RELAZIONE TECNICA VA 1

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "RELAZIONE TECNICA VA 1"

Transcript

1 REGIONE MARCHE PROVINCIA ANCONA COMUNE FABRIANO VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA CENTRALE IDROELETTRICA ROCCHETTA BASSA Impianto per la produzione di energia elettrica con derivazione di acqua in sponda sinistra del torrente Giano, nel comune di Fabriano RELAZIONE TECNICA VA 1 Progettisti e Collaboratori Dott. Ing. ALBERTO ROMAGNOLI Dott. Ing. ALBERTO DONINI Dott. Ing. Junior. MICHELE EMILI Dott. Ing. DAVIDE NATALONI Dott. Geol. STEFANO BOCCAROSSA Proponente ENERGY SEEKERS srl Via Arceviese n.22, OSTRA (AN) Tel.: Fax: mail: PEC: N. Stato Data Descrizione 01 Emesso 27 febbraio 2013 Emissione per Progetto Preliminare 02 Emesso 28 agosto 2013 Emissione per Concessione di Derivazione 03 Emesso 09 gennaio 2014 Emissione per Verifica Assoggettabilità a VIA E vietata la riproduzione anche parziale, la concessione a terzi, la diffusione del presente elaborato, se non dietro nostra espresso autorizzazione scritta. Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge.

2 Indice 1. Premessa Introduzione La localizzazione delle opere di presa e di restituzione Modalità di prelievo e restituzione Portate di prelievo Uso dell acqua. Modalità di esercizio Caratteristiche dell impianto e del prelievo Caratteristiche generali Paratoia mobile superficiale Opera di presa Scala di risalita per i pesci Centrale di produzione Canale di rilascio Viabilità Potenzialità tecniche dell impianto Calcolo della potenza installata Calcolo della Producibilità media annua Sintesi dei principali dati di progetto Incidenza del prelievo sulla risorsa idrica Il periodo di prelievo Deflusso Minimo Vitale Monitoraggio delle utilizzazioni in atto Interferenza dei lavori con le captazioni idropotabili esistenti L analisi degli impatti prevedibili Fase di realizzazione Programma di realizzazione delle opere Movimentazione di materiali Effetti conseguenti alla realizzazione dell opera Impatti sull ambiente fluviale Mitigazione dell impatto dell intervento L opera nella fase di esercizio Gestione dell esercizio Rischio d incidente Strumenti pianificatori, Normative e Direttive d importanza comunitaria e nazionali che interessano il sito destinato all edificazione dell opera Analisi dei vincoli paesaggistici, architettonici, archeologici e storico-culturali (d.lgs. 42/2004) Analisi delle aree naturali protette (Legge 394/91) Analisi delle Aree Naturalistiche di importanza Comunitaria (direttive 92/43/CEE e 79/409CEE) Analisi del Piano Regionale Paesistico (PPAR) della Regione Marche Piano di Inquadramento Territoriale (PIT) Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) Piano Regolatore Comunale (PRG) del Comune di Fabriano RELAZIONE TECNICA Concessione di derivazione 2

3 6. Conclusioni Le finalità dell opera di derivazione alla luce del quadro socio-economico locale Possibili soluzioni alternative Considerazioni finali RELAZIONE TECNICA Concessione di derivazione 3

4 1. Premessa 1.1 Introduzione Gli impianti idroelettrici costituiscono la maggior fonte di energia pulita rinnovabile utilizzata sia a livello europeo che mondiale. Il funzionamento degli impianti si basa sull utilizzo di turbine che trasformano l energia potenziale dell acqua in energia meccanica di rotazione che viene convertita a sua volta in energia elettrica dai generatori. Nell impianto idroelettrico la produzione di energia avviene sfruttando la caduta di una massa d acqua che defluisce attraverso una differenza di quota fino ad un punto più basso nel quale è installata la centrale; nello specifico, l obiettivo primario del progetto è quello di sfruttare le potenzialità idrauliche di un tratto di corso d acqua per produrre energia elettrica. Il progetto si configura nell ottica dello sviluppo sostenibile del territorio: si tratta infatti di produrre energia determinando scarsi impatti ambientali sulle caratteristiche intrinseche del territorio. Lo sfruttamento di questo impianto come sistema produttivo di energia elettrica permetterà di risparmiare sulle altre fonti energetiche e di perseguire allo stesso tempo l acquisizione di tecnologie energetiche avanzate. La produzione di energia idroelettrica viene ottenuta per via meccanica ed è pertanto immediatamente trasformabile in elettricità, mediante meccanismi dotati di eccellente rendimento; presenta l indiscutibile vantaggio ambientale di non immettere nell atmosfera sostanze inquinanti, polvere e calore come accade nel caso di metodi tradizionali di generazione per via termoelettrica, con impatto ambientale notevolmente minore. In base alla potenza installata, l opera è classificabile come microimpianto: (potenza < 100Kw). Il tempo previsto per la realizzazione dell opera è di circa 8 mesi a partire dal conseguimento di tutti i permessi amministrativi. Il progetto analizza tutti gli aspetti relativi a: - inquadramento geografico, territoriale, geologico e geomorfologico; - scelta delle soluzioni sotto il profilo localizzativo e funzionale, in relazione alle caratteristiche e sulle finalità dell intervento, anche con riferimento ad altre possibili soluzioni; - fattibilità ambientale. RELAZIONE TECNICA Concessione di derivazione 4

5 Altri aspetti di cui si è tenuto conto, nei diversi allegati del progetto, riguardano: - l accertamento in ordine alla disponibilità delle aree o immobili da utilizzare; - il crono programma delle fasi attuative con indicazione dei tempi massimi di svolgimento delle varie attività; - le indicazioni necessarie per garantire l accessibilità, l utilizzo e la manutenzione delle opere. 1.2 L energia rinnovabile La crisi energetica ha favorito un notevole sviluppo della ricerca nel campo delle energie rinnovabili, la cui utilizzazione presenta tutta una serie di vantaggi: si evita il consumo di risorse limitate, soprattutto petrolio e carbone, la cui combustione è fonte di un rilevante inquinamento atmosferico. Inoltre, in un paese come l Italia povero di materie prime tradizionali, è molto importante la possibilità di produrre energia in maniera autonoma, evitando le importazioni, migliorando la bilancia dei pagamenti ed evitando l esposizione ad eventi internazionali imprevedibili. Da un punto di vista ambientale occorre sottolineare che i protocolli internazionali e le direttive comunitarie caldeggiano lo sviluppo delle energie rinnovabili, le quali, al pari del risparmio energetico, risultano essere l unico strumento per ridurre le emissioni dei gas serra nell atmosfera, causa principale dell intensificarsi di fenomeni catastrofici a scala mondiale. Esistono numerosi studi, interpretazioni e programmi dell Unione Europea tendenti a favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili; tale aumento di produzione pianificata si basa sullo sviluppo dell energia eolica, fotovoltaica ed idroelettrica. Negli ultimi anni, l opinione pubblica e le scelte politiche tengono in maggiore considerazione le problematiche ambientali relative all approvvigionamento energetico. Da un lato si cerca di ridurre e controllare il livello di emissioni e di scorie delle industrie altamente inquinanti e, dall altro, di dare impulso all utilizzazione delle fonti energetiche di tipo rinnovabile e con minori effetti ambientali: l idroelettrica, la geotermica, l eolica. RELAZIONE TECNICA Concessione di derivazione 5

6 1.3 Le motivazioni progettuali Il progetto di costruzione di un impianto mini-idroelettrico sul torrente Giano, nasce a fronte del forte impulso dato dalla normativa nazionale ed internazionale in materia di energia rinnovabile. L idroelettrico minore (di cui fa parte l impianto in esame) costituisce una delle fonti di energia rinnovabile più promettenti per produttività e compatibilità con l ambiente. Nel panorama della produzione idroelettrica, uno dei costi ambientali maggiori è infatti connesso alla perdita di territorio ed alla modificazione permanente della naturale regimazione del torrente in conseguenza della realizzazione dell invaso necessario per la produzione di energia. L idroelettrico minore invece utilizza opere di presa ad acqua fluente, che non necessitano di bacini di invaso ma derivano solo una parte dell acqua del fiume, in funzione della disponibilità idrica dello stesso: quando il corso d acqua è in magra e la portata scende al di sotto del valore di deflusso costituito dalla somma del deflusso minimo (DMV) previsto dalla legge e della minima portata turbinabile (funzione della tipologia di turbina), la derivazione si arresta e con essa la produzione di energia. Tale soluzione è ottimale dal punto di vista della preservazione dell ambiente naturale, sia perché garantisce in ogni momento la continuità del corpo idrico e limita la modificazione dell ecosistema locale, sia perché dal punto di vista idraulico la presenza della briglia migliora la regimazione del fiume, riducendone velocità e potere erosivo. 1.4 Inquadramento programmatico Sulla base delle esperienze e delle evoluzioni delle politiche energetiche che hanno visto un crescente integrarsi delle decisioni ambientali con quelle energetiche, l Unione ha definito una strategia di riduzione autonoma delle emissioni climalteranti del 20% entro il 2020, formalizzata più tardi nella direttiva 2009/28/CE del 5 giugno 2009, con specifici indirizzi relativi alle fonti rinnovabili. La strategia dell Unione si prefigge tre diversi principali obiettivi: la riduzione dell entità dei consumi globali di fonti energetiche, la riduzione delle emissioni di gas capaci di alterare il clima e infine l aumento della presenza di fonti rinnovabili nel totale delle fonti utilizzate. RELAZIONE TECNICA Concessione di derivazione 6

7 Facendo riferimento alla scadenza del 2020 la strategia europea si esprime con tre obiettivi: 1. consumi di fonti primarie ridotti del 20% rispetto alle previsioni tendenziali, mediante aumento dell efficienza secondo le indicazioni di una futura direttiva, 2. emissioni di gas climalteranti, ridotte del 20%, secondo impegni già presi in precedenza, protocollo di Kyoto, ETS (Emissione Trading Scheme), 3. aumento al 20% della quota di fonti rinnovabili nella copertura dei consumi finali (usi elettrici, termici e per il trasporto) L ultimo obiettivo ha richiesto una specifica direttiva, con impegni vincolanti per ogni paese e sanzioni, la 2009/28CE. La direttiva 2009/28/CE sulle fonti rinnovabili riguarda i consumi finali di energia nell Unione, e prevede l obiettivo che essi dovranno essere coperti nel 2020 per almeno il 20% da fonti rinnovabili; ci si riferisce a tutte le forme di energia, non solo all elettricità, e dunque anche ai consumi per il riscaldamento e il raffrescamento sia nelle industrie che nel settore civile, nonché nel settore dei trasporti, settore per il quale si prevede che i consumi siano coperti almeno per il 10% da biocombustibili. Fornendo dei target obbligatori, si vuol dare certezze agli investitori e incoraggiare lo sviluppo tecnologico per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Anche gli strumenti pianificatori adottati dalla regione Marche sostengono ed incentivano la produzione di energia elettrica da fonte pulita, rinnovabile e sostenibile. Va inoltre ricordato che la centrale idroelettrica e le sue opere ed infrastrutture necessarie alla sua messa in esercizio e gestione, in quanto connesse alla produzione di energia da fonti rinnovabili sono considerate [ ]Opere di pubblica utilità ed indifferibili ed urgenti[ ] in base all art. 12, comma 1 del D.Lgs. del 20/12/2003, n.387. RELAZIONE TECNICA Concessione di derivazione 7

8 2. La localizzazione delle opere di presa e di restituzione Le società Energy Seekers srl prevede la realizzazione di una derivazione di acqua fluviale dal torrente Giano con la costruzione di una mini-centrale idroelettrica nel territorio comunale di Fabriano, precisamente in località Rocchetta Bassa. Il sito si trova immediatamente a valle del ponte della S.P. 76 in località Rocchetta Bassa di Fabriano, in sponda sinistra orografica del torrente Giano, in prossimità di una briglia in calcestruzzo armato utilizzata per la regimazione della portata. Cartograficamente l area è individuabile sulla Carta Tecnica Regionale 1: alle sezioni e sulla cartografia IGM alla tavoletta 301 I in scala 1: A livello catastale, l opera si inserisce in parte all interno dell alveo fluviale ed in parte occupa le particelle catastali al foglio 121 mappale 354. Il sito in cui ricade la parte dell impianto che non posta in aree demaniali, è classificato secondo il PRG con le seguenti destinazioni urbanistiche: - Zona agricola E ZONA AGRICOLA Le coordinate Gauss Boaga delle opere sono le seguenti: briglia esistente: 43 20' 41,76'' N 12 57' 26,59'' E 2.1 Modalità di prelievo e restituzione Il progetto prevede la derivazione d acqua in sponda sinistra orografica del torrente Giano; l acqua viene prelevata mediante la realizzazione di un opera di presa in corrispondenza della briglia fluviale esistente. L opera di presa consiste in una paratoia mobile, posizionata al di sopra della briglia esistente, che consente, tramite innalzamento del pelo libero di avere un tirante idrico sufficiente al convogliamento delle acque verso l opera di derivazione laterale, costituita da una piccola vasca di accumulo, con funzione di dissabbiatore, completamente interrata. Dalla vasca di accumulo l acqua defluirà, tramite una condotta interrata alla centrale che, sfruttando un dislivello di 5,50 metri (dato dalla somma del salto naturale pari a 4,70m con il RELAZIONE TECNICA Concessione di derivazione 8

9 contributo della paratoia pari a 0,80m), andrà ad alimentare la turbina. Questa sarà posta in una centrale di produzione, anch essa interrata, sita in sponda sinistra idrografica in contiguità con l opera di presa; le opere di trasformazione dell energia saranno collocate nel vano tecnico interrato posto a monte della centrale. L acqua utilizzata sarà restituita integralmente al torrente Giano attraverso uno scarico posto al di sotto della centrale idroelettrica che farà defluire l acqua al letto del fiume; questo sarà adeguatamente dimensionato per garantire un corretto apporto tra salto idraulico e restituzione. 2.2 Portate di prelievo La portata di prelievo è stata determinata sulla base della disponibilità delle portate. Essendo state ritenute adeguate allo sfruttamento idroelettrico si sono determinate le portate utili derivabili, tenendo in considerazione il Deflusso Minimo Vitale e le utilizzazioni già presenti a monte ed a valle del tratto di fiume considerato. Per la descrizione delle portate utilizzate e dei dati idrologici e della producibilità attesa si rinvia alla relazione idrologica VA 2 Relazione idrologica - idraulica. Sulla base di quanto emerso dagli studi idrologici a corredo del presente progetto (calcolo della curva di utilizzazione delle portate e del Deflusso Minimo Vitale) è possibile definire i volumi di acqua medi e massimi derivabili dalle opere di derivazione. Si riportano i dati principali calcolati: Portata media derivata (oggetto di richiesta di concessione)richiesta = 1,20 mc/sec La portata realmente prelevata risulterà regolata dall afflusso nell opera di presa e quindi condizionata dalla portata presente nel torrente Giano; il Deflusso Minimo Vitale sarà comunque garantito in ogni momento. Inoltre tutta l acqua utilizzata per alimentare la turbina verrà comunque restituita integralmente al corso d acqua attraverso il canale di scarico posto a valle della centrale. Il torrente Giano non subirà pertanto alcun depauperamento delle sue potenzialità idrauliche. RELAZIONE TECNICA Concessione di derivazione 9

10 2.3 Uso dell acqua. Modalità di esercizio. L acqua viene utilizzata ad uso idroelettrico. Dall opera di presa l acqua verrà convogliata in una condotta di adduzione, che si prevede di posizionare interrata all esterno della sponda sinistra del fiume, sino all immissione nel locale tecnico dove sarà alloggiata la turbina (le cui caratteristiche sono descritte nella documentazione allegata). La turbina con il suo movimento aziona un generatore di corrente di tipo asincrono. L energia generata viene analizzata attraverso apparecchiature elettriche prima di essere immessa nella rete di utilizzo. Il funzionamento della centrale è di tipo automatico, dotato cioè di tutti quei sistemi di sicurezza che permettono l uso dell impianto con particolari accorgimenti per l istantaneo blocco della produzione elettrica in casi di mal funzionamento. RELAZIONE TECNICA Concessione di derivazione 10

11 3. Caratteristiche dell impianto e del prelievo 3.1 Caratteristiche generali Le opere costituenti l impianto in progetto sono state caratterizzate in merito ad aspetti costruttivi, dimensionali e logistici con un grado di dettaglio commisurato alle finalità del presente studio Paratoia mobile superficiale La paratoia sarà collocata in corrispondenza della briglia esistente per consentire la regimazione delle portate del torrente Giano nelle modalità nel seguito descritte; attualmente la briglia si presenta in discreto stato di manutenzione. L intervento in progetto consiste nel posizionare una paratoia mobile a ventola al di sopra della briglia esistente, di larghezza di circa 21m. La briglia manterrà le dimensioni attuali e la sua funzionalità rimarrà inalterata. La paratoia mobile a ventola posta al di sopra della briglia, avrà un movimento meccanico idraulico che permetterà di essere regolata in altezza, comunque al di sotto delle pareti laterali della briglia stessa. La paratoia mobile si abbassa automaticamente ripristinando la quota superficiale originaria della briglia per garantire il trasporto solido ed il passaggio del Deflusso Minimo Vitale nel caso di impianto chiuso. La funzione della paratoia mobile sarà di garantire il tirante idraulico necessario al convogliamento della acque verso le opere di presa con la prescrizione che, qualora il pelo libero naturale superi il livello di progetto (80cm al di sopra della quota della briglia esistente), si attivi un sistema automatico per ritrarre completamente la paratoia riportandola al livello naturale e consentendo il deflusso completo della portata con il passaggio del detrito solido. La paratoia in esame è costituita dai seguenti elementi: - basamento in calcestruzzo fibro-rinforzato; - paratoia mobile in acciaio; - pistoni e circuito idraulico per azionamento della paratoia mobile; - centralina di controllo del circuito idraulico, con sensori di portata e sistema di controllo in remoto. RELAZIONE TECNICA Concessione di derivazione 11

12 Il basamento è realizzato con un supporto di rinforzo strutturale fissato saldamente alla briglia esistente mediante l impiego di ancoranti meccanici (barre M16 inghisate con particolari resine chimiche) opportunamente calcolati per resistere alle azioni sollecitanti provocate dal moto dell acqua. Il basamento costituisce ancoraggio per la cerniera alla base della paratoia mobile, per il pistone idraulico che aziona la paratoia mobile, per il tessuto gommato di protezione. La paratoia mobile è un pannello dello spessore di circa 80mm, costituito da una struttura leggera ed intelaiata di tubolari in acciaio, rivestita da lamiera 6/10 in acciaio inox, dotata di un rivestimento polimerico atto a conferire le opportune caratteristiche di impermeabilità e resistenza alle condizioni atmosferiche, al moto dell acqua ed al conosciuto trasporto solido dell alveo. Tale paratoia è ancorata saldamente al basamento mediante cerniere cilindriche opportunamente protette e riparate per evitarne il contatto con qualsiasi elemento trasportato dal moto dell acqua nel fiume. I pistoni, ancorati tramite cerniere al basamento, sono collegati ad un circuito idraulico che consente la movimentazione della paratoia mobile. Il circuito idraulico ed i pistoni sono progettati affinché possano sostenere la pressione idrostatica prodotta da uno spessore di acqua non superiore a 80 cm; infatti, su ogni pistone agisce una valvola di massima costituita da una semplice molla tarata che, raggiunta la pressione idrostatica prevista (corrispondente a 80cm di acqua), si apre facendo fuoriuscire dai pistoni al circuito il fluido, e quindi, abbassare, fino a scomparire la paratoia mobile. I pistoni sono asserviti anche ad un dispositivo di sicurezza manuale meccanico che consente l apertura della valvola in qualsiasi momento. Il tessuto gommato posto a valle della paratoia serve a proteggere il volume tecnico posto tra la paratoia mobile ed il basamento. Il tessuto gommato è ancorato con il basamento e con la sommità della paratoia mobile sempre con cerniere cilindriche opportunamente protette da qualsiasi eventuali contatti con materiali trasportati dal moto dell acqua. L impiego di tessuti gommati è ampiamente diffuso per questi o analoghi usi; da tempo vengono utilizzati quali serbatoi sottomarini per lo stoccaggio di liquidi, per barriere flessibili, galleggianti adatte sia per la regolazione e il contenimento delle acque, sia per la difesa e la protezione dalla violenza delle onde (frangiflutti). La scelta dei materiali per la realizzazione di un tipo di strutture in tessuto gommato adatta ad una specifica applicazione, può essere fatta entro una RELAZIONE TECNICA Concessione di derivazione 12

13 vasta gamma di prodotti, sia per ciò che riguarda la parte tessile (fibre tessili e strutture dei tessuti), sia per quanto riguarda la parte elastomerica (gomma) o plastomerica. La centralina di controllo è costituita da una unità centrale CPU programmabile, alimentata dalla linea elettrica e dotata di una batteria UPS, dispone di un antenna GPS con scheda GSM connessa alla rete di telefonia cellulare. In caso di mancanza di corrente elettrica, la centralina di controllo viene automaticamente alimentata dalla batteria UPS che ha un autonomia di 12 ore e immediatamente viene inviato tramite GSM una comunicazione sms alla scheda telefonica a disposizione del manutentore dell impianto presente sul posto ed operativo 24h. La centralina è connessa a due sensori (del tipo laser o onde) che misurano il livello del pelo libero dell acqua in prossimità dell opera di presa; il secondo sensore viene attivato solo in caso di guasto del primo sensore (contestualmente la centralina invia sms di notifica del guasto all addetto manutenzione). Il perfetto funzionamento della paratoia mobile viene garantito da quattro dispositivi di sicurezza appositamente progettati che vengono nel seguito elencati. a) Mancanza di alimentazione elettrica In caso di mancanza di corrente elettrica, la centralina di controllo viene automaticamente alimentata dalla batteria UPS che ha un autonomia di 12 ore e immediatamente viene inviato tramite GSM una comunicazione sms alla scheda telefonica a disposizione del manutentore dell impianto presente sul posto ed operativo 24h. b) Guasto al sensore del livello dell acqua La centralina è connessa a due sensori (del tipo laser o onde) che misurano il livello del pelo libero dell acqua in prossimità dell opera di presa; il secondo sensore viene attivato solo in caso di guasto del primo sensore (contestualmente la centralina invia sms di notifica del guasto all addetto manutenzione). c) La paratoia mobile si richiude quando il livello di acqua supera i 80cm Il circuito idraulico ed i pistoni sono progettati affinché possano sostenere la pressione idrostatica prodotta da uno spessore di acqua non superiore a 80 cm; infatti, su ogni pistone agisce una valvola di massima costituita da una semplice molla tarata che, raggiunta la RELAZIONE TECNICA Concessione di derivazione 13

14 pressione idrostatica prevista (corrispondente a 80cm di acqua), si apre facendo fuoriuscire il fluido dai pistoni al circuito, e quindi, abbassare, fino a scomparire la paratoia mobile. d) La paratoia mobile si richiude manualmente in qualsiasi caso I pistoni del circuito idraulico sono asserviti anche ad un dispositivo di sicurezza manuale meccanico che consente l apertura della valvola in qualsiasi momento e la chiusura della paratoia. La presenza dei dispositivi di sicurezza sopra descritti consente di asserire che non esiste tecnicamente la possibilità che la paratoia mobile resti aperta in occasioni di portate che determinino uno spessore di acqua superiore a 80cm al di sopra della briglia esistente. La paratoia mobile in funzione delle portate La paratoia mobile a ventola viene utilizzata per avere un tirante idraulico sufficiente a consentire la derivazione delle acque in corrispondenza della briglia esistente, quando questo risulta non sufficiente a tale scopo (piccole portate). Il tirante idraulico minimo necessario è di 80 cm al di sopra del coronamento superiore della briglia esistente. Si evidenzia che, allo stato attuale, il tirante idraulico di 80cm al di sopra del coronamento superiore della briglia esistente, è attivato con una portata pari a circa 25,5 mc/s. Pertanto con portate inferiori a 25,5 mc/s la paratoia mobile a ventola garantirà il tirante idraulico alzando gradualmente il pannello e consentendo di avere la quota richiesta. Per portate superiori a 25,5 mc/s la paratoia sarà completamente abbassata ricreando la situazione attuale: l intera sezione sarà restituita all alveo fluviale e sarà consentito il passaggio del detrito solido non provocando accumuli di materiale a monte della briglia stessa. In ogni situazione di apertura della paratoia sarà sempre mantenuto il valore del Rilascio Minimo Vitale garantito attraverso la profilatura al di sopra della paratoia stessa e la scala di risalita dei pesci. Si evidenzia che sarà cura del proponente effettuare le necessarie verifiche statiche e sismiche sulla funzionalità del complesso briglia-paratoia, e sulla rispondenza alle vigenti normative del Testo Unico sull Edilizia (es. deposito Genio Civile Sismica, certificato di conformità impianto paratoia, ). RELAZIONE TECNICA Concessione di derivazione 14

15 Valutazione delle interferenze con l opera idraulica esistente La briglia esistente svolge principalmente una funzione per il tratto di fiume considerato; tale funzione è legata alla presenza del ponte della S.P. 76, ubicato pochi metri a monte della briglia stessa; idraulicamente la briglia consente di ridurre la velocità di scorrimento dell acqua in corrispondenza di un tratto di fiume in cui la pendenza del letto è elevata per evitare fenomeni di erosione del letto del fiume con conseguente trasporto di materiale. Questo compito è fondamentale a valle di un ponte, poiché ne garantisce la stabilità evitando che l elevata velocità delle acque possa scavare alla base dei piloni del ponte stesso diminuendo la loro capacità statica; quindi, nel caso in oggetto la briglia risulta fondamentale per la stabilità del ponte della S.P. 76. Tali funzionalità della briglia, appena espresse, vengono completamente mantenute e garantite con l intervento in progetto che non interferisce con la funzionalità propria della briglia esistente. La paratoia mobile non costituisce quindi una nuova opera trasversale in alveo, ed è stato dimostrato che non determina modifiche sostanziali alle opere idrauliche esistenti; inoltre l inserimento della paratoia mobile sulla briglia e tutti gli altri interventi connessi non sono permanenti, bensì possono essere rimossi ricostituendo la situazione originaria. RELAZIONE TECNICA Concessione di derivazione 15

16 3.1.2 Opera di presa L opera di presa è costituita da una vasca di accumulo interrata posta in sponda sinistra; questa riceve l acqua dalla derivazione dalla quale, previa vagliatura attraverso un dissabbiatore, viene immessa nella camera di carico della centrale di produzione. La captazione è costituita da griglie di presa autopulenti, poste in fregio all alveo del fiume; queste sono costituite da una lamiera forata con sviluppo trasversale di un quarto di circonferenza (raggio 0.8 m) e di larghezza 3 metri. Sulla superficie di tale griglia scorre una lamiera che consente, la regolazione dell apertura della stessa, ed allo stesso tempo la pulizia dell opera di presa. L opera di presa è munita di una paratoia laterale a movimento meccanico idraulico di rilascio al fiume del materiale solido accumulato e dell acqua, tramite piccola apertura nella briglia esistente. La vasca di presa, sulla quale sono poste le griglie, ha un fondo inclinato verso valle ed è munita di sensori per il livello dell acqua prima e dopo la griglia che regolano: - la frequenza di pulitura della griglia stessa; - l ingresso dell acqua nella vasca in caso di riempimento della vasca stessa; - la chiusura totale o parziale dell impianto in caso di piena, fuori servizio o manutenzioni. Essa ha funzione anche di dissabbiatore che consente di far sedimentare il residuo sabbioso in modo da impedire l ingresso nella camera di carico. Una paratoia laterale, consente il periodico svuotamento della vasca scarico di fondo consentendo, tra l altro, il naturale trasporto solido del fiume. La paratoia sarà automatizzata e gestita da un sistema automatico di telecontrollo e tele gestione, comandato da un misuratore di livello solido del fondo della vasca. Tutti gli organi di manovra saranno accessibili per mezzo di una passerella di servizio Scala di risalita per i pesci Per garantire il passaggio della fauna ittica, ad oggi impedito dalla presenza della briglia, sarà costruita una scala di risalita per i pesci, posta in sponda sinistra del fiume, a contatto con la briglia esistente, ma con struttura di supporto indipendente rispetto alla briglia. Attraverso questo canale sarà garantito anche il passaggio del DMV. RELAZIONE TECNICA Concessione di derivazione 16

17 3.1.4 Centrale di produzione La centrale idroelettrica delle dimensioni in pianta di circa 20 mq, sarà costituita da struttura in conglomerato cementizio armato. La centrale è completamente interrata; l accesso è eseguito in trincea, e la porzione fuori terra, utilizzata per l accesso alla stessa, è adeguatamente rivestita in pietra locale. La centrale è atta a contenere la turbina, il generatore, il trasformatore, tutte le attrezzature di controllo dell impianto e nella parte più bassa il canale di rilascio dell acqua al fiume. Parte della copertura sarà amovibile per consentire il posizionamento e l eventuale rimozione per la manutenzione della turbina e degli altri macchinari. Una peculiarità dell intervento proposto è la scelta di una turbina a bulbo. Vantaggio di questa soluzione è la sostanziale insensibilità dei macchinari di produzione ad eventuali fenomeni di allagamento, ed alla potenziale rumorosità che viene pressoché annullata dal fatto che il gruppo turbina-alternatore sono a bagno. All interno della centrale trova posto la turbina con albero verticale, sommerse per la produzione di energia elettrica da fonte idraulica. La turbina è stata dimensionata per lavorare fino ad una portata massima di 2 mc/sec Canale di rilascio Scopo del canale è quello di conferire la portata in uscita dalle turbine all alveo che si trova più in alto mantenendo una velocità bassa e costante per non provocare eccessive perdite di carico. Il punto di restituzione si trova circa 14 metri più a valle dell opera di presa. Il canale sarà completamente interrato fino al punto di restituzione in alveo; il tratto terminale sarà protetto da strutture in cls. Lo scarico sarà sommerso; la restituzione delle acque avverrà quindi con velocità ridotte e direttamente nell alveo fluviale, in modo da non creare punti critici di erosione locale e non alterare le caratteristiche dell alveo fluviale Viabilità L area dove verrà realizzato l impianto è raggiungibile da un accesso che si imbocca dalla Strada Provinciale 76, in località Rocchetta Bassa, nel comune di Fabriano, da questo accesso sarà realizzata una rampa in terra battuta che raggiungerà l area fluviale nei pressi RELAZIONE TECNICA Concessione di derivazione 17

18 della briglia. Questo verrà adeguatamente trattato per garantire l accesso all area fluviale durante la fase di cantiere e verrà poi in parte mantenuto come accesso alla centrale. 3.2 Potenzialità tecniche dell impianto Le potenzialità teoriche dell impianto sono determinate sulla base del salto morfologico e delle portate rilevate del corso d acqua. Il rilievo topografico unitamente all analisi morfologica, hanno consentito di determinare il salto di quota naturale di circa 4,70 metri. Considerando l inserimento della paratoia mobile, il livello del pelo libero di monte si alza di 80 cm; il salto totale risulta così essere pari a 5,5m. Nel determinare la potenza di carico complessiva non sono state considerate le perdite di carico concentrate nel tratto comprendente il passaggio attraverso la griglia di presa, poiché pressoché nulle Calcolo della potenza installata La potenza installata è la potenza teoricamente sviluppabile dall impianto ed è dunque funzione del salto utile netto e della portata massima derivata. Essa è valutata nel seguente modo: P = g H inst. netto Q max Dato che il salto naturale disponibile, comprensivo di briglia mobile, è 5.50m ricavo la potenza massima installata: - Hnetto = Sul è il salto motore netto pari a 5,50 metri - Qmax è la portata massima effluente in turbina pari a 1,83 mc/sec - G è l accelerazione di gravità pari a 9,81 m/sec La potenza massima effettiva dell impianto è dunque pari a: P Inst. = 9,81 x 1,83 x 5,50 = 98,70 kw RELAZIONE TECNICA Concessione di derivazione 18

19 3.2.2 Calcolo della Producibilità media annua La producibilità media annua è la quantità di energia elettrica prodotta in un anno tenendo conto della variabilità delle portate derivate. La curva delle portate derivate Q(t) è ricavabile con le stesse considerazioni riportate per il calcolo della portata media derivata, vale a dire: Per portate Q > Qmax, Q = 1.83 mc/sec (nei periodi con portate maggiori di quella massima di progetto, la portata derivata è pari proprio a quella massima) Per portate Q < Qmax, Q = Q(t). La producibilità media annua è dunque pari a: 365 E( t) = g Hnetto Q( t) η( t) dt 1 Risolvendo l integrale in maniera finita con un opportuno foglio di calcolo, si ottiene una producibilità pari a kwh Sintesi dei principali dati di progetto Portata massima derivata (richiesta dalla domanda di concessione)= 1,83 mc/sec Portata media di concessione = 1,20 mc/sec Salto utile lordo = 5,50 m Salto motore netto = 5,50 m Potenza nominale media di concessione = 64,70 kw Potenza installata (massima) = 98,70 kw Producibilità media annua = kwh I Si è assunto, come per il calcolo della potenza effettiva, il valore del rendimento costante e pari a 0,85. RELAZIONE TECNICA Concessione di derivazione 19

20 3.3 Incidenza del prelievo sulla risorsa idrica Il progetto prevede la derivazione d acqua in sponda sinistra orografica del torrente Giano; l acqua viene prelevata immediatamente a monte della briglia esistente e viene completamente rilasciata a valle di essa. La portata derivata è significativa, se confrontata con il regime delle portate del torrente Giano nel corso dell anno; la caratteristica del progetto è tale però da non interferire in con il normale deflusso delle acque del torrente Giano per le seguenti motivazioni: - non si creano tratti sottesi dall impianto, poiché la presa ed il rilascio sono posti immediatamente prima e dopo l opera idraulica già esistente; - la paratoia mobile non costituirà una interruzione completa del flusso del fiume, poiché verrà in ogni caso garantito il passaggio del Deflusso Minimo Vitale; - nel caso in cui la portata del fiume sia minore del valore minimo di derivazione, la paratoia mobile si abbasserà completamente consentendo di riportare la briglia alla situazione attuale; questo avverrà in ogni caso quando la portata fluviale sarà minore o uguale al deflusso minimo vitale; - l acqua derivata, a seguito del passaggio nella turbina idraulica, sarà completamente rilasciata al fiume a valle della briglia esistente senza alcuna modifica delle caratteristiche delle acque. 3.4 Il periodo di prelievo La quantità di acqua derivata varierà durante l anno, dipenderà dalla portata normale del torrente Giano decurtata del valore del Deflusso Minimo Vitale. In base a considerazioni basati sulla curva di utilizzazione della portata e facendo una valutazione sui costi-benefici derivanti dalla produzione di energia elettrica (vedi CD2 Relazione Idrologica - idraulica ), si è scelto, un valore di portata massimo derivabile di 1,83 mc/s, disponibile per circa 90 giorni all anno. Nella tabella seguente sono riportati i dati di portata derivabile mensile ed annua. Come si può notare la durata del prelievo è di circa 10 mesi; i restanti 2 mesi l impianto rimarrà chiuso. In ogni caso quando la portata fluviale scenderà al di sotto del Deflusso Minimo Vitale, l impianto non sarà in funzione. RELAZIONE TECNICA Concessione di derivazione 20

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA)

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Ai progetti sottoposti alla procedura di impatto ambientale ai sensi degli articoli 52 e seguenti, è allegato uno studio di impatto ambientale, redatto

Dettagli

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE foglio mappale dimensione in mq 23 42 1.388 mq 23 35 1.354 mq 23

Dettagli

Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili

Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili Beneficiari Riferimenti normativi Finalità dello strumento Regime transitorio Impianti, alimentati da fonti rinnovabili diverse da quella

Dettagli

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali ENERGIA 269 ENERGIA Il ricorso all utilizzo di fonti rinnovabili sovvenzionate comporta dei potenziali impatti ambientali. Fra questi, vi sono l alterazione dei corsi d acqua a causa delle derivazioni

Dettagli

IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar

IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar Pozzoli depurazione s.r.l. via M.Quadrio 11, 23022 Chiavenna SO P.IVA: 01263260133, REA: 61186, Telefono 0343 37475 (3

Dettagli

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 74 del 30.11.2009 ESECUTIVO DAL 28.12.2009

Dettagli

VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) E LO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (SIA)

VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) E LO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (SIA) La Valutazione di Impatto Ambientale e lo Studio di Impatto Ambientale VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) E LO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (SIA) http://people.unica.it/maltinti/lezioni Link: SIAeVIA

Dettagli

LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE IN ITALIA

LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE IN ITALIA LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE IN ITALIA Prof. Federico Rossi UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA Polo Scientifico Didattico di Terni PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI DLgs 16 marzo 1999 n. 79 (Decreto Bersani):

Dettagli

AMBIENTE SIA PER IL COLLEGAMENTO A23-A28 IN FRIULI

AMBIENTE SIA PER IL COLLEGAMENTO A23-A28 IN FRIULI DESCRIZIONE DEL PROGETTO Data: Agosto 2010 Oggetto: Affidamento concessione avente con ad procedura oggetto la aperta della progettazione, costruzione e gestione del raccordo Autostradale A23-A28 Cimpello

Dettagli

Gestione delle vasche di prima pioggia: sistemi di pulizia e automazione. Andrea Mariani

Gestione delle vasche di prima pioggia: sistemi di pulizia e automazione. Andrea Mariani Gestione delle vasche di prima pioggia: sistemi di pulizia e automazione Andrea Mariani Pulizia delle vasche volano e di prima pioggia LE ACQUE PIOVANE: Contengono SEDIMENTI - DEPOSITI in vasca; - Riduzione

Dettagli

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro.

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro. C Caldaia L'unità centrale scambiatore termico-bruciatore destinata a trasmettere all'acqua il calore prodotto dalla combustione. v. Camera di combustione, Centrali termiche, Efficienza di un impianto

Dettagli

PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI

PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI N. VOCE DESCRIZIONE LAVORAZIONE QUANTITA' PREZZO UNIT. TOTALE

Dettagli

GLI IMPIANTI IDROELETTRICI IN VALLE ORCO, VAL DI SUSA e SUL FIUME PO

GLI IMPIANTI IDROELETTRICI IN VALLE ORCO, VAL DI SUSA e SUL FIUME PO GLI IMPIANTI IDROELETTRICI IN VALLE ORCO, VAL DI SUSA e SUL FIUME PO Gli impianti idroelettrici Iren Energia è la società del Gruppo Iren che opera nei settori della produzione e distribuzione di energia

Dettagli

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI Presentazione per le scuole primarie A cura di Enrico Forcucci, Paola Di Giacomo e Alessandra Santini ni Promuovere la conoscenza e la diffusione delle energie provenienti

Dettagli

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o Come disposto nelle norme di attuazione, artt. 15, 16, 17 e dall Allegato 5 alle NTA del PTC2 gli strumenti urbanistici generali e le relative varianti assumono l obbiettivo strategico e generale del contenimento

Dettagli

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * *

COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * * COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci ina 1 L Amministrazione comunale di Ronco Scrivia (provincia di Genova) intende integrare la dotazione

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI UFFICIO TECNICO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO CONSERVATIVO E ADEGUAMENTO NORMATIVO DELL EDIFICIO SITO IN SASSARI IN LARGO PORTA NUOVA DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

Dettagli

2.2. Il modello di denuncia e la documentazione

2.2. Il modello di denuncia e la documentazione 2.2. Il modello di denuncia e la documentazione Per tutte le opere e gli interventi sottoposti a denuncia e sull intero territorio regionale, la denuncia è redatta ai sensi dell art. 93 del D.P.R. 380/2001

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO

AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO Regione Puglia COMUNE DI VICO DEL GARGANO Provincia di Foggia - Ufficio Tecnico Comunale - III SETTORE - Largo Monastero, civ.6 e-mail aimolaelio@fastwebnet.it. e-mail aimolaelio@comune.vicodelgargano.fg.it

Dettagli

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n. Spazio riservato al Servizio Urbanistica AGIBILITA' n del L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.160 ) l sottoscritt...

Dettagli

Opere di ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo - variante essenziale relative all'immobile sito in via Millelire n 10/c - Milano

Opere di ristrutturazione edilizia e risanamento conservativo - variante essenziale relative all'immobile sito in via Millelire n 10/c - Milano Comune di MILANO Provincia di MILANO Regione LOMBARDIA RELAZIONE TECNICA Rispondenza alle prescrizioni in materia di contenimento del consumo energetico Deliberazione Giunta Regionale 22 dicembre 2008

Dettagli

OO.PP. Puglia 2008. Unità Misura. Prezzo DESCRIZIONE

OO.PP. Puglia 2008. Unità Misura. Prezzo DESCRIZIONE IG 01.001 IG 01.002 IG 01.003a Approntamento dell' attrezzatura di perforazione a rotazione compreso il carico e lo scarico e la revisione a fine lavori. Per ogni approntamento dellattrezzatura cad 667,35

Dettagli

GRUPPI REFRIGERANTI ALIMENTATI AD ACQUA CALDA

GRUPPI REFRIGERANTI ALIMENTATI AD ACQUA CALDA GRUPPI REFRIGERANTI ALIMENTATI AD ACQUA CALDA 1 Specifiche tecniche WFC-SC 10, 20 & 30 Ver. 03.04 SERIE WFC-SC. SEZIONE 1: SPECIFICHE TECNICHE 1 Indice Ver. 03.04 1. Informazioni generali Pagina 1.1 Designazione

Dettagli

L AUDIT ENERGETICO DEGLI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERGETICO

L AUDIT ENERGETICO DEGLI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERGETICO COMUNE DI CANZO COMUNE DI CASTELMARTE COMUNE DI EUPILIO COMUNE DI LONONE AL SERINO COMUNE DI PROSERPIO COMUNE DI PUSIANO L AUDIT ENERETICO DELI EDIFICI E IL RISPARMIO ENERETICO Una politica energetica

Dettagli

Fasce di rispetto attorno ai punti di prelievo

Fasce di rispetto attorno ai punti di prelievo Corso di Idrogeologia Applicata Dr Alessio Fileccia Fasce di rispetto attorno ai punti di prelievo Le immagini ed i testi rappresentano una sintesi, non esaustiva, dell intero corso di Idrogeologia tenuto

Dettagli

IMPIANTO FOTOVOLTAICO DELLA POTENZA DI 540kWp DA REALIZZARSI A RESANA (TV)

IMPIANTO FOTOVOLTAICO DELLA POTENZA DI 540kWp DA REALIZZARSI A RESANA (TV) IMPIANTO FOTOVOLTAICO DELLA POTENZA DI 540kWp DA REALIZZARSI A RESANA (TV) Individuazione del sito di installazione Il sito individuato per la realizzazione dell Impianto Fotovoltaico si trova nel Comune

Dettagli

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO Forum Internazionale Green City Energy MED LO SVILUPPO DELLE SMART CITIES E DEI GREEN PORTS NELL AREA MEDITERANEA Convegno La produzione di energia rinnovabile nella Smart City Sessione Integrazione dei

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA Un impianto solare fotovoltaico consente di trasformare l energia solare in energia elettrica. Non va confuso con un impianto solare termico, che è sostanzialmente

Dettagli

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI)

FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) Domande frequenti inerenti la Relazione Energetico - Ambientale e la conformità delle pratiche edilizie alla normativa di settore. Aggiornamento al

Dettagli

ENER-SUPPLY ENergy Efficiency and Renewables SUPporting Policies in Local level for EnergY

ENER-SUPPLY ENergy Efficiency and Renewables SUPporting Policies in Local level for EnergY Comune di Potenza ENER-SUPPLY ENergy Efficiency and Renewables SUPporting Policies in Local level for EnergY Task 3.3. Programma di formazione sullo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili 1 Indice

Dettagli

Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTI) Coordinamento: Cancelleria dello Stato, Bellinzona Presentazione a cura di Sabrina Caneva

Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTI) Coordinamento: Cancelleria dello Stato, Bellinzona Presentazione a cura di Sabrina Caneva Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTI) Coordinamento: Cancelleria dello Stato, Bellinzona Presentazione a cura di Sabrina Caneva Sviluppo sostenibile e gestione responsabile delle risorse

Dettagli

Indice degli elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale dei Monti di Trapani. versione conforme al DDG ARTA n 588 del 25/06/09

Indice degli elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale dei Monti di Trapani. versione conforme al DDG ARTA n 588 del 25/06/09 Unione Europea Regione Siciliana Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali Codice POR: 1999.IT.16.1.PO.011/1.11/11.2.9/0334 Ambito territoriale dei Monti di Trapani PIANO DI GESTIONE versione conforme

Dettagli

Progettista(i) degli impianti termici e dell isolamento termico dell'edificio

Progettista(i) degli impianti termici e dell isolamento termico dell'edificio ALLEGATO E (Allegato I, comma 15) RELAZIONE TECNICA DI CUI ALL'ARTICOLO 28 DELLA LEGGE 9 GENNAIO 1991, N. 10, ATTESTANTE LA RISPONDENZA ALLE PRESCRIZIONI IN MATERIA DI CONTENIMENTO DEL CONSUMO ENERGETICO

Dettagli

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la Sistema scaldante resistivo per la protezione antighiaccio ed antineve di superfici esterne Il sistema scaldante ha lo scopo di evitare la formazione di ghiaccio e l accumulo di neve su superfici esterne

Dettagli

Norme del Documento di Piano

Norme del Documento di Piano Norme del Documento di Piano SOMMARIO: ART. 1. DISPOSIZIONI GENERALI... 3 ART. 2. CONTENUTO DEL DOCUMENTO DI PIANO... 4 ART. 3. RINVIO AD ALTRE DISPOSIZIONI DIFFORMITÀ E CONTRASTI TRA DISPOSIZIONI, DEROGHE...

Dettagli

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO

COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO OGGETTO : PIANO ESECUTIVO CONVENZIONATO PER L AREA D1 DELLA ZONA P1.8 DEL P.R.G.C. RIF. CATASTALI : FOGLIO 26 MAPP.NN.232(ex36/a), 233(ex37/a, 112, 130, 136, 171,

Dettagli

Cos è uno scaricatore di condensa?

Cos è uno scaricatore di condensa? Cos è uno scaricatore di condensa? Una valvola automatica di controllo dello scarico di condensa usata in un sistema a vapore Perchè si usa uno scaricatore di condensa? Per eliminare la condensa ed i gas

Dettagli

I testi sono così divisi: HOME. PRODUZIONE DI ENERGIA VERDE o Energia eolica o Energia fotovoltaica o Energia a biomassa

I testi sono così divisi: HOME. PRODUZIONE DI ENERGIA VERDE o Energia eolica o Energia fotovoltaica o Energia a biomassa Testi informativi sugli interventi e gli incentivi statali in materia di eco-efficienza industriale per la pubblicazione sul sito web di Unioncamere Campania. I testi sono così divisi: HOME EFFICIENTAMENTO

Dettagli

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ Perché produrre energia elettrica Tutta la società moderna si basa sul consumo di energia, per fare qualsiasi attività necessitiamo di qualche forma di energia.

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

Impianti fotovoltaici

Impianti fotovoltaici saeg Impianti fotovoltaici che manda calore e luce che giungono ai nostri sensi e ne risplendono le terre - Inno al SOLE FONTE DI TUTTA L ENERGIA SULLA TERRA calor lumenque profusum perveniunt nostros

Dettagli

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Carlo Zaghi Dirigente Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via S. Andrea, 8 32100 Belluno Tel. 0437 516927 Fax 0437 516923 e-mail: serv.spisal.bl@ulss.belluno.it Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via Borgo

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI Settore Industria e Artigianato Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica sono confluiti gli indirizzi del previgente ordinamento

Dettagli

Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti

Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti Gli impianti biogas a rifiuti 2/3 Gli impianti biogas a rifiuti La tecnologia Schmack Biogas per la digestione anaerobica della FORSU La raccolta differenziata delle

Dettagli

REALIZZAZIONE DI UNA BANCA DATI AMBIENTALE

REALIZZAZIONE DI UNA BANCA DATI AMBIENTALE REALIZZAZIONE DI UNA BANCA DATI AMBIENTALE Arch. Alverio Camin Progetto Speciale Recupero Ambientale e Urbanistico delle aree Industriali - PAT REALIZZAZIONE DI UNA BANCA DATI AMBIENTALE 1. Esperienza

Dettagli

Coordinamento generale di progetto. arch. Paolo Tolentino. Autorità di Bacino Nord Occidentale della Campania. geol.

Coordinamento generale di progetto. arch. Paolo Tolentino. Autorità di Bacino Nord Occidentale della Campania. geol. Autorità di Bacino Nord Occidentale della Campania - Napoli - 2009 c REGIONE CAMPANIA Assesorato all'ambiente Piano Stralcio per l'assetto Idrogeologico dell'autorità di Bacino Nord Occidentale della Campania

Dettagli

CADUTA DALL ALTO E LINEE VITA LA LEGGE PAROLARI

CADUTA DALL ALTO E LINEE VITA LA LEGGE PAROLARI CORSO DI AGGIORNAMENTO PER LA FORMAZIONE DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI IN MATERIA DI SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI ALLA LUCE DELL ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D.Lgs. 9 aprile

Dettagli

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI

PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI MEZZI PUBBLICITARI COMUNE DI SIRIGNANO PROVINCIA DI AVELLINO Piazza Aniello Colucci 83020 SIRIGNANO (AV) Tel. 081-5111570 Fax 081-5111625 CF 80004370641 P. IVA 00256240649 PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI DI AFFISSIONE E ALTRI

Dettagli

CIL PER INTERVENTI DI EDILIZIA LIBERA 12 (art. 6, comma 2, lettere b, c, d ed e, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380)

CIL PER INTERVENTI DI EDILIZIA LIBERA 12 (art. 6, comma 2, lettere b, c, d ed e, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380) 2 Al Comune di Pratica edilizia SUAP SUE Indirizzo PEC / Posta elettronica del Protocollo CIL PER INTERVENTI DI EDILIZIA LIBERA 12 (art. 6, comma 2, lettere b, c, d ed e, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380)

Dettagli

Effetti dell incendio sull ambiente

Effetti dell incendio sull ambiente Effetti dell incendio sull ambiente Dott. For. Antonio Brunori Effetti del fuoco Il fuoco danneggia e spesso distrugge il bosco, per valutare le effettive conseguenze di un incendio su un ecosistema forestale

Dettagli

Guida Illustrata alle Risposte

Guida Illustrata alle Risposte IDRAIM sistema di valutazione IDRomorfologica, AnalisI e Monitoraggio dei corsi d'acqua Guida Illustrata alle Risposte Appendice al Manuale tecnico operativo per la valutazione ed il monitoraggio dello

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO In base all art. 256 del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009, i

Dettagli

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano (Fabio Musmeci, Angelo Correnti - ENEA) Il lago di Bracciano è un importante elemento del comprensorio della Tuscia Romana che non può non

Dettagli

ENERGIA INDICATORI OBIETTIVI. Emissioni di gas serra da processi energetici. Favorire l avvicinamento agli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto

ENERGIA INDICATORI OBIETTIVI. Emissioni di gas serra da processi energetici. Favorire l avvicinamento agli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto OBIETTIVI Favorire l avvicinamento agli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto Valutare l andamento della domanda di energia del sistema economico lombardo Valutare l andamento settoriale e territoriale

Dettagli

Guida alla compilazione della DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE

Guida alla compilazione della DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE Guida alla compilazione della DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE Indice INTRODUZIONE ------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Marco Citterio, Gaetano Fasano Report RSE/2009/165 Ente per le Nuove tecnologie,

Dettagli

Istituto per l Energia Rinnovabile. Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Bolzano, Gennaio 2013

Istituto per l Energia Rinnovabile. Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Bolzano, Gennaio 2013 Istituto per l Energia Rinnovabile Catasto Solare Alta Val di Non Relazione Versione: 2.0 Autori: David Moser, PhD; Daniele Vettorato, PhD. Coordinamento e Revisione: dott. Daniele Vettorato, PhD (daniele.vettorato@eurac.edu)

Dettagli

Comune di Prato Leventina. - Microcentrale elettrica sulla condotta d approvvigionamento acqua potabile

Comune di Prato Leventina. - Microcentrale elettrica sulla condotta d approvvigionamento acqua potabile Comune di Prato Leventina - Microcentrale elettrica sulla condotta d approvvigionamento acqua potabile 1 Marzo 2004 Incarico del Municipio di Prato-Leventina per la valutazione dell efficienza funzionale

Dettagli

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale 1 Maria Giovanna Piva * * Presidente del Magistrato alle Acque di Venezia Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale Da moltissimi anni il Magistrato alle Acque opera per

Dettagli

Utilizzo della vegetazione ripariale in Alto Adige: biomassa presente, produttività ed aspetti ambientali

Utilizzo della vegetazione ripariale in Alto Adige: biomassa presente, produttività ed aspetti ambientali Utilizzo della vegetazione ripariale in Alto Adige: biomassa presente, produttività ed aspetti ambientali Francesco Comiti, Daniela Campana Libera Università di Bolzano Sustainable use of biomass in South

Dettagli

Il cammino di un kwh: dalla centrale alla tua abitazione

Il cammino di un kwh: dalla centrale alla tua abitazione Il cammino di un kwh: dalla centrale alla tua abitazione Come arriva l'energia a casa Siamo talmente abituati ad avere tutta l energia che vogliamo, che è ormai inconcepibile anche solo pensare di farne

Dettagli

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione

Articoli 6 e 8 dello Statuto; articoli 2, 3 e 4 del Regolamento per gli istituti di partecipazione Proposta di iniziativa popolare concernente il programma di recupero urbano laurentino e l'inserimento del Fosso della Cecchignola nella componente primaria della rete ecologica e destinazione dell'intera

Dettagli

IL SEGRETO DI UN BUON RIPARTITORE

IL SEGRETO DI UN BUON RIPARTITORE FOCUS TECNICO IL SEGRETO DI UN BUON RIPARTITORE ADEGUAMENTO ALLE NORMATIVE DETRAZIONI FISCALI SUDDIVISIONE PIÙ EQUA DELLE SPESE RISPARMIO IN BOLLETTA MINOR CONSUMO GLOBALE DI TUTTO IL CONDOMINIO COSTO

Dettagli

Incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici

Incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici Incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici PROCEDURE APPLICATIVE DEL D.M. 6 luglio 2012 CONTENENTI I REGOLAMENTI OPERATIVI PER LE PROCEDURE

Dettagli

Anatomia di un sistema idroelettrico su piccola scala L'articolo è stato presentato da N Packer, Staffordshire University, UK, giugno 2011

Anatomia di un sistema idroelettrico su piccola scala L'articolo è stato presentato da N Packer, Staffordshire University, UK, giugno 2011 Anatomia di un sistema idroelettrico su piccola scala L'articolo è stato presentato da N Packer, Staffordshire University, UK, giugno 2011 Panoramica L'energia solare fa evaporare le nubi e la produzione

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3

INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3 INDICE 1. Recupero ambientale..pag.2 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale....3 M.F.G. service s.a.s. di A.L Incesso 1. Recupero ambientale Istanza di ampliamento di calcare Prima

Dettagli

CIRCOLAZIONE NATURALE. NATURAL SOL Pacchetti solari a circolazione naturale

CIRCOLAZIONE NATURALE. NATURAL SOL Pacchetti solari a circolazione naturale CIRCOLAZIONE NATURALE NATURAL SOL Pacchetti solari a circolazione naturale 1964 2014 Immergas. Una lunga storia alle spalle, insegna a guardare in avanti. Il 5 febbraio del 1964, Immergas nasceva dal

Dettagli

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA

Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA Guida al PIANO CASA della Regione TOSCANA (aggiornata a gennaio 2014) 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... pag. 3 IL PIANO CASA IN TOSCANA... pag. 4 INTERVENTI DI AMPLIAMENTO....pag. 5 INTERVENTI DI DEMOLIZIONE

Dettagli

V90-3,0 MW. Più efficienza per generare più potenza

V90-3,0 MW. Più efficienza per generare più potenza V90-3,0 MW Più efficienza per generare più potenza Innovazioni nella tecnologia delle pale 3 x 44 metri di efficienza operativa Nello sviluppo della turbina V90 abbiamo puntato alla massima efficienza

Dettagli

P R E S E N T A ZI ONE

P R E S E N T A ZI ONE Continuing Education Seminars LA PIANIFICAZIONE DI DISTRETTO IDROGRAFICO NEL CONTESTO NAZIONALE ED EUROPEO 15 e 22 Maggio - 12 e 19 Giugno 2015, ore 14.00-18.00 Aula A Ingegneria sede didattica - Campus

Dettagli

Scheda n 1. Tecnologie ambientali per le Apea SISTEMI MODULARI DI TRATTAMENTO ACQUE DI PIOGGIA. Aspetti ambientali interessati dalla tecnologia

Scheda n 1. Tecnologie ambientali per le Apea SISTEMI MODULARI DI TRATTAMENTO ACQUE DI PIOGGIA. Aspetti ambientali interessati dalla tecnologia LIFE+ PROJECT ACRONYM ETA-BETA LIFE09 ENV IT 000105 Scheda n 1 Tecnologie ambientali per le Apea SISTEMI MODULARI DI TRATTAMENTO ACQUE DI PIOGGIA Aspetti ambientali interessati dalla tecnologia emissioni

Dettagli

IMPIANTI DI PRIMA PIOGGIA. Divisione Depurazione E DISSABBIATORI DEGRASSATORI VASCHE BIOLOGICHE TIPO IMHOFF VASCHE SETTICHE FANGHI ATTIVI IMPIANTI A

IMPIANTI DI PRIMA PIOGGIA. Divisione Depurazione E DISSABBIATORI DEGRASSATORI VASCHE BIOLOGICHE TIPO IMHOFF VASCHE SETTICHE FANGHI ATTIVI IMPIANTI A DI PRIMA PIOGGIA Divisione Depurazione 87 1. - TRATT TTAMENTO DELLE ACQUE IN ACCUMULO (DA 500 A 12.000 M 2 ) 2. IPC - TRATT TTAMENTO DELLE ACQUE DI PIOGGIA IN CONTINUO (DA 270 A 7.200 M 2 ) 88 Divisione

Dettagli

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico ALLEGATO A ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico A) SOPRALLUOGHI, VISITE TECNICHE, VERIFICHE DI IMPIANTI A.1) Sopralluogo ed esame

Dettagli

F N dell'area edificata in settori a pericolosità geologica elevata individuata nella "Carta di Sintesi" 25 27 B LOCALITA'

F N dell'area edificata in settori a pericolosità geologica elevata individuata nella Carta di Sintesi 25 27 B LOCALITA' LOALITA' Aa NTRO STORIO I b γ Ab NTRO STORIO I Ac NTRO STORIO I a LASS I IONITA' URANISTIA IR. 7/LAP ascia fluviale ex PS PRSRIZIONI INTGRATIV RISPTTO Presenza di tratti stradali, convoglianti le acque

Dettagli

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI

OPERE SPECIALI PREFABBRICATI OPERE SPECIALI PREFABBRICATI (Circ. Min. 13/82) ISTRUZIONI SCRITTE (Articolo 21) Il fornitore dei prefabbricati e della ditta di montaggio, ciascuno per i settori di loro specifica competenza, sono tenuti

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini

S.F.S. Scuola per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Massa Carrara - Ing. Antonio Giorgini CADUTE DALL ALTO CADUTE DALL ALTO DA STRUTTURE EDILI CADUTE DALL ALTO DA OPERE PROVVISIONALI CADUTE DALL ALTO PER APERTURE NEL VUOTO CADUTE DALL ALTO PER CEDIMENTI O CROLLI DEL TAVOLATO CADUTE DALL ALTO

Dettagli

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi?

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi? Che cos'è il radon? Il Radon è un gas inodore e incolore presente in natura. Il suo isotopo (atomo di uno stesso elemento chimico con numero di protoni fisso e numero di neutroni variabile) 222Rn è radioattivo

Dettagli

VASCHE DI PRIMA PIOGGIA

VASCHE DI PRIMA PIOGGIA Criteri di progettazione, realizzazione e gestione VASCHE DI PRIMA PIOGGIA e VASCHE DI LAMINAZIONE nell ambito dei sistemi fognari GETTO FINALE gno - 1d disegno - 5d disegno - 4d GETTO FINALE ASPIRAZIONE

Dettagli

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO

DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE STRADE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLE DIMENSIONI DELLE ED ALLE DISTANZE DI RISPETTO STRADALI E DEI TRACCIATI FERROVIARI DI PROGETTO (articolo 70 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22 articolo 64 della

Dettagli

Perchè l'energia non sia un buco nell'acqua. Idroelettrico: criticità legate alla fauna ittica

Perchè l'energia non sia un buco nell'acqua. Idroelettrico: criticità legate alla fauna ittica Idroelettrico: criticità legate alla fauna ittica Sommario - esigenze della fauna ittica reofila - il valore di un patrimonio straordinario - esigenze dei produttori di energia - le azioni attuali per

Dettagli

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE?

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE? RISORSE ENERGETICHE ENERGIA 2 AREA 9 FONTI DI ENERGIA E INDISPENSABILE ALLA VITA SULLA TERRA ELEMENTO INDISPENSABILE PER SVILUPPO SOCIALE ED ECONOMICO FINO AD ORA: CONTINUO INCREMENTO DI PRODUZIONE E CONSUMO

Dettagli

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81

FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 CARTA SEMPLICE FAC SIMILE PER LA NOTIFICA AI SENSI ART.67 DEL D.LGS.R DEL 09/04/2008 N. 81 ALL A.S.L. N. CN2 ALBA BRA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro Via Vida

Dettagli

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 Ordinanza Sindacale n. 41/2012 Prot. n. 12292 ORDINANZA SINDACALE (Adozione misure

Dettagli

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.

REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U. DISCIPLINA DEI LIMITI E DEI RAPPORTI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DI NUOVI STRUMENTI URBANISTICI

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI LINEE D INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOTAICI SU EDIFICI DESTINATI

Dettagli

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro)

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO Comune di TROPEA Interventi manutentivi alla rete idrica comunale per fronteggiare l emergenza idrica sul territorio di Tropea Completamento,

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

LE FONTI ENERGETICHE.

LE FONTI ENERGETICHE. LE FONTI ENERGETICHE. Il problema La maggior parte dell'energia delle fonti non rinnovabili è costituita dai combustibili fossili quali carbone, petrolio e gas naturale che ricoprono l'80% del fabbisogno

Dettagli

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II

Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI. Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II Sussidi didattici per il corso di PROGETTAZIONE, COSTRUZIONI E IMPIANTI Prof. Ing. Francesco Zanghì FONDAZIONI - II AGGIORNAMENTO 12/12/2014 Fondazioni dirette e indirette Le strutture di fondazione trasmettono

Dettagli

COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI PERMESSO DI COSTRUIRE

COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI PERMESSO DI COSTRUIRE Modello da compilarsi a cura del dichiarante, direttore lavori e impresa esecutrice opere Sportello per l Edilizia COMUNE DI VENEZIA DIREZIONE SPORTELLO UNICO EDILIZIA Sede di Venezia - San Marco 4023

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ

PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ LE SOLUZIONI AMBIENTALI INTEGRATE DI UN GRUPPO LEADER SOLYECO GROUP ha reso concreto un obiettivo prezioso: conciliare Sviluppo e Ambiente. Questa è la mission

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI Risorse energetiche e struttura del mercato L Italia produce piccoli volumi di gas naturale

Dettagli

Relazione specialistica

Relazione specialistica Relazione specialistica Dipl.-Ing. Hardy Ernst Dipl.-Wirtschaftsing. (FH), Dipl.-Informationswirt (FH) Markus Tuffner, Bosch Industriekessel GmbH Basi di progettazione per una generazione ottimale di vapore

Dettagli