Cristina Niutta. La violenza nelle relazioni di intimità tra adulti. 7marzo 2014

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1 Cristina Niutta La violenza nelle relazioni di intimità tra adulti 7marzo 2014

2 Ruolo dei CENTRI ANTIVIOLENZA e importanza delle RETI di enti e associazioni Ln. 154/2001 misure contro la violenza nelle relazioni familiari Misure cautelari e ordini di protezione contro gli abusi familiari: ordine di cessazione della condotta pregiudizievole Allontanamento dalla casa familiare ordine di non avvicinarsi a determinati luoghi Pagamento di un assegno periodico Il giudice può disporre ove occorra l intervento delle associazioni che abbiano come fine statutario il sostegno e l accoglienza di donne e minori o di altri soggetti vittime di abusi e maltrattamenti

3 DL n.11/2009 convertito in L n.38/2009 misure di contrasto alla violenza sessuale e stalking Reato di atti persecutori Forze dell ordine, presidi sanitari, istituzioni pubbliche hanno l obbligo di fornire alla vittima tutte le informazioni relative ai centri antiviolenza presenti sul territorio e la mettono in contatto con tali centri qualora la stessa lo chieda Presso il dipartimento delle pari opportunità NUMERO VERDE ANTIVIOLENZA 1522 (prima assistenza psicologica e giuridica, collegamento con forze dell ordine)

4 Legge Regione Lombardia n.11/ 2012 Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore delle donne vittime di violenza RETE REGIONALE ANTIVIOLENZA (unità di offerta, centri antiviolenza e case di accoglienza, associazioni iscritte nell albo ex art.9 L RL n.8/2011) Promozione STIPULA PROTOCOLLI DI INTESA tra enti pubblici, enti locali, istituzioni scolastiche, forze dell ordine, autorità giudiziaria, amministrazione penitenziaria, soggetti che operano nel campo della protezione e tutela delle donne vittime di violenza PIANO QUADRIENNALE DI PREVENZIONE E CONTRASTO alla violenza (linee programmatiche di azione, obiettivi, priorità, criteri) TAVOLO PERMANENTE per la prevenzione e il contrasto alla violenza consultazione e confronto PROGETTI ANTIVIOLENZA

5 25 novembre 2013 Insediamento del tavolo regionale antiviolenza Con DGR n.861 /2013 Attivazione e Sostegno delle Reti Territoriali Interistituzionali per la prevenzione e il contrasto al fenomeno della violenza nei confronti delle donne, i Comuni sono stati invitati a presentare progetti sperimentali per sottoscrivere accordi di collaborazione con Regione Lombardia.

6 Priorità dei progetti oggetto degli accordi di collaborazione: a) progetti personalizzati volti al superamento della situazione di violenza o maltrattamento e al recupero dell autonomia; b) progetti di accoglienza e ospitalità in strutture di pronto intervento, case rifugio e comunità di accoglienza temporanea per le donne e i loro figli o figlie minori in pericolo per la loro incolumità fisica (accoglienza di primo livello); c) progetti di accoglienza e ospitalità in strutture alloggio temporanee, individuali e collettive, per le donne e i loro figli minori che, nella fase successiva al pericolo per l incolumità, necessitano di un periodo di tempo per rientrare nella precedente abitazione o recuperare l autonomia abitativa (accoglienza di secondo livello).

7 DL n.93/2013 convertito in L. n.119/2013 Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere. Piano di azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere (elaborato dal Ministro alle PPOO di intesa con altri ministeri, Centri e associazioni antiviolenza Conferenza Stato regioni) Integrazione dei centri antiviolenza e case rifugio con la rete dei servizi socio sanitari, promozione della professionalità degli/delle operatori dei centri

8 Tavolo Interistituzionale sul Fenomeno della Violenza contro le Donne 7 Gruppi di Lavoro a livello nazionale, ciascuno affidato a un Ministero Capofila: 1. Raccolta dati 2. Valutazione del rischio 3. Comunicazione e rappresentazione immagine femminile nei media 4. Educazione 5. Formazione 6. Codice rosa 7. Reinserimento vittime Scopo dei Gruppi di Lavoro: Elaborare documenti; Individuare progettualità; Mettere a punto misure di contrasto nei differenti ambiti di aggressione al fenomeno della violenza contro le donne.

9 FONDO NAZIONALE ANTIVIOLENZA Le risorse 2013/2014 sono pari a 17 milioni di euro ( 10 milioni di euro per gli anni a seguire) e saranno assegnate sulla base dei seguenti criteri: A.Due terzi ( ,00) ripartiti sulla base dei criteri del Fondo nazionale Politiche sociali e in relazione al numero dei centri antiviolenza e delle case rifugio risultanti dalla rilevazione. B.Il terzo restante ( ,00) destinato al riequilibrio dei centri fra le regioni.

10 COMUNE DI PAVIA PROGETTI COFINANZIATI

11 Progetto finanziato dal dipartimento PPOO: Fai sentire la tua voce! Una rete per prevenire e contrastare la violenza contro le donne LiberaMente Centro Antiviolenza di Pavia (capofila), Provincia di Pavia, Comuni di Pavia, Vigevano, Stradella, Cooperativa Europolis, Centro Servizi Volontariato di Pavia e provincia

12 Progetto finanziato da Regione Lombardia: Non volgerti indietro Comune di Pavia (capofila), Prefettura di Pavia, Provincia di Pavia, Comuni di Vigevano e Stradella, LiberaMente Centro Antiviolenza di Pavia

13 21 giugno 2010 PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE

14 obiettivi: Metterea punto azioni integrate tra i diversi organismi; Fornire assistenza e sostegno alle vittime della violenza, in tutte le fasi Promuovere azioni comuni per affrontare le aree di criticità Monitorare le attività realizzate dai singoli organismi e in comune, valutandone l impatto, i punti di forza e le criticità; Sviluppare un piano annuale di programmazione condivisa; Promuovere strategie pubbliche di intervento contro la violenza ed azioni specifiche; Coordinare e incrementare la raccolta dei dati sulla violenza; Promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione; Promuoverela ricerca sulle cause, conseguenze, costi e prevenzione della violenza;

15 Progetto finanziato da Regione Lombardia: Generazioni a confronto 2012 LiberaMente Centro Antiviolenza di Pavia (capofila), Prefettura di Pavia, Provincia di Pavia, Comuni di Pavia, Vigevano, Stradella, Broni, Voghera

16 AZIONI REALIZZATE: 1 Ripresa delle a vità del Protocollo d Intesa 2 Interventi concreti a sostegno della genitorialità alle madri e ai padri dei minori che frequentano le a vità proposte dal Centro Antiviolenza LiberaMente 3 Interventi formativi 3 Interventi formativi 4 Interventi di comunicazione e sensibilizzazione 5 sottoscrizione del Protocollo da parte di Comune di Broni e Comune di Voghera

17 Progetto finanziato da Dipartimento PPOO: CAPIRE Conoscere Ampliare Prevenire in rete Comune di Pavia (capofila), Provincia di Pavia, Comuni di Broni, Stradella e Voghera, Cooperativa LiberaMente, Associazione Agape Acli Pavia, Sostenuto da Prefettura di Pavia

18 Settembre 2013 Ampliamento del Protocollo Sottoscrizione da parte di: Procura della Repubblica di Pavia Questura di Pavia Unione Comuni Lombarda Terre Visconteee Basso Pavese Ordine dei Medici Pavia Azienda Ospedaliera Pavia ASL Pavia Fondazione Policlinico San Matteo Centro Studi di Genere Università Pavia Ufficio Scolastico Pavia

19 Ottobre 2013 Ampliamento del Protocollo con la sottoscrizione di Regione Lombardia

20 Progetto finanziato da Regione Lombardia: PRO.TE.SE Protocollo Territorio Sensibilizzazione Pratiche e competenze sulla violenza di genere 2014 Firmatari del Protocollo

21 Partners Comune di Pavia (capofila) Prefettura Ufficio Territoriale del Governo di Pavia Azienda Sanitaria Locale di Pavia Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo Centro Interdipartimentale Studi di Genere dell Università di Pavia Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Pavia Unione di Comuni Lombarda Terre Viscontee Basso Pavese Provincia di Pavia Questura di Pavia Procura di Pavia Comune di Broni, Comune di Stradella, Comune di Vigevano, Comune di Voghera Sostenitori la Cooperativa LiberaMente Centro Antiviolenza di Pavia, l Azienda Ospedaliera di Pavia, l Ufficio Scolastico il Comando Provinciale Arma dei Carabinieri di Pavia.

22 Proposta di accordo di collaborazione presentato dal Comune di Pavia a Regione Lombardia Progetto SMILE (dicembre febbraio 2014) Finanziamento max Progetti personalizzati di uscita dalla violenza Progetti per accoglienza e ospitalità Finalità principale supportare e stabilizzare i servizi erogati dal centro antiviolenza Individuare procedure condivise di accoglienza e aiuto per chi si rivolge a strutture mediche emergenziali

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