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2 Art. 106 Caratteristiche minime delle unità abitative 1. La dimensione delle unità abitative è espressa in mq di superficie abitabile, come definita all articolo La superficie abitabile delle singole unità abitative non può essere inferiore a mq 45; tale disposizione si applica agli interventi edilizi previsti dagli artt. 13, 14, 15 e 17 del presente R.E., con esclusione degli interventi da realizzare nella Zona del Centro Storico quando, per ottenere tale minima superficie, si debba intervenire alterando i valori culturali dell immobile; sono fatte salve le prescrizioni di cui al D.M. 5 luglio Indipendentemente dalla tipologia proposta, gli edifici di nuova costruzione con 5 o più unità abitative devono prevedere il 40% - arrotondato all unità - delle stesse con superficie utile abitabile pari o superiore a mq 60. Ogni 10 unità abitative deve essere realizzata almeno 1 unità con superficie utile abitativa pari o superiore a mq 80. Sono esclusi dal rispetto del presente comma gli interventi di qualsiasi tipologia qualora di competenza del Comune e dell ATER. 4. Ogni 10 unità previste per ciascun intervento di edilizia abitativa deve essere realizzato almeno un appartamento che risponda senza modifiche murarie al requisito strutturale dell accessibilità con riferimento alla L. 9 gennaio 1989 n. 13. La rispondenza a tale requisito deve essere dimostrata negli elaborati grafici di progetto. 5. Ogni unità abitativa deve essere dotata di almeno un servizio igienico, uno spazio di cottura, un ripostiglio. 6. Ai fini del raggiungimento della superficie minima, non vanno computate le cantine, i garages, i poggioli, nonché i locali accessori di altezza inferiore a quella prevista dall art INDICAZIONI SPECIFICHE Comma 1 Nella determinazione della dimensione della superficie abitabile non concorrono i locali situati ai piani sottotetto o seminterrato, qualora tali piani siano destinati esclusivamente ad usi accessori: ad esempio, la superficie di un bagno situato in un sottotetto, destinato ad usi accessori (soffitta o altro) e direttamente collegato mediante scala interna all alloggio sito al piano inferiore, anche se di dimensioni 1

3 pari o superiori a quelle minime richieste all articolo 108 (es. altezza min. >= m 2,40 ) non viene computata ai fini del conseguimento delle dimensioni minime richieste dal presente articolo; pertanto, le dimensioni minime dell unità immobiliare dovranno interamente essere conseguite nell ambito dell alloggio sottostante; tantomeno potrà contribuire alla superficie abitabile un eventuale ripostiglio situato nell ambito del suddetto sottotetto/soffitta. I locali ad uso accessorio, come definiti all articolo 105, concorrono, invece, alla determinazione della superficie utile abitabile qualora situati all interno dell alloggio. Non è considerato parte dell alloggio il garage, pur se con esso comunicante. Comma 2 Il requisito della superficie abitabile minima pari a 45 mq deve essere conseguito dagli alloggi ricavabili mediante interventi di ristrutturazione (art.13 R.E.), ristrutturazione e ampliamento (art.14 R.E.), nuova costruzione (art. 15 R.E.) e Ristrutturazione urbanistica (art.17 R.E.). In casi particolari, negli edifici sottoposti a specifiche disposizioni di tutela ex D.Lgs. 42/2004 o situati in zona classificata come Centro Storico o disciplinata dall art.24 delle N.T.A. del P.R.G., negli interventi di ristrutturazione potranno essere mantenuti alloggi preesistenti di dimensioni inferiori, quando il loro ampliamento non sia possibile se non alterando elementi architettonici o caratteri tipologici di valore culturale (esempio tipico: quando l intervento implichi la demolizione di una antica scala in pietra o l eliminazione dell androne); le dimensioni dei singoli locali dovranno, comunque, essere adeguate alle prescrizioni dell art.108, salvi in casi di oggettiva impossibilità, che dovranno essere oggetto di specifica deroga ai sensi dell art.119 del R.E. Comma 3 La disposizione si applica agli interventi di nuova costruzione, mentre non è cogente in caso di interventi di ristrutturazione di edifici esistenti. La percentuale minima richiesta di alloggi di dimensione non inferiore a 60 mq, pari al 40%, si calcola arrotondando il prodotto all unità, superiore o inferiore, secondo gli ordinari criteri dell algebra: pertanto, sarà richiesto un minimo di tali alloggi pari a 2 in caso gli edifici siano composti da 5 o 6 alloggi, pari a 3 in caso di edifici con 7 o 8 alloggi, pari a 4 in caso di edifici con 9, 10 o 11 alloggi, e così via. Qualora l edificio comprenda almeno 10 alloggi, sarà richiesto che almeno uno di questi consegua la superficie minima di 80 mq (pertanto, dovranno essere realizzati: almeno un alloggio di superficie 2

4 abitabile maggiore di mq 80 ed almeno 3 alloggi di superficie non inferiore a mq 60). Nel caso di permesso di costruire comprendente la realizzazione di una pluralità di edifici, i parametri minimi di cui al presente comma dovranno essere conseguiti con riferimento al numero di alloggi previsti nell ambito dei singoli edifici, e non con riferimento al numero complessivo di alloggi previsto per l intero intervento. Comma 4 La disposizione si applica negli interventi di nuova costruzione, mentre non è cogente in caso di interventi di ristrutturazione di edifici esistenti. Per alloggio accessibile senza necessità di modifiche murarie si intende un alloggio che sia fruibile da parte di persone diversamente abili senza che debbano essere modificate, anche parzialmente, le posizioni dei divisori interni, delle porte e degli scarichi principali, fatto salvo l eventuale l inserimento di attrezzature speciali o la realizzazione di modifiche al mobilio o agli arredi fissi. Comma 5 La disposizione si applica negli interventi di nuova costruzione, mentre non è cogente in caso di interventi di ristrutturazione di edifici esistenti. I requisiti richiesti si intendono aggiuntivi rispetto a quelli già previsti dal DM 5/7/75: pertanto, ogni alloggio di nuova costruzione dovrà essere dotato di almeno un soggiorno, uno spazio cottura, una camera da letto, un servizio igienico ed un ripostiglio, rispondenti ai parametri di cui all art.108.gli alloggi monostanza, pur prevedendo le funzioni abitative principali riunite in un unico locale, dovranno anch essi essere dotati di servizio igienico e ripostiglio separati. Il requisito obbligatorio della presenza del ripostiglio sarà ritenuto soddisfatto, oltre al caso in cui il ripostiglio sia costituito da un locale chiuso avente le dimensioni minime prescritte all articolo 108, anche nei seguenti casi: - realizzazione di una o più nicchie, di almeno mq 1,5 complessivi e h >= m 2,20, destinate ad ospitare armadi a muro collegate a locali di uso comune quali: ingressi, corridoi, soggiorni, ecc; - realizzazione di una cantinola, separata dall alloggio ( ad es. al piano terra -o interrato- o al piano sottotetto) ma costituente pertinenza dello stesso, avente le dimensioni minime previste dall articolo 108; 3

5 - previsione di un antibagno con idonee caratteristiche: oltre ai requisiti richiesti, dovrà essere verificata la possibilità di collocare mensole e/o armadi, armadi a muro, ecc.; in questi casi l antibagno non potrà essere conteggiato nella superficie del bagno. Non sono, invece, considerati ripostigli, in quanto suscettibili di essere utilizzati ad usi accessori diversi (es. taverne, sale giochi, sale studio, ecc.), eventuali locali finestrati di ampie dimensioni, quali soffitte dotate di abbaini o velux e locali finestrati interni all alloggio aventi dimensioni maggiori di mq 7, e, neppure, gli armadi a muro e/o le stanze armadi situate all interno delle camere da letto od a queste direttamente collegate. 4

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