Società Italiana di Neurologia. Congresso Annuale. SezioneÊT osco-umbra. Green Park Resort Tirrenia - Pisa Dicembre Programma.

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1 Società Italiana di Neurologia Congresso Annuale SezioneÊT osco-umbra Green Park Resort Tirrenia - Pisa Dicembre 2009 Programma Tirrenia

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5 PROGRAMMA Martedì 1 dicembre 9:30 - Inaugurazione e Saluto Autorità 10:00 - Comunicazioni scientifiche Auditorium - Casi Clinici Moderatori: Luigi Murri, Roberto Massetani, Renato Galli 1. Low doses of olanzapine in a patient with advanced Parkinson s disease and thoracic muscles dystonia G. Gambaccini, M.P. Virgili, G. Moscato, F. Manfredonia, G. Geri, C. Lucchesi, C. Frittelli, R. Sposito, R. Galli PONTEDERA 2. Levetiracetam nel trattamento del mioclono frammentario E. Di Coscio, E. Bonanni, M. Fabbrini, M. Maestri, M. Barsotti, A. Bruni, R. Calabrese, F. Sartucci, L. Murri PISA 3. Malattia di Alzheimer e mutazione del DNA mitocondriale nel gene ATPasi 8: solo una coincidenza? E. Caldarazzo Ienco, V. Calsolaro, D. Orsucci, C. Nesti, G. Solaini, L. Pollina, G. Alì, M. Mancuso, G. Siciliano - PISA 4. Reversible dementia and pilomotor seizures in a patient affected by limbic encephalitis A. La Licata, F. Pescini, E. Rosati, M. Moretti, B. Chiocchetti, C. Solinas, E. Vannini, S. Matà, G.C. Muscas - FIRENZE 5. Un caso di Stiff-Man-Syndrome in paziente affetto da BPCO, asma bronchiale G. Gialdini, A. Napolitano, M. Renna, S. Salvetti, M. Mazzoni LUCCA 6. Malattia di Parkinson Parkin atipica S. Gallerini, R. Marconi GROSSETO 7. Sindrome coreica in corso di granulomatosi di Wegener E. Unti, L. Kiferle, P. De Feo, D. Frosini, D. Martino, R. Ceravolo PISA 8. Epilessia parziale continua: è possibile una correlazione con la vaccinazione contro il papillomavirus? E. Vannini, E. Rosati, F. Pescini, A. La Licata, F. Pizzo, M. Moretti, G.C. Muscas FIRENZE 9. L uomo che aveva perso la memoria C. Sonnoli, S. Bartolini PISTOIA 10. Epilessia e malattia del neurone di moto: descrizione di un caso di possibile associazione. T.A. Cantisani, A. Bartocci, G. Perticoni - PERUGIA 5

6 Sala B Comunicazioni Moderatori: Ferdinando Sartucci, Enrica Bonanni, Giuseppe Meucci 1. Funzione dopaminergica nigrostriatale nella Sindrome Corticobasale: evidenze da uno studio SPECT multicentrico C. Rossi, R. Cilia, D. Volterrani, D. Frosini, P. De Feo, C. Pagni, L. Kiferle, L. Murri, U. Bonuccelli, R. Ceravolo PISA 2. Ruolo delle proiezioni transcallosali nel processamento delle informazioni visive: il contrast-gain control e la rtms a bassa frequenza. T. Bocci, M. Caleo, E. Giorli, D. Barloscio, L. Murri, S. Rossi, B. Rossi, F. Sartucci PISA 3. Malattia di Parkinson: è possibile utilizzare la nutraceutica nella patologia neurodegenerativa? D. Dini, E. Tortoli, L.Mellini, M.Fusco, P. Zolo AREZZO 4. Il controllo dei disturbi del comportamento nei pazienti con demenza: aspetti etici A. Tiezzi AREZZO 5. Anedonia e dopaminoagonisti. E. Grassi, P. Piersanti, A. Scoto di Luzio, E. Torre, P. Palumbo PRATO 6. Sub-clinical multiple sclerosis: clinical, neuropsychological and MRI follow-up B. Hakiki, B. Goretti, E. Portaccio, V. Zipoli, R. Lorenzo, M. Roscio, M. L. Stromillo, L. Bartolozzi, E. Giunti, L. Guidi, N. De Stefano, A. Ghezzi, M. P. Amato FIRENZE 7. Relating structural brain damage and functional cortical reorganisation in patients with benign Multiple Sclerosis A. Giorgio, E. Portaccio, M.L. Stromillo, S. Marino, V. Zipoli, G. Siracusa, M. Battaglini, ML. Bartolozzi, A. Blandino, L. Guidi, S. Sorbi, A. Federico, MP. Amato, N. De Stefano SIENA 8. Clinical and genetic association study between serotonin trasporter gene polymorphism (5-htt) and italian memory complaints. S. Marini, B. Nacmias, S. Bagnoli, V. Bessi, I. Piaceri, A. Tedde, L. Bracco, S. Sorbi - FIRENZE 12:00 Miniletture: progressi nelle malattie neurodegenerative Moderatori: Paolo Calabresi, Claudio Paradiso 1. Sandro Sorbi, Laura Bracco (FIRENZE) - Demenze 2. Gabriele Siciliano (PISA) - SLA 13:00 Lunch 14:00 - Comunicazioni Auditorium - Casi Clinici Moderatori: Stefano Bartolini, Lionello Guidi, Aroldo Rossi 1. Un caso di encefalite atipica. Clinical problem solving. What is it? A. Vinattieri PRATO 6

7 2. Ascessi cerebrali da Listeria Monocytogenes in paziente immunodepresso R. Valenti, E. Molesti, A. Barilaro, A. Repice, M. La Massa, F. Bartalesi, M. Bartelli, W. Borsini, M. Paganini FIRENZE 3. Caso clinico. Encefalite autoimmune atipica ad esordio acuto in un paziente maschio di 20 anni. G. Bellini, R. Catalani, R. Risaliti, L. Boncompagni, G. Meucci LIVORNO 4. Alpha-pattern coma: a case report. M. Petri, A. Baratta, W. Corsini, L. Gabrielli, S. Milanta, R. Massetani MASSA-CARRARA 5. A case of recurrent basilar artery occlusion: the woman who lived three times. A. Chiti, C. Pizzanelli, E. Terni, G. Gialdini, M. Cosottini, M. Puglioli, G. Orlandi PISA 6. Stroke e sindrome platipnea-ortodeoxia: case management dalla fase acuta alla riabilitazione S. Gallerini, B. Calchetti, C. Cianchi, A.M. Di Troia, R. Madonna, M. Zocchi, A. Cresti, M. Mancuso GROSSETO 7. Epilessia ad evoluzione favorevole in un caso di distrofia muscolare congenita S. Siliquini, F. Galletti, V. Belcastro, C. Costa, P. Prontera, M. Giuglietti, M. Elia, P. Calabresi PERUGIA 8. Central vibration-induced nystagmus: a case report F. Rosini, E. Pretegiani, A. Rubegni, A. Rufa, A. Federico SIENA 9. Descrizione del genotipo di una famiglia di un paziente con diagnosi clinica di distrofia facio-scapolo-omerale. G. Ricci, V. Calsolaro, L. Volpi, E. Caldarazzo Ienco, G. Alì, G. Pallabazzer, M. Govi, F. Greco, R. Tupler, G. Siciliano MODENA, PISA 10. Statine e motor neuron disease: sla sporadica o sla-like syndrome? case report. G. Stipa, R. De Ciantis, D. Frondizi, C. Fanelli, L. Giorgi, D. Gobbi, P. Mazzetelli, S. Sabatini, P. Ottaviano, I. Aprile, P. Sarchielli - PERUGIA Sala B Comunicazioni Moderatori: Maria Pia Amato, Pasquale Palumbo, Mauro Zampolini 1. La trombolisi venosa nell ictus ischemico. Esperienza della Stroke Unit dell Ospedale di Prato. A. Caruso. A. Vinattieri. A. Scotto di Luzio. E. Torre. C. Giorgi. P. Palumbo PRATO 2. Un Centro Ictus nella rete ospedaliera dell Umbria: l esperienza iniziale di Branca L. M. Greco, T. Mazzoli, R. Volpi, S. Ricci CITTA DI CASTELLO 3. Fibrinolisi sistemica nell ictus ischemico: 3 anni di esperienza all Ospedale di Lucca A. Napolitano, G. Gialdini, S. Salvetti, G. Nocita, G. Cafforio, M. Vista, M. Mazzoni LUCCA 7

8 4. Riabilitazione e neuroni a specchio: trattamento di un gruppo di pazienti con ictus nella fase degli esiti. M. Mancuso, M. Franceschini, A. Cantagallo, C. Cianchi, S. Gallerini, A.M. Di Troia, B. Calchetti, G.Buccino GROSSETO 5. Emorragia subaracnoidea perimesencefalica. Osservazioni clinico-neuroradiologiche in tre casi. G. Linoli, M. Guadagni, S. Cioni, C. Venturi AREZZO 6. Telemedicina presso la struttura di neurofisiopatologia dell aos s. maria di terni. dal referto digitale al fascicolo sanitario elettronico G. Stipa, C. Fanelli, R. De Ciantis, D. Frondizi, P. Mazzetelli, D. Gobbi, L. Giorgi, D. Addario, M. Domiziani TERNI 7. Risonanza magnetica funzionale nello studio del lobo limbico: valutazione di un paradigma di stimolazione audio-visivo. F. Pizzo, M. Moretti, S. Chiti, F. Pescini, E. Rosati, G. Giordano, S. Sorbi, G. C. Muscas FIRENZE 8. Malformazioni arterovenose occipitali ed emicrania: un link patogenetico? F. Galletti, C. Costa, M. Hamam, V. Belcastro, P. Sarchielli, P. Calabresi PERUGIA 16:00 - Coffee break Auditorium 16:30 Tavola Rotonda: Ictus, Neuro-Imaging e Neuro-Interventistica Moderatori: Michele Puglioli, Domenico Inzitari, Noè Battistini 1. Giovanni Orlandi (PISA)- Novità nella trombolisi 2. Paolo Zolo (AREZZO)- L unità di imaging e neurologia interventistica 3. Carlo Venturi (SIENA)- Interventistica nell ictus ischemico 4. Stefano Ricci (CITTA DI CASTELLO)- EBM dell interventistica 18:30 -Riunione Organizzativa Moderatori: Ubaldo Bonuccelli, Alfio Cantini Relatore: Francesco Pinto (FIRENZE) 8

9 Mercoledì 2 Dicembre 8:00 - Comunicazioni Moderatori: Gianfranco Perticoni, Luigi De Santis, Alfonso Iudice 1. Efficacia e tollerabilità delo Zonisamide in pazienti affetti da epilessia parziale farmaco-resistente. E. Bartolini, D. Perini, A. Iannielli, M. Baldini, A. Caserta, A. Amidei, M. Guida, A. Iudice, L. Murri. PISA 2. Dissecazione delle arterie cerebro-afferenti come causa di intensa ed inusuale cefalea in donne puerpere: descrizione di 2 casi P. Borelli, F. Baldacci, C. Berti, C. Lucetti, M. Giuntini, C. Logi, C. Dolciotti, U. Bonuccelli VIAREGGIO 3. Sindrome delle gambe senza riposo e altri disturbi del sonno in una popolazione di pazienti con insufficienza renale cronica E. Di Coscio, E. Bonanni, M. Fabbrini, M. Maestri, S. Beati, S. Paoletti, V. Panichi, G. Barsotti, L. Murri PISA 4. A novel point mutation in the mitochondrial trna (Trp) gene produce late-onset encephalomyopathy plus additional features E. Malfatti, C. Battisti, E. Cardatoli, P. Da Pozzo, A. Malandrini, A. Rufa, R. Rocchi, A. Federico - SIENA 5. Lo studio del network epilettogeno e il network di chirurgia dell'epilessia in Toscana. Primi risultati e osservazioni di un esperienza quinquennale a Firenze ( )" F. Giordano, N. Zaccara, F. Balestrieri, A. Ragazzoni, C. Barba, T. Metitieri, R. Guerrini, L. Genitori FIRENZE 6. Xantomatosi cerebrotendinea: una malattia rara con fenotipi neurologici comuni A. Mignarri, F. Rossi, G. N. Gallus, F. Sicurelli, A. Federico, M. T. Dotti - SIENA 7. Neuro-psychiatric disturbances in CADASIL: a pilot study on mood disorders and recognition of facial expressions R. Valenti, F. Pescini, A. Poggesi, G. Castellini, S. Antonini, S. Pallanti, D. Inzitari, L. Pantoni FIRENZE 8. Stress ossidativo e miopatie mitocondriali. Livelli basali e dopo trattamento con un integratore donatore di cisteina D. Orsucci, M. Mancuso, A. Lo Gerfo, F. Galetta, G. Santoro, G. Siciliano - PISA 9

10 10:00 - Poster coffee Gruppo 1 - Moderatori: Gian Carlo Muscas, Gaetano Zaccara 1. Markers clinici e polimorfismi del gene abcb1 dell epilessia farmacoresistente V. Pelliccia, D. Perini, A. Amidei, A. Caserta, M. Guida, F.S. Giorgi, A. Iudice, C. Pizzanelli, L. Murri PISA 2. Cross-modal olfactory effects on human motor system in normal subjects and in patients with anosmia G. Bianco, S. Rossi, A. De Capua, V. Falzarano, S. Bartalini, M. Ulivelli, L. Salerni, A. Romano, D. Nuti SIENA 3. Un caso di arterite di Takayasu presentatosi con attacchi ischemici transitori ricorrenti ed ictus: implicazioni diagnostiche e terapeutiche. A. Chiti, E. Terni, G. Gialdini, I. Pesaresi, M. Cosottini, M. Puglioli, G. Orlandi PISA 4. Migralepsy? E. Grassi, M. Fabbri, M. Falcini, P. Palumbo PRATO 5. Breastfeeding is not related with the risk of post-partum relapses in women with multiple sclerosis E. Portaccio, A. Ghezzi, B. Hakiki, V. Zipoli, L. Razzolini, V. Martinelli, L. Moiola, F. Patti, L. La Mantia, G.L. Mancardi, C. Solaro, M.R. Tola, C. Pozzilli, L. De Giglio, R. Totaro, A. Lugaresi, V. Di Tommaso, D. Paolicelli, M.G. Marrosu, G. Comi, M. Trojano, M.P. Amato FIRENZE 6. La prevenzione della Disabilità nelle Malattie Neurodegenerative: il Progetto A.Vi.Se nel Valdarno Aretino E. Tortoli, L. Mellini, M. Fusco, D. Dini, P. Zolo AREZZO 7. PICALM and ApoE polymorphisms in Italian Patients with Alzheimer s disease I. Piaceri,S. Bagnoli, V. Bessi, A. Tedde, S. Marini, L. Bracco, S. Sorbi, B. Nacmias FIRENZE 8. Parkinson-demenza in paziente con ipermetabolismo striatale ed anticorpi antifosfolipidi V. Nicoletti, C. Rossi, P. De Feo, U. Bonuccelli, R. Ceravolo PISA 9. Malattia a corpi di lewy ad esordio atipico: case report E. Torre, A. Vinattieri, M. Briccoli Bati, R. Campostrini, A. Caruso, M. Fabbri, M. Falcini, P. Forleo, C. Giorgi, E.Grassi, P. Piersanti, A. Scotto, S. Sestini, P. Palumbo PRATO 10. Miastenia gravis e timoma in un paziente affetto da distrofia miotonica tipo 1: un caso clinico. L. Volpi, E. Caldarazzo Ienco, V. Calsolaro, G. Ricci, A. LoGerfo, L. Petrozzi, M. Serradori, N. Ambrosino, D. Orsucci, G. Siciliano PISA 10

11 Gruppo 2 Moderatori: Nicola De Stefano, Francesco Lolli 11. Poliradicolonevrite acuta ad esordio atipico in paziente affetto da mieloma multiplo sottoposto a trapianto allogenico G. Ricci, A. Chiti, V. Pelliccia, E. Bartolini, M. Baldini, D. Perini, C. Pizzanelli, M. Mancuso, R. Calabrese, R. Ceravolo, G. Orlandi, P. Moretti, G. Siciliano PISA 12. Un caso di poliradicoloneuropatia assonale motoria subentrante a mielite recidivante: una congiura sul sistema nervoso ordita da un perfido e remoto mandante? A. Chiti, D. Perini, F. Giorgi, R. Calabrese, N. Ambrosino, L. Gabbrielli, T. Bocci, M. Bartolotta, F. Sartucci - PISA 13. MNGIE: l importanza di riconoscere una malattia rara M. A. Carluccio, F. Sicurelli, E. Cardaioli, P. Da Pozzo, M. Mondelli, A. Federico, M.T. Dotti. - SIENA 14. Valutazione di alcuni markers di stress ossidativo in pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica sporadica all esordio di malattia. A. LoGerfo, M. Mancuso, C. Carlesi, E. Caldarazzo Ienco, V. Calsolaro, L. Pasquali, S. Piazza, G. Siciliano PISA 15. Encefalite autoimmune paraneoplastica? C. Sonnoli, S. Bartolini PISTOIA 16. Apparenza sindonica nella dermatomiosite M.Falcini, P.Forleo, P.Palumbo, E. Grassi PRATO 17. Ipertensione endocranica primitiva in gravidanza: descrizione di un caso. P. Borelli, P. Del Dotto, C.Logi, C. Dolciotti, F. Baldacci, U. Bonuccelli VIAREGGIO 18. Gonalgia parestesica: descrizione di un caso clinico e delle metodica di studio elettroneurografico del ramo infrapatellare del nervo safeno G. Moscato, F. Manfredonia, G. Gambaccini, M.P.Virgili, G. Geri, C. Lucchesi, D. Perini, V. Pelliccia, R. Sposito, C. Frittelli, R. Galli PONTEDERA 19. Eccessiva sonnolenza diurna critica ed intercritica in pazienti affetti da emicrania episodica. C. Lucchesi, M.R. Maluccio, N. Morelli, N. Sassi A. Amidei, M. Maestri, E. Bonanni, S. Gori PISA 20. Costanza e variazione dei geni Homeobox implicati nella evoluzione filo-ontogenetica del cervello e nelle alterazioni tumorali (medulloblastoma e neuroblastoma) nell Uomo e nei Primati non umani. Ricostruzione della proteina, traslazione e confronto fra le sequenze esoniche dei vari geni homeobox esaminati M.G. Fiore - FIRENZE 21. Patterns EEG dopo deprivazione parziale di sonno nell algoritmo diagnostico dell epilessia D. Perini, A. Caserta, E. Bartolini, E. Bonanni, M. Baldini, C. Pizzanelli, A. Iudice, F Giorgi, L. Murri 11

12 11:00 Forum: I percorsi delle malattie neurologiche Moderatori: Laura Bracco, Gloria Tognoni Monica Mazzoni, Marco Vista (LUCCA)-La valutazione neuropsicologica tra neurologo: collaborazione o competizione? 11:30 - Comunicazioni (casi clinici) Moderatori: Fabio Giannini, Leonardo Pantoni 1. Un caso di cefalea nummulare responsivo all indometacina e revisione della letteratura sulla gestione terapeutica F. Baldacci, A. Nuti, C. Lucetti, C. Berti, C. Logi, P. Borelli, C. Dolciotti, P. Del Dotto, M. Giuntini, U. Bonuccelli VIAREGGIO 2. Placche ateromasiche dell arco aortico nell ictus ischemico: possibile utilita dell angio-tc E. Gallinella, S. Cenciarelli, A. Mattioni, F. Coppola, S. Misuri, R. Ricci, S. Ricci CITTA DI CASTELLO 3. Emicrania emiplegica sporadica: case report E. Molesti, R. Valenti, M. Bartelli, A. Barilaro, A. Repice, M. Paganini,W. Borsini, M. La Massa, L. Massacesi FIRENZE 4. Description of a case of atypical Parsonage-Turner syndrome treated with intravenous immune -globulin. C. Scarselli, F. Ginanneschi, A. Malandrini, L. Monti, E. Malfatti, A. Rossi SIENA 5. Guyon s syndrome due to crutch-walking: contribution of the ultrasonographic imaging C. Marotti, F. Ginanneschi, G. Filippou, C. Conti, A. Rossi SIENA 12:30 Miniletture Parkinson Moderatori: Roberto Ceravolo, Paolo Del Dotto 1. Nicola Tambasco (PERUGIA)-Neuroimaging 2. Simone Rossi (SIENA)-DBS 3. Roberto Marconi (GROSSETO)-Sintomi non motori 14:30 - Forum su Indicazioni delle NCH dell epilessia: casi esemplificativi Riunione congiunta SIN Tosco-Umbra / L.I.C.E. Toscana Moderatori: Roberto Campostrini, Renato Galli Introduzione (Roberto Campostrini) 1. Strategia chirurgica in paziente con lesione evolutiva temporale sinistra ed epilessia farmacoresistente dopo prolungato periodo di remissione. F. Melani, F. Giordano, C. Barba, I. Sardi, L.Genitori, R. Guerrini- FIRENZE 2. DNET temporale posteriore SN: contributo dell'esplorazione invasiva nella definizione dei rapporti tra aree eloquenti e zona epilettogena C. Barba, F. Giordano, T. Metitieri, L. Genitori, R. Guerrini- FIRENZE 12

13 3. Crisi con caratteristiche elettrocliniche di epilessia del lobo temporale associata a Ganglioglioma occipito-temporale: strategie diagnostico-chirurgiche. G. Vatti, D. Marino, A, Mariottini, S. Francione, G. Lorusso, R Rocchi - SIENA, MILANO 4. Epilessia del lobo temporale criptogenica a semeiologia neocorticale. Tayloring della resezione mediante ECoG intraoperatoria G. Vatti, D. Marino, A, Mariottini, S. Francione, G. Lorusso, R Rocchi - SIENA, MILANO 16: 30 - Tavola Rotonda: La valutazione del fisiatra nella definizione del percorso riabilitativo del paziente con cerebro lesione acquisita anche grave. Moderatori: Bruno Rossi, Mauro Mancuso 1. Valutare le funzioni cognitive in ambiente riabilitativo M. Mancuso, GROSSETO 2. Nuove metodologie per la valutazione delle funzioni attentive e protocolli riabilitativi B. Rossi, PISA 3. Dal test di valutazione all esercizio terapeutico - L. Ferroni, LUCCA 4. Valutare con l ottica dell outcome - M. C. Carboncini, PISA 5. Definire i percorsi in riabilitazione - A. Battaglia, VIAREGGIO 13

14 INFORMAZIONI GENERALI Le comunicazioni orali non dovranno superare i 10 minuti di durata e saranno seguite da 5 minuti di discussione. Le comunicazioni orali dei casi clinici non dovranno superare gli 8 minuti di durata e saranno seguite da 4 minuti di discussione. ISTRUZIONI PER POSTER Gli autori potranno affiggere i propri lavori in corrispondenza al numero di pannello loro assegnato esclusivamente la mattina del 1 Dicembre I pannelli hanno le misure 100x140 cm e l'occorrente per l'affisione dei poster sara' disponibile presso la segreteria 14

15 ABSTRACTS COMUNICAZIONI ORALI E POSTER 15

16 Un caso di cefalea nummulare responsivo all indometacina e revisione della letteratura sulla gestione terapeutica Filippo Baldacci MD 1, Angelo Nuti MD 2, Claudio Lucetti MD 2, Caterina Berti MD 2, Chiara Logi MD 2, Paolo Borelli MD 2, Cristina Dolciotti MD 2, Paolo Del Dotto MD 2, Martina Giuntini MD 1, Ubaldo Bonuccelli MD 1. 1 Department of Neurosciences - University of Pisa, Pisa, Italy 2 Neurology Unit - Hospital of Viareggio, Lido di Camaiore (LU), Italy Introduzione: nell appendice dell International Classification of Headache Disorders II (ICHD-II A13.7.1), la Nummular headache (NH) è definita come una cefalea i) di dolore lieve-moderato ii) localizzata esclusivamente in un area di forma circolare o ellittica (circa 2-6 cm di diametro) sulla superficie del cranio iii) cronica continua o con remissioni spontanee della durata di settimane/mesi. Riportiamo un caso di NH con completa risposta all indometacina e una revisione della letteratura sulla gestione terapeutica. Caso clinico: uomo di 40 anni con storia di cefalea da 6 mesi. Il dolore è cronico continuo, con esacerbazioni quotidiane di durata variabile. La cefalea è confinata a un area di dimensioni circolari (diametro 3 cm) sulla superficie della regione parietale destra. L esame neurologico, le analisi del sangue di routine e le indagini neuroradiologiche erano normali. I comuni antinfiammatori non sono risultati efficaci, così come trials con gabapentin 900 mg/die, amitriptilina 30 mg/die, desametasone 8 mg. Abbiamo osservato una rapida e totale scomparsa della cefalea dopo somministrazione in acuto di indometacina 50 mg i.m. (Indotest) e, in seguito, di indometacina 50 mg/die per os per 2 mesi. In 3 mesi di follow-up la cefalea non si è ripresentata. Discussione: il numero dei casi di NH descritti è limitato. La NH è rara con una lieve prevalenza nel sesso femminile e picco intorno alla quinta decade di vita. La patogenesi è ignota, ma una neuropatia periferica dei rami terminali trigeminali potrebbe essere all origine del dolore. Sebbene la NH possa rispondere al solo trattamento antinfiammatorio al bisogno, nelle forme con dolore di forte intensità è necessaria una profilassi. Alcuni successi sono stati ottenuti con antiepilettici (gabapentin, topiramato), antidepressivi triciclici (clomipramina, nortriptilina), tossina botulinica, ma diversi casi risultano invece refrattari. Il paziente descritto ha risposto completamente e in modo duraturo all indometacina e, quindi, in assenza di chiare linee guida, suggeriamo di eseguire un Indotest e/o un trial con indometacina per os in tutti i pazienti con NH, in quanto l indometacina potrebbe costituire una valida alternativa terapeutica. 16

17 Efficacia e tollerabilità delo Zonisamide in pazienti affetti da epilessia parziale farmacoresistente. E. Bartolini*, D. Perini*, A. Iannielli*, M. Baldini*, A. Caserta*, A. Amidei*, M. Guida*, A. Iudice*, L. Murri* *Dipartimento di Neuroscienze, Sezione di Neurologia, Università di Pisa Department of Clinical and Experimental Epilepsy, Institute of Neurology, University College London, Queen Square, London, United Kingdom Abbiamo valutato l efficacia e la tollerabilità dello Zonisamide come terapia in add-on in pazienti con epilessia parziale farmacoresistente. Sono stati inclusi nello studio 15 pazienti (8F/7M), età media di 38 anni affetti da epilessia farmaco-resistente. L etiologia dell epilessia era criptogenica nel 47% dei pazienti, e sintomatica nei casi rimanenti. Le crisi erano parziali semplici in 1 caso, parziali complesse in 12 casi e secondariamente generalizzate in 2 pazienti. Tutti i pazienti presentavano crisi da molti anni (durata mediana 28 anni). Zonisamide è stato somministrato al dosaggio medio di 200 mg/die, in aggiunta a uno (n=1), due (n=5), tre farmaci antiepilettici (n=4), o tre farmaci antiepilettici in aggiunta allo stimolatore del nervo vago (n=3). Il follow-up medio è stato di 9 mesi dopo l introduzione dello Zonisamide. Due pazienti hanno sospeso Zonisamide per assenza di efficacia (n=1) o intolleranza (eccessiva sonnolenza, n=1). Il 33% dei pazienti trattati ha presentato una riduzione della frequenza delle crisi di almeno il 50% dopo l introduzione di Zonisamide. Effetti avversi sono stati riferiti da 5 pazienti, ma non di entità tale da far interrompere la terapia (sedazione in 2 pazienti, vertigini in 3 pazienti). In conclusione, nella popolazione di pazienti analizzata abbiamo confermato l efficacia e tollerabilità di Zonisamide come terapia in add-on nell epilessia farmacoresistente. 17

18 Caso clinico. Encefalite autoimmune atipica ad esordio acuto in un paziente maschio di 20 anni. G. Bellini, R. Catalani, R. Risaliti, L. Boncompagni, G. Meucci. U.O. Neurologia - USL 06 di Livorno Si descrive il caso di una encefalite autoimmune atipica ad esordio acuto in un uomo di 20 anni esordita con episodio critico generalizzato seguito da episodi critici parziali sensitivomotori (ASdx) ed afasia con successiva generalizzazione, recidivanti e resistenti alla terapia anticomiziale. Deficit motorio distale ed afasia espressiva persistevano oltre la fase postcritica, rallentamento ideo-motorio si alternava ad episodi di agitazione psicomotoria. Le RMN encefalo con mdc seriate sono risultate sostanzialmente negative eccetto che per un aspetto rigonfio delle circonvoluzioni segnalato in sede parietale sin e successivamente nell'ippocampo di sin; il monitoraggio EEG non ha evidenziato una corrispondenza clinico- EEG in occasione delle singole crisi; gli esami del liquor sono stati indicativi di attiva reazione immunitaria trattata con metilprednisolone ev associato ad Ig ev. Le indagini infettivologiche, la ricerca di Ab anti-neurone IgG, il dosaggio di canca, ANA, Prot C reattiva, Fattore reumatoide sono risultate negative; rilevata positività ad Ab antimuscolo liscio. In anamnesi segnalato: uso di cannabis, pregressa mononucleosi infettiva; all'ingresso l'anamnesi familiare risultava negativa per patologie croniche. Per la comparsa di stato di male non risolto con carico di fenitoina ev, il paziente è stato trasferito in UO Rianimazione, sedato con Propofol e Remifentanil cloridrato, intubato e ventilato meccanicamente con transitorio controllo delle crisi. Ogni tentativo di riduzione della sedazione determinava la comparsa di nuovi episodi critici con opistotono, movimenti flesso-estensione e rotazione del capo; ulteriori associazione con antiepilettici non hanno avuto effetto ed è stata effettuata burst-soppression con pentobarbital. A quarantacinque gg circa dall'esordio il paziente ha presentato una iniziale ripresa del contatto con l'ambiente, a due mesi è stato trasferito in UO di Riabilitazione. Ha gradualmente riacquisito una completa autonomia nelle normali attività della vita quotidiana con ripresa anche della propria attività sportiva. 18

19 Cross-modal olfactory effects on human motor system in normal subjects and in patients with anosmia G. Bianco 1, S. Rossi 1, A. De Capua 2, V. Falzarano 2, S. Bartalini 1, M. Ulivelli 1, L. Salerni 3, A. Romano 3, D. Nuti 3 1 Diartimento di Neuroscienze, Sezione Neurologia, Siena Italy 2 Dipartimento di Neuroscienze, Sezione Psichiatria, Siena, Italy 3 Istituto di Discipline Otorinolaringologiche, Siena, Italy Objective. Actions observation and action sounds facilitate corticospinal output. Even food odour could additionally facilitate corticospinal output in humans (Rossi et al. 2008), possibly through direct olfacto-motor cross-modal interactions. We aimed to verify whether such affects are still present in patients with idiopathic or acquired anosmia. Methods. In 20 anosmic/hyposmic patients and 10 healthy controls, 5 pairs of MEPs/condition were recorded simultaneously from the resting right FDI and ADM muscles. In a random block design, subjects had to sniff synthetic odorants delivered by a standard pencil-like odour dispencer, that could be olfactory (O), olfacto-gustative (OG), olfactotrigeminal (OT), OTG or neutral as control. A motor imagery task (alone or in combination with a trigeminal odorant) tested subliminal corticopsinal excitability changes. Results. Motor imagery clearly increased MEPs amplitude in all subjects. In normal subjects, sniffing alimentary odorants increased the MEPs evoked by TMS of the motor cortex in hand muscles, unless odorants included a trigeminal component. In the patients, the MEP amplitude increase due to OG and O odorants was lacking, whilst OTG and OT odorants induced a clear amplitude reduction of the MEPs s size in both muscles. Conclusions. Olfacto-motor cross-modal interactions in anosmic patients may be altered. In particular, the corticospinal output of these patients seem to be more susceptible to the influence of trigeminal (potentially noxious) stimuli. Reference S. Rossi, A. De Capua, P. Pasqualetti, M. Ulivelli, L.Fadiga, V. Falzarano, S. Bartalini, S. Passero, D. Nuti, P.M. Rossini. Distinct olfactory cross-modal effects on the human motor system. Plos One, 2008, 3: e1702:

20 Ruolo delle proiezioni transcallosali nel processamento delle informazioni visive: il contrast-gain control e la rtms a bassa frequenza. T. Bocci*, M. Caleo, E. Giorli*, D. Barloscio*, L. Murri*, S. Rossi, B. Rossi *, F. Sartucci *. *Dipartimento di Neuroscienze, Clinica Neurologica, Università degli Studi di Pisa, Pisa; Dipartimento di Neuroscienze, Policlinico Le Scotte, Università degli Studi di Siena, Siena; Istituto di Neuroscienze, CNR, Pisa; S.O.D. Attività Neurologica Ambulatoriale, AOUP, Pisa. Introduzione: Le funzioni del corpo calloso (CC), nonostante numerosi studi, sono ancora oggi misconosciute: l organizzazione retinotopica che caratterizza le vie visive lungo l intero loro decorso sembra mantenuta a livello transcallosale. Recenti studi indicano che solo alcuni stimoli visivi sono processati bilateralmente. Al fine di comprendere il ruolo del CC nel guadagno di contrasto, abbiamo provocato lesioni virtuali e transitorie mediante rtms a carico dell area visiva primaria di un lato e registrato le risposte elettrofisiologiche evocate bilateralmente. Materiali e metodi: un coil a farfalla è stato posizionato sullo scalpo di 16 volontari sani (età media 25.5±4.3 anni), al confine tra le aree 17 e 18 secondo la classificazione citoarchitettonica di Broadman, laddove le afferenze transcallosali sono più numerose. Nessun soggetto aveva deficit della funzione visiva, soffriva di emicrania o era affetto da patologie neurologiche o psichiatriche al momento dell inclusione nello studio. Ciascun volontario è stato sottoposto a 20 di stimolazione magnetica transcranica ripetitiva a singolo impulso e a bassa frequenza (0.5Hz), registrando i potenziali evocati visivi basalmente (T 0 ), immediatamente dopo (T 1 ) e dopo 45 (T 2 ) dal termine della stimolazione. Come stimolo visivo è stato utilizzato un pattern sinusoidale ad emicampo a barre bianche e nere (0.3 c/deg, invertito a 3.6 Hz), a diversi contrasti (K); 90%, 50%, 20%. L analisi statistica è stata condotta mediante l ANOVA per misure ripetute, per confrontare più variabili sperimentali ed a tempi diversi, ed il test post-hoc di Student-Neumann-Keuls per valutare la riproducibilità interindividuale dei risultati. Risultati: Tutti i soggetti esaminati hanno mostrato agli alti contrasti un aumento di ampiezza delle componenti N70 e P100 a livello dell emisfero controlaterale alla sede di stimolazione subito dopo il periodo di deprivazione (p<0.01); dopo 45 l effetto invariabilmente svaniva. A livello ipsilaterale, invece, si è registrata una riduzione in ampiezza (p<0.05), sempre per gli alti contrasti. Per i bassi contrasti (K50%, 20%) non è stata evidenziata alcuna variazione né controlateralmente, né omolateralmente all applicazione del coil (p>0.05). Similmente, non sono state individuate significative modificazioni in termini di latenza media tra T 0, T 1 e T 2 né ai bassi né agli alti contrasti. Discussione: I dati ottenuti sembrano suggerire un ruolo preminentemente disinibente delle vie interemisferiche nel sistema visivo; inoltre, si può ragionevolmente supporre che, come peraltro recentemente dimostrato in alcuni modelli animali, il corpo calloso si comporti come filtro per le basse frequenze temporali e gli alti contrasti. 20

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