POETI EUROPEI DEL LA SCENA DELLA POESIA XIII EDIZIONE. a cura di Martin Rueff coordinamento Italo Gregori DA UN PROGETTO DI GIOVANNI RABONI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "POETI EUROPEI DEL LA SCENA DELLA POESIA XIII EDIZIONE. a cura di Martin Rueff coordinamento Italo Gregori DA UN PROGETTO DI GIOVANNI RABONI"

Transcript

1 XIII EDIZIONE POETI EUROPEI 900 DEL DA UN PROGETTO DI GIOVANNI RABONI LA SCENA DELLA POESIA a cura di Martin Rueff coordinamento Italo Gregori Teatro Studio gennaio - giugno 2006 in collaborazione con

2 per quanto ignominioso sia il presente io mai rinuncerei, potendo scegliere, a starci, magari di sghembo e rattrappito d amarezza, dentro Giovanni Raboni Teatro d Europa è il secondo nome, il cognome del Piccolo, la sua famiglia di appartenenza: il mondo. È l Europa vissuta come uno sguardo che si compromette nel mondo. Con questi convincimenti, il ciclo di incontri dedicato ai Poeti Europei del 900, nato dalla passione e dal lavoro di Giovanni Raboni, ora continua naturalmente nel suo solco e vuole offrire al pubblico milanese una nuova occasione per conoscere, attraverso la parola, attraverso la poesia, il racconto di sogni e identità a confronto. Nei suoi programmi, autori divenuti ormai classici si alternano a giovani poeti del nostro presente, così come la critica letteraria si sposa alla spettacolarità, grazie alla partecipazione di attori italiani che si fanno interpreti delle poesie proposte al pubblico. Ma ci preme anche sottolineare come gli appuntamenti al Teatro Studio siano anche una preziosa occasione di collaborazione tra il Piccolo e altre istituzioni: gli Istituti di Cultura Europei presenti a Milano, riuniti nell AICEM (e sottolineiamo quest anno il ruolo fondamentale del Centre Culturel Français quale coordinatore di tutta l iniziativa), importante associazione nata espressamente allo scopo di incoraggiare la realizzazione di iniziative come la nostra, e per la prima volta, quest anno, la rivista internazionale Poésie Contemporaine. Non solo, quindi, conferenze e letture, ma una rete di contatti, la creazione di legami, la condivisione di un progetto culturale comune. E allora, insieme ancora una volta, viaggiamo nelle lingue e nelle parole senza il timore per la loro apparente debolezza, sapendo che sono la forza vera per trovare nuovi legami, nuove sintonie in un mondo che soffre sempre più di un profondo disorientamento. Teatro e Poesia, le parole contro la banalità. Sergio Escobar Direttore Piccolo Teatro di Milano Teatro d Europa

3 Finché uomini respireranno o occhi vedranno, fin tanto vivrà questa poesia, e questa darà vita a te William Shakespeare Come affrontare la scomparsa di colui che ha ispirato questi incontri di poesia contemporanea al Piccolo Teatro? Questo era il dilemma che dovevamo risolvere, ben consci che era vano tentare di sostituire l illustre Giovanni Raboni il cui prezioso lavoro ha lasciato una così forte impronta in ciascuna edizione dei Poeti europei del 900. Con Sergio Escobar e Italo Gregori, abbiamo quindi pensato di europeizzare la rassegna affidando - ogni anno a rotazione - la direzione e la coordinazione artistica degli incontri a una rivista di poesia di uno dei paesi membri dell AICEM; abbiamo inoltre pensato di inaugurare ogni rassegna con una riflessione collettiva sullo stato della poesia oggi. Dovendo quindi iniziare da qualche parte, è stato deciso che sarebbe stata la Francia, paese che detiene attualmente la presidenza della nostra associazione, a incaricarsi dell edizione Martin Rueff, membro della redazione della rivista Poésie, che qui ringraziamo calorosamente, ha voluto, in un periodo in cui il testo trascura la scena a beneficio di altre discipline artistiche, reintrodurre le parole, riportare la poesia sulla scena del teatro. Non avrebbe potuto avere idea migliore, in questa stagione , in cui il Piccolo, più Teatro d Europa che mai, programma Shakespeare, Brecht e Beckett. Jean-Paul Ollivier Presidente dell AICEM Associazione Istituti di Cultura Europei a Milano

4 La scena della poesia Tre domande di Martin Rueff ai poeti che partecipano alla rassegna Shakespeare, Brecht, Beckett La stagione del Piccolo Teatro di Milano propone quest anno le opere di alcuni grandi geni del teatro che furono anche poeti grandissimi. I Sonetti di Shakespeare segnano uno dei momenti più alti del lirismo europeo e, come all altro capo di un arco di cerchio???, Le Mirlitonnades di Beckett uno sforzo disperato per non chiudere, per non farla finita; tra i due estremi, la poesia di Brecht, lotta spietata con la modernità. Teatro e poesia? Il palcoscenico della poesia piuttosto. Abbiamo ritenuto che, in un momento in cui il teatro cerca con vitalità e con determinazione polemica, anche, di ridefinire la propria essenza tra la società dello spettacolo e l invasione delle immagini, fosse opportuno portare sei poeti sulla scena e chiedere loro di prendere la parola. Si tratta quindi di proseguire l opera e il pensiero di Giovanni Raboni, al di là del dolore e del lutto. Citando le parole di Marina Cvetaeva a proposito di Rilke, possiamo dire che: Il ruolo di Raboni è mutato in questo: finché fu vivo collaborò direttamente con le forze superiori e, oggi, è entrato a farne parte egli stesso. Martin Rueff 1) Sembra che una particolare tendenza del teatro moderno destini il palcoscenico al puro spettacolo vivo, all evento dei corpi e allo scatenarsi delle immagini. Il teatro avrebbe così chiuso con il testo. Questa polemica, lo sappiamo, ha attraversato l ultimo festival di Avignone. Nel commentare il divenire del teatro, Olivier Py non ha esitato a sostenere che tocca ormai alla poesia veicolare la letteratura, il testo e la voce. Al palcoscenico, lo spettacolo; alla poesia, il testo. Lei condivide questa visione? La poesia è per lei l ultimo rifugio del testo contro la società dello spettacolo? 2 Ma come concepire allora il rapporto tra poesia e scena? Dobbiamo forse difendere la visione di Mallarmé? Lo ricordiamo: egli rifiutava che il palcoscenico della poesia fosse altro se non la pagina. Riprendiamo le sue parole: Ora il Libro tenterà di bastare, per socchiudere il palcoscenico interiore e sussurrarne gli echi. Un insieme versificato invita a una rappresentazione ideale. Ancora: Un libro nelle nostre mani, se è portatore di un idea augusta, supplisce a tutti i teatri. E infine : Con due pagine e con i loro versi, poi con tutto me stesso, io sopperisco al mondo! Oppure vi percepisco, discreto, il dramma. Una tendenza moderna sottratta a ogni contingenza della rappresentazione, grossolana o anche eccellente fino ad ora, l opera per eccellenza, o la poesia. Questo ripiegamento trionfale verso l interiorità, Le sembra sia la soluzione per la poesia oggi? Martin Rueff si divide tra Parigi e Bologna, dove insegna in entrambe letteratura e filosofia. È membro della redazione della rivista Poésie, per la quale ha diretto i due numeri ??? dedicati a 30 ans de poésie italienne (Parigi, Belin, 2004, 557 pp.). Dirige la collezione italiana Terra d Altri presso le edizioni Verdier. Traduttore e critico, è autore di Lapidaire adolescent (edizioni Comp Act, 2001). Tra breve saranno pubblicate due sue nuove raccolte. 3 Ma non bisognerebbe forse risalire più in alto? Verso la contrapposizione tra immagine e poesia? Tra esteriorità e interiorità? Dopotutto il palcoscenico interiore della poesia non è forse attraversato dalle immagini che esso stesso crea? Immagini, intense immagini dei poeti, voi attraversate le nostre vite e non le lasciate più. Che ruolo attribuisce nella Sua opera, al lavoro dell immagine?

5 lunedì 30 gennaio 2006 Valère Novarina 1Ciò che tramonta oggi, ciò che andrà scomparendo, non è soltanto il testo, è l arte dell attore. L attore è colui che dà, colui che scaglia, colui che sacrifica il testo. È ciò che vogliamo vedere sul palco: non un personaggio ma l offerta di una lingua che apre l uomo. Dopo questo gesto, l uomo appare per quello che è: un senza fondo. Il pubblico non si è mai veramente interessato né alla psicologia dei personaggi né alla fiaba. L unica gioia dello spettatore è quella di andare a teatro per vedere l animale parlare. 2L attore procede a lanciare i dadi del linguaggio: le parole sono rebus a sei facce che cadono l una sopra l altra. Le frasi sono enigmi che l attore non risolve in alcun modo; tiene in mano parole irrisolte in fasci d equazioni aperte. Rimane senza intenzione alcuna, senza opinione alcuna: minerale, animale, materiale. Scende sempre più nel profondo della materia dove trova l intelligenza di tutto e sente. 3Il teatro è il recinto della logoscopia. La scena è un luogo ottico in cui verificare la fisica sovrannaturale, in cui intravedere il nostro linguaggio in faccia per la prima volta; è un corpo esterno che ci sta di fronte: la nostra stessa materia soffiata visibile dinanzi, in volume e in perpetuo movimento. Il linguaggio appare qui agli occhi di tutti per ciò che è: la materia spirituale del corpo umano. L emozione ha appena visto lo spazio QUI aprirsi - e l uomo vi si iscrive, dentro, per la prima volta - come ai dadi, nella figura del cinque, il punto Uno, prigioniero in mezzo allo spazio quattro. Maddalena Crippa Valère Novarina trascorre l infanzia e l adolescenza sulle rive del lago Lemano e tra le montagne svizzere. A Parigi, dove studia letteratura e filosofia, incontra Roger Blin, Marcel Maréchal, Jean-Noël Vuarnet; vuole diventare attore ma vi rinuncia rapidamente. Inizia a scrivere dal 1958 ma pubblicherà soltanto a partire dal Quando, nel 1986, mette in scena i suoi primi testi per il teatro, intraprende a poco a poco anche un attività grafica e poi pittorica: disegni di personaggi e pitture per scenografie. Tra le sue opere, vi sono testi strettamente teatrali (come L Atelier volant, Vous qui habitez le temps, L Opérette imaginaire) o di teatro utopico, romanzi sopra-dialogati, monologhi a più voci, poesie in atti, quali Le Drame de la vie, Le Discours aux animaux, La Chair de l homme. È autore di opere teoriche che esplorano il corpo dell attore, in cui lo spazio e la parola s incrociano laddove si genera il respiro : Pour Louis de Funès, Pendant la matière, Devant la parole. Inafferrabile e attivo, il linguaggio vi appare come una figura della materia. Alcune delle sue opere sono state tradotte in italiano, tra cui L atelier volante, All attore, il teatro delle parole, Lo spazio furioso, Per Louis de Funès e La scena.

6 lunedì 13 marzo 2006 Kate Clanchy 1Ho lavorato per un certo periodo come critico teatrale a Londra e a Edimburgo e ho assistito a straordinari spettacoli di teatro visuale: le opere di Robert Lepage, per esempio. Ma mi è sempre sembrato che il testo fosse vivo e pregnante. David Hare, Mark Ravenhill, Sarah Kane sono degli autori che si affidano alla parola. L ultimo lavoro di Sarah Kane, in particolare, si concentra quasi esclusivamente sul testo e sulla sua portata poetica nel senso migliore. Dunque, no. Io penso che ci siano moltissimi luoghi dove il testo possa esprimersi e affermarsi. 2In Inghilterra sta fiorendo e affermandosi il teatro di poesia. Il genere comprende il rap, lo slam e il teatro di improvvisazione e non sembra che questo tipo di teatro incontri difficoltà nel trovare le proprie vie di espressione. Ci sono molti autori, e io sono tra questi, che scrivono in prima istanza per la pagina, e benché si discuta accanitamente, io penso che si troverà una strada per andare avanti. A me piace che la mia poesia abbia un pubblico, ma non penso che questo sia una componente essenziale del mio lavoro. Se le mie poesie hanno una qualche validità troveranno molte voci per esprimersi e io mi auguro che la mia sia soltanto una tra le tante. 3Penso che lo stile di un poeta si definisca attraverso la sua capacità di creare immagini nette e originali. Le mie prime idee di poesia nascono dalle immagini e dai suoni piuttosto che da un tema specifico. Massimo De Francovich Nata a Glasgow (Scozia) nel 1965, Kate Clanchy ha studiato a Edimburgo e a Oxford. Per diversi anni ha vissuto nell East End di Londra prima di trasferirsi a Oxford dove attualmente lavora come insegnante, giornalista e scrittrice. Collabora regolarmente con The Guardian e insegna scrittura creativa alla Arvon Foundation. È autrice di due premiate raccolte di poesia: Slattern (1995), alla quale sono stati assegnati il Forward Poetry Prize (Miglior raccolta poetica di esordio) e il premio Somerset Maughan, e Samarkand (1999), selezionata per il Forward Poetry Prize (Miglior raccolta poetica dell anno) e vincitrice dello Scottish Arts Council Book Award. Le poesie di Kate Clanchy sono state trasmesse dalla BBC Radio e pubblicate in molti quotidiani e riviste. Ha scritto anche 6 radiocommedie per la BBC alle cui trasmissioni collabora diffusamente. La sua ultima raccolta, Newborn (2004), tratta il tema della maternità, della nascita e della cura del bambino. È stata selezionata per il premio Forward.

7 lunedì 27 marzo 2006 Albert Ostermaier Isolde Ohlbaum 1Il testo non deve essere considerato un volatile minacciato dall estinzione, al quale vada assegnata una riserva protetta e imposto il divieto di sorvolare l Italia. Il testo parla da sé, non ha bisogno di un portavoce. Se ha profondità, precisione, consistenza e qualità, riuscirà a farsi strada e ad opporsi ad ogni tentativo di assorbimento e semplificazione. La qualità del teatro consiste nell avere molte facce e molte voci, nella mancanza di dogmi. Inoltre il teatro dovrebbe confrontarsi sempre con tutti i nuovi sviluppi estetici e le nuove tecniche e renderle costruttive per se stesso, utilizzandole creativamente. Anche come confronto e riflessione critica. Ci sono messinscene in cui la concentrazione sulla parola è tale da togliere il fiato ed altre in cui regna la totale anarchia nei confronti della parola: anche questa anarchia può lasciare senza fiato. Don t cry, work. Nella poesia mi interessa la forma drammatica e nella drammaturgia la poesia, amo tracciare dei confini per poi cancellarli. Inoltre è davvero un evento il fatto che il teatro sia live e non preconfezionato, che nell attore trovi un corpo e una parola che suda, respira, urla, sussurra. 2Ogni testo deve innanzitutto essere a sé stante, isolato, nella sua solitudine. Con ogni lettore si sviluppa un acuirsi drammatico, le parole incontrano un nuovo sguardo, un punto focale diverso. Il lettore mette in scena il testo nella sua testa, sul palcoscenico della sua fantasia. In questo senso un foglio di carta può diventare la messinscena più avvincente senza che si oda una parola, tranne che nel pensiero e nella testa. La poesia non deve aver bisogno di un interprete per sviluppare tutta la sua forza esplosiva o la sua capacità di sconvolgere l ascoltatore. Ma che meraviglia quando un attore la legge e la fa sua, quando rende visibili i diversi piani della poesia con i suoi gesti, la sua voce, i sottintesi! Certo, gli attori possono farci vedere il paesaggio tra le righe, per un attimo, un respiro. Il linguaggio richiede l attore, il corpo, perché vuole essere afferrabile e tangibile, e vuole anche colpire. L interiorità è esteriorità, perché è sempre rivolta verso l esterno quando afferma l interiore. Nell interiorità possiamo sempre cambiare facilmente il mondo; sarebbe più necessario farlo all esterno. 3Si può essere informati e disinformati, ci si può immaginare qualcosa dal nulla oppure cercare di ricostruire l immagine di qualcosa di cui non si riesce a farsi un immagine. Il linguaggio è per me un immagine e le immagini per me hanno un loro linguaggio. Li amo entrambi, quando si muovono, quando scrivo, quando leggo, davanti agli occhi. E ha ragione Goethe: crea artista, non parlare! Giorgio Sangati e Saam Schlamminger Plugged Poetry, così Albert Ostermaier, star della nuova lirica tedesca, definisce lo stile dei suoi versi: parole, suoni, ritmi perfettamente mixati e di forte espressività linguistica, in cui il duro slang delle metropoli si stempera nella suggestiva musicalità di un linguaggio poetico che non ha rime, ma cadenze, assonanze, reiterazioni. New York o Los Angeles, Calcutta, il Mississippi, o l Afghanistan: le poesie di Albert Ostermaier sono polaroid del presente globalizzato; il banale e il meraviglioso si incontrano e si scontrano a ogni passo, sempre uguali, sempre diversi, e il lettore è coinvolto in una ricerca inquieta, in un rapporto di tensione fra il sound crudele delle metropoli e la malinconica solitudine di paesaggi infiniti. Nato a Monaco di Baviera nel 1967, Albert Ostermaier ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti (fra i quali il prestigioso Premio Kleist), per i suoi volumi di poesia (Heartcore, 1999; Autokino, 2001; Solarplexus, 2003), e l attività di drammaturgo. Le sue letture pubbliche, vere e proprie performance, spesso accompagnate da prestigiosi musicisti, come il percussionista Saam Schlamminger, riscuotono sempre un notevole successo di pubblico e di critica.

8 lunedì 5 giugno 2006 Luis Muñoz 1Bene, la poesia non prescinde dal testo perché è testo. Però anche oggi il testo è o può trovarsi in altre manifestazioni artistiche. Non sono un esperto del teatro recente, ma ho l impressione che l utilizzo del testo, se si è allontanato dal teatro più moderno, possa cambiare in qualsiasi delle sue forme possibili, in qualsiasi momento. D altra parte, la poesia è un genere che, per sua tradizione, più che testuale è orale; in questo senso credo sia consustanziale alla poesia il vincolo della letteratura, testo e voce alla quale si allude. 2Io non noto l incompatibilità tra la scena, diciamo, di una sala e la scena della pagina. Credo che la poesia sia un genere anfibio che può vivere sia nella sala sia nel libro. È vero che ci sono casi di poeti o poemi concreti nei quali la componente visuale o orale sembri più importante. Nel caso della poesia scritta in spagnolo esistono poeti nei quali si percepisce l intenzione orale molto chiara, lo stimolo che i loro poemi saranno ascoltati, come succede in alcuni poemi di Rafael Alberti o Pablo Neruda, che in quello si riallacciavano a una tradizione di poesia orale che risale in spagnolo ai canzonieri o romanzieri medioevali. E inoltre, ci sono autori nei quali, per la disposizione tipografica o il disegno dei versi, lo spazio della pagina è più importante, come in Francisco Pino per esempio. Però penso che un poema debba essere capace di reggere le due prove, quella del silenzio della pagina e dell ascolto. 3Io penso che un poeta possieda, come una delle proprie responsabilità, quella di fornire un immagine esterna che possa essere la proiezione di un immagine interiore. Ritengo che parte della poesia si trovi in quel transito, verso la ricerca di immagini verbali che siano capaci di accogliere o di riassumere un inquietudine interiore, una complessità profonda. Per spiegare come lo intendo, mi permetto di ricorrere a un immagine. Per me, scrivere è un immersione nella più assoluta solitudine, come un subacqueo che si inabissa da solo nelle profondità dell oceano, ma che quando esce condivide le scoperte di quell immersione. Entrambi gli estremi credo siano necessari: la solitudine più violenta quando ci si immerge nelle profondità e il desiderio di condividere quello che si è visto, quello che si è ascoltato. Fausto Cabra Luis Muñoz nasce a Granada nel 1966 e si laurea in Filologia Spagnola e Filologia Romanza. Attualmente lavora come assessore della Residencia de Estudiantes e come professore di poesia a Madrid per il programma della New York University. Ha pubblicato le raccolte Septiembre (Hiperión, 1991), Manzanas amarillas (Hiperión, 1995), El apetito (Pre-Textos, 1998) e Correspondencias (Visor, 2001), per cui ha ottenuto il Premio Generación del 27 e il Premio Ojo Crítico. Nel 1994 ha curato la raccolta collettiva El lugar de la poesía e ha tradotto, tra gli altri, autori come Giuseppe Ungaretti (El cuaderno del viejo, Pre-Textos, 2000) e poeti britannici della New Generation ( Hélice n. 13, 1999, rivista da lui diretta e attualmente non più pubblicata). Le sue opere sono raccolte in alcune delle attuali più importanti antologie della poesia spagnola.

9 Pierre Lepori lunedì 8 maggio Non vedo la necessità di categorie e transenne, né un così stretto legame tra teatrale e spettacolare (in senso contemporaneo). La poesia è corpo, la lingua è pelle (Anzieu), una membrana che ci sforziamo di rendere al contempo aderente, elastica e trasparente (onesta). Il discrimine tra la danza delle immagini che ne vien fuori e la mano che si cala nell humus di noi e del mondo non è facile da tracciare. Il teatro avrebbe chiuso con il testo? Ma cos è un testo (per Grotowski, per il Living, per la Commedia dell Arte)? E cos è un corpo (per Testori, per Ingeborg Bachmann, per Dante)? Basta leggere una pièce di Py (o entrare in una sua rapinosa regia) per sapere che la distinzione non regge. 2Che la pagina sia ancora un richiamo della foresta per il singolo, che vi s immerge a tu per tu, è certo un buon controcampo all isteria della visibilità spettacolare. Ma anche la poesia, come il teatro, nasce volatile (cantata) e sconsacrata e il poeta ha un dovere di condivisione, di socialità profonda, che è poi umanesimo. Adorno ci mette in guardia: ogni idea, nel comunicarsi, si snatura; per questo la poesia evita di voler comunicare, come un corpo sulla scena, un irrisolvibile aforisma incarnato. Ma la poesia è sorella dell azione (Saint-John Perse) e deve cantare dal basso, per evitare tentazioni prometeiche (exit l ideale augusteo, nell oggi del cinismo abbiamo carenza di umanità). 3Non c è legame ontologico tra immagine e esteriorità: anzi, proprio in poesia troviamo immagini come tuffo nel profondo; quando il linguaggio esplicativo non serve più, è l immagine ad aprire la porta, a sfondare i codici della comunicazione quotidiana a farsi corpo-voce del naked thinking heart. Secondo René Daumal, la gestazione poetica ha tre fasi: il germe luminoso, la vestizione d immagini, l espressione verbale. Per quanto mi riguarda, spesso le immagini permettono di focalizzare un sentimento indistinto, di verbalizzarlo senza tradirlo con le parole (melodrammaticamente), anche se occorre evitare (per quanto possibile) il facile effetto o quelle immagini che chiudono l orizzonte dei possibili; e, viceversa, la troppo facile indeterminatezza di una chanson grise. È un equilibrio difficile, quello tra onestà e comunicazione, tra umiltà e grido. Giovanni Crippa Pierre Lepori è nato a Lugano nel 1968, si è laureato in Lettere Moderne a Siena (con una tesi su Luchino Visconti e il melodramma) e ha conseguito un dottorato in Theaterwissenschaft all Università di Berna. Ha diretto la redazione italiana del Dizionario Teatrale Svizzero (Zurigo, Chronos Verlag, 2005). Vive a Losanna, dove è corrispondente per i programmi culturali della Radio Svizzera; è redattore della rivista on-line e dell annuario di letteratura Feuxcroisés. Traduttore dal francese (Anne-Lou Steininger, Monique Laederach, Gustave Roud), ha pubblicato le sillogi Canto oscuro e politico (Settimo Quaderno di poesia italiana, Marcos y Marcos, 2001) e Vento (Faloppio, Lietocolle, 2004). Per Qualunque sia il nome (Bellinzona, Casagrande, 2003) ha ricevuto il Prix Schiller 2004.

10 lunedì 29 maggio 2006 maria ziegelboeck Franzobel 1Non è ingenuo credere che la poesia possa chiudersi alla società dello spettacolo? Non sanno sia i poeti sia i lettori e gli ascoltatori dell esistenza di questa società dell evento che, tutto penetrando e imbevendo, influenza anche le abitudini dell ascolto e della lettura, anzi le ubriaca? Io credo che la poesia debba essere essa stessa spettacolo. E precisamente un tale spettacolo di amore e morte, di sentimenti grandi e piccoli che, se solo ci si lascia andare a lei, gli altri spettacoli mediali, della cultura del momento, a paragone appaiono pallidi e miseri. La poesia è una grandiosa ebbrezza, un incomparabile sbronza dell esistenziale, che non si può nascondere. La poesia deve sfidare. Il poeta deve prendere posizione, intervenire. 2Ma assolutamente no. Il posto della poesia è la scena, la poesia va recitata, i teatri devono occuparsene. Io credo anche che l autore svolga una funzione importante in teatro perché egli sta al di fuori dello spettacolo e dell enfasi. Il lavoro dell autore è molto solitario soprattutto nei romanzi e nelle poesie, così il dialogo con un teatro può essere fruttuoso per ambedue le parti. Io credo che i teatri non possano sottrarsi al confronto con gli autori contemporanei. E, viceversa, neanche gli autori possono rifiutarsi. In ogni caso, considero il rifiuto una posa, una reazione offesa. Per un autore è una gran fortuna venir rappresentato. 3Sono una persona molto sensibile alle impressioni ottiche e la mia visione fondamentale, ciò che immagino come poesia perfetta, è molto simile a un flusso di immagini, una cattedrale gotica di impressioni visive, dove tutto è collegato a tutto, un unica allucinazione linguistica. Uso dei cliché, i fumetti e i film muti come Stanlio e Ollio e anche i film da strapaese. Per me i caratteri hanno un ruolo importante, per quanto, in fondo, nessuno sia quello per cui lo si prende all inizio lo stesso vale forse per le immagini. Cambiano, si capovolgono, ruotano. Talora mi prendo anche la libertà di rappresentare coloro che altrimenti sono muti, il cosiddetto popolino. Non sono affatto un poeta visibilmente politico, ciononostante i testi si fanno palesemente più politici - e più religiosi nel senso di una poetizzazione del mondo. Massimo Popolizio Franzobel, nato nel 1967 a Vöcklabruck, vive a Vienna, Pichlwang e talora anche a Buenos Aires. Inizia la sua attività artistica in qualità di artista figurativo (espone, tra l altro, all ArtStart di Vienna, 1990, e al Kunsthalle Ritter di Klagenfurt, 1996), in seguito, dal 1991, si dedica prevalentemente alla scrittura, non rinunciando a sperimentazioni in altri ambiti artistici e coltivando molteplici interessi (coming up; arte giovane dall Austria nel Museo del XX secolo, 1996; De Valigia 1998; apparizioni con The Naked Lunch???; giocatore di calcio a tempo perso; ciclista ). I suoi testi rivelano un maestro fastoso e divertente dell inventiva lessicale e un affabulatore barocco le cui metafore e immagini poetiche creano audaci formazioni linguistiche. Ha all attivo numerose raccolte poetiche, testi drammaturgici allestiti nei principali teatri austriaci e radiodrammi. Tra i più recenti riconoscimenti ottenuti, vi sono la Medaglia Brecht (2000), la Borsa di studio della Città di Vienna Elias Canetti (2001), il Pemio Arthur Schnitzler (2002) e il Premio Nestry (2005).

11 lunedì 5 giugno 2006 Mariangela Gualtieri 1Non si tratta di veicolare la letteratura quanto piuttosto di scassarla, distruggere la letteratura ed espandere lo spirito. In questo compito nulla è più dinamitardo e fecondo del teatro e della poesia messi insieme e dunque del verso pronunciato in scena. Ma è vero, verissimo, che questa eventualità è molto rara, forse perché molto particolari sono le condizioni che portano all accensione della miccia. Ne segnalo solo alcune: un regista e un poeta che coincidano nella stessa figura o che siano stretti da un sodalizio simpatetico, un regista che formi i propri attori e li guidi alla scoperta delle loro energie profonde (prima che la tecnica, da sola, faccia un grumo imperforabile), un poeta disposto a rischiare la faccia in una scrittura al presente, disposto cioè ad entrare nel capogiro delle forze della scena. Concordo con Deleuze: In arte non si tratta di riprodurre o inventare forme, bensì di captare delle forze. A questo fine, che cosa c è di meglio della parola magica della poesia? 2Penso esattamente il contrario. La poesia deve infuocarsi in un corpo, ed essere celebrata in un rito corale e festivo. La sua parola deve attraversare il respiro, farsi voce, canto, entrare in noi dall orecchio, che è fra i nostri canali d entrata quello che conduce più in profondità. La ritmica e la melodia della parola poetica invocano, mi pare, una coralità d ascolto, quasi vi fosse un ballo interiore che meglio rimbalza in un pulsare comune. È forse proprio l intimità col libro, la rinuncia alla parola pronunciata, cantata, che ha distolto la poesia dalla misteriosa sapienza del corpo e che spesso la ha resa troppo cerebrale. È forse questo che ha allontanato la poesia dalle vite comuni e dal proprio compito che è quello di farci bene, subito, ora. 3Lavoro in teatro col regista che prediligo e le sue immagini sono spesso ciò che scatena la mia scrittura. Quelle immagini non nascono tanto da un elaborato gioco scenografico, quanto piuttosto da una sapienza energetica, da una perseguita nudità, in una luce netta che ha al centro i corpi gloriosi degli attori: qualcosa da quei corpi si espone, vibra, svetta, pare nascere in quel momento. La scrittura arriva sulla scena già ingravidata da quelle immagini e agisce su di esse modificandole e modificandosi. Ci sono poi le sanguinolente immagini del mondo, ora così esibite, che si depositano sul mio fondo e fanno peso. E poi la bellezza, cioè la natura, e poi le facce care, e poi i musi, i becchi, le ali, e poi tutta l infanzia, posseduta ora più di allora: tutto pare starsene impilato in me da qualche parte, e poi precipitare nel verso. Questo accumulo e il suo spargimento è forse Poesia, o Amore-i due vengono insieme-/ li proviamo entrambi o nessuno-/. Laura Curino Mariangela Gualtieri è nata a Cesena, in Romagna. Si è laureata in architettura all IUAV di Venezia. Nel 1983 ha fondato, insieme a Cesare Ronconi, il Teatro Valdoca, di cui è drammaturga. Fra i testi pubblicati: Antenata (ed. Crocetti, Milano 1992), Fuoco Centrale (ed. I Quaderni del Battello Ebbro, Bologna 1995), Sue Dimore (ed. Palazzo dell Esposizioni di Roma, Roma 1996), Nei Leoni e nei Lupi (ed. I Quaderni del Battello Ebbro, Bologna 1996), Parsifal (ed. Teatro Valdoca, Cesena 2000), Chioma (ed. Teatro Valdoca, Cesena 2000), FUOCO CENTRALE e altre poesie per il teatro (Giulio Einaudi ed. Torino 2003), Donna che non impara (Galleria Emilio Mazzoli, Modena 2003). In preparazione, sempre per Einaudi, la raccolta dei versi inediti. Guido Guidi

12 Poeti Europei del 900 : tutte le edizioni 1993/94 I nuovi Maestri P. Villoresi legge Mario Luzi presentazione di S. Agosti F. Nuti legge Vittorio Sereni presentazione di G. Raboni A. Jonasson legge Sandro Penna presentazione di C. Garboli F. Graziosi legge Giorgio Caproni presentazione di G. Agamben G. Lazzarini legge Attilio Bertolucci presentazione di E. Siciliano 1994/95 I Pionieri P. Villoresi legge Aldo Palazzeschi F. Nuti legge Clemente Rebora G. Strehler legge Dino Campana F. Graziosi legge Camillo Sbarbaro G. Lazzarini legge Guido Gozzano 1995/96 Dialetti e altre eresie G. Dettori legge Giacomo Noventa G. Lazzarini e L. Puggelli leggono Delio Tessa R. De Carmine legge Franco Fortini G. Strehler e U. Ceriani leggono Giovanni Testori F. Nuti legge Carlo Betocchi 1996/97 Giorgio Orelli presentazione di G. Raboni Peter Porter presentazione di N. Gardini Antonio Colinas presentazione di G. Caravaggi Giovanni Giudici presentazione di A. Bertoni Bernard Noël presentazione di F. Scotto Günter Kunert presentazione di L. Forte Hans Karl Artmann presentazione di M. E. D Agostini 1997/1998 R. De Carmine legge Dylan Thomas G. Dettori legge Antonio Machado O. Piccolo legge Andri Peer F. Nuti legge Gottfried Benn G. Lazzarini legge Giuseppe Ungaretti F. Graziosi legge René Char A. Jonasson legge Rainer Maria Rilke 1998/1999 L. Marinoni legge Marguerite Yourcenar A. Jonasson legge Ingeborg Bachmann F. Nuti legge Amelia Rosselli Milva legge Else Lasker-Schüler I. Danieli legge Gloria Fuertes O. Piccolo legge Corinna Bille G. Lazzarini legge Sylvia Plath 1999/2000 Scrittura d artista M. Popolizio legge Paul Klee L. De Filippo legge Alberto Giacometti G. Lazzarini legge David Herbert Lawrence A. Jonasson legge Oscar Kokoschka G. Dettori legge Henri Michaux R. Herlitzka legge Toti Scialoja S. Lombardi legge Salvador Dalì 2000/2001 I poeti dei poeti. Le grandi traduzioni del secolo L. Marinoni legge William Shakespeare tradotto da G. Ungaretti M. Popolizio legge Hugo von Hofmannsthal tradotto da L. Traverso G. Ranzi legge Pedro Salinas tradotto da V. Bodini F. Nuti legge Philippe Jaccottet tradotto da F. Pusterla Milva legge Bertolt Brecht tradotto da F. Fortini O. Piccolo legge T.S. Eliot tradotto da E. Montale, A. Bertolucci, G. Giudici e R. Sanesi G. Dettori legge Guillaume Apollinaire tradotto da V. Sereni 2001/2002 Tra futuro e passato. I poeti di oggi e i maestri della modernità Fabjan Hafner G. Ranzi legge Rainer Maria Rilke Juan Vicente Piqueras P. Villoresi legge Fernando Pessoa Tony Harrison M. De Francovich legge Wilfred Owen Durs Grünbein M. Popolizio legge Eugenio Montale Leopoldo Lonati F. Nuti legge Giorgio Caproni François Boddaert G. Dettori legge André Frénaud Riccardo Held G. Lazzarini legge Gottfried Benn 2002/2003 Europa+Europa. Sette poeti alla scoperta del continente Jolanda Insana G. Dettori legge Attila József Sylviane Dupuis L. Marinoni legge Osip Mandel stam Eliane Feinstein G. Ranzi legge Marina Cvetaeva Liliane Giraudon G. Crippa legge Vladimír Holan Hans Raimund M. Popolizio legge Ghiannis Ritsos José Maria Alvarez S. Santospago legge Constantinos Kavafis Thomas Kling G. Lazzarini legge Gunnar Ekelöf 2003/2004 La lingua dell ospitalità. Sette incontri per l altrove e il futuro Vénus Khoury-Ghata Warner Bentivegna legge Yves Bonnefoy Doron Rabinovici Massimo Popolizio legge Robert Schindel Gëzim Hajdari Massimo Popolizio legge Dino Campana Dubravko Pusek Warner Bentivegna legge Tommaso Landolfi Fabio Morábito Antonio Zanoletti legge Octavio Paz Moniza Alvi Serra Yilmaz legge Stevie Smith Renan Demirkan Fausto Russo Alesi legge Erich Fried L ospitalità linguistica. Traduzione come luogo dell incontro Intervengono Nadir M. Aziza, Gianfranco de Bosio e Giovanni Raboni 2004/2005 La lingua dell ospitalità. Salah Stétié Gian Carlo Dettori legge Pierre-Jean Jouve Zehra Cirak Massimo De Francovich legge Hilde Domin Chantal Maillard in occasione della Giornata Mondiale della Poesia Lluís Pasqual legge Federico García Lorca Mimi Khalvati Umberto Ceriani legge William Wordsworth Diamant Abrashi Franco Graziosi legge Giuseppe Ungaretti Serafettin Yildiz Giulia Lazzarini legge Nazim Hikmet Omaggio a Giovanni Raboni a cura di Patrizia Valduga Franca Nuti

LABORATORIO TEATRALE PER LA SCUOLA ELEMENTARE E SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO: LA FIABA

LABORATORIO TEATRALE PER LA SCUOLA ELEMENTARE E SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO: LA FIABA LABORATORIO TEATRALE PER LA SCUOLA ELEMENTARE E SCUOLA DELL INFANZIA PROGETTO: LA FIABA L obbiettivo di questo laboratorio è quello di rielaborare ed interpretare un antica fiaba usando i significati profondi

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA

SCUOLA DELL INFANZIA IL SE E L ALTRO IL CORPO IN MOVIMENTO Prendere coscienza della propria identità Scoprire le diversità Apprendere le prime regole di vita sociale Osservare l ambiente che lo circonda Ascoltare le narrazioni

Dettagli

Tocco d artista per dieci grandi classici

Tocco d artista per dieci grandi classici Tocco d artista per dieci grandi classici NOVITÀ Diec tra i più celebrati e amati si presentano in una veste inedita e preziosa, firmata da Tullio Pericoli. ORIGINALITÀ Il tratto elegante, ironico e vibrante

Dettagli

Musica, arti e creatività. Musica e poesia: una partitura nel testo parlato Relazione a due voci di ANNALISA SPADOLINI e MICHELE TORTORICI

Musica, arti e creatività. Musica e poesia: una partitura nel testo parlato Relazione a due voci di ANNALISA SPADOLINI e MICHELE TORTORICI Musica, arti e creatività Il fondamento filosofico del fare musica tutti nel sistema formativo Convegno internazionale di studi IV Edizione Roma, 31 marzo - 1 aprile 2011 Musica e poesia: una partitura

Dettagli

ex chiesa gesuiti nuovo spazio teatrale Via Melchiorre Gioia, 20 - Piacenza

ex chiesa gesuiti nuovo spazio teatrale Via Melchiorre Gioia, 20 - Piacenza ex chiesa gesuiti nuovo spazio teatrale Via Melchiorre Gioia, 20 - Piacenza presentazione a cura di Fondazione di Piacenza e Vigevano Dopo 26 anni dall apertura del Teatro San Matteo, Teatro Gioco Vita

Dettagli

PROMUOVERE LA LETTURA. UN DIVERSO APPROCCIO PER CREARE LETTORI AUTENTICI A scuola e non solo

PROMUOVERE LA LETTURA. UN DIVERSO APPROCCIO PER CREARE LETTORI AUTENTICI A scuola e non solo PROMUOVERE LA LETTURA. UN DIVERSO APPROCCIO PER CREARE LETTORI AUTENTICI A scuola e non solo di Silvia Blezza Picherle (15 dicembre 2014) Di seguito vengono indicati alcuni principi teorici che costituiscono

Dettagli

GIANPAOLO TONINI TRADURRE SENZA ITALIANIZZARE

GIANPAOLO TONINI TRADURRE SENZA ITALIANIZZARE GIANPAOLO TONINI TRADURRE SENZA ITALIANIZZARE Desidero esprimere la mia gratitudine ai membri della giuria che hanno ritenuto le mie traduzioni dei Poeti brasiliani contemporanei meritevoli di ricevere

Dettagli

IL LINGUAGGIO NELLE RELAZIONI GENITORI FIGLI

IL LINGUAGGIO NELLE RELAZIONI GENITORI FIGLI Titolo documento: IL LINGUAGGIO NELLE RELAZIONI GENITORI FIGLI Relatore/Autore: DON. DIEGO SEMENZIN Luogo e data: S. FLORIANO, 22 APR. 2001 Categoria Documento: Classificazione: Sintesi/Trasposizione di

Dettagli

INTERVISTA ALLA SCRITTRICE

INTERVISTA ALLA SCRITTRICE Tratto da: M. Cecconi, La morte raccontata ai bambini: il ciclo della vita. Intervista ad Angela Nanetti, Il Pepeverde n. 10, 2001, pp. 10 11. Copyright INTERVISTA ALLA SCRITTRICE ANGELA NANETTI LA MORTE

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA CAMPO DI : I DISCORSI E LE PAROLE E il campo che permette ai bambini, opportunamente guidati, di estendere il patrimonio lessicale, le competenze

Dettagli

Spettacoli, attività didattiche e laboratori, percorsi, formazione docenti. per i bambini

Spettacoli, attività didattiche e laboratori, percorsi, formazione docenti. per i bambini 20 15 16 Spettacoli, attività didattiche e laboratori, percorsi, formazione docenti per i bambini Gentili Insegnanti, per la seconda volta il nostro programma si presenta in una veste grafica snella e

Dettagli

Paolo Beneventi David Conati

Paolo Beneventi David Conati Paolo Beneventi David Conati L animazione teatrale costituisce un momento molto importante della formazione di tutti, non solo dei bambini ma anche degli adulti. IMPARIAMO LE REGOLE Il teatro è soprattutto

Dettagli

Dopo il Silenzio. Di Pietro Grasso. Presentazione di regia. Di Alessio Pizzech

Dopo il Silenzio. Di Pietro Grasso. Presentazione di regia. Di Alessio Pizzech Dopo il Silenzio Di Pietro Grasso Presentazione di regia Di Alessio Pizzech Dopo la significativa esperienza di Per non Morire di mafia, tratto dall omonimo libro, che dopo il fortunato battesimo Spoletino

Dettagli

Il Battello Ebbro 2 IMPULSO, DRAMMA, SCENA. PROGETTO PER 2 LABORATORI TEATRALI di GIUSEPPE PERNICE

Il Battello Ebbro 2 IMPULSO, DRAMMA, SCENA. PROGETTO PER 2 LABORATORI TEATRALI di GIUSEPPE PERNICE Il Battello Ebbro 2 IMPULSO, DRAMMA, SCENA PROGETTO PER 2 LABORATORI TEATRALI di GIUSEPPE PERNICE LABORATORIO TEATRALE LABORATORIO TEATRALE LABORATORIO TEATRALE Il Battello Ebbro 2...Io so i cieli che

Dettagli

I QUATTRO ELEMENTI ARIA ACQUA

I QUATTRO ELEMENTI ARIA ACQUA Scuola dell Infanzia Porto Cervo 1 SEZIONE Insegnanti: Derosas Antonella, Sanna Paola I QUATTRO ELEMENTI ARIA ACQUA TERRA FUOCO SETTEMBRE: Progetto accoglienza: Tutti a scuola con i quattro elementi OTTOBRE-

Dettagli

Le scuole dell infanzia del 1 Circolo di ABBIATEGRASSO

Le scuole dell infanzia del 1 Circolo di ABBIATEGRASSO Le scuole dell infanzia del 1 Circolo di ABBIATEGRASSO Scuola dell infanzia di v.le Papa Giovanni XXIII Scuola dell infanzia di Ozzero Scuola dell infanzia di Morimondo propongono ampliamento del progetto

Dettagli

I ragazzi della Parrocchia di San Giovanni Battista. Musical

I ragazzi della Parrocchia di San Giovanni Battista. Musical Rimini, Centro Tarkosvkij - 31 ottobre e 1 novembre 2007 I ragazzi della Parrocchia di San Giovanni Battista presentano Musical Regia di Christine Joan in collaborazione con Don Alessandro Zavattini e

Dettagli

GIOCHIAMO CHE IO ERO...?

GIOCHIAMO CHE IO ERO...? QUADERNO DIDATTICO GIOCHIAMO CHE IO ERO...? SI APRE IL SIPARIO Il titolo del quaderno, che riprende una delle frasi spontanee più ricorrenti nei giochi dei bambini, esprime da solo la relazione esistente

Dettagli

Progetto 5 anni. Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco. Premessa

Progetto 5 anni. Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco. Premessa Progetto 5 anni Premessa Alla scoperta degli elementi della vita: Acqua, Aria, Terra, Fuoco L esplorazione di questi elementi così diversi tra loro rappresenta un occasione per stimolare l immaginazione

Dettagli

ALL.A - CURRICOLO D ISTITUTO

ALL.A - CURRICOLO D ISTITUTO ALL.A - CURRICOLO D ISTITUTO CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA DELL INFANZIA (dalle INDICAZIONI NAZIONALI) IL SE E L ALTRO: Il bambino gioca

Dettagli

Asili nido comunali di Verbania PROGETTO EDUCATIVO Anno scolastico 2013-2014

Asili nido comunali di Verbania PROGETTO EDUCATIVO Anno scolastico 2013-2014 L educazione è un diritto di tutti i bambini e ragazzi, che devono poterne fruire senza limitazioni Ma è anche un bene degli adulti, di tutti gli adulti che la difendono e la arricchiscono e con la partecipazione

Dettagli

Giochi polisensi fra colore, soggettività e arte.

Giochi polisensi fra colore, soggettività e arte. Giochi polisensi fra colore, soggettività e arte. Piergiorgio Trotto Finalità: Sviluppare le capacità espressive con esercizi attinenti al colore e all immagine. Ricercare la propria identità. Sperimentare

Dettagli

UDA 1 Presentare, presentarsi, descrivere. FAD: PRESENTAZIONE IN PRIMA E TERZA PERSONA (h 5) IL TESTO, I TESTI

UDA 1 Presentare, presentarsi, descrivere. FAD: PRESENTAZIONE IN PRIMA E TERZA PERSONA (h 5) IL TESTO, I TESTI UDA 1 Presentare, presentarsi, descrivere FAD: PRESENTAZIONE IN PRIMA E TERZA PERSONA (h 5) PER COMINCIARE: IL TESTO, I TESTI Es, Misto (Verbale/Non verbale) Fumetto Verbale Non verbale (Visivo/Acustico)

Dettagli

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione Cari fratelli e sorelle, all avvicinarsi della Giornata

Dettagli

Andrea Crisanti scenografo

Andrea Crisanti scenografo UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA LA SAPIENZA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA Corso di laurea in Lettere Andrea Crisanti scenografo RELATORE Prof. Paolo Bertetto CORRELATORE Prof. Andrea Minuz LAUREANDA Elisa

Dettagli

PRESENTAZIONE. * Laboratori teatrali per bambini: Animazione teatrale Drammatizzazione della fiaba Lettura animata della fiaba

PRESENTAZIONE. * Laboratori teatrali per bambini: Animazione teatrale Drammatizzazione della fiaba Lettura animata della fiaba PRESENTAZIONE Le Acque compagnia teatrale, che svolge dal 1996 la propria attività in ambito artistico, formativo, scolastico e sociale, presenta dei progetti teatrali-educativi per la Scuola dell'infanzia.

Dettagli

LE RAGIONI DEL CUORE concorso per la scuola primaria e secondaria di I grado

LE RAGIONI DEL CUORE concorso per la scuola primaria e secondaria di I grado LE RAGIONI DEL CUORE concorso per la scuola primaria e secondaria di I grado Esplorare e abitare il territorio con il cuore: esercizi di training sensoriale Siamo veramente «presenti» ai luoghi che abitiamo

Dettagli

PRESENTAZIONE. * Laboratori di aggiornamento per insegnanti: Comunicazione verbale e non verbale Dizione Lettura espressiva Narrazione della fiaba

PRESENTAZIONE. * Laboratori di aggiornamento per insegnanti: Comunicazione verbale e non verbale Dizione Lettura espressiva Narrazione della fiaba PRESENTAZIONE Le Acque compagnia teatrale, che svolge dal 1996 la propria attività in ambito artistico, formativo, scolastico e sociale, presenta dei progetti teatrali-educativi per la Scuola Primaria.

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

Scopri con noi cosa abbiamo in Comune

Scopri con noi cosa abbiamo in Comune Scopri con noi cosa abbiamo in Comune Piccoli cittadini crescono Lidia Tonelli, Scuola Primaria Calvisano INPUT: L Assessorato alla Pubblica Istruzione propone alle classi quinte un percorso di educazione

Dettagli

L UMANITA E I SUOI ARCHETIPI

L UMANITA E I SUOI ARCHETIPI IL LINGUAGGIO URBANO Il concetto di arte scivola un pò sempre a secondo dei tempi e delle mode culturali. Oggi scivola malamente anche in nome di uno scaltro mercato creando confusione e spaesamento. Come

Dettagli

ISITUTO COMPRENSIVO DEL MARE. SCUOLA DELL INFANZIA STATALE Imparo giocando. Lido Adriano PROGRAMMAZIONE TRIENNALE

ISITUTO COMPRENSIVO DEL MARE. SCUOLA DELL INFANZIA STATALE Imparo giocando. Lido Adriano PROGRAMMAZIONE TRIENNALE ISITUTO COMPRENSIVO DEL MARE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE Imparo giocando Lido Adriano PROGRAMMAZIONE TRIENNALE A.S. 2013/14 - A.S.2014/15 - A.S.2015/16 Anno scolastico 2013/14 La fiaba è il luogo di tutte

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA. IC Borgaro Torinese

CURRICOLO VERTICALE SCUOLA DELL'INFANZIA. IC Borgaro Torinese via Ciriè 52 10071 BORGARO (TO) Tel. 0114702428-0114703011 Fax 0114510084 Cod. Fiscale 92045820013 TOIC89100P@istruzione.it http://www.icborgaro.it Marchio SAPERI certificato n. 14 CURRICOLO VERTICALE

Dettagli

Il palcoscenico della relazione Percorsi teatrali di auto-conoscenza

Il palcoscenico della relazione Percorsi teatrali di auto-conoscenza Il palcoscenico della relazione Percorsi teatrali di auto-conoscenza Il corso è rivolto a psicoterapeuti, counselors e professionisti della relazione d aiuto, nonché ad appassionati ed esperti del mondo

Dettagli

una distribuzione presenta una produzione

una distribuzione presenta una produzione una distribuzione presenta una produzione Un documentario in dieci capitoli che racconta attraverso un viaggio in auto i sogni e le visioni della Rockstar italiana. Sarà presentato alla 72a Mostra Internazionale

Dettagli

una distribuzione presenta una produzione

una distribuzione presenta una produzione una distribuzione presenta una produzione Un documentario in dieci capitoli che racconta attraverso un viaggio in auto i sogni e le visioni della Rockstar italiana. Sarà presentato alla 72a Mostra Internazionale

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA IL SÉ E L ALTRO L ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei bambini

SCUOLA DELL INFANZIA IL SÉ E L ALTRO L ambiente sociale, il vivere insieme, le domande dei bambini Nella scuola dell'infanzia non si può parlare di vere e proprie "discipline", bensì di CAMPI DI ESPERIENZA educativa. Con questo termine si indicano i diversi ambiti del fare e dell'agire e quindi i settori

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013

ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013 ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013 Il Progetto Teatro viene proposto ogni anno a gruppi di classe individuati in base alle scelte

Dettagli

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA.

I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. I TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE RELATIVI ALL IRC NEI CAMPI DI ESPERIENZA. (Cfr. Indicazioni nazionali per il curricolo Sc. Infanzia D.P.R. dell 11-02-2010) Il sé e l altro Le grandi domande,

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA STATALE PROGETTAZIONE ANNUALE

SCUOLA DELL INFANZIA STATALE PROGETTAZIONE ANNUALE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE PROGETTAZIONE ANNUALE PROGETTAZIONE PERIODO: Settembre - Ottobre COMPETENZE CHIAVE EUROPEE: competenze sociali e civiche comunicazione nella madrelingua imparare ad imparare

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO COMPLETO ALESSANDRO MANZONI SAMARATE SCUOLA DELL INFANZIA BRUNO MUNARI

ISTITUTO COMPRENSIVO COMPLETO ALESSANDRO MANZONI SAMARATE SCUOLA DELL INFANZIA BRUNO MUNARI ISTITUTO COMPRENSIVO COMPLETO ALESSANDRO MANZONI SAMARATE SCUOLA DELL INFANZIA BRUNO MUNARI PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE CURRICOLO delle ATTIVITA EDUCATIVE Della SCUOLA DELL INFANZIA Anno Scolastico 2012.13

Dettagli

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

Bloggiornalismo. Dal web publishing alle comunità di blog per la classe in rete

Bloggiornalismo. Dal web publishing alle comunità di blog per la classe in rete Bloggiornalismo. Dal web publishing alle comunità di blog per la classe in rete Giulia Caminada Professoressa di Materie Letterarie Scuola Media G. Segantini di Asso giulia.caminada@tiscali.it - www.bloggiornalismo.it

Dettagli

Ciao Musica! di Riccardo Nardozzi

Ciao Musica! di Riccardo Nardozzi Ciao Musica! di Riccardo Nardozzi Sono nell aula, vuota, silenziosa, e li aspetto. Ogni volta con una grande emozione, perché con i bambini ogni volta è diverso. Li sento arrivare, da lontano, poi sempre

Dettagli

I CAMPI DI ESPERIENZA

I CAMPI DI ESPERIENZA I CAMPI DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO sviluppa il senso dell identità personale; riconosce ed esprime sentimenti e emozioni; conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e della scuola, sviluppando

Dettagli

TITOLO. memoria collettiva, tramite la stampa del volume Ulisse es toccheddande. intensi e caratterizzanti dell intera terra di Sardegna.

TITOLO. memoria collettiva, tramite la stampa del volume Ulisse es toccheddande. intensi e caratterizzanti dell intera terra di Sardegna. Roma, 13 dicembre 2011 TITOLO Ulisse es toccheddande Le porte del vento Pietro Sotgia poeta dorgalese ESIGENZE CHE SI INTENDE AFFRONTARE: Rendere omaggio e consegnare alla memoria collettiva, tramite la

Dettagli

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI

PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI PROGRAMMAZIONE CURRICOLARE SCUOLA DELL INFANZIA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 3, 4, 5 ANNI 3 anni IL SÉ E L ALTRO Supera il distacco dalla famiglia Prende coscienza di sé Sviluppa

Dettagli

IIPeriodo Dicembre 2013- Gennaio 2014

IIPeriodo Dicembre 2013- Gennaio 2014 Posizione del proprio corpo in relazione agli oggettiprogettazione 2^UdA SCUOLA INFANZIA Dicembre 2013 -- Gennaio 2014 a.s. 2013-2014 Aurora dalle dita di rosa IIPeriodo Dicembre 2013- Gennaio 2014 AFRODITE

Dettagli

Franco Di Giacomo COMMEDIE

Franco Di Giacomo COMMEDIE Commedie Franco Di Giacomo COMMEDIE parte I www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Franco Di Giacomo Tutti i diritti riservati Al mio fraterno Amico Peppino D Aquino, Maestro di vita e di pensiero,

Dettagli

associazione culturale l eptacordio via Belluno, 6 Selargius (Ca) tel.: 070 2345712-339 7782276-348 0333921 eptacordio@tiscali.it www.eptacordio.

associazione culturale l eptacordio via Belluno, 6 Selargius (Ca) tel.: 070 2345712-339 7782276-348 0333921 eptacordio@tiscali.it www.eptacordio. L eptacordio associazione culturale l eptacordio via Belluno, 6 Selargius (Ca) tel.: 070 2345712-339 7782276-348 0333921 eptacordio@tiscali.it www.eptacordio.com IL SUONO DELLA POESIA a scuola progetto

Dettagli

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ, ΔΙΑ ΒΙΟΥ ΜΑΘΗΣΗΣ ΚΑΙ ΘΡΗΣΚΕΥΜΑΤΩΝ ΙΤΑΛΙΚΗ ΓΛΩΣΣΑ

ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ, ΔΙΑ ΒΙΟΥ ΜΑΘΗΣΗΣ ΚΑΙ ΘΡΗΣΚΕΥΜΑΤΩΝ ΙΤΑΛΙΚΗ ΓΛΩΣΣΑ ΑΡΧΗ 1ΗΣ ΣΕΛΙΔΑΣ ΥΠΟΥΡΓΕΙΟ ΠΑΙΔΕΙΑΣ, ΔΙΑ ΒΙΟΥ ΜΑΘΗΣΗΣ ΚΑΙ ΘΡΗΣΚΕΥΜΑΤΩΝ ΠΑΝΕΛΛΗΝΙΕΣ ΕΞΕΤΑΣΕΙΣ ΕΙΣΑΓΩΓΗΣ ΣΤΗΝ ΤΡΙΤΟΒΑΘΜΙΑ ΕΚΠΑΙΔΕΥΣΗ ΕΞΕΤΑΣΗ ΕΙΔΙΚΟΥ ΜΑΘΗΜΑΤΟΣ ΞΕΝΗΣ ΓΛΩΣΣΑΣ ΚΕΙΜΕΝΟ PERCHÉ LEGGERE I CLASSICI

Dettagli

LA CHIAVE D INGRESSO

LA CHIAVE D INGRESSO LA CHIAVE D INGRESSO Una personalità così ricca e così umanamente complessa quale quella che emerge dai manoscritti di Sandra Sabattini non poteva non essere analizzata da un punto di vista psico-grafologico.

Dettagli

Collegamento con discipline scuola primaria. Cittadinanza e costituzione. Storia/ cittadinanza e costituzione. Cittadinanza e costituzione

Collegamento con discipline scuola primaria. Cittadinanza e costituzione. Storia/ cittadinanza e costituzione. Cittadinanza e costituzione IL SE e L ALTRO Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. Sviluppa il senso dell identità personale,

Dettagli

INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ

INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ INTERVISTA LICIA TROISI ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ Licia Troisi ASTROFISICA CON UNA MARCIA IN PIÙ Licia Troisi, di professione astrofisica, è senza dubbio l autrice fantasy italiana più amata. All

Dettagli

Testata: Il Mattino Data: 22 Settembre 2013 Pag.: 39-43

Testata: Il Mattino Data: 22 Settembre 2013 Pag.: 39-43 Testata: Il Mattino Data: 22 Settembre 2013 Pag.: 39-43 Testata: Il Mattino Data: 22 Settembre 2013 Pag.: 49 Testata: Corriere dell Irpinia Data: 22 Settembre 2013 Pag.: 12 Testata: Ottopagine Data: 22

Dettagli

Vocabolario Scelte corrette.../20 Data...

Vocabolario Scelte corrette.../20 Data... UNITÀ Vocabolario Scelte corrette.../0 Data... Completa il dialogo con le parole: dimmi, ci vediamo, ciao, pronto, ti ringrazio..., Pronto parlo con casa Marini? Sì Marco, sono Andrea che cosa vuoi?...,

Dettagli

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Shakespeare s Memories

!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Shakespeare s Memories Shakespeare s Memories di regia e drammaturgia con Scenografia Costumi foto di scena produzione Christian Poggioni Christian Poggioni Christian Poggioni, Lorenzo Volpi, Ermelinda Cakalli Francesca Casati,

Dettagli

PROGETTI DI EDUCAZIONE MUSICALE

PROGETTI DI EDUCAZIONE MUSICALE PROGETTI DI EDUCAZIONE MUSICALE INTRODUZIONE I progetti di educazione musicale da me proposti si articolano in differenti approcci che variano a seconda dell età dei bambini. La differenziazione avviene

Dettagli

Ponzio a Bologna Maggio 2009

Ponzio a Bologna Maggio 2009 Ponzio a Bologna Maggio 2009 Intervento di Gregorio Scalise Il filosofo Hans Blumenberg parla di esistenza di un inadeguatezza del linguaggio rispetto alla sensazione, topos che ricorre nella poesia, e

Dettagli

Ponzio a Bologna Maggio 2009

Ponzio a Bologna Maggio 2009 Ponzio a Bologna Maggio 2009 Intervento di Susan Petrilli Il libro di Augusto Ponzio La dissidenza cifrematica è un vero e proprio esercizio di traduzione, nel senso non tanto interlinguale, come passaggio

Dettagli

UGUALI MA DIVERSI In viaggio con La nuvola blu

UGUALI MA DIVERSI In viaggio con La nuvola blu LA LUNA AL GUINZAGLIO Presenta UGUALI MA DIVERSI In viaggio con La nuvola blu Laboratorio teatrale per le scuole primarie sul tema della tolleranza e della diversità DESCRIZIONE Ci sono molti modi per

Dettagli

DOSSIER MESE DEGLI INCONTRI

DOSSIER MESE DEGLI INCONTRI DOSSIER MESE DEGLI INCONTRI 1 Caro educatore, quest'anno, come ben sai, Il richiamo al Concilio Vaticano II ha rappresentato il filo conduttore del cammino di tutti i ragazzi, i giovani e gli adulti di

Dettagli

La XXIV giornata mondiale della salute mentale: il 10 Ottobre 2015

La XXIV giornata mondiale della salute mentale: il 10 Ottobre 2015 La XXIV giornata mondiale della salute mentale: il 10 Ottobre 2015 Evento Flashmob Pensieri raccolti nel gruppo: Sabato ci siamo trovati al Centro e dopo aver indossato le magliette siamo andati tutti

Dettagli

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria 4 ottobre 2015 Giornata delle famiglie al Museo PROGETTO: Liliana Costamagna Progetto Grafico: Roberta Margaira Questo album ti accompagna a scoprire

Dettagli

Benito Calonego LA NASCITA DI UN TESTO POETICO

Benito Calonego LA NASCITA DI UN TESTO POETICO Benito Calonego CAPIRE LA POESIA LA NASCITA DI UN TESTO POETICO (LA LABORIOSA E MISTERIOSA GESTAZIONE DI UNA POESIA) 1 2 GENESI DEL TESTO POETICO Andrea Zanzotto confessa :

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6

Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6 Learning News Giugno 2012, anno VI - N. 6 A che ruolo giochiamo? Il teatro al servizio della formazione di Francesco Marino Una premessa: di che cosa parliamo quando parliamo di Parleremo di teatro (che

Dettagli

COME SPIEGARE AI PICCOLI LE COSE DEI GRANDI. Action 1 - Youth for Europe Sub-Action 1.2 - Youth Initiatives

COME SPIEGARE AI PICCOLI LE COSE DEI GRANDI. Action 1 - Youth for Europe Sub-Action 1.2 - Youth Initiatives COME SPIEGARE AI PICCOLI LE COSE DEI GRANDI Action 1 - Youth for Europe Sub-Action 1.2 - Youth Initiatives Prefazione Se mi fosse chiesto di indicare il senso di Fiabe giuridiche, lo rintraccerei nelle

Dettagli

SCHEDA PROGETTO L Settore Spettacolo

SCHEDA PROGETTO L Settore Spettacolo SCHEDA PROGETTO L Settore Spettacolo 1. Figura: Attore L attore (teatrale, cinematografico, radiotelevisivo, ecc.) è colui che è chiamato ad interpretare un ruolo in una produzione artistica (teatrale,

Dettagli

Esperienze di morte e trasformazione di Carl Gustav Jung

Esperienze di morte e trasformazione di Carl Gustav Jung Esperienze di morte e trasformazione di Carl Gustav Jung Fabio Efficace Psicologo-Associazione Medica Italiana per lo Studio dell ipnosi INformazione Psicologia Psicoterapia Psichiatria, n 38-39, settembre

Dettagli

Grazie al percorso di intercultura attraverso:libri,foto,film e cari incontri,con persone che si occupano di questo importante argomento ho capito

Grazie al percorso di intercultura attraverso:libri,foto,film e cari incontri,con persone che si occupano di questo importante argomento ho capito Grazie al percorso di intercultura attraverso:libri,foto,film e cari incontri,con persone che si occupano di questo importante argomento ho capito che la globalizzazione ha degli effetti positivi per il

Dettagli

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione

Dal libro Per Amore solo per Amore - Introduzione I poeti generalmente amano i gatti, perché i poeti non nutrono dubbi sulla loro superiorità. Marion C. Garrety che per prima leggi nel mio dolore e silenziosamente ti offri a lenirlo senza chiedere nulla

Dettagli

Intervista ad Anke Merzbach

Intervista ad Anke Merzbach Intervista ad Anke Merzbach a cura di Giorgio Tani Seravezza Fotografia, iniziata da alcuni anni, si è affermata, per le proposte che vengono fatte, come una delle più interessanti manifestazioni nazionali.

Dettagli

IMMAGINI, SUONI, COLORI

IMMAGINI, SUONI, COLORI IMMAGINI, SUONI, COLORI TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE 1. Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente 2. Inventa storie

Dettagli

La traduzione - come incontro tra due lingue e. culture: italiana e vietnamita

La traduzione - come incontro tra due lingue e. culture: italiana e vietnamita La traduzione - come contro tra due lgue e culture: italiana e vietnamita PREMESSA Noi esseri telligenti, a differenza degli altri esseri viventi, usiamo un sistema molto complesso per comunicare tra noi,

Dettagli

Un racconto di Guido Quarzo. Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA

Un racconto di Guido Quarzo. Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA Un racconto di Guido Quarzo Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA Una gita in Un racconto di Guido Quarzo è una bella fortuna che la scuola dove Paolo e Lucia frequentano la seconda elementare, ospiti

Dettagli

Storia di un palloncino con la testa tra le nuvole, con i piedi per terra

Storia di un palloncino con la testa tra le nuvole, con i piedi per terra 1 Storia di un palloncino con la testa tra le nuvole, con i piedi per terra STILEMA / UNOTEATRO di e con Silvano Antonelli collaborazione drammaturgica Alessandra Guarnero Ogniqualvolta si utilizzino e

Dettagli

IL GIOVANE NELLA SCUOLA PER COSTRUIRE IL FUTURO QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIMA E SECONDA SUPERIORE.

IL GIOVANE NELLA SCUOLA PER COSTRUIRE IL FUTURO QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIMA E SECONDA SUPERIORE. IL GIOVANE NELLA SCUOLA PER COSTRUIRE IL FUTURO QUESTIONARIO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE CLASSI PRIMA E SECONDA SUPERIORE Istituto ROSMINI DOMANDA 1 Che cosa ti ha portato a scegliere la scuola superiore

Dettagli

Circoli di lettura genitori. Ciliegie. Anno scolastico 2013-2014

Circoli di lettura genitori. Ciliegie. Anno scolastico 2013-2014 Circoli di lettura genitori Ciliegie Anno scolastico 2013-2014 CILIEGIE Circoli lettura genitori Istituto comprensivo di campomaggiore In questo anno scolastico 2013-2014, i genitori degli alunni sono

Dettagli

SCUOLA DELL'INFANZIA " MADRE LINDA LUCOTTI" ISTITUTO MARIA AUSILIATRICE R.C. A.S. 2011 \ 2012

SCUOLA DELL'INFANZIA  MADRE LINDA LUCOTTI ISTITUTO MARIA AUSILIATRICE R.C. A.S. 2011 \ 2012 ISTITUTO MARIA AUSILIATRICE PREMESSA L incontro con la fiaba è molto stimolante perché sollecita nei bambini esperienze altamente educative, sul piano cognitivo, affettivo, linguistico e creativo. La fiaba

Dettagli

Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona

Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona Fondazione Atlantide Teatro Stabile di Verona Che cos è una Fondazione PATRIMONIO ATTIVITA propria ORGANIZZAZIONE propri ORGANI DI GOVERNO scopi educativi, culturali, religiosi, sociali o altri SCOPI DI

Dettagli

nel nel giardino del gigante...

nel nel giardino del gigante... nel nel giardino del del gigante... Scuola dell infanzia Scuola dell infanzia - Scuola primaria classi 1^ 2^ 3^ Scuola primaria classi 4^ 5^ - Scuola secondaria di I grado Visita autogestita al Giardino

Dettagli

Io sono l attimo come il fiume che scorre

Io sono l attimo come il fiume che scorre Io sono l attimo come il fiume che scorre Cristina Pia Sessa Sgueglia IO SONO L ATTIMO COME IL FIUME CHE SCORRE Le mie poesie teatro di vita www.booksprintedizioni.it Copyright 2012 Cristina Pia Sessa

Dettagli

COLORI, SAPORI, ODORI MISCELA DEL CONOSCERE

COLORI, SAPORI, ODORI MISCELA DEL CONOSCERE PROGETTO ANNUALE COLORI, SAPORI, ODORI MISCELA DEL CONOSCERE ISTITUTO COMPRENSIVO SCIALOIA SCUOLE DELL INFANZIA SCIALOIA P. ROSSI ANNO SCOLASTICO 20115/2016 IL CURRICOLO NELLA SCUOLA DELL INFANZIA Il curricolo

Dettagli

STANZE esperienze di teatro d appartamento

STANZE esperienze di teatro d appartamento STANZE esperienze di teatro d appartamento STANZE è un progetto ideato e realizzato da Alberica Archinto e Rossella Tansini con la collaborazione di Teatro Alkaest con il patrocinio di Comune di Milano

Dettagli

Il fumetto tra i banchi di scuola

Il fumetto tra i banchi di scuola Il fumetto tra i banchi di scuola Claudio Masciopinto IL FUMETTO TRA I BANCHI DI SCUOLA saggio A Pupa e Angelo Tutte le immagini sono Copyright dei loro autori, dei loro rappresentanti o di chi comunque

Dettagli

5 INCONTRI: 13/20/27 gennaio, 3/8 febbraio dalle 21 alle 23

5 INCONTRI: 13/20/27 gennaio, 3/8 febbraio dalle 21 alle 23 Le tecniche del teatro a favore della quotidianità per migliorare le capacità comunicative, relazionali e creative dei partecipanti. Giochi di relazione, esercizi corporei, mimici e vocali, improvvisazioni.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO O.FREZZOTTI CORRADINI LATINA DIPARTIMENTO SCUOLA DELL INFANZIA PLESSO DI VIA QUARTO

ISTITUTO COMPRENSIVO O.FREZZOTTI CORRADINI LATINA DIPARTIMENTO SCUOLA DELL INFANZIA PLESSO DI VIA QUARTO ISTITUTO COMPRENSIVO O.FREZZOTTI CORRADINI LATINA DIPARTIMENTO SCUOLA DELL INFANZIA PLESSO DI VIA QUARTO ANNO SCOLASTICO 2014/2015 ISTITUTO COMPRENSIVO FREZZOTTI-CORRADINI SCUOLA DELL INFANZIA DI VIA QUARTO

Dettagli

QUANTE EMOZIONI GESU

QUANTE EMOZIONI GESU SCUOLA DELL INFANZIA SACRA FAMIGLIA La Spezia PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2014-2015 QUANTE EMOZIONI GESU Al centro di qualsiasi programmazione nella scuola dell Infanzia ci deve

Dettagli

un laboratorio, tante emozioni!

un laboratorio, tante emozioni! * Metodologia ludica, interdisciplinare e creativa della musica * un laboratorio, tante emozioni! Progetti di educazione al suono e alla musica presentati da Sandro Malva Fare musica è importante. Psicologi

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Dettato. DEVI SCRIVERE IL TESTO NEL FOGLIO DELL ASCOLTO PROVA N.1 - DETTATO. 2 Ascolto Prova n. 2 Ascolta il testo: è un dialogo tra due ragazzi

Dettagli

Curricolo Scuola dell'infanzia

Curricolo Scuola dell'infanzia Curricolo Scuola dell'infanzia I Campi d'esperienza sviluppati sono destinati a confluire nei nuclei tematici che le diverse discipline svilupperanno già a partire dal primo anno della Scuola Primaria

Dettagli

Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini

Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini grafica di Gianluigi Protagonisti le bambine e i bambini della classe dei Delfini Anno scolastico 2010_ 2011 Perché questa scelta? Il libro è un contesto abitato dai bambini sin dalla più tenera età; è

Dettagli

Giancarlo Locarno - Le Muse a Orologeria: The Clockwork Muse di Colin Martindale

Giancarlo Locarno - Le Muse a Orologeria: The Clockwork Muse di Colin Martindale Giancarlo Locarno - Le Muse a Orologeria: The Clockwork Muse di Colin Martindale Ho scoperto questo libro da una segnalazione apparsa qualche anno fa sul blog di Davide Castiglione, l argomento è inconsueto

Dettagli

Equilibrio o l arte di essere insieme

Equilibrio o l arte di essere insieme ASSOCIAZIONE IRIDE PRESENTA Equilibrio o l arte di essere insieme di e con Massimo Franceschetti, Emilia Sintoni, Johann Rosenboom, Carmen Falconi, Pamela Falconi Una mostra, una lezione spettacolo, un

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE di plesso

PROGETTAZIONE ANNUALE di plesso PROGETTAZIONE ANNUALE di plesso Scuola dell infanzia di via Roma ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016 1. SITUAZIONE INIZIALE Non c è crescita senza l opportunità di fare esperienza (M. Bernardi) Nel corso di questi

Dettagli

BENESSERE SUL LAVORO E QUALITA DELLE RELAZIONI Intervista a Christian Boiron. Di Enrico Cheli

BENESSERE SUL LAVORO E QUALITA DELLE RELAZIONI Intervista a Christian Boiron. Di Enrico Cheli BENESSERE SUL LAVORO E QUALITA DELLE RELAZIONI Intervista a Christian Boiron Di Enrico Cheli Cheli: Dott. Boiron, lei è presidente del gruppo Boiron, leader mondiale nel campo dell omeopatia, e da anni

Dettagli

Le attività Fragile (l ombra che resta)

Le attività Fragile (l ombra che resta) Introduzione all uso (per gli studenti) Cari studenti e studentesse di italiano, questo Cdlibro è uno strumento con il quale speriamo di farvi apprezzare lo studio della lingua, di aspetti della cultura

Dettagli