VERSO UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE PER L ALTA VAL DI NON: l iscrizione alle Perle Alpine

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "VERSO UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE PER L ALTA VAL DI NON: l iscrizione alle Perle Alpine"

Transcript

1 Istituto per lo Sviluppo Regionale e il Management del Territorio VERSO UNA MOBILITÀ SOSTENIBILE PER L ALTA VAL DI NON: l iscrizione alle Perle Alpine Versione documento: 1.2 Autore: Arch. Federico Cavallaro Coordinamento e Revisione: dott. Daniele Vettorato, PhD Bolzano, Dicembre 2012

2 INDICE 1. Introduzione e struttura dello studio La viabilità dell Alta Val di Non: stato di fatto Alta Val di Non: inquadramento fisico e rete infrastrutturale Il trasporto pubblico Alta Val di Non: inquadramento fisico e rete infrastrutturale Dati quantitativi Mendola Cavareno Calcolo delle emissioni di sostanze inquinanti Il focus sul traffico da turismo Le Perle Alpine Adesione alle Perle Alpine : presupposti fondamentali e fattibilità tecnica Adesione alle Perle Alpine : presupposti riguardantii la mobilità Adesione alle Perle Alpine : presupposti minori e riepilogo Adesione alle Perle Alpine : costi della mobilità Conclusioni Indice dellee tabelle Indice dellee figure Bibliografiaa Appendice 1: statuto delle Perle Alpine Appendice 2: elenco delle strutture ricettive e dei posti letto in Alta Val di Non Appendice 3: scheda riassuntiva di partecipazione Perle Alpine Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 2

3 1. Introduzione e struttura dello studio Il presente contributo è parte integrante dello studio condotto dall Accademia Europea (EURAC) di Bolzano, avente come finalità la realizzazione di una serie di studi di fattibilità tecnico-economica e diagnosi energetica finalizzati al contenimento dei consumi energetici o per la redazione di Piani Regolatori di Illuminazione dei Comuni dell Alta Val di Non. Questo elaborato, in particolare, approfondisce gli aspetti relativi alla mobilità e al turismo, evidenziando le criticità che caratterizzano la condizione attuale e proponendo una strategia per risolverle. L impostazione qui adottata e le proposte presentate si integrano coerentemente con quanto stabilito nel Patto Territoriale dell Alta Val di Non (Aa. Vv., 2002), uno strumento di programmazione provinciale risalente a circa un decennio fa, ma tuttora incaricato di stabilire le linee guida per la zona. Secondo tale piano, tutte le funzioni il cui esercizio a livello provinciale non risulti essere oggettivamente necessario sono conferite ai Comuni, ovvero alle istituzioni più vicine alle Comunità locali, in modo che queste stesse siano le artefici del proprio futuro. Strettamente collegata ad una ampia analisi socio economica della zona, viene così incentivata l attuazione di un complesso integrato di interventi a scala intercomunale, per migliorare l attrattività e la vivibilità della valle. Viene in particolare evidenziato lo stretto nesso che intercorre tra viabilità e turismo, quest ultimo inteso come vero e proprio motore propulsore dello sviluppo della zona (Aa. Vv., 2002, p. 16). Tale prospettiva viene confermata anche in questa sede, per trovare una soluzione congiunta ed integrata alla viabilità e alla crescita turistica. Dapprima viene valutata la condizione attuale del sistema viabilistico (capitolo 2), con un analisi del trasporto privato e pubblico basata su analisi quantitative (dati rilevati presso le centraline di traffico) e livelli di servizio dei diversi sistemi di trasporto; segue un analisi delle emissioni di CO2 (in coerenza con gli altri studi che compongono il progetto), per valutare l impatto che la componente trasportistica determina sui consumi di carburante. Si analizzano quindi le cause di criticità viabilistica (capitolo 3), da rintracciare nel modello di crescita turistica fin qui sviluppatosi. Per ridurre i flussi di traffico privato e proporre una crescita sostenibile di mobilità e turismo, si Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 3

4 valuta la candidatura di uno dei Comuni dell Alta Anaunia al circuito delle Perle Alpine, network di località montane che promuovono l uso dei mezzi di trasporto pubblico per raggiungere il posto di villeggiatura, cercando al contempo di limitare l utilizzo dei veicoli privati. In tale analisi vengono discussi sia aspetti relativi alla mobilità tout-court, sia aspetti legati alla qualità della scena urbana, sia infine alle potenzialità turistiche che le località della valle possonoo offrire. Alcune note finali (capitolo 4) concludono l analisi e forniscono indicazioni utili a presentare la candidatura vera e propria. 2. La viabilità dell Alta Val di Non: stato di fatto Alta Val di Non: inquadramento fisico e rete infrastrutturale L Alta Val di Non è un vasto altopiano localizzato nel Trentino settentrionale, delimitato a Sud-Ovest dal lago di S. Giustina, a Nord-Ovest dal torrente Novella e confinante a Nord e a Est con la Provincia Autonoma di Bolzano, da cui è separata per la presenza di un crinale comprendente i monti Schönegg, Macaion, Penegal e Roen. Tali monti digradano dolcemente nella parte trentina, mentre piombano spioventi sulla Valle dell Adige e la regione altoatesina, costituendoo una parete verticalee dalla cui cima è possibile averee una vista panoramica sull intera regione. La posizione di confine tra la Provincia di Trento e quella di Bolzanoo rende l altopiano un area collegata ad entrambi i bacini, permettendo così relazioni con l intera realtà regionale (Figura 1). Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 4

5 Figura 1: L Alta Val di Non rispetto al sistema trasportistico del Trentino-Alto Adige L Alta Val di Non, da un punto di vista amministrativo, comprende dieci Comuni: Amblar, Cavareno, Don, Fondo, Malosco, Romeno, Ronzone, Ruffrè-Mendola, Sanzeno e Sarnonico. Tra questi, il più popoloso, nonché il più esteso, è il capoluogo Fondo, con una superficie complessiva superiore a 1/4 dell intera zona (30,75 kmq su 108,24 kmq) e una popolazione, al 2012, pari a abitanti (circa 1/5 della popolazione dell Alta Val di Non). Tra gli altri Comuni, solo Romeno e Cavareno superano i abitanti, mentre Sanzeno vi si approssima; i rimanenti otto Comuni Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 5

6 presentano valori significativamente inferiori, con Amblar e Don agli ultimi posti per numero di abitanti (Tabella 1) 1. DATI DEMOGRAFICI ED INSEDIATIVI DEI COMUNI DELL ALTA VAL DI NON Popolazione Centro Nucleo Comune Superficie Altitudine Densità abitato abitato kmq m.s.l.m. ab./kmq n n n Amblar 14, SI Cavareno 9, SI Don 5, SI Fondo 30, SI Malosco 6, SI Romeno 9, SI Ronzone 5, SI Ruffrè- Mendola Case sparse 6, SI Sanzeno 7, SI Sarnonico 12, SI Alta Valle di Non 108, SI Dambel* 5, SI Provincia 6.206, * Dambel non appartiene ai Comuni dell Alta Val di Non. Essendo però parte del patto tra Comuni i dati vengono qui ripresi. Nel valore complessivo dell alta Val di Non non è incluso. Tabella 1: Dati demografici ed insediativi dei Comuni dell Alta Val di Non. Fonte: Servizio Statistica PAT, 2012 L altopiano, nel suo complesso, presenta le caratteristiche tipiche dell area montana: - altezza media intorno ai m sul livello del mare, con punte di alcune frazioni intorno ai m; - presenza di Comuni di piccole dimensioni, caratterizzati da una notevole dispersione insediativa: ciascuno di essi presenta un rilevante quantitativo di case isolate, a cui si 1 Dambel, localizzato a metà tra l Alta Val di Non e i cosiddetti Comuni della terza sponda, non appartiene strictu sensu ai Comuni dell alta Anaunia. Viene tuttavia incluso nelle analisi perché cofirmatario del Patto Territoriale dell Alta Val di Non. Discorso opposto per Sanzeno, il quale, pur facendo amministrativamente parte dell Alta Val di Non, ha deciso di non sottoscrivere il patto. Tale comune non verrà quindi incluso nelle seguenti analisi, se non per evidenziare le rilevanze turistiche presenti sul suo territorio comunale (cfr. capitolo 3). Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 6

7 aggiungono ulteriori nuclei o centri abitati (Cavareno, Fondo, Romeno, Ruffrè- Mendola, Sanzeno e Sarnonico); - bassa densità abitativa (di poco superiore ai 68 abitanti per chilometro quadrato), inferiore rispetto alla media provinciale (86 abitanti per chilometro quadrato); - incidenza demografica e di territoriale limitata rispetto ai valori provinciali: la popolazione residente in quest area è pari all 1,4% del corrispettivo valore a livello provinciale, mentre la superficie complessiva vale l 1,7% rispetto al valore provinciale. Da un punto di vista teorico, la localizzazione dell area è favorevole ai collegamenti con i due capoluoghi di regione: il passo della Mendola, principale punto turistico della zona, dista 27 km da Bolzano, 48 km da Merano e 58 km da Trento. La particolare conformazione orografica, tuttavia, condiziona fortemente la rete infrastrutturale: per chi proviene da Bolzano e da Merano si deve affrontare in entrambi i casi una strada fortemente acclive e tortuosa, che comprende il superamento di un valico alpino (passo della Mendola nel primo caso, passo delle Palade nel secondo). Ciò allunga inevitabilmente i tempi di percorrenza, rendendo l area di difficile accessibilità: in condizioni di traffico ideale, per raggiungere la Mendola da Bolzano occorrono 45 minuti, da Merano si impiegano 55 minuti, e da Trento 75 minuti. Il capoluogo della valle, Cles, dista infine circa 27 km e 52 minuti. Tre sono le arterie principali di traffico che consentono l accesso alla zona. La prima di esse ha origine dalla direttrice Trento-Malè (SS43): in prossimità dell abitato di Dermulo, si dirama la SS43Dir, che attraversa l intero altopiano con direzione nordest ed attraversa i Comuni di Sanzeno, Romeno, Cavareno, Sarnonico e Fondo. Questa strada costituisce l accesso privilegiato all altopiano per chi proviene da Trento e da Cles. La seconda via di accesso è la SS42, che garantisce il collegamento ad est con Caldaro e Bolzano attraverso il passo della Mendola. Tale infrastruttura attraversa il Comune di Ronzone e si ricongiunge alla SS43Dir in prossimità di Cavareno, proseguendo, attraverso Fondo e la valle di Sole, fino a raggiungere il passo del Tonale. Un terzo collegamento (SS238), con direttore nord- sud, collega l altopiano con Merano attraverso il passo delle Palade. Sette Comuni sono direttamente serviti dalle tre infrastrutture precedentemente descritte, ovvero Sanzeno, Romeno, Cavareno, Sarnonico, Malosco, Fondo e Ronzone (in alcuni di questi casi la strada principale attraversa il centro Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 7

8 abitato). Altri tre sono collegati attraverso una viabilità minore: la SP24 collega Sarnonico a Dambel; la SP26 congiunge i Comuni di Cavareno a Don e Amblar; la SP19 collega direttamente Ruffrè alla Mendola. Malosco, infine, pur essendo servito dalla strada statale, non viene attraversato da essa. Accanto a questa rete infrastrutturale principale esiste una serie di strade provinciali, di carattere prevalentemente locale, che collega i Comuni con le diverse frazioni e i nuclei abitati. La Figura 2 sintetizza le caratteristiche infrastrutturali e insediative principali dell Alta Val di Non. Figura 2: Caratteristiche infrastrutturali e insediative dell Alta Val di Non Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 8

9 2.2.. Il trasporto pubblico L Alta Val di Non è servita da un sistema di mezzi di trasportoo extraurbani che collegano l altopiano con i centri urbani regionali e locali di maggiori dimensioni: Trento, Bolzano, Merano e Cles. Partendo da quest ultimo, effettua servizio diretto una linea di autobus extraurbana (n 630, Cles - Passo Mendola); il servizio copre l intervallo temporale compreso tra le e le 18.00, circolando tuttavia con una frequenza piuttosto limitata: sei corse totali, di cui due mattutine, due durante le ore centrali della giornata e due serali. Analogo discorso vale per la tratta inversa: le corse in questo caso sonoo cinque, di cui quattro concentrate tra la mattina e le ore centrali della giornata e una sola serale, con partenza dallaa Mendola alle ore L accesso all Alta Val di Non per chi proviene da Trento necessita invecee di un trasbordo: fino a Dermulo il servizio è effettuato tramite la ferrovia Trento-Malè, che garantisce collegamenti orari dalle 6.00 fino alle (tempi di percorrenza pari a circa 1 ora) e costituisce il vero e proprio asse portante del trasporto pubblico in Val di Non, come confermato dall incremento costante del numero dei passeggeri che la utilizzano (circa nel 2003 e superiorii a nel 2011). Da Dermulo il collegamento con l Alta Val di Non avviene attraverso la già citata linea di autobus n 630. In Tabella 2 sono inserite le possibilità di viaggio offerte dal servizio attuale in entrambe le direzioni, prendendo come estremi del viaggio la Mendola e Trento. TRASPORTO PUBBLICO: COLLEGAMENTO TRENTO-MENDOLA TRENTO 07:13 08:25 11:07 13:29 16:21 17:23 DERMULO ARRIVO 08:12 09:24 12:05 14:26 17:19 18:22 ATTESA 08 min 06 min 10 min 14 min 07 min 07 min DERMULO PARTENZA 08:20 09:30 12:15 14:40 17:26 18:29 MENDOLA TEMPO TOTALE 2 h 22 m 2 h 20 m 2 h 10 m 2 h 26 m 2 h 07 m 2 h 07 m TRASPORTO PUBBLICO: COLLEGAMENTO MENDOLA-TRENTO MENDOLA DERMULO ARRIVO 08:44 10:43 11:48 14:18 17:59 ATTESA 35 min 51 min 35 min 07 min 28 min DERMULO PARTENZA 09:19 11:34 12:23 14:25 18:27 TRENTO 10:15 12:29 13:21 15:20 19:22 TEMPO TOTALE 2 h 30 m 2 h 44 m 2 h 31 m 2 h 00 m 2 h 32 m Tabella 2: Collegamentoo Trento-Cavareno/Cavareno-Trento tramite trasporto pubblico Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 9

10 Si può notare come il cadenzamento funzioni sostanzialmente in modo efficace in direzione Mendola, essendo i tempi di attesa mediamente inferiori ai dieci minuti. Verso Trento, invece, il cadenzamento produce buoni risultati nelle fasce di servizio dei pendolari, mentre nel resto della giornata si possono impiegare anche 40 minuti in più per coprire la medesima tratta. Limitatamente a Fondo effettuano servizio quattro ulteriori corse quotidiane, due delle quali, di natura prevalentemente pendolare, sono concentrare di prima mattina. Sul versante altoatesino il trasporto pubblico garantisce collegamenti con l Alta Val di Non attraverso due alternative di viaggio: la prima vede come punto di partenza Bolzano, la seconda Merano. Dal capoluogo di provincia altoatesino parte con cadenza oraria l autobus extraurbano n 130, che conduce a Caldaro, in località S. Antonio. Qui è possibile utilizzare la funicolare della Mendola per raggiungere l omonimo passo (servizio ogni 20 minuti dalle 7 alle 19; durata del viaggio 12 minuti), affrontando un dislivello di 854 metri. L autobus n 630 (direzione Cles) collega infine il passo con i principali Comuni dell altopiano. Questo duplice trasbordo limita notevolmente l utilizzo dei mezzi pubblici, perché presuppone tempi di attesa inevitabilmente più lunghi, specialmente una volta arrivati alla Mendola. La seconda opzione prevede la partenza dalla stazione di Merano (raggiungibile direttamente da Bolzano tramite il treno della Val Venosta), dove effettua la propria corsa l autobus di linea n 246 (Merano-Mendola). Tale linea, di recente introduzione, raggiunge la destinazione attraversando Fondo, Ronzone e Ruffrè, mentre per raggiungere gli altri Comuni è necessario cambiare mezzo e prendere l autobus n 630 in uno dei Comuni in cui effettuano servizio entrambe le linee. La Tabella 3 riassume tutti i tempi di percorrenza descritti in precedenza, comparandoli con quelli ottenibili con la vettura privata in condizioni di traffico regolare. Come destinazione si è considerato il passo della Mendola, ad oggi il centro turistico più importante della zona. Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 10

11 COMPARAZIONE TRA TEMPI DI PERCORRENZA CON TRASPORTO PUBBLICO (T.P.) E PRIVATO PARTENZA ARRIVO T.P. MINIMO T.P. MASSIMO TRASPORTO DIFFERENZA DIFFERENZA PRIVATO MINIMA MASSIMA Trento Mendola 2 h 00 m 2 h 26 m 1 h 15 m 45 min 1 h 11 m Cles Mendola 1 h 10 m 1 h 25 m 46 m 24 min 39 min Merano Mendola 1 h 39 m 1 h 39 m 55 m 44 min 44 min Bolzano Mendola 1 h 10 m 1 h 30 m 45 m 25 min 45 min Tabella 3: Alta Val di Non, tempi di percorrenza con trasporto pubblico e privato Nella guida alle passeggiate della Val di Non, (von Lutterotti, 1995) si parlava di una ricca rete di servizi di corriere che fanno capo a Cles e a Trento. Da un punto di vista della copertura territoriale e limitandosi al solo territorio trentino, il servizio garantisce effettivamente discrete prestazioni: tutti i Comuni sono serviti, ed eccettuati Dambel, Don ed Amblar, il servizio è continuativo e regolare nel corso della giornata. Anche i tempi di percorrenza del trasporto pubblico sono in taluni casi abbastanza competitivi: per raggiungere Cles si possono impiegare 70 minuti, mentre per raggiungere Trento occorrono al minimo 2 ore, a fronte dei 46 e 75 minuti impiegati in macchina in condizioni ideali. Tali orari rappresentano le corse più veloci della giornata solo nei giorni lavorativi e nelle ore utili per i pendolari. Negli altri casi i tempi aumentano in misura rilevante, fino a raggiungere nella tratta Mendola-Trento le 2 ore e 45 minuti, più del doppio di quanto si impiegherebbe a percorrere la tratta con mezzo privato. Differente la condizione per quanto riguarda i collegamenti con l Alto Adige: la linea Merano-Mendola fornisce solo quattro collegamenti giornalieri per ciascun senso di marcia (tre nei giorni festivi). Verso il passo l ultimo servizio effettua corsa alle 15.00, mentre verso Merano il primo collegamento utile non avviene prima delle di mattina. Considerando inoltre che il servizio si effettua solo fino a novembre, si comprende la natura saltuaria di questo collegamento. Non sembra migliore la condizione per chi proviene da Bolzano: la Mendola costituisce un vero e proprio spartiacque. Se il servizio da Bolzano a Caldaro è infatti efficiente (corse orarie, con durata di viaggio pari a 43 minuti) e ben integrato con la funicolare per il passo Mendola, di qui i collegamenti con l altopiano sono particolarmente carenti. Il duplice trasbordo limita notevolmente l utilizzo dei mezzi pubblici, perché presuppone tempi di attesa inevitabilmente più lunghi. In 1 ora e 15 minuti si raggiunge il Passo (tempo di attesa 15 minuti), poi si deve aspettare la coincidenza con gli autobus per Cles Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 11

12 (circa trenta minuti). Se non ci si deve fermare alla Mendola, si impiega complessivamente più del doppio rispetto al tempo di percorrenza con vettura privata. L aspetto positivo della linea risiede nella durata del collegamento: la prima partenza dalle e il ritorno garantito fino alle dalla Mendola consentono la effettiva fattibilità del viaggio in giornata. In breve, nel caso dei collegamenti con l Alto Adige, incide notevolmente l assenza di un servizio integrato, fattore che accresce anche i costi del servizio di trasporto per l utente. In Trentino il funzionamento è genericamente più efficiente per quanto riguarda l accessibilità, ma sconta alcune problematiche di tortuosità dovute alla posizione dei Comuni all interno dell altopiano, rendendo così il trasporto intrazonale più complicato e meno appetibile per i clienti. Per valutare in termini oggettivi il livello di servizio del trasporto pubblico, può essere adottato un metodo che fa riferimento alle curve prestazionali e ai livelli di servizio (LoS; Nocera, 2010). Vengono selezionati alcuni parametri, tra cui la velocità commerciale, il rapporto tra i tempi di viaggio del trasporto pubblico e l autovettura, la tortuosità del tragitto, il numero di trasbordi, l intervallo medio fra due corse consecutive, la durata giornaliera del servizio e il rapporto con il costo di viaggio effettuato con vettura privata. Per ciascuno di essi, sulla base di curve prestazionali, vengono restituiti dei valori che variano da A (eccellenza) ad F (insufficienza). Questi valori determinano anche la qualità del servizio offerto. LIVELLI DI SERVIZIO DEL TRASPORTO PUBBLICO IN ALTA VAL DI NON/1: MENDOLA TRENTO- MENDOLA CLES- MENDOLA MERANO- MENDOLA BOLZANO- MENDOLA PARAMETRO LoS LoS LoS LoS velocità commerciale F F E E rapporto tra i tempi di viaggio trasporto pubblico/autovettura C C A A tortuosità A B A A numero di trasbordi B A A C intervallo medio fra due corse consecutive F F F F durata giornaliera del servizio F F F F rapporto con il costo di viaggio automobile A A C A Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 12

13 LIVELLI DI SERVIZIO DEL TRASPORTO PUBBLICO IN ALTA VAL DI NON/2: MALOSCO TRENTO- MALOSCO CLES- MALOSCO MERANO- MALOSCO* BOLZANO- MALOSCO PARAMETRO LoS LoS LoS LoS velocità commerciale B E E F rapporto tra i tempi di viaggio trasporto pubblico/autovettura E F F F tortuosità A B A A numero di trasbordi A B A D intervallo medio fra due corse consecutive F F F F durata giornaliera del servizio F F F F rapporto con il costo di viaggio automobile A A C E NOTE: A = eccellente B = Buono C = Discreto D = Adeguato E = Insufficiente F = Scarso * Fermata attuale a Fondo Tabella 4: Livelli di servizio del trasporto pubblico in Alta Val di Non I risultati, riassunti nella Tabella 4 per i collegamenti con la Mendola e Malosco, località baricentrica nell altopiano, confermano quanto descritto in precedenza: in generale, i collegamenti sono limitati sia come numero giornaliero, sia come orari di servizio (livelli medi intorno a F in entrambi i casi). Da un punto di vista economico sono realmente vantaggiosi per la sola parte trentina, mentre la mancanza di integrazione con l Alto Adige rende i trasporti pubblici costosi quanto il trasporto privato (collegamento Merano-Malosco) o addirittura non convenienti (collegamento Bolzano-Malosco). Diverso è ovviamente il caso in cui si suppone l uso dei soli mezzi di trasporto altoatesini: limitatamente alle fermate di Fondo, Ronzone e Mendola, partendo da Merano i costi tornano ad essere competitivi. I valori estremamente positivi relativi alla tortuosità hanno in realtà un incidenza piuttosto bassa sul giudizio finale; devono considerarsi conseguenza del fatto che le strade principali attraversano quasi tutti i Comuni, per cui non c è particolare discostamento tra il percorso effettuato da una autovettura privata e il trasporto pubblico. Anzi, nel caso del collegamento Bolzano-Mendola, la funicolare accorcia notevolmente la lunghezza del percorso (2,40 km contro i 14 km della strada). La velocità commerciale, infine, si rende realmente competitiva nel solo caso della tratta fra Trento e Malosco. Un cambiamento della condizione attuale potrà derivare dall adozione dell ambizioso progetto Metroland (Provincia Autonoma di Trento, 2011), elaborato di Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 13

14 recente per ripensare in chiave sostenibile l intera viabilità della Provincia di Trento (Figura 3). Figura 3: Metroland, previsioni di crescita delle linee di trasporto pubblico in Trentino. Fonte: Provincia Autonoma di Trento, 2011 L altopiano potrà godere dei benefici previsti dal miglioramento della linea Trento-Malè (Dermulo, punto di partenza per gli autobus verso la Mendola, viene ad essere la stazione intermedia principale tra Trento e Cles), da cui ne deriveranno tempi più rapidi per raggiungerla. Nel quadro provinciale, tuttavia, il collegamento tra Dermulo e l altopiano viene confermato quale una destinazione secondaria, sicché è ragionevole ipotizzare che non si assisteranno a cambiamenti significativi per l area in oggetto, anche ammettendo che Metroland venga realmente implementato. Le conseguenze appaiono quindi inevitabili: chi ha possibilità di scegliere, attualmente non prende in considerazione il trasporto pubblico come mezzo competitivo. Esso si limita ad attrarre le fasce deboli della popolazione, coloro cioè Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 14

15 che non hanno reali alternative, sia per motivi di età (anziani, studenti), sia per motivi economici (reddito insufficiente per acquistare e mantenere un veicolo privato). Tale condizione, ovviamente, non si configura come una scelta, bensì come una necessità e favorire l utilizzo della vettura privata come mezzo di spostamento privilegiato Alta Val di Non: inquadramento fisico e rete infrastrutturale Tra le modalità di trasporto rientra nella presentee analisi anche la cosiddetta mobilità dolce, ovvero l insieme dei mezzi finalizzati alla fruizione dell ambiente e del paesaggio, all attività ricreativa e caratterizzatee da elevata sostenibilità ambientale. Essi rappresentano solo in alcuni casi un alternativa al traffico veicolare (e limitatamente a brevi distanze), ma concorrono a caratterizzare il trasporto di una determinata regione e, in alcuni casi, possono sostituire il trasporto intra-zonale dell Alta Val di tramite vettura privata. È stata recentemente inaugurata (giugno 2012) la pista ciclabile Non, che collega attraverso una strada pavimentata e facilmente percorribile lunga 25 km i paesi di Malgolo, Romeno, Salter, Cavareno, Sarnonico, Ronzone, Malosco e Fondo; a questa infrastruttura sonoo collegati anche i 7 km sterrati che collegano Cavareno con Amblar e Don (Figura 4). Questa infrastruttura costituisce una valida alternativa allo spostamento veicolare interno, soprattutto per le brevi distanze, anche in virtù dell andame ento sostanzialmente pianeggiante o poco acclive dell intero percorso (complessivamente circa 500 m di dislivello, uniformementee distribuiti lungo l intero percorso). Gli effetti reali di questa realizzazione, sia in ottica turistica sia per gli spostamenti della popolazione locale, saranno noti solamente nei prossimi anni. Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 15

16 Figura 4: Pista ciclabile dell Alta Val di Non: un alternativa per gli spostamenti intrazonali. Fonte: Aa. Vv., Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 16

17 La mobilità del tempo libero gode di una buona diffusione. Questo tipo di mobilità non sostituisce quella veicolare tradizionale poiché ha natura essenzialmente turistica. Contribuisce tuttavia a sensibilizzare gli utenti, disincentivandoli dall utilizzo di veicoli inquinanti nei momenti dedicati allo svago. Per quanto riguarda la viabilità estiva, particolarmente ricca è l offerta di sentieri: Romeno, per la sua posizione tra i burroni del Novella e del Rio San Romedio, costituisce un punto di partenza privilegiato per diverse passeggiate. Tra queste, meritano di essere ricordati: 1) il sentiero che collega a San Romedio (accessibile anche da Don), celebre eremo inerpicato su una roccia e meta turistica di prim ordine dell intero Trentino 2) il collegamento a Don e Amblar, compreso il sentiero dei tre molini. Proprio da Amblar, che si trova alle pendici del monte Roen, parte la strada sterrata per la Malga Romeno, punto di partenza per sentieri di diversa difficoltà (dalla passeggiata alla via ferrata) ed adatti a tutti i tipi di escursionisti. Altre località rilevanti per escursioni sono Fondo (prevalenza di passeggiate turistiche); il passo della Mendola, da cui partono sentieri per i monti Lira, Panegal e il già citato Roen; Malosco e Sarnonico con le camminate lungo i boschi e le cime retrostanti2. A Dambel si trova l accesso al parco fluviale Novella, percorso guidato di 3,5 km, che permette di osservare la flora e la fauna tipiche del luogo, nonché percorrere i canyon, elemento caratteristico dell intera valle, che qui trova una delle manifestazioni più suggestive. Tali percorsi possono essere compiuti, in parte, anche con la canoa; in tal caso il punto di partenza è Banco (frazione di Sanzeno). Ad Amblar, a Ruffrè-Mendola e a Cavareno sono localizzati i maneggi della zona, che effettuano giri organizzati anche di più giorni, comprensivi di pernottamento nelle malghe localizzate nei dintorni. Infine, a coniugare mobilità dolce e sport, nel comune di Sarnonico è presente il Dolomiti golf club, un campo a 18 buche che arricchisce l offerta ricreativa della zona. Per quanto riguarda la viabilità del periodo invernale, alla fine del secolo scorso si è pensato di introdurre nuovi impianti di risalita per praticare lo sci alpino da 2 Nel capitolo sono indicati con maggior dettaglio i percorsi escursionistici di maggior rilievo. Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 17

18 affiancare alla piccola area sciistica giá esistente. Tuttavia il progetto di realizzare un comprensorio sul monte Roen è stato subito abbandonato, poiché si è preso atto che un intervento così importante avrebbe portato notevoli impatti negativi a livello ambientale, tali da non essere compensati dall eventuale flusso turistico indotto3. L offerta può così contare sulle sole piste storiche, le due del centro Ruffrè-Monte Nock e quella situata presso la Mendola, in località Campi da Golf. Tali piste sono servite complessivamente da due impianti di risalita (più un tapis-roulant per la scuola sci). Adottando una strategia meno impattante, nel corso dell ultimo decennio si è cercato di potenziare la località turistica Campi da Golf senza ricorrere a eccessivi movimenti di terra. Sono stati così realizzati uno snow park, una pista per il pattinaggio su ghiaccio e una pista per slittini e tubing, nonché aree ricreative per bambini e si è dotato l impianto di un sistema di innevamento artificiale e di illuminazione notturna (Aa vv., 2002; Figura 5). Figura 5: Il progetto (realizzato) per l area sciistica in località campi da Golf. Fonte: Salvetta, 2003 Lo sci alpino rimane comunque un elemento sostanzialmente secondario nel panorama anauniense, che attrae prevalentemente una clientela costituita da 3 Flusso indotto teorico, peraltro, tutto da valutare vista la vicina presenza di alternative più strutturate quali l altopiano della Predaia e, soprattutto, degli impianti della Val di Sole. Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 18

19 popolazione locale. I dati relativi all utilizzo degli impianti, disponibili in forma aggregata per i soli anni e qui riportati in Tabella 5, testimoniano un utilizzo piuttosto limitato degli impianti nel periodo invernale (gli utenti giornalieri oscillano tra i 150 e i 200 a fronte dei 110 del periodo estivo): ipotizzando un esercizio giornaliero di otto ore ( ), ciò significa una presenza oraria pari a unità. PRESENZE STAGIONALI NEGLI IMPIANTI DI RISALITA DELL ALTA VAL DI NON INVERNO 2009 / 2010 ESTATE 2010 INVERNO + ESTATE TOTALE ROEN NOCK ROEN NOCK ROEN Nock Passaggi n.d. n.d chiuso Primi ingressi n.d. n.d chiuso Giornate di funzionamento n.d. n.d. 92 chiuso Utenti al giorno n.d. n.d. 101 chiuso INVERNO 2010 / 2011 ESTATE 2011 INVERNO + ESTATE TOTALE ROEN NOCK ROEN NOCK ROEN NOCK Passaggi chiuso Primi ingressi chiuso Giornate di funzionamento chiuso Utenti al giorno chiuso 158 INVERNO 2011 / 2012 ESTATE 2012 INVERNO + ESTATE TOTALE ROEN NOCK ROEN NOCK ROEN NOCK Totale Passaggi chiuso Primi ingressi chiuso Giornate di funzionamento chiuso Utenti al giorno chiuso Tabella 5: Presenze stagionali negli impianti di risalita dell Alta Val di Non. Fonte: Altipiani Val di Non S.p.A., 2012 I nuovi sforzi sembrano piuttosto volti a valorizzare sport alternativi allo sci alpino quali sci-alpinismo, slittino, ciaspole e sci di fondo. Per lo sci di fondo, in località Regole di Malosco è stata aperta una serie di piste lunghe complessivamente 10 km, su cui è stato recentemente introdotto il sistema di innevamento artificiale; la presenza di strutture ricettive adeguate (alberghi e ristoranti di classe superiore) rendono l area un punto di riferimento della valle nella pratica degli sport invernali. A Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 19

20 lato di tale pista, infatti, si sviluppano diversi sentieri adatti per chi si vuole cimentare nella ciaspolata; manifestazione, peraltro, che a Fondo rappresenta una vera e propria attrattiva, garantendo oltre metà delle presenze turistiche invernali in Val di Non. Anche in altre parti della valle si possono trovare itinerarii idonei per camminate sulla neve: un esempio in tal senso è il semplice itinerario di cima Roen che, in mezzo ai vasti boschi nonesi, porta alla vetta, dove si gode di una splendida vista sulle alpi orientali. Altro itinerario di grande fascino è quello che porta sul monte Cornicolo partendo dagli ultimi masi di Proves. Per i più esperti, si segnala invece l ascesa alla cima del monte Luco, da dove si gode una vista privilegiata sulle Maddalene, la val d Ultimo e l Alta Val di Non. Da un punto di vista teorico, quindi, l offerta è piuttosto ampia e variegata già ad oggi; le strutture sono però spesso tra loro scollegate, né sono disponibili un sito web o altri canali informativi tali da mostrare le potenzialità della zona e metterle a sistema Dati quantitativii Nei paragrafi precedenti è stata descritta l offerta di mobilità dell Alta Val di Non; il presente paragrafo completa tale analisi, riportando ed analizzando i dati quantitativi dei flussi veicolari. A tal proposito, la provincia di Trento ha predisposto due punti di rilevazione, attraverso il servizio di gestione strade. Il primo si trova nei pressi del passo della Mendola (punto di rilevamento provinciale n 109, km ), mentre il secondo è localizzato lungo la SS43Dir in località Cavareno (punto di rilevamento provinciale n 114, km 11-65). I due punti rilevano flussi tra loro sensibilmente differenti. Nel primo caso si riferiscono a una località a vocazione prevalentemente turistica, mentre nel secondo caso fanno riferimento a un Comune dalla marcata impronta urbana: tra i Comuni dell Alta Val di Non, Cavareno è infatti il terzo per numero di abitanti e per densità abitativa, con valori superiori rispetto alla media provinciale. Inoltre, trovandosi nel punto di convergenza delle strade statali che conducono alla Mendola, a Merano e a Dermulo/Cles/Trento, costituisce il punto più critico dal punto di vista viabilistico. Ciò suggerisce di analizzare separatamente le due postazioni e solo in una seconda fase Bolzano Verso una mobilità sostenibile per l Alta Val di Non - 20

Sistema Tangenziale di Lucca. Progetto Preliminare INDICE

Sistema Tangenziale di Lucca. Progetto Preliminare INDICE INDICE 1 PREMESSA... 2 2 COSTI DI REALIZZAZIONE E COSTI DI GESTIONE... 4 3 BENEFICI TRASPORTISTICI... 6 4 VARIAZIONE DELLA SICUREZZA... 8 5 BENEFICI AMBIENTALI -VARIAZIONE INQUINAMENTO ATMOSFERICO... 11

Dettagli

Relazione sullo Stato dell Ambiente della Regione Emilia-Romagna

Relazione sullo Stato dell Ambiente della Regione Emilia-Romagna Trasporti Infrastrutture e logistica La mobilità rappresenta un settore particolarmente rilevante per lo sviluppo sostenibile. Lo sviluppo sostenibile richiede sempre di più la partecipazione e la corresponsabilizzazione

Dettagli

INDICE pag. 01. 1.1.) Le infrastrutture pag. 02. 1.2.) Le previsioni del P.R.G. pag. 03

INDICE pag. 01. 1.1.) Le infrastrutture pag. 02. 1.2.) Le previsioni del P.R.G. pag. 03 INDICE pag. 01 1.) Le infrastrutture e le previsioni del P.R.G. pag. 02 1.1.) Le infrastrutture pag. 02 1.2.) Le previsioni del P.R.G. pag. 03 2.) Gli effetti delle previsioni della Variante al P.R.G.

Dettagli

MUSEK WP N. 2. ENERGY BASELINE ASSESSMENT AND TARGET-SETTING Sec status for local community.

MUSEK WP N. 2. ENERGY BASELINE ASSESSMENT AND TARGET-SETTING Sec status for local community. MUSEK WP N. 2 ENERGY BASELINE ASSESSMENT AND TARGET-SETTING Sec status for local community. MUNICIPALITY OF RAVENNA Maggio 2007 Sommario Il Comune di RAVENNA...Errore. Il segnalibro non è definito. 1 L

Dettagli

8.10: CONFRONTO SCENARIO TENDENZIALE CANTIERE B VISTA SUD EST

8.10: CONFRONTO SCENARIO TENDENZIALE CANTIERE B VISTA SUD EST Tavola 8.10: CONFRONTO SCENARIO TENDENZIALE CANTIERE B VISTA SUD EST - Flussi di traffico sulla rete viaria locale. Fascia oraria 7:30 8:30. Veicoli equivalenti Pagina 135/145 Tavola 8.11: CONFRONTO SCENARIO

Dettagli

ANALISI CLIMATOLOGICA PER IL TERRITORIO DI CAMPI BISENZIO

ANALISI CLIMATOLOGICA PER IL TERRITORIO DI CAMPI BISENZIO ANALISI CLIMATOLOGICA PER IL TERRITORIO DI CAMPI BISENZIO FONDAZIONE PER IL CLIMA E LA SOSTENIBILITA 1 Ver. 1.1 ANALISI CLIMATOLOGICA PER IL TERRITORIO DI CAMPI BISENZIO Gaetano Zipoli Firenze, Luglio

Dettagli

Monitoraggio sulla conversione dei prezzi al consumo dalla Lira all Euro

Monitoraggio sulla conversione dei prezzi al consumo dalla Lira all Euro ISTAT 17 gennaio 2002 Monitoraggio sulla conversione dei prezzi al consumo dalla Lira all Euro Nell ambito dell iniziativa di monitoraggio, avviata dall Istat per analizzare le modalità di conversione

Dettagli

Infrastrutture e mobilità per vincere la sfida di Expo

Infrastrutture e mobilità per vincere la sfida di Expo MOBILITY CONFERENCE 2014 Infrastrutture e mobilità per vincere la sfida di Expo Avv. Marzio Agnoloni Amministratore Delegato Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. 11 Febbraio 2014 1 Indice Inquadramento

Dettagli

Il parco veicolare di Bologna al 31.12.2012. Ottobre 2013

Il parco veicolare di Bologna al 31.12.2012. Ottobre 2013 Il parco veicolare di Bologna al 31.12.2012 Ottobre 2013 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Redazione a cura di Marisa Corazza Nel 2012 parco

Dettagli

Report Monitoraggio Traffico

Report Monitoraggio Traffico 2012 Campagna di Monitoraggio presso il Comune di Berlingo nel periodo da 26/06/2012 al 28/06/2012 Redatta Giovanni Santoro Verificata e Approvata Prof. Ing. Maurizio Tira Sommario Premessa... 3 Obiettivo

Dettagli

Trasporto pubblico, servono 40 mld per colmare il gap con gli altri paesi Ue

Trasporto pubblico, servono 40 mld per colmare il gap con gli altri paesi Ue Rassegna Stampa del 3 aprile 2015 Trasporto pubblico, servono 40 mld per colmare il gap con gli altri paesi Ue E' QUANTO EMERGE DALL ANALISI CONDOTTA A LIVELLO MONDIALE DALLA SOCIETÀ GLOBALE DI CONSULENZA

Dettagli

MOBILITY MANAGEMENT UNA SOLUZIONE PER LA MOBILITA SOSTENIBILE DELL AREA VARESINA Varese, 14 maggio 2010

MOBILITY MANAGEMENT UNA SOLUZIONE PER LA MOBILITA SOSTENIBILE DELL AREA VARESINA Varese, 14 maggio 2010 Mobilità e competitività ità le azioni della Camera di Commercio di Varese MOBILITY MANAGEMENT UNA SOLUZIONE PER LA MOBILITA SOSTENIBILE DELL AREA VARESINA Varese, 14 maggio 2010 I FLUSSI DI LAVORATORI

Dettagli

Interventi per la riduzione del traffico in città - Zona Anti Congestione del Traffico

Interventi per la riduzione del traffico in città - Zona Anti Congestione del Traffico Interventi per la riduzione del traffico in città - Zona Anti Congestione del Traffico 16 settembre 2011 1 STRUTTURA DEL TRAFFICO IN ACCESSO ALL AREA ECOPASS Ingressi nella ZTL Cerchia dei Bastioni Dati

Dettagli

PROGRESS: UN CODICE PER IL CALCOLO DELLE EMISSIONI DA VEICOLI STRADALI IN AMBITO URBANO

PROGRESS: UN CODICE PER IL CALCOLO DELLE EMISSIONI DA VEICOLI STRADALI IN AMBITO URBANO VIII Incontro EXPERT PANEL EMISSIONI DA TRASPORTO STRADALE Roma, 5 novembre 2003 PROGRESS: UN CODICE PER IL CALCOLO DELLE EMISSIONI DA VEICOLI STRADALI IN AMBITO URBANO Massimo Capobianco, Giorgio Zamboni

Dettagli

DELIBERAZIONE N. 52/40 DEL 23.12.2014

DELIBERAZIONE N. 52/40 DEL 23.12.2014 Oggetto: POR FESR Sardegna 2007-2013. Progetto sperimentale Reti di distribuzione e mobilità elettrica. Programmazione azioni di promozione del risparmio e dell efficienza energetica a valere sulla linea

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER IL COORDINAMENTO DELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO, IL PERSONALE ED I SERVIZI GENERALI

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER IL COORDINAMENTO DELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO, IL PERSONALE ED I SERVIZI GENERALI Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER IL COORDINAMENTO DELLO SVILUPPO DEL TERRITORIO, IL PERSONALE ED I SERVIZI GENERALI 1. Introduzione I PIANI URBANI DELLA MOBILITA (PUM) Linee

Dettagli

La popolazione residente in provincia di Trento attraverso l anagrafe e i flussi demografici anche in un ottica di Comunità di Valle

La popolazione residente in provincia di Trento attraverso l anagrafe e i flussi demografici anche in un ottica di Comunità di Valle Trento, 23 gennaio 2012 La popolazione residente in provincia di Trento attraverso l anagrafe e i flussi demografici anche in un ottica di Comunità di Valle La popolazione residente in provincia di Trento

Dettagli

Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro

Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro 4 agosto 2014 L Istat diffonde i dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni relativi agli spostamenti pendolari

Dettagli

U.S.S.M.A.F. RAPPORTO 2009/07 ANALISI PRESTAZIONALE DELLE ESTENSIONI DELLA RETE TRANVIARIA

U.S.S.M.A.F. RAPPORTO 2009/07 ANALISI PRESTAZIONALE DELLE ESTENSIONI DELLA RETE TRANVIARIA U.S.S.M.A.F. UNITÀ SPECIALE PER LO STUDIO DELLA MOBILITÀ NELL AREA FIORENTINA RAPPORTO 2009/07 SVILUPPO DELLA RETE TRAMVIARIA FIORENTINA ANALISI PRESTAZIONALE DELLE ESTENSIONI DELLA RETE TRANVIARIA VALUTAZIONI

Dettagli

Caratterizzazione acustica di alcune tipologie di dossi

Caratterizzazione acustica di alcune tipologie di dossi Caratterizzazione acustica di alcune tipologie di dossi P. Cicoira a, P. Miori b, P. Simonetti c a Libero professionista - Trento b Comune di Trento c Provincia autonoma di Trento Fra gli interventi di

Dettagli

Il prezzo al consumo è il risultato finale di queste componenti:

Il prezzo al consumo è il risultato finale di queste componenti: E notizia di tutti i giorni l inarrestabile corsa dei prezzi al consumo e, in particolare, quella dei prodotti appartenenti ai capitoli Prodotti Alimentari e Bevande Analcoliche, Abitazione, Acqua, elettricità

Dettagli

CAPITOLO 11: Mobilità

CAPITOLO 11: Mobilità CAPITOLO 11: Mobilità 197 11.1: Tecnologia ed efficienza Presentazione: I trasporti ormai da tempo rappresentano un settore dolente delle politiche ambientali dell Unione Europea ed un elemento di criticità

Dettagli

Linea: Roma Viterbo Tratta in esame: tra la fermata Valle Aurelia - Anastasio II e la stazione di Monte Mario Lunghezza del tratto in esame: 5 km

Linea: Roma Viterbo Tratta in esame: tra la fermata Valle Aurelia - Anastasio II e la stazione di Monte Mario Lunghezza del tratto in esame: 5 km 1. CARATTERISTICHE DELLA LINEA Linea: Roma Viterbo Tratta in esame: tra la fermata Valle Aurelia - Anastasio II e la stazione di Monte Mario Lunghezza del tratto in esame: 5 km 2. IL RUOLO DELLE GREENWAYS

Dettagli

Il sistema del trasporto privato

Il sistema del trasporto privato Il sistema del trasporto privato 1. Introduzione e inquadramento generale "La Provincia attraverso il PTCP definisce la dotazione di infrastrutture per la mobilità di carattere sovracomunale, ed individua

Dettagli

Assessore allíuniversità e Ricerca Scientifica, Innovazione Tecnologica e Nuova Economia, Sistemi Informativi e Statistica: Prof.

Assessore allíuniversità e Ricerca Scientifica, Innovazione Tecnologica e Nuova Economia, Sistemi Informativi e Statistica: Prof. Assessore allíuniversità e Ricerca Scientifica, Innovazione Tecnologica e Nuova Economia, Sistemi Informativi e Statistica: Prof. Luigi Nicolais Coordinatore Area e Dirigente Settore Sistemi Informativi

Dettagli

I recenti interventi normativi per le infrastrutture: la Finanza di Progetto applicata ad un autostrada. Ilaria Bramezza

I recenti interventi normativi per le infrastrutture: la Finanza di Progetto applicata ad un autostrada. Ilaria Bramezza I recenti interventi normativi per le infrastrutture: la Finanza di Progetto applicata ad un autostrada Ilaria Bramezza 1. Il project financing Il project financing è una tecnica per la realizzazione di

Dettagli

ACCESS Questionario titolari d azienda

ACCESS Questionario titolari d azienda ACCESS Questionario titolari d azienda ACCESS è un progetto finanziato dalla Comunità Europea nell ambito del Programma Spazio Alpino e ha come obiettivo primario il miglioramento della competitività e

Dettagli

COMUNE DI BRESCIA. Percorsi ciclabili

COMUNE DI BRESCIA. Percorsi ciclabili Percorsi ciclabili Il presente documento inquadra la rete ciclabile comunale. E indicativo nelle linee guida ma non prescrittivo nelle modalità di esecuzione per consentire in tal modo una compartecipazione

Dettagli

Report Monitoraggio Traffico

Report Monitoraggio Traffico 14 Campagna di Monitoraggio presso il Comune di Corzano nel periodo da 1/7/14 al 3/7/14 Reperimento dati Geom. Giovanni Santoro Analisi scientifica Prof. Ing. Maurizio Tira Sommario Premessa... 3 Obiettivo

Dettagli

Il nodo di Genova costituisce un infrastruttura strategica della rete autostradale del Paese:

Il nodo di Genova costituisce un infrastruttura strategica della rete autostradale del Paese: Il nodo autostradale di Genova Il nodo di Genova costituisce un infrastruttura strategica della rete autostradale del Paese: passaggio obbligato per il traffico da e verso la Francia (via valico di Ventimiglia);

Dettagli

Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Sett Ott Nov Dic Tot. Tabella 1. Andamento richiesta energia elettrica negli anni 2013, 2014 e 2015

Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Sett Ott Nov Dic Tot. Tabella 1. Andamento richiesta energia elettrica negli anni 2013, 2014 e 2015 Marzo, 2016 Quadro energetico 1 La situazione dell energia elettrica in Italia nel 2015 in rapporto al 2014 presenta alcuni elementi caratteristici opposti rispetto al confronto tra 2014 e 2013: il timido

Dettagli

Capitolo 20: Scelta Intertemporale

Capitolo 20: Scelta Intertemporale Capitolo 20: Scelta Intertemporale 20.1: Introduzione Gli elementi di teoria economica trattati finora possono essere applicati a vari contesti. Tra questi, due rivestono particolare importanza: la scelta

Dettagli

ALLEGATO D ANALISI STATISTICA DEI DATI METEOROLOGICI

ALLEGATO D ANALISI STATISTICA DEI DATI METEOROLOGICI PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO AGENZIA PROVINCIALE PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE U.O. Tutela dell aria ed agenti fisici PIANO PROVINCIALE DI TUTELA DELLA QUALITÀ DELL ARIA ALLEGATO D ANALISI STATISTICA

Dettagli

Il movimento turistico in provincia di Pistoia. anno 2013

Il movimento turistico in provincia di Pistoia. anno 2013 Il movimento turistico in provincia di Pistoia anno 2013 Francesco Spinetti Lucia Capecchi Provincia di Pistoia Servizio Sviluppo Economico e Statistica Pistoia 20.5.2014 il notiziario sul turismo Il notiziario

Dettagli

Il Progetto AlpCheck: dati trasportistici e benefici ambientali

Il Progetto AlpCheck: dati trasportistici e benefici ambientali Il Progetto AlpCheck: dati trasportistici e benefici ambientali L esperienza del Ministero dell Ambiente Traffico alpino Duplicazione traffico merci (1984-2004) 104 milioni di tonnellate di merci trasportate

Dettagli

LAVORO IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA E LE FORZE DI LAVORO POTENZIALI

LAVORO IL MERCATO DEL LAVORO IN SICILIA E LE FORZE DI LAVORO POTENZIALI LAVORO NOTIZIARIO DI STATISTICHE REGIONALI A CURA DEL SERVIZIO STATISTICA DELLA REGIONE SICILIANA IN COLLABORAZIONE CON ISTAT ANNO 6 N.1/2014 In questo notiziario torniamo ad occuparci di mercato del nella

Dettagli

Report Monitoraggio Traffico

Report Monitoraggio Traffico 214 Campagna di Monitoraggio nel Comune di Gussago nel periodo da 5/8/214 al 7/8/214 Reperimento dati Geom. Giovanni Santoro Redazione e verifica Prof. Ing. Maurizio Tira Sommario Premessa... 3 Obiettivo

Dettagli

Analisi dei dati di traffico esistenti per la definizione dei profili temporali: metodologia ed esempio di applicazione.

Analisi dei dati di traffico esistenti per la definizione dei profili temporali: metodologia ed esempio di applicazione. XIII Expert panel emissioni da trasporto su strada Roma, 4 ottobre 27 Analisi dei dati di traffico esistenti per la definizione dei profili temporali: metodologia ed esempio di applicazione. C. Lavecchia*;

Dettagli

Informazioni Statistiche N 3/2009

Informazioni Statistiche N 3/2009 Città di Palermo Ufficio Statistica Veicoli circolanti e immatricolati a Palermo nel 2008 Girolamo D Anneo Informazioni Statistiche N 3/2009 AGOSTO 2009 Sindaco: Assessore alle Società ed Enti controllati

Dettagli

Progetto di Mobilità Sostenibile per le Scuole Secondarie della Provincia di Livorno

Progetto di Mobilità Sostenibile per le Scuole Secondarie della Provincia di Livorno Progetto di Mobilità Sostenibile per le Scuole Secondarie della Provincia di Livorno 1. Premessa ed obiettivi Nel mese di marzo 2007 con il Piano d Azione Una politica energetica per l Europa, l Unione

Dettagli

Benefici ambientali del GPL per autotrazione - Sintesi 1

Benefici ambientali del GPL per autotrazione - Sintesi 1 Benefici ambientali del GPL per autotrazione - Sintesi 1 Introduzione Il traffico è la causa principale dell inquinamento urbano. Nelle aree urbane e metropolitane si sviluppa circa il 70 per cento di

Dettagli

Progetto Mobilità Intelligente Banca CARIGE

Progetto Mobilità Intelligente Banca CARIGE ISTITUTO INTERNAZIONALE DELLE COMUNICAZIONI Progetto Mobilità Intelligente Banca CARIGE Marzo 2003 Premessa L indagine realizzata rientra in una più ampia iniziativa promossa dall Istituto Internazionale

Dettagli

Progetto Mobilità Intelligente Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Genova

Progetto Mobilità Intelligente Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Genova ISTITUTO INTERNAZIONALE DELLE COMUNICAZIONI Progetto Mobilità Intelligente Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Genova Novembre 2002 Premessa L indagine realizzata rientra in un

Dettagli

Il territorio, l economia, le imprese

Il territorio, l economia, le imprese Il territorio, l economia, le imprese Il territorio e la popolazione La Puglia è suddivisa dal punto di vista amministrativo in cinque province e 258 comuni, distribuiti su un territorio di oltre 300.000

Dettagli

Piano Spostamenti casa-lavoro 2007

Piano Spostamenti casa-lavoro 2007 Mobility Management Piano Spostamenti casa-lavoro 2007 Hera Imola-Faenza, sede di via Casalegno 1, Imola La normativa vigente: D.M. 27/03/1998, decreto Ronchi Mobilità sostenibile nelle aree urbane Le

Dettagli

Tavola 12.1 Indici dei prezzi al consumo per l intera collettività nazionale (NIC) per capitoli di spesa dal 2001 al 2005 (base 1998 = 100)

Tavola 12.1 Indici dei prezzi al consumo per l intera collettività nazionale (NIC) per capitoli di spesa dal 2001 al 2005 (base 1998 = 100) capitolo 12 prezzi Tavola 12.1 Indici dei prezzi al consumo per l intera collettività nazionale (NIC) per capitoli di spesa dal 2001 al 2005 (base 1998 = 100) Capitoli Numeri indici Varizioni medie annue

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali 17 luglio 2012 Anno 2011 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2011, l 11,1% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 8.173 mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila).

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA

LA POVERTÀ IN ITALIA 15 luglio 2011 Anno 2010 LA POVERTÀ IN ITALIA La povertà risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2009: l 11,0% delle famiglie è relativamente povero e il 4,6% lo è in termini assoluti. La soglia di

Dettagli

La RSA: introduzione metodologica

La RSA: introduzione metodologica La RSA: introduzione metodologica Cos è la RSA La Relazione sullo Stato dell Ambiente (RSA) è uno strumento di informazione con il quale le Pubbliche Amministrazioni presentano periodicamente ai cittadini

Dettagli

Tecnologie per una mobilità più sostenibile, sicura e consapevole A cura del Centro Studi Socio-Economici (CSE)

Tecnologie per una mobilità più sostenibile, sicura e consapevole A cura del Centro Studi Socio-Economici (CSE) Tecnologie per una mobilità più sostenibile, sicura e consapevole A cura del Centro Studi Socio-Economici (CSE) INTRODUZIONE In concomitanza con l avvio dei lavori del 17esimo Forum Internazionale sull

Dettagli

LE SCELTE DI MOBILITÀ IN UNA CITTÀ SENZA TRAFFICO

LE SCELTE DI MOBILITÀ IN UNA CITTÀ SENZA TRAFFICO LE SCELTE DI MOBILITÀ IN UNA CITTÀ SENZA TRAFFICO AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Ottobre 2010 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 12 Tutti in autobus,

Dettagli

SCHEDA n 5 Perugia, Italia, Percorsi Meccanizzati

SCHEDA n 5 Perugia, Italia, Percorsi Meccanizzati SCHEDA n 5 Perugia, Italia, Percorsi Meccanizzati Luogo Popolazione residente Descrizione Perugia 158.313 abitanti La particolare conformazione planoaltimetrica del centro di Perugia, in cui sono concentrate

Dettagli

OPEN - Fondazione Nord Est Febbraio 2013

OPEN - Fondazione Nord Est Febbraio 2013 A7. FECONDITÀ, NUZIALITÀ E DIVORZIALITÀ Diminuisce il tasso di fertilità dopo la crescita degli ultimi anni A livello nazionale il tasso di fecondità totale (numero medio di figli per donna in età feconda)

Dettagli

Nella Mia Città si Respira!

Nella Mia Città si Respira! Nella Mia Città si Respira! Un Programma Scolastico per le Scuole Medie Superiori della Provincia di Torino Unità didattica 11 La Pianificazione della Mobilità in città: misure di sostegno alla mobilità

Dettagli

Rep. n. Atti Privati All. B) * * * * * OGGETTO: Disciplinare di affidamento tra il Comune di Moena, quale

Rep. n. Atti Privati All. B) * * * * * OGGETTO: Disciplinare di affidamento tra il Comune di Moena, quale COMUNE DI MOENA POVINCIA DI TRENTO Rep. n. Atti Privati All. B) * * * * * OGGETTO: Disciplinare di affidamento tra il Comune di Moena, quale capofila dell accordo tra i Comuni della Valle di Fassa, e Società

Dettagli

Informazioni Statistiche N 2/2013

Informazioni Statistiche N 2/2013 Città di Palermo Ufficio Statistica Osservatorio Ambientale Istat sulle città: i risultati di Palermo e delle grandi città Anno 2012 Girolamo D Anneo Informazioni Statistiche N 2/2013 SETTEMBRE 2013 Sindaco:

Dettagli

La Ferrovia Elettrica della Val di Fiemme: ipotesi di ripristino del tracciato con sistemi innovativi di

La Ferrovia Elettrica della Val di Fiemme: ipotesi di ripristino del tracciato con sistemi innovativi di CONVEGNO SULLA MOBILITA SOSTENIBILE IN VAL DI FASSA 22 0TT0BRE 2004 tesi di laurea La Ferrovia Elettrica della Val di Fiemme: ipotesi di ripristino del tracciato con sistemi innovativi di Valeria Partel

Dettagli

Il parco veicolare di Bologna al 31.12.2013

Il parco veicolare di Bologna al 31.12.2013 Il parco veicolare di Bologna al 31.12.213 Ottobre 214 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Redazione a cura di: Marisa Corazza 1 Nel 213 parco

Dettagli

TESI DI LAUREA - Attori e strumenti nella sostenibilità d impresa

TESI DI LAUREA - Attori e strumenti nella sostenibilità d impresa evidenziato che anche questa distorsione di principi alla base del report di sostenibilità può condurre a benefici in termini di responsabilità sociale d impresa, nel caso in cui abbia come conseguenza

Dettagli

Comune di Desenzano del Garda. Provincia di Brescia

Comune di Desenzano del Garda. Provincia di Brescia Comune di Desenzano del Garda Provincia di Brescia INDAGINI DI TRAFFICO IN FUNZIONE DEL PIANO INTEGRATO DI INTERVENTO PER LA REALIZZAZIONE DI UN PLESSO SCOLASTICO E DI UN INSEDIAMENTO RESIDENZIALE IN LOCALITA

Dettagli

PROVINCIA DI ORISTANO DEFINIZIONE DEI SERVIZI MINIMI DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE Allegato 1:

PROVINCIA DI ORISTANO DEFINIZIONE DEI SERVIZI MINIMI DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE Allegato 1: Regione Autonoma della Sardegna Assessorato dei Trasporti Centro Ricerche Economiche e Mobilità Università degli Studi di Cagliari PROVINCIA DI ISTANO SETTE PIANIFIZIONE TERRITIALE, PITICHE COMUNITARIE,

Dettagli

RELAZIONE VIABILE. Committente: GDC Cast S.p.A. Località: Via Vicenza, 62/bis 36071 Arzignano (VI) Progetto: AUMENTO CAPACITÀ PRODUTTIVA

RELAZIONE VIABILE. Committente: GDC Cast S.p.A. Località: Via Vicenza, 62/bis 36071 Arzignano (VI) Progetto: AUMENTO CAPACITÀ PRODUTTIVA RELAZIONE VIABILE Committente: GDC Cast S.p.A. Località: Via Vicenza, 62/bis 36071 Arzignano (VI) Progetto: AUMENTO CAPACITÀ PRODUTTIVA Data: 26 febbraio 2015 Autori: arch. Roberta Patt INDICE 1 INTRODUZIONE...2

Dettagli

MOBILITÀ SOSTENIBILE APPLICATA AI DIPENDENTI COMUNALI

MOBILITÀ SOSTENIBILE APPLICATA AI DIPENDENTI COMUNALI Scheda tecnica MOBILITÀ SOSTENIBILE APPLICATA AI DIPENDENTI COMUNALI Redazione a cura di Contesto Oramai in molte realtà urbane è diventato difficoltoso riuscire a percorrere il tragitto che separa la

Dettagli

TAV. 1 Popolazione residente nelle Province della Regione Sardegna nel 2001 fonte: Istat

TAV. 1 Popolazione residente nelle Province della Regione Sardegna nel 2001 fonte: Istat Assessorato dei Trasporti PROVINCIA DI RBONIA-LESIAS TAV. 1 Popolazione residente nelle Sardegna nel 2001 fonte: Istat Variazione percentuale della popolazione delle Province della Regione Sardegna dal

Dettagli

Per una città più sostenibile SEMINARIO NAZIONALE PROGETTO EUROPEO TIDE

Per una città più sostenibile SEMINARIO NAZIONALE PROGETTO EUROPEO TIDE Per una città più sostenibile NUMERI E CRITICITA Congestione: 135 milioni di ore perse = - 1,5 miliardi di euro/anno Sicurezza stradale: 15.782 incidenti 20.670 feriti 154 morti circa 1,3 miliardi di euro/anno

Dettagli

dott. Pasquale De Vita Audizione del presidente dell Unione Petrolifera Senato Commissione Industria (10 a )

dott. Pasquale De Vita Audizione del presidente dell Unione Petrolifera Senato Commissione Industria (10 a ) Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell uso dell energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE Audizione del presidente

Dettagli

LA MOBILITA DEI GIOVANI ALLA PROVA DELLA CRISI

LA MOBILITA DEI GIOVANI ALLA PROVA DELLA CRISI LA MOBILITA DEI GIOVANI ALLA PROVA DELLA CRISI In questa fermata Audimob, l analisi dei dati riguarda un approfondimento sui comportamenti in mobilità dei giovani. UN SEGMENTO FORTE DELLA DOMANDA DI TRASPORTO?

Dettagli

COMUNICATO STAMPA PUBBLICAZIONE DELLE NUOVE STATISTICHE SUI TASSI DI INTERESSE BANCARI PER L AREA DELL EURO 1

COMUNICATO STAMPA PUBBLICAZIONE DELLE NUOVE STATISTICHE SUI TASSI DI INTERESSE BANCARI PER L AREA DELL EURO 1 10 dicembre COMUNICATO STAMPA PUBBLICAZIONE DELLE NUOVE STATISTICHE SUI TASSI DI INTERESSE BANCARI PER L AREA DELL EURO 1 In data odierna la Banca centrale europea (BCE) pubblica per la prima volta un

Dettagli

ITALIA TURISMO Luglio 2012

ITALIA TURISMO Luglio 2012 ITALIA TURISMO Luglio 2012 LE VACANZE DEGLI ITALIANI IN TEMPO DI CRISI Cancellati 41 milioni di viaggi e 195 milioni di giornate di vacanza in cinque anni Gli ultimi aggiornamenti sull andamento del turismo

Dettagli

PICCOLO, GRANDE, NUOVO Il commercio in Piemonte prima della riforma

PICCOLO, GRANDE, NUOVO Il commercio in Piemonte prima della riforma Errore. L'argomento parametro è sconosciuto. Direzione Commercio Artigianato PICCOLO, GRANDE, NUOVO Il commercio in Piemonte prima della riforma Sintesi dei risultati Maggio 2002 Piccolo, grande, nuovo.

Dettagli

Convegno Infrastructura L innovazione nelle infrastrutture di trasporto IV Sessione Le esigenze delle utenze e le modalità di utilizzo

Convegno Infrastructura L innovazione nelle infrastrutture di trasporto IV Sessione Le esigenze delle utenze e le modalità di utilizzo Assessorato ai Trasporti Convegno Infrastructura L innovazione nelle infrastrutture di trasporto IV Sessione Le esigenze delle utenze e le modalità di utilizzo La mobilità delle persone in ambito urbano

Dettagli

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI Dall anno 2003 l Unione Province Piemontesi raccoglie, con la collaborazione

Dettagli

Verifiche di impatto sulla viabilità

Verifiche di impatto sulla viabilità Verifiche di impatto sulla viabilità (ai sensi della D.C.R. n 563-13414 e s.m.i.) Relazione allegata al P.E.C. del Comparto S25 per la realizzazione di nuovo insediamento commerciale-residenziale Premessa

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013 17 luglio 2013 Anno 2012 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2012, il 12,7% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 3 milioni 232 mila) e il 6,8% lo è in termini assoluti (1 milione 725 mila). Le

Dettagli

Tempi di percorrenza 5:00 ore se si va all attacco del sentiero in auto. Aggiungere 40 minuti se si usa il treno

Tempi di percorrenza 5:00 ore se si va all attacco del sentiero in auto. Aggiungere 40 minuti se si usa il treno Il Cornizzolo da Civate Zona Prealpi Lombarde Triangolo Lariano Corni di Canzo Tipo itinerario Ad anello Difficoltà E (per Escursionisti) Tempi di percorrenza 5:00 ore se si va all attacco del sentiero

Dettagli

PROGETTO MOBILITA SOSTENIBILE

PROGETTO MOBILITA SOSTENIBILE Comune di Pinzolo PROGETTO MOBILITA SOSTENIBILE RITORT 2015 Relazione conclusiva ottobre 2015 Premessa Il Parco Naturale Adamello Brenta e il Comune di Pinzolo hanno definito la realizzazione, a partire

Dettagli

Rep. n. Atti Privati All. B) * * * * * OGGETTO: Disciplinare di affidamento tra il Comune di Moena, quale

Rep. n. Atti Privati All. B) * * * * * OGGETTO: Disciplinare di affidamento tra il Comune di Moena, quale COMUNE DI MOENA PROVINCIA DI TRENTO Rep. n. Atti Privati All. B) * * * * * OGGETTO: Disciplinare di affidamento tra il Comune di Moena, quale capofila dell accordo tra i Comuni della Valle di Fassa, e

Dettagli

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI

SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE AREE LIMITROFE AI PLESSI SCOLASTICI PROVINCIA DI TORINO TAVOLO AGENDA 21 Qualità della vita e mobilità sostenibile intorno ai plessi scolastici SCHEDATURA DEL PERCORSO PARTECIPATO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI NELLE

Dettagli

La mobilità sostenibile: le soluzioni per diminuire gli impatti energetici ed ambientali generati dai trasporti.

La mobilità sostenibile: le soluzioni per diminuire gli impatti energetici ed ambientali generati dai trasporti. La mobilità sostenibile: le soluzioni per diminuire gli impatti energetici ed ambientali generati dai trasporti. Gabriella Messina Servizio Mobilità sostenibile Roma, 14 maggio 2015 Consumi del settore

Dettagli

Le ricadute dell auto elettrica sulla domanda elettrica e sul sistema di generazione

Le ricadute dell auto elettrica sulla domanda elettrica e sul sistema di generazione Le ricadute dell auto elettrica sulla domanda elettrica e sul sistema di generazione Edgardo Curcio Presidente AIEE Roma, 26 ottobre 2010 Nell ambito di uno studio condotto per Assoelettrica lo scorso

Dettagli

MOBILITY MANAGEMENT IN AREA TURISTICA. Rapporto definitivo

MOBILITY MANAGEMENT IN AREA TURISTICA. Rapporto definitivo MOBILITY MANAGEMENT IN AREA TURISTICA Rapporto definitivo (ai sensi dell art. 4 del D. D. prot. 57/2002/SIAR/DEC del 15.03.02) COMPLETAMENTO DEL PROGRAMMA OPERATIVO Sintesi delle attività svolte Con la

Dettagli

CONGESTION CHARGE: LE RAGIONI DI UN DISSENSO

CONGESTION CHARGE: LE RAGIONI DI UN DISSENSO CONGESTION CHARGE: LE RAGIONI DI UN DISSENSO 1. Premessa Nei mesi scorsi Assolombarda ha espresso all Amministrazione Comunale la propria contrarietà alla congestion charge, ritenendola un provvedimento

Dettagli

Una nuova Agorà per il Mediterraneo

Una nuova Agorà per il Mediterraneo REGIONE SICILIANA DIPARTIMENTO DI TRASPORTI E COMUNICAZIONI STUDIO DI FATTIBILITÀ E PROCEDURE ATTUATIVE PER IL RIASSETTO COMPLESSIVO DELLE MODALITÀ DI TRASPORTO NELLA REGIONE SICILIANA Fase A maggio 2004

Dettagli

Indice p. 1. Introduzione p. 2. Le forme d investimento messe a confronto: vantaggi e svantaggi p. 2. Alcune tipologie di profili d investimento p.

Indice p. 1. Introduzione p. 2. Le forme d investimento messe a confronto: vantaggi e svantaggi p. 2. Alcune tipologie di profili d investimento p. Conti deposito e altre forme di investimento: a quanto ammonta il rendimento e qual è la forma di Indice: Indice p. 1 Introduzione p. 2 Le forme d investimento messe a confronto: vantaggi e svantaggi p.

Dettagli

Il patrimonio culturale MiBAC: attrattività dei siti e strategie di comunicazione.

Il patrimonio culturale MiBAC: attrattività dei siti e strategie di comunicazione. Il patrimonio culturale MiBAC: attrattività dei siti e strategie di comunicazione. 1 Il Patrimonio culturale statale Alcuni dati di riferimento delle dimensioni del Patrimonio culturale del MiBac¹. 37.355.538

Dettagli

MOVICENTRO DI MONDOVI

MOVICENTRO DI MONDOVI PREMESSA I problemi dell accessibilità sono stati, a Mondovì come altrove, causa principale del declino del centro storico, e l invasività dei veicoli privati ha prodotto modifiche consistenti nel paesaggio

Dettagli

RAPIDE. Nel 2001 la spesa media mensile. La povertà in Italia nel 2001 POVERTÀ NEL TEMPO E SUL TERRITORIO. 17 luglio 2002

RAPIDE. Nel 2001 la spesa media mensile. La povertà in Italia nel 2001 POVERTÀ NEL TEMPO E SUL TERRITORIO. 17 luglio 2002 SOTTO LA SOGLIA DI POVERTÀ IL 12% DELLE FAMIGLIE La povertà in Italia nel 2001 di povertà viene calcolata sulla base del numero di L incidenza famiglie (e relativi componenti) che presentano spese per

Dettagli

L interruzione della A19 Palermo-Catania: una stima preliminare del danno

L interruzione della A19 Palermo-Catania: una stima preliminare del danno L interruzione della A19 Palermo-Catania: una stima preliminare del danno Raffaele Grimaldi, Andrea Debernardi, Emanuele Ferrara, Paolo Beria NOTA TECNICA 1/2015 APRILE 2015 TRASPOL LABORATORIO DI POLITICA

Dettagli

SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELL ULTIMA EDIZIONE DEL MONITORAGGIO DEL MICROCREDITO (dati 2014)

SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELL ULTIMA EDIZIONE DEL MONITORAGGIO DEL MICROCREDITO (dati 2014) SINTESI DEI PRINCIPALI RISULTATI DELL ULTIMA EDIZIONE DEL MONITORAGGIO DEL MICROCREDITO (dati 2014) A cura dell Ente Nazionale per il Microcredito, Team di monitoraggio Il monitoraggio condotto dall Ente

Dettagli

Indagine sulla diffusione del wireless nelle università italiane

Indagine sulla diffusione del wireless nelle università italiane Indagine sulla diffusione del wireless nelle università italiane - A cura di Massimo Carfagna - Finanziato nell ambito della convenzione siglata il 19 luglio 2007 tra il Dipartimento per l Innovazione

Dettagli

ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE

ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE Allegato B alla delibera n. 380/06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE L analisi dell impatto regolamentare richiede di valutare: a) l ambito dell intervento regolamentare proposto, con particolare

Dettagli

Studio sul settore del commercio in sede fissa

Studio sul settore del commercio in sede fissa COMUNE DI MASSA (Provincia di Massa Carrara) Studio sul settore del commercio in sede fissa Valutazioni finalizzate alla predisposizione delle norme di pianificazione commerciale da inserire nel Regolamento

Dettagli

Il parco veicolare di Bologna al 31.12.2014

Il parco veicolare di Bologna al 31.12.2014 Il parco veicolare di Bologna al 31.12.214 Settembre 215 Capo Area Programmazione Controlli e Statistica: Gianluigi Bovini Dirigente U.I. Ufficio Comunale di Statistica: Franco Chiarini Redazione a cura

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

Comuni: 115 Superficie: 1770,57 Kmq Popolazione residente (1.1.2006): 348.367. Fonte: Comuni (dati aggiornati all 1.1.2006)

Comuni: 115 Superficie: 1770,57 Kmq Popolazione residente (1.1.2006): 348.367. Fonte: Comuni (dati aggiornati all 1.1.2006) Territorio La provincia di Cremona si estende a sud della Lombardia al confine con l Emilia Romagna. E completamente pianeggiante, appena digradante verso il Po, con un altitudine che oscilla mediamente

Dettagli

UN ANALISI ECONOMICA E SOCIALE

UN ANALISI ECONOMICA E SOCIALE UN ANALISI ECONOMICA E SOCIALE DELL ALTA VALLE DI NON A cura di Vincenzo Bertozzi Luglio 2000 Il territorio La Valle di Non si trova nella parte nord-occidentale del Trentino ed è attraversata dal fiume

Dettagli

CONTRODEDUZIONI A OSSERVAZIONI DEL ASS.

CONTRODEDUZIONI A OSSERVAZIONI DEL ASS. 1 Comune di Tarcento PIANO REGOLATORE GENERALE COMUNALE UFFICIO TECNICO COMUNALE arch. Federico Canciani V A R I A N T E 3 5 (Zone D, I, O e norme di attuazione) CONTRODEDUZIONI A OSSERVAZIONI DEL ASS.

Dettagli

SINTESI DEI RISULTATI

SINTESI DEI RISULTATI 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 SINTESI DEI RISULTATI In questo primo capitolo sono racchiusi gli aspetti principali degli argomenti che verranno trattati nei

Dettagli

Riorganizzazione rete TPL del Comune di Empoli per l ATO regionale

Riorganizzazione rete TPL del Comune di Empoli per l ATO regionale COMUNE DI EMPOLI Ufficio Tecnico Settore OO.PP. e Infrastrutture Riorganizzazione rete TPL del Comune di Empoli per l ATO regionale RELAZIONE TECNICA L ISTRUTTORE TECNICO DIRETTIVO - Ing. Roberta Scardigli

Dettagli

La fase di correzione caratterizzata dalla riduzione dei corsi azionari e dei volumi negoziati

La fase di correzione caratterizzata dalla riduzione dei corsi azionari e dei volumi negoziati L Andamento dei mercati Azionari La fase di correzione caratterizzata dalla riduzione dei corsi azionari e dei volumi negoziati che aveva interessato gli ultimi mesi del 2 è proseguita per tutto il 21.

Dettagli