progetto axé italia Roma, 12 dicembre 2013 Oggetto: Relazione sul Progetto Adotta un Educatore

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1 Oggetto: Relazione sul Progetto Adotta un Educatore Roma, 12 dicembre 2013 In 23 anni di attività Projeto Axé è diventato un punto di riferimento per le fasce più svantaggiate e vulnerabili di Salvador, in particolare per i bambini e giovani in condizioni di miseria che vivono abbandonati sulle strade e sono privi dei loro diritti fondamentali. Nella strada e in altre situazioni di miseria, i bambini si sono abituati a non sperare, a vivere senza un futuro; per questo Projeto Axé, da 23 anni, dà loro un motivo per vivere di nuovo: grazie al grande potere dell arte insegna ai giovani a desiderare. I bambini, che sulla strada non avevano nulla da perdere, scoprono l'arte e la bellezza, e imparano a sognare di nuovo... Il recupero avviene dunque attraverso l ArtEducazione, che si esplica nelle attività svolte nelle 2 Unità/edifici di Accoglienza dell Axé (nel Pelourinho e in Baixa do Sapateiros), ovvero nelle attività centrate sulla musica, la danza, la capoeira, le arti visuali, la moda ed i tessuti. L Arte è una potente scelta pedagogica per lavorare con i giovani in difficoltà: l arte è di per sé educazione, e non rappresenta solo un mezzo per educare. Axé preferisce allora definirla ArtEducazione : una parola unica, senza trattino tra arte e educazione. Si tratta di un approccio originale che considera l arte non come mero intrattenimento o come terapia 1 bensì come qualcosa di più globale: come una vera e propria educazione. Oggi non c è nessuno che non riconosca che il processo educativo senza la partecipazione dell Arte è praticamente sterile, anche perché esclude la dimensione indispensabile del PIACERE. Una scuola che non genera nell alunno un movimento interiore di piacere, è una scuola che non produce conoscenza, ma soltanto nozionismo. Quando invece il sapere viene insieme all estetica, alla bellezza, in definitiva al piacere, il bambino allora apre le sue finestre sull universo. Solo l Arte ha questa capacità reale e misteriosa di spalancare le vetrate sugli immensi orizzonti dell universo. E così che tutti i linguaggi artistici (musica, danza, capoeira, arti visive, creazioni di moda, ) sono generatori al tempo stesso di conoscenza, di educazione e di piacere spirituale. L obiettivo di Axé non è ovviamente quello di formare milioni di artisti, bensì di fare di migliaia di bambini dei cittadini sensibili, consapevoli della loro missione nella costruzione di un mondo più giusto e accettabile, attraverso un processo educativo che, invece di far loro piangere di rabbia e di rigetto, li fa sorridere per la gioia e il piacere. La strategia educativa di Projeto Axé mira dunque alla trasformazione della storia personale di ciascun bambino e ragazzo socialmente escluso e basa i propri principi nell ETICA DEI DIRITTI UMANI, nell ESTETICA, nell ARTE e nella CULTURA; secondo questi principi, le azioni portate avanti nell ambito di questo progetto sono state rivolte alle fasce di popolazione meno abbienti e più vulnerabili, ossia quei bambini e quei ragazzi che vedono quotidianamente negati i loro 1 Anche perché i giovani emarginati ed esclusi non sono dei malati.

2 diritti; quell infanzia a cui viene impedito lo sviluppo delle potenzialità biologiche, psichiche, sociali, culturali o spirituali caratteristiche di ogni essere umano. Ci sono infatti bambini e ragazzi che non hanno nulla da perdere, che non sognano e desiderano come invece sarebbe loro diritto sognare è un diritto dell infanzia. Dove sono i diritti di questi ragazzi emarginati, violati, abusati? Come riportare alla vita questi bimbi? Solo un educatore appassionato può ridare dignità a questi bimbi. E può farlo solo attraverso l arte. così come può farlo solo se è un educatore competente: il lavoro di educatore non si può portare avanti con la sola buona volontà, servono competenza e serve formazione. Il lavoratore ha il diritto fondamentale alla formazione. E i bambini hanno il diritto fondamentale ad essere educati da professionisti competenti: solo professionisti qualificati sono la garanzia per un'azione di integrazione sociale e di educazione di qualità rivolta a chi non ha nulla o ha comunque meno di altri. Il presente progetto ha dunque finanziato nel 2013 il lavoro di 10 di questi professionisti, che si sono dedicati a circa 30 bambini e ragazzi ciascuno, e ciò grazie al prezioso contributo: - derivante dalla raccolta fondi pervenuti tramite sms nella campagna dal 19 marzo all 8 aprile 2012 ( , di cui utilizzati per il pagamento degli stipendi di tali 10 educatori in Brasile e utilizzati in Italia vedi relazioni raccolta fondi 2012 pubblicata sul sito - della Spett.le Tavola Valdese, Ufficio OPM ( ) - dello Stato di Bahia (Brasile) In particolare, con i fondi raccolti con la campagna di SMS solidale e con i finanziamenti della Tavola Valdese e dello Stato di Bahia, l Axé è riuscito a stipendiare le attività dei seguenti 10 educatori: ANTONIO LOPES: educatore di strada CAMILA MENDES: educatrice di strada EDENILDES DOS SANTOS CRUZ: educatrice di strada CARMELIA SAMPAIO: educatrice settore famiglia FABIO BASTOS: educatore arti visive Stampaxé HOSANA LUCIANA VALADARES REIS: educatrice gruppo infantile (8-12 anni) LEOMAR DOS SANTOS DE OLIVEIRA: educatore di strada JOSEMEIRE DE JESUS: educatrice Modaxé MONIQUE SANTOS GONÇALVES: educatrice di Danza ROBSON RICARDO SILVA DA CONCEIÇÃO: educatore di strada Mentre la Spett.le Tavola Valdese OPM ha contribuito a rendere possibile il lavoro dei 10 educatori per i mesi di aprile, maggio, giugno, agosto e parte di settembre, grazie al supporto finanziario del Governo dello Stato di Bahia e di centinaia di privati italiani (che hanno inviato il loro aiuto tramite sms nel 2012) si è potuto finanziare il lavoro dei 10 educatori per tutto l anno 2013, potendo pertanto garantire ai bimbi e giovani accolti da Projeto Axé un anno pieno di 2

3 attenzione ed educazione, sia sulle strade ( educacao de rua ) che nei due centri di accoglienza dell Axé. L Educazione di Strada Nei primi anni dell Axé, gli interventi avvenivano solo in strada. Gli educadores de rua ( educatori di strada ) lavoravano direttamente nelle aree dove esisteva una maggior concentrazione di meninos de rua ( bambini di strada ) e li aveva inizio l intervento pedagogico. Col tempo, l esperienza della strada e l incontro con i bambini portò alla necessità di creare spazi fissi che potessero complementare l azione pedagogica degli educatori di strada: nacquero così 2 Unità (Centri) di Accoglienza, quella Educativa del Pelourinho, dove si studia musica, arti visuali, moda e tessuti, e la Scuola di Danza e Capoeira di Baixa dos Zapateiros. Attraverso queste 2 Unità, l Axé ha accolto fino ad oggi oltre ragazzi, vittime dell esclusione sociale. Il primo grande passo di ogni intervento dell Axé resta comunque quello sulla strada: l incontro col bambino e la capacità di interagire e dialogare con lui (e con la sua famiglia). Nel 2012, ben 1092 bambini e giovani sono venuti a contatto con gli educatori di strada dell Axé (49% da gennaio a maggio e 51% da giugno a dicembre). Nel 2013 continua l accoglienza di numerosi ragazzi da parte del dipartimento di Educazione di Strada (ad esempio, nel mese di maggio sono stati 923 quelli registrati, dei quali 300 sono saliti e hanno partecipato alle attività arteducative tenute sull Unità mobile AxéBuzu 2 ). La proposta del dipartimento Educazione di Strada dell Axé consiste nell approccio, accoglienza e incamminamento di bambini e adolescenti a rischio che vivono nelle strade di Salvador in condizioni di esclusione sociale. L obiettivo è quello di creare condizioni efficaci che facilitino il processo di reinclusione e di accesso all educazione, alla cultura e ai diritti di base attraverso la partecipazione dei minori ai laboratori di arte- educazione dell Axè (ad esempio, nel mese di maggio, 4 dei 923 ragazzini sono stati indirizzati verso l Unità Axé di Danza & Capoeria, mentre 2 sono stati indirizzati verso l Unità Axé del Pelourinho). Nel 2013 l Educazione di Strada ha realizzato le sue attività attraverso 11 educatori ed un educatore- gerente in 8 aree urbane della città di Salvador: Piedade, Barra I e II, Calçada I e II, Comercio I e II, Centro Storico. La metodologia dell azione si compone sempre da 3 fasi: Corteggiamento pedagogico, innamoramento pedagogico e intimità pedagogica. I processi che emergono da queste tappe è ciò che trasforma i bambini, gli adolescenti e i giovani a rischio sociale, in educandi con un enorme chance di superamento di questa condizione nella società e nella vita. Le attività arteducative 1. laboratori musicali Il progetto Adotta un Educatore ha sviluppato le attività pedagogiche, Arte- Educative e di professionalizzazione con adolescenti e giovani tra gli 8 e i 25 anni, con l obiettivo di facilitare il processo educativo degli educandi ed offrire loro un educazione musicale di qualità che 2 L AxéBuzu è un pullman colorato e dipinto come un pagliaccio, pieno di libri, pennelli e colori, video, etc. una ludoteca mobile a disposizione dei bambini e ragazzi di strada di salvador. 3

4 contribuisca alla loro formazione di cittadino. 116 sono stati i ragazzi accolti nel 2012 dagli educatori di musica, che anche quest anno si stanno dedicando ad un numero simile di educandi (a maggio 2013, erano 138 gli iscritti ai laboratori musicali). Gli educandi dell Axé rappresentano la parte più drammaticamente povera della piramide sociale brasiliana. La loro condizione sociale li esclude dai benefici della società e dall accesso a un educazione di qualità, provocando in loro l idea della sconfitta e una forte demotivazione a frequentare la scuola. Questa realtà rende ancora più importante e urgente l intervento di Projeto Axé e la sua idea di un educazione migliore per i più poveri. L universo a cui si rivolge l Axé conosce una violenza reale e simbolica di un Brasile che priva storicamente le classi subalterne dei loro diritti fondamentali. L aggravamento progressivo di questa violenza colloca Salvador al primo posto nella scala delle capitali più violente del paese (relativamente al numero di abitanti). La gravità di questa situazione si riflette sulla vita degli educandi dell Axé e sulle loro famiglie. Questa realtà di povertà e criminalità viene fronteggiata dall Axé anche attraverso la musica: la scelta della musica come strumento di recupero per i ragazzi è infatti motivata non solo dal grande potere della musica come aggregante della gioventù ma soprattutto come attività capace di grandi risultati di diminuzione della violenza, in quanto la musica stimola l aggregazione e la socializzazione dei ragazzi in modo pacifico. Attraverso la musica, si lavora affinché i ragazzi comprendano i concetti d impegno e di appartenenza ad un gruppo, che rafforzino i valori di solidarietà e responsabilità, e soprattutto che acquistino consapevolezza rispetto ai pericoli delle droghe e della violenza. Lo sviluppo del talento musicale non è quindi l obiettivo principale del progetto: il suo obiettivo è piuttosto lo sviluppo sociale e umano attraverso l educazione musicale, infondendo ai bambini e ai ragazzi nozioni come responsabilità, impegno, sacrificio, rispetto e pace. Il programma mira a che tali qualità si diffondano a tutti gli altri aspetti della loro vita, incluso l impegno scolastico. I ragazzi entrano nell Axé generalmente attraverso gli educatori di strada o presentandosi spontaneamente alle Unità. La scelta della disciplina da seguire avviene dopo una visita a tutte le Unità di Accoglienza e agli ambienti di produzione, in modo da poter scegliere l attività in cui più s identificano. Le attività arteducative 2. laboratori di arti visuali, moda e stampa Il dipartimento di Arti, Moda e Tessuti ha realizzato attività pedagogiche di Arte- Educazione e di professionalizzazione con l obiettivo di minimizzare i meccanismi che rendono inaccessibile l educazione dei ragazzi di strada e di quelli più poveri, offrendo loro una educazione alternativa di qualità e a tempo integrale (considerando che l Axé educa i giovani per metà della giornata e per l altra metà li accompagna alla scuola pubblica), consolidando il ruolo dell arte nell educazione e più specificamente delle arti visuali, della moda e della stampa. L intenzione di queste attività è stata quella di formare persone coscienti, ben strutturate e consapevoli dei valori e del significato del significato di cittadinanza. Seguendo il suo principio/credo La migliore educazione per i più poveri, l Axé con i suoi laboratori di Arti Visuali, Moda e Stampa utilizza le attività Arte- Educative come modello artistico- pedagogico per rendere possibile agli educandi la comprensione della propria posizione 4

5 nel mondo e la coscienza delle forme di sfruttamento alle quali si espongono. Le attività seguono percorsi specifici, basati sull esperienza più generale delle arti visuali che, nel caso della Stampa, passano attraverso lo studio della composizione dei tessuti, della loro proiezione tridimensionale e delle tecniche ad essi applicabili. Nel caso della Moda, questa attività è sviluppata all interno di un nucleo pedagogico iniziale fino ad arrivare ad una sua elaborazione professionale, pensata in modo da rappresentare una strategia di sostenibilità del progetto. I giovani che scelgono questa attività a livello professionale avranno infatti la possibilità di creare una linea indipendente di prodotti o di aprire un franchising di ModAxé 3. La realizzazione di tale obiettivo dipenderà dalla capacità di coordinare le varie fasi di creazione, produzione e commercializzazione del prodotto, preparandosi ad affrontare un mercato come quello del turismo, in grande crescita a Salvador. Questo progetto, come ogni azione Arte- Educativa, ha il merito di sviluppare negli educandi degli strumenti attivi di lettura, di creazione e di formazione individuale e collettiva che stimoli una crescita cosciente, responsabile e partecipativa rendendo visibili i risultati socio- educativi. Nel 2012, i ragazzini accolti dal dipartimento di Arti Visuali, Moda e Tessuti sono stati 136: di cui 60 nella sperimentazione visuale (90% maschi), 27 nei tessuti (89% maschi) e 49 nella moda (95% femmine). Quest anno la partecipazione sembra in aumento, ad es. nel mese di maggio gli iscritti ai laboratori di arti visuali erano 71, a quelli di tessuti 30, e a quelli di moda 53 (totale 154). Le attività arteducative 3. laboratori di danza e capoeria Il Progetto proposto ha realizzato attività pedagogiche di arte- educazione e di professionalizzazione in danza e capoeira con oltre 100 giovani (nel 2012 sono stati 102 i ragazzi accolti, mentre a maggio 2013 gli iscritti risultavano 138), con l obiettivo di formare persone coscienti, ben strutturate e consapevoli dei valori e del significato dell essere Cittadini. Infatti, investire nei bambini e nei giovani usando l arte come strumento di educazione può portare alla formazione di capoeiristi, ballerini e musicisti che, oltre ad apprendere una professione valida nel mercato del turismo culturale e dello spettacolo, potranno incontrare in queste attività un modo di riconoscersi nella propria cultura di origine. Il modo in cui queste attività stimolano l autostima degli educandi, potrà portarli a desiderare un maggiore impegno a scuola, per colmare le lacune accumulate nel tempo. Investire in questi giovani significa quindi investire nella costruzione di una nuova generazione alla quale viene finalmente data la possibilità di un futuro migliore, in cui la passione, l autostima e lo studio possano prendere il posto della brutalità della violenza a cui questi giovani sono abituati. L idea è quella di realizzare un lavoro corporale, facendo interagire queste attività con la scuola e con altre iniziative dell Axé nel tentativo di costruire un possibile progetto di vita legato a queste attività artistiche. I laboratori di danza e di capoeira agiscono come elementi di stimolo di un processo educativo che contribuisce all inserimento di questi giovani nella loro comunità. Ciò avviene di forma consapevole e finalmente dignitosa. 3 L Axé ha inaugurato un negozio monomarca (ModAxé) nel centro storico di Salvador, nel Pelourinho, dove si vendono al pubblico i capi di abbigliamento e gli accessori disegnati nel laboratorio Axé (e confezionati da terzisti esterni, spesso giovani che hanno terminato il corso di studi all Axé) 5

6 Da sempre l arte e la cultura si sono dimostrati efficaci mezzi di rintegrazione dell uomo, e nel nostro caso viene confermato il loro grande potere: l esperienza collettiva di lavoro e di apprendimento diventa la base di una nuova forma di inserimento sociale e familiare che per gli educandi significa una nuovo sguardo verso la vita. Le attività con le famiglie Gli educatori dell Axé che lavorano nel dipartimento Famiglie e Comunità hanno l obiettivo di sviluppare attività socioeducative e culturali con le famiglie degli educandi (circa 320 nel 2013), in modo da contribuire al rafforzamento dei rapporti familiari e rendere così effettivo il diritto previsto dal Piano Nazionale di Protezione e Difesa dei diritti dell Infanzia e dell Adolescenza e della Convivenza Familiare e Comunitaria. All Axé la partecipazione della famiglia rappresenta una componente essenziale dell intero percorso educativo, pertanto si sviluppa un grosso lavoro con le famiglie, finalizzato a ricostruire, reintegrare e fortificare i vincoli affettivi. Tale lavoro prevede: - Visite al domicilio della famiglia : le visite sono realizzate dall educatore Axé e sono parte integrante del processo di accompagnamento familiare, il quale vuole garantire una costruttiva partecipazione delle famiglie alla vita degli educandi; spesso, sono anche dettate dalla necessità di aiutare la famiglia a risolvere specifiche difficoltà. - Riunioni collettive con la famiglia degli educandi: sono riunioni realizzate sistematicamente con le famiglie degli educandi con il duplice obiettivo sia di informare i familiari rispetto al percorso di crescita degli educandi, sia di educare le famiglie stesse (ad es. discussioni di tematiche importanti quali la violenza familiare, la disoccupazione, il diritto ai sussidi, i diritti dei bambini, l educazione scolastica etc.). E importante lavorare con le famiglie perché la famiglia, indipendentemente dalla sua condizione sociale, può rappresentare un luogo di affettività e sicurezza ma anche di paura, incertezza, violenza e rifiuto. D altra parte, la situazione delle famiglie riflette i problemi sociali e spesso subisce gli effetti del non rispetto dei suoi diritti, dello sfruttamento, delle barriere economiche, sociali e culturali che gli sono imposte e che impediscono lo sviluppo armonioso dell insieme dei suoi componenti. Per questo motivo, conoscere le sue difficoltà e la natura dei suoi desideri e delle sue speranze aiuta a conoscere meglio i nostri educandi. Queste informazioni diventano infatti preziose per la valutazione dell esito delle nostre azioni e per identificare e costruire proposte che si adeguino alle realtà vissute dagli educandi in casa. Conoscere le famiglie, ci aiuta a capire i nostri limiti e a costruire un rapporto e un dialogo educativo in cui l ascolto delle parti possa creare una complicità che aiuterà profondamente il nostro lavoro. Ringraziamenti Restiamo ovviamente a disposizione per ogni eventuale chiarimento e ulteriore informazione, e approfittiamo per ringraziare infinitamente, una volta di più, tutti gli italiani che hanno inviato il loro contributo tramite sms solidale dal 19/3 al 8/4 del 2012, le compagnie telefoniche che hanno 6

7 permesso la realizzazione di tale campagna (Coopvoce, Fastweb, Postemobile, Telecom Italia, Teletu, Tim, Tiscali, Vodafone e Wind), le reti Mediaset e LA7 e le numerose riviste e quotidiani che hanno donato spazi gratuiti per la messa in onda e/o pubblicazione della campagna di SMS solidale, la Tavola Valdese Ufficio 8x1000, lo stato di Bahia: a tutti Voi grazie per la fiducia e il prezioso supporto, GRAZIE DI CUORE da tutti i grandi e i piccini di Progetto Axé!! Roberta Giassetti Responsabile esecutivo Associazione Progetto Axé Italia Onlus 7

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