VADEMECUM ORIENTAMENTO LAVORO

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2 VADEMECUM ORIENTAMENTO LAVORO 2

3 INDICE: Pag. 3 Pag. 4 Pag. 10 Pag. 11 Pag. 21 Pag.23 La Legislazione per la ricerca del Lavoro I primi passi: Centro per l Impiego - Cosa sono? - Cosa fanno? - Collocamento Mirato - Liste di Mobilità - Liste dei lavoratori dello spettacolo - Orari e indirizzi C.p.I Perché non iniziare da un Tirocinio - Tirocini - Tirocini Estivi di Orientamento Quali strumenti si possono utilizzare per cercare lavoro? - Il Curriculum Vitae - Il Curriculum Vitae Europeo - La lettera di Accompagnamento - La risposta ad una inserzione - Il colloquio di selezione Come posso migliorare il mio curriculum e/o la mia posizione professionale? - La Formazione Professionale - Indirizzi dei Centri di formazione - Centri Territoriali Permanenti Alcune informazioni su : indennità di Disoccupazione. - La disoccupazione ordinaria - La disoccupazione a requisiti ridotti 3

4 La legislazione per la ricerca del Lavoro Quando si stanno per muovere i primi passi nel mondo del lavoro, è indispensabile avere almeno una conoscenza di base delle Leggi e delle normative che lo regolamentano, e conoscere gli Enti e i Servizi preposti. A partire dal 30 Gennaio del 2003, è entrato in vigore il Decreto Legislativo N. 297/02, il quale ha apportato delle novità rispetto alla legislazione precedente: sono stati soppressi il libretto di lavoro, il cosiddetto modello C1 (attestazione dell iscrizione nelle liste di collocamento) e la timbratura annuale del libretto; sono state soppresse le liste di collocamento e la conseguente iscrizione, ad esclusione delle liste speciali quali quelle della gente di mare, dello spettacolo, gli elenchi dei disabili e le liste di mobilità; per quanto riguarda lo stato di disoccupazione, viene considerato disoccupato chi è privo di lavoro e dichiari presso i Centri provinciali per l Impiego, la propria immediata disponibilità allo svolgimento o alla ricerca di un attività lavorativa. Lo stato di disoccupazione serve per usufruire dei servizi di supporto alla ricerca attiva di lavoro offerti dai Centri per l Impiego, per eventuali servizi resi da altri Enti e Istituzioni e per prestazioni assistenziali e previdenziali laddove le specifiche disposizioni richiedono il possesso di tale stato di disoccupazione; lo stato di disoccupazione si perde in caso di rifiuto delle iniziative formative (colloqui o corsi di orientamento o formazione) o di una congrua offerta di lavoro a tempo pieno e indeterminato o di un lavoro a termine di durata superiore a 8 mesi (4 per i giovani) nell ambito del territorio regionale. In caso di accettazione di un contratto di durata inferiore lo stato di disoccupazione viene sospeso ma non eliminato. Lo si conserva invece in caso di svolgimento di attività lavorativa che assicura un reddito annuale non superiore al reddito minimo personale ( per i lavoratori subordinati, per i lavoratori autonomi, per le persone appartenenti alle categorie protette); sono state istituite inoltre, presso i Centri per l Impiego, una scheda anagrafica e una scheda professionale contenente le informazioni relative al percorso scolastico, formativo e lavorativo. Entrambe possono essere rilasciate su richiesta dell interessato a seguito della dichiarazione di immediata disponibilità; è stato esteso a tutti i datori di lavoro il principio dell assunzione diretta: non è più obbligatorio per il datore di lavoro rivolgersi al collocamento e prendere la persona dalle liste secondo le graduatorie di disoccupazione. La chiamata è nominativa e l unico obbligo è quello di comunicare l avvenuta assunzione con una sola dichiarazione che varrà per tutti gli 4

5 Enti interessati ( Centri per l Impiego, Inps, Inail, ecc.). Entro 10 giorni vanno invece comunicate le variazioni del rapporto di lavoro (es. proroga del contratto a termine ecc.); Attraverso questo decreto le procedure per l avviamento al lavoro sono state semplificate, in quanto il lavoratore non deve più presentarsi al Centro per l Impiego per il rilascio del Modello C1 e nemmeno consegnare al datore il libretto di lavoro (il quale non viene più rilasciato da nessun Ente); il datore di lavoro dal canto suo deve effettuare solamente la comunicazione di assunzione. Anche per quanto riguarda il libretto di idoneità sanitaria sono state applicate delle modifiche. Esso non è più obbligatorio per il personale addetto alla preparazione, produzione, manipolazione e vendita di alimenti dal 17 Marzo In base alle disposizioni regionali, questi operatori dovranno seguire una formazione specifica per migliorare le conoscenze sulle norme igieniche e di comportamento per la prevenzione delle malattie trasmesse da alimenti. I corsi di formazione e aggiornamento prevedono il rilascio di un apposito attestato. Per ottenere informazioni ed effettuare le prenotazioni per i Corsi di formazione ci si può rivolgere alle seguenti Sedi locali del Dipartimento di Sanità Pubblica dell Azienda USL. I primi passi: Centro per l impiego Iscriversi presso il Centro per l impiego di riferimento è il primo passo essenziale nel percorso di ricerca al lavoro. Cosa sono i Centri per l Impiego Dalla semplice informazione alla promozione dell incontro tra domanda e offerta di lavoro, i Centri per l impiego della Provincia offrono una grande varietà di servizi utili per chi è in cerca di occupazione, ma anche per chi già lavora e per le stesse imprese. Tali centri, promuovono infatti l'occupazione e lo sviluppo delle risorse umane,offrono una gamma diversificata di servizi a supporto dell'inserimento lavorativo, supportano le aziende nell'assolvimento degli adempimenti amministrativi, nonché nella ricerca di personale, incentivano la formazione e la qualificazione professionale, operano in un'ottica di genere. Oltre a questo i Centri per l Impiego hanno predisposto servizi per Cittadini come uno spazio informativo, come una sezione dedicata all orientamento e colloqui individuali di sostegno all'inserimento lavorativo. Inoltre il Centro per l impiego individua su richiesta, tirocini formativi, offerte di lavoro anche a livello Europeo, svolgendo sia in generale l incontro tra domanda e offerta di lavoro, ma anche servizi mirati per disabili e categorie svantaggiate. Cosa fanno i Centri per l Impiego I servizi offerti dai Centri per l impiego possono suddividersi in due macro aree, quella di Orientamento professionale, e quella di inserimento lavorativo. 5

6 Area "ORIENTAMENTO PROFESSIONALE" Offre una gamma diversificata di servizi a supporto dell'inserimento lavorativo. Più nel dettaglio all'interno di quest'area potete trovare: - uno spazio informativo: ambiente attrezzato per l'autoconsultazione e la consultazione guidata offerte di lavoro, banche dati e materiali su lavoro, formazione, professioni e lavoro all'estero (EURES). Su appuntamento è possibile anche essere supportati nella compilazione del proprio curriculum e della lettera di presentazione. - la consulenza orientativa rivolta ai seguenti target: adolescenti in obbligo scolastico/formativo; giovani in difficoltà per la scelta post obbligo, post diploma e post laurea; disoccupati che vogliono riflettere e costruire un proprio percorso di inserimento professionale efficace; la linea di azioni per le donne che si articola in uno spazio informativo; nella consulenza orientativa individuale ed in spazio on-line per affrontare le problematiche legate alla ricerca del lavoro o alla gestione di situazioni di mobbing e molestie; il servizio di tirocinio (Mod Convenzione, Progetto Formativo), ovvero informazioni ed attivazione di esperienze pratiche guidate nel mondo del lavoro finalizzate a facilitare le scelte professionali ed a rafforzare e sviluppare le competenze individuali; le sessioni di ricerca lavoro: incontri di gruppo per la redazione del curriculum vitae; affrontare un colloquio di selezione; conoscere la normativa, le professioni ed il mercato del lavoro Area "INSERIMENTO LAVORATIVO" Ha come obiettivo primario la riduzione dei tempi di disoccupazione degli utenti in cerca di lavoro. Più nel dettaglio i servizi offerti dall'area sono: sostegno all'inserimento lavorativo: a seguito della dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, come previsto dal D.Lgs.181/00 e successive integrazioni e modificazioni, viene proposto un colloquio orientativo finalizzato ad una scelta efficace fra diverse opportunità occupazionali o misure di transizione lavorativa (formazione, tirocini, ecc.); preselezione: consiste nell'inserimento delle disponibilità al lavoro dichiarate dal cliente nella banca dati dei Centri per l'impiego provinciali. Tale opportunità, che può facilitare il matching/incontro tra domanda ed offerta, è offerta non solo ai disoccupati, ma anche a coloro che sono alla ricerca di un impiego diverso; 6

7 adempimenti amministrativi: è possibile iscriversi nelle liste di mobilità, dello spettacolo, del collocamento obbligatorio, delle graduatorie per gli avviamenti nella pubblica amministrazione ed effettuare la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. COLLOCAMENTO MIRATO OBBLIGATORIO Il collocamento obbligatorio è regolamentato dalla Legge n. 68/99, la quale ha come finalità la promozione dell inserimento e dell integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato ; si rivolge alle persone disabili valorizzandone le competenze professionali, le capacità e le abilità psico-fisiche. La legge permette ai datori di lavoro pubblici e privati con più di 15 dipendenti, che devono rispettare l obbligo di assunzione di una quota di lavoratori disabili, di accedere ad agevolazioni economiche e supporti tecnici e consulenziali. I beneficiari della legge (art. 1 e 18) sono le persone disoccupate di seguito elencate: persone affette da minorazioni fisiche, psichiche e portatori di handicap intellettivo con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%; persone invalide del lavoro con grado di invalidità superiore al 33%; persone non vedenti (colpiti da cecità assoluta o con un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione) o sorde (colpite da sordità dalla nascita o prima dell apprendi mento della lingua parlata); persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e di servizio; vedove, orfani, e profughi ed equiparati ad orfani, nonché i soggetti individuati dalla L.407 del 1998 (vittime del terrorismo e della criminalità organizzata). 7

8 LISTE DI MOBILITA Le persone che sono state licenziate dalle aziende per giustificato motivo oggettivo (cessazione dell attività, riduzione di personale o trasformazione) sono inserite in lista di mobilità. La permanenza in tale lista è determinata dall età del lavoratore: 12 mesi per i lavoratori di età inferiore ai 40 anni 24 mesi per i lavoratori di età compresa tra i 40 e i 50 anni 36 mesi per i lavoratori che hanno superato i 50 anni. Le procedure che portano all inserimento in lista di mobilità variano a seconda della tipologia di impresa che provvede al licenziamento: il licenziamento per giustificato motivo da parte di ditte che occupano anche meno di 15 dipendenti, comporta l inserimento in lista di mobilità con la procedura prevista dalla L.236/93 e cioè senza indennità di mobilità. Il lavoratore interessato richiede l inserimento in lista al Centro per l Impiego di residente entro 60 giorni dalla comunicazione del licenziamento, ovvero dalla comunicazione dei motivi del licenziamento, qualora questa non sia stata contestuale; il licenziamento effettuato da ditte con più di 15 dipendenti, prevede l inserimento in lista di mobilità attraverso la procedura prevista dall art.4 della L.223/91 e la possibile erogazione dell indennità di mobilità. Dopo aver raggiunto l accordo con le organizzazioni sindacali, il datore di lavoro richiede l inserimento in lista dei propri lavoratori. Non sono iscrivibili alla lista di mobilità i lavoratori che sono stati licenziati da datori di lavoro non imprenditori, né i lavoratori che erano stati assunti con contratto a termine. LE LISTE DEI LAVORATORI DELLO SPETTACOLO Si possono iscrivere a queste liste gli aspiranti operatori dello spettacolo: orchestrali, coristi, ballerini, artisti e tecnici della produzione cinematografica, degli spettacoli teatrali, delle case da gioco, animatori turistici. Per iscriversi a queste liste è sufficiente presentarsi presso i Centri per l Impiego con un documento d identità valido, il codice fiscale e, per le persone extracomunitarie, il permesso di soggiorno. 8

9 Perché non iniziare da un tirocinio? Un opportunità per entrare nel mondo del lavoro o per cominciare ad accumulare un minimo di esperienza lavorativa è il tirocinio, il quale non rappresenta però un vero contratto di lavoro. I tirocini sono esperienze di formazione e orientamento realizzate attraverso l inserimento lavorativo in azienda, con lo scopo di agevolare le scelte professionali delle persone mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro. Possono avere una durata variabile rapportata alle caratteristiche delle persone cui sono rivolti: studenti e studentesse che frequentano la scuola superiore; allievi ed allieve degli istituti professionali o dei corsi di formazione professionale; giovani in cerca di prima occupazione e lavoratori disoccupati compresi quelli iscritti nelle liste di mobilità; cittadini stranieri; persone svantaggiate e portatrici di handicap; studenti universitari e neolaureati; Le Aziende che hanno disponibilità ed interesse ad attivare un esperienza di formazione ed orientamento mirato, a forte valenza professionale, a favore di persone che intendono inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro possono fare richiesta di attivazione di un tirocinio formativo rivolgendosi agli Enti che, per legge, possono promuovere tali iniziative. La durata dei tirocini deve essere non superiore a quattro mesi per studenti della scuola secondaria; non superiore a sei mesi in caso di allievi di istituti professionali o di corsi di formazione professionale, non superiore a sei mesi in caso di lavoratori disoccupati compresi quelli iscritti nelle liste di mobilità, non superiore a dodici mesi per studenti universitari o allievi di corsi di perfezionamento o specializzazione post-secondaria nei diciotto mesi successivi al termine degli studi, non superiore a dodici mesi nel caso di persone svantaggiate, non superiore a ventiquattro mesi nel caso di soggetti portatori di handicap. Nel computo dei limiti temporali previsti non si tiene conto degli eventuali periodi dedicati al servizio militare o civile e dei periodi di astensione obbligatoria per maternità, e le eventuali proroghe del tirocinio sono ammesse entro i limiti massimi della durata indicati. I tirocini formativi possono essere promossi da: Centri per l Impiego Agenzie per il Lavoro Università ed Istituti di istruzione universitaria Aziende per il diritto allo studio universitario Provveditorati agli studi Istituzioni scolastiche Centri di formazione professionale e/o di orientamento Comunità terapeutiche e cooperative sociali Servizi di inserimento lavorativo per disabili 9

10 I tirocini sono realizzati in base ad una apposita convenzione stipulata tra l Ente promotore e l Azienda ospitante, alla quale deve essere allegato uno specifico progetto formativo e di orientamento. La persona in tirocinio è assicurata contro gli infortuni sul lavoro e per la responsabilità civile verso terzi; i costi di tali assicurazioni sono completamente a carico dell Ente promotore. Può essere prevista, a discrezione dell azienda, l erogazione di una borsa di studiolavoro a favore del tirocinante. L erogazione della borsa di studio-lavoro non può in alcun modo configurarsi come forma di retribuzione. In nessun caso il tirocinio formativo può configurarsi come rapporto di lavoro dipendente, né può costituire vincolo per l impresa al fine di una eventuale assunzione. Le attività svolte nel corso del tirocinio di formazione e orientamento possono avere valore di credito formativo e possono essere riportate nel curriculum dello studente o del lavoratore. Tirocini estivi di orientamento I tirocini estivi sono una delle nuove forme previste dal D. Lgs. 276/03, anche se non presuppongono l instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato; essi sono destinati agli adolescenti e ai giovani iscritti regolarmentead un istituto scolastico od universitario che durante le vacanze estive intendono effettuare un esperienza lavorativa con orientamento ed addestramento pratico. Il tirocinio può durare non più di 3 mesi (anche risultante dalla sommatoria di più tirocini) e si svolge tra la fine dell anno scolastico od accademico e l inizio del successivo; è prevista una borsa lavoro di importo non superiore a 600 euro mensili, inoltre le attività svolte hanno valore di credito formativo e possono essere riportate nel curriculum dello studente Quali strumenti si possono utilizzare per cercare lavoro? Quando si inizia a cercare lavoro, è bene svolgere una serie di attività e raccogliere un insieme d informazioni che ci permettano di ottenere il posto che vogliamo. Di seguito troverete alcune utili indicazioni sulle cose essenziali da fare quando si comincia ad entrare nel mondo del lavoro. Il Curriculum Vitae e la domanda di assunzione La presentazione di un buon curriculum può essere di importanza fondamentale per chi si candida ad un impiego nel settore privato. Questo può infatti rappresentare il proprio biglietto da visita, cioè la prima immagine di sé che si trasmette al datore di lavoro e può costituire forse l unica modalità per interessare il selezionatore. Non esiste un curriculum sicuramente efficace a procurare la convocazione per un colloquio, tuttavia è sempre bene rispettare alcune indicazioni quali: chiarezza e correttezza nell esposizione e nella sintassi; completezza sintetica, affinché vengano esposti tutti i dati necessari senza risultare prolissi; valorizzazione degli elementi che qualificano la propria candidatura; 10

11 personalizzazione del curriculum, il quale non deve essere presentato sempre uguale per candidature diverse ma di volta in volta modificato; continuo aggiornamento con inserimento di eventuali percorsi lavorativi e formativi/culturali nel frattempo svolti. A seconda della ditta a cui si fa riferimento, e a seconda della mansione che ci attenderebbe svolgere, si sceglie se inviare Curriculum Vitae, Curriculum Vitae e lettera di accompagnamento, oppure Domanda di assunzione qualora la ditta non avesse un proprio modello già definito: FAC SIMILE DOMANDA DI ASSUNZIONE SPETT.UFFICIO RISORSE UMANE OGGETTO: Domanda di assunzione. DITTA: Il/la sottoscritto/a nato a il residente in via - chiedo che siano esaminati i miei requisiti, al fine di propormi per una assunzione presso la Vostra azienda A tal fine dichiaro: Di essere in possesso del titolo di studio di : Di aver effettuato le seguenti Esperienze Lavorative: Di essere in possesso delle seguenti patenti: In attesa di un Vs. riscontro alla presente, invio distinti saluti. In fede Si dichiara in base all art. 13 del decreto legislativo 196/2003, di autorizzare la suddetta ditta, all utilizzo dei miei dati personali in base alla legge vigente. In fede 11

12 Il Curriculum Vitae Europeo htm Che cos'é Il Curriculum Vitae Europeo costituisce un modello comune di riferimento con l'obiettivo di consentire a tutti i cittadini europei di riconoscere e valorizzare le proprie competenze per proporsi o riproporsi sul mercato del lavoro e della formazione con un curriculum più trasparente e spendibile in tutto il territorio dell'unione. E' uno degli strumenti che possono essere utilizzati per facilitare e favorire la mobilità delle persone. Il Curriculum Vitae Europeo accoglie in pieno le indicazioni politiche proposte dall'unione europea in tema di sviluppo delle risorse umane, che vanno dalla necessità di considerare l'intera esperienza di una persona in una logica di formazione per tutta la durata della vita, alla visibilità delle competenze ritenute utili per lavorare nella società attuale. Il Curriculum Vitae Europeo costituisce un'opportunità importante: per l'individuo che aspira a trovare un posto di lavoro, e/o proseguire il suo percorso di formazione, in quanto permette di valorizzare e dare notorietà anche ai percorsi di apprendimento non formali; per le aziende e gli istituti di istruzione/formazione che hanno la possibilità di riconoscere con maggior chiarezza il possesso di conoscenze, abilità e competenze, indipendentemente dalle modalità con cui sono state acquisite e dalle qualifiche o titoli professionali posseduti dai singoli cittadini. Il Curriculum Vitae Europeo non è un certificato, bensì una dichiarazione autocertificata e volontaria e fornisce informazioni su: competenze linguistiche; esperienze lavorative; qualifiche e titoli di istruzione e formazione; abilità e competenze acquisite anche al di fuori dei percorsi formali di formazione. 12

13 F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome [COGNOME, Nome, e, se pertinente, altri nomi ] Indirizzo [ Numero civico, strada o piazza, codice postale, città, paese ] Telefono Fax Nazionalità Data di nascita [ Giorno, mese, anno ] ESPERIENZA LAVORATIVA Date (da a) Nome e indirizzo del datore di lavoro Tipo di azienda o settore Tipo di impiego Principali mansioni e responsabilità [ Iniziare con le informazioni più recenti ed elencare separatamente ciascun impiego pertinente ricoperto. ] ISTRUZIONE E FORMAZIONE Date (da a) Nome e tipo di istituto di istruzione o formazione [ Iniziare con le informazioni più recenti ed elencare separatamente ciascun corso pertinente frequentato con successo. ] 13

14 Principali materie / abilità professionali oggetto dello studio Qualifica conseguita Livello nella classificazione nazionale (se pertinente) CAPACITÀ E COMPETENZE PERSONALI Acquisite nel corso della vita e della carriera ma non necessariamente riconosciute da certificati e diplomi ufficiali. MADRELINGUA [ Indicare la madrelingua ] ALTRE LINGUA [ Indicare la lingua ] Capacità di lettura [ Indicare il livello: eccellente, buono, elementare. ] Capacità di scrittura [ Indicare il livello: eccellente, buono, elementare. ] Capacità di espressione [ Indicare il livello: eccellente, buono, elementare. ] orale CAPACITÀ E COMPETENZE RELAZIONALI Vivere e lavorare con altre persone, in ambiente multiculturale, occupando posti in cui la comunicazione è importante e in situazioni in cui è essenziale lavorare in squadra (ad es. cultura e sport), ecc. [ Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite. ] CAPACITÀ E COMPETENZE ORGANIZZATIVE Ad es. coordinamento e amministrazione di persone, progetti, bilanci; sul posto di lavoro, in attività di volontariato (ad es. cultura e sport), a casa, ecc. [ Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite. ] CAPACITÀ E COMPETENZE TECNICHE Con computer, attrezzature specifiche, macchinari, ecc. [ Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite. ] CAPACITÀ E COMPETENZE ARTISTICHE Musica, scrittura, disegno ecc. [ Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite. ] ALTRE CAPACITÀ E COMPETENZE Competenze non precedentemente [ Descrivere tali competenze e indicare dove sono state acquisite. ] 14

15 indicate. PATENTE O PATENTI ULTERIORI INFORMAZIONI [ Inserire qui ogni altra informazione pertinente, ad esempio persone di riferimento, referenze ecc. ] ALLEGATI [ Se del caso, enumerare gli allegati al CV. ] Puoi scaricare il modello di CVE da Internet dai siti: Il modello di CVE in altre lingue può essere scaricato da internet dai siti: E opportuno inoltre scrivere il curriculum a computer per renderne semplice la lettura, accompagnandolo con una lettera di presentazione, illustrando brevemente le motivazioni dell invio del curriculum da parte del candidato. Ci sono alcune cose da evitare, come: scrivere il curriculum su carta non adatta (con colori forti o intestazioni di enti, ditte, hotel, ecc.); accludere allegati non richiesti, meglio inserire solo informazioni utili; dimenticarsi di fornire dati essenziali (data di nascita, indirizzo, telefono, valutazioni, ecc.); usare un linguaggio troppo burocratico e scarsamente comprensibile; La foto può essere allegata solo se espressamente richiesto o inserita con lo scanner nel curriculum al fine di completarne la presentazione. La Lettera di Accompagnamento Il curriculum va spedito con una lettera di accompagnamento o di presentazione. Essa può diventare per il selezionatore la chiave di lettura del curriculum. Non si tratta infatti di redigere un riassunto del proprio curriculum, ma di un modo attraverso cui focalizzare l attenzione sugli aspetti della propria formazione e delle precedenti esperienze lavorative che in quella situazione e per quella posizione risultano più significativi; in questo modo il selezionatore viene in qualche modo guidato alla lettura del curriculum. Ricordiamo che questa lettera, come il curriculum, va sempre firmata, ma la firma non va mai fotocopiata. 15

16 E bene evitare la carta intestata, il foglio deve essere rigorosamente bianco. La lunghezza della lettera dovrebbe essere compresa tra le 5 e le 10 righe, spazio sufficiente affinché possa emergere l oggetto, e cioè la posizione o l area in cui ci si propone e una scaletta di contenuti tesa a sottolineare 2-3 aspetti (formazione scolastica/particolari esperienze professionali) che giustifichino la scelta della candidatura. Può essere divisa in tre parti: la prima serve a spiegare perché si scrive e il tipo di lavoro che si intende offrire; la seconda cercherà degli agganci con l azienda, spiegando quali sono gli elementi che ci caratterizzano e ci distinguono, cosa si può offrire alla loro organizzazione (e non ciò che si vuole da loro), la propria disponibilità legata a competenze e attitudini; nella terza si spiega come essere contattati. Infine si ringrazia per l attenzione porgendo anche i propri saluti. Questa lettera sarà diversa a seconda che: a) si risponda ad un annuncio o inserzione b) ci si autocandidi presso un azienda c) ci si autocandidi presso Agenzie per il Lavoro. Nel caso a) va specificato se si sta rispondendo ad un annuncio ed occorre riportarne il titolo esatto, il numero di riferimento qualora fosse segnalato, il giornale su cui è comparso e la data di pubblicazione. Nel caso b) e c) ci si propone spontaneamente, chiarendo in modo conciso il proprio obiettivo e la ragione per cui è stata scelta proprio quella azienda. Se possibile, bisogna cercare di informarsi sulla situazione dell azienda per sottolineare i propri specifici interessi in merito ad alcune caratteristiche dell impresa. Sarebbe utile anche sapere chi si occupa della selezione e conoscerne il nome, per riportarlo nella parte iniziale dell intestazione. La lettera, oltre ad essere breve, deve essere scorrevole e senza errori di sintassi. Di seguito ne proponiamo un modello molto semplice, ma comunque già sufficiente. 16

17 Fac-simile di Lettera di Accompagnamento al curriculum Nome Cognome... Via... n... C.A.P. e Città... Tel.... Spett.le Azienda/Ditta All attenzione del Responsabile dell Ufficio Personale Sig./Dr Invio il mio curriculum vitae nella speranza di potere entrare in contatto con la Sua Azienda. Gli studi seguiti mi hanno fornito competenze in.... Credo di possedere caratteristiche di disponibilità e con facilità instauro rapporti positivi con gli altri, sono una persona..., con buone doti di.....in grado di svolgere con impegno ed interesse mansioni di.... oppure: Oltre ad avere un forte interesse a svolgere mansioni di..., penso di avere le caratteristiche giuste per poter svolgere con impegno questo lavoro, quali... RingraziandoLa per l attenzione concessa, Le porgo i miei migliori saluti 17

18 (Località e data) (firma non fotocopiata) Fac-simile di risposta ad una inserzione Nome Cognome (Mittente) Indirizzo Città Numero telefonico Luogo, data Spett.le Ditta/Società (Destinatario) Indirizzo Città c.a. Responsabile del Personale oppure c.a. Dott/Dott.ssa... Oggetto: vostra inserzione del..su.rif. Egregi Signori Egregio/a Dott/ Dott.ssa Facendo riferimento alla Vostra inserzione, desidero sottoporvi la mia candidatura alla posizione offerta. Sono laureato-a/diplomato/a in...ed ho maturato una significativa esperienza nel settore. «Descrivere in poche righe le proprie caratteristiche professionali» Resto a Vostra disposizione per un eventuale colloquio e porgo distinti saluti Firma (Allegati) Curriculm Vitae IL COLLOQUIO DI SELEZIONE Il colloquio di selezione è lo strumento attraverso cui il selezionatore cerca di capire se il candidato è adatto a lavorare o meno nell azienda. Allo stesso tempo anche il candidato ha bisogno di verificare se quel ruolo si adatta alle sue reali esigenze. L obiettivo di un selezionatore è quello di avere un contatto personale con il candidato, testare le sue reali attitudini, verificare la sua compatibilità con l ambiente aziendale. Per il candidato, si tratta di un esperienza importante, qualunque sia il suo esito. 18

19 Nella maggior parte dei casi le modalità di colloquio che vengono proposte in fase di selezione sono due: il colloquio individuale e il colloquio di gruppo. Il colloquio di gruppo Quando si parla di colloquio di gruppo, si intende una situazione alla quale partecipano, contemporaneamente, da un minimo di cinque ad un massimo di dieci candidati, che devono discutere in merito ad un argomento che viene suggerito loro da uno o più selezionatori che saranno presenti all incontro. L argomento proposto può essere un fatto d attualità oppure la presentazione di un caso professionale o qualsiasi altro argomento che può essere considerato utile ai fine dell attività. Questo tipo di selezione, volendo valutare le modalità di relazione e le interazioni che si creano fra i candidati, non si concentrerà sulle opinioni personali di ogni singolo componente del gruppo, ma cercherà di analizzare, attraverso griglie di valutazione predefinite, alcune caratteristiche comportamentali che i selezionatori riterranno importanti per la ricerca del candidato ideale. In sintesi, l utilizzo di questa modalità di colloquio nasce dall esigenza di esaminare le modalità di relazione dei candidati, studiarne le caratteristiche comportamentali, valutarne la leadership, l atteggiamento propositivo, la capacità d interazione, di mediazione, di gestione del conflitto, di negoziazione, di cooperazione, di socializzazione. Serve a valutare ogni singolo componente del gruppo in relazione al gruppo stesso. Il colloquio individuale Il colloquio individuale è una situazione a due, dove gli unici partecipanti sono il candidato e il selezionatore. Gli stili professionali adottati dal selezionatore per condurre il colloquio possono essere di diverso tipo (accogliente, seduttivo, ostile, annoiato ), ma tutti caratterizzati da uno schema che mira ad avere maggiori risposte in merito all iter formativo e lavorativo del candidato, alle competenze tecnico professionali, al livello motivazionale, alle sue aspirazioni professionali, al suo saper stare in azienda. Cosa fare e cosa evitare prima e durante un colloquio Informarsi sul luogo del colloquio, l ora (fondamentale la puntualità!) e sul nome del selezionatore Cercare di fare una buona prima impressione, presentandosi in maniera ordinata e con un look adatto al tipo di professionalità richiesta Leggere attentamente il proprio curriculum per essere pronti a commentarlo insieme al selezionatore e immaginare quali domande potrebbero essere poste al riguardo Informarsi sull azienda e sul contesto in cui si intende lavorare: in questo modo si dimostra interesse, propositività e buona motivazione Cercare di controllare l ansia e i messaggi non verbali (tono della voce, gesti, sguardo ) e cercare di rilassarsi Prepararsi su domande relative ai propri punti di forza e punti deboli e non mentire, ma cercare di riportare in maniera non autolesionista eventuali carenze Motivare le risposte alle domande che vengono poste. Parlare bene significa anche non parlare troppo: la sintesi è una delle virtù più apprezzate, perché trasmette il maggior numero di informazioni nel minor tempo possibile. Così si dimostra metodo, rigore logico e capacità 19

20 espressive. Gli errori da evitare Vestirsi in maniera trasandata o troppo elegante Gesticolare in modo eccessivo Fumare o masticare la gomma americana Essere prolissi Fare i primi della classe Lamentarsi per questo o per quello Sbirciare tra i fogli del selezionatore Mostrarsi irritabili o furbi o disonesti o scorretti Parlar mare degli assenti o delle imprese concorrenti o di quelle dove si è lavorato Mostrarsi eccessivamente sicuri o nervosi Chiedere immediatamente l esito del colloquio I comportamenti da adottare Arrivare con qualche minuto di anticipo Vestirsi in modo semplice e ordinato Stretta di mano né troppo forte, né troppo debole Informarsi sull azienda prima del colloquio Prepararsi ad illustrare il proprio curriculum Ricordare in nome dell intervistatore Prima di sedersi, attendere che lo faccia l intervistatore Saper ascoltare Tenere sotto controllo i movimenti del proprio corpo Parlare degli aspetti economici solo dopo che il selezionatore fa una proposta retributiva COME POSSO MIGLIORARE IL MIO CURRICULUM E/O LA MIA POSIZIONE PROFESSIONALE. La Formazione Professionale Un modo per avere maggiori possibilità di entrare nel mondo del lavoro può essere la formazione professionale, la quale ha come obiettivo quello di raccordare le esigenze delle aziende e le necessità formative delle persone e quello di garantire l alfabetizzazione di base, culturale e linguistica. Essa viene incontro, da una parte, ai fabbisogni formativi espressi dalle aziende; dall altra alle esigenze dei giovani di acquisire competenze e dei lavoratori di mantenersi aggiornati ai continui cambiamenti del mercato. Il Fondo Sociale Europeo cofinanzia insieme a Regioni e Province corsi di formazione organizzati da centri pubblici di formazione professionale, da enti di formazione privati convenzionati e da imprese. I corsi vengono organizzati a tutti i livelli: post-scuola dell obbligo, postdiploma e post-laurea (corsi e master). 20

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