SCENOTECNICA TEATRALE

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1 SCENOTECNICA TEATRALE

2 SCENOTECNICA TEATRALE Questi appunti tratti dal sito ci aiutano a capire cosa e come si muove tutto quello che è dietro al sipario: scenografie, elementi tecnici, macchine per effetti speciali, eccetera. Nei capitoli che seguono si analizza il teatro partendo dalla sala, fino ad arrivare al retropalco: gli elementi posti sul palcoscenico, quelli "aerei" (sollevati, di soffitta). Apre un breve sintesi inerente la storia dello spazio teatrale, e chiude una parte dedicata alle macchine "storiche" per gli effetti speciali.

3 Indice STORIA DEL TEATRO 1 - Teatro greco 2 - Teatro romano 3 - Teatro orientale (cinese-giapponese) 4 - Teatro medioevale 5 - Teatro elisabettiano 6 - Teatro del rinascimento 7 - Teatro barocco 8 - Teatro moderno PARTI GENERICHE DEL TEATRO 9 - Golfo mistico (buca d'orchestra)-proscenio (avanscena o ribalta)-arco scenico, Arlecchino-Tagliafuoco 10 - Sipario 11 - Mantovana, Pattona, Torre scenica, Boccascena, Passerella di boccascena (prima passerella), Palcoscenico 12 - Retropalco, Arcate, Panorama, Ciclorama, Soffitta PARTI DI PALCOSCENICO 13 - Fianco (Armato-Costruito-Carrellato), Parapettata, Spezzato 14 - Riva, Fondino 15 - Centina, Quinta, Traguardare PARTI AEREE (Dl SOFFITTA) 16 - Teletta (a Panneggio-Dipinta-Armata), Telettoni, Soffitto-Cielo-Area 17 - Principale (Zoppo-Mezzo principale), Mezze armature, Fondale (Centinato-Fondalino), Plafone MATERIALI GENERICI DEL TEATRO 18 - Praticabili, Tavolone 19 - Tappabuchi, Traversale 20 - Scale gradini (Scala reale-voltatesta-quartabuono-scala fratina), Tirone 21 - Scroscia (squadra), Occhiello, Cavallotto (grappa, staffa), Ferro da piede, Verina (chiavarda), Brocchette 22 - Fazzoletti, Morsetto ACCESSORI Dl SOFFITTA 23 - Corde, Ciocchetto (zucchetti), Sacchetto di sabbia, Moschettone 24 - Contrappeso, Burattino 25 - Tiri in Strada, Americana, Stangone, Cannella 27 - Ovalino (righetta), Taglia MACCHINE DEL SETTECENTO PER EFFETTI SONORI 28 - Tuono, Vento 29 - Pioggia, Saetta MACCHINE DEL SETTECENTO PER EFFETTI SPECIALI 30 - Mare 31 - Cascata 32 - Sacca per neve, Turbine di neve 33 - Voli, Porte e finestre con movimento automatico 34 - Carro, Spillatura, Trabocchetto

4 SCENOTECNICA TEATRALE - Storia del teatro TEATRO GRECO In un primo tempo nel teatro greco sono presenti i tre elementi basilari dello spettacolo, a cui corrispondono semplici e distinte strutture architettoniche: al pubblico la cavea, agli attori il palcoscenico circolare. Poi, in un secondo tempo, il palcoscenico, di forma rettangolare con una profondità media dai 5 ai 7 metri, larghezza fino a metri, e chiuso da un muro verso il fondo con porte che permettono l'accesso al sottopalco destinato al deposito di macchine teatrali e a spogliatoio per gli attori. Il palco è rivolto in modo tale da avere il sorgere del sole a destra e il tramonto a sinistra, avendo cosi la possibilità di sfruttare la luce solare per l'illuminazione dello spettacolo che dura anche per l'intera giornata. La cavea ha solitamente forma di tronco di cono ed è ricavata dal pendio naturale delle colline o di buche al fine di sfruttarne la pendenza. Le gradinate per gli spettatori cingono l'orchestra per più di mezzo perimetro e hanno una pedata di circa 70 cm e una alzata di circa 35 cm.

5 SCENOTECNICA TEATRALE - Storia del teatro TEATRO ROMANO Pur mantenendo gli elementi architettonici basilari del teatro greco, si verificano delle trasformazioni sostanziali. Il nodo della costruzione non è più la scena ma l'anfiteatro, infatti la pendenza e ottenuta mediante la costruzione di strutture murarie multipiane e semicircolari divise in settori che non oltrepassano la metà della circonferenza. Con questa innovazione si cerca di creare un insieme architettonico unitario armonizzando cavea, orchestra (il cui spazio venne ridotto nella dimensioni) ed edifici scenici. Oltre al palco vi è la presenza di un retropalco, ovvero una zona che permettesse agli attori un cambio di costumi. Riunendo architettonicamente l'anfiteatro alla scena, si permette a quest'ultima di aumentare notevolmente nelle dimensioni. Nei riguardi dell'acustica sono favorevoli al pubblico le riflessioni del muro notevolmente alto dietro la scena, la disposizione a semicerchio e la pendenza della cavea. Anche i velari (ovvero dei grandi teloni) che vengono stesi sopra il pubblico per riparo dalla pioggia o dal sole favoriscono una buona acustica. Contemporaneamente si inizia a manifestare una prima gerarchia di posti, riservando i primi ai senatori e tutti i rimanenti al resto del pubblico in ordine di importanza.

6 SCENOTECNICA TEATRALE - Storia del teatro TEATRO ORIENTALE CINESE E' costituito da sala rettangolare in legno, con il palcoscenico posto al centro, mentre il pubblico è posto ai tre lati liberi del palco. Nel teatro si accede da porte poste di fronte al pubblico, le cui gradinate sono laterali al palco per il popolo, mentre i nobili si siedono a terra di fronte al palco stesso. Le scene sono di solito semplici, ma vengono arricchite da costumi variamente colorati. GIAPPONESE Teatro No: questo spettacolo è riservato alla classe più elevata. Il palco quadrato misura mt 6x6 e si alza di 80 centimetri sul piano della sala. Per migliorare l'acustica vengono posti dei vasi risonanti nel sottopalco e il tetto e sostenuto da pilastri. Il pubblico siede su tre lati della piattaforma quadrata. Per gli attori, i musici e il personale di palcoscenico si usa il quarto lato. Una seconda piattaforma è unita alla prima, mentre un corridoio porta ai camerini degli attori.

7 SCENOTECNICA TEATRALE - Storia del teatro TEATRO MEDIOEVALE Nelle manifestazioni teatrali medioevali riappare il carattere religioso degli spettacoli. Si hanno però anche notizie di spettacoli di complessi di mimi, di istrioni, giocolieri e saltimbanchi; rappresentazioni profane e grottesche che si svolgevano durante il periodo di Carnevale. La rappresentazione teatrale si svolge sulle piazze o dentro le cattedrali, generalmente sul sagrato o dietro le absidi delle Chiese più importanti. Le architetture reali servono da sfondo a palcoscenici caratterizzati da una successione di scene fisse. Si recitano misteri o produzioni drammatiche di soggetto religioso. Il pubblico assiste alla rappresentazione al di là di una robusta balaustra, in modo da garantire uno spazio libero davanti alla scena, il campus. Esistono anche organismi più semplici che ospitano l'azione teatrale: baracche di 7-8 metri di altezza, divise in tre piani usati come paradiso, terra e inferno, oppure da serie di porte ravvicinate chiuse da tendaggi e contrassegnate da cartelli scritti con l'indicazione dei vari luoghi dell'azione e un minimo di messinscena retrostante. Sembra che il primo teatro stabile del Medioevo sia stato eretto a Parigi dalla Confraternita della Passione, nella sala dell'ospedale della Trinità.

8 SCENOTECNICA TEATRALE - Storia del teatro TEATRO ELISABETTIANO Nel teatro elisabettiano operano gruppi di attori, con spettacoli rappresentanti nelle sale di palazzi o in luoghi all'aperto, piazze, cortili. La pianta di questi edifici è quadrata, circolare, ottagonale, o a forma di uovo. Il cortile rotondo o quadrato forma la platea, circondata da loggiati. La parte retrostante e laterale al palcoscenico (che misura per un lato da dieci ai quindici metri, e posto in modo tale da essere quasi contornato dal pubblico), è adibita in parte agli attori e all'orchestra, il rimanente a posti per il pubblico, migliori di quelli di platea. Le file degli scanni per la nobiltà sono quelli laterali e dietro stanti al palcoscenico e sono situati in continuità con quello e sullo stesso piano. I posti di platea -in piedi- sono riservati per il pubblico minuto. La scenografia è semplicissima, tutto si basa sulla recitazione e sulla mimica. Il pubblico segue l'azione, e completa le scene con l'immaginazione. Quando la scenografia si fece più importante, le scene vengono costituite da teloni, architetture e fianchi di tela armati, soffitti o arie per i traguardi. Il sipario si chiude metà a sinistra e metà a destra. I costumi sono fastosi e ricchi di stoffe pregiate e si ispirano ai vestiti contemporanei, alla fantasia e al costume storico. Ogni personaggio ha nel suo costume delle caratteristiche il più possibili affini a quelle del personaggio che deve interpretare (ad esempio, i personaggi orientali portano turbanti, scimitarre; i personaggi ecclesiastici, costumi da frati, cardinali).

9 SCENOTECNICA TEATRALE - Storia del teatro TEATRO DEL RINASCIMENTO Già nella seconda metà del Quattrocento si avverte la necessità di un teatro stabile o semistabile, architettonicamente raccolto. Vi erano delle gradinate per il pubblico e un palcoscenico per l'azione drammatica, chiuso o chiudibile da un sipario. In questi teatri la cavea e realizzata in gradoni di legno: nello spazio piano della platea, le prime file sono riservate ai Principi e la nobiltà, mentre dietro, in piedi, vi è la corte o il seguito dei Principi. La scenografia, con il passaggio dal sacro al profano, subisce una lenta evoluzione, con i primi tentativi di introdurre la prospettiva e con la presenza sia di scene mobili sia di scene fisse. Dopo la prima metà del Seicento sorsero nuovi problemi nati dalle diverse categorie sociali degli spettatori, e tale problema fu risolto creando una selezione automatica con la differenza dei prezzi dei biglietti d'ingresso, relegando i meno abbienti nel loggione o in platea. Un esempio di teatro del Rinascimento è il teatro dell'accademia Olimpica di Vicenza, che è il primo esempio di teatro stabile, iniziato a costruire nel 1580 dal Palladio e terminato dallo Scamozzi.

10 SCENOTECNICA TEATRALE - Storia del teatro TEATRO BAROCCO Nel periodo barocco le costruzioni teatrali ebbero il massimo sviluppo, giungendo alla costruzione di modelli accettati da quasi tutte le nazioni, ad esclusione di poche varianti. Dal proscenio, che prima si protendeva verso la sala, si giunge al proscenio normale che si unisce alle due estremità dell'arco scenico in muratura, sviluppando una leggera curva. La forma di pianta a ferro di cavallo della sala non subisce più varianti, salvo qualche caso di pianta rettangolare. Alle pareti vi sono ordini di palchi e gallerie. L'orchestra si posiziona prima del proscenio (golfo mistico o fossa d'orchestra) a quota più bassa del piano palcoscenico in modo tale da non ostacolare o disturbare la visuale del pubblico. Per quanto riguarda i costumi, gli interpreti hanno un forte realismo, con truccature vistose, parrucche di tutti i tipi e dimensioni, vestiti con ricche stoffe. Il costume storico, documentato, si mantiene fedele all'epoca. Il costume di fantasia viene usato specialmente nelle favole, nei balletti e nei soggetti mitologici. Un esempio di ritorno al classico viene dato dalla costruzione del teatro Farnese di Parma (architetto Aleotti, ), aperto al pubblico nel Nella costruzione fu curata particolarmente l'acustica e, data la grande profondità dei palcoscenico, furono curati alcuni particolari accorgimenti per permettere sempre una buona visualità al pubblico. Caratteristica di questo teatro, come di alcuni altri, era la possibilità di poter allagare la platea al fine di poter svolgere delle battaglie navali che molto interessavano e divertivano i signori dell'epoca. Il primo vero teatro barocco è il Teatro La Pergola di Firenze, costruito nel Pur avendo un apertura di palcoscenico di m. 11,60 (modesto per un'opera lirica) si ottengono risultati notevoli in merito alla vastità del suo palcoscenico rispetto alla sala. Sebbene dei pilastri delimitano le parti laterali fra di loro, e possibile piazzare i carri che permettono cambiamenti velocissimi, anche a vista. Interessante il sottopalco munito di argani che a mezzo di un complesso rimando di corde portano platea e palcoscenico allo stesso livello. Eliminando le sedie, si tenevano feste danzanti.

11 SCENOTECNICA TEATRALE - Storia del teatro TEATRO MODERNO Dalla fine dell'800 in poi sorgono nuovi tipi di teatro con caratteristiche particolari. Si trovano così: Teatri nei quali il palcoscenico è rotante, ovvero che ruota al fine di far permettere a tutti gli spettatori di vedere lo spettacolo da più punti di vista; Teatri che riportano ai girovaghi del passato, attrezzandoli con carri sempre più evoluti che hanno con sè tutto il necessario per uno spettacolo, compreso il palco (Carro di Tespi); Teatri con più palcoscenici, che permettono di velocizzare i cambi di scena; Teatri con poltrone rotanti.

12 SCENOTECNICA TEATRALE - Parti Generiche del teatro GOLFO MISTICO (Buca d'orchestra) Buca dove i Professori d'orchestra eseguono il loro lavoro, posta tra il pubblico e l'avanscena; normalmente è di livello inferiore alla platea per non disturbare la visuale al pubblico. PROSCENIO (Avanscena o Ribalta) Parte del palcoscenico che si frappone tra l'orchestra e i sipari. Contiene la ribalta luci e serve principalmente per prendere gli applausi a sipario chiuso. ARCO SCENICO E' l'arco che sovrasta l'avanscena e unisce i palchi di proscenio. ARLECCHINO Soffitto normalmente mobile coordinato con il sipario, situato davanti al boccascena. TAGLIAFUOCO E' un sipario metallico con funzione protettiva antincendio che divide la sala dal palcoscenico. La sua manovra non deve essere ostacolata da alcun elemento scenografico o altro impedimento.

13 SCENOTECNICA TEATRALE - Parti Generiche del teatro SIPARIO Elemento prevalentemente in velluto ricco (abbondante, con pieghe) che divide la sala dal palcoscenico. Sono in uso vari tipi di sipari: all'italiana, tedesco, francese, greco, sipari moderni azionati elettricamente. Sipario all'italiana Si apre al centro, con due corde centrali a una altezza di 2 m. che, terminando alla sommità e passando attraverso una fila di anelli, alzano il sipario fino a lasciare libero il boccascena mobile. Sipario alla tedesca Si alza verticalmente ed è fermato ad uno stangone a mezzo di corde che, avvolgendosi su un tamburo porta in soffitta il sipario (e qualunque altro elemento da soffitta). Sipario alla francese Usa i movimenti del sipario all'italiana per l'apertura e alla tedesca per il sollevamento da terra; i due movimenti sono eseguiti contemporaneamente da un comando unico. Sipario greco Il sipario è diviso a metà e l'apertura è permessa dallo scorrimento su due strade a doppio binario; il siparista apre e chiude il sipario, ed il movimento del sipario è lo stesso di quello di una tenda da finestra.

14 SCENOTECNICA TEATRALE - Parti Generiche del teatro MANTOVANA Elemento di stoffa, prevalentemente in velluto, che riveste la parte alta del boccascena. E' spesso mobile per seguire i movimenti della passerella di boccascena. PATTONA Elemento di materiale antincendio e antiacustico. E' posta tra il boccascena e il sipario con funzioni di protezione al fuoco e insonorizzazione della sala durante i cambi d'atto. TORRE SCENICA E' la struttura più alta del teatro che comprende palcoscenico e soffitta. BOCCASCENA Bocca di scena che serve per inquadrare la scenografia. Spesso è mobile per permettere l'inquadratura di scene piccole. PASSERELLA Dl BOCCASCENA (Prima passerella) Parte alta del boccascena, posta dietro la mantovana, serve, dov'è presente, come supporto ad elementi di illuminotecnica (proiettori, seguitori, etc.). PALCOSCENICO Parte dell'edificio teatrale destinato all'esecuzione dello spettacolo, costruito in legno per permettere il fissaggio delle scenografie. Per il teatro barocco (1700), il palco ha normalmente il piano fisso e inclinato del 5%, che partendo dal boccascena sale verso il fondo. In alcuni casi il piano di palcoscenico è costituito da elementi mobili che permettono di modificare in altezza il suddetto piano. Teatro alla Scala: il palcoscenico del Teatro e costituito da un piano inclinato del 5%, diviso in sei ponti mobili da 20,40mx2,40m che si possono alzare e abbassare a varie altezze. Ogni ponte e suddiviso in 17 pannelli mobili da 1,20mx2,40m, manovrabili in modo indipendente. I primi due ponti si muovono interi, senza possibilità di essere divisi per la loro lunghezza. Gli altri ponti, invece, sono divisi in tre settori: corte (sinistra), centro e strada (destra). Per tutta la lunghezza del ponte vi è posta un antina, lunga quanto il ponte e larga 26 cm, che, abbassata, permette l'alzata di un porta rive su cui sono posti elementi armati (muretti, rive, etc.). Ognuno dei 102 pannelli può essere inclinato in avanti o in dietro per un massimo di pendenza del 10%. Tutti questi movimenti vengono effettuati da meccanici specializzati che manovrano un sistema idromeccanico attraverso sei volani posti sotto il livello del palcoscenico a strada.

15 SCENOTECNICA TEATRALE - Parti Generiche del teatro RETROPALCO Piano posteriore al palcoscenico che rimane normalmente fuori dalla vista degli spettatori. Ha funzioni di deposito delle scenografie occorrenti allo spettacolo in corso o quelli a venire. ARCATE Poste ai lati del palcoscenico, hanno funzione di parcheggio per gli elementi scenografici e spazio utile ai cambi rapidi, con eventuale possibilità di manovrare elementi carrellati. PANORAMA Fondale di stoffa centinato, di colore azzurro o grigio chiaro (cielo), che parte da un lato del palcoscenico e termina dal lato opposto, coprendo interamente i tre lati del palcoscenico. CICLORAMA Con le funzioni del panorama e del medesimo colore, si differenzia da esso in quanto elemento rigido, costruito normalmente in legno e compensato. SOFFITTA Parte alta della torre scenica comprendente ballatoi, passerelle d'unione e graticcia.

16 SCENOTECNICA TEATRALE - Parti di Palcoscenico FIANCO ARMATO Elemento scenografico costituito da una tela dipinta e da un telaio in legno che rende rigida la parte dipinta. COSTRUITO Elemento scenografico tridimensionale costruito prevalentemente in legno e dipinto. CARRELLATO Elemento scenico, generalmente costruito, dotato di ruote o di un carro per agevolare lo spostamento durante i cambi d'atto o di scena. PARAPETTATA Termine scenotecnico che indica l'insieme di fianchi armati collegati tra loro in maniera continua, in modo da chiudere completamente i tre lati dello scenario. (Es.: stanza). SPEZZATO Elemento scenico di dimensioni ridotte, armato o costruito.

17 SCENOTECNICA TEATRALE - Parti di Palcoscenico RIVA Elemento scenico, armato o costruito, posto in senso orizzontale rispetto al fondale. Ha profilo genericamente variato, con il duplice scopo di alzare la linea dell'orizzonte e di schermare alla vista del pubblico eventuali apparecchi di illuminazione posti sul piano del palcoscenico. Può essere di diverse dimensioni e quando non supera l'altezza di 1 metro viene chiamata rivetta. FONDINO Normalmente è uno spezzato armato di forma rettangolare usato per traguardare porte e finestre.

18 SCENOTECNICA TEATRALE - Parti di Palcoscenico CENTINA Elemento strutturale a forma di semiellisse o semicerchio. Serve per costruire, ad esempio, parti alte degli archi, oppure come supporto per la realizzazione di colonne o alberi. QUINTA Nome generico che indica uno spazio tra telette, code di fondale, fianchi, che serve normalmente all'entrata e all'uscita di scena degli artisti. TRAGUARDARE Nascondere alla vista del pubblico sia sul palcoscenico che in soffitta le parti che non costituiscono la scenografia dell'atto in corso.

19 SCENOTECNICA TEATRALE - Parti Aeree (di Soffitta) TELETTA A PANNEGGIO Elemento scenico in stoffa ricca (normalmente in panno o velluto) in tinta unita. E' solitamente usata ai lati del palcoscenico per traguardare. DIPINTA Elemento scenico in tela avente disegni riguardanti la scenografia. ARMATA Fianco armato che per necessità di cambio viene portato in soffitta). TELETTONI Ha medesime funzioni delle telette, ma di dimensioni maggiori. SOFFITTO-CIELO-AREA Elemento scenico che serve a traguardare e a completare decorativamente la parte superiore dello scenario. Può essere in tela, armato o costruito, a seconda delle esigenze dello spettacolo.

20 SCENOTECNICA TEATRALE - Parti Aeree (di Soffitta) PRINCIPALE Elemento scenografico a due o più code che per esigenze scenografiche può essere in tela o armato. ZOPPO Ha le stesse funzioni del principale, ma differenzia da esso in quanto ha una coda più corta delle altre. MEZZO PRINCIPALE Ha stesse funzioni del principale, ma con dimensioni ridotte, soprattutto in larghezza. MEZZE ARMATURE Elemento scenico appeso in graticcia avente la parte superiore armata e la parte inferiore in sola tela. FONDALE Elemento di fondo della scenografia. Normalmente in tela dipinta e/o in tinta unita, in alcuni casi può anche essere costruito. (Ultimamente vengono usati anche fondali in PVC). CENTINATO Fondale di grandi dimensioni avente ai lati centine per il prolungamento di esso. FONDALINO (Fondaletto) Fondale di ridotte dimensioni. PLAFONE Tela dipinta armata, appesa orizzontalmente in soffitta, che chiude a "tappo" una parapettata. (Es.: soffitto della stanza). nota: vedi figura n. 25

21 SCENOTECNICA TEATRALE - Materiali Generici del Teatro PRATICABILI Elementi scenotecnici, calpestabili, che servono a creare vari livelli rispetto al piano palcoscenico. Con misure costanti (TaS: 1 20cmx240cm, con sottomultipli; altri teatri: 100cmx200cm, con sottomultipli) e altezze progressive (TaS: alzata 15 cm; altri teatri: 20 cm), hanno varie denominazioni: gabbia, torretta (composta da due americane e tre cavalle), cuneo, triangolo, tarima, mezzo praticabile, praticabile carrellato, scivolo, zampa d'oca. TAVOLONE Elemento costruito normalmente in multistrato rinforzato da traverse, usato a tappo, per formare il piano calpestabile del praticabile.

22 SCENOTECNICA TEATRALE - Materiali Generici del Teatro TAPPABUCHI Elemento in legno e ferro (240cmx26cm) che serve a coprire eventuali spazi tra due elementi, quali ad esempio un ponte e un praticabile, o due ponti tra loro. TRAVERSALE Piano di calpestio rinforzato (240cmx120cm) che serve a collegare ad esempio due praticabili, o un ponte e un praticabile.

23 SCENOTECNICA TEATRALE - Materiali Generici del Teatro SCALE-GRADINI Elemento scenotecnico di diversi tipi: SCALA REALE Da 2 a 9 gradini, è normalmente usata in scena; VOLTATESTA Scala reale che serve per raccordare una scalinata a 90, dalla parte esterna; QUARTABUONO Come il voltatesta, ha il raccordo a 90 dalla parte interna. SCALA FRATINA Usata prevalentemente per servizio è nascosta al pubblico, ed ha una pedata più corta e un'alzata maggiore. TIRONE Barra in legno o ferro, normalmente estensibile, con all'estremità superiore un gancio e a quella inferiore una squadretta. Serve per sostenere un elemento scenico armato o costruito. Ve ne sono di diverse misure, da cm 100 a cm 450.

24 SCENOTECNICA TEATRALE - Materiali Generici del Teatro SCROSCIA (Squadra) Ha la stessa funzione del tirone, con la differenza che è fissata direttamente al fianco tramite cerniere. OCCHIELLO Anello in ferro con punta filettata che, avvitata ad una certa altezza dell'armatura, permette alla parte superiore del tirone l'aggancio. CAVALLOTTO (Grappa, Staffa) Elemento in ferro ricurvo che serve per fissare la base delle telette a terra. FERRO DA PIEDE Elemento in ferro sagomato che serve per fissare a terra la base dei fianchi. VERINA (Chiavarda) Elemento in ferro con punta filettata terminante con un anello che rende particolarmente veloce il suo avvitamento. Serve solitamente per fissare a terra tironi, cavallotti e ferri da piede. BROCCHETTE (Tacconi, Bollettoni) Chiodi particolari che servono soprattutto in scenografia per i fissaggi delle tele a terra per essere dipinte, oppure per fissare il pezzo scenografato al telaio o per fissare tappeti in scena.

25 SCENOTECNICA TEATRALE - Materiali Generici del Teatro FAZZOLETTI Pezzi di legno compensato quadrati o rettangolari; sono utilizzati prevalentemente nelle armature per fermare le saette con i montanti. MORSETTO Elemento in ferro dotato di due ganasce di cui una filettata; serve per bloccare due elementi.

26 SCENOTECNICA TEATRALE - Accessori di Soffitta CORDE Sono di materiali diversi a seconda delle funzioni: in canapa per il sollevamento di telette, telettoni e mezzi principali; in acciaio per il sollevamento di parti di costruzioni particolarmente pesanti. CIOCCHETTO (Zucchetti) Elemento in legno a forma di oliva con un foro verticale per permettere il passaggio della corda di canapa, serve per rendere quest'ultima pesante e agevolarne la discesa verso il palcoscenico. SACCHETTO Dl SABBIA Elemento in tela ripieno di sabbia con maniglie in ferro, ha la stessa funzione del ciocchetto. MOSCHETTONE Gancio in ferro con chiusura a molla, normalmente usato in testa alle corde per assicurare un rapido e sicuro aggancio degli elementi di scena.

27 SCENOTECNICA TEATRALE - Accessori di Soffitta CONTRAPPESO Macchinario per il sollevamento di parti scenografiche pesanti, come ad esempio fondali, telettoni, etc. BURATTINO Elemento in legno rotondo che aiuta il piegamento del fondale.

28 SCENOTECNICA TEATRALE - Accessori di Soffitta TIRI IN 1, 2, 3,4 Sistema di corde legate in vari punti del fondale per piegarlo verso la graticcia in modo tale da traguardarlo.

29 SCENOTECNICA TEATRALE - Accessori di Soffitta STRADA Elemento in legno duro o in metallo che serve per l'apertura e chiusura dei sipari e per effettuare voli. AMERICANA Elemento normalmente in metallo, attaccato al contrappeso, che serve per il sollevamento dei fondali, oppure è parte costituente un praticabile. STANGONE Elemento in legno (normalmente 3mx8m) per l'attacco di telette, principali, etc. CANNELLA Cilindro in legno che viene infilato nella sacca della parte bassa degli elementi di soffitta in tela, telette, princi

30 SCENOTECNICA TEATRALE - Accessori di Soffitta OVALINO (Righetta) Elemento in legno che, infilata nelle tasche, serve a rinforzare e tenere tese le parti sagomate di telette, principali, etc. TAGLIA E' un insieme di carrucole e di corde che serve per il sollevamento di pesi elevati.

31 SCENOTECNICA TEATRALE - Macchine del Settecento per effetti sonori TUONO Per ottenere il rumore del tuono: 1) un tipo di macchina è composta da una cassa armonica in legno con quattro ruote mal sagomate. Quando viene mossa più o meno velocemente, imita il rumore del tuono che viene amplificato dalla cassa e dal palcoscenico. 2) lastra in lamiera leggera appesa ad un telaio, trattenuta da due o tre cinghie. Se scossa, più o meno fortemente, produce il rumore del tuono. VENTO La macchina è composta da un poligono a più facce, con due flange rialzate ed è fissato su un doppio telaio, munito di una manovella, che permette la rotazione. Appoggiandovi sopra una tela grezza pesante e fissandola da un lato al telaio, produce l'effetto del vento con la rotazione del poligono stesso.

32 SCENOTECNICA TEATRALE - Macchine del Settecento per effetti sonori PIOGGIA Per ottenere il rumore della pioggia: 1) la macchina è composta da un telaio in legno a cassetta a forma di croce, con al centro una manovella che ne permette la rotazione. All'interno i suoi bracci sono foderati di lamiera sagomata a piacere contenenti pallini di piombo o similari. Quando la macchina è in movimento, a seconda della sua velocità, imita il rumore della pioggia o dello scroscio. 2) cilindro metallico contenente pallini e dotato di una manovella che, attraverso la rotazione, più o meno veloce, produce il suono della pioggia. SAETTA Il rumore secco e lacerante della saetta si ottiene unendo un numero a piacere di piastre rettangolari in metallo o legno duro, con dimensioni degradanti a piramide (50cmx60cm a 20cmx10cm), unite con quattro corde o catene. La piramide sollevata verso la soffitta, viene lasciata cadere di colpo al momento dell'effetto.

33 SCENOTECNICA TEATRALE - Macchine del Settecento per effetti speciali MARE Per ottenere l'effetto del mare: 1) per mare calmo: la macchina è composta da un grande telo dipinto "a mare", con cucite piccole strisce di tela sfrangiate, fermate ma non tese ai quattro angoli, in modo da permettere il movimento di burloni (cilindri mal sagomati o serie di centine sfalsate) che, dotati di una manovella, danno l'impressione del movimento del mare. 2) mare in burrasca: serie di burloni più elaborati e sagomati a forma di onde di mare, dotati di manovella, appoggianti su dei telai carrellati. Oltre che al movimento dell'onda anche un leggero spostamento sinistra destra.

34 SCENOTECNICA TEATRALE - Macchine del Settecento per effetti speciali CASCATA Per ottenere l'effetto cascata: 1) per ottenere l'effetto di una cascata o fontana, con acqua reale, si costruisce un sistema di cassette di zinco, supportate da un telaio metallico e munite di tubi di gomma per permettere il ciclo dell'acqua. 2) la macchina, mascherata lateralmente da spezzati, è composta da telai e rulli, sui quali viene applicata una tela leggera dipinta (di colore bianco, celeste e argento), che quando è in movimento produce l effetto di caduta dell'acqua. Tale movimento è azionato dai macchinisti attraverso una maniglia nascosta. Per rendere più realistico l'effetto, vengono cucite sulla tela piccole strisce di tessuto, che muovendosi insieme alla tela danno un effetto di schiuma.

35 SCENOTECNICA TEATRALE - Macchine del Settecento per effetti speciali SACCA PER NEVE L'effetto si ottiene con una tela forata delle dimensioni volute, con stangoni ai lati più lunghi, con delle corde viene appesa in soffitta: un lato è fisso, l altro è mobile permettendo, tirando le corde, un movimento di alto e basso. In testa viene posta una corda, che manovrata da un macchinista, imprime un movimento laterale. Con i due movimenti si ottiene la caduta delle neve sul palcoscenico. TURBINE Dl NEVE La macchina è composta da un cilindro di diametro variabile, con un foro superiore per immettere la neve, e nel fondo una serie di pale mosse da una manovella (attualmente il ventilatore), che azionato permette la fuoriuscita della neve, provocando l'effetto del turbine.

36 SCENOTECNICA TEATRALE - Macchine del Settecento per effetti speciali VOLI Esistono diversi tipi di volo: 1) aereo o di soffitta: viene normalmente effettuato tramite una strada che, appesa ad un'americana di soffitta, permette l'alzarsi e l'abbassarsi verticale del volo, mentre il treno innestato sulla strada permette lo spostamento orizzontale. 2) da terra e da palcoscenico: composto da un carro carrellato normalmente in ferro, ha un'asta verticale lunga quanto serve al volo, alla cui cima e posto un supporto doppio o triplo a forma di "c" dotato di cinture di sicurezza, dove viene legato il personaggio che deve effettuare il volo. In alcuni casi l'asta verticale è a doppio scorrimento per permettere il movimento anche in verticale. PORTE E FINESTRE CON MOVIMENTO AUTOMATICO 1) la porta o la finestra che deve aprirsi o chiudersi, viene dotata di un cordino di nylon fissato posteriormente, che, passando attraverso due carrucole poste sul fianco, permette il movimento. 2) la porta o la finestra che si deve chiudere dopo il passaggio del personaggio è dotata di due cordini di nylon fissati nella parte alta dei battenti della porta o finestra e, passando attraverso una serie di carrucole o occhielli, terminano legati a un piccolo contrappeso, che richiama automaticamente il battente dopo l'apertura.

Allegato V Dlgs 81/2008

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