Con la crisi gli assistiti dalle mutue aumentati del 70% in quattro anni

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1 Visita il sito Anno XXV - N aprile 2014 Primo piano Con la crisi gli assistiti dalle mutue aumentati del 70% in quattro anni Riunite a Roma per l XI Congresso le società aderenti alla Fimiv Foto Gaia Levi a pagina 2-4 leggi Sondaggio Osservatorio SWG L indipendenza del Veneto: da considerare DL Lavoro Bene la semplificazione, ma intensificare controlli «Per le imprese è molto importante eliminare le eccessive stratificazioni normative, imboccando con decisione la strada della semplificazione. Imprese che vorrebbero o potrebbero assumere, a volte, sono frenate dall assenza di certezze giuridiche. L occupazione, certo, non si fa per decreto, ma le leggi hanno il compito di determinare le condizioni migliori».... Legacoop Generazioni Matteo Ragnacci è il nuovo coordinatore È Matteo Ragnacci, presidente del consorzio ITACA, il nuovo... Settori Autotrasporto Merci Legacoop servizi contesta il contributo chiesto dall Authority Ferma opposizione di Legacoop Servizi, in rappresentanza delle... Territori Romagna Cesvip: opportunità formative per realizzare un impresa Legacoop Romagna e Cesvip promuovono una iniziativa pensata per supportare tutti coloro che hanno già una idea di impresa e vogliono svilupparla e anche a coloro che stanno pensando di mettersi in proprio e hanno bisogno di una mano esperta. Destinatari e requisiti Il percorso è rivolto a 36 persone prioritariamente disoccupate domiciliate in provincia di Ravenna. Le domande di partecipazione... Imprese Sacmi La fabbrica del cioccolato sfornerà 400 posti di lavoro L alleanza tra la cooperativa Sacmi e Ima,uno dei big del packaging, produrrà 400 posti di lavoro. Certo, non tutti nuovi di zecca, ma comunque pur sempre 400 posti: in parte creati dal nulla, in parte consolidati. E non è poco in una regione l Emilia-Romagna, abituata a ben altri record in cui il tasso di disoccupazione nel 2013 è triplicato rispetto al 2008 e anche nel 2014 si preannuncia in salita dall 8,5 all 8,8%... Per gli italiani il risultato del referendum online indetto in Veneto è un espressione di volontà che la politica non può trascurare e per il Nord rappresenta un esempio che può essere seguito In alcune zone dell Italia si respira aria di indipendenza. Soprattutto in Veneto, ma anche nel Nord del Paese. Il tema di rendere questa Regione uno Stato indipendente ha acceso molti dibattiti... Nota della redazione Questo numero è stato chiuso il 4 Aprile 2014 alle ore 15,00 Segreteria di Redazione: Anna Colomberotto Tel Fax Organo ufficiale della Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue Settimanale di notizie a cura dell Ufficio Stampa di Legacoop Direttore Responsabile: Massimo Tognoni Registrazione al Tribunale di Roma n /90 del

2 Primo piano 2 Con la crisi gli assistiti dalle mutue aumentati del 70% in quattro anni Fotografia di un settore che dopo oltre 160 anni di vita sta conoscendo una nuova primavera In poco meno di quattro anni sono aumentate di quasi il 70%. Nel 2010 erano poco meno di 600mila. Oggi veleggiano attorno a quota 1 milione le persone assistite dalle mutue sanitarie. Una crescita impressionante, soprattutto di questi tempi. Ma non c è nessuna contraddizione: La crisi della finanza pubblica spiega il presidente della Fimiv Placido Putzolu sta aprendo nuovi spazi alla sussidiarietà. La sfida è ora occuparli favorendo una crescita vera di tutto il sistema che oltre alle mutue sanitarie locali poggia anche su centinaia di società di mutuo soccorso storiche. Uno sforzo che le mutue aderenti alla Federazione, riunite il 3 e 4 aprile a Roma per l XI Congresso nazionale a cui ha partecipato anche il Ministro del lavoro Giuliano Poletti, stanno realizzando, anche mettendo in gioco se stesse. La parola d ordine è, innanzitutto, fare rete. Tra le tante piccole mutue fondate a fine 800 e arrivate fin qui, ognuna con poche centinaia di aderenti. Ma anche tra le mutue e le cooperative sociali e le cooperative tra medici, grazie al Progetto Salute lanciato da Legacoop e sostenuto da Coopfond. Ed ancora con le cooperative di consumo, come sta accadendo in molte regioni, al nord come al sud e che coinvolgono la loro utenza associata nel progetto mutualistico. Le mutue hanno una parabola del tutto particolare. Sono la prima forma associativa nata ESPERIENZE/1 Dai camper ai centri diurni le mutue fanno rete ed estendono i servizi Ognuna rimane autonoma. Forte di radici che superano i 100, a volte i 150 anni di storia. Ma sempre più spesso le mutue stringono accordi e alleanze per migliorare ed estendere la rete dei servizi e delle prestazioni che riescono a garantire ai propri aderenti. Un evoluzione favorita anche dalle novità introdotte dalla legge che a fine 2012 ha introdotto importanti novità per il settore. Oggi spiega il vicepresidente di Fimiv Sebastiano Solano è possibile, grazie al nuovo provvedimento, la cosiddetta mutualità mediata: non solo più solo le persone a poter entrare nelle società di mutuo soccorso, ma anche altre società, potendo usufruire reciprocamente dei servizi offerti. Una bella spinta alle alleanze, soprattutto in Piemonte dove hanno le radici quasi 400 delle circa mille mutue italiane. Ad Alessandria ad esempio racconta Solano le società del territorio hanno organizzato insieme alla Provincia un camper che gira per tutto il territorio proponendo visite oftalmiche, per gli aderenti di tutte le mutue. Un opportunità che si è estesa anche al territorio di Cuneo e che continua a crescere. Ma le reti non coinvolgono solo le società di mutuo soccorso, estendendo sempre più il proprio perimetro ad altre forme di cooperazione, a partire da quella sociale. Un opportunità che insieme si sta costruendo, ad esempio, è legata a reti di poliambulatori sul territorio, che la cooperazione sociale sta realizzando per garantire l accesso a prevenzione, diagnosi e trattamento di prestazioni escluse dai Lea (Livelli essenziali di assistenza, ndr), quali ad esempio fisioterapia ed odontoiatria, ma anche visite specialistiche a tariffe minime e a condizioni di accesso agevolate. Garantire l accesso a tutto ciò è per le mutue un buon valore aggiunto, così come interessanti sono le opportunità offerte dalla promozione di Centri Diurni Integrati per anziani, strutture per il ricovero giornaliero che garantiscono ben due vantaggi: gli anziani restano comunque in famiglia, le tariffe per l assistenza rispetto alle classiche Rsa sono in pratica dimezzate. Così la progettualità condivisa cresce, fino ad arrivare a coinvolgere la cooperazione di consumo: in Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Puglia e Basilicata si stanno proponendo ai soci una gamma crescente di prestazioni e servizi sanitari, socio-sanitari e assistenziali a tariffe e condizioni vantaggiose.

3 Primo piano 3 Foto Gaia Levi nel nostro Paese: risale al 1948 il decollo della prima mutua a Pinerolo, 4 anni prima della prima cooperativa di consumo, a Torino. L affermarsi dello stato sociale ha piano piano indebolito il loro ruolo. Oggi però il venir meno delle garanzie pubbliche sta aprendo, anzi spalancando, nuovi spazi. L intervento statale spiega Putzolu è carente sul fronte sanitario, basti pensare al fenomeno delle liste d attesa, ma sempre più deficitario soprattutto sul versante assistenziale. ESPERIENZE/2 Nasce in Liguria il secondo Fondo sanitario mutualistico territoriale L andamento della spesa sanitaria privata, in Italia ha raggiunto circa 30 miliardi di euro, pari al 25% della spesa sanitaria pubblica e al 20% in Liguria. La regione ha in Italia la percentuale di popolazione anziana più numerosa, con una consistente spesa per farmaci e sostenuta dal cittadino ligure pari a 126 euro. Proprio in questo territorio è nata a marzo 2013 Mutua Ligure, un nuovo fondo sanitario mutualistico e territoriale. Il secondo esempio in Italia, dopo il fondo sanitario regionale PensPlan del Trentino Alto Adige. Tra i soci sostenitori promotori dell attività della mutua molte associazioni, cooperative e consorzi come: Anpas Liguria, Arci Liguria, Auser Liguria, Mutua Cesare Pozzo SNMS, Coop Liguria, Consorzio Abaco e Consorzio C.Re.S.S, oltre naturalmente alle già citate Legacoop Liguria e Fimiv. Il fondo consentirà ai cittadini di usufruire di prestazioni sanitarie integrative di carattere sanitario, socio-sanitario e assistenziale oltre di ricevere più assistenza domiciliare integrata, mettendo in sinergia lavoro, territorio e forza degli associati. La novità principale di questa mutua racconta la presidente Loredana Vergassola - sta nel fatto che è aperta a tutti. L adesione è volontaria e c è partecipazione democratica nella gestione. Non essendo orientata al profitto inoltre non esclude le persone che presentano maggiori rischi assicurativi. L obiettivo - spiega - è quello di assicurare, nella continuità del rapporto associativo e non limitatamente alla durata del rapporto di lavoro, il mantenimento delle prestazioni integrative lungo tutto l arco di vita.. Attualmente i soci aderenti alla mutua sono più di di cui derivanti dalla cooperazione sociale sulla base del CCNL e oltre hanno aderito al pacchetto base minimo. Stiamo promuovendo ora prestazioni più complesse, - sottolinea Vergassola - attraverso il numero verde Pronto Serenità della Fondazione Easy Care mettiamo in rete tutti i servizi socio sanitari del territorio ligure. Attraverso la Rete ambulatori sociali spiega inoltre offriamo prestazioni sanitarie di qualità dalla fisioterapia, all odontoiatria alla specialistica. Un vero e proprio movimento per la tutela della salute per aiutare la crescita e lo sviluppo dei servizi socio sanitari e che valorizza il ruolo sussidiario della cooperazione in rapporto al Servizio sanitario nazionale nel quadro di un riforma complessiva del welfare a sostegno del privato cittadino. Si aprono così spazi che le mutue possono a pieno titolo candidarsi ad occupare, proprio per la propria natura: la scelta di mettere la persona e non la remunerazione del capitale al centro. Il soggetto giusto, dunque, per questo tipo di impegno. Una potenzialità riconosciuta anche dalla nuova legge del 2012, che ha aggiornato una normativa che aveva 126 anni sulle spalle, e dalle norme fiscali che favoriscono con una deducibilità importante dal reddito d azienda (attorno ai euro per persona, ndr) le imprese che prevedono un assistenza sanitaria integrativa a favore dei propri dipendenti. Il risultato sospinto anche dalla crisi dell assistenza pubblica non si è fatto attendere: Dieci anni fa spiega il presidente Fimiv le persone coinvolte dal welfare aziendale erano circa 2-3 milioni, oggi siamo ampiamente oltre i 14 milioni. Quasi tutti i contratti di lavoro prevedono ormai l assistenza sanitaria integrativa. L essenziale è far crescere, su questa base, soggetti sani, radicati nei valori giusti e nel non profit, ma anche capaci di affrontare le scelte del mercato. Nascono proprio da questa consapevolezza alcune delle scelte che il settore ha realizzato, a partire da quella delle alleanze. Le mutue oltre frontiera hanno, infatti, dimensioni imparagonabili con le nostre. Basti dire che in Francia la società numero uno raggiunge i 4 milioni di assistiti, da noi la più grande supera di poco i 300mila (pur essendo in forte crescita). La strada maestra imboccata in Italia è quella della rete, tra piccole mutue ma anche con la cooperazione sociale, con quella tra medici e non solo. Le piccole mutue del Piemonte racconta Putzolu da sole non ce la farebbero, così si

4 Primo piano 4 sono messe in rete, e insieme si sono convenzionate con erogatori di servizi e la cooperazione sociale per garantire una risposta ai bisogni degli aderenti ad esempio per la continuità assistenziale ed il post ricovero. Un lavoro appena iniziato e con grandi prospettive. L essenziale è che il Governo incoraggi questo percorso di sussidiarietà salvaguardando ad esempio le agevolazioni fiscali, e che sia sostenuto il ruolo del non profit. Di chi, in questo campo innanzitutto, al centro mette la persona. Davvero. Questo importante congresso vede oggi riuniti diversi settori insieme a partner esteri - sottolinea Giorgio Bertinelli, vicepresidente vicario di Legacoop a conclusione dei lavori- la dimostrazione che fare rete è un valore che genera relazioni e opportunità. Il fine comune è migliorare i servizi socio sanitari e assistenziali - spiega - affinché siano accessibili e garantiti a tutti lungo tutto l arco della vita, per un reale beneficio dei diritti e delle opportunità. ESPERIENZE/3 Cesare Pozzo e Caritas portano gratis la prevenzione nel disagio milanese Una Card Salute identica a quella di chi paga, ma gratis. La ricevono centinaia di persone bisognose a Milano, potendo contare sulle stesse identiche prestazioni sanitarie, grazie a un accordo tra Mutua Cesare Pozzo la più grande nel settore in Italia e la Caritas Ambrosiana. Il merito? Di tutti coloro che versano ogni anno un contributo aggiuntivo di 5 euro, per alimentare questa esperienza di condivisione e di assistenza davvero universale, per tutti. L idea racconta Marco Grassi della Cesare Pozzo - è nata durante la fiera nazionale Fa la cosa giusta! a Milano nel marzo Ci siamo conosciuti con alcuni responsabili del neonato Consorzio Farsi Prossimo Salute, titolare di una nuova azione imprenditoriale per conto delle coop sociali di Caritas Ambrosiana nel settore della sanità. Insieme abbiamo iniziato a simulare le possibili sinergie di un'azione in rete, ciascuno rimanendo nel proprio specifico ambito ma valorizzando i punti di contatto imprenditoriale e valoriale. L'idea? Sperimentare in un quartiere difficile di Milano la proposta di sanità solidale per tutti i cittadini, facendo leva su uno zoccolo duro di base dato dal fondo per le cooperative sociali, coinvolgendo poi le famiglie dei lavoratori ed i tradizionali clienti del poliambulatorio. È stato così possibile avviare fin da subito ricorda Grassi un circolo virtuoso anche a favore di una popolazione con forte disagio sociale che non accede ai servizi di base neppure per la prevenzione. A novembre 2011 è partito il progetto di welfare di comunità. Caritas e Cesare Pozzo hanno avviato un Fondo di solidarietà che si autoalimenta ogni anno con un contributo volontario di 5 euro versato da ogni titolare della Card Salute, una tessera che permette al titolare di avere coperture sanitarie da fondo aziendale o da piani individuali sottoscritti. Questa tessera viene data così anche a cittadini bisognosi che rientrano in percorsi di assistenza del circuito Caritas Ambrosiana con particolari criteri, individuati dalle cooperative sociali. Le prestazioni sanitarie sono poi coperte da Caritas e da Cesare Pozzo con le marginalità del sistema.

5 5 >> Alleanza Cooperative Italiane >> Alleanza Cooperative Italiane >> Abruzzo ALLEANZA COOPERATIVE ITALIANE DL Lavoro, Bene la semplificazione, ma intensificare controlli «Per le imprese è molto importante eliminare le eccessive stratificazioni normative, imboccando con decisione la strada della semplificazione. Imprese che vorrebbero o potrebbero assumere, a volte, sono frenate dall assenza di certezze giuridiche. L occupazione, certo, non si fa per decreto, ma le leggi hanno il compito di determinare le condizioni migliori». Così Sabina Valentini, capo Servizio Sindacale e Giuslavoristico di Confcooperative intervenendo all audizione della Commissione Lavoro della Camera in rappresentanza dell Alleanza delle Cooperative, presente con Carlo Marignani e Giuseppe Gizzi rispettivamente responsabili delle Relazioni Industriali di Legacoop e Agci. Nel corso dell audizione è stato rimarcato che «L Alleanza delle Cooperative italiane ritiene non più rinviabili le soluzioni alle esigenze di realizzare nel mercato del lavoro italiano un sistema di tutele universali, di politiche attive e di servizi all impiego caratterizzato da nuovi tassi di efficacia ed efficienza orientato alla creazione di nuova occupazione. È in questa prospettiva, contenuta nel Jobs Act, che il DL Lavoro va collocato e successivamente coordinato». Secondo l Alleanza delle Cooperative il «DL Lavoro contiene misure di emergenza atte a fronteggiare la gravissima crisi occupazionale che il Paese sta vivendo e che colpisce, con percentuali da primato negativo, soprattutto, la popolazione giovanile, così come l Istat torna oggi a sottolineare con nuovi dati sempre più allarmanti». «Come sistema cooperativo insistiamo sul tema dei controlli. Bene la semplificazione, ma vigilare di più e meglio sull utilizzo delle norme per prevenire e contrastare forme di lavoro improprie». per l elaborazione di una nuova progettualità capace di mettere in rete alcune delle migliori esperienze,alivelloeuropeo,ediportarenuoverisorse per la crescita imprenditoriale in dimensione europea delle imprese culturali. E ormai imminente, poi, la presentazione dei Piani Operativi Regionali e Nazionali e delle linee che, in coerenza con l Accordo di partenariato tra Italia ed Europa di prossima sottoscrizione, dovranno essere adottate in merito a questi importanti comparti. In questa riflessione, sia in Italia che in Europa, è necessario non abbassare la guardia e rinnovare l impegno comune delle parti sociali, delle amministrazioni regionali e del Governo italiano per garantire che l importanza riconosciuta alla cultura e alla creatività come elemento rilevante per lo sviluppo economico e sociale del Paese, sia salvaguardata e,se possibile,rafforzata e riconosciuta tra le priorità degli interventi previsti. La Cultura è la nostra identità, è un bene primario che sta a noi alimentare e rinnovare continuamente come fattore di democrazia e motore della creatività e dell innovazione, così ha aperto il suo intervento Roberto Calari,co- Presidentedell Alleanzacultura,inoccasionedell importante Convegno sull Europa della Cultura che si è svolto a Perugia,la scorsa settimana.un Convegno promosso dalla Regione Umbria, da Scuola Umbra di PubblicaAmministrazione e da SEU, Servizio Europa di Perugia. La scommessa della cooperazione, aderente all Alleanza delle Cooperative Italiane - secondo Calari - è quella di contribuire ad allargare la partecipazione dei cittadini alla produzione e alla fruizione culturale e, nel contempo, è quella di saper trovare nuove forme e modelli per un rinnovato rapporto tra intervento pubblico e iniziativa privato cooperativa che sappia coniugare capacità di progettazione e gestione imprenditoriale innovativa a finalità di interesse pubblico a trasparenti assunzioni di responsabilità sociale. E matura la stagione della cultura come investimento per lo sviluppo strate- Laculturacomebeneprimario,questa è la scommessa del settore Per le imprese della cultura è importante saper cogliere, nei diversi territori, le nuove opportunità derivanti dai Bandi del Programma Creative Europe: un occasione

6 6 gico di quei territori che siano dotati di una forte identità culturale e che abbiano saputo, in questi anni, coltivare infrastrutture, strumenti, realtà produttive e associative, lavoro professionale, interventi di riqualificazione urbana e di valorizzazione dei beni culturali. E, per concludere, Calari ha sottolineato l importanza del sostegno alla cultura da parte di molte cooperative, non della cultura, associate all Alleanza delle Cooperative Italiane: cooperative che, da tempo, scelgono, nonostante la crisi economica, di investire sulla cultura come elemento della loro responsabilità sociale verso i territori in cui esse operano. ALLEANZA COOPERATIVE ITALIANE Foncoop, un cambiamento culturale per le pari opportunità Un progetto per la crescita dell occupazione femminile, il miglioramento della qualità del lavoro, per lo sviluppo professionale e la valorizzazione delle donne nel mondo della cooperazione; promosso dall Alleanza delle Cooperative Italiane e da Cgil, Cisl, Uil. Diffondere la cultura delle Pari Opportunità e della conciliazione e definire modelli di intervento che possano essere valorizzati sia direttamente all interno delle imprese cooperative, sia attraverso l azione di Fon.Coop, Fondo paritetico nazionale interprofessionale per la formazione continua delle cooperative. Con questi obiettivi fondamentali è stato presentato, il 27 marzo a Roma, il progetto Fon.Coop Protagoniste per cambiare. Modelli per la diffusione delle Pari opportunità nelle cooperative, promosso dall Alleanza delle Cooperative Italiane, Agci, Confcooperative, Legacoop e da Cgil, Cisl, Uil, per la crescita dell occupazione femminile, per il miglioramento della qualità del lavoro, per lo sviluppo professionale e la valorizzazione delle donne nel mondo della cooperazione. Diversi gli ambiti specifici dell intervento: conoscenza delle problematiche di genere; diffusione delle buone prassi realizzate; nuovi strumenti di conciliazione dei tempi di vita e tempi di lavoro; miglioramento nella gestione delle risorse umane; promozione e incentivazione dei percorsi di carriera nelle imprese cooperative; salute e sicurezza in ottica di genere. Il percorso progettuale si svilupperà attraverso un set integrato di azioni (ricerca, focus group, workshop tematici, sperimentazione di modelli e piani di Pari Opportunità) con il coinvolgimento delle componenti degli Organismi di parità dell Alleanza e rappresentanti dei sindacati. L obiettivo auspicato dalle Organizzazioni promotrici è che da tale progetto possano emergere elementi di innovazione, culturale ed organizzativa utili al pieno riconoscimento e alla valorizzazione del potenziale femminile, a tutti i livelli delle imprese cooperative, e al rafforzamento delle positive relazioni sindacali e negoziali tra le Parti, di cui l organismo bilaterale Fon.Coop rappresenta uno strumento strategico e qualificato. Questo è un progetto in cui il Fondo ha creduto fin da subito ha dichiarato il Presidente Fon.Coop, Carlo Scarzanella e i risultati che otterremo, sono sicuro, potranno essere spesi non solo in ambito cooperativo. L obiettivo principale del progetto ha spiegato Scarzanella è la promozione e l incentivazione dei percorsi di carriera nelle imprese cooperative perseguito attraverso la realizzazione di un programma organico di azioni di analisi dei fabbisogni, di ricerca e modellizzazione, secondo la logica del mainstreaming, dell empowerment e, complessivamente, del miglioramento della qualità del lavoro. In particolare verranno analizzate le problematiche di genere presenti all interno del movimento cooperativo e diffuse le buone prassi di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Oltre alla promozione della cultura delle Pari Opportunità nelle imprese cooperative, attraverso lo sviluppo di processi efficaci di contrattazione di II livello, si cercherà di favorire l adozione di modelli di sviluppo e miglioramento nella gestione delle Risorse Umane che valorizzino le differenze di genere nel contesto aziendale. I tre organismi di parità negli ultimi tre anni, da quando è cominciato il percorso dell Alleanza delle Cooperative Italiane ha sottolineato Dora Iacobelli hanno condiviso obiettivi e progettualità che hanno prodotto già importanti risultati, tra l altro, in tema di presenza femminile negli organi di direzione dell Alleanza, di sviluppo di strumenti di supporto, in primo luogo per quanto riguarda il credito, alle cooperative femminili e anche di sintonia rispetto al progetto che oggi presentiamo, insieme alle organizzazioni sindacali. Le tre centrali cooperative e i tre sindacati confederali oggi ritengono opportuno intraprendere un percorso comune per dare maggior peso al tema delle pari opportunità nell agenda politica del sistema cooperativo italiano e di promuovere e sostenere la parità di genere all interno delle cooperative italiane. In questo senso è stata sviluppata con Fon.Coop la possibilità di portare avanti un azione congiunta di sistema che consenta di perseguire questi obiettivi. Un universo femminile, quello presente nel sistema cooperativo, decisamente significativo. Rispetto al quadro italiano, l incidenza dell occupazione femminile è rilevante, 52% in media ma con settori che si collocano molto al di sopra, in particolare il settore sociale, quello dei servizi in generale (pulizie, ristorazione ecc.) e la grande distribuzione. Questa occupazione, come tutta quella nel sistema cooperativo, è stata difesa e consolidata anche nel periodo di crisi a differenza di quanto successo in altre aree del sistema produttivo italiano. Alla rilevanza dell occupazione femminile si aggiunge l esistenza di un numero rilevante di cooperative con una base sociale prevalentemente femminile (9.622 censite dall Alleanza), le quali mostrano una maggiore dinamicità rispetto alle altre cooperative. Gli ultimi dati dell Osservatorio sull imprenditoria femminile di Unioncamere evidenziano la nascita di circa 1000 nuove cooperative femminili nel 2013 rispetto al 2012 con un incremento rispetto al numero preesistente del 3,1%. In valori assoluti il segmento cooperativo ha fatto registrare dal 2009 al 2012 un incremento del 7,7%, maggiore rispetto a quello di imprese femminili costituite in altra forma giuridica. E rappresenta il 21,9% del totale delle imprese cooperative. Al seminario di presentazione sono intervenuti Carlo Scarzanella, presidente Fon.coop, Dora Iacobelli, vicepresidente Legacoop e presidente Commissione Pari Opportunità Legacoop, che è intervenuta a nome dei tre organismi di parità dell Alle-

7 7 anza, Liliana Ocmin, segretario confederale Cisl, Orietta Antonini, Cooperativa presidente Itaca-Legacoop, Carla Bartolucci, presidente cooperativa Eureka-Agci, Gabriella Galli funzionario dipartimento Salute e Sicurezza-Uil, Claudia Gatta presidente cooperativa RicercAzione-Confcooperative, Salvo Leonardi, Associazione Bruno Trentin-Cgil, Valentina Peraboni delegata Fisascat-Cisl. ABRUZZO Forum La città sostenibile progetto Rigenerazione urbana L Alleanza Coopeerative Abruzzo in collaborazione con Fondazione Musap e WWF organizzano Venerdì 11 aprile a Penne presso la - Sala Consiliare Comune, con inizio alle ore il Forum La Città sostenibile, Progetto Rigenerazione urbana. Stop al consumo del suolo per un modello urbano capace di coniugare ed integrare la tutela dell ambiente, l efficienza energetica e la sostenibilità economica per migliorare la qualità della vita delle persone. Programma Saluti Rocco D Alfonso - Sindaco di Penne Franco Ricci - Presidente Confcooperative Abruzzo Antonio Lucidi - Presidente Agci Abruzzo Antonio Canu - Ente Oasi WWF Italia Coordina Fernando Di Fabrizio - Presidente Alleanza cooperative italiane Abruzzo Relazione Consumo di suolo e rigenerazione urbana: il futuro dei Comuni Bernardino Romano - Università dell Aquila Interventi Housing sociale e riqualificazione dei centri storici con la partecipazione della comunità locale Gruppo di lavoro Alleanza cooperative italiane Abruzzo Le reti ecologiche per lo sviluppo e la coesione sociale Osvaldo Locasciulli - Ecologo, Riserva Naturale Regionale Lago di Penne Comunicazioni La tutela dei boschi e degli alberi nell area urbana di Penne Caterina Artese - Orto Botanico di Penne Il nuovo Centro Servizi di Legacoop Abruzzo a Penne Niclo Durante - Presidente Coop CS 360 Accordo ACI Abruzzo e Banca Prossima per le cooperative sociali in Abruzzo Adolfo Rasetti - Direttore Banca Prossima Giuseppe D Alessandro - Segretario Alleanza cooperative italiane Abruzzo Interventi e dibattito Hanno aderito all iniziativa sulla Rigenerazione urbana AGCI, Confcooperative e Legacoop Abruzzo, Polo economia sociale e civile IrENE, Polo dell Edilizia, Polo dell Innovazione Cultura e Sostenibilità ICS, Polo Servizi avanzati, l Istituto Nazionale di Urbanistica LINU, ordine degli architetti di Chieti, ANCE Abruzzo, Consorzio per lo Sviluppo Industriale dell Area Chieti-Pescara, CGIL, CISL, Coopform, Ente Oasi WWF Italia, riserva Naturale regionale Lago di Penne, AIDAP Abruzzo, LaPISS, rete RICA, Banca Prossima, Consorzio Abitare Abruzzo, C.A.SA, Edenia, Eway, Cogecstre, Coop CS 360, Sotecna, Novacoop.

8 Legacoop 8 >> Generazioni >> Normative Europee GENERAZIONI Matteo Ragnacci è il nuovo coordinatore nazionale È Matteo Ragnacci, presidente del consorzio ITACA, il nuovo coordinatore nazionale di Generazioni, eletto dall assemblea riunita a Ferrara in occasione di Woodcoop Generazioni che cambiano il mondo, il primo raduno nazionale del network dei cooperatori under 40 di Legacoop. Contestualmente alcuni membri dell esecutivo nazionale hanno deciso di dimettersi per lasciar spazio al coinvolgimento di nuovi giovani cooperatori, pur rimanendo disponibili a supportare il nuovo esecutivo. Per noi oggi il modello cooperativo - ha spiegato Matteo Ragnacci rappresenta la risposta alla crisi non solo economica, ma anche culturale e sociale che stiamo attraversando perché è un modello che ha insito in sé la capacità di dare risposte reali ai bisogni concreti di oggi attraverso lo strumento dell impresa, il coinvolgimento del territorio, la visione di lungo periodo legata al reinvestimento delle riserve e la sostenibilità sociale, ambientale e culturale. Il ruolo dell impresa cooperativa si lega indissolubilmente all impegno sociale, quello stesso impegno che ha visto e vedrà i giovani cooperatori impegnarsi per costruire una nuova consapevolezza della cooperazione, mettendo a disposizione capacità, professionalità e vivacità per lo sviluppo economico e culturale del nostro paese. Generazioni è una strepitosa palestra per la crescita dei giovani cooperatori ha commentato Valentina Fiore, direttore del Consorzio Libera Terra Mediterraneo, lei pure membro uscente dell esecutivo ed è importante garantire la possibilità, a chi vuole, di mettersi alla prova. Al di là del nuovo esecutivo è stato ieri in assemblea ribadito e rilanciato il ruolo dei gruppi di lavoro tematici, luoghi di vera elaborazione di proposte e contenuti sia verso il sistema Legacoop che verso le istituzioni. Abbiamo voluto ha spiegato Francesca Zarri dell Associazione nazionale produzione lavoro, membro uscente dell esecutivo coerentemente con la nostra idea di favorire il ricambio e la crescita dei giovani cooperatori, fare un passo indietro per favorire una maggiore partecipazione ed un maggior coinvolgimento di altri membri di Generazioni, pur restando disponibili ad attività di tutor e affiancamento. I lavori di Woodcoop si sono articolati in 6 tavoli, nei quali sono state affrontate tematiche che spaziano dai nuovi percorsi per la formazione dei manager cooperativi agli scenari del lavoro che cambia, dalle strategie di sviluppo nella Cooperative Decade alle risposte che le cooperative danno ai bisogni del territorio e delle comunità. Woodcoop ha concluso Ragnacci è stato il luogo di discussione dei giovani cooperatori, dove ci siamo misurati sui contenuti, sulle proposte, certi che il nostro contributo, fatto di capacità e volontà, sia essenziale al sistema di crescita del Paese. Oltre che dal Coordinatore Matteo Ragnacci e da Lucio Valente, l esecutivo Nazionale di Generazioni è composto da Luca Grosso, Caterina Meocci, Katia de Luca, Marta Battioni e Chiara Bertelli. NORMATIVE EUROPEE Nuove direttive europee sugli appalti pubblici e le concessioni Il 15 gennaio 2014 il Parlamento europeo ha adottato le direttive sugli appalti pubblici e la nuova direttiva sull aggiudicazione dei contratti di concessione. Le stesse sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale Europea del 28 marzo Il nuovo quadro legislativo comunitario ha 3 obiettivi principali: semplificazione, flessibilità e certezza giuridica. Grazie a questa riforma, le autorità pubbliche potranno ottimizzare il loro ricorso agli appalti pubblici, per i quali viene speso quasi il 19% del PIL dell UE, rendendolo più efficiente, strategico e trasparente, a beneficio delle autorità pubbliche e degli operatori economici. Per illustrare le nuove direttive, le associa-

9 Legacoop 9 zioni nazionali di Produzione e Lavoro - ANCPL, Legacoopsociali e Legacoop Servizi, organizzano un seminario con la partecipazione del Dipartimento Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio, dell Autorità di Vigilanza dei Contratti Pubblici e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L iniziativa vedrà il coinvolgimento di esperti di settore e di rappresentanti delle associazioni per discutere, in vista del recepimento nazionale delle direttive Comunitarie, sulla necessaria flessibilità per adeguare le procedure e gli strumenti alla situazione specifica italiana, tenendo conto della natura delle associate al sistema Legacoop. Programma Ore Introduzione Marco Mingrone, associazione nazionale cooperative di produzione e lavoro Le nuove direttive europee sugli appalti e le principali novità in attesa del recepimento Valentina Guidi, dipartimento Politiche Europee, ufficio per la Cittadinanza europea, il mercato interno e gli Affari generali - coordinatore del Servizio mercato interno II Tiziana Bianchi, autorità di vigilanza dei contratti pubblici, dirigente ufficio relazioni internazionali ed europee. Bernadette Veca, ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Direttore Generale per la Regolazione e i Contratti Pubblici La nuova direttiva concessioni Dover Scalera, studio legale Scalera & Di Paolo Ore Prime riflessioni con gli esperti Modera Diego Dutto, Legacoopsociali Sandra Fogli, consorzio CNS Dover Scalera, studio legale Scalera & Di Paolo Luigi Gili, Università Bocconi Confronto con le cooperative Conclusioni Fabrizio Bolzoni, presidente Legacoop Servizi.

10 Settori 10 >> Autotrasporto merci >> Legaccop Servizi >> Turismo >> Pesca >> ANCC COOP AUTOTRASPORTO MERCI Legacoop servizi contesta il contributochiestodall AuthorityTrasporti Ferma opposizione di Legacoop Servizi, in rappresentanza delle cooperative di autotrasporto e logistica aderenti, in merito alla richiesta, inviata dalla neocostituita Autorità per la Regolazione dei Trasporti, del versamento di un contributo obbligatorio da parte delle imprese per il funzionamento della stessa Authority. Legacoop Servizi denuncia l illegittimità del prelievo, da versare entro il 30 aprile 2014 e pari allo 0,4 per mille del fatturato per le imprese con fatturato pari o superiore a 80 milioni di euro. La richiesta, che per l Associazione non rientra tra i compiti dell Autorità, è inoltre da considerarsi non pertinente con il settore rappresentato da Legacoop Servizi, già regolato da altri organismi presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, quali l Albo degli autotrasportatori e il R.E.N. Chiediamo che il settore sia escluso dall obbligo di contribuzione - dichiara Alessandro Massarelli, responsabile del comparto Autotrasporto e logistica di Legacoop Servizi eccessivamente oneroso ed inaccettabile, che porterà conseguenze sia sul piano occupazionale per molte nostre cooperative, sia per l intero comparto del trasporto e della logistica, contribuendo ulteriormente al suo indebolimento e riducendo la sua competitività sui mercati. LEGACOOP SERVIZI Forum Pulire 2014, un edizione con partecipazioni di alto profilo Il settore dei servizi integrati chiede legalità e trasparenza. No alle gare al massimo ribasso, questo è l annuncio fatto da associazioni e imprese del settore durante il secondo congresso nazionale, Forum Pulire. Pulizia Come Valore Assoluto il 26 e 27 marzo a Milano. Una due giorni all insegna di temi chiave per lo sviluppo economico e sociale del Paese: innovazione, razionalizzazione, sviluppo e legalità. Il congresso è stata l occasione per discutere sui temi di maggior attualità del settore: gare d appalto al massimo ribasso, criteri di spending review che impongono tagli a discapito della qualità del servizio, legalità nelle procedure di appalto in termini di antimafia, anticorruzione, rispetto della contrattualistica. Tra i relatori esponenti del Governo, magistrati, docenti universitari, rappresentanti delle associazioni imprenditoriali e del sindacato. Legacoop Servizi è stata protagonista dell evento con la partecipazione del Presidente Fabrizio Bolzoni nella plenaria Sviluppo e legalità: una sinergia inscindibile, nella quale si è riflettuto sulla profonda esigenza di legalità del Paese attraverso uno studio condotto da Coesis Research, e del Vice Presidente Vicario Angelo Migliarini nella plenaria d apertura Quale Paese? Quali Servizi? Prospettive oltre il rigore e l austerità, verso un sistema di qualità, che ha voluto riflettere sul nuovo valore del termine innovazione, sul futuro dell industria italiana e sulla necessità di formazione e valorizzazione del fattore umano, affrontando l aspetto dell innovazione nei processi di richiesta e fornitura di servizi come garanzia di qualità. Oltre al Presidente e al Vice Presidente, per Legacoop Servizi ha partecipato come relatore Daniele Conti nell ambito del workshop Il valore della legalità nei contratti d appalto per i servizi. Il settore dei servizi integrati (un giro d affari complessivo di circa 12 miliardi di Euro, oltre addetti, imprese di servizi) comprende imprese di pulizia, multiservizi o servizi integrati veri e propri. Le attività dei servizi di pulizia rappresentano circa il 70% del fatturato complessivo. Il giro d affari delle imprese di servizi è di 9,5 miliardi con oltre addetti. È un comparto in grado di creare occupazione stabile e qualificata, ma è necessario che chi opera nel settore sia messo nelle condizioni di agire in regolarità e con gare d appalto che escano dalla logica del massimo ribasso. I ritardi nei pagamenti deprimono il settore, sia nella produzione che nelle imprese. Le imprese di servizi, rilevate dall ONBSI (Organismo nazionale bilaterale servizi integrati), hanno registrato una crescita importante fino al 2008: tra il 1996 e il 2008 il comparto è infatti aumentato in termini di numero imprese del 51% e del 93% in termini di addetti. Solo nel 2010 incomincia a sentirsi una battuta d arresto a

11 Settori 11 seguito della crisi. Il settore è ancora in grado di creare occupazione qualificata e stabile, ma è necessario che ci si confronti con le Istituzioni per porre al centro le tematiche della legalità e del lavoro, della regolarità contributiva e fiscale e dell eticità del mercato, afferma Giuseppe Gallinari, Presidente ONBSI. Il Congresso è stato organizzato da Afidamp, in collaborazione con le proprie associazioni di filiera, con la partnership di Legacoop Servizi, FISE ANIP Confindustria, FNIP Confcommercio, CNA, Confcooperative, ONBSI e con Scuola Nazionale Servizi. TURISMO Cooproute, via alla raccolta delle adesioni Il progetto per la creazione dell Itinerario Europeo della Cultura Cooperativa (Cooproute) sta procedendo regolarmente sotto la guida di Cecop, AGCI, Confcooperative e Legacoop. Si è giunti ad un passaggio decisivo: la raccolta delle richieste di adesione all Itinerario da parte delle cooperative interessate e di altre entità (associazioni, fondazioni ecc.) che si occupano di cultura cooperativa. L obiettivo del progetto è la costituzione in Europa di una rete di luoghi legati alla storia del movimento cooperativo, disponibili a ricevere visite, in particolare da parte di giovani, studenti, ricercatori. In fondo all articolo, in allegato, trovate il modulo per la richiesta di adesione al progetto e la scheda con cui si raccolgono le informazioni necessarie. Le due schede sono in inglese e vanno compilate in inglese per essere spedite il più presto possibile a Cecop e alla cooperativa La Fucina che hanno l incarico di istruire le pratiche per l accettazione delle richieste di adesione al progetto, ed in copia a (a cui si può scrivere anche per avere chiarimenti). Non è indispensabile che i richiedenti siano in possesso fin dall inizio di tutti i requisiti previsti: le cooperative saranno infatti accompagnate in questo percorso. Cooproute è un progetto impegnativo e di grande ambizione che consentirà al movimento cooperativo di accrescere la propria visibilità in Europa e di rivolgersi in particolare al mondo dei giovani, che sono alla ricerca di idee e di percorsi per le loro scelte professionali e di vita. Le cooperative potranno presentare in modo organizzato a loro storia, le loro esperienze ed acquisizioni. Potranno dimostrare la qualità delle loro attività economiche e la forza del loro rapporto con i territori dove operano. Le Schede dell application form Cooproute sono al seguente link: Il turismo di comunità a Fa La Cosa Giusta Le cooperative Briganti di Cerreto e Valle dei Cavalieri hanno preso parte alla fiera Fa La Cosa Giusta, dedicata all economia solidale e al consumo critico, che ha avuto luogo a Milano dal 28 al 30 marzo. Tutti gli interessati, oltre che giornalisti, amministratori pubblici, associazioni, hanno potuto conoscere il turismo di comunità attraverso le iniziative presentate da Renato Farina e Dario Torri, in rappresentanza delle due cooperative. La cooperativa Briganti di Cerreto ha partecipato a Fa La Cosa Giusta con un proprio stand, assieme a 21 soci, fra cui le cooperative Viaggi Solidali, Equotube e Walden. La cooperativa sociale Viaggi Solidali e l agenzia romana Four Seasons, hanno presentato i programmi di viaggio a Lampedusa ispirati ai principi del turismo responsabile. Il tema del tragico fenomeno della lotta contro lo sfruttamento sessuale dei minori nel turismo è stato trattato durante il convegno organizzato da ECPAT assieme a SESI, Serviço Social de Industria, concluso dal Presidente di AITR e Responsabile di Legacoop Turismo Maurizio Davolio. Il fenomeno purtroppo rischia di diffondersi in occasione dei Campionati Mondiali di Calcio previsti quest estate in Brasile, per questo è nato il progetto Don t look away (Non guardare dall altra parte) di cui è testimonial il famoso giocatore Kakà. Anche il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, ha visitato la fiera Fa La Cosa Giusta, prendendo parte al talk show animato dalla Presidente di Terredimezzo Miriam Giovanzana. PESCA Pescatori per la tutela delle tartarughe marine Nei prossimi 5 anni i pescatori professionali intensificheranno la collaborazione già attivata con i ricercatori del CNR e dei consorzi della ricerca cooperativa per garantire la tutela e la salvaguardia della tartaruga marina (Caretta caretta), protetta dalla Direttiva europea Habitat. E quanto prevede il progetto TARTALIFE, Riduzione della mortalità della tartaruga marina nelle attività di pesca professionale (LIFE 12 NAT/IT/000937) realizzato con il contributo della Commissione Europea, cofinanziato dalla Regione Marche e dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e promosso nelle 15 regioni italiane che si affacciano sul mare. Nella partnership, capitanata dall Istituto di Scienze del Mare di Ancona (CNR), figurano la Provincia di Agrigento, l Ente Parco Nazionale dell Asinara, la Fondazione Cetacea, il CTS Centro Turistico Studentesco e Giovanile, l Area Marina Protetta Isole Egadi, Legambiente, l Area Marina Protetta Isole Pelagie e il Consorzio unitario per la ricerca, Unimar Società Cooperativa, cui aderisce Mediterraneo, struttura tecnico- scientifica di Lega Pesca. Per impedire la cattura accidentale delle tartarughe i pescatori adotteranno speciali accorgimenti: ami circolari per i palangari; una speciale grata (TED Turtles Excluder Device) nel sacco dello strascico per consentire la fuoriuscita delle tartarughe; nasse sperimentali alternative alle reti da posta, fino all uso di un deterrente acustico che

12 Settori 12 avrà il compito di tenere lontane le tartarughe dalle reti. Le modifiche degli attrezzi, spiega Paolo Pelusi, presidente del Consorzio Mediterraneo di Lega Pesca, potranno contribuire significativamente alla riduzione del bycatch di Caretta caretta e dunque alla sua conservazione nel Mediterraneo. I risultati attesi rivestono grande rilievo, perché mirano ad una ulteriore riduzione del 30% delle catture accidentali effettuate con pesca con palangaro e all azzeramento della mortalità delle tartarughe catturate con lo strascico. Desk informativi, sportelli di consulenza sui fondi utilizzabili per sostituire gli attrezzi, Info Day nelle marinerie: il progetto punta sul pieno coinvolgimento dei pescatori a partire dal recente avvio di una vasta indagine conoscitiva volta ad acquisire maggiori informazioni sulle interazioni tra pesca e tartarughe. Lega Pesca sollecita la più ampia partecipazione dei pescatori a questa indagine, attraverso la compilazione on line dell apposito questionario al seguente link https://www.surveymonkey.com/s/questionario_pescatori_tartalife. Solo qualche minuto, per dare un contributo prezioso alla tutela del mare e delle sue risorse. ANCC COOP Parla anche ai vegetariani e allarga la linea di prodotti Vivi Verde Non è necessario essere vegetariani o vegani per apprezzarli, basta cercare alternative per una sana alimentazione quotidiana. E a partire da queste premesse che Coop, la prima catena della grande distribuzione in Italia e al tempo stesso un importante organizzazione di consumatori (sono quasi 8 milioni i soci Coop), ha deciso di ampliare la già ricca linea Vivi Verde che ospita anche le referenze bio con prodotti fatti di legumi, soia e cereali. Sono nati così sette prodotti tutti nuovi (3 surgelati e 4 freschi, per un alimentazione vegetariana ma di cui 5 referenze adatte anche ai vegani). Si tratta di burger, ragu, polpettine a base soia in questo caso piatti pronti surgelati -, burger e tofu nella gastronomia fresca, il seitan alla griglia e le crocchette vegetali (spinaci, soia, farro, fiocchi di patate, avena ). In tutti i casi si tratta di prodotti bio e rispondono alle pressanti richieste sul tema. D altronde anche nel corso del 2013 gli italiani si scoprono essere sempre meno carnivori (il taglio alla spesa è pari a un -7% per quanto riguarda la carne rossa) e anche le recenti rilevazioni del Barometro Coop di marzo (l osservatorio trimestrale sulla congiuntura economica) viaggiano nella stessa direzione facendo segnare al comparto carne un - 13% di intenzioni di acquisto. Una debacle in parte riassorbita da alcuni comparti più vivaci come l ortofrutta e dal crescere di inclinazioni personali nel modo di fare la spesa. Imminente il lancio di altre quattro referenze surgelate (Spezzatino di soia con piselli, Crocchette di soia, Lasagne vegetali base soia, Cotoletta di soia).

13 Territori 13 >>Emilia Romagna >>Romagna >>Romagna >>Marche >>Lazio >>Puglia >>Nord Sardegna >>Sardegna >>Sicilia >>Bologna >>Bolzano EMILIA ROMAGNA Servizi: Armuzzi, sugli scioperi nella logistica Pubblichiamo, di seguito, una dichiarazione di Alberto Armuzzi, vicepresidente Legacoop Servizi, diffusa il 28 marzo, in merito agli scioperi nella logistica. «Mentre c è un confronto aperto sul CCNL, i sindacati confederali di categoria in Emilia- Romagna aprono vertenze aziendali nella logistica chiedendo che venga applicato il contratto nazionale siglato dalla non totalità delle parti datoriali, fra queste le centrali cooperative che costituiscono la gran parte del comparto. Si determina così una sovrapposizione impropria tra questioni nazionali, territoriali e singole imprese, con effetti negativi sia su queste ultime e sui soci lavoratori, che perdono ore di salario in scioperi immotivati, sia per quanto riguarda l esito del confronto nazionale in corso: tensioni strumentali e artificiose non aiutano di certo il dialogo»: lo afferma il presidente regionale e vicepresidente nazionale di Legacoop Servizi, Alberto Armuzzi. «Com è noto prosegue Armuzzi questo è un settore dominato da illegalità diffuse che falsano la competizione mettendo fuori mercato chi, con difficoltà, date dall attuale situazione economica, sta nelle regole: ridurre tutto alla, pur importante, questione salariale non consente di affrontare i veri nodi». «Una larga parte dei lavoratori della logistica opera sotto costante ricatto in imprese che agiscono al di fuori dalle regole: noi vogliamo chiudere un accordo che metta al primo posto il lavoro buono, stabilizzato, di qualità. Mi auguro conclude Armuzzi che anche i sindacati siano interessati alla sorte di chi non ha garanzie di alcun genere consentendo, anche attraverso lo strumento contrattuale, alle cooperative che operano correttamente di portare avanti la loro attività imprenditoriale e di assicurare ai soci lavoratori stabilità e sicurezza nel lavoro». Prende il via in questi giorni la seconda edizione di Agire di storia, il concorso letterario rivolto alle scuole medie inferiori della Provincia di Forlì-Cesena che si inserisce all interno del percorso che porterà alla Settimana del Buon Vivere 2014, promossa da Legacoop Romagna e in programma a inizio ottobre. Il progetto intende raccontare il Novecento attraverso il cibo, tema chiave di questa edizione della Settimana del Buon Vivere. Le scuole sono invitate a partecipare presentando racconti che contengano una ricetta del passato, grazie a interviste rivolte a nonni, parenti, vicini di casa, amici. Ogni classe delle scuole medie della provincia di Forlì-Cesena potrà partecipare al concorso con un massimo di cinque racconti, da inviare all indirizzo Gli elaborati dovranno essere spediti entro il 2 maggio 2014 e i vincitori saranno proclamati entro il 30 maggio Ai primi due racconti classificati verranno assegnati premi offerti dai partner del progetto, Casa Artusi e Slow Food Forlì. Nello specifico: Il primo racconto vince una visita guidata a Casa Artusi, centro di cultura gastronomica a Forlimpopoli, con dimostrazione nella Scuola di Cucina. Il secondo racconto vince un laboratorio a cura della condotta Slow food di Forlì: Usa il buon senso, un laboratorio per promuovere la cultura alimentare attraverso la sensibilizzazione sensoriale e l approccio ludico. I premi sono rivolti all intera classe dello studente vincitore. Sul sito della Settimana del Buon Vivere (www.settimanadelbuonvivere.it), nella sezione Agire di Storia, è possibile scaricare il bando e il regolamento. Il concorso è pensato e realizzato dalla Cooperativa Casa del Cuculo. ROMAGNA Al via il concorso letterario Agire di Storia

14 Territori 14 ROMAGNA Cesvip: opportunità formative per realizzare un idea di impresa Legacoop Romagna e Cesvip promuovono una iniziativa pensata per supportare tutti coloro che hanno già una idea di impresa e vogliono svilupparla e anche a coloro che stanno pensando di mettersi in proprio e hanno bisogno di una mano esperta. Destinatari e requisiti Il percorso è rivolto a 36 persone prioritariamente disoccupate domiciliate in provincia di Ravenna. Le domande di partecipazione saranno protocollate in ordine di arrivo e in base alle preferenze espresse per il territorio di realizzazione: Ravenna, Faenza, Lugo. In caso di domande superiori ai posti disponibili per ciascun territorio, tutti i candidati saranno invitati a sostenere un colloquio, volto ad indagare la motivazione, la propensione all autoimprenditorialità, la fondatezza dell idea imprenditoriale e la volontà di perseguirla.al termine dei colloqui saranno stilate tre graduatorie, una per ciascun territorio. I primi 12 di ciascuna graduatoria saranno inseriti nel corso. Durata e contenuti L iniziativa si compone di: un percorso formativo della durata di 24 ore che si svolgerà in 3 edizioni una a Ravenna, una a Faenza e una a Lugo, rivolto complessivamente a 36 persone e che tratterrà argomenti quali: l analisi dell idea imprenditoriale, la costruzione del business plan, le opportunità finanziarie per l autoimprenditorialità, il piano di marketing, le attitudine personali all autoimpresa; un percorso di consulenza individuale e personalizzata della durata di 8 ore rivolto a 5 partecipanti tra quelli che avranno lavorato ad una idea imprenditoriale giudicata particolarmente innovativa, interessante e di successo Attestato finale: è previsto il rilascio di un attestato di frequenza con almeno il 70% delle ore svolte. L iniziativa è completamente gratuita, in quanto finanziata dalla Provincia di Ravenna e prevede il riconoscimento dell indennità di frequenza per i partecipanti (pari a Euro 3,10/ora effettivamente frequentata, fino a un massimo di Euro 413,17 mensili con ISEE non superiore a ,00 euro in corso di validità riferito all anno precedente e, dove non possibile, ai due anni precedenti). La partenza delle attività è prevista per il mese di maggio Per Info e iscrizioni: CESVIP Via Faentina 106 Ravenna Tel Referente del progetto: Elisa Pasini MARCHE Nasce il comitato regionale di Legacoop turismo Nasce il Comitato regionale del settore turismo di Legacoop Marche. Sarà presieduto da Stefano Marzani, presidente del Consorzio Terre Alte, il responsabile regionale sarà Fabio Grossetti. La costituzione del comitato e la nomina del presidente sono avvenuti nella prima assemblea delle cooperative del comparto, che, nella sede della Centrale cooperativa, hanno incontrato il presidente nazionale Maurizio Davolio. Un confronto per fare il punto sullo stato del settore, sia a livello locale sia nazionale, e per valutare le possibilità di sviluppo delle cooperative attive in questo comparto. E importante, anche in quest area della cooperazione, malgrado le difficoltà che ancora tutti sentiamo per le conseguenze della crisi economica, cercare di fare sistema ha detto Gianfranco Alleruzzo, presidente Legacoop Marche -, di creare una rete fra le imprese perché collaborando si è costretti a cambiare, a migliorare, ad organizzarsi e tutto questo crea sviluppo. Portare la propria identità, in un ottica di scambio e di condivisione, è un occasione di crescita per tutti. Fabio Grossetti, responsabile regionale del settore, ha spiegato che le cooperative turistiche di Legacoop, cominciano ad avere una propria visibilità, con la gestione di agenzie di viaggio, ostelli, country house, agriturismi, residence, servizi ai beni culturali, turismo sociale, punti informativi, laboratori didattici, organizzazione di eventi e guide turistiche e che l incontro di oggi ha proprio lo scopo di mettere a rete cooperative di settori diversi, sociali, culturali, di lavoro, ma che operano nel turismo al fine un maggior confronto sulle politiche di sviluppo di un settore strategico della nostra regione. Le azioni del comparto turismo, a livello nazionale, ha detto Davolio, sono svolte tutte a livello unitario, all interno del coordinamento di Aci Turismo. Fra le più importanti, c è il Bitac, la Borsa italiana del turismo associativo e cooperativo, che organizziamo in autunno, in cui le cooperative che gestiscono strutture extralberghiere hanno la possibilità di confrontarsi con i tour operator e con i Cral. Aci Turismo è anche impegnata nel progetto europeo Cooproute, cui aderiscono 18 partner di 12 Paesi, per l organizzazione dell itinerario europeo della cultura cooperativa, una rete di luoghi legati alla storia del movimento cooperativo, disponibili a ricevere visite in particolare da parte di giovani, studenti, ricercatori, e sta lavorando anche alla creazione di un associazione delle strutture ricettive extra alberghiere. Legacoopturismo è, inoltre, molto attiva nelle relazioni internazionali, specie all interno dell Organizzazione internazionale del turismo sociale, nella costruzione di un rapporto operativo con le cooperative culturali che aderiscono a Legacoop e nella promozione delle cooperative di comunità, un area di cui Davolio è appena stato nominato responsabile al posto di Bruno Busacca, ora al dicastero del Lavoro con il ministro Giuliano Poletti. Le cooperative sociali d inserimento lavorativo a confronto Confrontarsi e interloquire con gli altri settori della cooperazione cercando di far valere un proprio riconoscimento anche al loro interno. E uno degli obiettivi emersi dall assemblea delle cooperative sociali di tipo B che aderiscono a Legacoopsociali Marche, che si è svolta nella sede della Centrale cooperativa ad Ancona. La riunione, che si è tenuta alla presenza del presidente e del responsabile

15 Territori 15 del settore, Amedeo Duranti e Fabio Grossetti, ha avuto lo scopo di focalizzare le problematiche più pressanti del settore e di individuare alcune proposte di soluzione da condividere e sviluppare. Nell incontro è emersa la necessità, per le coop d inserimento lavorativo, di poter svolgere un ruolo di rappresentanza ai tavoli istituzionali, in particolare a quello della Regione Marche, per far riconoscere le proposte e le richieste specifiche delle coop di tipo B. Fra i bisogni espressi dai cooperatori anche quello di promuovere il ruolo della cooperazione sociale di inserimento lavorativo e di supportare quest azione con interventi di formazione e informazione utili a favorire il rapporto tra cooperative sociali e amministrazioni pubbliche e di strutturare una serie di supporti pratici ad uso del settore, come raccolta di buone prassi, segnalazione di gare anomale, promozione della legislazione favorevole alle coop di tipo B. Per facilitare il raggiungimento di questi scopi, l assemblea ha nominato una rappresentanza tecnica di settore composta da Mario Rosati, vicepresidente di Opera, che ne sarà il responsabile e seguirà i servizi alla cultura, da Enrica Priori, presidente Tadamon, per i servizi, e da Stefano Marzani, presidente Consorzio Terre Alte, per il turismo, ambiente, agricoltura sociale. L assemblea ha, inoltre, deciso di promuovere un azione di condivisione su questi temi con tutta la cooperazione aderente all Alleanza delle Cooperative Italiane e di organizzare, nel più breve tempo possibile, un iniziativa di formazione rivolta ai dirigenti agli amministratori degli enti e delle società pubbliche per permettere una conoscenza più approfondita della legge 381/91 sulle cooperative sociali e delle possibilità che essa offre anche in relazione alle nuove modalità di acquisto di beni e servizi tramite Consip o Mepa. LAZIO Legacoop sociali, richiesta annullamento bandi asili nido Pubblichiamo di seguito il testo di una lettera inviata il 2 aprile da Pino Bongiorno, presidente di Legacoopsocili Lazio ai capi gruppo di maggioranza del Consiglio comunale di Roma Capitale e a Mirco Coratti presidente del consiglio comunale. In data 12 aprile 2013, Roma Capitale, emanava un bando di gara per procedura aperta per l affidamento in concessione a terzi della gestione di n. 8 nidi d infanzia, secondo lotti distinti e funzionali In tutta la città si sono levate voci di protesta per la tariffa di 480 a bambino messa a base d asta e nettamente al di sotto di quanto stabilito da qualsiasi Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del settore come sancito anche dallo studio del CNEL del 20 maggio Tale protesta è stata avvalorata anche dal parere n.28 del 9 febbraio 2011 dell AVCP che si esprimeva negativamente su tale pratica adottata da Roma Capitale. In data 10 maggio 2013 Legacoop Lazio ha depositato un ricorso altar del Lazio che ancora oggi non ha fissato la data dell udienza e che quindi è ancora pendente sulla vicenda. Proprio in queste ore stiamo inoltrando una istanza di prelievo che ne acceleri la fissazione di udienza. Riteniamo estremamente grave che la Giunta del Sindaco Marino non sia intervenuta a sanare tale situazione. Chiediamo, visto che è ancora possibile, un intervento urgente che annulli il bando in oggetto e lo indica nuovamente con nuove regole. Tale annullamento è ancora tecnicamente possibile. La sentenza n del 1 settembre 2011 del TAR Toscana, così recita: Il potere riconoscibile alle p.a. di sospendere, revocare e/o annullare le procedure di gara, soprattutto se ancora nella fase endoprocedimentale dell aggiudicazione provvisoria, è sempre esercitabile. Lo stesso Disciplinare della gara, a pag. 16, sostiene che l aggiudicazione è impegnativa per l impresa aggiudicataria ma non per l amministrazione fino a quando non saranno perfezionati gli atti in conformità delle vigenti disposizioni. La decisione da prendere quindi è puramente politica. Ci auguriamo che prevalga il buon senso e si sani questa che ha rappresentato per le politiche per l infanzia della città di Roma una vera e propria piaga. PUGLIA Corriere del Giorno. Urge confronto con Mediacoop e Assostampa Arrivederci Taranto, come è titolato l editoriale di Gianni Svaldi, deve essere un monito a ritrovarsi nuovamente e al più presto. Il titolo del direttore del Corriere del Giorno deve avere per tutti questo significato. Deve averlo, prima di tutto, per i giornalisti che hanno contribuito, negli anni, a rendere una testata storica e punto di riferimento dell informazione tarantina e non solo. Il movimento cooperativo farà la sua parte, invocando, quanto prima, l attivazione di un tavolo di confronto con Mediacoop (l associazione nazionale delle cooperative giornalistiche, editoriali e della comunicazione), l Assostampa e, auspichiamo, il mondo politico regionale. Così il presidente Legacoop Puglia, Carmelo Rollo, all indomani dell annunciata chiusura dello storico quotidiano Corriere del Giorno della cooperativa 19 luglio, uscito in edicola, per l ultima volta, il 30 marzo 2014, con una prima pagina dal titolo e occhiello significativi: Arrivederci Taranto. La notizia che non avremmo mai voluto dare. Da domani non troverete in edicola il vostro giornale. E proprio Svaldi a spiegare quanto accaduto: il commissario liquidatore si legge nell editoriale - nell impossibilità di far quadrare i conti dell esercizio provvisorio, ha deciso di anticipare di circa due mesi la scadenza fissata per giugno. Anche l ultino tentativo di uscire solo con l edizione web, soluzione che sembrava percorribile sino a ieri pomeriggio, è stata messa in discussione da un costo troppo alto per essere sostenuto. Il movimento cooperativo vuole e deve fare la sua parte, certi non saremo soli a sostenerli. Lo dobbiamo perché sia garantita, prima di tutto, dignità ai giornalisti lavoratori della storica cooperativa tarantina. Lo dobbiamo ai lettori ai quali auguriamo - con-

16 Territori 16 clude Rollo - possano, quanto prima, riprendere a sfogliare le pagine del Corriere del Giorno, come anche a tutto il mondo dell editoria di Taranto e Puglia.Bellacoopia è ormai giunto alla settima edizione. Un concorso che ha il grande merito di far capire ai ragazzi come funziona il mondo delle imprese ha commentato Marco Benedetti, membro di giunta della Camera di Commercio di Imperia -. Oggi favorire lo sviluppo di nuove aziende è un obiettivo prioritario, questi ragazzi hanno dimostrato con le loro idee di saper investire sul loro futuro. Gli studenti del Ruffini e del Vieusseux hanno dimostrato che la forza delle idee di Bellacoopia può essere vincente. NORD SARDEGNA Molluschi coltura mercato, regole, programmi, strumenti Lega Pesca - Legacoop Nord Sardegna hanno ospitato qualche giorno fa ad Olbia un tavolo di lavoro tra operatori della molluschicoltura e i rappresentanti di A.M.A., Associazione Mediterranea Acquacoltori, che promuove, l assistenza, la tutela ed il coordinamento degli associati, per la valorizzazione, lo sviluppo e la tutela, di tutte le attività di acquicoltura intese nella loro accezione più ampia. L Associazione intende inoltre promuovere e realizzare iniziative, studi e ricerche, sul territorio, offrire servizi sempre più specializzati, dalla distribuzione al marketing, fino alle politiche di marchio. L incontro è servito a fare il punto nave di un comparto economico, quello della molluschicoltura, che presenta una forte potenzialità ma che sconta diverse criticità, alcune interne ed altre esterne al comparto stesso. A parlarne erano presenti Giuseppe Prioli ed Eraldo Rambaldi, rispettivamente Presidente e Direttore di A.M.A, Benedetto Sechi, Responsabile Regionale di Lega Pesca e presidente di Legacoop Nord Sardegna, Alessandro Gorla, della Compagnia Ostricola Mediterranea di San Teodoro, Giampiero Mariani della Olbia Mitili, storica cooperativa Olbiese, Ernesto Moro della MOROMAR, anch essa di Olbia, e numerosi altri operatori del settore. Il focus attorno a cui ha girato la riunione è stato: come fare meglio insieme ciò che oggi ciascun produttore fa singolarmente: con la finalità di sostenere azioni e politiche di aggregazione e rappresentanza, AMA si mette a disposizione dei produttori sardi, come già avviene nel resto d Italia, come strumento di comparto; attualmente, Compagnia Ostricola Mediterranea di San Teodoro fa già parte della rete associativa AMA. Ecco le priorità che sono emerse dal tavolo di lavoro: esigenza di strumenti di rappresentanza specifica, in grado di incidere sulle scelte politiche dal livello comunitario sino a quello regionale; esigenza di strumenti unitari per la commercializzazione; esigenza di progettualità comune in materia di ricerca e sperimentazione necessità di una migliore governance dei circa ettari di stagni e lagune da parte della Regione Sardegna continuità dell azione congiunta di lobbying da parte delle Associazioni di rappresentanza della pesca e acquacoltura (in proposito Sechi ricorda che le associazioni hanno chiesto un incontro al neo Assessore Regionale all Agricoltura, al quale porteranno anche l esigenza di un deciso potenziamento del servizio pesca) un tema purtroppo ricorrente e di difficile soluzione, almeno ad oggi: le concessioni a mare, che consentono l esercizio dell attività, o sono scadute o non sono state assegnate dalla Regione Sardegna, salvo proroghe annuali per i più fortunati: questa grave carenza non consente l accesso ai fondi europei per la pesca, il FEP; basti dire che la Regione sta restituendo all Unione Europea 20 milioni di fondi non spesi necessità di una burocrazia amica che limiti all essenziale, ed in tempi certi, tutte quelle attività amministrative, spesso ridondanti, che assorbono metà del tempo degli imprenditori sottraendolo alla produzione e alla commercializzazione. Un quadro nel quale le ombre prevalgono sulle luci, e che mette a dura prova la stabilità delle imprese e la loro motivazione a investire e sviluppare progetti. La buona notizia comunque c è, ed è che, come riferito da Sechi che ne è vice presidente, il Consorzio Fidi del sistema cooperativo sardo, FIDICOOP Sardegna, il Banco di Sardegna, congiuntamente ad ACI Pesca ed all Associazione Armatori Sardi, sta mettendo a punto uno strumento finanziario dedicato alle imprese di pesca ed acquacoltura. Si tratta di uno strumento di accesso al credito estremamente innovativo che supporterà le imprese di pesca anche in funzione dell avvio della nuova Politica Comunitaria della Pesca ed in particolare del FEAMP. SARDEGNA Servizi sanitari integrativi per i soci e i dipendenti delle cooperative E stata firmata, tra Legacoop Nord Sardegna e la Società Nazionale di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo, una Convenzione Quadro che prevede l erogazione di servizi di sanitari integrativi in favore dei soci e dei dipendenti delle cooperative associate. La convenzione, in particolare, attiva quanto previsto dal Contratto Nazionale per i soci e dipendenti delle cooperative sociali. Le Imprese Cooperative, in applicazione al CCNL, hanno l obbligo di devolvere ad un fondo mutualistico la somma di sessanta euro l anno per addetto, i lavoratori potranno, volontariamente, incrementare tale cifra ed accrescere cosi le prestazioni sanitarie includendo anche l intero nucleo familiare, coniuge e figli fino al 26 anno di età. La Società di Muto Soccorso Cesare Pozzo, aderente alla Legacoop, con i suoi soci e con l esperienza accumulata in oltre 131 anni di storia, è la più grande tra le associazioni italiane che operano nel campo della mutualità integrativa sanitaria. Comprendendo anche i familiari dei soci, il sodalizio assiste complessivamente oltre persone in tutta Italia. Le principali prestazioni a favore dei soci aderenti al Fondo Impresa Sociale 60 sono: Alta diagnostica strumentale e alta specializzazione. Le prestazioni devono essere effettuate in unica soluzione. Il meccanismo di rimborso è semplice, la Cesare Pozzo verserà direttamente sul conto corrente del lavoratore la spesa rimborsabile. Con la convenzione Legacoop Nord Sardegna e la Società di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo vogliono contribuire ad accrescere i servizi in favore dei soci lavoratori e dei dipendenti delle

17 Territori 17 cooperative, intervenendo con un efficace strumento mutualistico, a sostegno del reddito familiare ed integrando le prestazioni sanitarie erogate dal servizio sanitario pubblico. Alla convenzione quadro potranno accedere le cooperative di tutti i settori produttivi, che potranno attivare i servizi deliberando l adesione ad uno dei fondi gestiti dalla Cesare Pozzo, in favore delle società. In questo modo si contribuisce, con forme di salario indiretto, a migliorare sensibilmente il reddito dei lavoratori, nello spirito mutualistico, elemento fondante del mondo cooperativo. SICILIA Beni confiscati, nasce Villa Santa Teresa cooperativa sociale Si chiama Villa Santa Teresa coop sociale ed è la cooperativa di dipendenti nata per gestire Villa Santa Teresa, la struttura sanitaria all avanguardia confiscata all imprenditore mafioso Michele Aiello dodici anni fa. La cooperativa spiega Angela Maria Peruca, presidente di Legacoopsociali Sicilia - è stata costituita ieri e adesso dovrà avviare l iter per chiedere l assegnazione dell azienda e dare la possibilità ai dipendenti, divenuti oggi cooperatori, di proseguire l attività di Santa Teresa. E il primo passaggio di un iter che non preclude altre possibilità e che si potrà concretizzare solo dopo avere esaminato i dati economici e finanziari necessari per la stesura del piano industriale ed aver verificato la fattibilità della gestione. Secondo Legacoop, presupposto fondamentale è infatti la tenuta d impresa: Assicurare continuità di prestazioni e posti di lavoro nella legalità dice Filippo Parrino, presidente di Legacoop Palermo ha condotto in prima persona l operazione insieme alla Peruca- sono gli obbiettivi primari. Della coop fanno parte 67 soci, circa la metà dei dipendenti della struttura, appartenenti a ogni categoria: dai primari agli infermieri, dalle qualifiche più alte a quelle più basse. Un percorso frutto di un anno di confronti e di colloqui individuali e collettivi in cui sono stati illustrati i meccanismi della cooperazione, tenendo nello stesso tempo informati tutti i livelli istituzionali, a partire dal Cda dell azienda presieduto dal prefetto Marino. Per Parrino si tratta di un operazione in grado di rilanciare l attività della clinica nel pieno della legalità. La legge dice - impedisce la partecipazione alla cooperativa di parenti e affini o di soggetti legati alla vecchia proprietà. Come Legacoop siamo chiamati da tutte le parti per intervenire al recupero di beni confiscati e la nostra risposta è sempre la stessa: muro contro le infiltrazioni e analisi delle possibilità economiche della azienda. Questo avverrà anche per villa Santa Teresa. Come dire, no ad attacchi strumentali fuorvianti che non fanno altro che agevolare chi ancora vuole fare gli interessi di Cosa Nostra. Il presidente del cda della neo cooperativa è Tommaso Angileri (medico). Il presidente del collegio sindacale: Luca Mencarelli, consulente di Legacoop. Nel Cda della coop entra anche Davide Ganci, presidente del Consorzio Ulisse che gestisce altri beni confiscati alla mafia. BOLOGNA Bologna: presentato Up Care, il futuro dell assistenza Mercoledì 2 aprile presso il Palazzo D Accursio - Sala Savonuzzi, si è svolta la conferenza stampa di presentazione del servizio Up Care, innovativo servizio di teleaasistenza per persone anziane o diversamente abili che vivono da sole. Promosso da Legacoop Bologna è stato creato da StageUp in collaborazione con il Centro di Ricerca ARCES dell Università di Bologna, il contributo di CoopFond ed ha coinvolto alcune tra le principali cooperative sociali del territorio. Sono intervenuti: Rita Finzi - Vicepresidente Legacoop Bologna; Giovanni Palazzi, Presidente Stage Up; Luca Rizzo Nervo, Assessore Sanità e integrazione socio-sanitaria Comune di Bologna. BOLZANO Libera Terra apre a la Bottega dei sapori e dei saperi Sabato 29 marzo si è svolta la festa di preapertura de La Bottega dei Sapori e dei Saperi di Libera Terra in Corso Libertà, 16 a Bolzano. La Bottega sarà punto vendita e degustazione di prodotti etici nonché sede del coordinamento di Libera Alto Adige/Suedtirol. LIBERA, associazioni, nomi e numeri contro le mafie, apre finalmente la propria sede territoriale: il coordinamento provinciale Alto Adige/Südtirol avrà un locale tutto suo in Corso Libertà, 16 a Bolzano. Ma non sarà una sede tradizionale, perché negli stessi locali troverà spazio la Bottega dei Sapori e dei Saperi, gestita dalla Cooperativa sociale Onlus La Pecora Nera. La nostra bottega vuole diffondere una cultura della legalità, è un posto dove si possono acquistare e degustare prodotti che sostengono un circuito di economia legale, afferma la Presidente della cooperativa Irene Fontanella. Un punto vendita nel quale, oltre all intera gamma dei prodotti di Libera Terra provenienti dai terreni confiscati alle mafie, si potrà trovare un ricco assortimento di prodotti realizzati nei laboratori delle carceri italiane e produzioni di eccellenza di piccoli produttori di tutta Italia. Questi agricoltori non hanno la possibilità di entrare nel grande circuito commerciale, ma sono l espressione più alta dell amore e del rispetto per la cultura locale tradizionale, afferma la Presidente Fontanella. Protagonisti oltre ai sapori saranno i saperi, che verranno coltivati e nutriti attraverso l organiz-

18 Territori 18 zazione di eventi culturali pensati per avvicinare la cittadinanza ai temi della legalità e del riscatto sociale. La Bottega offrirà inoltre la possibilità non solo di acquistare ma anche di degustare i prodotti all interno del negozio e questa è un assoluta novità per le botteghe di Libera Terra. Grazie alla collaborazione con la cooperativa sociale L Altrocatering sia a pranzo che in orario di aperitivo, la cooperativa preparerà taglieri misti, panini farciti, bruschette, degustazioni vini, ecc.un azione commerciale, dunque, che mira a sostenere progetti di comunicazione e di formazione su temi di rilevanza sociale e che ha come punto di forza la presenza di tre realtà bolzanine le quali si sono messe in rete per realizzare un progetto comune. Il coordinamento di Libera Alto Adige, le cooperative La Pecora Nera e L Altrocatering invitano quindi la cittadinanza sabato 29 marzo, alle ore 11.00, in Corso Libertà 16, per festeggiare insieme la prossima apertura de La Bottega dei Sapori e dei Saperi di Libera Terra di Bolzano. Il negozio La Bottega dei Sapori e dei Saperi di Libera Terra sarà aperto a partire dal 5 aprile, dal lunedì al sabato. Didascalia foto: da sinistra a destra: Licia Nicoli, Libera; Sandro Innocent, Ethos Promotion; Irene Fontanella, La Pecora nera; Heini Grandi, Legacoopbund; Laura Charalabopoulos, Ethos Promotion.

19 Imprese 19 >>Sacmi >>Fondazione Unipolis >>AsterCoop >>Camelot >>Cotabo >>Coop sociale Eva >>Ccpl >>Coop Sociale Zora >>Unieco >>Car Server >>Delta Mizar >>Cooperativa sociale Rochdale >>Coop Qualità di Marghera >>El Tamiso >>Fondazione Triulza >>Boorea >>Edilcoop Salentina SACMI La fabbrica del cioccolato sfornerà 400 posti di lavoro L alleanza tra la cooperativa Sacmi e Ima, uno dei big del packaging, produrrà 400 posti di lavoro.certo,non tutti nuovi di zecca,ma comunque pur sempre 400 posti: in parte creati dal nulla, in parte consolidati. E non è poco in una regione l Emilia-Romagna, abituata a ben altri record in cui il tasso di disoccupazione nel 2013 è triplicato rispetto al 2008 e anche nel 2014 si preannuncia in salita dall 8,5 all 8,8% e che tra 2012 e 2013 ha perso posti nel solo settore manifatturiero. L alleanza è nata tre anni fa, si chiama Cmh ed è una joint venture con attività legate al settore del cioccolato.attorno a lei nascerà a Ozzano, alle porte di Bologna, una nuova struttura dove troveranno posto anche attività di Ima, che produce macchine per l imballaggio di farmaci, tè e altri settori dell alimentare. Le due fabbriche saranno costruite su un area di 78mila metri quadri e potranno contare su edifici multipiano gemellati dove troveranno spazio direzione, uffici tecnicocommerciali e amministrativi e un ponte per servizi al personale e mensa. L avvio dei cantieri è previsto entro un anno. È previsto l utilizzo di forme di rinnovabili per essere autosufficienti dal punto di vista energetico. Nel nuovo insediamento lavoreranno circa 400 persone, in parte trasferite da stabilimenti già esistenti, in parte da assumere. Il nostro territorio, la packaging valley spiega Paolo Mongardi, presidente Sacmi - ha tutte le carte in regola per competere con gli stati internazionali più avanzati, perché ha competenze professionali elevate. In questo momento di crisi è fondamentale localizzare nuove produzioni per rilanciare il nostro Paese. FONDAZIONE UNIPOLIS Nasce la start up cooperativa Frontiere Con Frontiere continua il percorso di costituzione in cooperativa dei quindici progetti imprenditoriali selezionati con il bando culturability: fare insieme in cooperativa, promosso dalla Fondazione Unipolis per supportare la nascita di startup: nuove imprese culturali e creative ideate da protagonisti rigorosamente under 35. Costituita in questi giorni a Roma, Frontiere è l ultima giovani cooperative che come le altre quattordici riceverà un contributo di 20 mila euro a fondo perduto da parte di Unipolis per avviare concretamente la propria attività. Complessivamente, infatti, la Fondazione ha stanziato 300 mila euro, cui si aggiunge un servizio di supporto e mentoring ad opera di professionisti messi a disposizione dai partner del bando: Legacoop con la sua rete di servizi centrale e territoriale, Unipol Banca e UnipolSai Assicurazioni, Generazioni, Senior- Coop e Coopfond. Il progetto di startup è stato ideato da quattro giovani con età media 28 anni: Lorena Di Lorenzo, i fratelli Joshua e Valerio Evangelista, Luca La Gamma. Nel percorso di costituzione della cooperativa, sono stati assistiti dalla Legacoop Servizi Lazio, che continuerà a supportarli gratuitamente anche nel corso dei prossimi mesi. Un aiuto fondamentale nei primi complessi mesi di vita della giovane impresa. La cooperativa Frontiere è nata a partire dall esperienza dell associazione omonima, che si occupa di tematiche legate all intercultura e dei valori connessi - mobilità, interdipendenza, cultura, formazione - in particolare con il magazine online Frontierenews.it. Il nuovo soggetto imprenditoriale continuerà l impegno in questo campo, sviluppando attività in tre settori: editoria, ampliando l attività della webzine già esistente e sviluppando nuovi prodotti; formazione, con l organizzazione di corsi di fotografia, musica, teatro, danza, cucina, lingua e mediazione interculturale; turismo responsabile, con la pianificazione di itinerari low cost a ridotto impatto ambientale, volti alla promozione dello scambio culturale con vantaggio della microeconomia locale. Al centro di tutte le attività, un coinvolgimento attivo dei migranti nell intero processo di lavoro. ASTERCOOP Carlo Dileo sul rinnovo del contratto integrativo aziendale Pubblichiamo, di seguito, una nota diffusa il 27 marzo, da Carlo Dileo, vice presidente di Aster Coop, in merito al rinnovo del con-

20 Imprese 20 tratto integrativo aziendale. «Il comportamento delle organizzazioni sindacali ha dell incredibile: è da maggio 2013 che siamo pronti a firmare il contratto integrativo aziendale e il ritardo è tutto da ascrivere in capo a Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil che, prima ci hanno chiesto una pausa, che si è protratta fino a novembre 2013, per presentare una piattaforma unitaria; poi, alla data fissata per il confronto, e si era già al 15 gennaio 2014, con un colpo di scena, ci hanno annunciato che la piattaforma, da unitaria che era, diventava solo della Fit Cgil, mentre Fit Cisl e Uilt Uil inviavano una loro piattaforma distinta»: Carlo Dileo, vice presidente di Aster Coop, la cooperativa della logistica che dalla fine del 2012 ha rilevato la gestione del magazzino di Centrale Adriatica ad Anzola dell Emilia, ha inviato oggi una lettera ai vertici nazionali e locali dei sindacati di categoria e di Legacoop, al committente e ai soci lavoratori denunciando una situazione di stallo causata dalle divisioni delle organizzazioni sindacali. «Non basta prosegue Dileo nella lettera : da quel momento si sono determinate alleanze variabili e, a fasi alterne, le sigle su volantini, scioperi e proposte variavano e si contrapponevano di volta in volta. Per fare un esempio dei tanti episodi, durante l ultima dichiarazione di sciopero, da una parte si sono collocati Cisl e Cgil, dall altra Uil con quest ultima che annunciava che non si sarebbe presentata all incontro fissato per il 24 marzo». Una situazione che si ripercuote sul clima aziendale e che ha provocato forti disagi organizzativi, perdite di salario, ritardo nell approvvigionamento delle merci ai negozi con contestazioni per le mancate consegne e danni reputazionali ed economici per la cooperativa. Vi è una contestazione, soprattutto, che Aster Coop non accetta; quella di non applicare il contratto nazionale: «Siamo tra le pochissime realtà del settore che lo applicano da anni integralmente replica Dileo e con l aziendale lo integriamo con altri benefici. Abbiamo scritto nella lettera che applicheremo scrupolosamente quanto previsto dal CCNL sezione cooperazione del 2011 e abbiamo chiesto se, di conseguenza, dal 15 aprile prossimo venturo dovremo quantificare in dare o avere possibili differenze retributive relativamente al periodo dicembre 2012-aprile Può sembrare una provocazione, ma è tempo che i sindacati trovino un accordo tra loro e si comportino in maniera seria e responsabile». CAMELOT Progetto sollievo sostegno ai malati di parkinson e dei loro familiari Ideato e progettato dall associazione di volontariato Gruppo Estense Parkinson, realizzato e gestito in collaborazione con la Cooperativa Sociale Camelot, il Progetto Sollievo è inserito all interno del Piano per la salute e il benessere sociale attuativo 2013 coordinato dal Comune di Ferrara Assessorato alla Salute e Servizi alla Persona Servizio Salute e Politiche Socio-Sanitarie. Il progetto è in piena attività di svolgimento, si è concluso, infatti, il primo laboratorio dei due previsti dal programma, cioè quello di Espressione corporea e sta per prendere inizio il prossimo sabato 5 aprile 2014 il secondo laboratorio dedicato alla Pittura-scultura. Il Progetto Sollievo si inserisce in un quadro di azioni ed interventi a sostegno dei malati di parkinson e dei loro familiari, con l obiettivo di riconoscere il ruolo della famiglia sostenendola e valorizzandola come soggetto sociale nel ruolo di cura; sollevare le famiglie che assistono al domicilio le persone affette da malattia di parkinson proponendo servizi in grado di prevenire i periodi di stress fisico ed emotivo; offrire alla persona malata un luogo di riferimento in cui poter svolgere laboratori di attività manuali, espressive, ricreative; favorire la socializzazione e l integrazione sociale; sviluppare capacità creative e comunicative, offrendo momenti collettivi di gioco e di divertimento. Il laboratorio di Espressione corporea, che ha avuto inizio a gennaio e si è concluso sabato 29 marzo, ha registrato un grande successo di partecipazione e di gradimento dell attività svolta. I partecipanti hanno manifestato entusiasmo, coinvolgimento e impegno in un clima disteso e allegro, centrando l obiettivo di realizzare un attività interessante, utile e divertente. Focalizzato sullo studio del movimento autogeno e sull espressione corporea delle emozioni, il laboratorio ha consentito ai partecipanti di apprendere nuove tecniche di movimento facendo in modo che possano essere utili nella quotidianità, sia come stimolo di motricità sia come libero flusso delle emozioni. L attività, realizzata individualmente, in coppia e in gruppo si è tradotta, in conclusione, nella creazione di una semplice coreografia finale con la partecipazione e il contributo di tutti. Il laboratorio di Pittura-Scultura, che avrà inizio, appunto, il 5 aprile prossimo, si terrà presso il Centro Diurno della Cooperativa Sociale Camelot, in via Della Sirena, 13 a Ferrara. Si tratta di un percorso volto a dare autonomie di pensiero-azione alle persone portatrici della malattia di Parkinson che potranno confrontarsi nella creazione di opere artistiche attraverso attività teorico-laboratoriali. Contribuisce, inoltre, a migliorare il tono muscolare delle mani e la presa delle dita,stimolandone la motilità.al termine del progetto, in uno momento dedicato, si terrà l esposizione delle opere realizzate. Ciascun laboratorio ha una durata prevista di dieci incontri settimanali con la possibilità di usufruire di uno specifico servizio di trasporto. COTABO Taxi, raggiunta intesa sulle tariffe con il comune di Bologna Cotabo, la principale cooperativa di tassisti bolognesi, che associa 555 tassisti sui 706 totali che operano a Bologna, esprime la propria soddisfazione per il raggiungimento dell accordo sugli adeguamenti tariffari, raggiunto la scorsa notte nella trattativa con Comune di Bologna e sindacati portata avanti ad oltranza per oltre 5 ore. L accordo, i cui dettagli tecnici saranno definiti in incontri successivi, pone fine ad una situazione che perdurava da tempo, dopo la bocciatura di una precedente ipotesi di accordo avvenuta ad aprile 2013,che aveva creato un danno di alcuni milioni di euro alla categoria. A Bologna le tariffe dei taxi erano ferme dal Nello stesso periodo il paniere dei trasporti ha avuto un incremento superiore al 18%. Il verbale di incontro con il quale si è chiusa la trattativa

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