RELAZIONE MANCHESTER CONDEMI FRANCESCA I GRUPPO

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RELAZIONE MANCHESTER CONDEMI FRANCESCA I GRUPPO"

Transcript

1 ENProS - Emergency Nurse Professionals Skills to Improve Quality of Health Service RELAZIONE MANCHESTER CONDEMI FRANCESCA I GRUPPO Central Machester-Royal Infirmary Trafford General Hospital Minor Injury Unit- Altrincham

2 IL SERVIZIO SANITARIO INGLESE- NATIONAL HEALTH SERVICE (NHS) Il Servizio Sanitario Nazionale britannico (National Health Service, NHS) é stato fondato nel 1948 al fine di prestare assistenza sanitaria gratuita a tutta la popolazione britannica. Per quanto vi siano stati notevoli cambiamenti nella struttura e nel finanziamento del NHS, il sistema copre ancora l'intera popolazione britannica per la quale assicura assistenza in larga misura gratuita. Le eccezioni riguardano l'assistenza odontoiatrica ambulatoriale, le misurazioni della vista e dell'udito, che sono a carico totale o parziale del paziente. I pazienti pagano una quota fissa per l'acquisto di medicinali prescritti dal medico di famiglia, per quanto vi siano esenzioni o riduzioni per gruppi di pazienti particolari come bambini, anziani, disoccupati, persone a reddito particolarmente basso o affette da patologia cronica. La visita medica o la cura ospedaliera sono gratuite. (la prestazione di cura può essere fornita dal NHS o da privati) Al finanziamento del NHS contribuisce il gettito fiscale ed il sistema di assicurazione nazionale finanziato a sua volta dal contributo dei lavoratori e dei datori di lavoro. Il ministero della sanità risponde della gestione del NHS che é coordinato dal National Health Service Executive (NHSE). In Inghilterra vi sono otto uffici regionali del NHSE che finanziano un centinaio di Autorità Sanitarie Locali (Helath Authorities) per l'acquisto di servizi sanitari primari, servizi ospedalieri e servizi di strutture sanitarie extra-ospedaliere. Le Health Authorities possono servirsi del NHS o di organizzazioni private. In Gran Bretagna il primo punto di accesso all'assistenza sanitaria é il medico curante (General Practitioner, GP), ad eccezione delle emergenze che consentono il ricovero immediato in ospedale. I cittadini possono scegliere il proprio GP, il quale mantiene la cartella clinica dei pazienti. Il GP é il primo punto di accesso all'assistenza specialistica e/o ospedaliera e provvede alla continuità dell'assistenza, seguendo il paziente dopo la dimissione dall'ospedale. Quando si rende necessario l'intervento di uno specialista (consultant, generalmente affiliato ad un ospedale) é il GP che lo può richiedere. Alcuni GP sono assegnatari di finanziamento (fundholding GPs) del NHSE regionale per l'acquisto di alcuni servizi sanitari. I servizi possono essere forniti da ospedali locali o distanti e possono anche essere forniti da organizzazioni private. Le Health Authorities provvedono ai servizi per i nonfundholding GPs. Dal 1990 gli ospedali, i servizi di assistenza comunitari e le ambulanze hanno acquisito indipendenza gestionale (NHS trusts) con un proprio consiglio di amministrazione. Non dipendono più dalle Health Authorities ma direttamente dal ministero della sanità. Il personale che lavora presso i NHS trusts, é assunto dal trust. Al fine di mantenere le persone bisognose di cura il più a lungo possibile nel loro ambiente domestico, le amministrazioni locali finanziano l'assistenza non medica (assistenza sociale, controllo ambientale, servizi a domicilio). 2

3 Negli ultimi mesi, il Servizio Sanitario Inglese (NHS) ha subito numerose riforme. Dal 1 di aprile 2013 è di fatto entrata in vigore la riforma chiamata Health and Social Care Act, i cui contenuti principali sono: 1. L intera infrastruttura sanitaria pubblica, dalle Strategic Health Authorities (le nostre Regioni) ai Primary Care Trusts (le nostre ASL), è stata abolita; 2. Se sul versante del finanziamento del sistema sanitario la responsabilità rimane a carico del settore pubblico e quindi della fiscalità generale, sul versante della produzione dei servizi di cura (territoriali e ospedalieri) si va verso una diffusa privatizzazione dei servizi sanitari, con l irruzione nel sistema di grosse e potenti compagnie multinazionali; 3. I servizi preventivi in capo al NHS (come il controllo delle malattie infettive e gli screening) vengono interamente trasferiti alle municipalità. I Primary Care Trusts sono sostituiti da consorzi di General Practitioners (GPs, i medici di famiglia), denominati Clinical Commissioning Groups (CCGs). I CCGs, organizzazioni private a pieno titolo, rappresentano il vero perno del sistema. Saranno complessivamente 211 in tutta l Inghilterra e saranno i destinatari di 65 miliardi di sterline di fondi pubblici (quasi il 70% dei 95 miliardi di sterline dell intero budget sanitario nazionale). I consorzi dei medici di famiglia useranno i finanziamenti pubblici per stabilire contratti con fornitori di prestazioni sanitarie fruibili dai loro assistiti: ricoveri ospedalieri, esami diagnostici, visite specialistiche, assistenza domiciliare, etc. Fornitori pubblici e privati in competizione tra loro. Ciò ha immediatamente sollevato la questione del potenziale conflitto d interessi. Infatti, il provvedimento più radicale è l abolizione (nell arco di 2-3 anni) delle Strategic Health Authorities e dei Primary Care Trusts (PCTs); come se in Italia si cancellassero le Regioni e le ASL (senza ospedali). Particolarmente traumatica (anche in termini di perdita di posti di lavoro) è la chiusura dei PCTs, le strutture che attualmente gestiscono i servizi territoriali, comprese le attività dei medici di famiglia (General Practitioners GPs), e che finanziano le cure secondarie. La novità è che le funzioni di committenza e di finanziamento delle cure secondarie (attività specialistiche e diagnostiche e di ricovero ospedaliero) saranno trasferite ai gruppi di GPs riuniti in Consorzi (è prevista la costituzione di 500 GP Commissioning Consortia in tutta l Inghilterra). Questi Consorzi di gruppi di Medici di famiglia, che opereranno in collaborazione con altri professionisti e con la partnership delle comunità locali, avranno il controllo dell 80% delle risorse del NHS. Una volta eliminati i PCTs, le funzioni pubbliche del NHS saranno svolte da una struttura creata ad hoc, la NHS Commissioning Board. Questo Comitato avrà tre funzioni principali: 3

4 1. Assistere i Consorzi nell attività di committenza: predisposizione di linee-guida su come migliorare l attività dei servizi (es: migliorare le dimissioni ospedaliere, ridurre i tempi di degenza prima di un intervento, massimizzare il numero delle operazioni in day-surgery); definizione di modelli di contratti; definizione della struttura delle tariffe e degli incentivi; definizione degli standard di qualità; supportare i sistemi informativi per la valutazione delle performance; contrastare le diseguaglianze nei risultati di salute. 2. Allocare le risorse ai Consorzi e controllarne l utilizzo. 3. Promuovere il coinvolgimento dei pazienti e del pubblico nelle attività di committenza. Le autorità locali avranno invece le funzioni di sanità pubblica (vaccinazioni, screening, controllo delle malattie infettive, etc). E previsto un incentivo, Health premium, per promuovere la salute collettiva e per ridurre le diseguaglianze nella salute. Sul versante dell assistenza ospedaliera si è deciso di semi-privatizzare gli ospedali, conferendogli il massimo dell autonomia, accelerandone il processo: entro 2-3 anni tutti gli ospedali del NHS dovranno trasformarsi in Fondazioni (Foundation Trusts). Una parte significativa della riforma, riguarda il ruolo dei pazienti. Quella che viene promessa è una vera rivoluzione nell informazione, che riguarda una serie di aspetti: L informazione ai pazienti riguardo i dati clinici in possesso dei medici di famiglia, le patologie, i trattamenti disponibili, sugli stili di vita, su come avere cura della propria salute, sull offerta dei servizi, compresi i dati sulla qualità degli stessi, che devono diventare di dominio pubblico. L informazione da parte dei pazienti sulla loro esperienza di malattia, organizzata in forma di strumento di misura (Patient-Reported Outcomes Measures PROMs), utile come feedback per il sistema sanitario. E prevista l istituzione di tanti osservatori locali sulla salute che avranno il compito di raccogliere le osservazioni (e anche le lamentele) dei cittadini e di utilizzarle per definire la programmazione locale dei servizi. 4

5 INDICATORI DI QUALITA Vi è una commissione denominata MONITORING TEAM, che mensilmente controlla che vengano rispettati gli standard di qualità assistenziale e di rispetto dei tempi di trattamento previsti dal Governo, pena il pagamento di ammende e l obbligo di applicare interventi correttivi. Molta rigidità nel controllo del rispetto delle tempistiche e della qualità. Nel 2010, in Inghilterra e Galles, circa 1 milione di persone hanno contattato il loro GP ogni giorno e circa persone si rivolgono ogni giorno ad un servizio di emergenza tramite ambulanza. Vi sono circa accessi/die al Pronto Soccorso (PS), di cui uno su quattro è un bambino. Dal 2004, il GP è tenuto a fissare un appuntamento entro 48 ore per rispettare gli standard governativi; sempre dal 2004 il 98% dei pazienti non possono attendere in PS per più di 4 ore, dopo questo limite, o vengono ricoverati o dimessi. Se i pazienti abbandonano il PS prima della visita (se la percentuale di abbandono è maggiore del 5% ogni 3 mesi), gli ospedali vengono penalizzati. Infatti se vi è un riaccesso, o il p.te ha già fatto trattamento presso il proprio medico curante, è un dato di rilievo poiché non ha risolto il suo problema di salute e quindi il PS ha il compito di accettare il paziente e indirizzarlo nel giusto percorso di cura (PS se sintomo in acuto, community care se non in acuto). Anche i riaccessi non devono superare il 4% in 3 mesi. se supera questa percentuale, il PS contatta i servizi territoriali per la presa in carico del paziente ed evitare il riaccesso in PS. Il tempo di attesa per effettuare il triage non deve superare i 15 minuti, altrimenti bisogna attivare il secondo infermiere di triage per quella determinata area (vedi paragrafo successivo per organizzazione triage). Se in ospedale si sviluppano più di 4 ceppi infettivi, l ospedale riceve una multa ( per questo attenzione elevata al lavaggio delle mani considerate secondo le Linee Guida internazionali il principale vettore per la trasmissione delle infezioni; gli aghicannula vengono posizionati solo se realmente necessari, no per terapie antalgiche). Figura 1: Promemoria per l infermiere di triage per il rispetto delle tempistiche, posizionato sul PC 5

6 IL SISTEMA DI TRIAGE Il sistema di Triage nasce da un gruppo infermieristico di Manchester (Manchester Triage Group), formatosi nel 1994 e che ha delineato uno dei metodi di valutazione infermieristica in PS più utilizzati al mondo, il Manchester Triage System-MTS. Il Triage nasce per permettere all infermiere di assegnare rapidamente una priorità clinica ad ogni paziente, è una valutazione del rischio clinico. Il sistema seleziona i pazienti con la priorità maggiore e non si basa su diagnosi, ma sull osservazione e rilevazione di segni e sintomi. e diventato internazionale perché adotta un sistema di nomenclatura e metodologia comune e ben definita. Le decisioni che ruotano intorno alla valutazione di Triage sono 5: 1. Identificazione del problema 2. Reperire e analizzare informazioni correlate alla soluzione del problema 3. Valutare tutte le alternative e selezionare la migliore 4. Confermare la soluzione scelta 5. Monitorare l evoluzione e i risultati 1. IDENTIFICAZIONE DEL PROBLEMA La pratica clinica ruota attorno al concetto di SINTOMO PRINCIPALE (presenting complaint), ovvero il principale segno o sintomo identificato dal paziente. Il MTS ha una lista di 50 presentazioni principali (sintomo principale, problema di salute principale). La prima parte del metodo di Triage richiede all infermiere di sceglie la presentazione appropriata dalla lista. Tabella 1. Elenco delle 50 presenting complaint- sintomi principali. 6

7 Selezionando il sintomo principale, l infermiere è condotto alla relativa flow chart, che identifica delle discriminanti che permetteranno l assegnazione della priorità clinica. 2. REPERIRE E ANALIZZARE LE INFORMAZIONI Seguendo la presentazione principale, si arriva così alla relativa flow chart. Le informazioni possono essere raccolte e analizzate seguendo la flow chart e le discriminanti per ogni codice colore. Le discriminanti sono fattori che permettono di allocare il paziente in una del 5 priorità cliniche (ROSSO, ARANCIO, GIALLO, VERDE, BLU) Figura 2. Flow chart dolore addominale nell'adulto Le discriminanti possono essere generali o specifiche. Le generali sono: - Pericolo di vita - Emorragia - Dolore - Livello di coscienza - Temperatura - Tempo di insorgenza Figura 3. Discriminanti generali 7

8 Le discriminanti generali possono essere applicate a tutti i pazienti e danno un indirizzo generale della priorità da assegnare a quel paziente. Poi l infermiere, cercando il sintomo principale, sceglie la flow chart adatta e da li avrà per ogni codice colore le discriminanti specifiche per quel determinato problema di salute. 3. VALUTARE LE ALTERNATIVE E SELEZIONARE LA MIGLIORE Dopo aver valutato le discriminanti generali, aver scelto il sintomo principale e la relativa flow chart, si esegue una raccolta dati mirata seguendo le discriminanti specifiche (valutazione infermieristica). Le discriminanti specifiche condurranno all assegnazione di un codice colore /priorità. 4. CONFERMARE LA SOLUZIONE SCELTA E l outcome della raccolta dati, dell analisi dei dati e della valutazione effettuata. questo conduce all assegnazione di una delle priorità cliniche. PRIORITA DENOMINAZIONE COLORE ACCESSO ALLE CURE 1 Immediato ROSSO Immediato 2 Molto urgente ARANCIO Entro 10 minuti 3 Urgente Giallo Entro 60 minuti 4 Standard Verde Entro 120 minuti 5 Non urgente Blu Entro 240 minuti Tabella 2. Codici di priorità clinica e relative tempistiche di accesso alle cure. 5. MONITORARE L EVOLUZIONE E I RISULTATI Il sistema di valutazione di Triage è un processo e quindi deve essere dinamico. Una volta effettuata la valutazione del paziente ed aver assegnato il codice di priorità, si deve continuamente monitorizzare l evoluzione clinica, al fine di intervenire tempestivamente qualora il paziente peggiorasse. 8

9 LA VALUTAZIONE DEL PAZIENTE Nell uso di questo sistema di Triage è importante che la valutazione del paziente sia sistematica e che tutti gli elementi siano correlati tra loro per dare una figura di insieme del problema clinico. Per questo motivo, l infermiere di Triage deve avere sufficiente esperienza nell area dell emergenza e capacità relazionali per avere una comunicazione efficace con l paziente e i suoi familiari. La valutazione deve avvenire secondo uno standard di 2 minuti per paziente. La valutazione dovrebbe avvenire seguendo il seguente schema: Tabella 3: Processo di valutazione in Triage. 9

10 LA VALUTAZIONE DEL DOLORE Il dolore è parte integrante della metodologia del Manchester Triage System. La motivazione sta nel fatto che se il dolore del paziente viene valutato formalmente al Triage, e il risultato di questa valutazione determina l urgenza del trattamento, allora tutti gli infermieri di Triage devono essere competenti nella valutazione del dolore e soprattutto tale valutazione deve avvenire in modo standard da tutti gli operatori. Il dolore in quanto parte integrante del Triage, è uno delle discriminanti generali che fanno decidere la priorità di trattamento e quindi il codice colore. Tale valutazione non avviene però solo sulla base del dolore soggettivo del paziente o solo sull osservazione oggettiva del sanitario. Per questo viene utilizzata una scala di valutazione del dolore su cui è possibile far coesistere il dolore soggettivo e quello oggettivo osservato. Tale scala, denominata righello del dolore, è una scala validata, semplice e veloce da usare. I vantaggi del suo utilizzo sono: -misurazione dell intensità del dolore correlata agli effetti sulle normali funzioni/attività della persona (limitazioni funzionali osservata) - combina l uso di descrittori verbali del dolore con una scala analogica visiva -è facile e veloce da usare -unisce la valutazione oggettiva a quella soggettiva Figura 4: PAIN RULER -Righello del dolore, scala di valutazione del dolore oggettiva e soggettiva per l adulto e per il bambino. 10

11 Somministrano: DOLORE 4-5 :paracetamolo 1000 m DOLORE 6-8 ibuprofene 400 mg DOLORE > 8 ma solo i nurse practitioner codeina. Figura 5: Flow chart per assegnazione codice colore a seconda del dolore. VEDI MODULISTICA TRATTAMENTO DOLORE ALLEGATO IN FOTOCOPIA DALLA PRIORITÀ ALLA COMPLESSITÀ Dato rilevante, il MTS oltre a fornire un metodo per l assegnazione della priorità clinica, ha elaborato negli ultimi anni un sistema per allocare il paziente nella giusta area a seconda anche del grado di complessità, e non solo per la priorità clinica. Per complessità si intende un indice che tenga conto sia degli accertamenti di cui l utente potrebbe necessitare, che degli interventi previsti, nonchè dal probabile esito del paziente stesso (ricovero ospedaliero o dimissione). La suddivisione del flusso di pazienti in percorsi differenti, è associata ad un generale miglioramento degli indicatori della qualità dell assistenza in pronto soccorso, ovvero: 11

12 riduzione del tempo medio di attesa per la visita; riduzione del tempo medio per il trattamento; maggiore aderenza agli standard stabiliti dalle normative per le tempistiche riferite a ciascun codice di priorità; diminuzione del tasso di abbandono del pronto soccorso prima del termine del percorso previsto. È importante sottolineare che l inserimento in un determinato percorso non èstrettamente legato al codice di triage. Si è per questo stabilito un sistema di flusso standardizzato che minimizzi la soggettività dell assegnazione nei vari percorsi. Tale processo di standardizzazione permette anche di chiarire i confini di azione della pratica infermieristica avanzata, di aumentarne l uniformità e migliorare la possibilità di ricerca in tal senso. Condizione necessaria per lo sviluppo del sistema, è la presenza di algoritmi decisionali che permettono all infermiere di diagnosticare e trattare autonomamente alcune problematiche minori. L algoritmo decisionale è riportato nella figura sottostante, dove accanto ad ogni problematica di salute e codice colore assegnato, è già stabilito in quale area del PS il paziente dovrà essere trattato. Tabella 4: Algoritmo decisionale assegnazione area di trattamento per ogni problematica di salute, con relativa legenda 12

13 FIGURE PROFESSIONALI Gerarchia militare in base all esperienza. Ogni figura fa ciò che gli compete dopo di che c è la figura di livello superiore (BAND). - PORTER, team di persone che si occupa solo del trasferimento/spostamento del p. te all interno dei vari servizi dell ospedale. Su chiamata. - SUPPORT WORKER, team di persone di supporto all attività infermieristica, sotto direttiva dell infermiere eseguono esami ematici, incannulamento venoso, ECG. Non somministrano farmaci. - STAFF NURSE, infermiere con laurea triennale - SISTER, infermiere con almeno 4 anni di esperienza - SENIOR SISTER/CHARGE NURSE/LEAD NURSE/COORDINATOR, coordinator - NURSE PRACTITIONER, infermiere con corso di 18 mesi che lo abilita a compiti in autonomia maggiore (es. lettura rx, decisione del trattamento, esecuzione in autonomia del trattamento, dimissioni del p.te con indicazioni) - ADVANCED NURSE PRACTITIONER/CLINICAL PRACTITIONER, nurse practitioner con ulteriore specializzazione di 6 mesi in un ambito specifico (es.ortopedia) - MATRON, dirigente Figura 6: Cartellonistica per pubblicizzare il decoro della divisa (Look smart, dress smart- Sembra intelligente, vesti intelligente) ed esplicitare i ruoli delle figure sanitarie ai pazienti. 13

14 IL NURSE PRACTITIONER A livello infermieristico, la differenza più eclatante dall Italia è la figura del Nurse Practitioner (NP). Nei paesi anglosassoni è andato diffondendosi sempre più negli ultimi anni la figura del Emergency Nurse Practitioner (ENP), ovvero un infermiere specialista con competenze avanzate in ambito diagnostico e di trattamento, che si occupa della presa in carico dei problemi di salute dei pazienti non solo da un punto di vista assistenziale, ma anche clinico, nel contesto dei dipartimenti di emergenza. L introduzione di questa figura ha mostrato risultati interessanti. La panoramica delle attività svolte dall infermiere con competenze avanzate in pronto soccorso è molto ampia. L ENP principalmente si occupa di pazienti che riportano ferite lievi e lacerazioni, principalmente agli arti, per le quali prescrive autonomamente indagini radiografiche. Per quanto riguarda le categorie sintomatologiche che più frequentemente si presentano dall infermiere in pronto soccorso vi sono: Sintomatologia riferibile al sistema muscolo-scheletrico. Sintomatologia generale ed aspecifica (dolore al petto, al fianco, febbre) per la quale sono state effettuate il maggior numero di procedure diagnostiche e di controllo, tra cui esame obiettivo, pressione arteriosa, ECG, pulsiossimetria, ematochimici, esame delle urine ed esame dello stato neurologico. sintomatologia riferibile al sistema respiratorio (dispnea, tosse, mal di gola e congestione delle vie nasali) per cui sono state prescritte il maggior numero di radiografie al torace. Tra i principali interventi forniti dall infermiere specialista ritroviamo la gestione del dolore e la prescrizione di radiografie, e la possibilità di prescrizione di farmaci dagli antidolorifici all antibiotico terapia. L attività dell infermiere con competenze avanzate in pronto soccorso è associato ad un alto livello di soddisfazione da parte dell utente trattato dall ENP. Il risultato è per lo più dovuto al maggior tempo dedicato all educazione terapeutica riguardo la situazione presentata ed alle maggiori informazioni ricevute riguardanti il self care. Al contempo, la presenza dell Emergency Nurse Practitioner mostra un alto livello di soddisfazione da parte dell intero staff sanitario in pronto soccorso, comportando un miglioramento della collaborazione e delle dinamiche interne del team, un impulso per il percorso professionalizzante dell infermiere, un aumento dell efficienza e della qualità delle cure, effetti positivi sulla soddisfazione del personale sul lavoro. A Manchester, come in tutta l Inghilterra, oltre alla presenza dell Emergency Nurse Practitioner, che è fisicamente all interno della struttura di PS in un area dedicata (vedi capitolo successivo), vi sono anche strutture dislocate sul territorio a completa gestione infermieristica, chiamate Minor Injuries Unit. 14

15 L esempio visto in tirocinio è quello della Minor Injury di Altrincham, nella periferia nord di Manchester, un servizio infermieristico gestito da 6 infermieri Nurse Practitioner ( per ogni turno). Alla reception in p.te viene accolto da personale amministrativo, senza effettuare triage. Gli infermieri NP dopo la registrazione anagrafica, chiamano il paziente per la valutazione infermieristica e la visita, richiedono rx ed esami ematici se necessario, che vengono eseguiti subito. Gli NP visionano le RX al pc (no documentazione cartacea, tutto on line) e decidono il trattamento da attuare. Dopo aver praticato il trattamento, dimettono il paziente senza consegnargli nulla, ma compilano una lettera di dimissione on line che verrà inoltrata al medico curante del paziente. Possono dare ritorni ambulatoriali e fogli di follow up. Aperta LU-VE DALLE 8.00 ALLE E IL SABATO SOLO AL MATTINO). VEDI MODULISTICA ALLEGATA IN FOTOCOPIE Figura 7: Postazione infermieristica NP ad Altrincham Figura 8: Sala visita del NP (CUBICLE) 15

16 Figura 9: Sala gessi del NP Figura 10: Protocolli ad uso completamente infermieristico per la valutazione e trattamento delle lesioni agli arti. 16

17 ORGANIZZAZIONE DEA Suddivisione: - RECEPTION -TRIAGE MINOR (GREEN), per p.ti giunti a piedi - MINOR INJURIES UNIT, gestito da Nurse Practitioner, per lesioni traumatiche arti sup e inf codici verdi, postazione all interno del DEA area verdi. (ne esistono anche di dislocate sul territorio, ma il DEA ha la sua MINOR INJURIES UNIT, MIU interna) -GREEN AREA, area trattamento p.ti giunti a piedi -TRIAGE MAJOR (AMBER), triage p.ti giunti in ambulanza -AMBER AREA, trattamento p.ti giunti in ambulanza -RED AREA, RESUSCITATION AREA trattamento codici rossi - WALK IN CENTRE, per i codici blu (il nostro bianco), locali solitamente adiacenti il PS (ma possono trovarsi anche sul territorio) gestiti dal GP (GENERAL PRACTITIONER, medici tipo guardia medica) e dal NURSE PRACTITIONER. - COMMUNITY CARE, servizi di medicina di base sul territorio, medico curante e nurse practitioner. Figura 11: Segnaletica per raggiungere il PS. Figura 12: Ingresso del PS, pedonale e ambulanze. I pazienti a piedi entrano nel DEA e si rivolgono alla RECEPTION, dove 2/3 amministrativi raccolgono dati anagrafici e il problema principale. La figura amministrativa si occupa di rilevare dati anagrafici, segnalare il principale problema di salute riferito dal p.te, prenotare ritorni ambulatoriali, dare informazioni, smistare la posta e risolvere ogni problema di tipo burocratico. La reception è un locale che si affaccia sulla sala d attesa, ma staccato dai 2 triage (pedoni e ambulanze). 17

18 I due triage non si affacciano direttamente sulla sala d attesa (no visuale diretta del p.te da parte del triagista). Dopo la registrazione anagrafica, il p.te attende in sala d attesa la chiamata del triagista. La sala d attesa ha sedie, cartellonistica circa il significato delle priorità e circa la prevenzione (es. prevenzione trasmissione infezioni con lavaggio mani e dispenser gel disinfettante anche in sala d attesa), wc, tv schermo con attesa per i diversi codice colore, macchinette, no personale addetto al confort. Figura 13: Carrozzine a pagamento all ingresso. Figura 14: Ambulanza in arrivo al PS. 18

19 Figura 15: Punto raccolta Figura16: Cartellonistica contro violenza Figura 17: Cartellonistica contro opinione pazienti Domestica in sala d attesa violenza fisica e verbale sul presente in sala d attesa. personale sanitario. Triage Area Verdi (Green O Minor) Una volta registrato, il p.te giunto a piedi compare sulla schermata del pc del triagista dei pazienti a piedi, detti green o minor, con il problema di salute scritto accanto. Il triagista chiama PER NOME il p.te in sala di triage. Esegue valutazione rispettando sempre il MTS, che è impostato sul PC come programma predefinito. Ogni triage dura tra i 2 e i 5 minuti. Il triagista ha obbligo di non creare mai un attesa per il triage superiore ai 15 minuti (controllo tempistiche molto serrato, in Inghilterra rispettano gli indici di qualità altrimenti l ospedale riceve multe e perde criteri di affidabilità). Se supera questa attesa, si deve allertare un altro infermiere che aprirà una seconda postazione di triage per i p.ti a piedi. Il triagista che arriva in supporto è già stabilito all inizio del turno (solitamente è uno degli infermieri della postazione trattamento verdi). Il Manchester Triage System prevede che l infermiere, dopo la rilevazione parametri e l esame obiettivo del p.te, scelga uno dei 50 principali problemi di salute. Una volta selezionato il problema di salute (ad es. problema agli arti), il programma apre la flow chart relativa a quel problema, con le discriminanti per ogni codice colore. Il triagista non esprime mai diagnosi, ma rileva solo segni e sintomi (es non dirà dispnea, ma p.te con problemi di respirazione). Il triagista sceglie la discriminante adatta, e di conseguenza assegna la priorità (rosso 1, accesso diretto area rossi senza triage solo registrazione anagrafica successiva, arancio 2, giallo 3, verde 4, blu 5). 19

20 A seconda della priorità assegnata, il triagista può decidere di inviare il p.te in: - AREA AMBER/MAJOR - AREA GREEN/MINOR - MINOR INJURIES UNIT - WALK IN CENTRE - COMMUNITY CARE Poco contatto infermiere-p.te, in triage si eseguono solo, manovre base (piccole medicazioni, no posizionamento immobilizzazioni in triage, no osizionamento in carrozzina, solo se necessita in barella). No presenza di barelle in sala triage, solo scrivania con pc, monitori per rilevazione parametri, sedie per il p.te, lavandino, dispenser guanti, piccolo armadietto con farmaci sotto chiave, piccolo carrello con poco materiale (garze, bende, abbassalingua,strumenti per la spirometria..). L infermiere di triage può già richiedere rx, ematici, urine iniziando così subito il trattamento. Dopo triage il p.te attende in sala d attesa la sua chiamata per visita medica (i medici chiamano da soli il p.te in sala d attesa e fanno visite da soli, dicendo dopo agli infermieri se ci sono trattamenti da fare). Attesa per la visita medica rispetta il tempo d attesa massimo per i verdi (120 minuti), perché il medico chiama quasi subito il p.te dopo il triage. Se invece l infermiere di triage richiede rx o ematici già dal triage, il p.te verrà chiamato dal SUPPORT WORKER, per esecuzione esami. Il p.te in attesa referti, attende sempre in sala d attesa a meno che non sia non autosufficiente o non stabile per cui viene posizionato in barella dentro al DEA area verdi (CUBICLES, salette di osservazione/astanteria). Se il p.te è da solo e in carrozzina o barella, viene trasportato nei vari servizi (es radiologia) dal PORTER (addetto solo ai trasporti interni al DEA). Dopo esami o rx, verrà chiamato per la visita medica. Se è in carrozzina e vi sono parenti, lo portano i parenti. Figura 18: Sala del triage verdi (p.ti a piedi) Figura 19: Sala triage, sedia per il paziente. 20

21 Figura 20: Ingresso sala 1 triage verdi (pazienti a piedi) Figura 21: Schermata situazione del PS. Figura 22: Bancone area trattamento verdi. Figura 23: Area trattamento verdi. Figura 24: Area trattamento verdi Figura 25: Area trattamento verdi 21

22 Come si nota dalla figura 21, ogni paziente che ha eseguito il triage rientra nella lista di pazienti presenti in PS e accanto compare un icona con un colore che NON indica il codice colore, ma il tempo da cui il p.te è presente in PS: se icona verde è presente da un ora, se gialla da 2 ore, se arancione da 3 ore e se rossa da 4 ore, tempo limite per lo stazionamento in PS. La visita medica avviene nelle postazioni CONSULTING ROOM nell area trattamento verdi. In PS vi sono medici junior ovvero che hanno già raggiunto la specializzazione ma che sono ni loro primi 5 anni di esercizio della professione. I medici che visitano in prima battuta i pazienti sono medici generici che seguono tutto il percorso del paziente, prendendo in carico globalmente lo stesso. Se il p.te necessita di consulenze specifiche allora vengono allertati gli specialisti che vengono in PS dai reparti. stessa cosa può avvenire se il problema è di pertinenza clinicoassistenziale-educativa in cui vengono chiamate dai reparti gi infermieri specialisti in un determinato ambito (es. infermiere specializzato per problemi diabetologici, neurologici, traumatologici). La scheda di triage è cartacea. La scheda di triage e la cartella clinica-medica di PS sono insieme. Poi una volta entrato in trattamento, gli infermieri ne hanno una loro e i medici ne hanno un altra, stanno iniziando a provare la cartella cartacea e informatizzata unica su PC. In fase di dimissione non si consegna nulla al p.te, ma viene inoltrata una lettera al medico di base online. Il medico di base e gli altri ospedali possono accedere alle informazioni del pte tramite sistema informatico comune e vedere anche gli esami eseguiti (ematici, rx, rmn tc). Figura 26: Cubicle area verdi Figura 27: Cubicle area verdi Figura 28: Porta accesso area verdi 22

ESSERE AIUTA IL PRONTO SOCCORSO. Ministero della Salute

ESSERE AIUTA IL PRONTO SOCCORSO. Ministero della Salute ESSERE AIUTA IL PRONTO SOCCORSO Ministero della Salute Accordo di collaborazione tra il Ministero della Salute e l Agenas Campagna informativa Il corretto uso dei servizi di emergenza-urgenza ESSERE AIUTA

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute 118 - SCHEDA N.1 CHE COS È IL NUMERO 1-1-8 1-1-8 è il numero telefonico, unico su tutto il territorio nazionale, di riferimento per tutti i casi di richiesta di soccorso sanitario in una situazione di

Dettagli

THE SEE AND TREAT OF MANCHESTER TRIAGE SYSTEM 7-19 ottobre 2013

THE SEE AND TREAT OF MANCHESTER TRIAGE SYSTEM 7-19 ottobre 2013 I CONGRESSO SIMEU REGIONE BASILICATA THE SEE AND TREAT OF MANCHESTER TRIAGE SYSTEM 7-19 ottobre 2013 RELATRICE INF. ROSA MATARO CROWDING ED OVERCROWDING NEI PRONTO SOCCORSO... UN FENOMENO CHE AVANZA EFFETTI

Dettagli

Progetto co-finanziato da MINISTERO DELL INTERNO UNIONE EUROPEA. Fondo europeo per l integrazione di cittadini di paesi terzi L OSPEDALE IN TASCA

Progetto co-finanziato da MINISTERO DELL INTERNO UNIONE EUROPEA. Fondo europeo per l integrazione di cittadini di paesi terzi L OSPEDALE IN TASCA Progetto co-finanziato da UNIONE EUROPEA MINISTERO DELL INTERNO Fondo europeo per l integrazione di cittadini di paesi terzi H L OSPEDALE IN TASCA 1 INDICE Il Pronto Soccorso Il ricovero in ospedale Le

Dettagli

S.C. PRONTO SOCCORSO Medicina d Urgenza e OSSERVAZIONE BREVE INTENSIVA Direttore Dr Roberto Lerza

S.C. PRONTO SOCCORSO Medicina d Urgenza e OSSERVAZIONE BREVE INTENSIVA Direttore Dr Roberto Lerza Dipartimento di Emergenza e Accettazione S.C. PRONTO SOCCORSO Medicina d Urgenza e OSSERVAZIONE BREVE INTENSIVA Direttore Dr Roberto Lerza Ospedale San Paolo di Savona Guida ai Servizi Tel. 019 8404963/964

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Accordo di collaborazione tra il Ministero della Salute e l Agenas Campagna informativa Il corretto uso dei servizi di emergenza-urgenza Contenuti informativi Pagina 1 di 9 L accesso all informazione favorisce

Dettagli

MANCHESTER. OGGETTO: Relazione di Mattia De Giorgi in merito al progetto formativo ENPROS Leonardo da Vinci.

MANCHESTER. OGGETTO: Relazione di Mattia De Giorgi in merito al progetto formativo ENPROS Leonardo da Vinci. MANCHESTER OGGETTO: Relazione di Mattia De Giorgi in merito al progetto formativo ENPROS Leonardo da Vinci. Il sottoscritto Mattia De Giorgi, Infermiere della ASL n 8 Cagliari in servizio presso il Pronto

Dettagli

GIORNATE MEDICHE FIORENTINE 2011 Firenze 2-3 Dicembre 2011

GIORNATE MEDICHE FIORENTINE 2011 Firenze 2-3 Dicembre 2011 GIORNATE MEDICHE FIORENTINE 2011 Firenze 2-3 Dicembre 2011 La Medicina di iniziativa L esperienza fiorentina Alessandro Del Re CHRONIC CARE MODEL SANITA D INIZIATIVA Dalla medicina di attesa Alla sanità

Dettagli

IL SERVIZIO TRASPORTO: ORGANIZZAZIONE E GESTIONE ; GESTIONE DELLA CHIAMATA; COMPILAZIONE DELLA MODULISTICA.

IL SERVIZIO TRASPORTO: ORGANIZZAZIONE E GESTIONE ; GESTIONE DELLA CHIAMATA; COMPILAZIONE DELLA MODULISTICA. IL SERVIZIO TRASPORTO: ORGANIZZAZIONE E GESTIONE ; GESTIONE DELLA CHIAMATA; COMPILAZIONE DELLA MODULISTICA. OBIETTIVI CONOSCERE: L ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO ED IL TRASPORTO INFERMI; RUOLO DELLA

Dettagli

RELAZIONE ESPERIENZA AL NORTH MANCHESTER GENERAL HOSPITAL

RELAZIONE ESPERIENZA AL NORTH MANCHESTER GENERAL HOSPITAL RELAZIONE ESPERIENZA AL NORTH MANCHESTER GENERAL HOSPITAL AREA CLINICA I pazienti che accedo al dipartimento d'emergenza vengo registrati da personale tecnico (non sanitario) che oltre ad inserire i dati

Dettagli

Il miglioramento delle cure urgenti

Il miglioramento delle cure urgenti Ogni anno più di 1 milione e 700 mila cittadini in Emilia-Romagna si rivolgono al pronto soccorso quando hanno un problema sanitario. È un numero che tende a crescere costantemente determinando spesso

Dettagli

UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI

UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI UNITA OPERATIVA DI PRONTO SOCCORSO PROCEDURA N. 27 FONTE: DOTT. CASAGRANDE TRASPORTO SANITARIO SECONDARIO TRASPORTI SANITARI TRASPORTO SANITARIO Trasporto primario: trasferimento di un paziente dal luogo

Dettagli

FONDAZIONE. Bartolomea Spada Schilpario Valle di Scalve O.N.L.U.S. RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE CARTA DEI SERVIZI

FONDAZIONE. Bartolomea Spada Schilpario Valle di Scalve O.N.L.U.S. RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE CARTA DEI SERVIZI RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE CARTA DEI SERVIZI per servizio di ASSISTENZA DOMICILIARE INTEGRATA REVISIONI N. Descrizione Data 0 Redazione documento 20 giugno 2012 1 Pagina 6, modifica prima riga 15

Dettagli

AZIENDA USL 1 DI MASSA E CARRARA

AZIENDA USL 1 DI MASSA E CARRARA REV 00 Del Pagina 1 di INDICE 1. SCOPO 2. CAMPO DI APPLICAZIONE 3. AVVIO DELLE PROCEDURE DI EMERGENZA ALL INTERNO DELL ISTITUTO 4. ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO DI EMERGENZA TERRITORIALE 5. RICEZIONE AL PRONTO

Dettagli

North Manchester General Hospital

North Manchester General Hospital North Manchester General Hospital Il North Manchester Generale Hospital serve l area a nord-est di Manchester e accoglie una popolazione di circa 800.000 persone. Offre servizi di emergenza selettiva,

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

Regione Veneto Azienda ULSS 6 Vicenza. Ospedale Civile S. Bortolo

Regione Veneto Azienda ULSS 6 Vicenza. Ospedale Civile S. Bortolo VICENZA Regione Veneto Azienda ULSS 6 Vicenza Ospedale Civile S. Bortolo Dipartimento AREA MEDICA 1^ Direttore Dr. Giorgio Vescovo MEDICINA INTERNA PER INTENSITA DI CURE LA MEDICINA INTERNA OGGI. COMPLESSA..

Dettagli

ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO

ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO ISTITUTO GIANNINA GASLINI DEA - PRONTO SOCCORSO DIRETTORE Prof. Pasquale Di Pietro Ospedale Accreditato Joint Commission International PREMESSA I dati nazionali e internazionali disponibili dimostrano

Dettagli

SC ONCOLOGIA CHE COSA È UTILE SAPERE

SC ONCOLOGIA CHE COSA È UTILE SAPERE SC ONCOLOGIA CHE COSA È UTILE SAPERE DOVE ANDARE PER cominciare un percorso oncologico, prenotare una visita CENTRO ACCOGLIENZA E SERVIZI (CAS): Ospedale U. Parini, blocco D, piano -1 È la struttura dedicata

Dettagli

L INFERMIERE DI TRIAGE FUNZIONI- REQUISITI- FORMAZIONE..a cura di Giuseppe Lolaico. Matera 15 giugno 2010

L INFERMIERE DI TRIAGE FUNZIONI- REQUISITI- FORMAZIONE..a cura di Giuseppe Lolaico. Matera 15 giugno 2010 L INFERMIERE DI TRIAGE FUNZIONI- REQUISITI- FORMAZIONE..a cura di Giuseppe Lolaico Matera 15 giugno 2010 Linee guida 1/1996 (G.U. 17 maggio 1996) Linee Guida Per Il Sistema Di Emergenza Urgenza In Applicazione

Dettagli

MODELLI DI ORGANIZZAZIONE DELL ASSISTENZA INFERMIERISTICA (NURSING DELIVERY MODELS)

MODELLI DI ORGANIZZAZIONE DELL ASSISTENZA INFERMIERISTICA (NURSING DELIVERY MODELS) MODELLI DI ORGANIZZAZIONE DELL ASSISTENZA INFERMIERISTICA (NURSING DELIVERY MODELS) MODELLI DI ORGANIZZAZIONE Le componenti: DELL ASSISTENZA INFERMIERISTICA: 1. modalità di erogazione dell'assistenza (care

Dettagli

Gli strumenti e le procedure del Chronic Care Model per la valutazione del caso e la redazione e il monitoraggio del Piano di Assistenza Individuale

Gli strumenti e le procedure del Chronic Care Model per la valutazione del caso e la redazione e il monitoraggio del Piano di Assistenza Individuale Il distretto sociosanitario: esperienze a confronto Bari, 27 28 ottobre 2011 Gli strumenti e le procedure del Chronic Care Model per la valutazione del caso e la redazione e il monitoraggio del Piano di

Dettagli

La qualità delle cure. Cinzia Ortega Dipartimento di Oncologia Medica Fondazione del Piemonte per l Oncologia I.R.C.C.S. Candiolo

La qualità delle cure. Cinzia Ortega Dipartimento di Oncologia Medica Fondazione del Piemonte per l Oncologia I.R.C.C.S. Candiolo La qualità delle cure Cinzia Ortega Dipartimento di Oncologia Medica Fondazione del Piemonte per l Oncologia I.R.C.C.S. Candiolo Premessa Offerta crescente di procedure diagnostiche ed interventi terapeutici,

Dettagli

DIPARTIMENTO AREA MEDICA UNITA OPERATIVA

DIPARTIMENTO AREA MEDICA UNITA OPERATIVA DIPARTIMENTO AREA MEDICA A OPERATIVA di PRONTO SOCCORSO DIRETTORE Dr. Antonello Strada DIRIGENTI MEDICI Dr. Vittorio Berruti Dr. Dante Clerici IPAS* Osservazione Breve Intensiva Dr.ssa Francesca Gelli

Dettagli

Medici e Pediatri di Famiglia

Medici e Pediatri di Famiglia Medici e Pediatri di Famiglia L assistenza del medico e del pediatra di famiglia Il Medico di Medicina Generale (MMG) ed il Pediatra di Famiglia (PdF) sono le figure di riferimento per ogni problema che

Dettagli

IL MALATO ONCOLOGICO IN PRONTO SOCCORSO: QUALI ALTERNATIVE?

IL MALATO ONCOLOGICO IN PRONTO SOCCORSO: QUALI ALTERNATIVE? IL MALATO ONCOLOGICO IN PRONTO SOCCORSO: QUALI ALTERNATIVE? Pronto Soccorso Ospedale S.Anna Como C. Maino, I. Bossi, E. Viganò, E. Guggiari, M. Grigioni, F. Cantaluppi, D. Leoni Scopo dello studio Monitoraggio

Dettagli

Manuale per la gestione del Pronto Soccorso

Manuale per la gestione del Pronto Soccorso Manuale per la gestione del Pronto Soccorso Redatto da: Luna Coni Rivisto da: Luna Coni Approvato da: Guarnera Emilio Data di validità: 30/05/2014 N.ro versione: 1.1 N.ro pagine: 51 Distribuzione: Attenzione

Dettagli

Esperienza del network JCI

Esperienza del network JCI Esperienza del network JCI Dr. Massimiliano Raponi 19 novembre 2011 2 IL SECOLO XIX 1! 3 L Attività dell OPBG 4 Sedi 11 Dipartimenti 607 posti letto 30.344 Ricoveri Ordinari/anno 101.980 Accessi DH/anno

Dettagli

Medici di Famiglia Cislago Via C. Battisti 1451, Cislago Tel. 0296382050 Fax 0296382050. Carta dei servizi

Medici di Famiglia Cislago Via C. Battisti 1451, Cislago Tel. 0296382050 Fax 0296382050. Carta dei servizi Medici di Famiglia Cislago Via C. Battisti 1451, Cislago Tel. 0296382050 Fax 0296382050 Carta dei servizi INFORMAZIONI GENERALI Scopo di questa Carta dei servizi è quello di offrire le informazioni per

Dettagli

Il ruolo del medico di medicina generale nell applicazione del PDTA sulle patologie bronco-ostruttive

Il ruolo del medico di medicina generale nell applicazione del PDTA sulle patologie bronco-ostruttive Medico di medicina generale, Bisceglie (BA) Il ruolo del medico di medicina generale nell applicazione del PDTA sulle patologie bronco-ostruttive Il recente documento della regione Puglia relativo ai percorsi

Dettagli

EMISSIONE PREPARATA VERIFICATA APPROVATA. Afd Moreno Saccon Coordinatore Infermieristico Direzione Medica. Copia in distribuzione controllata

EMISSIONE PREPARATA VERIFICATA APPROVATA. Afd Moreno Saccon Coordinatore Infermieristico Direzione Medica. Copia in distribuzione controllata Pag 1 di 6 TRASPORTO DEL PAZIENTE per l esecuzione di esami / visite specialistiche / trasferimenti / esami radiologici all interno. EMISSIONE PREPARATA VERIFICATA APPROVATA FUNZIONE Afd Paolo Scattolin

Dettagli

Esercitazione di gruppo

Esercitazione di gruppo 12 Maggio 2008 FMEA FMECA: dalla teoria alla pratica Esercitazione di gruppo PROCESSO: accettazione della gravida fisiologica a termine (38-40 settimana). ATTIVITA INIZIO: arrivo della donna in Pronto

Dettagli

Dalla rianimazione al domicilio. SERVIZIO ANESTESIA RIANIMAZIONE MEDICINA IPERBARICA P.O. MARINO Paolo Castaldi Fabiana Matta

Dalla rianimazione al domicilio. SERVIZIO ANESTESIA RIANIMAZIONE MEDICINA IPERBARICA P.O. MARINO Paolo Castaldi Fabiana Matta Dalla rianimazione al domicilio SERVIZIO ANESTESIA RIANIMAZIONE MEDICINA IPERBARICA P.O. MARINO Paolo Castaldi Fabiana Matta Dalla rianimazione al domicilio Problema Bisogni Risposta Piano personalizzato

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DELL EMERGENZA/URGENZA. Dott. Mirio Camuzzi

ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DELL EMERGENZA/URGENZA. Dott. Mirio Camuzzi ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DELL EMERGENZA/URGENZA Dott. Mirio Camuzzi L area relativa alla emergenza/urgenza rappresenta uno dei nodi più critici della programmazione sanitaria e si propone come una delle

Dettagli

Progetto di C.A.P. Distretto di Valenza

Progetto di C.A.P. Distretto di Valenza Struttura: SITRO (ambito territoriale Casale/Valenza) Responsabile: Dott.ssa Maria Elisena FOCATI PISANI Prot. PO Pagina 1 di 7 Progetto di C.A.P. Distretto di Valenza REDAZIONE, EMISSIONE, APPROVAZIONE,

Dettagli

PROCEDURA AZIENDALE REV. 0 Pag. 1 / 8. Rev. Data Causale Approvazione 0 Agosto 2011 Prima emissione Comitato per il Rischio

PROCEDURA AZIENDALE REV. 0 Pag. 1 / 8. Rev. Data Causale Approvazione 0 Agosto 2011 Prima emissione Comitato per il Rischio PROCEDURA AZIENDALE REV. 0 Pag. 1 / 8 Stato delle Modifiche Rev. Data Causale Approvazione 0 Agosto 2011 Prima emissione Comitato per il Rischio 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE Lo scopo della presente

Dettagli

Proposte per una legge che tuteli le donne affette da endometriosi Associazione Italiana Endometriosi Onlus

Proposte per una legge che tuteli le donne affette da endometriosi Associazione Italiana Endometriosi Onlus Proposte per una legge che tuteli le donne affette da endometriosi Associazione Italiana Endometriosi Onlus La risoluzione dell enigma endometriosi. Per affrontare con successo l enigma endometriosi, occorre

Dettagli

Italia @ Europa Analisi comparata dell infermieristica di area critica. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO

Italia @ Europa Analisi comparata dell infermieristica di area critica. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO 23 Congresso Nazionale Aniarti Jesolo, 03 05 novembre 2004 Italia @ Europa Analisi comparata dell infermieristica di area critica. QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELL APPRENDIMENTO (La risposta corretta è

Dettagli

Un nuovo modello organizzativo: il Triage Psichiatrico Territoriale

Un nuovo modello organizzativo: il Triage Psichiatrico Territoriale Comportamento violento e istituzioni di cura: i rischi del curare venerdì, 28.09.2007 Aula Magna Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Milano Bicocca Un nuovo modello organizzativo:

Dettagli

IL CONTRIBUTO DEGLI INFERMIERI ALLA IDEAZIONE DEL PSS REGIONALE

IL CONTRIBUTO DEGLI INFERMIERI ALLA IDEAZIONE DEL PSS REGIONALE IL CONTRIBUTO DEGLI INFERMIERI ALLA IDEAZIONE DEL PSS REGIONALE Il presente documento, presentato in V commissione in occasione dell audizione del 23 settembre, si compone di due parti: Introduzione e

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI MEDICINA DI GRUPPO ------------------------

CARTA DEI SERVIZI MEDICINA DI GRUPPO ------------------------ CARTA DEI SERVIZI MEDICINA DI GRUPPO ------------------------ Dott. Benvenuto Maria Nicoletta Specialista in: Anestesia e rianimazione Dott. Borzone Stefano Specialista in:gastroenterologia ed endoscopia

Dettagli

Collaboratore Professionale Sanitario Esperto nella prevenzione e gestione delle infezioni correlate all assistenza in area critica.

Collaboratore Professionale Sanitario Esperto nella prevenzione e gestione delle infezioni correlate all assistenza in area critica. C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo LANZARONE SALVATORE Telefono 011 6933445 Cellulare 393 8727518 VIA ILARIO VERNERO 2,10090 ROSTA (TO) E-mail lanzarone.salvatore77@gmail.com

Dettagli

Dott.ssa MG Bonavina DIRETTORE GENERALE

Dott.ssa MG Bonavina DIRETTORE GENERALE Dott.ssa MG Bonavina DIRETTORE GENERALE IL SISTEMA SANITARIO: un sistema adattativo complesso Un sistema complesso adattativo è un insieme di agenti individuali che hanno libertà di agire in modi non sempre

Dettagli

Esiti del modello di intensità di cure sulla popolazione anziana

Esiti del modello di intensità di cure sulla popolazione anziana Esiti del modello di intensità di cure sulla popolazione anziana Resp. Inf.ca: U.O. Assistenza Infermieristica Ospedaliera e Territoriale Lucca L.Natucci Ospedale per intensità di cura da dove nasce? In

Dettagli

AZIENDA USL ROMA H Borgo Garibaldi,12 00041 Albano Laziale (Roma) Tel. 06 93.27.1 Fax 06 93.27.38.66

AZIENDA USL ROMA H Borgo Garibaldi,12 00041 Albano Laziale (Roma) Tel. 06 93.27.1 Fax 06 93.27.38.66 AZIENDA USL ROMA H Borgo Garibaldi,12 00041 Albano Laziale (Roma) Tel. 06 93.27.1 Fax 06 93.27.38.66 UO RISK MANAGEMENT PROCEDURA PER LA CORRETTA IDENTIFICAZIONE DEL PAZIENTE NEI PRESIDI OSPEDALIERI DELLA

Dettagli

L ESPERIENZA DI ASL BERGAMO

L ESPERIENZA DI ASL BERGAMO BUONGIORNO CReG: UN PROGETTO INNOVATIVO PER MIGLIORARE LA GESTIONE TERRITORIALE DELLA CRONICITÀ L ESPERIENZA DI ASL BERGAMO Mara Azzi, Direttore Generale ASL BERGAMO ASL BERGAMO POPOLAZIONE RESIDENTE SUDDIVISA

Dettagli

IMPEGNI E STANDARD CARTA DEI SERVIZI AZIENDA USL 4 PRATO ANNO 2013 ASPETTI RELAZIONALI IMPEGNI (OBIETTIVI DI QUALITA )

IMPEGNI E STANDARD CARTA DEI SERVIZI AZIENDA USL 4 PRATO ANNO 2013 ASPETTI RELAZIONALI IMPEGNI (OBIETTIVI DI QUALITA ) IMPEGNI E STANDARD CARTA DEI SERVIZI AZIENDA USL 4 PRATO ANNO 2013 La tabella riporta gli impegni (o obiettivi di qualità) che l Azienda vuole garantire nella erogazione dei servizi e delle prestazioni.

Dettagli

! "# $% $ A. Gorel i!!!

! # $% $ A. Gorel i!!! !"# $%!! ! " # $ && %!&!%&!%'( &!%&!%'( %&!%&!%'( ) $ * +,-./ ) $ 1 + -./ 0 $ + -../! + -../ -./1+ -../ ' ( 3 ' & 2! )) 2 $ )!!$*!! #!!* 2!%% &)! 2 *!% ) *!!! 2!! ) 2 #$ $*)! +%!$ 2! )) * #!! )*%!!%*)!,#-&)

Dettagli

PROSPETTO DEI TICKET IN VIGORE IN LOMBARDIA DAL 1 GIUGNO 2007

PROSPETTO DEI TICKET IN VIGORE IN LOMBARDIA DAL 1 GIUGNO 2007 PROSPETTO DEI TICKET IN VIGORE IN LOMBARDIA DAL 1 GIUGNO 2007 FARMACI a) Pagano un ticket di 2 euro a confezione con un massimo di 4 euro per ricetta coloro che non rientrano nelle categorie esenti (vedi

Dettagli

Linee Guida Clinico-Organizzative per i Medici di Medicina Generale e per i Servizi delle Cure Primarie

Linee Guida Clinico-Organizzative per i Medici di Medicina Generale e per i Servizi delle Cure Primarie Linee Guida Clinico-Organizzative per i Medici di Medicina Generale e per i Servizi delle Cure Primarie 1 Descrizione dell Intervento Sulla base delle evidenze della letteratura è rilevante, ai fini dell

Dettagli

THIRD TELEMEDICINE WORKSHOP LA TELEMEDICINA NEL SISTEMA DELL EMERGENZA TERRITORIALE. Dottor Mario Costa

THIRD TELEMEDICINE WORKSHOP LA TELEMEDICINA NEL SISTEMA DELL EMERGENZA TERRITORIALE. Dottor Mario Costa THIRD TELEMEDICINE WORKSHOP LA TELEMEDICINA COME NUOVA RISORSA NELLE CURE PRIMARIE LA TELEMEDICINA NEL SISTEMA DELL EMERGENZA TERRITORIALE Dottor Mario Costa Presidente Società Italiana Sistema 118 Vice

Dettagli

Ruolo dell'infermiere in un ambulatorio di MMG

Ruolo dell'infermiere in un ambulatorio di MMG VII Congresso Nazionale AME/ANIED 10 novembre 2012, Roma Relatore: Maria Cristina Barion 1. Evoluzione dell organizzazione della MG 2. La realtà del comune di Cumiana (TO) 4. Competenze necessarie 5. Conclusione

Dettagli

Procedura operativa per la gestione della terapia farmacologica

Procedura operativa per la gestione della terapia farmacologica Procedura operativa per la gestione della terapia farmacologica Prescrizione: La responsabilità della corretta prescrizione è attribuita a: Medici di Medicina Generale che svolgono le visite domiciliari

Dettagli

L infermiere casemanager

L infermiere casemanager L infermiere casemanager Valentina Sangiorgi U.C.S.C. di Roma Policlinico Universitario A.Gemelli Firenze 29-11/1-12-2007 La riorganizzazione delle cure primarie e l integrazione del sistema L aumento

Dettagli

CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SUI DIRITTI DEL MALATO

CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SUI DIRITTI DEL MALATO CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SUI DIRITTI DEL MALATO Cittadinanzattiva/ Active Citizenship Network ha realizzato la Carta Europea dei Diritti del Malato Questa guida vuole essere uno strumento per portare

Dettagli

L ESPERIENZA DELLE REGIONE LAZIO NELLA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA. Antonio Silvestri Risk Manager

L ESPERIENZA DELLE REGIONE LAZIO NELLA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA. Antonio Silvestri Risk Manager L ESPERIENZA DELLE REGIONE LAZIO NELLA GESTIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA Antonio Silvestri Risk Manager 1982 I RAPPORTO ISTISAN 1982 Indagine conoscitiva sulle infezioni ospedaliere negli

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI STUDIO MEDICO ASSOCIATO MEDICINA DI GRUPPO X MEDICINA IN RETE ------------------------ INFORMAZIONI GENERALI

CARTA DEI SERVIZI STUDIO MEDICO ASSOCIATO MEDICINA DI GRUPPO X MEDICINA IN RETE ------------------------ INFORMAZIONI GENERALI CARTA DEI SERVIZI STUDIO MEDICO ASSOCIATO MEDICINA DI GRUPPO X MEDICINA IN RETE ------------------------ Dr. COGORNO Stefano Dr. DAPELO Federico Dr. LAMBRUSCHINI Mario Dr. ROTTOLA Cristina Dr. SANNAZZARI

Dettagli

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Fabrizio Muscas Firenze, 1 Luglio 2011 ANCoM chi rappresenta? 8 Consorzi regionali 98 Cooperative di MMG 5000 Medici di Medicina Generale (MMG)

Dettagli

INCENTIVARE L USO APPROPRIATO DEL RICETTARIO SSR DA PARTE DEGLI SPECIALISTI OSPEDALIERI

INCENTIVARE L USO APPROPRIATO DEL RICETTARIO SSR DA PARTE DEGLI SPECIALISTI OSPEDALIERI Modalità da seguire da parte dei Medici Specialisti per il corretto uso del ricettario SSR definite fra ASL Città di Milano e le seguenti strutture di ricovero e cura pubbliche e private accreditate: (versione

Dettagli

Continuità Ospedale-territorio in Pronto Soccorso: una esperienza nella Azienda USL 3 Pistoia. Dott.ssa Turco Lucia Direttore Sanitario Azienda USL 3

Continuità Ospedale-territorio in Pronto Soccorso: una esperienza nella Azienda USL 3 Pistoia. Dott.ssa Turco Lucia Direttore Sanitario Azienda USL 3 Continuità Ospedale-territorio in Pronto Soccorso: una esperienza nella Azienda USL 3 Pistoia Dott.ssa Turco Lucia Direttore Sanitario Azienda USL 3 Continuità Ospedale -Territorio in Pronto Soccorso Obiettivo

Dettagli

Dr. Bruno FRANCHINI Dr.Marina PALEARI Dr.Vincenzo VALESI

Dr. Bruno FRANCHINI Dr.Marina PALEARI Dr.Vincenzo VALESI CARTA INFORMATIVA DEI SERVIZI DEI MEDICI IN GRUPPO Dr. Bruno FRANCHINI Dr.Marina PALEARI Dr.Vincenzo VALESI MEDICINA DI GRUPPO SAN DAMIANO 4 NOVEMBRE 12 - BRUGHERIO IL MEDICO DI MEDICINA GENERALE ha il

Dettagli

A.G.C. 20 - Assistenza Sanitaria - Deliberazione n. 424 del 25 marzo 2010 Istituzione del Trauma Center Pediatrico presso l'ao Santobono - Pausilipon

A.G.C. 20 - Assistenza Sanitaria - Deliberazione n. 424 del 25 marzo 2010 Istituzione del Trauma Center Pediatrico presso l'ao Santobono - Pausilipon A.G.C. 20 - Assistenza Sanitaria - Deliberazione n. 424 del 25 marzo 2010 Istituzione del Trauma Center Pediatrico presso l'ao Santobono - Pausilipon PREMESSO che: - Le esperienze condotte principalmente

Dettagli

-Gruppo 1 -Gruppo 2 -Gruppo 3 -Gruppo 4 -Gruppo 5

-Gruppo 1 -Gruppo 2 -Gruppo 3 -Gruppo 4 -Gruppo 5 APPROPRIATEZZA ALLOCATIVA -Gruppo 1 -Gruppo 2 -Gruppo 3 -Gruppo 4 -Gruppo 5 Paziente grave che necessita di interventi intensivi e continui Paziente sottoposto ad intervento o con necessità di presa in

Dettagli

Il problema dei farmaci

Il problema dei farmaci Presentazione del Manuale Gestione del Rischio Clinico e Sicurezza delle Cure negli Ambulatori dei MMG e PdF Roma, 16 marzo 2010 Auditorium Lungotevere Ripa, 1 Il problema dei farmaci Susanna Ciampalini

Dettagli

L ASSISTENZA RESPIRATORIA DOMICILIARE: PROBLEMI SUL TERRITORIO

L ASSISTENZA RESPIRATORIA DOMICILIARE: PROBLEMI SUL TERRITORIO L ASSISTENZA RESPIRATORIA DOMICILIARE: PROBLEMI SUL TERRITORIO Mario Caputi Ilernando Meoli Dipartimento di Scienze Cardiotoraciche e Respiratorie: Sezione di Malattie, Fisiopatologia e Riabilitazione

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI STUDIO MEDICO ASSOCIATO MEDICINA DI GRUPPO MEDICINA IN RETE X ------------------------

CARTA DEI SERVIZI STUDIO MEDICO ASSOCIATO MEDICINA DI GRUPPO MEDICINA IN RETE X ------------------------ CARTA DEI SERVIZI STUDIO MEDICO ASSOCIATO MEDICINA DI GRUPPO MEDICINA IN RETE X ------------------------ Dr. FATI FRANCO Sede studio: Piazza Caprera 2\3 SML e-mail: fatif@libero.it Telefono fisso: 0185283645

Dettagli

La vostra salute, la nostra specialità

La vostra salute, la nostra specialità La vostra salute, la nostra specialità UniSalute: la prima assicurazione sanitaria in Italia per numero di clienti gestiti Leader nel mercato dei Fondi nazionali e delle Casse di assistenza. UniSalute

Dettagli

Anpas - Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze SERVIZIO CIVILE NAZIONALE SOCIO C.N.E.S.C. CONFERENZA NAZIONALE ENTI SERVIZIO CIVILE

Anpas - Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze SERVIZIO CIVILE NAZIONALE SOCIO C.N.E.S.C. CONFERENZA NAZIONALE ENTI SERVIZIO CIVILE (Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: A.N.P.AS. (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) 2) Codice di accreditamento:

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL DIPARTIMENTO DI EMERGENZA ED ACCETTAZIONE PREMESSA Il presente Regolamento disciplina le modalità di funzionamento del Dipartimento di Emergenza ed Accettazione come previsto

Dettagli

Perugia 2009 Il Tr Il T auma Gr r a auma Gr v a e e la R v ete e e la R Clinica Assistenziale 1 1 8 R egione P i iem i onte ont

Perugia 2009 Il Tr Il T auma Gr r a auma Gr v a e e la R v ete e e la R Clinica Assistenziale 1 1 8 R egione P i iem i onte ont Perugia 2009 Il Trauma Grave e la Rete Clinica Assistenziale 118 Regione Piem onte Sistem a 118 Regione Piem onte C oordinatore 118-em ergenza sanitaria Regione Piem onte Sistem a 118 Regione Piem onte

Dettagli

1 Congresso Nazionale di Triage

1 Congresso Nazionale di Triage 1 Congresso Nazionale di Triage Le istituzioni Gabriella Guasticchi 11 giugno 2010 Introduzione In letteratura, il processo di triage è riconosciuto lo strumento più utile per identificare rapidamente

Dettagli

SERVIZIO PSICHIATRICO DI DIAGNOSI E CURA DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE E DIPENDENZE PATOLOGICHE

SERVIZIO PSICHIATRICO DI DIAGNOSI E CURA DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE E DIPENDENZE PATOLOGICHE SERVIZIO PSICHIATRICO DI DIAGNOSI E CURA DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE E DIPENDENZE PATOLOGICHE 1/6 Premessa Il Dipartimento salute mentale e dipendenze patologiche è la struttura aziendale che ha come finalità

Dettagli

Il paziente oncologico tra ospedale e domicilio

Il paziente oncologico tra ospedale e domicilio Il paziente oncologico tra ospedale e domicilio L intervento infermieristico sul territorio Dati Fondazione F.A.R.O. o.n.l.u.s. Nell anno 2005 sono stati seguiti a domicilio 850 Pazienti P.S. =>40 Età

Dettagli

Le proponiamo un appuntamento per il giorno alle ore <00.00> presso l ambulatorio di via , Roma

Le proponiamo un appuntamento per il giorno <gg/mm/aaa> alle ore <00.00> presso l ambulatorio di via <indirizzo>, Roma La Regione Lazio e la ASL Roma XY La invitano a partecipare ad un programma di prevenzione del tumore del collo dell utero rivolto alle donne di età compresa fra i 25 e 64 anni. Il programma ha lo scopo

Dettagli

La Cartella Infermieristica. Laura Peresi Infermiera Pediatrica, Pronto Soccorso DEA Ist. G.Gaslini, Genova

La Cartella Infermieristica. Laura Peresi Infermiera Pediatrica, Pronto Soccorso DEA Ist. G.Gaslini, Genova La Cartella Infermieristica Laura Peresi Infermiera Pediatrica, Pronto Soccorso DEA Ist. G.Gaslini, Genova Ruolo infermieristico Profilo professionale, DM 17 gennaio 1997 n 70 Codice deontologico/ patto

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI MEDICINA DI GRUPPO. Dr. MARCO MARI Specialista in Medicina Interna. Dr. ENA PORCELLA Specialista in Endocrinologia Dr.

CARTA DEI SERVIZI MEDICINA DI GRUPPO. Dr. MARCO MARI Specialista in Medicina Interna. Dr. ENA PORCELLA Specialista in Endocrinologia Dr. CARTA DEI SERVIZI MEDICINA DI GRUPPO Dr. MARCO MARI Specialista in Medicina Interna Dr. ANGELO B. MASSUCCO Specialista in Pneumologia Dr. ENA PORCELLA Specialista in Endocrinologia Dr. FRANCO SIVORI Sede

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE CHIAVACCI, BRUNALE, DAMERI. Disposizioni in materia di ospedalizzazione domiciliare per pazienti terminali

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE CHIAVACCI, BRUNALE, DAMERI. Disposizioni in materia di ospedalizzazione domiciliare per pazienti terminali Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 5951 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI CHIAVACCI, BRUNALE, DAMERI Disposizioni in materia di ospedalizzazione domiciliare per pazienti

Dettagli

Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso

Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso Dott. Francesco Russi Assistente D.E.A. Humanitas gavazzeni Bergamo Cominciamo bene dalla parte del P.S Non e possibile!!!

Dettagli

QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI

QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI QUALITÀ E SICUREZZA PER I NOSTRI PAZIENTI L ACCREDITAMENTO INTERNAZIONALE ALL ECCELLENZA Fondazione Poliambulanza ha ricevuto nel dicembre 2013 l accreditamento internazionale all eccellenza da parte di

Dettagli

I SERVIZI ONLINE E MOBILE

I SERVIZI ONLINE E MOBILE I SERVIZI ONLINE E MOBILE Focus servizi on line UniSalute: registrazione Sul sito www.unisalute.it per accedere alle funzionalità dell area riservata è necessario inserire user e password personali nel

Dettagli

Le reti. qualità e dell efficienza dell assistenza. Angelo Rossi Mori Gregorio Mercurio Istituto Tecnologie Biomediche - CNR

Le reti. qualità e dell efficienza dell assistenza. Angelo Rossi Mori Gregorio Mercurio Istituto Tecnologie Biomediche - CNR Le reti per il miglioramento della qualità e dell efficienza dell assistenza Angelo Rossi Mori Gregorio Mercurio Istituto Tecnologie Biomediche - CNR il sistema sanitario non è un sistema non è un sistema

Dettagli

documento di specifiche tecniche pubblicate sul sito Internet del Ministero all indirizzo www.nsis.salute.gov.it. ;

documento di specifiche tecniche pubblicate sul sito Internet del Ministero all indirizzo www.nsis.salute.gov.it. ; documento di specifiche tecniche pubblicate sul sito Internet del Ministero all indirizzo www.nsis.salute.gov.it. ; g) al paragrafo 3.1. Alimentazione del Sistema informativo, la tabella 2: alimentazione

Dettagli

Sistema Sanitario e la Pediatria in Grecia

Sistema Sanitario e la Pediatria in Grecia Sistema Sanitario e la Pediatria in Grecia Dr. Atanasio Kiriazopulos 20/06/2010 1 Argomenti della discussione Generalità Finanziamento Ospedali Medicina di Base Personale Medico Personale Infermieristico

Dettagli

Tutti gli associati a Mutua Nuova Sanità posseggono la TESSERA AZZURRA sulla quale viene applicato ogni anno il bollino di convalida.

Tutti gli associati a Mutua Nuova Sanità posseggono la TESSERA AZZURRA sulla quale viene applicato ogni anno il bollino di convalida. SERVIZI BASE ( estesi gratuitamente al nucleo famigliare) CONVENZIONI SPECIALISTICHE ED OSPEDALIERE Tutti gli associati a Mutua Nuova Sanità posseggono la TESSERA AZZURRA sulla quale viene applicato ogni

Dettagli

Controllo della qualità dei servizi per l impiego e di tutela dei disabili. Informazioni per gli assistiti

Controllo della qualità dei servizi per l impiego e di tutela dei disabili. Informazioni per gli assistiti Controllo della qualità dei servizi per l impiego e di tutela dei disabili Informazioni per gli assistiti Indice Sommario... 3 Controllo della qualità 3 La verifica 3 Commenti degli assistiti 3 Esiti 3

Dettagli

PROGETTO MATTONE INTERNAZIONALE

PROGETTO MATTONE INTERNAZIONALE PROGETTO MATTONE INTERNAZIONALE Susanna Riva, Maurizio Berardino Dipartimento Emergenza ed Accettazione Novembre 2011: Donazione Geraldine Morano alla SC Anestesia e Rianimazione CTO Borsa di studio per

Dettagli

PROGETTO SIMULTANEOUS HOME CARE. Dr Mauro Bandera Oncologo

PROGETTO SIMULTANEOUS HOME CARE. Dr Mauro Bandera Oncologo PROGETTO SIMULTANEOUS HOME CARE Dr Mauro Bandera Oncologo I progressi nella terapia dei tumori hanno portato ad una sopravvivenza a 5 anni dei 2/3 dei pazienti e di circa la metà a 10 anni dalla diagnosi.

Dettagli

Oggi in via Sant Eufemia la firma del progetto. Piacenza e provincia avranno un équipe specializzata nelle cure palliative domiciliari

Oggi in via Sant Eufemia la firma del progetto. Piacenza e provincia avranno un équipe specializzata nelle cure palliative domiciliari Comunicato stampa Oggi in via Sant Eufemia la firma del progetto Piacenza e provincia avranno un équipe specializzata nelle cure palliative domiciliari grazie ad una convenzione tra Ausl, Fondazione e

Dettagli

CURARE A CASA Aspetti organizzativi clinici e relazionali di interesse per il Medico di Medicina Generale

CURARE A CASA Aspetti organizzativi clinici e relazionali di interesse per il Medico di Medicina Generale CURARE A CASA Aspetti organizzativi clinici e relazionali di interesse per il Medico di Medicina Generale Introduzione Reggio Emilia, 19 e 26 maggio 2010 Riferimenti normativi Accordo Collettivo Nazionale

Dettagli

DAL CASE MANAGER AL CARE MANAGER. Infermiera care manager in medicina interna Derossi Valentina

DAL CASE MANAGER AL CARE MANAGER. Infermiera care manager in medicina interna Derossi Valentina DAL CASE MANAGER AL CARE MANAGER Infermiera care manager in medicina interna Derossi Valentina La nostra storia inizia MARZO 2007 L infermiere CASE Manager in Medicina Interna (PROGETTO FLORENCE) CASE

Dettagli

Il Triage : novità e responsabilità

Il Triage : novità e responsabilità Il Triage : novità e responsabilità Luciano Pinto Direttivo Nazionale Simeup Il triage nel PS in Italia incompleta diffusione nel territorio nazionale scarsa diffusione di un modello uniforme e condiviso

Dettagli

ADOZIONE DI UNA CARTELLA CLINICA INFORMATIZZATA PRESSO LA S.C. DI P.S

ADOZIONE DI UNA CARTELLA CLINICA INFORMATIZZATA PRESSO LA S.C. DI P.S A.S.L. TO 2 NORD ADOZIONE DI UNA CARTELLA CLINICA INFORMATIZZATA PRESSO LA S.C. DI P.S. AL FINE DI MIGLIORARE LA REGISTRAZIONE DEL PERCORSO CLINICO - ASSISTENZIALE DELLA PERSONA ASSISTITA GRUPPO DI PROGETTO

Dettagli

PROGETTO NELL AMBITO DELLE CURE DOMICILIARI DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE

PROGETTO NELL AMBITO DELLE CURE DOMICILIARI DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE A.S.O. S. Giovanni Battista di Torino Organizzazione e Sviluppo Risorse Corsi di Laurea delle Professioni sanitarie Corso di Laurea in Infermieristica Università degli Studi di Torino Facoltà di Medicina

Dettagli

In breve gli OBIETTIVI GENERALI del progetto LA SOLIDARIETA' SI TINGE DI VIOLA sono:

In breve gli OBIETTIVI GENERALI del progetto LA SOLIDARIETA' SI TINGE DI VIOLA sono: CARATTERISTICHE PROGETTO Titolo del progetto: LA SOLIDARIETA' SI TINGE DI VIOLA 2014 Settore di intervento del progetto: a) Tutela dei diritti sociali e di cittadinanza delle persone, anche mediante la

Dettagli

M. Schiavoni, Infermiera neolaureata in Scienze Inf.che ed Ostetriche

M. Schiavoni, Infermiera neolaureata in Scienze Inf.che ed Ostetriche Codice colore in Pronto Soccorso: Valutazione della corretta attribuzione da parte dell infermiere di triage M. Schiavoni, Infermiera neolaureata in Scienze Inf.che ed Ostetriche T. Campanelli, Coordinatore

Dettagli

Primary Nursing: Viaggio all interno del Cambiamento. Claudia Gatta Responsabile Infermieristico Dipartimento di Medicina ASL Bi- Biella

Primary Nursing: Viaggio all interno del Cambiamento. Claudia Gatta Responsabile Infermieristico Dipartimento di Medicina ASL Bi- Biella Primary Nursing: Viaggio all interno del Cambiamento Claudia Gatta Responsabile Infermieristico Dipartimento di Medicina ASL Bi- Biella Dal Progetto Florence Al Progetto Primary Nursing ..alcune cose nella

Dettagli

Dr Umberto Motta. Medico di Medicina Generale

Dr Umberto Motta. Medico di Medicina Generale Università Bocconi Milano 14 marzo 2014 Dr Umberto Motta Medico di Medicina Generale Componente del CDA di COSMA Lecco e delegato al progetto sperimentale CReG Università Bocconi Milano 14 marzo 2014 COSMA

Dettagli

SERVIZIO DI FISIOTERAPIA

SERVIZIO DI FISIOTERAPIA Data 01/01/2014 Pagina 1 di 7 INDICE 1. OBIETTIVO... 2 2. ATTIVITA FISIOTERAPICA GENERALE... 2 2.1 PERSONALE COINVOLTO E RESPONSABILITÀ... 2 2.2 MODULISTICA... 3 2.3 STRUMENTI... 3 2.4 FREQUENZA... 3 MODALITÀ

Dettagli

Azienda USL 6 di LIVORNO Progetto Chronic care model Flow chart scompenso cardiaco Versione 2.1 del 29.3.2010

Azienda USL 6 di LIVORNO Progetto Chronic care model Flow chart scompenso cardiaco Versione 2.1 del 29.3.2010 INIZIO a) Richiesta visita per sintomatologia o b) Controlli clinici a seguito di altra patologia INIZIO Individua tipologia dei pazienti Realizza elenco di pazienti con sintomi di SC e alterazioni strutturali

Dettagli

Ospedale San Paolo Via Genova 30, 17100 Savona Tel. 019/810158 Fax 019/814473 e-mail: 118.sv@asl2.liguria.it Sito: www.asl2.liguria.

Ospedale San Paolo Via Genova 30, 17100 Savona Tel. 019/810158 Fax 019/814473 e-mail: 118.sv@asl2.liguria.it Sito: www.asl2.liguria. Dipartimento di Emergenza Levante Direttore: Dott. Paolo Bellotti Direttore: Dott. Salvatore Esposito Savona marzo 2009 Tel. 019/810158 Fax 019/814473 e-mail: 118.sv@asl2.liguria.it Sito: www.asl2.liguria.it

Dettagli