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3 MX3VIR016B MDI/D SOMMARIO 1. DATI TECNICI CARATTERISTICHE GENERALI DESCRIZIONE FUNZIONAMENTO Protezione di minima tensione Protezione di massima tensione Protezione di minima sequenza diretta di tensione Protezione di massima sequenza inversa di tensione Protezione di massima tensione omopolare Protezione di minima frequenza Protezione di massima frequenza Mancata apertura interruttore (BF) Protezione relè di frequenza a sblocco voltmetrico (81V) Regolazioni principali e di riserva FUNZIONI ACCESSORIE Diagnostica Circuiti di uscita Circuiti di segnalazione LED Ingressi digitali Temporizzatori addizionali Contatori Registrazione eventi Misure Test Codice alfanumerico Lingua Impostazione LCD Inibizione funzionamento - deconfigurazione da rete Comunicazione su bus di campo Comunicazione seriale RS485 protocollo MODBUS Oscilloperturbografia Controllo continuità circuiti di scatto INTERFACCIA LOCALE STRUTTURA MENU' SU LCD MENU' PRINCIPALE DI LETTURA Modifica lingua di dialogo Modifica data e ora Visualizzazione delle tarature in uso Visualizzazione valori tarature principali Visualizzazione valori tarature di riserva Visualizzazione valori di misura attuali Visualizzazione contatori Visualizzazione eventi Visualizzazione relè di uscita Visualizzazione ingressi digitali Visualizzazione led Visualizzazione dati relè Visualizzazione diagnostica MENU' PRINCIPALE DI MODIFICA IMPOSTAZIONE Scelta gruppo di tarature attivo Modifica valori tarature principali Modifica valori tarature di riserva Configurazione relè di uscita Configurazione ingressi digitali Configurazione LED Impostazione codice alfanumerico Retroilluminazione LCD MENU' TEST pag. 3

4 MX3VIR016 B MDI/D APPLICAZIONE ED USO INSTALLAZIONE - TRASPORTO Cariche elettrostatiche ESD Accettazione - immagazzinamento Montaggio e collegamento MESSA IN SERVIZIO Norme di sicurezza Verifica dei dati nominali di targa Verifica finale pag. 4

5 1. DATI TECNICI Il dispositivo appartiene alla linea Modulex 3, ed elabora le quattro tensioni per fornire una protezione di minima-massima tensione, massima tensione omopolare e minima-massima frequenza. L'interfaccia utente è possibile in loco tramite visualizzatore e a distanza per mezzo di un bus MODBUS con un sistema di controllo e di supervisione. E' inoltre in grado di colloquiare, tramite il connettore posto sul fronte del relè e un programma di interfaccia, con un Personal Computer; il che rende più agevole e sicura la programmazione dei parametri di regolazione e configurazione e la lettura dei valori impostati, delle misure e delle registrazioni; la programmazione può anche essere eseguita da files precedentemente predisposti. Funzioni aggiunte dalla versione 3.00: Ÿ misura mediata delle tensioni UA, UB e UC (con aggregazione di 10 minuti dei valori di tensione e aggiornamento ogni 3 secondi) Ÿ soglia U> a tempo indipendente associabile ai valori mediati delle tensioni Ÿ ingresso Ap-52, per la verifica dello stato di aperto/chiuso dell'interruttore, con associate le seguenti funzionalità: Ÿ disabilitazione della PI (inibizione della funzione di protezione) all'attivazione dell'ingresso digitale Ap-52 (DDI aperto) Ÿ alla disabilitazione dell'ingresso Ap-52, per il tempo impostato in T-tAp52, le soglie Uo> e Uo>> e le soglie f>> e f<< utilizzano il tempo di intervento impostato nel temporizzatore tap52. Funzioni di protezione: Ÿ possibilità di due gruppi di regolazioni, principali e di riserva Ÿ tutte le soglie hanno caratteristica di intervento a tempo indipendente Ÿ minima tensione tripolare a due soglie con logica di intervento OR o AND rispetto alle tre tensioni di ingresso impostabile separatamente su ogni soglia. Ÿ massima tensione tripolare a due soglie con logica di intervento OR o AND rispetto alle tre tensioni di ingresso impostabile separatamente su ogni soglia. Ÿ massima tensione omopolare a due soglie con ingresso diretto del segnale di tensione omopolare da TV a triangolo aperto o possibilità di ricostruzione della tensione omopolare dalle tre tensioni stellate Ÿ minima frequenza a due soglie Ÿ massima frequenza a due soglie Funzioni di misura: Ÿ valori efficaci di tensione (fase o fase-fase e omopolare), espressi in multipli di Un e Uon Ÿ valori efficaci di tensione di fase (o fase-fase), espressi in volt primari Ÿ valore di frequenza espresso in Hz Ÿ registrazione degli ultimi otto eventi con memorizzazione dei valori di soglia intervenuta, data, ora e valore delle grandezze UA,UB,UC,Uo e frequenza. Ÿ oscilloperturbografia: registrazione, per un tempo totale di 2.5 s, dei valori istantanei (12 campioni al periodo) delle Ÿ grandezze in ingresso (UA,UB,UC,Uo), e dei 19 stati logici relè finali,leds, ingressi digitali e temporizzatori addizionali RCE: registrazione degli ultimi 32 cambiamenti di stato (con relativa data e ora); resi disponibili esclusivamente mediante PC o rete. Altre funzioni: Ÿ selezione della lingua di dialogo (Italiano,Inglese,Francese e Spagnolo) Ÿ autodiagnosi con dettaglio del tipo di guasto e allarme tramite LEDs e relè di uscita (X6) "normalmente eccitato" Ÿ possibilità di comunicazione seriale sia verso un PC locale che su bus MODBUS. Ÿ disponibilità di tre temporizzatori ausiliari assegnabili agli ingressi digitali Ÿ possibilità di assegnare una o più funzioni del dispositivo a ciascun relè di uscita ed a ciascun LED Ÿ possibilità di predisporre i relè di uscita come "tutti normalmente eccitati" o "tutti normalmente diseccitati" Ÿ possibilità di scegliere per ciascun relè di uscita e per ciascun LED, il modo di funzionamento monostabile o bistabile (memorizzato) Ÿ possibilità di assegnare a ciascun relè di uscita una durata minima d'impulso Ÿ ingressi digitali optoisolati (configurabil DC e/o AC) programmabili per funzioni di blocco, comando e reset attivabili singolarmente a lancio o a mancanza. Possibilità di utilizzo per realizzare il controllo della continuità del circuito di scatto Ÿ numeratori parziali e totali per ogni soglia di scatto PROTEZIONE DI TENSIONE DI FASE (o FASE-FASE) tensione nominale: Un: V a gradini di 0.1 V campo di misura: V campo di frequenza di funz. per le misure per fn 50Hz: Hz campo di frequenza di funz. per le misure per fn 60Hz: Hz sovraccaricabilità permanente: 200 V sovraccaricabilità per 10 s: 250 V consumo a 100 V: 0.6 VA per fase Protezione di minima tensione U< (27) prima soglia U<: Un / OFF modo di funzionamento OR / AND ritardo segnalazione di avviamento tstart: s ritardo scatto t1: s seconda soglia U<<: Un / OFF modo di funzionamento OR / AND ritardo segnalazione di avviamento tstart: s ritardo scatto t2: s risoluzione regolazioni soglie: risoluzione regolazioni tempi: Protezione di massima tensione U> (59) Un 0.01 s prima soglia U>: Un / OFF modo di funzionamento OR/AND/MED ritardo segnalazione di avviamento tstart: s ritardo scatto t3: s seconda soglia U>>: Un / OFF modo di funzionamento OR / AND ritardo segnalazione di avviamento tstart: s ritardo scatto t4: s risoluzione regolazioni soglie: risoluzione regolazioni tempi: Un 0.01 s pag. 5

6 Protezione di minima sequenza diretta di tensione U1< (47<) soglia U1<: Un / OFF ritardo segnalazione di avviamento tstart: s ritardo scatto t5: s Protezione di massima sequenza inversa di tensione U2> (47>) soglia U2>: Un / OFF ritardo segnalazione di avviamento tstart: s ritardo t6: s risoluzione regolazioni soglie: risoluzione regolazioni tempi: Un 0.01 s REGOLAZIONI ACCESSORIE tensione nominale primaria TV di fase: V a gradini di: 1 V frequenza nominale fn: 50 o 60 Hz durata minima impulso relè finali timp: s temporizzatore addizionale tx1: s temporizzatore addizionale tx2: s temporizzatore addizionale tx3: s 81V ritardo scatto t 81V: s 81V ritenuta LFSM tr81v: s 81V ritenuta ingresso digitale trindig: s tempo mancata apertura interruttore tbf: s tempo utilizzo t Ap52 T-tAp52: s tempo t Ap52 (alla richiusura del DDI) tap52: s PROTEZIONE DI TENSIONE OMOPOLARE Uo> (59N) misura di Uo: diretta / ricostruita Uo=(UA+UB+UC): 3 tensione nominale con misura diretta: Uon: V a gradini di 0.1 V tensione nominale con misura ricostuita: Uon: Uon= 3 Un misura di Uo ricostruita attiva per max(ua,ub,uc) > 0.1 Un campo di misura: V sovraccaricabilità permanente: 200 V sovraccaricabilità 10 s: 250 V consumo a 100 V: 0.6 VA Alimentazione ausiliaria versioni MX3VIR016B.11,.61 e.71 versioni MX3VIR016B.12,.62 e.72 frequenza per Uaux in c.a.: consumo (minimo/massimo) in c.c.: consumo (minimo/massimo) in c.a.: Uaux: Uaux: Uaux: Uaux: Vcc Vca Vcc Vca Hz 5 W / 10 W 10VA / 20VA Regolazioni prima soglia Uo>: Uon / OFF ritardo segnalazione di avviamento tstart: s ritardo scatto to1: s tempo di ritenuta treset: s seconda soglia Uo>>: Uon / OFF ritardo segnalazione di avviamento tstart: s ritardo scatto to2: s tempo di ritenuta treset: s risoluzione regolazioni soglie: risoluzione regolazioni tempi: Uon 0.01 s PROTEZIONE DI FREQUENZA 0.01s frequenza nominale fn: 50 o 60 Hz blocco per minima tensione max(ua,ub,uc) 0.1 Un Protezione di minima frequenza f< (81<) prima soglia fn:50 Hz f<: Hz / OFF ritardo segnalazione di avviamento tstart: s ritardo scatto t5: s seconda soglia fn:50 Hz f<<: Hz / OFF ritardo segnalazione di avviamento tstart: s ritardo scatto t6: s risoluzione regolazioni soglie: risoluzione regolazioni tempi: Protezione di massima frequenza (81>) 0.01 Hz 0.01 s prima soglia fn:50 Hz f>: Hz / OFF ritardo segnalazione di avviamento tstart: s ritardo scatto t7: s prima soglia fn:50 Hz f>>: Hz / OFF ritardo segnalazione di avviamento tstart: s ritardo scatto t8: s risoluzione regolazioni soglie: risoluzione regolazioni tempi: 0.01 Hz 0.01 s Caratteristiche contatti corrente nominale: 5 A potere di interruzione (110 Vcc; L/R= 40 ms; 10 5 manovre): 0.3 A chiusura e portata per 0.5 s: 30 A vita meccanica: 10 6 manovre Ingressi digitali versioni MX3VIR016B.11,.61 e.71 Uaux IN DIG: resistenza di ingresso: versioni MX3VIR016B.12,.62 e.72 Uaux IN DIG: resistenza di ingresso: Errori dell'equipaggio di misura Soglie di tensione errore relativo : errore di fedeltà : Soglie di frequenza errore relativo : errore di fedeltà : Variazione degli errori Vcc Vca 9 kohm Vcc Vca 48 kohm 2.5% sul punto V 1% sul punto V al variare della frequenza nel campo ± 5% fn (per misure di tensione) ± 10Hz (per misure di frequenza) e con fattore di distorsione 5% Ÿ Soglia di tensione errore relativo : Ÿ Soglia di frequenza errore relativo : Ÿ errore relativo : 0.01 Hz 0.01 Hz 1% sul punto V 0.01 Hz al variare della temperatura e della Uaux nel campo di funzionamento Soglia di tensione omopolare errore relativo : Soglia di frequenza per grandezze asimmetriche 0.5% sul punto V 0.01 Hz errore Ÿ relativo in presenza di unidirezionale: 5% pag. 6

7 Errori sui tempi errore relativo sui tempi indipendenti: Ÿ errore di fedeltà sui tempi indipendenti: Variazione Ÿ degli errori sui tempi Altre caratteristiche rapporto di ricaduta soglie di massima: > 0.95 rapporto di ricaduta soglie di minima: < 1.03 ricaduta soglie di massima frequenza: (soglia ) Hz ricaduta soglie di minima frequenza: (soglia ) Hz tempo di ricaduta: 50 ms tempo di inerzia (overshoot): 30 ms Campi di impiego temperatura di funzionamento: -10 C +60 C temperatura di magazzinaggio e trasporto: -25 C +80 C umidità relativa: < 95% senza formazione di condensa vibrazioni: IEC ; classe 2; 0.075mm 10-60Hz; 1g Hz Peso totale: Grado di protezione dispositivo: a richiesta fronte quadro: morsettiera con copertura montata: Isolamento Verso massa e tra due qualsiasi circuiti indipendenti: 2 kv, 50 Hz per un minuto Tenuta a impulso: 5 kv 1.2/50 µs Compatibilità elettromagnetica Direttiva 2004/108/CE : CEI EN CEI EN Per ambienti industriali UNIPEDE NORM(SPEC)13 "Automation and control apparatus for generating station and substation" ENEL R_EMC_02 "Apparati di automazione e controllo per centrali e stazioni elettriche". condizioni di compatibilità elettromagnetica: CEI EN liv.5; 1000 A/m CEI EN liv.5; 100 A/m CEI EN liv.3; 10 V/m CEI ENV liv.3; 10 V/m CEI EN liv.4; 8kV contatto;15kv in aria CEI EN liv.4 / 3; 300V / V CEI EN liv.4; 4kV 1.2/50 µs CEI EN liv.3; 2 kv CEI EN liv.3; 2.5 kv CEI EN liv.4; 4 kv CEI EN liv.3; 10 V CEI EN classe 3 CEI EN > 20 ms IEC/CISPR 11 EN gruppo 1 classe A Normative di riferimento CEI EN CEI EN CEI EN Direttiva bassa tensione 2006/95/CE CEI EN CEI EN CEI EN CEI EN CEI EN % o 20 ms 1% o 20 ms al variare della temperatura e della Uaux nel campo di funzionamento errore relativo sui tempi indipendenti: 0.5% o 10 ms 2.5 Kg IP52 IP66 IP20 2. CARATTERISTICHE GENERALI Il dispositivo è caratterizzato da una struttura meccanica di altezza 4U e larghezza tale da consentirne l'alloggiamento fino a 4 pezzi in un rack 19" oltre che il normale montaggio ad incasso. La custodia è composta da una struttura in lamiera zincata a caldo, rivestita in PVC, entro la quale, mediante guide, scorre la parte mobile portante tutta la circuiteria elettronica e l'interfaccia locale. Il movimento di estrazione è facilitato dall'utilizzo di apposite 'maniglie', che in condizioni di dispositivo inserito servono al bloccaggio delle due parti. La struttura in alluminio della parte mobile ne garantisce una buona rigidità. Le morsettiere di interfaccia con l'impianto sono poste sulla parte posteriore della custodia e per ogni collegamento elettrico è disponibile un morsetto a vite atto a ricevere fino a due capicorda da 4mm 2 ; mediante opportuno accessorio fornito a corredo il collegamento può essere eseguito anche a faston. Appositi codici antisbaglio evitano l'introduzione di relé diversi da quelli compatibili con la custodia. Il montaggio di una copertura garantisce alla morsettiera un grado di protezione IP20. All'estrazione della parte mobile, si ha il cortocircuito automatico degli ingressi amperometrici e il sezionamento dei circuiti voltmetrici e ausiliari. Sul fronte del dispositivo sono previste due targhette: una riportante la configurazione di fabbrica dell'apparecchiatura relativa a tensione ausiliaria, corrente nominale e frequenza; l'altra, sempre secondo la configurazione di fabbrica, esplicativa delle segnalazioni a LED. Entrambe le etichette possono essere facilmente sostituite da altre riportanti diciture secondo le esigenze dell'utente. Per la configurazione di fabbrica relativa a: relè di uscita, LEDs, ingressi digitali e regolazioni vedere tabelle A, B e C. pag. 7

8 3. DESCRIZIONE FUNZIONAMENTO 3.1 Protezione di minima tensione La protezione di minima tensione, che può operare con logica di intervento OR o AND impostabile, opera comparando ciascun ingresso di tensione UA, UB e UC con le soglie U<, U<<. Con logica di intervento impostata OR, quando una o più tensioni scendono sotto la soglia si ha l'avviamento sia dei temporizzatori tstart che quelli di scatto t1, t2. Se la condizione permane, allo scadere del tempo tstart associato, viene emesso il comando di avviamento ritardato. Se anche i temporizzatori di scatto raggiungono il valore di fine tempo impostato, viene emesso il comando di scatto ed eventualmente la segnalazione corrispondente alle fasi guaste; vengono inoltre incrementati i contatori totali e parziali relativi alla soglia intervenuta e viene attivata la registrazione eventi. Con logica di intervento impostata AND, è necessario che tutte le tensioni scendano sotto la soglia per determinare l'avviamento dei temporizzatori tstart e di scatto t1, t2. Se la condizione permane, allo scadere del tempo tstart associato, viene emesso il comando di avviamento ritardato. Se anche i temporizzatori di scatto raggiungono il valore di fine tempo impostato, viene emesso il comando di scatto ed eventualmente la segnalazione corrispondente alle fasi guaste; vengono inoltre incrementati i contatori totali e parziali relativi alla soglia intervenuta e viene attivata la registrazione eventi. I temporizzatori tstart, t1 e t2 hanno caratteristica a tempo indipendente. Se viene attivato un opportuno ingresso digitale a cui è stata attribuita la funzione di blocco soglie, i registri di avviamento vengono tenuti a zero,impedendo ogni intervento, fino alla disattivazione dell' ingresso stesso. 3.2 Protezione di massima tensione La protezione di massima tensione, che può operare con logica di intervento OR, AND o MED impostabile, opera comparando ciascun ingresso di tensione UA, UB e UC (istantaneo o mediato) con le soglie U>, U>>. Con logica di intervento impostata OR, il superamento di una soglia da parte di una o più tensioni istantanee determina l'avviamento sia dei temporizzatori tstart che quelli di scatto t3, t4. Se la condizione permane, allo scadere del tempo tstart associato, viene emesso il comando di avviamento ritardato. Se anche i temporizzatori di scatto raggiungono il valore di fine tempo impostato, viene emesso il comando di scatto ed eventualmente la segnalazione corrispondente alle fasi guaste; vengono inoltre incrementati i contatori totali e parziali relativi alla soglia intervenuta e viene attivata la registrazione eventi. Con logica di intervento impostata AND, solo il superamento da parte di tutte tre le tensioni istantanee della soglia impostata determina l'avviamento dei temporizzatori tstart e di scatto t3, t4. Se la condizione permane, allo scadere del tempo tstart associato, viene emesso il comando di avviamento ritardato. Se anche i temporizzatori di scatto raggiungono il valore di fine tempo impostato, viene emesso il comando di scatto ed eventualmente la segnalazione corrispondente alle fasi guaste; vengono inoltre incrementati i contatori totali e parziali relativi alla soglia intervenuta e viene attivata la registrazione eventi. La logica di intervento MED, applicabile solo alla soglia U>, ha lo stesso comportamento dell'impostazione OR, con la differenza che le soglie sono confrontate con i valori mediati delle tensioni. Il calcolo delle tensioni mediate si basa sulla misura dell'aggregazione di 10 minuti delle tensioni, con aggiornamenti ogni 3 secondi. I temporizzatori tstart, t3 e t4 hanno caratteristica a tempo indipendente. Se viene attivato un opportuno ingresso digitale a cui è stata attribuita la funzione di blocco soglie i registri di avviamento vengono tenuti a zero,impedendo ogni intervento, fino alla disattivazione dell' ingresso stesso. 3.3 Protezione di minima sequenza diretta di tensione La protezione opera comparando la misura di sequenza diretta con la soglia impostata U1<: la discesa della tensione sotto la soglia determina l'avviamento sia del temporizzatore tstart che quello di scatto t5. Se la condizione permane, allo scadere del tempo tstart, viene emesso il comando di avviamento ritardato. Se anche il temporizzatore di scatto raggiunge il valore di fine tempo t5 impostato, viene emesso il comando di scatto; vengono inoltre incrementati i contatori totali e parziali relativi alla soglia di minima sequenza diretta e viene attivata la registrazione eventi. I temporizzatori tstart e t5 hanno caratteristica a tempo indipendente. Se nessuna delle tensioni UA,UB e UC è maggiore di 0.2Un, la tensione U1 è assunta a zero volt. Se viene attivato un opportuno ingresso digitale a cui è stata attribuita la funzione di blocco il registro di avviamento viene tenuto a zero,impedendo ogni intervento, fino alla disattivazione dell' ingresso stesso. 3.4 Protezione di massima sequenza inversa di tensione La protezione opera comparando la misura di sequenza inversa con la soglia impostata U2>: il superamento della soglia determina l'avviamento sia del temporizzatore tstart che quello di scatto t6. Se la condizione permane, allo scadere del tempo tstart, viene emesso il comando di avviamento ritardato. Se anche il temporizzatore di scatto raggiunge il valore di fine tempo t6 impostato, viene emesso il comando di scatto; vengono inoltre incrementati i contatori totali e parziali relativi alla soglia di massima sequenza inversa e viene attivata la registrazione eventi. I temporizzatori tstart e t6 hanno caratteristica a tempo indipendente. Se nessuna delle tensioni UA,UB e UC è maggiore di 0.2Un, la tensione U2 è assunta a zero volt. Se viene attivato un opportuno ingresso digitale a cui è stata attribuita la funzione di blocco il registro di avviamento viene tenuto a zero,impedendo ogni intervento, fino alla disattivazione dell' ingresso stesso. pag. 8

9 3.5 Protezione di massima tensione omopolare La protezione di massima tensione omopolare opera comparando la tensione omopolare Uo rilevata (segnale proveniente direttamente dal TV a triangolo aperto) o ricostruita (calcolata dalle tensioni stellate) con le soglie Uo>, Uo>>. La ricostruzione è corretta solo se il relè è inserito sulle tre tensioni di fase (stellate) ed è operativa solo con tensionemax(ua,ub,uc)>0.1un. Il superamento di una soglia determina l'avviamento sia dei temporizzatori tostart che quelli di scatto to1, to2. Se la condizione permane, allo scadere del tempo tstart associato, viene emesso il comando di avviamento ritardato. Se anche i temporizzatori di scatto raggiungono il valore di fine tempo impostato, viene emesso il comando di scatto ed eventualmente la segnalazione corrispondente alle fasi guaste; vengono inoltre incrementati i contatori totali e parziali relativi alla soglia intervenuta e viene attivata la registrazione eventi. I temporizzatori tstart, to1 e to2 hanno caratteristica a tempo indipendente. Se viene attivato un opportuno ingresso digitale a cui è stata attribuita la funzione di blocco soglie i registri di avviamento vengono tenuti a zero,impedendo ogni intervento, fino alla disattivazione dell' ingresso stesso. La protezione di massima tensione omopolare risulta bloccata quando la misura di frequenza è esterna alla banda passante di un filtro passa-banda, centrato a 50 Hz, con attenuazione maggiore di 60 db/decade di frequenza Se l'ingresso digitale Ap-52 è abilitato e attivo, a seguito di una transizione dell'interruttore da aperto a chiuso e per tutta la durata del tempo T-tAp52, il temporizzatore di scatto, di entrambe le soglie Uo> e Uo>>, è sostituito dal temporizzatore tap52. Se anche i temporizzatori di scatto raggiungono il valore di fine tempo impostato, viene emesso il comando di scatto; vengono inoltre incrementati i contatori totali e parziali relativi alla soglia di minima frequenza e viene attivata la registrazione eventi. I temporizzatori tstart, t7 e t8 hanno caratteristica a tempo indipendente. Se viene attivato un opportuno ingresso digitale a cui è stata attribuita la funzione di blocco soglie i registri di avviamento vengono tenuti a zero,impedendo ogni intervento, fino alla disattivazione dell' ingresso stesso. Se l'ingresso digitale Ap-52 è abilitato e attivo, a seguito di una transizione dell'interruttore da aperto a chiuso e per tutta la durata del tempo T-tAp52, il temporizzatore di scatto, della soglia f<<, è sostituito dal temporizzatore tap Protezione di massima frequenza La protezione, attiva con tensione max(ua,ub,uc)>0.2un, opera comparando la misura di frequenza con le soglie impostate f>, f>>: il superamento della soglia determina l'avviamento sia dei temporizzatori tstart che quelli di scatto associati (t9, t10). Se la condizione permane, allo scadere del tempo tstart, viene emesso il comando di avviamento ritardato. Se anche i temporizzatori di scatto raggiungono il valore di fine tempo impostato, viene emesso il comando di scatto; vengono inoltre incrementati i contatori totali e parziali relativi alla soglia di massima frequenza e viene attivata la registrazione eventi. I temporizzatori tstart, t9 e t10, hanno caratteristica a tempo indipendente. Se viene attivato un opportuno ingresso digitale a cui è stata attribuita la funzione di blocco soglie i registri di avviamento vengono tenuti a zero,impedendo ogni intervento, fino alla disattivazione dell' ingresso stesso. Se l'ingresso digitale Ap-52 è abilitato e attivo, a seguito di una transizione dell'interruttore da aperto a chiuso e per tutta la durata del tempo T-tAp52, il temporizzatore di scatto, della soglia f>>, è sostituito dal temporizzatore tap52. Ap Mancata apertura interruttore (BF) 3.6 Protezione di minima frequenza La protezione, attiva con tensione max(ua,ub,uc)>0.2un, opera comparando la misura di frequenza con le soglie impostate f< e f<< quando la frequenza scende sotto la soglia si ha l'avviamento dei temporizzatori tstart e di scatto associati (t7 e t8). Se la condizione permane, allo scadere del tempo tstart, viene emesso il comando di avviamento ritardato. La protezione di mancata apertura interruttore si avvia contemporaneamente alla emissione di un qualsiasi comando di scatto (fra le soglie attivate nella configurazione della protezione) con lo stato di chiuso dell'interruttore. Le condizioni suddette provocano l'avvio del temporizzatore e solo la ricaduta delle soglie di avviamento, o l'apertura dell'interruttore, ne provoca l'azzeramento. Il comando di mancata apertura interruttore viene emesso alle seguenti condizioni: - temporizzatore tbf scaduto - presenza segnale interruttore chiuso sull'ingresso digitale programmato per questa funzione (come indicato nello schema seguente) pag. 9

10 BF Alla emissione del comando di BF vengono incrementati i corrispondenti contatori totali e parziali. Le soglie che possono essere configurate per avviare la pro- tezione sono le seguenti: U<, U<<, U>, U>>, U1<, U2>, Uo>, Uo>>, f>, f>>, f<, f<< e 81V 3.9 Protezione relè di frequenza a sblocco voltmetrico (81V) La logica implementata per la protezione relè di frequenza a sblocco voltmetrico (81V) è rappresentata nella schema seguente. Nello schema sono elencate le protezioni che possono essere abilitate per la logica: U1<, U2>, Uo>, Uo>>, f>, f>>, f< e f<<. Ogni soglia elencata abilita la funzione 81V allo scadere del relativo tempo di avviamento impostato (tstart). Sono presenti due segnali esterni: - ingresso digitale (Inclusione 81V) o comando da rete Modbus, per l'abilitazione della logica - ingresso digitale (81V) o comando da rete Modbus, per l'abilitazione delle soglie restrittive di frequenza Tutte le soglie abilitate per la funzione 81V, ad esclusione delle soglie Uo> e Uo>>, non generano comando di scatto (e relativa registrazione eventi e incremento contatori). Per queste soglie è comunque possibile associare relè o led all'avviamento. Se le soglie non sono associate alla funzione 81V, il loro comportamento segue le regole descritte nei paragrafi precedenti (possibilità di associare allo scatto relè e/o led con relativa registrazione eventi e incremento contatori). E' possibile associare all'uscita logica LFSM (Limited Frequency Sensitive Mode), rappresentata nello schema, uno o più relè (e/o led) per inviare informazioni all'inverter. Si definiscono i seguenti temporizzatori presenti nella logica: - trindig: tempo di reset dell'ingresso digitale (solo sugli ingressi associati alla funzione 81V) - tr81v: tempo di reset dell'uscita logica LFSM - t81v: tempo d'intervento della protezione relè di frequenza a sblocco voltmetrico (81V) PROTEZIONE RELE' DI FREQUENZA A SBLOCCO VOLTMETRICO (81V) pag. 10

11 3.10 Regolazioni principali e di riserva Il dispositivo è in grado di memorizzare due gruppi di regolazioni denominati 'principali' e 'riserva' selezionabili mediante programmazione da tastiera, da Personal Computer o da rete. L' indicazione del gruppo di regolazione attivo è visualizzato sul display come 'TARATURE IN USO'. Il dispositivo indipendentemente da quanto selezionato, può essere 'forzato' ad utilizzare le regolazioni di RISERVA. Tale forzatura può essere eseguita da rete o mediante attivazione permanente dell' ingresso digitale (IN DIG 1) configurato a tale scopo. Questa situazione è segnalata dalla comparsa dei caratteri <!> in corrispondenza del gruppo già selezionato; alla disattivazione dell'ingresso si ritorna automaticamente al gruppo delle regolazioni precedentemente selezionate e i caratteri <!> scompaiono (vedi paragrafafo 6.1.3). 4. FUNZIONI ACCESSORIE 4.1 Diagnostica Sono previste attività di diagnostica che, eseguite automaticamente sia all'accensione del dispositivo sia ciclicamente durante il funzionamento, consentono: - la segnalazione di stato di guasto o anomalia attraverso la diseccitazione del relè di diagnostica, lo spegnimento del LED verde di dispositivo funzionante e l'accensione del LED rosso di dispositivo guasto. - il blocco del dispositivo nel caso di difetti che possono determinare l'intervento intempestivo (GUASTI VITALI) - l'indicazione in codice sul display del tipo di guasto. Sono definiti GUASTI NON VITALI le seguenti anomalie - relè di uscita (X1 - X5) guasto/i - comunicazione guasta - orologio interno guasto Sono definiti GUASTI VITALI le seguenti anomalie - alimentatore guasto - EEPROM guasta - RAM interna o esterna guasta - convertitore Analogico/Digitale guasto In presenza di guasti vitali, il dispositivo automaticamente visualizza il codice di guasto; da questa condizione, se l'apparecchio lo consente è possibile uscire solo attivando 'modifica impostazioni'. Nel caso in cui allo start-up, per guasto sulla EEPROM, sia impossibile recuperare i dati relativi alla lingua, il dispositivo continuerà a funzionare nella sola lingua italiana. Il dispositivo prevede la funzione di 'Watch Dog'. L'attività di diagnostica è utilizzata anche per segnalare la condizione di dispositivo inibito; tale condizione viene automaticamente segnalata sul display con un opportuno codice, il relè di diagnostica si diseccita e il LED rosso di dispositivo guasto si accende. Dalla condizione di dispositivo inibito è possibile uscire solo attivando 'modifica impostazioni'. Nel menù di diagnostica è disponibile anche la data dell'ultima modifica impostata sull'apparecchiatura. 4.2 Circuiti di uscita I circuiti di uscita sono realizzati con sei relè ciascuno dotato di due contatti (vedi schema a blocchi). Il relè X6, normalmente eccitato, è rigidamente assegnato alla funzione di diagnostica. Ciascuno dei restanti cinque relè, mediante programmazione da tastiera, da Personal Computer o da rete, può essere: - configurato per una o più funzioni - predisposto per: - funzionamento monostabile: ritorno spontaneo alla posizione di riposo al decadere della causa che lo ha azionato - funzionamento bistabile (MEMOR): mantenimento della posizione di intervento fino alla ricezione di un comando di reset da pulsante sul fronte, da ingresso digitale o da collegamento seriale. - predisposti come normalmente eccitali o diseccitati - predisposto con un tempo minimo di durata della segnalazione o comando (t_imp). pag. 11

12 4.3 Circuiti di segnalazione LED I circuiti di segnalazione sono realizzati con dodici LED (vedi fig. 3). Quattro LEDS sono rigidamente assegnati a segnalazioni predefinite: - LED verde (Uaux) acceso in presenza di alimentazione e con tensioni di uscita dell'alimentatore corrette - LED verde (RUN) acceso a luce fissa in condizioni normali e acceso a luce intermittente durante le attività di modifica impostazione o di test - LED rosso (RUN) acceso a luce fissa quando la diagnostica rileva un guasto o dispositivo inibito. - LED verde (Rx Tx), acceso a luce fissa con dispositivo correttamente collegato alla rete; acceso a luce intermittente con scheda di comunicazione non attivata o non configurata, spento per dispositivo senza scheda di comunicazione. Ciascuno dei restanti otto LED, mediante programmazione da tastiera, da Personal Computer o da rete, possono essere: - configurati per una o più funzioni - predisposti per: - funzionamento monostabile; spegnimento spontaneo al decadere della causa che li ha accesi - funzionamento bistabile (MEMOR); mantenimento della accensione fino alla ricezione di un comando di reset da pulsante sul fronte, da ingresso digitale o da collegamento seriale. La mancanza della tensione ausiliaria comporta la perdita solo momentanea delle informazioni luminose che si ripristinano al ritorno della tensione. A lato dei led è prevista una tasca ove riporre una targhetta esplicative delle segnalazioni. 4.4 Ingressi digitali A ciascuno dei 5 ingressi optoisolati può essere assegnata una o più funzioni della protezione mediante programmazione da tastiera, da Personal Computer o da rete. La tensione di ingresso (configurabile in DC e/o AC) può non coincidere con la tensione ausiliaria del dispositivo. L'attivazione degli ingressi digitali può essere programmata a lancio o a mancanza di tensione. 4.5 Temporizzatori addizionali Ciascuno degli ingressi optoisolati (IN DIG 1,IN DIG 2,IN DIG3, IN DIG 4,IN DIG 5) possono essere, da impostazione, associati a dei temporizzatori addizionali (t_x1, t_x2, t_x3). L'attivazione dell'ingresso programmato determina l'avviamento del temporizzatore addizionale ad esso associato, se il temporizzatore giunge a fine tempo, viene emesso il comando di scatto che viene mantenuto fino al ripristino dell'ingresso stesso. 4.7 Registrazione eventi Al verificarsi di uno scatto vengono registrate su memoria circolare le seguenti informazioni: - prima soglia intervenuta - giorno,mese,anno,ora,minuto,secondo e millesimo di secondo dell'istante dello scatto - valori delle tensioni di ingresso, della tensione Uo e della frequenza misurati all'atto dello scatto. L'insieme delle informazioni relative ad uno scatto è denominato evento. La memoria circolare consente il mantenimento degli ultimi otto eventi e quando viene superato tale numero ogni nuova registrazione sostituisce la più vecchia: l'ultimo evento è memorizzato come EVENTO 1. Gli eventi registrati sono disponibili per lettura da fronte o da collegamento seriale mediante PC. Il dispositivo ha inoltre la possibilità di registrare gli ultimi 32 cambiamenti di stato (con relativa data e ora) e di renderli disponibili esclusivamente mediante PC o rete. 4.8 Misure Il dispositivo è in grado di visualizzare i valori attuali delle tensioni di ingresso (istantanee e mediate), espressi in multipli della tensione nominale Un, la tensione omopolare espressa in multipli di Uon e la frequenza di rete; i valori delle tensioni di ingresso sono disponibili anche in valore assoluto come Volt primari. 4.9 Test Oltre alla normale diagnostica di cui si è già trattato, è disponibile, in modalità TEST, la verifica della funzionalità dei led,del display e dei relè di uscita. - Il test sui LED accende per due secondi tutti i LED da L1 a L8 e il visualizzatore (LCD). Al termine del test rimangono accesi i soli LED che ne hanno motivo a prescindere dal test stesso ed il visualizzatore torna all'indicazione iniziale; il test può essere eseguito durante qualsiasi situazione di funzionamento senza che la stessa venga influenzata. - Il test sui relè permette di selezionare in modo sequenziale i relè di uscita da X1 a X5 e verificarne l'intervento permettendo in questo modo di verificare anche l'eventuale circuito esterno di segnalazione o comando. L'eccitazione del relè in prova ha una durata compresa tra i 150 e i 200 ms. Se sono già presenti comandi di avviamento o scatto il test non ha luogo ed è segnalato da un'opportuna scritta sul display. Il test sui relè ausiliari non ha alcun effetto su contatori, registratori di eventi e LED. 4.6 Contatori Ciascuna soglia di scatto ha associato un numeratore totale e parziale. I contatori operano nel campo ; al superamento del valore 9999 vengono azzerati automaticamente ed il conteggio ricomincia. Tutti i contatori parziali possono essere azzerati da tastiera, da Personal Computer o da rete Codice alfanumerico Il dispositivo dispone della possibilità di essere individuato sull'impianto da un codice alfanumerico impostabile dall'utente direttamente sull'apparecchio o mediante PC. Con dispositivo inrete la modifica del codice alfanumerico è possibile solo dalla rete stessa. pag. 12

13 4.11 Lingua Il dispositivo ha la possibilità di visualizzare le informazioni in quattro lingue: italiano, inglese, francese e spagnolo. La scelta della lingua avviene mediante tastiera sul dispositivo Impostazione LCD E' possibile predisporre il display con retroilluminazione fissa(off) o a tempo (ON); in quest'ultimo caso il display si illumina,per 300s, ad ogni azione su tastiera Inibizione funzionamento - deconfigurazione da rete L'inibizione del dispositivo si rende necessaria negli impianti già in funzione, per evitare possibili disservizi quando si debba alimentare una protezione di cui non si conoscano le regolazioni impostate o le si vogliano modificare. L'inibizione avviene tenendo premuto, per circa 2 s, il pulsante di modifica impostazione contemporaneamente all'applicazione della tensione ausiliaria fino alla visualizzazione del messaggio: [ BLOC ] 4.14 Comunicazione su bus di campo Il dispositivo, nella versione con apposita scheda bus, possiede la capacità di comunicazione con un sistema di supervisione e controllo centrale. Il collegamento al bus di campo è realizzato utilizzando i morsetti: 43 e 45. La scheda di comunicazione, che può essere aggiunta anche successivamente, risulta attivata solo se previsto l'apposito cavaliere in S6 mentre risulta non attivata con cavaliere posto in verticale tra S5 e S6 (vedi figura 1). Il posizionamento del cavaliere in S6 senza scheda di comunicazione, al pari di un guasto sulla scheda stessa determina da parte della funzione di diagnostica un messaggio di anomalia. Nell' appendice A vengono riportati i dati disponibili per la rete. Al rilascio del pulsante la condizione di dispositivo inibito viene segnalata con un messaggio in diagnostica di guasto P. Il ripristino del funzionamento è possibile solo passando alla funzione di modifica taratura che risulta comunque attiva; una momentanea perdita dell'alimentazione ausiliaria non modifica lo stato di inibizione dell'apparecchio. Se il dispositivo è equipaggiato anche con scheda di rete, dallo stato di BLOC, tenendo pigiato ulteriormente per circa 2s il pulsante di modifica impostazione il dispositivo visualizza: [ NET RESET? ] [_ NO YES _] previa conferma è possibile fargli perdere anche la sua configurazione di rete. La procedura completa di inibizione e di deconfigurazione da rete è necessaria ogni qualvolta si debba sostituire l'apparecchio. Il ripristino di un apparecchio inibito e deconfigurato visualizza la messaggistica di guasto K fino ad una nuova riconfigurazione dell'apparecchio stesso. Il ripristino del funzionamento è possibile solo passando alla funzione di modifica taratura che risulta comunque attiva. fig. 1 I AVVERTENZA tensioni pericolose possono essere presenti nel dispositivo anche dopo che è stato disalimentato o dopo che è stato estratto dalla custodia (memoria condensatori) pag. 13

14 4.15 Comunicazione seriale RS485 protocollo MODBUS Per dispositivi con versione software 2.00 e successive sono possibili due differenti edizioni relative alla comunicazione: - nessuna scheda di comunicazione (versione MX3VIR016B.11 e.12); - scheda di comunicazione Modbus (versione MX3VIR016B.71 e.72); Nel caso di dispositivo con comunicazione Modbus, la configurazione di ciascun relè può essere eseguita attraverso l'interfaccia posteriore, o il programma IRMA2 installato su PC collegato alla porta seriale anteriore. La configurazione può essere eseguita anche su relè non ancora collegati tra di loro, e può essere eventualmente predisposta su file insieme alle altre impostazioni. La configurazione della scheda di comunicazione Modbus necessita dei seguenti parametri: PARAMETRO Velocità Parità VALORE 300 Baud 600 Baud 1200 Baud 2400 Baud 4800 Baud 9600 Baud Baud Baud NESSUNA PARI DISPARI Bit di dati 7 8 Bit di stop 1 2 Indirizzo (0 broadcast) Tali parametri possono essere modificati in loco o da rete. A tale scopo è stata prevista la seguente estensione del menù 'DATI RELE': [MX3VIR016B ] tipo relè [Sw Vers 2.00/01] versione software [IDENTIF. UTENTE] [GenPan ] ðidentificazione utente [VELOC Bb] ðimpostazione velocità [PARITA NESSUNA ] ðimpostazione parità [BIT DATI 8 ] ðimpostazione bit di dati [BIT STOP 1 ] ðimpostazione bit di stop [INDIRIZZO 111 ] ðimpostazione indirizzo Su richiesta sono forniti i documenti descrittivi della messaggistica Modbus Oscilloperturbografia Il dispositivo ha la possibilità di registrare l'andamento delle tensioni di ingresso (Ua, Ub, Uc), della tensione omopolare Uo diretta e ricostruita e gli stati logici degli: 8 LEDs, 5 relè ausiliari, 5 ingressi digitali e dei 3 temporizzatori addizionali. Nel caso in cui la Uo sia ricostruita, il dispositivo registrando comunque la tensione d'ingresso ai morsetti presenterà una traccia di Uo diretta nulla. Il tempo totale di registrazione è pari a 2.5s, scindibile fra tempo pre-avviamento e postavviamento regolabile. L'avviamento della funzione di oscilloperturbografia può avvenire per: tstart, scatto,attivazione ingressi digitali e temporizzatori. La scelta dei parametri di avvio, la visualizzazione grafica e il reset dell'oscilloperturbografia può avvenire mediante PC o rete. Il reset della funzione è possibile anche togliendo momentaneamente la tensione ausiliaria Controllo continuità circuiti di scatto L'uso combinato di un ingresso digitale attivo a mancanza con uno dei temporizzatori addizionali TX consente di realizzare la supervisione della continuità del circuito della bobina di scatto sia a interruttore aperto che chiuso. pag. 14

15 5. INTERFACCIA LOCALE Pulsante Consente lo scorrimento del menù verso sinistra o la scelta della cifra da modificare se è abilitata la modifica delle impostazioni. [ï] Pulsante Consente il ripristino delle segnalazioni a LEDs memorizzate se la causa è scomparsa, o il reset dei contatori parziali se si è nel menu di visualizzazione contatori. Riposiziona i relè finali nella condizione di riposo quando sono impostati per funzionamento bistabile. L'interfaccia locale è composta da: - Un visualizzatore LCD organizzato su due righe di sedici caratteri ciascuna. Il visualizzatore permette, attraverso opportuna scansione comandata dalla tastiera, la lettura e la modifica delle impostazioni, la lettura delle misure, dei contatori, degli eventi registrati e delle informazioni diagnostiche. - Una tastiera composta da sei tasti di cui cinque accessibili anche a calotta montata mediante opportuno rinvio. La tastiera, oltre alla scansione di cui sopra, permette la modifica delle impostazioni, attività di test con emissioni di comandi e il ripristino delle segnalazioni memorizzate; con i tasti accessibili anche a calotta montata sono possibili solo azioni di lettura e di reset. Pulsante Pulsante Pulsante Consente lo scorrimento del menù verso l'alto o l'aumento del valore se è abilitata la modifica delle impostazioni. [ñ] Consente lo scorrimento del menù verso il basso o la diminuzione del valore se è abilitata la modifica delle impostazioni. [ò] Consente lo scorrimento del menù verso destra o la scelta della cifra da modificare se è abilitata la modifica delle impostazioni.[ð] Pulsante Pulsanti Premuto per almeno 2s consente la modifica delle impostazioni; quando la modifica è abilitata si accende ad intermittenza il LED verde di RUN. Premuto nuovamente per almeno 2s si ritorna in condizioni di funzionamento normali e previa conferma diventano attive le nuove impostazioni (il pulsante è accessibile solo mediante asportazione della calotta). Durante le operazioni di modifica taratura il dispositivo continua ad operare con le regolazioni originali. Se alla conferma delle modifiche si è in presenza di guasto l'acquisizione viene sospesa fino al termine dell'evento: lo stato di sospensione viene segnalato per 3s da un apposito messaggio sul display dopo di che viene riproposta la conferma delle modifiche. Il pulsante se premuto contemporaneamente all'applicazione della tensione ausiliaria fino alla visualizzazione sul display di un messaggio di guasto inibisce il funzionamento del dispositivo. Premuti per almeno 2s contemporaneamente, consentono il Test della protezione.quando il test è abilitato si accende ad intermittenza il LED verde di RUN. Premuti contemporaneamente per almeno 2s durante la routine di TEST permette di uscirne. pag. 15

16 - Dodici LED, quattro dei quali rigidamente assegnati a segnalazioni generali di funzionalità. - Un connettore a quattro poli a norma FCC 68. Esso permette, mediante un adattatore elettro-ottico, un cavo in fibra ottica ed un convertitore ottico-rs232, l'interfacciamento locale con un personal computer. Il P.C. mediante un opportuno programma di interfaccia, consente la lettura e la modifica delle impostazioni, la lettura delle misure, dei contatori, degli eventi registrati, delle informazioni diagnostiche e dell'oscilloperturbografia. 6. STRUTTURA MENU' SU LCD 6.1 MENU' PRINCIPALE DI LETTURA Il dispositivo consta di un menù principale da cui si può entrare in vari sottomenù (struttura ad albero). Tutte le visualizzazioni sono permamentemente possibili. [UA Un ] Valore attuale tensione A [UB Un ] Valore attuale tensione B [MENU: ITALIANO] Lingua di dialogo ð modifica lingua di dialogo [DATA ] data e ora corrente [ORA ] ð modifica data e ora [TARATURE IN USO:] visualizzazione tarature in uso [ PRINCIPALI] [LETTURA TARATURE] ð visualizzazione valori di [PRINCIPALI ] regolazione principali impostati [LETTURA TARATURE] ð visualizzazione valori di [DI RISERVA ] regolazione di riserva impostati [ MISURE ] ð visualizzazione valori di misura attuali [ CONTATORI ] ð visualizzazione contatori e [ P=AZZERABILI ] reset contatori parziali [ EVENTI ] ð visualizzazione [EVENTO 1=ULTIMO] eventi memorizzati [RELE' DI USCITA ] ð visualizzazione configurazione relè di uscita [ INGRESSI ] ð visualizzazione [ DIGITALI ] configurazione ingressi digitali [ LED ] ð visualizzazione configurazione LED [ DATI RELE' ] ð visualizzazione modello- vers. software e codice alfanumerico [ DIAGNOSTICA ] ð visualizzazione anomalie data dell' ultima modifica Tutti gli esempi che seguono hanno come inizio 'percorso' il menù principale Modifica lingua di dialogo La lingua di dialogo iniziale è ITALIANO. Come esempio illustrativo di come sia possibile modificare la lingua supponiamo di voler impostare INGLESE. [MENU: ITALIANO] b) Premendo il pulsante ð si attiva la possibilità di modificare la lingua di dialogo e sul display [MENU: ITALIANO] pag. 16

17 c) Premendo il pulsante ò o ñ si scorre il menù delle lingue memorizzate. Per il nostro esempio occorre fermarsi in corrispondenza di: [MENU: ENGLISH ] d) Premendo ora il pulsante ï si conferma la lingua di dialogo selezionata e si ritorna al menù principale. Sul display [MENU: ENGLISH ] Modifica data e ora L'accesso alla modifica data/ora è negato con la protezione in rete. Se il collegamento della rete avviene successivamente all'ingresso di modifica, le modifiche locali non vengono rese operative. Come esempio illustrativo supponiamo di voler modificare la data iniziale 10/06/93 nella nuova data 24/05/95. [DATA 10/06/93] [ORA 09:38:43] b) Premendo il pulsante ð si attiva la possibilità di modifica e sul display [DATA 10/06/93] [ORA 09:38:43] c) Con il pulsante ð si seleziona la cifra da modificare. Per selezionare l'ultima cifra della data premere quindi 6 volte il pulsante ð, sul display [DATA 10/06/93] [ORA 09:38:43] d) Premendo ora il pulsante ñ si aumenta il valore del numero selezionato. Pigiare fino a quando sul display [DATA 10/06/95] [ORA 09:38:43] e) Premendo ora il pulsante ï,si seleziona la quarta cifra della data, sul display [DATA 10/06/95] [ORA 09:38:43] f) Premendo ora il pulsante ò si diminuisce il numero selezionato fino a quando sul display [DATA 10/05/95] [ORA 09:38:43] g) Premendo ulteriormente per 2 volte il pulsante ï, si seleziona così anche la seconda cifra della data e sul display [DATA 10/06/95] [ORA 09:38:43] h) Premendo il pulsante ñ si modifica il numero selezionato (al raggiungimento del numero 9 si avrà l'incremento delle decine di una unità) fino a quando sul display [DATA 24/05/95] [ORA 09:38:43] i) Premere il pulsante ï fino a portarsi a inizio riga. Sul display [DATA 24/05/95] [ORA 09:38:43] j) Premendo il tasto ò si attiva la modifica dell'ora, le operazioni da eseguire sono analoghe a quelle descritte nei punti da c) a i). Il dispositivo non permette l'impostazioni di ore o date inesistenti L'avvio del conteggio del tempo si ha nel passaggio dal numero relativo alle ore alla dicitura ORA di inizio riga. k) Premendo il pulsante ï si confermano le modifiche eseguite e si ritorna al menù principale, sul display [DATA 24/05/95] [ORA 09:38:43] Visualizzazione delle tarature in uso compare ad esempio: [TARATURE IN USO:] [ PRINCIPALI] la seconda riga visualizza il gruppo di tarature con il quale attualmente il dispositivo funziona. Una eventuale visualizzazione anche dei caratteri <!> indipendentemente da quanto riportato nella seconda riga sta a indicare che il dispositivo lavora con le regolazioni di RISERVA [TARATURE IN USO] [ <!> PRINCIPALI] Il dispositivo continuerà a lavorare con le regolazioni di RISER- VA fino a quando persisterà il comando di cambio tarature ad opera dell'ingresso digitale IN DIG1. La scomparsa dei caratteri <!> sta ad indicare che il dispositivo è tornato a lavorare con il gruppo di regolazioni visualizzato sul display Visualizzazione valori tarature principali [LETTURA TARATURE] [PRINCIPALI ] b) Premendo il pulsante ð si entra nel sottomenù di visualizzazione della taratura principale, e con i pulsanti ò o ñ si scorre lungo il sottomenù contenente: frequenza nominale fn tensione nominale Un misura di Uo tipo 0) tensione nominale di terra Uon 1) funzionamento prima soglia minima tens. modo 2) prima soglia di minima tensione U< ritardo segnalazione di avviamentou< tstart ritardo scatto U< t1 funzionamento seconda soglia minima tens. modo 2) seconda soglia di minima tensione U<< ritardo segnalazione di avviamento U<< tstart ritardo scatto U<< t2 funzionamento prima soglia massima tens. modo 2) prima soglia di massima tensione U> ritardo segnalazione di avviamento U> tstart ritardo scatto U> t3 funzionamento seconda soglia massima tens. modo 2) seconda soglia di massima tensione U>> ritardo segnalazione di avviamento U>> tstart ritardo scatto U>> t4 soglia di minima tensione sequenza diretta U1< ritardo segnalazione di avviamento U1< tstart ritardo scatto U1< t5 soglia di massima tensione sequenza inversa U2> ritardo segnalazione di avviamento U2> tstart ritardo scatto U2> t6 prima soglia di max tensione omopolare Uo> ritardo segnalazione di avviamento Uo> tstart ritardo scatto Uo> to1 tempo ritenuta Uo> treset seconda soglia di max tensione omopolare Uo>> ritardo segnalazione di avviamento Uo>> tstart ritardo scatto Uo>> t02 tempo ritenuta Uo>> treset prima soglia di minima frequenza f< ritardo segnalazione di avviamento f< tstart ritardo scatto f< t7 seconda soglia di minima frequenza f<< ritardo segnalazione di avviamento f<< tstart ritardo scatto f<< t8 pag. 17

18 prima soglia di massima frequenza f> ritardo segnalazione di avviamento f> tstart ritardo scatto f> t9 seconda soglia di massima frequenza f>> ritardo segnalazione di avviamento f>> tstart ritardo scatto f>> t10 soglie associabili a 81V (ON-OFF) U1< U2> Uo> Uo>> f> f>> f< f<< ritardo scatto 81V t 81V tempo ritenuta LFSM (81V) tr81v tempo ritenuta InDig abilit. soglie restrittive (81V) trindig soglie associabili a BF (ON-OFF) U< U<< U> U>> U1< U2> Uo> Uo>> f> f>> f< f<< 81V ritardo scatto BF t BF tempo utilizzo t Ap52 tempo t Ap52 (alla richiusura del DDI) durata minima impulso relè finali temporizzatore addizionale temporizzatore addizionale temporizzatore addizionale tensione nominale primaria TV di fase 0 ) se ingresso diretto ENTRATA 11-12; se ricostruito (UA+UB+UC)/ 3 1 ) con ingresso ricostruito automaticamente viene assunto Uon= 3Un 2 ) OFF o OR o AND c) Premendo da qualsiasi punto del sottomenù il pulsante ï,si ritorna nel menù principale di lettura: [LETTURA TARATURE] [PRINCIPALI ] Visualizzazione valori tarature di riserva [LETTURA TARATURE] [DI RISERVA ] b) Premendo il pulsante ð si entra nel sottomenù di visualizzazione della taratura di riserva, e con i pulsanti ò o ñ si scorre lungo il sottomenù contenente: funzionamento prima soglia minima tens. modo 2) prima soglia di minima tensione U< ritardo segnalazione di avviamentou< tstart ritardo scatto U< t1 funzionamento seconda soglia minima tens. modo 2) seconda soglia di minima tensione U<< ritardo segnalazione di avviamento U<< tstart ritardo scatto U<< t2 funzionamento prima soglia massima tens. modo 2) prima soglia di massima tensione U> ritardo segnalazione di avviamento U> tstart ritardo scatto U> t3 funzionamento seconda soglia massima tens. modo 2) seconda soglia di massima tensione U>> ritardo segnalazione di avviamento U>> tstart ritardo scatto U>> t4 soglia di minima tensione sequenza diretta U1< ritardo segnalazione di avviamento U1< tstart ritardo scatto U1< t5 soglia di massima tensione sequenza inversa U2> ritardo segnalazione di avviamento U2> tstart ritardo scatto U2> t6 prima soglia di max tensione omopolare Uo> ritardo segnalazione di avviamento Uo> tstart ritardo scatto Uo> to1 tempo ritenuta Uo> treset pag. 18 T-tAp52 tap52 t_imp t_x1 t_x2 t_x3 Un TV seconda soglia di max tensione omopolare Uo>> ritardo segnalazione di avviamento Uo>> tstart ritardo scatto Uo>> t02 tempo ritenuta Uo>> treset prima soglia di minima frequenza f< ritardo segnalazione di avviamento f< tstart ritardo scatto f< t7 seconda soglia di minima frequenza f<< ritardo segnalazione di avviamento f<< tstart ritardo scatto f<< t8 prima soglia di massima frequenza f> ritardo segnalazione di avviamento f> tstart ritardo scatto f> t9 seconda soglia di massima frequenza f>> ritardo segnalazione di avviamento f>> tstart ritardo scatto f>> t10 2 ) OFF o OR o AND I parametri non presenti nel menù i RISERVA asssumono gli stessi valori impostati nella taratura PRINCIPALE c) Premendo da qualsiasi punto del sottomenù il pulsante ï,si ritorna nel menù principale di lettura: [LETTURA TARATURE] [DI RISERVA ] Visualizzazione valori di misura attuali [ MISURE ] b) Premendo il pulsante ð si entra nel sottomenù di visualizzazione delle misure, e con i pulsanti ò o ñ si scorre lungo il sottomenù contenente: valori attuali tens. A, B e C in multipli di Un UA UB UC valore attuale della tens. omopolare in multipli di Uon Uo valori mediati tens. A, B e C in multipli di Un UAmed UCmed UBmed valore attuale sequenza diretta in multipli di Un U1 valore attuale sequenza inversa in multipli di Un U2 valore attuale di frequenza f valore attuale tensione A in Volt UA' valore attuale tensione B in Volt UB' valore attuale tensione C in Volt UC' c) Premendo da qualsiasi punto del sottomenù il pulsante ï,si ritorna nel menù principale di lettura: [ MISURE ] Visualizzazione contatori [ CONTATORI ] [ P=AZZERABILI ] b) Premendo il pulsante ð si entra nel sottomenù di visualizzazione dei contatori, e con i pulsanti ò o ñ si scorre lungo il sottomenù contenente: scatti totali della prima soglia di minima tensione U< T scatti parziali della prima soglia di minima tensione U< P scatti totali della seconda soglia di minima tensione U<< T scatti parziali della seconda soglia di min. tensione U<<P scatti totali della prima soglia di massima tensione U>T scatti parziali della prima soglia di massima tensione U>P scatti totali della seconda soglia di max. tensione U>> T scatti parziali della seconda soglia di max. tensione U>>P scatti totali minima sequenza diretta U1<T scatti parziali minima sequenza diretta U1<P scatti totali massima sequenza inversa U2>T scatti parziali massima sequenza inversa U2>P scatti totali della prima soglia di tensione omopolare Uo> T scatti parziali della prima soglia di tens. omopolare Uo> P

19 scatti totali della seconda soglia di tens. omopolare Uo>> T scatti parziali seconda soglia di tens. omopolare Uo>> P scatti totali della prima soglia di minima frequenza f< T scatti parziali della prima soglia di minima frequenza f< P scatti totali della seconda soglia di minima frequenza f<< T scatti parziali della seconda soglia di min. frequenza f<<p scatti totali della prima soglia di massima frequenza f>t scatti parziali della prima soglia di massima frequenza f> P scatti totali della seconda soglia di max frequenza f>> T scatti parziali della seconda soglia di max. frequenza f>>p scatti totali della protezione breaker failure BF T scatti parziali della protezione breaker failure BF P scatti totali della logica 81V 81V T scatti parziali della logica 81V 81V P c) Premendo il pulsante di RESET è possibile azzerare il contatore parziale oggetto della visualizzazione. d) Premendo da qualsiasi punto del sottomenù il pulsante ï,si ritorna nel menù principale di lettura: [ CONTATORI ] [ P=AZZERABILI ] Visualizzazione eventi [ EVENTI ] [EVENTO 1=ULTIMO] b) Premendo il pulsante ð si entra nel sottomenù di selezione degli otto eventi, sul display [EVEN. 1 GG/MM/AA] [ hh:mm:ss.xxx ] la prima riga visualizza il numero dell'evento, il giorno, mese e l'anno mentre la seconda riga riporta ora, minuti, secondi e millesimi di secondo dell'istante dell' evento. c) Premendo il pulsante ò o ñ si seleziona l'evento da visualizzare, eseguita la scelta premere il pulsante ð ; si entra così nel sottomenù di visualizzazione dell'evento, e con i pulsanti ò o ñ si scorre lungo il sottomenù contenente: soglia scattata TRIP valori delle tensioni A B C (multipli Un) allo scatto UX_G valore della tensione omopolare (Uon) allo scatto Uo_G medie delle tens. A B C (multipli Un) allo scatto UXm_G valore della tensione U1 (multipli Un) allo scatto valore della tensione U2 (multipli Un) allo scatto valore della frequenza al momento dello scatto U1_G U2_G f_g d) Premendo da qualsiasi punto del sottomenù il pulsante ï si ritorna nel sottomenù di lettura eventi; per visualizzare altri eventi ripetere il punto c). Premendo da qualsiasi punto del sottomenù il pulsante ï si ritorna nel menù principa le di lettura: [ EVENTI ] [EVENTO 1=ULTIMO] Visualizzazione relè di uscita [RELE' DI USCITA ] b) Premendo il pulsante ð si entra nel sottomenù che visualizza l'assegnazione dei relé ausiliari di uscita, sul display [REL X12345] [ATTIVO ] che rappresenta l'attivazione a lancio ( ) o a mancanza ( )dei singoli relé. Con il pulsante ò si scorre lungo il sottomenù, sul display [R< [REL START] X..3.5] la prima riga visualizza la funzione associata al relè o ai relè riportati nella seconda riga. Con i pulsanti ò o ñ si scorre lungo il sottomenù Le funzioni alle quali è possibile assegnare i relè di uscita sono: avviamento ritardato prima soglia di minima tens. U<START scatto prima soglia di minima tensione U< TRIP avviamento ritardato seconda soglia di min.tens. U<<START scatto seconda soglia di minima tensione U<< TRIP avviamento ritardato prima soglia di max. tens. U>START scatto prima soglia di massima tensione U>TRIP avviamento ritardato seconda soglia di max.tens.u>>start scatto seconda soglia di massima tensione U>>TRIP avviamento ritardato minima sequenza diretta U1<START scatto minima sequenza diretta U1<TRIP avviamento ritardato max. sequenza inversa U2>START scatto massima sequenza inversa U2>TRIP avv. ritardato prima soglia tensione omopolare Uo>START scatto prima soglia tensione omopolare Uo>TRIP avv. ritardato seconda soglia tens. omopolare Uo>>START scatto seconda soglia tensione omopolare Uo>>TRIP avv. ritardato prima soglia di minima frequenza f<start scatto prima soglia di minima frequenza f< TRIP avv. ritardato seconda soglia di min. frequenza f<<start scatto seconda soglia di minima frequenza f<< TRIP avv. ritardato prima soglia di massima frequenza f>start scatto prima soglia di massima frequenza f>trip avv. ritardato seconda soglia di max. frequenza f>>start scatto seconda soglia di massima frequenza f>>trip scatto breaker failure BF TRIP ritenuta LFSM (tr81v) LFSM scatto 81V 81V TRIP fine tempo temporizzatore tx1 t_x1 TRIP fine tempo temporizzatore tx2 t_x2 TRIP fine tempo temporizzatore tx3 t_x3 TRIP primo ingresso digitale alimentato IN DIG 1 secondo ingresso digitale alimentato IN DIG 2 terzo ingresso digitale alimentato IN DIG 3 quarto ingresso digitale alimentato IN DIG 4 quinto ingresso digitale alimentato IN DIG 5 Inoltre è possibile la visualizzazione per quali relè di uscita sono previste le seguenti impostazioni: durata minima impulso t_imp funzionamento bistabile MEMOR La predisposizione per tutti i relè di uscita ad essere normalmente eccitati o no è indicata dalla variabile NORMAL.ON c) Premendo da qualsiasi punto del sottomenù il pulsante ï si ritorna nel menù principale di lettura: [RELE' DI USCITA ] Visualizzazione ingressi digitali [ INGRESSI ] [ DIGITALI ] b) Premendo il pulsante ð si entra nel sottomenù che visualizza l'impostazione DC o AC degli ingressi, sul disply [IN DIG AC ] o [IN DIG DC ] pag. 19

20 Con i pulsanti ò o ñ si scorre lungo il sottomenù c) Premendo il pulsante ò si entra nel sottomenù che visualizza l'assegnazione degli ingressi digitali, sul disply [BLOC. U>..U>> ] [IN DIG.2...] la prima riga visualizza la funzione a cui sono associati gli ingressi digitali riportati nella seconda riga. Le funzioni alle quali è possibile assegnare gli ingressi sono: blocco scatto soglie di minima tensione. BLOC.U<.. << blocco scatto soglie massima tensione BLOC.U>.. >> blocco scatto soglie max tens.omop. BLOC.Uo>.. >> blocco scatto soglia minima seq. diretta e scatto soglia max seq. inversa BLOC. U1< U2> blocco scatto soglie di minima frequenza BLOC.f<..<< blocco scatto soglie di massima frequenza BLOC.f>.. >> stato interruttore per breaker failure BF abilitazione soglie restrittive 81V 81V inclusione 81V INCL 81V stato di aperto DDI Ap-52 avviamento temporizzatore tx1 t_x1 avviamento temporizzatore tx2 t_x2 avviamento temporizzatore tx3 t_x3 commutazione taratura di riserva SCAMBIO TARATURE reset LEDs e relè di uscita RESET Inoltre è possibile la visualizzazione per quali ingressi digitali è prevista l'attivazione a lancio ( ) o a mancanza ( ) d) Premendo da qualsiasi punto del sottomenù il pulsante ï,si ritorna nel menù principale di lettura: [ INGRESSI ] [ DIGITALI ] Visualizzazione led [ LED ] b) Premendo il pulsante ð si entra nel sottomenù che visualizza l'assegnazione dei LED, sul disply [U> START] [LED L ] la prima riga visualizza la funzione a cui sono associati i LED riportati nella seconda riga. Con i pulsanti ò o ñ si scorre lungo il sottomenù. Le funzioni alle quali è possibile assegnare i LED sono: avviamento ritardato prima soglia di minima tens. U<START scatto prima soglia di minima tensione U< TRIP avviamento ritardato seconda soglia di min.tens. U<<START scatto seconda soglia di minima tensione U<< TRIP avviamento ritardato prima soglia di max. tens. U>START scatto prima soglia di massima tensione U>TRIP avviamento ritardato seconda soglia di max.tens.u>>start scatto seconda soglia di massima tensione U>>TRIP scatto per segnale A (utilizzare il LED L1) UA TRIP scatto per segnale B (utilizzare il LED L2) UB TRIP scatto per segnale C (utilizzare il LED L3) UC TRIP avviamento ritardato minima sequenza diretta U1<START scatto minima sequenza diretta U1<TRIP avviamento ritardato max. sequenza inversa U2>START scatto massima sequenza inversa U2>TRIP avv. ritardato prima soglia tensione omopolare Uo>START scatto prima soglia tensione omopolare Uo>TRIP avv. ritardato seconda soglia tens. omopolare Uo>>START scatto seconda soglia tensione omopolare Uo>>TRIP pag. 20 avv. ritardato prima soglia di minima frequenza f<start scatto prima soglia di minima frequenza f< TRIP avv. ritardato seconda soglia di min. frequenza f<<start scatto seconda soglia di minima frequenza f<< TRIP avv. ritardato prima soglia di massima frequenza f>start scatto prima soglia di massima frequenza f>trip avv. ritardato seconda soglia di max. frequenza f>>start scatto seconda soglia di massima frequenza f>>trip scatto breaker failure BF TRIP ritenuta LFSM (tr81v) LFSM scatto 81V 81V TRIP fine tempo temporizzatore tx1 t_x1 TRIP fine tempo temporizzatore tx2 t_x2 TRIP fine tempo temporizzatore tx3 t_x3 TRIP primo ingresso digitale alimentato IN DIG 1 secondo ingresso digitale alimentato IN DIG 2 terzo ingresso digitale alimentato IN DIG 3 quarto ingresso digitale alimentato IN DIG 4 quinto ingresso digitale alimentato IN DIG 5 Inoltre è possibile la visualizzazione per quali LEDs è prevista l'impostazione: funzionamento bistabile MEMOR c) Premendo da qualsiasi punto del sottomenù il pulsante ï,si ritorna nel menù principale di lettura: [ LED ] Visualizzazione dati relè [ DATI RELE' ] b) Premendo il pulsante ð si entra nel sottomenù e sul display compare modello del dispositivo e versione del software implementato: [MX3VIR016B ] [Soft Vers 2.00] c) Premendo ulteriormente il pulsante ò si visualizza sulla seconda riga il codice alfanumerico di identificazione attribuito dall'utente al dispositivo, ad esempio: [IDENTIF. UTENTE] [CELLA N. 17bis ] d) Premendo da qualsiasi punto del sottomenù il pulsante ï,si ritorna nel menù principale di lettura: [ DATI RELE' ] Visualizzazione diagnostica 1) individuazione guasti [ DIAGNOSTICA ] In presenza di GUASTI VITALI il dispositivo automaticamente visualizza la finestra senza che sia necessario entrare nel menù di diagnostica. b) Premendo il pulsante ð si entra nel sottomenù che visualizza lo stato di funzionamento del relè, sul display [ULTIMA MOD. IMP.] [GG/MM/AA hh:mm] La seconda riga riporta giorno, mese, anno, ora, minuti dell'ultima modifica dei parametri.

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