contratti di servizio. I settori strategici sui quali l amministrazione intende mantenere un presidio sono: trasporti pubblici e servizi ausiliari; tutela del territorio e dell ambiente; promozione dell immagine di Roma, del patrimonio culturale e dell attività turistica; gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare; servizi economici per la razionalizzazione della spesa delle partecipate e promozione dello sviluppo locale; servizi di accertamento e riscossione dei tributi; captazione e distribuzione di acqua ed energia; settore agroalimentare e florovivaistico; gestione e valorizzazione del sistema fieristico, espositivo, congressuale.

39 LA STRUTTURA PROPRIETARIA Al 2010 il Comune di Roma possedeva la maggioranza in Atac (100%), Ama (100%), Risorse RpR (100%), Roma Entrate (100%), Servizi azionisti Roma (100%), Zetema progetto cultura (100%), Acea (51%), Roma Patrimonio (100%), Roma Servizi per la Mobilità (100%), Roma Metropolitane (100%), Centrale del Latte (81,72%). Partecipazioni di minoranza sono in Eur (10%), in Investimenti (27,61%), nel CAR-Centro Agroalimentare Roma (31%), in Acea Ato2 (3,53% ma controllo attraverso Acea), nel Centro Ingrosso Fiori (20%), in Aeroporti di Roma (1,33%). Situazione finale e dismissioni in corso In Roma Capitale Holding, società con socio unico Roma Capitale, saranno raggruppate le quote detenute nelle società di servizi pubblici locali (servizi di interesse generale), cioè in Ama (100%), Atac (100%), Acea (51%), Acea Ato2 (3,5369%),Investimenti (22,565%), Centro Agroalimentare Romano (31%), Centro Ingrosso Fiori (20%), Eur (10%); nelle società di servizi strumentali strettamente necessari per il perseguimento delle finalità istituzionali di Roma Capitale e cioè Risorse RpR (100%), Aequa Roma (100%), Roma Metropolitane (100%), Servizi Azionista Roma (100%), Roma Servizi per la Mobilità (100%), Zétema (100%). Alla holding saranno conferite anche le partecipazioni in Aeroporti di Roma e Centrale del Latte, per essere poi dismesse. Per Aeroporti di Roma sarà dato mandato alla holding di avviare le procedure per la dismissione con procedure ad evidenza pubblica. VANTAGGI ATTESI La holding è uno strumento messo a punto per creare dei benefici fiscali. In pratica non saranno più le singole società a pagare le tasse ma la Capogruppo che sarà libera di compensare utili e perdite. Allo stato attuale, l unica società della galassia Comune di Roma che genera utili consistenti è Acea. La nuova struttura consentirà ad Acea di pagare meno tasse, ma questo non si tradurrà affatto in un incremento di profitti e quindi degli utili a beneficio dei soci. Il maggiore utile sarà infatti rigirato proprio a favore delle società in perdita mentre all utility capitolina andrà l equivalente del vantaggio fiscale.

40 Quadrifoglio Firenze Comuni serviti 12 Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Fiesole, Firenze, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano V.P., Scandicci, Sesto Fiorentino, Signa, Tavarnelle V.P. Abitanti serviti Produzione totale rifiuti ton/anno Materiali avviati al riciclo dopo differenziazione ton/anno Percentuale RD 46,85% Personale dipendente Valore della produzione 150,3 milioni di euro Proprietà e storia Nasce come Consorzio Quadrifoglio nel 1997, riunendo i Comuni di Calenzano, Campi, Sesto Fiorentino (seguiti da Signa nel 1999) e Firenze per la gestione dei servizi ambientali. Nel 2001 cambia ragione sociale, divenendo Quadrifoglio Servizi Ambientali Area Fiorentina spa. Nel 2007 alcuni Comuni soci di Safi spa (Bagno a Ripoli, Fiesole, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano Val di Pesa, Scandicci, Tavernelle Val di Pesa) entrano nella compagine sociale. Al 2010 il capitale sociale è di euro (con la fusione con Safi arriverà a ). Le azioni, del valore nominale di 1 euro, sono possedute dai Comuni e il Comune di Firenze detiene il 92,35% del capitale. I Comuni che beneficiano del servizio sono gli unici azionisti; per statuto la proprietà pubblica è vincolata almeno al 51% del capitale azionario. Dal 16 giugno 2011, Quadrifoglio incorpora Safi spa, diventando gestore per i servizi di raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti e servizi accessori anche nei comuni già serviti da Safi (Bagno a Ripoli, Fiesole, Greve in Chianti, Impruneta, San Casciano in Val di Pesa, Tavarnelle in Val di Pesa, Scandicci).

41 IMPIANTI E ATTREZZATURE Impianto Case Passerini. Selezione e compostaggio Tratta rifiuti solidi urbani indifferenziati e rifiuti organici provenienti dalla raccolta differenziata: circa ton/anno di RSU e ton/anno di rifiuti organici e vegetali. Le lavorazioni effettuate all interno dell impianto permettono di produrre un combustibile CDR, Combustibile da Rifiuti in forma pelletizzata o sciolta, triturato e confezionato in balle pressate e legate, utilizzato successivamente da moderni impianti termovalorizzatori per la produzione di energia elettrica. Impianto recupero Biogas: presso impianto Case Passerini Impianto Fotovoltaico: presso impianto Case Passerini Impianto di S. Donnino: recupero varie tipologie di rifiuti Progetto Ariel In partnership con Publiambiente, Asm, Helios e Pia, progetto per la riduzione degli impatti ambientali e la gestione sostenibile del ciclo di smaltimento dei rifiuti. Prevista la realizzazione di un termovalorizzatore entro il TARIFFAZIONE Viene applicata la Tia, riscossa direttamente dal gestore, salvo nei Comuni di Bagno a Ripoli, Tavarnelle in Val di Pesa e Impruneta, dove è ancora in vigore la Tarsu, riscossa dal Comune.

42 Trasformazioni e prospettive. Incorporazione di Safi e progetto gestore unico A livello locale, la nascita dell Ato Toscana Centro (ambito territoriale ottimale che comprende le province di Firenze, Prato, Pistoia) segna l avvio di un processo di integrazione tra gli operatori locali. Dal 16 giugno 2011, Quadrifoglio incorpora Safi, diventando gestore per i servizi di raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti e servizi accessori anche nei 7 comuni già serviti da Safi. È attivo il processo di integrazione tra i soggetti oggi concessionari: Quadrifoglio-Safi, l empolese Publiambiente, l Asm di Prato, l Aer di Pontassieve, il Cis di Montale che nell arco di un anno intendono fondersi in Helios (scatola vuota oggi, costituita nel 2000 da Publiambiente per sviluppare attività di gestione dei servizi ambientali al di fuori dei confini regionali). Helios nei progetti parteciperà alla gara d ambito, da 5 miliardi di euro, che assegnerà il servizio per i prossimi 20 o 24 anni per il gestore unico dei rifiuti dell Ato centro. L inceneritore Il 23 giugno si è chiusa la raccolta delle offerte per la newco, a maggioranza pubblica con partner privato, che costruirà e gestirà l inceneritore di Case Passerini con Quadrifoglio. Alla prequalifica sono state accolte le offerte di Hera e Veolia Environmnet, ma solo la prima ha preso parte alla gara. L impianto, secondo i progetti, dovrebbe entrare in funzione nel 2015.

43 Il progetto Helios

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