Cosa si intende con il termine congedo? congedo di maternità congedo di paternità

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1 1 GUIDA AI CONGEDI PER LA CONCILIAZIONE Questo testo riscritto dal Comitato Unico di garanzia della Provincia di Varese raccoglie le principali informazioni utili per orientarsi nell ambito dei congedi che facilitano la conciliazione fra lavoro e famiglia. Illustra i congedi presenti nel testo unico (Dlgs 151/2001) che disciplina anche i riposi, i permessi a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori connessi alla maternità e paternità di figli naturali, adottivi e in affidamento, nonché il relativo trattamento economico. Questa piccola guida è rivolta ai /alle dipendenti dell ente Provincia di Varese aggiornata alla luce delle novità introdotte dalla nuova riforma del lavoro (legge n.92/2012). Cosa si intende con il termine congedo? Il testo unico Dlgs 151/2001 introduce e distingue i seguenti congedi: congedo di maternità: è l astensione è obbligatoria dal lavoro della lavoratrice; congedo di paternità: è l astensione dal lavoro del lavoratore, fruito in alternativa al congedo di maternità e il congedo previsto dalla legge n.92/2012; congedo parentale: è l astensione facoltativa della lavoratrice o del lavoratore; congedo per malattia del figlio o di un familiare: è l astensione facoltativa dal lavoro della lavoratrice o del lavoratore in dipendenza della malattia. Congedo di maternità Lavori vietati Durante il periodo di gravidanza e fino a 7 mesi d età di tuo/a figlio/a non puoi essere sottoposta a: trasporto e sollevamento di pesi; lavori pericolosi, faticosi o insalubri; lavoro notturno dalle 24 alle 6 (fino a 1 anno d età del bambino/a); radiazioni ionizzanti o accertate condizioni ambientali pericolose;

2 2 lavori operativi se appartieni alla polizia di stato, alla polizia penitenziaria e ai corpi di polizia municipale; lavori pericolosi, se appartieni al personale militare. In tutti questi casi devi essere spostata a mansioni non pericolose per la tua salute, senza riduzione di retribuzione. Visite mediche Puoi usufruire di permessi retribuiti per esami prenatali, accertamenti clinici, visite specialistiche che devi effettuare durante l orario di lavoro. Richiedi al medico il giustificativo che attesti l orario e il giorno degli esami da consegnare al datore di lavoro. Quanto e quando sei obbligata ad astenerti dal lavoro L astensione obbligatoria dal lavoro è di 5 mesi e puoi scegliere tra due possibilità: due mesi prima della data presunta parto e tre mesi dopo il parto; un mese prima della data presunta parto e quattro mesi dopo il parto a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale attesti che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro. Se il parto è prematuro i giorni non usufruiti vengono recuperati dopo il parto. Ricorda: Obbligo della comunicazione al datore di lavoro dello stato di gravidanza, non appena accertato, in base all Art. 8 comma 2 Dlgs 151/2001 Presenta al datore di lavoro il certificato medico che attesti la data presunta parto. Dopo il parto ( entro 30 giorni) consegna al datore di lavoro il certificato di nascita di tuo/a figlio/a. Come dipendente pubblico la tua indennità è del 100%; anzianità di servizio, ferie e tredicesima vengono calcolati regolarmente. Il congedo anticipato di maternità Se hai delle gravi complicanze durante la gravidanza o sei soggetta a forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza, sulla base dell accertamento medico puoi chiedere all ASL l interdizione al lavoro per uno o più periodi e fino ai due mesi precedenti la data presunta del parto. Rientro dopo la maternità Tu mamma hai diritto a 2 ore giornaliere di riposo ( 1 ora se lavori meno di 6 ore al giorno) da concordare con il datore di lavoro e usufruibili fino a che tuo figlio /a compie un anno. Puoi iniziare a lavorate più tardi o uscire prima o addirittura prenderti 1 ora la mattina e 1 ora il pomeriggio. Per i parti gemellari le ore di riposo raddoppiano. Queste ore di riposo sono considerate lavorative quindi ti vengono retribuite. Tu papà hai diritto a 2 ore giornaliere di riposo ( 1 ora se lavori meno di 6 ore al giorno) da concordare con il datore di lavoro e usufruibili fino a che tuo figlio /a compie un anno quando la mamma rinuncia ad utilizzarle, quando non è lavoratrice dipendente ed in caso di parto gemellare le ore possono essere suddivise fra mamma e papà. Il papà ha inoltre diritto alle 2 ore giornaliere quando la mamma è gravemente inferma o è morta dopo il parto.

3 3 Ricorda: Presenta al dirigente dell Ufficio personale la tua richiesta di riposo giornaliero Congedo di paternità La nuova riforma del lavoro prevede, entro i primi 5 mesi di vita del/la bambino/a, per il papà un giorno obbligatorio di congedo indennizzato al 100%. Entro lo stesso periodo può avere altri due giorni indennizzati al 100% da concordare con la lavoratrice madre in sostituzione di 2 giorni a lei spettanti. Inoltre il padre lavoratore ha diritto al congedo di paternità, per tutta la durata del congedo di maternità o per la parte residua che sarebbe spettata alla lavoratrice, solo in caso di morte o di grave infermità della madre o di abbandono, nonché in caso di affidamento esclusivo del bambino al padre. Il padre che intenda avvalersi di questo periodo deve presentare al datore di lavoro la certificazione relativa alle condizioni di morte o grave infermità della madre. In caso di abbandono, è sufficiente che il padre lavoratore rediga una dichiarazione sostitutiva di notorietà. Congedo Parentale Dopo il congedo di maternità ed entro l ottavo anno di tuo/a figlio/a ciascun genitore ha diritto individualmente ad un massimo di 6 mesi di congedo che se usufruiti da entrambi i genitori non possono superare un totale complessivo di 10 mesi. I congedi sono frazionabili (anche in più periodi ciascuno dei quali non inferiore ad un giorno, con interruzione tra gli stessi non dovuta a riposi settimanali). Nel conteggio del congedo fruito sono compresi anche i giorni festivi o non lavorativi che ricadono nel periodo di congedo. Il congedo può essere preso da entrambi i genitori e spetta a ogni genitore con un lavoro dipendente anche se l altro non ne ha diritto (ad esempio se è disoccupato o inoccupato). In caso di parto gemellare o plurigemellare ciascun genitore ha diritto a fruire per ogni nato del numero di mesi di congedo parentale sopra citati. Ricorda: Entrambi i genitori sono tenuti a preavvisare il datore di lavoro secondo quanto previsto dai contratti collettivi.la domanda di congedo parentale va presentata al proprio datore di lavoro necessariamente prima della data di inizio del periodo di congedo richiesto (un periodo di preavviso non inferiore a quindici giorni); diversamente il diritto all indennità per i giorni di congedo precedenti alla data di presentazione della domanda si perde. Il contratto degli enti locali prevede per il primo mese di congedo un indennità pari al 100% poi si ha diritto a un indennità giornaliera pari al 30% della retribuzione per un massimo complessivo per entrambi i genitori di 6 mesi e fino a 3 anni di vita del figlio /della figlia. I periodi di congedo presi oltre ai sei mesi complessivi ( e fino agli 8 anni d età del/la figlio/a) vengono retribuiti solo nel caso in cui il reddito individuale del genitore interessato non superi l importo di 2,5 volte il trattamento minimo della pensione ( esempio per l anno 2009 il reddito non doveva essere superiore ad euro ,5 annui). Durante il periodo di congedo l anzianità di servizio viene calcolata regolarmente mentre non c è maturazione di ferie o tredicesima. Voucher di cura Con la circolare n.48 del 28 marzo 2013, l'inps fornisce alcuni chiarimenti ed istruzioni operative in merito alla misura sperimentale introdotta dall'articolo 4 co.24 della L.92/20L2 e alternativa al congedo parentale

4 4 consistente nei cosi detti voucher di cura. Va però rilevato che al momento questo beneficio non è esteso alle dipendenti del pubblico impiego. Congedo per la cura del figlio ammalato Ogni volta che vostro figlio si ammala entro i tre anni di età la mamma o il papà hanno diritto di assentarsi dal lavoro. E prevista la possibilità per entrambi i genitori, alternativamente, di astenersi dal lavoro per periodi corrispondenti alle malattie di ciascun figlio di età non superiore a tre anni (senza limiti temporali). Sono previsti invece cinque giorni lavorativi l anno, per ciascun genitore, da fruire alternativamente tra i genitori, per bambini di età compresa fra i tre e gli otto anni. Per fruire dei congedi il genitore deve presentare il certificato di malattia rilasciato da un medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato. Non sono previsti i controlli della malattia del bambino. Il congedo spetta al genitore richiedente anche qualora l altro genitore non ne abbia diritto. La richiesta di congedo deve essere accompagnata da una dichiarazione attestante che l'altro genitore non sia in congedo negli stessi giorni per il medesimo motivo. Il contratto degli enti locali prevede entro i primi 3 anni di età de/la bambino/a la retribuzione di 30 giorni per ciascun anno di vita del /la figlio/a. Oltre i primi 30 giorni ed entro i tre anni d età i congedi non vengono retribuiti ma c è contribuzione figurativa utile per il raggiungimento al diritto alla pensione. Dai 3 agli 8 anni d età del /la figlio/a questi congedi non sono retribuiti pur non incidendo agli effetti sulla maturazione delle ferie e della tredicesima. Congedo per figli in adozione o affidamento Per le adozioni nazionali e internazionali potete usufruire del congedo di maternità o paternità se il / la bambino/a non supera i sei anni. Per le adozioni internazionali, l età entro cui è concesso il congedo è elevata fino al compimento dei 18 anni. Il congedo di maternità e paternità vale per i primi tre mesi di entrata in famiglia del/la bambino /a e alle stesse condizioni economiche di un figlio naturale. Per le adozioni affidamenti internazionali avete diritto a un congedo non retribuito per la permanenza nello stato straniero prima dell adozione effettiva. Ricorda: I periodi di permanenza all estero non seguiti da un provvedimento di adozione o affidamento validi in per l Italia, non possono essere indennizzati a titolo di congedo di maternità, ma devono essere giustificati ad altro titolo. I genitori affidatari o adottivi possono usufruire dei riposi giornalieri ( 2 ore di riposo giornaliero retribuite; 1 ora in caso di orario di lavoro inferiore alle sei ore) entro un anno dall effettivo ingresso in famiglia del minore e hanno diritto ai congedi parentali che funzionano alle stesse condizioni dei figli/e naturali. L unica differenza è che l indennità vi spetta entro gli 8 anni dall ingresso in famiglia del minore adottato/affidato. Se all atto dell adozione o dell affidamento vostro /a figlio/a ha un età compresa fra i 6 e i 12 anni ogni genitore ha diritto ai 5 giorni all anno da usufruire per la malattia entro i primi tre anni dall ingresso in famiglia. Congedo per un figlio disabile o per un familiare in situazione di gravità

5 5 Se hai un/a bambino/a portatore di handicap in situazione di gravità (ai sensi dell'art. 3, commi 1 e 3 legge n. 104/1992) puoi usufruire, al prolungamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa, o in alternativa di due ore di permesso giornaliero retribuito fino al compimento del terzo anno di vita del bambino, a condizione che tuo/a figlio/a non sia ricoverato/a a tempo pieno presso un istituto. Per l assistenza allo stesso figlio, il diritto è riconosciuto ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente Infine puoi scegliere di fruire di tre giorni di permesso mensile retribuito, coperti da contribuzione figurativa, quale alternativa alle altre prerogative previste dal decreto legislativo 151/2001 (prolungamento del congedo parentale o due ore di permesso al giorno) o successivamente dopo i tre anni del /la bambino/a. Il congedo spetta al genitore richiedente anche qualora l altro genitore non ne abbia diritto. Inoltre se devi assistere un familiare (coniuge, parente o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti) con handicap in situazione di gravità, hai diritto a fruire di tre giorni di permesso mensile retribuito (L. 104/ 92) coperti da contribuzione figurativa, anche in maniera continuativa. Questo, diritto non può essere riconosciuto a più di un lavoratore dipendente per l assistenza alla stessa persona con handicap in situazione di gravità. Se l handicap di un nostro familiare assume connotazione di gravità (art. 3, comma 3 della legge 104/92) da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione si può richiedere il congedo straordinario di due anni che può essere utilizzato anche in modo frazionabile. Infine non è possibile fruire del congedo straordinario e dei permessi art. 33 legge 104/92,per lo stesso disabile nelle stesse giornate,i due benefici possono essere percepiti nello stesso mese ma in giornate diverse ( circ.n. 53/2008) Per il congedo fino al terzo anno per il figlio portatore di handicap in situazione di gravità è prevista un indennità pari al 30% della retribuzione. Per quanto riguarda il contratto degli enti locali ricorda che i primi trenta giorni, computati complessivamente per entrambi i genitori e fruibili anche frazionatamente, non riducono le ferie, sono valutati ai fini dell anzianità di servizio e sono retribuiti per intero. Le assenze per permessi giornalieri di due ore, sono retribuite, ma incidono sulla tredicesima mensilità. I tre giorni di permesso mensile (l 104/92) sono retribuiti al 100%. Infine il congedo straordinario, l indennità è corrisposta nella misura della retribuzione percepita nell ultimo mese di lavoro che precede il congedo (comprensiva del rateo di tredicesima mensilità, altre mensilità aggiuntive, gratifiche, indennità, premi, ecc.) per un limite, rapportato ad un anno, inferiore o pari a ,98 (70 milioni di lire), riferito all anno 2000 (Circ. 64/2001, punto 4). Per tale limite si intende il tetto massimo complessivo annuo ripartito fra indennità economica ed accredito figurativo della contribuzione circ. 14/2007. A partire dall anno 2002 il limite di ,98 è rivalutato annualmente sulla base delle variazioni ISTAT. Servizi per la conciliazione dei tempi Dal 2005 è attiva per il personale dipendente della Provincia di Varese una convenzione che permette di fruire del nido aziendale. I genitori interessati a questo servizio fanno domanda all Ufficio del personale. Per i servizi presenti sul territorio si può consultare il Cercaservizi della Provincia che mappa i servizi del pubblico e del privato convenzionato.

6 6 Nel web puoi consultare il sito conciliazionevarese.it frutto dell accordo territoriale in provincia di Varese fra l ASL di Varese, la Provincia di Varese, il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, la Camera di Commercio e la Consigliera di Parità della provincia di Varese e sottoscritto nel giugno Sul sito della Direzione Famiglia della Regione Lombardia trovi gli ultimi aggiornamenti rispetto ai tre grandi ambiti di intervento: Conciliazione, Integrazione e Solidarietà sociale. Infine sul sito dell INPS trovi un servizio di consulenza sulle tematiche connesse alle politiche familiari con particolare riguardo alla tutela della maternità/paternità ed all'assegno al nucleo familiare. Questa sezione fornisce, oltre ad informazioni di carattere generale raccolte in schede distinte per tipologia di lavoratore e per le diverse forme di tutela, anche riferimenti normativi, una serie di risposte alle domande più frequenti (FAQ) ed un glossario, contenente la spiegazione per esteso di alcune parole contenute nelle informazioni generali

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