I regolamenti dei fondi comuni di investimento. Clausole standard nel private equity

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "I regolamenti dei fondi comuni di investimento. Clausole standard nel private equity"

Transcript

1 I regolamenti dei fondi comuni di investimento. Clausole standard nel private equity Roma 28 novembre 2013 Avv. Agostino Papa 1

2 Premessa Il rapporto di partecipazione al fondo comune di investimento è disciplinato dal regolamento del fondo. il regolamento definisce le caratteristiche del fondo, ne disciplina il funzionamento, indica la SGR, la società promotrice, il gestore (se diverso) e la banca depositaria, definisce la ripartizione dei compiti tra questi, regola i rapporti intercorrenti con i partecipanti al fondo; È redatto nel rispetto dei criteri generali di seguito indicati: chiarezza, sintesi, coerenza; completezza: esso contiene tutti gli elementi richiesti. È rimessa all autonomia delle SGR la facoltà di inserire ulteriori clausole. Resta esclusa la possibilità di prevedere in altri documenti [cd. side letters] condizioni diverse o aggiuntive rispetto a quelle previste nel regolamento ; Tali principi rilevano sia in fase redazionale, sia come fonte di responsabilità della SGR nei confronti di investitori e Autorità. 2

3 L approvazione dei regolamenti L istituzione dei nuovi fondi e l approvazione dei relativi regolamenti è, salvo disposizioni particolari, di competenza dell organo amministrativo della SGR; Il regolamento, una volta approvato dalla SGR è trasmesso alla Banca d Italia per la prescritta procedura di approvazione; tale procedura può seguire due schemi principali: approvazione c.d. in via generale ; approvazione ordinaria con termini di istruttoria pieni o ridotti; in prima approssimazione, il processo in via generale è utilizzabile tutte le volte in cui il regolamento del fondo presenta caratteristiche standard, riproduce schemi semplificati o è analogo a regolamenti già approvati in precedenza dalla Banca d Italia; l Autorità ha, nel tempo, favorito l utilizzo della modalità generale di approvazione, che riduce l istruttoria e semplifica il processo; recentemente BdI è intervenuta anche sulla prassi delle SGR di far approvare in anticipo dei regolamenti di fondi di scorta, non destinati ad essere attivati nell immediato, limitando tale possibilità e prevedendo. 3

4 Il processo di approvazione (segue) Con il D.L. 78/2010 (convertito in L. 122/2010) sono stati eliminati, per i fondi riservati, l approvazione della Banca d Italia e il potere di definire il contenuto minimo del regolamento; ad oggi, la Banca d Italia richiede l invio dei regolamenti approvati, (moral suasion); l eliminazione di tale intervento, in realtà, non costituisce una deregolamentazione: rimane fermo il potere di intervenire ex post; conseguentemente, l effetto finale è un incremento dei rischi operativi della SGR e, in prospettiva, un indebolimento della relativa posizione contrattuale con i partecipanti; Il medesimo D.L. è intervenuto, peraltro, anche sul tema della pluralità dei partecipanti e sull autonomia delle SGR nella gestione dei fondi; le tematiche di governance hanno, ovviamente, una diversa importanza nei fondi immobiliari e in quelli di private equity; 4

5 La struttura dei regolamenti In generale, i fondi sono prodotti standardizzati cui l investitore aderisce passivamente con la sottoscrizione delle quote; se ciò è sicuramente vero per i fondi retail, il regolamento dei fondi riservati ad investitori qualificati o speculativi è negoziato con i potenziali investitori prima e durante la fase di sottoscrizione; Il regolamento di un fondo riservato è un puntuale equilibrio fra gli interessi coinvolti, dalla SGR a ciascuno dei partecipanti. la partecipazione al fondo, infatti, può avere motivazioni diverse: finanziarie, pubbliche, speculative, industriali, etc. Tutti i partecipanti, poi, hanno interesse a controbilanciare la SGR. dalla capacità di comporre i differenti interessi coinvolti deriva il successo dell iniziativa di commercializzazione del fondo e, quindi, anche la possibilità che questo raccolga risorse sufficienti a sviluppare la propria politica di investimento. 5

6 La struttura dei regolamenti (segue) Quanto sopra ha determinato: la crescente complessità dei regolamenti di gestione, e l adozione di schemi e clausole analoghe a quelle utilizzate in ambito internazionale, adattate allo schema giuridico interno; Per favorire l attività di raccolta sia domestica che internazionale, i regolamenti dei nuovi fondi italiani hanno adottato clausole che li allineano alle best practices internazionali (es. principi ILPA); Ciò ha richiesto uno sforzo sensibile di adattamento della struttura nazionale alla prassi internazionale; il binomio SGR-fondo presenta, rispetto alle LLPs estere, una maggiore disciplina e, quindi, una minore autonomia negoziale: la disciplina italiana entra di più nelle scelte organizzative del gestore e lo assoggetta a vigilanza prudenziale (cfr. AIFM); la passività del partecipante giustifica poteri e controlli esterni; le istanze degli investitori internazionali hanno così trovato composizione negli spazi di autonomia concessi dalla disciplina nazionale, primaria e secondaria, fermi i principi redazionali. 6

7 Le LLPs Fino alla fine degli anni 70 nel private equity c erano wealthy families, corporations e istituzioni finanziarie; dagli anni 80 l uso delle limited partnerships ha aperto ad altri investitori; tali soggetti hanno trovato in questa forma organizzativa, l equilibrio di interessi ed i presidi minimi necessari a superare le asimmetrie informative, di esperienza e di rischio; la limited partnership trova fonte nel partnership agreement; In prima approssimazione, la limited partnership è paragonabile alla società in accomandita semplice: ciascun Limited Partner (accomandante) si impegna a conferire nel veicolo un determinato ammontare di denaro, in una o più volte, su richiesta del General Partner (accomandatario); il General Partner sottoscrive in proprio una partecipazione nel veicolo e allo stesso spettano tutti i poteri gestori; 7

8 Le LLPs (segue) Il General Partner risponde illimitatamente nei confronti dei terzi per le obbligazioni della limited partnership; Il Limited Partner ha il beneficio della limitazione della propria responsabilità alla sola quota di capitale sottoscritta; rimangono in capo al Limited Partner solo talune prerogative (i) di straordinaria amministrazione, come quella di deliberare la rimozione del General Partner o la liquidazione del veicolo, o (ii) a valenza informativa, o (iii) di controllo, come il potere di vietare la realizzazione di operazioni in conflitto di interessi; Anche sotto il profilo economico-patrimoniale la posizione delle due tipologie di soci della limited partnership è differenziata; la c.d. waterfall o cascata dei pagamenti, infatti, prevede una partecipazione diversa al risultato di gestione, variamente configurata nella prassi applicativa in ragione, principalmente, dell esperienza e del track record del General Partner; 8

9 I regolamenti dei fondi Nelle slides che seguono vengono prese in considerazione alcune delle clausole più tipiche dei fondi di private equity, rinviando l esame di quelle previsioni che sono comuni anche ad altri tipi di fondi (organi del fondo, governance, sostituzione della SGR): Politica e limiti di investimento; Sottoscrizione delle quote; Closing e avvio dell operatività; Cessione delle quote; Partecipanti e classi di quote; Cascata dei pagamenti; Key man clauses e Situazioni di blocco; abort costs, director fees, manleve; 9

10 Politica di investimento e limiti Scopo di ciascun fondo è, sostanzialmente, l incremento di valore del patrimonio del fondo medesimo nel medio-lungo termine, tramite la remunerazione corrente e le plusvalenze; L oggetto e la politica di investimento riguardano, in questo ambito, gli indirizzi e i limiti seguiti nella scelta delle attività che, direttamente o indirettamente, sono oggetto di investimento; in questo senso, i regolamenti indicano anzitutto il mercato o l area di investimento prevalente; viene poi specificata l eventuale limitazione dimensionale degli obiettivi di investimento e, quindi, il taglio locale, nazionale o internazionale degli stessi; è usuale che i regolamenti precisino dei criteri rilevanti in fase di selezione (qualità del management, flussi di cassa, greenfield o brownfield, società quotate o no, azioni o altri strumenti finanziari, finanziamenti mezzanini); Possono essere previste, poi, esclusioni o clausole etiche (armi, tabacco, gioco d azzardo, pornografia, OGM, etc); 10

11 Politica di investimento e limiti (segue) Obiettivo comune, in ogni caso, è la creazione di un portafoglio diversificato, per parcellizzare il rischio di investimento; vengono a tal fine definiti specifici limiti di investimento, in termini di concentrazione per emittente, per settore, per dimensione, etc; in questo ambito rilevano anche: la previsione della possibilità di concedere finanziamenti, solo se funzionali all acquisto o alla detenzione di partecipazioni; (ad es. finanziamenti soci o operazioni di bridge financing) la possibilità di assumere indebitamento; la possibilità di concedere garanzie sui beni del fondo; la possibilità di operare in conflitto di interessi; la possibilità di effettuare co-investimenti e l eventuale opzione sugli stessi in capo ai c.d. sponsors e/o core investors; Al fine di dotare il fondo di adeguata flessibilità gestionale, comunque, viene spesso prevista la possibilità di derogare ai limiti di base indicati nel regolamento con il consenso dei partecipanti, entro soglie massime comunque predeterminate; 11

12 Sottoscrizione delle quote La sottoscrizione delle quote avviene esclusivamente mediante conferimento in denaro; La normativa consente (nei fondi riservati ) che il versamento degli ammontari avvenga a richiamo, sulla base delle esigenze del fondo; questa modalità di versamento (che consente un maggior IRR del fondo) comporta la necessità di disciplinare diversi aspetti: affidabilità finanziaria del partecipante; inadempimento del partecipante e fabbisogni di cassa del fondo; temine di richiamo (c.d. periodo di investimento) e richiami successivi (add on investments, spese, investimenti già deliberati); richiamabilità ulteriore delle somme distribuite; principio della parità di trattamento fra quotisti; freezing del commitment; calcolo delle commissioni di gestione; 12

13 Closing I regolamenti prevedono un ammontare minimo e massimo delle sottoscrizioni che la SGR intende raccogliere; ciò consente di definire il target di investimento e di stimare la percentuale ragionevole di richiami che sarà effettuata; a tal fine, il regolamento stabilisce i meccanismi per gestire richieste di sottoscrizione che eccedono il massimo (criterio cronologico, proporzionale, ridimensionamento del fondo) o sono inferiori al minimo previsto (liberazione dagli impegni o ridimensionamento); Il regolamento stabilisce se la SGR ha facoltà di avviare la propria attività prima della scadenza del termine ultimo di sottoscrizione (ora 24 mesi), se il fondo è sottoscritto per un ammontare almeno pari al minimo (c.d. Primo Closing) e se la SGR può continuare la raccolta delle sottoscrizioni; si parla, invece, di dry closing nel caso in cui da questo non discenda l avvio dell operatività ma solo la cristallizzazione degli impegni di sottoscrizione. Di solito si ha tale clausola nei fondi successivi al primo, quando la SGR non abbia ancora raggiunto le percentuali che consentono di superare le clausole di esclusiva; 13

14 Closing (segue) Per le sottoscrizioni che avvengono dopo il Primo Closing o la prima richiesta di versamento, sono previste clausole di perequazione, per evitare che i nuovi partecipanti possano diluire i sottoscrittori precedenti o, comunque, avvantaggiarsi di un investimento effettuato con maggiore grado di certezza (perché potrebbero essere già state effettuate operazioni da parte del fondo, ad esempio) Così, si prevede che ciascun nuovo sottoscrittore sia tenuto a versare, in proporzione alle quote sottoscritte: la propria quota proporzionale della commissione di gestione; quota parte (calcolata proporzionalmente) dell eventuale commissione una tantum percepita dalla SGR; una somma pari alla percentuale dei versamenti effettuati dai partecipanti precedenti; una somma pari agli interessi maturati sulle somme versate dagli altri investitori del fondo e, ove previsto, un ulteriore ammontare che incentiva l ingresso immediato; 14

15 Cessione delle quote Se il fondo è chiuso, le prospettive di liquidabilità anticipata dell investimento risiedono principalmente nella cessione a terzi delle quote; tuttavia, nei fondi riservati a richiamo: la specifica individualità del quotista rileva per la possibilità dei versamenti frazionati: in caso di cessione, l'acquirente subentrerà nei diritti e negli obblighi del cedente, incluso in particolare l obbligo di effettuare i versamenti dovuti; e per i vincoli e le deroghe normative; i fondi ricevono, nelle giurisdizioni interessate, trattamenti di eccezione, per il numero di soggetti, le caratteristiche, etc.; la partecipazione è riservata ai soli investitori qualificati; vi sono obblighi antiriciclaggio da rispettare per la SGR; Per tutelare i partecipanti, la SGR ha il potere-dovere di vietare la cessione delle quote; Inoltre, se di interesse, possono essere previste clausole di prelazione a favore degli altri quotisti o eccezioni alle limitazioni per i trasferimenti infragruppo (garantiti dal cedente); 15

16 Partecipanti e classi di quote Nei fondi e, in particolare, in quelli qui in esame, si concentra la presenza di partecipanti con esigenze e interessi diversi, cui difficilmente riesce a darsi risposta unitaria; da qui lo sviluppo di nuove forme di partecipazione al fondo, attraverso lo creazione di un modello simile a quello delle diverse classi di azioni e strumenti finanziari partecipativi previsti per le società per azioni; la normativa di settore si limita, sul punto, a prevedere un principio di parità sostanziale di trattamento fra gli investitori; occorre che tali partecipazioni non si trasformino in titoli di debito; Possono così essere create molte classi di quote, distinte sotto il profilo dei diritti amministrativi e patrimoniali ad esse correlati: le possibilità di regolamentazione delle classi di quote sono in effetti varie quanto lo può essere l autonomia privata: ad ogni concreta esigenza, ad ogni prodotto e target di clientela, può corrispondere un differente equilibrio; di seguito vengono forniti alcuni esempi; 16

17 Partecipanti e classi di quote (segue) Si potrebbe costruire una classe di quote molto simile ad uno strumento finanziario partecipativo, finalizzata: dal punto di vista del fondo, a dotare lo stesso di risorse aggiuntive al puro equity ad un costo predefinito; e dal punto di vista degli investitori, a dare un rischio-rendimento definito, così espandendo il target di investitori o di investimento; a fronte di minori diritti amministrativi, le Quote B avrebbero priorità nelle distribuzioni e nei rimborsi effettuati dal Fondo, anche nella fase di liquidazione finale; così: avrebbero una distribuzione annuale prioritaria dei proventi pari ad una percentuale dei versamenti effettuati. Se le somme distribuibili non fossero sufficienti, il residuo sarebbe cumulato, con capitalizzazione, con quanto dovuto nell esercizio successivo; e/o avrebbero una priorità anche nel rimborso dei versamenti, entro una certa percentuale crescente nel tempo; ai titolari di Quote A spetterebbe solo e tutta l eccedenza degli importi distribuibili; queste Quote B, a ben vedere, sarebbero finanziariamente simili a delle obbligazioni, pur conservando il rischio di capitale. 17

18 Partecipanti e classi di quote (segue) Potrebbe anche ipotizzarsi la creazione di ulteriori classi di quote, destinate agli sponsors del fondo / soci della SGR, ai maggiori sottoscrittori (c.d. Core Investors), ai quotisti pubblici, alla SGR ed al suo management, etc; quanto alle quote per sponsors e i soci della SGR, potrebbero essere limitati i diritti amministrativi (dando maggiore peso agli investitori terzi), riconoscendo però più partecipazione ai risultati economici, sconti commissionali (con remunerazioni prioritarie), diritti di co-investimento; quanto alle quote per i core investors, l interesse di tali soggetti è (i) nella prerogative di controllo e partecipazione agli organi di governance, (ii) nella preferenza negli incarichi di advisory o nei coinvestimenti, e (iii) in sconti commissionali; quanto ai soggetti pubblici, vi è l esigenza di assicurare che il fondo persegua gli obiettivi di interesse pubblico e che il capitale investito o le agevolazioni concesse non vadano esclusivamente a favore dei privati. Tali risultati sono raggiungibili con un potere specifico di veto rispetto alle modifiche rilevanti del regolamento e con una partecipazione qualificata all extra rendimento del fondo; 18

19 Partecipanti e classi di quote (segue) Infine, quanto alle quote riservate alla SGR e al suo management, la funzione delle stesse è quella di ridurre il moral hazard di questi, prevedendo una compartecipazione non solo al risultato positivo del fondo, ma anche alle eventuali perdite. Da qui e da motivazioni di carattere fiscale la preferenza rispetto alla commissione variabile; Le quote di questa classe specifica non hanno, ovviamente, diritti amministrativi (se non di garanzia) e dal punto di vista patrimoniale sono assimilate a quote ordinarie, partecipando, in proporzione al loro ammontare e valore nominale alle distribuzioni, salvo prevedere l attribuzione di una quota speciale di extra rendimento di gestione (il c.d. carried interest); Per assicurare l equilibrio del fondo, la proporzione fra le quote deve essere pianificata ex ante. Inoltre, potrebbero doversi fare accantonamenti sugli importi distribuibili; 19

20 Partecipanti e classi di quote (segue) Sotto altro profilo merita anche evidenziare che la creazione nei regolamenti di classi di quote riservate a specifici soggetti comporta anche il problema della verifica circa il possesso ed il mantenimento dello status previsto, nonché della disciplina delle conseguenze legate alla perdita della qualifica; Si potrà dare rilevanza solo al momento di sottoscrizione delle quote o prevedere la perdita dei diritti (e delle quote) al venir meno della qualifica, o costruire sistemi di vesting con funzione disincentivante; Tale problema si pone, in particolare, per le quote attribuite al management della SGR che ricopre funzioni di gestione del fondo: in questo caso, la costruzione delle clausole c.d. di good leaver (che si riferiscono ad un uscita giustificata, quali morte, malattia, anzianità, motivi familiari, etc) e bad leaver e di un sistema di vesting progressivo del valore accumulato nelle quote assegnate, consente anche di disincentivare il management stesso dall abbandono del progetto (che corrisponde alla perdita della qualifica di manager), preservando la continuità gestionale; 20

21 La cascata dei pagamenti Il regolamento del fondo deve prevedere le modalità di distribuzione fra i partecipanti dei risultati di gestione; a tal fine, il regolamento stabilisce se la SGR può o deve, durante la vita del fondo, fare rimborsi parziali o distribuzioni a fronte dei disinvestimenti realizzati o delle disponibilità liquide esistenti (ad es. per il rimborso di finanziamenti soci o per dividendi percepiti); tali rimborsi sono comunque effettuati, al netto di tutti i costi a carico del fondo, sulla base di una valutazione prudente del CdA, tenuto conto anche degli impegni futuri; le modalità di tali distribuzioni tengono conto dei diritti prioritari o qualificati di talune categorie di quotisti; Così come nelle LLPs, anche per i fondi italiani si riscontrano due tipologie principali di cascate dei pagamenti; La differenza è nell esistenza o meno di un collegamento fra gli importi distribuiti e la provenienza delle somme in distribuzione da un determinato investimento del fondo; Si distingue, cioè, fra: 21

22 La cascata dei pagamenti (segue) La tipologia all-contributions-preferred-return-back, prevede che la distribuzione dell extra-rendimento del Fondo sia subordinata all integrale restituzione ai partecipanti dei versamenti effettuati e del rendimento obiettivo; assicura ai partecipanti la restituzione dell equity versato nel fondo ed il riconoscimento di un rendimento minimo prima che il gestore possa percepire delle commissioni di performance; tale tipologia può essere schematizzata come segue: pari passu ai partecipanti, fino ai versamenti effettuati (tenendo conto degli importi eventualmente già rimborsati); il residuo, pari passu, fino a concorrenza di un importo pari al rendimento obiettivo dell iniziativa (c.d. Hurdle Rate ); il residuo, per il 20% pari passu fra tutti i partecipanti e per l 80% alla SGR/Quote C, fino a che gli importi attribuitigli a questo titolo non siano pari al 20% delle somme distribuite ai partecipanti a titolo di remunerazione del capitale investito (c.d. Catch Up ); l eventuale ulteriore importo residuo, fino a concorrenza delle somme disponibili, per l 80% pari passu fra tutti i partecipanti e per il 20% alla SGR/Quote C (c.d. Extra rendimento ); 22

23 La cascata dei pagamenti (segue) Con il metodo c.d. deal-by-deal, la distribuzione è basata sulla valorizzazione di ciascun singolo investimento, come se ciascuna operazione fosse autonoma; si andrà anzitutto a rimborsare il capitale investito, fino a concorrenza del singolo investimento dismesso o che ha dato origine alla distribuzione e tenendo conto anche (i) di quota parte dei costi generali di struttura, e (ii) delle minusvalenze potenziali sugli altri investimenti in essere; In altri termini, viene a variare l importo delle somme da distribuire ed il limite considerato per ognuna delle classi di riparto; Il deal-by-deal risulta, evidentemente, più favorevole per i gestori e correlativamente meno prudenziale per i partecipanti esponendo questi al rischio di non ottenere, in fase di liquidazione finale, neppure la restituzione del capitale impiegato su tutti gli investimenti; i gestori potrebbero procedere al disinvestimento anche di assets non ancora maturi, finalizzato ad ottenere in anticipo la quota parte di remunerazione variabile o, comunque, ad estrarre valore dal veicolo, relegando la dismissione degli investimenti in perdita per la fase di liquidazione finale del fondo; 23

24 La cascata dei pagamenti (segue) T 0 Investitori Q Fondo Singoli investimenti T 1 Fondo Terzi A Distribuzione Ordinaria 1) Rimborso capitale Deal-by-deal 1) Rimborso capitale dell inv (100) 2) Hurdle rate sull inv. 3) Catch up sull inv. 4) Extra rendimento sull inv. 24

25 La cascata dei pagamenti (segue) Si riscontrano, così, nella prassi, previsioni per distribuire l hurdle rate solo dopo che i partecipanti abbiano ricevuto tutto l equity versato nel veicolo (limitando il deal-by-deal solo alle voci di remunerazione), o dopo che sia stato restituito tutto il capitale investito sul singolo asset oggetto di disinvestimento maggiorato di tutti o di quota parte dei costi di struttura e di un importo pari alle minusvalenze potenziali; Quanto alla disponibilità delle somme spettanti alla SGR ed al management, invece, si prevede che le stesse siano depositate, in tutto o in parte (e la percentuale dipende direttamente dalla reputazione e dall affidabilità dei soggetti) in un escrow account, in modo da poter essere utilizzate per eventuali compensazioni con gli importi spettanti ai partecipanti in sede di liquidazione finale; inoltre, anche dopo lo svincolo (che può essere disposto al raggiungimento di certe percentuali di rimborso dell equity) viene prevista la possibilità di ripetere tali somme qualora, in esito alla liquidazione del veicolo e, quindi, alla cristallizzazione della cascata dei pagamenti le stesse debbano in tutto o in parte essere destinate ai Limited Partners (c.d. claw back ). 25

26 Key men clause e situazioni di blocco Il regolamento può prevedere che fino alla scadenza del periodo di richiamo o, comunque, fino a che una certa percentuale delle sottoscrizioni non sia stata richiamata o investita: la SGR non possa promuovere e/o gestire altri fondi comuni di investimento o altri fondi con una politica d investimento simile; ciascuno dei managers presti, in via prevalente o esclusiva, la sua attività a favore della SGR, dedicandola all amministrazione del patrimonio del fondo e degli investimenti dello stesso; Qualora un manager, in carica cessi per qualsiasi ragione di lavorare per la Società di Gestione ovvero cessi di dedicare il proprio tempo e impegno lavorativo alle attività del Fondo, secondo i termini indicati in precedenza, il regolamento può prevedere l assunzione della qualifica di manager sia subordinata al preventivo parere favorevole e vincolante dell Advisory Committee o dell Assemblea dei partecipanti; Inoltre, il regolamento potrebbe ricollegare all uscita di determinati managers, nominativamente individuati, o di un certo numero di managers (c.d. Key managers) dalla SGR, la sospensione o la conclusione anticipata del periodo di investimento del fondo e del periodo di richiamo dei versamenti; 26

27 Abort costs, director fees, manleve Il compenso fisso alla SGR è diverso nel tempo: fino alla scadenza del periodo di investimento la commissione è calcolata sugli impegni di sottoscrizione, richiamati o no; successivamente, viene calcolata (i) sul valore complessivo netto del fondo, o (ii) sul costo storico degli investimenti in portafoglio; si ha poi una commissione una tantum per l istituzione del fondo; meno frequente, oggi, è la commissione variabile, sostituita dalla sottoscrizione di una classe di quote dedicata; Dalle commissioni possono essere dedotte, ove previsto, le somme percepite dalla SGR per incarichi di consulenza e per le cariche ricoperte negli organi sociali delle partecipate del fondo (c.d. director fees) Nei fondi retail, i costi di investim/disinvestim sono imputati al fondo solo per le operazioni con buon fine, (salvo gare o aste); nei fondi in esame, invece, gli oneri delle operazioni non concluse (c.d. abort costs) sono ripartiti fra il fondo e la SGR, secondo quanto indicato nel regolamento; allo stesso modo, sono ripartite anche le somme pagate dai terzi come penali (c.d. break up fees ); 27

28 Key men clause e situazioni di blocco Sono a carico del fondo le spese legali e giudiziarie sostenute nell'esclusivo interesse dello stesso, incluso il rimborso/ manleva alla SGR, ai suoi managers, e ai componenti dell AC di ogni danno, costo o spesa da essi subito ad esito di qualsivoglia pretesa o azione avanzata o promossa contro di essi in relazione alla loro attività di gestione del fondo; Attraverso tali clausole si riduce il rischio che la SGR assuma un comportamento gestionale non attivo; Vengono esclusi i casi in cui le perdite o i danni siano imputabili: a dolo o colpa grave delle parti interessate, o a sanzioni irrogate dalle Autorità di Vigilanza. 28

La vigilanza sull attività di gestione collettiva del risparmio

La vigilanza sull attività di gestione collettiva del risparmio La vigilanza sull attività di gestione collettiva del risparmio Roma 24 maggio 2013 Avv. Agostino Papa 1 Gestione collettiva del risparmio: cenni La gestione collettiva del risparmio è il servizio che

Dettagli

Oggetto: Criteri operativi per la redazione degli annunci pubblicitari concernenti gli OICR chiusi italiani ed esteri offerti in Italia

Oggetto: Criteri operativi per la redazione degli annunci pubblicitari concernenti gli OICR chiusi italiani ed esteri offerti in Italia Comunicazione n. DIN/4014197 del 19-2-2004 inviata all Abi, Aifi, Assogestioni, Assoreti, Assosim, Unionsim e, p.c.: alla Banca d Italia e alla Borsa Italiana spa Oggetto: Criteri operativi per la redazione

Dettagli

Milano, luglio 2014 2

Milano, luglio 2014 2 SESA S.P.A. DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AL PIANO DI COMPENSI BASATO SULL ATTRIBUZIONE DI AZIONI ORDINARIE (STOCK GRANT) SESA S.P.A. SOTTOPOSTO ALL APPROVAZIONE DELL ASSEMBLEA DEI SOCI (redatto ai sensi

Dettagli

Invimit SGR S.p.A. presentazione Società e principali linee di attività

Invimit SGR S.p.A. presentazione Società e principali linee di attività Invimit SGR S.p.A. presentazione Società e principali linee di attività Potenza, 17 marzo 2015 Invimit SGR è operativa dalla fine di maggio 2013 ed è stata autorizzata a fornire il servizio di gestione

Dettagli

SELEZIONE FIA PRIVATE DEBT OTTOBRE 2015. QUESTIONARIO - RfP

SELEZIONE FIA PRIVATE DEBT OTTOBRE 2015. QUESTIONARIO - RfP Requisiti di partecipazione Per FIA si intende lo OICR in fase raccolta che viene proposto. Per GEFIA (di seguito per brevità SOCIETA o GEFIA) si intende il soggetto che ha costituito e gestirà il FIA.

Dettagli

Fondo i3-core VADEMECUM per gli investimenti Executive Summary

Fondo i3-core VADEMECUM per gli investimenti Executive Summary Fondo i3-core VADEMECUM per gli investimenti Executive Summary Potenza, 17 marzo 2015 INVIMIT SGR: contesto di riferimento L art. 33, co. 1, del Dl 98/2011 ha previsto la costituzione di una SGR per attuare

Dettagli

Il presente comunicato è reso anche ai sensi dell art. 71 bis del Regolamento di attuazione del Decreto Legislativo n. 58 del 1998.

Il presente comunicato è reso anche ai sensi dell art. 71 bis del Regolamento di attuazione del Decreto Legislativo n. 58 del 1998. COMUNICATO STAMPA DEA CAPITAL ENTRA NEL SETTORE DELL ALTERNATIVE ASSET MANAGEMENT ATTRAVERSO L ACQUISIZIONE DI UNA PARTECIPAZIONE DEL 44,4% IN IDEA ALTERNATIVE INVESTMENTS SOTTOSCRITTO UN COMMITMENT FINO

Dettagli

Dall edilizia residenziale pubblica al social housing

Dall edilizia residenziale pubblica al social housing Dall edilizia residenziale pubblica al social housing **** Fondi Immobiliari e Housing Sociale FORUM PA 2010 Roma, 20 maggio 2010 1 Premessa Per Social Housing, si intende l insieme delle iniziative e

Dettagli

La valutazione degli attivi nei Fondi Immobiliari

La valutazione degli attivi nei Fondi Immobiliari La valutazione degli attivi illiquidi detenuti dagli intermediari finanziari La valutazione degli attivi nei Fondi Immobiliari Stefano Deleo Investire Immobiliare SGR S.p.A. 12 luglio 2012 - Milano S.A.F.

Dettagli

I Fondi di Investimento Immobiliare e le organizzazioni di ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico-economica

I Fondi di Investimento Immobiliare e le organizzazioni di ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico-economica I Fondi di Investimento Immobiliare e le organizzazioni di ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico-economica I Fondi di Investimento Immobiliare e le organizzazioni di ingegneria, di architettura

Dettagli

Gestione Finanziaria delle Imprese. Acquisition & Mezzanino

Gestione Finanziaria delle Imprese. Acquisition & Mezzanino GESTIONE FINANZIARIA DELLE IMPRESE L acquisition finance e il debito mezzanino L acquisition finance Sostegno finanziario alle operazione di acquisizione di aziende da parte di investitori finanziari o

Dettagli

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente 1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente

Dettagli

Invimit SGR S.p.A. presentazione Società e principali linee di attività

Invimit SGR S.p.A. presentazione Società e principali linee di attività Invimit SGR S.p.A. presentazione Società e principali linee di attività Roma, 18 settembre 2014 Invimit SGR è operativa dalla fine di maggio 2013 ed è stata autorizzata a fornire il servizio di gestione

Dettagli

Gestione Finanziaria delle Imprese. private equity e venture capital

Gestione Finanziaria delle Imprese. private equity e venture capital GESTIONE FINANZIARIA DELLE IMPRESE La strutturazione di un fondo di private equity e l attività di fund raising I veicoli azionisti sottoscrittori SGR Fondo Struttura italiana gestore fondo General Partner

Dettagli

Investi con Me - Obbligazionario Flessibile Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 7

Investi con Me - Obbligazionario Flessibile Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 7 Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 7 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

Codice della proposta di investimento e del fondo interno: QS. Data di istituzione e inizio operatività del fondo interno: 15/03/2014

Codice della proposta di investimento e del fondo interno: QS. Data di istituzione e inizio operatività del fondo interno: 15/03/2014 Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 7 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

Codice della proposta di investimento e del fondo interno: QF

Codice della proposta di investimento e del fondo interno: QF Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

L industria dei fondi immobiliari in Italia: prospettive e incertezze Edoardo Longa Direttore Assoimmobiliare

L industria dei fondi immobiliari in Italia: prospettive e incertezze Edoardo Longa Direttore Assoimmobiliare L industria dei fondi immobiliari in Italia: prospettive e incertezze Edoardo Longa Direttore Assoimmobiliare IMMOBILIARE Roma, 18 gennaio 2011 1 2 Le difficoltà del settore Assorbimento inadeguato: mercato

Dettagli

POLITICHE INTERNE IN MATERIA DI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE NON FINANZIARIE E DI CLASSIFICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI INDIRETTI IN EQUITY

POLITICHE INTERNE IN MATERIA DI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE NON FINANZIARIE E DI CLASSIFICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI INDIRETTI IN EQUITY POLITICHE INTERNE IN MATERIA DI PARTECIPAZIONI IN IMPRESE NON FINANZIARIE E DI CLASSIFICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI INDIRETTI IN EQUITY Delibera C.d.A. n. 26 del 28 giugno 2012 1 Sommario 1. Premessa...

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE La parte Informazioni Specifiche del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all Investitore prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA Crédit Agricole Vita 1. Denominazione Viene attuata una speciale forma di gestione degli investimenti, distinta dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione,

Dettagli

TITOLO V ORGANISMI DI INVESTIMENTO COLLETTIVO DEL RISPARMIO

TITOLO V ORGANISMI DI INVESTIMENTO COLLETTIVO DEL RISPARMIO I Capitoli I e III del Titolo V e gli Allegati IV.6.6, IV.6.2, IV.6.3, V..!. e V.3.2. del emanato dalla Banca d Italia con il Provvedimento dell 8 maggio 2012 sono rispettivamente sostituiti dai seguenti:

Dettagli

Codice della proposta di investimento e del fondo interno: QD. Il fondo interno è un fondo obbligazionario flessibile.

Codice della proposta di investimento e del fondo interno: QD. Il fondo interno è un fondo obbligazionario flessibile. Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 7 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

Milano, 24 marzo 2015. Approvato il rendiconto di gestione al 31 dicembre 2014 del Fondo immobiliare Investietico:

Milano, 24 marzo 2015. Approvato il rendiconto di gestione al 31 dicembre 2014 del Fondo immobiliare Investietico: AEDES BPM Real Estate SGR S.p.A. Sede in Milano, Bastioni di Porta Nuova n. 21, capitale sociale Euro 5.500.000,00 sottoscritto e versato, R.E.A. Milano n. 239479, Numero Registro delle Imprese di Milano

Dettagli

Documento per la consultazione

Documento per la consultazione Documento per la consultazione Disciplina prudenziale delle cessioni di immobili a uso funzionale delle banche e dei gruppi bancari Il documento illustra il trattamento prudenziale delle operazioni di

Dettagli

Azioni e obbligazioni: caratteristiche e stima del valore

Azioni e obbligazioni: caratteristiche e stima del valore Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Azioni e obbligazioni: caratteristiche e stima del valore Capitolo 14 Indice degli argomenti 1. Obbligazioni 2. Valutazione delle obbligazioni

Dettagli

FONDO IMMOBILIARE PER LA VALORIZZAZIONE E GESTIONE DI BENI PATRIMONIALI DEI BORGHI PIU BELLI D ITALIA. Dott. Roberto Giovannini

FONDO IMMOBILIARE PER LA VALORIZZAZIONE E GESTIONE DI BENI PATRIMONIALI DEI BORGHI PIU BELLI D ITALIA. Dott. Roberto Giovannini FONDO IMMOBILIARE PER LA VALORIZZAZIONE E GESTIONE DI BENI PATRIMONIALI DEI BORGHI PIU BELLI D ITALIA Dott. Roberto Giovannini Concentrare presso un unico soggetto attuatore le possibilità di sviluppo

Dettagli

Introduzione alle società di capitali

Introduzione alle società di capitali Appunti di Economia Società per azioni Introduzione alle società di capitali... 1 Società per azioni (S.p.A.)... 2 Diritto di voto... 3 Diritto agli utili ed al dividendo... 4 Diritto di opzione... 5 Le

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA 1. Denominazione Viene attuata una speciale forma di gestione degli investimenti, distinta dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione, denominata

Dettagli

Performance Shares Plan 2015-2017 ai sensi dell articolo 114-bis D.Lgs. 58/1998. Delibere inerenti e conseguenti.

Performance Shares Plan 2015-2017 ai sensi dell articolo 114-bis D.Lgs. 58/1998. Delibere inerenti e conseguenti. Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul quarto punto all ordine del giorno dell Assemblea ordinaria, recante: Adozione del piano di incentivazione Performance

Dettagli

Prospetto Semplificato. Informazioni Generali. Sistema UniCredit Soluzione Fondi. Informazioni Generali. Informazioni Generali

Prospetto Semplificato. Informazioni Generali. Sistema UniCredit Soluzione Fondi. Informazioni Generali. Informazioni Generali Sistema UniCredit Soluzione Fondi Informazioni Generali Prospetto Semplificato Informazioni Generali La parte Informazioni Generali del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all investitore

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO RELATIVA AL PROSPETTO OBBLIGAZIONARIO DENOMINATO DESCRIZIONE SINTETICA DELLE CARATTERISTICHE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI OFFERTI

SCHEDA PRODOTTO RELATIVA AL PROSPETTO OBBLIGAZIONARIO DENOMINATO DESCRIZIONE SINTETICA DELLE CARATTERISTICHE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI OFFERTI SCHEDA PRODOTTO RELATIVA AL PROSPETTO OBBLIGAZIONARIO DENOMINATO BANCA POPOLARE DI VICENZA 16.A EMISSIONE EUR 250 MILIONI SUBORDINATO LOWER TIER II A TASSO FISSO CON AMMORTAMENTO 2010-2017 CODICE ISIN:

Dettagli

FONDO ITALIANO DI INVESTIMENTO

FONDO ITALIANO DI INVESTIMENTO FONDO ITALIANO DI INVESTIMENTO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE Documento di sintesi del progetto Roma, 16 dicembre 2009 Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro Indice L obiettivo

Dettagli

SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A.

SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. SPACE S.P.A. - POLITICA DI INVESTIMENTO AI SENSI DEL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. 1. PREMESSE La presente politica di investimento è stata approvata dall assemblea

Dettagli

Il ruolo della Banca Depositaria per i fondi immobiliari italiani

Il ruolo della Banca Depositaria per i fondi immobiliari italiani Il ruolo della Banca Depositaria per i fondi immobiliari italiani INSTITUTIONAL & FUND SERVICES Indice Gli OICR I fondi immobiliari italiani Il funzionamento di un fondo immobiliare Il ruolo della Banca

Dettagli

DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE

DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE VIGILANZA CREDITIZIA E FINANZIARIA SERVIZIO CONCORRENZA NORMATIVA E AFFARI GENERALI Divisione Normativa DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE Il presente documento fornisce uno schema di disposizioni

Dettagli

CASSA RURALE ED ARTIGIANA DI CANTÙ Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa NOTA INFORMATIVA

CASSA RURALE ED ARTIGIANA DI CANTÙ Banca di Credito Cooperativo Società Cooperativa NOTA INFORMATIVA in qualità di Emittente Sede legale in Cantù, Corso Unità d Italia 11 Iscritta all Albo delle Banche al n. 719 (Cod. ABI 08430), all Albo delle Cooperative al n. A165516, al Registro delle Imprese di Como

Dettagli

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/31 35. Informazioni sui valori contabili contenuti in differenti classificazioni di rimanenze e l ammontare delle variazioni in queste voci di attività è utile per gli utilizzatori del bilancio.

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO IN BOLOGNA Approvato dal Collegio di Indirizzo In data 21 dicembre 2015 AMBITO DI APPLICAZIONE TITOLO I PRINCIPI GENERALI

Dettagli

Regolamento dei warrant denominati Warrant azioni ordinarie Creval 2014. Articolo 1 Delibera

Regolamento dei warrant denominati Warrant azioni ordinarie Creval 2014. Articolo 1 Delibera Regolamento dei warrant denominati Warrant azioni ordinarie Creval 2014 Articolo 1 Delibera In data 19 settembre 2009, l Assemblea straordinaria del Credito Valtellinese Società Cooperativa (il Creval

Dettagli

Provvedimenti di carattere generale delle autorità creditizie Sezione II - Banca d'italia

Provvedimenti di carattere generale delle autorità creditizie Sezione II - Banca d'italia Comunicazione del 25 marzo 2015. Recepimento della direttiva 2011/61/UE (AIFMD). Modifiche alla disciplina in materia di risparmio gestito. Adempimenti per le SGR che intendono essere iscritte all'albo

Dettagli

Antonio Fabio Forgione Il sistema integrato di fondi. Potenzialità, criteri di investimento, rischi

Antonio Fabio Forgione Il sistema integrato di fondi. Potenzialità, criteri di investimento, rischi A13 457 Antonio Fabio Forgione Il sistema integrato di fondi Potenzialità, criteri di investimento, rischi Copyright MMXI ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008 CIRCOLARE N. 61/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 novembre 2008 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dei fondi immobiliari. Articolo 82, commi da 17 a 22, del decreto-legge 25 giugno

Dettagli

LA LIQUIDAZIONE VOLONTARIA. Università di Pisa Dipartimento di Economia e Management Tecnica Professionale La liquidazione volontaria

LA LIQUIDAZIONE VOLONTARIA. Università di Pisa Dipartimento di Economia e Management Tecnica Professionale La liquidazione volontaria LA LIQUIDAZIONE VOLONTARIA 1 PROGRAMMA DEL MODULO Cercheremo di fare chiarezza su: Ø Ø Ø Ø aspetti economico-aziendali aspetti civilistico-procedurali aspetti operativo-contabili principali lineamenti

Dettagli

PRINT CUP. Scheda sintetica di Sprint cup Prodotto finanziario di capitalizzazione

PRINT CUP. Scheda sintetica di Sprint cup Prodotto finanziario di capitalizzazione PRINT CUP Scheda sintetica di Sprint cup Prodotto finanziario di capitalizzazione SCHEDA SINTETICA INFORMAZIONI GENERALI La parte Informazioni generali da consegnare obbligatoriamente all investitore-contraente

Dettagli

AZIONI E OBBLIGAZIONI: CARATTERISTICHE E STIME DEL VALORE. Docente: Prof. Massimo Mariani

AZIONI E OBBLIGAZIONI: CARATTERISTICHE E STIME DEL VALORE. Docente: Prof. Massimo Mariani AZIONI E OBBLIGAZIONI: CARATTERISTICHE E STIME DEL VALORE Docente: Prof. Massimo Mariani 1 SOMMARIO Le obbligazioni: definizioni e caratteristiche Particolari tipologie di obbligazioni La valutazione delle

Dettagli

INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ

INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ INFORMATIVA SULLA FISCALITÀ Con la presente comunicazione si desidera fornire una breve sintesi del regime fiscale applicabile ai fondi comuni di investimento mobiliare di diritto italiano, nonché del

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO

PROSPETTO SEMPLIFICATO PROSPETTO SEMPLIFICATO Per l offerta al pubblico di cui all articolo 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob n. 11971/99 (da consegnare al sottoscrittore che ne faccia richiesta). Cassa Rurale ed Artigiana

Dettagli

PRELIOS S.P.A. Sede in Milano, Viale Piero e Alberto Pirelli n. 27 Registro delle Imprese di Milano n. 02473170153. www.prelios.

PRELIOS S.P.A. Sede in Milano, Viale Piero e Alberto Pirelli n. 27 Registro delle Imprese di Milano n. 02473170153. www.prelios. PRELIOS S.P.A. Sede in Milano, Viale Piero e Alberto Pirelli n. 27 Registro delle Imprese di Milano n. 02473170153 www.prelios.com REGOLAMENTO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO A CONVERSIONE OBBLIGATORIA DENOMINATO

Dettagli

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE

DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE MODIFICA DELL ART. 34 TER COMMA 4 DEL REGOLAMENTO EMITTENTI E DELL ALLEGATO 1M AL REGOLAMENTO EMITTENTI DISCIPLINANTE LA STRUTTURA DEL PROSPETTO SEMPLIFICATO RELATIVO ALL OFFERTA DI OBBLIGAZIONI BANCARIE

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO

DOCUMENTO INFORMATIVO PIQUADRO S.P.A. DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AL PIANO DI COMPENSI BASATI SU AZIONI (STOCK OPTIONS) REDATTO AI SENSI DELL ART. 84-BIS DEL REGOLAMENTO APPROVATO DALLA CONSOB CON DELIBERA N. 11971 DEL 14

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE Redatto ai sensi dell articolo 5 del Regolamento approvato dalla Consob con Delibera 17221 del 12 marzo 2010, e successive

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 13 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 2/E. Roma, 13 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 2/E, Direzione Centrale Normativa Roma, 13 febbraio 2015 OGGETTO: Disposizioni in materia di previdenza complementare. Articolo 1, commi 621, 622, 624 della legge 23 dicembre 2014, n. 190

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AL PIANO DI COMPENSI BASATO SULL ATTRIBUZIONE DI OPZIONI FIGURATIVE ( PHANTOM STOCK OPTION)

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AL PIANO DI COMPENSI BASATO SULL ATTRIBUZIONE DI OPZIONI FIGURATIVE ( PHANTOM STOCK OPTION) DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AL PIANO DI COMPENSI BASATO SULL ATTRIBUZIONE DI OPZIONI FIGURATIVE (PHANTOM STOCK OPTION) APPROVATO DALL ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 29 NOVEMBRE 2007 (redatto ai sensi dell articolo

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AL PIANO DI COMPENSI BASATO SULL ATTRIBUZIONE DI OPZIONI ( STOCK OPTION)

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AL PIANO DI COMPENSI BASATO SULL ATTRIBUZIONE DI OPZIONI ( STOCK OPTION) DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AL PIANO DI COMPENSI BASATO SULL ATTRIBUZIONE DI OPZIONI (STOCK OPTION) PER LA SOTTOSCRIZIONE DI AZIONI GREENERGYCAPITAL S.P.A. APPROVATO DALL ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 11 SETTEMBRE

Dettagli

Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio

Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio Regolamento del Fondo Interno Strategic Model Portfolio Art. 1 - Aspetti generali Al fine di adempiere agli obblighi assunti nei confronti del Contraente in base alle Condizioni di Polizza, la Compagnia

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI GENERALI

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI GENERALI PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI GENERALI La parte Informazioni Generali del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all investitore prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare

Dettagli

Sistema Pioneer Fondi Italia. Prospetto Semplificato. Informazioni Generali. Informazioni Generali

Sistema Pioneer Fondi Italia. Prospetto Semplificato. Informazioni Generali. Informazioni Generali Sistema Pioneer Fondi Italia Informazioni Generali Prospetto Semplificato Informazioni Generali La parte Informazioni Generali del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all investitore

Dettagli

PRINCIPIO CONTABILE APPLICATO CONCERNENTE IL BILANCIO CONSOLIDATO

PRINCIPIO CONTABILE APPLICATO CONCERNENTE IL BILANCIO CONSOLIDATO Allegato A/4 Allegato n. 4/4 al D.Lgs 118/2011 PRINCIPIO CONTABILE APPLICATO CONCERNENTE IL BILANCIO CONSOLIDATO 1. Definizione e funzione del bilancio consolidato del gruppo amministrazione pubblica Il

Dettagli

Collocamento delle Azioni Tercas. 21 e. domande risposte

Collocamento delle Azioni Tercas. 21 e. domande risposte Collocamento delle Azioni Tercas 21 e domande risposte Prima dell adesione leggere attentamente il prospetto informativo Il 21.08.2006 ha inizio il collocamento del 15% delle Azioni Tercas. 21 e domande

Dettagli

Professional Investment Fund: regime fiscale. Avv. Massimo Antonini Lugano 19/20 novembre 2012

Professional Investment Fund: regime fiscale. Avv. Massimo Antonini Lugano 19/20 novembre 2012 Professional Investment Fund: regime fiscale Avv. Massimo Antonini Lugano 19/20 novembre 2012 1 I proventi derivanti dalla partecipazione in PIF 2 I proventi derivanti dalla partecipazioni in PIF Qualora

Dettagli

Obbligazionario Mercati Emergenti Scheda Sintetica - Informazioni specifiche 1 di 7

Obbligazionario Mercati Emergenti Scheda Sintetica - Informazioni specifiche 1 di 7 Scheda Sintetica - Informazioni specifiche 1 di 7 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO MOBILIARE INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione Ambito di applicazione 1 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 2 - Finalità del processo di gestione del patrimonio

Dettagli

Comunicato Stampa. Il consiglio di amministrazione di Investimenti e Sviluppo S.p.A. approva il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2009

Comunicato Stampa. Il consiglio di amministrazione di Investimenti e Sviluppo S.p.A. approva il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2009 Comunicato Stampa Il consiglio di amministrazione di Investimenti e Sviluppo S.p.A. approva il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2009 Risultati consolidati al 31 marzo 2009: Ricavi netti pari

Dettagli

febbraio 2011 Il sistema dei Fondi immobiliari per l edilizia privata sociale

febbraio 2011 Il sistema dei Fondi immobiliari per l edilizia privata sociale Il Sistema Integrato dei Fondi immobiliari per l edilizia privata Sociale FONDI IMMOBILIARI E HOUSING SOCIALE Roberto Brustia CBA Studio Legale e Tributario febbraio 2011 Premessa Per Social Housing si

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

PRINT CUP. Scheda sintetica di Sprint cup Prodotto finanziario di capitalizzazione

PRINT CUP. Scheda sintetica di Sprint cup Prodotto finanziario di capitalizzazione PRINT CUP Scheda sintetica di Sprint cup Prodotto finanziario di capitalizzazione SCHEDA SINTETICA INFORMAZIONI GENERALI La parte Informazioni generali da consegnare obbligatoriamente all investitore-contraente

Dettagli

Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti finanziari 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0

Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti finanziari 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0 Il modello dell impresa del futuro I nuovi strumenti 1 2 N O V E M B R E 2 0 1 0 Indice Necessità di cambiamento nella gestione delle imprese Pag. 3 Gli strumenti e i titoli di debito Le fonti normative

Dettagli

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio.

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. Provvedimento 20 settembre 1999 Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo

Dettagli

DISPOSIZIONI DI VIGILANZA DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE SEZIONE I

DISPOSIZIONI DI VIGILANZA DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE GARANTITE SEZIONE I VIGILANZA CREDITIZIA E FINANZIARIA SERVIZIO CONCORRENZA, NORMATIVA E AFFARI GENERALI (843) DIVISIONE NORMATIVA (015) N. 501981 del 17-05-2007 DISPOSIZIONI DI VIGILANZA DISCIPLINA DELLE OBBLIGAZIONI BANCARIE

Dettagli

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI DEFINIZIONE DI UTILI ASPETTI GENERALI TRATTAMENTO FISCALE TRATTAMENTO CONTABILE TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 Art. 40 D.L. 30.09.2003, n. 269 conv. con L. 24.11.2003, n.

Dettagli

Nota 14 Patrimonio netto

Nota 14 Patrimonio netto Nota 14 Patrimonio netto E così composto: (migliaia di euro) 31.12.2008 31.12.2007 Capitale emesso 10.673.804 10.673.793 meno Azioni proprie (14.450) (700) Capitale 10.659.354 10.673.093 Riserva da sovrapprezzo

Dettagli

Caratteristiche del Fondo

Caratteristiche del Fondo REGOLAMENTO DEI FONDI INTERNI BAPfondi Gold Art. 1 Aspetti generali Denominazione dei Fondi La Compagnia ha istituito e gestisce, secondo le modalità di cui al presente Regolamento, un portafoglio di strumenti

Dettagli

Gli Organismi di Previdenza Complementare

Gli Organismi di Previdenza Complementare Gli Organismi di Previdenza Complementare Gli organismi di previdenza complementare, o fondi pensione, sono stati introdotti nell ordinamento italiano attraverso le disposizioni del Decreto legislativo

Dettagli

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti

Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti di Mario Tommaso Buzzelli (*) Il regime di tassazione dei proventi erogati da fondi

Dettagli

I fondi riservati: prospettive e criticità

I fondi riservati: prospettive e criticità I fondi riservati: prospettive e criticità Claudio Cacciamani Università degli Studi di Parma Claudio.cacciamani@unipr.it Sala Capranichetta, Piazza di Montecitorio, 127 Roma Martedì, 18 gennaio 2010 1

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO Approvato dal Consiglio di Indirizzo nella seduta del 14 febbraio 2014 1 SOMMARIO AMBITO DI APPLICAZIONE Pag. 3 1. PRINCIPI GENERALI Pag. 3 1.1. Finalità del

Dettagli

ARENA Agroindustrie Alimentari S.p.A.

ARENA Agroindustrie Alimentari S.p.A. COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI ARENA DELIBERA L AUMENTO DI CAPITALE RISERVATO A SOLAGRITAL FINO AD EURO 45 MILIONI IN 36 MESI Roma, 20 aprile 2010. Si informa che in data odierna il Consiglio di Amministrazione

Dettagli

In I t n roduz u i z o i ne n e ai MINI BOND

In I t n roduz u i z o i ne n e ai MINI BOND Introduzione ai MINI BOND AGENDA Mini bond: una nuova opportunità per le imprese Mini bond: inquadramento normativo, definizione, caratteristiche e beneficiari Motivazioni all emissione Vantaggi e svantaggi

Dettagli

Aspetti fiscali sulla previdenza complementare

Aspetti fiscali sulla previdenza complementare Stampa Aspetti fiscali sulla previdenza complementare admin in LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: ASPETTI FISCALI Come è noto, la riforma, attuata con il Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, in vigore

Dettagli

Carilo - Cassa di Risparmio di Loreto SpA Tasso Fisso 2,00% 2010/2013

Carilo - Cassa di Risparmio di Loreto SpA Tasso Fisso 2,00% 2010/2013 CONDIZIONI DEFINITIVE della NOTA INFORMATIVA relativa al programma di prestiti obbligazionari denominato CARILO - CASSA DI RISPARMIO DI LORETO S.P.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO CON EVENTUALE FACOLTA DI

Dettagli

Procedura per le Operazioni con Parti Correlate

Procedura per le Operazioni con Parti Correlate Procedura per le Operazioni con Parti Correlate Indice 1. Premessa... 3 2. Definizioni... 3 3. Individuazione delle operazioni di maggiore rilevanza... 5 4. Operazioni esenti... 5 4.1 Piani di compensi

Dettagli

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT

IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT I MINIBOND: nuovi canali di finanziamento alle imprese a supporto della crescita e dello sviluppo 15Luglio 2015 IL FONDO DIFONDI PRIVATE DEBT Dr. Gabriele Cappellini Amministratore Delegato Fondo Italiano

Dettagli

Sezione Terza I Fondi comuni di investimento

Sezione Terza I Fondi comuni di investimento Sezione Terza I Fondi comuni di investimento 369. Nella valutazione dei beni del fondo comune di investimento, il valore degli strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni su mercati regolamentati è

Dettagli

FONDO INVESTIMENTI PER LA VALORIZZAZIONE COMPARTO PLUS Scopo, oggetto d investimento e modalità d intervento

FONDO INVESTIMENTI PER LA VALORIZZAZIONE COMPARTO PLUS Scopo, oggetto d investimento e modalità d intervento FONDO INVESTIMENTI PER LA VALORIZZAZIONE COMPARTO PLUS Scopo, oggetto d investimento e modalità d intervento 1. Premessa e scopo Il Comparto Plus del Fondo Investimenti per la Valorizzazione (FIV Plus

Dettagli

Bisogno di investimento del risparmio

Bisogno di investimento del risparmio Bisogno di investimento del risparmio Domanda e Offerta di strumenti di investimento del risparmio Bisogno di investimento Strumenti bancari (contratti bilaterali) depositi tempo; PcT; CD Strumenti di

Dettagli

BNP Paribas REIM SGR p.a. approva le semestrali 2015 dei fondi BNL Portfolio Immobiliare ed Estense-Grande Distribuzione

BNP Paribas REIM SGR p.a. approva le semestrali 2015 dei fondi BNL Portfolio Immobiliare ed Estense-Grande Distribuzione BNP Paribas REIM SGR p.a. approva le semestrali 2015 dei fondi BNL Portfolio Immobiliare ed Estense-Grande Distribuzione Milano, 28 luglio 2015. Il Consiglio di Amministrazione di BNP Paribas REIM SGR

Dettagli

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia

Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Il presente documento è conforme all'originale contenuto negli archivi della Banca d'italia Firmato digitalmente da MARANGONI MARIO Sede legale Via Nazionale, 91 - Casella Postale 2484-00100 Roma - Capitale

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO per l offerta al pubblico di cui all articolo 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob n. 11971/99

PROSPETTO SEMPLIFICATO per l offerta al pubblico di cui all articolo 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob n. 11971/99 PROSPETTO SEMPLIFICATO per l offerta al pubblico di cui all articolo 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob n. 11971/99 Pubblicato in data 15/10/2015 (da consegnare al sottoscrittore che ne faccia richiesta)

Dettagli

PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI

PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI Allegato A PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI A1. Schema di prospetto del valore della quota dei fondi aperti FONDO... PROSPETTO DEL VALORE DELLA QUOTA AL.../.../... A. Strumenti

Dettagli

PROSPETTO INFORMATIVO PER LE EMISSIONI OBBLIGAZIONARIE C.D. PLAIN VANILLA

PROSPETTO INFORMATIVO PER LE EMISSIONI OBBLIGAZIONARIE C.D. PLAIN VANILLA Banca di Credito Cooperativo di Saturnia Società Cooperativa Sede sociale Saturnia, Comune di Manciano (GR) Iscritta all Albo delle banche al n. 21. Iscritta all Albo delle società cooperative al n. A1

Dettagli

FONDI COMUNI REGOLAMENTO UNICO DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO MOBILIARE APERTI ARMONIZZATI GESTITI DA SELLA GESTIONI

FONDI COMUNI REGOLAMENTO UNICO DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO MOBILIARE APERTI ARMONIZZATI GESTITI DA SELLA GESTIONI REGOLAMENTO UNICO DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO MOBILIARE APERTI ARMONIZZATI GESTITI DA SELLA GESTIONI (in vigore dal 15 aprile 2015) FONDI COMUNI Il presente Regolamento è stato approvato dall organo

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Lesmo Società Cooperativa

Banca di Credito Cooperativo di Lesmo Società Cooperativa PROSPETTO SEMPLIFICATO Pubblicato in data 10/03/2015 Per l offerta al pubblico di cui all articolo 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob n. 11971/99 Banca di Credito Cooperativo di Lesmo Società Cooperativa

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE La parte Informazioni Specifiche del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all investitore prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare

Dettagli

ALLEGATO 4 STUDIO DI FATTIBILITA

ALLEGATO 4 STUDIO DI FATTIBILITA ALLEGATO 4 STUDIO DI FATTIBILITA Procedura aperta per la selezione di una Società di Gestione del Risparmio per l'istituzione e la gestione di un fondo di investimento, immobiliare, chiuso per il patrimonio

Dettagli

First Atlantic RE SGR S.p.A. approva il rendiconto di gestione del Fondo Atlantic 1 per il primo semestre 2009

First Atlantic RE SGR S.p.A. approva il rendiconto di gestione del Fondo Atlantic 1 per il primo semestre 2009 COMUNICATO STAMPA First Atlantic RE SGR S.p.A. approva il rendiconto di gestione del Fondo Atlantic 1 per il primo semestre 2009 Milano, 30 luglio 2009 - Il Consiglio di Amministrazione di First Atlantic

Dettagli

Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione

Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione A: Dipartimento del Tesoro dt.direzione4.ufficio2@tesoro.it Da: PROMETEIA Data: 31 gennaio 2008 Oggetto: Commenti al Documento di consultazione Disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d

Dettagli

Prospetto Semplificato. Informazioni Generali. Sistema Pioneer Fondi Italia. Informazioni Generali. Informazioni Generali

Prospetto Semplificato. Informazioni Generali. Sistema Pioneer Fondi Italia. Informazioni Generali. Informazioni Generali Sistema Pioneer Fondi Italia Informazioni Generali Prospetto Semplificato Informazioni Generali La parte Informazioni Generali del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all investitore

Dettagli

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE

PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE PROSPETTO SEMPLIFICATO INFORMAZIONI SPECIFICHE La parte Informazioni Specifiche del Prospetto Semplificato, da consegnare obbligatoriamente all Investitore prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare

Dettagli