RSAI PARTE SPECIALE. relativa al MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO. Ai sensi del d. lgs. 8 giugno 2001, n. 231

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1 INTRODUZIONE RSAI PARTE SPECIALE relativa al MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Ai sensi del d. lgs. 8 giugno 2001, n. 231 Per tutti i raggruppamenti di reati identificati al paragrafo 3.5 della Parte Generale e in questa Parte Speciale trattati, si considerano adottati come protocolli le Policy dell Impresa di Assicurazione britannica adottati dall Ente e qui allegate, coerentemente con i principi esposti nel «Guide to business conduct». PARTE SPECIALE I: Reati contro la Pubblica Amministrazione Il presente paragrafo si riferisce ai reati nei confronti della Pubblica Amministrazione, secondo le fattispecie contemplate dagli articoli 24 e 25 del D. Lgs. 231/01 e nei confronti dell autorità giudiziaria secondo la fattispecie contemplata dall art. 25-decies del D. Lgs. 231/01, limitatamente ai casi che potrebbero configurarsi in capo a RSAI. I reati in oggetto sono: Art. 316-bis cod. pen. - Malversazione a danno dello Stato [I]. Chiunque, estraneo alla pubblica amministrazione, avendo ottenuto dallo Stato o da altro ente pubblico o dalle Comunità europee contributi, sovvenzioni o finanziamenti destinati a favorire iniziative dirette alla realizzazione di opere od allo svolgimento di attività di pubblico interesse, non li destina alle predette finalità, è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Per la commissione del reato si richiede che le somme ricevute a tiolo di contributo, sovvenzione o finanziamento non vengano destinati ad attività di pubblico interesse. Il dolo è generico e consiste nella coscienza e volontà di non destinare le somme ricevute alla soddisfazione delle finalità di pubblico interesse. In quanto reato di condotta omissiva esso si consuma alla scadenza del termine previsto nell atto di erogazione.

2 Il reato (delitto) è ipotizzabile nella realtà di RSAI. Fattispecie/occasioni Indebita destinazione di erogazioni pubbliche (nazionali e comunitarie, in forma di contributi, finanziamenti, mutui agevolati, altre erogazioni) ricevute per assunzioni di personale, per attività di formazione del personale o di ausiliari (agenti, soggetti che espletano funzioni esternalizzate) per ristrutturazioni di immobili o per adeguamento della sicurezza, per apertura di unità locali. Human Resources Campi di attenzione - iniziative per richiedere erogazioni pubbliche; - richieste di erogazioni pubbliche; - svolgimento di procedure e formalità, nonché predisposizione di documentazioni per ottenere erogazioni pubbliche; - realizzazione delle opere o svolgimento delle attività di pubblico interesse a cui è finalizzata l erogazione concessa; - disponibilità dei fondi ottenuti con l erogazione concessa. Art. 316-ter cod. pen. - Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato [I]. Salvo che il fatto costituisca il reato previsto dall'articolo 640-bis, chiunque mediante l'utilizzo o la presentazione di dichiarazioni o di documenti falsi o attestanti cose non vere, ovvero mediante l'omissione di informazioni dovute, consegue indebitamente, per sé o per altri, contributi, finanziamenti, mutui agevolati o altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati dallo Stato, da altri enti pubblici o dalle Comunità europee è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. [II]. Quando la somma indebitamente percepita è pari o inferiore a 3.999,96 euro si applica soltanto la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da euro a euro. Tale sanzione non può comunque superare il triplo del beneficio conseguito. Per la commissione del reato si richiede che le somme ricevute a titolo di contributo, finanziamento o sovvenzione non siano dovute, in quanto manchino gli estremi per poter aspirare o pretendere di ottenerle. Il dolo è generico e consiste nella coscienza e volontà di ottenere somme destinate a soddisfare un pubblico interesse pur non avendo titolo a richiederle e ad ottenerle. 2

3 Il reato si consuma all atto dell ottenimento di erogazioni pubbliche non dovute. Il reato (delitto) è ipotizzabile nella realtà di RSAI. Fattispecie/occasioni a) indebita percezione di erogazioni pubbliche (nazionali e comunitarie, in forma di contributi, finanziamenti, mutui agevolati, altre erogazioni) mediante presentazione di documenti o dichiarazioni non veritiere od omissive; b) consapevole supporto, partecipazione, concorso nel reato commesso da propri assicurati o propri garantiti grazie al rilascio di coperture assicurative o di garanzie fidejussorie (emesse proprio per consentire la percezione di erogazioni pubbliche non dovute). Sub a): Human Resources Sub b): Underwriting Campi di attenzione sub a): - presupposti per richiedere e ottenere erogazioni pubbliche; - iniziative di richiesta e richieste di erogazioni pubbliche; - svolgimento di procedure e formalità, nonché predisposizione di documentazioni per ottenere erogazioni pubbliche; - costituzione di fondi. sub b): - rilascio di coperture assicurative e di garanzie fideiussorie necessarie per ottenimento di erogazioni pubbliche da parte di propri assicurati o propri garantiti. Art. 318 cod. pen. - Corruzione per un atto d ufficio [I]. Il pubblico ufficiale, che, per compiere un atto del suo ufficio, riceve, per sé o per un terzo, in denaro od altra utilità, una retribuzione che non gli è dovuta, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni. [II]. Se il pubblico ufficiale riceve la retribuzione per un atto d'ufficio da lui già compiuto, la pena è della reclusione fino ad un anno. Il reato si presenta come plurisoggetivo a struttura bilaterale, richiedendo la presenza di due soggetti specularmente operanti (pubblico ufficiale e privato). 3

4 Il dolo è specifico e consiste nella coscienza e volontà del pubblico ufficiale di ricevere, per sé o per un terzo, una retribuzione non dovuta per il compimento dell atto di ufficio o la mera promessa di tale retribuzione. Il reato si consuma nel momento in cui il pubblico ufficiale accetta la promessa o riceve la retribuzione indebita. Il reato (delitto) è ampiamente ipotizzabile nel settore assicurativo. Fattispecie/occasioni - Pressioni, sollecitazioni in ogni tipo di rapporto, anche per via mediata, con pubbliche Amministrazioni titolari del potere di assumere determinazioni, in modo attivo od omissivo, favorevoli o sfavorevoli per l impresa, la quale va considerata a sua volta sia in veste attiva (soddisfazione di interessi), sia in veste passiva (vigilanza), sia in veste assicurativa (offerte, gare); - Contatti di relazioni esterne con pubbliche Amministrazioni in ottica di possibile precostituzione di favori o di collegamenti; - Riconoscimento fittizio di provvigioni o somme o vantaggi di qualsiasi natura a favore di pubbliche Amministrazioni, anche mediante interposizione di soggetti terzi rispetto alle Amministrazioni stesse. Tutte le aree che possano avere rapporti, diretti o indiretti, con pubbliche Amministrazioni ed in particolare: Sales Underwriting Claims Procurement Finance Campi di attenzione - Ogni tipo di rapporto, anche per via mediata, con pubbliche Amministrazioni, sia attivo sia passivo; - Contatti con pubbliche Amministrazioni non specificamente motivati; - Disponibilità di fondi. Art. 319 cod. pen. - Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio [I]. Il pubblico ufficiale che, per omettere o ritardare o per aver omesso o ritardato un atto del suo ufficio, ovvero per compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio, riceve, per sé o per un terzo, denaro od altra utilità, o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da due a cinque anni. 4

5 E necessario che la condotta abbia ad oggetto un concreto atto di ufficio. Il dolo è specifico e consiste nella coscienza e volontà di ricevere, per sé o per un terzo, una dazione o promessa di denaro o altra utilità per omettere o ritardare un atto di ufficio o per compiere un atto contrario ai doveri d ufficio. Vale quanto sub art. 318 c.p. Il reato (delitto) è ampiamente ipotizzabile nel settore assicurativo. Fattispecie/occasioni - Pressioni, sollecitazioni in ogni tipo di rapporto, anche per via mediata, con pubbliche Amministrazioni titolari del potere di assumere determinazioni, in modo attivo od omissivo, favorevoli o sfavorevoli per l impresa, la quale va considerata a sua volta sia in veste attiva (soddisfazione di interessi), sia in veste passiva (vigilanza), sia in veste assicurativa (offerte, gare); - Contatti di relazioni esterne con pubbliche Amministrazioni in ottica di possibile precostituzione di favori o di collegamenti; - Riconoscimento fittizio di provvigioni o somme o vantaggi di qualsiasi natura a favore di pubbliche Amministrazioni, anche mediante interposizione di soggetti terzi rispetto alle Amministrazioni stesse. Tutte le aree che possano avere rapporti, diretti o indiretti, con pubbliche Amministrazioni ed in particolare: Sales Underwriting Claims Procurement Finance Campi di attenzione - Ogni tipo di rapporto, anche per via mediata, con pubbliche Amministrazioni, sia attivo sia passivo; - Contatti con pubbliche Amministrazioni non specificamente motivati; - Disponibilità di fondi. 5

6 Art. 319-ter cod. pen. - Corruzione in atti giudiziari [I]. Se i fatti indicati negli articoli 318 e 319 sono commessi per favorire o danneggiare una parte in un processo civile, penale o amministrativo, si applica la pena della reclusione da tre a otto anni. [II]. Se dal fatto deriva l ingiusta condanna di taluno alla reclusione non superiore a cinque anni, la pena è della reclusione da quattro a dodici anni; se deriva l'ingiusta condanna alla reclusione superiore a cinque anni o all'ergastolo, la pena è della reclusione da sei a venti anni. Vale quanto detto sub art. 319 c.p. Il reato di cui al primo comma richiede un dolo specifico. Il reato di cui al secondo comma è aggravato dall evento. Il reato di cui al primo comma si consuma come la fattispecie di corruzione ex art. 318 e 319 c.p. Le ipotesi di cui al secondo comma assumono come evento l inflizione dell ingiusta condanna. Il reato (delitto) è ampiamente ipotizzabile nel settore assicurativo. Fattispecie/occasioni - Ogni ipotesi di contenzioso giudiziario nel quale si inseriscano fattispecie di corruzione per atto d ufficio o di corruzione per atto contrario a doveri d ufficio, sia nell ambito di rapporti dell impresa quale società, sia nell ambito di rapporti dell impresa quale assicuratore e quindi connessi con la prestazione di coperture assicurative o di garanzie fideiussorie; - Erogazione di corrispettivi, in tutto o in parte fittizi, a legali in contatto con Organi giudiziari. Tutte le aree e funzioni che possano decidere il ricorso alle vie giudiziarie e/o sostenere la gestione del contenzioso, con particolare riguardo a quelle aree o a quei soggetti che possano avere rapporti, diretti o indiretti, con gli Organi giudiziari ed in particolare: Claims Campi di attenzione - Ogni tipo di rapporto con Organi giudiziari, sia attivo sia passivo; - Contatti con Organi giudiziari non specificamente motivati; - Rapporti con legali; - Disponibilità di fondi. 6

7 Art. 319-quater cod. pen. Induzione indebita a dare o promettere utilità [I]. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, induce taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o a un terzo, denaro o altra utilità è punito con la reclusione da tre a otto anni. [II]. Ne casi previsti dal primo comma, chi dà o promette denaro o altra utilità è punito con la reclusione fino a tre anni. Per la commissione del reato il pubblico ufficiale o dell incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri, inducono taluno a dare (o promettere) denaro o altra utilità. La punibilità è estesa anche nei confronti del privato che dà o promette l utilità/denaro. La fattispecie di reato si colloca su una linea intermedia tra la concussione - in cui il privato è in una posizione di mera soggezione nei confronti del pubblico ufficiale e la corruzione - dove il rapporto intercorrente fra la volontà dei soggetti coinvolti è paritaria e implica la libera convergenza delle medesime verso un comune obiettivo illecito. Il dolo è generico e consiste nella coscienza e volontà del pubblico ufficiale o dell incaricato di pubblico servizio di abusare della qualità o dei poteri connessi con la pubblica funzione, inducendo altri all indebito. Il dolo, dovendo investire tutti gli elementi del reato, esige anche la conoscenza del carattere indebito della dazione o promessa, cosicché se il soggetto in buona fede ritiene che questa gli sia dovuta, il dolo è escluso, salva la sua responsabilità per altri eventuali reati ravvisabili nel fatto. Il reato si consuma nel momento in cui ha luogo la dazione o la promessa. La semplice promessa di pagamento è, pertanto, sufficiente ad integrare gli estremi del reato, costituendo il pagamento dell indebito un post factum che serve solo alla realizzazione dell illecito profitto, ma che è ininfluente sul già avvenuto perfezionamento del reato. Il reato (delitto) è ipotizzabile nel settore assicurativo. Fattispecie/occasioni Il reato ha un ambito di applicazione più esteso rispetto alla concussione per costrizione (art. 317 c.p.); infatti, può coinvolgere un numero ampio di strutture e funzioni della società che, nell ambito delle proprie attività, potrebbero intrattenere rapporti con funzionari pubblici e assecondarne l eventuale comportamento induttivo perfezionando la dazione dell indebito. 7

8 Tutte le aree che possano avere rapporti, diretti o indiretti, con pubbliche Amministrazioni ed in particolare: Sales Underwriting Claims Finance Campi di attenzione Rapporti con la Pubblica Amministrazione Art. 320 cod. pen. - Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio [I]. Le disposizioni dell'articolo 319 si applicano anche all'incaricato di un pubblico servizio; quelle di cui all'articolo 318 si applicano anche alla persona incaricata di un pubblico servizio, qualora rivesta la qualità di pubblico impiegato. [II]. In ogni caso, le pene sono ridotte in misura non superiore ad un terzo. Vale quanto sub artt. 318 e 319 c.p. Vale quanto sub artt. 318 e 319 c.p. Vale quanto sub artt. 318 e 319 c.p. Il reato (delitto) è ipotizzabile per il settore assicurativo. Vale quanto detto sub artt. 318 e 319 cod. pen. Art. 322 cod. pen. - Istigazione alla corruzione [I]. Chiunque offre o promette denaro od altra utilità non dovuti ad un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio che riveste la qualità di pubblico impiegato, per indurlo a compiere un atto del suo ufficio, soggiace, qualora l'offerta o la promessa non sia accettata, alla pena stabilita nel comma 1 dell'articolo 318, ridotta di un terzo. [II]. Se l'offerta o la promessa è fatta per indurre un pubblico ufficiale o un incaricato di un pubblico servizio ad omettere o a ritardare un atto del suo ufficio, ovvero a fare un atto contrario ai suoi doveri, il colpevole soggiace, qualora l'offerta o la promessa non sia accettata, alla pena stabilita nell'articolo 319, ridotta di un terzo. [III]. La pena di cui al comma primo si applica al pubblico ufficiale o all'incaricato di un pubblico servizio che riveste la qualità di pubblico impiegato che sollecita una promessa o dazione di denaro od altra utilità da parte di un privato per le finalità indicate dall'articolo 318. [IV]. La pena di cui al comma secondo si applica al pubblico ufficiale o all'incaricato di un 8

9 pubblico servizio che sollecita una promessa o dazione di denaro od altra utilità da parte di un privato per le finalità indicate dall'articolo 319. Vale quanto sub artt. 318 e 319 c.p. Il dolo è specifico e consiste nella coscienza e volontà, rispettivamente, di indurre il pubblico ufficiale al compimento dell atto conforme o contrario ai doveri di ufficio ovvero di sollecitare la dazione o promessa di danaro o dell utilità per il compimento dell atto conforme o contrario ai doveri di ufficio. Si tratta di un reato di mera condotta che si consuma con l offerta o promessa dell utilità ovvero con la sollecitazione della promessa o dazione che non devono essere accettate. Il reato (delitto) è ampiamente ipotizzabile per il settore assicurativo, con vasta casistica. Vale quanto detto sub artt. 318, 319 e 320 cod. pen. Art. 322-bis cod. pen. - Peculato, concussione, corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli organi delle Comunità europee e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri [I]. Le disposizioni degli articoli 314, 316, da 317 a 320 e 322, terzo e quarto comma, si applicano anche: 1) ai membri della Commissione delle Comunità europee, del Parlamento europeo, della Corte di Giustizia e della Corte dei conti delle Comunità europee; 2) ai funzionari e agli agenti assunti per contratto a norma dello statuto dei funzionari delle Comunità europee o del regime applicabile agli agenti delle Comunità europee; 3) alle persone comandate dagli Stati membri o da qualsiasi ente pubblico o privato presso le Comunità europee, che esercitino funzioni corrispondenti a quelle dei funzionari o agenti delle Comunità europee; 4) ai membri e agli addetti a enti costituiti sulla base dei Trattati che istituiscono le Comunità europee; 5) a coloro che, nell'ambito di altri Stati membri dell'unione europea, svolgono funzioni o attività corrispondenti a quelle dei pubblici ufficiali e degli incaricati di un pubblico servizio. [II]. Le disposizioni degli articoli 321 e 322, primo e secondo comma, si applicano anche se il denaro o altra utilità è dato, offerto o promesso: 1) alle persone indicate nel primo comma del presente articolo; 2) a persone che esercitano funzioni o attività corrispondenti a quelle dei pubblici ufficiali e degli incaricati di un pubblico servizio nell'ambito di altri Stati esteri o organizzazioni pubbliche internazionali, qualora il fatto sia commesso per procurare a sé o ad altri un indebito vantaggio in operazioni economiche internazionali ovvero al fine di ottenere o di mantenere un'attività economica o finanziaria. 9

10 [III]. Le persone indicate nel primo comma sono assimilate ai pubblici ufficiali, qualora esercitino funzioni corrispondenti, e agli incaricati di un pubblico servizio negli altri casi. Vale quanto sub artt. 318, 319, 319-ter e 320 c.p. Vale quanto sub artt. 318, 319, 319-ter e 320 c.p. Vale quanto sub artt. 318, 319, 319-ter e 320 c.p. Salvo il peculato, i delitti sono ipotizzabili per il settore assicurativo. Per concussione, corruzione e istigazione alla corruzione vale quanto detto, rispettivamente, sub art. 317 cod. pen., sub artt. 318, 319 e 319-ter cod. pen., sub art. 322 cod. pen. Art. 640, comma 2 n. 1 cod. pen. - Truffa [I]. Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 51 euro a euro. [II]. La pena è della reclusione da uno a cinque anni e della multa da 309 euro a euro: 1) se il fatto è commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico o col pretesto di far esonerare taluno dal servizio militare; 2) se il fatto è commesso ingenerando nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario o l erroneo convincimento di dovere eseguire un ordine dell'autorità 2-bis) se il fatto è commesso in presenza della circostanza di cui all'articolo 61, numero 5) (3). [III]. Il delitto è punibile a querela della persona offesa [120], salvo che ricorra taluna delle circostanze previste dal capoverso precedente o un'altra circostanza aggravante. Il reato si configura qualora, utilizzando artifici o raggiri ed in tal modo inducendo taluno in errore, si consegue un ingiusto profitto, in danno dello Stato o altro ente pubblico. Il dolo è generico. Il reato si considera consumato nel momento e nel luogo in cui l agente, a seguito dell attività dolosa, consegue la materiale disponibilità del bene oggetto del reato. 10

11 Il reato (delitto) interessa solo per la fattispecie di cui al n. 1 del secondo comma dell art Fattispecie/occasioni - truffa nelle ipotesi di assicurazioni agevolate, mediante emissione di polizze che fruiscono di agevolazioni pubbliche per il pagamento dei premi truffa in rapporti con la pubblica Amministrazione sia in veste attiva (soddisfazione di interessi) sia in veste passiva (vigilanza) (elusione di contestazioni da parte di organi di verifica) sia in veste assicurativa (coperture non corrette, coperture sostanzialmente prive di effettivo rischio, partecipazione a gare ecc.); - consapevole supporto, partecipazione, concorso nel reato commesso da propri assicurati o propri garantiti grazie al rilascio di coperture assicurative o di garanzie fideiussorie (emesse proprio per consentire l ingiusto profitto con danno allo Stato o ad altro Ente pubblico) consapevole omissione o alterazione negli adempimenti antiriciclaggio e antiterrorismo. Sub a): Underwriting Finance Human Resources Operations & Technology Sub b): Underwriting Claims Campi di attenzione sub a): - assicurazioni che fruiscono di agevolazioni pubbliche per il pagamento dei premi; - rapporti con pubbliche Amministrazioni sia in veste attiva (soddisfazione di interessi) sia in veste passiva (vigilanza) sia in veste assicurativa (assicurazioni stipulate dall amministrazione in proprio favore). sub b): - rilascio di coperture assicurative o di garanzie fideiussorie per operazioni di propri assicurati o propri garantiti con pubbliche amministrazioni o nei confronti di pubbliche amministrazioni; - adempimenti antiriciclaggio e antiterrorismo. Art. 640-bis cod. pen. - Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche [I]. La pena è della reclusione da uno a sei anni e si procede d'ufficio se il fatto di cui all'articolo 640 riguarda contributi, finanziamenti, mutui agevolati ovvero altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o delle Comunità europee 11

12 La condotta costitutiva del reato coincide con quella della truffa. Vale quanto sub art. 640 c.p. Vale quanto sub art. 640 c.p. Il reato (delitto) è ipotizzabile per il settore assicurativo, ma non su larga scala. Vale quanto detto sub art 640 cod. pen. e sub artt. 316-bis e 316- ter cod. pen. Art. 640-ter cod. pen. - Frode informatica [I]. Chiunque, alterando in qualsiasi modo il funzionamento di un sistema informatico o telematico o intervenendo senza diritto con qualsiasi modalità su dati, informazioni o programmi contenuti in un sistema informatico o telematico o ad esso pertinenti, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 51 euro a euro. [II]. La pena è della reclusione da uno a cinque anni e della multa da 309 euro a euro se ricorre una delle circostanze previste dal numero 1) del secondo comma dell'articolo 640, ovvero se il fatto è commesso con abuso della qualità di operatore del sistema. [III]. Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze di cui al secondo comma o un'altra circostanza aggravante. La condotta fraudolenta deve consistere nell alterare (in qualsiasi modo) il funzionamento di un sistema informatico, ovvero, nell intervenire (con qualsiasi modalità) su dati, informazioni o programmi contenuti nel sistema o ad esso pertinenti. Il dolo è specifico e consiste nella volontà di alterare il funzionamento dei sistemi od intervenire sui dati, programmi, informazioni, con la previsione del profitto ingiusto e dell altrui danno. Il reato si consuma con la realizzazione dell ingiusto profitto. Il reato (delitto) è ipotizzabile per il settore assicurativo. 12

13 Fattispecie/occasioni Frode realizzata attraverso collegamenti telematici o trasmissione di dati su supporti informatici a pubbliche amministrazioni o ad enti pubblici, o ad autorità di vigilanza. Human Resources Campi di attenzione Collegamenti telematici (in entrata e in uscita) o trasmissione di dati su supporti informatici a pubbliche amministrazioni (Ministero dell economia e delle finanze, Motorizzazione Civile, Casellario Centrale Infortuni) o ad enti pubblici o ad autorità di vigilanza (ISVAP, CONSOB, COVIP). Art. 377-bis cod. pen. - Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all autorità giudiziaria [I]. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, con violenza o minaccia, o con offerta o promessa di denaro o di altra utilità, induce a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci la persona chiamata a rendere davanti alla autorità giudiziaria dichiarazioni utilizzabili in un procedimento penale, quando questa ha la facoltà di non rispondere, è punito con la reclusione da due a sei anni. Il reato consiste nell azione, offensiva (violenza o minaccia) o suasiva (offerta o promessa) diretta ad indurre taluno alla falsità (mancata dichiarazione o dichiarazione mendace) in un procedimento penale. Il dolo è generico e consiste nella coscienza e volontà di indurre a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci avanti l autorità giudiziaria in sede penale. Il reato (di pericolo) si verifica con la violenza o minaccia od offerta o promessa finalizzata alla falsità giudiziale, ovvero, la mancata dichiarazione o la dichiarazione mendace avanti l autorità giudiziaria in sede penale. Il reato (delitto) è ipotizzabile per il settore assicurativo. Fattispecie/occasioni - Ogni ipotesi di indagine o di procedimento giudiziario penale riguardante o connesso con 13

14 l attività aziendale a livello transnazionale; - Ogni ipotesi di indagine o di procedimento giudiziario penale riguardante o connesso con la prestazione di coperture assicurative o di garanzie fideiussorie aventi implicazioni transnazionali. Human Resources Campi di attenzione - Gestione dei contenziosi giudiziali in genere; - Gestione del contenzioso relativo ai premi ed ai sinistri. I presidi e gli strumenti di controllo Nell espletamento delle proprie attività lavorative, i destinatari del Modello devono conoscere e rispettare: - le norme di comportamento, i valori ed i principi etici enunciati nel Codice Etico; - i principi di Corporate Governance a cui l ente si ispira; - le procedure aziendali e di Gruppo, la documentazione relativa al corpo normativo, la struttura organizzativa ed il sistema di controllo, in particolare, con riferimento all ordinamento italiano la Anti-Corruption Compliance policy; - in generale la normativa italiana a straniera applicabile. Principi di comportamento È fatto assoluto divieto: - porre in essere comportamenti che integrano le fattispecie di reato presupposto di responsabilità dell ente previsti dagli articoli 24 e 25 del Decreto; - porre in essere od agevolare operazioni in conflitto di interesse effettive o potenziali con l ente; - elargire o promettere a pubblici ufficiali od incaricati di pubblico servizio denaro od altre entità patrimoniali, vantaggi di qualsiasi natura, omaggi o regali che non siano di modico valore o comunque non conformi al Codice Etico ed alle prassi aziendali; - riconoscere corrispettivi a favore di fornitori o prestatori di servizi che non siano giustificati in relazione al tipo di prestazione; - presentare dichiarazioni, dati, informazioni o documenti non veritieri alla pubblica amministrazione, organi pubblici comunitari o stranieri per qualsiasi motivo ed, in particolare, per conseguire erogazioni o finanziamenti; - destinare erogazioni o finanziamenti della P.A., di natura comunitaria od organismi stranieri per scopi diversi da quelli per cui sono stati erogati. Pertanto devono essere osservati i seguenti comportamenti: - i rapporti con pubblici ufficiali od incaricati di pubblico servizio devono essere gestiti in modo unitario attraverso uno o più incaricati dell ente per ogni azione o categoria di azioni; - tale responsabile interno per i rapporti con la P.A. deve essere assistito da altro responsabile della singola funzione aziendale interessata; - di ogni azione od operazione con la P.A. (o con pubblico ufficiale od incaricato di pubblico servizio) deve essere redatta una relazione contenete gli elementi principali soggettivi ed 14

15 oggettivi, quali i soggetti appartenenti all ente coinvolti nell operazione, il nome del responsabile interno, dei soggetti dallo stesso delegati al compimento di funzioni specifiche e del soggetto che coadiuva il responsabile interno nelle attività di contatto con la P.A. Principi di controllo Il sistema dei controlli relativi al processo per l ottenimento di contributi/sovvenzioni/finanziamenti pubblici deve avvenire secondo i seguenti fattori: 1) Ruoli e responsabilità: - tutte le risorse umane interne od esterne all ente che partecipano comunque al processo di concessione di contributi, sovvenzioni o finanziamenti erogati dallo Stato, da organismi pubblici devono essere individuati ed autorizzati dal responsabile di settore tramite delega interna, da conservare a cura della struttura medesima; - le domande di contributi, finanziamenti pubblici come sopra indicati sono sottoscritte dal responsabile di settore competente specificamente e formalmente autorizzato in virtù del vigente sistema dei poteri e delle deleghe; - il ricorso a consulenti esterni deve avvenire in base ad un preciso incarico secondo le modalità previste dalle procedure aziendali, fermo restando che la selezione deve avvenire sulla base di una pluralità di offerte e secondo criteri oggettivi e codificati. 2) Segregazione delle funzioni: - Il responsabile di settore assegna a ciascuno ufficio le attività operative e di controllo, in modo tale che sia la dialettica fra i soggetti deputati alla gestione delle fasi istruttorie e realizzative e quelli deputati alle attività di verifica. 3) Attività di controllo: - la struttura di settore, sotto la propria responsabilità, deve procedere ai seguenti controlli: a) verificare la coerenza dei contenuti del progetto rispetto alle direttive del bando; b) verificare la regolarità formale e sostanziale della documentazione da utilizzare in tutto il processo di concessione di contributi, sovvenzioni o finanziamenti; c) procedere all accertamento periodico secondo gli specifici obblighi di controllo e monitoraggio previsti dal bando. 4) Tracciabilità del processo a livello di sistema informativo ed in termini documentali: - per consentire in qualsiasi momento la conformità dei comportamenti alle norme primarie e secondarie, alla prassi aziendale, al Modello ed al Codice Etico, e ciò al fine di verificare le motivazioni delle scelte effettuate anche al fine di accertare presupposti di responsabilità, sia il responsabile di settore, sia la singola struttura interessata devono curare e procedere alla conservazione, su supporto durevole, di tutta la documentazione, ivi inclusa quella trasmessa all ente finanziatore, anche in via telematica o elettronica, inerente al procedimento di erogazione di contributi/sovvenzioni/finanziamenti pubblici. Il sistema dei controlli relativo a prevenire la commissione dei reati di concussione e corruzione e truffa in danno dello Stato o di altro ente pubblico deve avvenire secondo i seguenti fattori: 15

16 1) Ruoli e responsabilità: - gli atti che comportano per l ente l acquisizione di diritti o l assunzione di obbligazioni devono essere sottoscritti esclusivamente da soggetto appositamente incaricato secondo l assetto delle deleghe aziendali; - tutti i rapporti con i funzionari pubblici dello Stato, di altro ente pubblico, di organismi comunitari e di organismi pubblici stranieri, in particolare, in caso di accertamenti e sopralluoghi devono essere decisi dal responsabile di settore e gestiti oltre che da lui, da soggetto dallo stesso appositamente incaricati; - per evitare la formazioni di fondi che potrebbero anche essere utilizzati in azioni corruttive, il processo degli acquisti deve avvenire secondo quanto disposto dall apposita procedura aziendale, la quale deve provvedere all approvazione della domanda di acquisto, la selezione dei fornitori, le modalità di perfezionamento del contratto, l autorizzazione all emissione dell ordine e del pagamento, individuando i soggetti deputati alle singole funzioni od operazioni che siano in possesso di idonee facoltà e dotati del potere necessario in base al sistema delle deleghe adottato in azienda; - l ordine per la fornitura di beni di servizio o prestazioni professionali deve avvenire nel novero di soggetti selezionati secondo le regole dell ente; deroghe a tale regime possono avvenire solo per forniture occasionali che comunque devono essere adeguatamente motivate; - il pagamento delle fatture deve essere giustificato dalla fornitura del bene o dalla prestazione di servizio in esse indicato; deve essere effettuato dalla struttura aziendale dedicata e deve avvenire con mezzi di pagamento diversi dal denaro, fermo restando che di ogni operazione deve essere garantita la tracciabilità; - nelle operazioni di selezione ed assunzione del personale il responsabile di settore deve approvare un budget degli organici; la richiesta di selezione ed assunzione, in conformità al budget di cui al punto precedente deve avvenire attraverso la compilazione di modulistica specifica ed autorizzata dal responsabile di settore secondo le procedure interne. Le richieste di assunzione fuori dai limiti indicati nel budget devono essere motivate e debitamente autorizzate in accordo con le procedure interne. Le valutazioni dei candidati sono formalizzate in apposita documentazione, di cui è garantita l archiviazione. I rapporti, diretti ed indiretti, tra il candidato e la P.A. sono preventivamente accertati e valutati. 2) Segregazione delle funzioni: - tutte le comunicazioni relative ai rilievi inerenti alla compliance indirizzata a qualsiasi Autorità od organismo di vigilanza italiano o straniero (compreso l O.d.V.) deve essere preventivamente condivisa con la funzione legale ed quella di controllo interno dell ente; - in caso di ispezione, in via esemplificativa in materia assicurativa, di lavoro, tributaria, il responsabile di settore deve rilevare l oggetto dell ispezione e, quindi, individuare ed incaricare le risorse destinate alla gestione dei rapporti con i funzionari pubblici durante le operazioni ispettive. Qualora nel corso dell ispezione emergano rilievi di particolare importanza le funzioni di Legal & Compliance e Internal Auditing devono informare l Organismo di Vigilanza. 3) Attività di controllo: - La formazione e la stipulazione dei contratti con gli enti pubblici sopra indicati 16

17 deve avvenire in conformità ad apposite procedure aziendali che devono prevedere specifici controlli e blocchi automatici sul sistema informativo. 4) Tracciabilità del processo a livello informatico e documentale: - La documentazione utilizzata nel processo di formazione di contratti od accordi con la Pubblica Amministrazione deve essere archiviata dalla struttura competente in apposito fascicolo da tenere aggiornato, con modalità formalizzata, nel corso dello svolgimento dell attività; - qualsiasi accordo, convenzione o contratto con la Pubblica Amministrazione deve essere perfezionato con un documento firmato da soggetti muniti del potere di rappresentanza nei rapporti con la P.A. opponibile ai terzi secondo quanto previsto dall ordinamento italiano e, pertanto, nella pubblicazione aggiornata effettuata nel registro delle imprese; - per tutte le operazioni che attengono all esecuzione di accordi, convenzioni o contratto con la Pubblica Amministrazione devono essere utilizzati sistemi informatici di supporto che garantiscono la tracciabilità delle informazioni elaborate; tutti i dati devono essere conservati su supporto durevole, anche cartaceo, nel rispetto dei termini di prescrizione imposti dalla normativa civile. Il sistema di controllo atto a prevenire il reato di corruzione in atti giudiziari si basa sui seguenti fattori: 1) Ruoli e responsabilità: - Qualunque sia il contenzioso civile, penale, amministrativo o tributario il responsabile di settore, in particolare Legal & Compliance, deve curare che le risorse umane interne ed esterne all ente, comunque destinatarie del Modello nei rapporti con i legali incaricati, nei rapporti con l autorità giudiziaria in sede di audizione, nella formazione di atti e documenti utili al giudizio debbano tenere un comportamento che escluda la corruzione per un atto d ufficio o per un atto contrario ai doveri d ufficio per favorire o danneggiare una parte del processo - il conferimento degli incarichi a legali esterni avviene nell ambito dell albo predisposto. Eventuali incarichi a legali esterni diversi da quelli individuati nell albo devono essere adeguatamente motivati e autorizzati dal responsabile della struttura competente; - la struttura di settore deve effettuare il monitoraggio costante delle fasi processuali, corredandosi di eventuali pareri dei legali o professionisti incaricati della gestione del contenzioso, al fine di valutare il relativo rischio legale e, quindi, le opportunità transattive; - le eventuali transazioni devono essere decise sulla base della valutazione del rischio legale di cui al punto precedente e devono essere perfezionate in conformità al sistema dei poteri e delle deleghe curando gli effetti della transazione sia sul piano sostanziale, che sul piano processuale; - in tale contesto devono essere curati tutti gli adempimenti in materia di trascrizione od iscrizione nei pubblici registri in termini favorevoli all ente. 2) Attività di controllo: - le strutture competenti provvedono periodicamente alla rilevazione del contenzioso stragiudiziale e giudiziale, verificando la regolarità degli adempimenti necessari, sia per la conduzione del processo, sia per la sua estinzione. 17

18 3) Tracciabilità del processo informatico e documentale: - di ogni fase del contenzioso, qualunque esso sia, deve essere conservata apposita documentazione scritta o su supporto durevole. PARTE SPECIALE II: Reati di riciclaggio, impiego di denaro, beni e utilità di provenienza illecita, reati con finalità di terrorismo e di eversione dell ordine democratico e reati di spendita di monete falsificate ricevute in buona fede ed uso di valori di bollo contraffatti o alterati Il presente paragrafo si riferisce alle fattispecie di reato di riciclaggio e impiego di denaro, beni e utilità di provenienza illecita introdotti all art 25-octies del D.Lgs. 231/2001, ai reati con finalità di terrorismo e di eversione dell ordine democratico previsti dall art. 25-quater del D.Lgs. 231/2001 ed, infine, ai reati di falsità in monete ed uso di valori di bollo contraffatti od alterati previsti dall art. 25-bis del D.Lgs. 231/01. Art. 648-bis cod. pen. Riciclaggio [I]. Fuori dei casi di concorso nel reato, chiunque sostituisce o trasferisce denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto non colposo, ovvero compie in relazione ad essi altre operazioni, in modo da ostacolare l identificazione della loro provenienza delittuosa, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da euro a euro. [II]. La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell esercizio di un attività professionale. [III]. La pena è diminuita se il denaro, i beni o le altre utilità provengono da delitto per il quale è stabilita la pena della reclusione inferiore nel massimo a cinque anni. [IV]. Si applica l'ultimo comma dell articolo 648. Compimento di atti che siano diretti alla sostituzione o al trasferimento del danaro, beni o altre attività provenienti da delitto non colposo o il compimento di altre operazioni in relazione ad essi, facendo perdere le tracce di tale provenienza illecita, ancorché non si sia raggiunto lo scopo o l effettivo recupero dei beni ripuliti. Il dolo è generico e consiste nella coscienza e volontà di sostituire o trasferire il denaro, beni o altre attività della cui provenienza da delitto non colposo si è consapevoli o di compiere altre operazioni, in modo da ostacolare la identificazione della loro provenienza delittuosa. Il reato, fattispecie a consumazione anticipata, si produce all atto del mero compimento di atti o fatti diretti a consentire la riutilizzazione di denaro, beni o altre utilità di provenienza illecita in maniera tale da creare in concreto difficoltà alla scoperta della loro provenienza delittuosa, indipendentemente dal raggiungimento dello scopo. 18

19 Il reato (delitto) è ipotizzabile in capo all Ente. Fattispecie/occasioni - Investimenti con il patrimonio libero, anche a livello transnazionale; - Vendita o locazione di immobili di proprietà dell impresa di assicurazione; - Movimentazioni economiche, anche a livello transnazionale, relative ad ogni genere di rapporti assicurativi, soprattutto polizze vita a contenuto finanziario, nonché coperture che consentono o favoriscono l anonimato; - Attuazione delle misure antiriciclaggio per i rami vita, tra cui adeguata verifica della clientela e rilevazione e segnalazione delle c.d. operazioni sospette, nonché individuazione di un responsabile per il rispetto della specifica normativa antiriciclaggio-terrorismo. Sales (cfr. art. 47 Reg. Isvap n. 5 del 16 ottobre 2006) Finance Art. 648-ter cod. pen. - Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita [I]. Chiunque, fuori dei casi di concorso nel reato e dei casi previsti dagli articoli 648 e 648-bis, impiega in attività economiche o finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto, è punito con la reclusione da quattro a dodici anni e con la multa da euro a euro. [II]. La pena è aumentata quando il fatto è commesso nell'esercizio di un'attività professionale. [III]. La pena è diminuita nell'ipotesi di cui al secondo comma dell articolo 648. [IV]. Si applica l'ultimo comma dell articolo 648. La specificità del reato rispetto a quello di riciclaggio (art. 648-bis cod. pen.) sta nel fatto che le finalità di far perdere le tracce della provenienza illecita di denaro, beni o altre utilità è perseguita mediante l impiego di dette risorse in attività economiche o finanziarie, con esclusione quindi delle prestazioni meramente professionali, nelle quali ha assoluta prevalenza l aspetto intellettuale, e degli impieghi di denaro e altre utilità aventi carattere occasionale e sporadico. Il dolo è generico e consiste nella coscienza e volontà di impiegare in attività economiche o finanziarie denaro, beni o utilità nella consapevolezza che le risorse impiegate provengono da delitto. Il reato si consuma all atto dell impiego del denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto in attività economiche o finanziarie. Il reato (delitto) è ipotizzabile nella realtà di RSAI. 19

20 Fattispecie/occasioni - Investimenti con il patrimonio libero, anche a livello transnazionale; - Vendita o locazione di immobili di proprietà dell impresa di assicurazione; - Movimentazioni economiche, anche a livello transnazionale, relative ad ogni genere di rapporti assicurativi, soprattutto polizze vita a contenuto finanziario, nonché coperture che consentono o favoriscono l anonimato; - Attuazione delle misure antiriciclaggio, tra cui adeguata verifica della clientela e rilevazione e segnalazione delle c.d. operazioni sospette, nonché individuazione di un responsabile per il rispetto della specifica normativa antiriciclaggio-terrorismo. Sales (cfr. art. 47 Reg. Isvap n. 5 del 16 ottobre 2006); Finance I presidi e gli strumenti di controllo Nell espletamento di tutte le attività attinenti l identificazione e la conoscenza della clientela e/o dei soggetti per conto dei quali i clienti operano, oltre alle regole di cui al presente Modello, i dipendenti e i collaboratori dell Ente devono conoscere e rispettare: - le norme di comportamento, i valori ed i principi etici enunciati nel Codice Etico; - i principi di Corporate Governance a cui l ente si ispira; - le procedure aziendali e di Gruppo, la documentazione relativa al corpo normativo, la struttura organizzativa ed il sistema di controllo, in particolare, la Group Financial Crime policy. - in generale la normativa italiana e straniera applicabile. Principi di comportamento I destinatari del modello devono osservare i seguenti comportamenti: - provvedere ad acquisire adeguata conoscenza della clientela, nella consapevolezza che la conoscenza della clientela è condizione essenziale per prevenire l utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio; - garantire il rispetto delle leggi e delle regolamentazioni vigenti in ogni contesto geografico ed ambito operativo. In particolare per quanto attiene ai provvedimenti per limitare l uso del contante e dei titoli al portatore nelle transazioni e prevenire l utilizzazione del sistema finanziario a scopo di riciclaggio. Principi di controllo Il sistema di controllo atto a prevenire i reati di riciclaggio e impiego di beni, denaro o altra utilità di provenienza illecita si basa sui seguenti fattori: 1) Ruoli e responsabilità: - la procedura interna individua i soggetti e le strutture responsabili dell attivazione/gestione dell iter di segnalazione delle operazioni sospette con riferimento alle istruzioni. 20

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