SULL ALTEZZA DELLE TORRI SCENICHE NEL RECUPERO O RICOSTRUZIONE DI EDIFICI TEATRALI STORICI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SULL ALTEZZA DELLE TORRI SCENICHE NEL RECUPERO O RICOSTRUZIONE DI EDIFICI TEATRALI STORICI"

Transcript

1 SULL ALTEZZA DELLE TORRI SCENICHE NEL RECUPERO O RICOSTRUZIONE DI EDIFICI TEATRALI STORICI Prof. Daniele Paolin Scenografo, Docente di Scenotecnica all Accademia di Belle Arti di Brera - Milano 1

2 L enorme patrimonio degli edifici teatrali storici costituisce, per il nostro paese, nello stesso tempo motivo di orgoglio e di preoccupazione; orgoglio perché il più diffuso modello di teatro nel mondo è quello propriamente detto all italiana ; preoccupazione perché ancora numerosissimi di questi teatri versano in condizioni allarmanti ed i fondi per il loro recupero sono esigui se non inesistenti. Di recente qualche teatro storico ed importante si è perso (la Fenice a Venezia, il Petruzzelli a Bari); ma a fronte di queste perdite, numerosi sono i teatri recuperati anche nei piccoli centri, grazie ad amministrazioni pubbliche sensibili e ad iniziative private generosamente attente. La domanda che si pone in questi numerosi casi è questa: si recupera un monumento teatrale o si recupera una attività teatrale? O, nel reciproco rispetto, ambedue? I nostri teatri storici all italiana sono stati costruiti nell arco di due secoli circa, e questo modello è durato ben oltre; ma la drammaturgia, la scenografia e gli spettacoli sono cambiati notevolmente, fino ad arrivare alla negazione stessa dello spazio puramente teatrale. Già nella seconda metà dell ottocento Wagner mette in crisi il nostro modello, adatto sicuramente ad uno spettacolo tradizionalmente dipinto, prospettico ed illusorio. I palcoscenici sono profondi e, se non lo sono, se ne aumenta la profondità (il teatro alla Scala edificato nel 1778 già nel 1814 viene aumentato in profondità fig. 1); questo perché la scenografia di questo periodo è dipinta prospetticamente: una serie di quinte laterali e arie o cieletti nella parte superiore, rimpiccioliscono verso il fondo 2

3 fino a formare una scatola ottica sempre più piccola. Ecco che le parti di fondo (fondali) hanno dimensioni minime e vengono così occultati alla vista degli spettatori con un semplice movimento verso l alto, nascosti proprio dalla serie di cieletti (fig. 2). Fig. 1 Fig. 2 Risulta quindi superfluo avere dei graticci alti e le torri sceniche quasi non esistono: i volumi della sala e del palcoscenico quasi si equivalgono. L inquadratura di boccascena è sempre molto bassa, schiacciata com è da pesanti panni drappeggiati in varie fogge e dimensioni. Ma l avvento della luce elettrica, già a metà del XIX secolo, mette a nudo i limiti della pittura che rivela la sua inconsistenza fisica e volumetrica. Si va dunque verso un realismo che raggiunge punte di esasperazione e ben presto anche le arie della parte superiore dell inquadratura scenica dimostrano il vero e proprio limite che, mentre nelle scene d interno hanno ancora una ragione architettonica che le supporta, in quelle d esterno appaiono come falsi e 3

4 frastagliati cieli interrotti. Si va sempre più verso la loro abolizione per lasciare libero lo sguardo di indagare, dopo i primi piani plastici, quei fondali di cielo che diventano sempre più realistici nella loro lontananza. Senza traguardi questi fondali diventano soprattutto sempre più alti e non è più così facile, nei cambi di scena, metterli in coperta allo sguardo del pubblico: è proprio da qui che nasce la necessità di avere delle torri sceniche sempre più alte e sempre più capaci. Quasi sempre questi teatri sono situati in pieno centro storico; risulta indispensabile, proprio a causa delle mutate necessità della messa in scena, reperire nuove possibilità meccaniche di spazio (quello laterale, ideale sfogo, risulta difficile da recuperare proprio perché il fitto tessuto urbano non lo permette) poiché le scene plastiche e non più pittoriche, aumentano notevolmente gli ingombri già a cavallo del XIX e XX secolo. E nei primi decenni di quest ultimo che inizia la vera e propria necessità di meccanizzazione dei palcoscenici proprio nei teatri storici più famosi. I nuovi spazi e le nuove possibilità di movimentazione debbono necessariamente proiettarsi verso il basso (palcoscenici modulari mobili che portano il piano di palcoscenico in profondità) e verso l alto (proprio con l aumento della capacità e dell altezza della graticciata). Valga per tutti l esempio del Teatro La Fenice di Venezia, città urbanisticamente difficile oltre che assolutamente particolare, unica. Terisio Pignatti nel suo Gran Teatro La Fenice edito da Marsilio nel 1981 testimonia: «L auspicato intervento del comune, che sostituì la gloriosa Società che aveva retto per oltre 150 anni le sorti della Fenice, divenendo proprietario dell edificio, avvenne nel 1936, quando ormai l attività del teatro era ridotta, date le precarie condizioni economiche, al minimo. Nello stesso anno il teatro fu sottoposto a un nuovo, esteso intervento di restauro sotto la direzione di Eugenio Miozzi. Il restauro delle decorazioni fu curato da Nino Barbantini, quello delle pitture fu eseguito da Francesco Cherubini. Si provvide a sistemare l atrio nel modo più consono, a migliorare gli accessi alla platea grazie all apertura di una porta centrale della dimensione di tre palchi, che sostituiva le due porte più piccole esistenti, e alla apertura di due altre porte laterali, a risistemare gli accessi ai piani superiori e infine si sostituì anche il velluto delle poltrone, per cui venne scelto un colore rosa-antico. Inoltre si aprirono sulla calle laterale gli accessi alla galleria e al loggione e si migliorarono i camerini e i servizi, sfruttando a questo scopo alcuni immobili posti sul lato destro del teatro, acquistati per l occasione. Fu completamente rinnovato il palcoscenico, che divenne mobile, e che fu dotato delle più moderne macchine idrauliche e meccaniche. Il tetto del palcoscenico fu innalzato di otto metri (fino a raggiungere l altezza attuale di 24 metri) e tutte le strutture murarie furono rinforzate con iniezioni di calcestruzzo». Otto metri di innalzamento risultano quindi essere indispensabili in quell epoca e rappresentare quasi una normalità per la sky-line di questa particolarissima storica città visto che dopo il famoso rogo si è scelto di ricostruirla com era, ma innalzando ulteriormente la torre scenica a più di 35 metri 4

5 Altro illustre esempio ne è il teatro alla Scala a Milano. L intervento dell architetto Botta sicuramente crea polemiche (in Italia sembra essere lo sport nazionale), ma la testimonianza di Paolo G. L. Ferrara nel sito (Giornale di Critica dell Architettura), pur critica nei confronti del progettista dice:«premetto che sono assolutamente favorevole all'immissione di architettura contemporanea all'interno dei centri antichi e che le proteste dei difensori dell'integrità della Scala mi annoiano terribilmente. Gli argomenti addotti sono pretestuosi perché l'edificio del Piermarini è forse uno dei più anonimi ed insignificanti che esistano in tutta Milano. Lo salva solo il valore storico che ha assunto grazie alla sua funzione. Certo, non è poco, perché il valore storico è "memoria" ed è assolutamente giusto preservarlo. Ma essendo quella del Piermarini un'architettura Neoclassica, a livello di volume architettonico di essa non conta che il fronte principale, progettato per affacciarsi in origine sulla stretta via Corsia dei Giardini (un dipinto di Angelo Inganni ci mostra la Scala com'era nel XIX secolo). La vecchia torre scenica non era altro che un corpo regolare coperto con tegole spioventi. Piermarini aveva distinto le funzioni (ingresso di rappresentanza, sala, torre scenica) attraverso caratteri ben precisi, senza pensare certamente a dare alla torre scenica particolare valenza architettonica Vero è che l'architettura acquisisce valore anche per la funzione e per gli eventi storici che in essa avvengono, ma al punto di vista squisitamente architettonico in rapporto allo spazio urbano, nel caso della Scala siamo a livelli bassissimi. Uno scatolone, né più, né meno. Eppure, Botta ha compiuto un'operazione che sembrava impossibile: aggiungendo uno scatolone dimensionalmente ancora più grande, ha reso quello del Piermarini quasi innocuo, timido e, involontariamente, gli ha dato significanti La nuova torre scenica svetta oltre la copertura dell'edificio del Piermarini sino a toccare l'altezza massima di 32 metri. La motivazione è funzionale, come spiega Franco Malgrande, uno dei coordinatori del progetto:" La torre scenica era stata concepita per scenografie dipinte che venivano piegate e portate via, oggi con allestimenti costruiti è faticosissimo lavorare così e dunque la struttura dev'essere alzata. L'altezza minima, viste le dimensioni della sala e del boccascena, è di almeno trenta metri. Quella attuale è di 27, ma vogliamo che i nostri tecnici lavorino con la massima tranquillità senza problemi". Sarà, ma la scelta di Botta di lasciare l'esistente diaframma esterno tra l'area della platea e la vecchia torre scenica -un fronte lineare con due torrette laterali- rende questo elemento una decorazione dello scatolone della nuova torre scenica. Falsificazione gratuita di un elemento che non separava platea e torre scenica, ma che ne era un punto di mediazione, soprattutto in merito alla regolarità della copertura della platea rispetto il frastagliato altimetrico della copertura della vecchia torre scenica. Un frastagliato altimetrico che andava a conglobare anche l'edificato dell'ala laterale della Scala, con la quale, a livello zero, si unisce grazie alla continuità delle arcate del portico di facciata». 5

6 E quindi evidente che, anche fra comprensibili polemiche dettate principalmente dall entità del volume rispetto a quello esistente in rapporto soprattutto all importanza storica del teatro, risulti indispensabile questo intervento per assicurare una effettiva funzionalità di palcoscenico che altrimenti lo vedrebbe fortemente penalizzato. Altra testimonianza, a questo proposito, risulta essere quella relativa al restauro del nuovo teatro Carlo Felice di Genova, considerato oggi (aspettando la piena attività della Scala) forse il miglior palcoscenico italiano e fra i migliori in Europa dal punto di vista tecnico e funzionale. Aldo Rossi e Ignazio Gardella avevano a che fare con un altro esempio di città particolare come Genova, in cui l inserimento di un notevole volume quale quello dell altissima torre scenica poneva numerose perplessità proporzionali e stilistiche. 6

7 Dalla tesi di laurea di Cristina Silva, Un moderno teatro d opera: il Carlo Felice di Genova, corso di Scenografia, A.A. 2002/2003, Accademia di Brera, Milano:«La querelle principale sul nuovo progetto ha avuto il suo momento clou nel dibattito organizzato dal Comune di Genova al teatro Margherita il 24 Maggio In veste di severo accusatore il Prof. Zevi che dalle colonne dell Espresso aveva attaccato senza mezzi termini non solo il progetto ma anche il modo in cui si era giunti alla proclamazione; nella parte del difensore il Prof. Portoghesi. Moderatore del dibattito il Prof. Argan In apertura il Prof. Argan introduce il dibattito ripercorrendo il lungo iter della ricostruzione del teatro soffermandosi in particolare sulle due ipotesi fondamentali fra le quali il Comune doveva operare una scelta: una semplice ricostruzione del Teatro nei suoi volumi e bella sua capienza originaria oppure la realizzazione di un nuovo edificio All introduzione del Prof. Argan hanno fatto seguito i due interventi più attesi, di Zevi e Portoghesi, accolti con applausi ma anche con fischi e non pochi rumorosi dissensi Zevi: Il progetto vincitore propone la ricostruzione filologica del Carlo Felice nelle stesse parole del suo eminente autore, anzi chiama un restauro filologico di questo teatro. Io dico che si tratta della più grande pagliacciata del secolo, perché quando si saprà che Genova per conservare il Teatro Carlo Felice lo ha distrutto onde poterlo restaurare filologicamente e cioè in falso, tutto il mondo riderà Considero questo progetto un falso per tre ragioni: 1) perché pretende di rifare Barabino (autore del progetto originario, n.d.r.); 2) perché offende e insulta Barabino sovrapponendo al suo organismo neoclassico una torre del tutto incongrua; 3) perché, mentre falsifica Barabino all esterno, non tiene conto alcuno dell invaso barabiniano interno e lo trasforma in uno stadio Quanto poi alla torre, quasi non vorrei nominarla; si dice che sia stata ripresa dai palazzi genovesi e quindi se uno prende una torre di un palazzo e la mette sopra un Teatro d Opera allora arricchisce la con testualità del volto urbano Falso Barbino; falsa la torre: è tanto bella stilisticamente che alcuni dei progettisti la definiscono neomedievale, altri neorinascimentale. Chiarissimo dal punto di vista delle citazioni stilistiche. Ma è falso anche l interno del teatro, perché non sapendo concepire l invaso di un teatro lo trasforma in una falsa piazza». Zevi quindi, molto critico, sembra prendersela più per il falso che per la torre in sé. Ma, sempre dal resoconto, Portoghesi, nella replica afferma: «Io credo che in questo momento non ho da difendere una parola, meno che mai questa parola postmoderno di cui sento tutta la fragilità, la insensatezza in quanto appunto parola. Io qui vorrei difendere solo la ragione perché credo che il lavoro che è stato fatto da chi ha elaborato questo progetto vincente, da chi ha bandito il concorso, da chi ne ha seguito in più di cinquanta sedute l iter difficile del giudizio; credo che tutto questo lavoro sia stato fatto in nome della ragione Costruire come Barabino per Rossi non è un errore o una falsificazione; è un riconoscere che l architettura è anche un momento di permanenza nella società, è qualcosa che fa parte dell identità di una città e quindi al di là di quelle che sono state fratture utili storicamente ma certamente ormai superate nella loro ragione contingente, esiste una cultura urbana che consente a Rossi di riprendere in parte le strutture di Barabino e innovarle 7

8 profondamente all interno facendo di questo edificio non una ricostruzione neoclassica Gardella, Rossi, Reinhart sono tre generazioni con le carte in regola che anzi si sono battute per la cultura moderna in Italia e che hanno conquistato alla cultura italiana un ruolo importante nel mondo Io credo che sia veramente un grosso equivoco pensare che la modernità di una cosa si misuri in base alla somiglianza con le rotelle di una macchina. Questa famosa torre è la protagonista dell immagine, perché il palcoscenico è il protagonista del teatro moderno, anzi la macchina scenica nella sua complessità, nella necessità della massima scioltezza e funzionalità Questo progetto è di Gardella, Rossi e Reinhart ma io aggiungerei lo scenografo Ezio Frigerio, uno dei nostri più grandi tecnici teatrali che hanno seguito momento per momento l invenzione di questo teatro. E questo è appunto il risultato: una macchina scenica di straordinaria qualità tecnica che ha affascinato i membri della giuria». Il progetto verrà approvato integralmente e rappresenterà un vanto per la città di Genova. La sezione longitudinale del progetto di Barabini La sezione longitudinale del progetto di Gardella e Rossi Riconoscere il primato dell importanza del palcoscenico come momento centrale della vita di un teatro attraverso l intervento di chi più di tutti vi svolge il proprio lavoro e cioè dello scenografo e del regista, trova conferma nelle parole di un altro dei protagonisti della Scenografia italiana del dopoguerra, che assieme a Frigerio, ha firmato le pagine più importanti degli allestimenti teatrali in Italia ed in Europa: Luciano Damiani. Nel suo intervento al seminario Architettura e Teatro tenutosi nell autunno 2004 a Reggio Emilia afferma: «Durante il mio lavoro di scenografo mi sono trovato a scontrarmi con diverse difficoltà che solo in parte trovarono una soluzione nel progetto del Teatro di Trieste. Erano di vario genere e appartenenti ai teatri sia lirici che di prosa. I problemi riguardanti la messa in scena sono artistici, organizzativi, finanziari e tecnici e sono tra loro ben saldati Sono problemi che chiamano in causa l architettura del Teatro e gli impianti tecnici del palcoscenico, difficoltà che riguardano la messa in scena da un punto di vista apparentemente scenografico ma che in realtà condizionano tutto lo spettacolo. Chi lavora in un teatro d opera oggi, opera in uno spazio e con una macchina che non ci appartiene, se non come un eredità dilapidata Le nuove richieste registiche scenografiche tengono conto delle esperienze del Teatro Tradizionale e di quanto si è ritenuto valido 8

9 nelle moderne innovazioni tecniche del recente passato, ma reputano che lo spazio scenico tradizionale non sia da considerare composto solo da due luoghi indipendenti da arredare, ma bensì da organizzare. Perciò occorre che lo strumento Teatro diventi ancor più strumento flessibile che le regole e la meccanizzazione tengano conto delle attuali esigenze, che lascino maggiore libertà al regista e allo scenografo nello svolgimento e nella realizzazione delle loro intenzioni artistiche». Il teatro Apollo. Alla luce di questi necessari presupposti, appare chiara anche a Lecce la necessità di innalzare la torre scenica del Teatro Apollo, oggetto del ripristino funzionale ed architettonico. Gli esempi riportati in precedenza testimoniano probabilmente un certo travaglio nelle scelte che riguardavano l innalzamento di un volume importante sopra un corpo architettonico storico esistente o ricostruito, ma in tutti i casi si è scelto di privilegiare l aspetto più vitale del teatro e cioè quello riguardante il palcoscenico, anche quando questo volume era giudicato sproporzionato al contesto storico ed urbano. Il teatro Apollo presenta un ottimo rapporto fra platea e palcoscenico: la sensazione è quella di un teatro intimo, pur contando su un migliaio di posti a sedere (quasi quanto il Teatro La Fenice). Ma proprio perché intimo, la platea risulta essere molto vicina al riquadro scenico, richiedendo quindi altezze degli elementi scenici (fondali ed altri materiali) notevoli. Ecco che a fronte di un boccascena in muratura di 11 metri, l altezza della graticcia risulta essere, dagli ultimi rilievi di poco più che 17: nessun fondale può andare in coperta con queste misure. Per assicurare una discreta visibilità anche dalla galleria, si è calcolato che i panni fissi dovrebbero portare il boccascena definitivo a misurare un altezza non inferiore agli 8 metri circa; qualsiasi altra misura inferiore comprometterebbe sensibilmente la visibilità in profondità in un teatro già poco profondo; a ciò si aggiunga che il rapporto panni fissi/apertura in altezza di 3:8 nella complessiva altezza di 11 del boccascena, risulta accettabilmente 9

10 armonico, mentre quello indicato dal bando di concorso 6,5:4,5 risulterebbe sgradevolmente pesante oltre che penalizzante dal punto di vista visivo. Presupponendo l uso di fondali ed elementi scenici alti normalmente (che possono quindi arrivare da allestimenti di altri teatri) 10/12 metri (uguali quindi all altezza del boccascena in muratura), risulta ovvio pensare ad una graticcia 10

11 alta, dal piano di palcoscenico, non meno di 24 metri (l altezza della graticcia della vecchia Fenice la cui capienza è simile a quella dell Apollo). A questo si aggiungano le caratteristiche tratte da uno dei manuali di Scenotecnica più antichi e prestigiosi in Europa, il Traité de Scénographie di Pierre Sonrel che recita: «L encombrement du gril par les moufles et les fils nécessaires à l équipement complet d un théâtre est tel qu il a été souvent nécessaire de prévoir au-dessus de ce gril ou grand gril, un autre plancher à claire-voie, de dimensions moindre, le petit gril où sont disposés les treuils et tambours de manoeuvre que l on n a pu loger commodément ailleurs...signalons qu au dessus du gril se trouve la charpente qui couvre le vaisseau. Au centre est mémagé un vaste lanterneau d éclairage et de ventilation appelé chemin d appel, car il est aussi destiné au cas où un incendie se déclarerait dans la cage de scéne, à être ouvert avec rapidité afin de créer un appel d air vers le gril, y attirer les fumées et les flames et les empêcher de gagner vers la salle ou les autres locaux du théatre. Si alors le feu se développait dans les cintres, il serait combattu aussitôt par un dispositif d arrosage placé sous la charpente et qui permet d inonder toute la surface de la scéne. Ces appareils de protection constituent le grand secours.». Traducendo : «L ingombro della graticcia con le pulegge e le corde necessarie all impianto completo di un teatro è tale che è stato spesso necessario prevedere sopra questa griglia o grande graticcia, un altro solaio grigliato, di minori dimensioni, la cosiddetta piccola graticcia in cui sono sistemati gli argani (che così non gravano su quella inferiore e distribuiscono meglio i pesi, n.d.r.) e i tamburi (tiri a botte) di manovra che non si sono potuti sistemare comodamente altrove si segnala che sopra la seconda graticcia si trova la copertura. Al centro è situato un grande lucernaio per l illuminazione diurna e la ventilazione chiamato camino di sicurezza perché è anche destinato, nel caso in cui un incendio si sviluppi nella gabbia scenica, ad essere aperto con rapidità allo scopo di creare un richiamo d aria verso la graticcia, attirarvi i fumi e le fiamme e impedire loro di avanzare verso la sala o verso gli altri locali del teatro. Se il fuoco si sviluppasse nella soffitta, sarebbe affrontato istantaneamente da un dispositivo (antincendio) a pioggia posto sotto la copertura che permetterebbe di allagare tutta la superficie della scena.». Alla luce di queste preziose osservazioni, oltre a quelle tecniche, che riguardano la sicurezza, si può osservare dalla sezione del teatro Apollo che già esiste un altissimo volume corrispondente alla sala rappresentato dalla cupola, provvista anche di sfiato, che anziché attirare l aria verso la graticcia del palcoscenico, l attirerebbe verso la platea. 11

12 Venezia, Milano, Genova, ed altre città sembrano non essere quindi state sconvolte da un volume tecnico,visto che le torri sceniche dei relativi teatri sono state sensibilmente innalzate in varie epoche. Lecce dovrebbe forse rinunciare per ritrovarsi poi con un teatro, l Apollo, recuperato architettonicamente, ma limitato nelle sue possibilità funzionali? L architettura è fatta di tante cose, e vi lavorano tante persone; forse il teatro è l espressione più convincente di tutto questo. L architetto è solo il regista di questo insieme. Aldo Rossi a proposito del suo progetto per la ricostruzione della Fenice 12

Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino

Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino Cantiere Pastiglie Leone Rita Miccoli Cell. 335.80.22.975 r.miccoli@studioimmobiliareregina.it www.studioimmobiliareregina.it Studio Immobiliare Regina srl Via Villa della Regina n 1 10131 Torino RINASCE

Dettagli

Gli altri Saloni. 9 / 30 settembre 2012

Gli altri Saloni. 9 / 30 settembre 2012 9 / 30 settembre 2012 Il progetto 2012 Il progetto 2012 di DimoreDesign, sulla scia del successo dell edizione 2011, ne riprende e amplia l obiettivo fondamentale di rendere fruibile il patrimonio artistico,

Dettagli

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile

Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata,

Dettagli

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore

Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore g Dimore di La o Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore Dimore di Lago Dimore di Lago, terzo volume storico della Collana

Dettagli

IL MINISTRO DELL INTERNO

IL MINISTRO DELL INTERNO MINISTERO DELL INTERNO DECRETO MINISTERIALE 19 AGOSTO 1996 (S.O.G.U. n. 14 del 12 settembre 1996) Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio

Dettagli

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe CORSO BASE DI SPECIALIZZAZIONE DI PREVENZIONE INCENDI Analisi di rischio e individuazione delle misure di sicurezza equivalenti. Individuazione delle misure di prevenzione e/o di protezione che permettono

Dettagli

PROGETTAZIONE ARTISTICA PER L IMPRESA. Accademia di Belle Arti di Brera - Milano

PROGETTAZIONE ARTISTICA PER L IMPRESA. Accademia di Belle Arti di Brera - Milano IO E PROGETTAZIONE ARTISTICA PER L IMPRESA Accademia di Belle Arti di Brera - Milano Il diploma accademico di primo livello è equipollente alla laurea triennale. La scuola, a livello universitario, intende

Dettagli

La Ville Radieuse di Le Corbusier

La Ville Radieuse di Le Corbusier Modelli 8: la città funzionale La Ville Radieuse di Le Corbusier Riferimenti bibliografici: - Le Corbusier, Verso una architettura, a cura di P. Cerri e P. Nicolin, trad. it., Longanesi, Milano, 1987 -

Dettagli

ALOIS RIEGL (1858-1905)

ALOIS RIEGL (1858-1905) ALOIS RIEGL (1858-1903 DER MODERNE DENKMALKULTUS : IL CULTO MODERNO DEI MONUMENTI ANTICHI... NEGLI ULTIMI ANNI SI E VERIFICATO UN PROFONDO CAMBIAMENTO NELLE NOSTRE CONCEZIONI SULLA NATURA E LE ESIGENZE

Dettagli

La mobilità sociale tra Stato e mercato

La mobilità sociale tra Stato e mercato La mobilità sociale tra Stato e mercato di Carlo Lottieri, Università di Siena Nella cultura contemporanea si tende a guardare alla mobilità sociale intesa quale possibilità di ascendere da una posizione

Dettagli

Informazioni per gli spettatori

Informazioni per gli spettatori Informazioni per gli spettatori Fondazione Arena di Verona si riserva il diritto di apportare alla programmazione annunciata variazioni di data, orario e/o programma che si rendano necessarie. L acquisto

Dettagli

Documento Preliminare alla Progettazione Concorso Internazionale di Idee Piazza della Scala

Documento Preliminare alla Progettazione Concorso Internazionale di Idee Piazza della Scala Documento Preliminare alla Progettazione Concorso Internazionale di Idee Piazza della Scala SOMMARIO PREMESSA 1 OBIETTIVI DEL CONCORSO 2 INQUADRAMENTO URBANO 2.1 DESCRIZIONE E IDENTIFICAZIONE DELL AMBITO

Dettagli

Meno carte più sicurezza. Procedure semplificate per la prevenzione incendi C O R P O N A Z I O N A L E

Meno carte più sicurezza. Procedure semplificate per la prevenzione incendi C O R P O N A Z I O N A L E FUOCO DEL VIGILI Meno carte più sicurezza Procedure semplificate per la prevenzione incendi C O R P O N A Z I O N A L E Premessa La semplificazione per le procedure di prevenzione incendi entra in vigore

Dettagli

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO

CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO Art. 1 - L, con sede sociale in Villaricca (Napoli), alla

Dettagli

la storia Il luogo: Accademia Brera Castello Sforzesco Piazza alla Scala Duomo Palazzo di Giustizia Università Statale Chiostri Umanitaria

la storia Il luogo: Accademia Brera Castello Sforzesco Piazza alla Scala Duomo Palazzo di Giustizia Università Statale Chiostri Umanitaria Il luogo: la storia Castello Sforzesco Accademia Brera Montenapoleone Il complesso dei Chiostri dell Umanitaria nasce insieme all adiacente Chiesa di Santa Maria della Pace, voluta da Bianca di Visconti

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

ISERNIA. Il ponte ferroviario

ISERNIA. Il ponte ferroviario ISERNIA Caparbia, questo sembra Isernia: quanta determinazione dev essere costato far arrivare il treno nella parte alta della città, quanta opera di convincimento per ottenere un viadotto così grandioso

Dettagli

Fondazione Teatri delle Dolomiti

Fondazione Teatri delle Dolomiti Fondazione Teatri delle Dolomiti REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE D USO DEL TEATRO COMUNALE DI BELLUNO Il presente Regolamento disciplina le modalità di fruizione del Teatro Comunale da parte di terzi approvato

Dettagli

23 APRILE 2015 L IDEA

23 APRILE 2015 L IDEA IL PROGETTO 23 APRILE 2015 L IDEA Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d autore, è il giorno di San Giorgio a Barcellona, è il giorno della World Book Night in Inghilterra, è il

Dettagli

AVVISO PUBBLICO PER IL REPERIMENTO DI N.

AVVISO PUBBLICO PER IL REPERIMENTO DI N. AVVISO PUBBLICO PER IL REPERIMENTO DI N. 4 PROPOSTE DI RESIDENZA CREATIVA DA REALIZZARSI NEL PERIODO 1 FEBBRAIO 31 MAGGIO PRESSO IL TEATRO DI VILLA TORLONIA NELL AMBITO DELLE ATTIVITA DEL SISTEMA CASA

Dettagli

Progetto Rubiera Centro

Progetto Rubiera Centro LE POLITICHE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA QUALIFICAZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI Progetti anno 2013 (D.G.R. n. 1822/2013) Bologna, 1 luglio 2014 Progetto Rubiera Centro Il progetto del comune

Dettagli

alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE Atelier Castello

alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE Atelier Castello alberi PER I GIARDINI DEL FILARETE novantanove Atelier Castello o- vata- ove alberi ABBIAMO RIDOTTO L AREA PEDONALE DELIMITANDO I BRACCI A FILO DELLE TORRI DEL CASTELLO. IN QUESTO MODO LA PIAZZA CON I

Dettagli

PRESENT past A V A N G U A R D I A E S T I L E N E L L A C O S T R U Z I O N E

PRESENT past A V A N G U A R D I A E S T I L E N E L L A C O S T R U Z I O N E past PRESENT A V A N G U A R D I A E S T I L E N E L L A C O S T R U Z I O N E Anni di esperienza e di tradizione nel settore dell edilizia, sono le nostre più care prerogative per offrire sempre il meglio

Dettagli

Regolamento Nazionale Specialità "POOL 8-15" ( Buche Strette )

Regolamento Nazionale Specialità POOL 8-15 ( Buche Strette ) Regolamento Nazionale Specialità "POOL 8-15" ( Buche Strette ) SCOPO DEL GIOCO : Questa specialità viene giocata con 15 bilie numerate, dalla n 1 alla n 15 e una bilia bianca (battente). Un giocatore dovrà

Dettagli

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Innocenzo Mastronardi, Ingegnere Civile, professionista antincendio, PhD student in S.O.L.I.P.P. XXVI Ciclo Politecnico di Bari INTRODUZIONE Con l

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE

PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE La Sala consultazione della Biblioteca Provinciale P. Albino è organizzata secondo il principio dell accesso diretto da parte dell utenza al materiale

Dettagli

all'italia serve una buona scuola,

all'italia serve una buona scuola, all'italia serve una buona scuola, che sviluppi nei ragazzi la curiosità per il mondo e il pensiero critico. Che stimoli la loro creatività e li incoraggi a fare cose con le proprie mani nell era digitale.

Dettagli

Il mondo in cui viviamo

Il mondo in cui viviamo Il mondo in cui viviamo Il modo in cui lo vediamo/ conosciamo Dalle esperienze alle idee Dalle idee alla comunicazione delle idee Quando sono curioso di una cosa, matematica o no, io le faccio delle domande.

Dettagli

Nuovi ascensori per edifici preesistenti. ThyssenKrupp Elevator Italia

Nuovi ascensori per edifici preesistenti. ThyssenKrupp Elevator Italia Nuovi ascensori per edifici preesistenti ThyssenKrupp Elevator Italia Chiedete il meglio Tecnologia Design Servizio Qualità ThyssenKrupp Elevator Italia offre il proprio know-how tecnico al servizio di

Dettagli

Un gioco da brividi per 8 24 giocatori, da 8 anni in su. Contenuto. (Prima della prima partita rimuovete con cura i segnalini dalle fustelle.

Un gioco da brividi per 8 24 giocatori, da 8 anni in su. Contenuto. (Prima della prima partita rimuovete con cura i segnalini dalle fustelle. Un gioco da brividi per 8 24 giocatori, da 8 anni in su Nello sperduto villaggio di Tabula, alcuni abitanti sono affetti da licantropia. Ogni notte diventano lupi mannari e, per placare i loro istinti,

Dettagli

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE Circolare del 31 Marzo 2015 ABSTRACT Si fa seguito alla circolare FNC del 31 gennaio 2015 con la quale si sono offerte delle prime indicazioni

Dettagli

Inchiesta sull importanza del patrimonio in Svizzera. realizzata per l Ufficio federale della cultura

Inchiesta sull importanza del patrimonio in Svizzera. realizzata per l Ufficio federale della cultura Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della cultura UFC Inchiesta sull importanza del patrimonio in Svizzera realizzata per l Ufficio federale della cultura Luglio 2014 Rapport_I Indice

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

PERSIANE FINSTRAL. Estetica e funzionalità nel rispetto della tradizione

PERSIANE FINSTRAL. Estetica e funzionalità nel rispetto della tradizione PERSIANE FINSTRAL Estetica e funzionalità nel rispetto della tradizione PERSIANE 2 Oscuramento e protezione visiva nel rispetto della tradizione Le persiane, oltre al loro ruolo principale di elemento

Dettagli

ALTRE PAROLE PER DIRLO. Diamo corpo e parola alla forza delle donne NOVEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE

ALTRE PAROLE PER DIRLO. Diamo corpo e parola alla forza delle donne NOVEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE 25 foto di Sophie Anne Herin GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA ALLE DONNE ALTRE PAROLE PER DIRLO Diamo corpo e parola alla forza delle donne Libere di scegliere Libere di desiderare Libere di

Dettagli

Il paracadute di Leonardo

Il paracadute di Leonardo Davide Russo Il paracadute di Leonardo Il sogno del volo dell'uomo si perde nella notte dei tempi. La storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi

Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi La Scuola del Cuoio è stata fondata dopo la Seconda Guerra Mondiale grazie alla collaborazione dei Frati Francescani Minori Conventuali della Basilica di Santa Croce e delle famiglie Gori e Casini, artigiani

Dettagli

A NE T O I S AZ I C O S VE AS

A NE T O I S AZ I C O S VE AS ASSOCIAZIONE VESTA L'Associazione Culturale Vesta nasce nel 2013 dall idea di creare un laboratorio di idee destinate alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e naturalistico

Dettagli

La bellezza è la perfezione del tutto

La bellezza è la perfezione del tutto La bellezza è la perfezione del tutto MERANO ALTO ADIGE ITALIA Il generale si piega al particolare. Ai tempi di Goethe errare per terre lontane era per molti tutt altro che scontato. I viandanti erano

Dettagli

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione 8.2.4 La gestione finanziaria La gestione finanziaria non dev essere confusa con la contabilità: quest ultima, infatti, ha come contenuto proprio le rilevazioni contabili e il reperimento dei dati finanziari,

Dettagli

CHOREOGRAPHIC COLLISION part 3 CHECK UP Percorso di formazione coreografica

CHOREOGRAPHIC COLLISION part 3 CHECK UP Percorso di formazione coreografica CHOREOGRAPHIC COLLISION part 3 CHECK UP Percorso di formazione coreografica DIREZIONE ARTISTICA ISMAEL IVO Choreografic Collision è un laboratorio di ricerca. È un percorso di formazione per stimolare

Dettagli

Ospitalità stagione sportiva 2014-2015

Ospitalità stagione sportiva 2014-2015 Ospitalità STAGIONE SPORTIVA 2014-2015 BENVENUTI A SAN SIRO Il nuovo modo di vivere la partita Amala e colora un emozione di nero e d azzurro. Inter Corporate 2014-15 è l esclusivo programma di Corporate

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE

QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE QUADRO GENERALE DELLE PARTICELLE CATASTALI RICADENTI NELLA PERIMETRAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DELL'AREA COLLINARE foglio mappale dimensione in mq 23 42 1.388 mq 23 35 1.354 mq 23

Dettagli

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano (Fabio Musmeci, Angelo Correnti - ENEA) Il lago di Bracciano è un importante elemento del comprensorio della Tuscia Romana che non può non

Dettagli

D.M. 20 MAGGIO 1992, n. 569

D.M. 20 MAGGIO 1992, n. 569 D.M. 20 MAGGIO 1992, n. 569 Preambolo Il Ministro per i beni culturali e ambientali, di concerto con il Ministro dell'interno: Vista la legge 1º giugno 1939, n. 1089 (Gazzetta Ufficiale 8 agosto 1939,

Dettagli

Edizione Agosto 2006. Il grande cerchio per una protezione naturale

Edizione Agosto 2006. Il grande cerchio per una protezione naturale Edizione Agosto 2006 Il grande cerchio per una protezione naturale FERRONDO -Innovazione astuto dinamico di valore Con un unico profilo FERRONDO GRANDE combina protezione dai rumori e Design. La sua forma

Dettagli

ore in presenza C:\Users\Sabina01\Desktop\CONSIGLIO ACCADEMICO\CA 2014\Delibere 2014\Delibere CA del 17 Marzo 2014\piani di studio PAS all 1

ore in presenza C:\Users\Sabina01\Desktop\CONSIGLIO ACCADEMICO\CA 2014\Delibere 2014\Delibere CA del 17 Marzo 2014\piani di studio PAS all 1 1 GRUPPO 07/A Arte della fotografia e della grafica pubblicitaria 10/D ARTE DELLA FOTOGRAFIA E DELLA CINEMATOGRAFIA 65/A tecnica fotografica 13/D ARTE DELLA TIPOGRAFIA E DELLA GRAFICA PUBBLICITARIA Laboratori

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli

dai vita alla tua casa

dai vita alla tua casa dai vita alla tua casa SEMPLICE MENTE ENERGIA bioedilizia Una STRUTTURA INNOVATIVA PARETE MEGA PLUS N 10 01 struttura in legno 60/60 mm - 60/40 mm 02 tubazione impianto elettrico ø 21 mm 03 struttura portante

Dettagli

SOTTOTETTO E QUOTE MILLESIMALI

SOTTOTETTO E QUOTE MILLESIMALI TESINA di DONATA PAOLINI SOTTOTETTO E QUOTE MILLESIMALI 1) LA PROPRIETA DEL SOTTOTETTO NEI CONDOMINI Preme innanzitutto precisare che il sottotetto non rientra tra le parti comuni condominiali come elencate

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

AVVISO SELEZIONE PUBBLICA PER L ASSEGNAZIONE DELL INCARICO DI CONSULENTE ARTISTICO

AVVISO SELEZIONE PUBBLICA PER L ASSEGNAZIONE DELL INCARICO DI CONSULENTE ARTISTICO AVVISO SELEZIONE PUBBLICA PER L ASSEGNAZIONE DELL INCARICO DI CONSULENTE ARTISTICO Premessa Il Centro Servizi Culturali Santa Chiara propone annualmente una Stagione di Teatro che si compone di differenti

Dettagli

OSSERVATORIO NORD EST. Il Nord Est indipendentista ma anche italiano

OSSERVATORIO NORD EST. Il Nord Est indipendentista ma anche italiano OSSERVATORIO NORD EST Il Nord Est indipendentista ma anche italiano Il Gazzettino, 17.03.2015 NOTA INFORMATIVA L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato

Dettagli

Protezione dal Fuoco. Vetri Resistenti al Fuoco. Pilkington Pyrostop Pilkington Pyrodur Pilkington Pyroclear

Protezione dal Fuoco. Vetri Resistenti al Fuoco. Pilkington Pyrostop Pilkington Pyrodur Pilkington Pyroclear Protezione dal Fuoco Vetri Resistenti al Fuoco Pilkington Pyrostop Pilkington Pyrodur Pilkington Pyroclear Chicago Art Istitute, Chicago (USA). Chi siamo Produciamo e trasformiamo vetro dal 1826. Questa

Dettagli

Bando del Concorso Nazionale Il Paesaggio raccontato dai ragazzi. Narrazioni e immagini nell'era digitale

Bando del Concorso Nazionale Il Paesaggio raccontato dai ragazzi. Narrazioni e immagini nell'era digitale Progetto Nazionale di Educazione al Patrimonio 2011-2012 Bando del Concorso Nazionale Il Paesaggio raccontato dai ragazzi. Narrazioni e immagini nell'era digitale Presentazione Sul presupposto che si conserva

Dettagli

MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT

MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT edizione 2015 Foto di Benedetta Pitscheider Se il tuo futuro è lo spettacolo, il tuo presente è il Master in Performing Arts Management in collaborazione con OSMOSI

Dettagli

Le interfacce aptiche per i beni culturali

Le interfacce aptiche per i beni culturali Le interfacce aptiche per i beni culturali Massimo Bergamasco 1, Carlo Alberto Avizzano 1, Fiammetta Ghedini 1, Marcello Carrozzino 1,2 1PERCRO Scuola Superiore Sant Anna, Pisa 2IMT Institude for Advanced

Dettagli

REGOLAMENTO DI GIOCO MASTER 2015

REGOLAMENTO DI GIOCO MASTER 2015 REGOLAMENTO DI GIOCO MASTER 2015 Art. 1 PRINCIPI GENERALI Il football a 9 contro 9 Master (o 7 contro 7) verrà giocato secondo le regole del regolamento ufficiale NCAA per i campionati a 11 giocatori,

Dettagli

La rappresentazione dello spazio nel mondo antico

La rappresentazione dello spazio nel mondo antico La rappresentazione dello spazio nel mondo antico L esigenza di creare uno spazio all interno del quale coordinare diversi elementi figurativi comincia a farsi sentire nella cultura egizia e in quella

Dettagli

(da I Malavoglia, cap. XV)

(da I Malavoglia, cap. XV) 4. GIOVANNI VERGA (ANALISI DEL TESTO) L addio di Ntoni Una sera, tardi, il cane si mise ad abbaiare dietro l uscio del cortile, e lo stesso Alessi, che andò ad aprire, non riconobbe Ntoni il quale tornava

Dettagli

COMUNE DI SORAGA COMUN DE SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA

COMUNE DI SORAGA COMUN DE SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA ai sensi dell art. 20 della L.P. 3 gennaio 1983 n.2 e s.m. e i. e del relativo Regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE -

REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - 1 2 Art. 1 - OGGETTO E DEFINIZIONI 1. Il presente regolamento disciplina la collocazione su suolo pubblico e privato delle strutture temporanee a servizio di locali ad

Dettagli

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo

Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo La storia del museo Il Museo deriva il suo nome da quello delle Muse, personaggi della mitologia greca. Le Muse erano 9 ed erano figlie

Dettagli

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale 1 Maria Giovanna Piva * * Presidente del Magistrato alle Acque di Venezia Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale Da moltissimi anni il Magistrato alle Acque opera per

Dettagli

- GIOVEDÌ 9 APRILE DOMENICA 19 APRILE 2015 -

- GIOVEDÌ 9 APRILE DOMENICA 19 APRILE 2015 - COMUNICATO STAMPA PRESENTAZIONE DI UN ECCEZIONALE INSIEME DI CREAZIONI DI JEAN PROUVÉ E DI UNA SELEZIONE DI GIOIELLI E OROLOGI DA COLLEZIONE CHE SARANNO PROPOSTI NELLE PROSSIME ASTE. - GIOVEDÌ 9 APRILE

Dettagli

Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali

Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali Newsletter n.1 / presentazione ravenna 2013 / in distribuzione febbraio 2013 Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali Info: Web: www.ravenna2013.it Mail: ravenna2013@labelab.it / Telefono: 366.3805000

Dettagli

Ospitalità. inter STAGIONE SPORTIVA 2013/14 INTER.IT

Ospitalità. inter STAGIONE SPORTIVA 2013/14 INTER.IT Ospitalità inter STAGIONE SPORTIVA 2013/14 INTER.IT Il nuovo modo di vivere la partita Mai da soli e sempre nel modo migliore. Può riassumersi così la filosofia dell ospitalità che l Inter offre per la

Dettagli

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007)

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in

Dettagli

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia

3) Heidegger: dall esistenza all ontologia 3) Heidegger: dall esistenza all ontologia Vita e opere Martin Heidegger (1889-1976) frequentò la facoltà di teologia dell Università di Friburgo. Nel 1919 divenne assistente e in seguito successore di

Dettagli

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI UFFICIO TECNICO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO CONSERVATIVO E ADEGUAMENTO NORMATIVO DELL EDIFICIO SITO IN SASSARI IN LARGO PORTA NUOVA DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE

Dettagli

di: Francesco Zanardi

di: Francesco Zanardi LE PISTOLE A RAFFICA di: Francesco Zanardi Tra i tanti argomenti di cui si parla nei poligoni di tiro non mancano mai le pistole a raffica. Queste armi un po particolari hanno sempre affascinato gli appassionati

Dettagli

---------------- Ufficio Stampa

---------------- Ufficio Stampa Ufficio Stampa Presentazione del libro TeatrOpera: Esperimenti Scenici di Maria Grazia Pani Concerto spettacolo con voce recitante, soprani, tenore e pianoforte 11 maggio 2015 Teatro Sociale ----------------

Dettagli

5 I COEFFICIENTI CORRETTIVI

5 I COEFFICIENTI CORRETTIVI 5 I COEFFICIENTI CORRETTIVI In questo capitolo, dopo aver definito il concetto di «coefficienti correttivi», verranno esaminati nel dettaglio i coefficienti di riduzione previsti dalla Circolare del Ministero

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

Un workshop eccezionale

Un workshop eccezionale Un posto splendido Ischia, l isola bella nel Golfo di Napoli, nata da un vulcano. Al sud dell Isola si trova un albergo in mezzo alla natura, 200 m sopra il mare, in un giardino romantico con le palme,

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Degl Innocenti Alessandro Data di nascita 4/10/1951 Qualifica Dirigente Amministrazione Comune di Pontassieve Incarico attuale Dirigente Area Governo del Territorio

Dettagli

RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI

RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI Comune di San Demetrio Ne Vestini Provincia dell Aquila RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI 1. INTRODUZIONE La sottoscritta arch. Tiziana Del Roio, iscritta all Ordine degli

Dettagli

IL DIRIGENTE DI SERVIZIO

IL DIRIGENTE DI SERVIZIO Pag. 1 / 6 comune di trieste piazza Unità d Italia 4 34121 Trieste www.comune.trieste.it partita iva 00210240321 AREA CULTURA E SPORT SERVIZIO MUSEO ARTE MODERNA REVOLTELLA REG. DET. DIR. N. 5164 / 2011

Dettagli

Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione

Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione Algebra Geometria Il triangolo è una figura piana chiusa, delimitata da tre rette che si incontrano in tre vertici. I triangoli possono essere

Dettagli

REGOLAMENTI E PATTI TRUFFA. COSÌ È NATO L EURO TEDESCO

REGOLAMENTI E PATTI TRUFFA. COSÌ È NATO L EURO TEDESCO 943 REGOLAMENTI E PATTI TRUFFA. R. Brunetta per Il Giornale 5 luglio 2015 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente 2 Di imbrogli,

Dettagli

QUANDO. nuove architetture per la Scuola del nuovo millennio DALLA SCUOLA AL CIVIC CENTER

QUANDO. nuove architetture per la Scuola del nuovo millennio DALLA SCUOLA AL CIVIC CENTER C O N V E G N O N A Z I O N A L E 16_05_2012 Roma Sala della Comunicazione del MIUR Viale Trastevere 76/a QUANDO LO SPAZIO INSEGNA nuove architetture per la Scuola del nuovo millennio DALLA SCUOLA AL CIVIC

Dettagli

Meglio prevenire. Alcuni accorgimenti da adottare contro i ladri:

Meglio prevenire. Alcuni accorgimenti da adottare contro i ladri: Introduzione Sono ormai sempre più frequenti i furti negli appartamenti, nelle case e negli uffici. Il senso di insicurezza della popolazione è comprensibile. Con questo opuscolo si vuole mostrare che

Dettagli

IL CORPO E LA SUA DANZA Primo percorso di formazione per atelieristi del movimento

IL CORPO E LA SUA DANZA Primo percorso di formazione per atelieristi del movimento Scritture di movimenti Autori bambine e bambini dai 5 ai 6 anni IL CORPO E LA SUA DANZA Primo percorso di formazione per atelieristi del movimento IL CORPO E LA SUA DANZA Incontri di studio per la formazione

Dettagli

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia Nel mondo ci sono 150 milioni di Italici: sono i cittadini italiani d origine, gli immigrati di prima e seconda generazione, i nuovi e vecchi emigrati e i loro discendenti,

Dettagli

NEOCLASSICISMO. Vol III, pp. 532-567

NEOCLASSICISMO. Vol III, pp. 532-567 NEOCLASSICISMO Vol III, pp. 532-567 567 Le premesse L illuminismo La rivoluzione industriale La rivoluzione francese Neoclassicismo il fascino dell antico Dagli inizi del Settecento a Roma si aprono vari

Dettagli

TABELLA DEI COMPLEMENTI

TABELLA DEI COMPLEMENTI TABELLA DEI COMPLEMENTI REALIZZATA CON LA COLLABORAZIONE DELLA CLASSE II B DELLA SCUOLA SECONDARIA DALLA CHIESA E RUSSO DI BUSNAGO (MB) A. s. 2011/ 12 COMPLEMENTO DOMANDA A CUI RISPONDE ESEMPIO OGGETTO

Dettagli

Luce di prim ordine e massima flessibilità

Luce di prim ordine e massima flessibilità Comunicato stampa Dornbirn, settembre 2010 Luce di prim ordine e massima flessibilità I magazzini Globus puntano sull illuminazione Zumtobel e risparmiano il 30% di energia B1 I La prima impressione è

Dettagli

L opera italiana. Paola Dubini Alberto Monti ASK Research Center, Università Bocconi Venezia, 23 Maggio 2014. Scala.

L opera italiana. Paola Dubini Alberto Monti ASK Research Center, Università Bocconi Venezia, 23 Maggio 2014. Scala. Fo oto Erio Piccaglian ni Teatro alla S Scala L opera italiana nel panorama mondiale Paola Dubini Alberto Monti ASK Research Center, Università Bocconi Venezia, 23 Maggio 2014 ASK: CHI, PERCHE, COSA Siamo

Dettagli

Capitolo 10 Z Elasticità della domanda

Capitolo 10 Z Elasticità della domanda Capitolo 10 Z Elasticità della domanda Sommario Z 1. L elasticità della domanda rispetto al prezzo. - 2. La misura dell elasticità. - 3. I fattori determinanti l elasticità. - 4. L elasticità rispetto

Dettagli

IMU: analisi dei versamenti 2012

IMU: analisi dei versamenti 2012 IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di

Dettagli

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche la legge sulla riqualificazione urbana è un tassello

Dettagli

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Elena Sorda Con le note del Prof. G. Rolla Premessa Questo breve scritto nasce dall idea, espressa dal Prof. Rolla, di individuare

Dettagli