Bollettino arresto cardiaco attraverso le pagine dei giornali 1-7 luglio

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1 Bollettino arresto cardiaco attraverso le pagine dei giornali 1-7 luglio La Nazione, (Grosseto) 1 luglio Orbetello, malore al ristorante Momenti di paura per una turista MALORE improvviso per una turista, sabato, mentre si trovava in un ristorante di Orbetello. La donna ha perso i sensi ed è stata soccorsa dal 118. Dopo la prima assistenza ricevuta sul posto, la donna è stata trasferita al pronto soccorso, per ulteriori accertamenti. La Gazzetta di Modena 1 luglio ANZIANA GRAVE A SANTA CROCE. Colta da malore mentre passeggia Malore improvviso mentre stava passeggiando ieri mattina intorno alle 11; si è accasciata a terra, davanti ad alcuni passanti che hanno allertato i soccorsi. Un'anziana signora di 80 anni è stata portata d'urgenza dall'ambulanza del 118 partita dal Pronto Soccorso di Carpi all'ospedale di Baggiovara per un malore che ha reso necessario l'intervento tempestivo del personale sanitario per inquadrare la situazione clinica Il Gazzettino 1 luglio Malore fatale. Sub annega nel lago di Garda BRESCIA - Forse a causa di un malore ha perso il boccaglio ed è annegato mentre era in immersione nel lago di Garda. Così sarebbe morto un sub nelle acque di Toscolano Maderno, in provincia di Brescia. Il 42enne stava effettuando un'immersione insieme ad un amico quando avrebbe avuto un malore e perso il boccaglio, morendo così annegato. È intervenuta la polizia locale ed il 118 che non ha potuto far altro che dichiarare la morte del sub. L'amico, che probabilmente è risalto troppo velocemente, ha accusato un malore ed è stato trasportato alla clinica Città di Brescia e posto nella camera iperbarica. Non è comunque in gravi condizioni. Il Resto del Carlino, (Rimini) 1 luglio BRUTTA giornata ieri sulla spiaggia di Bellaria Igea Marina. Un uomo e una donna sono morti in riva al mare, colti da malore in acqua a pochi metri dalla battigia. Si tratta di un settantaquattrenne di San Mauro Pascoli e di una settantasettenne di Gubbio. Il primo allarme è stato poco prima delle 16 al bagno 5. Un uomo di San Mauro Pascoli di 74 anni era venuto in spiaggia con la moglie in auto per raggiungere i figli e i nipoti che erano lì a godersi il mare dalla mattina. Poco dopo l'arrivo è sceso in acqua, ma bel presto è stato soccorso da altri bagnanti che lo hanno visto scivolare in mare e poi riaffiorare a testa in giù. Il bagnino di salvataggio è accorso ed ha portato l'uomo a riva. E mentre si attendeva l'arrivo dell'ambulanza, due infermieri che erano in spiaggia assieme al salvataggio hanno tentato di rianimarlo. Anche l' equipe del 118 ha provato a rianimarlo, ma purtroppo inutilmente. Molto probabilmente, ha constatato il medico legale, l'anziano è morto per un infarto. Il secondo allarme è stato attorno alle 17 al bagno 84 di Igea Marina. Una donna di Gubbio di 77 anni stava passeggiando a riva in acqua quando si è accasciata. Anche in questo caso i soccorsi sono stati immediati prima dei vicini e del bagnino di salvataggio e poi del 118, ma purtroppo è stato tutto inutile. Anche in questo caso il medico legale ha parlato di sospetta morte per attacco cardiaco. La donna era venuta in vacanza con un gruppo di anziani ed erano arrivati solo il giorno prima. Il Gazzettino, (Pordenone) 1 luglio Un malore fatale a soli 40 anni, salendo con la bici verso Piancavallo, in una mattinata di sole. È morto così, Gabriele Mongiat, libero professionista originario di Cavasso Nuovo, ma da circa tre anni residente a Maniago con la moglie Romina in un appartamento di via Fabio di Maniago che l'uomo aveva acquistato accanto allo studio di progettazioni e consulenza industriale che conduceva, da anni, assieme al padre Edi. La tragedia si è consumata ieri poco prima delle 10: Gabriele Mongiat aveva percorso la provinciale pedemontana fino ad Aviano, decidendo, a quel punto, di inerpicarsi verso Piancavallo. Una salita che aveva ormai praticamente portato a termine, visto che un passante lo ha trovato, privo di sensi, sul bordo strada, ben oltre la Bornass, un paio di tornanti prima dello scollinamento in Castaldia. L'automobilista ha notato la bicicletta appoggiata al paramassi, mentre lo sportivo era steso a terra. Si è avvicinato, ha provato a chiamarlo, ma senza risposta. Tra i cicloamatori che stavano affrontando l'ascesa (decine quelli che sono saliti in quota nella mattinata di ieri) e gli automobilisti di passaggio in quel momento ci fossero anche due medici, che hanno cercato di rianimare il ciclista prima ancora che giungesse il 118. Mentre uno dei due soccorritori praticava le manovre del primo soccorso, il collega ha raggiunto Piancavallo per recuperare il

2 defibrillatore che è alloggiato nel centro commerciale della stazione turistica allo scopo di garantire i soccorsi in caso di arresto cardiaco. Ritornato alla Bornass nel giro di pochi minuti, il medico ha provato a utilizzare il defibrillatore, ma senza ottenere risultati. A nulla sono servite anche i tentativi dei paramedici arrivati con l'ambulanza dall ospedale di Pordenone né quelli dell'equipe specializzata dell'elisoccorso. Ogni sforzo è risultato vano. Ai Carabinieri della stazione di Aviano, che hanno redatto il verbale degli accertamenti, non è rimasto altro che avvisare la moglie e, a Cavasso Nuovo dove vivono, i genitori della vittima. Nessun dubbio sulla causa del decesso: arresto cardiocircolatorio probabilmente causato dallo sforzo per raggiungere la vetta e forse favorito dal caldo. Il Gazzettino, (Venezia) 1 luglio Colto da infarto cade in acqua e muore Inutili i tentativi di rianimare un turista svizzero di 82 anni in vacanza con la moglie Lo hanno trovato riverso in acqua all'altezza della torretta 8 di Bibione Pineda. Inutile purtroppo ogni tentativo di salvare la vita al bagnante, colto da malore e per il quale ogni soccorso è stato vano. A perdere la vita un vacanziero di 82 anni, Walter Muff, di nazionalità svizzera, ospite dell'hotel Esplanada, che ieri pomeriggio si stava godendo la bella giornata di sole a Pineda. A mettere in moto l'imponente macchina dei soccorsi sono stati gli stessi addetti ai bagnanti della Bibione Mare. Erano circa le 18 quando hanno notato l'uomo che era caduto in acqua, non lontano dalla battigia. Subito sono accorsi Marco Lucchetti e Giovanni Fontanel, gli addetti al salvataggio della torretta 8, raggiunti dall'infermiere della Bibione spiaggia Raffele Polano. Mentre la richiesta di soccorso era già partita al 118, i soccorritori hanno avviato la rianimazione. In pochi minuti sono arrivati anche i sanitari del locale Punto di primo intervento, che hanno continuato l'intervento, mentre i colleghi avevano già preparato il defibrillatore. Purtroppo, nonostante lo spiegamento di forze e tutti i tentativi di salvare la vita allo sfortunato extracomunitario, la rianimazione non ha avuto successo. L'uomo è deceduto per un infarto. Intanto i carabinieri di Bibione, diretti dal Maresciallo Antonio Capocasa, erano già sul posto e hanno contattato il Pm di turno per il recupero della salma, per la quale si è reso necessario l'intervento delle onoranze Duomo. Per circa un'ora gli investigatori non sono riusciti a risalire all'identità dello sventurato. Poco dopo è stata la stessa moglie dello svizzero a chiedere informazioni sul marito, che non vedeva rientrare. La salma è stata ricomposta nell'obitorio di Bibione, a disposizione della famiglia, che ha già avviato le pratica con il Consolato per il ritorno in patria. Il Mattino, (Caserta) 1 luglio Un ciclista di 65 anni colto da improvviso malore è morto durante il suo trasporto in ospedale. Erano circa le di ieri quando Vincenzo Aiello del 47 di Napoli, a seguito di un improvviso malore, è caduto esanime dalla sua bici da corsa mentre percorreva la strada provinciale 336 nel Comune di Ruviano. Era con un gruppo di amici in bici da corsa, quella doveva essere una domenica come tante trascorsa facendo sport e all aria aperta. La tragedia, invece, si è consumata davanti agli occhi, increduli, di altri ciclisti che, nella circostanza, nulla hanno potuto fare per salvare l uomo. Immediato è scattato l allarme da parte di un motociclista di passaggio, che nel vedere l uomo accasciato a terra ha subito richiesto il pronto intervento dei sanitari, ambulanza e 118. I mezzo di soccorso è giunto ed il personale ha provato a rianimare il ciclista e a prestargli immediatamente delle cure. Purtroppo per l uomo, residente a Napoli in corso Vittorio Emanuele, non c è stato nulla da fare. E morto durante il trasporto presso l Ospedale di Caserta. La salma, su disposizione dell autorità giudiziaria, è stata posta a disposizione dei familiari. È probabile che oggi a Napoli si svolgeranno i funerali in quanto è stata necessaria solo una ricognizione esterna del cadavere per ricostruire l accaduto. RIPRODUZIONE RISERVATA L Eco di Bergamo 1 luglio Colto da malore nella piscina dei parenti Grave falegname di Azzano San Paolo Franciacorta È stato colto da un malore improvviso in una piscina privata di una villetta in Franciacorta: è grave un bergamasco di Azzano San Paolo ricoverato agli Spedali civili di Brescia. Una splendida giornata di sole e di caldo avrebbe potuto trasformarsi in una tragedia per G. R., 44 anni, falegname. È capitato pochi minuti prima delle 15 di ieri a Adro, in una villa di via Dante Alighieri. L'uomo si trovava nell'abitazione di proprietà di familiari in compagnia della moglie, dei due giovani figli e di altri parenti. Dopo il pranzo, verso le 15, ha deciso di entrare nella piscina rialzata che si trova in giardino, per regalarsi una rinfrescata in una domenica dove la temperatura è risalite tornando ad allinearsi con l'andamento tipico dell'estate. Improvvisamente però qualcosa è andato storto ed il 44enne bergamasco è stato colto da malore. I parenti si sono da subito resi conto della gravità di quanto stava accadendo e la richiesta di soccorso al 118 è stata rapida. In via Dante Alighieri sono giunte due ambulanze, provenienti da Adro e dal Faccanoni di Sarnico, con i Volontari Avis Basso Sebino. Si è mobilitato anche l'elisoccorso che è atterrato nelle vicinanze. Le condizioni dell'uomo sono parse gravi e il personale medico si è prodigato per stabilizzare le condizioni del

3 falegname. Il bergamasco quindi è stato trasferito nel reparto di Rianimazione agli Spedali Civili di Brescia, dove permane lo stato di prognosi riservata. L'accaduto ha chiaramente messo in agitazione i familiari presenti nella villetta: una domenica che avrebbe dovuto essere all'insegna dello svago e del relax ha avuto un brusco e inaspettato epilogo. Lu. Cun. La Città di Salerno 1 luglio Rischia di annegare in piscina, 18enne grave Contursi, la ragazza di Sicignano ha accusato un malore in acqua dopo aver mangiato un gelato CONTURSI TERME Diciottenne rischia di annegare: salvata grazie al pronto intervento degli operatori della Croce Rossa del 118 della postazione di Oliveto Citra ma le condizioni della ragazza rimangono estremamente gravi e preoccupanti. Infatti la diciottenne resta in prognosi riservata nella divisione di rianimazione dell ospedale San Leonardo di Salerno. Quella che potrebbe essere una tragedia si è verificata ieri nel centro termale, quando una ragazza di Sicignano degli Alburni, M.C., dopo aver mangiato un gelato, si è tuffata nella piscina di un centro alberghiero della città termale e si è sentita improvvisamente male. Molto probabilmente c è un rapporto tra il gelato che aveva mangiato poco prima e il tuffo in piscina. Fatto sta che la giovane è stata subito soccorsa da alcune persone. Poi l intervento degli operatori del 118, giunti dopo pochi minuti sul posto con una unità mobile di pronto intervento con a bordo il medico di turno Lello Granozio, assistito dall infermiere Migliaccio e dalla soccorritrice Carbone che, appena vista la gravità della situazione, si sono subito attivati. Una autentica corsa contro il tempo quella che gli operatori sanitari hanno effettuato per far rianimare la giovane che è anche andata in arresto cardiaco. Dopo le varie azioni di salvataggio effettuate, i soccorritori sono stati costretti a intubare la giovane e richiedere l immediato intervento di una eliambulanza per il trasporto al San Leonardo di Salerno. La situazione resta sotto la massima attenzione dei medici che si sono riservati la prognosi ma non nascondono l estrema gravità della situazione. Sull accaduto indagano i carabinieri della Compagnia di Eboli retta dal capitano Cisternino coadiuvato dai colleghi della stazione di Contursi del maresciallo capo Sacchinelli. Purtroppo in estate si verificano sistematicamente fatti del genere. Appena qualche giorno infatti fa un anziano bagnante giunto dall Irpinia è annegato nello specchio d acqua antistante l ospedale di Campolongo. L uomo, colpito forse da un malore, è affogato subito. Sergio Macellaro RIPRODUZIONE RISERVATA La Città di Salerno 1 luglio Anziano ucciso da un malore mentre era nella villa ad Angri ANGRI Ieri G. I., un ottantenne angrese, è stato colto da un malore mentre passeggiava nei giardini di Villa Doria. L anziano, purtroppo, è deceduto sul colpo. A nulla, quindi, sono serviti i vari tentativi di soccorrere l uomo, da parte del personale sanitario del 118, attivati dalle persone che, alla vista del malore dell ottantenne, hanno lanciato l allarme. Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia locale, agli ordini del maggiore Anna Galasso. Sono stati esperiti tutti gli accertamenti di rito da parte dei carabinieri di Angri, guidati dal luogotenente Egidio Valcaccia. Il magistrato di turno, pertanto, già nella giornata di ieri, ha disposto la restituzione della salma ai familiari. Una storia triste, che ha toccato da vicino le tante persone che popolavano ieri mattina la villa, che hanno cercato di rianimare e di soccorrere l ottantenne, e che hanno sperato fino alla fine che l anziano potesse essere salvato dall imminente destino funesto. I soccorsi sono stati immediati: infatti appena l uomo si è accasciato i cittadini presenti in villa si sono attivati. Maria Paola Iovino Il Cittadino 1 luglio Bagno fatale per un 56enne Stroncato da un malore mentre è con gli amici al Trebbia. Se n è andato così Giuseppe Visigalli, per tutti Ginger, il 56enne di Guardamiglio che ieri pomeriggio è morto a San Salvatore, tra Bobbio e Marsaglia, dove si era recato con un gruppo di amici per trascorrere una giornata all aria aperta. Affetto da problemi cardiaci, Visigalli si è sentito male mentre era in acqua, con le poche forze rimaste ha raggiunto a nuoto la riva per cercare aiuto, ma poco dopo aver toccato terra il suo cuore ha cessato di battere. Le persone che erano con lui hanno allertato immediatamente il 118 e mentre l elisoccorso si metteva in volo da Parma, sul posto sono arrivati i soccorritori di Marsaglia, che hanno cercato di rianimarlo. Ma non c è stato nulla da fare. Titolare insieme al fratello Aristide del negozio di alimentare A&O in fondo a via Manzoni a Guardamiglio, curatore della mostra canina che si tenuta è l ultima volta a maggio e molto attivo nell organizzare eventi, Giuseppe era un vero e proprio personaggio in paese. Così ieri, quando è arrivata la notizia della sua morte, è stato difficile accettare l idea di non rivederlo più dietro al suo bancone a dispensare consigli e fare battute, o indaffarato nelle mille attività in cui si spendeva con entusiasmo. Il 56enne non si era mai sposato e viveva con il fratello Aristide in un appartamento proprio sopra il negozio. Il terzo dei fratelli, Ernesto, ha lasciato invece il paese diversi anni fa. Il lavoro, Giuseppe e

4 Aristide lo avevano ereditato dai genitori, da loro avevano imparato quel saperci fare con la gente che ha fatto del piccolo alimentare un pezzo di storia di Guardamiglio. Da oggi, entrando, sembrerà più vuoto. «È una tragedia - ha commentato il sindaco Mariagrazia Tondini -, Giuseppe era una persona conosciuta da tutti, che viveva molto il paese e che ha sempre collaborato con l amministrazione comunale. Abbiamo organizzato insieme alcune manifestazioni, era una persona che conoscevo molto bene e apprendere della sua morte è terribile». Una trentina d anni fa, il commerciante era stato dirigente della società calcio del Guardamiglio e all epoca in cui era parroco don Paolo Tinelli era a lui che si faceva riferimento quando occorreva organizzare la pesca di beneficenza o qualsiasi altro evento all oratorio. Chi avesse inventato il curioso soprannome, Ginger, nessuno lo ricorda. Però era diventato quasi un suo secondo nome: «Tel lì, Ginger!» dicevano gli amici quando lo vedevano entrare al bar, lui sorrideva e attaccava a raccontare l ultima delle sue imprese o delle tante passioni. Come quella per i quattro zampe, che lo aveva portato a inventarsi dal nulla la mostra canina oggi popolarissima. «Era un uomo particolare - lo ha ricordato un guardamigliese. Perché riusciva a sorprenderci con queste trovate». Giuseppe Visigalli era un raggio di sole e oggi, a Guardamiglio, è calato il buio. Il Mattino, (City) 1 luglio Il caldo e la piccola salita di via Calabritto sono stati fatali per Alfredo I., 58 anni di Mugnano, ex ascensorista in pensione. Il cuore non ha retto. Il malore a pochi metri da piazza dei Martiri, poco prima delle 4 di pomeriggio proprio davanti e di fronte a delle importanti griffe. Alfredo I. si è accasciato al suolo. Un giovane medico che passava sulla strada ha prestato immediatamente i soccorsi ed ha chiamato il 118. Il medico ha praticato il massaggio cardiaco per diversi minuti. Il cuore del pensionato aveva ripreso a battere ma poi si è nuovamente fermato e a nulla è servito l intervento dei medici del 118 giunto in tempi rapidi. Per cercare di salvare la vita all uomo è stato utilizzato il defibrillatore per ventidue interminabili minuti sotto gli occhi di qualche curioso che si trovava all interno dei negozi. Un muro di militari ed un lenzuolo bianco adagiato sul corpo di Alfredo I. hanno evitato la curiosità delle persone che passavano per via Calabritto. Morte naturale, arresto cardiocircolatorio, queste le cause del decesso. E in questi casi è la famiglia che deve farsi carico di rimuovere il corpo dalla strada con il servizio privato di onoranze funebri. L uomo, sposato, due figli che lavorano fuori, a Napoli aveva solo un nipote. E proprio dal nipote che lavora in via Partenope si è recato ieri Alfredo. Lunghi i tempi per la rimozione del corpo. E i carabinieri sono rimasti a lungo in via Calabritto in attesa che arrivasse il carro funebre giunto solo dopo quasi tre ore proprio perchè i parenti stretti del pensionato non sapevano cosa fosse accaduto. Ai figli dell uomo il ragazzo aveva detto che il padre si trovava in ospedale. RIPRODUZIONE RISERVATA La Nazione, (Umbria-Terni) 1 luglio FOLIGNO PAURA ieri mattina per un bambino di neppure 6 anni che improvvisamente è stato colto da malore mentre si trovava in una piscina della zona in compagnia dei suoi familiari. Le condizioni del bambino, che sembra avesse precedenti problemi di salute, sono apparse subito gravi e sul posto è intervenuta un'ambulanza del 118, che ha provveduto al trasferimento del piccolo all'ospedale «San Giovanni Battista», dove i sanitari si sono immediatamente presi cura di lui e lo hanno sottoposto a tutte le cure del caso. IL BAMBINO, secondo quanto si è potuto apprendere è arrivato in ospedale in stato comatoso ma già nel pomeriggio le sue condizioni erano nettamente migliorate e non correva fortunatamente alcun pericolo di vita. Il piccolo è rimasto comunque ricoverato al reparto pediatrico dell'ospedale, dove sarà trattenuto fino a che le sue condizioni lo renderanno consigliabile. Il Gazzettino, (Treviso) 1 luglio Muore a 47anni prendendo il sole SAN BIAGIO Una vicina l aveva vista sistemarsi ieri mattina sulla brandina dove è rimasta per ore Lorella Vazzoler colpita da un malore: trovata priva di vita prima del tramonto sul terrazzo di casa Il Gazzettino, (Udine) 1 luglio Malore fatale in A23 COLLOREDO DI M.A. - Nell area di servizio di Colloredo di Monte Albano, in A23, corsia nord, ieri mattina verso le 11 è stato colto da malore un viaggiatore straniero, J.S.B., 67 anni, che si è accasciato sulla piazzola ed è poi deceduto. Sul posto la Polstrada di Amaro. L Unione Sarda, (Cagliari) 1 luglio Pensionato morto nella sua vigna SILIQUA Era uscito di casa sabato mattina per raggiungere il suo piccolo podere in campagna ed eseguire alcuni lavori nella sua vigna. Un malore l'ha ucciso. Ignazio Corda, settantenne di Siliqua, pensionato, che

5 quotidianamente si recava in campagna per trascorrere il tempo libero e curare la vite, è stato trovato solo ieri, ventiquattro ore dopo essersi accasciato al suolo tra i filari dell'uva. Preoccupata per il forte ritardo, la moglie Anna, ha lanciato l'allarme e sono scattate le ricerche. Il corpo di Ignazio Corda è stato rinvenuto soltanto ieri. Sul posto sono arrivati un'ambulanza del 118 e una pattuglia dei carabinieri per i rilievi di legge. Il pensionato si è sentito male mentre era intento a svolgere piccoli lavori nella vigna ma non è riuscito a chiedere aiuto. Il Messaggero Veneto, - 1 luglio Grado: bagnante colpito da malore al Banco d Orio Un malore ha colpito un bagnante che stava trascorrendo con la moglie e il figlioletto una giornata al mare con base sulla spiaggia del Banco d Orio. È un friulano di 58 anni, soccorso dai sanitari del 118, che l hanno trasportato all ospedale di Monfalcone. A quanto pare, dopo aver mangiato, l uomo ha deciso di andare in acqua e gli si è bloccata la digestione. I sintoni riscontrati sembra siano, infatti, quelli di una forte congestione. I marinai del gommone della Guardia Costiera Circomare, che erano già in mare per servizio, si sono diretti sul posto. I sanitari si sono invece imbarcati dal Molo Torpediniere su una motovedetta della Guardia Costiera. Visti i bassi fondali la motovedetta non s è potuta avvicinare al Banco d Orio, tanto che i sanitari hanno raggiunto il lido sabbioso a bordo di un gommone. Il Giornale di Lecco 1 luglio Stroncato da un malore mentre pedalava Erano circa le 11 di lunedì 24 giugno quando un malore improvviso ha fermato la sua salita verso i Piani Resinelli, la meta quotidiana delle sue escursioni sui pedali. Giuseppe Casiraghi, 72 anni, residente a Ballabio, se n'è andato proprio in sella alla sua bicicletta, appoggiato al muro che costeggia la suggestiva salita tra il secondo e il terzo tornante e nella tipica posa dei ciclisti che si mantengono in equilibrio con la gamba tesa al muro. E così che lo ha notato Giuseppe Orlandi mentre scendeva verso Ballabio: «Ho capito subito che c'era qualcosa che non andava dalla posizione del capo reclinato verso il basso - racconta "Calumer" - Mi sono fermato e ho chiamato i soccorsi. Nel frattempo, ho richiamato l'attenzione di un signore alla guida di un pulmino che mi ha aiutato a stendere il corpo a terra. Ho iniziato a praticargli il massaggio cardiaco ma lui non dava segni di vita». Nel giro di pochi minuti, sul posto sono giunte l'automedica e l'ambulanza ma tutto è stato inutile: il cuore di Giuseppe Casiraghi aveva già smesso di battere. Sul posto è poi giunta anche una pattuglia dei Carabinieri di Lecco che ha eseguito i rilievi di rito. A stroncare Giuseppe Casiraghi è stato un malore violentissimo: i soccorsi, infatti, sono stati rapidissimi come hanno confermato i sanitari e i famigliari della vittima Trentino 1 luglio Levico, malore in casa muore a 46 anni di Franco Zadra - LEVICO Giuliano Tomio. 46 anni, disoccupato, molto conosciuto a Levico Terme, è stato trovato morto nel suo appartamento di via San Biagio, 12, dai Vigili del Fuoco Volontari che alle di ieri sono intervenuti allarmati dal gestore del bar dei socialisti, il nonno vigile Nisan. Erano tre giorni dice quest ultimo - che non vedeva Giuliano e, preoccupato, aveva chiesto a Sandro Gabrielli, un conoscente del Tomio, di andare a controllare presso la sua abitazione. Giunto all'ingresso del miniappartamento Gabrielli si è subito reso conto che qualcosa non andava: la luce accesa, la televisione a volume alto e l'amico che non apriva la porta e non rispondeva ai richiami. Anche il cellulare squillava inutilmente dall'interno. Una volta che i vigili hanno aperto quella porta, la scena nell'appartamento si è subito mostrata per la peggiore delle ipotesi. L'uomo in terra, sdraiato sulla schiena, era in evidente rigor mortis. Arrivati subito dopo un medico e un infermiere del 118 non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, verosimilmente da più di dodici ore. Il venerdì mattina si era sentito al telefono con una sorella di Levico. Una vicina di casa racconta di aver bussato a quella porta il venerdì sera per chiedere al Tomio se avesse bisogno di qualche cosa, una tazza di té o altro. I vicini erano preoccupati per Giuliano che da circa un mese lamentava di non stare bene. L'uomo però l aveva mandata via, dicendole che non aveva bisogno di nulla, solamente soffriva un po alla schiena. Da allora nessuno lo ha più visto né sentito. Avendo subito un grave incidente d auto qualche anno fa, Tomio aveva lavorato per il Progettone del Comune, poi l anno scorso non gli è stato rinnovato il contratto e lui si è lasciato andare, vivendo sempre più da solo in una crescente trascuratezza personale. Amici però ne aveva, frequentava ogni giorno il bar dei socialisti, ma né gli amici né le attenzioni dei vicini di casa gli hanno potuto evitare questa tragedia. I Carabinieri, giunti anch essi per gli accertamenti di rito, hanno a loro volta verificato l'assenza di eventuali segni di colluttazione o violenza. La Nazione (Arezzo) 2 luglio Malore in auto Giovane defibrillata 5 volte e il cuore riprende a battere

6 MONTEVARCHI- DEFIBRILLATA cinque volte e restituita miracolosamente alla vita. E' grazie alla prontezza e professionalità dei medici e degli operatori del 118, unite alla presenza di spirito di un cittadino, che una donna di 38 anni è riuscita a superare un arresto cardiaco. Tutto è accaduto a Montevarchi in via Gorizia nel pomeriggio di ieri. La giovane signora, cardiopatica, era al volante della sua auto quando si è sentita male. Ha avuto il tempo di fermarsi sul lato della strada e la manovra non è passata inosservata a un montevarchino che stava camminando sul marciapiede. L'uomo ha chiamato subito il 118 e in appena tre minuti l'ambulanza è giunta sul posto. Il medico ha defibrillato la donna per cinque volte e alla fine il cuore ha ripreso a battere. Poi il trasferimento alla Gruccia. Giornale di Desio 2 luglio Don Maurizio in ospedale ha avuto un malore in parrocchia Fedeli di Pinzano preoccupati per il parroco don Maurizio Pegoraro. Il sacerdote martedì scorso si è sentito male ed è stato accompagnato in ambulanza all'ospedale San Gerardo di Monza per essere sottoposto a una serie di esami ed accertamenti. Il 55enne don Maurizio si trovava in canonica e si stava concedendo un momento di relax. Nell'adiacente oratorio c'erano tati ragazzi e bambini del grest estivo che stavano giocando. E sono stati proprio alcuni di loro poco dopo le 15,30 ad aver notato il sacerdote riverso a terra e a chiamare i soccorsi. Per il parroco sono intervenute l'ambulanza e l'auto medica. Una volta in ospedale i medici hanno preferito ricoverarlo per qualche giorno così da sottoporlo a vari controlli. L'indomani, mercoledì, abbiamo chiamato il sacerdote al telefono. Non sapevamo cos'era successo e lui stesso ci ha spiegato dove si trovava e che sarebbe rimasto lì qualche giorno per accertamenti. Gentile e di buon umore come sempre ha detto di sentirsi abbastanza bene e dalla voce squillante sembrava proprio che stava molto meglio La Stampa (Ed. Biella) 2 luglio Medicina legale piange Antonella Milanino È mancata ieri mattina in ospedale, a causa di un malore e di una complicanza di una patologia, Antonella Milanino, 48 anni, mamma di un bambino di 12, collaboratrice amministrativa della Medicina Legale dell'asl da circa 15 anni. Laureata in Giurisprudenza, si occupava degli aspetti legislativi, ruolo di fondamentale importanza per il servizio. «Era una persona di grande cultura e umanità - la ricorda Ruggero Sella, direttore facente funzione di Medicina Legale-. Un punto di riferimento per i colleghi. La ricordiamo con profondo affetto soprattutto per la disponibilità e l'attenzione dedicate ai colleghi e agli utenti che si rivolgevano a lei per ottenere informazioni e chiarimenti. La sua prematura scomparsa lascia un grande vuoto in chi ha avuto la fortuna di conoscerla e di apprezzarla». Il Messaggero, (Ancona) 2 luglio PORTO POTENZA ANZIANO MUORE SULL'APE Ex carabiniere stroncato da un infarto mentre è alla guida della sua Ape. Achille Di Filippo, 83 anni, di Porto Potenza, è morto ieri mattina, dopo disperati soccorsi. Di Filippo alle 8,40 stava percorrendo via Rossini, a Porto Potenza, quando ha avuto un malore. Ha messo la freccia, cercando di accostarsi a lato delle carreggiata, ma non è riuscito a controllare il mezzo, finendo fuori strada. Subito soccorso, per l'anziano non c'è stato niente da fare. Il Resto del Carlino, (Imola) 2 luglio Trovato morto in casa Il paese piange Cammarino' CASALFIUMANESE LO HANNO trovato disteso sul letto di casa, sulla Montanara, con i vestiti ancora addosso e il cappellino in testa. Con i segni di un malore avvenuto con ogni probabilità poche ore prima della scoperta del cadavere, che ha avuto luogo domenica mattina attorno alle 9. Casalfiumanese è ancora sotto choc dopo la notizia della morte di Marco Centulani, 41 anni, conosciuto da tutti come Cammarino'. Agricoltore, l'uomo aveva una sua postazione al mercato del paese e si era visto nelle scorse settimane anche a Imola durante la Fiera Agricola del Santerno. Viveva solo: poco tempo fa era infatti morto suo padre, al fianco del quale aveva sempre lavorato. La madre era invece deceduta già da anni. In paese, tutti ricordano Cammarino' come una persona buona: il classico «amico di tutti», un po' esuberante ma che di certo non aveva mai fatto male a nessuno. Negli ultimi tempi, però, anche tra gli abitanti di Casalfiumanese erano noti alcuni problemi di salute che aveva e, solo con l'autopsia, si potranno capire le cause esatte del decesso. A dare l'allarme è stata una signora del posto che da qualche tempo, assieme ad altri, aiutava Centulani nelle faccende domestiche. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. e. a. La Nazione, (Prato) 2 luglio

7 Lutto nel ciclismo e nell'associazionismo per la morte di Vichi UN LUTTO improvviso per l'associazionismo pratese e per il ciclismo. Colto da un malore improvviso, è morto ieri mattina a Vergaio Giancarlo Vichi (al centro dietro la portiera dell'ambulanza). Aveva 61 anni e ci eravamo salutati nel pomeriggio di domenica alla fine del Trofeo Fiaschi a Vergaio, al quale aveva assistito e che sentiva come la "sua corsa" avendone seguite tante edizioni. Nel ciclismo entrò come atleta del Pedale Grignanese e della Wool Fil di Prato, poi direttore sportivo, quindi dirigente della Commissione amatoriale del Comitato Regionale Toscano. Più tardi diventò giudice di gara regionale e nelle ultime stagioni svolgeva tale servizio al seguito della gare in moto. In questa che sarebbe stata l'ultima sua stagione, lo ricordiamo alla gara juniores di Settimello, a Stabbia, a Calenzano. Ma oltre al ciclismo ed al lavoro nel settore tessile, Giancarlo Vichi faceva parte come volontario da tanti anni della Croce D'Oro e quando c'era da svolgere un servizio per una manifestazione ciclistica era il punto di riferimento. Aveva seguito con la Croce d'oro il G.P. Industria e Commercio e il Giro delle Regioni per dilettanti oltre a tante altre importanti gare. Il personale del dipartimento di emergenza dell'asl 4 si unisce al dolore della famiglia e della Croce D'Oro, ricordando i tanti anni dedicati nell'emergenza territoriale a bordo delle ambulanze con generosità. Vichi è esposto alla sede della Croce d'oro in via Niccoli. I funerali previsti per oggi alle 17,30. La Nazione, (Viareggio) 2 luglio Colta da malore in mare, ventenne salvata da quattro bagnini MOTRONE LA RAGAZZA ERA GIA' IN ARRESTO CARDIACO. INTERVENTO COMPLESSO E LUNGO A.G.G. potrà continuare a vivere e sognare un futuro grazie ai quattro bagnini di Marina di Pietrasanta che domenica pomeriggio l'hanno letteralmente strappata alla morte. La ragazza romena, 20 anni, ha avuto infatti un malore intorno alle 17,30 nelle acque di fronte alla spiaggia libera di Motrone: quando sono arrivati i pattini era già riversa, con la testa sott'acqua, in arresto cardiaco. Ancora un minuto, forse, e queste righe si sarebbero tinte di cronaca nera. Sono stati gli stessi bagnini, dalla loro torretta, a notare la ragazza mentre stava annaspando con enorme difficoltà, probabilmente a causa di una congestione, a circa 100 metri dalla riva. I DUE bagnini del «Nautilus» Manuel Tognocchi e Michele Pancetti, insieme a Damiano Acerbi del «King» e Roberto Razzuoli dell'«eva», sono saliti sul pattino e si sono fiondati in suo aiuto. Dopo averla tirata fuori dall'acqua hanno capito che le sue condizioni erano disperate ma non si sono persi d'animo e le hanno praticato un massaggio cardiaco per quindici minuti nonostante la difficoltà delle operazioni per il mare mosso. Un intervento provvidenziale e di alta professionalità che ha salvato la vita alla giovane romena, in vacanza con una parente. Sulla battigia si è poi formato un capannello di persone, prontamente allontanato dalla polizia municipale. E' stata infine un'ambulanza della Misericordia di Tonfano a portarla all'ospedale «Versilia», dov'è ancora ricoverata in medicina generale: porterà per sempre nel cuore quei quattro bagnini. Il Gazzettino, (Padova) 2 luglio Ha avuto l ennesimo litigio con il confinante e pochi minuti dopo un malore gli è stato fatale. Silvano Scapin, settantacinquenne agricoltore in pensione, è morto praticamente sul colpo. La disgrazia si è consumata attorno alle 16 a San Giorgio delle Pertiche nel quartiere di Anconetta. La vittima, già da anni sofferente di cuore, si è trovata nel tratto di strada dove vive anche il suo "rivale". Per Scapin la litigata sotto il sole è stata fatale. Il suo cuore non ha retto. I carabinieri di Cittadella hanno ricostruito l accaduto ascoltando numerose persone che abitano nei paraggi. Il Gazzettino, (Venezia) 2 luglio Stava rientrando a casa, dopo un turno di lavoro in albergo, quando si è accasciata a terra per un malore. É morta così Berisa Baksise, 52 anni, serba, da qualche tempo residente a San Donà di Piave. Una vita da pendolare la sua, tra la cittadina del veneto orientale e Venezia, dove la donna lavorava come cameriera ai piani all hotel Concordia, un quattro stelle a due passi da Piazza San Marco. Domenica sera, attorno alle 21 e trenta, la donna stava percorrendo le Mercerie per raggiungere Rialto e da lì proseguire verso la terraferma. Il tragitto consueto, dopo una giornata di lavoro. Tanto improvviso, quanto fatale, il malore. Con ogni probabilità un infarto. La donna si è accasciata a terra, all altezza dell ingresso laterale della chiesa di San Salvador. A quell ora, i negozi sono chiusi e le Mercerie si svuotano della solita calca. La donna è stata soccorsa da un turista inglese che passava di lì per caso. L uomo ha chiesto aiuto, ma per la povera signora non c era più nulla da fare. Inutile l intervento dei sanitari del Suem che non hanno potuto far altro che constatare la morte della signora. Sul posto è arrivata anche una pattuglia del commissariato di San Marco. Sul corpo, ancora con la divisa da lavoro addosso, è stato steso un telo, in attesa dell arrivo dei necrofori. Intanto i poliziotti, attraverso i documenti trovati nella borsetta, sono risaliti all identità della signora e hanno rintracciato il fratello, pure in Italia per lavoro.

8 Il Tirreno 2 luglio Viareggio Cuore ko, la fidanzata lo salva Lucca: malore in campo, soccorso con massaggio cardiaco e defibrillatore A 22 anni si accascia mentre gioca in un torneo di calcio a Fornoli, vicino Lucca: arresto cardiaco. C è la fidanzata (con lui nella foto), infermiera, che gli pratica il massaggio cardiaco. Poi viene usato anche il defibrillatore dell ambulanza di servizio. Gazzetta del Sud.it 2 luglio Cadavere in spiaggia, bagnanti indifferenti Un marocchino di 31 anni morto annegato nelle acque di Paradiso. Vicino al corpo portato a riva c era chi prendeva il sole, leggeva libri o giocava a carte. Stroncato da un malore dopo aver pranzato alla mensa della Caritas. Era giunto in città dal Catanzarese. Un marocchino di 31 anni è morto dopo essersi tuffato nelle acque dello Stretto di Messina, nel villaggio di Paradiso. Stava nuotando quando è stato colpito da un malore che non gli ha lasciato scampo. Il cadavere di Jouners El Kadiri, residente a Sellia Marina, in provincia di Catanzaro, è rimasto sulla spiaggia per alcune ore, nell indifferenza dei bagnanti, che hanno continuato a prendere il sole, giocare a carte, leggere libri e riviste (nella foto, in alto a sinistra, il corpo avvolto da un telo grigio). Il nordafricano era arrivato a Messina nella mattinata di ieri in compagnia di un amico. Dopo aver fatto un giro in città, avevano pranzato alla mensa della Caritas. Poi la decisione di recarsi a mare. Il trentunenne, però, si è lanciato in acqua, nonostante non avesse ancora digerito cibo e bevande. Dopo qualche bracciata si è sentito male ed è annegato. Inutile il tentativo di soccorso di amici e personale medico del 118. Il Mattino di Padova 2 luglio Luciana Brunello stroncata da un malore nella sua casa Gestì il rifugio del Rua Per anni ha gestito lo storico Rifugio Monte Rua di Torreglia, il locale a due passi dall eremo. Si è spenta a 75 anni Luciana Brunello (in foto), la cui vita è stata per molto tempo legata al mondo della ristorazione sui colli. La donna è mancata giovedì sera nella propria abitazione di via Gambina 41, dove viveva con il fratello Antonio. A stroncare la vita dell anziana è stato un improvviso malore. Sul posto, oltre ai sanitari, giovedì sera sono arrivati i carabinieri di Este. Fino ad una decina di anni fa la Brunello aveva guidato il ristorante di Torreglia e, prima ancora, Villa Sordi a Villa di Teolo. Lascia anche la sorella Mariuccia. Non è ancora stato decisa la data del funerale: prima va fatta l autopsia. Abruzzo24ore 2 luglio Stroncato da malore autista di scuola bus, Aveva appena accompagnato i bambini di Cortino (Teramo) alla colonia al mare a Giulianova (Teramo) quando è stato stroncato da un malore. Carlo Valeri, 59 anni, si è accasciato improvvisamente pochi istanti dopo aver fatto scendere i ragazzini. Inutili i soccorsi: quando sul posto è arrivata l'ambulanza, l'autista di scuolabus era già deceduto. La tragedia per l'improvvisa morte di Valeri ha gettato sconforto. CORRIERE DELLA SERA MILANO 3 luglio Malore dopo un tuffo in piscina bimba di 6 anni in ospedale Un tuffo nell'acqua. Poche bracciate e una bimba di sei anni ha rischiato di annegare. Si è salvata perché un'educatrice si è subito accorta che qualcosa non andava e si è tuffata, salvandola. Sono stati minuti terribili quelli passati ieri mattina alle alla piscina Scarioni di via Valfurva, a Niguarda. La piccina è finita in codice giallo alla clinica De Marchi dove i medici si sono riservati la prognosi perché le hanno trovato dell'acqua nei polmoni. Le sue condizioni non sono gravi, non è in pericolo di vita. Se tutto andrà per il meglio la bambina sarà dimessa nei prossimi giorni. La tragedia sfiorata è avvenuta ieri mattina, in una assolata e calda giornata. Alla Scarioni erano arrivate decine di giovani studenti che partecipano a un campus estivo. Tra loro anche Anna (il nome è di fantasia come impone la legge in caso di minorenni), classe 2007, italiana, che frequenta la prima elementare. Alle la piccola, assieme ad altri partecipanti al campus estivo, si è gettata in piscina. Pochi secondi e poi è successo qualcosa. «Non sappiamo ancora dicono dalla volante se si sia trattato di un malore o di una congestione». La bimba è riuscita a fare solo poche bracciate, poi ha perso le forze ed è stata vista annaspare. Per qualche testimone ha anche bevuto. Una educatrice che seguiva il gruppetto di giovani studenti si è gettata in acqua e l'ha salvata, adagiandola a bordo piscina. Immediati i soccorsi. Un'ambulanza è arrivata in pochi minuti e Anna è stata trasportata alla clinica De Marchi specializzata nella cura dei bambini. I medici l'hanno messa subito in terapia ma non si sono pronunciati sulle cause del malore. Anna rimane, cautelativamente, in prognosi riservata ma non c'è pericolo per la sua vita. Al. Be. RIPRODUZIONE RISERVATA

9 Il Gazzettino, (Treviso) 3 luglio Malore mentre va in bici: è grave PONTE DI PIAVE Tornava a casa dall ufficio postale. I passanti danno l allarme: arriva l elicottero Pensionato 76enne di Salgareda in prognosi riservata dopo essersi accasciato sull asfalto Il caldo, la bicicletta e il sole. Doveva essere una pedalata tranquilla invece la mattinata ha rischiato di trasformarsi in tragedia per un pensionato di Salgareda, ed è finita con un volo d'urgenza all'ospedale dove i medici si sono a lungo prodigati per prestargli i soccorsi. Ore 10 e 45 di ieri mattina, V. C. 76 anni, pedala in sella alla sua bicicletta quando all'improvviso cade di lato accasciandosi, privo di sensi. In pochi istanti nell'intersezione tra via Roma e via Fontane, nelle immediate vicinanze della chiesa di Ponte di Piave, giungono gli agenti della polizia Locale e alcuni passanti che tentano di prestargli i primi soccorsi. Si teme il peggio, la preoccupazione è che l'uomo possa aver anche picchiato la testa durante la caduta. Il pensionato è già privo di sensi e il battito cardiaco è talmente flebile da costringere i vigili urbani a rientrare in comando per prendere il defibrillatore per rianimarlo da quello che appare ai presenti come un arresto cardiocircolatorio. Proprio in quei minuti in via Roma arrivano anche i medici del 118 e l'elicottero Leone 1 che ha in pochi minuti trasportato il 76enne al Ca Foncello. L'uomo cui sono state così prestate le necessarie cure mediche, è stato contestualmente sottoposto ad una serie di accertamenti clinici. I medici hanno immediatamente riservato la prognosi, ma fortunatamente il pensionato non sarebbe in pericolo di vita. L'uomo che abita nella frazione di Vigonovo di Salgareda si era recato all'ufficio postale di Ponte di Piave per sbrigare alcune commissioni e poi aveva raggiunto gli amici in osteria per la consueta chiacchierata. All'ora di rincasare, dopo essere salito in sella alle due ruote, l'uomo si è però sentito male andando a sbattere a terra. Non è escluso che a provocare il malore possa aver contribuito il caldo. La colonnina di mercurio nella tarda mattinata di ieri è arrivata a sfiorare i 28 gradi centigradi, una temperatura alla quale il fisico dell'uomo potrebbe aver faticato a reagire facendolo quindi finire gambe all'aria. Fortunatamente il pronto intervento del personale del 118 e della polizia Locale ha impedito che l'accaduto potesse assumere contorni ancor più drammatici. Il Piccolo di Trieste 3 luglio Morto Vincenzo Sandalj imprenditore del caffè. Stroncato da un malore improvviso a 63 anni. Fabian: «Era apprezzato in tutto il mondo». Roberto Pacorini: «Qui sottovalutato, la città non lo conosceva» di Ferdinando Viola Lutto nel mondo imprenditoriale triestino: è morto Vincenzo Sandalj, presidente della Sandalj Trading Company, una delle maggiori importatrici italiane di caffè. Sandalj è stato colpito da un malore fulminante all uscita da un ristorante del Carso dove si era recato a cena. Il pronto intervento dei sanitari del 118 non è servito a rianimare l imprenditore triestino. La data dei funerali non è ancora stata fissata. La notizia della morte è stata data anche con estremo cordoglio dal consiglio di amministrazione della Sandalj Trading Company. «Grazie alla sua grande esperienza e conoscenza del settore, Vinko Sandalj ha contribuito alla diffusione della cultura del caffè e dell espresso italiano in tutto il mondo con autorevolezza e grande competenza - si legge nel comunicato -. A Trieste, la sua città natale, Vinko ha assunto le redini della ditta paterna nel 1979, un'azienda che annovera oggi un migliaio di clienti in oltre cinquanta Paesi». Il consiglio di amministrazione, i dipendenti e tutti i collaboratori «si impegnano a sviluppare e portare a compimento le idee e i progetti da lui concepiti. Il mondo del caffè si stringe attorno alla sua famiglia e ai suoi amici». Nato a Trieste nel 1950, Vincenzo Sandalj, completati gli studi alla facoltà di economia, entra, a ventiquattro anni, nell azienda fondata dal padre Antonio nell immediato dopoguerra. Nel corso degli anni la Sandalj Trading Company, di cui è presidente, cresce e si evolve in una società importatrice di caffè gourmet per l espresso con più di seicento clienti torrefattori in tutta Italia e nel mondo. Tra le oltre cento qualità di caffè offerte alla clientela c è una vasta gamma di miscele di caffè verde per l espresso. Presso l Accademia del Caffè, annessa alla Sandalj, si tengono regolarmente corsi sull assaggio dell espresso e sulla preparazione delle miscele. Nel 2000 Vincenzo Sandalj pubblica, assieme a Fulvio Eccardi, il libro Il caffè Territori e diversità, tradotto successivamente in inglese, portoghese, giapponese ebraico e russo. Molte le cariche accumulate in tutto il mondo da Sandalj. È stato per molti anni trade adviser dell International Coffee Organization di Londra, rappresentante europeo all International Trade Center delle Nazioni Unite, presidente del Consorzio Qualicaf Trieste, socio fondatore e presidente della Speciality Coffee Association of Europe e, da giugno 2007, presidente dell Associazione Caffè Trieste, carica che ha lasciato due anni fa all attuale presidente Massimiliano Fabian. Unanime il cordoglio della città per la morte improvvisa di Sandalj. L amministrazione comunale lo ricorda con le parole dell assessore alle Attività produttive, Edi Kraus: «Con la scomparsa di Vincenzo Sandalj Trieste perde uno dei maggiori imprenditori del settore del caffè. Un grande nome che ha dato un marchio a questa città e con la sua attività l ha fatta conoscere in tutto il mondo. Era molto apprezzato all interno della comunità slovena. Io l ho conosciuto anni fa e poi ci siamo visti qualche volta. Era un vero e grande imprenditore». Massimiliano Fabian, presidente

10 dell Associazione Caffè Trieste è stato uno dei primi a sapere dell improvvisa scomparsa di Vincenzo Sandalj. «È un giorno molto triste, la morte di Vincenzo mi ha sconvolto - afferma -. Lo avevo visto lunedì sera, avevamo parlato... poi nella notte la notizia. Mancherà ora a Trieste un riferimento essenziale per il caffè, ma la sua scomparsa è una grave perdita per tutto il mondo imprenditoriale che opera in questo settore, e non solo. Vincenzo era conosciuto in varie parti del mondo dove era molto apprezzato, perchè era una persona capace e di grande professionalità. Il settore perde un personaggio di statura internazionale. Io ho lavorato molto con lui e per me è stato sempre un punto di riferimento nell Associazione Caffè Trieste di cui è stato presidente. Come persona era gioviale, sincero, aveva a cuore tutte le cose che faceva. La sua morte improvvisa, ripeto, lascia veramente un vuoto in questa città». Roberto Pacorini, presidente e amministratore delegato della B. Pacorini srl gli era «amico da 40 anni». «Con Vincenzo Sandalj - sottolinea Pacorini - scompare un personaggio che conosceva il caffè come pochi. Aveva una grande passione per il suo lavoro e soprattutto nel gestire la qualità del caffè. Trieste non lo conosceva come invece avrebbe meritato. Lo sottovalutava per ignoranza, perchè non lo conosceva. Era una persona di grande qualità, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Svolgeva il suo lavoro di importatore di caffè con grande professionalità e interesse. Qualità che nel mondo gli hanno sempre riconosciuto». Andrea Illy è presidente e amministratore delegato di illycaffè, azienda di famiglia fondata nel 1933 a Trieste. «Il ricordo di Vincenzo Sandalj - afferma - è legato al suo costante impegno nel mondo del caffè cittadino e alla passione per la qualità che ci accomunava. La volontà di dare un impulso sempre più forte al comparto del caffè ha determinato la nascita della Qualicaf, che lui ha guidato in modo eccellente per anni e che ha reso possibile la creazione del distretto del caffè, vero fiore all occhiello dell industria triestina». Vincenzo Sandalj era anche Console onorario dell Indonesia. Enrico Samer, decano del Corpo consolare di Trieste, lo conosceva proprio per questo suo ruolo diplomatico: «Sono allibito. Lo vedevo ogni tanto alle riunioni del Corpo consolare. Venerdì scorso era all estero e perciò non ha partecipato alla nostra tradizionale cena, ma lo vedevo ogni tanto. Penso che Trieste perda molto da un punto di vista economico». Il Centro 3 luglio Chieti Colto da malore il tenente Paolini grave a Pescara Si è accasciato a terra in ufficio, colto da malore, ed è stato soccorso dai colleghi della polizia municipale. Il tenente Enzo Paolini, 56 anni, è ricoverato in gravi condizioni all ospedale di Pescara. Ieri mattina, come d abitudine, l ufficiale era andato a lavoro nel comando di via Ercole, quartiere San Giuseppe, e si era chiuso nel suo ufficio. Intorno alle 9, casualmente, un collega è entrato nella stanza e lo ha trovato riverso a terra, come se, colto di sorpresa dal malore, fosse riuscito comunque a stendersi sul pavimento. Immediata è scattata la richiesta di soccorsi. L ambulanza del 118 ha trasportato il tenente al Renzetti. In seguito ai primi accertamenti, i medici hanno ritenuto necessario il suo trasferimento a Pescara dove è stato trasportato dall elisoccorso. In Rianimazione la prognosi è riservata. Paolini, tipo atletico e sportivo, è in polizia municipale da trent anni. Il sindaco Mario Pupillo si tiene informato sulle condizioni del dipendente e si augura una pronta guarigione. I colleghi del Sulpm, il sindacato dei vigili di cui l ufficiale è segretario regionale per l Abruzzo, hanno pubblicato su Facebook un messaggio di incoraggiamento. La Stampa (Ed. Imperia) 3 luglio Si ribalta con l'auto muore pensionato quasi illesa la moglie Un malore improvviso, quasi certamente un infarto: l'uomo perde il controllo dell'auto che procede per qualche metro come impazzita. Al suo fianco viaggia la moglie che afferra il volante e cerca di controllare la vettura che però urta con violenza contro una parete rocciosa e poi si ribalta. E' la dinamica dell'incidente in cui ieri pomeriggio ha perso la vita Federico Franzos, 64 anni, residente a Torino in via Saorgio, a borgo Vittoria, nella zona nord del capoluogo piemontese. Al suo fianco viaggiava la moglie che è rimasta praticamente illesa riportando soltanto qualche contusione ed escoriazione. Ha vissuto però minuti drammatici nell'abitacolo dell'auto dove il marito non deva più segni di vita. Il drammatico incidente è accaduto nel primo pomeriggio di ieri lungo la statale del colle di Garessio, a una cinquantina di metri dalla cava, prima di entrare nell'abitato di Zuccarello. Inutili i tentativi di soccorso del 118, Croce Bianca e Vigili del fuoco. Il traffico veicolare ha subito qualche rallentamento. [a.f.] Il Gazzettino, (Pordenone) 3 luglio Sessantenne trovato morto in casa. L uomo viveva da solo. Rilievi dei carabinieri SPILIMBERGO - A stroncarlo potrebbe essere stato un malore. Un uomo di 63 anni, Alberto Cedolin, è stato trovato morto nella sua abitazione nel tardo pomeriggio di ieri. L uomo, che viveva da solo, secondo le testimonianze raccolte dai carabinieri di Spilimbergo che hanno svolto un sopralluogo (dopo che i vigili del fuoco avevano dovuto aprire la porta dell abitazione) era stato visto in mattinata. Nel pomeriggio non aveva però risposto alla porta ed è così scattato l allarme. Nella casa di via Chievolis poco dopo sono arrivati gli

11 uomini dell Arma che hanno fatto risalire il decesso a cause naturali. L'Eco di Bergamo 3 luglio Infarto in azienda Muore dipendente della Tenaris Dalmine Ha accusato un malore mentre si trovava al lavoro, ma nonostante l'intervento del personale medico interno e l'arrivo di un'ambulanza, non c'è stato nulla da fare. È stato probabilmente un infarto a causare la morte, ieri pomeriggio all'interno della Tenaris Dalmine, di Angelo Brughera, 63 anni, da più di venti dipendente addetto alla logistica. L'uomo, originario di Novara, abitava da solo in via Bosco Frati a Dalmine. Da tempo separato dalla moglie, era padre di due figli che abitano a Rho assieme alla madre. Il dramma si è consumato attorno alle 15,30. Angelo, che ieri mattina si era recato regolarmente nel suo reparto, ha cominciato ad avvertire i primi segni del malessere e a differenza del solito in pausa pranzo non aveva voluto andare in mensa. I suoi colleghi gli avevano allora consigliato di farsi visitare in infermeria. Qui è stato sottoposto ad alcuni controlli, tra cui un elettrocardiogramma che è stato subito spedito in via informatica all'humanitas Gavazzeni per avere un rapido responso. L'ospedale ha suggerito di chiamare un'ambulanza, ma quando il mezzo del 118 è arrivato assieme ad un'automedica, le sue condizioni sono ulteriormente peggiorate portandolo al decesso. Angelo Brughera, dopo aver vissuto diversi anni a Verbania, si era trasferito nella Bergamasca, prima a Brignano e poi, negli ultimi 15 anni, a Sforzatica di Dalmine. Da meno di un anno aveva preso un appartamento in affitto in via Bosco Frati. Aveva lavorato molto anche all'estero, soprattutto in Germania. Grande appassionato di pesca, in passato aveva anche vinto diverse gare di rilievo nazionale. Cordoglio ha suscitato la sua scomparsa, in particolare tra gli amici del bar Sport e del bar Leon d'oro, che frequentava abitualmente. «Era un uomo molto generoso, gentile e buono con tutti - lo ricorda commossa la titolare del Leon d'oro -. Aveva sempre una buona parola, se c'era bisogno di un aiuto non si tirava mai indietro». Stefano Bani Il Messaggero Veneto 3 luglio Carabiniere muore in attesa di un intervento Dario Gori aveva 48 anni e da 20 prestava servizio al comando di viale Venezia Originario di Mortegliano, abitava a Cargnacco con la moglie e i due figli di Cristian Rigo Lo avrebbero operato di lì a poco, ma un malore improvviso non gli ha dato scampo. Dario Gori, brigadiere dei carabinieri di 48 anni, nato a Mortegliano e residente a Cargnacco in comune di Pozzuolo del Friuli, se n è andato lunedì mattina all ospedale San Raffaele di Milano. Da alcuni mesi aveva scoperto di avere un problema al cuore e aveva scelto il nosocomio milanese per sottoporsi a un operazione che avrebbe dovuto risolvere tutto. L intervento non era considerato a rischio e la famiglia contava di poter riabbracciare Dario al più presto. Poche ore prima di entrare in sala operatoria però la situazione è precipitata e per il militare non c è stato più niente da fare. Entrato nell Arma ad appena 19 anni, dal 1993 lavorava al comando di viale Venezia dove i colleghi lo ritenevano «un punto di riferimento per il suo encomiabile altruismo, l estrema serietà e la grande professionalità». Si era arruolato nel 1984, prestando servizio nel battaglione di Gorizia per passare poi nel posto di frontiera di Rabuiese, alla centrale operativa del comando provinciale di Trieste e infine fare ritorno a Udine, come sperava per stare più vicino alla famiglia. In viale Venezia il suo ultimo incarico era quello di operatore del centro trasmissioni del comando legione carabinieri Friuli Venezia Giulia. Lascia la moglie Roberta, la figlia di 17 anni e il figlio di 8, oltre al fratello Paolo, ai genitori e ai nipoti. Dario Gori è ricordato da amici e parenti soprattutto per il suo forte legame con la famiglia alla quale dedicava tutto il tempo libero e le energie. «Era un vero friulano, prima di tutto venivano la casa, i figli e la moglie», dice chi lo ha frequentato. Grande tifoso dell Udinese, che andava a seguire allo stadio portando spesso con sé anche i figli, Gori era molto conosciuto sia a Mortegliano dove abitano ancora i genitori sia a Udine dove lavorava ormai da vent anni. «La sua passione più grande erano i figli - sottolineano i parenti - che seguiva anche nelle loro attività extrascolastiche. Il figlio gioca a calcio nell Udinese, la figlia invece frequenta un corso di ballo e lui li ha sempre incoraggiati». Le esequie saranno celebrate oggi alle 17 nella chiesa di Sammardenchia di Pozzuolo del Friuli. RIPRODUZIONE RISERVATA Corriere delle Alpi 3 luglio Addio a Della Vecchia insegnante e rugbysta CATTEDRA DI DIRITTO AL CALVI E PASSIONE PER LA PALLA OVALE BELLUNO L insegnamento, il rugby e la pesca. Erano le tre passioni di Mirco Della Vecchia, il professore della ragioneria Pier Fortunato Calvi, morto l altro giorno per un malore improvviso. Aveva 63 anni: ancora uno e avrebbe lasciato la cattedra di diritto ed economia, per andare in pensione. È stato il figlio Federico a trovarlo senza vita in casa, di ritorno dal lavoro. Non c era più niente da fare. Della Vecchia si divideva tra la scuola e il campo sportivo di Villa Montalban. Era più un dirigente e un accompagnatore che un allenatore, nel mondo della palla ovale, ma in fondo è solo una questione di patentino. Seguiva il ragazzo e, a livello

12 scolastico era il referente per il provveditorato. In poche parole, toccava a lui organizzare le fasi provinciali dei giochi sportivi studenteschi, con la collaborazione dei dirigenti Claudio Dalla Palma e Leo Talamini. Parallelamente era un grande divulgatore di questo sport, soprattutto negli istituti comprensivi di Ponte nelle Alpi e Longarone. Senza contare la responsabilità, nel settore dell educazione e della sicurezza stradale: «Era una persona molto importante, non soltanto per la divulgazione della disciplina del rugby, ma anche per l organizzazione dei vari eventi di ogni finale di anno scolastico», ricorda Dalla Palma, «non sarà per niente facile rimpiazzarlo, per il grande lavoro che faceva, fra l altro con una passione addirittura eccezionale». In più, c era l attività con i Fossili Dolomitici, cioè i veterani del Rugby Belluno. I vecchietti terribili, che continuano a divertirsi. All allenamento del giovedì sera, c erano sempre sia lui che la signore a qualcosa di buono da mangiare non mancava mai. Un mese fa, Della Vecchia era stato ricoverato all ospedale San Martino di Belluno per una disfunzione cardiaca piuttosto preoccupante. Era stato sottoposto a tutti gli esami necessari, prima di essere dimesso. Sembrava tutto a posto, ma l altro giorno quello stesso cuore l ha tradito. Lo piangono i familiari, ma anche gli altri docenti della ragioneria e, naturalmente i suoi studenti, che aveva lasciato solo poche settimane fa. E non ultimi di compagni della pesca, che era uno degli obblighi. Molti i pomeriggi trascorsi con grande pazienza, in riva al Piave, specialmente con un altro specialista, come Sebastiano Costa: «Ne abbiamo passate di giornate insieme, sulle rive dei fiumi della nostra provincia, con la canna da pesca. Gli mancava soltanto un anno scolastico alla meritata pensione e non posso davvero pensare che un amico come lui se ne sia andato così presto». Non è ancora stata stabilita la data dei funerali, ma dovrebbe essere venerdì. Gigi Sosso La Tribuna di Treviso 3 luglio Sozza stroncato da un infarto una vita per la Cgil ed il calcio MONASTIER Stava pranzando con la moglie Francesca e il figlio Alessandro quando è stato colpito da un malore che non gli ha lasciato scampo. È morto così, lunedì alle 12.30, Gianpaolo Sozza (in foto), 64 anni. Pensionato, aveva lavorato per 39 anni alla ditta Battistini di Monastier come operaio. All'interno della ditta, Sozza era stato rappresentante sindacale della Cgil. Aveva poi portato avanti questa esperienza anche nella segreteria trevigiana del sindacato. Sin da giovane era stato un militante del Partito Comunista e tra gli organizzatori delle Feste dell'unità nella zona. Nel passato di Sozza anche il calcio: prima come attaccante nell'ardita Pero e nel Ponte di Piave, e più di recente come allenatore di giovanissimi e allievi nel Monastier. Nessuna avvisaglia dell'infarto che potesse allertare i familiari. L ultimo saluto all uomo, che ha donato le cornee, è domani alle a Monastier. (ru. b.) Udine Today.it 3 luglio Morta bambina di Basiliano in spiaggia a Grado La piccola di 2 anni, che soffriva di problemi di carattere cardiaco, ha perso i sensi quando mancavano pochi minuti alle otto di sera, mentre faceva un giro coi genitori approfittando delle ore meno calde della giornata. Non c'è stato nulla da fare per salvarla La Repubblica.it (Parma) 3 luglio Maiatico, si sente male in piscina. 19enne in Rianimazione Il ragazzo ha accusato un malore dopo un tuffo. Immediatamente soccorso è stato trasferito al Maggiore. Le sue condizioni sono gravi Un ragazzo di 19 anni è ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Maggiore. Il giovane, nel primo pomeriggio di martedì, ha accusato un malore in piscina a Maiatico. Dopo essersi tuffato in acqua ha perso i sensi a causa di un malore. Immediatamente soccorso dal 118, è stato trasferito in Rianimazione. Le sue condizioni sono gravi Il Resto del Carlino, (Ancona) 4 luglio Anziano colto da infarto mentre pesca TORRETTE SI È ACCASCIATO in acqua mentre raccoglieva i cannelli, ma il suo cuore ha ripreso a battere dopo il massaggio cardiaco praticato dai sanitari. E' accaduto ieri mattina attorno alle 7.30 nel mare antistante la spiaggia libera di Torrette. Un anconetano di 70 anni stava passeggiando nell'acqua bassa quando all'improvviso i pochi bagnanti presenti lo hanno visto accasciarsi e hanno chiamato i soccorsi. Sul posto è arrivata l'automedica del 118 che ha intubato l'uomo e gli ha praticato il massaggio cardiaco, finché il suo cuore non ha ripreso a battere. Il 70enne è stato trasportato al pronto soccorso di Torrette, dove è rimasto sotto osservazione.

13 Il Piacenza.it 4 luglio Addio a Gimmy, il biker dal cuore d'oro che aiutava i bambini Ha destato profondo cordoglio in città la morte improvvisa di Gianmario Scarpioni, piacentino di 59 anni, che nella tarda mattinata del 3 luglio è stato trovato senza vita nella sua abitazione sullo stradone Farnese. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 ma ogni tentativo di rianimarlo è stato inutile. Sul posto anche i carabinieri. Gianmario Scarpioni da tutti era conosciuto con il soprannome Gimmy e per la sua passione per le moto Harley Davidson, oltre che per il suo impegno nella lotta alla pedofilia. Gimmy faceva infatti parte del famoso gruppo di motociclisti "Baca" (Bikers Against Child Abuse) con i quali collaborava da tanti anni nelle molte iniziative benefiche in giro per l'italia, alcune delle quali anche a Piacenza e in collaborazione con altri club di appassionati. Insieme a lui, nelle iniziative e nei raduni, tanti amici motociclisti e non solo che oggi piangono la sua scomparsa improvvisa. Il Messaggero 4 luglio Studentessa dell'università muore a Serapo per un malore La ragazza vietnamtita frequentava l ateneo. Amici sotto choc CASSINO Muore nelle acque di Serapo a Gaeta una studentessa vietnamita, giunta in Italia quattro anni fa per partecipare ad un corso all università di Cassino nell ambito del progetto Herasmus. Thao Thanh Hoang, 20 anni compiuti il 27 giugno scorso, originaria di Hanoi, è deceduta ieri, poco dopo le 13,30, per un improvviso malore dovuto con tutta probabilità ad una congestione. In compagnia di altri tre coetanei, un altro vietnamita e due italiani, che seguivano lo stesso corso di studi, la giovane studentessa unuiversitaria si era recata ieri mattina per una breve vacanza sul litorale gaetano di Serapo. Il quartetto aveva scelto la spiaggia libera attigua allo stabilimento Sirio. Poco prima delle 13,30 Thao Thamh si era immersa in acqua insieme ad un amica, per un bagno refrigerante. Si era allontanata di pochi metri dalla riva, probabilmente dopo aver mangiato, quando ha avvertito improvvisamente un malessere. Ha annaspato in acqua, poi, aiutata dall amica, è tornata faticosamente a riva, accasciandosi priva di sensi sul bagnasciuga. I suoi amici hanno cercato di rianimarla, poi hanno gridato aiuto. E intervenuto il bagnino del Lido Sirio, che le ha praticato per diversi minuti il massaggio cardiaco. Quando sono sopraggiunti, poco dopo, gli operatori del 118, non c è stato purtroppo più nulla da fare. La ragazza di Hanoi aveva già cessato di vivere. Si sono sentiti male anche il bagnino che le aveva prestato i primi soccorsi e i tre studenti amici della ragazza, accompagnati in ospedale. La salma della studentessa vietnamita è stata trasferita più tardi presso l obitorio dell ospedale Luigi Di Liegro di Gaeta, dove oggi sarà eseguito l esame esterno disposto dal sostituto procuratore Valerio De Luca. Le indagini sul tragico episodio sono affidate ai carabinieri della Compagnia di Gaeta diretta dal capitano Daniele Puppin, intervenuti insieme alla Guardia costiera. La tragica notizia è rimbalzata in rettorato pochi minuti dopo le Non c è voluto molto al rettore Ciro Attaianese e al pro rettore Franco De Vivo capire che la sfortunata ragazza apparteneva al gruppo di studenti ospitati dall Ateneo di Cassino e del Lazio Meridionale, nell ambito di un programma internazionale siglato con l università di Hanoi in Vietnam. Pochi minuti dopo aver appreso la notizia il pro rettore De Vivo era già in macchina per raggiungere la compagnia dei Carabinieri di Gaeta, dove si trovava il ragazzo, mentre le altre due ragazze, in stato di shock, erano state trasportate in ospedale. Sandro Gionti e Elena Pittiglio RIPRODUZIONE RISERVATA Il Resto del Carlino, (Ascoli) 4 luglio Malore al volante, 66enne muore in strada a Tre Archi IL FATTO TRAGEDIA ALL'ALTEZZA DEL PONTE SUL TENNA: VANI I SOCCORSI DELLA CROCE VERDE. SUL POSTO ANCHE LA POLIZIA UN MALORE lo ha sorpreso al volante della Fiat Punto bianca su cui viaggiava tra Lido Tre Archi e Porto Sant'Elpidio, in direzione nord. Il destino di Lamberto Rubini, 66 anni, di Camerano (in provincia di Ancona), si è spezzato ieri sera verso le 21 all'altezza del ponte che valica il fiume Tenna, al confine tra i territori comunali di Fermo e Porto Sant'Elpidio. Una sterzata sull'asfalto e la macchina finita sulla destra, a cavalcioni della pista ciclabile che costeggia la strada, due ruote sulla carreggiata, le altre due oltre il cordolo. Per lui, cardiopatico, più niente da fare. Quando la macchina si è fermata probabilmente era già morto. Vani i tentativi di rianimarlo dei volontari della Croce Verde di Porto Sant'Elpidio, corsi a Lido Tre Archi con l'ambulanza a sirene spiegate. Alla fine il medico a bordo non ha potuto che constatare il decesso dell'uomo. Sul posto per tutti gli accertamenti del caso anche i poliziotti del commissariato di Fermo ale.cap. L Eco di Bergamo 4 luglio Escursionista milanese stroncato da un infarto Branzi: era con alcuni amici sul sentiero per i laghi Gemelli «Sto male». Inutili i soccorsi Branzi Eleonora Arizzi Quella che poteva essere una bella giornata in montagna con gli amici a Branzi, si è trasformata in

14 una tragedia. Un malore ha ucciso un escursionista di Corsico, nel Milanese. Ambrogio Simonetta, 55 anni, verso le 8 ha raggiunto in auto il campo sportivo del paese, in compagnia di tre amici, e ha imboccato il sentiero 212 che dalla località Cagnoli si snoda fino al Lago di Pian Casere. La meta degli escursionisti pare fosse il rifugio Laghi Gemelli, a cui si può accedere da altri due sentieri: il 211 da Carona o il 215 dalla località Baite di Mezzeno a Roncobello. Dopo un'ora e mezza circa di cammino, in località Grassi, il 55enne si sentiva stanco e ha chiesto al gruppo di amici di fermarsi nei pressi di una baita. In poco tempo però l'uomo si è accasciato a terra e la situazione è parsa da subito grave. Lanciato l'allarme al 112, gli amici hanno prestato i primi soccorsi. Tempestivamente è giunto sul posto l'elisoccorso di Bergamo che, dopo alcuni tentativi di rianimazione, ha dovuto constatare il decesso di Simonetta per arresto cardiaco. La salma è quindi stata trasportata con l'elisoccorso nel piazzale adiacente il cimitero, dove è stata allestita la camera mortuaria. Il gruppo di amici, che conosceva bene la località perché uno di loro era stato per anni villeggiante a Branzi, ha poi raggiunto il cimitero ripercorrendo a piedi il sentiero. Sul posto per la ricostruzione dei fatti i carabinieri della stazione di Branzi, che hanno da subito avvisato la famiglia di Simonetta, giunta sul posto verso le 14 per il riconoscimento della salma. Una ventina gli amici che dal capoluogo milanese hanno raggiunto nel pomeriggio in cimitero, per confortare la moglie e i due figli minorenni. In serata il defunto è stato portato a Corsico. Il Messaggero, (Ancona) 4 luglio Viaggio in moto con gli amici muore d'infarto in Russia MONTELUPONE E' morto durante una vacanza in moto, attraverso la Russia, il commerciante monteluponese Franco Baldassarri. L'uomo, 71 anni, ha avuto un malore lunedì sera, mentre viaggiava, in sella alla sua potente moto Bwm, verso San Pietroburgo. Baldassarri era partito per il suo viaggio in Russia insieme a due suoi amici. Poi il malore improvviso. In un primo momento era stato visitato da un medico ed era cosciente. Poi però le cose sono precipitate e per Baldassarri non c'è stato niente da fare. Agli amici in viaggio con lui non è rimasto che avvertire i familiari del commerciante: il 71enne era sposato con Silvana e aveva due figli, Matteo e Lorenzo. A Montelupone, Baldassarri era una persona molto conosciuta e gestiva un supermercato in contrada Fonte Bagno. Oltre al lavoro, che lo impegnava molto, la sua passione era la moto. Ogni anno Baldassarri organizzava tour in moto alla scoperta dei luoghi più suggestivi d'europa insieme ad amici che condividevano la sua stessa passione. Cosa che aveva fatto anche quest'anno. Ma un improvviso malore gli è stato fatale. L'uomo, a settembre, avrebbe compiuto 72 anni. I funerali del commerciante non sono ancora stati fissati, in attesa dei tempi per svolgere le pratiche per il rientro del feretro dalla Russia. La Nazione (Umbria-Terni) 4 luglio Il cadavere di Tommaso Cretoni trovato in un dirupo tra i boschi SPOLETO L'ANZIANO FORSE VITTIMA DI UN MALORE ERA SPARITO MARTEDI' SOCCORSI Un esercito di persone ha cercato l'anziano tra i boschi sperando di trovarlo vivo SPOLETO I SUOI CANI lo hanno vegliato per tutta la notte. Tommaso Cretoni, 89 anni, è stato ritrovato privo di vita ieri mattina in fondo ad un dirupo in località Carbognano, nelle vicinanze di Monte Martano. Come da abitudine, l'anziano era uscito da casa martedì pomeriggio intorno alle 16 per una passeggiata nel bosco insieme ai suoi amatissimi animali. I FAMILIARI lo attendevano per la cena ma non vedendolo rientrare a casa, al tramonto, si sono preoccupati e intorno alle 22 hanno dato l'allarme ai vigili del fuoco. Immediatamente, in base alle indicazioni fornite dai parenti, sono scattate le ricerche da parte dei pompieri e dei volontari della Protezione civile che si sono potuti avvalere anche dei cani dell'unità cinofila di Spoleto. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Spoleto. Il buio della notte non ha di certo facilitato le ricerche, anche perché il bosco ispezionato è particolarmente impervio e scosceso. Nemmeno dai cani dell'anziano è giunto alcun segnale e solo alle prime ore del mattino, intorno alle 6.30, con la luce dell'alba, i pompieri sono riusciti ad individuare il copro dell'uomo privo di vita, accasciato a terra. IL CADAVERE dell'anziano, come detto, è stato rinvenuto nelle vicinanze del bosco, in fondo ad un dirupo, ad un chilometro circa dalla sua abitazione di Carbognano. I vigili del fuoco hanno trovato i suoi cani nelle vicinanze del corpo senza vita; lo avrebbero vegliato per tutta la notte, senza mai abbaiare. Sul posto è intervenuto il medico legale che non ha potuto far altro che accertare l'avvenuto decesso e il pubblico ministero ha autorizzato la rimozione del cadavere. Dell'avvenuto rinvenimento è stata data notizia ai familiari, disperati per la morte dell'anziano. L'ipotesi più probabile è che l'uomo sia stato colto da un improvviso malore. Difficile capire con esattezza a che ora sia deceduto. Il cadavere rimane comunque a disposizione dell'autorità giudiziaria per la ricognizione cadaverica. Già domani si dovrebbero tenere i funerali. Daniele Minni La Nazione, (Firenze) 4 luglio

15 Malore in piscina Si aggrava il 15enne SI SONO aggravate le condizioni del ragazzino colto da un malore nella piscina di un hotel di Sesto Fiorentino. Martedì sera il quindicenne è stato notato dagli addetti dell'albergo sul fondo della piscina. Pare che il ragazzo si fosse tuffato per un bagno, venendo poi colto da malore improvviso o non riuscendo comunque a nuotare. Sulla dinamica dei fatti sono comunque ancora in corso accertamenti. Le condizioni del ragazzo, figlio di turisti di origine cinese residenti in Inghilterra, si sono ieri molto aggravate. La prognosi resta riservata. Il Tirreno 4 luglio Cecina. Malore mentre è in bici, cade e muore. Vittima un turista di Bolzano in vacanza con la moglie. Lo hanno trovato già agonizzante sul ciglio della strada RIPARBELLA Lo hanno visto steso in terra, accanto alla sua bicicletta, sul ciglio di una strada di campagna. Era ancora vivo, ma agonizzante. L agonia è durata poco: l uomo infatti è morto poco dopo, lì sulla strada, malgrado i tentativi di tenerlo in vita e correre in un ospedale. Si tratta di un turista di 55 anni, Peter von Leon, nato ad Andriano e residente a Merano (Bolzano). L'uomo in questi giorni era in vacanza con la moglie nella nostra zona. La coppia, che ha due figli (rimasti a Merano), possiede una casa a Riparbella. I due coniugi ieri avevano deciso di fare un po di mare alle Gorette. Ma la giornata non era granché e così lui, grande appassionato di mountain bike, aveva optato per una bella pedalata sulle colline della Val di Cecina. In sella a una mountain bike, caschetto in testa, Peter von Leon stava pedalando nella zona del Giardino incantato, il parco avventure nel bosco di Riparbella. A quel punto forse ha avuto un malore, oppure è caduto, o entrambe le cose: fatto sta che intorno alle 19 è stato notato da un corriere della ditta Bartolini che passava da quelle parti. L'autista ha fermato il furgone, è sceso, e quando ha capito che quell'uomo stava veramente male ha chiamato il 118. Sul posto è stata inviata un'ambulanza della Pubblica assistenza di Rosignano con il medico a bordo, è stato fatto alzare e atterrare anche l'elicottero Pegaso. Medico e volontari hanno tentato per oltre quaranta minuti di rianimare il turista, ma non ci sono riusciti. Alla fine, il cuore dell'uomo ha cessato di battere. Sul posto anche i carabinieri i quali non sono riusciti a identificare subito l'uomo, che non aveva documenti. Però aveva con sé il cellulare. I militari hanno dato un'occhiata alle ultime chiamate in rubrica, che corrispondevano quasi sempre a un nome di donna. Hanno pensato che fosse la moglie e hanno provato a chiamarla. Era proprio la moglie, già preoccupata per il ritardo del marito. La donna, disperata quando ha capito che era successo qualcosa di grave, ha detto dove si trovava. I carabinieri sono andati a prenderla ed è toccato a lei lo strazio del riconoscimento. La salma è stata composta alla sala mortuaria dell'ospedale di Cecina, a disposizione della magistratura. Il pm di turno ha ordinato un esame esterno del cadavere che verrà eseguito stamani. Con ogni probabilità non verrà invece disposta l'autopsia. RIPRODUZIONE RISERVATA La Gazzetta di Mantova 4 luglio Trovata morta in casa CASALMAGGIORE Una pensionata di 82 anni è stata trovata morta in casa dai vigili del fuoco, allertati da un nipote che da un giorno non aveva notizie della zia. La donna, Angela Bernazzali, nata il primo febbraio 1931 era deceduta già da alcune ore per un malore improvviso. L anziana non rispondeva né al telefono né al campanello e nemmeno la si vedeva in giro dalla sera di martedì. Ieri pomeriggio intorno alle tre, il nipote, figlio della sorella che vive a Cremona, ha così allertato i vigili del fuoco di Viadana, i quali sono accorsi all abitazione di via Azzo Porzio 44. I pompieri hanno usato una scala e sono entrati in casa da un cortile interno, posto sulla prosecuzione di vicolo Centauro; hanno trovato una finestra aperta con la tapparella alzata e una volta nell'appartamento hanno fatto la macabra scoperta. A constatarne il decesso, avvenuto per shock emorragico, il medico legale giunto sul posto poco dopo. La signora Angela aveva lavorato alle Assicurazioni Toro, prima di andare in pensione. La Sicilia (Catania) 4 luglio Commerciante annega per un malore Pozzillo. Si è trasformata in tragedia la gita di famiglia del catanese Vincenzo Zappalà, 56 anni Il porticciolo di Pozzillo Si era recato al mare con la sua famiglia, per un bagno nelle ore più calde della giornata ma la gita si é trasformata in tragedia. É successo ieri pomeriggio nella frazione acese di Pozzillo. A perdere la vita un uomo di 56 anni Vincenzo Zappalà. Erano da poco passate le 17, quando il commerciante catanese ha deciso di tuffarsi per fare una nuotata nelle acque antistanti il porticciolo della frazione, proprio nei pressi della piazza dedicata alla patrona del borgo marinaro. Sono stati i fratelli a chiamare i soccorsi non vedendolo ritornare dopo essersi allontanato nuotando dalla riva. Il cadavere del commerciante del capoluogo etneo è stata ripescata dalla Guardia Costiera, impegnata nell'azione di perlustrazione delle acque acesi nell'ambito del progetto "Mare sicuro 2013". Sul posto, oltre agli "angeli del mare", i carabinieri

16 della stazione di Guardia Mangano e i vigili urbani di Acireale. I sanitari del 118 giunti con l'elisoccorso non hanno potuto far altro che constatare il decesso del malcapitato, morto con molta probabilità per un malore dovuto alla temperatura dell'acqua forse troppo fredda. Sconvolti i familiari, che non potevano immaginare questo tragico epilogo di una giornata al mare. Zappalà, che era arrivato a Pozzillo con la sorella, il fratello e il nipote, da tanti anni aveva un'attività economica nella "città dell'elefante", non era sposato e non aveva figli. Una triste storia che ha sconvolto la tranquillità del borgo acese, che in questi mesi estivi si ripopola di villeggianti e bagnanti. Una tragedia che si ripete quella vissuta ieri sera nelle acque dell'acese. Sempre per un malore in mare, sono stati due i bagnanti deceduti lo scorso anno nelle frazioni di Santa Tecla e Stazzo. Teresa Grasso Ravenna24ore.it 4 luglio Malore in spiaggia, salvato dal defibrillatore Brutta avventura per un turista francese Salvato in spiaggia dal defibrillatore. L'episodio è avvenuto lunedì 1 luglio a Punta Marina, dove un turista francese sulla quarantina è stato colto da malore mentre prendeva il sole in spiaggia. I bagnini di salvataggio della Cooperativa Spiagge Ravenna hanno effettuato un intervento dove l utilizzo tempestivo del defibrillatore ha potuto salvare la vita all'uomo. Il bagnino di salvataggio del bagno Massimo insieme al collega del bagno Marina hanno immediatamente praticato le prime manovre di soccorso e con l ausilio del defibrillatore fino all arrivo del 118. Il Mattino, (Salerno) 5 luglio Simona Chiariello. Rientra a casa dopo la palestra, culturista finisce in coma per un cocktail di anabolizzanti, consumato poche ore prima durante la seduta di allenamento in vista di una gara. È accaduto ieri sera nella frazione di Santa Lucia dove G.P. 36enne cavese sposato con una figlia è stato colto da malore: bava alla bocca, perdita di conoscenza e un crisi epilettica provocata secondo le prime ricostruzione da una massiccia dose di anabolizzanti. Il giovane, solo in casa, avrebbe avvertito un forte mal di testa e poi sarebbe finito in coma. La moglie al suo rientro avrebbe allertato immediatamente i soccorsi. Sul posto sono giunti gli operatori del 118 (Croce Bianca) che hanno tentato di rianimarlo. Gli stessi familiari avrebbero confessato ai soccorritori di essere preoccupati ormai da tempo per l'uso di sostanze dopanti usate dal giovane in vista di una gara di culturismo. Secondo le prime ricostruzioni ieri sera il giovane sarebbe andato in palestra per il suo abituale allenamento e una volta a casa si sarebbe iniettato dell'insulina, usata per aumentare la produzione di proteine e quindi la massa muscolare. Una miscela esplosiva che lo avrebbe portato in stato comatoso. A trovarlo accasciato sul pavimento è stata la moglie rientrata a casa insieme alla figlia e la sorella. I famigliari hanno subito chiamato il 118. I soccorritori hanno cercato di rianimarlo, ma ogni tentativo è stato vano anche perché il giovane era completamento rigido, in preda ad una crisi epilettica e con valori bassissimi di glicemia nel sangue. I parenti hanno raccontato che il giovane culturista da mesi era impegnato nella preparazione di una gara di culturismo. Anzi, gli stessi familiari erano preoccupati per l'uso di diverse sostanze non autorizzate. Per il culturista cavese, sposato con un figlia, i timori erano doppi perché nell'adolescenza era stato colpito da una grave malattia poi superata. Una volta al pronto soccorso i medici del Santa Maria dell'olmo hanno confermato lo stato di coma, cercando di rianimarlo somministrandogli degli zuccheri. In queste ore i sanitari dovranno sciogliere anche le riserve circa il suo stato cerebrale. RIPRODUZIONE RISERVATA Il Resto del Carlino, (Fermo) 5 luglio Malore mentre guida Muore a 55 anni Un infarto ha stroncato Maurizio Ferranti TOLENTINO LA TRAGEDIA IERI A PIEDIRIPA di LUCIA GENTILI È STATO TROVATO senza vita accanto alla sua auto, con le quattro frecce accese. Riverso a terra alle 3.30 di ieri mattina in via Volturno, su un lato della strada, dopo essere stato colto da un malore mentre guidava. E gli operatori del 118 non hanno potuto che constatarne il decesso. Si è spento così Maurizio Ferranti, 55enne disoccupato di Tolentino, celibe e senza figli. Lascia una sorella, Giovanna, tutta la sua famiglia. ABITAVANO insieme in via Portanova al civico 24, sopra la parrocchia della Santa Famiglia, lui si prendeva cura di lei, più grande di dieci anni, e la aiutava in casa per i suoi problemi di salute. Anche Maurizio non era stato più lo stesso dopo un'operazione chirurgica: diceva che una vecchia anestesia gli aveva lasciato dei segni, soprattutto a livello psichico, impedendogli di lavorare. I loro genitori, il papà capocantiere, proprietario di un'impresa edile, e la mamma croata conosciuta dal marito durante la guerra, erano morti una decina d'anni fa. Emigrati in Francia nel Quaranta fino alla pensione, avevano dato alla luce Maurizio proprio in terra d'oltralpe. Là Maurizio è rimasto per circa vent'anni e per questo, a Tolentino, era soprannominato «il francese». LA SUA STESSA fisionomia (era alto e magro) e la carnagione molto bianca

17 con i capelli e gli occhi chiari, facevano pensare a uno straniero. Schivo e riservato, era un uomo buono e tranquillo, che poco si vedeva in giro. Il tipo dall'animo sensibile, che passa inosservato e vive d'arte. Alcuni lo ricordano girare con la Punto, altri davanti al bar Cappelletti o in libreria, altri ancora suonare il pianoforte divinamente, nonostante l'amore per la musica rock e i gruppi inglesi e americani. L'ultimo saluto a Maurizio è previsto domani mattina alle 10 alla Parrocchia della Santa Famiglia a Tolentino. Ad occuparsi del funerale le pompe funebri Rossetti di via Il Giornale di Vicenza 5 luglio Malore in casa Anziana trovata morta dal Suem L intervento della polizia Un malore improvviso, poi la caduta a terra. E, all arrivo dei soccorsi per lei, purtroppo, non c era più nulla da fare. Inutili i tentativi del personale sanitario del Suem, accorso ieri mattina, poco dopo le 9, in un appartamento di via Durando. Dai primi accertamenti compiuti sembra che Bianca Teresa Antonelli, 82 anni, sia stata colpita da un arresto cardiaco. In via Durando anche le volanti della polizia e i vigili del fuoco. L allarme è partito dal figlio e, pochi istanti dopo, un amica e vicina di casa della pensionata, è corsa a vedere che cosa fosse successo. Benché avesse le chiavi di casa non è riuscita ad entrare, perché la vittima si era chiusa dentro lasciandole inserite nella toppa. Ad aprire la porta ci hanno pensato i pompieri. Immediato, ma purtroppo inutile, il tentativo di rianimarla da parte dei medici del 118. Il Giornale di Vicenza 5 luglio Malore stronca Bruno Dal Sasso battagliero commerciante ASIAGO. Si è sentito male ieri alle 15 durante il riposo pomeridiano. Inutile ogni soccorso Aveva 74 anni. Lascia la moglie e due figli. La sua famiglia gestiva i famosi Magazzini del centro Il commerciante Bruno Dal Sasso, morto ieri a 74 anni Grave perdita per la comunità asiaghese. Ieri è si è spento improvvisamente Bruno Dal Sasso, noto commerciante, benefattore, imprenditore e coscienza critica del capoluogo altopianese. Dal Sasso proprio ieri lamentava di non sentirsi particolarmente in forma e per questo pare si sia coricato dopo il pranzo. Ma alle 15 la moglie Mara lo ha trovato esanime e ha chiesto l aiuto del 118. Trasportato all ospedale di Asiago, il commerciante è spirato poco dopo probabilmente colpito da collasso cardiaco. A nulla sono valse le immediate cure prestate dal personale sanitario. Uomo mite ma deciso, Bruno Dal Sasso è sempre stato un punto di riferimento per gli altopianesi. Lontano dai giochi di potere, era invece profondamente vicino alla povera gente incarnando l eredità lasciata dal padre che ancora oggi viene ricordato come persona generosa e disponibile. Particolarmente famosa la sua battaglia per l autonomia della Banca Popolare dei Sette Comuni - di cui il padre era stato uno dei fondatori - quando alla fine degli anni 80 i soci dell istituto decisero la fusione con la Popolare di Vicenza. Rivendicava il diritto di esprimere le proprie opinioni, era uno spirito libero, si batteva contro i soprusi ed era soprattutto innamorato della propria terra. Mancherà a molti quel suo spirito di indipendenza, legato alla montagna. «La scomparsa di Bruno Dal Sasso è una grave perdita per tutta la comunità - commenta il sindaco Andrea Gios - Lui era sempre vicino alla gente, pronto a battagliare per difendere chi subiva ingiustizie. Aborriva il potere ma nello stesso tempo era disposto a mettere in gioco tutta la sua autorevolezza per lottare per quanto riteneva giusto. Rivestiva il ruolo della critica costruttiva; talvolta contestava anche le scelte della mia amministrazione ma ciò non comportava mai delle chiusure ma piuttosto delle controproposte. Personalmente sentirò molto la sua mancanza». La famiglia Dal Sasso è stata colpita a ottobre dell anno scorso da un lutto per la scomparsa della sorella Vittoria. Lutto che aveva colpito profondamente Bruno tanto che solo recentemente era ritornato agguerrito come prima. La sua ultima battaglia era per ripristinare tutti i servizi sanitari sull Altopiano dopo i recenti tagli. «Sai - raccontava davanti al caffè - La malattia della Vittoria non è stato solo dolore perché mi ha fatto ritrovare i miei concittadini; ho incontrato infermieri, assistenti sociali, operatori sanitari che mettono il cuore in quello che fanno. Se dobbiamo cercare uno sprone per lottare contro i tagli alla nostra sanità lo possiamo trovare nei loro occhi». I funerali si volgeranno domani, sabato, alle 14,15 nel Duomo di San Matteo. Oggi invece, alle 17,30 sempre in Duomo, la recita del rosario Il Gazzettino, (Pordenone) 5 luglio Malore in casa, il marito la trova morta Improvviso decesso di una donna di 68 anni. Si sospettava fosse caduta dalle scale CASARSA - (al.co.) Un malore improvviso ha causato il decesso di Rosanna Benvenuto, pensionata di 68 anni. Il corpo senza vita della donna è stato rinvenuto mercoledì, nel tardo pomeriggio, dal marito Gioacchino Mussio, 77 anni, artigiano in pensione, molto conosciuto a San Giovanni per il ruolo che ricopre all'interno dell'ana. Inizialmente si era pensato che a causare la morte di Rosanna Benvenuto fosse stata una caduta accidentale dalle scale di casa; poi gli accertamenti condotti dai medici hanno invece confermato

18 i sospetti di un improvviso malore. La scomparsa dell'anziana ha destato profondo cordoglio nella comunità di San Giovanni, dove era molto conosciuta. Emigrante in Svizzera insieme al marito, aveva fatto ritorno nel 1994 a San Giovanni, dove risiedeva in via San Vito al civico 27. Il marito Gioacchino Mussio è invece uno dei soci più rappresentativi nell'ana locale e ha contribuito con le proprie mani alla realizzazione della baita alpina. I funerali di Rosanna Benvenuto, che lascia nel dolore due figlie (una delle quali risiede in Svizzera) si celebreranno domani, alle 15.30, nella chiesa parrocchiale di San Giovanni. Oggi pomeriggio, alle 18.30, è invece sarà recitato il rosario in suffragio. riproduzione riservata Giornale di Treviglio 5 luglio Malore al volante, perde il controllo: spaventoso incidente sulla Cremasca Malore al volante, invade la corsia opposta e provoca un frontale con un'altra auto, bloccando la Cremasca per quasi due ore. Spettacolare incidente sabato nel primo pomeriggio esattamente davanti alla chiesa parrocchiale e al Comune, lungo la ex Statale 591. Due i veicoli coinvolti: un fuoristrada che trainava un rimorchio per il trasporto di cavalli, fortunatamente vuoto, e un «Fiat Doblò». Stando a quanto emerso dai primi rilievi della Polizia locale «Terre del Serio» all'origine dello schianto ci sarebbe stato un malore, accusato dal conducente del fuoristrada, A. T., 66enne di Dalmine. Appena superato il semaforo dell'attraversamento pedonale che si trova all'incrocio con via Europa, l'uomo avrebbe invaso la corsia sinistra della carreggiata, finendo contro il «Doblò», che non è riuscito ad evitare l'impatto. Entrambe le auto sono quindi finite contro i parapetti in metallo che delimitano il marciapiede, sfondandoli e finendo proprio davanti al cancello principale di palazzo Giovanelli, la sede del Municipio. Feriti, nel violento schianto, anche i due occupanti della Fiat, C. L., 47enne di Cologno, che era al volante, e il figlio K. L., 18enne. Per loro, rispettivamente, 10 e 12 giorni di prognosi. Qualche ferita in più, oltre al malore, per il 66enne di Dalmine, che i medici in ospedale hanno giudicato guaribile in due settimane. Imponente il dispiegamento di mezzi sul posto, che ha fatto pensare a molti morenghesi che si trattasse di... un finto incidente: proprio per questo weekend, infatti, era previsto e ampiamente annunciato con tanto di cartelli un'esercitazione organizzata dalla Protezione civile «Bergamo Sud». Tutto vero, invece, e sul posto sono arrivate due ambulanze, un'automedica, due squadre dei Vigili del fuoco da Bergamo e Romano oltre ai carabinieri e agli agenti della Locale, per i rilievi di rito. Moltissimi i curiosi che si sono riversati su via Umberto I in apprensione per i feriti, mentre la strada provinciale è rimasta completamente chiusa per un paio d'ore, fino al termine dei rilievi. I vigili, per minimizzare i disagi, hanno quindi predisposto dei percorsi alternativi, utilizzando via Piave e la circonvallazione. La Stampa (Ed. Asti) 5 luglio Commerciante stroncato da un malore Un commerciante di 53 anni, Giorgio Bertino, è morto ieri mattina mentre si stava allenando in una palestra ad Asti. Bertino viveva a Costigliole in via don Bianco. Stando a quanto è emerso, l'uomo avrebbe improvvisamente accusato un malore, accasciandosi al suolo. I responsabili della palestra e gli altri soci hanno subito chiamato i soccorsi. E' intervenuta l'ambulanza del 118, ma tutti gli sforzi per salvarlo sono stati vani. Come da prassi, la polizia invierà un'informativa alla procura sulla tragedia. [ma. c.] Il Resto del Carlino, (R. Emilia) 5 luglio Muore nel sonno a 80 anni un noto commerciante di Santa Vittoria UN PAESE IN LUTTO Archimede Carnevali GUALTIERI. E' STATO stroncato nel sonno da un malore, nelle prime ore di ieri, nella sua abitazione di via Mazzoli in centro a Gualtieri. Archimede Carnevali, 80 anni, a lungo aveva gestito il negozio di famiglia a Santa Vittoria, specializzato in prodotti per neonati. Poi si era dedicato alla sua passione: l'apicoltura. E spesso lo si vedeva impegnato ai mercati di Guastalla, Castelnovo Sotto e Novellara a vendere il miele delle sue api. E' stata la moglie Edda Brugnoli, a scoprire il decesso del marito. Inutili i soccorsi. Archimede lascia pure i figli Paolo ed Emanuela, fratelli, sorelle e nipoti. Il corpo è stato composto dagli operatori dell'agenzia Veronesi e Pederzoli nell'abitazione del pensionato, in attesa dei funerali fissati per domani alle 9 per la chiesa parrocchiale. Era stato a lungo donatore Avis. L Eco di Bergamo 5 luglio Si accascia in giardino stroncato da un infarto Filago È morto nel suo giardino mentre tagliava l'erba il pensionato Angelo Paris, 76 anni di Filago, che ieri dopo le 18 improvvisamente si è accasciato a terra, colpito da un malore che non gli ha lasciato scampo. I familiari, quando l'hanno visto a terra, hanno subito allertato il 112. Il servizio sanitario ha inviato sul posto un'auto medicalizzata. Il personale ha fatto il possibile per tenerlo in vita, ma i tentativi non hanno avuto esito positivo, probabilmente a causa dell'improvviso malore il pensionato è morto sul colpo. Il corpo di Angelo

19 Paris è stato composto nella sua casa, alla presenza del suo medico Vincenzo Ansanelli. Pensionato della Dalmine Il pensionato, che aveva lavorato per numerosi anni alla Dalmine spa (ora Tenaris), viveva in una palazzina in via Trento ed era vedovo: la moglie Flora l'aveva lasciato 25 anni fa, tre anni dopo la morte in un incidente stradale del figlio Paolo, che aveva 15 anni. Lascia le figlie Marzia e Melissa, con le loro famiglie e le sorelle. Angelo Paris era molto conosciuto a Filago, dove negli Anni '80 è stato consigliere comunale e attualmente era impegnato con l'associazione di volontariato Auser. Il funerale dovrebbe svolgersi domani pomeriggio alle 16. Remo Traina Il Gazzettino (Udine) 6 luglio Malore in mare soccorso dall'elicottero LIGNANO - A Lignano ieri, si è verificato purtroppo il primo caso della stagione 2013 di un turista trasportato con l'elisoccorso all ospedale udinese con gravi sintomi - a quanto riferito - di asfissia da annegamento. Il fatto è accaduto verso le nello specchio di mare antistante l'undicesimo ufficio spiaggia di Sabbiadoro. Secondo il bagnino di salvataggio che ha prestato i primi soccorsi, pare che l'uomo sia stato colto da malore poco oltre il limite per non nuotatori. Essendoci bassa marea, avrebbe potuto reggersi in piedi, invece è stato visto adagiarsi sul fianco. È subito scattato l'allarme e mentre il bagnino trasportava l uomo sulla battigia, erano già giunti i sanitari del pronto soccorso che gli hanno praticato le cure del caso. Poi, l uomo è stato trasportato con l'elicottero all'ospedale di Udine, dove sarebbe stato accolto in codice rosso, a quanto riferito. Sempre a quanto è emerso, si tratterebbe di un turista di lingua tedesca, che alloggia all'hotel Cigno di Sabbiadoro. I rilievi di legge sono stati effettuati dagli uomini della Capitaneria di porto. Verso sera però era sorto un giallo. Qualcuno, infatti, avrebbe denunciato la scomparsa di una persona anziana, pertanto erano in corso da parte della Capitaneria gli accertamenti per capire se si trattava dello stesso caso o di un altra persona. Il Tirreno 6 luglio Prato Morto in casa Ginanni stroncato da un malore Ex presidente della Circoscrizione Ovest e consigliere comunale Ds Era dipendente dell Essegiemme, aveva 55 anni. Oggi i funerali a Galciana Uno spirito libero pronto a pagare per le proprie idee Come lui c era solo lui. Sì, vero, lo si potrebbe dire di tanti, ma Massimo Ginanni era davvero uno spirito libero, un anticonformista, mai allineato con chi teneva le redini ora del partito, ora della città, o che occupasse una qualche poltrona. Il suo essere di sinistra per lui significava lottare per portare avanti le proprie idee: sulla gestione del partito (ora Pci, poi Pds e così via), sull amministrazione della cosa pubblica, sulla sicurezza o sull integrazione. Era un grafomane (le pagine delle Lettere venivano costruite intorno ai suoi interventi), è vero, ma aveva idee originali, le sapeva esprimere con buon linguaggio e, spesso, in maniera spiritosa. Da una decina di anni si era allontanato dalla politica militante ma non aveva certo smesso di suonare fuori dal coro. Un talento sprecato, un dolce cavallo pazzo che mancherà a molti. (g.c.) PRATO Massimo Ginanni, 55 anni, ex presidente della Circoscrizione Ovest ( , è stato il primo) ed ex consigliere Ds, è morto ieri nella sua abitazione stroncato probabilmente da un infarto. Era qualche giorno che non si sentiva bene. Andava a lavorare, era dipendente dell Essegiemme, ma non era lui. I colleghi se ne erano accorti ma lui preferiva glissare. Anche ieri mattina, giorno di riposo, Massimo Ginanni, è andato allo sportello della stazione del Serraglio. Due passi da casa sua, Corso Savonarola, per comprare le sigarette. Qui ha trovato un collega al quale ha detto che non si sentiva bene e ha chiesto se per favore lo poteva accompagnare a casa. Il collega si è offerto di portarlo al pronto soccorso ma lui si è opposto. Erano circa le 9,30. Nel pomeriggio i colleghi, preoccupati perché non riuscivano a contattarlo, hanno avvertito il 118 che a sua volta ha chiesto l intervento dei vigili del fuoco. Quando sono entrati nella casa dove viveva da solo (era separato da qualche tempo e non aveva figli) lo hanno trovato senza vita stroncato probabilmente da un infarto. La notizia della morte di Ginanni si è diffusa in città in breve tempo. In lacrime una sua amica e compagna di partito, Rita Romagnoli, che ha condiviso i banchi della maggioranza in consiglio comunale dal 1999 al 2004 nella giunta Mattei. «Di lui ricordo la grande sensibilità verso i deboli, la generosità, la capacità di sdrammatizzare i momenti difficili. In politica ha pagato la sua estrema coerenza che alla fine lo ha portato all isolamento. Per la voglia di sostenere le idee in cui credeva è entrato in conflitto con tutti. Quando si è ripresentato alle amministrative del 2004 ha raccolto poche preferenze e non ce l ha fatta ad entrare in consiglio». Da allora Ginanni si è ritagliato la veste, che aveva già indossato sia come presidente di Circoscrizione che come consigliere, di polemista cittadino intervenendo sulla stampa usando degli pseudonimi. «Quando un pezzo di storia della città se ne va in modo improvviso - ha commentato la segretaria Pd Ilaria Bugetti - si rimane frastornati e si guarda indietro ai tanti ricordi che una persona come Massimo ha impresso nei cuori di tanti di noi. Era un politico fuori dagli schemi e per questo ci mancherà ancora di più. Addio Massimo». «Animo inquieto il suo - lo ricorda Adriano Benigni, assessore ai Lavori pubblici quando Ginanni era presidente della Circoscrizione Ovest - sempre critico ma mai banale». Era la

20 sua caratteristica di un politico contro: «contro il potere e le gerarchie, soprattutto». Spesso anche critico verso il partito (prima il Pci poi i Ds, quindi il Pd) «del quale vedeva i limiti - continua Benigni - ma dal quale non si è mai allontanato». Scriveva lunghe lettere ai giornali, caustiche. Ed anche questa era una sua caratteristica. «Anche se il suo carattere era difficile - ricorda Massimo Carlesi, oggi capogruppo Pd in consiglio, allora presidente della circoscrizione Sud quando Ginanni era al timone della Ovest - ha sempre dimostrato una grande generosità e una bontà che difficilmente ho trovato in altri. Era l'uomo dei grandi ideali e durante tutto il suo mandato alla Ovest ha combattuto per conservare l'identità delle frazioni». Il funerale. Oggi alle 12 sarà allestita la camera ardente nella sede della Circoscrizione Ovest in via Del Lungo a Galciana e alle 15 ci sarà la commemorazione. (g.c., c.o.) Il Giorno, (Como-Lecco) 6 luglio Moggio Colto da malore in quota Anziano soccorso con l'elicottero SI È SENTITO male durante un'escursione e l'hanno cercato per ore lungo i sentieri che portano ai Piani d'artavaggio. È stato raggiunto nella serata di ieri l'uomo di 78 anni, cardiopatico, che aveva fatto scattare l'allarme quando non aveva fatto ritorno a casa. A lanciare l'sos i familiari preoccupati per l'anziano. Gli uomini del soccorso alpino si sono messi sulle sue tracce a partire da Moggio dove l'uomo aveva iniziato l'escursione. Alle 17 e dopo qualche ora di ricerche l'anno ritrovato in una zona particolarmente impervia. Sul posto è stato inviato l'elisoccorso del 118 che ha caricato l'anziano e l'ha trasportato all'ospedale. Il Cittadino Brianza Sud 6 luglio Si ferma nei giardinetti Muore per un malore Non ce l'ha fatta Rocco Ricchiuti, classe 1947, il sovicese che martedì 1 luglio è stato trovato sdraiato sull'erba vicino ad un albero nei giardinetti rivolti verso via Piave a Macherio. Il sessantenne era a due passi dal Circolo Arci di via Veneto dove l' uomo era molto conosciuto e dove si era recato anche quel giorno come da consuetudine. Giornale di Sondrio 6 luglio Muore in casa, trovato dopo giorni L'uomo, noto come «Lo Spagnolo», viveva solo e non aveva parenti. Forse ucciso da un malore Era morto in casa da alcuni giorni, ma i vicini si sono resi conto che qualcosa che non andava solo nella serata di mercoledì scorso. Ed è scattato l'allarme. La richiesta di intervento è arrivata al centralino della Questura poco prima delle 20 e, in breve tempo, sul posto sono state inviate alcune pattuglie. Contemporaneamente sono stati mobilitati i Vigili del fuoco che per primi sono entrati nell'appartamento di via San Benigno, a Berbenno. Una volta all'interno dell'abitazione i pompieri hanno subito capito che per l'uomo che vi abitava - un sessantenne noto a tutti come «Lo Spagnolo», sebbene fosse cittadino italiano - non c'era più nulla da fare. Il suo corpo, riverso a terra, e il cattivo odore che impregnava i locali non lasciavano spazio alla speranza. Inutile quindi l'intervento del personale del 118. Accertato il decesso dell'uomo, i Vigili del fuoco hanno fatto rientro in sede. Sul posto sono rimasti gli agenti della Questura e la Polizia scientifica che hanno effettuato i rilievi del caso, che non avrebbero evidenziato elementi sospetti, tali da fare ipotizzare una morte violenta. Ottenuto il nulla osta dal magistrato di turno, il corpo è stato trasferito nella camera mortuaria dell'ospedale di Sondrio, dove sarà comunque sottoposto ad accertamenti per stabilire la causa del decesso che, stando ai primi riscontri, potrebbe essere attribuita a un malore. La notizia della morte dell'uomo si è rapidamente diffusa a Berbenno dove «Lo Spagnolo» era noto per il suo stile di vita originale. In Valtellina non aveva parenti e, al momento, non è noto se ci siano famigliari che potranno occuparsi delle esequie, la cui data non è stata ancora fissata. La Nazione, (Pisa-Pontedera) 6 luglio Si accascia e muore alla cassa della Coop SI È ACCASCIATO mentre era in fila alla cassa del Centro Coop di Pontedera e non ha più ripreso conoscenza. I sanitari del 118 hanno tentato in tutti i modi di rianimarlo, ma non c'è stato niente da fare. E' morto così, venerdì mattina intorno alle 12,30, un anziano di Peccioli, Angiolo Pagni. Il funerale dell'ottantasettenne ha avuto luogo ieri alle 16 nella chiesa della Misericordia. Pagni, venerdì mattina, era andato a fare la spesa al supermercato Coop di Pontedera. All'improvviso, mentre era in fila alla casa in attesa di pagare, è caduto a terra. Le persone che erano vicine hanno cercato di rianimarlo. Poi l'arrivo del 118. Sono intervenute l'ambulanza della Misericordia e l'automedica. A niente sono servite le manovre di rianimazione. CORRIERE DELLA SERA - MILANO 7 luglio Solo in baita, si sente male Salvato dal Soccorso alpino

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