UNIVERSITA DEGLI STUDI DEL SANNIO BENEVENTO

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1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DEL SANNIO BENEVENTO Allegato 2 AFFIDAMENTO DELLA FORNITURA, CON RELATIVA INSTALLAZIONE E POSA IN OPERA, DI UNA STAZIONE SPERIMENTALE PER LA PROVA DI POMPE DI CALORE / MACCHINE FRIGORIFERE DEL TIPO ACQUA-ACQUA E CALDAIE A CONDENSAZIONE IN MOLTEPLICI CONDIZIONI DI FUNZIONAMENTO C A P I T O L A T O S P E C I A L E D I A P P A L T O Codice Unico di Progetto (C.U.P) numero: F81D Codice Identificativo di Gara (C.I.G.) numero: D6 1

2 INDICE ARTICOLO 1 OGGETTO DELL APPALTO ARTICOLO 2 IMPORTO DELL APPALTO ARTICOLO 3 DESCRIZIONE DELLA FORNITURA ARTICOLO 4 CARATTERISTICHE MINIME DELLA FORNITURA ARTICOLO 5 ATTIVITA CORRELATE ALLA FORNITURA ARTICOLO 6 CONFORMITA DELLE APPARECCHIATURE FORNITE E RELATIVA DOCUMENTAZIONE ARTICOLO 7 STIPULA DEL CONTRATTO-DOCUMENTI CHE NE FANNO PARTE ARTICOLO 8 TERMINI E LUOGO DI CONSEGNA ARTICOLO 9 INVARIABILITA DEI PREZZI ARTICOLO 10 GARANZIA DEFINITIVA ARTICOLO 11 VIGILANZA E CONTROLLO DIRETTORE DELLA ESECUZIONE DEL CONTRATTO ARTICOLO 12 - VERBALE DI AVVIO DI ESECUZIONE DEL CONTRATTO E CERTIFICATO DI ULTIMAZIONE DELLE PRESTAZIONI ARTICOLO 13 MODIFICHE IN CORSO DI ESECUZIONE DEL CONTRATTO ARTICOLO 14 VERIFICA DI CONFORMITA DELLA FORNITURA ARTICOLO 15 PAGAMENTI ARTICOLO 16 PENALI ARTICOLO 17 RISOLUZIONE DEL CONTRATTO, CLAUSOLA RISOLUTIVA ESPRESSA E DIRITTO DI RECESSO ARTICOLO 18 CESSIONE E SUBAPPALTO ARTICOLO 19 COSTI PER LA SICUREZZA E RISCHI DA INTERFERENZA ARTICOLO 20 OBBLIGHI DELLA IMPRESA IN MATERIA DI SICUREZZA ARTICOLO 21 OBBLIGHI ED ONERI DIVERSI A CARICO DELLA IMPRESA ARTICOLO 22 RESPONSABILITA DELLA IMPRESA PER DANNI ARTICOLO 23 NORMATIVA ANTIMAFIA ARTICOLO 24- CONTROVERSIE ARTICOLO 25- OSSERVANZA DI LEGGI E REGOLAMENTI 2

3 ARTICOLO 1 OGGETTO DELL APPALTO 1. Nell ambito del Progetto denominato GE.M.ME: Infrastrutture integrate per le risorse idriche e i bacini idrogeologici: Gestione e Monitoraggio nell area Mediterranea finanziato con i fondi previsti dal Programma Operativo Nazionale (P.O.N.) Ricerca e Competitività , che ha, tra gli altri, l obiettivo di potenziare le dotazioni scientifiche e tecnologiche di questo Ateneo mediante la acquisizione di strumentazioni scientifiche da laboratorio e di apparecchiature informatiche, la Università degli Studi del Sannio indice una procedura di gara, ai sensi degli articoli 3, commi 9 e 37, 14, comma 2, lettera a), 54, comma 2, 55, comma 5, 83 e 124 del Decreto Legislativo del 12 aprile 2006, n. 163, e successive modifiche ed integrazioni, per l affidamento della fornitura, con relativa installazione e posa in opera, di una Stazione Sperimentale per la prova di pompe di calore / macchine frigorifere del tipo acqua-acqua e caldaie a condensazione in molteplici condizioni di funzionamento. ARTICOLO 2 IMPORTO DELL APPALTO 1. L importo presunto dell appalto è stimato in ,00 (euro centotrentanovemilaseicentonovantaquattro/00), oltre la Imposta sul Valore Aggiunto, come per Legge, di cui ,00, per la fornitura ed installazione di apparecchiature e strumentazioni di misura per l allestimento di una Stazione Sperimentale, ed , per i lavori edili a supporto della predetta fornitura. 2. Restano a carico della Impresa aggiudicataria dell appalto le spese di trasporto (ivi comprese quelle relative al disimballaggio delle apparecchiature e/o dei componenti oggetto della fornitura e allo smaltimento degli imballi), la configurazione, la formazione, la messa in esercizio e la verifica di conformità della fornitura, la garanzia e tutto quanto dovesse essere necessario per rendere la Stazione Sperimentale perfettamente funzionante. ARTICOLO 3 DESCRIZIONE DELLA FORNITURA 1. Oggetto della presente procedura di gara è l affidamento della fornitura di una Stazione Sperimentale in scala reale, costituita da impianto di climatizzazione con conversione energetica mediante pompa di calore/macchina frigorifera del tipo acqua-acqua, con predisposizione per collegamento a sonde geotermiche, e caldaia a condensazione, a servizio di volume chiuso con paramento verticale intercambiabile, con funzioni di controllo microclimatico interno, e sistema di monitoraggio dei parametri microclimatici interni ed esterni, mediante adeguata stazione metrologica poli-strumentata, trasmissione dati a terminale personal computer (opportunamente provvisto dalla stazione appaltante, da collocare all'interno della test-room) e a terminali universitari indicati. 2. La Stazione Sperimentale da intendere come un'unica fornitura è costituita essenzialmente dalle seguenti macro-categorie: A) involucro della test room completa di supporti per la intercambiabilità dei pannelli di chiusura; B) impianto di climatizzazione invernale/estivo, con generazione da pompa di calore reversibile acqua-acqua e caldaia a condensazione; C) impianti elettrici ed illuminazione; D) sistema di monitoraggio ambientale, supervisione e controllo. 3. Sarà a carico della Impresa aggiudicataria la realizzazione della distribuzione impiantistica dai punti di consegna di energia elettrica ai punti previsti per la connessione con gli elementi funzionali ed i punti di erogazione. 3

4 4. La fornitura dovrà essere perfettamente rispondente alle specifiche tecniche individuate nell articolo 4 del presente Capitolato Speciale di Appalto. Il mancato rispetto dei requisiti minimi richiesti determinerà la esclusione dalla procedura di gara. ARTICOLO 4 CARATTERISTICHE TECNICHE MINIME DELLA FORNITURA 1. La fornitura dovrà essere perfettamente rispondente alle caratteristiche tecniche minime individuate nel presente articolo e, con riferimento a ciascuna delle predette macrocategorie, dovrà possedere i requisiti che sono di seguito specificati. A) Test-room con paramento intercambiabile. Al fine di effettuare sperimentazione e rilievo, relativamente all'impianto di climatizzazione con caldaia a condensazione e pompa di calore reversibile del tipo acqua-acqua (collegata a torre di raffreddamento ma predisposta per un eventuale collegamento a sonde geotermiche), dei parametri di funzionamento e dei coefficienti di prestazione in molteplici condizioni di carico parziale, la test-room dovrà consentire molteplici livelli di carico termico, variando sia le potenze endogene che la resistenza termica del volume stesso. La stazione sarà costituita da volume parallelepipedo di dimensioni L x P x A pari a 6.0 x 6.0 x 4.0 m. Il volume si prevede debba essere chiuso mediante orizzontamenti fissi a terra e in copertura e con pannelli laterali ad elevatissima resistenza termica su uno solo dei quattro lati, mentre, relativamente agli altri tre lati i pannelli dovranno essere ordinariamente smontabili ed intercambiabili. Tuttavia, la presente richiesta di fornitura, come nel seguito descritto, prevede un set di pannelli laterali. L'intera Stazione Sperimentale dovrà essere rotante rispetto a perno baricentrico (tale caratteristica consentirà ulteriormente di modificare le condizioni di carico per il funzionamento della pompa di calore acqua-acqua e della caldaia a condensazione), e dotata, come di seguito descritto, di impianto di riscaldamento/raffrescamento mediante pompa di calore reversibile (con relativa torre) e caldaia a condensazione, accumulo caldo/freddo, sistema di serpentine a pavimento in almeno quattro circuiti singolarmente attivabili, terminali del tipo ventilconvettori a quattro tubi singolarmente attivabili. Nel seguito, alla lettera B del presente articolo, sarà nel dettaglio descritto il funzionamento e la gestione dell'impianto termico. A) 1. La chiusura orizzontale inferiore della test room sarà caratterizzata da elevata resistenza termica, pari ad almeno 15 m 2 K/W comprensiva anche delle resistenze liminari convettive/radiative interne ed esterne. Detta chiusura dovrà supportare carichi verticali di almeno 250 kg/mq e dovrà essere realizzata in modo da non presentare ponti termici. Per consentire, come detto in precedenza, la rotazione complanare della test room, la chiusura orizzontale inferiore di quest ultima sarà appoggiata su supporto di idonea resistenza meccanica e di dimensioni almeno pari alla base della test room, appoggiato su ruote tipo cargo, in numero minimo di 16 la cui tipologia ed il funzionamento saranno tali da consentire il cinematismo, e quindi la rotazione richiesta. Per garantire la sopra-citata resistenza termica si potranno impiegare materiali tradizionali, e quindi poliuretano/polistirene, oppure materiali di nuova generazione, quali isolanti Aerogel o pannelli sottovuoto (Vacuum Insulation Materials - VIP). Nella fornitura si richiede, oltre alla prescritta resistenza termica, l'assenza di discontinuità nell'isolamento. Pertanto, particolare cura dovrà essere posta nell'accoppiamento termico ruote/basamento. L'inerzia della cella, in legno lamellare secondo le linee guida di cui al presente Capitolato, si prevede possa essere incrementata mediante irrigidimento esterno in reticolo di travature di acciaio, di profilo compatibile con la leggerezza stabilita per la test room e per il suo 4

5 funzionamento (i.e., possibilità di rotazione). La struttura del pavimento dovrà prevedere sistema interno di emissione dell'energia termica, mediante serpentine a pavimento, i cui singoli circuiti dovranno poter essere attivati singolarmente. Una completa descrizione dei requisiti impiantistici è riportata alla successiva lettera B del presente articolo. E' richiesta rifinitura, con pavimentazione compatibile con i pannelli radianti. A) 2. Piattaforma di appoggio. La piattaforma di appoggio su ruote, oltre a garantire la stabilità dell'opera, dovrà essere dotata di opportuni sistemi atti a favorire la rotazione del volume, e quindi binari metallici per il cinematismo delle ruote cargo, "perno centrale", nel centro geometrico della piattaforma, dotato di sistema di scorrimento/rotazione mediante cuscinetti a sfera opportunamente dimensionati. Tale perno costituirà cerniera e centro di rotazione della Stazione Sperimentale. La piattaforma dovrà prevedere anche ancoraggi/paletti atti a garantire isostaticità della stazione sperimentale in specifiche posizioni, e quindi paletti di ancoraggio atti al fissaggio secondo ciascuna rotazione, con angoli discreti pari a 45. Pertanto, la cella sperimentale, assumendo l'azimut 0 come posizione iniziale, intesa come esposizione Sud della parete fissa "quasi-adiabatica" (vedi descrizione alla successiva lettera A, sub 4) dovrà poter ruotare di 45, 90, 135, 180, 225, 270, 315. Il sistema di ruote, oltre a garantire la rotazione, dovrà consentire, lo spostamento traslazionale della intera stazione sperimentale in altro luogo. A) 3. Struttura verticale e intercambiabilità dell'involucro laterale. Si prevedono quattro supporti verticali, posti simmetricamente, costituti da profili in acciaio a sezione scatolare o del tipo HEA, collegati alla struttura inferiore ed a quella di copertura mediante accorgimenti tali da evitare la costituzione di ponti termici. I supporti saranno distanziati, in interasse, a m, al fine di lasciare uno spazio perimetrale libero, rispetto al quale prevedere sistemi di chiusura dell'involucro, pari a 50 cm. Il singolo supporto sarà dotato di sistema di collegamento con l'involucro verticale intercambiabile, mediante respingenti meccanici a vite, tali da consentire il supporto (e l'aderenza) di involucri verticali di diverso spessore, il cui filo fisso sarà quello esterno della piattaforma di calpestio, di dimensioni 6.0 x 6.0 m. Al fine di garantire il posizionamento dei tre pannelli esterni intercambiabili, si prevede, per gli orizzontamenti di chiusura inferiori e superiori un profilo perimetrale che funga da "battuta" i pannelli stessi. I respingenti a regolazione, previsti per ogni supporto, dovranno essere realizzati in numero tale da consentire stabile e funzionale supporto ai tamponamenti intercambiali. Ogni supporto verticale avrà 4 respingenti, a coppie di due (secondo i due piani delle tamponature), a due diverse altezze. In totale, pertanto, si prevedono 16 respingenti. Come ulteriore intervento è prevista la possibilità, qualora se ne evidenzi la necessità, del collegamento tra i respingenti di pilastri differenti al fine di migliorare la solidità nel supporto delle chiusure. E' particolarmente importante, e costituirà elemento prioritario di valutazione di miglioria, la versatilità del sistema. L'involucro di fornitura della test-room, anche se in numero pari ad 1 unità, dovrà poter essere rimosso, come descritto al successivo punto A.6 del presente articolo. Parete fissa "quasi-adiabatica" ad elevata resistenza termica. Una parete della Stazione Sperimentale sarà costituita da struttura fissa ad elevata resistenza termica, pari ad almeno 15 m 2 K/W comprensiva anche delle resistenza liminari convettive/radiative interne ed esterne. La struttura non dovrà presentare ponti termici. Su lato interno della parete "quasi-adiabatica" sarà installato quadro elettrico primario dell intera stazione, con comando del quadro elettrico secondario collocato, in opportuno alloggiamento con serratura di sicurezza, sul lato esterno della medesima parete. Per una descrizione esaustiva delle apparecchiature si rimanda alla lettera D del presente articolo. 5

6 A) 4. Porta di ingresso. L'unico accesso al volume interno sarà collocato sulla parete fissa "quasi - adiabatica". Tale porta sarà dotata di serratura di sicurezza. La porta avrà una dimensione, in larghezza, pari a 120 cm di apertura netta. L'altezza, invece, sarà ordinaria e pari a 2.10 m (netta). La struttura della porta dovrà essere tale da garantire sia taglio termico sia resistenza termica complessiva non superiore al 10% rispetto a quella garantita per la parete fissa "quasi-adiabatica". A) 5. Involucro Tipo 1 della test-room. L'involucro di prima installazione prevede - per i tre tamponamenti verticali - parete multistrato, costituita dai seguenti strati, dall'interno verso l'esterno: a) intonaco interno, o lastre di cartongesso, con composizione di materiale a cambiamento di fase, del tipo a microcapsule con cera, modello Micronal Basf o equivalente. La temperatura di fusione per il materiale a cambiamento di fase deve essere tale da garantire il passaggio solido/liquido intorno ai 26 C; La finitura interna avrà spessore pari a 2.5 cm, e conterrà il 30% in massa di materiale a cambiamento di fase. Tale finitura, in intonaco o cartongesso, sarà trattata sul lato interno con vernice a calce bianca; b) blocco in calcestruzzo cellulare aerato di spessore pari a 8-10 cm. Il blocco dovrà avere conducibilità termica equivalente non superiore a 0.12 W/mK. I blocchi dovranno essere del tipo rettificato, installati a secco o in maniera tale da garantire, in seguito, rimozione della tamponatura senza oneri di demolizione; c) cappotto esterno in pannelli isolanti sottovuoto del tipo VIP LG Housys o equivalenti, caratterizzati da conducibilità termica non superiore a W/mK, posti in opera mediante opportuno incollaggio e non tassellatura. Il sistema di incollaggio dovrà essere opportunamente dimensionato per far fronte ai carichi statici e dinamici. d) finitura esterna tradizionale per pareti esposte ad agenti atmosferici. Complessivamente la parete dovrà garantire una trasmittanza termica compresa tra 0.20 W/m 2 K e 0.30 W/m 2 K. E' richiesta, per ciascuno strato, dichiarazione resa dai produttori dei valori di conducibilità, calore specifico, densità dei materiali adoperati. Per i trattamenti superficiali esterni ed interni si richiede dichiarazione resa dai produttori dei valori di fattore di riflessione ed emissività termica. In particolare, si richiedono riflettenza nell'intervallo (gradazione mediamente chiara di colore) ed emissività nell'infrarosso pari a 0.9. Su uno dei tre lati, ed in particolare su quello posto parallelamente al lato fisso "quasiadiabatica", si dovrà prevedere una apertura, comprensiva di infisso, di dimensioni nette della vetrata pari a 1.40 m 2 (140 cm di base, 100 cm di altezza). La tipologia del vetro del suddetto infisso dovrà essere del tipo basso-emissivo e a controllo solare, con rispetto dei seguenti requisiti minimi: telaio in legno, con trasmittanza termica non superiore ad 1.6 W/m 2 K; vetrocamera a due lastre, intercapedine in Argon o Kripton, con trasmittanza non superiore a 1.4 W/m 2 K; coefficiente globale di trasmissione solare, con riferimento alla componente trasparente, inferiore a 0.5; relativamente ai valori di trasmittanza termica, è richiesta certificazione del telaio, del vetrocamera e della finestra nella sua interezza. La concezione dell'intero involucro della test-room dovrà prevedere facile smontabilità dei componenti, senza compromissione della parete fissa "quasi-adiabatica", del solaio di copertura, del basamento, e, in generale, della struttura portante della Stazione Sperimentale. Analogamente, non dovranno essere compromessi gli impianti, gli strumenti di misura ed i relativi sensori installati. 6

7 A) 6. La chiusura orizzontale superiore della test room dovrà essere caratterizzata da elevata resistenza termica, pari ad almeno 15 m 2 K/W, come comprensiva anche delle resistenze termiche liminari convettive/radiative interne ed esterne. Essa, inoltre, dovrà comunque essere adatta a supportare la presenza di stazione meteorologica installata in copertura, eventuali sistemi Roof- Top o Unità di Trattamento Aria (entrambi non oggetto della presente fornitura). Per garantire la sopra-citata resistenza termica richiesta, si potranno impiegare materiali tradizionali, e quindi poliuretano/polistirene, oppure materiali di nuova generazione, quali isolanti Aerogel o Pannelli sottovuoto. Nella fornitura si richiede, oltre alla prescritta resistenza termica, l'assenza di discontinuità nell'isolamento e la completa risoluzione di eventuali ponti termici. B) Impianti di climatizzazione invernale ed estivo B) 1. Descrizione generale. La Stazione Sperimentale dovrà consentire l'ottenimento di uniformi condizioni microclimatiche interne, prevedendo l installazione di impianti di riscaldamento e raffrescamento opportunamente dimensionati. Nella fornitura, è richiesto sistema di riscaldamento raffrescamento del tipo ad acqua, con alimentazione invernale da caldaia a condensazione (con opportuno sistema di smaltimento delle condense) e produzione di acqua refrigerata con pompa di calore reversibile acqua-acqua con condensazione in torre di raffreddamento per il funzionamento estivo (predisposta per futuro collegamento a sonde geotermiche), sistema di accumulo caldo/freddo, terminali sia del tipo a Fan Coil che a Serpentine radianti. L'impianto dovrà essere corredato di sistema di ventilazione meccanica controllata, senza recupero di calore, con portate volumetriche variabili in maniera discreta, per ricambi orari pari a 0.25 Volumi/ora, 0.5 Volumi/ora, 0.75 Volumi/ora, 1.0 Volumi/ora, 1.25 Volumi/ora, 1.50 Volumi/ora. L'intero impianto, con riferimento ai componenti per la produzione dell'energia termica, dovrà essere sito in copertura o lateralmente al volume della Stazione Sperimentale, e in ogni caso sarà ad esso solidale nei movimenti rotazionali della struttura. B) 2. Generazione del calore e circuitazione al sistema di accumulo. Relativamente al sistema di generazione dell'energia termica, si prevede Pompa di Calore reversibile "caldo/freddo" del tipo acqua-acqua, pre-dimensionata per una potenza frigorifera nominale di circa 10 kw TERMICI e 10 kw FRIGORIFERI. La pompa di calore, predisposta per il collegamento a sonde geotermiche, per la condensazione in regime di funzionamento a gruppo frigorifero sarà inizialmente dotata di sistema di condensazione mediante torre di raffreddamento, opportunamente dimensionata. In regime di funzionamento a riscaldamento, si prevede installazione di caldaia a condensazione da 24 kw, con opportuno sistema di smaltimento delle condense. Il sistema di produzione di acqua refrigerata e riscaldata, a pompa di calore con condensazione ad acqua e caldaia a condensazione, sarà completo di tutte le forniture e componenti necessari, ivi inclusa la torre di raffreddamento (a servizio della pompa di calore) ed il sistema di smaltimento delle condense dei fumi del generatore a condensazione. Per la commutazione in funzionamento invernale, la pompa di calore sarà esclusa e l impianto sarà collegato al sistema di generazione a combustione con recupero del calore latente di condensazione. I sistemi di generazione, qualora si predisponessero componenti installati all esterno, devono essere opportunamente protetti dagli agenti atmosferici. Il sistema di generazione, oltre che essere costituito da pompa di calore reversibile (con torre di raffreddamento) e caldaia a condensazione, dovrà prevedere tutti gli altri sistemi ed organi accessori per un completo funzionamento in modalità invernale/estiva, e quindi sono richiesti: pompe di circolazione atte a garantire corretta operatività anche a basse temperature; vasi di espansione idonei a contenere le variazioni della densità del liquido; valvole di sicurezza a protezione del sistema; manometri per la verifica del funzionamento dell'impianto e la fase di carico; 7

8 termometri per la valutazione dei livelli termici in ingresso ed uscita dalla pompa di calore/caldaia a condensazione; valvole di sfogo dell'aria a protezione degli organi di movimentazione; defangatori e pressostati di minima; pressostati di sicurezza e flussostati a protezione dei circuiti interni in caso di ostruzioni o blocco delle pompe; giunti antivibranti opportunamente dimensionati. collettori di distribuzione; valvole di intercettazione; valvole di regolazione della portata. Particolare attenzione è richiesta nella selezione dei collettori di distribuzione, per i quali sono richieste protezioni alla formazione di condensa mediante adeguata coibentazione. I medesimi collettori dovranno essere dotati di valvole per la regolazione della portata, al fine di poter calibrare il migliore e il corretto funzionamento della pompa di calore reversibile e della caldaia a condensazione. E' richiesto un connesso sistema di accumulo di acqua calda e/o refrigerata, di taglia dimensionata opportunamente per far fronte all'alimentazione dei mobiletti ventilconvettori e delle serpentine radianti. Il volume di accumulo potrà contenere acqua sia proveniente direttamente dalla pompa di calore reversibile e dalla caldaia a condensazione, sia acqua tecnica utilizzata esclusivamente come sistema di stoccaggio dell'energia termica, e quindi diversa sia da quella trattata in pompa di calore/caldaia a condensazione sia da quella che circuita nei tratti primario/secondario dell'impianto. La temperatura dell'acqua all'interno del bollitore è previsto sia mantenuta a livelli termici minimi pari a 7 C nel periodo di raffrescamento, pari a 50 C nel periodi di riscaldamento. Pertanto, il bollitore sarà provvisto di termostato, a comando manuale, collegato al sistema di generazione. Il circuito idronico generatore/bollitore sarà provvisto di circolatore a portata costante, del tipo on/off, con cicli di accensione e spegnimento contestuali all'attività del compressore della macchina frigorifera/pompa di calore, e quindi gestiti dal termostato del bollitore. Il circuito idronico generatore/bollitore dovrà essere corredato di opportuno gruppo di riempimento impianto, vaso di espansione nonché di organi di sicurezza, di protezione e controllo, come necessari. B) 3. Circuitazione acqua da bollitore di accumulo a collettori - Circuito primario. E' previsto circuito primario di collegamento da sistema di accumulo, opportunamente dimensionato in volume, e circuiti secondari. Sulla mandata del circuito, a valle del circolatore a singola velocità - dimensionato in portata come somma delle portate massime veicolabili da parte di tutti i circolatori posti sul circuito secondario - dovranno esservi misuratori di portata e temperatura. Una sonda di temperatura dovrà essere prevista anche sul tronco di ritorno del circuito primario. Collettori di mandata e ritorno alimenteranno i circuiti secondari come di seguito descritti. Deve essere previsto il collegamento di by-pass tra i collettori di mandata e ritorno, mediante valvola di non ritorno. Il circuito primario dovrà essere corredato di opportuno gruppo di riempimento impianto, vaso di espansione nonché organi di sicurezza, protezione e controllo, come necessari. B) 4. Sistema di emissione a serpentine radianti - Circuito secondario 1. Relativamente ai sistemi di emissione, come accennato alla precedente lettera A, sub 1) del presente articolo, l'intradosso della chiusura inferiore della Stazione Sperimentale dovrà essere equipaggiato da serpentine radianti, con finitura superiore opportunamente dimensionata, in spessori e materiali, per garantire una buona emissione dell'energia termica. Al fine di contenere le perdite di carico rispetto al singolo circuito di serpentine, devono essere previsti 4 singoli circuiti, ciascuno orientativamente di 65 metri lineari, per un ingombro in piano di 7 m 2. La dislocazione dei pannelli radianti dovrà avvenire in modo da 8

9 servire, ciascuno di questi, una porzione di spazio pari ad 1/4 della superficie interna, ad esclusione di una fascia perimetrale di larghezza pari a 50 cm. Nel posizionamento delle serpentine, in vista di una possibile futura suddivisione interna della Stazione Sperimentale mediante tramezzatura centrale ortogonale alla parete "quasi-adiabatica", è richiesto di poter alimentare separatamente le due metà ideali di pianta così come individuate. Pertanto, due circuiti saranno a servizio di una metà dell'ambiente, due circuiti a servizio della seconda metà. I circuiti saranno dotati di singoli circolatori. Il sistema a serpentine radianti, nella sua interezza e con riferimento alla realizzazione della rete idronica, dovrà essere concepito per garantire la variabilità della portata d'acqua veicolata all'interno delle serpentine, a temperatura di mandata costante e regolata all'interno del sistema di accumulo. Ciascun circuito di alimentazione del singolo pannello radiante dovrà essere dotato di circolatore a giri variabili, con portata d'acqua veicolata gestita da termostato ambiente dedicato. A monte e a valle di ciascun circuito di serpentine radianti, vi dovranno essere sonde di temperatura ad immersione, finalizzate a misurare esattamente la temperatura dell'acqua sulla mandata e sul ritorno. La sonda di temperatura di mandata dovrà essere posta a valle della pompa di circolazione. Analogamente, a valle della pompa, vi dovrà essere misuratore di portata. Le misurazioni di temperatura dell'acqua e della portata dovranno essere trasmesse alla stazione di monitoraggio (vedi lettera D del presente articolo) per il calcolo della potenza termica istantanea e dell'energia ceduta/sottratta dal sistema di riscaldamento/raffrescamento all'ambiente. B) 5. Terminali di emissione del tipo a ventilconvettori- Circuito secondario 2. In aggiunta al sistema di emissione a serpentine radianti, dovranno essere collocati in ambiente, sulla parete fissa quasi adiabatica o in copertura, mobiletti ventilconvettori in numero pari, preferibilmente pari a 2 unità. L'obiettivo, in accordo a quanto detto alla precedente lettera B, sub 4), è dividere idealmente l'ambiente in due metà, ciascuna delle quali riscaldabile/raffrescabile in maniera autonoma, in vista di una futura divisione della Stazione Sperimentale in due singoli ambienti. I ventilconvettori dovranno essere dimensionati per il bilanciamento del carico termico sensibile dell'ambiente, considerando anche il carico di rinnovo connesso alla ventilazione meccanica. I mobiletti ventilconvettori dovranno essere del tipo con ventilatore a tre velocità, predisposti per il funzionamento a portata d'acqua variabile. Ciascun circuito di alimentazione del singolo ventilconvettore dovrà essere dotato di circolatore a giri variabili, con portata d'acqua veicolata variabile e gestita da termostato ambiente dedicato. A monte e a valle di ciascun circuito di serpentine radianti, vi dovranno essere sonde di temperatura ad immersione per misurare esattamente la temperatura dell'acqua sulla mandata e sul ritorno. La sonda di temperatura di mandata dovrà essere posta a valle della pompa di circolazione. Analogamente, a valle della pompa, vi dovrà essere un misuratore di portata. Le misurazioni di temperatura dell'acqua e della portata dovranno essere trasmesse alla stazione di monitoraggio (vedi successiva lettera D del presente articolo) per il calcolo della potenza termica istantanea e dell'energia ceduta/sottratta dal sistema di riscaldamento/raffrescamento all'ambiente. B) 6. Impianto di ventilazione meccanica controllata e predisposizione allacciamento unità di trattamento aria. E' richiesto un sistema di ventilazione meccanica, senza recupero di calore, a portate volumetriche variabili in maniera discreta, per ricambi orari pari a 0.25 Volumi/ora, 0.50 Volumi/ora, 0.75 Volumi/ora, 1.0 Volumi/ora, 1.25 Volumi/ora, 1.50 Volumi/ora. L'impianto di ventilazione meccanica controllata dovrà essere costituito da semplice rete di canalizzazioni composte da pannelli sandwich costituiti da un anima di schiuma poliuretanica espansa ad acqua, senza uso di CFC, HCFC, HFC e HC, rivestita su entrambi i lati con lamine di alluminio goffrato di spessore opportuno, protetto con lacca antiossidante al poliestere, trattata esternamente con una apposita guaina impermeabilizzante per una assoluta tenuta all acqua e all aria, resistenza alle dilatazioni termiche e ai raggi ultravioletti, completa di accessori per il corretto montaggio. 9

10 All'interno dell'ambiente dovranno essere collocati diffusori circolari in alluminio a coni regolabili, con sistema di variazione della portata e opportune serrande di taratura, al fine di conseguire i diversi ricambi orari come sopra richiesti. Analogamente, anche i ventilatori di immissione ed estrazione, posti in copertura, dovranno consentire funzionamento a portata d'aria variabile. Per la canalizzazione di ripresa, dovranno essere istallate almeno due griglie poste anche queste in controsoffitto, distanziate dai terminali di mandata in maniera congrua a garantire assenza di cortocircuitazione dell'aria. L'impianto di ventilazione, relativamente alla portata d'aria immessa, dovrà incorporare opportuni strumenti di misurazione e sistemi di monitoraggio dialoganti con la stazione PC, come descritta nella successiva lettera D del presente articolo. In conformità a quanto richiesto per la simmetria dei sistemi di emissione del calore di tipo idronico, anche relativamente all'impianto di ventilazione, si richiede la disposizione di diffusori di mandata e di griglie di ripresa in numero pari e collocati simmetricamente, rispetto ad un ideale divisorio centrale posto ortogonalmente alla parete fissa "quasi-adiabatica". C) Impianti elettrici ed illuminazione C) 1. Descrizione generale impianto elettrico. La Stazione Sperimentale richiede potenza elettrica complessiva impegnata circa pari a kw, in corrente trifase e tensione pari a 220V, a 50 Hz. L'impianto dovrà essere dotato di adeguati sistemi di sicurezza. La rete di consegna prevede installazione di quadro elettrico principale sul lato interno della parete fissa "quasi-adiabatica". Il quadro elettrico generale dovrà erogare, mediante opportuni cablaggi a norma CEI, potenza elettrica al quadro elettrico esterno, posto in adiacenza al lato esterno della medesima parete, attraverso cui avverrà l alimentazione della caldaia a condensazione e della pompa di calore (come da punto B) 2, questi ultimi devono essere opportunamente protetti se installati all esterno). Il quadro principale dovrà essere dotato di collettore di terra, cui sono saranno collegati tutti i conduttori di protezione. Saranno a cura del soggetto aggiudicatario della fornitura, la predisposizione di tutta la documentazione a norma di legge, così come la elaborazione delle certificazioni di sicurezza e le dichiarazioni di conformità, a titolo esemplificativo e non esaustivo, rese ai sensi del D.M. 22 Gennaio 2008 n. 37, "Regolamento concernente l'attuazione dell'articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici". C) 2. Impianto elettrico interno ed esterno. Il quadro elettrico esterno dovrà essere alloggiato in opportuno vano dotato di sportello con serratura di sicurezza e protezione dagli agenti atmosferici. Tutte le apparecchiature, esterne ed interne, dovranno essere certificate da produttori e fornitori secondo la specifica normativa di settore, in materia di sicurezza, sviluppo e propagazione incendi. I quadri elettrici dovranno essere realizzati in materiali isolanti, dotati di opportuni differenziali, provvisti di marchi e certificati che ne attestino la conformità alle norme CEI ed alla legislazione di settore. Su lato interno della parete "quasi-adiabatica" dovrà essere installato un quadro elettrico primario, con comando del quadro elettrico secondario collocato, in opportuno alloggiamento - con serratura di sicurezza - atto a garantirne protezione dagli agenti atmosferici in ottemperanza a tutte le disposizioni di legge in materia di sicurezza, il quadro elettrico secondario per il comando delle apparecchiature elettriche esterne, ivi compresi i dispositivi per la generazione di energia termica qualora installati all esterno. Il quadro elettrico interno dovrà comandare, mediante opportuni interruttori, magneto-termici e differenziali, oltre che la completa attivazione/disattivazione dell'alimentazione elettrica, anche i punti di pressa interni ed il quadro elettrico esterno. 10

11 Sono richiesti, in numero congruo (> 8) punti di consegna dell'energia elettrica posti sul lato interno della parete fissa quasi-adiabatica, idonei a collegare carichi sino a 10/16 A, in corrente alternata a 220 V e 50 Hz. Le prese elettriche dovranno essere differenziate tra standard italiano, a poli allineati multipasso, e CEE 7/4 (contatto di sicurezza Schuko). Le prese dovranno essere singolarmente protette da interruttori magnetotermici differenziali ad altissima sensibilità (0.01 A). C) 3. Impianto elettrico: sistemi di sicurezza, protezione e controllo. L'intero impianto dovrà garantire sicurezza degli utenti e di soggetti terzi. Le linee elettriche dovranno essere protette dagli effetti termici imputabili a correnti di sovraccarico e/o di corto circuito. Contemporaneamente, bisognerà garantire elevata protezione contro i contatti diretti e rispetto ai contatti indiretti. Tutte le masse dell impianto e le masse estranee presenti dovranno essere collegate all impianto di terra mediante conduttori di protezione PE e conduttori di equipotenzializzazione. In particolare, si richiede sia l impianto di terra, adeguatamente dimensionato rispettando il coordinamento con l interruttore differenziale posto a monte di tutto l impianto elettrico, sia l impianto di equipotenzializzazione. Le cassette impiegate dovranno essere in materiale termoplastico, autoestinguente, resistente al calore anormale ed al fuoco fino a 650 C, resistenti agli urti. L efficacia dell impianto di terra dovrà essere certificata e tutti i sistemi di protezione dovranno essere adeguatamente coordinati. Tale valutazione dovrà essere a cura e onere del fornitore. C) 4. Impianto di illuminazione artificiale. Deve essere fornito un sistema di illuminazione generale, con sorgenti poste sul lato interno del soffitto, mediante diverse soluzioni tecnologiche, in utilizzo alternativo tra loro, realizzate al fine di garantire un illuminamento sul piano di lavoro variabile tra i 200 lux ed i 1000 lux, con passo discreto pari a 200 lux (Non è necessario. In caso di separazione i moduli con sorgenti integrate saranno sostituiti da moduli tradizionali di controsoffitto, vedi parte evidenziata in giallo qualche riga più in basso). E' richiesta, la fornitura di almeno due tipologie di sorgenti, rispettivamente a LED e Fluorescenti. Ciascun sistema dovrà garantire i valori di illuminamento sopra richiesti. In particolare, si richiede pannellatura di controsoffitto, lato interno, in moduli da 60 cm, singolarmente asportabili, per un totale di 9 moduli per lato (totale di 81 moduli). Di tali moduli, almeno 9 saranno costituiti da corpi illuminanti intercambiabili (settori campiti in grigio nello schema planimetrico riportato a margine), LED e Fluorescenti. Oltre ai moduli di controsoffitto con incorporati gli apparecchi illuminanti, dovrà essere fornito medesimo numero di pannelli semplici, in modo da poter consentire la totale controsoffittatura della testroom prevedendo assenza di impianto di illuminazione. Relativamente ai LED, è richiesta l installazione di almeno 9 apparecchi illuminanti controllati da centralina che ne consenta la regolazione del flusso luminoso e della temperatura di colore. Gli apparecchi devono essere ad incasso in controsoffitto con fascio di emissione ampio, per ottenere illuminamenti uniformi nelle aree sottostanti. Il flusso luminoso massimo deve essere almeno di 1800 lumen e l'efficienza luminosa almeno 64 lm/w. Il range di variazione della temperatura di colore deve essere compreso almeno tra 2500 K e 6500 K, mentre l'indice di resa cromatica deve essere maggiore di 90. Ciascun sistema di sorgenti luminose sarà dotato di contatore della potenza elettrica assorbita, con lettura istantanea e possibilità di calcolare l'energia assorbita su base oraria e giornaliera. Il dato dovrà essere registrato su memoria dedicata o trasmesso alla stazione di monitoraggio, ed in particolare al personal computer descritto alla successiva lettera D sub) 4. ("Sistema di rilevazione/trasmissione grandezze acustiche ed illuminotecniche"). L'impianto di illuminazione dovrà essere concepito per futura integrabilità, relativamente a controllo ed automazione, mediante protocollo di comunicazione PLCBus. 11

12 D) Sistema di monitoraggio ambientale, supervisione e controllo. La sezione descrive le specifiche di una stazione di monitoraggio ambientale, dedicata alla rilevazione di grandezze climatiche termiche, igrometriche, radiative, fotometriche, acustiche. La fornitura dovrà essere corredata da supporto alla attivazione del sistema, con interventi di Tecnici professionisti, messi a disposizione dal fornitore, per la configurazione dell'impianto di monitoraggio nella sua interezza, ivi compresi l'allacciamento elettrico dei sensori, l'allacciamento del sistema informatico, il controllo e collaudo generale del sistema, istruzione del personale universitario all'uso dell'apparecchiatura e dei collegati software di gestione. A cura del fornitore dovrà essere anche la predisposizione di tutte le opere necessarie all'allacciamento dell'alimentazione elettrica e alla predisposizione della linea di comunicazione. D) 1. Stazione di monitoraggio microclimatico da installare in copertura. Trattasi di stazione meteo completa, dotata di sensoristica professionale e certificata WMO - World Meteorological Organization. La stazione meteo dovrà consentire il monitoraggio in continuo dei seguenti dati climatici: a) velocità e b) direzione del vento, c) temperatura e d) umidità relativa, e) radiazione solare totale sul piano orizzontale, componente diretta e diffusa, f) intensità delle precipitazioni, g) pressione atmosferica totale. In particolare, si richiede la seguente sensoristica: a) anemometro sonico biassiale, campo di misura velocità del vento m/s, direzione del vento 0-360, accuratezza ± 0.1 m/s; b) piranometro di classe 2 ; c) sensori di misura di temperatura ed umidità, dotati di schermo anti-radiante, sensibilità pari a 0.1 C, campo di misura di temperatura C, campo di misura dell'umidità relativa C; d) pluviometro a vaschetta a basculante, con risoluzione standard pari a 0.20 mm, funzionante nell'intervallo di temperatura 4 60 C; e) barometro: strumento con intervallo minimo di misura pari a hpa. Per la stazione meteorologica, si richiede installazione in copertura su palo, di altezza minima pari a 2 m, con cassetta per alloggiamento elementi. Il sistema di rilevazione sarà dotato di Datalogger in grado di acquisire e memorizzare i valori misurati dai diversi sensori così come sopra individuati, provvisto di sufficienti ingressi differenziali e/o uni-filari analogici per il collegamento di trasmettitori e sensori con uscita in tensione o corrente. Il Datalogger dovrà consentire la memorizzazione del valore minimo, massimo, medio e relativa deviazione standard con riferimento a ciascuna misurazione effettuata. L'intervallo minimo tra le misure deve essere non superiore ai 5 secondi. La capacità di memorizzazione deve essere adeguata al monitoraggio stagionale di tutti i parametri sopra menzionati per una durata non inferiore a 60 giorni. Il Datalogger deve consentire trasferimento e salvataggio dati su memoria estraibile, del tipo SD Card. Il DataLogger deve essere dotato di display di visualizzazione e completo di modulo GSM per l'invio di messaggi sms di allerta su telefoni cellulari e a mezzo . Riguardo il trasferimento dati, questi devono essere trasferiti a indirizzi ftp tramite internet. Il Datalogger deve essere dotato di sistema di comunicazione con Personal Computer (messo a disposizione dalla Stazione Appaltante) per lo scarico - real time - dei dati acquisiti. Il software di gestione, trattamento e elaborazione dati deve essere incluso nella fornitura, analogamente al sistema di comunicazione, e quindi cablaggi e connettori, e trasferimento di questi a stazione PC, via internet e telefono/ (sim-card). 12

13 Come meglio descritto alla lettera D, sub 4) del presente articolo, il medesimo Datalogger dovrà raccogliere anche i dati e le misurazioni connesse al monitoraggio illuminotecnico. Analogamente, tali dati dovranno poter essere scaricati sul personal computer sopra descritto. D) 2. Stazione di monitoraggio ambientale interna / esterna. Obiettivo della fornitura è garantire rilevazione completa delle grandezze connesse alla trasmissione del calore attraverso i componenti dell'involucro, analogamente alla rilevazione delle grandezze microclimatiche, illuminotecniche ed acustiche interne all'ambiente. In particolare, si richiede: a) 10 punti di misura della temperatura dell'aria ambiente e dell'umidità relativa. I sensori avranno campo di misura nell'intervallo C relativamente al livello termico, 0 100% per quanto concerne l'umidità relativa; b) installazione di 1 globo-termometro in posizione centrale per la rilevazione della temperature media radiante. Il globo-termometro avrà diametro non inferiore a 150 mm, operante nel campo di misura C, in conformità agli standard ISO 7243 e 7726; c) installazione di n. 34 flussimetri a film sottile per misurazione del flusso termico puntuale attraverso strutture di involucro opache/trasparenti. Tali flussimetri dovranno essere collocati in numero pari a 8 su ciascuna delle 3 pareti intercambiabili, 4 in copertura, 2 sulla parete quasi - adiabatica, 4 sulla finestra. I flussimetri dovranno avere campo di misura nell'intervallo -200 a 150 C, e dovranno essere costituiti da sensore a termocoppia a 4 fili e saranno compresi di cavi e puntalini per connessione a Datalogger, così come di eventuali paste per l'adesione alle superfici di involucro; d) installazione di n. 10 termo-flussimetri per misurazione di flusso termico e conduttanze. Tali termo-flussimetri dovranno essere collocati in numero pari a 2 su ciascuna delle 3 pareti intercambiabili, 1 in copertura, 1 sulla parete "quasi-adiabatica", 1 sul solaio di copertura, 1 sulla finestra. Ciascun termo-flussimetro dovrà essere corredato di sonde di temperature esterne (in numero di due) ed interne (in numero di 2) al fine di consentire la misura della conduttanza della porzione di involucro su cui è installato. Gli strumenti e il sistema dovrà essere conforme alle prescrizioni della Norma UNI 9869, con precisione nella rilevazione della trasmittanza pari a ± 12% alla differenza di temperatura pari a 15 C. Le piastre dovranno essere dotate di pasta conduttiva al silicone. Il campo di misura richiesto è pari a C. Relativamente alle misurazioni esterne, in aggiunta ai parametri climatici già descritti alla precedente lettera D.4, si richiede: e) Installazione di n. 5 piranometri a termopila per la misurazione della radiazione solare globale, su ciascuna delle 4 pareti esterne ed in copertura. Pertanto, sono richiesti sei misuratori. E' richiesto un campo spettrale di rilevazione nell'intervallo nm, ed un campo di misura nell'intervallo W/m 2. I piranometri dovranno essere dotati di livella per la messa in piano e schermo; f) installazione di n. 6 pirgeometri per la misurazione della radiazione infrarossa, esternamente a ciascun paramento di chiusura, e quindi uno su ciascuna parete verticale (superficie esterna), 1 sulla copertura, 1 all'estradosso del basamento (nello spazio compreso tra platea in calcestruzzo armato e struttura di calpestio). E' richiesto un campo spettrale di rilevazione nell'intervallo nm. I pirgeometri dovranno essere dotati di schermi, cristalli di silica gel per almeno due ricariche, livella per la messa in piano, rapporto di taratura. I sistemi/sensori di cui alla precedente lettera D.2.sub) e e lettera D.2 sub) f dovranno essere dotati di cassette per alloggiamento elementi, dotate di chiusura a chiave, complete di accessori per fissaggio a parete o a palo. Tali cassette dovranno includere il sistema di alimentazione da rete in corrente alternata, batteria tampone e regolatore di carica. 13

14 Tutti i sistemi di misura di cui alla precedente lettera D.2 sub) a, sub) b, sub).c, sub) d, sub) e, sub) f dovranno essere collegati a Datalogger, oggetto della presente fornitura, e dovranno essere programmabili ed in grado di acquisire e memorizzare i valori misurati da tutti i sensori come sopra descritti. I Datalogger dovranno essere provvisti di sufficienti ingressi differenziali e/o uni-filari analogici per il collegamento di trasmettitori e sensori con uscita in tensione o corrente. L'intervallo minimo tra le misure deve essere non superiore ai 5 secondi. La capacità di memorizzazione deve essere adeguata al monitoraggio stagionale di tutti i parametri sopra menzionati per una durata non inferiore a 60 giorni. Il Datalogger deve consentire trasferimento e salvataggio dati su memoria estraibile, del tipo SD Card. Il DataLogger deve essere dotato di display di visualizzazione e completo di modulo GSM per l'invio di messaggi sms di allerta su telefoni cellulari e a mezzo . Riguardo il trasferimento dati, questi devono essere trasferiti a indirizzi ftp tramite internet. Il Datalogger deve essere dotato di sistema di comunicazione con Personal Computer per lo scarico - real time - dei dati acquisiti. Nella fornitura dovranno essere inclusi i software di gestione, trattamento e elaborazione dati, analogamente al sistema di comunicazione, e quindi cablaggi e connettori, e trasferimento di questi a stazione PC (messa a disposizione dalla stazione appaltante), via internet e telefono/ (sim-card). Relativamente al Personal Computer, su cui deve essere possibile anche la lettura/memorizzazione dei parametri di funzionamento dell'impianto di climatizzazione (ad esempio, potenze termiche erogate e/o sottratte, potenza elettrica assorbita dalla pompa di calore acqua-acqua e dagli ausiliari della caldaia a condensazione), è richiesto che tali datalogger comunichino con il medesimo computer, sito interno alla Stazione Sperimentale ed escluso dalla fornitura, già descritto alla precedente lettera D.1. D) 3. Sistema operativo con software di gestione, monitoraggio, memorizzazione ed elaborazione dati. Con riferimento alla strumentazione di misura di cui alla precedente lettera D.1 e lettera D.2, è richiesto il solo collegamento e verifica del funzionamento, con idonea stazione operativa con postazione client, provvista dalla Stazione appaltante e non inclusa nella fornitura. Allo stesso modo, anche la connessione alla rete ethernet della struttura contermine la Stazione Sperimentale è esclusa dalla fornitura. La stazione PC, esclusa dalla fornitura e messa a disposizione dalla stazione appaltante, dovrà essere dotata, nell'ambito della fornitura, di opportuno software di gestione, manipolazione, memorizzazione di tutti i dati acquisti dai sensori elencati ai precedenti punti. Il software dovrà consentire l acquisizione, l archiviazione su database e l elaborazione dei dati in formato grafico (lineare, istogrammi, rosa dei venti, ecc ) e tabellare (report esportabili in formato.excel,.pdf e testo.csv). Il software dovrà essere in grado di colloquiare con tutti i dispositivi che supportano il protocollo MODBUS o protocollo OPC, nonché di acquisire file via ftp. Il sistema dovrà consentire l utilizzo di password impostabili su vari livelli d accesso e le operazioni effettuate da ciascun utente saranno memorizzate all interno di file tipo log. Il software dovrà consentire di gestire architetture distribuite Client/Server, con protocollo TCP/IP su reti Intranet/Internet con visualizzazione dei dati da Web. E' richiesto che il medesimo PC consenta, attraverso lo stesso software descritto in precedenza o software di altra natura, di monitorare il funzionamento degli impianti, e quindi la lettura real-time dei dati descritti nei sistemi di controllo dei precedenti punti 2. "Fornitura di impianti di climatizzazione invernale ed estivo" e degli impianti elettrici e per l'illuminazione di cui al punto 3. D) 4. Sistema di rilevazione / trasmissione grandezze acustiche ed illuminotecniche. Oltre alle grandezze microclimatiche, e quindi connesse alla rilevazione di temperature, umidità, irradiazioni solare ed infrarossa, così come sopra descritte ed elencate, la Stazione Sperimentale dovrà essere provvista di sistemi per la rilevazione di grandezze acustiche ed illuminotecniche, come di seguito elencate. In particolare, si richiede: 14

15 a) fonometro integratore e analizzatore di classe 1, con funzione di data logging e memoria interna, per bande di ottava da 32Hz a 8kHz. Il campo di misura richiesto è compreso tra 30 db 140 db, campo lineare 80 db. Lo strumento dovrà essere provvisto di Microfono da ½ a condensatore pre-polarizzato, smontabile, ottimizzato per misure in campo libero e di schermo antivento. Lo strumento deve essere dotato di certificato di taratura secondo specifici standard IEC; b) calibratore acustico di classe 1, per controllo di misura strumentazione e catena di misura. E' richiesto livello di pressione sonora pari a 94 db, spegnimento automatico, distorsione < 2%, frequenza 1 khz. Lo strumento deve essere dotato di certificato di corretto funzionamento di classe 1 secondo specifici standard IEC; c) luxometri per la misurazione dell'illuminamento, in numero minimo pari a 9, posti all'interno della stazione sperimentale, da collocarsi ad un'altezza pari a 85 cm dal piano di calpestio. E' richiesta anche sonda luxometrica esterna, in numero pari ad 1. Tali sistemi per la misurazione dell'illuminamento di si intendonocompleti di sonde fotometriche e cavo. Campo di misura 0-10'000 lux, accuratezza 1.5% ± 100 lux. La strumentazione di cui alla lettera D.4 sub).a, D.4 sub )b e D.4 sub) c dovrà essere collegata al medesimo datalogger e PC descritti alle precedenti lettere D.1 (Datalogger) e D.1 e D.2 (Personal Computer). Nella fornitura dovranno essere inclusi i software di gestione, trattamento e elaborazione dati, analogamente al sistema di comunicazione, e quindi cablaggi e connettori, e trasferimento di questi a stazione PC portatile, via internet e telefono/ (sim-card). ARTICOLO 5 ATTIVITA CORRELATE ALLA FORNITURA 5.a) Formazione 1. La Impresa aggiudicataria dovrà organizzare un adeguato corso di formazione sull uso adeguato della apparecchiatura e dei collegati software di gestione, nonché dei sistemi di controllo e visualizzazione da remoto, anche sotto forma di Training on the job (cioè in presenza degli apparati fisici), della durata minima di almeno cinque giorni, per il personale che avrà in carico la gestione del sistema. 5.b) Servizi di Garanzia e Assistenza. 1. La Impresa aggiudicataria dovrà assicurare, su tutta la fornitura, un servizio di garanzia per la durata di almeno due anni, che decorrono dalla data della positiva verifica di conformità della fornitura. 2. Nel periodo di validità della garanzia, la Impresa aggiudicataria si impegna a riparare e/o sostituire, a sua cura e spese, le parti della fornitura che, per qualsiasi motivo, dovessero risultare difettose e/o mal funzionanti, nonché ad effettuare tutte le prestazioni conseguenti. 3. La validità della garanzia non sarà pregiudicata da interventi finalizzati a garantire il normale esercizio della apparecchiatura, quali a titolo esemplificativo, e non esaustivo, la rimozione degli involucri intercambiabili e la loro sostituzione, eseguiti dal personale adibito alla gestione della Stazione Sperimentale. 4. La Impresa aggiudicataria dovrà, inoltre, provvedere, durante il periodo di durata della garanzia, alla assistenza on site entro 24 ore dalla richiesta di intervento nonché all eventuale intervento risolutivo, con ripristino del sistema, entro i successivi 20 giorni naturali e consecutivi decorrenti dalla richiesta. 5. Il servizio dovrà essere garantito su tutte le strumentazioni ed attrezzature nonché su tutti gli impianti di tecnologici. 15

16 ARTICOLO 6 CONFORMITÀ DELLE APPARECCHIATURE FORNITE E RELATIVA DOCUMENTAZIONE 1. Tutte le attrezzature oggetto della fornitura devono essere realizzate con componenti modulari, sostituibili od integrabili in ogni momento. 2. Tutti i materiali forniti dovranno essere di primaria qualità. 3. Le finiture delle superfici dovranno essere lisce, scevre da difetti di qualsiasi tipo, omogenee, perfettamente lucidate o verniciate a seconda dei casi o compatte e uniformi. 4. La scelta definitiva del tipo della finitura, delle tonalità dei colori e delle finiture in genere sarà effettuata dalla Stazione Appaltante al momento della definizione della fornitura. 5. Tutti i rivestimenti, le verniciature e gli impianti a bordo arredo devono essere realizzati con materiali ignifughi, rispondenti alla normativa italiana CSE 2/75/A e CSE RF 3/ Tutte le attrezzature e/o i componenti oggetto della fornitura dovranno rispettare gli standard di qualità e di sicurezza individuati e definiti dalle norme nazionali e comunitarie vigenti in materia. 7. Tutte le attrezzature e i componenti oggetto della fornitura dovranno, inoltre, essere corredati di ampia e specifica documentazione, redatta in lingua italiana e/o in lingua inglese, con una dettagliata descrizione del loro funzionamento. 8. Infine, nella offerta tecnica, le Imprese che partecipano alla procedura di gara dovranno specificare marca e modello di ogni singola apparecchiatura e/o componente della fornitura e dovranno presentare tutta la documentazione che comprova la rispondenza delle loro caratteristiche tecniche a quelle richieste dal presente Capitolato Speciale di Appalto. ARTICOLO 7 STIPULA DEL CONTRATTO DOCUMENTI CHE NE FANNO PARTE 1. La Impresa aggiudicataria dell appalto dovrà avviare la esecuzione della fornitura oggetto del presente Capitolato Speciale di Appalto, laddove necessario, anche nelle more della stipula del contratto. 2. In tal caso, la esecuzione, in via d urgenza, della fornitura dovrà essere effettuata nel rispetto di termini e modalità previsti dall articolo 11, comma 9, del Decreto Legislativo del 12 aprile 2006, n. 163, e successive modifiche e integrazioni e previa costituzione del deposito cauzionale definitivo secondo le modalità indicate nel successivo articolo 10 del presente Capitolato. 3. La stipula del contratto di appalto è, in ogni caso, subordinata a tutte le verifiche previste dalla vigente normativa in materia. 4. Fanno parte integrante del contratto di appalto: il presente Capitolato Speciale di Appalto; la offerta tecnica della Impresa aggiudicataria dell appalto; la offerta economica della Impresa aggiudicataria dell appalto. ARTICOLO 8 TERMINI E LUOGO DI CONSEGNA 1. La Stazione Sperimentale, con tutte le attrezzature, componenti e impianti che ne formano oggetto, deve essere installata e messa nelle condizioni di funzionare perfettamente a cura e a spese della Impresa aggiudicataria. 2. Le operazioni di consegna, installazione e configurazione delle apparecchiature e/o componenti oggetto della fornitura, nonché quelle di messa in funzione di tutto il sistema a perfetta regola d arte, dovranno essere effettuate entro novanta giorni naturali, consecutivi e 16

17 continui, decorrenti dalla data di sottoscrizione del contratto, ovvero dalla data di avvio della eventuale esecuzione anticipata dello stesso. 3. La Stazione Sperimentale dovrà essere installata nello spazio esterno di pertinenza dell Istituto Tecnico per Geometri Galileo Galilei, sito in Benevento, alla Piazza Risorgimento, già riservato ai Laboratori Didattici del Dipartimento di Ingegneria della Università degli Studi del Sannio. ARTICOLO 9 INVARIABILITÀ DEI PREZZI 1. Nei prezzi offerti e contrattualmente pattuiti, si intendono compresi tutti gli oneri derivanti dalla esecuzione della fornitura oggetto dell appalto. 2. La Impresa aggiudicataria dell appalto, pertanto, non avrà diritto di pretendere sovrapprezzi o indennità di alcun genere per l eventuale aumento dei costi, per perdite patrimoniali o per qualsiasi altra circostanza sfavorevole che possa verificarsi successivamente alla presentazione della offerta. ARTICOLO 10 GARANZIA DEFINITIVA 1. La garanzia definitiva è determinata secondo quanto previsto dall'articolo 113 del Decreto Legislativo del 12 aprile 2006, n. 163, e successive modifiche e integrazioni. 2. La garanzia deve essere prestata al momento della sottoscrizione del contratto di appalto ovvero al momento delle eventuale esecuzione anticipata del contratto. 3. In mancanza della cauzione o nel caso di presentazione di cauzione non conforme a quella richiesta dalla Stazione Appaltante, non si procederà alla stipulazione del contratto di appalto. 4. La garanzia definitiva deve prevedere: o la rinuncia all eccezione di cui all articolo 1957, comma 2, del Codice Civile; o la operatività della garanzia medesima entro quindici giorni, a semplice richiesta scritta della Stazione Appaltante; o la espressa rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale. 5. Tale cauzione resterà vincolata per tutta la durata del contratto e costituirà garanzia dell esatto adempimento degli obblighi da esso derivanti, dell eventuale risarcimento dei danni subiti dalla Stazione Appaltante nonché del rimborso delle spese che quest ultima sia eventualmente costretta a sostenere durante la esecuzione della fornitura per fatti imputabili alla Impresa e derivanti dall inadempimento e/o dalla esecuzione non regolare della fornitura stessa. 6. Resta salvo il diritto per la Stazione Appaltante di intraprendere ogni e qualsivoglia azione di risarcimento dei danni eventualmente subiti nel caso in cui la cauzione risultasse insufficiente. 7. La Impresa affidataria della fornitura potrà essere obbligata a reintegrare la cauzione sulla quale la Stazione Appaltante si sia eventualmente rivalsa, in tutto o in parte, durante la esecuzione della fornitura. 8. Ove tale reintegrazione non venga effettuata entro il termine di 15 (quindici) giorni dalla ricezione della richiesta inoltrata alla Stazione Appaltante, quest ultima potrà esercitare la facoltà di risolvere il contratto. 9. La cauzione sarà svincolata alla scadenza del periodo di garanzia e di assistenza ed, in ogni caso, previa emissione del certificato di verifica di conformità della fornitura, secondo le modalità indicate nell articolo 14 del presente Capitolato Speciale di Appalto. 10. Essa potrà essere progressivamente svincolata con le modalità previste dall articolo 113 del Decreto Legislativo del 12 aprile 2006, n. 163, e successive modifiche e integrazioni. 11. Ai sensi e per gli effetti dell articolo 40, comma 7, del Decreto Legislativo del 12 aprile 17

18 2006, n. 163, e successive modifiche ed integrazioni, le Imprese, alle quali venga rilasciata, da organismi accreditati ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN e della serie UNI CEI EN ISO/IEC17000, la Certificazione di Sistema di Qualità conforme alle norme europee della serie UNI EN ISO 9000, possono usufruire della riduzione del cinquanta per cento, rispettivamente, della cauzione e della garanzia fideiussoria, come previste e disciplinate dall articolo 75 e dall articolo 113 del Decreto Legislativo del 12 aprile 2006, n. 163, e successive modifiche ed integrazioni. ARTICOLO 11 VIGILANZA E CONTROLLO DIRETTORE DELLA ESECUZIONE DEL CONTRATTO 1. La Stazione Appaltante, per il tramite dell Architetto Francesco CARBONE, nella sua qualità Responsabile Unico del Procedimento e di Direttore della esecuzione del contratto, verificherà il rispetto, da parte della Impresa aggiudicataria dell appalto, di tutte le prescrizioni contrattuali. 2. Il Direttore della esecuzione del contratto curerà, in particolare: o il coordinamento e la direzione delle attività connesse alla esecuzione del contratto; o il controllo tecnico-contabile delle prestazioni contrattuali. 3. Il Direttore della esecuzione del contratto è tenuto, altresì, a svolgere tutte le attività espressamente previste dal Decreto Legislativo del 12 aprile 2006, n. 163, e successive modifiche ed integrazioni, nonché dal Regolamento di Esecuzione ed Attuazione del Decreto Legislativo del 12 aprile 2006, n. 163, emanato con Decreto del Presidente della Repubblica del 5 ottobre 2010, n. 207, e successive modifiche ed integrazioni. ARTICOLO 12 VERBALE DI AVVIO DELL ESECUZIONE DEL CONTRATTO E CERTIFICATO DI ULTIMAZIONE DELLE PRESTAZIONI. 1. La Impresa aggiudicataria dell appalto dovrà rivolgersi al Direttore della esecuzione del contratto al fine di concordare l avvio e le modalità di esecuzione della fornitura. 2. Il Direttore della esecuzione del contratto è tenuto a fornire alla Impresa aggiudicataria dell appalto tutte le istruzioni e le direttive necessarie per l avvio della esecuzione del contratto. In caso di inosservanza, da parte della Impresa aggiudicataria dell appalto, delle istruzioni e delle direttive innanzi specificate, la Stazione Appaltante può esercitare la facoltà di risolvere unilateralmente il contratto. 3. In conformità a quanto previsto dall articolo 303, comma 2, del Regolamento di Esecuzione ed Attuazione del Decreto Legislativo del 12 aprile 2006, n. 163, emanato con Decreto del Presidente della Repubblica del 5 ottobre 2010, n. 207, il Direttore della esecuzione del contratto è tenuto, altresì, a redigere, in doppio originale ed in contraddittorio con la Impresa aggiudicataria dell appalto, il verbale di avvio della fornitura oggetto del contratto. Il predetto verbale dovrà essere sottoscritto dal Direttore della esecuzione del contratto e dalla Impresa aggiudicataria dell appalto. 4. A seguito di apposita comunicazione da parte della Impresa aggiudicataria dell appalto della ultimazione delle prestazioni oggetto del contratto, il Direttore della esecuzione del contratto effettuerà i necessari accertamenti e rilascerà il certificato che attesta tale circostanza. Il 18

19 predetto certificato sarà redatto in doppio originale e sottoscritto dal Direttore della esecuzione del contratto e dalla Impresa aggiudicataria dell appalto. ARTICOLO 13 MODIFICHE IN CORSO DI ESECUZIONE DEL CONTRATTO 1. Nessuna variazione o modifica al contratto può essere introdotta dalla Impresa aggiudicataria dell appalto se non è disposta dal Direttore della esecuzione del contratto e preventivamente approvata dalla Stazione Appaltante, nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti nell articolo 311 del Regolamento di Esecuzione ed Attuazione del Decreto Legislativo del 12 aprile 2006, n. 163, emanato con Decreto del Presidente della Repubblica del 5 ottobre 2010, n. 207, e successive modifiche ed integrazioni. ARTICOLO 14 VERIFICA DI CONFORMITA DELLA FORNITURA 1. Entro 15 giorni solari consecutivi dalla data di conclusione delle operazioni di consegna, installazione e posa in opera della fornitura oggetto del contratto, la Stazione Appaltante procederà alla verifica di conformità, ai sensi degli articoli 312 e seguenti del Regolamento di Esecuzione ed Attuazione del Decreto Legislativo del 12 aprile 2006, n. 163, emanato con Decreto del Presidente della Repubblica del 5 ottobre 2010, n. 207, e successive modifiche ed integrazioni, al fine di accertare che la fornitura sia stata eseguita nel rispetto di condizioni, modalità, termini e prescrizioni pattuite, sia sotto l aspetto tecnico sia sotto l aspetto contabile. 2. In sede di verifica di conformità della fornitura la Stazione Appaltante è tenuta, peraltro, ad accertare che le attrezzature e/o i componenti che ne formano oggetto: o corrispondano pienamente alle specifiche tecniche richieste dal presente Capitolato Speciale di Appalto nonché agli eventuali elementi migliorativi proposti dalla Impresa aggiudicataria dell appalto nella offerta tecnica; o siano originali e non difettosi; o concorrano al corretto funzionamento della Stazione Sperimentale. 3. In questa fase, al fine di verificare il corretto funzionamento della Stazione Sperimentale, la Stazione Appaltante si riserva la facoltà, di richiedere, laddove necessario, ulteriori controlli e test di verifica. 4. Le attività di verifica saranno svolte dal Direttore della esecuzione del contratto ovvero da una apposita Commissione composta da due o tre soggetti in possesso delle necessarie competenze tecniche, in relazione alla fornitura oggetto del contratto, nominata ai sensi dell articolo 314, comma 2, del Regolamento di Esecuzione ed Attuazione del Decreto Legislativo del 12 aprile 2006, n. 163, emanato con Decreto del Presidente della Repubblica del 5 ottobre 2010, n. 207, e successive modifiche ed integrazioni. 5. Le operazioni di verifica saranno effettuate a spese della Impresa aggiudicataria dell appalto, la quale è tenuta a mettere a disposizione dei soggetti chiamati ad eseguire le predette operazioni tutti i mezzi e gli strumenti necessari. 6. Nel caso in cui la Impresa aggiudicataria dell appalto non ottemperi a tali obblighi, i predetti soggetti potranno procedere di ufficio, deducendo la relativa spesa dal corrispettivo dovuto alla Impresa. 19

20 7. Le operazioni di verifica debbono essere documentate mediante la redazione di un apposito processo verbale, debitamente compilato e sottoscritto da tutti i soggetti coinvolti nel relativo procedimento, che deve contenere tutte le indicazioni relative: o alla data in cui le operazioni di verifica sono state eseguite; o alle generalità dei soggetti che hanno eseguito le predette operazioni; o alla descrizione delle strumentazioni e dei componenti oggetto della verifica; o alle singole operazioni effettuate; o agli eventuali rilievi in merito alla qualità delle strumentazioni e/o delle componenti oggetto della fornitura ovvero al corretto funzionamento del sistema. 8. Terminate le operazioni di verifica, qualora le stesse si concludano con esito positivo e risultino, pertanto, completamente e regolarmente eseguite le prestazioni previste dal contratto, la Stazione Appaltante procederà al rilascio del certificato di verifica di conformità della fornitura, il quale dovrà contenere tutti gli elementi specificati nell articolo 322, comma 1, del Regolamento di Esecuzione ed Attuazione del Decreto Legislativo del 12 aprile 2006, n. 163, emanato con Decreto del Presidente della Repubblica del 5 ottobre 207, n. 207, e successive modifiche ed integrazioni. 9. Il certificato di verifica di conformità sarà trasmesso, per la sua accettazione, alla Impresa aggiudicataria dell appalto, la quale dovrà sottoscriverlo entro quindici giorni dalla data del suo ricevimento. 10. Al momento della sottoscrizione del predetto certificato, la Impresa aggiudicataria dell appalto potrà, eventualmente, formulare contestazioni e/o osservazioni in merito alle predette operazioni di verifica. 11. Il certificato di verifica di conformità della fornitura non esonera comunque la Impresa aggiudicataria dell appalto dalla responsabilità per eventuali difetti e/o imperfezioni che non siano emersi nel momento in cui sono state effettuate le operazioni di verifica ma che dovessero essere accertati in una fase successiva. 12. Dalla data in cui le operazioni di verifica si concludono con esito positivo decorre, inoltre, la efficacia della garanzia ordinaria on site, per la durata di ventiquattro mesi. 13. Qualora le operazioni di verifica dovessero, invece, essere concluse con esito negativo, e i vizi riscontrati non siano eliminabili, la Impresa aggiudicataria dell appalto provvederà al ritiro delle strumentazioni e/o dei componenti difettosi e avvierà la esecuzione di una nuova fornitura, con materiale idoneo, entro il termine perentorio di venti giorni, trascorsi i quali la Stazione Appaltante può procedere, qualora l esito della verifica fosse ancora negativo, alla risoluzione del contratto. 14. E fatta, comunque, salva la applicazione di eventuali penali per la ritardata consegna della fornitura. 15. La Impresa non potrà in alcun modo impugnare gli esiti della verifica di conformità della fornitura. ARTICOLO 15 PAGAMENTI 1. Al termine della esecuzione della fornitura di cui all oggetto, la Impresa dovrà trasmettere, ai fini del pagamento, la relativa fattura con la seguente intestazione: Università degli Studi del Sannio, Piazza Guerrazzi, n. 1, Benevento, numero di Partita I.V.A: La predetta fattura dovrà, inoltre, riportare la seguente dicitura Affidamento della fornitura, con relativa installazione e posa in opera, di una Stazione Sperimentale per la prova di pompe di calore / macchine frigorifere del tipo acqua-acqua e caldaie a condensazione in molteplici condizioni di funzionamento per il potenziamento delle dotazioni scientifiche e tecnologiche della Università degli Studi del Sannio nell ambito del Progetto denominato GE.M.ME: Infrastrutture integrate per le risorse idriche e i bacini idrogeologici: Gestione e Monitoraggio nell area Mediterranea, finanziato con i fondi previsti dal Programma Operativo Nazionale 20

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