I.P.S. STOPPA - IPSIA MANFREDI I.C. BARACCA I.C. GHERARDI U.S.P. - C.N.P.I.A - SERVIZIO SOCIALE LUGO (RA)

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1 I.P.S. STOPPA - IPSIA MANFREDI I.C. BARACCA I.C. GHERARDI U.S.P. - C.N.P.I.A - SERVIZIO SOCIALE LUGO (RA) L ABORATORIO DI M ODA L ABORATORIO ESPRESSIVO E DI L ABORATORIO M ANIPOL AZIONE DI COSTRUZIONE E M ANIPOL AZIONE a.s. 2006/2007

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3 PROGETTO DI SPERIMENTAZIONE IN RETE Introduzione Ha avuto inizio lo scorso anno presso alcune scuole del lughese il Progetto integrato Laboratori in Rete. Si tratta di un iniziativa assolutamente nuova a livello provinciale, partorita da un protocollo di intesa sottoscritto a luglio 2006 dall Ufficio Scolastico Provinciale (U.S.P.) di Ravenna, dal Cnpia, dal Servizio Sociale del Distretto di Lugo e da alcuni Istituti scolastici. Più precisamente a farsi promotori del Progetto sono state le due scuole medie di primo grado IC Baracca ed IC Gherardi e quelle di secondo grado IPSIA Manfredi ed I.P.S. E. Stoppa. La metodologia utilizzata per la realizzazione del Progetto è di natura laboratoriale, differenziata per tematiche e tipologia. Sono stati predisposti tre laboratori: il laboratorio di modellistica e confezioni, denominato più semplicemente Laboratorio Moda : si è svolto a partire dal 6 dicembre scorso presso l I.P.S.I.A. Manfredi di Lugo nelle mattinate di mercoledì e giovedì. Esso si propone fondamentalmente di stimolare gli apprendimenti attraverso la realizzazione di piccoli prodotti finiti e di incrementare l autostima attraverso la gratificazione derivante dalla realizzazione di un manufatto; laboratorio espressivo e di manipolazione: allestito presso l IC Gherardi di Lugo, il laboratorio vuole offrire un momento operativo e creativo ai ragazzi per la realizzazione di oggetti utili e/o decorativi. Questo progetto, programmato in orario pomeridiano, per mancanza di iscritti non è stato attivato. laboratorio di costruzione e manipolazione: si è svolto presso l IC Baracca di Lugo nelle mattinate di martedì e venerdì, sotto la guida di un'esperta e di alcuni docenti della scuola per l'esplorazione delle varie tecniche manipolative e la costruzione di una scenografia teatrale. Sono stati coinvolti in tali attività sono stati nell anno scolastico 2006/2007 gli alunni diversamente abili e con disagio scolastico e sociale frequentanti le scuole medie di I e di II grado aderenti alla rete. Gli obiettivi di tale Progetto sono molteplici e di elevato spessore scolastico. Esso si propone di sviluppare e potenziare abilità e competenze trasversali di carattere comunicativo relazionale, stimolare il processo di apprendimento mediante l attività laboratoriale e promuovere la socializzazione all interno del gruppo. Tra gli intenti dei promotori ci sono altresì la creazione di condizioni favorevoli all instaurarsi di un - 3 / 12 -

4 atteggiamento propositivo da parte degli alunni, l acquisizione ed il potenziamento della manualità, nonché lo sviluppo di competenze spendibili nella vita quotidiana. Particolarmente sentite sono anche l esigenza di ridurre la dispersione scolastica e quella di fornire alla famiglia un servizio di qualità nel tempo libero da impegno scolastici. Per conseguire questi intenti si prevede in futuro un ampliamento del bacino di utenza. Per realizzare il Progetto sopra descritto sono state mobilitate risorse strumentali ed umane già disponibili presso gli Istituti della Rete, per l organizzazione delle quali risultano indispensabili la collaborazione e la coordinazione tra tutti gli attori coinvolti. Nello specifico il compito di tenere le fila della rete spetta al Team di Progetto, composto dai docenti referenti degli Istituti coinvolti, dagli insegnanti e dagli educatori dell Asl che hanno seguito e seguono l esperienza sopra descritta. Più precisamente la gestione del laboratorio di modellistica e confezioni è stata affidata ai Docenti referenti, alla Prof.ssa Colaci M.C. dell'i.p.s. Stoppa ed al Prof. Barbieri F. dell I.P.S.I.A. Manfredi, nonché al Gruppo di Progetto così composto: I.P.S. Stoppa Docenti: Prof.ssa Venturoli Alda Prof.ssa Minelli Silvia Prof. Vassura Marco Prof.ssa Carnevali Mascia Educatori: Contessi Monica I.P.S.I.A. Manfredi Docenti: Prof.ssa Rabiti Paola Per quanto riguarda invece il laboratorio di costruzione e manipolazione la gestione è stata affidata alla Docente referente Prof.ssa Ravaioli Denise dell'i.c. Lugo 1, al Dirigente Scolastico Prof. Calderoni Bruno e al Gruppo di Progetto così composto: I.P.S. Stoppa Docenti: Prof.ssa Minelli Silvia I.C. Lugo 1 Esperta: Educatrice Pomargo Fabiana Docenti: Prof. Mamolini Gianni Prof.ssa Dragoni Rita Prof.ssa Ravaioli Denise - 4 / 12 -

5 Più in generale l attività laboratoriale sopra descritta si pone come modello di integrazione di servizi del territorio favorendo la convergenza di professionalità del mondo della Scuola, del mondo degli Enti locali, del mondo dell Università. Il Progetto rappresenta senza dubbio anche una sfida ambiziosa, che richiede un mutamento dai territori chiusi verso territori condivisi, da percorsi di insegnamento organizzati in compartimenti stagni al metodo della circolazione aperta ad uno spazio condiviso sempre più ampio. In chiusura dell anno scolastico 2006/2007 la speranza dei promotori del Progetto Laboratori in rete è quello di lasciare un eredità che, sebbene necessiti di essere continuamente perfezionata ed adattata, rappresenti un momento importante di integrazione sociale, scolastica e professionale. Soggetti coinvolti Docenti e Funzioni Strumentali IPS Stoppa Prof.ssa Carnevali Mascia, Prof.ssa Minelli Silvia, Prof. Vassura Marco, Prof.ssa Venturoli Alda. Referente (funzione strumentale) Prof.ssa Colaci Maria Cristina IPSIA Manfredi Prof.ssa Daniela Minghetti, Prof.ssa Paola Rabiti, Prof. Filippo Barbieri. Referente Prof. Filippo Barbieri I.C. Lugo 1 Prof. Mamolini Gianni, Prof.ssa Dragoni Rita, Dirigente Scolastico Prof. Calderoni Bruno. Referente Prof.ssa Ravaioli Denise Servizi Sociali - C.N.P.I.A. Educatrice Monica Contessi, Educatrice Pomargo Fabiana. Numero e caratteristiche degli alunni coinvolti Al Laboratorio di Moda hanno partecipato 5 alunni diversamente abili dell'i.p.s. Stoppa (con disabilità medio/gravi) che seguono un programma individualizzato. Al Laboratorio di manipolazione e costruzione partecipano gli alunni della scuola Media Baracca e un alunno dell'i.p.s. Stoppa che segue un programma individualizzato. Finalità Obiettivi generali sviluppare e potenziare abilità e competenze trasversali di carattere comunicativorelazionale; stimolare il processo di apprendimento mediante l'attività laboratoriale; - 5 / 12 -

6 promuovere la socializzazione all'interno del gruppo; concorrere allo sviluppo della persona anche in termini di orientamento; fornire alle famiglie un servizio di qualità nel tempo libero da impegni scolastici; ridurre la dispersione scolastica Risultati attesi creare le condizioni favorevoli all'instaurarsi di un atteggiamento propositivo da parte degli alunni; dare l'opportunità ai ragazzi di acquisire o potenziare la manualità; permettere agli studenti di acquisire competenze spendibili nella vita quotidiana; stimolare gli apprendimenti attraverso la realizzazione di piccoli prodotti finiti; aumentare l'autostima attraverso la gratificazione derivante dalla realizzazione del capo finito; Spazi e tempi Laboratorio Moda: si è svolto a partire dal 6 dicembre 2006 presso l I.P.S.I.A. Manfredi di Lugo nelle mattinate di mercoledì e giovedì dalle 9.30 alle per tutta la durata dell'anno scolastico. Laboratorio di costruzione e manipolazione: si è svolto a partire dall' 8 dicembre 2006 presso l IC Baracca di Lugo nelle mattinate di martedì e venerdì dalle alle per tutta la durata dell'anno scolastico. Metodologia Individualizzazione: sulla base delle esigenze degli allievi si è deciso di dare al progetto un taglio completamente diverso da quello che potrebbe avere un tradizionale corso di taglia e cuci, appositamente tarato sugli interessi, sulle potenzialità e sui livelli di sviluppo e di apprendimento dei singoli alunni; Coinvolgimento degli alunni che hanno espresso le loro idee, le loro preferenze e i loro interessi, partecipando attivamente alle decisioni relative al lavoro da realizzare.inizialmente era stata ipotizzata la realizzazione di una gonna, ma gli alunni hanno mostrato maggiore interesse per la realizzazione di una borsa da spiaggia; Uso della tecnica del learning by doing : gli alunni hanno potuto apprendere attraverso la pratica, applicando le minime nozioni presentate loro. Uso della tecnica del cooperative learning : gli alunni hanno potuto apprendere attraverso il lavoro di gruppo. - 6 / 12 -

7 Il laboratorio di Moda Illustrazione 1: Vista della sala con le macchine da cucire L'aula dell'istituto IPSIA Manfredi in cui si sono svolte le attività del Laboratorio di Moda è attrezzata con tutto il materiale necessario ed è suddivisa in due grandi sale: Sala 1 (54mq) attrezzata con: un tavolo da lavoro di 25mq (5x5 m) una lavagna a parete e una luminosa una postazione di stiratura professionale materiale per la confezione e il piazzamento dei tessuti Illustrazione 2: Particolare dei cartamodelli - 7 / 12 -

8 Sala 2 (59mq) attrezzata con: 9 postazioni di cucitura professionale NECCHI 2 postazioni taglia-cuci carta da modelli e da piazzamento cartamodelli Illustrazione 3: macchina taglia e cuci Contenuti Per quanto riguarda la programmazione svolta durante gli incontri del laboratorio di moda si possono distinguere le seguenti fasi: ORGANIZZARE IL PROPRIO MATERIALE DI LAVORO Costruzione di una propria cartellina personale Realizzazione di un quaderno di laboratorio CONOSCERE LA FIGURA UMANA Riconoscere le proporzioni e i nomi delle parti del corpo Costruire un modellino di carta Realizzazione di decorazioni natalizie con vari tipi di tessuti e materiali (glitter, bottoni, perline, filo elastico, strass) MISURARE Come prendere le misure del corpo umano Tabulare prove di misura e ricavare differenze fra maschio e femmina Misurare la stoffa TIPI DI TESSUTO E DI VESTIARIO Costruzione di fili d ordito e fili di trama Ricerche e ritagli da vari capi da riviste di moda Le caratteristiche di lana, cotone, lino, tessuti sintetici. Raccolta di campioni di tessuto. Scegliere il tipo di abbigliamento e di tessuto adatto in base alla stagione e al contesto Imparare il lessico relativo all abbigliamento Realizzazione di un cartellone con i vari tipi di gonna - 8 / 12 -

9 CONOSCERE E SAPER USARE GLI STRUMENTI DI LAVORO Utilizzo della squadretta millimetrata, della fustellatrice, del gesso per tessuti e delle forbici professionali da sarta. Illustrazione 4: Squadretta millimetrata, fustellatrice e gesso per tessuti Conoscenza delle tecniche di piazzamento di base (segnatura del modello sul tessuto e taglio) Osservazione della macchina da cucire e delle parti di cui è composta Manutenzione di base della macchina da cucire Infilatura superiore e inferiore Acquisizione di semplici tecniche di cucitura a macchina Realizzazione di una tasca in jeans (segnatura, taglio, confezione e ricamo) Assemblaggio dei vari pezzi del modello Realizzazione di una borsa da mare (progettazione, taglio e confezione) Illustrazione 5: Borsa da mare Illustrazione 6: Borse da mare - 9 / 12 -

10 Il laboratorio di costruzione e manipolazione Il programma svolto durante il laboratorio di costruzione e manipolazione si è articolato in due momenti distinti: Esplorazione delle varie tecniche manipolative (Dicembre Gennaio): cartapesta origami decoupage cartelloni Illustrazione 8: Tecnica della cartapesta: una trottola Illustrazione 7: Tecnica dell'origami: una rana Costruzione di una scenografia teatrale (Febbraio - Giugno) : realizzazione di oggetti bidimensionali: sole luna palme dune attraverso le seguenti fasi: discussione e definizione di un progetto assegnazione di un progetto elaborazione di bozzetti individuali su Illustrazione 9: Realizzazione in carta legno delle dune discussione e scelta del progetto passaggio del disegno dalla carta al cartoncino disegno a matita della sagoma scelta - 10 / 12 -

11 suddivisione in parti della sagoma ritaglio con forbici del cartoncino ricomposizione della sagoma incollando i pezzi su un altro cartoncino con l ausilio di pennelli passaggio del disegno dal cartoncino al legno carteggio del legno con carta vetrata disegno a matita delle sagome taglio del legno con seghetto alternativo assemblaggio dei pezzi progettazione e costruzione dei sostegni realizzazione di oggetti tridimensionali: panchina baule attraverso le seguenti fasi: DISCUSSIONE E DEFINIZIONE DI UN PROGETTO Assegnazione di un progetto Suddivisione del progetto in sottoproblemi PREPARAZIONE DEI PEZZI Carteggio dei pezzi di compensato Disegno a matita delle sagome (utilizzo di metro con livella, riga e squadra) Utilizzo del seghetto alternativo lungo le linee tracciate Levigatura (carteggio) dei pezzi con carta vetrata ASSEMBLAGGIO DEI PEZZI Utilizzo della colla Utilizzo di trapano e viti Discussione e realizzazione di eventuali rinforzi e sostegni - 11 / 12 -

12 I risultati prodotti Questo progetto è riuscito a creare le condizioni favorevoli all instaurarsi di un atteggiamento propositivo da parte degli alunni e ha prodotto un apprendimento significativo, basato sull esperienza concreta che ha facilitato la costruzione di conoscenze e l acquisizione di competenze negli alunni coinvolti. L attività laboratoriale non solo è stata utile per l acquisizione di maggior autonomie a livello sociale, ma ha avuto importanti ricadute a livello didattico. L attività laboratoriale si è svolta in piccoli gruppi di alunni che hanno imparato prima a lavorare insieme rispettando gli altri, accettando tempi e capacità, ascoltando e attendendo il proprio turno senza prevaricare gli altri, condividendo talvolta lo stesso spazio e gli stessi strumenti. Gradualmente gli alunni, inizialmente impegnati in attività individuali all interno del gruppo, hanno iniziato e a cooperare, collaborando fra loro, aiutandosi reciprocamente e confrontandosi. Hanno così sviluppato competenze comunicative e relazionali fondamentali, alla base di qualsiasi attività lavorativa. I laboratori hanno dato l opportunità ai ragazzi di potenziare la loro manualità fine e di acquisire competenze pratiche spendibili nella vita quotidiana, come ad esempio prendere una misura. Attraverso la realizzazione di piccoli prodotti finiti e la gratificazione che ne è derivata è accresciuta negli alunni l autostima e la scoperta delle proprie potenzialità. Da un punto di vista delle competenze metacognitive gli alunni mettendosi alla prova, confrontandosi con gli altri e riflettendo sulle esperienze svolte e sui collegamenti fra le varie attività e quanto svolto in classe, hanno affinato la conoscenza di sé stessi, preso maggior consapevolezza delle proprie capacità e dei propri limiti. Inoltre hanno ricevuto stimoli all apprendimento cogliendo un fine nell impegno che l attività scolastica richiede e trovando quindi una valida motivazione allo studio. Anche se si auspicava una maggior partecipazione numerica da parte degli alunni degli Istituti coinvolti, si sottolinea che il raggiungimento degli obiettivi sopraelencati è stato reso possibile proprio dal ristretto numero di alunni che hanno partecipato al progetto, incontrando una cura e un assistenza fortemente personalizzata e individualizzata. Per il futuro sarebbe opportuno si continuare a lavorare con gruppi ristretti di alunni, ma provenienti da tutti gli istituti, nell ottica della progettazione in rete. Lugo, 25 maggio 2007 A cura del Gruppo di lavoro I.P.S Stoppa - 12 / 12 -

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