Alcune indicazioni per la stesura della tesi di Laurea in: Storia del teatro e dello spettacolo Organizzazione ed economia dello spettacolo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Alcune indicazioni per la stesura della tesi di Laurea in: Storia del teatro e dello spettacolo Organizzazione ed economia dello spettacolo"

Transcript

1 Alcune indicazioni per la stesura della tesi di Laurea in: Storia del teatro e dello spettacolo Organizzazione ed economia dello spettacolo versione 23 settembre 2013 La tesi conclude il percorso formativo triennale, che può anche preludere a una futura laurea specialistica oppure a un master di primo livello. Ciò premesso, la prova finale mantiene la struttura di un elaborato fine a se stesso, le cui peculiarità non devono tradire quelle previste dalla tesi intesa come vero e proprio genere letterario che prevede, oltre alla scontata correttezza ortografica, grammaticale e lessicale, anche caratteristiche di uniformità stilistica e redazionale (vedi Indicazioni editoriali nella seconda parte di questo documento). La tesi non serve solo a laurearsi e, se viene vista solo in quest ottica, diventa presto un esperienza noiosa. Scrivere l elaborato finale significa: 1) individuare un argomento preciso; 2) raccogliere documenti su quell argomento; 3) mettere in ordine questi documenti; 4) riesaminare di prima mano l argomento alla luce dei documenti raccolti; 5) dare una forma organica a tutte le riflessioni precedenti; 6) fare in modo che chi legge capisca cosa si voleva dire e sia in grado eventualmente di risalire agli stessi documenti per riprendere l argomento per conto suo. Significa quindi imparare a mettere ordine nelle proprie idee e ordinare dei dati. La tesi di laurea rappresenta insomma un esperienza di lavoro metodico: non importa solo l argomento della tesi, ma anche l esperienza di lavoro che essa comporta. Lo studente deve dimostrare di avere preso criticamente visione della maggior parte della letteratura esistente (cioè degli scritti pubblicati su quell argomento) e di essere capace di esporla in modo chiaro, cercando di collegare i vari punti di vista ed eventualmente provando a esporne uno proprio. Inoltre lo studente può dimostrare di essere stato capace di trovare materiali nuovi, inediti, che possono gettare nuova luce su quell argomento. 1. La ricerca del materiale Le fonti Attraverso l elaborato, lo studente studia e analizza un oggetto (uno spettacolo teatrale, un regista, un attore, un testo, un fenomeno culturale, una categoria estetica ) avvalendosi di determinati strumenti, che chiamiamo fonti. Il concetto di fonte, che in linea di massima indica qualunque testimonianza su un epoca passata, abbraccia una vastissima gamma di realtà. Convenzionalmente, si usa distinguere le fonti in diverse categorie sulla base di differenti criteri. Per prima cosa, distinguiamo tra fonti primarie e fonti secondarie (o letteratura critica). La fonte primaria è l oggetto su cui lavoriamo, con tutto il materiale coevo a esso connesso in maniera stretta (Esempi: se lavoriamo su uno spettacolo teatrale, saranno fonti primarie il copione, la videoregistrazione dello spettacolo, la partitura, i bozzetti della scenografia, le note di regia, il programma di sala ecc.; se lavoriamo su un testo teatrale, la fonte primaria è l edizione originale o un edizione critica dell opera in questione). Le fonti secondarie invece trattano dell oggetto di cui stiamo parlando e sono in genere prodotte successivamente (per esempio: recensioni, ricostruzioni storiografiche, saggi critici, 1

2 interviste ecc.). Spesso la fonte secondaria riporta brani delle nostre fonti primarie, ma queste ultime sono citazioni, cioè fonti di seconda mano. Un altra distinzione per noi utile è fondata sulla forma delle fonti e sulla natura del supporto che veicola le informazioni. Avremo pertanto: Fonti scritte: fonti inedite (carte d archivio, manoscritti, scritture private); fonti a stampa (libri, articoli di giornali e riviste, opuscoli, manifesti, locandine). Fonti digitali: documenti informatici, pagine web. Fonti iconografiche: dipinti, fotografie, disegni, bozzetti. Fonti materiali: spettacoli dal vivo, costumi, scenografie, utensili da lavoro, oggetti di uso quotidiano, edifici. Fonti sonore e audiovisive: videoregistrazioni, film, audioregistrazioni, dischi, fonti orali (interviste audio o videoregistrate). Infine, non dimentichiamo che lo studente stesso può creare delle fonti nuove e originali come, ad esempio, le interviste o le statistiche di dati reperiti originalmente. Le fonti devono essere da noi reperibili, facilmente accessibili e dobbiamo essere in grado di maneggiarle. Da questo problema non si esce decidendo di lavorare solo su quello che si ha, perché bisogna avvicinare direttamente le fonti primarie e della letteratura critica si deve leggere, se non tutto, almeno tutto ciò che conta. Le fonti devono in ogni caso essere sempre di prima mano. Un elaborato serio non dovrebbe mai citare da una citazione, poiché nessuno mi assicura che chi scrive non abbia fatto dei tagli o commesso errori. In particolare, non posso mai citare il mio autore attraverso la citazione fatta da un altro. Se cito da una fonte di seconda mano perché non posso fare altrimenti, non devo mai fingere di citare dall originale: devo fare una citazione indiretta, cioè spiegare che sto citando da una citazione. Lo stesso problema si pone per la bibliografia in appendice. Se, dovendo terminare in fretta la tesi, metto in bibliografia anche cose che non ho letto, rischio di fare figure meschine (magari è lo stesso saggio ripubblicato altrove!). NB: copiare una fonte (cartacea o su internet) senza citarla (cioè far passare per parole proprie parole scritte da un altro) è un plagio. 2. La ricerca bibliografica Ormai quasi ogni singola biblioteca ha il proprio catalogo on-line. Esistono però meta-opac che permettono di ricercare contemporaneamente in più biblioteche. (riunisce le biblioteche di tutto l ateneo e i Sistemi Bibliotecari Integrati del Comune di Genova, cioè le biblioteche civiche della città di Genova. Preferire l accesso con identificazione) (Fa capo alla Biblioteca Universitaria di Genova, via Balbi 3 e riunisce tutte le biblioteche liguri aderenti al Polo Ligure del Servizio Bibliotecario Nazionale (S.B.N.). Permette di accedere ai servizi di consultazione e prestito dei documenti) (riunisce tutte le biblioteche che aderiscono a SBN ed è un ottimo strumento per reperire libri in tutt Italia. Permette l accesso agli OPAC delle singole biblioteche). 2

3 Se il libro o la rivista individuati si trovano in una biblioteca troppo lontana, esiste il servizio di prestito interbibliotecario. Opere di consultazione, libri antichi (prima del 1950) e riviste non vanno generalmente in prestito; sono però ammesse al prestito interbibliotecario e potrete consultarle nella vostra biblioteca. NB: 1) non tutto il patrimonio librario retrospettivo può essere su OPAC, soprattutto nel caso di biblioteche molto grandi e antiche, che hanno in corso progetti di recupero del catalogo cartaceo. Controllate perciò sempre a partire da quale anno la biblioteca assicura la presenza in OPAC dei libri, per evitare di perdere pubblicazioni importanti (per esempio il Museo Biblioteca dell Attore ha messo on-line solo i titoli dal 1995). 2) problema della catalogazione e del diritto d autore: spesso per documenti audio e video esistono cataloghi cartacei separati e non consultabili on-line. 3. La sezione di consultazione In ogni biblioteca c è una sezione o una sala detta di consultazione (cons.), che raccoglie le enciclopedie, le storie generali, i repertori bibliografici, i dizionari tutte opere che generalmente non vanno in prestito. Queste opere mi possono dare le prime informazioni di base e possono contenere bibliografie, che mi possono orientare nella prima ricerca. Se poi, consultando i cataloghi, ho preso nota di un numero molto alto di titoli, le opere generali mi possono orientare in merito a quali opere consultare per prime. Enciclopedia italiana [Treccani], Enciclopedia europea [Garzanti, UTET], Enciclopedie delle varie nazioni AA. VV., Dizionario biografico degli Italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, Le biblioteche digitali Molte biblioteche, soprattutto le nazionali, hanno in corso la digitalizzazione di testi (rari e molto consultati). 5. Google e altri motori di ricerca Alcune cautele: utilizzate gli operatori boleiani, utilizzate la ricerca avanzata. Sappiate distinguere il valore e la credibilità della fonte: in internet si trovano miniere di cose interessanti e valide, ma anche montagne di spazzatura. Se usate fonti da internet: indicate con precisione il sito e la data di accesso; parafrasate, citate, ma non copiate. 6. La bibliografia finale Ogni elaborato deve contenere una bibliografia finale, che rappresenta l elenco (possibilmente ragionato) di tutte le fonti consultate. L impostazione della bibliografia cambia a seconda del tipo di tesi; occorre in ogni modo sapere organizzare una bibliografia che permetta di distinguere fonti primarie e secondarie, studi rigorosi e materiale meno attendibile. I fini della bibliografia sono: 1) rendere riconoscibile l opera a cui ci si riferisce; 2) facilitarne la reperibilità; 3) dimostrare familiarità con gli usi della disciplina in cui ci si laurea. L ordine di elencazione può essere alfabetico o cronologico, a seconda dei casi. È importante che sia rispettato. 3

4 Appunti tratti da: Umberto Eco, Come si fa una tesi di laurea, Milano, Bompiani, 1977 (numerose ristampe e riedizioni fino a oggi); Bruno Bonomo, Voci della memoria. L uso delle fonti orali nella ricerca storica, Roma, Carocci, Indicazioni editoriali Impostazioni tipografiche Impostare e uniformare margini, interlinea, capoversi, font, sia per il testo che per le note. Giustificare sia il testo, che le note. Attenzione a doppi, tripli spazi ecc. Nel caso di capitoli o paragrafi che prevedano un salto alla pagina successiva, sostituire gli a capo ripetuti con una interruzione di pagina o di sezione (a seconda della struttura delle note). In fase di revisione utilizzare il comando che mostra tutti i segni tipografici ( ). Titoli e paragrafi Indicare sempre un titolo per ogni capitolo; non dare titoli a caso, ma fare in modo che essi abbiano un rapporto diretto con quanto analizzato e studiato in quel capitolo. Scrivere i titoli in grassetto tutto maiuscolo e centrato. Dopo il titolo del capitolo o del paragrafo non si mette mai il punto. CAPITOLO I IL TEATRO DI LUIGI PIRANDELLO Ogni capitolo può essere suddiviso a sua volta in una serie di paragrafi. Il titolo dei paragrafi va scritto con il carattere maiuscolo/minuscolo in grassetto. Numerare i paragrafi: 1.1, 1.2., etc. 1.1 Paolo Grassi o il sale della cultura Punteggiatura I puntini di sospensione, se si usano, sono sempre e solo tre ( ). Non mettere mai la virgola prima della parentesi tonda o quadra. I trattini - - hanno lo stesso scopo della parentesi; vanno usati in coppia, lasciando uno spazio prima e dopo il trattino. Usare le virgole in modo appropriato: nelle enumerazioni, dopo un richiamo, prima di un pronome relativo, per introdurre una subordinata, per staccare due frasi tra loro, etc. etc. MAI tra soggetto e verbo. Virgolette si usano per le citazioni brevi e per i titoli di riviste e quotidiani Esempio 1: Come ricorda Benedetto Marcello, i protettori del teatro andranno incontro alle virtuose. Esempio 2: La Perseveranza ; Sipario ; la Repubblica 4

5 si usano quando all'interno di un testo citato vi sia un altra citazione. si usano per sottolineare la valenza particolare che si vuole attribuire a una parola. Pertanto, non si deve utilizzare il corsivo o il sottolineato per mettere in evidenza un termine. In generale, una costante si può cogliere nell uso dell arte nel corso dei secoli. si usano quando dobbiamo completare una citazione introducendo qualche cosa di nostro. Ed ecco tra noi riaprirsi i passaggi pubblici e riaprirsi i teatri. Dopo l I. R. teatro alla Scala, ieri sera si riaperse il R. teatro della Canobbiana e il Carcano. Entrambi erano affollati di ufficiali austriaci malgrado il cattivo tempo. Numeri Citare i secoli per esteso: scrivere l'ottocento (con la maiuscola), non l'800. Citare le date per esteso: scrivere 2 dicembre 1996, non Accenti Attenzione ai due tipi di accento: grave (per esempio: è); acuto (per esempio: affinché, poiché, benché, né). Ricordarsi che alcune voci verbali hanno l accento (dà: III pers. singolare verbo dare) altre no (fa: III persona singolare verbo fare). Indicazioni di atto e scena La cifra romana indica l atto; la cifra in numero arabo indica la scena. Per indicare un verso (solo quando è necessario) si usa ancora la cifra araba. Ogni numero va separato da una virgola. Vittorio Alfieri, Bruto secondo, II, 1, 11 sta a indicare atto II, scena 1, verso 11. Le citazioni Le citazioni devono essere sempre di prima mano e devono essere tratte da edizioni importanti, filologicamente valide, non da edizioni economiche, spesso altrettanto valide, ma meno attendibili. Bisognerà quindi recarsi in biblioteca. Se la citazione non supera le due/tre righe si può inserire nel corpo del testo, mettendola fra virgolette. La Canobbiana necessita e ottiene numerose riparazioni, di cui è difficile precisare l entità, in quanto, genericamente definite, in un documento datato luglio 1852, [ ] opere di riparazione e miglioramento proposte nell I. R. Teatro alla Canobbiana. Quando la citazione è più lunga, essa va a capo, rientrata rispetto al testo a destra e a sinistra e scritta con interlinea e carattere minore. Noi, dunque, giovani studenti eravamo assai male collocati così: fra un teatro, che non ci toccava di entrarci se non cinque o sei sere in tutto il carnovale; fra paggi, che atteso il servizio 5

6 di corte, le cacce, le cavalcate, ci pareano godere di una vita tanto più libera e divagata della nostra. Per citare un testo teatrale: scrivere il nome del personaggio che pronuncia la battuta in tutto maiuscolo, la didascalia va scritta in corsivo fra parentesi tonde (le parentesi non vanno scritte in corsivo), poi scrivere la citazione. NORA (senza lasciarsi interrompere): Voglio dire che dalle mani di mio padre, sono passata nelle tue. Tu hai sistemato tutto secondo i tuoi gusti, e io li condividevo, o almeno facevo finta di accettarli. Non lo so. Forse un po una cosa, e un po l altra. I versi vanno staccati con / senza andare a capo alla fine del verso. MEFISTOFELE: Passato! Che parola sciocca! Perché passato? / Passato e puro nulla: identità completa. / Questo perpetuo creare, allora, perché? / Per travolgere nel nulla quel che è stato creato? / È passato! Come dobbiamo intenderla / questa parola? È come non fosse mai stato / eppure s agita in cerchio, come esistesse. / Preferirei, fossi io, il vuoto eterno. In una citazione si usa [...] quando si omette qualcosa (una parola, una frase) o quando una citazione piuttosto lunga principia con la lettera minuscola perché se ne omette la prima parte. Esempio 1: Peculiare è il modo in cui Kleist tende a cancellare [ ] i confini tra tragedia e commedia nelle sue opere più mature. Esempio 2: Pur ammettendo che [ ] il testo fu di frequente rimaneggiato. Le note a piè di pagina Citazioni e riferimenti necessitano una convalida in nota: la nota a piè pagina permette infatti di legittimare la fondatezza di ciò che si sta scrivendo. L'esponente di nota va messo, senza spazi né prima né dopo, sempre prima del segno di punteggiatura (punto, virgola) e dopo le virgolette e parentesi. L esasperazione lo porta a esclamare: non ce la faccio più, lascio! 1. Verificare che alla fine di ogni nota sia sempre presente la punteggiatura. Esistono vari tipi di note: 1) note esplicative: servono a chiarire qualcosa del testo. Savinio ricorda di avere conosciuto uno degli ultimi esemplari del dotto di stampo antico : il suo professore di latino 1. 1 Savinio si riferisce a Domenico Fava, di cui è allievo nel ) note bibliografiche: indicano la fonte da cui è stata tratta la citazione. Savino afferma: Il Ricordi mi ha promesso di far di tutto per darla alle scene 1. 6

7 1 Sandro Franchi Il compositore quindicenne, in Corriere della Sera, 19 ottobre ) note biografiche: contengono dati biografici o, nel caso di personaggi di grande notorietà, rimandi bibliografici relativi al personaggio in questione. Esempio 1: Ella stessa ammette di essere cresciuta molto in seguito all incontro con Lea Padovani 1. 1 Lea Padovani (Montaldo di Castro 1920 Roma 1991), attrice, esordisce nel 1946, [ ] Esempio 2: Pirandello scopre le grandi capacità di Marta Abba 1 nel Sulla figura artistica di Marta Abba si veda [indicare alcuni rimandi bibliografici]. È inutile raccontare tutta la vita di Marta Abba, in quanto si presume che gli studiosi di teatro la conoscano. È utile indicare anno nascita e morte e gli studi più recenti a lei dedicati. Rimandi bibliografici 1) Per indicare un volume da cui abbiamo tratto una citazione o al quale abbiamo fatto riferimento: 1. nome e cognome dell'autore, 2. titolo completo in corsivo, 3. città di pubblicazione, 4. casa editrice, 5. anno di pubblicazione, 6. numero di pagina o pagine a cui si fa preciso riferimento Il tutto è separato da virgole. Paolo Bosisio, La parola e la scena. Studi sul teatro italiano tra Settecento e Novecento, Roma, Bulzoni, 1987, p. 35. p. 35 per indicare una pagina singola pp se si tratta di più pagine a cui si fa riferimento. Se gli autori sono due o tre, vanno citati tutti. Se gli autori sono numerosi (come nel caso degli atti di un convegno) si usa AA.VV. = Autori vari. Il curatore va sempre indicato. AA.VV., Massimo Castri e il suo teatro, a cura di Isabella Innamorati, Roma, Bulzoni, 1993, p. 76. Per indicare un opera in più volumi: dopo l'anno si indica: vol. IV; se si tratta di più volumi si scriverà: voll. IV-VII. Se l autore si ripete, usare idem al maschile ed eadem al femminile: Eugenio Buonaccorsi, Tommaso Salvini e il Risorgimento, in AA. VV., Tommaso Salvini. Un attore patriota nel teatro italiano dell Ottocento, a cura di Idem, Bari, edizioni di pagina, 2011, p. 15 [non ripetere a cura di Eugenio Buonaccorsi ] 2) Per indicare un saggio, articolo o recensione all interno di volume: 7

8 Mariagabriella Cambiaghi, Le serve di Castri o dell'immaginario femminile, in AA.VV., Massimo Castri e il suo teatro, a cura di Isabella Innamorati, Roma, Bulzoni, 1993, pp ) In dizionari biografici ed enciclopedie, in cui è previsto un ordine alfabetico, è sufficiente indicare il compilatore della voce. Si veda la voce curata da Silvio d Amico per l Enciclopedia dello spettacolo, Roma, Le maschere, 1961, s. v. (s. v. significa sub vocem e va in corsivo perché parola straniera). 4) Se un testo è citato più volte, dopo la prima volta, si può abbreviarne l indicazione: Paolo Bosisio, La parola e la scena. Studi sul teatro italiano tra Settecento e Novecento, cit., p O anche: Paolo Bosisio, La parola e la scena, cit., p ) Per citare un saggio che compare in una rivista: autore, titolo, in "Annali di storia del teatro", anno, numero, data, pp Non si indica editore e luogo di edizione. I titoli delle riviste e dei quotidiani vanno sempre scritti fra virgolette non in corsivo. Per i quotidiani, non si indica il numero della pagina ma la data di pubblicazione. Tommaso Chiaretti, L unico sano è il matto, cioè l attore, in La Repubblica", 27 ottobre ) Ibidem: va scritto in corsivo, significa nello stesso luogo e si usa quando la nota viene dalla stessa fonte della nota immediatamente precedente. Se cambia la pagina, si scrive: Ivi, p Abbreviazioni Cfr. significa confronta, si veda al proposito e va posto davanti all indicazione bibliografica per indicare: sull'argomento si veda anche... Varia I personaggi che via via compaiono nelle pagine della tesi, vanno sempre tutti indicati con il nome e il cognome almeno la prima volta che ricorrono. Non usare il verbo venire come ausiliare, ma usare essere. Non: I testi che vengono presi in esame. Ma: I testi che sono presi in esame. Quando è possibile, non separare il soggetto dal verbo: Esempio 1: Bentoglio, purtroppo, non completa l informazione. Meglio: Purtroppo, Bentoglio non completa l informazione. Esempio 2: Alonge, nel pubblicare le due lettere citate, le accompagna da una nota. Meglio: Nel pubblicare le due lettere citate, Alonge le accompagna da una nota 8

9 9 Infine: 1. Consegnare capitoli completi e redazioni considerate definitive: la lettura e correzione di ogni capitolo, salvo casi eccezionali (= lavori insufficienti), avviene una sola volta. 2. Prima di consegnare il capitolo della tesi, rileggerlo con attenzione, parola per parola. Consegnare una tesi piena di errori di battitura (o, peggio, di ortografia) è segno di mancanza di rispetto verso chi deve leggere e correggere il lavoro. È inoltre una inutile perdita di tempo per tutti. 3. Numerare sempre le pagine e ricordarsi di apporre il proprio nome, cognome e recapito telefonico, sulla prima pagina.

10 Riferimenti bibliografici Enciclopedie e dizionari AA. VV., Enciclopedia dello spettacolo, a cura di SILVIO D AMICO, Roma, Le Maschere, , 11 voll. (con volume Indice-repertorio di titoli citati (con una fitta rete di rimandi). Propone voci circa con ampie bibliografie e ricca documentazione iconografica, relative a persone, generi, città, nazioni AA. VV., Enciclopedia del teatro del 900, a cura di Antonio Attisani, Milano, Feltrinelli, AA. VV., Dizionario dello Spettacolo del 900, a cura di Felice Cappa e Piero Gelli, Baldini e Castoldi: Teatro, Danza, Rivista, Varietà, Musical, Cabaret, Circo, Performance (consultabile on line: Patrice Pavis, Dizionario del teatro; edizione italiana a cura di Paolo Bosisio, Bologna, Zanichelli, 1998 Storie AA. VV., Storia del teatro moderno e contemporaneo, a cura di ROBERTO ALONGE e GUIDO DAVICO BONINO, Torino, Einaudi, , 4 voll. Annuari Il Patalogo (1979-), diretto da Franco Quadri: informa criticamente degli eventi di teatro nel mondo, con materiali documentari, schede critiche, discussioni di problemi, registi. Repertorio di tutto il teatro prodotto in quell anno. Riviste La stampa specializzata sullo spettacolo comprende: le cronache nei giornali, nei mensili, nelle riviste di cultura (imparare a distinguere presentazioni da recensioni); riviste di informazione teatrale: per esempio, Hystrio ; Sipario ; Giornale dello spettacolo ; Teatri delle diversità ; riviste di studi: per esempio, il castello di elsinore ; Teatro e storia ; Biblioteca teatrale ; Culture teatrali ; Prove di drammaturgia ; Acting archives (http://www.actingarchives.it/); Mimesis Journal (http://www.ojs.unito.it/index.php/mj). Siti di informazione teatrale 10

CINERGIE ONLINE Norme redazionali

CINERGIE ONLINE Norme redazionali CINERGIE ONLINE Norme redazionali CINERGIE MEDIA I testi devono essere compresi tra 5000 e 7000 battute e NON devono contenere note. Per tutto il resto si rimanda alle norme di CINERGIE SEMESTRALE CINERGIE

Dettagli

Facoltà di Scienze Corso di Laurea in Informatica ADEMPIMENTI PER LAUREANDI. Scadenze da rispettare per potersi laureare:

Facoltà di Scienze Corso di Laurea in Informatica ADEMPIMENTI PER LAUREANDI. Scadenze da rispettare per potersi laureare: ADEMPIMENTI PER LAUREANDI Scadenze da rispettare per potersi laureare: 1) Prima della consegna della domanda di laurea il laureando dovrà accedere al sito di AlmaLaurea (http://www.unica.it/almalaurea),

Dettagli

TESI Laurea Triennale - Norme redazionali

TESI Laurea Triennale - Norme redazionali TESI Laurea Triennale - Norme redazionali Formattazione 1. I testi devono essere redatti utilizzando il font Times New Roman 2. Il corpo del carattere deve essere di 12 o 13 punti (le note vanno in corpo

Dettagli

Guida alla stesura di una tesi di laurea breve

Guida alla stesura di una tesi di laurea breve Guida alla stesura di una tesi di laurea breve Dipartimento di Lingua e Cultura Italiana Università di Amsterdam Linda Pennings & Ronald de Rooy Fare una tesi significa divertirsi. [ ] L importante è fare

Dettagli

SUGGERIMENTI PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA

SUGGERIMENTI PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA SUGGERIMENTI PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA IL CONTENUTO Attraverso la tesi di laurea lo studente deve elaborare in modo approfondito ed originale l argomento di ricerca assegnato. Il lavoro di tesi

Dettagli

«Filosofia» Norme redazionali. Titolo paragrafo: Times New Roman, corpo 12, 2 righe vuote sopra, 1 riga vuota sotto, interlinea 1,5

«Filosofia» Norme redazionali. Titolo paragrafo: Times New Roman, corpo 12, 2 righe vuote sopra, 1 riga vuota sotto, interlinea 1,5 «Filosofia» Norme redazionali Regole generali Autore: Times New Roman, corpo 14, corsivo, interlinea 1,5 Titolo saggio: Times New Roman, corpo 14, grassetto, interlinea 1,5 Titolo paragrafo: Times New

Dettagli

UN ESEMPIO. Osservate come è stato scritto:

UN ESEMPIO. Osservate come è stato scritto: UN ESEMPIO Il testo che troverete qui sotto è un esempio di testo regolativo. Esso è stato scritto per facilitare la realizzazione di un testo tecnico di tipo particolare, la relazione di stage. Osservate

Dettagli

mimesis edizioni norme editoriali

mimesis edizioni norme editoriali mimesis edizioni norme editoriali Norme editoriali Pagina 1 di 6 UTILIZZO DI WORD Usare l inserimento automatico delle note a piè di pagina e NON ricominciare la numerazione da 1 per un nuovo capitolo,

Dettagli

NOTE PER LA REDAZIONE DI TESTI DA PUBBLICARE SUL SITO SOCIETÀ AMICI DEL PENSIERO

NOTE PER LA REDAZIONE DI TESTI DA PUBBLICARE SUL SITO SOCIETÀ AMICI DEL PENSIERO NOTE PER LA REDAZIONE DI TESTI DA PUBBLICARE SUL SITO SOCIETÀ AMICI DEL PENSIERO Chiediamo a ciascun Autore di fornire i propri testi in file Word. Formato: mandare i testi in Word (o.doc o.docx), e.rtf.

Dettagli

NORME REDAZIONALI INDICATIVE PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA

NORME REDAZIONALI INDICATIVE PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA NORME REDAZIONALI INDICATIVE PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA PREMESSA La struttura di una tesi è generalmente formata da: 1) frontespizio; 2) indice; 3) introduzione; 4) capitoli; 5) conclusioni; 6)

Dettagli

LINEE GUIDA PER UNA TESI

LINEE GUIDA PER UNA TESI CONSORZIO EDITORIALE FRIDERICIANA LINEE GUIDA PER UNA TESI Indice degli argomenti 1. La scelta dell'argomento 2. La ricerca bibliografica 3. La schedatura dei testi 4. L'organizzazione delle idee 5. La

Dettagli

NORME REDAZIONALI INDICATIVE PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA

NORME REDAZIONALI INDICATIVE PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA NORME REDAZIONALI INDICATIVE PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA PREMESSA La struttura di una tesi è generalmente formata da: 1) frontespizio; 2) indice; 3) introduzione; 4) capitoli; 5) conclusioni; 6)

Dettagli

STRUTTURA DELL ELABORATO Copertina frontespizio indice testo appendici (eventuali) bibliografia sitografia (eventuale)

STRUTTURA DELL ELABORATO Copertina frontespizio indice testo appendici (eventuali) bibliografia sitografia (eventuale) NORME ESSENZIALI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA 1 (per i corsi di laurea in Lingue e culture moderne e Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale) STRUTTURA DELL ELABORATO

Dettagli

Guida alla redazione della tesi di laurea

Guida alla redazione della tesi di laurea Guida alla redazione della tesi di laurea Premessa Con questa Guida si forniscono alcuni consigli e poche regole queste ultime vincolanti sia per gli studenti sia per i docenti, tanto per le materie di

Dettagli

Norme per gli autori e i collaboratori

Norme per gli autori e i collaboratori Norme per gli autori e i collaboratori Gli articoli vanno consegnati su file, e non devono superare le 20 cartelle (circa 3000 battute ciascuna, spazi inclusi). Le recensioni non devono superare le due

Dettagli

Norme per la redazione del testo

Norme per la redazione del testo Norme per la redazione del testo Norme ortografiche e per la redazione dei segni di interpunzione Puntini di sospensione Sono sempre solo tre e si inseriscono con l apposito carattere unico. Come ogni

Dettagli

Norme redazionali Tesi Corso di Laurea Magistrale CITEM Cinema, Televisione e Produzione Multimediale

Norme redazionali Tesi Corso di Laurea Magistrale CITEM Cinema, Televisione e Produzione Multimediale Norme redazionali Tesi Corso di Laurea Magistrale CITEM Cinema, Televisione e Produzione Multimediale L elaborato deve contenere nell ordine le seguenti parti: 1. copertina 2. frontespizio 3. indice 4.

Dettagli

Storia del giornalismo e Storia del giornalismo europeo Prof. Marina Milan

Storia del giornalismo e Storia del giornalismo europeo Prof. Marina Milan Storia del giornalismo e Storia del giornalismo europeo Prof. Marina Milan ISTRUZIONI GENERALI PER L'IMPAGINAZIONE E LA REDAZIONE DELLE NOTE Ogni testo redazionale richiede un editing adeguato che valorizzerà

Dettagli

GUIDA ALLA NAVIGAZIONE

GUIDA ALLA NAVIGAZIONE GUIDA ALLA NAVIGAZIONE 1. Accesso al sito La consultazione di AMAtI è subordinata alla registrazione al sito. Per registrarsi è necessario contattare la redazione all indirizzo francesca.simoncini@unifi.it.

Dettagli

Come lavorare alla tesi di laurea

Come lavorare alla tesi di laurea Come lavorare alla tesi di laurea Corso di Laurea magistrale in Comunicazione, Informazione e Editoria Università degli studi di Bergamo Seminario Anna Carola Freschi 11 Marzo 2013, Via Salvecchio - Aula

Dettagli

Brevi istruzioni su come fare una tesi. I testi riportati sono tratti da: pagina web sul libro di Umberto Eco Come si fa una tesi di laurea

Brevi istruzioni su come fare una tesi. I testi riportati sono tratti da: pagina web sul libro di Umberto Eco Come si fa una tesi di laurea Brevi istruzioni su come fare una tesi I testi riportati sono tratti da: pagina web sul libro di Umberto Eco Come si fa una tesi di laurea L inizio e la fine Una delle prime cose da fare per cominciare

Dettagli

NORME GENERALI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA

NORME GENERALI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA NORME GENERALI PER LA REDAZIONE DELLA TESI DI LAUREA La Tesi va suddivisa in capitoli numerati e titolati, i capitoli possono (ma non necessariamente) prevedere al loro interno paragrafi numerati e titolati

Dettagli

Vademecum per la scrittura della tesi di laurea Prof.ssa Paola Panarese

Vademecum per la scrittura della tesi di laurea Prof.ssa Paola Panarese Vademecum per la scrittura della tesi di laurea Prof.ssa Paola Panarese Scrivere la tesi di laurea Una premessa Il lavoro di tesi, oltre ad essere un documento amministrativo ufficiale, è un opera dell

Dettagli

Informazioni utili ai miei (potenziali) laureandi. Per favore leggere prima di chiedermi la tesi.

Informazioni utili ai miei (potenziali) laureandi. Per favore leggere prima di chiedermi la tesi. Versione 2.0 Gennaio 2015 Informazioni utili ai miei (potenziali) laureandi M. Cristina Molinari Dipartimento di Economia Università Ca Foscari di Venezia. Per favore leggere prima di chiedermi la tesi.

Dettagli

ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI MUSICALI FRANCO VITTADINI PAVIA INDICAZIONI GENERALI E CRITERI REDAZIONALI PER LA STESURA DELLA TESI

ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI MUSICALI FRANCO VITTADINI PAVIA INDICAZIONI GENERALI E CRITERI REDAZIONALI PER LA STESURA DELLA TESI ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI MUSICALI FRANCO VITTADINI PAVIA Via A. Volta, 31 27100 Pavia Tel. 0382 399206 Fax 0382 399205 e-mail: vittadini @ comune.pv.it BIENNIO INTERPRETATIVO INDICAZIONI GENERALI E

Dettagli

Prova finale / Regole tipografiche

Prova finale / Regole tipografiche Prova finale / Regole tipografiche Copertina: scaricare dal sito http://www.unibg.it/provafinale il file della Facoltà di riferimento ed inserire i dati personali. Di seguito si forniscono indicazioni

Dettagli

Stesura tesi triennio e biennio di comunicazione e didattica dell'arte.

Stesura tesi triennio e biennio di comunicazione e didattica dell'arte. Stesura tesi triennio e biennio di comunicazione e didattica dell'arte. Tutte le altre informazioni, non contenute in questo documento, potete trovarle nel sito http://www.ababo.it/aba/tesi/ Caratteristiche

Dettagli

Che cos'è la tesina? un testo scritto di tipo saggistico (argomento, documenti, lunghezza a discrezione dello studente)

Che cos'è la tesina? un testo scritto di tipo saggistico (argomento, documenti, lunghezza a discrezione dello studente) OBIETTIVI Migliorare le capacitàdi svolgimento di un progetto autonomo di scrittura documentata. Consolidare le abilità di ricerca delle fonti. Rafforzare le abilitàdi organizzazione dei contenuti. Che

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA REDAZIONE DELLE NOTE IN TESI DI LAUREA DI LINGUA E LETTERATURA TEDESCA E DI STORIA DELLA CULTURA TEDESCA

ISTRUZIONI PER LA REDAZIONE DELLE NOTE IN TESI DI LAUREA DI LINGUA E LETTERATURA TEDESCA E DI STORIA DELLA CULTURA TEDESCA ISTRUZIONI PER LA REDAZIONE DELLE NOTE IN TESI DI LAUREA DI LINGUA E LETTERATURA TEDESCA E DI STORIA DELLA CULTURA TEDESCA Raccomandazione iniziale: E opportuno che le note siano poste a pie di pagina

Dettagli

PER GLI AUTORI. Norme Redazionali

PER GLI AUTORI. Norme Redazionali PER GLI AUTORI Norme Redazionali Lunghezza Gli articoli, comprensivi di note e di riferimenti bibliografici, non devono superare le 7.000 parole. Le recensioni dei libri non devono superare le 1.500 parole.

Dettagli

Facoltà di Giurisprudenza Seminario di preparazione alla tesi di laurea. 1. Le abbreviazioni delle fonti normative: di seguito, esempi

Facoltà di Giurisprudenza Seminario di preparazione alla tesi di laurea. 1. Le abbreviazioni delle fonti normative: di seguito, esempi Facoltà di Giurisprudenza Seminario di preparazione alla tesi di laurea (Sabato 20 ottobre 2012) ESERCITAZIONI PER LE CITAZIONI Preliminarmente, merita sottolineare che esistono diversi metodi di citazione

Dettagli

Norme editoriali relative alla rivista on line e ai volumi della Serie Speciale ver. 2.0 del 30/11/2010

Norme editoriali relative alla rivista on line e ai volumi della Serie Speciale ver. 2.0 del 30/11/2010 Norme editoriali relative alla rivista on line e ai volumi della Serie Speciale ver. 2.0 del 30/11/2010 Indice 1. Come inviare i testi 2. Immagini 3. Divisione capitoli e paragrafi, titoli 4. Citazioni

Dettagli

Linee guida per la redazione della prova finale della Laurea triennale in Scienze della comunicazione

Linee guida per la redazione della prova finale della Laurea triennale in Scienze della comunicazione Linee guida per la redazione della prova finale della Laurea triennale in Scienze della comunicazione I. Linee guida generali L elaborato finale va presentato, entro il termine perentorio di 30 giorni

Dettagli

INDICAZIONI PER I TESISTI. 1. Che cos è una tesi di laurea

INDICAZIONI PER I TESISTI. 1. Che cos è una tesi di laurea INDICAZIONI PER I TESISTI 1. Che cos è una tesi di laurea La tesi di laurea è una dissertazione scritta con lo scopo di dimostrare la compiuta conoscenza di un argomento (nello specifico di Diritto del

Dettagli

LINEE GUIDA PER L ELABORAZIONE DELLA TESI DI LAUREA

LINEE GUIDA PER L ELABORAZIONE DELLA TESI DI LAUREA UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL AQUILA SCIENZE INFERMIERISTICHE GENERALI-CLINICHE-PEDIATRICHE (Prof. Loreto Lancia) LINEE GUIDA PER L ELABORAZIONE DELLA TESI DI LAUREA CORSI DI LAUREA IN INFERMIERISTICA E

Dettagli

SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA Corso di Laurea in Scienze della Formazione primaria Facoltà di Scienze della Formazione SPORTELLO TESI Istruzioni per lo svolgimento della TESI DI LAUREA o della PROVA FINALE in SCIENZE DELLA FORMAZIONE

Dettagli

Citazioni bibliografiche: criteri e indicazioni. di Ilaria Moroni

Citazioni bibliografiche: criteri e indicazioni. di Ilaria Moroni : criteri e indicazioni di Ilaria Moroni Ultimo aggiornamento: giugno 2010 A) Sistema classico (autore-titolo) nel corpo del testo: es. frase citata da un libro ¹ [N nota in apice] in nota a piè di pag.:

Dettagli

VADEMECUM DEL/LA LAUREANDO/A

VADEMECUM DEL/LA LAUREANDO/A Scuola Interdipartimentale in Servizio sociale e Politiche pubbliche CdL in Scienze della società e del Servizio sociale VADEMECUM DEL/LA LAUREANDO/A Consigli utili per la stesura della tesi di laurea

Dettagli

ESAME DI STATO REGOLE PER LA PRESENTAZIONE DELLA TESINA ALL ESAME DI STATO

ESAME DI STATO REGOLE PER LA PRESENTAZIONE DELLA TESINA ALL ESAME DI STATO REGOLE PER LA PRESENTAZIONE DELLA TESINA ALL ESAME DI STATO La cosiddetta tesina dell Esame di Stato è in realtà un argomento scelto liberamente dal candidato, con il quale ha inizio il colloquio dell

Dettagli

Linee guida per la redazione dell elaborato finale

Linee guida per la redazione dell elaborato finale Linee guida per la redazione dell elaborato finale Cos è una tesina? È «La prova finale [che] consiste nella preparazione e discussione di un elaborato scritto, redatto in lingua italiana o straniera della

Dettagli

NORME REDAZIONALI. per gli autori della Rassegna Italiana di Linguistica Applicata

NORME REDAZIONALI. per gli autori della Rassegna Italiana di Linguistica Applicata NORME REDAZIONALI per gli autori della Rassegna Italiana di Linguistica Applicata Questa pagina viene aggiornata regolarmente. La presente versione è datata 12 dicembre 2013 Accesso La RILA è uno strumento

Dettagli

dal libro al manoscritto dalla biblioteca all archivio

dal libro al manoscritto dalla biblioteca all archivio dal libro al manoscritto dalla biblioteca all archivio Dove si reperisce - in fondo a un testo specialistico - nelle note di un articolo o saggio - fornita da un professore - nelle raccolte bio-bibliografiche

Dettagli

Istituto Superiore di Scienze Religiose G. Toniolo - Pescara

Istituto Superiore di Scienze Religiose G. Toniolo - Pescara Istituto Superiore di Scienze Religiose G. Toniolo - Pescara Corso di Metodologia Teologica per gli studenti del primo anno Prof. Bruno Marien Lezione 4 16 novembre 2009 La descrizione dell'informazione

Dettagli

La tesi in diritto amministrativo *

La tesi in diritto amministrativo * La tesi in diritto amministrativo * 1. Assegnazione L assegnazione delle tesi di laurea avviene in base ad una selezione delle richieste effettuata tre volte l anno, nei mesi di giugno, ottobre, gennaio,

Dettagli

Note per la redazione delle tesi di laurea

Note per la redazione delle tesi di laurea Note per la redazione delle tesi di laurea (proff. Pietro Perconti e Alessio Plebe) Introduzione Queste note intendono guidare lo studente alla stesura della propria tesi di laurea, affinché il documento

Dettagli

Linee guida per la preparazione di una TESI DI LAUREA in Educazione Professionale

Linee guida per la preparazione di una TESI DI LAUREA in Educazione Professionale Linee guida per la preparazione di una TESI DI LAUREA in Educazione Professionale Nell'intento di uniformare il metodo di stesura delle tesi di laurea vengono qui di seguito fornite a tutti gli studenti

Dettagli

LA TESINA DI MATURITÀ

LA TESINA DI MATURITÀ Prof. Matteo Asti LA TESINA DI MATURITÀ INDICE 1. COS'È LA TESINA DI MATURITÀ 2. LE INDICAZIONI DI LEGGE 3. COME DEVE ESSERE LA TESINA 4. LA PRESENTAZIONE DELLA TESINA 5. GLI ARGOMENTI DELLA TESINA 6.

Dettagli

DIPARTIMENTO DI SCIENZE FILOSOFICHE E LINGUISTICO-LETTERARIE FILOSOFIA POLITICA

DIPARTIMENTO DI SCIENZE FILOSOFICHE E LINGUISTICO-LETTERARIE FILOSOFIA POLITICA DIPARTIMENTO DI SCIENZE FILOSOFICHE E LINGUISTICO-LETTERARIE FILOSOFIA POLITICA BREVE PRONTUARIO PER LE TESI DI LAUREA 1. INDICAZIONI PRELIMINARI a) I laureandi sono tenuti a richiedere la tesi almeno

Dettagli

Linee Guida Editoriali AIRInforma

Linee Guida Editoriali AIRInforma Linee Guida Editoriali AIRInforma Ogni articolo deve seguire le norme qui riportate. E molto importante che ogni autore controlli che il proprio articolo si adegui alle seguenti norme, prima di sottometterlo

Dettagli

NORME METODOLOGICHE PER LA STESURA DEGLI ELABORATI E DELLE DISSERTAZIONI

NORME METODOLOGICHE PER LA STESURA DEGLI ELABORATI E DELLE DISSERTAZIONI PONTIFICA FACOLTÀ TEOLOGICA DELL ITALIA MERIDIONALE SEZIONE SAN LUIGI - NAPOLI NORME METODOLOGICHE PER LA STESURA DEGLI ELABORATI E DELLE DISSERTAZIONI Nella stesura di un lavoro scritto bisogna attenersi

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA

CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA LINEE GUIDA PER LA PREPARAZIONE DELLA TESI DI LAUREA OBIETTIVI E SIGNIFICATO La tesi di Laurea è parte integrante e conclusiva del percorso formativo dello studente.

Dettagli

Norme redazionali HB

Norme redazionali HB Norme redazionali HB 1. Impostazioni di pagina Per il LAYOUT PAGINA, impostare: Formato pagina: A5 Margini: superiore cm 2,5 inferiore cm 2 sinistro cm 2 destro cm 2 piè di pagina: cm 2 rilegatura: 0 Per

Dettagli

PONTIFICIA UNIEVRSITÀ URBANIANA. Facoltà di Missiologia

PONTIFICIA UNIEVRSITÀ URBANIANA. Facoltà di Missiologia PONTIFICIA UNIEVRSITÀ URBANIANA Facoltà di Missiologia ELEMENTI DI METODOLOGIA SCIENTIFICA ALCUNI SUGGERIMENTI 1. CITAZIONE IN NOTA, A PIÈ PAGINA: 1.1. Per un libro: Nome (si consiglia che sia per esteso,

Dettagli

GUIDA SINTETICA ALLA STESURA DELLA TESI DI LAUREA

GUIDA SINTETICA ALLA STESURA DELLA TESI DI LAUREA GUIDA SINTETICA ALLA STESURA DELLA TESI DI LAUREA (a cura del Servizio Tutorato) La tesi di laurea è un momento importante nella carriera di tutti gli studenti perché rappresenta il momento finale del

Dettagli

Università degli Studi di Napoli Federico II

Università degli Studi di Napoli Federico II VADEMECUM DEL TESISTA PREMESSA Questo scritto costituisce un supporto alla stesura dell elaborato finale. Per questo motivo, ciascun candidato è tenuto a prenderne visione prima di procedere alla redazione

Dettagli

INDICAZIONI PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA

INDICAZIONI PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA INDICAZIONI PER LA STESURA DELLA TESI DI LAUREA Luglio, 2012 1 0. PREMESSA Le tesi di laurea essere di due tipi: Tesi di Ricerca Sperimentale: lavori che si caratterizzano per la raccolta e/o l'analisi

Dettagli

- controllare che le virgolette doppie non siano dritte (" ") ma tonde doppie o all inglese ( )

- controllare che le virgolette doppie non siano dritte ( ) ma tonde doppie o all inglese ( ) Norme Redazionali I contributi devono essere presentati in file Word, carattere Garamond corpo 12 (note corpo 10), interlinea 1,5, giustificato, senza tabulazioni o rientri. Il titolo deve essere in grassetto,

Dettagli

NOTE PER LA COMPILAZIONE DEI TESTI INDICE

NOTE PER LA COMPILAZIONE DEI TESTI INDICE NOTE PER LA COMPILAZIONE DEI TESTI CAROCCI EDITORE S.P.A. Via Sardegna N 50-00187 Roma Indirizzo Internet: http://www.carocci.it - E-mail: red@carocci.it Sede Redazione: via Santa Teresa, 23-00198 Roma

Dettagli

Norme per la compilazione della tesi di diploma accademico di 1 e di 2 livello

Norme per la compilazione della tesi di diploma accademico di 1 e di 2 livello Istituto Superiore di Studi Musicali "P. Mascagni" - Livorno Via Galilei 40-57122 Livorno tel 0586.403724 fax 0586 426089 http://www.istitutomascagni.it/ - segreteria@istitutomascagni.it Norme per la compilazione

Dettagli

Libri, editoria e periodici in internet

Libri, editoria e periodici in internet Libri, editoria e periodici in internet Silvia Rauti 10 aprile 2006 23/05/2006 1 Introduzione Sezione che si occupa di siti legati ai libri, all editoria ed alle riviste Sezione che a noi bibliotecari

Dettagli

Due strumenti della comunicazione scientifica

Due strumenti della comunicazione scientifica 4 CAPITOLO 1 visto, l offerta in Internet, sostenuta da un crescente numero di docenti e di università, di pubblicazioni scientifiche digitali ad accesso libero e gratuito. Mutano anche i contenuti? A

Dettagli

CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA

CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA CURRICOLO DI ITALIANO FINE CLASSE TERZA SCUOLA PRIMARIA Nucleo tematico Oralità Traguardi per lo sviluppo delle competenze -Partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti -Ascolta e comprende messaggi

Dettagli

Guida alla stesura della tesi di laurea triennale

Guida alla stesura della tesi di laurea triennale Guida alla stesura della tesi di laurea triennale Cos è la tesi di laurea triennale La tesi di laurea triennale è l elaborato scritto che lo studente è tenuto a redigere a conclusione del proprio percorso

Dettagli

Formattazione e suggerimenti tesi di laurea

Formattazione e suggerimenti tesi di laurea Formattazione e suggerimenti tesi di laurea 2 FORMATTAZIONE TESI DI LAUREA Carattere testo: Bookmann Old Style, corpo12 Carattere note: Bookmann Old Style, corpo 10 Clicca FORMATO e poi PARAGRAFO Allineamento:

Dettagli

Indice del volume. 1 La comunicazione 2. 1 Per una corretta pronuncia. 2 Quale italiano? La nostra lingua, 2 Scrivere senza errori 39

Indice del volume. 1 La comunicazione 2. 1 Per una corretta pronuncia. 2 Quale italiano? La nostra lingua, 2 Scrivere senza errori 39 Parte I Premesse teoriche per un uso consapevole della lingua 1 Dal latino all italiano Come leggere i messaggi pubblicitari 1 La comunicazione 2 1 Cos è la comunicazione: significante, significato, segno

Dettagli

Prova Finale e delle procedure di conferimento della Laurea triennale, Art. 3, 1, in http://lettere.humnet.unipi.it/index.php?id=429.

Prova Finale e delle procedure di conferimento della Laurea triennale, Art. 3, 1, in http://lettere.humnet.unipi.it/index.php?id=429. COME SI PREPARA LA TESI TRIENNALE 1 SCOPI E DIMENSIONI L obiettivo della tesi è quello di approfondire uno degli argomenti del corso di Storia contemporanea, utilizzando la letteratura principale relativa

Dettagli

Università della Basilicata Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia Aziendale

Università della Basilicata Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia Aziendale Università della Basilicata Facoltà di Economia Corso di Laurea in Economia Aziendale Standard editoriali per l impostazione della tesi di laurea (a cura di Carla Rossi) STRUTTURA DEL LAVORO FRONTESPIZIO

Dettagli

UNIVERSITÀ DI ROMA LA SAPIENZA GUIDA PRATICA FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE. Facoltà di Scienze Politiche Sapienza Università di Roma

UNIVERSITÀ DI ROMA LA SAPIENZA GUIDA PRATICA FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE. Facoltà di Scienze Politiche Sapienza Università di Roma UNIVERSITÀ DI ROMA LA SAPIENZA FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE DIPARTIMENTO DI TEORIA ECONOMICA E METODI QUANTITATIVI PER LE SCELTE POLITICHE Facoltà di Scienze Politiche Sapienza Università di Roma GUIDA

Dettagli

FORMATO PROVA FINALE

FORMATO PROVA FINALE FORMATO PROVA FINALE Il Consiglio di Corso di Laurea in Scienze dell Amministrazione ha deliberato di adottare un nuovo format per le tesi cui occorre dunque attenersi. Quelle qui riportate sono le regole

Dettagli

Come fare un notiziario parrocchiale o una rivista di informazione

Come fare un notiziario parrocchiale o una rivista di informazione INSERTO DA STACCARE E CONSERVARE Patriarcato di Venezia, UFFICIO COMUNICAZIONI SOCIALI Dall esperienza di quest anno della Scuola di Comunicazione ecco una guida pratica per parrocchie, movimenti, gruppi,

Dettagli

SCUOLA ITALIANA DI SCIENZE NATUROPATICHE

SCUOLA ITALIANA DI SCIENZE NATUROPATICHE 1 CENTRO STUDI E RICERCHE DI MEDICINA NATURALE E TECNICHE NATUROPATICHE SCUOLA ITALIANA DI SCIENZE NATUROPATICHE INDICAZIONI E CRITERI FORMALI PER LA COMPOSIZIONE DELL ELABORATO TESI IN NATUROPATIA PREMESSA

Dettagli

La Tesi di laurea (corsi di laurea Magistrale, Specialistica e di Ordinamento Quinquennale): linee guida per la redazione 1

La Tesi di laurea (corsi di laurea Magistrale, Specialistica e di Ordinamento Quinquennale): linee guida per la redazione 1 La Tesi di laurea (corsi di laurea Magistrale, Specialistica e di Ordinamento Quinquennale): linee guida per la redazione 1 Obiettivi formativi Il percorso di studi magistrale si conclude con l elaborazione

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA PREPARAZIONE DELLA TESI DI LAUREA

LINEE GUIDA PER LA PREPARAZIONE DELLA TESI DI LAUREA LINEE GUIDA PER LA PREPARAZIONE DELLA TESI DI LAUREA OBIETTIVI E SIGNIFICATO La preparazione della tesi di Laurea è un importante opportunità attraverso cui lo studente può esprimere le proprie capacità

Dettagli

Norme Editoriali RACCOMANDAZIONI GENERALI

Norme Editoriali RACCOMANDAZIONI GENERALI Norme Editoriali RACCOMANDAZIONI GENERALI Si invitano i collaboratori a seguire scrupolosamente le norme grafiche e redazionali qui di seguito riportate. In ogni caso è bene attenersi alla massima uniformità

Dettagli

La Prova finale del triennio: linee guida per la redazione dell elaborato 1

La Prova finale del triennio: linee guida per la redazione dell elaborato 1 La Prova finale del triennio: linee guida per la redazione dell elaborato 1 Obiettivi formativi Il percorso di studi triennale si conclude con lo svolgimento di una Prova finale. Questa definizione vuole

Dettagli

Il primo archivio on line realizzato da un grande quotidiano italiano ad accesso gratuito

Il primo archivio on line realizzato da un grande quotidiano italiano ad accesso gratuito ARCHIVIO STORICO LA STAMPA Il primo archivio on line realizzato da un grande quotidiano italiano ad accesso gratuito 1.761.000 pagine 12.000.000 articoli 47.243 edizioni giornaliere La Stampa 18.314 edizioni

Dettagli

Guida ai SERVIZI DIGITALI. della Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino

Guida ai SERVIZI DIGITALI. della Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino Guida ai SERVIZI DIGITALI della Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino ScopriRete ScopriRete è il portale d accesso 2.0 ai documenti e ai servizi gratuiti on-line di tutte le biblioteche della Rete

Dettagli

Italiano Tecnico 2007-2008. Note e bibliografia Criteri redazionali

Italiano Tecnico 2007-2008. Note e bibliografia Criteri redazionali Italiano Tecnico 2007-2008 Note e bibliografia Criteri redazionali Le note Funzione e collocazione I testi professionali e scientifici possono essere corredati da note, testi generalmente brevi che accompagnano

Dettagli

Vademecum di scrittura per la tesi prof. Stefano Casi stefano.casi2@unibo.it

Vademecum di scrittura per la tesi prof. Stefano Casi stefano.casi2@unibo.it Vademecum di scrittura per la tesi prof. Stefano Casi stefano.casi2@unibo.it Queste pagine sono un vademecum per aiutare il laureando nella scrittura della tesi. Le indicazioni qui contenute vanno seguite

Dettagli

SCRIVERE UNA (BUONA) TESINA PER L ESAME DI STATO

SCRIVERE UNA (BUONA) TESINA PER L ESAME DI STATO SCRIVERE UNA (BUONA) TESINA PER L ESAME DI STATO di Aurelio Alaimo I. I. S. Caduti della Direttissima - Castiglione dei Pepoli (Bologna) aurelio.alaimo@iperbole.bologna.it (critiche, osservazioni e commenti

Dettagli

LE REGOLE DELLA BUONA SCRITTURA

LE REGOLE DELLA BUONA SCRITTURA LE REGOLE DELLA BUONA SCRITTURA Nella redazione degli elaborati di esame è di fondamentale importanza porre molta attenzione alla scrittura, sotto tutti i profili: grafico, ortografico, semantico e stilistico.

Dettagli

2 Si prosegue, poi, studiando le monografie sul tema, indicate nella bibliografia delle Enciclopedie.

2 Si prosegue, poi, studiando le monografie sul tema, indicate nella bibliografia delle Enciclopedie. Come iniziare la ricerca (a cura di F. Manganaro) Bisogna andare dal generale al particolare. Perciò inizialmente bisogna leggere i testi più generali. 1. Si comincia consultando le voci delle Enciclopedie:

Dettagli

Valutare e citare i documenti

Valutare e citare i documenti Valutare e citare i documenti di Stefania Fraschetta Corso di laurea Triennale in Comunicazione e Psicologia Prova finale - III modulo, 27 gennaio 2014 Sommario Cercare e valutare documenti in rete: La

Dettagli

Università per Stranieri di Siena Livello A1

Università per Stranieri di Siena Livello A1 Unità 15 Telefono cellulare e scheda prepagata In questa unità imparerai: a comprendere testi che danno informazioni su come ricaricare il telefono cellulare con la scheda prepagata parole relative all

Dettagli

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FIRENZE

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FIRENZE ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI FIRENZE GUIDA ALLA PREPARAZIONE DELLA TESI Guida alla preparazione del saggio breve, ovvero la parte scritta della Tesi di Diploma di primo livello La presente guida è finalizzata

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

Suggerimenti per la normalizzazione della grafia dei termini in uso nei testi correnti della Sapienza

Suggerimenti per la normalizzazione della grafia dei termini in uso nei testi correnti della Sapienza Suggerimenti per la normalizzazione della grafia dei termini in uso nei testi correnti della Sapienza Versione 03 aprile 2007 Manuale di Identità Visiva Sapienza Università di Roma Suggerimenti per la

Dettagli

BIBLIOTECA DELLA FONDAZIONE G.ROSSINI

BIBLIOTECA DELLA FONDAZIONE G.ROSSINI BIBLIOTECA DELLA FONDAZIONE G.ROSSINI Carta dei Servizi Art.1. Premessa 1.1 Finalità del servizio bibliotecario La Biblioteca della Fondazione Rossini è un servizio specializzato nella raccolta di documenti

Dettagli

Guida didattica all unità 2 In libreria

Guida didattica all unità 2 In libreria Destinazione Italiano Livello 3 Guida didattica all unità 2 In libreria 1. Proposta di articolazione dell unità 1. Come attività propedeutica, l insegnante svolge un attività di anticipazione, che può

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. Biblioteca della Persona Istituto Internazionale Jacques Maritain

CARTA DEI SERVIZI. Biblioteca della Persona Istituto Internazionale Jacques Maritain CARTA DEI SERVIZI Biblioteca della Persona Istituto Internazionale Jacques Maritain Via Torino, 125/A 00184 Roma Tel.: 06.4874336 Fax: 06.4825188 biblioteca@maritain.org www.maritain.org Principi di erogazione

Dettagli

Regole di scrittura per elaborati di laurea triennale

Regole di scrittura per elaborati di laurea triennale Regole di scrittura per elaborati di laurea triennale Corso di studi in Informatica umanistica A cura di Mirko Tavosanis Basato su materiali preparati da Elena Sbrana Marzo 2009 1 Indice generale 1. Introduzione...3

Dettagli

SERVIZI DIGITALI. Guida ai. Rete Bibliotecaria di. Romagna e San Marino. della Rete Bibliotecaria di

SERVIZI DIGITALI. Guida ai. Rete Bibliotecaria di. Romagna e San Marino. della Rete Bibliotecaria di Provincia di Ravenna Provincia di Forlì-Cesena Provincia di Rimini Repubblica di San Marino Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino Tel. 0544/258650 biblioteche@mail.provincia.ra.it www.bibliotecheromagna.it

Dettagli

Art. 2 Struttura, formato e stile della tesi

Art. 2 Struttura, formato e stile della tesi Facoltà di Studi Classici, Linguistici e della Formazione Linee guida per l elaborato di laurea del corso di laurea in Scienze della formazione primaria Art. 1 Introduzione La tesi è parte integrante del

Dettagli

Norme redazionali Rubbettino editore. «Cinema e storia. Rivista di studi interdisciplinari» L UNIFORMITÀ è la regola fondamentale da applicare sempre

Norme redazionali Rubbettino editore. «Cinema e storia. Rivista di studi interdisciplinari» L UNIFORMITÀ è la regola fondamentale da applicare sempre Norme redazionali Rubbettino editore «Cinema e storia. Rivista di studi interdisciplinari» L UNIFORMITÀ è la regola fondamentale da applicare sempre Corsivi va usato esclusivamente per i titoli dei libri

Dettagli

LAVORO AUTONOMO DI PRODUZIONE. Istruzione e documentazione

LAVORO AUTONOMO DI PRODUZIONE. Istruzione e documentazione LAVORO AUTONOMO DI PRODUZIONE Istruzione e documentazione Centro professionale commerciale di Chiasso Lavoro autonomo pag. 2 di 10 GENERALITÀ Ogni apprendista elabora, durante il terzo anno di tirocinio,

Dettagli

Breve guida alla ricerca bibliografica on-line. A cura di Tilde Tocci

Breve guida alla ricerca bibliografica on-line. A cura di Tilde Tocci Breve guida alla ricerca bibliografica on-line 1 Breve guida alla ricerca bibliografica on-line Questa breve guida è indirizzata principalmente agli studenti dei corsi di laurea in Informatica e Tecnologie

Dettagli

GRAMMATICA. Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti.

GRAMMATICA. Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti. Come sto andando in... analisi grammaticale Con l aiuto del professore, completa questa tabella per capire dove sei migliorato e in che cosa devi ancora esercitarti. NON HO FATTO ERRORI IN... ARTICOLO

Dettagli