VERSO UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE PER L ALTA VAL DI NON: l iscrizione alle Perle Alpine

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1 Istituto per lo Sviluppo Regionale e il Management del Territorio VERSO UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE PER L ALTA VAL DI NON: l iscrizione alle Perle Alpine Versione documento: 1.2 Autore: Arch. Federico Cavallaro Coordinamento e Revisione: dott. Daniele Vettorato, PhD Bolzano, Dicembre 2012

2 INDICE 1. Introduzione e struttura dello studio La viabilità dell Alta Val di Non: stato di fatto Alta Val di Non: inquadramento fisico e rete infrastrutturale Il trasporto pubblico Alta Val di Non: inquadramento fisico e rete infrastrutturale Dati quantitativi Mendola Cavareno Calcolo delle emissioni di sostanze inquinanti Il focus sul traffico da turismo Le Perle Alpine Adesione alle Perle Alpine : presupposti fondamentali e fattibilità tecnica Adesione alle Perle Alpine : presupposti riguardantii la mobilità Adesione alle Perle Alpine : presupposti minori e riepilogo Adesione alle Perle Alpine : costi della mobilità Conclusioni Indice dellee tabelle Indice dellee figure Bibliografiaa Appendice 1: statuto delle Perle Alpine Appendice 2: elenco delle strutture ricettive e dei posti letto in Alta Val di Non Appendice 3: scheda riassuntiva di partecipazione Perle Alpine Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 2

3 1. Introduzione e struttura dello studio Il presente contributo è parte integrante dello studio condotto dall Accademia Europea (EURAC) di Bolzano, avente come finalità la realizzazione di una serie di studi di fattibilità tecnico-economica e diagnosi energetica finalizzati al contenimento dei consumi energetici o per la redazione di Piani Regolatori di Illuminazione dei Comuni dell Alta Val di Non. Questo elaborato, in particolare, approfondisce gli aspetti relativi alla mobilità e al turismo, evidenziando le criticità che caratterizzano la condizione attuale e proponendo una strategia per risolverle. L impostazione qui adottata e le proposte presentate si integrano coerentemente con quanto stabilito nel Patto Territoriale dell Alta Val di Non (Aa. Vv., 2002), uno strumento di programmazione provinciale risalente a circa un decennio fa, ma tuttora incaricato di stabilire le linee guida per la zona. Secondo tale piano, tutte le funzioni il cui esercizio a livello provinciale non risulti essere oggettivamente necessario sono conferite ai Comuni, ovvero alle istituzioni più vicine alle Comunità locali, in modo che queste stesse siano le artefici del proprio futuro. Strettamente collegata ad una ampia analisi socio economica della zona, viene così incentivata l attuazione di un complesso integrato di interventi a scala intercomunale, per migliorare l attrattività e la vivibilità della valle. Viene in particolare evidenziato lo stretto nesso che intercorre tra viabilità e turismo, quest ultimo inteso come vero e proprio motore propulsore dello sviluppo della zona (Aa. Vv., 2002, p. 16). Tale prospettiva viene confermata anche in questa sede, per trovare una soluzione congiunta ed integrata alla viabilità e alla crescita turistica. Dapprima viene valutata la condizione attuale del sistema viabilistico (capitolo 2), con un analisi del trasporto privato e pubblico basata su analisi quantitative (dati rilevati presso le centraline di traffico) e livelli di servizio dei diversi sistemi di trasporto; segue un analisi delle emissioni di CO2 (in coerenza con gli altri studi che compongono il progetto), per valutare l impatto che la componente trasportistica determina sui consumi di carburante. Si analizzano quindi le cause di criticità viabilistica (capitolo 3), da rintracciare nel modello di crescita turistica fin qui sviluppatosi. Per ridurre i flussi di traffico privato e proporre una crescita sostenibile di mobilità e turismo, si Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 3

4 valuta la candidatura di uno dei Comuni dell Alta Anaunia al circuito delle Perle Alpine, network di località montane che promuovono l uso dei mezzi di trasporto pubblico per raggiungere il posto di villeggiatura, cercando al contempo di limitare l utilizzo dei veicoli privati. In tale analisi vengono discussi sia aspetti relativi alla mobilità tout-court, sia aspetti legati alla qualità della scena urbana, sia infine alle potenzialità turistiche che le località della valle possonoo offrire. Alcune note finali (capitolo 4) concludono l analisi e forniscono indicazioni utili a presentare la candidatura vera e propria. 2. La viabilità dell Alta Val di Non: stato di fatto Alta Val di Non: inquadramento fisico e rete infrastrutturale L Alta Val di Non è un vasto altopiano localizzato nel Trentino settentrionale, delimitato a Sud-Ovest dal lago di S. Giustina, a Nord-Ovest dal torrente Novella e confinante a Nord e a Est con la Provincia Autonoma di Bolzano, da cui è separata per la presenza di un crinale comprendente i monti Schönegg, Macaion, Penegal e Roen. Tali monti digradano dolcemente nella parte trentina, mentre piombano spioventi sulla Valle dell Adige e la regione altoatesina, costituendoo una parete verticalee dalla cui cima è possibile averee una vista panoramica sull intera regione. La posizione di confine tra la Provincia di Trento e quella di Bolzanoo rende l altopiano un area collegata ad entrambi i bacini, permettendo così relazioni con l intera realtà regionale (Figura 1). Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 4

5 Figura 1: L Alta Val di Non rispetto al sistema trasportistico del Trentino-Alto Adige L Alta Val di Non, da un punto di vista amministrativo, comprende dieci Comuni: Amblar, Cavareno, Don, Fondo, Malosco, Romeno, Ronzone, Ruffrè-Mendola, Sanzeno e Sarnonico. Tra questi, il più popoloso, nonché il più esteso, è il capoluogo Fondo, con una superficie complessiva superiore a 1/4 dell intera zona (30,75 kmq su 108,24 kmq) e una popolazione, al 2012, pari a abitanti (circa 1/5 della popolazione dell Alta Val di Non). Tra gli altri Comuni, solo Romeno e Cavareno superano i abitanti, mentre Sanzeno vi si approssima; i rimanenti otto Comuni Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 5

6 presentano valori significativamente inferiori, con Amblar e Don agli ultimi posti per numero di abitanti (Tabella 1) 1. DATI DEMOGRAFICI ED INSEDIATIVI DEI COMUNI DELL ALTA VAL DI NON Popolazione Centro Nucleo Comune Superficie Altitudine Densità abitato abitato kmq m.s.l.m. ab./kmq n n n Amblar 14, SI Cavareno 9, SI Don 5, SI Fondo 30, SI Malosco 6, SI Romeno 9, SI Ronzone 5, SI Ruffrè- Mendola Case sparse 6, SI Sanzeno 7, SI Sarnonico 12, SI Alta Valle di Non 108, SI Dambel* 5, SI Provincia 6.206, * Dambel non appartiene ai Comuni dell Alta Val di Non. Essendo però parte del patto tra Comuni i dati vengono qui ripresi. Nel valore complessivo dell alta Val di Non non è incluso. Tabella 1: Dati demografici ed insediativi dei Comuni dell Alta Val di Non. Fonte: Servizio Statistica PAT, 2012 L altopiano, nel suo complesso, presenta le caratteristiche tipiche dell area montana: - altezza media intorno ai m sul livello del mare, con punte di alcune frazioni intorno ai m; - presenza di Comuni di piccole dimensioni, caratterizzati da una notevole dispersione insediativa: ciascuno di essi presenta un rilevante quantitativo di case isolate, a cui si 1 Dambel, localizzato a metà tra l Alta Val di Non e i cosiddetti Comuni della terza sponda, non appartiene strictu sensu ai Comuni dell alta Anaunia. Viene tuttavia incluso nelle analisi perché cofirmatario del Patto Territoriale dell Alta Val di Non. Discorso opposto per Sanzeno, il quale, pur facendo amministrativamente parte dell Alta Val di Non, ha deciso di non sottoscrivere il patto. Tale comune non verrà quindi incluso nelle seguenti analisi, se non per evidenziare le rilevanze turistiche presenti sul suo territorio comunale (cfr. capitolo 3). Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 6

7 aggiungono ulteriori nuclei o centri abitati (Cavareno, Fondo, Romeno, Ruffrè- Mendola, Sanzeno e Sarnonico); - bassa densità abitativa (di poco superiore ai 68 abitanti per chilometro quadrato), inferiore rispetto alla media provinciale (86 abitanti per chilometro quadrato); - incidenza demografica e di territoriale limitata rispetto ai valori provinciali: la popolazione residente in quest area è pari all 1,4% del corrispettivo valore a livello provinciale, mentre la superficie complessiva vale l 1,7% rispetto al valore provinciale. Da un punto di vista teorico, la localizzazione dell area è favorevole ai collegamenti con i due capoluoghi di regione: il passo della Mendola, principale punto turistico della zona, dista 27 km da Bolzano, 48 km da Merano e 58 km da Trento. La particolare conformazione orografica, tuttavia, condiziona fortemente la rete infrastrutturale: per chi proviene da Bolzano e da Merano si deve affrontare in entrambi i casi una strada fortemente acclive e tortuosa, che comprende il superamento di un valico alpino (passo della Mendola nel primo caso, passo delle Palade nel secondo). Ciò allunga inevitabilmente i tempi di percorrenza, rendendo l area di difficile accessibilità: in condizioni di traffico ideale, per raggiungere la Mendola da Bolzano occorrono 45 minuti, da Merano si impiegano 55 minuti, e da Trento 75 minuti. Il capoluogo della valle, Cles, dista infine circa 27 km e 52 minuti. Tre sono le arterie principali di traffico che consentono l accesso alla zona. La prima di esse ha origine dalla direttrice Trento-Malè (SS43): in prossimità dell abitato di Dermulo, si dirama la SS43Dir, che attraversa l intero altopiano con direzione nordest ed attraversa i Comuni di Sanzeno, Romeno, Cavareno, Sarnonico e Fondo. Questa strada costituisce l accesso privilegiato all altopiano per chi proviene da Trento e da Cles. La seconda via di accesso è la SS42, che garantisce il collegamento ad est con Caldaro e Bolzano attraverso il passo della Mendola. Tale infrastruttura attraversa il Comune di Ronzone e si ricongiunge alla SS43Dir in prossimità di Cavareno, proseguendo, attraverso Fondo e la valle di Sole, fino a raggiungere il passo del Tonale. Un terzo collegamento (SS238), con direttore nord- sud, collega l altopiano con Merano attraverso il passo delle Palade. Sette Comuni sono direttamente serviti dalle tre infrastrutture precedentemente descritte, ovvero Sanzeno, Romeno, Cavareno, Sarnonico, Malosco, Fondo e Ronzone (in alcuni di questi casi la strada principale attraversa il centro Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 7

8 abitato). Altri tre sono collegati attraverso una viabilità minore: la SP24 collega Sarnonico a Dambel; la SP26 congiunge i Comuni di Cavareno a Don e Amblar; la SP19 collega direttamente Ruffrè alla Mendola. Malosco, infine, pur essendo servito dalla strada statale, non viene attraversato da essa. Accanto a questa rete infrastrutturale principale esiste una serie di strade provinciali, di carattere prevalentemente locale, che collega i Comuni con le diverse frazioni e i nuclei abitati. La Figura 2 sintetizza le caratteristiche infrastrutturali e insediative principali dell Alta Val di Non. Figura 2: Caratteristiche infrastrutturali e insediative dell Alta Val di Non Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 8

9 2.2.. Il trasporto pubblico L Alta Val di Non è servita da un sistema di mezzi di trasportoo extraurbani che collegano l altopiano con i centri urbani regionali e locali di maggiori dimensioni: Trento, Bolzano, Merano e Cles. Partendo da quest ultimo, effettua servizio diretto una linea di autobus extraurbana (n 630, Cles - Passo Mendola); il servizio copre l intervallo temporale compreso tra le e le 18.00, circolando tuttavia con una frequenza piuttosto limitata: sei corse totali, di cui due mattutine, due durante le ore centrali della giornata e due serali. Analogo discorso vale per la tratta inversa: le corse in questo caso sonoo cinque, di cui quattro concentrate tra la mattina e le ore centrali della giornata e una sola serale, con partenza dallaa Mendola alle ore L accesso all Alta Val di Non per chi proviene da Trento necessita invecee di un trasbordo: fino a Dermulo il servizio è effettuato tramite la ferrovia Trento-Malè, che garantisce collegamenti orari dalle 6.00 fino alle (tempi di percorrenza pari a circa 1 ora) e costituisce il vero e proprio asse portante del trasporto pubblico in Val di Non, come confermato dall incremento costante del numero dei passeggeri che la utilizzano (circa nel 2003 e superiorii a nel 2011). Da Dermulo il collegamento con l Alta Val di Non avviene attraverso la già citata linea di autobus n 630. In Tabella 2 sono inserite le possibilità di viaggio offerte dal servizio attuale in entrambe le direzioni, prendendo come estremi del viaggio la Mendola e Trento. TRASPORTO PUBBLICO: COLLEGAMENTO TRENTO-MENDOLA TRENTO 07:13 08:25 11:07 13:29 16:21 17:23 DERMULO ARRIVO 08:12 09:24 12:05 14:26 17:19 18:22 ATTESA 08 min 06 min 10 min 14 min 07 min 07 min DERMULO PARTENZA 08:20 09:30 12:15 14:40 17:26 18:29 MENDOLA TEMPO TOTALE 2 h 22 m 2 h 20 m 2 h 10 m 2 h 26 m 2 h 07 m 2 h 07 m TRASPORTO PUBBLICO: COLLEGAMENTO MENDOLA-TRENTO MENDOLA DERMULO ARRIVO 08:44 10:43 11:48 14:18 17:59 ATTESA 35 min 51 min 35 min 07 min 28 min DERMULO PARTENZA 09:19 11:34 12:23 14:25 18:27 TRENTO 10:15 12:29 13:21 15:20 19:22 TEMPO TOTALE 2 h 30 m 2 h 44 m 2 h 31 m 2 h 00 m 2 h 32 m Tabella 2: Collegamentoo Trento-Cavareno/Cavareno-Trento tramite trasporto pubblico Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 9

10 Si può notare come il cadenzamento funzioni sostanzialmente in modo efficace in direzione Mendola, essendo i tempi di attesa mediamente inferiori ai dieci minuti. Verso Trento, invece, il cadenzamento produce buoni risultati nelle fasce di servizio dei pendolari, mentre nel resto della giornata si possono impiegare anche 40 minuti in più per coprire la medesima tratta. Limitatamente a Fondo effettuano servizio quattro ulteriori corse quotidiane, due delle quali, di natura prevalentemente pendolare, sono concentrare di prima mattina. Sul versante altoatesino il trasporto pubblico garantisce collegamenti con l Alta Val di Non attraverso due alternative di viaggio: la prima vede come punto di partenza Bolzano, la seconda Merano. Dal capoluogo di provincia altoatesino parte con cadenza oraria l autobus extraurbano n 130, che conduce a Caldaro, in località S. Antonio. Qui è possibile utilizzare la funicolare della Mendola per raggiungere l omonimo passo (servizio ogni 20 minuti dalle 7 alle 19; durata del viaggio 12 minuti), affrontando un dislivello di 854 metri. L autobus n 630 (direzione Cles) collega infine il passo con i principali Comuni dell altopiano. Questo duplice trasbordo limita notevolmente l utilizzo dei mezzi pubblici, perché presuppone tempi di attesa inevitabilmente più lunghi, specialmente una volta arrivati alla Mendola. La seconda opzione prevede la partenza dalla stazione di Merano (raggiungibile direttamente da Bolzano tramite il treno della Val Venosta), dove effettua la propria corsa l autobus di linea n 246 (Merano-Mendola). Tale linea, di recente introduzione, raggiunge la destinazione attraversando Fondo, Ronzone e Ruffrè, mentre per raggiungere gli altri Comuni è necessario cambiare mezzo e prendere l autobus n 630 in uno dei Comuni in cui effettuano servizio entrambe le linee. La Tabella 3 riassume tutti i tempi di percorrenza descritti in precedenza, comparandoli con quelli ottenibili con la vettura privata in condizioni di traffico regolare. Come destinazione si è considerato il passo della Mendola, ad oggi il centro turistico più importante della zona. Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 10

11 COMPARAZIONE TRA TEMPI DI PERCORRENZA CON TRASPORTO PUBBLICO (T.P.) E PRIVATO PARTENZA ARRIVO T.P. MINIMO T.P. MASSIMO TRASPORTO DIFFERENZA DIFFERENZA PRIVATO MINIMA MASSIMA Trento Mendola 2 h 00 m 2 h 26 m 1 h 15 m 45 min 1 h 11 m Cles Mendola 1 h 10 m 1 h 25 m 46 m 24 min 39 min Merano Mendola 1 h 39 m 1 h 39 m 55 m 44 min 44 min Bolzano Mendola 1 h 10 m 1 h 30 m 45 m 25 min 45 min Tabella 3: Alta Val di Non, tempi di percorrenza con trasporto pubblico e privato Nella guida alle passeggiate della Val di Non, (von Lutterotti, 1995) si parlava di una ricca rete di servizi di corriere che fanno capo a Cles e a Trento. Da un punto di vista della copertura territoriale e limitandosi al solo territorio trentino, il servizio garantisce effettivamente discrete prestazioni: tutti i Comuni sono serviti, ed eccettuati Dambel, Don ed Amblar, il servizio è continuativo e regolare nel corso della giornata. Anche i tempi di percorrenza del trasporto pubblico sono in taluni casi abbastanza competitivi: per raggiungere Cles si possono impiegare 70 minuti, mentre per raggiungere Trento occorrono al minimo 2 ore, a fronte dei 46 e 75 minuti impiegati in macchina in condizioni ideali. Tali orari rappresentano le corse più veloci della giornata solo nei giorni lavorativi e nelle ore utili per i pendolari. Negli altri casi i tempi aumentano in misura rilevante, fino a raggiungere nella tratta Mendola-Trento le 2 ore e 45 minuti, più del doppio di quanto si impiegherebbe a percorrere la tratta con mezzo privato. Differente la condizione per quanto riguarda i collegamenti con l Alto Adige: la linea Merano-Mendola fornisce solo quattro collegamenti giornalieri per ciascun senso di marcia (tre nei giorni festivi). Verso il passo l ultimo servizio effettua corsa alle 15.00, mentre verso Merano il primo collegamento utile non avviene prima delle di mattina. Considerando inoltre che il servizio si effettua solo fino a novembre, si comprende la natura saltuaria di questo collegamento. Non sembra migliore la condizione per chi proviene da Bolzano: la Mendola costituisce un vero e proprio spartiacque. Se il servizio da Bolzano a Caldaro è infatti efficiente (corse orarie, con durata di viaggio pari a 43 minuti) e ben integrato con la funicolare per il passo Mendola, di qui i collegamenti con l altopiano sono particolarmente carenti. Il duplice trasbordo limita notevolmente l utilizzo dei mezzi pubblici, perché presuppone tempi di attesa inevitabilmente più lunghi. In 1 ora e 15 minuti si raggiunge il Passo (tempo di attesa 15 minuti), poi si deve aspettare la coincidenza con gli autobus per Cles Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 11

12 (circa trenta minuti). Se non ci si deve fermare alla Mendola, si impiega complessivamente più del doppio rispetto al tempo di percorrenza con vettura privata. L aspetto positivo della linea risiede nella durata del collegamento: la prima partenza dalle e il ritorno garantito fino alle dalla Mendola consentono la effettiva fattibilità del viaggio in giornata. In breve, nel caso dei collegamenti con l Alto Adige, incide notevolmente l assenza di un servizio integrato, fattore che accresce anche i costi del servizio di trasporto per l utente. In Trentino il funzionamento è genericamente più efficiente per quanto riguarda l accessibilità, ma sconta alcune problematiche di tortuosità dovute alla posizione dei Comuni all interno dell altopiano, rendendo così il trasporto intrazonale più complicato e meno appetibile per i clienti. Per valutare in termini oggettivi il livello di servizio del trasporto pubblico, può essere adottato un metodo che fa riferimento alle curve prestazionali e ai livelli di servizio (LoS; Nocera, 2010). Vengono selezionati alcuni parametri, tra cui la velocità commerciale, il rapporto tra i tempi di viaggio del trasporto pubblico e l autovettura, la tortuosità del tragitto, il numero di trasbordi, l intervallo medio fra due corse consecutive, la durata giornaliera del servizio e il rapporto con il costo di viaggio effettuato con vettura privata. Per ciascuno di essi, sulla base di curve prestazionali, vengono restituiti dei valori che variano da A (eccellenza) ad F (insufficienza). Questi valori determinano anche la qualità del servizio offerto. LIVELLI DI SERVIZIO DEL TRASPORTO PUBBLICO IN ALTA VAL DI NON/1: MENDOLA TRENTO- MENDOLA CLES- MENDOLA MERANO- MENDOLA BOLZANO- MENDOLA PARAMETRO LoS LoS LoS LoS velocità commerciale F F E E rapporto tra i tempi di viaggio trasporto pubblico/autovettura C C A A tortuosità A B A A numero di trasbordi B A A C intervallo medio fra due corse consecutive F F F F durata giornaliera del servizio F F F F rapporto con il costo di viaggio automobile A A C A Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 12

13 LIVELLI DI SERVIZIO DEL TRASPORTO PUBBLICO IN ALTA VAL DI NON/2: MALOSCO TRENTO- MALOSCO CLES- MALOSCO MERANO- MALOSCO* BOLZANO- MALOSCO PARAMETRO LoS LoS LoS LoS velocità commerciale B E E F rapporto tra i tempi di viaggio trasporto pubblico/autovettura E F F F tortuosità A B A A numero di trasbordi A B A D intervallo medio fra due corse consecutive F F F F durata giornaliera del servizio F F F F rapporto con il costo di viaggio automobile A A C E NOTE: A = eccellente B = Buono C = Discreto D = Adeguato E = Insufficiente F = Scarso * Fermata attuale a Fondo Tabella 4: Livelli di servizio del trasporto pubblico in Alta Val di Non I risultati, riassunti nella Tabella 4 per i collegamenti con la Mendola e Malosco, località baricentrica nell altopiano, confermano quanto descritto in precedenza: in generale, i collegamenti sono limitati sia come numero giornaliero, sia come orari di servizio (livelli medi intorno a F in entrambi i casi). Da un punto di vista economico sono realmente vantaggiosi per la sola parte trentina, mentre la mancanza di integrazione con l Alto Adige rende i trasporti pubblici costosi quanto il trasporto privato (collegamento Merano-Malosco) o addirittura non convenienti (collegamento Bolzano-Malosco). Diverso è ovviamente il caso in cui si suppone l uso dei soli mezzi di trasporto altoatesini: limitatamente alle fermate di Fondo, Ronzone e Mendola, partendo da Merano i costi tornano ad essere competitivi. I valori estremamente positivi relativi alla tortuosità hanno in realtà un incidenza piuttosto bassa sul giudizio finale; devono considerarsi conseguenza del fatto che le strade principali attraversano quasi tutti i Comuni, per cui non c è particolare discostamento tra il percorso effettuato da una autovettura privata e il trasporto pubblico. Anzi, nel caso del collegamento Bolzano-Mendola, la funicolare accorcia notevolmente la lunghezza del percorso (2,40 km contro i 14 km della strada). La velocità commerciale, infine, si rende realmente competitiva nel solo caso della tratta fra Trento e Malosco. Un cambiamento della condizione attuale potrà derivare dall adozione dell ambizioso progetto Metroland (Provincia Autonoma di Trento, 2011), elaborato di Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 13

14 recente per ripensare in chiave sostenibile l intera viabilità della Provincia di Trento (Figura 3). Figura 3: Metroland, previsioni di crescita delle linee di trasporto pubblico in Trentino. Fonte: Provincia Autonoma di Trento, 2011 L altopiano potrà godere dei benefici previsti dal miglioramento della linea Trento-Malè (Dermulo, punto di partenza per gli autobus verso la Mendola, viene ad essere la stazione intermedia principale tra Trento e Cles), da cui ne deriveranno tempi più rapidi per raggiungerla. Nel quadro provinciale, tuttavia, il collegamento tra Dermulo e l altopiano viene confermato quale una destinazione secondaria, sicché è ragionevole ipotizzare che non si assisteranno a cambiamenti significativi per l area in oggetto, anche ammettendo che Metroland venga realmente implementato. Le conseguenze appaiono quindi inevitabili: chi ha possibilità di scegliere, attualmente non prende in considerazione il trasporto pubblico come mezzo competitivo. Esso si limita ad attrarre le fasce deboli della popolazione, coloro cioè Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 14

15 che non hanno reali alternative, sia per motivi di età (anziani, studenti), sia per motivi economici (reddito insufficiente per acquistare e mantenere un veicolo privato). Tale condizione, ovviamente, non si configura come una scelta, bensì come una necessità e favorire l utilizzo della vettura privata come mezzo di spostamento privilegiato Alta Val di Non: inquadramento fisico e rete infrastrutturale Tra le modalità di trasporto rientra nella presentee analisi anche la cosiddetta mobilità dolce, ovvero l insieme dei mezzi finalizzati alla fruizione dell ambiente e del paesaggio, all attività ricreativa e caratterizzatee da elevata sostenibilità ambientale. Essi rappresentano solo in alcuni casi un alternativa al traffico veicolare (e limitatamente a brevi distanze), ma concorrono a caratterizzare il trasporto di una determinata regione e, in alcuni casi, possono sostituire il trasporto intra-zonale dell Alta Val di tramite vettura privata. È stata recentemente inaugurata (giugno 2012) la pista ciclabile Non, che collega attraverso una strada pavimentata e facilmente percorribile lunga 25 km i paesi di Malgolo, Romeno, Salter, Cavareno, Sarnonico, Ronzone, Malosco e Fondo; a questa infrastruttura sonoo collegati anche i 7 km sterrati che collegano Cavareno con Amblar e Don (Figura 4). Questa infrastruttura costituisce una valida alternativa allo spostamento veicolare interno, soprattutto per le brevi distanze, anche in virtù dell andame ento sostanzialmente pianeggiante o poco acclive dell intero percorso (complessivamente circa 500 m di dislivello, uniformementee distribuiti lungo l intero percorso). Gli effetti reali di questa realizzazione, sia in ottica turistica sia per gli spostamenti della popolazione locale, saranno noti solamente nei prossimi anni. Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 15

16 Figura 4: Pista ciclabile dell Alta Val di Non: un alternativa per gli spostamenti intrazonali. Fonte: Aa. Vv., Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 16

17 La mobilità del tempo libero gode di una buona diffusione. Questo tipo di mobilità non sostituisce quella veicolare tradizionale poiché ha natura essenzialmente turistica. Contribuisce tuttavia a sensibilizzare gli utenti, disincentivandoli dall utilizzo di veicoli inquinanti nei momenti dedicati allo svago. Per quanto riguarda la viabilità estiva, particolarmente ricca è l offerta di sentieri: Romeno, per la sua posizione tra i burroni del Novella e del Rio San Romedio, costituisce un punto di partenza privilegiato per diverse passeggiate. Tra queste, meritano di essere ricordati: 1) il sentiero che collega a San Romedio (accessibile anche da Don), celebre eremo inerpicato su una roccia e meta turistica di prim ordine dell intero Trentino 2) il collegamento a Don e Amblar, compreso il sentiero dei tre molini. Proprio da Amblar, che si trova alle pendici del monte Roen, parte la strada sterrata per la Malga Romeno, punto di partenza per sentieri di diversa difficoltà (dalla passeggiata alla via ferrata) ed adatti a tutti i tipi di escursionisti. Altre località rilevanti per escursioni sono Fondo (prevalenza di passeggiate turistiche); il passo della Mendola, da cui partono sentieri per i monti Lira, Panegal e il già citato Roen; Malosco e Sarnonico con le camminate lungo i boschi e le cime retrostanti2. A Dambel si trova l accesso al parco fluviale Novella, percorso guidato di 3,5 km, che permette di osservare la flora e la fauna tipiche del luogo, nonché percorrere i canyon, elemento caratteristico dell intera valle, che qui trova una delle manifestazioni più suggestive. Tali percorsi possono essere compiuti, in parte, anche con la canoa; in tal caso il punto di partenza è Banco (frazione di Sanzeno). Ad Amblar, a Ruffrè-Mendola e a Cavareno sono localizzati i maneggi della zona, che effettuano giri organizzati anche di più giorni, comprensivi di pernottamento nelle malghe localizzate nei dintorni. Infine, a coniugare mobilità dolce e sport, nel comune di Sarnonico è presente il Dolomiti golf club, un campo a 18 buche che arricchisce l offerta ricreativa della zona. Per quanto riguarda la viabilità del periodo invernale, alla fine del secolo scorso si è pensato di introdurre nuovi impianti di risalita per praticare lo sci alpino da 2 Nel capitolo sono indicati con maggior dettaglio i percorsi escursionistici di maggior rilievo. Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 17

18 affiancare alla piccola area sciistica giá esistente. Tuttavia il progetto di realizzare un comprensorio sul monte Roen è stato subito abbandonato, poiché si è preso atto che un intervento così importante avrebbe portato notevoli impatti negativi a livello ambientale, tali da non essere compensati dall eventuale flusso turistico indotto3. L offerta può così contare sulle sole piste storiche, le due del centro Ruffrè-Monte Nock e quella situata presso la Mendola, in località Campi da Golf. Tali piste sono servite complessivamente da due impianti di risalita (più un tapis-roulant per la scuola sci). Adottando una strategia meno impattante, nel corso dell ultimo decennio si è cercato di potenziare la località turistica Campi da Golf senza ricorrere a eccessivi movimenti di terra. Sono stati così realizzati uno snow park, una pista per il pattinaggio su ghiaccio e una pista per slittini e tubing, nonché aree ricreative per bambini e si è dotato l impianto di un sistema di innevamento artificiale e di illuminazione notturna (Aa vv., 2002; Figura 5). Figura 5: Il progetto (realizzato) per l area sciistica in località campi da Golf. Fonte: Salvetta, 2003 Lo sci alpino rimane comunque un elemento sostanzialmente secondario nel panorama anauniense, che attrae prevalentemente una clientela costituita da 3 Flusso indotto teorico, peraltro, tutto da valutare vista la vicina presenza di alternative più strutturate quali l altopiano della Predaia e, soprattutto, degli impianti della Val di Sole. Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 18

19 popolazione locale. I dati relativi all utilizzo degli impianti, disponibili in forma aggregata per i soli anni e qui riportati in Tabella 5, testimoniano un utilizzo piuttosto limitato degli impianti nel periodo invernale (gli utenti giornalieri oscillano tra i 150 e i 200 a fronte dei 110 del periodo estivo): ipotizzando un esercizio giornaliero di otto ore ( ), ciò significa una presenza oraria pari a unità. PRESENZE STAGIONALI NEGLI IMPIANTI DI RISALITA DELL ALTA VAL DI NON INVERNO 2009 / 2010 ESTATE 2010 INVERNO + ESTATE TOTALE ROEN NOCK ROEN NOCK ROEN Nock Passaggi n.d. n.d chiuso Primi ingressi n.d. n.d chiuso Giornate di funzionamento n.d. n.d. 92 chiuso Utenti al giorno n.d. n.d. 101 chiuso INVERNO 2010 / 2011 ESTATE 2011 INVERNO + ESTATE TOTALE ROEN NOCK ROEN NOCK ROEN NOCK Passaggi chiuso Primi ingressi chiuso Giornate di funzionamento chiuso Utenti al giorno chiuso 158 INVERNO 2011 / 2012 ESTATE 2012 INVERNO + ESTATE TOTALE ROEN NOCK ROEN NOCK ROEN NOCK Totale Passaggi chiuso Primi ingressi chiuso Giornate di funzionamento chiuso Utenti al giorno chiuso Tabella 5: Presenze stagionali negli impianti di risalita dell Alta Val di Non. Fonte: Altipiani Val di Non S.p.A., 2012 I nuovi sforzi sembrano piuttosto volti a valorizzare sport alternativi allo sci alpino quali sci-alpinismo, slittino, ciaspole e sci di fondo. Per lo sci di fondo, in località Regole di Malosco è stata aperta una serie di piste lunghe complessivamente 10 km, su cui è stato recentemente introdotto il sistema di innevamento artificiale; la presenza di strutture ricettive adeguate (alberghi e ristoranti di classe superiore) rendono l area un punto di riferimento della valle nella pratica degli sport invernali. A Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 19

20 lato di tale pista, infatti, si sviluppano diversi sentieri adatti per chi si vuole cimentare nella ciaspolata; manifestazione, peraltro, che a Fondo rappresenta una vera e propria attrattiva, garantendo oltre metà delle presenze turistiche invernali in Val di Non. Anche in altre parti della valle si possono trovare itinerarii idonei per camminate sulla neve: un esempio in tal senso è il semplice itinerario di cima Roen che, in mezzo ai vasti boschi nonesi, porta alla vetta, dove si gode di una splendida vista sulle alpi orientali. Altro itinerario di grande fascino è quello che porta sul monte Cornicolo partendo dagli ultimi masi di Proves. Per i più esperti, si segnala invece l ascesa alla cima del monte Luco, da dove si gode una vista privilegiata sulle Maddalene, la val d Ultimo e l Alta Val di Non. Da un punto di vista teorico, quindi, l offerta è piuttosto ampia e variegata già ad oggi; le strutture sono però spesso tra loro scollegate, né sono disponibili un sito web o altri canali informativi tali da mostrare le potenzialità della zona e metterle a sistema Dati quantitativii Nei paragrafi precedenti è stata descritta l offerta di mobilità dell Alta Val di Non; il presente paragrafo completa tale analisi, riportando ed analizzando i dati quantitativi dei flussi veicolari. A tal proposito, la provincia di Trento ha predisposto due punti di rilevazione, attraverso il servizio di gestione strade. Il primo si trova nei pressi del passo della Mendola (punto di rilevamento provinciale n 109, km ), mentre il secondo è localizzato lungo la SS43Dir in località Cavareno (punto di rilevamento provinciale n 114, km 11-65). I due punti rilevano flussi tra loro sensibilmente differenti. Nel primo caso si riferiscono a una località a vocazione prevalentemente turistica, mentre nel secondo caso fanno riferimento a un Comune dalla marcata impronta urbana: tra i Comuni dell Alta Val di Non, Cavareno è infatti il terzo per numero di abitanti e per densità abitativa, con valori superiori rispetto alla media provinciale. Inoltre, trovandosi nel punto di convergenza delle strade statali che conducono alla Mendola, a Merano e a Dermulo/Cles/Trento, costituisce il punto più critico dal punto di vista viabilistico. Ciò suggerisce di analizzare separatamente le due postazioni e solo in una seconda fase Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 20

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