Relazione sulla Corporate Governance. Febbraio 2013

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Relazione sulla Corporate Governance. Febbraio 2013"

Transcript

1

2 Relazione Febbraio 2013

3

4 Indice 3 Indice Relazione 6 Sezione I - Informazioni generali 9 Sezione II - Assetti proprietari 12 Sezione III - Informazioni sull attuazione delle previsioni del Codice di Autodisciplina, sulle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche in relazione alla informativa finanziaria e pratiche di governance 28 Sezione IV - Tabelle di sintesi, prospetto di confronto con i principi e criteri applicativi del Codice e allegati Codice di Condotta del Gruppo Fiat Estratto del Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 di Fiat S.p.A Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi Procedura di Gruppo per il conferimento di incarichi a società di revisione Procedura per la gestione delle denunce Regolamento del Comitato Controllo e Rischi Regolamento del Comitato Nomine, e Sostenibilità Regolamento del Comitato Remunerazioni Procedure per Operazioni con Parti Correlate Linee Guida sulle Operazioni Significative Statuto della Fiat S.p.A Regolamento dell Assemblea

5 4 Struttura della Struttura della Comitato Controllo e Rischi Consiglio di Amministrazione Società di Revisione Comitato Remunerazioni Collegio Sindacale Comitato Nomine, e Sostenibilità

6 Relazione 5 Relazione Premessa Il Gruppo Fiat aderisce e si conforma al Codice di Autodisciplina delle società quotate italiane, come edito nel Dicembre 2011, con le integrazioni e gli adeguamenti conseguenti alle caratteristiche del Gruppo di seguito indicati. Infatti il Consiglio di Amministrazione, nel corso delle riunioni tenutesi nel febbraio 2012, su proposta del Comitato Remunerazioni, ha definito la Politica sulle Remunerazioni in conformità alle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina ed alle disposizioni regolamentari emanate dalla Consob ed entrate in vigore in data 31 dicembre Tale Politica che, ai sensi di legge, costituisce la prima sezione della Relazione sulle Remunerazioni, è stata sottoposta, con esito favorevole, al voto consultivo dell Assemblea degli azionisti tenutasi il 4 aprile Inoltre, il Consiglio di Amministrazione ha analizzato, con l ausilio dei Comitati per le materie di rispettiva competenza, i principi ed i criteri che sono stati oggetto di rivisitazione o aggiornamento nella nuova edizione del Codice comparandoli con le modalità di attuazione adottate dal Gruppo. In tale ottica, già in occasione dell Assemblea convocata per l approvazione del bilancio 2011 e per il rinnovo delle cariche sociali, il Consiglio ha invitato gli azionisti a tener conto, nella determinazione del numero dei componenti il nuovo consiglio di amministrazione, dei benefici che possono derivare dalla presenza in Consiglio di diversi generi. L Assemblea degli azionisti, aderendo all invito, ha nominato tra gli amministratori due rappresentanti del genere femminile, in tal modo applicando anticipatamente per l organo di amministrazione le disposizioni di legge applicabili alla Società a partire dal Alla luce di quanto sopra, il Consiglio ha inoltre definito le Linee di indirizzo del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, ridefinendo il ruolo del Comitato Controllo Interno, ora denominato Comitato Controllo e Rischi, e dei diversi soggetti coinvolti. Le risultanze della suddetta analisi sono esposte nella presente Relazione che, in ottemperanza agli obblighi normativi, contiene una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e riporta le informazioni sugli assetti proprietari e sull adesione al Codice di Autodisciplina, ivi incluse le principali pratiche di governance applicate e le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche in relazione al processo di informativa finanziaria. In particolare la Relazione, che in diversi punti richiama la documentazione consultabile sul sito internet sezione, si compone di quattro sezioni: la prima contiene una descrizione della struttura di governance; la seconda evidenzia le informazioni sugli assetti proprietari; la terza analizza l attuazione delle previsioni del Codice, descrive le principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche in relazione al processo di informativa finanziaria e le principali pratiche di governance applicate; la quarta, oltre a tabelle sintetiche ed ai documenti di del Gruppo Fiat, contiene un prospetto nel quale le informazioni relative alle modalità di attuazione sono organizzate ed integrate in funzione dei contenuti di ciascun principio e criterio applicativo del Codice come sopra aggiornato. Il Codice di Autodisciplina è inoltre consultabile sul sito di Borsa Italiana S.p.A.

7 6 Relazione Sezione I Sezione I Informazioni generali Consiglio di Amministrazione La struttura di corporate governance si compone di un sistema di amministrazione e controllo e dell organo assembleare. La revisione legale dei conti è demandata ai sensi di legge ad una società di revisione. Fiat ha adottato il sistema di amministrazione e controllo basato presenza del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. In questa struttura il Consiglio, cui spetta la gestione ed al tempo stesso, nella sua collegialità ed attraverso specifici comitati dotati di funzioni propositive e consultive, la verifica dell esistenza dei controlli necessari per monitorare l andamento della società, viene affiancato da un organo, esterno al Consiglio stesso, dotato di autonome competenze e poteri e nominato in base a requisiti di professionalità, onorabilità ed indipendenza definiti per legge ed integrati in via statutaria. Il Consiglio di Amministrazione è l organo investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione cui spetta l indirizzo della gestione dell impresa attraverso la definizione del modello di delega, l attribuzione e la revoca delle deleghe, nonché l esame, l approvazione ed il costante monitoraggio dei piani strategici, industriali e finanziari elaborati dagli organi delegati, della struttura societaria di gruppo, delle operazioni aventi un significativo rilievo economico, patrimoniale e finanziario, delle operazioni in cui gli organi delegati siano in una posizione di conflitto di interessi e di quelle con parti correlate riservate alla propria competenza dalle procedure in materia. Spetta inoltre al Consiglio, previo parere del Comitato Controllo e Rischi, la definizione delle linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi al fine di identificare, misurare, gestire e monitorare i principali rischi afferenti all emittente e alle sue controllate, definendo il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell emittente; al Consiglio spetta altresì la valutazione dell adeguatezza dell assetto organizzativo, amministrativo e contabile nonché del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, la valutazione, base della relazione degli organi delegati, del generale andamento della gestione, nonché la vigilanza sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili e sull adeguatezza dei poteri e mezzi attribuiti al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari. L art. 15 dello Statuto attribuisce infine al Consiglio la competenza a deliberare in materia di incorporazione e scissione di società nei particolari casi previsti dalla legge trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale e istituzione o soppressione di sedi secondarie, indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della società, riduzione del capitale in caso di recesso del socio ed adeguamenti dello statuto a disposizioni normative. Fanno parte del Consiglio di Amministrazione gli Organi Delegati (amministratori esecutivi), cui spetta la gestione dell impresa nei limiti delle deleghe loro conferite dal Consiglio, il Comitato Controllo e Rischi, il Comitato Nomine, e Sostenibilità e il Comitato Remunerazioni, ai quali sono attribuite funzioni propositive e consultive. I componenti del Consiglio sono stati nominati dall assemblea tenutasi il 4 aprile 2012 per il triennio che scadrà alla data dell assemblea convocata per l approvazione del bilancio di esercizio 2014 e sono rieleggibili. Ai sensi di Statuto (art. 11) non può essere nominato amministratore chi ha compiuto il settantacinquesimo anno di età. Gli amministratori sono inoltre soggetti alle clausole di ineleggibilità e decadenza di legge. La nomina del Consiglio di Amministrazione avviene attraverso il voto di lista al fine di consentire agli azionisti di minoranza l elezione di un amministratore. La quota minima di partecipazione al capitale richiesta per la presentazione di liste di candidati è pari a quanto stabilito da Consob con riferimento alla capitalizzazione della Società nell ultimo trimestre dell esercizio di scadenza del mandato. Non si tiene conto delle liste che abbiano conseguito in assemblea una percentuale di voti inferiore alla metà di quella richiesta per la presentazione. Ciascuna lista deve indicare almeno un candidato in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge, nonché di quelli previsti dal Codice di comportamento in materia di governo societario al quale la Società ha dichiarato di aderire. Nomina, revoca, cessazione, sostituzione e decadenza di singoli amministratori sono regolate dalla legge. L Assemblea convocata il 4 aprile 2012 per l approvazione del bilancio 2011 e per il rinnovo delle cariche sociali, su proposta del Consiglio di Amministrazione, avuto riguardo alla maggior focalizzazione del Gruppo sul business automobilistico a seguito dell operazione di Scissione a favore di Fiat Industrial, ha determinato in nove il numero dei componenti il nuovo Consiglio di Amministrazione eleggendo, base delle liste presentate dall azionista di maggioranza e dagli azionisti di minoranza, due rappresentanti di genere femminile.

8 Sezione I Relazione 7 Ai sensi dell art.12 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio Sindacale, nomina uno o più dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari attribuendo le relative funzioni anche a più soggetti purché congiuntamente e con responsabilità solidale; può essere nominato chi abbia maturato una pluriennale esperienza in materia amministrativa e finanziaria in società di rilevanti dimensioni. In attuazione di tale disposizione statutaria, il Consiglio ha nominato il Chief Financial Officer quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, attribuendo allo stesso i relativi poteri. Collegio Sindacale Assemblea degli azionisti Il Collegio Sindacale è l organo cui spetta la vigilanza sull osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e dell assetto organizzativo, amministrativo e contabile e suo concreto funzionamento, nonché sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario cui la società dichiara di attenersi; è inoltre chiamato ad esprimere una proposta motivata all assemblea degli azionisti in sede di conferimento, revoca e relativa determinazione del corrispettivo, dell incarico di revisione legale dei conti. Nell ambito delle proprie attività, i sindaci possono chiedere alla funzione di internal audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative od operazioni aziendali. Inoltre, il D.Lgs. 39/2010 attribuisce al Collegio Sindacale il ruolo di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile con il compito di vigilare sul processo di informativa finanziaria, sull efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, revisione legale dei conti annuali e dei conti consolidati e sull indipendenza della società di revisione legale. In tale ambito il Collegio Sindacale valuta le proposte, il piano di lavoro ed i risultati esposti nelle relazioni dei revisori e nella eventuale lettera di suggerimenti. I componenti il Collegio Sindacale sono stati nominati dall assemblea tenutasi il 4 aprile 2012 per il triennio che scadrà alla data dell assemblea convocata per l approvazione del bilancio di esercizio 2014 e sono rieleggibili. Ciascuno dei componenti il Collegio Sindacale deve possedere i requisiti di onorabilità ed indipendenza previsti dalla legge. Circa i requisiti di professionalità, Fiat, ai sensi di Statuto (art. 17), ha esteso a tutti i sindaci l obbligatorietà dell iscrizione al registro dei revisori legali con la previsione di un periodo minimo di tre anni di esercizio dell attività di controllo legale dei conti. La nomina di un sindaco, in base allo Statuto (art. 17), è riservata ad una minoranza di azionisti titolare di una quota minima di partecipazione pari a quanto pubblicato da Consob con riferimento alla capitalizzazione della Società nell ultimo trimestre dell esercizio di scadenza del mandato. Al sindaco espresso dalla minoranza spetta la Presidenza del Collegio Sindacale. In caso di sostituzione di un sindaco, subentra fino alla scadenza dei sindaci in carica il primo supplente appartenente alla medesima lista di quello cessato, il quale abbia confermato l esistenza dei requisiti prescritti per la carica. In caso di sostituzione del Presidente tale carica è assunta dal sindaco che gli subentra. L Assemblea degli azionisti è l organo che rappresenta l universalità degli azionisti ed a cui compete deliberare in via ordinaria in merito all approvazione del bilancio annuale, alla nomina e alla revoca dei componenti il Consiglio di Amministrazione, alla nomina dei componenti il Collegio Sindacale e del loro Presidente, alla determinazione dei compensi di amministratori e sindaci, al conferimento dell incarico di revisione legale dei conti, alla responsabilità degli amministratori e dei sindaci; in via straordinaria in merito alle modificazioni dello Statuto ed alle operazioni di carattere straordinario quali gli aumenti di capitale, le fusioni e le scissioni, fatto salvo quanto attribuito alla competenza del Consiglio dall art. 15 dello Statuto, come già ricordato. Ai sensi dell art. 123 ter del D.Lgs. 58/98 l Assemblea degli azionisti è inoltre chiamata a pronunciarsi con voto consultivo non vincolante Politica sulle Remunerazioni, che costituisce la prima sezione della Relazione sulle Remunerazioni. Ai sensi dell art. 8 dello Statuto, possono intervenire all Assemblea, o farsi rappresentare, i titolari di diritto di voto che abbiano ottenuto dall intermediario abilitato l attestazione della loro legittimazione, comunicata alla società in conformità alla normativa applicabile. La società può designare per ciascuna assemblea uno o più soggetti ai quali i titolari di diritto di voto possono conferire delega, con istruzioni di voto, per tutte o alcune delle proposte all ordine del giorno. I soggetti designati, le modalità e i termini del conferimento delle deleghe sono riportati nell avviso di convocazione dell assemblea. Con riferimento all Assemblea degli azionisti che sarà convocata per il prossimo 9 aprile 2013 in unica convocazione, la Società ha designato quale rappresentante dei soci che intendono conferire delega la Società Servizio Titoli S.p.A.

9 8 Relazione Sezione I L Assemblea ordinaria si costituisce e delibera con le maggioranze previste dalle norme di legge (in prima convocazione si costituisce con la presenza di almeno la metà del capitale e delibera con la maggioranza assoluta dei voti; nell unica o in seconda convocazione si costituisce qualunque sia la parte di capitale rappresentata e delibera con la maggioranza dei voti), salvo che per la nomina degli amministratori e dei membri del Collegio Sindacale per la quale è sufficiente la maggioranza relativa. Anche per quanto riguarda la costituzione dell Assemblea straordinaria e la validità delle sue deliberazioni si applicano le maggioranze di legge. In prima convocazione si costituisce con la partecipazione di almeno la metà del capitale; in seconda, con la partecipazione di oltre un terzo del capitale, mentre in terza o nell unica convocazione, con la partecipazione di almeno un quinto del capitale stesso. La delibera è assunta con il voto favorevole di almeno due terzi del capitale rappresentato in assemblea. Revisione legale dei conti Direzione e Coordinamento La revisione legale dei conti è esercitata ai sensi di legge da una società di revisione iscritta nell apposito albo. L Assemblea degli azionisti del 30 marzo 2011, base della proposta motivata formulata dal Collegio Sindacale per il novennio 1 gennaio dicembre 2020, ha conferito il relativo incarico, della durata di nove esercizi in base alle vigenti disposizioni di legge, a Reconta Ernst & Young S.p.A. L Assemblea degli azionisti del 4 aprile 2012 ha approvato, base della proposta motivata redatta in merito dal Collegio Sindacale, l integrazione del corrispettivo spettante alla società di revisione nei termini indicati dalla Reconta Ernst & Young S.p.A. nella lettera del 10 febbraio 2012 con cui la stessa società di revisione ha predisposto l integrazione della propria proposta originaria per il novennio 2012/2020. Tale integrazione è motivata dalla significativa crescita dell attività che il Revisore di Gruppo è chiamato a svolgere relativamente al bilancio consolidato in relazione all intervenuta acquisizione da parte della Società, nel corso del 2011, della partecipazione di controllo in Chrysler Group LLC ed alla conseguente inclusione della controllata Chrysler nel piano di revisione del bilancio consolidato del Gruppo nonché tenuto conto che, per l esercizio 2012, il bilancio consolidato di Chrysler sarà certificato da Deloitte & Touche. Fiat S.p.A. non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di società o enti e definisce in piena autonomia i propri indirizzi strategici generali ed operativi. Ai sensi dell art bis del codice civile le società italiane controllate direttamente ed indirettamente, salvo casi particolari, hanno individuato Fiat S.p.A. quale soggetto che esercita l attività di direzione e coordinamento. Tale attività consiste nella indicazione degli indirizzi strategici generali ed operativi di Gruppo e si concretizza nella definizione ed adeguamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e del modello di governance e degli assetti societari, nell emanazione di un Codice di Condotta adottato a livello di Gruppo e nella elaborazione delle politiche generali di gestione delle risorse umane e finanziarie, di approvvigionamento dei fattori produttivi e di marketing e comunicazione. Inoltre il coordinamento di Gruppo prevede la gestione accentrata, anche tramite società dedicate, dei servizi di tesoreria, societari ed amministrativi e di internal audit. La direzione e coordinamento a livello di Gruppo consente alle società controllate, che rimangono pienamente depositarie della propria autonomia gestionale ed operativa, di realizzare economie di scala avvalendosi di professionalità e prestazioni specialistiche con crescenti livelli qualitativi e di concentrare le proprie risorse nella gestione del core business. Le società controllate aventi sede all estero generalmente beneficiano di tali attività. Tuttavia Chrysler Group LLC, il cui Consiglio di Amministrazione è in maggioranza composto da soggetti indipendenti da Fiat, si rivolge per il finanziamento delle attività proprie e delle società controllate direttamente al mercato dei capitali e gestisce in autonomia le proprie risorse finanziarie. Il Consiglio di Amministrazione di Chrysler Group LLC, oltre ad assicurare che sia preservata l autonomia finanziaria, esamina ed approva ogni operazione intercorrente tra Fiat e Chrysler Group LLC eccedente determinate soglie minime, ed ha la responsabilità di esercitare la supervisione della gestione, ivi inclusa l approvazione degli investimenti al di sopra di determinate soglie.

10 Sezione II Relazione 9 Capitale Sociale Sezione II Assetti proprietari Il capitale sociale è di euro ,34 suddiviso in numero azioni ordinarie da nominali euro 3,58 cadauna. Tale composizione del capitale sociale è effetto della conversione obbligatoria avvenuta in data 21 maggio 2012 in attuazione delle delibere delle assemblee speciali di categoria e dell assemblea straordinaria tenutesi, rispettivamente, il 2 aprile 2012 ed il 4 aprile 2012 di tutte le azioni privilegiate (n ) e di risparmio (n ) in circolazione (valore nominale unitario pari ad euro 3,50) in n azioni ordinarie di nuova emissione, secondo il rapporto di conversione pari a 0,85 azioni ordinarie per 1 azione privilegiata e 0,875 azioni ordinarie per 1 azione di risparmio; con conseguente emissione, base dei rispettivi rapporti di conversione, di n nuove azioni ordinarie a fronte dell annullamento di tutte le n azioni privilegiate in circolazione e di n nuove azioni ordinarie a fronte dell annullamento di tutte le n azioni di risparmio in circolazione. Le nuove azioni hanno godimento Contestualmente alla descritta conversione è stato attuato l incremento del valore nominale unitario di tutte le azioni costituenti il capitale sociale post-conversione, al fine di evitare la riduzione dell ammontare del capitale sociale a seguito delle operazioni di conversione: il nuovo valore nominale, pari ad euro 3,58, è stato determinato nell ammontare risultante dalla divisione tra il capitale sociale ed il numero complessivo di azioni come risultante ad esito delle conversioni, con arrotondamento al centesimo di euro superiore mediante aumento gratuito del capitale sociale da euro ad euro ,34, realizzato utilizzando la Riserva da soprapprezzo azioni per euro ,34. Il capitale sociale potrà ulteriormente aumentare, a pagamento, per massimi euro ,50 mediante emissione, al prezzo unitario di euro 13,37, di massime n di azioni ordinarie riservate a manager dipendenti della società e/o di società controllate base del relativo piano di incentivazione. L aumento di capitale ha esecuzione subordinatamente al verificarsi delle condizioni del piano. Non sussistono ulteriori deleghe ad aumentare il capitale ai sensi dell art del codice civile. Le azioni ordinarie derivanti dalla conversione di azioni privilegiate (pari a n azioni ordinarie) e dalla conversione di azioni di risparmio (pari a n azioni ordinarie) per le quali, ai sensi dell art comma primo lett. g) del codice civile, è stato esercitato il diritto di recesso a seguito della menzionata delibera assembleare di conversione obbligatoria, sono state offerte in opzione ai sensi dell art quater del codice civile. Al termine del periodo di offerta in opzione, conclusosi il 20 giugno 2012, sono risultate acquistate per effetto sia dell esercizio dei diritti di opzione, sia dell esercizio del diritto di prelazione ai sensi dell art quater, comma terzo, del codice civile n azioni derivanti dalla conversione di azioni privilegiate al prezzo unitario di euro 3,902 e n azioni derivanti dalla conversione di azioni risparmio al prezzo unitario di euro 3,952. Tutte le Azioni richieste in prelazione sono state assegnate ai rispettivi richiedenti. Ai sensi dell articolo 2437-quater, comma quarto, del codice civile, la Società ha provveduto al collocamento delle n azioni residue derivanti dalla conversione di azioni privilegiate e delle n azioni residue derivanti dalla conversione di azioni risparmio mediante offerta sul Mercato Telematico Azionario ( MTA ), per il tramite di Banca IMI S.p.A., nella seduta di borsa del 4 luglio 2012.

11 10 Relazione Sezione II Diritti attribuiti dalle azioni Azioni proprie I diritti attribuiti dalle azioni sono indicati nello Statuto, in particolare agli articoli 6, 20, 21 e 23 di cui si riportano le principali disposizioni. Le azioni sono nominative ed emesse in regime di dematerializzazione. Ogni azione attribuisce il diritto ad una parte proporzionale degli utili di cui sia deliberata la distribuzione e del patrimonio netto risultante dalla liquidazione. Ogni azione attribuisce inoltre il diritto di voto senza limitazione alcuna. Il capitale sociale può essere aumentato anche con conferimenti in natura o di crediti. Gli utili netti risultanti dal bilancio annuale sono così destinati: n alla riserva legale il 5% fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale sociale; n ad ulteriore accantonamento a riserva legale, alla riserva straordinaria, ad utili portati a nuovo e/o ad altre destinazioni eventuali assegnazioni deliberate dall assemblea; n alle azioni gli utili che residuano di cui l assemblea deliberi la distribuzione. Il Consiglio di Amministrazione, nel corso dell esercizio ed in quanto lo ritenga opportuno in relazione alle risultanze della gestione, può deliberare, verificate le condizioni di legge, il pagamento di acconti sul dividendo per l esercizio stesso. I dividendi non riscossi entro il quinquennio dal giorno in cui sono divenuti esigibili si prescrivono a favore della società. In caso di liquidazione il patrimonio sociale è ripartito tra le azioni in egual misura. Non sono stati emessi titoli che conferiscono diritti speciali di controllo, non sussistono restrizioni al diritto di voto o al trasferimento di titoli, né sussistono sistemi di partecipazione azionaria dei dipendenti. Le azioni sono quotate sul Mercato Telematico Azionario gestito da Borsa Italiana ed alle Borse di Parigi e Francoforte. Sono inoltre in circolazione certificati rappresentativi delle azioni (ADS American Depositary Shares), emessi dalla Banca Depositaria Deutsche Bank Trust Company Americas e negoziabili over the counter negli Stati Uniti. Il 4 aprile 2012 l Assemblea degli azionisti, al fine di garantire la copertura dei Piani di incentivazione basati su strumenti finanziari varati dalla Società nonché, più in generale, al fine di dotare la Società di un utile opportunità strategica di investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti disposizioni, ha rinnovato il programma di acquisto di azioni proprie così da mantenere la necessaria flessibilità operativa su un adeguato orizzonte temporale, tenuto conto che la precedente autorizzazione assembleare all acquisto di azioni proprie sarebbe andata in scadenza il successivo 30 settembre In tale ottica l Assemblea ha autorizzato, per un periodo di diciotto mesi, l acquisto e la disponibilità, anche attraverso società controllate, di un numero massimo di azioni proprie tale da non eccedere complessivamente il limite di legge sul capitale sociale ed il controvalore massimo di 1,2 miliardi di euro, comprensivo delle riserve già vincolate per 259 milioni di euro. La citata delibera si riferiva alle tre categorie di azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio all epoca in circolazione. Alla data del 20 febbraio 2013 la Società detiene in portafoglio n azioni ordinarie emesse da Fiat S.p.A., corrispondenti al 2,76% del capitale sociale, mentre la Riserva per azioni proprie in portafoglio è pari a 259 milioni di euro. Il numero di azioni proprie alla data del 31 dicembre 2012 (pari a ) risultava, rispetto al 31 dicembre 2011 (n azioni ordinarie, per un valore di 289 milioni di euro) ridotto di n a seguito dell assegnazione all Amministratore Delegato del corrispondente numero di azioni ordinarie in forza del Piano di Stock Grant deliberato dall Assemblea degli azionisti il 27 marzo 2009 e modificato dall Assemblea del 25 marzo 2010, ed aumentato di n azioni in riferimento alla sopracitata conversione obbligatoria di tutte le azioni privilegiate e di risparmio in azioni ordinarie: nel corso del 2012, infatti, la Società ha proceduto all acquisto di n azioni ordinarie proprie al fine di monetizzare a beneficio dei singoli azionisti le frazioni di azioni ordinarie eccedenti l esatta applicazione del menzionato rapporto di conversione. Tali operazioni hanno comportato, nel 2013, l acquisto di ulteriori n. 24 azioni proprie, con conseguente incremento del numero di azioni proprie detenute in portafoglio dalla Società da n a n azioni. Nella riunione del 20 febbraio 2013 il Consiglio, tenuto conto che l attuale autorizzazione andrà in scadenza il 4 ottobre 2013 e benché il programma di acquisto di azioni proprie sia stato per il momento sospeso, ha deliberato di proporre all Assemblea degli azionisti convocata per l approvazione del bilancio 2012 il rinnovo dell autorizzazione all acquisto allo

12 Sezione II Relazione 11 scopo di mantenere la necessaria flessibilità operativa su un adeguato orizzonte temporale. L autorizzazione assembleare è finalizzata a garantire la copertura dei piani di incentivazione basati su strumenti finanziari varati dalla Società nonché, più in generale, a dotare la Società di un utile opportunità strategica di investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti disposizioni. Gli acquisti devono avvenire secondo le modalità consentite dalla normativa ed a prezzi direttamente correlati al prezzo di riferimento rilevato in Borsa il giorno precedente più o meno il 10%. Tale autorizzazione, in conformità alla normativa, è della durata di diciotto mesi. La delibera assembleare non obbliga la Società ad effettuare gli acquisti sino all ammontare massimo di 1,2 miliardi di euro e può quindi essere eseguita anche solo parzialmente. In esecuzione del programma varato nell aprile 2007 ed in seguito rinnovato la Società ha acquistato circa n. 37,3 milioni di azioni ordinarie per un investimento complessivo di 664,6 milioni di euro. Successivamente all assemblea del 27 marzo 2009 e ad eccezione di quanto già commentato con riferimento all operazione di conversione non sono stati effettuati acquisti di azioni proprie. Azionariato Clausole di change of control Indennità di fine rapporto amministratori Ai sensi dell art. 93 D.Lgs. 58/98, il controllo è esercitato dalla Giovanni Agnelli e C. S.a.p.A. indirettamente tramite la società Exor S.p.A. la quale detiene il 30,05% della totalità delle azioni. Fiat S.p.A. detiene inoltre il 2,76% di azioni proprie. Gli azionisti Fiat sono circa duecentoquarantamila. Alla data del 20 Febbraio 2013 i seguenti ulteriori azionisti risultano detentori di azioni in misura superiore al 2% del capitale rappresentato da azioni con diritto di voto: Baillie Gifford & Co 2,64% del capitale sociale; Vanguard International Growth Fund 2,01% del capitale sociale. Inoltre circa il 24,9% del capitale è detenuto da Investitori Istituzionali area euro e circa l 11,2% da Investitori Istituzionali area extra euro. Il residuo 26,44% circa è detenuto da altri investitori. Non risultano accordi ai sensi dell art. 122 del D.Lgs. 58/98. Le società operative del Gruppo, nell ambito della loro normale attività, sono parti di contratti di joint venture o di fornitura e cooperazione con altri partner industriali e finanziari che, come d uso nei contratti internazionali, prevedono clausole che attribuiscono a ciascuna delle parti la facoltà di risolvere o modificare tali accordi in caso di cambiamento diretto e/o indiretto di controllo di una delle parti stesse. Alcuni dei maggiori accordi di finanziamento garantiti da Fiat S.p.A. e la maggior parte dei prestiti obbligazionari emessi dal Gruppo e garantiti da Fiat S.p.A., per complessivi 12,4 miliardi di euro circa, prevedono, come d uso in operazioni finanziarie di questo tipo, clausole che comportano l obbligo di immediato rimborso nel caso in cui vi sia un cambiamento di controllo di Fiat S.p.A. Informazioni circa le indennità in caso di cessazione del rapporto senza giusta causa dell Amministratore Delegato Dott. Sergio Marchionne e dell Avv. Luca Cordero di Montezemolo, in forza della carica di Presidente da questo ricoperta in Ferrari S.p.A., sono fornite nella Relazione sulle Remunerazioni approvata dal Consiglio di Amministrazione di Fiat S.p.A. nella riunione del 22 febbraio 2012.

13 12 Relazione Sezione III Sezione III Informazioni sull attuazione delle previsioni del Codice di Autodisciplina, sulle principali caratteristiche del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, anche in relazione alla informativa finanziaria e pratiche di governance Consiglio di Amministrazione Il Consiglio di Amministrazione è formato, secondo la previsione statutaria, da un numero di componenti variabile da un minimo di nove ad un massimo di quindici. L Assemblea del 4 aprile 2012, tenuto conto sia della maggior focalizzazione del business della Società sul comparto automobilistico sia dei benefici che possono derivare dalla presenza in consiglio di diversi generi, ha determinato in nove il numero dei componenti il Consiglio il cui mandato termina alla data dell assemblea convocata per l approvazione del bilancio dell esercizio 2014, eleggendo due rappresentanti di genere femminile. Modello di Delega Operazioni con parti correlate Premesso che lo Statuto (art. 16) attribuisce, in via disgiunta, la rappresentanza della Società agli amministratori che rivestono cariche sociali e stabilisce (art. 12) che il Vice Presidente, ove nominato, assuma le funzioni del Presidente in caso di assenza o impedimento dello stesso, il Consiglio di Amministrazione ha, come in passato, adottato un modello di delega che prevede il conferimento al Presidente e all Amministratore Delegato di ampi poteri operativi. Conseguentemente essi possono, disgiuntamente, compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che rientrino nell oggetto sociale e che non siano riservati per legge o diversamente delegati o avocati dal Consiglio stesso. Nei fatti il Presidente esercita nell ambito delle attività del Consiglio di Amministrazione un ruolo di coordinamento e di indirizzo strategico, mentre all Amministratore Delegato è demandata la gestione esecutiva del Gruppo. Da un punto di vista operativo, l Amministratore Delegato si avvale del Group Executive Council (GEC), organismo decisionale guidato dall Amministratore Delegato stesso e costituito dai responsabili dei settori operativi e da alcuni capi funzione. A seguito dell acquisizione della maggioranza azionaria del Gruppo Chrysler ed in coerenza con l obiettivo di integrare le attività di Fiat e di Chrysler, dal primo settembre 2011 è stata rinnovata la struttura organizzativa del GEC il quale si compone di quattro strutture principali articolate per ambiti regionali di operatività, per brand, per processi industriali nonché per funzioni corporate di supporto; talune funzioni, fondamentali per la struttura di governance delle singole Società (quale Legal e Internal Audit) permangono in modo indipendente nell ambito delle società operative (Fiat e Chrysler Group LLC). La Società, in conformità a quanto previsto dal regolamento Consob n del 12 marzo 2010 ha adottato, con entrata in vigore 1 gennaio 2011, le Procedure per operazioni con parti correlate (le Procedure ) volte ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate, individuate ai sensi del principio contabile internazionale IAS 24. Le Procedure definiscono le operazioni di maggiore rilevanza che devono essere preventivamente approvate dal Consiglio, con il parere motivato e vincolante del Comitato per le operazioni con parti correlate, identificato nel Comitato Controllo e Rischi fatta eccezione per le deliberazioni in materia di remunerazioni per le quali la competenza è stata attribuita al Comitato Remunerazioni, e comportano la messa a disposizione del pubblico di un documento informativo. Le altre operazioni, a meno che non rientrino nella categoria residuale delle operazioni di importo esiguo operazioni di importo inferiore a euro e, limitatamente a quelle poste in essere con soggetti giuridici il cui fatturato annuo consolidato superi euro 200 milioni, operazioni di importo inferiore a euro 10 milioni sono definite di minore rilevanza e possono essere attuate previo parere motivato e non vincolante del suddetto Comitato. Le Procedure individuano, inoltre, i casi di esenzione dall applicazione delle Procedure, includendovi in particolare le operazioni ordinarie concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, le operazioni con o tra controllate e quelle con società collegate, a condizione che nelle stesse non vi siano interessi significativi di altre parti correlate della Società, e le operazioni di importo esiguo.

14 Sezione III Relazione 13 L attuazione e la diffusione delle Procedure tra le società del Gruppo è affidata al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il quale ne garantisce inoltre il coordinamento con le procedure amministrative previste dall art. 154 bis del D.Lgs 58/98. A riguardo delle più significative operazioni con parti correlate effettuate nel corso dell esercizio 2012 si rinvia al Bilancio. Operazioni significative Riunioni e compiti del Consiglio Per quanto riguarda le operazioni significative restano in vigore, per la parte relativa, le Linee guida sulle operazioni significative e con parti correlate che sono conseguentemente divenute Linee guida sulle operazioni significative, attraverso le quali sono riservate al preventivo esame ed approvazione del Consiglio le operazioni aventi un significativo rilievo economico, patrimoniale e finanziario. Sono quindi sottratte alla delega conferita agli amministratori esecutivi le decisioni che concernono le operazioni significative, intendendosi per tali quelle che soddisfano i criteri di significatività individuati da Consob. Quando venga a presentarsi la necessità per la Società di dar corso ad operazioni significative, gli organi delegati devono mettere a disposizione del Consiglio di Amministrazione con ragionevole anticipo un quadro riassuntivo delle analisi condotte in termini di coerenza strategica, di fattibilità economica e di atteso ritorno per la Società. Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 30 ottobre 2012, ha deliberato, ai sensi di quanto previsto dall art. 70 comma 8 e dall art. 71 comma 1-bis del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob, di avvalersi della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumento di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni. Lo Statuto (art. 13) stabilisce che il Consiglio di Amministrazione si debba riunire almeno trimestralmente e che in tali occasioni gli amministratori cui sono stati delegati poteri riferiscano al Consiglio ed al Collegio sul generale andamento della gestione e sua prevedibile evoluzione nonché sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla Società o dalle società controllate. Inoltre il medesimo art. 13 stabilisce che il Consiglio debba esaminare i piani strategici, industriali e finanziari, e valutare l adeguatezza dell assetto organizzativo, amministrativo e contabile della società nonché, base delle relazioni degli organi delegati, il generale andamento della gestione. Nello svolgimento di tali attività, il Consiglio considera la natura ed il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici e valuta l adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Ciascun amministratore deve riferire al Consiglio ed al Collegio ogni interesse che, per conto proprio o di terzi, abbia in una determinata operazione della Società. Nel corso del 2012 il Consiglio si è riunito sei volte per esaminare ed assumere deliberazioni in merito all andamento della gestione nei diversi businesses di operatività, ai risultati consuntivi trimestrali ed alla Relazione finanziaria semestrale, alle proposte relative alle operazioni significative e con parti correlate presentate dagli amministratori esecutivi. Il Consiglio ha inoltre elaborato le proposte presentate all Assemblea del 4 aprile 2012 tra cui, oltre al bilancio ed alla destinazione dell utile di esercizio 2011, quelle relative alla determinazione del numero dei componenti il Consiglio di Amministrazione, alla nomina del Consiglio e del Collegio Sindacale ed alla determinazione dei relativi compensi; ha sottoposto all approvazione della medesima Assemblea la proposta motivata del Collegio Sindacale per l integrazione del corrispettivo spettante a Reconta Ernst & Young S.p.A., Società incaricata della revisione legale dei conti per il novennio ; ha approvato, su proposta del Comitato Remunerazioni, la Politica in materia di remunerazione ai sensi dell articolo 123-ter del D.Lgs. 58/98, sottoposta con esito favorevole al voto consultivo dell assemblea il 4 aprile 2012, nonché le proposte relative al Piano di Incentivazione ed all autorizzazione all acquisto ed alla disponibilità di azioni proprie. Il Consiglio ha inoltre elaborato la proposta relativa alla richiamata conversione obbligatoria delle azioni privilegiate e di risparmio in azioni ordinarie e conseguenti modifiche statutarie, come approvate dalla medesima Assemblea del 4 aprile 2012, nonché ha provveduto alla nomina delle cariche sociali ed al conferimento dei relativi poteri operativi a seguito del rinnovo del Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio ha inoltre deliberato in merito alla partecipazione in Chrysler Group LLC ed all esercizio dei relativi diritti di call option.

15 14 Relazione Sezione III Il Consiglio si è avvalso dell attività dei Comitati, in particolare del Comitato Controllo e Rischi, del Comitato Nomine, e Sostenibilità e del Comitato Remunerazioni. La documentazione contenente gli elementi utili per la discussione è stata trasmessa a consiglieri e sindaci, salvo i casi di urgenza e di particolare riservatezza, nei giorni precedenti le riunioni. Al fine di garantire la tempestività e la completezza dell informativa pre-consiliare e con l obiettivo di rendere più efficace la partecipazione ai processi decisionali, sono stati realizzati canali informatici dedicati che consentono ai soggetti interessati l accesso immediato e contestuale, in condizioni di massima sicurezza, alla relativa documentazione, preservando altresì la riservatezza dei dati e delle informazioni forniti. Al 31 dicembre 2012 il Consiglio si compone di tre amministratori esecutivi e sei amministratori non esecutivi, ossia non titolari di deleghe o funzioni direttive nella Società o nel Gruppo, di cui quattro con la qualifica di indipendenti in base ai requisiti indicati dall Assemblea del 4 aprile 2012, già in precedenza adottati. Tali amministratori (Joyce Victoria Bigio, Renè Carron, Gian Maria Gros-Pietro e Patience Wheatcroft) sono inoltre tutti in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi del D.Lgs. 58/98. Partecipazione alle riunioni del Consiglio e dei Comitati Amministratori esecutivi Amministratori indipendenti È previsto che gli Amministratori partecipino in modo continuativo, avendo preso visione della relativa documentazione, a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei comitati di cui fanno parte, nonché all assemblea annuale degli azionisti, salvo specifici casi di impossibilità a partecipare. Nel 2012 la partecipazione è stata del 98% per le riunioni del Consiglio e del 100% per le riunioni dei Comitati. Sono amministratori esecutivi il Presidente e l Amministratore Delegato. Gli stessi ricoprono cariche esecutive anche in società controllate, in particolare John Elkann è Presidente di EDITRICE La Stampa S.p.A. e Sergio Marchionne, oltre a ricoprire la carica di Presidente nelle principali società controllate, è Amministratore Delegato di Fiat Group Automobiles S.p.A. e di Chrysler Group LLC. La qualifica di amministratore esecutivo è riconosciuta anche all Amministratore Luca Cordero di Montezemolo in virtù della carica, dallo stesso ricoperta, di Presidente in Ferrari S.p.A. Una adeguata presenza di amministratori indipendenti costituisce elemento essenziale per proteggere gli interessi degli azionisti, in particolare degli azionisti di minoranza, e dei terzi, garantendo che i casi di potenziale conflitto tra gli interessi della Società e quelli dell azionista di controllo siano valutati con indipendenza di giudizio. Il contributo di amministratori aventi tali caratteristiche è inoltre fondamentale per la composizione ed il funzionamento di strutture consultive dedicate all esame preventivo ed alla formulazione di proposte nelle situazioni di rischio; dette strutture, i comitati, costituiscono uno dei mezzi più efficaci per contrastare eventuali conflitti di interesse. Con delibera del 4 aprile 2012 l assemblea ha rinnovato gli organi sociali nominando un consiglio di amministrazione con una significativa presenza di amministratori indipendenti: infatti, tenuto conto che la normativa vigente richiede che siano nominati almeno due amministratori indipendenti e che, in base al Codice di Autodisciplina, almeno un terzo del Consiglio di Amministrazione è costituito da amministratori indipendenti, l assemblea ha nominato quattro amministratori con le caratteristiche d indipendenza di cui ai criteri adottati in occasione delle nomine precedenti. Tali criteri, adottati nel 2005 e confermati dalle Assemblee del 3 maggio 2006, del 27 marzo 2009 e del 4 aprile 2012, riguardano l inesistenza o la non rilevanza, nell ultimo triennio, di relazioni economiche e di partecipazione con la Società, i suoi amministratori esecutivi e dirigenti con responsabilità strategiche, le sue controllanti o controllate nonché di relazioni di parentela con gli amministratori esecutivi delle suddette società. Viene inoltre escluso che la qualifica di indipendente possa riguardare coloro i quali siano stati negli ultimi tre anni soci o amministratori di società primarie concorrenti, di società di rating o di revisione incaricate dalla Società o da società del Gruppo ovvero siano amministratori esecutivi di società terze nelle quali gli amministratori della Società siano amministratori non esecutivi. I requisiti di indipendenza degli amministratori vengono accertati annualmente ed il Consiglio nella riunione del 4 aprile 2012 ha accertato la sussistenza in capo agli amministratori Joyce Victoria Bigio, René Carron, Gian Maria Gros-Pietro e Patience Wheatcroft dei requisiti di indipendenza citati.

16 Sezione III Relazione 15 Cariche in altre società Alcuni degli attuali amministratori ricoprono cariche in altre società quotate o di interesse rilevante. Escludendo le menzionate cariche ricoperte dagli amministratori esecutivi all interno del Gruppo Fiat, le più significative sono le seguenti: n Andrea Agnelli: Presidente Juventus FC S.p.A., Socio Accomandatario Giovanni Agnelli e C. S.a.p.A., Consigliere EXOR S.p.A. e Vita Società Editoriale S.p.A.; n Joyce Victoria Bigio: Consigliere Simmel Difesa S.p.A.; n Tiberto Brandolini D Adda: Presidente Sequana S.A. e EXOR S.A., Socio Accomandatario Giovanni Agnelli e C. S.a.p.A., Vice Presidente EXOR S.p.A. e Consigliere SGS S.A.; n Luca Cordero di Montezemolo: Presidente Charme Management S.r.l., Vice Presidente Unicredit S.p.A., Consigliere Poltrona Frau S.p.A., N.T.V. S.p.A., Tod s S.p.A., Pinault Printemps Redoute S.A., Montezemolo & Partners SGR e Delta Topco Ltd; n John Elkann: Presidente e Socio Accomandatario Giovanni Agnelli e C. S.a.p.A., Presidente e Amministratore Delegato EXOR S.p.A., Consigliere Fiat Industrial S.p.A., SGS S.A., Gruppo Banca Leonardo S.p.A. e The Economist Group; n Gian Maria Gros-Pietro: Presidente ASTM S.p.A., Consigliere Edison S.p.A., Caltagirone S.p.A. ed IVS Group S.A.; n Sergio Marchionne: Presidente CNH Global N.V., Fiat Industrial S.p.A., Iveco S.p.A., FPT Industrial S.p.A., SGS S.A., Consigliere EXOR S.p.A. e Philip Morris International Inc.; n Patience Wheatcroft: Membro dell Advisory Board di Huawei Technologies (UK) e Consigliere St. James s Place Plc. Composizione Consiglio Si riepilogano di seguito la composizione del Consiglio al 31 dicembre 2012 e le qualifiche di ciascun amministratore: John Elkann Presidente Esecutivo Sergio Marchionne Amministratore Delegato Esecutivo Andrea Agnelli Amministratore Non esecutivo Joyce Victoria Bigio Amministratore Non esecutivo Indipendente Tiberto Brandolini D Adda Amministratore Non esecutivo René Carron Amministratore Non esecutivo Indipendente Luca Cordero di Montezemolo Amministratore Esecutivo* Gian Maria Gros-Pietro Amministratore Non esecutivo Indipendente Patience Wheatcroft Amministratore Non esecutivo Indipendente * in quanto Presidente di Ferrari S.p.A.

17 16 Relazione Sezione III Nomina Amministratori Nel corso del 2007, in ottemperanza ai nuovi obblighi previsti dalla normativa, è stato introdotto in Statuto il meccanismo del voto di lista per la nomina degli amministratori, riservando la nomina di un amministratore agli azionisti di minoranza che, da soli o insieme ad altri, siano titolari di azioni con diritto di voto rappresentanti una percentuale non inferiore a quella prevista per la Società dalla disciplina vigente. La norma statutaria parimenti prevede che due amministratori siano in possesso dei requisiti d indipendenza previsti dal D.Lgs. 58/98. Il meccanismo del voto di lista per la nomina del Consiglio di Amministrazione, applicato per la prima volta in sede di Assemblea del 27 marzo 2009, è stato nuovamente utilizzato in occasione del rinnovo degli organi sociali in sede di Assemblea del 4 aprile Nel 2012 la Società ha invitato gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, rappresentassero almeno l 1% delle azioni ordinarie percentuale stabilita da Consob con riguardo alla capitalizzazione di Fiat nell ultimo trimestre 2011 a depositare presso la sede almeno 25 giorni prima dell assemblea, liste di candidati elencati in numero progressivo e in possesso dei requisiti di onorabilità previsti dalla legge. Per il candidato indicato al numero uno dell ordine progressivo è altresì richiesto il possesso dei requisiti di indipendenza previsti dal D.Lgs. 58/98. Nel 2012 sono state depositate per il Consiglio di Amministrazione due liste: una lista presentata dall azionista EXOR S.p.A., titolare del 30,465% delle azioni ordinarie e l altra presentata da un gruppo di società di gestione del risparmio ed investitori istituzionali, complessivamente titolari dell 1,86% delle azioni ordinarie. Unitamente alle predette liste, sono stati altresì forniti, per entrambe, la comunicazione rilasciata dall intermediario comprovante la titolarità del numero di azioni rappresentate, le dichiarazioni di ciascun candidato attestanti il possesso dei requisiti previsti dalla legge per ricoprire la carica di amministratore e l accettazione della candidatura, nonché i curricula vitae contenenti l informativa sulle caratteristiche personali e professionali di ciascun candidato. I candidati Joyce Victoria Bigio, René Carron, Gian Maria Gros-Pietro e Patience Wheatcroft hanno inoltre dichiarato di possedere i requisiti di indipendenza previsti dal D.Lgs. 58/98, oltre a quelli adottati da Fiat. La predetta documentazione è consultabile sul sito sezione Investor Relations. Comitati istituiti dal Consiglio Il Consiglio, sin dal 1999 ha istituito il Comitato Controllo Interno ed il Comitato Nomine e Compensi, i cui ruoli e requisiti sono stati costantemente aggiornati in base all evolversi nel tempo degli indirizzi di best practice in tema di corporate governance. Nell ambito della continua revisione del sistema di corporate governance ed al fine di meglio uniformarsi alla best practice così come agli standard indicati in materia dal Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione, in data 24 luglio 2007, ha deliberato di scindere il Comitato Nomine e Compensi nel Comitato Remunerazioni e nel Comitato Nomine e, cui nel 2009 è stata attribuita la competenza in tema di sostenibilità; in attuazione delle più recenti raccomandazioni del nuovo Codice di Autodisciplina, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto in data 22 febbraio 2012 a ridefinire, come meglio dettagliato in seguito, il ruolo del Comitato Controllo Interno, modificandone altresì la denominazione in Comitato Controllo e Rischi.

18 Sezione III Relazione 17 Comitato Nomine, e Sostenibilità Autovalutazione Nel 2009 il Gruppo Fiat, consapevole dell importanza che riveste l integrazione delle scelte economiche con quelle di natura sociale e ambientale, ha attribuito al Comitato Nomine e l ulteriore compito di valutare le proposte inerenti gli indirizzi strategici in tema di sostenibilità e di esaminare il Bilancio annuale di sostenibilità. In tale occasione è stata modificata la denominazione in Comitato Nomine, e Sostenibilità. Il Comitato è attualmente costituito dai seguenti tre amministratori, di cui due indipendenti: John Elkann (Presidente), Joyce Victoria Bigio e Patience Wheatcroft. Le regole minime di composizione, compiti e funzionamento del Comitato sono stabiliti dal relativo Regolamento, che stabilisce che il Comitato è incaricato dei seguenti compiti consultivi: n selezionare e proporre, in occasione delle cooptazioni e dei rinnovi, i candidati a componenti del Consiglio di Amministrazione, indicandone i nominativi e/o i requisiti ad essi richiesti; n formulare pareri in merito alla dimensione ed alla composizione del Consiglio, nonché in merito alle figure professionali e manageriali la cui presenza all interno del Consiglio sia ritenuta opportuna; n svolgere con cadenza annuale una valutazione dell attività svolta dal Consiglio di Amministrazione e dai suoi Comitati; n esaminare le proposte dell Amministratore Delegato relativamente alla nomina ed ai piani di sostituzione dei componenti del Group Executive Council e dei dirigenti con responsabilità strategiche; n fornire al Consiglio il periodico aggiornamento sull evoluzione delle regole di corporate governance, formulando altresì proposte di adeguamento; n valutare le proposte inerenti gli indirizzi strategici in tema di sostenibilità, formulando, ove necessario, pareri al Consiglio di Amministrazione, ed esaminare il Bilancio annuale di sostenibilità. Il Comitato può avvalersi, a spese della Società, del supporto di consulenti esterni. Nel corso del 2012 il Comitato si è riunito una volta il 22 febbraio, in vista della scadenza del mandato dell organo amministrativo, per formulare pareri in merito alla dimensione ed alla composizione del Consiglio nonché in merito a requisiti e competenze delle figure manageriali la cui presenza all interno del Consiglio era ritenuta opportuna. Il Comitato Nomine, e Sostenibilità si è riunito il 19 febbraio 2013 per esaminare la Relazione sul governo societario ed il Bilancio annuale di sostenibilità. A chiusura del mandato triennale del Consiglio di Amministrazione, il Comitato Nomine, e Sostenibilità ha effettuato la valutazione annuale dell attività svolta dal Consiglio e dai Comitati mediante l utilizzo di questionari all uopo predisposti e, nella riunione del 22 febbraio 2012, ha quindi riferito al Consiglio i positivi risultati della sessione di autovalutazione effettuata. L autovalutazione è stata indirizzata a riesaminare, avvalendosi del contributo di ogni consigliere, la struttura, in termini di dimensioni e di composizione delle competenze e professionalità del Consiglio, con una particolare attenzione ai Comitati ed al funzionamento di questi organi considerandone nel dettaglio i differenti aspetti caratterizzanti l operatività. L analisi si è concentrata sui profili più qualificanti concernenti il Consiglio di Amministrazione da un lato ed i Comitati dall altro. In particolare sono stati valutati i seguenti profili: (i) la struttura, la composizione, il ruolo, il funzionamento e le responsabilità del Consiglio e di ognuno dei Comitati dallo stesso istituiti; (ii) lo svolgimento delle riunioni consiliari e di ciascun Comitato, i relativi flussi informativi ed i processi decisionali adottati; (iii) l efficacia, l efficienza e la completezza dell informativa resa in Consiglio in merito all attività svolta dai Comitati; (iv) i rapporti tra il Consiglio, i Comitati ed il Collegio Sindacale; (v) la valutazione delle performance degli organi collegiali e (vi) la validità della sessione di autovalutazione. Ne è risultato un quadro molto positivo in termini di efficacia ed efficienza dei lavori sia del Consiglio sia dei Comitati. In particolare tra gli aspetti maggiormente positivi emersi dal processo di self assessment si evidenzia la maggior focalizzazione del Gruppo, a seguito dell operazione di Scissione a favore di Fiat Industrial, sui business delle automobili e dei relativi componenti e, di conseguenza, sulle relative dinamiche industriali e finanziarie nel contesto competitivo di riferimento.

19 18 Relazione Sezione III La struttura e la composizione del Consiglio di Amministrazione si sono confermate adeguate in termini di rapporto tra esecutivi, non esecutivi e indipendenti ed in termini di competenze presenti mentre, per quanto concerne la dimensione complessiva, è emerso che la stessa riflette l articolazione plurisettoriale del Gruppo precedente all operazione di Scissione a favore di Fiat Industrial. Anche relativamente ai Comitati emerge un generale apprezzamento. I risultati sono positivi anche per quanto concerne il numero massimo di incarichi ricoperti dagli amministratori e, di conseguenza, la disponibilità di tempo necessario al fine di svolgere il proprio incarico in Fiat in maniera efficace, così come adeguate per numero e durata sono considerate le riunioni nonché la relativa agenda dei lavori ed i flussi informativi alla base del processo decisionale. Il materiale messo a disposizione dei consiglieri è stato giudicato più che adeguato ed è stato riscontrato che, in presenza di alcune problematiche particolarmente complesse che richiedevano la consultazione di documentazione particolarmente corposa, il relativo materiale è stato messo a disposizione degli interessati con maggiore anticipo rispetto alle usuali cadenze, peraltro ritenute soddisfacenti. Viene inoltre confermato il clima di coesione già evidenziato in precedenti sessioni di autovalutazione che caratterizza le riunioni favorendo un dibattito aperto e costruttivo, rispettoso del contributo di ciascun amministratore e tendente a convergere verso decisioni caratterizzate da un ampio consenso. Le situazioni di potenziale conflitto d interesse, estremamente rare, sono state gestite con efficacia e trasparenza. I rapporti con l organo di controllo risultano chiaramente definiti ed improntati ad un clima costruttivo. Le aree di miglioramento sono sostanzialmente riconducibili ad un ancora maggiore approfondimento in merito al contesto competitivo. Il processo di autovalutazione è stato ritenuto proficuo con un generale consenso circa l adeguatezza della metodologia adottata. Il processo di autovalutazione dei lavori del Consiglio e dei Comitati è stato inoltre esaminato dagli amministratori indipendenti riunitisi, in tale occasione, in assenza degli altri amministratori. Comitato Remunerazioni Il Comitato Remunerazioni è costituito dai seguenti tre amministratori, tutti indipendenti: René Carron (Presidente), Gian Maria Gros-Pietro e Patience Wheatcroft. Le regole minime di composizione, compiti e funzionamento del Comitato sono stabiliti dal relativo Regolamento, modificato in data 22 febbraio 2012 al fine di tener conto delle indicazioni contenute nel Codice di Autodisciplina edizione In base al nuovo testo del Regolamento, il Comitato è incaricato dei seguenti principali compiti consultivi: n formula al Consiglio proposte in merito alla definizione della politica per la remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche; n formula al Consiglio proposte in merito ai piani di retribuzione individuali del Presidente e dell Amministratore Delegato e degli altri amministratori che ricoprano particolari cariche, nonché alla determinazione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tali remunerazioni verificandone annualmente il grado di effettivo raggiungimento; n esamina le proposte dell Amministratore Delegato relativamente alla retribuzione ed alla valutazione dei dirigenti con responsabilità strategiche; n valuta periodicamente l adeguatezza, la coerenza complessiva e la concreta applicazione della politica per la remunerazione degli amministratori e, avvalendosi delle informazioni fornite dall Amministratore Delegato, dei dirigenti con responsabilità strategiche; n svolge le funzioni di comitato per le operazioni con parti correlate in materia di remunerazioni; n esprime una valutazione su particolari e specifiche questioni in materia di trattamento economico per le quali il Consiglio di Amministrazione abbia richiesto un esame da parte del Comitato. Con l adozione delle procedure per le operazioni con parti correlate ai sensi del Regolamento Consob n del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato, il Comitato Remunerazioni, limitatamente alle deliberazioni in materia di remunerazioni, è stato individuato quale Comitato per le operazioni con parti correlate. Il suddetto Comitato è quindi chiamato ad esprimere un parere correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate che, ai sensi delle procedure stesse, rivestano una determinata rilevanza.

20 Sezione III Relazione 19 A tal fine, nella fase istruttoria delle operazioni, riceve informazioni tempestive ed adeguate, con facoltà, nel caso di operazioni di maggiore rilevanza, di formulare osservazioni ai soggetti incaricati di condurre le trattative. Durante l esercizio il Comitato fornisce al Consiglio ed al Collegio Sindacale una informativa trimestrale sull esecuzione delle suddette operazioni con parti correlate. Il Comitato può avvalersi, a spese della Società, del supporto di consulenti esterni. Nel corso del 2012 il Comitato Remunerazioni si è riunito tre volte, tra l altro esaminando e formulando proposte in merito alla definizione, da parte del Consiglio di Amministrazione, della Politica sulle Remunerazioni, poi approvata dall Assemblea degli azionisti il 4 aprile 2012, nonché in ordine all adozione di un nuovo piano di incentivazione basato su strumenti finanziari ed alla relativa attuazione. Nel 2013 il Comitato si è riunito in due occasioni esaminando, tra l altro, la Politica sulle Remunerazioni. In base a quanto deliberato dall Assemblea degli azionisti del 4 aprile 2012, la remunerazione degli amministratori si compone di un compenso fisso di euro annui. Il Consiglio ha inoltre deliberato, nella riunione del 31 luglio 2012, di attribuire i seguenti compensi annui lordi per gli amministratori investiti di speciali incarichi ai sensi dell art terzo comma del Codice civile: euro al Presidente del Comitato Controllo e Rischi ed euro a ciascun membro di tale Comitato; euro al Presidente del Comitato Nomine, e Sostenibilità ed al Presidente del Comitato Remunerazioni ed euro a ciascun membro di tali Comitati. Presidente e Amministratore Delegato beneficiano inoltre di un compenso fisso per la carica ai sensi dell articolo 2389 del codice civile, mentre all Amministratore Delegato è riconosciuto anche un compenso variabile legato al raggiungimento di specifici obiettivi economici definiti annualmente, nonché piani di incentivazione, in parte esercitabili solo al raggiungimento di obiettivi di redditività predeterminati per entità e periodo di riferimento. Informazioni dettagliate circa la remunerazione degli amministratori e i piani di incentivazione sono fornite nella Relazione Remunerazione approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 20 febbraio Comitato Controllo e Rischi Sin dal 1993 Fiat si è dotata di un Codice Etico di comportamento e nel maggio 1999 di un Sistema di Controllo Interno articolato sul modello scaturente dal COSO Report, cui hanno fatto seguito la diffusione nel Gruppo della Politica sul Sistema di Controllo Interno e l istituzione dell apposito Comitato. Nei primi mesi del 2012, in seguito alle modifiche introdotte dal Codice di Autodisciplina del dicembre 2011, il Consiglio di Amministrazione ha ridenominato il Comitato in Comitato Controllo e Rischi ridefinendone i compiti e le responsabilità nell ambito del nuovo Regolamento che sostituisce l ultima versione approvata nel Il Comitato Controllo e Rischi è interamente composto da amministratori indipendenti ed ha il compito di assistere e supportare con attività consultive e propositive le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi ed alle relazioni finanziarie periodiche. Il Comitato Controllo e Rischi, nell ambito dell attività a supporto del Consiglio di Amministrazione: n assiste il Consiglio di Amministrazione nella definizione e aggiornamento delle Linee di indirizzo; n valuta, unitamente al Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e sentiti il revisore legale e il Collegio Sindacale, la corretta applicazione dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato; n esprime pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi aziendali nonché alla definizione della natura e del livello di rischio ritenuto compatibile con gli obiettivi strategici; n esamina le relazioni periodiche, aventi per oggetto la valutazione del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione internal audit; n monitora l autonomia, l adeguatezza, l efficacia e l efficienza della funzione di internal audit anche alla luce del Decreto Legislativo 231/2001 responsabilità amministrativa della società; n esamina, sentito il Collegio Sindacale, i risultati esposti dal revisore legale nella eventuale lettera di suggerimenti e nella relazione;

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso.

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso. RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE MODIFICHE DEGLI ARTICOLI 15, 17, 27 E 28 DELLO STATUTO SOCIALE, E SULL INTRODUZIONE DELL ART. 28 BIS. La presente Relazione ha lo scopo di illustrare in

Dettagli

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente

INDICE. - Categorie di dipendenti o di collaboratori dell Emittente e delle società controllanti o controllate da tale Emittente 1 INDICE Premessa 4 Soggetti Destinatari 6 - Indicazione nominativa dei destinatari che sono componenti del Consiglio di Amministrazione dell Emittente, delle società controllanti e di quelle, direttamente

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com

ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE PROPOSTE CONCERNENTI LE MATERIE POSTE ALL ORDINE DEL GIORNO DELLA ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DEL

Dettagli

Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari Format per la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari V Edizione (gennaio 2015) Premessa alla quinta edizione (gennaio 2015) Questa nuova edizione del format per la redazione della relazione

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA DELLE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Questa procedura definisce le modalità adottate di approvazione ed esecuzione delle operazioni poste in essere

Dettagli

REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE REGOLAMENTO OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE Delibera n. 17221 del 12.3.2010 A cura della Divisione Tutela del Consumatore Ufficio Relazioni con il Pubblico Giugno 2010 [pagina bianca] Regolamento recante

Dettagli

Le società di capitali. Società Per Azioni Società in accomandita per azioni Società a responsabilità limitata

Le società di capitali. Società Per Azioni Società in accomandita per azioni Società a responsabilità limitata Le società di capitali Società Per Azioni Società in accomandita per azioni Società a responsabilità limitata Le Società per azioni Art. 2325. Responsabilità. Nella societa' per azioni per le obbligazioni

Dettagli

Fortune. Strategia per l esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti. Unifortune Asset Management SGR SpA

Fortune. Strategia per l esercizio dei diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti. Unifortune Asset Management SGR SpA Unifortune Asset Management SGR SpA diritti inerenti agli strumenti finanziari degli OICR gestiti Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 26 maggio 2009 1 Premessa In attuazione dell art. 40, comma

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE ai sensi dell art. 5 e dell art. 12 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato

Dettagli

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria, recante: Attribuzione al Consiglio di Amministrazione

Dettagli

LOTTOMATICA S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00153 Roma. Capitale sociale Euro 150.212.152,00 i.v.

LOTTOMATICA S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00153 Roma. Capitale sociale Euro 150.212.152,00 i.v. LOTTOMATICA S.p.A. Viale del Campo Boario, 56/d - 00153 Roma Capitale sociale Euro 150.212.152,00 i.v. Partita IVA, codice fiscale ed iscrizione presso il registro delle imprese di Roma n. 08028081001

Dettagli

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA

CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA ORDINARIA Mid Industry Capital S.p.A Sede Legale Galleria Sala dei Longobardi 2, 20121 Milano Cod. Fisc. e P.IVA R.I. Milano 05244910963, R.E.A. Mi 1806317, Capitale Sociale Euro 5.000.225 i.v. CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEA

Dettagli

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell articolo 123 bis del Decreto Legislativo 58/1998 ( TUF )

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell articolo 123 bis del Decreto Legislativo 58/1998 ( TUF ) RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell articolo 123 bis del Decreto Legislativo 58/1998 ( TUF ) (modello di amministrazione e controllo tradizionale) Emittente: SALINI

Dettagli

Comitato per la Corporate Governance CODICE DI AUTODISCIPLINA

Comitato per la Corporate Governance CODICE DI AUTODISCIPLINA Comitato per la Corporate Governance CODICE DI AUTODISCIPLINA Luglio 2014 2014 Comitato per la Corporate Governance Tutti i diritti di riproduzione, di adattamento totale o parziale e di memorizzazione

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nel nuovo Codice di Autodisciplina. Roma, 18/10/2012. Francesco La Manno Borsa Italiana

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nel nuovo Codice di Autodisciplina. Roma, 18/10/2012. Francesco La Manno Borsa Italiana Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi nel nuovo Codice di Autodisciplina Roma, 18/10/2012 Francesco La Manno Borsa Italiana Il Codice di Autodisciplina 1999: Prima versione del Codice

Dettagli

Relazione sul governo societario. e sugli assetti proprietari 2013

Relazione sul governo societario. e sugli assetti proprietari 2013 Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari 2013 Relazione al 21 marzo 2014 relativa all esercizio 2013 (ai sensi dell art 123-bis TUIF - modello di amministrazione e controllo tradizionale)

Dettagli

PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE

PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE PROGETTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI MEDIOLANUM S.P.A. IN BANCA MEDIOLANUM S.P.A. *** *** *** REDATTO AI SENSI E PER GLI EFFETTI DELL ARTICOLO 2501-TER DEL CODICE CIVILE PREMESSA A norma dell articolo

Dettagli

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO

DOCUMENTO INFORMATIVO DOCUMENTO INFORMATIVO Redatto ai sensi dell art. 5 del Regolamento approvato dalla Consob con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, e successive modificazioni PROROGA DELLA FIDEIUSSIONE DA PARTE DELL AZIONISTA

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. Art. 1 - Fonti

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI. Art. 1 - Fonti REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI Art. 1 - Fonti 1. Il presente Regolamento disciplina la composizione, la durata e le modalità di funzionamento del Collegio dei Revisori

Dettagli

INFORMAZIONI ESSENZIALI AI SENSI DELL ART. 130 E 131 DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999 N.P.A., L&B CAPITAL S.P.A., ROOFTOP VENTURE S.R.L.R.L.

INFORMAZIONI ESSENZIALI AI SENSI DELL ART. 130 E 131 DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999 N.P.A., L&B CAPITAL S.P.A., ROOFTOP VENTURE S.R.L.R.L. INFORMAZIONI ESSENZIALI AI SENSI DELL ART. 130 E 131 DEL REGOLAMENTO CONSOB 14 MAGGIO 1999 N. 11971 RELATIVE AL PATTO PARASOCIALE FRA EQUILYBRA CAPITAL PARTNERS S.P.A., L&B CAPITAL S.P.A., ROOFTOP VENTURE

Dettagli

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Delibera n.12/2013: Requisiti e procedimento per la nomina dei

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA 1. A norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la Fondazione dell

Dettagli

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE STATUTO L Associazione denominata CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, è costituita ai sensi degli artt. 14

Dettagli

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini - Documento di Sintesi - Documento adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 07/07/ 2009 Ai sensi degli artt, 45-46-47-48 del Regolamento

Dettagli

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI Versione 9.0 del 9/03/2015 Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 Policy conflitti di interesse Pag. 1 di 14 INDICE 1. PREMESSA... 3 1.1 Definizioni... 4 2. OBIETTIVI...

Dettagli

( PROCEDURA REGISTRO PERSONE RILEVANTI )

( PROCEDURA REGISTRO PERSONE RILEVANTI ) ( PROCEDURA REGISTRO PERSONE RILEVANTI ) PROCEDURA RELATIVA ALLA TENUTA E AGGIORNAMENTO DEL REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO AD INFORMAZIONI PRIVILEGIATE IN GIOVANNI CRESPI SPA Approvata dal Consiglio

Dettagli

Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7

Allegato A al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE In Atto Art. 1) Ai sensi della Legge 7 Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 e delle norme del codice civile in tema

Dettagli

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6

Azionario Flessibile 7 anni Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 Scheda sintetica - Informazioni specifiche 1 di 6 La parte Informazioni Specifiche, da consegnare obbligatoriamente all investitore contraente prima della sottoscrizione, è volta ad illustrare le principali

Dettagli

La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia

La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia Comitato per la Corporate Governance La disclosure e il monitoraggio della corporate governance in Italia Gabriele Galateri di Genola e Carmine Di Noia Milano, 16 aprile 2014 1 La disclosure della corporate

Dettagli

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE STATUTO CIRCOLO TBLUE Art. 1 COSTITUZIONE - SEDE E costituito, come associazione culturale ricreativa non riconosciuta ai sensi dell art 36 e ss. Codice Civile ed art. 148 comma 3 D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.),

Dettagli

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001

GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA. ex D.Lgs. n. 231/2001 GTECH S.p.A. REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA ex D.Lgs. n. 231/2001 Approvato dal consiglio di amministrazione in data 31 luglio 2014 INDICE ARTICOLO 1 - SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 ARTICOLO

Dettagli

COMUNICATO STAMPA L ASSEMBLEA DEI SOCI DI BANCA FINNAT HA APPROVATO

COMUNICATO STAMPA L ASSEMBLEA DEI SOCI DI BANCA FINNAT HA APPROVATO COMUNICATO STAMPA L ASSEMBLEA DEI SOCI DI BANCA FINNAT HA APPROVATO IL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2014 CHE CHIUDE CON UN UTILE NETTO CONSOLIDATO DI EURO 4,25 MILIONI LA DISTRIBUZIONE DI UN DIVIDENDO LORDO

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE

IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE CAPITOLO 19 IL GIUDIZIO SUL BILANCIO DEL REVISORE LEGALE di Piero Pisoni, Fabrizio Bava, Donatella Busso e Alain Devalle 1. PREMESSA La relazione del revisore legale deve esprimere il giudizio sull attendibilità

Dettagli

Emittente: Exprivia S.p.A Sito Web: www.exprivia.it AL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. E S.M.I.

Emittente: Exprivia S.p.A Sito Web: www.exprivia.it AL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. E S.M.I. Statuto sociale con evidenza delle modifiche approvate (AI SENSI DELL ART. IA.2.3.1, CO. 2 DELLE ISTRUZIONI AL REGOLAMENTO DEI MERCATI ORGANIZZATI E GESTITI DA BORSA ITALIANA S.P.A. E S.M.I.) Emittente:

Dettagli

Comunicato al mercato ex art. 114 TUF del D.Lgs. n. 58/1998 e ex art. 66 del Regolamento adottato con delibera CONSOB n.

Comunicato al mercato ex art. 114 TUF del D.Lgs. n. 58/1998 e ex art. 66 del Regolamento adottato con delibera CONSOB n. Bologna, 25 maggio 2006 Comunicato al mercato ex art. 114 TUF del D.Lgs. n. 58/1998 e ex art. 66 del Regolamento adottato con delibera CONSOB n. 11971/1999 Gli organi amministrativi di Lopam Fin S.p.A.

Dettagli

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 15 luglio 2010, modificata ed integrata con deliberazione del 7 maggio 2014 (Testo consolidato) 1. Regolamento sulle procedure relative all

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

3. Operazioni di compravendita effettuate dai manager (Internal dealing) Direttiva livello 1 Direttiva livello 2 TUF Regolamento Proposto

3. Operazioni di compravendita effettuate dai manager (Internal dealing) Direttiva livello 1 Direttiva livello 2 TUF Regolamento Proposto Direttiva livello 1 Direttiva livello 2 TUF Regolamento Proposto Regolamento emittenti TITOLO II CAPO II SEZIONE IV Art. 87 (Comunicazioni dei capigruppo Comunicazioni delle operazioni di compravendita

Dettagli

TITOLO V - Capitolo 5 ATTIVITÀ DI RISCHIO E CONFLITTI DI INTERESSE NEI CONFRONTI DI SOGGETTI COLLEGATI DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE

TITOLO V - Capitolo 5 ATTIVITÀ DI RISCHIO E CONFLITTI DI INTERESSE NEI CONFRONTI DI SOGGETTI COLLEGATI DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE TITOLO V - Capitolo 5 ATTIVITÀ DI RISCHIO E CONFLITTI DI INTERESSE NEI CONFRONTI DI SOGGETTI COLLEGATI SEZIONE I DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE 1. Premessa La disciplina delle operazioni con parti

Dettagli

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio.

Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. Provvedimento 20 settembre 1999 Regolamento recante disposizioni per le società di gestione del risparmio. IL GOVERNATORE DELLA BANCA D ITALIA Visto il decreto legislativo del 24 febbraio 1998, n. 58 (testo

Dettagli

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell articolo 123-bis TUF. (modello di amministrazione e controllo tradizionale)

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell articolo 123-bis TUF. (modello di amministrazione e controllo tradizionale) RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell articolo 123-bis TUF (modello di amministrazione e controllo tradizionale) - Denominazione Emittente: BANCA MONTE DEI PASCHI DI

Dettagli

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.

Offerta pubblica di acquisto avente ad oggetto azioni Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA Ufficio Mercati Alla cortese attenzione del dott. Salini Telefax n. 06 8477 757 Ufficio OPA Alla cortese attenzione della dott.sa Mazzarella Telefax n. 06

Dettagli

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri

L Emittente, Offerente e Responsabile del Collocamento. Banca di Credito Cooperativo di Flumeri Prospetto Informativo Semplificato per l offerta al pubblico di strumenti diversi dai titoli di capitale emessi in modo continuo o ripetuto da banche di cui all art. 34-ter, comma 4 del Regolamento Consob

Dettagli

autoregolamentazione protocollo di autonomia per la gestione dei conflitti d interessi English version included

autoregolamentazione protocollo di autonomia per la gestione dei conflitti d interessi English version included autoregolamentazione protocollo di autonomia per la gestione dei conflitti d interessi English version included 1 protocollo di autonomia per la gestione dei conflitti d interessi English version included

Dettagli

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Fornite ai sensi degli artt. 46 c. 1 e. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

Statuto dell Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)

Statuto dell Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) Statuto dell Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) INDICE Articolo 1 - Finalità e natura dell Ente 2 Articolo 2 - Attività dell INAF 3 Articolo 3 - Principi di organizzazione 5 Articolo 4 - Organi 6

Dettagli

Documento. n. 20. Verbali e procedure del collegio sindacale

Documento. n. 20. Verbali e procedure del collegio sindacale Documento n. 20 Verbali e procedure del collegio sindacale Giugno 2013 VERBALI E PROCEDURE DEL COLLEGIO SINDACALE Si ringraziano per il loro contributo Niccolò Abriani, Cristina Bauco, Luciano Berzè, Marcellino

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

Maggio 2014. Guida dell Azionista

Maggio 2014. Guida dell Azionista Maggio 2014 Guida dell Azionista Con la presente Guida intendiamo offrire un utile supporto ai nostri azionisti, evidenziando i diritti connessi alle azioni possedute e consentendo loro di instaurare un

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

"OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI

OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI "OPERAZIONI EFFETTUATE DA SOGGETTI RILEVANTI E DA PERSONE STRETTAMENTE LEGATE AD ESSI Ai sensi dell art. 114, comma 7, D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 e dal Regolamento Emittenti adottato dalla Consob

Dettagli

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni

COMUNE DI BRIGNANO GERA D ADDA (Provincia di Bergamo) Regolamento recante la disciplina dei Controlli interni COMUNE DI BRIGNANO GERA D'ADDA (c_b178) - Codice AOO: AOOBRIGNANOADDA - Reg. nr.0001628/2013 del 18/02/2013 ALLEGATO A alla deliberazione del Consiglio comunale n. 2 del 04.02.2013 COMUNE DI BRIGNANO GERA

Dettagli

Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2013 1. Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 17 marzo 2014

Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2013 1. Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 17 marzo 2014 Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2013 1 Approvata dal Consiglio di Amministrazione del 17 marzo 2014 (1) La Relazione è pubblicata nel sito internet della Società all indirizzo

Dettagli

STATUTO. Art. 1. Art. 2

STATUTO. Art. 1. Art. 2 STATUTO Art. 1 E costituita tra l Università Politecnica delle Marche e l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo un associazione denominata UNIADRION. Art. 2 L associazione ha sede in Ancona, presso

Dettagli

STATUTO del CNCP. Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti

STATUTO del CNCP. Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti STATUTO del CNCP Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti ARTICOLO 1 DENOMINAZIONE E costituita ai sensi degli articoli 36 e seguenti del codice civile un Associazione di rappresentanza,

Dettagli

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia; DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33, COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione Il presente Regolamento, emanato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, disciplina, in armonia con i principi generali stabiliti dalla Carta Europea dei

Dettagli

STATUTO DELLA S.I.A.

STATUTO DELLA S.I.A. STATUTO DELLA S.I.A. Art. 1 È costituita a tempo indeterminato una Associazione sotto la denominazione Società Italiana di Agopuntura S.I.A. Art. 2 La Società Italiana di Agopuntura ha lo scopo di dare

Dettagli

02. Relazione. annuale sul Governo

02. Relazione. annuale sul Governo PIRELLI & C. S.p.A. Milano 02. Relazione annuale sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari 2013 RELAZIONE annuale sul governo societario e gli assetti proprietari 2013 Sommario SOMMARIO 2 01. RELAZIONE

Dettagli

COLLEGIO dei SINDACI dell A.GE.S. S.p.A. di Paderno Dugnano

COLLEGIO dei SINDACI dell A.GE.S. S.p.A. di Paderno Dugnano A.GE.S. S.p.A. Sede in Paderno Dugnano (Mi) Via Oslavia 21 Capitale sociale euro 850.000,00 interamente versato Codice fiscale e Partita Iva : 02286490962 Iscritta al Registro delle Imprese di Milano Società

Dettagli

Regolamento emittenti

Regolamento emittenti E Regolamento emittenti Adottato con delibera n. 11971 del 14 maggio 1999 Allegato 5-bis Calcolo del limite al cumulo degli incarichi di amministrazione e controllo di cui Aggiornato con le modifiche apportate

Dettagli

TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE OGGETTO E DURATA

TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE OGGETTO E DURATA TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE OGGETTO E DURATA ARTICOLO 1 - DENOMINAZIONE Ai sensi dell Art. 113 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, come modificato dal comma 1 dell art. 35 delle legge 28/12/2001

Dettagli

STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI

STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI 1 INTRODUZIONE Il Consiglio di Amministrazione di Kairos Julius Baer Sim (di seguito la KJBSIM ) ha approvato il presente documento al fine di formalizzare

Dettagli

AIM Italia / Mercato Alternativo del Capitale

AIM Italia / Mercato Alternativo del Capitale AIM Italia / Mercato Alternativo del Capitale Agenda I II III AIM Italia Il ruolo di Banca Finnat Track record di Banca Finnat 2 2 Mercati non regolamentati Mercati regolamentati AIM Italia Mercati di

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI)

MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) MIFID: STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI (DOCUMENTO DI SINTESI) - 1 - LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento

Dettagli

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI

Progetto MiFID. Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Documento di sintesi della STRATEGIA DI TRASMISSIONE ED ESECUZIONE DEGLI ORDINI Aggiornamento del luglio 2013 1 PREMESSA La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal

Dettagli

Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02

Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02 Strategia di Trasmissione degli Ordini Versione n. 02 Approvata con delibera CdA del 04/09/ 09 Fornite ai sensi dell art. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob 16190/2007. LA NORMATIVA MIFID

Dettagli

Relazione sulle Politiche di Remunerazione

Relazione sulle Politiche di Remunerazione SOCIETÀ CATTOLICA DI ASSICURAZIONE Società cooperativa con sede legale in Verona, Lungadige Cangrande n. 16 Capogruppo del Gruppo Cattolica Assicurazioni, iscritto all Albo dei Gruppi Assicurativi 019

Dettagli

POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI. Versione 9.0 del 09/03/2015. Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015

POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI. Versione 9.0 del 09/03/2015. Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015 POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Versione 9.0 del 09/03/2015 Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015 1 INDICE PREMESSA... 3 1. Significato di Best Execution... 3 2. I Fattori di

Dettagli

Strategia di trasmissione degli ordini BCC di Buccino

Strategia di trasmissione degli ordini BCC di Buccino Deliberato dal CdA della BCC di Buccino nella seduta del 07/08/2009 Versione n 3 Strategia di trasmissione degli ordini BCC di Buccino Fornite ai sensi dell art. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*)

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) 1 STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) I - Costituzione dell Accademia Articolo 1 1. L Accademia Nazionale dei Lincei, istituzione di alta cultura, con sede in Roma, ai sensi dell art. 33 della

Dettagli

I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA Statuto

I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA Statuto I BORGHI PIU' BELLI D'ITALIA Statuto ARTICOLO 1- COSTITUZIONE E' costituito il Club denominato I Borghi più Belli d'italia ai sensi dello Statuto dell Associazione Nazionale Comuni Italiani, in breve ANCI.

Dettagli

REGOLAMENTO DI GESTIONE DELLE OPERAZIONI CON SOGGETTI COLLEGATI

REGOLAMENTO DI GESTIONE DELLE OPERAZIONI CON SOGGETTI COLLEGATI REGOLAMENTO DI GESTIONE DELLE OPERAZIONI CON SOGGETTI COLLEGATI EDIZIONE NOVEMBRE 2010 Approvato dal Consiglio d Amministrazione in data 30 Novembre 2010 Indice Premessa...3 A. PARTE GENERALE...5 1. Inquadramento...5

Dettagli

PROCESSO FINANZA Data approvazione Versione 25 ottobre 2007 v.0.1 19 novembre 2009 v.0.2 16 settembre 2010 v.0.3 25 novembre 2010 v.0.

PROCESSO FINANZA Data approvazione Versione 25 ottobre 2007 v.0.1 19 novembre 2009 v.0.2 16 settembre 2010 v.0.3 25 novembre 2010 v.0. SINTESI DELLA STRATEGIA DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI PROCESSO FINANZA Data approvazione Versione 25 ottobre 2007 v.0.1 19 novembre 2009 v.0.2 16 settembre 2010 v.0.3 25 novembre 2010 v.0.4 1 La Markets

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

Consiglio Nazionale del Notariato

Consiglio Nazionale del Notariato Consiglio Nazionale del Notariato REGOLAMENTO DEL FONDO DI GARANZIA DI CUI AGLI ARTT. 21 E 22 DELLA LEGGE 16 FEBBRAIO 1913, N. 89 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI Capo I Istituzione e finalità del Fondo di garanzia

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA Aggiornamento dicembre 2014

DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA Aggiornamento dicembre 2014 DOCUMENTO DI SINTESI DELLA STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI ADOTTATA DALLA BANCA Aggiornamento dicembre 2014 1. PRINCIPI GENERALI IN TEMA DI BEST EXECUTION Il presente documento descrive

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Modulo DATI INFORMATIVI FINANZIARI ANNUALI per gli emittenti industriali LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Data : 03/05/2011 Versione : 1.3 1 Revisioni Data Versione Cap./ Modificati 03/05/2010 1.0-13/05/2010

Dettagli

Statuto della CIIP - Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione

Statuto della CIIP - Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione Statuto della CIIP - Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione Articolo 1 - Costituzione E' costituita una Associazione denominata: Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP)

Dettagli

. T. I. P. O. TIP - PRE IPO S.P.A.

. T. I. P. O. TIP - PRE IPO S.P.A. Milano, 4 giugno 2014 Perché TIPO? 1. Esiste un mercato potenziale interessante 2. Le imprese italiane hanno bisogno di equity 3. Attuale disponibilità di liquidità UNA CHIUSURA PROATTIVA DEL CIRCUITO

Dettagli

OFFERTA DI OBBLIGAZIONI BLPR S.P.A. 4,60% 2011-2016 54MA ISIN IT0004734932

OFFERTA DI OBBLIGAZIONI BLPR S.P.A. 4,60% 2011-2016 54MA ISIN IT0004734932 Banca del Lavoro e del Piccolo Risparmio S.p.A. - Sede legale e amministrativa in Benevento, Contrada Roseto - 82100 Aderente al Fondo Interbancario di tutela dei depositi Capitale sociale e Riserve al

Dettagli

Offerta pubblica di sottoscrizione di UNIT LINKED FONDI VITTORIA prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto 640U)

Offerta pubblica di sottoscrizione di UNIT LINKED FONDI VITTORIA prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto 640U) Offerta pubblica di sottoscrizione di UNIT LINKED FONDI VITTORIA prodotto finanziario-assicurativo di tipo unit linked (Codice Prodotto 640U) Il presente prodotto è distribuito dalle Agenzie Vittoria Assicurazioni

Dettagli

INDICE NOTA DI SINTESI...

INDICE NOTA DI SINTESI... INDICE NOTA DI SINTESI................................................................................ Caratteristiche del fondo................................................................................................

Dettagli

MONTEFIBRE S.p.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI SULLE MODIFICHE DELLO STATUTO. Provvedimenti ai sensi dell art. 2446 del Codice Civile.

MONTEFIBRE S.p.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI SULLE MODIFICHE DELLO STATUTO. Provvedimenti ai sensi dell art. 2446 del Codice Civile. MONTEFIBRE S.p.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI SULLE MODIFICHE DELLO STATUTO Provvedimenti ai sensi dell art. 2446 del Codice Civile. Signori Azionisti, come illustrato nella Relazione sulla

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE

DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE DOCUMENTO INFORMATIVO RELATIVO AD OPERAZIONI DI MAGGIORE RILEVANZA CON PARTI CORRELATE ai sensi dell art. 5 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successivamente modificato con delibera n.

Dettagli

Capo 1. Art.1 - (Definizione dell istituto dell indennità di posizione della categoria EP)

Capo 1. Art.1 - (Definizione dell istituto dell indennità di posizione della categoria EP) REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT.75 CONFERIMENTO E REVOCA DI INCARICHI AL PERSONALE DELLA CATEGORIA EP E 76 RETRIBUZIONE DI POSIZIONE E RETRIBUZIONE DI RISULTATO DEL CCNL 16.10.2008

Dettagli

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI

RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI RELAZIONE SUL GOVERNO SOCIETARIO E GLI ASSETTI PROPRIETARI ai sensi dell articolo 123-bis TUF (modello di amministrazione e controllo tradizionale) Denominazione Emittente: UniCredit S.p.A. Sito Web: www.unicreditgroup.eu

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione

REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010. Art. 1 Ambito di applicazione REGOLAMENTO PER GLI AFFIDAMENTI E I CONTRATTI PER ESIGENZE DIDATTICHE, ANCHE INTEGRATIVE, AI SENSI DELLA LEGGE 240/2010 Art. 1 Ambito di applicazione L Università, in applicazione del D.M. 242/98 ed ai

Dettagli