PROGRAMMA NAZIONALE SCUOLE APERTE a.s. 2007/2008 (C.M. 4026/P5 del 29/08/2007, nota prot. 5906/P5 del 28/11/2007)

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1 MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Direzione Generale PROGRAMMA NAZIONALE SCUOLE APERTE a.s. 2007/2008 (C.M. 4026/P5 del 29/08/2007, nota prot. 5906/P5 del 28/11/2007) Prot data 27/12/2007 FORMULARIO DI PRESENTAZIONE L ISTITUZIONE SCOLASTICA ( denominazione completa) ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE U. FOSCOLO TEANO intende promuovere il Progetto dal titolo: A SCUOLA DI TEATRO La scuola ha ricevuto finanziamenti per progetti affini ( Scuole Aperte regionale, altro. (specificare) [ SI ] X[ NO ] Se si specificare: Anno scolastico Descrizione INFORMAZIONI GENERALI SULLA SCUOLA Dati anagrafici della Scuola Codice scuola Codice meccanografico C E I S E Indirizzo VIA ORTO CERASO Città, c.a.p. prov. TEANO CASERTA Telefono Fax Indirizzo web Codice fiscale scuola Cognome e nome del Dirigente scolastico Cognome e nome del coordinatore del progetto (se diverso dal dirigente) Alessandro Cortellessa 1

2 AMBITO TEMATICO 6 PROMOZIONE DELLE DISCPLINE ARTISTICHE, AD ESEMPIO: TEATRO, DANZA, ARTI FIGURATIVE A. DESTINATARI DEGLI INTERVENTI - Alunni delle scuole del II ciclo dell Istruzione. - Genitori, popolazione giovanile, popolazione adulta del territorio B. AZIONI - Favorire le attitudini di ciascun alunno attraverso la molteplicità dei linguaggi. - Favorire l operatività a carattere laboratoriale (di pittura, di grafica, di manipolazione, fotografia, cinematografia, arte teatrale, danza). - Selezionare le tematiche legate al mondo giovanile e alla realtà contemporanea. - Approfondimento critico per la fruizione delle opere importanti visive, pittoriche e multimediali. C. ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DELLE ATTIVITA DI PROGETTO C.1 - Risorse strutturali utilizzate per le attività di progetto n. Strutture Scolastiche Laboratorio di pittura e arti grafiche Laboratorio di danza Laboratorio di fotografia Laboratorio cinematografico/teatrale Interne alla Sede di Presenti nelle scuole della Esterne/territoriali erogazione del Servizio rete [ SI ] [ NO ] [ SI ] [ NO ] [ SI ] [ NO ] [ SI ] [ NO ] [ SI ] [ NO ] [ SI ] [ NO ] [ SI ] [ NO ] [ SI ] [ NO ] [ SI ] [ NO ] [ SI ] [ NO ] [ SI ] [ NO ] [ SI ] [ NO ] Altri specialistici laboratori [ SI ] [ NO ] [ SI ] [ NO ] [ SI ] [ NO ] Gli ambienti indicati garantiscono l accesso a studenti con handicap fisici X [ SI ] [ NO ] Gli ambienti indicati garantiscono postazioni di lavoro ed attrezzature adeguate, nel rispetto delle norme di sicurezza X [ SI ] [ NO ] 2

3 C.2 - Partecipazione delle famiglie Descrizione sintetica delle modalità di partecipazione: Le famiglie saranno coinvolte direttamente nel percorso didattico, collaborando in ogni sua fase C.3 - Ampliamento dell offerta formativa di cui alla C.M. 4026/P5 del 29/08/2007. L ampliamento dell offerta formativa e la piena fruizione delle attrezzature scolastiche saranno realizzati: in orario curricolare [ SI ] [ NO ] in orario extracurricolare [ SI ] [ NO ] C.4 - Principali azioni, curricolari ed extracurricolari, coerenti con il progetto realizzate dalla Scuola negli ultimi anni e/o in corso Il Progetto intende potenziare esperienze/iniziative già realizzate dalla scuola nel corso dei precedenti anni scolastici X [ SI ] [ NO ] Se si specificare: Anno scolastico Descrizione 2006/2007 Laboratorio Teatrale 2005/2006 Laboratorio Teatrale 2004/2005 Laboratorio Teatrale 3

4 D IL PROGETTO D.1 Motivazione dell intervento Descrizione sintetica delle esigenze specifiche del contesto scolastico e del territorio, con particolare riguardo ai seguenti fattori critici: - area a rischio di devianza giovanile; - zona periferica di area metropolitana; - zona con forte carenza di centri di aggregazione giovanile; Antica capitale dei Sidicini, Teanum sidicinum, era la città più grande sulla via latina la sola degna di essere accostata a Capua. Così venne descritta da Strabone. In effetti, la grande area archeologica, delimitata a oriente dal fiume Savone e il sistema dei complessi monumentali romani, sottolineano la ricchezza della città e il suo antico splendore: il teatro romano, l anfiteatro, le terme, i templi, le numerose e ricche necropoli e la complessa struttura dei collegamenti. A tutt oggi solo il teatro è stato, in piccola parte, portato alla luce, ma con l inaugurazione nel 2002 del Museo archeologico si assiste ad un rinnovato interesse per la città antica. La storia di Teano, non finisce con l impero romano. La città divenne, infatti, nell 843, contea longobarda e poi un importante centro medioevale. Teano, sorge alle falde sud-orientali del Massiccio vulcanico di Roccamonfina, che presenta alla base una superficie di 450 kmq. e che si erge fino ad un altitudine di metri. La Comunità che abita il Massiccio vulcanico di Roccamonfina, ha trovato di recente un luogo istituzionale dove esercitare le capacità di ascolto, di tutela, di valorizzazione e di programmazione dello sviluppo socio economico sostenibile: il Parco di Roccamonfina Foce del Garigliano. Il Comune di Teano svolge, sotto questo aspetto, un ruolo trainante e di guida, per la sua storia, le sue ricchezze, i suoi monumenti, la sua agricoltura, benché ancora non perfettamente cosciente delle sue possibilità. L Istituto comprende diversi laboratori dotati di opportune risorse strumentali per lo svolgimento delle numerose attività presenti in tutti gli indirizzi: 4

5 a) 1 laboratorio linguistico video-attivo-comparativo; b) 3 laboratori multimediali; c) 1 laboratorio di fotogrammetria, costruzione, restituzione su carta, pannelli di simulazione per la sicurezza degli edifici. d) antenna parabolica; e) rete di Istituto; L ambiente di riferimento del progetto è caratterizzato da - insufficienza quali-quantitativa di stimoli culturali adeguati - assenza di strutture ludico - ricreativo culturali - assenza di fermenti culturali - impossibilità di molte famiglie di seguire i proprie figli nelle attività scolastiche e d extrascolastiche - presenza di arretratezza economica e culturale disomogeneità delle condizioni sociali e culturali forte presenza di immigrati e mancanza di sistemi di integrazione - dispersione scolastica Descrizione dei bisogni degli utenti cui è rivolto il progetto, soprattutto riferiti ai livelli di dispersione scolastica: Secondo i dati ISTAT Caserta è la provincia campana con la più bassa percentuale di ragazzi tra i 6 e i 14 anni iscritti ad un corso regolare di studi, preceduta - nell ordine pubblicato dall ISTAT dalle province di Salerno, Benevento, Avellino e Napoli. La provincia di Caserta risulta essere anche quella in cui la dispersione scolastica è più elevata con il 5,3% di non iscritti, seguono Napoli e Avellino che, con 4,8% e 4,6%, riportano percentuali superiori la media regionale (4,7%) DATI ISTAT. 5

6 D.2 - Partecipazione e coinvolgimento nella progettazione E stato realizzato il coinvolgimento nella progettazione delle rappresentanze delle famiglie [ SI ] x [ NO ] Nelle scuole secondarie di secondo grado è stato realizzato il coinvolgimento nella progettazione delle rappresentanze degli studenti X [ SI ] [ NO ] D.3 - Destinatari del progetto N alunni coinvolti In percentuale Suddivisi per 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ classe % Altri.. N 42 6

7 D.4 - Obiettivi OBIETTIVI FORMATIVI L istituto con l adesione al progetto Scuole Aperte si propone di favorire e potenziare la funzione della scuola come centro di promozione, di aggregazione, sociale e civile, e di formazione della cittadinanza attiva. Obiettivo ambizioso è quello di migliorare la vita all'interno della scuola, favorire l'aggregazione, la socializzazione, la comunicazione, prevenire il bullismo, la dispersione scolastica, i disagi, la consapevolezza dell'esistenza di una società multirazziale e etnicamente mista. Punto focale del progetto è la promozione del teatro attraverso la realizzazione di un percorso didattico attivo e partecipato, in forma di Laboratorio, da intendersi come una modalità di lavoro che incoraggia la sperimentazione e la progettualità, che coinvolge gli alunni nel pensarerealizzare-valutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri che può essere attivata sia all interno che all esterno della scuola valorizzando il territorio come risorsa per Il teatro come forma interattiva di linguaggi diversi: verbale, non verbale, mimico, gestuale, iconico, musicale, si configura come prezioso strumento formativo multidisciplinare e interdisciplinare, insostituibile come strumento di attivazione simbolico - semiotica, emotiva, dinamico - relazionale, culturale ed interculturale del discente. L idea di teatro didattico non si riferisce solamente al momento finale della rappresentazione, ma anche e soprattutto all iter dei processi che conducono alle forme rappresentative della realtà. Teatro inteso come ogni possibile forma espressiva che tende a rappresentare la realtà umana e i suoi diversi linguaggi (poetico, narrativo, musicale, pittorico, corporeo), la sua storia, il presente, il passato, il futuro, il sogno, la fantasia, l immaginazione. Così il teatro diventa strumento pedagogico, trasversale a tutti i linguaggi, i saperi e le stesse discipline curriculari. Fare teatro a scuola significa realizzare una concreta metodologia interdisciplinare che attiva i processi simbolici del discente e potenzia e sviluppa la molteplicità interattiva delle competenze e delle abilità connesse sia con la comunicazione sia con il pensiero. Un aspetto pedagogico del teatro consiste, anche, nel rappresentare i sistemi di vita ed i valori non solo della nostra cultura, ma anche delle culture diverse dalla nostra. Rappresentare in forma scenica le culture significa, non solo conoscere profondamente la cultura che si intende rappresentare, ma anche attivare forme rielaborative interculturali. 7

8 Il teatro può rappresentare non solo i tratti visibili delle culture, ma anche quelli non immediatamente percepibili come i miti, le credenze, il senso comune, l ironia, la visione del mondo. Nella nostra realtà sociale ed europea nella quale emergono sempre più fenomeni di intolleranza, di razzismo, di violenza xenofoba, conoscere e rappresentare il diverso come sistema di vita e di valori appare fondamentale in un modello pedagogico dell interculturalità. Un teatro interculturale, quindi, a scopi didattici, non solo per far conoscere le culture, ma anche per educare alla collaborazione, alla solidarietà, all integrazione nella diversità. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Nel corso del progetto l allievo giungerà a: 1) Sviluppare abilità espressive di tipo gestuale e verbale; 2) Rapportare se stessi agli altri e all interno di uno spazio; 3) Superare insicurezze e paure tipiche dell età giovanile; 4) Creare una coscienza critica ed una capacità di individuare i propri errori ed il modo per correggerli; 5) Approfondire argomenti e problematiche relative ai giovani e alla società suscitando interessi e motivazioni di impegno; 6) Conoscere il teatro nei suoi aspetti e in relazione alla sua storia, evidenziandone il valore e i caratteri rispetto ad altre forme di spettacolo contemporanee; 7) Sviluppare abilità nell ambito umanistico, imparando le tecniche di costruzione di un copione teatrale, anche attraverso l utilizzo di un linguaggio specifico e in relazione alle esigenze della scena; 8) Individuare problemi e superare difficoltà 8

9 D.5 Risultati attesi Breve descrizione dei risultati che il progetto intende conseguire, espressi in termini di attività realmente implementabili Il progetto intende realizzare un Laboratorio di Teatro usufruibile non solo dagli alunni della scuola ma da tutta la popolazione, così la scuola potrà essere luogo di incontro e confronto tra ragazzi, adulti e immigrati presenti sul territorio. L arte del Teatro può rappresentare una grande occasione per superare pregiudizi e barriere razziali, favorendo la comunicare attraverso al recitazione 9

10 D.6 - Contenuti ed azioni Breve descrizione dei contenuti, delle attività e delle azioni che si intendono realizzare FASI DELL INTERVENTO L intervento prevede vari fasi: I ACCOGLIENZA E ORGANIZZAZIONE II LABORATORIO DIDATTICO III RAPPRESENTAZIONE TEATRALE IV DIVULGANDO mostra documentale I FASE: Accoglienza e divisione dei ruoli La prima fase, preliminare a ciascuna attività progettuale, ha la funzione di presentare l'intervento e introdurre i partecipanti al tema scelto. divisione della materia da affrontare e alla divisione in gruppi di lavoro Presentato il progetto si procederà alla All interno dei vai gruppi saranno assegnati ruoli diversi per affrontare le esigenze pratiche del progetto: Docenti che prepareranno il Piano delle Attività e guideranno gli allievi nel processo formativo Allievi organizzati in Gruppi di Ricerca con funzioni diverse (ricerche, stesura testi, organizzazione del materiale) Individuazione di copioni teatrali anche dialettali da allestire 10

11 II FASE: Laboratori didattici Teatro in tour ore 100 LABORATORIO DIDATTICO - In ogni momento della condizione umana, fin dall antichità, il teatro ha sempre avuto una funzione importante e quasi sacra. Nell antica Grecia il teatro aveva una funzione purificatrice degli spettatori, che assistendo nei giorni sacri delle feste a rappresentazioni teatrali nelle quali venivano criticati comportamenti umani che esulavano dal rispetto delle leggi umane e divine, imparavano a non ripetere gli errori del passato e ad assumere atteggiamenti e modi di vita ispirati a sentimenti umani e comportamenti civili. Da sempre il teatro ha avuto il merito di tradurre sulla scena la realtà nelle sue sfumature, da sempre ha permesso all uomo di capire meglio se stesso e gli altri, di educarsi alla comprensione e al rispetto Oggi in una società che, aprendosi agli altri, è diventata multiculturale e multirazziale, il teatro è chiamato ad assolvere il suo ruolo reso ancora più valido e importante dai continui cambiamenti, continui incontri e confronti con gli altri. Al teatro spetta il complesso compito di avvicinare l uomo all uomo, di educarlo al rispetto della conoscenza dell altro, di sollecitare in lui il desiderio di tolleranza e di pace in una visione della società che può crescere e migliorare solo col contributo di tutti, del più vecchio e del più giovane, del nativo e del forestiero, del più importante e del più umile, al di là di ogni provenienza, colore, lingua, religione. Il teatro deve diventare punto di dialogo e di incontro fra uomini e culture. Obiettivi: obiettivo del laboratorio didattico è quello di: 1. guidare gli studenti alla lettura e all'interpretazione di pièces teatrali di autori noti; 2. sviluppare capacità di analisi e di critica artistica 3. promuovere una cultura teatrale e cinematografica 4. informare sulle offerte teatrali proposte dal territorio 5. promuovere l'analisi e lo studio di manifestazioni teatrali proprie della tradizione culturale del territorio di appartenenza, con particolare riferimento alle piéces in dialetto napoletano. 6. organizzare le uscite didattiche per la visione degli spettacoli teatrali 11

12 Contenuti: Fasi iniziali saranno così suddivise: Lettura del testo (Il testo viene letto prima dal docente, per la giusta interpretazione, poi dagli allievi in due momenti successivi: individuale e collettivo.) Verifica della comprensione del testo (Il docente pone una serie di domande agli alunni, facendo intervenire tutti nella conversazione.) Trasformazione del testo in sceneggiatura (E uno dei momenti più importanti del lavoro. Gli allievi sotto la guida del docente, articoleranno il testo in quadri o scene, scriveranno i dialoghi e individueranno la parte di racconto da far reci-tare al narratore, facendo in modo da garantire la recitazione atutti gli attori, inventando opportunamente personaggi e comparse.) Scelta degli attori e assegnazione delle parti La scelta degli attori dovrà essere fatta tenendo in giusta considerazione le capacità interpretative degli alunni.) Lettura del testo sceneggiato (Dopo aver scritto la sceneggiatura e assegnate le parti, è opportuno far leggere varie volte il testo dagli attori, per curare la dizione di ognuno e l interpretazione esatta dei personaggi.) Memorizzazione delle parti assegnate (Ogni attore dovrà memorizzare prima delle prove la parte assegnata, per abbreviare i tempi di preparazione del lavoro.) Verifica, consolidamento e sviluppo della capacità recitativa (Momento importantissimo da non sottovalutare. Verificare la memorizzazione della parte; curare l esatta dizione del testo; apportare le modifiche che si rivelano necessarie per la dovuta cadenza e scioltezza recitativa; consolidare la capacità recitativa degli attori rendendola il più naturale possibile; curare il complesso dei gesti, del movimento del corpo, degli atteggiamenti del volto per rendere l espressione verbale più incisiva ed efficace.) Ideazione e progettazione della scenografia dei vai quadri (Lavoro da affidare ai giovani del gruppo sotto la guida degli adulti, per dare spazio alla loro capacità creativa, guidandoli però verso una scelta di soluzioni possibili e semplici da realizzare.) Realizzazione della scenografia a misura reale (La realizzazione della scenografia permette di organizzare un vero lavoro di gruppo. Ognuno sarà impegnato a seconda delle proprie capacità e apprenderà anche soluzioni che poi gli serviranno quando dovrà lavorare senza una guida. Una scenografia, pur semplice, che riproduca il più fedelmente possibile la realtà rappresentata, l ambiente che fa da sfondo alla storia, consentirà agli attori di raggiungere una maggiore naturalezza nell interpretazio-ne del testo.) Scelta dei costumi (La scelta dei costumi naturalmente è condizionata dalla storia rappresentata. Che sia la più semplice possibile, utilizzando vestiti e stoffe che ogni alunno può rinvenire senza alcun sacrificio particolare, per 12

13 evitare inutili e poco educative dimostrazioni di prosperità familiare. Una scelta particolarmente indovinata dà un tocco di completezza che non guasta mai.) Scelta della colonna musicale (Di solito è il docente che provvede alla scelta delle musiche. Ma se si affida agli alunni questo compito, è un ulteriore occasione che si offre loro per sviluppare e potenziare la capacità estetica e la ricerca di linguaggi musicali.) Reperibilità dei materiali e degli strumenti (E un momento di ricerca individuale e collettiva. Pur invitando gli alunni a ricorrere a materiali e strumenti poveri, indirizzarli però verso soluzioni che si avvicinino il più possibile alla realtà rappre-sentata.) Allestimento dell ambiente della rappresentazione Prove nell ambiente allestito LA III FASE RAPPRESENTAZIONE TEATRALE; Questa fase, prevede, la realizzazione scenica del testo Le tematiche scelte dai ragazzi e adulti coinvolti dovranno essere legate al territorio del progetto, il testo potrà essere anche in dialetto. I partecipanti potranno anche scegliere di rappresentare una commedia in dialetto napoletano di De Filippo, Scarfoglio o altri. Si procede per gruppi di lavoro coordinati ciascuno da un insegnante esperto e da un allievo responsabile del settore. biettivi: 1) Imparare a lavorare in un gruppo rapportandosi alle esigenze e alle capacita degli altri; 2) Acquisire capacità di considerare e valutare il lavoro analiticamente e nella sua globalità; 3) Sapersi muovere in uno spazio; 4) Acquisire capacità interpretative; 5) Acquisire o potenziare abilità espressive; 6) Vincere emotività e timidezza. - 13

14 D.7 Scelte metodologiche Descrizione sintetica delle strategie e della metodologia, con opportuni riferimenti alla didattica attiva e laboratoriale Punto focale del progetto è la promozione del teatro attraverso la realizzazione di un percorso didattico attivo e partecipato, in forma di Laboratorio, da intendersi come una modalità di lavoro che incoraggia la sperimentazione e la progettualità. La metodologia formativa utilizzata sarà di tipo innovativo e incentrata sulla valorizzazione delle dinamiche di gruppo, per favorire il dialogo e la capacità di team working. Nello specifico saranno svolte le seguenti attività: Colloqui individuali; -Colloqui orientativi di gruppo; Scambio di opinioni; Test autovalutativi; Certificazione e bilancio delle competenze; sviluppo del senso di appartenenza d un gruppo sociale sviluppo della percezione delle relazioni interculturali. 14

15 D.8 - Strumenti organizzativi Il progetto prevede l adozione dei seguenti strumenti organizzativi (flessibilità temporale, articolazione modulare del monte ore annuale della disciplina, valenza interdisciplinare, ecc.) Descrivere brevemente Il Laboratorio teatrale prevede la collaborazione di docenti di diverse discipline: Lettere, storia dell arte, Lingua, Arte e immagine. Disegno, ecc. per questo il percorso necessità di essere svolto in orari pomeridiani e con flessibilità modulare per adattarsi alle necessità dei vari docenti. Inoltre è prevista la divisione in moduli delle varie azioni organizzate in base ad uno specifico calendario stabilito dai docenti. I moduli svolti dai Vari gruppi in modo flessibile e autonomo 15

16 D.9 - Tempi di realizzazione Il progetto sarà realizzato a partire dal mese di marzo con durata (barrare la casella) Mensile Trimestrale semestrale con n...ore settimanali con n. 6..ore settimanali con n....ore settimanali Il numero complessivo delle ore di attività programmate è pari a 120. D.10 - Monitoraggio e verifica Criteri qualitativi per misurare l efficacia del processo progettuale: (es.: livello di partecipazione alle attività in termini di motivazione, produzione, costruzione di rapporti e reti tra scuole; qualità dei rapporti tra gli attori dell iniziativa; livello di soddisfazione degli utenti, ecc.) Percentuale di partecipazione tra gli alunni Percentuale di partecipazione tra i familiari Percentuale di partecipazione tra gli adulti Alto livello motivazionale dei partecipanti acquisito con appositi questionari Alto livello di soddisfazione di partecipazione all iniziativa Partecipazione della cittadinanza alla Rappresentazione tearale organizzata dalla scuola Descrizione sintetica delle strategie e della metodologia - della valutazione in itinere, volta a modificare l andamento del processo e ad accertare la validità di tempi, contenuti, modalità operative - della valutazione in itinere, volta a modificare l andamento del processo e ad accertare la validità di tempi, contenuti, modalità operative L obiettivo del sistema di monitoraggio è il controllo dei processi per un miglioramento continuativo dell offerta formativa; il sistema di valutazione risulta costituito da un insieme integrato di strumenti per le attività di rilevazione e di elaborazione dei dati mediante il quale è possibile avere la percezione di come l azione si sta sviluppando sotto il profilo del perseguimento degli obiettivi formativi e dei riscontri qualitativi. Gli oggetti della valutazione saranno: - le competenze in ingresso, - le competenze acquisite, - il clima relazionale, - il raggiungimento di obiettivi progettuali. 16

17 della valutazione ex-post, di tipo sommativo, finalizzata a rilevare i risultati conseguiti nella loro globalità Tale valutazione consentirà al responsabile di progetto di elaborare le disfunzioni,qualora ne fossero emerse, e quantificare i risultati nella loro globalità. Strumenti di verifica Strumenti di verifica utilizzati saranno: - questionari, - colloqui, - test, che saranno somministrati dai docenti. Le prove di verifica tenderanno a valutare: - acquisizione di atteggiamenti e comportamenti professionali; - acquisizione di conoscenze di base/trasversali; - acquisizione di abilità organizzative; - acquisizione di abilità nel problem solving. 17

18 E COMUNICAZIONE E RESTITUZIONE ESITI E.1 - Sensibilizzazione Indicare la tipologia delle iniziative che si intendono adottare per pubblicizzare il progetto: azioni di sensibilizzazione, informazione manifesti e volantini manifestazione finale pubblicizzazione presso il Comune pubblicizzazione presso associazioni Culturali Attivazione rete web Pubblicazione dell evento sul sito della scuola. E.2 - Documentazione Esplicitare le modalità previste per l attività di documentazione.. Tutto il materiale prodotto (cartellonistica, ricerche, approfondimento,, scene, costumi realizzati.) sarà messo a disposizione dell utenza presso il laboratorio teatrale d istituito.sarà realizzato un CD rom con lo spettacolo finale e le attività precedenti E.3 - Restituzione degli esiti E previsto un evento conclusivo al termine delle attività? Si No Se sì specificare (eventi artistici, competizioni, gare, esposizioni, mostre, dibattiti, ecc.) x Rappresentazione teatrale DELIBERA DI APPROVAZIONE DEL PROGETTO: Collegio dei docenti Delibera n 01 del 19/12/200 7 Verbale n. 05 Consiglio di Istituto Delibera n 01 del 22/12/20 07 Verbale n. 03 CONTRATTAZIONE R.S.U.: data 22/12/2007 Verbale n. 21 Timbro 18 scuola Il Dirigente dell Istituzione Scolastica

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