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1 ARAI-Regione Piem onte Federazione Russa Lettonia Moldavia Cina Slovacchia Corea del Sud Guatemala Senegal Capo Verde Burkina Faso Colombia Etiopia Brasile ARAI-Regione Piemonte, Paesi Autorizzati ATTIVITÀ INERENTI L ADOZIONE 19

2 ARAI-Regione Piem onte Da quali aree del Mondo sono stati abbinati minori alle coppie dell ARAI? AFRICA, ASIA, Sud AMERICA e EUROPA dell EST, in particolare da: Burkina Faso, Corea del Sud,, Brasile, Federazione Russa, Lettonia, Slovacchia. Rispetto ai Paesi stranieri l ARAI quante autorizzazioni all ingresso ha ottenuto? Nel 2011 sono state autorizzate all ingresso in Italia 30 coppie con 33 bambini, bambini in particolare: n. 8 coppie dal Burkina Faso con n. 9 bambini n. 6 coppie dalla Corea del Sud con n. 6 bambini n. 4 coppie dalla Russia con n. 4 bambini n. 10 coppie dalla Slovacchia con n. 12 bambini n. 2 coppie su incarico CAI (in Paesi non coperti da Enti italiani) con n. 2 bambini, dalla Tunisia e dal Libano. Soltanto 3 coppie hanno potuto accogliere due fratelli. Perché? Le coppie residenti in Piemonte e Valle d Aosta che ottengono un decreto per fratelli sono rare se paragonate alle coppie di altre Regioni di Italia. Tuttavia, dai Paesi in cui opera l ARAI sono diverse le sollecitazioni a presentare dossier di coppie disponibili per fratelli. Spesso l ARAI si trova, e si è trovata nel passato, nella condizione di non non poter dar seguito a procedure adottive per mancanza di decreti adeguati alla realtà dei minori stranieri. Con il convenzionamento con altre Regioni si potrà incrementare notevolmente questa tipologia di adozioni. adozioni Nota introduttiva L ARAI-Regione Regione Piemonte è iscritta all Albo nana zionale degli Enti autorizzati per lo svolgimento di pratiche di adozione internazionale di bambini provenienti da Brasile, Burkina Faso, Capo Verde, Cina, Colombia, Corea del Sud, Etiopia, Federazione Russa, Guatemala, Lettonia, MolMol davia, Senegal e Slovacchia. Per quanto riguarda l operatività nei Paesi stranieri, l ARAI-Regione Regione Piemonte nel corso del 2011 è stata operativa in Burkina Faso, Faso Corea del Sud, Federazione Russa, Lettonia e Slovacchia. Nel corso del 2011 l ARAI-Regione Regione Piemonte ha rearea lizzato 31 adozioni di minori stranieri nei sopracitati Paesi, a cui si devono aggiungere altre 2 adozioni di minori,, realizzate su incarico della 20

3 L età media dei bambini adottati è: 4,5 anni Brasile 7,01 Burkina Faso 2,6 Corea del Sud 0,8 Lettonia 7,8 Federazione russa 4,2 Slovacchia 4,8 Età media dei minori entrati in Italia con ARAI-Regione Piemonte Commissione per le adozioni internazionali, nei Paesi in cui non operano altri enti autorizzati italiani. 33 bambini sono arrivati + 20 bambini sono in attesa di arrivare 2011 dati Il numero di ore dedicato a questi incontri è di circa 190 ore. Sono pervenute ulteriori 20 proposte di abbinamento con 20 bambini che verranno concluse nel primi mesi del Nel 2011 l ARAI ha sottoscritto 41 conferimenti di incarico, di cui 5 su incarico della Commissione per le adozioni internazionali. L ARAI-Regione Piemonte ha continuato nel corso del 2011 a realizzare il percorso formativo pre-conferimento già sperimentato negli anni precedenti e comprensivo di incontri di formazione di gruppo ed individuali per le coppie aspiranti all adozione internazionale che desiderano conoscere l ARAI-Regione Piemonte al fine di conferirle l incarico per lo svolgimento della pratica adottiva. 21 Quanto al sostegno dopo il conferimento d incarico, l ARAI-Regione Piemonte accompagna le coppie attraverso incontri di preparazione al Paese scelto per il deposito della disponibilità ed incontri seminariali monotematici con la presenza di esperti. Nel corso del 2011 sono stati realizzati incontri di formazione per un totale di circa 80 ore. A tale formazione, l ARAI-Regione Piemonte affianca il necessario accompagnamento della coppia nel momento dell abbinamento, durante la permanenza all Estero e nel postadozione, effettuando direttamente gli incontri utili alla stesura delle relazioni sullo stato psico-fisico del minore (i follow up). Nel corso dell anno 2011 l ARAI-Regione Piemonte ha realizzato n. 172 follow up.

4 ARAI-Regione Piem onte In questi anni aggiornamento dal 2004 a dicembre coppie hanno adottato con ARAI Nel bambini adottati 16 coppie di fratelli aggiornamento al 30 gennaio bambini adottati special needs 27 Coppie in attesa di inoltrare 3147 coppie partecipanti ad incontri gratuiti di in-formazione formazione (fase pre-conferimento pre incarico) coppie partecipanti a corsi di formazione (fase post conferimento di incarico ad ARAI) Coppie, che hanno realizzato un adozione indipendentemente dall ente, partecipanti a corsi di formazione dell ARAI (fase postadozione) paesi in cui sono state espletate pratiche adottive Gli anni di attività dell ARAI-Regione Regione PiePie monte hanno evidenziato come i programmi di lavoro in ambito di adozioni internazionali spesso debbano mutare a seguito dei camcam biamenti che si verificano nei singoli Paesi. Da qui lo sforzo continuato nel corso del 2011 di instaurare relazioni con nuovi Paesi di origine dei minori, quali Etiopia, Etiopia Senegal, Capo Verde, Colombia e Guatemala. Guatemala Quindi in questi Paesi l ARAI-Regione Regione Piemonte ha avviato le procedure per poter riri cevere l accreditamento da parte delle autoauto rità straniere, ed un grande risultato ragrag giunto, o, nel corso dell anno 2011, è stato l accreditamento dell Agenzia in Colombia. Colombia Nel mese di novembre 2011 l ARAI-Regione l ARAI Piemonte è stata infatti accreditata in questo Paese ed ha quindi avviato le attività inerenti le adozioni internazionali. 22 il dossier nel Paese Straniero 19 Coppie in attesa con dossier già depositato in un Paese specifico 21 Coppie con bambino già abbinato in attesa di completamento pratica dati

5 I tempi di attesa delle coppie ARAI-Regione Regione Piemonte dal conferimento di incarico all'ingresso in Italia 3 anni 16% 4 anni 8% 5 anni 4% 6 anni 2% 1 anno 33% 1 anno 2 anni 3 anni 4 anni 5 anni 6 anni 2 anni 37% Attività di informazione e supporto alle coppie L Agenzia segue un percorso di informazione, formazione e sostegno alle coppie aspiranti all adozione internazionale che si rivolgono ad essa, approvato con decreto n. 92 del 12/09/2011. Tale percorso è dettagliato nella Carta dei Servizi, visionabile da parte dell utenza anche sul sito dell Ente. In questi anni l attività di informazione e formazione dell Agenzia è andata ata incontro ad un processo di consolidamento attraverso una più strutturata metodologia. Si illustra di seguito come tale attività è stata organizzata e come si è svolta nel corso del Sportello informativo L ARAI-Regione Regione Piemonte offre uno spazio di informazioni telefoniche per le coppie che, dopo aver depositato la loro disponibilità all adozione internazionale, richiedono chiarimenti ed orientamenti per finalizzare la procedura nel Paese straniero. Lo sportello informativo dell Agenzia fornisce informazioni sui passi da compiere per giungere al conferimento di incarico ed in particolare sulle modalità di accesso ai percorsi informativi e formativi organizzati dall Agenzia. Lo sportello informativo provvede all iscrizione delle coppia ai sopracitati incontri. Si riporta uno schema riassuntivo con il percorso metodologico formativo. 23

6 Dal 2004 al 31 dicembre 2011 hanno partecipato: 2577 COPPIE agli incontri informativi agli incontri di approfondimento L età media delle coppie è: 44,8 (padre) 43,6 (madre) 570 COPPIE ai colloqui individuali 65 coppie 41 coppie 330 COPPIE hanno conferito incarico 49 hanno revocato per abbinamento nazionale 49 hanno revocato per gravidanza, cambio residenza, motivi familiari ecc 110 coppie 180 coppie 2011 dati 1. Incontri informativi sulle attività dell Agenzia L ARAI organizza incontri di informazione destinati alle coppie che, avendo già partecipato ai corsi informativi regionali, hanno presentato la disponibilità per l adozione internazionale al Tribunale per i Minorenni. L incontro informativo rappresenta il primo contatto tra la coppia e l ARAI, ed è finalizzato a fornire alle coppie informazioni utili sulle modalità operative degli Enti Autorizzati e, in particolare, di questo ente pubblico, ad illustrare i Paesi dove l Agenzia è attiva ed i percorsi di accompagnamento per le coppie. L obiettivo è quello di fornire tutte le informazioni necessarie affinché una coppia possa operare una scelta consapevole per quanto riguarda l Ente Autorizzato cui affidare il proprio mandato. 24

7 Gli incontri hanno una durata di circa 4 ore l uno, sono aperti ad un numero massimo di 35 coppie e sono condotti dal Direttore dell Agenzia e dagli esperti di procedure adottive. Nel 2011 sono stati realizzati n. 8 incontri informativi di 4 ore ciascuno a Torino per un totale di 146 coppie partecipanti. Sono inoltre stati realizzati n. 3 incontri informativi di 4 ore ciascuno a Genova per un totale di 34 coppie partecipanti. 2. Incontri di approfondimento: Le peculiarità dell adozione internazionale Si tratta di incontri propedeutici al conferimento di incarico all ARAI-Regione Piemonte pensati per proseguire sulla strada della riflessione rispetto alle caratteristiche e peculiarità specifiche della adozione internazionale, ovvero: la differenza etnica, l accettazione del rischio giuridico e sanitario, la flessibilità della coppia necessaria per affrontare un percorso carico di incertezze e la capacità di sapersi affidare ad un ente verso il quale esiste un rapporto contrattuale. Durante gli incontri si approfondiscono le caratteristiche dei bambini adottabili in relazione alla situazione dell infanzia abbandonata nei singoli Paesi in cui l Agenzia è operativa. Tali incontri rappresentano altresì un occasione per ottenere un iniziale presentazione della coppia relativa al suo percorso con l équipe-adozioni territoriale, e per esplorare le motivazioni/disponibilità all adozione internazionale. Gli incontri sono aperti ad un numero di 8/10 coppie e durano 4/5 ore, sono condotti dagli operatori dell area psico-sociale (assistente sociale e psicologa) e rappresentano un primo momento formativo per la coppia, indipendentemente dalla scelta di conferire incarico all ARAI-Regione Piemonte. Nel 2011 sono stati realizzati n. 13 incontri di 4,5 ore ciascuno a Torino per un totale di 93 coppie partecipanti. Sono inoltre stati realizzati n. 3 incontri di 6,5 ore ciascuno a Genova per un totale di 17 coppie partecipanti. 3. Incontro individuale A seguito degli incontri sopradescritti, le coppie interessate fissano un colloquio individuale con il personale dell area psicosociale e dell area tecnico-giuridica per permettere una più approfondita conoscenza reciproca, possibile anche attraverso lo studio della documentazione (decreto di idoneità, relazioni psico-sociali dei servizi territoriali e questionario, elaborato dall équipe psico-sociale dell ARAI, precedentemente compilato dai coniugi) riguardante la singola coppia. Tale colloquio permette di verificare le concrete prospettive per la coppia di realizzare un adozione in uno dei Paesi in cui opera l ARAI-Regione Piemonte. Nel 2011 l équipe psico-sociale ha svolto n. 65 colloqui individuali, di cui n. 51 con coppie piemontesi e n. 14 con coppie liguri. 4. Conferimento di incarico Se la coppia è interessata all adozione in uno dei Paesi in cui opera l ARAI e possiede i requisiti previsti dalle autorità straniere per poter adottare, a seguito di un incontro con il Direttore, sottoscrive il conferimento di incarico. Nell arco del 2011 sono stati conferiti all ARAI Regione Piemonte n. 41 incarichi di cui 5 su autorizzazione della CAI per paesi non coperti da altri enti italiani. 25

8 5. Sostegno dopo il conferimento dell incarico all Agenzia La coppia che ha conferito l incarico è seguita attraverso: incontri individuali della coppia con l area psico-sociale per approfondire gli aspetti di conoscenza della coppia; fornire l immagine reale dei bambini dichiarati adottabili dai Paesi (con particolare riguardo alle fasce di età ed ai tempi di attesa); definire il Paese straniero in cui avviare la pratica adottiva; redigere relazioni psico-sociali integrative e fornire il supporto all abbinamento. Tale percorso consente di acquisire una conoscenza ancora più approfondita della coppia e delle loro reali disponibilità circa le caratteristiche dei bambini che intendono adottare; si tratta di informazioni ancora più Benvenuti in. Si tratta di moduli formativi obbligatori per le coppie che hanno conferito incarico all ARAI e che hanno già depositato la loro disponibilità in un Paese straniero; rappresentano momenti di preparazione all adozione finalizzati ad una maggiore conoscenza dello Stato straniero ove concretizzeranno il loro progetto adottivo. Gli incontri sono condotti dagli operatori dell area psico-sociale e dell area tecnicogiuridica; intervengono altresì degli esperti circa le caratteristiche antropologicheculturali dei vari Paesi. Si svolgono con gruppi di circa 8 coppie e permettono l approfondimento, la riflessione e l elaborazione delle problematiche che una. rilevanti in quei Paesi, come la Repubblica slovacca e la Colombia, ove frequenti sono le segnalazioni di bambini portatori di special needs a favore dei quali occorre individuare una potenziale famiglia adottiva. incontri individuali della coppia con il personale dell area tecnico-giuridica per illustrare la procedura da seguire per l adozione internazionale nel Paese individuato, dare le istruzioni per la formazione del dossier di documenti da presentare alla competente autorità straniera unitamente all istanza di adozione internazionale, predisporre una cartella informatica e cartacea in cui raccogliere l intera documentazione riguardante la singola pratica. Percorsi formativi coppia affronta nell incontro con il bambino, durante il primo periodo di convivenza e all inizio del percorso di filiazione adottiva. Il percorso formativo si conclude con l incontro con una o più coppie adottive, momento che fornisce l occasione per uno scambio e un confronto tra le coppie in attesa e le coppie che hanno già terminato l adozione internazionale, permettendo agli aspiranti genitori adottivi di condividere modi diversi di diventare genitori e affrontare situazioni difficili. Nel corso dell anno 2011 sono stati attivati e conclusi i percorsi di formazione riguardanti: Burkina Faso, Corea del Sud e Repubblica Slovacca. 26

9 Perché le coppie si affidano ad un Ente Pubblico come l ARAI? Testimonianze raccolte Dopo il primo colloquio informativo, nel quale ci fu illustrata in maniera approfondita l attività di Arai, avevamo già la sensazione di essere su una buona strada: i contatti e gli incontri con gli altri Enti non furono altrettanto positivi e convincenti e così, a dicembre 2004, firmammo a loro il mandato per intraprendere il percorso dell adozione internazionale, con destinazione finale Slovacchia. Un Ente di emanazione pubblica si sembrava offrire maggiori garanzie, sottoposto anche al controllo e alla verifica della Regione Piemonte e impostato sin dall inizio per offrire percorsi chiari, lineari, senza facili promesse e con una copertura finanziaria che poteva garantirgli di lavorare serenamente. Ed infine la fiducia: l adozione è un avvenimento che modifica profondamente la vita di una coppia, che tocca i suoi sentimenti più profondi e delicati, che raccoglie le aspettative più grandi, comprese quelle, in primis, dei bambini. Ci piace però pensare che avere la residenza in Piemonte ci ha dato questa opportunità in più di scelta, negata invece a coloro che vivono nel resto del Paese, e così coppie e famiglie conosciute in questi anni, a sentire i nostri racconti hanno manifestato anche un po di invidia e rammarico per un opzione a loro mancata. [Paolo R. e Tonina D.] In cammino Il tempo dell attesa è un momento particolarmente delicato durante il quale le coppie, a seguito della forte attivazione sperimentata durante la fase della preparazione dei documenti, si ritrovano ad attraversare un periodo durante il quale nulla sembra accadere. Nell ottica dei professionisti dell Agenzia tale fase dell iter adottivo ha una sua rilevanza in quanto periodo fertile per consolidare nei coniugi una sempre maggiore preparazione all incontro con il bambino e al ruolo genitoriale. Oltre ai percorsi Benvenuti in sopra descritti, nel corso dell anno 2011 sono state calendarizzate altre opportunità formative, di carattere facoltativo e indipendentemente dalla scelta Paese, che possono essere così riassunte: Laboratorio di Psicomotricità (pratica che armonizza la capacità d essere e le modalità di comunicazione con il mondo esterno, attraverso la riscoperta di un corpo che si muove, gioca, crea, comunica). In particolare sono stati realizzati due diversi cicli di incontri, per un totale di n. 6 incontri di 2 ore ciascuno. Incontri sui Bisogni Speciali, volti ad aiutare le coppie a riflettere sulle loro disponibilità in riferimento a varie tipologie di bisogni speciali, affinché si possano confrontare sulle caratteristiche dei bambini che si sentirebbero in grado di accogliere. Tali incontri vengono condotti da un Medico e da una Psicologa-Psicoterapeuta, Psicoterapeuta, e si pongono come obiettivo un approfondimento sulle caratteristiche sanitarie che con maggior frequenza vengono segnalate quali: prematurità, malformazioni, infezioni, 27

10 ARAI-Regione Piem onte A dicembre 2011 hanno partecipato: 302 COPPIE agli incontri Benvenuti in agli incontri In cammino PRIME FRASI 22 COPPIE 4 coppie agli incontri Prime frasi in... SARO /SONO NONNO 100 coppie IN CAMMINO 72 coppie 200 nonni BENVENUTI IN hanno partecipato ad incontri 39 coppie 2011 dati problemi neuro-psicologici, psicologici, abusi. Nel 2011 sono stati realizzati 3 incontri (di cui uno presso la sede di Genova) di 4 ore ciascuno. Incontri rivolti ai nonni adottivi, adottivi che si caratterizzano per l essere un importante risorsa all interno della famiglia allargata ma ai quali non viene sempre garantita una adeguata attenzione. Nel corso del 2011 è stato realizzato n. 1 incontro rivolto ai futuri nonni adottivi e n. 1 incontro organizzato a favore dei nonni che hanno già accolto nipoti adottati. Prime frasi in È stato organizzato n. 1 corso introduttivo sulla lingua di origine dei figli adottivi (lingua slovacca), accolto molto favorevolmente dalle coppie. La conoscenza della lingua rappresenta un fattore che agevola l incontro e la conoscenza oscenza con il bambino e rende meno difficoltosa la permanenza della coppia nel Paese straniero. Tale iniziativa è anche particolarmente apprezzata dai Paesi stranieri, in modo particolare quelli latinolatino americani. 28

11 Perché le coppie sentono TUTELATI i bambini dal servizio pubblico? Testimonianze raccolte [Giancarlo T. e Elisa S.] Alla fine dell incontro, si fermò a parlare con chiunque avesse bisogno di informazioni, me compresa. Immaginatevi di essere sommersi di domande, magari sempre le stesse, ma è rimasta lì. Naturalmente ci siamo iscritti ai corsi successivi (peraltro tutti gratuiti!), abbiamo risposto al questionario e siamo andati al colloquio individuale di coppia. Il personale presente in ARAI è incredibile. L accoglienza a e il calore che si respirano in sede e la famigliarità con cui si ricevono le coppie, fa capire che al centro di tutto ci sono i bambini. L ARAI tutela i bambini! Ciò che è fondamentale all interno del loro operato è la più incredibile trasparenza e la tutela degli interessi del bambino. [Massimo B. e Lucilla C.] Anche la fase dell abbinamento è stata gestita molto bene dallo staff dell ARAI, in particolare dalla psicologa che ci ha seguito, a cui va tutta la nostra gratitudine per averci accompagnato in modo professionale, competente ed anche affettuoso nei momenti, a volte veramente difficili, in cui abbiamo preso la decisione di procedere con i due bimbi che ci sono stati proposti. Il periodo del soggiorno all estero è stato preparato con cura ed anche in Slovacchia abbiamo usufruito della competenza e della disponibilità del personale sul posto, sia per quanto riguarda la traduttrice sia per i servizi socio-sanitari locali che hanno in grande stima il lavoro dell ARAI. In quei giorni molto intensi e per niente facili abbiamo chiesto ed ottenuto l appoggio e la consulenza del personale torinese in modo puntuale e estremamente disponibile, in particolare della referente delle procedure adottive in Slovacchia che, insieme alla psicologa, ci ha assistito via telefono nei dolori del parto fino al rientro in Italia. 6. L abbinamento e la preparazione per il viaggio Nel momento in cui l Autorità competente per le adozioni internazionali del Paese estero nel quale è avviata la pratica adottiva individua un minore che può essere adottato da una coppia straniera, trasmette la proposta di incontro con il minore all Ente al quale la coppia si è rivolta, allegando la documentazione del minore (la cosiddetta proposta di abbinamento). documentazione fotografica e riproduzioni video del bambino. Al termine dei colloqui, dopo un tempo di riflessione e dopo aver eventualmente fatto esaminare la documentazione a esperti medici esterni, la coppia esprime la propria volontà di accettare o meno l abbinamento e, quindi, di portare avanti l adozione di quel bambino. Nel momento in cui all ARAI perviene una proposta di abbinamento, la coppia riceve dal personale dell ARAI (équipe psico-sociale e giuridica) la documentazione trasmessa dal Paese straniero che può comprendere Un maggiore supporto viene fornito a quelle situazioni in cui i bambini presentano delle problematicità di tipo sanitario: in tali situazioni le coppie si possono avvalere della consulenza di un medico, consulente informazioni anamnestiche, mediche, dell Agenzia ed esperto dell accoglienza psicologiche, sociali, sanitarie, legali, relative sanitaria di bambini stranieri adottati. a particolari abitudini o stili di vita del bambino, alle ragioni del suo stato di Nel 2011 vi sono state inoltre 20 proposte di abbandono ed al tipo di accudimento abbinamento con 20 bambini che, avendo sostitutivo genitoriale ricevuto. ancora la procedura adottiva in corso nei Con le opportune cautele e qualora vengano Paesi di origine, otterranno l autorizzazione inviate all Agenzia, viene mostrata anche all ingresso nel corso del

12 ARAI-Regione Piem onte Dal 2004 a dicembre 2011: 10 coppie dalla Federazione Slovacca con n. 12 bambini 1 coppia dalla Tunisia con n. 1 bambino 175 BAMBINI Hanno avuto l autorizzazione all ingresso 4 coppie dalla Federazione Russa con n. 4 bambini 1 coppia dal 6 coppie Libano con n. 1 bambino dalla Corea del Sud con 8 coppie dal n. 6 bambini Burkina Faso con n. 9 bambini 33 Dal 2004 a dicembre 2011: BAMBINI 161 COPPIE 30 Sono diventati genitori COPPIE 2011 dati Durante il periodo precedente alla partenza, l èquipe psico-sociale sociale dell ARAI segue la coppia nel predisporre il materiale che verrà inviato agli operatori del Paese straniero per preparare il bambino all incontro con i futuri genitori. Durante il periodo precedente alla partenza, l èquipe psico-sociale sociale dell ARAI segue la coppia nel predisporre il materiale che verrà inviato agli operatori del Paese straniero per preparare il bambino all incontro con i futuri genitori. Secondo i tempii e le modalità stabilite dalla normativa straniera, la coppia dovrà recarsi nel Paese d origine del bambino, per incontrare l adottando e finalizzare la pratica adottiva. L autorizzazione all ingresso in Italia Ultimata la procedura adottiva all estero, durante la quale l ARAI RAI fornisce tutto il supporto utile alla coppia, anche attraverso il proprio personale in loco e l assistenza telefonica/via mail del personale psicopsico sociale dell ARAI, curando tutte le pratiche e le procedure necessarie essarie per l ingresso del minore in Italia, la coppia rientra in Piemonte con l adottato/ando. 30

13 Dal 2004 a dicembre 2011: 161 FAMIGLIE Sono state seguite nel post-adozione Dal 2004 a dicembre 2011: 687 relazioni di follow-up Sono state inviate nei Paesi stranieri 172 Relazioni redatte 8 Progetti Individualizzati per inserimento scolastico 2011 dati 7. Il post adozione Al rientro della coppia e del bambino dal Paese d origine, il nuovo nucleo familiare è seguito dal personale dell ARAI attraverso colloqui individuali, secondo un particolare progetto di sostegno e aiuto, elaborato per ogni singolo caso. In particolare, è importante il ruolo che l Agenzia svolge nel pianificare il supporto post-adottivo del nucleo familiare, utilizzando la collaborazione dei servizi del territorio qualora necessario, a garanzia di un percorso unitario e concertato con il personale psico-sociale dell Agenzia e quello dei servizi territoriali. Gli operatori dell ARAI svolgono un ruolo di supporto al nucleo adottivo attraverso una metodologia integrata tra più figure professionali (assistente sociale, psicologa e psicopedagogista) in modo da poter attuare progetti individualizzati sul nucleo famigliare anche in relazione alle diverse età dei minori. Il supporto avviene attraverso le seguenti attività che seguono. Informazione alle competenti autorità italiane. Il personale tecnico-giuridico dell ARAI comunica al Tribunale per i Minorenni italiano e ai servizi territoriali competenti l ingresso in Italia del minore adottato con la sua nuova famiglia. Stesura del progetto di sostegno individuale In collaborazione con le équipe territoriali della coppia, il personale psico-sociale dell ARAI elabora, qualora necessario, un progetto di sostegno individualizzato per coppia e bambino. Nel corso dell anno 2011 si è reso necessario predisporre n. 8 progetti di sostegno individualizzati a favore di minori adottivi. Stesura delle relazioni post-adottive Il personale dell équipe psico-sociale dell ARAI incontra individualmente le famiglie al fine di redigere le relazioni sull inserimento familiare e sociale del/i minore/i adottato/i (follow-up) per tutto il periodo previsto dalla normativa 31

14 ARAI-Regione Piem onte straniera. Tali incontri rappresentano delle occasioni in cui la famiglia può avere un confronto diretto con i professionisti dell Agenzia in merito a comportamenti del de bambino. Nel 2011 sono state redatte dagli operatori ARAI n. 172 relazioni di follow up, up sollevando i Servizi Sociali di un continuo carico di lavoro. lavoro Colloqui individuali individual e consulenza psicopedagogica Su richiesta della coppia, in presenza di situazioni particolarmente complesse, vengono svolti colloqui specifici con psicologi/psicoterapeuti e viene attivata una consulenza psicopedagogica finalizzata a supportare l inserimento del minore nel contesto scolastico. sc Nell anno 2011 tale attività ha coinvolto n. 8 nuclei familiari. familiari 32

15 Adozioni in Paesi non coperti da Enti Italiani L Agenzia, quale unico Ente pubblico operativo sul territorio italiano, è stata incaricata dalla Commissione per le adozioni internazionali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal mese di dicembre del 2008, a prendere in carico le coppie residenti in Italia formate da cittadini stranieri, o da un cittadino straniero e uno italiano, che desiderano adottare nel Paese d origine di uno o di entrambi i coniugi, in cui non operano Enti italiani, attività precedentemente svolta dal Servizio Sociale Internazionale. L ARAI Regione Regione Piemonte mette a disposizione della coppia esperti in materia giuridica per garantire assistenza nell individuazione dei documenti da preparare per la formazione del fascicolo relativo alla domanda di adozione (nazionale o internazionale, a seconda dei casi) e per lo studio di fattibilità della procedura adottiva nel Paese straniero. La coppia viene seguita dal personale dell Agenzia anche sotto l aspetto psicosociale attraverso un percorso formativo che si tiene a Torino presso la sede dell ente e un assistenza post-adottiva per la redazione dei follow-up, qualora richiesti. Nel 2011 l Agenzia è stata incaricata di seguire le pratiche adottive nei seguenti Paesi: Indonesia; Iran; Libano; Tunisia. E ha continuato a seguire una pratica adottiva per una coppia che intende adottare in Uruguay. Nel 2011 l Agenzia ha richiesto alla Commissione per le adozioni internazionali l autorizzazione all ingresso e alla residenza permanente in Italia di 2 minori: 1 minore dalla Tunisia e 1 minore dal Libano 33

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