Relazione annuale (Ai sensi dell art. 9 comma 3, lettera c) della Legge n. 84/94)

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1 Relazione annuale 2013 (Ai sensi dell art. 9 comma 3, lettera c) della Legge n. 84/94) Approvata con deliberazione del Comitato Portuale n. 5/2014 di data 29 aprile 2014

2 Autorità Portuale di Trieste Via Karl Ludwig Von Bruck n Trieste il Presidente: dott.ssa Marina Monassi il Segretario Generale f.f.: Walter Sinigaglia Pagina 2 di 87

3 Indice Introduzione Aspetti organizzativi Notizie di carattere generale con particolare riferimento alla razionalizzazione e riorganizzazione degli uffici e degli strumenti informatici in dotazione Attività operativa, pianificazione e sviluppo del porto Aggiornamenti sul Piano Regolatore Portuale Informazioni sul Piano Operativo Triennale vigente e suo stato di attuazione Analisi dei dati relativi al traffico merci e passeggeri Attività promozionale Servizi di interesse generale Notizie di carattere generale Elenco dei servizi affidati: soggetti affidatari, decorrenza e termini degli affidamenti Manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere portuali Opere di grande infrastrutturazione Manutenzione ordinaria: elenco e stato di avanzamento delle opere avviate, costi di realizzazione Manutenzione straordinaria: elenco e stato di avanzamento delle opere avviate, e costi di realizzazione Grande infrastrutturazione: elenco e stato di avanzamento delle opere avviate, costi di realizzazione con indicazione delle relative fonti Infrastrutture finalizzate alle autostrade del mare, risultati finali e prospettive future Attività inerente gli aspetti ambientali Security Opere realizzate ed avviate Finanziamenti comunitari Notizie su opere infrastrutturali o progetti utili allo sviluppo della portualità realizzati con finanziamenti o fondi europei ed indicazione di eventuali problematiche verificatesi Gestione del demanio Notizie di carattere generale Analisi degli introiti per canoni, tempi di riscossione ed eventuali azioni di recupero per morosità Attività di controllo sul demanio marittimo, eventuali occupazioni irregolari e attività intrapresa per la normalizzazione Elenco dei soggetti titolari di concessione ai sensi dell art. 18 della Legge n. 84/94 distinti per funzioni e categorie Elenco dei soggetti titolari di concessione ai sensi dell art. 36 del Codice della Navigazione distinti per usi Pagina 3 di 87

4 8. Tasse portuali Andamento delle entrate per tasse ed eventuali anomalie nella riscossione Operazioni e servizi portuali Notizie di carattere generale Elenco dei soggetti autorizzati allo svolgimento dei servizi portuali ai sensi dell art. 16 della Legge n. 84/ Elenco dei soggetti autorizzati allo svolgimento delle operazioni portuali ai sensi dell art. 16 della Legge n. 84/ Denominazione del soggetto autorizzato alla prestazione di lavoro temporaneo ai sensi dell art. 17 (commi 2 o 5) e dell art. 21 (comma 1, lett. b) della Legge n. 84/ Elenco degli operatori autorizzati ai sensi dell art. 68 del Codice della Navigazione e tipo di attività svolta Elenco Allegati A.1 - Pianta organica al 31 dicembre 2013 A.2 - Dati riassuntivi relativi alle merci e ai passeggeri A.3 - Lavori avviati, in corso d esecuzione o conclusi nel corso del 2013 A.4 - Concessioni demaniali anno 2013 A.5 - Elenco dei soggetti titolari di concessione ai sensi dell art. 18 della Legge n. 84/94 distinti per funzioni e categorie A.6 - Elenco dei soggetti titolari di concessione ai sensi dell art. 36 del Codice della navigazione distinti per funzioni e categorie - Legenda Funzione commerciale, categoria terminal operators Funzione commerciale, categoria attività commerciali Funzione commerciale, categoria magazzini portuali Funzione servizio passeggeri, categoria servizio passeggeri Funzione industriale e petrolifera, categoria attività industriali Funzione industriale e petrolifera, categoria altro - Impianto fotovoltaico Funzione industriale e petrolifera, categoria depositi costieri Funzione industriale e petrolifera, categoria cantieristica Funzione turistica e diporto, categoria attività turistico-ricreativa Funzione turistica e diporto, categoria nautica da diporto Funzione peschereccia, categoria attività di pesca Funzione interesse generale, categoria servizi tecnico-nautici Funzione interesse generale, categoria infrastrutture Funzione interesse generale, categoria imprese esecutrici di opere in porto Attività diverse, categoria varie Pagina 4 di 87

5 Introduzione L art. 9, comma 3, lettera c) della Legge n. 84/94, così come modificato dell art. 8 bis, comma 1, lettera g), della Legge n. 30/98, cita testualmente: [Il Comitato Portuale] approva la relazione annuale sull'attività promozionale, organizzativa ed operativa del porto, sulla gestione dei servizi di interesse generale e sulla manutenzione delle parti comuni nell'ambito portuale, nonché sull'amministrazione delle aree e dei beni del Demanio marittimo ricadenti nella circoscrizione territoriale dell'autorità Portuale, da inviare entro il 30 aprile dell'anno successivo al Ministero dei Trasporti e della Navigazione. Sulla base di questa indicazione normativa viene quindi predisposto il presente documento che descrive tutta l attività promozionale, organizzativa e operativa del porto di Trieste, con particolare riguardo alla gestione dei servizi di interesse generale e alla manutenzione delle parti comuni, nonché delle aree e dei beni ricadenti nella circoscrizione territoriale dell Autorità Portuale. La stesura della Relazione annuale 2013 segue inoltre le indicazioni trasmesse dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, come da nota prot. M_ INF/PORTI/2330 del 5 marzo Pagina 5 di 87

6 1. Aspetti organizzativi 1.1 Notizie di carattere generale con particolare riferimento alla razionalizzazione e riorganizzazione degli uffici e degli strumenti informatici in dotazione Nel corso del 2013 si è ulteriormente ridotto il numero complessivo dei dipendenti dell Autorità Portuale rispetto al In particolare, sono cessati 6 dipendenti, di cui 4 in esito ai provvedimenti di dimissioni incentivate in precedenza adottati con deliberazione n. 10 del Comitato Portuale del 31 agosto 2010 e deliberazione n. 51 del Presidente del 16 marzo 2011, 1 per licenziamento disciplinare ed 1 per decesso per cause estranee al servizio. Nel dettaglio, tra i dipendenti cessati, 4 erano in forza alla Segreteria Tecnico-Operativa e 2 in soprannumero. A fronte di tali uscite di personale, vi è stata l assunzione di n.3 figure professionali in possesso di specifici titoli e requisiti utili all assolvimento dei compiti istituzionali dell Autorità Portuale, con contratto a termine della durata di anni 2 eventualmente prorogabile. L incarico di facente funzioni di Segretario Generale, conferito ad un dirigente dell Autorità Portuale con deliberazione n. 15 assunta dal Presidente il 24 febbraio 2011 è tuttora in corso. Inoltre, nel corso del 2013, ha avuto corso l incarico di un dirigente presso il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in attuazione del Protocollo d intesa tra l Autorità Portuale ed il Ministero medesimo, ratificato con deliberazione n. 377 del Presidente il 15 dicembre Tale incarico è stato ulteriormente prorogato con deliberazione n. 428 del Presidente in data 21 novembre 2013 e verrà a scadenza il 31 dicembre Relativamente all andamento dell inquadramento professionale del personale dipendente, si è provveduto alla copertura delle posizioni resesi vacanti, per funzioni strettamente previste in pianta organica. Inoltre, si è riconosciuto l inquadramento superiore ad alcuni dipendenti in distacco, su proposta delle società distaccate, che ne hanno assunto in carico i relativi maggiori oneri. Permangono, infine, nell organico dell Autorità Portuale, in conseguenza di determinazioni e scelte aziendali assunte in passato, ancora 5 dipendenti quadri QA r.e. (ruolo ad esaurimento), che ricoprono posizioni funzionali di quadro QB. Rispetto alla pianta organica (deliberazione n. 9 del Comitato Portuale del 31 agosto 2010) ed alla consistenza numerica del personale dipendente registrata negli esercizi precedenti, la forza lavoro presenta il seguente andamento: Categoria Organico S.T.O. Dipendenti in servizio al 31 dicembre Segretario generale Dirigenti Quadri Impiegati Operai Assieme Per quanto riguarda l impiego del personale in regime di distacco presso altre società operanti all interno del porto, in forza delle intese in precedenza intercorse tra le parti ed approvate dal Comitato Portuale, alla data del 31 dicembre 2013 i dipendenti dell Autorità Portuale sono così ripartiti: Pagina 6 di 87

7 n. 79 dipendenti assegnati alla Segreteria Tecnico-Operativa, n. 20 dipendenti in soprannumero impiegati a supporto della Segreteria Tecnico-Operativa; n. 5 dipendenti in distacco alla Adriafer s.r.l. ; n. 3 dipendenti in distacco alla Trieste Terminal Passeggeri S.p.A.; n. 8 dipendenti in distacco alla Porto di Trieste Servizi S.p.A.. a cui deve aggiungersi il dirigente con incarico presso il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. PIANTA ORGANICA AL 31/12/2013 Posizioni Pianta Organica approvata Copertura effettiva dell organico Personale in esubero (o in distacco) DIRIGENTI 7 7 1* QUADRI * IMPIEGATI **= *=17 OPERAI *=15 Totali LEGENDA * Personale in distacco o comando ** Personale a tempo determinato Nel numero dei 7 dirigenti indicati nella colonna Copertura effettiva dell organico è ricompreso anche il dirigente facente funzioni di Segretario Generale, mentre il dirigente con incarico presso il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare è indicato nella colonna Personale in esubero o in distacco. In relazione a quanto previsto dalla Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio del 4 novembre 2001 n. 2003/88/CE e dal D. Lgs. 8 aprile 2003, n. 66 e s.m.i. sono stati effettuati dei controlli sull orario di lavoro del personale dipendente per quanto riguarda il ricorso a prestazioni di lavoro straordinario, il riposo giornaliero e la fruizione del periodo annuale di ferie. Sono state poi disposte, attraverso l INPS, le visite mediche di controllo previste per i periodi di assenza per malattia del personale dipendente. Nel corso del 2013, un unico dipendente (in forza presso la Segreteria tecnico-operativa) ha subito un infortunio sul lavoro, che ha comportato 10 giornate di assenza. Inoltre, in prosecuzione di infortuni sul lavoro occorsi nelle annualità precedenti, vi sono state ulteriori 387 giornate complessive di assenza a tale titolo. Pagina 7 di 87

8 Con riferimento alla collocazione logistica ed alla razionalizzazione degli uffici, si precisa che gli stessi di norma sono occupati da 2 o 3 dipendenti prevedendosi 2 o 3 postazioni lavoro a seconda delle dimensioni delle singole stanze - fatta eccezione per i soli dirigenti che usufruiscono di un ufficio singolo. Vi sono però limitati casi di uffici occupati da 4 dipendenti, con 4 postazioni lavoro, e di dirigenti che condividono il proprio ufficio con altro dipendente. Tutti gli uffici dell Autorità Portuale sono ricompresi in un unica sede centrale, consistente in un unico edificio posto in ambito cittadino al di fuori delle aree portuali, fatta eccezione per un limitato numero di dipendenti che svolgono mansioni strettamente collegate all operatività portuale (ispettori, port security ed addetti al controllo viabilità, permessi di transito, ormeggi), che hanno una sede distaccata all interno del porto. Strumenti informatici Attività svolte dal comparto La sintesi delle attività svolte nel corso del 2013 dall Ufficio Informatica, Telefonia e Protocollo può essere riassunta in due macro categorie: - L esecuzione di attività di supporto al sistema portuale, che si compone degli impianti di rete dati e telefonia estesi su tutto il territorio del demanio marittimo. Tale attività integra anche gli utenti, il parco macchine, i server, i servizi e le applicazioni erogate presso il CED, fulcro delle attività di core. Oggi sono disponibili le seguenti applicazioni: o contabilità finanziaria e generale o personale e presenze o fatturazione attiva e gestione concessioni demaniali o accosti nave/manifesti o demanio e fatturazione clienti o Sistema GIS cartografico o cespiti o contabilità di cantiere o protocollo o statistica traffico merci o sito Internet/Intranet aziendale o controllo di gestione o registri delle Imprese o gestione delibere e ordinanze - La governance delle attività legate al rinnovamento delle applicazioni, degli impianti e dei servizi erogati nonché dell ottimizzazione dei processi esistenti. Il 2013 è stato di fatto l anno di avvio del processo di rinnovamento dell Ente sotto il punto di vista tecnologico, di seguito le più importanti attività eseguite: Statistica Il portale progettato nel corso del 2012 ha visto l avvio in produzione nei primi giorni del La nuova codifica, collegata alla TARIC 1, ha integralmente sostituito quella personalizzata portata avanti da molti anni. L abbandono delle 438 categorie codificate ha reso 1 Codifica internazionale delle merci Pagina 8 di 87

9 più agevole un collegamento alle ENS 1 ed ai manifesti doganali, riducendo l impatto sugli operatori che devono fornire i files. E ora possibile produrre, in tempi rapidi, dati aggregati per il modello ESPO, necessario per la lettura delle statistiche portuali. L ottimizzazione complessiva del processo ha portato ad una sensibile riduzione degli errori di trascrizione grazie al colloquio machine-to-machine 2. Gli agenti marittimi hanno sviluppato procedure di estrazione dati dalle procedure proprietarie verso il portale di caricamento. Questo nuovo portale di self-provisioning, offre i dati aggregati alle agenzie, con grafici contestuali ed il beneficio derivato, per l Autorità, di acquisirli con un livello di aggregazione superiore. Piano di rinnovamento dei personal computer E in via di ultimazione la sostituzione del parco clienti in uso, tutti i dipendenti, ad esclusione dei tecnici di progettazione, dispongono di un nuovo personal computer che ha a bordo software di nuova concezione e che permette un livellamento verso l alto delle performance complessive. Convenzione Consip e Mepa A partire dall emanazione del Dl nr luglio 2012 denominato Spending Review, in data 08 novembre 2012 sono state attivate le convenzioni Consip. E stato ultimato il passaggio alla telefonia VOIP 3 ed alla connettività in fibra ottica a 30 Mbit per tutta l utenza portuale. Si è fatto ampiamente ricorso al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione per l approvvigionamento di tutte le risorse necessarie per il mantenimento e il progressivo sviluppo del comparto tecnologico. HiperLINK 4 Con la collaborazione della porto di Trieste Servizi s.p.a., sono stati avviati due processi contemporanei e distinti, di consolidamento e di estensione della dorsale della rete portuale. Con la realizzazione di un traliccio in località Conconello è stato possibile, attraverso una triangolazione tra antenne, portare i servizi di networking portuale presso il Punto Franco Oli Minerali, grazie ai quali è stato collaudato il varco stradale del controllo accessi. E in realizzazione l aggiornamento alla trasmissione dati sui 17 e 24 Ghz che permetterà elevate velocità di trasmissione ed in modalità Full-Duplex 5 tali da permettere l instradamento di servizi critici ad alta occupazione di banda (videosorverglianza) e di elevata qualità di servizio (Voip). Attraverso la stessa installazione sarà realizzata una seconda dorsale HiperLINK che consentirà di collegare ad alta velocità anche l area del Canale Navigabile. 1 Codice di sicurezza doganale ais/informazioni+ics-ais/transmission+mode+ens+(entry+summary+declaration) 2 Machine-to-machine indica anche un insieme di software ed applicazioni che migliorano l'efficienza e la qualita' dei processi tipici di ERP, CRM e asset management. Il termine M2M è in continua evoluzione. 3 si intende una tecnologia che rende possibile effettuare una conversazione telefonica sfruttando una connessione Internet o una qualsiasi altra rete dedicata a commutazione di pacchetto che utilizzi il protocollo IP senza connessione per il trasporto dati. 4 Definisce una soluzione di comunicazione punto-punto sui 17GHz a banda larga per lunghe distanze (almeno 155Mbps) 5 Modalità di trasmissione e ricezione di informazioni digitali o analogiche su un canale di comunicazione con caratteristiche tipiche di completa bidirezionalità Pagina 9 di 87

10 Videosorveglianza La realizzazione del sistema di videosorveglianza è entrato nel vivo, dopo il potenziamento del CED, l allestimento del server e l installazione del primo lotto di Telecamere IP (telecamere connesse alla rete dati), sono di prossima installazione le telecamere che dovranno terminare il processo di elevamento della security portuale. Virtualizzazione All interno del CED è terminata la fase di virtualizzazione 1 dei vecchi server di produzione, sono stati tutti progressivamente disattivati, in quanto non più coperti da garanzia e soggetti ad elevata obsolescenza. DFS (Distribuited File System) E finalmente entrato a far parte dei servizi erogati dal Datacenter dell APT il DFS 2 che, bilanciato sui due server NAS 3 acquisiti, permette di erogare con high-availability il servizio di Homedrive, attivo per tutti gli utenti dell Autorità Portuale e che permette loro di poter accedere ai proprio dati indipendentemente dal personal computer dal quale si connettono. A questo si aggiunge la nuova componente di condivisione per Ufficio che porta al quarto, il livello di backup oggi previsto, e quindi: 1. Shadow Folder; 2. DFS; 3. Deduplica su NAS; 4. Backup Cartridge. Security Informatizzazione dei varchi stradali E terminata la realizzazione dei varchi automatizzati, tutte le energie sono state dedicate alla progettazione della piattaforma software per la gestione delle informazioni, l Autorità Portuale è finalmente pronta ad avviare la fase di test del nuovo sistema di controllo accessi, completata dal rilascio di circa badge sul territorio. Le eterogenee modalità di collegamento, rame, fibra e Hiperlan, hanno permesso di estendere e potenziare, creando un unico sistema armonico e parallelo, la rete portuale del futuro, essa viene instradata direttamente presso il datacenter Insiel attraverso un collegamento punto-punto in fibra ottica a 10Mbit. ITS Gateway Il progetto europeo, dal forte taglio tecnologico, ha visto la sua conclusione con l evento a Bruxelles del 26 novembre. In quel contesto è stata comunicata al partenariato, la fine dell espletamento della gara d appalto prevista dal Work Package 3. Tale step del progetto prevedeva che per poter avviare lo scambio delle informazioni tra porti dell area Napa, fosse 1 processo di astrazione delle componenti hardware, cioè fisiche, degli elaboratori al fine di renderle disponibili al software in forma di risorsa virtuale 2 è una tecnologia Microsoft che permette di raggruppare in un'unica struttura logica di directory più cartelle situate fisicamente su file server diversi 3 Network Attached Storage Pagina 10 di 87

11 necessario approvvigionarsi di un Port Community System (PCS), ovvero di una piattaforma di acquisizione dei dati portuali. Port Community System (PCS) In data 20 dicembre è stato collaudato, con esito positivo, il Sinfomar, il Port Community System del porto di Trieste. Tale sistema prevede che il mondo portuale sia diviso in quattro grandi categorie: - NAVI: Il modulo Navi è finalizzato alla gestione delle pratiche nave e alle relative procedure autorizzative, dall arrivo di una nave in porto o in rada fino alla sua uscita. Le utenze principali sono: Agenzie Marittime, Capitaneria di Porto, Piloti, Ormeggiatori, Rimorchiatori, Guardie ai Fuochi e società adibite al servizio di conferimento rifiuti. Tale modulo deve garantire la possibilità di produrre il piano accosti giornaliero del porto di Trieste: tale piano è oggetto del Work Package 4 (WP4) del progetto ITS e si compone di informazioni che saranno scambiate con la EDI 1 platform e pubblicate sul sito internet del progetto all indirizzo Il modulo NAVI dovrà contenere almeno le seguenti gestioni: o Anagrafica Nave: con i relativi dati tecnici della nave; i dati fisici, quelli amministrativi, nonché i certificati nave (riferimento Scheda d Arrivo UE); o Viaggi: con relativa Richiesta d'ormeggio; Documentazione pre-arrival; Formulari IMO-FAL in Arrivo e in Partenza; C.O.W. 2 - MERCI: è finalizzato alla gestione dell'entrata e uscita delle merci e dei Mezzi/Contenitori dalle aree portuali. E previsto in primis l'inserimento dei dati del mezzo/contenitore e, in caso di mezzo/contenitore carico, la gestione dei dati della merce. Il software deve gestire il particolare iter delle merci in Punto Franco nelle fasi di Sbarco, ed in particolare: o Arrivo via nave e generazione del numero di allibramento del viaggio A2 e dei relativi numeri di PF (Punto Franco); o Trasbordi senza uscita dal Punto Franco; o Uscita via terra o via treno con scarico del numero di PF e di Imbarco; o Preavviso di Arrivo; o Entrata in Punto Franco con gestione del MRN 3 ai fini doganali e di sicurezza; o Sosta in Punto Franco con eventuale rilavorazione; o Gestione delle dichiarazioni di sicurezza (EXS) nel caso in cui le stesse risultino scadute per giacenze superiori a 14 giorni (o tempi diversi ove concordato); o Gestione delle merci pericolose: deve permettere un individuazione puntuale, secondo gli standard internazionali, che consenta di avviare una futura implementazione del modulo di gestione delle stesse. E necessario che venga fornita una classificazione almeno pari alla seguente: 1. Explosives (dynamite, caps); 2. Gases (propane, anhydrous ammonia, chlorine, oxygen); 3. Flammable Liquids (gasoline, oil, tars, diesel, kerosene); 4. Flammable Solids (plastics, asphalt shingles); 1 Electronic Data Interchange 2 Clean Oil Washing 3 Movement Reference Number Pagina 11 di 87

12 5. Oxidizing Substances (peroxides); 6. Poisonous and infectious substances (herbicides, pesticide); 7. Radioactive materials; 8. Corrosives (acids); 9. Miscellaneous (PCB's, dangerous wastes). o Uscita via nave con dichiarazione del MRN, solo ai fini di sicurezza, e del numero di A10; o Gestione delle Postume Partenze. Il modulo dovrà prevedere almeno le seguenti gestioni: o Procedure di Sbarco Gestione del Manifesto delle Merci Arrivo; Conferma dell'arrivo delle merci; Comunicazioni per Statistiche; Comunicazioni per Diritti Marittimi. o Procedure di Imbarco Gestione del Manifesto delle Merci in Partenza; Comunicazioni per Statistiche; Comunicazioni per Diritti Marittimi. o Procedure di Entrata in P.F. Camion/Contenitore Preavviso di Arrivo del Mezzo/Contenitore (e della merce se presente), inclusa la destinazione all'interno delle aree portuali; Conferma dell'entrata del mezzo/contenitore. o Procedure di Uscita da P.F. Camion/Contenitore Inserimento dati per l'uscita; Visto uscire per conferma uscita dalle aree portuali. - TRENI: è finalizzato alla gestione delle pratiche Treno, relative all entrata o uscita dal Punto Franco e allo spostamento e alla consegna delle merci/contenitori ai vari operatori (esempio: Terminalisti). Tale modulo deve garantire la possibilità di produrre dati aggregati sul trasportato via ferro del porto di Trieste: tali informazioni sono oggetto del Work Package 4 del progetto ITS e si compongono di informazioni che saranno scambiate con la EDI platform e pubblicate sul sito internet del progetto all indirizzo Dovrà prevedere almeno le seguenti gestioni: o Generazione del CH30, sia Arrivo che Partenza; o Gestione delle entrate/uscite attraverso il varco ferroviario. - PERSONE: è finalizzato alla controllo dell'entrata e dell'uscita delle persone all'interno delle aree portuali, siano esse operatori abituali (e quindi forniti di Badge di entrata) o occasionali, dovrà venir progettato prevedendo almeno le seguenti gestioni: o La rilevazione delle persone fisiche al momento del loro ingresso/uscita in porto, prelevando i dati dal sistema fornito da Regione FVG/Insiel; o L interscambiabilità delle informazioni tra i terminalisti e i varchi. L avvio in produzione è previsto entro i primi mesi del 2014, non sarà previsto il beta-testing in quanto il prodotto risulta maturo e già testato sul territorio. Progetto di rivisitazione della configurazione della fibra ottica da dorsale ad anello Visto il continuo stratificarsi di nuovi servizi, nell assoluta necessità di raggiungere i livelli massimi di alta disponibilità e minimizzazione del guasti, è stata avviata la fase di progettazione della nuova configurazione del core di collegamento in fibra ottica e di tutti i relativi apparati ad esso collegati. Il fine è quello di arrivare ad un ecosistema armonico, dove la varietà dei servizi ospitati possano coesistere in perfetto equilibrio, fornendo, come valore Pagina 12 di 87

13 aggiunto, la possibilità di dare servizi di trasporto a terzi della connettività incapsulata in quella complessiva. Si è espressa la volontà di accedere alla convenzione CONSIP Reti Locali LAN4 al fine di procedere all ammodernamento dell attuale infrastruttura di Rete LAN a servizio degli edifici e/o strutture esistenti negli ambiti di propria pertinenza, realizzando una struttura che preveda delle funzioni di alta affidabilità attiva e passiva (apparati e supporti fisici), con possibilità di implementare funzioni di disaster recovery per i dati e/o applicazioni. Per la parte passiva è prevista la realizzazione di nuove dorsali, in fibra ottica di tipo monomodale, che garantiscano i seguenti collegamenti: - Tra il Locale Tecnico CED dell edificio Torre Lloyd, in zona Porto Franco Nuovo, ed il nuovo Locale Tecnico CED da realizzare presso l Edificio 26, in zona Porto Franco Vecchio, per la gestione del collegamento diretto ad elevata velocità tra le macchine di Core; - Da tutti i vari edifici e/o strutture esistenti ad entrambi i Locali Tecnici CED, dove saranno installati gli apparati di Core, con prestazioni di velocità superiori agli attuali 100 Mb/s. I nuovi collegamenti in fibra ottica dovranno essere realizzati in modalità ridondata e, per quanto possibile, seguire percorsi diversificati al fine di garantire l elevata affidabilità richiesta; pertanto per la zona del Porto Franco Nuovo, oltre agli attuali percorsi, si dovrà utilizzare un nuovo percorso sfruttando la struttura della viabilità sopraelevata presente in tale zona, mentre nella zona Porto Franco Vecchio sarà necessaria la realizzazione di nuovi cavidotti al fine di poter collegare anche gli edifici che, tutt ora, non sono serviti dalla Rete attualmente in essere. Per la componente attiva, si è prevista: - La fornitura di 2 nuovi apparati di Core di tipo modulare, da posizionare nei Locali Tecnici sopra descritti, i quali dovranno essere collegati tra loro con link altamente performanti (10 GbE), oltre a gestire i collegamenti verso gli apparati dei vari edifici e/o servizi periferici; - La fornitura di nuovi apparati da installare presso i vari edifici e/o servizi periferici, dimensionati in modo adeguato per garantire la gestione dei collegamenti locali (numero complessivo di porte per le Postazioni di Lavoro con termini prestazionali elevati) oltre ai collegamenti di Dorsale verso le macchine di Core con prestazioni di velocità superiori agli attuali 100 Mb/s. Pagina 13 di 87

14 2. Attività operativa, pianificazione e sviluppo del porto 2.1 Aggiornamenti sul Piano regolatore portuale (PRP) Con riferimento all art. 9, comma 3, lettera c) della Legge 84/94 e successive modifiche ed integrazioni, concernente la predisposizione e successiva approvazione da parte del Comitato Portuale della Relazione annuale sull attività del porto, con particolare riguardo all amministrazione delle aree e dei beni del Demanio marittimo che ricadono nella circoscrizione territoriale dell Autorità Portuale, si elencano di seguito le principali attività eseguite nel 2013, secondo quanto programmato e precedentemente pianificato nel vigente Piano operativo triennale. Informazioni sul Piano regolatore portuale vigente Come è noto, il PRP attualmente vigente è del 1957 e pertanto non più in linea con le moderne esigenze dei traffici e di sviluppo delle attività marittimo-portuali. Al fine di rispondere adeguatamente all evoluzione del mercato e della politica internazionale dei trasporti, l Amministrazione ha redatto il nuovo Piano regolatore del Porto in corso di approvazione. Valutazioni sull attualità del PRP ed eventuali esigenze di aggiornamento Il nuovo Piano recepisce le numerose esigenze di modifica dello strumento vigente, connesse alla rapida evoluzione dei traffici portuali. Nuovo PRP, tavola che indica gli sviluppi a mare e i collegamenti terrestri. L Autorità Portuale di Trieste, con deliberazione del Comitato Portuale n. 5/2009 del 19 maggio 2009 e previe intese con i Comuni territorialmente limitrofi, ha adottato ai sensi Pagina 14 di 87

15 dell art. 9, comma 3, della Legge 84/94 e s.m.i. Riordino della legislazione in materia portuale, il Piano regolatore portuale secondo quanto previsto dall art. 5 della legge stessa. Successivamente, il Consiglio superiore dei Lavori pubblici, III Sezione, il 21 maggio 2010, con Voto n. 150, ha espresso parere favorevole con prescrizioni. È attualmente in corso la procedura di VIA integrata alla VAS, ai sensi dell art. 6, comma 3 ter, del D. Lgs. n. 152/2006 e s.m.i. La procedura di VIA integrata alla VAS ha avuto inizio formalmente nel mese di dicembre 2011 con l invio dello Studio ambientale preliminare integrato (SAPI) VIA-VAS ai soggetti competenti in materia ambientale (Enti pubblici) con i quali entrare in consultazione. I pareri espressi dai soggetti consultati sono stati acquisiti dalla Commissione VIA-VAS del Ministero dell Ambiente che il 23 marzo 2012 (prot. n. 897) ha rilasciato il parere relativo alla fase di consultazione preliminare. Nel parere della Commissione VIA VAS è stato richiesto tra l altro al punto 22 che lo studio ambientale integrato deve valutare le interferenze del PRP di Trieste con i progetti che insistono nell area e che hanno già ricevuto giudizio positivo di compatibilità ambientale.. quali ad esempio il terminal GNL di Zaule e si dovrà porre particolare attenzione alla valutazione del progetto del metanodotto Trieste Grado Villesse. Successivamente all emanazione del parere si è svolto un incontro tecnico con la Commissione sui contenuti del parere medesimo ed in particolare sui temi riguardanti la valutazione degli impatti del rigassificatore sugli scenari di piano. A seguito dell incontro la Commissione VIA VAS ha comunicato che l approfondimento progettuale richiesto è quello necessario e sufficiente a valutare gli impatti. Quindi, considerando i possibili impatti che l impianto GNL potrebbe avere sul PRP, l APT ha commissionato lo Studio sui Traffici portuali. Tale studio è stato illustrato in data 10 gennaio 2013 al Comitato Portuale, che con propria deliberazione n. 1/2013, ne ha condiviso i contenuti. Sulla base dei contenuti del predetto studio, in data è stato emanato il Decreto a firma del Ministro dell Ambiente e del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali con il quale è stata sospesa l efficacia del decreto n. DSA-DEC del relativo al progetto presentato dalla Società Gas Natural Rigassificazione Italia spa per la realizzazione di un impianto di rigassificazione GNL in località Zaule nel porto di Trieste. Il medesimo Decreto Interministeriale all art. 2 prevede che la sospensione dell efficacia cessi qualora l Autorità Portuale di Trieste provveda alla rideterminazione delle previsioni di sviluppo espresse nel Piano Regolatore del porto rendendole compatibili con l impianto di rigassificazione. Nella seduta del il Comitato Portuale, ha deliberato di mantenere inalterato il Piano Regolatore Portuale adottato con Deliberazione del Comitato Portuale n. 7 di data e, dunque, di non provvedere alla relativa rideterminazione per renderlo compatibile con l impianto di rigassificazione proposto dalla Gas Natural Rigassificazione Italia S.p.A. E evidente, quindi, che le vicende relative all impianto di rigassificazione hanno fortemente interferito con quelle dell iter di approvazione del Piano Regolatore Portuale. Tuttavia, alla luce della volontà espressa dal Comitato Portuale di non provvedere ad alcuna rideterminazione del PRP, l Autorità Portuale ha trasmesso nel mese di agosto 2013 lo Studio Ambientale Integrato per il proseguimento della procedura ambientale integrata VIA VAS ai sensi dell art. 6, comma 3 ter del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. Nel mese di settembre 2013 l APT ha inviato copia del progetto a tutti gli enti competenti in materia ambientale perché esprimano il parere di competenza entro 60 giorni previsti dalla legge. Pagina 15 di 87

16 Il PRP è stato anche inviato per la pubblicazione ai comuni di Trieste e Muggia, presso al Provincia di Trieste, la regione FVG, il Ministero dell Ambiente e il Ministero dei Beni Culturali. Copia degli elaborati è scaricabile anche dal sito Internet dell Autorità Portuale. I pareri espressi dagli Enti sono stati trasmessi alla commissione VIA VAS del Ministero che ha in corso la valutazione di tutte le osservazioni pervenute. 2.2 Informazioni sul Piano operativo triennale vigente e suo stato di attuazione Nel corso del 2013 sono proseguiti i lavori di manutenzione, di ammodernamento e di potenziamento degli impianti e delle strutture portuali, come previsto dal Piano operativo triennale vigente e secondo l ordine di priorità definito dal Programma triennale delle opere, nel rispetto del vincolo di bilancio e dei dettami del Piano regolatore portuale esistente anzitutto per far fronte alle necessità di dotare il porto di ulteriori spazi attrezzati, in linea con le esigenze dettate dai moderni traffici. 2.3 Analisi dei dati relativi al traffico merci e passeggeri L Autorità Portuale di Trieste si è dotata nel 2013 di un nuovo sistema informatico di rilevazione e di elaborazione dei dati statistici, recependo nel nuovo portale statistico, quale criterio di selezione dei dati merceologici, la codificazione denominata TARIC, già in uso presso l Agenzia delle Dogane ed adottata anche a livello internazionale. Nonostante il perdurare della crisi del mercato mondiale, l andamento dei traffici del Porto di Trieste nel 2013 conferma il trend di crescita, in controtendenza, che aveva caratterizzato il triennio Nell anno 2013, infatti, la movimentazione complessiva delle merci è stata pari a tonnellate, con un segno positivo di 13,04 punti percentuali rispetto al 2012 ( tonnellate). Totale generale merci 5 10 milioni di tonnellate Dall analisi dei risultati afferenti ai singoli comparti merceologici emergono importanti segnali di ulteriore crescita dei risultati operativi del Porto. Nel settore delle rinfuse, degna di nota è la crescita del 14,35% delle rinfuse liquide con tonnellate contro le tonnellate del 2012, che conferisce al Porto di Trieste il primato di primo porto petrolifero del Mediterraneo. Le rinfuse solide invece hanno registrato un decremento ( tonnellate contro le tonnellate del 2012). Pagina 16 di 87

17 Totale rinfuse liquide milioni di tonnellate Suddivisione rinfuse liquide migliaia di tonnellate Petrolio greggio Prodotti raffinati Altre rinfuse liquide Totale rinfuse solide milioni di tonnellate 0,2 0,4 0,6 0,8 1 1,2 1,4 1,6 1, Per quanto riguarda i mezzi pesanti trasportati su navi RO-RO, si segnala una crescita del 21,69%, rispetto al In particolare, i mezzi imbarcati/sbarcati sono passati dalle unità del 2012 alle unità del Pagina 17 di 87

18 Totale movimento camion RO-RO migliaia di camion Anche il traffico del settore dei contenitori ha registrato un netto incremento, con TEU nel 2013 rispetto ai TEU del 2012 (+11,03%), così confermando il trend di crescita già in essere ed evidenziando un aumento del 12,06% sulle tonnellate trasportate ( contro le del 2012). Totale movimento contenitori migliaia di TEU Il 2013 evidenzia, infine, un deciso incremento anche del movimento passeggeri (+33,06%), con passeggeri nel 2013 rispetto ai passeggeri del Totale movimento passeggeri migliaia di passeggeri Pagina 18 di 87

19 Totale movimento navi numero di navi Vedi anche l allegata Tabella A.2 Dati riassuntivi relativi alle merci e ai passeggeri. 2.4 Attività promozionale Nel 2013 l azione di promozione svolta dall Autorità Portuale si è focalizzata prevalentemente su due obiettivi: dare impulso al sistema logistico e portuale triestino attraverso la collaborazione con la Camera di Commercio di Trieste e la business community delle imprese e dei terminalisti da un lato, ed il sistema dei porti dell Alto Adriatico all interno del NAPA (North Adriatic Ports Association) dall altro. Per quanto riguarda la collaborazione con la Camera di Commercio, avviata già nel 2010 attraverso la sigla di un protocollo d intesa per la promozione congiunta dello scalo giuliano sui mercati esteri, e rinnovata poi negli anni seguenti, si è aperta la strada ad un nuovo progetto di rilancio internazionale del porto di Trieste in un ottica di sistema integrato con il territorio. Il programma promozionale ha in particolare riguardato: a) Missioni del sistema logistico portuale all estero, con presentazioni e incontri con controparti e visite; b) Partecipazioni collettive alle principali manifestazioni fieristiche di riferimento; c) Organizzazioni di convegni e seminari di rilevanza internazionale. La collaborazione con il NAPA associazione nata nel 2010, che unisce attualmente gli scali di Venezia, Trieste, Capodistria e Fiume ha invece riguardato prevalentemente azioni di lobbying con le istituzioni comunitarie per individuare percorsi da seguire nell ambito dei progetti europei e delle reti TEN-T. La scelta del rilancio del porto attraverso queste due linee parallele ha potuto assicurare una presenza continuativa dell Ente a molti eventi fieristici e convegni di settore. Partecipazioni a eventi espositivi e promozionali L Autorità Portuale di Trieste ha partecipato a numerosi eventi espositivi e promozionali, di cui si riportano di seguito quelli principali: partecipazione alla fiera Translogistic (Monaco di Baviera, dal 4 al 7 giugno) ha visto la presenza dell Autorità Portuale sia in qualità di co-exhibitor all interno dello spazio espositivo allestito dall Associazione NAPA, sia all interno dello Stand allestito dalla Pagina 19 di 87

20 Regione Friuli Venezia Giulia in partnership con la Camera di Commercio, Industria ed Artigianato di Trieste; Partecipazione in qualità di co-espositore insieme alla Camera di Commercio Industria ed Artigianato di Trieste all interno di uno spazio espositivo alla Fiera Cruise Shipping di Miami tenutasi dal 11 al 14 marzo; Partecipazione alla missione economica del sistema portuale logistico di Trieste ad Alessandria in Egitto, dal 22 al 24 aprile, che si è tenuta parallelamente all evento di Transport Event, nel corso del quale si sono svolti una pluralità di incontri bilaterali tra l Autorità Portuale di Trieste e le più importanti organizzazioni egiziane (istituzioni ed associazioni di categoria) interessate allo sviluppo del Green Corridor tra le due sponde del Mediterraneo; Partecipazione ad una Convention a Rimini, svoltasi nel mese di agosto 2013, dedicata alle infrastrutture ed ai trasporti, che ha visto una rilevante presenza istituzionale e di importanti soggetti imprenditoriali del comparto della logistica; Partecipazione istituzionale e organizzazione collettiva alla Fiera Logitrans ad Istanbul in Turchia svoltasi dal 15 al 17 novembre All interno dello spazio espositivo allestito insieme alla Camera di Commercio Industria ed Artigianato di Trieste mirata a cogliere le opportunità di sviluppo ed efficienza del servizio RO-RO con la Turchia. Altre attività promozionali Partecipazione ad una Tavola Rotonda a Milano il 12 febbraio sul tema : Il trasferimento modale sui grandi assi di scorrimento ; Organizzazione di un incontro intitolato Gli obiettivi ambientali del Porto di Trieste che ha avuto luogo in data 16 luglio presso la Centrale Idrodinamica del Porto Vecchio. L Autorità Portuale ha presentato il progetto, avviato con la collaborazione della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, per la realizzazione di un sistema avanzato e certificato di gestione ambientale delle proprie attività, al fine di conseguire la certificazione EMAS; Organizzazione di tour didattici al porto ed accoglienza di delegazioni istituzionali; Organizzazione di alcuni eventi di networking durante la regata velica Barcolana 2013 (11-13 ottobre), a cui sono stati invitati giornalisti, autorità locali e ministeriali ed i rappresentanti del NAPA. L Autorità Portuale ha inoltre promosso alcune iniziative per avvicinare la cittadinanza alle tematiche della portualità e per favorire una maggior integrazione tra i luoghi del porto e quelli della città. Tra gli eventi di maggior rilievo si citano: Partecipazione ad un convegno avente per tema la pirateria nel Golfo di Aden e la ripercussione del fenomeno sugli interessi marittimi italiani tenutosi il giorno 17 maggio presso la Centrale idrodinamica situata in Porto Vecchio. Organizzazione di un evento promozionale denominato Open Day tenutosi in Punto Franco Nuovo il giorno 26 maggio. Tale evento è sorto con l intento di far conoscere la realtà portuale ad una platea di visitatori composti da una moltitudine di persone interessate all operatività portuale per motivazioni diverse. Tale evento ha riscosso molto successo e le richieste sono state numerosissime; Pagina 20 di 87

21 Relazioni pubbliche Per quanto riguarda le attività delle Relazioni pubbliche, il Servizio relazioni esterne è stato impegnato nel mantenimento ed ampliamento dei contatti con i partner istituzionali e con i paesi con i quali l Ente ha ratificato protocolli d intesa o sviluppato iniziative di promozione. Il Servizio si è occupato altresì del ricevimento di delegazioni istituzionali, dell organizzazione di visite operativo-commerciali in collaborazione con i terminalisti e di visite didattiche per scolaresche ed istituti di formazione. Infine i rapporti istituzionali sono stati assicurati attraverso la partecipazione a cerimonie, celebrazioni, convegni e sono stati regolarmente tenuti i rapporti con il Ministero di riferimento, gli assessorati Regionali, Provinciali e Comunali competenti e le Associazioni di categoria. Rapporti con i media e comunicazione I rapporti con gli organi di informazione nazionali ed esteri sono stati tenuti costantemente, sia attraverso contatti individuali, interviste, organizzazione di conferenze stampa, visite ad hoc alle strutture portuali per giornalisti, sia tramite la diffusione di comunicati stampa, note, relazioni statistiche. Tali azioni hanno permesso di garantire un costante flusso di comunicazione tra l Ente ed i media. Pagina 21 di 87

22 3. Servizi di interesse generale 3.1 Notizie di carattere generale Il Decreto Ministeriale 14 novembre 1994 elenca i seguenti servizi di interesse generale in ambito portuale, anche a specificazione di quanto previsto dall art. 23, comma 5 della legge 84/94: A. Servizi di illuminazione B. Servizi di pulizia e raccolta rifiuti C. Servizio idrico D. Servizi di manutenzione e riparazione E. Stazione marittima passeggeri F. Servizi informatici e telematici G. Servizi comuni al settore industriale e al settore commerciale del porto. Con Decreto Ministeriale 4 aprile 1996 è stato altresì disposto l inserimento del servizio ferroviario. L Autorità Portuale ha pertanto provveduto a costituire le società Porto di Trieste Servizi S.p.a., Adriafer S.r.l. e Trieste Terminal Passeggeri S.p.a. al fine di svolgere tali servizi. 3.2 Elenco dei servizi affidati: soggetti affidatari, decorrenza e termini degli affidamenti Porto Trieste Servizi S.p.a. (PTS) Il 16 febbraio 2009, a seguito della deliberazione n. 1/09, l Autorità Portuale di Trieste al fine di gestire i servizi di interesse generale di cui all art. 1, lettere A, B, C, D, F, G del Decreto Ministeriale del 14 novembre 1994 ha costituito la società Porto di Trieste Servizi S.p.a. (PTS) di cui l'autorità è ancora socio unico. E previsto che la società sia posizionata opportunamente sul mercato, con la cessione di una parte delle quote sociali al fine di mantenere in capo all'autorità Portuale una partecipazione non maggioritaria, così come previsto dall'art. n. 23, comma 5, della Legge n. 84/94. Con la convenzione quadro del 24 aprile 2009 e le seguenti convenzioni aggiuntive, stipulate tra l'autorità Portuale di Trieste e PTS, sono stati individuati i servizi affidati in gestione alla società, per una durata di quindici anni: a) distribuzione dell'energia elettrica alle utenze portuali e alle navi; b) gestione degli impianti di illuminazione e manutenzione degli stessi; c) distribuzione dell'acqua alle utenze portuali e alle navi; d) gestione e manutenzione degli impianti e delle reti; e) esercizio dei servizi telefonici; f) fornitura ed esercizio dei servizi di elaborazione dati; g) fornitura ed esercizio dei sistemi telematici e tecnologici di controllo e sicurezza; h) supporto al sistema di controllo accessi e alle attività inerenti alla sicurezza; i) pulizia e disinquinamento degli spazi acquei e delle aree comuni; Pagina 22 di 87

23 j) gestione delle reti e delle infrastrutture concernenti la pulizia e il disinquinamento degli spazi acquei; k) servizi di manutenzione e riparazione con particolare riferimento ai beni e agli impianti tecnologici e meccanici presenti in porto; l) servizi comuni al settore industriale e al settore commerciale del porto. Nella convenzione quadro del 24 aprile 2009 si prevede, inoltre, il trasferimento in distacco, ai sensi dell'art. n. 23 della Legge 84/94, di alcuni dipendenti dell Autorità, garantendo agli stessi l applicazione del CCNL dei lavoratori dei Porti. Gli affidamenti dei servizi sono stati formalizzati in termini complessivi con la sottoscrizione di ulteriori convenzioni di dettaglio: convenzione del 30 novembre 2010 per l'attivazione dei servizi di illuminazione: gestione degli impianti di illuminazione in ambito portuale con relativa manutenzione e distribuzione di energia elettrica ad APT, ai concessionari, agli utenti portuali ed alle unità navali ed in generale a tutti gli utenti che ne faranno espressa richiesta anche per periodi brevi, quali utenze di cantiere e utenze legate a manifestazioni; convenzione del 30 novembre 2010 per l'attivazione del servizio idrico: gestione dell'impianto idrico in ambito portuale con relativa manutenzione, acquisto e distribuzione di acqua potabile ad APT, ai concessionari, agli utenti portuali ed alle unità navali ed in generale a tutti gli utenti che ne faranno espressa richiesta anche per periodi brevi, quali utenze di cantiere e utenze legate a manifestazioni; convenzione del 30 novembre 2010 per l'attivazione del servizio di pulizia e raccolta rifiuti: raccolta, trasporto, trattamento se necessario e conferimento ad idoneo impianto di rifiuti urbani ed assimilati (ingombranti, speciali e pericolosi), pulizia degli spazi esterni e interni comuni, derattizzazione e disinfestazione, manutenzione della rete fognaria qualora presente o dopo la sua attivazione, e degli impianti di trattamento acque, pulizia e disinquinamento degli specchi acquei; convenzione del 2 dicembre 2010 per l'attivazione dei servizi di manutenzione e riparazione: riferita ai beni, agli impianti, ai sistemi tecnici e tecnologici, ai mezzi meccanici oggetto di concessione, proprietà, ovvero utilizzati dai soggetti operanti in porto, incluse le attività riferite ad ascensori e apparati di sollevamento, apparati di produzione di energia termica e frigorifera; convenzione del 3 dicembre 2010 per l'attivazione dei servizi ICT: informatici e telematici, e in particolare dei servizi di gestione della rete dati portuale, dei servizi di gestione della telefonia, comprensivi della gestione degli impianti includenti, a titolo non esaustivo, la dorsale in fibra con i relativi apparati, la centrale telefonica e i relativi impianti, le apparecchiature wi-fi. convenzione del 27 ottobre 2011 per l'attivazione dei servizi di SIT-GIS - Manutenzione ed estensione: gestione del sistema SIT-GIS attualmente in esercizio tramite l implementazione di alcune categorie di manufatti, reti, opere ed infrastrutture legate al tema delle manutenzioni, secondo quanto previsto nella convenzione del 3 dicembre 2010 inerente i servizi di telecomunicazione e ITC nell ambito del Porto di Trieste; convenzione del 27 ottobre 2011 per l'attivazione dei servizi di gestione qualità: predisposizione e gestione di un sistema hardware e software finalizzato all attuazione delle procedure del Sistema Qualità (Certificazione ISO 9001:2008 dell APT in qualità di Stazione appaltante di lavori pubblici), secondo quanto previsto nella convenzione del 3 dicembre 2010 inerente i servizi di telecomunicazione e ITC nell ambito del Porto di Trieste; Pagina 23 di 87

24 convenzione del 27 ottobre 2011 per l'attivazione dei servizi di gestione del sistema BlackBox in ausilio alla movimentazione delle merci nell ambito del Porto di Trieste in regime di Porto franco: supporto alle competenze gestionali di APT relativamente al sistema denominato BlackBox, secondo quanto previsto nella convenzione del 3 dicembre 2010 inerente i servizi di telecomunicazione e ITC nell ambito del Porto di Trieste. Nel 2012, la società PTS ha continuato a fornire regolarmente i suoi servizi, che sono stati integrati o ampliati attraverso la sottoscrizione delle seguenti ulteriori convenzioni: convenzione del 13 febbraio 2012 per la formale attivazione, ai sensi dell art. 2 della convezione inter partes del 24 aprile 2009, del servizio inerente la gestione dei parcheggi esistenti nelle aree di interesse generale del Porto Nuovo e nelle aree aperte alla pubblica circolazione di riva Traiana e largo Città di Santos, destinati alla sosta dei mezzi commerciali pesanti (autoarticolati, rimorchi/semirimorchi, autobus, ecc.) ed alla sosta delle autovetture, così come individuati rispettivamente dall Ordinanza dell Autorità Portuale n. 28/2011 del 9 maggio 2011 e dall Ordinanza congiunta tra l Autorità Portuale e la Capitaneria di Porto n /2010 del 28 ottobre 2010; convenzione del 25 settembre 2012 per l'integrazione delle prestazioni inerenti il servizio di pulizia e raccolta rifiuti: raccolta, trasporto, trattamento se necessario e conferimento ad idoneo impianto di rifiuti urbani ed assimilati (ingombranti, speciali e pericolosi), pulizia degli spazi esterni e interni comuni, derattizzazione e disinfestazione, manutenzione della rete fognaria qualora presente o dopo la sua attivazione, e degli impianti di trattamento acque, pulizia e disinquinamento degli specchi acquei; convenzione del 25 settembre 2012 per l'integrazione delle prestazioni inerenti il servizio idrico: gestione dell'impianto idrico in ambito portuale comprensivo della relativa manutenzione, acquisto e distribuzione di acqua potabile ad APT, ai concessionari, agli utenti portuali ed alle unità navali ed in generale a tutti gli utenti che ne faranno espressa richiesta anche per periodi brevi, quali utenze di cantiere e utenze legate a manifestazioni. L Autorità Portuale di Trieste ha avviato le procedure per la cessione della partecipazione nella Porto di Trieste Servizi S.p.a.. Adriafer S.r.l. Adriafer S.r.l. è la concessionaria del servizio di interesse generale della manovra ferroviaria in ambito portuale, un servizio di pubblico interesse che necessita il mantenimento di uno standard qualitativo e quantitativo dei servizi erogati ai clienti del porto. L Autorità Portuale di Trieste detiene l intero capitale della Adriafer S.r.l., società unipersonale costituita nell anno 2002 e divenuta operativa a partire dal mese di marzo La Società per l espletamento delle varie operazioni di movimentazione si avvale di propria manodopera specializzata (ad oggi l organico è composto da 30 unità) e dispone di adeguata attrezzatura e parco mezzi, in particolare 3 locomotori diesel Hesnchel mod. DGH 700 e 2 locotrattori diesel Zephir Lok Il servizio viene realizzato per 365 giorni l anno, al fine di rispondere operativamente a tutte le necessità logistiche dell utenza portuale. Adriafer S.r.l. movimenta traffici ferroviari e specializzati, nel rispetto dei tempi di programmazione per l inoltro e il ritiro dei convogli ferroviari, dal punto di consegna esterno e da e per tutti gli Operatori e Terminalisti operanti all interno dell ambito portuale. In questo particolare frangente che mostra forti e positivi segnali di una continua crescita dei volumi e del traffico ferroviario all interno dello scalo triestino (frutto questo di una attenta politica di sviluppo perseguita dall Autorità Portuale in questi anni), la funzione di Adriafer Pagina 24 di 87

25 S.r.l. appare quanto mai strategica e fortemente mirata a fornire un valido e continuo supporto allo sviluppo del settore ferroviario nei collegamenti nazionali ed internazionali, oltre che l implementazione dei servizi di trasporto intermodale e combinato delle merci da e per il comprensorio portuale di Trieste. Uno degli obiettivi primari è quindi rappresentato dal rispetto del lead time ed il continuo adeguamento ai programmi ed esigenze operative dei vari Terminalisti, ottenuto fornendo un modello flessibile ed organico per quanto riguarda i posizionamenti dei convogli in funzione delle necessità dei terminal, delle necessità legate agli imbarchi e sbarchi delle navi ed in funzione delle richieste di magazzinaggio delle merci trasportate. La società ha chiuso l esercizio 2012 con un utile di oltre , mentre le aspettative per la chiusura del 2013 si prospettano in perdita. L Autorità Portuale ha avviato le procedure per la cessione della partecipazione nella società Adriafer Srl. Trieste Terminal Passeggeri S.p.a. (TTP) Nel 2007 è stato affidato il servizio di interesse generale della gestione delle stazioni marittime e dei servizi di supporto ai passeggeri di cui al D.M. 14/11/1994, art. 1, lettera e), attuato in applicazione dell'art. 23, comma 5, della Legge n. 84/94, alla società Trieste Terminal Passeggeri S.p.A. (TTP), costituita con capitale sociale interamente posseduto dall'autorità Portuale di Trieste e con personale dipendente in esubero ivi distaccato, con l'assentimento in concessione, tramite atto formale della durata di 25 anni, delle aree demaniali marittime in cui ricadono le attività della gestione di passeggeri, nonché tutte le altre aree limitrofe a supporto dell'attività stessa. Nel corso del 2010 si è svolta la procedura ad evidenza pubblica per la cessione del 60% del capitale sociale della Trieste Terminal Passeggeri S.p.a. La gara è stata aggiudicata a favore di un raggruppamento temporaneo di imprese (R.T.L) costituito tra Unicredit Corporate Banking S.p.a. di Verona in qualità di capogruppo, e Giuliana Bunkeraggi S.p.a, di Trieste, Reguardia S.r.l. di Dorno (PV), Costa Crociere S.p.a. di Genova e Generali S.p.a. di Trieste quali mandanti. Detto raggruppamento si è successivamente costituito in Trieste Adriatic Maritime Initiatives S.r.l. (TAMI), che in data 19 ottobre 2011 ha sottoscritto il contratto di cessione delle azioni e tuttora partecipa al capitale sociale di TTP S.p.A. nella misura del 60%. In questo modo la partecipazione dell'autorità Portuale TTP è stata ricondotta entro i limiti stabiliti dall'art. 23, comma 5, della Legge n. 84/94, detenendo il 40% del pacchetto azionario per un valore nominale di Anche nel 2013 è continuato il trend positivo del movimento passeggeri che ha registrato un incremento di quasi il 50% rispetto al La società ha chiuso il bilancio 2012 in utile e anche le prospettive per il 2013 sono positive, seppur l avanzo economico sarà inferiore. Controllo e Coordinamento operativo L Autorità Portuale svolge la parte delle funzioni che le sono attribuite dall art. 6 della Legge n. 84/94, e cioè quelle di coordinamento e controllo delle attività dei terminalisti, dei concessionari e più in genere degli utenti portuali attraverso l attività delle strutture a disposizione (comparto tecnico-operativo, amministrativo e rapporti istituzionali). Queste funzioni si estendono, inoltre, al coordinamento delle varie attività che vengono svolte in tutte le aree di interesse generale destinate ai servizi comuni, come ad esempio i piazzali di sosta, la Pagina 25 di 87

26 viabilità portuale, le aree di sbarco ed imbarco pubbliche, gli ormeggi delle navi e vari servizi minori. L APT ha inoltre il compito di effettuare il rilascio dei permessi di transito liberalizzati per i trasporti internazionali diretti all estero e sbarcati dalle linee RO/RO, di gestire l attività svolta dalle società di vigilanza, di effettuare le verifiche sugli impieghi del personale operanti nelle imprese portuali e nelle cooperative di facchinaggio, nonché di procedere alla quantificazione e conseguente addebito delle relative quote di partecipazione dovute per l utilizzo delle banchine, degli ormeggi non operativi e dei Punti di ispezione frontaliera (PIF) per i prodotti di origine animale. L attività sopra indicata, svolta principalmente attraverso il Servizio coordinamento e controllo operativo, può essere così descritta: Nel corso del 2013 il Servizio controllo e coordinamento operativo ha proseguito la sua attività seguendo le linee di indirizzo evidenziate nella precedente Relazione riferita all anno La dotazione organica del Servizio ha subito una diminuzione di n. 1 dipendenti passando da 14 a 13 unità. La sua attività attiene a funzioni che sono attribuite dall art. 6 della Legge n. 84/94. In particolare effettua il coordinamento ed il controllo delle attività dei terminalisti, dei concessionari e più in genere degli utenti portuali per quanto riguarda l utilizzo delle aree di interesse generale, come ad esempio la viabilità portuale, le aree non assentite in concessione e le banchine pubbliche. Si coordina inoltre con le diverse autorità/istituzioni presenti nell area portuale impegnate nello svolgimento delle funzioni di rispettiva competenza. Gestione ormeggi Nel corso del 2013 è stato gestito, per gli aspetti di competenza, l accosto di 2478 navi che si sono avvicendati agli ormeggi dello scalo registrando un incremento rispetto al 2012 di circa + 6,03%. Sono stati rilevati quotidianamente i dati relativi agli arrivi e alle partenze delle navi in particolare per quanto riguarda la tipologia delle merci, il tonnellaggio, la provenienza, la destinazione e le linee marittime. È stato aggiornato in tempo reale il sito internet aziendale ed è stato emesso giornalmente un bollettino sulle previsioni di arrivo e di partenza delle navi destinato alla Capitaneria di porto, ai Servizi tecnico-nautici, all'utenza che ne ha fatto richiesta e ad altri settori aziendali per le diverse competenze. È stato avviato un censimento presso le società operanti nell'ambito dei servizi portuali e servizi tecnico-nautici, allo scopo di aggiornare la quantità e la tipologia delle imbarcazioni da lavoro ormeggiate nel porto di Trieste per scopi non commerciali e poter quindi procedere all emissione delle relative note di addebito per l occupazione dell ormeggio e della banchina, come previsto dal Decreto n d.d. 20 maggio A tal fine sono state individuate e catalogate per tipologia e dimensioni 85 unità. La gestione amministrativa degli ormeggi ha consentito l'elaborazione di tabelle e relazioni richieste dall'utenza e da altri settori aziendali nonché di partecipare a sopralluoghi e tavoli di coordinamento relativi ad opere eseguite su aree di banchina e specchi acquei, di partecipare a coordinamenti con altre istituzioni e terminalisti relativamente a problematiche di varia natura ovvero relative ad eventi e manifestazioni anche di grande rilevanza. Il Servizio ha inoltre concorso, per le proprie competenze, allo sgombero delle imbarcazioni da lavoro dalle aree del Porto Vecchio, collaborando con gli altri settori aziendali per l individuazione di ormeggi alternativi dove ospitarle. A tal proposito ha provveduto al reperimento di un ormeggio alternativo per la M/n Salvatore II movimentata alla radice del Pagina 26 di 87

27 Canale di Zaule che ha permesso il dimoramento di una parte dei mezzi provenienti dal Porto vecchio. Il Servizio ha inoltre provveduto, in collaborazione con altri settori aziendali, all allestimento ex novo di un ormeggio sito sulla testata dello Scalo Legnami finalizzato ad ospitare il traffico da e per l Albania per la M/n Marina. Controllo impieghi e costi delle tariffe portuali Il Servizio, secondo quanto previsto dall ordinanza n. 40/08, ha controllato ed elaborato i dati relativi alle comunicazioni giornaliere fornite dalle imprese portuali e cooperative in merito al personale impiegato presso altre imprese e/o concessionari. Di particolare rilevanza è stata l attività relativa al quotidiano monitoraggio degli avviamenti di lavoro temporaneo ed il conseguente coordinamento con i Servizi sicurezza e controllo attività portuali per quanto concerne l attività di vigilanza e controllo in materia di lavoro portuale. Nel 2013 la Cooperativa Fra Sopraccarichi del Consorzio Commessi Sopraccarichi ha fatto ricorso al dispositivo normativo relativo all erogazione della cassa integrazione in deroga di cui al Protocollo di intesa del 30 giugno 2009 tra Regione Friuli Venezia Giulia, INPS ed Autorità Portuale, questa attività contribuisce a conferire una funzione di notevole supporto per l erogazione di detto dispositivo attraverso i controlli delle prestazioni di servizi del personale impiegato dalle imprese e dalle cooperative e per mezzo dei dati raccolti ed elaborati a riguardo. Rilascio permessi di transito liberalizzati L attività dell Autorità Portuale è a supporto dell attività del traffico camionistico con la Turchia, che avviene per mezzo delle navi RO/RO in partenza/arrivo dal porto di Trieste ed ha rilasciato nel corso del 2013 n permessi di transito, registrando un aumento rispetto al 2012 pari a +0,98%. I veicoli che hanno richiesto il permesso di transito liberalizzato sono stati in fase di sbarco e in fase di imbarco. Entrambi i documenti sono stati rilasciati su delega del Dipartimento trasporti terrestri (ex Ufficio della motorizzazione), secondo quanto contemplato dai Decreti ministeriali del 17 gennaio 1981, del 20 dicembre 1984 e del 4 maggio 2001, e consentono il transito su strada sul territorio nazionale dei veicoli di nazionalità extracomunitaria dal porto di Trieste verso i paesi esteri e viceversa. Punto di ispezione frontaliera Nel corso dell anno la struttura nella quale opera il Veterinario del porto ha effettuato n. 165 visite riferite alla merce di origine animale in transito nel porto di Trieste registrando, rispetto al 2012, un incremento pari a +29%. L ufficio preposto ha provveduto ad emettere le relative note di addebito per l utilizzo della struttura. Coordinamento viabilità La regolamentazione della viabilità, grazie alla più stretta collaborazione con l Autoporto di Fernetti intrapresa nel 2012, ha contribuito in termini positivi consentendo di contenere Pagina 27 di 87

28 sensibilmente il congestionamento della viabilità portuale e delle aeree cittadine collocate a ridosso dei varchi portuali di ingresso, sebbene l incremento dei traffici unito alla limitatezza delle aree a disposizione dei terminalisti, dell Autorità Portuale nonché dell autoporto di Fernetti, abbia provocato ripercussioni negative sulla grande viabilità (ex gvt) e sulle arterie che collegano la rete autostradale all autoporto di Fernetti. Il coordinamento e il rapporto costante tra la società di sorveglianza e l ufficio viabilità ha fatto sì che svariate situazioni di criticità siano state celermente risolte con il minimo disagio possibile. Con gli interventi eseguiti presso i varchi del Punto Franco Vecchio e del Punto Franco Oli Minerali sono stati ultimati i lavori riguardanti l informatizzazione degli accessi ai varchi portuali, progetto SILI ( Sistema Logistico Integrato ), predisposto dalla Regione attraverso la società INSIEL. Sono proseguiti con puntualità i numerosi interventi, previsti dall ordinanza n.28/2011, inerenti la manutenzione ordinaria e straordinaria della segnaletica stradale orizzontale e verticale. Numerosi sono stati gli interventi per la sistemazione del manto stradale; tra i più significativi si citano quelli relativi all asfaltatura della sopraelevata, di alcuni tratti della viabilità del Punto Franco Vecchio, l entrata ai varchi da largo città di Santos e davanti al molo VI. Il controllo della viabilità si è esteso anche sull area del magazzino 26 in occasione delle manifestazioni che si sono svolte nel sito. Sono stati posizionati numerosi new jersey per sistemare aree e renderle più sicure sia per il traffico veicolare che pedonale. Si è registrato un aumento del traffico ferroviario interno al PFN, con un sensibile aumento dei convogli soprattutto verso i terminali Samer e E.M.T. Questo ha impegnato l ufficio Viabilità nel liberare e mettere in sicurezza i binari ed allo stesso tempo indicare la loro presenza con la segnaletica orizzontale e verticale. Visto l apertura di una nuova linea per l Albania nel comprensorio dello Scalo Legnami l area è stata interessata da un importante intervento di sistemazione della segnaletica orizzontale e verticale. Servizio di vigilanza Nel 2013 è stato progettato ed appaltato il nuovo servizio di vigilanza che, tra i vari servizi, comprende anche l applicazione del Piano di Sicurezza del Porto, il cui programma di attuazione era stato approvato dalla Conferenza di Sicurezza del Porto durante la riunione svoltasi in data 16 gennaio 2012 presso la sede della Capitaneria di Porto. In aggiunta all applicazione del succitato Piano di Sicurezza e le procedure in esso contenute, l appalto prevede lo svolgimento di servizi di vigilanza ispettiva all interno di tutte le aree portuali di interesse generale, nonché lo svolgimento di servizi di vigilanza fissa effettuata presso tutti i principali varchi portuali, compresa la sede dell Autorità Portuale. Rispetto al passato, nel nuovo capitolato speciale d appalto sono stati previsti servizi di vigilanza fissa anche per il comprensorio del Punto Franco Scalo Legnami (servizio attivato in data 12 settembre 2013 in concomitanza del trasferimento della linea traghetto che collega il porto di Trieste con l Albania) e per il comprensorio del Punto Franco Oli Minerali, per il quale l attivazione del servizio di vigilanza è prevista nei primi mesi dell anno Infine, nel corso dell anno 2013 sono stati portati a termine gli interventi finanziati dalla Regione Friuli Venezia Giulia progetto SILI, relativi all informatizzazione del controllo accessi di tutti i principali varchi portuali. Allo stesso tempo, nelle more dell emanazione della nuova ordinanza che nel corso dell anno 2014 regolamenterà gli accessi alle aree portuali, è stata individuata ed attivata una procedura telematica sperimentale (Ordinanza APT n. Pagina 28 di 87

29 34/2013) finalizzata alla gestione delle richieste di accesso giornaliero alle aree portuali da parte degli utenti, in modo da poter coniugare le necessità degli operatori con quelle derivanti dall applicazione delle normative della port security. Pagina 29 di 87

30 4. Manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere portuali Opere di grande infrastrutturazione L APT, nel corso del 2013, ha indirizzato la propria attività alla soluzione di varie attività programmabili e non, privilegiando comunque quegli interventi volti in primo luogo alla salvaguardia della sicurezza delle persone, nonché al miglioramento della sicurezza in senso generale, al mantenimento dei beni, ovvero al loro adeguamento alle vigenti normative. 4.1 Manutenzione ordinaria: elenco e stato di avanzamento delle opere avviate e costi di realizzazione. Le manutenzioni ordinarie nel corso del 2013 sono state effettuate principalmente per aumentare le condizioni di sicurezza nel senso più ampio, anche con interventi mirati, per mantenere in efficienza le strutture portuali. Si è dato principalmente corso all esecuzione di interventi riguardanti le pavimentazioni stradali e la relativa segnaletica orizzontale e verticale, a lavori di manutenzione degli impianti elettrici di media e bassa tensione, degli impianti idrici, di illuminazione pubblica, telefonici e trasmissione dati, degli impianti di ascensori e montacarichi, termici e di condizionamento, antincendio, nonché sui veicoli di servizio, alle opere marittime ed ai relativi arredi, alle strade, ai piazzali e agli edifici in genere, compresi i relativi impianti fognari e di smaltimento acque meteoriche da piazzali, ecc. Le manutenzioni in ambito portuale sono state svolte dalla società Porto di Trieste Servizi S.p.a., alla quale l Autorità Portuale ha conferito le attività di manutenzione ordinaria con particolare riferimento agli impianti a rete (elettrici, idrici e di fognatura) e alle manutenzioni degli apparecchi di sollevamento. Nel corso del 2013, sono stati stanziati ed utilizzati per interventi di manutenzione ordinaria delle opere portuali per euro 1,5 milioni. 4.2 Manutenzione straordinaria: elenco e stato di avanzamento delle opere avviate, e costi di realizzazione. Gli interventi di manutenzione straordinaria eseguiti nel corso del 2013 hanno riguardato principalmente: immobili in uso alle forze di polizia ovvero alle Amministrazioni dello Stato in genere; magazzini in ambito portuale; ampliamenti delle reti esistenti. Per quanto riguarda la prima tipologia di immobili, si tratta di manufatti generalmente in cattivo di stato di conservazione per i quali nel corso del 2013 si è dato seguito ad un ciclo di interventi mirato al risanamento dei locali ed al miglioramento delle condizioni lavorative del personale. Gli interventi hanno in particolare riguardato le postazioni della Guardia di finanza del Porto, nonché gli uffici dell Agenzia delle dogane ai varchi di ingresso sia del Porto Vecchio che del Porto Nuovo. Inoltre, si è dato seguito all attività di bonifica dall amianto presente in numerosi edifici del porto con numerosi ed ampi interventi sia alle coperture che alle coibentazioni di immobili nelle aree di competenza dell Autorità Portuale. Per quanto riguarda, invece, i magazzini ed in generale gli edifici in ambito portuale, è stato avviato un vasto programma di messa a norma e recupero funzionale. Infatti, a seguito della Pagina 30 di 87

31 decadenza dei permessi temporanei all esercizio (NOP, Nulla osta provvisori) che erano prorogati di anno in anno, si è resa improcrastinabile la necessità di mettere a norma i magazzini in campo antincendio. Sono stati appaltati, e sono attualmente in corso di esecuzione, i lavori di messa a norma dei magazzini n. 72, n. 60 e n. 57. Nel settore della manutenzione delle opere marittime sono stati effettuati alcuni interventi di ammodernamento degli arredi di banchina, specie in casi derivanti da danneggiamenti. In particolare, è in fase di esecuzione l intervento di ristrutturazione ed ammodernamento del sistema di segnalamenti marittimi del porto. Sono in corso le procedure inerenti numerosi interventi per la riqualificazione dell area dell Arsenale San Marco. In particolare si segnala: - la creazione di una nuova palazzina uffici, i cui lavori sono ultimati ed in fase di consegna al concessionario; - la formazione di un piazzale attrezzato, i cui lavori sono in corso di esecuzione; - la manutenzione del molo di allestimento n. 1 - i lavori di risanamento strutturale della banchina B3 - la progettazione della nuova banchina B5 Nel corso del 2013 sono proseguiti gli interventi di manutenzione delle rete stradale di ambito portuale (viabilità molo Fratelli Bandiera e Riva Traiana; da via Svevo al Varco Scalo Legnami; viabilità al molo VII; sopraelevata in Porto Nuovo). Sono stati eseguiti cinque lotti di lavori ed aggiudicati due ulteriori lotti che saranno eseguiti nel corso del Il programma d intervento sulla rete stradale riguarda anche la manutenzione straordinaria della strada sopraelevata del Porto Nuovo e delle sue rampe di accesso comprendente la verifica, il ripristino e l adeguamento (ove necessario a norma di legge) dei guardrail, delle varie barriere e dei giunti di dilatazione. Il progetto dei lavori è stato approvato a dicembre Nell ambito del piano pluriennale di interventi di manutenzione straordinaria degli impianti ferroviari, l esecuzione di un secondo lotto dei lavori di manutenzione e potenziamento del raccordo ferroviario del Porto Nuovo, progetto APT n. 1748, è iniziata nel mese di dicembre 2013 ed è attualmente in fase di esecuzione. Nel corso del 2013 sono stati stanziati ed utilizzati per interventi di manutenzione straordinaria delle opere portuali per euro 14,5 milioni. 4.3 Grande infrastrutturazione: elenco e stato di avanzamento delle opere avviate, e costi di realizzazione con indicazione delle relative fonti Fra gli interventi di grande infrastrutturazione è possibile elencare le seguenti opere: Restauro Sottostazione elettrica I lavori di restauro sono stati ultimati e si è provveduto alla consegna dell immobile che è attualmente in uso ed aperto al pubblico (complessivi euro 3,5 milioni, di cui euro 1,96 milioni della Regione Friuli Venezia Giulia ed euro 1,54 milioni con fondi APT). Ristrutturazione del Capannone n. 42 Creazione di un nuovo terminal per il traffico crocieristico. I lavori sono iniziati nel mese di febbraio 2010, sono stati ultimati e la struttura è in esercizio (costi complessivi Euro 9,8 milioni). Pagina 31 di 87

32 Lavori di manutenzione straordinaria dello Scalo 1 presso l arsenale San Marco I lavori sono attualmente in corso, (spesa complessiva euro 1,5 milioni, con finanziamento specifico della Regione Friuli Venezia Giulia). Lavori di creazione di un nuovo attracco ro-ro presso lo Scalo Legnami Nel corso dell anno 2013 l Autorità Portuale ha eseguito i lavori di creazione di un nuovo ormeggio presso lo Scalo Legnami, mediante l individuazione di un nuovo lay out viabilistico del terminal e la dotazione di tutte le infrastrutture per i controlli di sicurezza e servizi ai passeggeri. I lavori sono stati ultimati e la struttura è in esercizio, (spesa complessiva euro 0,8 milioni con fondi APT). Realizzazione di un collettore fognario al Porto Nuovo In continuità alle attività attivate nel corso del 2013, è prevista la realizzazione del collettore fognario del PFN, da svilupparsi nel 2014 e nel Il progetto esecutivo è stato approvato a dicembre 2013 e sono attualmente in corso le procedure per l aggiudicazione dei lavori, (per l importo stimato di euro 1,9 milioni con fondi APT). Piattaforma Logistica Il progetto per la realizzazione della Piattaforma Logistica di Trieste è compreso nel Programma di cui alla Delibera CIPE 121/2001 e nell Intesa Generale Quadro Governo- Regione Friuli Venezia Giulia. Il Soggetto Aggiudicatore è l Autorità Portuale di Trieste. L importo previsto dal progetto definitivo di 1 Stralcio è di Euro 132 milioni. Il CIPE ha approvato il progetto definitivo di I stralcio nella seduta del 30 aprile 2012 confermando il finanziamento di euro 32 milioni, già assegnato nell anno A seguito dell approvazione dell opera nella riunione del CIPE del 30 aprile 2012 e la pubblicazione sulla GURI della relativa delibera di approvazione nel luglio del 2012, l Autorità Portuale nel mese di agosto ha dato avvio alle procedure di gara per raccogliere le manifestazioni di interesse da parte dei soggetti privati interessati alla costruzione e gestione dell opera nell ambito di una procedura che comprende il completamento della progettazione, la costruzione e la gestione dell opera. Sono pervenute nove domande di operatori economici interessati alla realizzazione dell opera. Le lettere di invito sono state inviate lo scorso 30 aprile Il termine di presentazione delle offerte è stato fissato al 30 ottobre. Sono pervenute due offerte valide e la Commissione di gara nei mesi di novembre e dicembre 2013 ha individuato l offerta ritenuta economicamente più vantaggiosa. Per quanto riguarda, invece, il II stralcio in data 6 luglio 2010, inoltre, la Struttura Tecnica di Missione ha indetto la Conferenza dei Servizi ai sensi dell art. 166 del D.Lgs. 163/2006 per la valutazione del progetto definitivo. Gli stessi Enti, già intervenuti nella Conferenza dei Servizi sul I stralcio, hanno ribadito il parere favorevole sul progetto di II stralcio. L importo del progetto definitivo di II stralcio, è di Euro 184,45 milioni interamente richiesti al CIPE. Pagina 32 di 87

33 4.4 Infrastrutture finalizzate alle Autostrade del mare, risultati finali e prospettive future L area del Mediterraneo è riconosciuta come una delle aree di sviluppo più importanti del trasporto marittimo internazionale con nodi e corridoi di importanza riconosciuta a livello globale. La presenza del Canale di Suez, asse di collegamento privilegiato tra l Oceano Indiano e quello Atlantico, il Mar Mediterraneo ed in particolare il Mediterraneo Orientale, è in grado di garantire un gran numero di collegamenti e servizi del trasporto marittimo. L esistenza di porti e collegamenti intermodali di importanza globale nelle reti internazionali dei trasporti, insieme con il significativo potenziale di sviluppo delle regioni coinvolte, genera un importante opportunità per lo sviluppo del concetto di Autostrada del Mare nel Mediterraneo. A partire dal 2010, il traffico RO-RO e ferry del porto di Trieste ha avuto una forte ripresa tornando ai livelli raggiunti prima della crisi del Con deliberazione del Comitato Portuale n. 16 di data è stata assentita alla TESECO S.p.A. - Società con esperienza decennale nel settore delle attività di recupero e trattamento dei rifiuti speciali e nelle attività di bonifica di siti inquinati - la concessione demaniale marittima di aree per complessivi mq nel comprensorio dell ex raffineria Aquila lungo il Canale Navigabile di Zaule, nel Comune di Muggia, per la durata di anni 60, allo scopo di realizzare gli interventi di bonifica, infrastrutturazione e banchinamento con realizzazione di un terminale Ro-Ro in misura prevalente e multipurpose, ai sensi degli articoli 16 e 18 della Legge 84/94. Il progetto si sviluppa in più fasi, le quali prevedono: l utilizzazione delle aree di proprietà della Teseco S.p.A. a supporto dei terminal marittimi ro-ro portuali attualmente operativi per la sosta dei TIR in attesa di imbarco, al fine di evitare lo stazionamento dei mezzi in arrivo e partenza con le navi ro-ro in spazi urbani inidonei e decongestionare così la viabilità portuale e cittadina; la realizzazione di un attracco provvisorio su briccole e pontile galleggiante, in conformità al Piano Regolatore Portuale vigente, con collegamento viario all area di stoccaggio di cui sopra; la realizzazione del terminale provvisto di 4 accosti, impianti a rete e servizi, sempre in conformità al Piano Regolatore Portuale vigente. 4.5 Attività inerente gli aspetti ambientali Si riportano di seguito le attività eseguite dal Servizio Ambiente, opportunamente distinte nei diversi ambiti gestiti: Rifiuti A carattere ordinario: controllo della gestione della raccolta dei rifiuti prodotti dall APT e sulle aree comuni dell APT; Pagina 33 di 87

34 gestione degli aspetti amministrativi legati alla produzione dei rifiuti (Formulari di identificazione rifiuti - Registri carico e scarico rifiuti - MUD); controllo della gestione delle eco-piazzole; raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti abbandonati sulle aree comuni; adeguamento al futuro sistema di gestione rifiuti SISTRI; avvio procedimento di revisione del Piano di gestione dei rifiuti prodotti dalle navi e dei residui del carico. A carattere straordinario: pulizia e sanificazione delle Rive cittadine interessate dal traffico camionistico; asporto e smaltimento rifiuti di diversa natura depositati presso il Punto Franco Scalo Legnami; pulizie e sfalcio in varie aree portuali; rimozione veicoli abbandonati in ambito portuale. Amianto Aggiornamento della mappatura degli edifici e manufatti contenenti amianto in ambito portuale e nell area di proprietà di Prosecco; raccolta e smaltimento eternit nei vari ambiti portuali. Gestione SIN Messa in sicurezza della falda, tramite captazione dai piezometri posizionati nelle aree dello Scalo Legnami, ex Esso e PFOM del Sito di Interesse Nazionale di Trieste; noleggio barriere galleggianti e assorbenti posizionate presso il Punto franco Oli Minerali; esecuzione della caratterizzazione della parte a mare del sito (I fase); Gestione ambientale Avvio delle procedure per la certificazione Emas dell Autorità Portuale di Trieste; Adesione alla proposta di realizzazione del sito MAB Unesco della Riserva Marina di Miramare e della Costiera triestina, che include il Punto Franco Vecchio. Pagina 34 di 87

35 5. Security Il Servizio sicurezza, in coordinamento con altri Settori e Servizi dell Autorità Portuale, cura il rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza sul lavoro e di prevenzione degli infortuni, occupandosi dei relativi adempimenti e, per quanto di competenza, con particolare riguardo al D. Lgs. n. 81/08 (Testo unico) e successivo D. Lgs. n. 106/09 in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro; ai D. Lgs n.271 e n. 272/99 di adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori nell espletamento delle operazioni e servizi portuali, delle operazioni di manutenzione, riparazione e trasformazione delle navi in ambito portuale; nonché alle Disposizioni locali emanate dall APT, volte a disciplinare, nello specifico, il complesso delle attività svolte all interno del porto sotto il profilo della sicurezza, igiene e salute nei luoghi di lavoro 1. Per quanto attiene all attività di prevenzione, è stato curato il coordinamento della sicurezza per le attività affidate in appalto di cui all art.26 del richiamato D. Lgs. 81/08, nonché la rilevazione dei sinistri e degli infortuni sul lavoro svolgendo, di concerto con il Nucleo Ispettivo, le relative inchieste ed elaborando la statistica annuale. Sul piano della formazione obbligatoria in materia di sicurezza, e alla luce di quanto definito dall Accordo Conferenza Permanente Stato, Regioni e provincie Autonome di Trento e Bolzano del 21/12/2011 Formazione e Informazione dei Lavoratori, il Servizio Sicurezza, in affiancamento al Settore del Personale dell Autorità Portuale e in stretta cooperazione con l Istituto di Cultura Marittimo e Portuale 2, ha curato l avvio ai percorsi formativi del personale APT di nuovo inserimento e - ai sensi del DM 10/03/ del personale addetto alla gestione delle emergenze e al primo soccorso. Durante il 2013, inoltre, parte del personale del Servizio Sicurezza ha acquisito le competenze e le abilitazioni previste per l esercizio delle funzioni di Addetti al Servizio Prevenzione e Protezione, secondo i dettami del D. Lgs. 81/2008 s.m.i. Più dettagliatamente, sono state effettuate le seguenti attività: 48 riunioni di coordinamento per lavori pubblici di cui l Autorità Portuale di Trieste è stata stazione appaltante, e connesso iter amministrativo; la gestione amministrativa di 50 documenti di sicurezza delle imprese portuali ex art. 16, L.84/94 s.m.i.; il supporto nell esecuzione di quanto previsto dal Protocollo Prefettizio del sulla sicurezza 3, in particolare con riferimento alle riunioni e ai sopralluoghi in ambito di Coordinamento degli Organi Ispettivi (COI) 4 e alla cura dei rapporti con gli istituiti Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza di Sito (RLSS); la predisposizione, di concerto con la Direzione Tecnica, dei D.U.V.R.I. ex art. 26, D. Lgs. 81/08; l assistenza al completamento della revisione del Documento di Valutazione dei Rischi dell Autorità Portuale di Trieste, su incarico del RSPP, avviandone la sua implementazione; 1 Ordinanze APT n.76/2001 e n.72/2003, su tutte, disponibili all indirizzo Web: 2 Per conoscere la mission e i contenuti dell offerta formativa dell Istituto si confronti le informazioni contenute all indirizzo Web: 3 Protocollo d'intesa per la pianificazione di interventi in materia di sicurezza nell'ambito portuale di Trieste, consultabile all indirizzo Web: 4 Oltre all Autorità Portuale, fanno parte del COI l Autorità Marittima Capitaneria di Porto di Trieste, l Azienda per i Servizi Sanitari n.1 Triestina, la Direzione Provinciale del Lavoro, l Inail. Pagina 35 di 87

36 la partecipazione alle riunioni del Comitato Tecnico Regionale in materia di sicurezza; l accertamento periodico delle competenze possedute dal personale addetto al servizio integrativo antincendio (guardia-fuochi), iscritto nei locali registri dell Autorità Marittima, di concerto con Capitaneria di Porto, Chimico del Porto e Vigili del Fuoco. Per quanto riguarda, invece, la vigilanza sul territorio svolta a livello amministrativo, sono state curate le comunicazioni previste dall Ordinanza APT 72/ Uso di fonti termiche in ambito portuale operativo, effettuando i necessari sopralluoghi finalizzati alla verifica del corretto uso di d.p.i. e della presenza di mezzi di estinzione incendi e, nel contesto dei lavori a caldo a bordo delle navi in costruzione/riparazione presso i cantieri/bacini navali - inclusa l area del canale navigabile, sono state effettuate le dovute ispezioni privilegiando i controlli sui lavori ad alta pericolosità, verificando la presenza sul posto delle Guardie Fuochi delegate al controllo e l efficienza dei mezzi antincendio e autoprotettori previsti nelle varie fasi di lavoro. Particolare attenzione è stata rivolta all applicazione delle prescrizioni dettate dalle competenti Amministrazioni, tra le quali la Capitaneria di Porto, l ASS, il chimico del Porto per il certificato di Gas Free, ecc. L attività svolta dal Nucleo Ispettivo è stata indirizzata al controllo del territorio, del patrimonio e del demanio marittimo e alle indagini sugli infortuni, incidenti o danni in cui siano state coinvolte persone o mezzi che operano o transitano in ambito portuale. Più nel dettaglio, sono stati effettuate azioni di: sopralluogo in materia di sicurezza e prevenzione, vigilanza in materia di lavoro portuale, supporto a terzi che accedono negli ambiti portuali, rilevazione - eventualmente a supporto degli UPG - dei danni, incidenti e/o infortuni supporto nelle problematiche legate alla viabilità portuale, al controllo degli accessi, alla presenza dei lavoratori delle imprese avviati al lavoro, all idoneità degli ambienti di lavoro, sino alla rilevazione delle criticità originate da inquinamenti da polveri, fumi o perdite di olio combustibile. Il Servizio ha ricevuto n.116 segnalazioni di infortunio e di incidente riguardanti l anno 2013 relative all attività delle imprese terminaliste e delle imprese portuali autorizzate all esercizio delle operazioni e dei servizi portuali; di queste 12 sono state segnalazioni di incidenti, ovvero di mancato infortunio. Gli infortuni accaduti in ambito portuale sono stati oggetto di una primaria indagine amministrativa condotta dal Servizio a cui è seguito, se ritenuto opportuno, un approfondimento svolto dall ispettore portuale volto a descrivere le cause e le modalità dell evento. Nell ambito dei cantieri navali sono stati eseguiti anche i controlli inerenti alla sicurezza dei ponteggi e dell uso delle gabbie per il sollevamento del personale addetto alla verniciatura delle carene e alle operazioni di riparazioni meccaniche come smontaggi e ripristino di eliche e timoni. Nel 2013 sono state redatte, inoltre, circa 900 schede di rilevamento/controllo sugli avviamenti al lavoro del personale da parte dei soggetti autorizzati presso i vari terminali operativi e nei magazzini retrostanti, nonché i periodici rapporti per conto del Servizio Demanio sul controllo mensile dei depositi di caffè crudo presso i terminalisti che hanno richiesto il trattamento tariffario particolare come previsto da apposito decreto dell Autorità Portuale di Trieste. Il numero di verbali complessivamente redatti nel 2013 dal Nucleo Ispettivo è stato pari a 320. In stretto coordinamento con il Servizio Demanio, e sempre nel corso del 2013, sono state inoltre effettuate verifiche straordinarie delle concessioni demaniali in essere. Pagina 36 di 87

37 Nel corso del 2013 il Servizio Sicurezza ha inoltre proseguito le attività riguardanti i progetti comunitari Safeport 1 e Losamedchem Opere realizzate ed avviate Oltre alle citate attività a carattere diretto, la Direzione Sicurezza ed Ambiente, avvalendosi del Servizio Sicurezza, ha curato l approvazione dell aggiornamento dell Analisi di rischio delle macro-aree portuali; approvazione dell aggiornamento del Piano di Sicurezza del Porto di Trieste e la revisione delle valutazioni di security (PFSA) relative ai singoli impianti portuali. Con il DM 25 febbraio 2004, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha concesso all Autorità Portuale di Trieste un finanziamento per opere, attrezzature ed impianti volti ad elevare il grado di sicurezza dell ambito portuale (Port Security). Dopo aver definito un programma di massima, sono state eseguite le progettazioni relative ai seguenti interventi: risanamento, adeguamento e/o realizzazione di recinzioni in ambito portuale, con relativi impianti di illuminazione; realizzazione di sistemi di segnaletica orizzontale e verticale, con adeguamento della viabilità e razionalizzazione dei flussi stradali in ambito portuale; potenziamento e riqualificazione delle strutture di accesso e uscita delle aree portuali; realizzazione di sistemi di controllo per l accesso alle aree portuali; riconfigurazione della sala CED, progettazione della sala di controllo e del sito di disaster recovery; riconfigurazione dell architettura in fibra ottica a servizio del porto; potenziamento del sistema wi-fi e sostituzione degli apparati UPS. Nel corso del 2013 sono proceduti (e si avviano a compimento) i lavori relativi ai seguenti interventi: realizzazione del sistema di controllo accessi su tutti i varchi portuali realizzato mediante riqualificazione delle strutture esistenti, installazione di sistemi di riconoscimento targhe, TVCC, sbarre, semafori, software di gestione dei flussi informativi; razionalizzazione dei sistemi di controllo degli accessi portuali con la realizzazione di opere infrastrutturali, la definizione delle procedure operative, la fornitura di attrezzature hardware e software al fine di minimizzazione i rischi per il controllo degli accessi negli ambiti portuali in applicazione all ISPS Code (International Ship and Port Facilities Security Code Codice Internazionale di Sicurezza Marittima per le navi e le infrastrutture portuali). 1 Programma U.E. Italia Slovenia. Il progetto, tuttora in corso, mira a individuare, tra gli altri, una metodologia - condivisa tra i principali porti del Nord Adriatico - per la raccolta, l elaborazione e l analisi del fenomeno infortuni/incidenti in porto ai fini di una migliore attività di prevenzione, anche attraverso un impiego più spinto di strumenti ICT Si confronti le informazioni contenute all indirizzo Web: 2 Programma U.E. Med. Il progetto, conclusosi nel 2013, mirava ad attingere, tra gli altri, alle buone pratiche esistenti con riferimento alle merci pericolose per valutare la fattibilità tecnico-economica di soluzioni ICT in congiunzione con il processo di informatizzazione ai varchi uno e quattro del Porto Nuovo e con i relativi obblighi di port security. Pagina 37 di 87

38 6. Finanziamenti comunitari 6.1 Notizie su opere infrastrutturali o progetti utili allo sviluppo della portualità realizzati con finanziamenti o fondi europei ed indicazione di eventuali problematiche verificatesi Opere Nel 2013 sono stati gestiti i seguenti interventi finanziati con fondi comunitari: Polo museale del Porto di Trieste - POR FESR Obiettivo competitività e occupazione. Asse 2, Sostenibilità ambientale, Attività 2.1.a Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale. Parte archeologia industriale. Intervento finanziato dai fondi comunitari per euro 1,3 milioni e dal Bilancio APT per euro 0,4 milioni - Lavori in corso. Bonifica con misure di messa in sicurezza permanente ai sensi del D.Lgs. 152/2006 dei terreni di parte dell area Ex Esso del Porto di Trieste - POR FESR Obiettivo competitività regionale e occupazione. Asse 2 - Attività 2.1.b Recupero dell ambiente fisico. Intervento finanziato dai fondi comunitari per euro 2,9 milioni e dal Bilancio APT per euro 0,8 milioni - Lavori in corso. Progetti Nel 2013 sono proseguite le attività legate al progetto ADRIA A (Programma Italia Slovenia) il cui obiettivo è contribuire alla riorganizzazione dell accessibilità e dei trasporti dell intera area transfrontaliera per formare un area metropolitana integrata di trasporto Italo- Slovena nel comparto dei passeggeri. Sarà realizzata la progettazione dei legami mancanti nella rete infrastrutturale ferroviaria sia italiana sia slovena ora frammentata e sotto-utilizzata per realizzare così un unico modello di trasporto su tutto il territorio. Nel 2013 sono proseguite le attività legate al progetto SAFEPORT (Programma Italia Slovenia) che affronta in modo sistemico le problematiche derivanti dai rischi naturali e tecnologici nelle aree portuali, favorendo e promuovendo una pianificazione congiunta tra i porti dell alto Adriatico per la prevenzione e gestione del rischio naturale e tecnologico. In particolare, si intende costruire e implementare un quadro di conoscenze condivise volto ad affrontare le seguenti problematiche: 1. Le emergenze e gli incidenti rilevanti in ambito portuale (rischio industriale); 2. Il contenimento dell inquinamento atmosferico (rischio ambientale); 3. I rischi e gli effetti prodotti dal versamento in mare di merci pericolose o sostanze inquinanti; 4. La carenza e la disomogeneità dei dati relativi agli infortuni sul lavoro in ambito portuale; 5. I rischi derivanti dalla movimentazione di merci pericolose nei porti. Pagina 38 di 87

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