BILANCIO SOCIALE AGESCI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "BILANCIO SOCIALE AGESCI 2012-2013"

Transcript

1 AGESCI ASSOCIAZIONE GUIDE E SCOUTS CATTOLICI ITALIANI BILANCIO SOCIALE AGESCI 22-23

2 Sede nazionale Piazza Pasquale Paoli, 8-86 Roma tel fax agesci.org - it Bilancio sociale AGESCI Introduzione... 2 Nota metodologica... 3 Caratteristiche istituzionali e organizzative Identità Relazioni con il territorio... 6 Il governo e la struttura dell Associazione.... Il sistema di governo e i processi di partecipazione Il livello nazionale: compiti e organi Le risorse umane Compagine sociale... 6 Aree di attività e risultati sociali: il perseguimento della missione... 2 Attività istituzionale... 2 Disegno strategico Premessa: dal progetto al programma Risultati economici... 48

3 Introduzione Esiste una rendicontazione delle cifre, una rendicontazione dei fatti e una rendicontazione dei valori intesi non in senso economico, ma come principi ispiratori della gestione Il Bilancio sociale che troverete in queste pagine, è uno strumento di conoscenza, di partecipazione, di trasparenza ed ha l obiettivo di presentare le strategie e i risultati raggiunti nell anno. Valori etici Attraverso il Bilancio sociale ci poniamo l obiettivoo di garantire trasparenza al nostro operato effettuando una rendicontazione sull uso delle risorse disponibili, sulle attività svolte e sui risultati ottenuti, che integra quella realizzata attraverso il Bilancio di esercizio, insufficiente a documentare adeguatamente il risultato delle attività che vengono svolte in termini di sviluppo umano. Rendere conto delle nostre attività, oltre a sottolineare i valori della missione dell Associazione, vuole essere uno strumento comunicativo e informativo per tutti coloro che hanno rapporti con noi, estendendo l informazione dalla dimensione quantitativa a quella quali-quantitativa, rispetto agli obiettivi perseguiti e alle risorse a disposizion ne. Auspichiamo che ciò possa contribuire allaa crescita del livello o di consapevolezza di condivisione della mission da parte di tutti i soci innanzi tutto e degli Stakeholder e integrare il processo circolare di programmazione e verifica dei risultati. Un dedicato fatti cifre rendicontazione sociale particolare e doveroso riconoscimento a tutti coloro che, a vario livello, hanno parte del loro tempo al fine di rendere possibili tutti i nostri progetti. Il I Comitatoo nazionale AGESCI e a Bilancio sociale

4 Nota metodologica Il periodo di riferimento della presente rendicontazione è l anno sociale che va dal ottobre 22 al 3 settembre 23. Il perimetro di rendicontazionee comprende esclusivamentee quanto svolto dal livello nazionale e non tienee conto di quanto posto in essere dai livelli locali, né dalle altre strutture cui l Associazione è collegata ed esercita un influenzaa significativa. I dati e le informazioni sono di fonte interna, partendo dall analisi dei dati già in nostro possesso. Ispirato ai principi di trasparenza, chiarezza, correttezza, comparabilità e verificabilità, il presente processo di rendicontazione trova il riferimento metodologico nelle Linee guida per la Redazione del Bilancio sociale delle Organizzazioni Non Profit predisposte dall Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale e possiamo dire che il livello di applicazione delle stesse è buono. Il Bilancio sociale è articolato in 4 sezioni: la prima Identità, illustra l identità, i valori e i principi che orientano l attività l dell Associazione e i portatori di interesse; la seconda Governo e struttura, delinea l assetto organizzato tivo e la governancee dell Associazione, la struttura operativa e le risorse umane, nonché gli andamenti della compagine sociale negli ultimi anni; la terza Perseguimento della missione, riporta un focus particolare sulla visione strategica e gli obiettivi di riferimento relativi al programma nazionale approvatoo in Consiglio nazionale, illustrando le attività svolte nel n periodoo considerato per la realizzazione dello stesso, nonché le ordinarie attività formative per i soci adulti e educative per i ragazzi; la quarta Risorse economiche e finanziarie, costituisce il tramite di relazione tra le informazioni del Bilancio sociale e il bilancio d esercizio. Il piano di comunicazione previsto per la diffusionee e la condivisione del Bilancio sociale è il seguente: realizzazione di una pubblicazione da distribuire ai ConsiglieriC i generali e ai principali interlocutori istituzionali e alle organizzazioni distribuzione (posta elettronica), pubblicazione del Bilancio sociale sul sito. Bilancio sociale

5 Caratteristiche istituzionali e organizzative. Identità PROFILO GENERALE L'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI), chee conta oltre 76. soci, è un'associazione giovanile educativa che si propone di contribuire, nel tempo libero e nelle attività extra-scolastiche, alla formazione della persona secondo i principi e il metodo dello scautismo, adattato ai ragazzi e allee ragazze nella realtà sociale italiana di oggi. L'AGESCI è nata nel 974, come iniziativa educativa liberamente promossa da credenti, dall'unificazione di due preesistenti associazioni, l'asci (Associazione Scout Cattolici Italiani),, maschile, e l'agi (Associazione Guide Italiane), femminile. MISSIONE: UN IDEALE DII VITA Lo scautismo e il guidismo sono un movimento mondiale: di giovani per i giovani educativo che esprime un ideale di vita. Fin dalla loroo fondazione lo scautismo e il guidismoo sono, nel loro complesso, un movimento educativo non formale di giovani che si proponee come obiettivo la formazione integrale della persona secondo i principi e i valori v definiti dal suo fondatore Lord Robert Baden-Powell, attualizzati oggi dall' Organizzazione Mondiale del Movimento Scout (WOSM/OMMS - World Organization of the Scout MovementM t) e dall'associazione Mondiale delle Guide Esploratrici (WAGGGS/AMGE - World Association of Girl Guides and Girl Scouts). Lo scautismo è quindi un movimento o... in movimento ed è il più numerosoo al mondoo e con la maggior diffusione territoriale. Lo Scautismo si rivolge a ragazzi dai 7-8 anni finoo ai 2-2, articolandosi in tre fasce di età (o "Branche"): da 7-8 a anni i bambini e lee bambinee vivono nel "Branco" o nel "Cerchio" come Lupetti o Coccinelle; dagli -2 ai 6 anni ragazzi e ragazze sono nel "Reparto" come Esploratori e Guide; dai 6-7 ai 2-2 i giovani, uomini e donne, sono nella Comunità R/S prima come Novizi/e, poi come Rover e Scolte. La proposta scout pur identica per tutti i ragazzi del mondo, può essere vissutaa nei diversi contesti culturali e religiosi: i suoi principi ispiratori universali, sono sintetizzati nella Promessa a, nella Legge scout e nel Motto. Bilancio sociale

6 Spirito di servizio La proposta religiosa come via alla felicità Pace e fraternitàà internazionale L'autoeducazione Senso di responsabilità La fiducia, chiave di ogni relazione educativa La Promessa Con l aiuto di Dio prometto sul mio onoree di fare dell mio meglio per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese, per aiutare gli altri in ogni circostanza, per osservare la Legge scout. Il Motto "Eccomi" e "Del nostro meglio" per le Coccinelle e per i Lupetti; "Siate pronti" per gli Esploratori e le Guide; "Servire" per i Rover e le Scolte. La Legge La Guida e lo Scout: pongono il loro onore nel meritare fiducia; sono leali; si rendono utili e aiutano gli altri; sono amici di tutti e fratelli di ogni altra Guida G e Scout; sono cortesi; amano e rispettano la natura; sanno obbedire; sorridonoo e cantanoo anche nelle difficoltà; sono laboriosi ed economi; sono purii di pensieri, parole e azioni. Bilancio sociale

7 2. Relazioni con il territorio STAKEHOLDER I prioritari portatori di interessi (in inglese: stakeholder) dell AGESCI sono prevalentemente soggetti interni all organizzazione stessa. Possiamo considerar rli stakeholder di missione, in quanto le attività istituzionali dell organizzazione sono poste in essere nel loro interesse. soci giovani ragazze e ragazzi, che in essa vivono, con modalità adeguate alle diverse età, una esperienza di crescita personalee e di fede soci adulti donne e uomini che attuano la loro presenza di servizio nei modi propri delloo scautismo realizzando, in quanto membri della Chiesa, la loro vocazione cristiana strutture associative Regioni 22 Zone 644 Gruppi 952 Stakeholder interni I portatori strutturata: di interesse interni sono i livelli locali in cui l Associazione è Regioni (2) Zone (64) Gruppi (952) Regioni, Zone e Gruppi sono autonomii nello sviluppo dellee loro attività. Per questi organismi, il livello nazionale svolge funzioni di: indirizzo educativo, limitatamente alla stesura del Progetto P nazionale, cui questi livelli possono rifarsi per la progettazione delle attività locali; supporto gestionale, attraverso l erogazione di servizi quali laa gestione accentrata delle assicurazioni e dei censimenti; rappresentanza esterna e comunicazione, attraverso l azione dei Presidenti del Comitato nazionale, che sono i legali rappresentanti e i responsabili, nei confronti dei soggetti esterni con cui l Associazione si rapporta. Bilancio sociale

8 AGESCI IN RETE Un associazione educativa comee l AGESCI si esprime innanzitutto attraverso le relazioni che riescee a intrattenere e sviluppare. Il suo operato non è quindi misurabile in termini di produttività, cioè di quantità e qualità dei servizi resi. Obiettivo dell azione educativaa svolta sul territorioo è quelloo di promuovere relazioni educative significative e sviluppo di reti relazionali (familiari, istituzionali, territoriali, associative, ) in grado di generare attenzione, interesse e collaborazione costruttiva per il perseguimento degli scopi statutari. Il livello nazionale dell Associazione mantiene delle relazioni, sia di tipo istituzionale che di tipo progettuale, con numerose associaziona ni, movimenti, e in generale con le reti attraverso le quali si esprime il Terzo Settore, il volontariat to organizzato, la Chiesa Cattolica Italiana. Intrattiene relazioni con numerosi enti e organismi,, partecipando direttamente in qualità di socio o come componente attivo, in molte di esse. La complessa rete di relazioni dell Associazione può essere tracciata su due sfere: a) sfera relazionalee interna al mondo dello scautismo All interno di questa sfera le tre direttrici relazionali sono rappresentatee da: Organismi attraverso cui apparteniamo allo scautismo mondiale FIS WOSM WAGGGS CICS CICG Organismi di supporto all educazione scout FIORDALISO ENTE NAZ. M. CARPEGNA Centri Studi e Documentazione Altre associazioni che si occupano di scautismo CNGEI FSE MASCI AIC Compagnia di S. Giorgio b) sfera relazionalee esterna All interno di questa sfera le tre direttrici relazionali sono rappresentatee da: Ambito ecclesiale/cattolico CEI Consulte pastorali CNAL Retinopera Associazioni Cattoliche Ambito Istituzionale Famiglie Ministerii Osservatori nazionali Ambito civile Tavola della Pace Forum Terzo Settore Forum nazionale Giovani Libera LEP WWF AIFO Legambiente Bilancio sociale

9 LE NOSTRE RELAZIONI Legenda: Stakeholders primari Associazioni Scout Direttamente partecipate Rapporti Istituzionali SOGGETTOO Soci adulti Soci giovani Strutture associative Famiglie RELAZIONE Attività di formazione - Democrazia associativa Attività educativa - Servizi Servizi Democrazia Associativa Coinvolgimento attività educativaa TIPOLOGIA Società civile SOGGETTOO RELAZIONE TIPOLOGIA Dipartimento della Protezione civile Min. Affari esteri Membro effettivo - Comitato nazionale delle Associazioni Volontariato di P. C. - Collaborazione coordinata in caso di calamità Relazionee funzionale alle singole iniziative Min. Lavoro, Salute e Politiche sociali M.I.U.R. - Relazione funzionale ai singoli ambiti/attività sui progetti - Invitatoo permanentee Osservatorio nazionalee del Volontariato Protocolloo maggio 28 Ministero dell Ambiente Ministero della Cooperazione e dell Integrazione Osservatorio nazionale per l infanzia e l adolescenza Protocolloo d accordo 997 (obiettivo riformulazione) Collaborazione Relazionee funzionale alle singole iniziative e progetti, sia in Italiaa che all estero Membro effettivo (presso il Ministero della Solidarietà Sociale e il Dipartimento delle Politiche per la Famiglia della Presidenza del Consiglio C dei Ministri) Forum nazionale dei Giovani Sviluppo progetti cooperazione internazionale UNHCR / ACNUR Protocolloo d accordo Forum Terzo Settore Partecipazione Fondazione per il Sud CAI Collaborazione Protocolloo d intesa Bilancio sociale

10 FOCSIV Libera Banca Etica Tavola della Pace Vita Forum nazionale dei Giovani Comitato Prom. Diritti Umani Festival della Cittadinanza CNCA PIDIDA Retinopera AVIS Lab. Educativo Permanente Nazioni Unite/Obiettivi del Millennio/ /Stand up CNEL Collaborazioni WWF AIFO Comitato Acqua bene comune Legambiente - Collaborazione - Protocollo d intesa Membro effettivo - Partecipazione iniziative proposte (giornata della memoria e dell impegno, ecc.) Socio fondatore - Convenzioni Membro effettivo Comitatoo di redazione Membro effettivo Collaborazione Collaborazione Collaborazione Componente del Coordinamento Membro effettivo Dichiarazione di Intenti Membro Effettivo Collaborazione Collaborazione FUCI CRI Gruppo CRC Telethon Educa Comunità S. Egidio Arciragazzi Lega del filo d oro Mondo dello scautismo SOGGETTOO RELAZIONE FIS Membro effettivo WOSM Membro effettivo WAGGGS Membro effettivo CICS (Mondo Europa) Membro effettivo Membro effettivo CICG (Mondo Europa) Coordinamento regionale europeoo TIPOLOGIA Bilancio sociale

11 CNGEI FSE MASCI AIC Centro Studi Mario Mazza Fiordaliso Ente Mario di Carpegna Collaborazione, compartecipazione FIS - Incontri presidenze - Collaborazione Settimana Sociale dei Cattolici - Collaborazione - Protocollo d intesa Protocolloo d intesa in attesa di sottoscrizione Socio Socio di riferimento Socio di riferimento Rapporti commerciali Gestione immobiliare Appartenenze Ecclesiali SOGGETTOO CEI Progetto culturale CEI Pastorale giovanile CEI Scuola e Università CEI Uff Catechistico nazionale ACLI Azione Cattolica ACR Avvenire Consulta Naz. Aggregazioni laicali TESC RELAZIONE Collaborazione Collaborazione Collaborazione Tavolo interassociativo Membro effettivo Collaborazione Collaborazione (anche per pubblicazioni editoriali) ) Collaborazione Collaborazione Membro effettivo Collaborazione TIPOLOGIA Bilancio sociale 22-23

12 Il governo e la struttura dell Associazione L'AGESCI è un'associazione nonn riconosciuta iscritta al Registro nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale conn sede legale in Roma Piazza Pasquale Paoli n. 8, che si configura dal punto di vista fiscale come un ente e non commerciale di tipo associativo.. Il sistema di govern no e i processi dii partecipazione Sul territorioo nazionale l Associazione si articola inn quattro livelli di coordinamento dell unica realtà unitaria: livello di Gruppo; livello di Zona; livello regionale; livello nazionale. presenza e Il fine primario delle strutture associative, costituite a livelloo di Zona,, Regione e nazionale, è quello di sostenere le comunità capi nel servizio educativo e consentire la partecipazione dei soci alla costruzion ne del pensiero associativo e alla definizione delle strategie di intervento dell Associazione. I rapporti tra i livelli associativi, nell ambito dei compiti affidati dallo Statuto a ognuno di essi, sono ispirati a criteri di sussidiarietà. (art. dello Statuto). Il livello nazionale assicura il riferimento unitario di appartenenza deglii associati; la Regione è la struttura di coordinamento tra le Zone esistenti nel territorio della Regione amministrativa; la Zona scout è la struttura di coordinamento dei Gruppi esistenti e operanti in un ambito territoriale contiguo; il Gruppo è l organismoo educativo fondamentale perr l attuazione del metodo. Bilancio sociale 22-23

13 Organigramma completo dell Associazione Capo Guida Capo Scout GRUPPO LIVELLO ZONALE LIVELLO REGIONALE LIVELLO NAZIONALE elegge Consiglio generale Commissione Economica Convegno/Assemblea Convegno/Assemblea LEGENDA partecipa Commissione Uniformi Collegio nomina Giudicante Nazionale Branco/ Cerchio Presidenti Comitato Metodo Formazione Capi Organizzazione Responsabili Regionali Comitato Metodo Formazione Capi Organizzazione Responsabili di Zona Comitato Incaricati Capi Gruppo Comunità Capi Reparto Incaricati Branche Incaricati Branche Incaricati Settori Incaricati Settori Comunità R/S Consiglio Consiglio Consiglio Bilancio sociale

14 2. Il livello nazionale: : compiti e organi Il livello nazionale assicura il riferimento unitario di appartenenza degli associati. Le strutture del livello nazionalee operano al servizioo degli associati e degli organi degli altri livelli territoriali, e in particolare, realizzano il collegamento tra le Regioni. Sono compitii del livello nazionale: a. definire l indirizzo politico dell Associazione, sviluppando i contenuti dell Patto associativo e rappresentando il sentire comune dei soci adulti; b. custodire il patrimonioo metodologico dell Associazione e curarne l aggiornamento; c. elaborare, in base al patrimonio di esperienze dell Associazione, contributi originali nei confronti del mondoo dell educazione; d. promuovere la formazione dei soci adulti e curarne l unitarietà; e. curare lo sviluppo qualitativo e quantitativo dell Associazione; ; f. promuovere i rapporti tra le Regioni; g. curare l informazione fra f gli associati e fra le strutture associative; h. curare a livello nazionale i rapporti con gli organismi civili ed ecclesiali, con le altre associazioni educative, conn la stampa e gli altri mezzi dii comunicazione; i. curare i rapporti internazionali del guidismo e dello scautismo; j. curare l organizzazione e l amministrazione dell Associazione a livello nazionale e reperire risorse e strumenti economici e patrimonia li a sostegno del funzionamento e delle iniziative dell Associazione. Organi nazionali La Capo Guida e il Capo Scout La Capo Guida e il Capo Scoutt presiedono congiuntamentee l Associazione e ne garantiscono e rappresentano l unità inn Italia e all estero. Consiglio generale Organo legislativo dell Associazione e ne esprime la volontà a livello nazionale Consiglio nazionale Organo di indirizzo politico dell Associazione che unisce il livello nazionale con la partecipazione regionale Comitato nazionale Comitato nazionale allargato Organo esecutivo nazionale Commissione economica Organo associativo di garanzia degli aspetti economici Commissione uniformi Organo di controllo preposto al controllo delle uniformi e distintivi associativi Collegio giudicante nazionale Ha competenza esclusiva per i procedimenti disciplinari nei confronti dei soci adulti, fatti salvi i poteri in materia della Capo Guida e del Capo Scout e nel rispetto delle disposizioni contenute nello Statutoo e nel Regolamento Numero riunion % partecipazionee media aventi diritto 94,74 9,7 85, Bilancio sociale

15 3. Le risorse umane I volontari L AGESCI nazionale, come tutta l Associazione,, opera esclusivamente con volontari per tutti i ruoli educativi, formativi e dirigenziali in tutte lee strutture previste ai vari livelli. Nel 22/23 i volontari soci adulti sul territorio nazionale sono stati n : hanno operato nei Gruppi a diretto contatto coi ragazzi svolgendo il servizio di capi unità o di aiuto capo hanno operato nei Gruppi come capi Gruppo, con c compiti di coordinamento dell attività coi ragazzi e formativi nei confronti dei soci adulti 2.49 hanno operato nei Gruppi come Assistenti ecclesiastici, con compiti pastorali di formazione religiosa nei confronti di d soci adulti e ragazzi 38 hanno operato a livello di Zona, con compiti di coordinamento dell attività dei Gruppi e formativi nei confronti dei soci adulti e dei capi Gruppo 375 hanno operato a livello regionale, con compiti di coordinamento dell attività delle Zone e formativi nei confronti dei soci adulti e dei quadri operanti in Regione e di rappresentanzaa nei confronti del nazionale 4.87 sono stati i soci adulti con compiti diversi dai precedenti p Il servizio svolto dai volontari è assolutamente gratuito, agli stessi vengono erogati esclusivamente dei rimborsi spese a piè di lista secondo delle precise regole interne stabilite nell ottica della essenzialità e della sobrietà che ci contraddistingue. Bilancio sociale

16 La struttura operativaa L AGESCI si avvale di una Segreteria nazionale conn sede in Roma che garantisce l adempimento di tutti i compiti burocratici, organizzativi e logistici, fornendo servizi ai soci nonché a supporto dei volontari del livello nazionale, presso cui operano, coordinati da un Direttore, i seguenti uffici: Informatica Ufficio Stampa Censimenti Logistica Amministrazione Assicurazioni Metodo Formazione Capi Segreteria Comitato I dipendenti Ai lavoratori sono riconosciuti i livelli contrattuali e retributivi adeguati al ruolo e alle mansioni assolte, conformemente a quanto stabilito dal Contratto nazionale di Lavoro del Terziario di mercato, Distribuzione e Servizi. I dipendenti della Segreteria nazionale dell AGESCI sono 29 (di cui n. quadro) ): n. 4 in regime di part-time e n. 25 a tempo pieno, tutti conn contrattoo a tempo indeterminato. 22/23 2/222 2/2 Numero lavoratori a fine anno Uomini 2 Donne /35 Ripartizione per età 36/ / Oltre Ripartizione per anzianità di servizio Oltre turnover Entrati Usciti Contenziosii in essere Giornate medie pro-capite di malattia Infortuni sul lavoro 4, 6, L Associazione si avvale, inoltre, Bilancio sociale di consulenti legali, fiscali e informatici. 5

17 4. Compagine sociale L AGESCI è articolata tutto il territorio nazionale. in.952 Gruppi, raggruppati in 64 Zone, distribuiti su VDA ZONE GRUPPI 4 PIE ZONE 9 GRUPPI 7 LIG ZONE 9 GRUPPI 67 LOM ZONE 3 GRUPPI 8 EMR ZONE 3 GRUPPI 84 TOS ZONE 2 GRUPPI 4 TAAA ZONE GRUPPI 23 VEN ZONE 6 GRUPPI 226 FVG ZONE 5 GRUPPI 58 MAR ZONE 7 GRUPPI 78 UMB ZONE 2 GRUPPI 26 ABRR ZONE 4 GRUPPI 52 LAZ ZONE 3 GRUPPI 72 MOL ZONE GRUPPI 2 PUG ZONE GRUPPII 54 SAR ZONE 5 GRUPPI 59 CAM ZONE GRUPPI 5 BAS ZONE 2 GRUPPI 5 CAL ZONE GRUPPI 4 SIC ZONE 2 GRUPPI 232 Bilancio sociale

18 L Associazione conta soci di cui i soci giovani e i soci adulti M F AE M F M F M F LC EG RS Andamento censiti Andamento soci soci M soci F AE Andamento gruppi Bilancio sociale

19 Andamento totale soci adulti Andamento soci adulti capi M capo F AE Commento Si conferma l aumento dei censiti, in ripresa dalloo scorso anno dopoo il trend in diminuzione del triennio precedente. Quest anno l aumento ha interessato principalmente i soci giovani della Branca R/ /S ed i soci adulti, in modo particolare donne ed Assistenti ecclesiastici. All aumento dei soci non corrisponde un aumento dei Gruppi bensì di unità, soprattutto L/C e R/S. All interno dei gruppi i ragazzi, secondo la loro fascia di età, vengono suddivisi in unità diverse. Andamento totale unità Bilancio sociale

20 Andamento unità unità LC unità EG unità RS I soci giovani, cui è rivolta l attività l educativa sono suddivisi nelle tre Branche e unità. Andamento o soci giovani maschi femmine Andamento totale soci giovani nelle Branche totale LC totale EG totale RS Andamento soci giovani Branca L/C maschi 28 femmine Bilancio sociale

21 Andamento soci giovani Branca E/G maschi femmine Andamento soci giovani Branca R/S maschi femmine 25 Bilancio sociale

22 Areee di attività e il perseguimento risultati sociali: della missione Attività istituzionale FORMAZIONE DEI SOCI ADULTI L Associazione propone al socio adulto (di seguito indicato come capo), dal momentoo del suo ingresso nella comunità di soci adulti (di seguito indicata come comunità capi) e per tutto il tempo in cui svolgerà il servizio, di diventaree artefice e protagonista del proprio percorso formativo secondo unoo stile di progettazione di sé e del proprio cammino di crescita. Il percorso formativoo avvienee attraverso l accompagnamento della propria comunità capi e il sostegno delle strutture associative, con compiti specifici e differenziati. Nel 22/3 si sono proposti:. Eventi formativi per SOCI ADULTI EDUCATORI nelle varie tipologie di seguito descritte. a. Campi di Formazione Associativa (CFA) Eventi realizzati sottoo forma di campo mobile o fisso dellaa durata di 7 giorni, proposti nella terza fase del percorso formativo di d base del capo, allo scopo di consolidare le scelte e le motivazioni ad essere capo c educatore, rielaborare le proprie esperienze, utilizzare le proprie competenze e acquisire maggiore consapevolezza nella relazione educativa capo/ragazzo. Nell anno 22/23 sono stati realizzati tutti i 43 campi previsti: vi hanno partecipato.367 capi. b. Campo Bibbia Il Campo Bibbia è un evento di una settimana rivolto a soci adulti, in cui viene proposto l incontro con la Parolaa di Dio attraverso la lettura e la conoscenza della Bibbia. Offre strumenti per leggere il testo biblico utilizzando gli strumenti tipici del metodo scout. Quest anno è stato programmato Campo Bibbia, al quale hanno partecipato 3 capi. c. Laboratorio Biblico Catechesi Il Laboratorio Biblico è un evento della durata di 2-3 giorni in cui la Parola di Dio viene messa a confronto con un tema significativ vo o di attualità; rivolto a soci adulti che intendono approfondire i temi proposti nelle sue radici bibliche e nei suoi risvolti attuali anche dal punto di vista educativo. Dei 2 Laboratori biblici programmati, ne è stato realizzato con partecipanti. Bilancio sociale

23 2. Eventi per FORMATORI a. NTT (National Training Team) Appuntamento triennale della Formazione capi chee chiama a raccolta i formatori (capi campo, Assistenti ecclesiastici e assistant) di d tutti glii eventi del percorso formativo istituzionale (CFA, CFM, CAM, CFT, Campo perr capi Gruppo) e gli Incaricati regionali alla Formazione capi, per confrontarsi sulle scelte formative f e per individuare insieme progetti e strategie per il futuro. All evento, con titolo Coordinate per il futuro, hanno partecipato oltre 3 formatori che hanno potuto riflettere sui bisogni formativi degli adulti impegnati nel servizio educativo partendoo da un analisi sociologica, sulla realtà dei ragazzi nelle diverse fasce d età interessate dallaa proposta scout. Hanno significativamente partecipato alla progettazione e realizzazione dell evento le tre Branche nei livelli nazionale e regionale. b. Eventi Start per capi campo e per assistant Eventi di formazione per formatori neonominati. Si differenziano, in base al ruolo per il quale sono pensati, in Eventi Start per assistant ed Eventi Start per capi campo. Da quest anno gli Start sono stati proposti decentrati per Aree Territoriali (Nord Ovest, Nord Est, Centro e Tre Mari): sono stati quindi programmati ed effettuati 4 Start capi campo con 58 partecipanti e 4 Start assistant con 55 partecipanti. EVENTI PROGRAMMATI EVENTI EFFETTUATI PARTECIPANTI CFA CAMPI BIBBIA LABORATORI BIBLICI EVENTO START CAPI CAMPO EVENTO START ASSISTANT NTT TOTALI Eventi formativi nazionali CFA CAMPI BIBBIA LABB BIBLICO START CAPI CAMPO START ASSISTANT NTT Bilancio sociale

24 Verifica degli eventi formativi Agli eventi formativi sono stati proposti dei questionari di verifica per accertare il grado di soddisfacimento dei partecipanti e per raccogliere suggerimenti e consigli per migliorare la proposta formativa. Nel dettaglio: NTTT (National Training Team) Numero dei voti da a : Accessibilità delle informazioni su iscrizioni, obiettivi e programma dell evento Rilevanza dei contenuti per il tuo servizioo di formatore Quanto ti sei sentito coinvolto e protagonista dell incontro 7 OrganizzazioneO e logistica Adeguatezza della modalità di lavoro 7 Innovatività dei contenuti Bilancio sociale

25 Strumenti messi a disposizione Soddisfazione delle tuee aspettative iniziali Eventi Start per capi campo In percentuale Sono stati raggiunti i tre obiettivi previsti dall'evento? Processi di apprendimento degli adulti 3,5 5,75 4,75 76, tantissimo Percorsi formativi e la specificità degli eventi 7,38 2,5 3,38 66,75 molto non so Progettazione e valutazione degli eventi 2,3 2,63 85,25 poco per nulla Durante l'evento ti sei sentito quasi sempre estraneo/coinvolto 74,75 2 4,25 3,75 ignorante/sapiente 8,25 2,75 29,75 59,25 annoiato/motivato 7,25 23,5 2,5 3,75 42,25 affaticato/in forma 2,75 4,25 4,75 deluso/soddisfatto 67 3,25,75 totalmente positivo abbastanza positivo abbastanza negativo totalmente negativo Bilancio sociale

26 Come valuti le modalità di realizzazione dell'evento Organizzazione 7,75 36,25 46 ottime Conduzione Scambio tra i partecipanti Modalità di gestione Concetti Rapporto con lo staff 7,5 7,25 6,75 5,,75 6,75,75 4,,25 2,5 38 3,25 35,75 4, ,5 5,25 56,255 58,25 49,25 buone non so mediocri inadeguate Eventi Start per assistantt In percentuale Valutazione evento Possibilità di esprimere idee e proposte Possibilità di esprimere dubbi Modalità di lavoro,25,25,25 2,5 8, ,75 22,25 4,75 46, 75 45,5 64,75 molto soddisfatto soddisfatto non soo insoddisfatto Contenuti trattati 3 7,25 27,25 62,5 molto insoddisfatto Temi chee vorresti approfondire ,75 24,75, 9,,75 9,75 Bilancio sociale

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

Lettera d invito... 3. SEZIONE 1. PREMESSA, OBIETTIVI E AREE DI INTERVENTO... 4 1.1 Premessa... 4 1.2 Obiettivi e Aree di intervento...

Lettera d invito... 3. SEZIONE 1. PREMESSA, OBIETTIVI E AREE DI INTERVENTO... 4 1.1 Premessa... 4 1.2 Obiettivi e Aree di intervento... Bando Ambiente 2015 Sommario Lettera d invito... 3 SEZIONE 1. PREMESSA, OBIETTIVI E AREE DI INTERVENTO... 4 1.1 Premessa... 4 1.2 Obiettivi e Aree di intervento... 4 SEZIONE 2. CRITERI PER LA PARTECIPAZIONE

Dettagli

I trasferimenti ai Comuni in cifre

I trasferimenti ai Comuni in cifre I trasferimenti ai Comuni in cifre Dati quantitativi e parametri finanziari sulle attribuzioni ai Comuni (2012) Nel 2012 sono stati attribuiti ai Comuni sotto forma di trasferimenti, 9.519 milioni di euro,

Dettagli

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO FORMA.TEMP FONDO PER LA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN SOMMINISTRAZIONE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO BANDO PUBBLICO N. 2 PER IL FINANZIAMENTO DI PERCORSI FORMATIVI INDIVIDUALI MEDIANTE ASSEGNAZIONE

Dettagli

l'?~/?: /;/UI,"lf/lr, r~# 't~l-l'ri.)//r--/,,;.,,;~4,-;{:.;r,,;.ir ";1

l'?~/?: /;/UI,lf/lr, r~# 't~l-l'ri.)//r--/,,;.,,;~4,-;{:.;r,,;.ir ;1 MIUR - Ministero dell'istruzione dell'untversùà e della Ricerca AOODGPER - Direzione Generale Personale della Scuola REGISTRO UFFICIALE Prot. n. 0006768-27/0212015 - USCITA g/~)/rir. (" J7rti///Nt4Ik0"i

Dettagli

Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale. Miriam Tagliavia Marzo 2011

Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale. Miriam Tagliavia Marzo 2011 Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale Marzo 2011 2 Il Dipartimento per le Comunicazioni: uno studio dell età del personale Il Dipartimento per le Comunicazioni, uno dei

Dettagli

MILLE CANTIERI PER LO SPORT. 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base

MILLE CANTIERI PER LO SPORT. 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base 500 spazi sportivi scolastici e 500 impianti di base, pubblici e privati «1000 Cantieri per lo Sport»

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio Croce Rossa Italiana Campagna Soci Ordinari CAMPAGNA SOCI ORDINARI Pagina 1 di 12 SOMMARIO 1. Premessa... 3 2. Quali sono gli obiettivi della Campagna Soci Ordinari... 4 3. Cosa vuol dire essere Soci Ordinari

Dettagli

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni)

2.1 DATI NAZIONALI E TERRITORIALI (AREE E Regioni) ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Gli immobili in Italia - 2015 ANALISI TERRITORIALE DEL VALORE DEL PATRIMONIO ABITATIVO Nel presente capitolo è analizzata la distribuzione territoriale

Dettagli

1) Progetti di Servizio civile nazionale da realizzarsi in ambito regionale per l avvio di complessivi 3.516 volontari.

1) Progetti di Servizio civile nazionale da realizzarsi in ambito regionale per l avvio di complessivi 3.516 volontari. Avviso agli enti. Presentazione di progetti di servizio civile nazionale per complessivi 6.426 volontari (parag. 3.3 del Prontuario contenente le caratteristiche e le modalità per la redazione e la presentazione

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO STATUTO DELL ASSOCIAZIONE RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO Il presente testo di statuto è stato approvato dal Consiglio Episcopale Permanente nella sessione del 22-25 gennaio 2007. Si consegna ufficialmente

Dettagli

Sezione 2 PUBBLICAZIONI DI ALTRE ASSOCIAZIONI SCOUT ITALIANE Capitolo E ALTRE

Sezione 2 PUBBLICAZIONI DI ALTRE ASSOCIAZIONI SCOUT ITALIANE Capitolo E ALTRE C.N.G.E.I. CENTRO STUDI SCOUT TRIESTE BIBLIOTECA Sezione 2 PUBBLICAZIONI DI ALTRE ASSOCIAZIONI SCOUT ITALIANE Capitolo E ALTRE N.GEN. N.PROGR. D E S C R I Z I O N E NOTE 258 1 REGOLAMENTO A.U.G.E. - ASSOCIAZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006)

REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) REGOLAMENTO DELLA ATTIVITÀ SCOLASTICA (Revisione 0 del 10/05/2006) Articolo 1 - Ente gestore, denominazione, natura e sede della scuola 1. L Ente Ispettoria Salesiana Lombardo Emiliana, Ente Ecclesiastico

Dettagli

Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Allegato 1 Camera dei deputati - Senato della Repubblica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Progetto e Concorso Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Lezioni di Costituzione

Dettagli

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA FORMAZIONE PER LA PA FINANZIATA DAL FSE PARTE II - CAPITOLO 2 LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA PROGRAMMAZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

Dettagli

Istituto per il Credito Sportivo

Istituto per il Credito Sportivo Istituto per il Credito Sportivo REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI SCOLASTICI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SUI MUTUI AGEVOLATI DELL ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO INDICE 1. Perché vengono concessi contributi

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

La Responsabilità Sociale d Impresa

La Responsabilità Sociale d Impresa La Responsabilità Sociale d Impresa Claudio Toso Direttore Soci e Comunicazione claudio.toso@nordest.coop.it Piacenza 21 giugno 2005 1 Coop Consumatori Nordest Consuntivo 2004 460.000 Soci 78 supermercati

Dettagli

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt. Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede)

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt. Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede) STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE Amici della Pedagogia Waldorf Emil Molt Art. 1 (Costituzione, denominazione e sede) 1) E costituita, nel rispetto del Codice Civile, della Legge 383/2000 e della normativa in

Dettagli

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Workshop n. 3 Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Introducono il tema e coordinano i lavori - Irene Camolese, Confcooperative - Franca Marchesi, Istituto Comprensivo

Dettagli

PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33

PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33 Settore Segreteria e Direzione generale Ufficio Trasparenza e Comunicazione PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA DECRETO LEGISLATIVO 14 MARZO 2013 N. 33 Relazione anno 2014 a cura del Segretario Generale e della

Dettagli

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere

Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere ...... Le partecipate...... Sintesi Nonostante le norme tese a liquidare o cedere le partecipate comunali in perdita, i Comuni italiani dispongono ancora di un portafoglio di partecipazioni molto rilevante,

Dettagli

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7

Allegato A al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE In Atto Art. 1) Ai sensi della Legge 7 Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 e delle norme del codice civile in tema

Dettagli

Progetto di Zona 2012-2014

Progetto di Zona 2012-2014 Agesci Zona Udine Progetto di Zona 2012-2014 tempo (kronos o il tempo che scorre) Entusiasmo e leggerezza Responsabilità limite (kairos o il tempo giusto per) L insostenibile leggerezza dell essere Capi

Dettagli

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI LEGGE 11 agosto 2014, n. 125. Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

Dettagli

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF

QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF QUEST ANNO POCHE REGIONI HANNO AUMENTATO L IRPEF Finalmente una buona notizia in materia di tasse: nel 2015 la stragrande maggioranza dei Governatori italiani ha deciso di non aumentare l addizionale regionale

Dettagli

TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT

TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT TERZO SETTORE TERZO SETTORE O SETTORE NON PROFIT E quell insieme di organizzazioni che producono beni/servizi e gestiscono attività fuori dal mercato o, se operano nel mercato, agiscono con finalità non

Dettagli

Popolazione e famiglie

Popolazione e famiglie 23 dicembre 2013 Popolazione e famiglie L Istat diffonde oggi nuovi dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni. In particolare vengono rese disponibili informazioni,

Dettagli

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE Art. 1 - ISTITUZIONE E istituito presso il Comune di Golfo Aranci, un Centro di Aggregazione

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara PROMECO Progettazione e intervento per la prevenzione Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara Aprile 2006 Premessa Punti di forza, obiettivi raggiunti Elementi su cui

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione

Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Focus Le iscrizioni al primo anno delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema educativo di istruzione e formazione Anno Scolastico 2015/2016 (maggio 2015) I dati presenti in

Dettagli

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA

Amare e far AMARE GESÙ. Borrelli. Truffelli. Approfondimento su Incontriamo Gesù. Orientamenti per l annuncio e la catechesi in Italia ANNA TERESA EDUCARE OGGI/9 A CURA DI ANNA TERESA Borrelli PREFAZIONE DI MATTEO Truffelli Amare e far AMARE GESÙ CONTRIBUTI DI: Marco Ghiazza Luca Marcelli Paolo e Rita Seghedoni Marcello Semeraro Lucio Soravito De

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Protagonismo culturale dei cittadini BENESSERE COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando senza scadenza Protagonismo culturale dei cittadini Il problema La partecipazione

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

Istruzioni per la compilazione

Istruzioni per la compilazione ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL RICORSO - RISOLUZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE RICORSO ALL ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO Istruzioni per la compilazione ATTENZIONE:

Dettagli

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO

DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO DATI DI SINTESI DELL EVOLUZIONE DELLE FORNITURE DI ENERGIA ELETTRICA E DI GAS NATURALE: REGIMI DI TUTELA E MERCATO LIBERO (Deliberazione ARG/com 202/08 - Primo report) Dal 1 luglio 2007 tutti i clienti

Dettagli

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna

L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna A cura dell ABC Sardegna, ediz. rivista in ottobre 2005 L attuazione della Legge 162/98 in Sardegna La Legge Nazionale 162/98 ha apportato modifiche alla legge quadro sull handicap L.104/1992, concernenti

Dettagli

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida

CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione

Dettagli

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: SCHEDA 1/B SCHEDA PROGETTO PER L IMPEGNO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN EMILIA-ROMAGNA ENTE 1)Ente proponente il progetto: CARITAS DIOCESANA DI REGGIO EMILIA GUASTALLA (legata da vincoli associativi

Dettagli

Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis

Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis Piano Giovani di Zona Quattro Vicariati Comuni di Ala, Avio, Brentonico, Mori e Ronzo-Chienis BANDO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PER LA FORMAZIONE DEL PIANO OPERATIVO GIOVANI (POG) Anno 2015 PREMESSA:

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PIANO DISTRETTUALE DEGLI INTERVENTI del Distretto socio-sanitario di Corigliano Calabro Rif. Decreto Regione Calabria n. 15749 del 29/10/2008 ANALISI DELBISOGNO

Dettagli

ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA

ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA P9.07.1 attività didattica scuoleinfanzia.doc P9.07.1 Comune di Rimini p.za Cavour, 27 47921 Rimini http://qualità.comune.rimini.it Direzione e di Protezione Sociale via Ducale, 7 47900 Rimini tel. 0541/

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO PROTOCOLLO D INTESA Comune di Milano Settore Gabinetto del Sindaco Fondazione Cariplo PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO Milano,.. Giugno 2014 2 Il Comune di Milano, con sede in Milano,

Dettagli

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE

LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE LIMITARE LA CIRCOLAZIONE DELLE AUTO? PER I CITTADINI SI PUÒ FARE AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Dicembre 2007 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 3 La

Dettagli

VI Rapporto su enti locali e terzo settore

VI Rapporto su enti locali e terzo settore COORDINAMENTO Michele Mangano VI Rapporto su enti locali e terzo settore A cura di Francesco Montemurro, con la collaborazione di Giulio Mancini IRES Lucia Morosini Roma, marzo 2013 2 Indice 1. PREMESSA...

Dettagli

PRESENTAZIONE PROGETTO

PRESENTAZIONE PROGETTO PRESENTAZIONE PROGETTO Serie di attività svolte per sollecitare : Un maggior impegno sociale, Coinvolgimento attivo nella vita cittadina, Crescita della cultura della solidarietà, Dedicazione di parte

Dettagli

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Approvato nella seduta di Consiglio del 10 gennaio 2014 Del.01/2014 IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI CONSIDERATO

Dettagli

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014

RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 RAPPORTO MENSILE SUL SISTEMA ELETTRICO CONSUNTIVO DICEMBRE 2014 1 Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico Consuntivo dicembre 2014 Considerazioni di sintesi 1. Il bilancio energetico Richiesta di energia

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI

ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI 23 luglio 2014 Anno 2013 ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI Vengono diffusi oggi i risultati della prima rilevazione sul lavoro volontario, frutto della convenzione stipulata tra Istat, CSVnet (rete

Dettagli

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO L USO DEI NOMI A DOMINIO di Maurizio Martinelli Responsabile dell Unità sistemi del Registro del cctld.it e Michela Serrecchia assegnista di ricerca

Dettagli

STATUTO. Art. 1. Art. 2

STATUTO. Art. 1. Art. 2 STATUTO Art. 1 E costituita tra l Università Politecnica delle Marche e l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo un associazione denominata UNIADRION. Art. 2 L associazione ha sede in Ancona, presso

Dettagli

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%. COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI

Dettagli

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili

Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili Regolamento dell Ateneo per i servizi agli studenti disabili TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Art. 2 Principi normativi Art. 3 Finalità Art. 4 Destinatari degli interventi

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della scuola statale A.S. 2013/2014

Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della scuola statale A.S. 2013/2014 Focus Sedi, alunni, classi e dotazioni organiche del personale docente della statale A.S. 2013/2014 Premessa In questo Focus viene fornita un anticipazione dei dati relativi all a.s. 2013/2014 relativamente

Dettagli

Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici

Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici Dir.P.C.M. 27 gennaio 1994 Princìpi sull erogazione dei servizi pubblici IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l art. 5, comma 2, lettere b), e) ed f), della legge 23 agosto 1988, n. 400; Ritenuta

Dettagli

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano N UCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI I NVESTIMENTI PUBBLICI Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano Melania Cavelli Sachs NVVIP regione Campania Conferenza AIQUAV, Firenze,

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

Avviso Pubblico Giovani Attivi

Avviso Pubblico Giovani Attivi All. A Avviso Pubblico Giovani Attivi P.O.R. Campania FSE 2007-2013 Asse III Obiettivo Specifico: g) Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati

Dettagli

PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015

PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015 PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015 REGOLAMENTO DEL PREMIO LETTERARIO LA GIARA PER I NUOVI TALENTI DELLA NARRATIVA ITALIANA 1) Il Premio fa capo alla Direzione Commerciale Rai, nel cui ambito

Dettagli

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F.

CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. ISTITUTO ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Giovanni Caboto GAETA CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. A.S. 2013-2014 1. Richiesta per accedere alle Funzioni strumentali al P.O.F.

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA 1. A norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la Fondazione dell

Dettagli

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana

IndICe. 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza ItalIana IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 cosa significa diventare cittadino italiano? 7 come muoverti? 8 senza cittadinanza 9 devi sapere 11 Prefazione Cari ragazzi,

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

Statuto della CIIP - Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione

Statuto della CIIP - Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione Statuto della CIIP - Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione Articolo 1 - Costituzione E' costituita una Associazione denominata: Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione (CIIP)

Dettagli

Roma, 4 novembre 2013. Sergio Bovenga - Presidente Co.Ge.A.P.S.

Roma, 4 novembre 2013. Sergio Bovenga - Presidente Co.Ge.A.P.S. Roma, 4 novembre 2013 Sergio Bovenga - Presidente Co.Ge.A.P.S. Attori della governance del sistema ECM Commissione Nazionale per la Formazione Continua Supporto amministrativo regionale Osservatorio Consulta

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

DATI. Partita Iva: Via: Telefono: Fax: e mail: Web: Telefono: Cellulare: Indicazione

DATI. Partita Iva: Via: Telefono: Fax: e mail: Web: Telefono: Cellulare: Indicazione Processo Qualifica N. /2015 DOMANDA DI PREQUALI DATI IDENTIFICATIVI DELL OPERATORE ECONOMICO (inserire i datii relativi alla SEDE LEGALE) L Denominazione / Ragione Sociale Operatore: Partita Iva: Codice

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA

ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA ISTITUTO COMPRENSIVO di ZOLA PREDOSA Via Albergati 30 40069 Zola Predosa (BO) Tel. 051/755355 755455 - Fax 051/753754 E-mail: BOIC86400N@istruzione.it - C.F. 80072450374 Pec : boic86400n@pec.istruzione.it

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO DELLA STRUTTURA DI PROTEZIONE CIVILE

FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE REGOLAMENTO DELLA STRUTTURA DI PROTEZIONE CIVILE FEDERAZIONE ITALIANA NUOTO (F.I.N.) - ASSOCIAZIONE NAZIONALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE Premessa La Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento di Protezione Civile, in base alla Legge

Dettagli

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 2.1 Principi generali Pag. 2 2.2. Principi di condotta Pag. 2 2.3 Comportamenti non etici Pag. 3 2.3. Principi di trasparenza Pag. 4 3 Relazioni can il personale

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale 1 1 LEGGE REGIONALE 24 giugno 2002, n. 12 #LR-ER-2002-12# INTERVENTI REGIONALI PER LA COOPERAZIONE CON I PAESI IN VIA DI SVILUPPO E I PAESI IN VIA DI TRANSIZIONE, LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE E LA PROMOZIONE

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

Linee guida per una Riforma del Terzo Settore

Linee guida per una Riforma del Terzo Settore Linee guida per una Riforma del Terzo Settore Esiste un Italia generosa e laboriosa che tutti i giorni opera silenziosamente per migliorare la qualità della vita delle persone. E l Italia del volontariato,

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A.

Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. Il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella P.A. Firenze, 27 novembre 2013 Classificazione Consip Public indice Il Programma per la razionalizzazione degli acquisti Focus: Convenzione per

Dettagli

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI Requisiti di valutazione per un percorso di Ateneo finalizzato all accreditamento in qualità dei Corsi di Studio:

Dettagli

REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI

REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI COMUNE DI ALA REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 dd. 19.06.2003 Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 dd.

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro REGIONE VENETO Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato, e Non-Profit Direzione Regionale per i Servizi Sociali - Servizio Prevenzione delle devianze D.G.R. 4019 del 30/12/2002 FONDO REGIONALE

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

AS S O C I A Z I O N E EU R O P E A. delle Vie Francigene

AS S O C I A Z I O N E EU R O P E A. delle Vie Francigene AS S O C I A Z I O N E EU R O P E A delle Vie Francigene Pacchetto Soci 2015 1 MOSTRA DA CANTERBURY A ROMA: 1.800 KM ATTRAVERSO L EUROPA La mostra approfondisce, attraverso immagini supportate da testi

Dettagli

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE STATUTO CIRCOLO TBLUE Art. 1 COSTITUZIONE - SEDE E costituito, come associazione culturale ricreativa non riconosciuta ai sensi dell art 36 e ss. Codice Civile ed art. 148 comma 3 D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.),

Dettagli

84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma

84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Franco Leccese 84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma Telefono 3461722196 Fax Email Nazionalità

Dettagli